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  • i programmi aggiornati di Italia, San Marino, Vaticano e Smom;
  • l'archivio di tutte le informazioni che abbiamo diffuso nel tempo (è possibile fare ricerche sia in ordine cronologico, sia per parola chiave, sia per area);
  • i comunicati diramati alla stampa;
  • l'elenco dei prossimi appuntamenti (mostre ed eventi).
Buona lettura
Lo staff di "Vaccari news"

Feb 17 2006 - 00:00

Notizie dall'Italia

Concorsi, che passione!

Gli italiani? Un popolo di santi, navigatori ed... appassionati di concorsi. Che spopolano alla televisione, nei supermercati e persino in azienda.

È il caso di Poste italiane, che negli ultimi tempi ne ha varati almeno tre, sia pure con obiettivi diversi.

Il primo si chiama “Gran premio mondo bancoposta”; intende riconoscere la fedeltà del pubblico, trasformando “le operazioni effettuate in fantastici regali”. Si concluderà solo nell’ottobre 2007 e mira a consolidare, attraverso azioni di marketing mirate, il rapporto con la clientela, “aumentandone il livello di soddisfazione e soprattutto stabilendo un rapporto duraturo di fiducia con essa”.

Dieci, invece, i progetti premiati attraverso “Un’idea vincente per i servizi postali”, iniziativa interna volta “a valorizzare il potenziale strategico e l’innovazione”. Tra i suggerimenti presentati ed apprezzati dalla società di recapito figurano la realizzazione di cartoline bianche, che il pubblico può personalizzare, e di kit con buste in formati differenti. In entrambi i casi, dettaglio significativo, si suggeriscono oggetti già preaffrancati.

Altro ancora è l’obiettivo individuato con “In corsa per vincere”, una gara di vendita fra uffici che “prevede l’assegnazione di punti in funzione dei risultati conseguiti nel periodo su un set di prodotti particolarmente strategici”.


I dettagli sull’iniziativa pubblica
Anche a Poste italiane spopolano i concorsi, che mirano a raggiungere obiettivi diversi. Per il pubblico ora la gara è collegata all’impiego del bancoposta
Feb 16 2006 - 00:00

Libri e cataloghi

Sotto la lente storica e postale il porto e la ferrovia di Ravenna

Il volume «Romagna 2005» raccoglie testimonianze, avvenimenti ed aspetti storici riguardanti il porto-canale e la ferrovia di Ravenna

Non solo la mostra, che dura qualche giorno e poi viene archiviata. Ancora una volta il Circolo filatelico e numismatico “Dante Alighieri” di Ravenna riesce a dar seguito nel tempo all’allestimento, varando un numero unico che approfondisce gli stessi argomenti.

L’ultimo caso riguarda le comunicazioni marittime e ferroviarie cittadine, esaminate attraverso la lente storica e postale. Sono 240 le pagine di “Romagna 2005”, che sviluppano l’argomento grazie a Claudio Cornazzani e Mauro Dalla Casa.

Porto-canale e ferrovia “incisero -ricorda nella presentazione Pericle Stoppa- non solo sull’economia e sulla trasformazione del territorio ma anche sulle condizioni e sui comportamenti sociali della popolazione locale”.

Un capitolo cataloga ed illustra i bolli dei messaggeri operativi nella provincia.

Maggiori informazioni alla mail mauro57fil@virgilio.it.


Feb 15 2006 - 00:00

Notizie dall'Italia

A Beverino i farmaci li consegna il portalettere

A Beverino (La Spezia) il portalettere consegna anche i medicinali

Non solo prioritari, pacchi e cartoline: il portalettere di Beverino, piccolo centro in provincia della Spezia, consegna pure farmaci.

Si tratta di un progetto pilota di sei mesi e si rivolge ad anziani, disabili e comunque a coloro che temporaneamente hanno difficoltà nello spostarsi.

“Attivo sei giorni su sette –spiegano dalla società di recapito- il servizio coinvolge i tre uffici postali presenti nel comprensorio comunale, la farmacia di Beverino e i medici curanti della zona”.

A disposizione vi sono buste speciali dove inserire le prescrizioni; da imbucare poi, senza affrancatura, in apposite cassette esterne. Le ricette vengono quindi portate in farmacia dal personale del Comune, mentre i medicinali sono recapitati dal postino nel giro di ventiquattro ore, pagando in contrassegno l’eventuale ticket.

Il servizio è stato finanziato dall’Ente locale con un assegno di 5.400,00 euro.


