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22 Mag 2019
Mag 22 2019
12:35

Smom

I tre secoli dalla morte

Come il Vaticano, anche lo Smom ricorderà il fondatore dei Fratelli delle scuole cristiane, san Giovanni Battista de La Salle. Il francobollo debutterà il 24 maggio


A tre secoli dalla morte

A undici anni ricevette la prima tonsura e nel 1678 gli venne conferita l’ordinazione sacerdotale. Con alcuni sacerdoti e Adriano Nyel, laico particolarmente interessato al problema dell’educazione popolare, aprì scuole gratuite per i ragazzi. Pian piano elaborò il progetto di fondare una congregazione adatta, dove la vocazione presupponeva doti attitudinali naturali e acquisite, nonché una “consacrazione laica”. Lungo il 1684, i primi dodici fratelli emisero con lui i voti di obbedienza e stabilità. Tre anni dopo vennero inaugurati a Reims un seminario per i maestri di campagna e il noviziato con un buon numero di aspiranti. Contemporaneamente, iniziò a mettere a punto le regole canoniche ed a comporre le sue opere di carattere pedagogico e spirituale.

È così che lo Smom presenta san Giovanni Battista de La Salle, fondatore dei Fratelli delle scuole cristiane, nato appunto a Reims il 30 aprile 1651 e morto a Rouen il 7 aprile 1719. Tre secoli fa: da qui l’occasione per il francobollo, atteso il 24 maggio; è un taglio da 2,60 euro che ne propone l’immagine. Conta cinquemila esemplari in fogli da nove. Un’ulteriore citazione arriverà dal Vaticano a fine mese.



22 Mag 2019
Mag 22 2019
10:24

Giornali, riviste e siti

Per Marcello Manelli è “Filatelia analitica”

La nuova pubblicazione punta ad esaminare e valorizzare gli aspetti tecnici che caratterizzano la stampa delle cartevalori postali. Si prevedono tre, quattro numeri l’anno


Il primo numero

È nato “Filatelia analitica”, notiziario -lo dice il sottotitolo- di varietà e specializzazioni. Il primo numero, in versione digitale o cartacea, conta 36 pagine con immagini a colori; dedica la copertina al “Gronchi rosa”, però caratterizzato da un taglio chirurgico.

Il nome -spiega l’artefice, lo specialista Marcello Manelli (filatelia.analitica@gmail.com)- intende sottolineare “il percorso di studio analitico che caratterizza la filatelia specializzata” usando un termine nuovo e diverso dai soliti, “che in alcuni casi hanno creato confusione”. L’obiettivo è trattare argomenti riguardanti l’area italiana ma non solo, nella convinzione che tale approccio ponga “le basi per affrontare, tecnicamente, oggetti comunque sempre realizzati su carta, con tecniche di stampa le solite, con gomme e modalità di separazione simili, indipendentemente dalla nazione di origine”.

La pubblicazione, per ora gratuita, uscirà tre o quattro volte l’anno. In alcuni casi gli articoli prenderanno spunto da vecchi scritti, magari rivisitati e aggiornati; ora si parla, ad esempio, di tiratura o tipo, dentellature e perforatori, filigranoscopi, gamme di carta.



22 Mag 2019
Mag 22 2019
00:56

Note classiche

Quattro grana son meglio di uno

Una lettera viaggiata in Sicilia durante il periodo garibaldino. Oltre all’affrancatura e alla data, si fa notare il testo contenuto

Ci vollero 4 grana per pagare l’invio di un foglio da Partinico a Messina; era il 12 luglio 1860. La tariffa si spiega così: l’invio ne costava 2, cui andava aggiunto un importo analogo per la spedizione assicurata. L’affrancatura è composta da una striscia orizzontale di quattro dell’1 grano verde oliva, quello della terza tavola con carta di Napoli. La corrispondenza giunse a Palermo il giorno seguente, mentre arrivò a Messina il 17: lo testimonia il bollo presente al verso.

