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Buona lettura
Lo staff di "Vaccari news"

Feb 03 2006 - 00:00

Dall'estero

E de Gaulle diventò... arte autoctona

Tra i diciotto esemplari emessi oggi dall’Onu per l’arte indigena, uno propone tre campane provenienti dal Centrafrica che ritraggono Charles de Gaulle

Chi l’avrebbe mai detto che Charles de Gaulle, noto anche per la sua forte personalità, sarebbe finito a caratterizzare l’arte autoctona del Centrafrica?

Il richiamo giunge attraverso tre campane di ottone, che inequivocabilmente ricordano il generale e statista francese; sono riprodotte in uno dei tagli da 1,20 franchi emessi oggi dalla sede di Ginevra dell’Onu. In questa interpretazione, de Gaulle è ripreso a braccia alzate mentre, parlando agli algerini sulla loro indipendenza, il 4 giugno 1958 tiene uno storico discorso, che inizia con “Je vous ai compris”, “Vi ho capiti”. Intervenendo così nell’acceso dibattito riguardante la guerra tra la Francia ed il Paese al di là del Mediterraneo.

Le campane, alte 16-18 centimetri, provengono appunto dal Centrafrica ed ora fanno parte di una collezione privata conservata a Vienna.

La serie propone complessivamente diciotto francobolli, sei per ogni sede delle Nazioni Unite, dedicati agli strumenti musicali africani; è nata come omaggio, articolato in più tappe, al Forum permanente sulle questioni indigene. In una delle cartevalori distribuite due anni fa si parla pure italiano: compare infatti un menhir della Lunigiana (“Vaccari news” del 3 marzo 2004).


La serie completa delle tre sedi Onu si articola in altrettanti minifogli, ognuno con sei esemplari diversi
Feb 02 2006 - 00:00

Dall'estero

Dall’Islanda il ricordo del 1956

Una pagina drammatica della storia europea, la crisi ungherese del 1956, è ricordata oggi in Islanda

È trascorso mezzo secolo dalla stagione democratica di Imre Nagy in Ungheria, culminata a fine anno con l’intervento sovietico e la “normalizzazione” guidata da Janos Kadar.

A ricordarlo è oggi l’Islanda, all’epoca fra i Paesi scesi in aiuto dei fuoriusciti, recependo il sollecito dell’Agenzia Onu per i rifugiati.

Furono 200mila le persone che, al precipitare della situazione, varcarono la frontiera magiara, raggiungendo la Jugoslavia e l’Austria. “Il Governo islandese –sottolineano da Reykjavik- decise allora di accordare l’asilo politico a cinquantadue rifugiati. Gli ungheresi furono il primo gruppo organizzato ad ottenere questo statuto in Islanda. Si adattarono bene, e venticinque di loro più tardi presero la cittadinanza”. Un terzo risiede ancora nell’isola.

Il francobollo propone una colomba che fugge da un nido di filo spinato, accolta da due mani ospitali; è in vendita a 70 corone locali.

Alla ricorrenza si è naturalmente aggiunta l’Ungheria, che arriverà agli sportelli il prossimo 20 ottobre con un 500 fiorini. Il centro della bandiera offre un vero buco: ricorda la scelta dei rivoltosi di allora di strappare dal drappo il simbolo del regime.


Anche Budapest celebrerà, ma solo il 20 ottobre, l'anniversario. «Vaccari news» è già in grado di mostrare il bozzetto
Feb 01 2006 - 14:15

Emissioni Italia

Emissione per Montecitorio, questi i dettagli

I primi tre francobolli inseriti nella carta valore compongono il Tricolore

Si svuota dei parlamentari, ormai alle prese con la nuova stagione elettorale, Montecitorio si riempie di filatelisti. La “sala della Lupa”, infatti, dal 9 al 16 febbraio ospiterà la mostra “Il Regno d’Italia”.

A promuoverla, nel giorno dell’inaugurazione, un francobollo da 60 centesimi, predisposto in fogli e carnet. Promuoverla in modo anomalo, visto che nella vignetta manca un dettaglio importante: quando la mostra potrà essere visitata.