La busta ideata per il servizio (collezione Claudio Manzati)
Feb 14 2006 - 17:55

Appuntamenti

Prato: morbi, antichi ostelli, la rete prima di internet

Si svolgerà sabato prossimo il colloquio «Economia e geografia delle comunicazioni postali nella penisola italiana in prospettiva storica», organizzato dall’Issp

La disinfezione delle missive, nei secoli ingiustamente accusate di portare, insieme alle notizie, morbi letali. Le antiche stazioni a cavalli posizionate sulle strade di grande passaggio ed oggi magari trasformate in ristoranti di lusso. La “rete” delle comunicazioni mondiali quando, non esistendo internet, il telegrafo rappresentava il futuro.

Sono solo alcuni dei temi che verranno affrontati sabato 18 febbraio a Prato. Dalle 9 alle 14 palazzo Datini (via Ser Lapo Mazzei 43) ospiterà il terzo colloquio nazionale firmato dall’Istituto di studi storici postali ed intitolato “Economia e geografia delle comunicazioni postali nella penisola italiana in prospettiva storica”.

“Il titolo –spiega il direttore dell’Istituto, Andrea Giuntini- è volutamente onnicomprensivo. Serve a mostrare quanto il bisogno di comunicare, e dunque la posta, un tempo fossero di primaria importanza, per la politica, la guerra, i commerci, le relazioni personali e familiari. Esattamente come oggi: cambiano i mezzi, cambiano i tempi di attesa, ma le esigenze sono le medesime. Basti pensare a cosa si prova quando la connessione internet non funziona: niente navigazione, niente e-mail. Insomma, si è bloccati”.

Il colloquio, patrocinato da Comune e Provincia di Prato, è organizzato in accordo con il Coordinamento fra le associazioni di storia postale italiana. Sono attesi da tutta Italia accademici, studiosi, collezionisti e semplici appassionati che vogliono confrontarsi, ognuno portando esperienze e modalità di lettura specifiche.

Occorre contattare lo stesso Istituto, e-mail issp@po-net.prato.it.


Il programma delle relazioni (file rtf)
Feb 14 2006 - 00:00

Dall'estero

Lui, lei e... l’altro

La spiaggia, due gambe maschili davanti ad altrettanti femminili, la parola in inglese e gaelico “love”. Un quadro che non lascia spazio a dubbi, specie per il dettaglio: lei, in realtà, è in punta di piedi e ciò fa supporre qualcosa in più.

A completare la scena -sottolineano da Dublino- c’è pure uno “stupendo e fidato” cane. Nel caso specifico, e come poteva essere diversamente?, un elegante setter locale, aggiunto per raddoppiare il riferimento.

Non solo quindi celebrare la Festa degli innamorati, ma richiamare anche l’anno che lo zodiaco cinese ha dedicato proprio al “simbolo di lealtà e devozione” per eccellenza.

Il 48 centesimi è confezionato in blocchi da sedici e in libretti da dieci pezzi, in quest’ultimo caso adesivi; fa parte di una serie che comprende altri tre omaggi cinofili, raccolti in un’ulteriore confezione.


Due piccioni con un cane: il 48 centesimi irlandese dal 25 gennaio permette di presentare gli auguri agli innamorati, ma di formularli pure a chi osserva il calendario cinese
Feb 13 2006 - 00:00

Notizie dall'Italia

A Borgo Faiti rivive la vita del Novecento

Tra i tanti cartelli applicati sul palo, quello della Feldpost tedesca

Il XX secolo tra i reperti che sintetizzano il patrimonio storico, sociale, militare e tecnico, italiano e non. È il Museo Piana delle Orme, dislocato a Borgo Faiti (Latina) e che in una struttura di 25mila metri quadrati permette di valorizzare una collezione privata nata trent’anni fa.

Due i settori principali, uno dedicato alla pace (fra i temi, la bonifica delle paludi pontine, la vita nei campi, il giocattolo d’epoca) e l’altro alla Seconda guerra mondiale.

È soprattutto in quest’ultimo ambito che si evidenziano numerose tracce postali. Come il cartello che segnala l’ufficio di Feldpost tedesco o la buca per le lettere italiana, rimasta illesa in un contesto di distruzione. Senza contare le fotografie: ritraggono militari di varie nazionalità e dislocati in vari fronti, intenti a leggere notizie da casa o a scrivere della propria vita in divisa.