C’è di più: viaggiò nel periodo garibaldino (lo sbarco a Marsala data 11 maggio), per questo riveste un indiscusso valore storico-risorgimentale. Rappresenta inoltre l’ultima data nota d’uso, nella località, dei francobolli raffiguranti Ferdinando II. Interessante anche il testo interno, laddove si legge che “una fregata da guerra napoletana ieri entrò a Palermo alle ore 6 p.m., disertando la vandalica bandiera di Borbone”.

“La lettera viaggiò sino a Palermo coprendo il percorso in tempi regolari; il viaggio da Palermo a Messina durò, invece, quattro giorni”, conferma Nino Aquila nel volume “I francobolli degli ultimi re”. “Tenuto conto che proprio in quel momento avveniva un concentramento di truppe garibaldine e piemontesi nella zona di Barcellona, in vista della battaglia di Milazzo, non è pensabile che il percorso sia stato effettuato lungo il «cammino» da Palermo a Messina «per la via delle Marine». Non può escludersi, tuttavia, che il trasporto sia avvenuto per via di mare, non certo a mezzo dei piroscafi postali della Compagnia Florio, che sappiamo essere stati in quel periodo requisiti, ma -se mai- consegnandola ad un «vapore di commercio», in partenza da Palermo”. “È di rilievo, in ogni caso, il fatto che una lettera spedita da zona presidiata dai garibaldini sia stata recapitata, in tempi sufficientemente brevi, in una città ancora in mano borbonica”.



21 Mag 2019
Mag 21 2019
20:33

Smom

Nuova tappa padovana

Prosegue la narrazione del lavoro lasciato da Giotto alla cappella degli Scrovegni. In arrivo, il 24 maggio, altri sei francobolli

Giotto di Bondone (circa 1267 - 1337) colpisce ancora. Dopo due di silenzio, infatti, si ripresenta la serie melitense “Cicli pittorici” dedicata alla cappella degli Scrovegni. Segue le tappe del 9 maggio 2016 (quando uscirono sei esemplari da 2,30 euro), del 12 settembre (due da 2,55), del 17 ottobre (sei da 2,30) ed arrivando all’8 maggio 2017 (sempre sei da 2,30). Il “tesoro” di Padova tornerà ad essere ricordato il prossimo 24 maggio.

Il nuovo gruppo da sei dentelli, ora con nominale pari a 2,40 unità, è dedicato al ministero di Gesù, raffigurando il battesimo di Cristo, poi le nozze di Cana, la resurrezione di Lazzaro, l’ingresso a Gerusalemme, la cacciata dei mercanti dal tempio, l’ultima cena.

Ogni foglio, e son quattromila, contiene una sola serie.



21 Mag 2019
Mag 21 2019
17:17

Notizie dall'Italia

Le novità del Bancoposta

La principale riguarda i pagamenti fra privati: dall’1 luglio non sarà più possibile utilizzare il versamento su conto corrente postale; restano bonifico e postagiro. Ma vi sono pure altre sorprese

Un’articolata proposta di modifica unilaterale delle regole riguardanti l’accesso ai conti correnti Bancoposta, datata 31 marzo ma solo ora giunta ai diretti interessati, le persone fisiche.

Tra le novità, alcune risultano significative, come la “dismissione del servizio di incasso del bollettino di conto corrente postale”. “Al fine -si legge- di rispondere ad un’esigenza di razionalizzazione dei servizi finalizzati ai versamenti sul conto corrente e al contempo contrastare il rischio di riciclaggio di denaro sulle operazioni di trasferimento fondi”, Poste italiane annuncia che, dall’1 luglio, tale servizio, se destinato ai consumatori, sarà eliminato. In alternativa, restano ad esempio il bonifico e il postagiro. Entro la stessa data è possibile recedere dal contratto senza penalità e spese di chiusura.

Dal 3 giugno, inoltre, aumenteranno i limiti per trasferire fondi dal libretto “Smart” al proprio conto (e viceversa) attraverso il girofondo, utilizzando internet banking o la “app”; il massimale giornaliero salirà da 10 a 15mila euro ed il mensile da 30 a 50mila.

Già operativo un ultimo cambiamento: si può saldare il bollo auto attraverso la piattaforma Pagopa, cioè il sistema unico per i pagamenti elettronici verso la pubblica amministrazione.

