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Lo staff di "Vaccari news"

Mar 31 2006 - 00:00

Dall'estero

Per Ronald Reagan sarà bis

Il 37 centesimi statunitense per Ronald Reagan verrà riemesso, attualizzato in base alle tariffe postali vigenti

Cambiate le tariffe, negli Stati Uniti restano i francobolli. Certo non tutti, ma quelli più popolari sì. Accade con il celebrativo per Ronald Reagan, uscito il 9 febbraio 2005 e che l’ultimo ritocco alla tabella dei costi ha reso obsoleto.

Ad annunciare l’adeguamento è lo stesso servizio postale, conscio della immutata popolarità che l’attore cinematografico, dedicatosi poi alla politica e tra il 1981 ed il 1989 quarantesimo presidente degli “States”, continua a godere tra il pubblico.

In base alle anticipazioni, il dentello verrà riproposto identico; a cambiare sarà solo il valore nominale, corrispondente alla tariffa di prima classe. Valore che passerà dai 37 centesimi della prima versione (nella foto) a 39 centesimi, importo necessario ora per ottenere il medesimo servizio.

Il francobollo è commercializzato da Usps anche stampato su altri prodotti, come tappetini da mouse, tazze per il caffè, borse, pin e calamite.


La notizia della prima versione
Fra i vari prodotti commercializzati da Usps con il francobollo, pure la borsa
Mar 30 2006 - 22:40

Emissioni Italia

Slitta il francobollo per il voto, tornano le Regioni

Gli italiani all’estero sono per la prima volta chiamati ad eleggere dodici deputati e sei senatori; l’elezione verrà sottolineata da un francobollo

Troppo poco, evidentemente, il tempo a disposizione: così, il 62 centesimi dedicato alla prima volta del voto degli italiani residenti all’estero viene posticipato di qualche giorno. Sarà disponibile infatti non dal 31 marzo ma dal 3 aprile.

Richiesto dal ministro per gli Italiani nel mondo, Mirko Tremaglia, il 3 marzo, aveva ottenuto il disco verde durante la seduta della Consulta svoltasi il 14 marzo.

Ma non è l’unica novità in calendario nei prossimi giorni: trova finalmente una collocazione, precisamente il 29 aprile, la nuova tranche dedicata alle Regioni e, in particolare, a Piemonte, Toscana, Lazio e Puglia. Ogni esemplare, così come previsto, avrà un nominale da 0,45 euro.

Potrebbe invece non essere più confermata l’uscita del giorno 22, riguardante il 45 centesimi dedicato alla Corte costituzionale. Rinviata a data da precisarsi.


Mar 30 2006 - 00:00

Dall'estero

Addio località: dopo la Germania tocca alla Nuova Zelanda

Già oggi niente più città nelle obliterazioni tedesche dei «Briefzentrum»

Sempre più difficile mantenere il vecchio asserto “Fa fede il timbro postale”. Tra le prime amministrazioni ad accantonarlo ci fu qualche anno fa la Germania, che decise –nell’ambito di una riorganizzazione interna- di concentrare il trattamento e l’obliterazione dei plichi in determinate strutture, i “Briefzentrum”. Togliendo così la località dal singolo annullo meccanico.

Ora tocca alla Nuova Zelanda avviare un processo simile, annunciando che gradualmente su lettere e cartoline scomparirà il luogo di spedizione. Sostituito da un codice numerico, che solo per determinate esigenze verrà rilevato.

“New Zealand post -conferma la stessa realtà- si sta avviando verso un significativo periodo di rinnovo nel trattamento della posta affari per assicurare un servizio sostenibile e in grado di accogliere le esigenze future della clientela. Per i prossimi anni pianifichiamo di cambiare profondamente il modo di lavorare il corriere. Questo include investimenti in nuovi macchinari nei principali centri postali”. Ed uno dei risultati sarà appunto la semplificazione, introducendo in tutto il Paese un testo standard “New Zealand post”.

Meno marcata è l’attuale situazione italiana: senza dimenticare le vecchie impronte “Riviera Romagnola”, che obbedivano a ragioni gestionali contingenti, la corrispondenza trovata nelle buche non è più trattata sul posto ma è portata ai centri meccanizzati, di cui riceve l’annullo. Annullo che però segnala ancora la città, magari lontana dall’effettivo luogo in cui la missiva è stata spedita.


