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Lo staff di "Vaccari news"

Giu 13 2003 - 00:00

Dall'estero

Ed il Laos inciampa nell’abbreviazione

Galeotto fu l’acronimo: così ora il Laos si trova ad avere due versioni diverse della stessa serie dedicata all’Anno internazionale delle montagne. La prima, corretta, ha il testo in caratteri latini “Lao PDR”, consueta abbreviazione per “Popular democratic republic”, cioè Repubblica democratica popolare. La seconda, invece, riporta la scritta “Lao PRD”, originata da una banale inversione nelle lettere. Ed è nato il caso.

Ma com’è potuto accadere? “L’azienda che è incorsa nella svista- spiegano i collezionisti da Vientiane, capitale del Paese asiatico- è la tailandese Thai-British security di Bangkok. Sembra un’azienda corretta e, almeno finora, ha lavorato con le dovute attenzioni. Sue sono infatti diverse produzioni precedenti, emesse senza sostanziali problemi”. La serie scandalo, organizzata in due tagli da 1.500 kip, è arrivata agli sportelli l’anno scorso, ma solo ora si è scoperta la varietà, che riguarda entrambi i francobolli. L’ipotesi più accreditata è che la tiratura, essendo realizzata lavorando su quattro o più tavole contemporaneamente, avesse una delle matrici con l’errore. Scappato ai controlli anche perché in Thailandia l’alfabeto è ben diverso da quello occidentale. Adesso la caccia è aperta: parte della tiratura errata risulta sia stata regolarmente posta in vendita ed usata.

Tutto tranquillo per la versione lao della scritta. Che, nel caso specifico dell’acronimo, offre la seconda e la terza consonante identiche.


A sinistra il francobollo corretto, a destra quello sbagliato
Giu 12 2003 - 09:51

Dall'estero

Mezzo secolo fa la rivolta di Berlino

Il francobollo

La sera del 17 giugno 1953 a Berlino Est regnava l’ordine. Ordine costato 42 condanne a morte e 25mila arresti. Proprio mezzo secolo fa si consumò la rivolta, la prima di così vaste proporzioni, che scosse l’Europa allora definita, politicamente più che geograficamente, “orientale”. I dimostranti chiedevano l’aumento salariale, la riduzione dell’orario lavorativo, la liberazione dei detenuti politici.

“La vicenda- si legge nell’ultimo numero del bimestrale «La voce del Cifr», fu prontamente ripresa all’Ovest: le poste della Berlino occidentale, allora indipendenti, predisposero due francobolli, agli sportelli dal 17 agosto, esattamente due mesi dopo. In entrambi, compare in primo piano la data, quel 17 giugno 1953 che costituì un ulteriore spartiacque nella storia intertedesca e nei rapporti fra i due blocchi: era l’evidenza che smentiva la propaganda del regime, la presunta compatta e convinta unità delle popolazioni d’oltrecortina”.

Ed oggi la stessa Germania propone un 55+25 centesimi, che riprende una foto d’epoca.


Per leggere l’intero articolo
Giu 11 2003 - 10:34

Notizie dall'Italia

San Donà di Piave: tutta a colori la nuova rivista dei collezionisti

“Un atto di coraggio” per pubblicare un “qualcosa”. Così, il presidente del Circolo filatelico numismatico hobbies vari a San Donà di Piave, Enrico Callovi, illustra l’ultima pubblicazione nata nel settore.

Pubblicazione che al momento “non ha neanche un nome di battesimo”. Nero su bianco, tuttavia, la linea editoriale: uscirà due volte l’anno e “tratterà- continua il portavoce- con argomenti a volte leggeri a volte più tecnici di filatelia e numismatica, di storia postale e storia locale, delle tradizioni e degli eventi bellici e della hobbistica in generale, visti con l’occhio attento e indagatore del collezionista”.

Il numero zero è stato appena distribuito gratuitamente ai soci, alle scuole della cittadina e a chi ne farà richiesta (casella postale 22, 30027 San Donà di Piave, VE). È strutturato in 26 pagine A4 interamente a colori: dettaglio piuttosto inconsueto, visti i costi, tra le pubblicazioni interne delle associazioni.

Uscito in occasione del Giro d’Italia, tra gli articoli presenta anche approfondimenti dedicati al ciclismo, visto attraverso i francobolli e le telecarte. In più, timbri e annulli postali locali, cartoline, filatelia classica e… bollini adesivi per la frutta.