Fin qui, gli aspetti contrattuali, ma per i collezionisti emergono ulteriori elementi. Ad esempio, risulta esteso l’impiego degli annulli a getto d’inchiostro. Poi, la lettera di accompagnamento è stata rivista (da notare il limitato spazio per l’indicazione dell’ufficio postale), mentre la scansione del bollettino rivela che sono spariti i riferimenti sull’accettazione, sostituiti da un numero di protocollo.



21 Mag 2019
Mag 21 2019
14:24

Vaticano

È “Diluvio universale”

L’opera di Michelangelo Buonarroti campeggia nel foglietto volto a celebrare i venticinque anni trascorsi da quanto venne completato il restauro della cappella Sistina


Il foglietto del 1994

Sessantamila foglietti (è la cifra massima autorizzata) contenenti tre francobolli per ricordare il quarto di secolo trascorso dalla fine del restauro, avviato nel 1980 e inerente agli affreschi della cappella Sistina. È uno dei titoli che il Vaticano ha programmato per il 31 maggio.

L’emissione -non è la prima volta- propone il “Giudizio universale” di Michelangelo Buonarroti, che adorna la parete dell’altare. L’intervento -spiegano dall’Ufficio filatelico e numismatico- “ha restituito all’opera la nitidezza dei colori, il vigore delle forme, la definizione dei particolari e l’unità complessiva”. Tutte le figure partecipano attivamente ed emotivamente alla scena, con le espressioni del volto, i gesti delle mani e delle braccia. Al centro si pongono Cristo Giudice e la Vergine, già presenti nel blocco da 4.000 lire dell’8 aprile 1994, uscito per la chiusura del cantiere. Ora sono riprodotti nel valore da 1,10 euro. Ai loro piedi, in posizione predominante, appaiono san Lorenzo associato alla graticola e san Bartolomeo che in mano ha la sua pelle, in cui è stato riconosciuto l’autoritratto del pittore. A sinistra si notano sant’Andrea, di spalle con la croce, e san Giovanni Battista, caratterizzato dal manto in pelo di cammello; figurano ritratti nel 25 centesimi. A destra, nell’altro taglio di uguale nominale, compare in primo piano san Pietro, con le chiavi in mano e gli occhi sbarrati in un’espressione preoccupata; dietro di lui spicca san Paolo, individuabile dalla barba e dal mantello rosso.



21 Mag 2019
Mag 21 2019
11:19

Dall'estero

Niki Lauda, i francobolli che lo ricordano

Il pilota austriaco si è spento ieri a settant’anni. Diversi i francobolli che l’hanno citato in vita, a cominciare da Austria e San Marino


L’omaggio delle Comore

Di Niki Lauda, nato il 22 febbraio 1949, restano pure i francobolli. Andreas Nikolaus Lauda -questo il nome completo- si è spento ieri dopo una carriera di pilota automobilistico, ma anche di imprenditore (in particolare ha fondato due compagnie aeree, Lauda air e Niki) e dirigente sportivo.

Non poche sono le cartevalori che già l’hanno citato, a cominciare da quelle del suo Paese, un 55 centesimi del 13 settembre 2005, e di San Marino, il 4 del 28 febbraio 2005, a suo tempo segnalate da “Vaccari news”.

Si possono aggiungere, ad esempio, Comore (emissione del 15 dicembre 2010, nominale da 350 franchi), Gibuti (27 febbraio 2019, quattro esemplari da 240 franchi e singolo da 750, in due foglietti), Guinea (10 marzo 2008, due dentelli da 5.000 franchi, e 3 giugno 2016, uno da 10.000), Mauritania (23 gennaio 1982, 19 ouguiya), Paraguay (6 marzo 1989, 5 guaraníes), Salomone (25 settembre 2015, 12 dollari), Senegal (16 luglio 1999, 200 franchi), Sierra Leone (26 giugno 2015, 6.000 leone), Togo (29 dicembre 2016, 900 franchi). Facile immaginare che presto ne arriveranno altri…



21 Mag 2019
Mag 21 2019
10:09

Appuntamenti

Di turno Como e Verona

Nella prima città la mostra in onore di Dmitrij Ivanovič Mendeleev; nella seconda la popolare manifestazione della Scaligera


L’annullo di Como

Due le iniziative annunciate per il prossimo fine settimana; entrambe non prevedono limitazioni nell’accesso.