Tutto questo in allestimenti a scala reale, con luoghi e situazioni che permettono di valorizzare qualcosa come 300 trattrici agricole, 1.000 macchine operatrici, 6.000 giocattoli, 300 mezzi militari e migliaia di altri oggetti, il cui totale sfiora quota 50mila.


Il sito del Museo
Uno dei momenti più importanti della vita militare è scrivere a casa: qui una foto d’epoca che ritrae soldati australiani ad El Alamein
Feb 12 2006 - 00:00

Libri e cataloghi

Montecitorio - Dopo la mostra, rimane il catalogo

In due tomi, il lavoro di Bruno Crevato-Selvaggi: integra l'allestimento visitabile in questi giorni a Montecitorio

Per chi non può visitare la mostra e per chi vuole approfondire. Si intitola “Il Regno d’Italia nella posta e nella filatelia” il poderoso lavoro di Bruno Crevato-Selvaggi, organizzato in due tomi per complessive 864 pagine (60,00 euro). Lavoro che riprende l’omonimo allestimento ma che, al tempo stesso, offre anche molto altro riguardante il periodo 1861-1946.

“La principale differenza –precisa l’autore- fra la mostra ed il volume è nel testo di ogni capitolo: quello che si può leggere nei pannelli della mostra, infatti, è solo un’agile sintesi” della versione a stampa. Il lettore non troverà dunque “le particolarità di ogni argomento o uno studio approfondito, ma un panorama completo delle questioni principali”.

“Né mancano gli aspetti ed i dati inediti o quasi”, come gli elenchi degli uffici ambulanti, delle linee di navigazione e di quelle aeree postali, bozzetti e saggi, documenti d’archivio ottocenteschi.

La messe di informazioni non appesantisce il lavoro, che vuole principalmente essere culturale e divulgativo.


Gli argomenti trattati
Durante l'inaugurazione della mostra nell'ordine: Paolo Vaccari, il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Carlo Giovanardi, Renata Vaccari e Bruno Crevato-Selvaggi, curatore della mostra.
Feb 11 2006 - 12:58

Appuntamenti

Anche la posta faceva le bollicine

La Coca Cola? Non solo lo sponsor -magari messo in discussione- delle Olimpiadi, perché la scelta aziendale di autopromuoversi è davvero antica.

Lo evidenzia la mostra “Walker Evans argento e carbone”, fino al 19 febbraio visitabile alla Galleria Carla Sozzani (corso Como 10, Milano). L’allestimento, messo a punto con il Museo di storia della fotografia Fratelli Alinari, propone un centinaio di immagini, libri, riviste e documenti riguardanti il lavoro commissionato dalla Farm security administration ad Evans, finalizzato a monitorare la situazione economico-sociale delle aree rurali statunitensi dopo la crisi del 1929.

Accanto a contadini, interni, chiese, negozi e paesaggi, ecco l’insegna dell’ufficio postale, con appunto il logo della multinazionale. Dietro, un modesto edificio che serve pure da benzinaio e magari da rivendita di tabacchi ed altri prodotti.

L’immagine (Library of Congress e Martson Hill editions) è stata scattata a Sprott, in Alabama, nel 1936.


La Galleria e i dettagli sulla mostra
Quando la Coca Cola pubblicizzava gli uffici postali: la foto, ora in mostra a Milano, è stata scattata da Walker Evans nel 1936 in Alabama (Library of Congress e Martson Hill editions)
Feb 11 2006 - 00:00

Notizie dall'Italia

Radio vaticana - Nel 1981 i francobolli, domani l’annullo

L’annullo previsto per domani riproduce il logo scelto per l’evento

Il 12 febbraio 1981, per il mezzo secolo, vennero predisposti quattro francobolli; domani arriva l’annullo: Radio vaticana compie 75 anni ed il manuale offre il logo dell’anniversario.

È l’emittente radiofonica della Santa Sede, uno “strumento –precisano dalla sede- di comunicazione ed evangelizzazione al servizio del ministero petrino”. Suo scopo essenziale è “annunciare con libertà, fedeltà ed efficacia il messaggio cristiano e collegare il centro della cattolicità con i diversi Paesi del mondo”.

Inaugurata da Pio XI (che compare al fianco di Guglielmo Marconi nel 100 lire del 1981) non è tuttavia organo ufficiale della Santa Sede “e quindi i contenuti, da essa elaborati e diffusi con la rapidità e tempestività richiesta dalla attività radiofonica, restano sotto la sua responsabilità”.

Per ottenere l’impronta marcofila il materiale filatelico, affrancato dai richiedenti, dovrà pervenire all’Ufficio obliterazioni delle Poste vaticane entro l’11 marzo.