L’immagine è unica: propone quattro cartevalori d’antan che citano altrettanti sovrani, sul trono tra il 1861 ed il 1946. Le prime tre, però, non rispettano la successione storica, ma sono ordinate in modo da formare il Tricolore, richiamando Umberto I, Vittorio Emanuele II e Vittorio Emanuele III. Sotto, la citazione per le nozze con Maria Josè del Belgio di colui che avrebbe regnato appena un mese, Umberto II.

I fogli contengono venticinque esemplari, per una tiratura complessiva pari a 3,5 milioni di francobolli. Il carnet offre quattro pezzi raccolti in foglietto (foto grande), incollato per un margine al contenitore; trecentomila sono i libretti prodotti, per un totale dunque di 1,2 milioni di esemplari. La copertina raffigura la facciata stilizzata di Montecitorio e gli stessi dentelli d’epoca; sul retro, la “Lupa” e quattro etichette per gli invii prioritari.

Fogli e carnet saranno in vendita alla mostra, ma verranno resi disponibili anche agli abbonati diretti di Poste italiane nonché ai clienti che si recheranno agli “Spazi filatelia” di Roma e Milano o agli altri sportelli filatelici del Paese.

Doppio l’annullo: è possibile ottenerlo rivolgendosi allo “Spazio filatelia” di Roma e all’ufficio postale della Camera.


È un vero e proprio foglietto quello contenuto nel carnet
Feb 01 2006 - 11:45

Emissioni Italia

La serie “scolastica”? Si tinge di giallo (e rosso)

Sono i colori forti, ed in particolare il giallo ed il rosso, a dominare questo nuovo appuntamento con le scuole e le università d’Italia. Che si caratterizza pure per un ulteriore dettaglio: il formato, certo non agevole per affrancare lettere e cartoline.

In ogni caso, la serie uscirà in un’unica soluzione il 6 febbraio e si articola in quattro esemplari da 45 centesimi. Ognuno dedicato ad un diverso plesso della Penisola.

Da Nord a Sud, i tributi dentellati vanno a tre istituti superiori: il Liceo classico statale “Ernesto Cairoli” di Varese, il Liceo scientifico “Alessandro Tassoni” di Modena, il Liceo classico “Agostino Nifo” di Sessa Aurunca (Caserta). Senza naturalmente dimenticare l’Università agli studi “Carlo Bo” di Urbino (Pesaro Urbino).

Ancora una volta, ad essere privilegiati sono gli edifici, tranne che per l’ultimo tributo, dove compaiono “un particolare dell’iconografia dell’Immacolata Concezione”, tratto da un documento del XVII secolo, ed il logo del cinquecentesimo anniversario trascorso dalla fondazione dell’Università.

Gli annulli primo giorno ai filatelici di Varese, Modena ed Urbino, nonché all’ufficio postale di Sessa Aurunca.


Particolarmente sgargiante l’infornata 2006 per le scuole e le università italiane
Feb 01 2006 - 00:00

Appuntamenti

Colombo - In attesa del francobollo, l’annullo di Genova

Sarà in uso dalle 9 alle 13 di sabato 4 febbraio l’annullo genovese per Cristoforo Colombo

Cristoforo Colombo morì cinquecento anni fa. La ricorrenza rappresenta una delle ultime voci inserite nel programma italiano 2006, tanto è vero che del 62 centesimi non si conosce ancora la data di uscita.

Intanto, però, oggi è arrivata la serie sammarinese (“Vaccari news” del 28 gennaio) e sabato giungerà un annullo. Impiegato, naturalmente, a Genova, che la tradizione più accreditata indica come la città natale del navigatore.

A richiedere la sottolineatura marcofila è il Circolo filatelico “La Lanterna”, che durante il fine settimana organizza il convegno commerciale “Genova 2006”.

Punto di riferimento è il padiglione “D” della Fiera, aperto al pubblico sabato 4 febbraio dalle 9 alle 18 e domenica 5 dalle 9 alle 14. L’ingresso è gratuito.