Così gli annulli neozelandesi stanno cambiando
Mar 29 2006 - 00:00

Notizie dall'Italia

Italiani al voto. Anche dall’estero

Per la prima volta anche i residenti all’estero possono votare per le Politiche

Mentre la versione elettronica resta ancora un obiettivo da raggiungere, il voto riscopre la posta. Per la prima volta in occasione di consultazioni politiche, i residenti italiani all’estero potranno esprimere le proprie scelte a distanza, invece di tornare nelle località di origine.

Una tappa che verrà sottolineata anche da un francobollo, atteso per il 31 marzo.

Ma come funziona, nel dettaglio, la procedura? I residenti oltre confine sono chiamati ad eleggere dodici deputati e sei senatori assegnati alla Circoscrizione estero, suddivisa in quattro ripartizioni geografiche: Europa ed i territori asiatici di Russia e Turchia; America Settentrionale e Centrale; America Meridionale; Africa, Asia, Oceania ed Antartide.

“Possono votare per corrispondenza -precisano però da Palazzo Chigi- tutti i cittadini italiani iscritti nelle liste elettorali della Circoscrizione estero e residenti nei Paesi con i quali sono stati stipulati appositi accordi (intese) che prevedono l’esercizio di tale diritto”.

I votanti dovrebbero avere ricevuto l’occorrente: dopo aver espresso la propria preferenza, le schede (o la scheda, se l’elettore ha meno di 25 anni ed è consultato quindi solo per la Camera) vanno inserite in una delle due buste, completamente bianca. Quest’ultima va poi messa nel secondo plico, già affrancato e indirizzato alla rappresentanza diplomatica di riferimento, “senza –come sottolineano le istruzioni- aggiungere il mittente”.

In base alle istruzioni, l’elettore ha tempo fino alle ore 16 (locali) del 6 aprile per far pervenire il proprio voto.


Il precedente delle «Europee 2004»
Le istruzioni allegate al materiale elettorale
Mar 28 2006 - 18:26

Emissioni Italia

Al via una nuova serie tematica?

Tra i protagonisti del teatro già ricordati in formato dentello, c'è Dina Galli

Prosegue la programmazione futura dell’Italia postale. E così sbuca una... sorpresa, un percorso cioè dedicato al cinema e al teatro. Ad annunciarlo è stato il ministro alle Comunicazioni, Mario Landolfi, durante la sua visita in Sicilia.

“La Consulta filatelica –riferisce attraverso l’Ansa il titolare del dicastero- dedicherà un francobollo a Salvo Randone nella serie tematica dedicata al cinema ed al teatro, una serie nuova che onorerà tra i suoi primi personaggi proprio Salvo Randone, per come merita”.


Mar 28 2006 - 00:00

Dall'estero

Una... macchia sul caffè svedese?

Caffè latte, espresso, cappuccino, caffè freddo, macchiato o... cortado? No, non è l’ultima moda in fatto di bevande calde, ma il listino delle disponibilità che compare sulla serie svedese dedicata al caffè, in uscita domani.

Quattro i francobolli per lettera destinati a rendere omaggio ad un’abitudine che, anche nel Paese nordico, si avvicina sempre più al rito. “Prendere una tazza di caffè –confermano da Stoccolma- è concedersi un momento molto gradevole. Se ne approfitta forse per scrivere una cartolina o una lettera, mentre la gente sfila davanti. Oppure si consacra del tempo e si sceglie un angolo per una di quelle conversazioni importanti che sono possibili soltanto a quattro occhi”.

Resta comunque il... mistero di quel “cortado”, in un elenco che per il resto appare tutto nella lingua di Dante.

“Vaccari news” ha contattato l’Amministrazione nordica. “In Svezia –precisa Thérèse Bergling del servizio filatelico- la moderna cultura del caffè trae la sua prima e principale origine da quella italiana; contiamo però influenze provenienti pure da altre tradizioni. «Cortado» è il nome spagnolo di «espresso» ma di norma consiste in una uguale quantità di espresso e latte caldo, l’equivalente dell’italiano «macchiato». Il francobollo rappresenta un menù con differenti alternative per ordinare caffè; non c’è stata l’intenzione di mostrare solo le scelte italiane... Non c’è stato, insomma, un errore”.


Rassegna stampa (pdf)
Quattro i francobolli domani al debutto per la cultura del caffè in Svezia. Uno, in particolare, offre un approfondimento interessante
Mar 27 2006 - 00:00

San Marino

Promozione anche interofila per la mostra di Fabriano

L’impronta di valore

Dopo la serie (notizia del 18 febbraio), la cartolina da 62 centesimi. Nuovo tributo da San Marino per il pittore protagonista della mostra “Gentile da Fabriano e l’altro Rinascimento”, che la città natale gli dedica dal 21 aprile al 23 luglio prossimi.