Il sito dell’emittente
Venticinque anni fa, invece, vennero confezionati da quattro francobolli
Feb 10 2006 - 18:27

Dall'estero

Dopo le bandiere, al rogo i francobolli

Non solo il boicottaggio economico e le bandiere bruciate. Anche la filatelia sembra essere coinvolta dalle proteste di certi ambienti musulmani.

La notizia è stata raccolta dalla Bahrain news agency. In base a quanto diffuso dall’agenzia di stampa, una persona yemenita avrebbe bruciato 5mila francobolli scandinavi per protestare contro la scelta del quotidiano danese, poi imitata da altre testate, di raffigurare attraverso vignette satiriche Maometto.

L’uomo avrebbe detto che i francobolli provenivano da una sua vecchia collezione, comprendente pure pezzi di pregio. Ora sta classificando i restanti; secondo le sue intenzioni, finiranno sul rogo gli esemplari di qualsiasi altra nazione che oserà insultare il profeta.


Feb 10 2006 - 15:29

Notizie dall'Italia

La scomparsa di Roberto Sciaky

È scomparso ieri Roberto Sciaky

Fino all’ultimo ha seguito il lavoro che stava completando, uno studio dedicato alla Bulgaria. Ed anche quando le forze gli sono venute meno, si è fatto aiutare dai figli per chiuderlo.

È scomparso ieri a 76 anni Roberto Sciaky, uno dei maggiori esperti di Etiopia. Esperienza che gli ha permesso di realizzare diversi studi sul Paese africano.

Laureato in chimica industriale, ha lavorato con il premio Nobel Giulio Natta, ma anche nell’industria farmaceutica e per alcuni anni è stato professore di chimica organica all’Università di Milano. Poi, la collaborazione con molte compagnie internazionali e con l’Unido, agenzia Onu per lo sviluppo industriale.

Nel campo filatelico -un interesse coltivato fin da bambino- ha ottenuto diversi riconoscimenti prestigiosi, soprattutto per la collezione sull’Etiopia e, più recentemente, per quella sulla Bulgaria. L’interesse per i francobolli era alternato ad altri, ad esempio quello per la vela.

I funerali si svolgeranno domenica 12 febbraio alle ore 10, presso il settore ebraico del cimitero Maggiore di Milano.


Feb 10 2006 - 11:56

Appuntamenti

Montecitorio - Per la filatelia è festa

Il curatore scientifico della mostra, Bruno Crevato-Selvaggi, spiega l’allestimento ai visitatori; sulla destra, l’amministratore delegato di Poste italiane, Massimo Sarmi

La mostra a Montecitorio? “Un’opportunità nuova ed originale per soffermarci su quell’insieme di valori che sono ancora oggi la base della nostra identità nazionale”. Ha detto anche questo il presidente della Camera dei deputati, Pier Ferdinando Casini, intervenendo oggi ad inaugurare l’allestimento romano, che potrà essere visitato dal pubblico, presso la sala della Lupa, fino al 16 febbraio (ingresso gratuito, orari 10-18).

“Qui -ha aggiunto il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Carlo Giovanardi- c’è il Gotha della filatelia nazionale”, cui va reso merito. “Se non ci fossero stati i collezionisti, non avremmo salvato tutto questo materiale”. Proprio Carlo Giovanardi, nel pomeriggio, ha accompagnato un gruppo di studiosi all’Istituto poligrafico zecca dello stato.

Spazio ai bilanci, invece, per il ministro alle Comunicazioni, Mario Landolfi, che ha ricordato il recentissimo protocollo riguardante la filatelia nelle scuole ed il progetto rivolto ai diciottenni. Attraverso la filatelia -ha chiarito- “fortifichiamo la nostra memoria”.

Pure il presidente della Federazione fra le società filateliche italiane, Piero Macrelli, nel suo intervento ha relazionato di quanto fatto. “Abbiamo lavorato molto –ha detto- in questi dieci anni, ma anche il risultato di queste tre mostre a Montecitorio ci gratifica”.

Il curatore scientifico della mostra e autore del catalogo, Bruno Crevato-Selvaggi, ha infine illustrato ai presenti l'esposizione.


Una panoramica della cerimonia inaugurale
Feb 10 2006 - 11:34

Emissioni Italia

L’operazione “Diciottenni” arriva in Parlamento

Due gli omaggi fogliettati ai diciottenni, tre le interrogazioni parlamentari a risposta orale presentate da Piero Ruzzante (Ds-l’Ulivo) ed indirizzate ai titolari dei dicasteri a Comunicazioni, Economia e Finanze, Istruzione Università e Ricerca.