La prima, una mostra voluta dal Circolo filatelico canturium, è stata fissata per il 24 maggio a Como presso l’istituto “Paolo Carcano” di via Castelnuovo 5. Intende ricordare il secolo e mezzo raggiunto dalla tavola periodica degli elementi definita da Dmitrij Ivanovič Mendeleev. L’allestimento, dedicato al chimico russo ma anche alla gloria locale, il collega Alessandro Volta, sarà raggiungibile dalle ore 8 alle 13.

Contemporaneamente comincerà la 132ª edizione di “Veronafil”, che si svilupperà sino al 26; le porte resteranno aperte venerdì tra le 10 e le 18, sabato dalle 9 alle 18, domenica nella fascia 9-13. Ancora una volta, il convegno commerciale vede in campo l’Associazione filatelica numismatica scaligera, che dà appuntamento alla Fiera cittadina, in viale del Lavoro. Ormai -annota il presidente, Michele Citro- la manifestazione “è entrata quasi nella leggenda, diventando uno dei convegni più prestigiosi operanti sul territorio italiano”. I visitatori troveranno francobolli, cartoline, monete, telecarte, kinder, piccolo antiquariato, hobbistica. Naturalmente, nei primi due giorni ci sarà anche la società Vaccari.



21 Mag 2019
Mag 21 2019
00:31

Dall'estero

La bellezza dei fiumi selvaggi

Dodici quelli che oggi gli Stati Uniti citeranno in altrettanti francobolli. Sono dei “Forever”, attualmente venduti a 55 centesimi di dollaro l’uno

S’intitola “La bellezza naturale dei fiumi selvaggi e scenici” la serie che gli Stati Uniti firmeranno oggi. Impostata impiegando fotografie spettacolari, racconta lo sterminato Paese dal punto di vista naturalistico; l’esito sono dodici francobolli “Forever” (attuale costo: 55 centesimi di dollaro).

Nell’ordine, i dentelli raffigurano il Merced, l’Owyhee, il Koyukuk, il Niobrara, lo Snake, il Flathead, il Missouri, lo Skagit, il Deschutes, il Tlikakila, l’Ontonagon, il Clarion.

Tali vie d’acqua -spiegano da Usps- sono reputate per la presenza di pesci e fauna selvatica, ma anche per ragioni geologiche, senza dimenticare gli aspetti ricreativi e l’importanza culturale o storica. C’è una normativa, il “Wild and scenic rivers act”, che ne classifica i tratti più sintomatici. Per questo sono salubri, non inquinati e generalmente accessibili solo attraverso un sentiero. Così da fornire acqua pulita, proporre luoghi di bellezza e garantire un adeguato habitat per gli animali.



20 Mag 2019
Mag 20 2019
20:11

Smom

Le Poste melitensi pronte per il 24 maggio

Dopo mesi di sostanziale silenzio, tre i titoli in uscita: Leonardo, Giotto e Giovanni Battista de La Salle. I dettagli sul primo

Alla fine, e dopo mesi di sostanziale silenzio, ecco lo Smom, che solo oggi pomeriggio ha annunciato le tre emissioni in arrivo per il 24 maggio, quindi pensando a “Veronafil”. Riguardano Leonardo da Vinci (l’omaggio consta di due francobolli da 3,60 euro in foglietto), di nuovo il ciclo pittorico di Giotto alla padovana cappella degli Scrovegni (sei tagli da 2,40 nel solito foglio con una serie), Giovanni Battista de La Salle (2,60).

Quanto al primo soggetto, propone due dei dipinti del genio, ricordato a mezzo millennio dalla morte. Sono il “San Giovanni Battista” (figura fra l’altro patrona dell’Ordine) e il “San Girolamo” (già citato nell’analogo omaggio dal Vaticano); un’opera è conservata al Louvre, la restante nella Pinacoteca d’oltre Tevere. Sul bordo del blocco compare la famosa sanguigna con l’autoritratto, ubicata alla Biblioteca reale di Torino. La tiratura è stata fissata a quattromila unità.



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