Gen 31 2006 - 00:00

Dall'estero

In francobollo le medaglie d’oro australiane di “Torino 2006”

Anche i campioni di “Torino 2006” avranno un proprio francobollo. Naturalmente non tutti, ma certo quelli che avranno concorso e primeggiato sotto la bandiera dell’Australia.

La conferma giunge da Canberra. “Le Olimpiadi invernali 2006 si svilupperanno dal 10 al 26 febbraio ed Australia post sarà pronta ad immortalare, quando dovessero capitare, i momenti delle medaglie d’oro australiane”.

In base ai programmi, gli atleti nazionali che saliranno sul podio più alto saranno ricordati con minifogli da dieci esemplari, sulla falsariga di quanto avvenuto nel 2000, 2002 e nel 2004. E, come nelle passate edizioni del progetto, in tempi da primato: 48 ore dalla vittoria.


Tornerà anche per le Olimpiadi invernali il tributo australiano ai propri campioni
Gen 30 2006 - 00:00

Dall'estero

Da Napoleone alla British library

Anche il primo francobollo al mondo nella celebrativa emessa il 16 gennaio scorso da Saint Helena

Un secolo e mezzo fa il “numero uno” di Saint Helena, che ora festeggia il giro di boa con sei francobolli ed un foglietto.

Ma c’è di più: l’isola dell’Atlantico meridionale, nota per aver ospitato Napoleone negli ultimi anni della sua vita, ha voluto rendere omaggio anche alla British library di Londra, proponendo nelle vignette altrettante gemme mondiali tratte dalle sue collezioni filateliche.

Fra cui il 6 pence blu locale, emesso nel 1856 per pagare la consegna delle lettere fino al Regno Unito e citato sia nel 30 pence che nel blocco da 2 sterline, dove compaiono pure altri cimeli postali conservati nella struttura britannica.

Oppure l’1 scellino triangolare proveniente dal Capo di Buona Speranza (presente nel 20 pence), il 24 centesimi statunitense con il velivolo “Jenny” rovesciato (taglio da 25) e naturalmente -come poteva mancare?- il “Penny black” (80 pence).


Le collezioni filateliche della British library (sito in inglese)
Nel foglietto, invece, la citazione della British library, che conserva, fra l’altro, preziose collezioni filateliche e cimeli postali, seguiti da David Beech
Gen 29 2006 - 00:00

Libri e cataloghi

La Francia si rinnova

Oltre al volume cartaceo, il catalogo dedicato alla Francia offre pure il cd

Tutti i colori della Francia nel nuovo volume che la Yvert & Tellier ha dedicato al Paese in cui ha la storica sede.

In 768 pagine ed un cd (22,50 euro) l’intera produzione, dalla Seconda Repubblica allo 0,90 euro per François Pompon, che ha debuttato il 4 luglio scorso.

E non c’è solo la posta ordinaria: listati, illustrati e prezzati pure blocchi, carnet, specimen, interi (fra cui le versioni in vendita generale dei “prêt-à-poster”), pubblicitari ed ancora molto altro, per una realtà che, filatelicamente parlando, risulta fra le più articolate.

Le trouvaille -soprattutto varietà- riferite a vecchi dentelli ed ora introdotte nell’elenco sono riportate sotto il francobollo tipo, evidenziate in arancione.


La scheda
Tutti i cataloghi Yvert
I «prêt-à-poster» nascono nel 1995 ed hanno trovato un discreto seguito; questo catalogo elenca le emissioni in vendita generale
Gen 28 2006 - 00:00

San Marino

Cinquecento anni senza Colombo

Morì a Valladolid nel 1506, senza sapere di aver scoperto un nuovo continente. A cinquecento anni di distanza dalla scomparsa, Cristoforo Colombo è ancora ritenuto il navigatore per eccellenza. E si è facili profeti nel pronosticare quante amministrazioni postali non passeranno inosservato l’appuntamento con il calendario. Fra cui Gibilterra, Italia –che ha introdotto la voce durante l’ultima seduta della Consulta (“Vaccari news” del 16 dicembre)- e San Marino.

La più antica Repubblica del mondo uscirà l’1 febbraio con due esemplari da 0,90 e 1,80 euro, dedicati ad altrettanti particolari.