La copertina del numero zero
Giu 11 2003 - 10:33

Dall'estero

Torna Sabrina, attrice ma anche sensibile ai problemi dell’infanzia

Il francobollo

Trentasette centesimi per salutare l’interprete di “Vacanze romane”, “Sabrina”, “Guerra e pace”, “Colazione da Tiffany” e ancora altre pellicole. A dieci anni dalla scomparsa e a mezzo secolo dall’Oscar, gli Stati Uniti ricordano dunque Audrey Hepburn, nata a Bruxelles nel 1929 come Edda H.Van Heemstra.

Artista ma anche, dal 1988, ambasciatrice per l’Unicef: impiegò infatti la propria celebrità per dirigere l’attenzione generale sulle problematiche umanitarie, viaggiando nel Terzo Mondo, incontrando politici e raccontando le proprie esperienze ai media. Porta il suo nome un fondo destinato a fornire servizi medici e psicologici ai bambini vittime di abusi.

Il francobollo, oggi in prevendita a Los Angeles, sarà disponibile in tutti gli uffici postali del Paese da domani. Inserito nella serie dedicata alle leggende di Hollywood, ritrae l’attrice secondo una fotografia che intendeva, nel 1954, promuovere il film “Sabrina”. Proprio quello che la consacrò definitivamente come star.


Giu 09 2003 - 09:38

Notizie dall'Italia

I francobolli esauriti di San Marino? "Merito delle tirature"

Uno dei valori 2003 esauriti

Il discusso libretto “Montecitorio” per l’Italia, l’emissione nel venticinquesimo anniversario del pontificato di Giovanni Paolo II per il Vaticano: il 2003 verrà ricordato come un anno anomalo nella filatelia nostrana. Ma San Marino?

“Non abbiamo programmato nulla di particolare”, ammette, in un’intervista a “Vaccari news”, il direttore dell’Azienda autonoma di stato filatelica e numismatica, Ottaviano Rossi. Nel fine settimana scorso, “padrone di casa” alla manifestazione sul Monte Titano. “Ciononostante, l’andamento delle vendite ha dato ottimi risultati, tanto che alcune emissioni 2002 e persino 2003 sono ormai esaurite”.

A non essere più in vendita in posta sono “Grandi maestri della pittura” ed “Europa” usciti solo poche settimane fa, oltre a “Poggiali campione del mondo”, “Olimpiadi invernali di Salt Lake City”, “Europa”, “Anno internazionale delle montagne” dell’anno scorso.

“Questi risultati- ha aggiunto Ottaviano Rossi- sono dovuti ad un’attenta cura nello stabilire le tirature”, offrendo così ai collezionisti la possibilità di apprezzare meglio quanto messo nell’album.


Giu 08 2003 - 00:00

Libri e cataloghi

Con Gianni Giannoccolo parlano i documenti

L'occupazione nazista in Italia

Gianni Giannoccolo è uno fra i più noti collezionisti e studiosi del periodo che si concluse con la Seconda guerra mondiale. È suo il recente volume “L’occupazione nazista in Italia 1943-1945”, 832 pagine con illustrazioni in bianco e nero (prezzo di copertina 25,00 euro).

Alla già imponente bibliografia del settore si aggiunge ora questo studio, che impiega fra l’altro materiali conservati all’Archivio militare di Friburgo e all'Ufficio storico dello Stato maggiore dell'Esercito a Roma, senza dimenticare altri archivi, come quelli di Stato, degli Istituti storici della Resistenza e anche privati.

Numerosi i documenti riprodotti, oltre alle 1.530 localizzazioni scelte dalle formazioni germaniche di occupazione in Italia.


Per saperne di più
Giu 07 2003 - 00:00

Notizie dall'Italia

Oltre al francobollo, il nuovo Epicentro dello stilista Prada

Il francobollo dell’anno scorso

L’anno scorso, il francobollo da 41 centesimi inquadrato nella serie dedicata al design italiano. Ed oggi, 7 giugno, a Tokyo si inaugura il nuovo Epicentro Prada, progettato dagli architetti Herzog & de Meuron. L’edificio di sei piani, ispirato alle forme di un cristallo, “è destinato a divenire un punto di riferimento del paesaggio urbano”. La sua facciata è infatti costituita da centinaia di pannelli di vetro che consentono la costante percezione, per chi si trova all’esterno, dei prodotti esposti in ogni punto del negozio. Parallelamente, dall’interno, si ha una visione della città a 360 gradi. “È stato un progetto entusiasmante- ha detto Jacques Herzog- e la collaborazione con Prada ha consentito uno scambio intellettuale molto interessante. Il risultato è un edificio che sfida le nostre energie percettive in modo estremamente radicale”.

Il programma, che ha visto due anni fa una costruzione innovativa anche a Broadway, nasce dal desiderio di Prada di reinterpretare il concetto di shopping con un approccio completamente diverso”.


Prada Aoyama building
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