Le interrogazioni mettono in luce i numerosi lati deboli del progetto, facendo concludere all’onorevole -che già in passato si è mostrato attento al settore postale- se il ministro Mario Landolfi “non intenda disporre l’immediata sospensione dell’iniziativa, tenuto anche conto che le prime consegne ai (e alle) diciottenni sono previste per giovedì 23 febbraio”. Con una possibile scappatoia: “mettere in vendita gli esemplari che dopo la consegna del 20 marzo 2007 risulteranno inesitati, garantendo a tutti la possibilità di procurarsi al valore nominale almeno un esemplare per tipo dei due francobolli-foglietto e devolvendo in borse di studio le somme così incassate”.

Nel documento destinato a Giulio Tremonti si segnala invece che “l’iniziativa è ufficialmente promozionale, ma nella realtà dei fatti presenta un forte contenuto speculativo” (già su internet ci sono proposte di acquisto a 100,00 euro). Da qui la domanda “se il ministro sia in grado di indicare da quale voce di spesa verranno attinti i fondi necessari all’iniziativa: stampa, distribuzione e promozione del francobollo-foglietto tirato in complessivi 600mila esemplari, formalmente regalato ai diciottenni ma che in realtà conserva il potere d’affrancatura di 45 centesimi”.

A Letizia Moratti, titolare del dicastero ad Istruzione, Università e Ricerca, si chiede infine di valutare se è opportuno che i ragazzi, per ritirare quanto loro promesso, siano indotti “a perdere un giorno di lezione”.


Il testo delle tre interrogazioni (file pdf)
Prevista per il 23 febbraio la prima distribuzione dei foglietti omaggio dedicati ai diciottenni; nel frattempo, però, il progetto arriva in Parlamento
Feb 10 2006 - 10:17

Emissioni Italia

Alla riscoperta della Dalmazia

Riprende l’emblema sociale il francobollo per la Società dalmata di storia patria, programmato per il 10 febbraio

Venne fondata a Zara il 26 marzo 1926. E, ad ottant’anni di distanza, il 10 febbraio giunge il 45 centesimi per la Società dalmata di storia patria, che ne propone l’emblema.

Una data non scelta a caso: contemporaneamente si celebra il “Giorno del ricordo” che, come afferma la legge istitutiva di due anni fa, intende “conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell'esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale”.

Ed è in tale contesto che va letto l’operato della associazione, sin dalle origini impegnata su due fronti: uno è scientifico e la vede concentrata nell’approfondire la storia locale; l’altro è patriottico, “nel perpetuare –spiega la stessa Società- la memoria del contributo dato dai dalmati alla civiltà italiana, dall’epoca romana ad oggi”.

Ecco perché il riconoscimento di un francobollo “può esser considerato un omaggio ed uno sprone per l’opera di difendere e diffondere i valori della cultura di una regione spesso negletta in Italia e dagli italiani”.

L’annullo primo giorno a Roma e Trieste.


Per approfondire
Feb 10 2006 - 10:16

Dall'estero

Più costoso lo sport tedesco. Ma non per i collezionisti

Mancano ancora quattro mesi ai Campionati mondiali di calcio “Deutschland 2006”, in programma dal 9 giugno al 9 luglio, ma i conti non... sono a posto. Tanto da aver obbligato la Germania, in uscita oggi con cinque esemplari volti a raccogliere fondi per la tradizionale serie in favore dello sport, a ripensare uno degli esemplari, quello più alto.

Inizialmente programmato con un nominale da 144+56 centesimi, giunge invece agli sportelli al costo di 145+55. Ma il ritocco tariffario non colpisce i collezionisti, in quanto l’eurocent aggiunto alla parte postale dell’importo è compensato da quello tolto al progetto benefico.

Quattro delle cartevalori ricordano ad utenti e tifosi l’ormai vicino appuntamento con il pallone; la restante, invece, sottolinea che anche altre discipline stanno lavorando a manifestazioni di primo piano. Nel caso specifico sono i Campionati mondiali equestri, in calendario ad Aquisgrana tra il 20 agosto ed il 3 settembre.


Il sito dei Campionati mondiali equestri (in tedesco ed inglese)
Contabilità tedesca: aumenta l’importo postale ma diminuisce quello benefico, in modo da non influire sui costi totali
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