La contrapposizione delle culture, sintetizzata dal confronto fra il navigatore e l’indigeno, figura nel primo francobollo, volendo così mostrare “come due mondi diversi si sono scontrati ed uniti nello stesso tempo”.

L’altra vignetta si sofferma sulla fase di studio e preparazione che ha permesso di concretizzare l’impresa, proponendo il ritratto di Colombo attorniato dagli strumenti di bordo mentre, sullo sfondo, si staglia una delle caravelle.

Peccato che... entrambe le cartevalori siano anonime, nel senso che non figura il nome del commemorato!

I fogli sono da sedici esemplari, la tiratura di centodiecimila serie. La serie uscirà l’1 febbraio, insieme alle altre due segnalate da “Vaccari news” il 30 dicembre ed il 14 gennaio, dedicate a “Torino 2006” e all’Arengo dei capi famiglia.


Il confronto fra civiltà e la fase di preparazione del viaggio sono i due aspetti sintetizzati dalla serie che San Marino dedica a Cristoforo Colombo, scomparso nel 1506
Gen 27 2006 - 17:21

Emissioni Italia

Italia: anche la versione in fogli di “Torino 2006” ha disegni al vivo

Una Befana mattacchiona. O, forse un semplice errore, dovuto all’avvicendamento del personale di Poste italiane durante le vacanze. In ogni caso, la tiratura in fogli da cinquanta della serie per le Olimpiadi bianche non offre i bordi bianchi, come invece si presenta nella immagine diffusa il 5 gennaio.

L’ultima riproduzione, infatti, propone i bordi “al vivo”, ossia senza la tradizionale cornice neutra. Avvicinandosi dunque ai dentelli raccolti nel foglietto, anche se in quest’ultimo “i motivi geometrici dei singoli francobolli si compongono, come in un puzzle, realizzando un unico disegno astratto che caratterizza il fondo”.

Le singole vignette sono dedicate ad alcune delle discipline sportive presenti ai XX Giochi olimpici invernali: biathlon (23 centesimi), pattinaggio di figura (45), hockey su ghiaccio (65), curling (70), bob (85), sci alpino (90) e slittino (1,30). Lasciando fiamma olimpica e medaglie agli esemplari da 1,00 e 1,70 euro.

Diverse le tirature: il taglio da 45 centesimi è prodotto in 3,5 milioni, che scendono a 2 per i restanti. Mezzo milione, infine, il quantitativo del foglietto.

Fogli e blocco debutteranno l’8 febbraio, accompagnati dall’annullo speciale in uso nel capoluogo piemontese.


Questa la versione definitiva dell’omaggio italiano a «Torino 2006»
Gen 27 2006 - 11:44

Emissioni Italia

Trecentomila i carnet per la mostra di Montecitorio

Chi visiterà la mostra a Montecitorio, gli abbonati diretti di Poste italiane ma anche chi si recherà agli sportelli filatelici ed agli «Spazi filatelia» potrà acquistare il libretto

Sono 300mila i libretti prodotti per l’allestimento “Il Regno d’Italia”, che verrà ospitato presso la sala della Lupa di Montecitorio dal 9 al 16 febbraio.

Saranno disponibili dal giorno inaugurale: ogni carnet –così come “Vaccari news” aveva anticipato il 18 gennaio- contiene quattro esemplari da 60 centesimi, per un totale che ammonta a 1,2 milioni di francobolli. Secondo quanto diramato da Poste italiane oggi, sono “identici a quelli stampati in fogli”.

Ma come saranno venduti? Parte della tiratura –precisano sempre dalla società di recapito- verrà distribuita ai trecento sportelli filatelici ed agli “Spazi filatelia” di Roma e Milano; parte sarà riservata agli abbonati diretti. Ma anche chi visiterà la mostra potrà acquistarli: presso l’ufficio temporaneo ne saranno depositati 50mila.

Il 60 centesimi nella versione a foglio è invece tirato in 3,5 milioni di esemplari e predisposto in confezioni da venticinque.


Come si presentano il francobollo e la copertina del libretto; quest’ultimo contiene quattro esemplari identici nonché altrettante etichette di posta prioritaria
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