Il mondo delle sue favole -anticipano gli organizzatori del percorso- “è quello dei fantastici palazzi principeschi, dei romanzi e della poesia cortese, di una natura meravigliosa e lussureggiante dipinta con la precisione di un botanico”.

Un saggio delle quali è ammirabile proprio sull’intero, dove non a caso un testo annuncia l’allestimento. L’intero propone l’olio su tela “Madonna col Bambino tra san Nicola e santa Caterina”, noto come “Pala di Berlino”. Proveniente dalla chiesa di san Niccolò a Fabriano ed eseguita tra il 1395 e il 1400, “è considerata –aggiungono agli sportelli- la prima opera importante del pittore”: di impostazione ancora trecentesca, si distingue per l’attenzione naturalistica delle piante e del manto erboso, per l’attenzione miniaturistica ai particolari come il minuscolo frammento di ruota, strumento del martirio, che compare sotto il piede di Caterina. Il committente, un ignoto mercante, è ritratto in primo piano e, nell’anello che porta al dito, è dipinto il marchio del suo fondaco. L’opera ora si trova nella capitale tedesca, alla Gemäldegalerie.

Sono 20mila le cartoline prodotte, in vendita contemporaneamente al pacchetto di emissioni programmato per il 5 aprile.


La mostra che Fabriano dedica al suo artista
La serie segnalata il 18 febbraio
Come si presenta il lato immagine della cartolina
Mar 26 2006 - 00:00

Libri e cataloghi

Bulgaria, questa... sconosciuta

Alla scoperta della Bulgaria attraverso la storia, la posta ed il collezionismo filatelico

Ad oltre quindici anni dalla caduta del “Muro” la Bulgaria resta ancora un Paese poco approfondito, anche dal punto di vista postale. Le difficoltà dell’alfabeto e della lingua, certo, ma anche la scarsità di materiale gioca un ruolo significativo. Discorso già valido sul periodo moderno, figurarsi su quello classico.

Il fatto che manchi l’offerta, non significa che manchi la domanda. Non a caso, il libro “Bulgaria from the Ottoman Empire to the Kingdom - History, stamps and postal history 1840 – 1908” è scritto in inglese, proprio perché le potenzialità sono ampie.

Edito da Vaccari srl, lo studio rappresenta l’ultimo lavoro di Roberto Sciaky, che fino alla scomparsa (notizia del 10 febbraio) ha voluto seguirne le fasi produttive.

In 120 pagine (27,00 euro) effettua una panoramica storica e postale, ma anche filatelica, analizzando anche le varie emissioni. Nelle appendici affronta fra l’altro gli annulli ottomani e poi bulgari, il trasporto della corrispondenza su treno e attraverso il Danubio, le tariffe.


La presentazione
Il ricordo di Roberto Sciaky
Mar 25 2006 - 00:00

Notizie dall'Italia

Ispp e Rapallo tra i destinatari del 5 per mille

Novità per i contribuenti italiani che si apprestano a dichiarare i redditi del 2005

Anche il settore postale è tra i beneficiari delle prossime dichiarazioni fiscali.

Per il 2006 –confermano dall’Agenzia delle entrate- la legge finanziaria ha previsto “a titolo sperimentale, la destinazione in base alla scelta del contribuente di una quota pari al 5 per mille dell’imposta sul reddito delle persone fisiche a finalità di sostegno del volontariato, onlus, associazioni di promozione sociale e di altre fondazioni e associazioni riconosciute; finanziamento della ricerca scientifica e delle università; finanziamento della ricerca sanitaria; attività sociali svolte dal comune di residenza del contribuente”.

Tra i potenziali destinatari (complessivamente sono oltre 29mila), non manca infatti l’Istituto di studi storici postali di Prato. “L’augurio –commenta il direttore dell’Issp, Andrea Giuntini- è che studiosi ed appassionati del nostro settore sappiano cogliere l’occasione, sostenendo le attività di ricerca, supporto e divulgazione svolte in campo storico, postale e filatelico dal nostro Istituto”.

Per esercitare la scelta basta sottoscrivere il riquadro della propria dichiarazione (modelli “cud”, “730” o “Unico”) intitolato “Sostegno del volontariato, delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale, delle associazioni di promozione sociale, delle associazioni e fondazioni”, aggiungendo naturalmente il codice fiscale della realtà che si intende sostenere. Nel caso dell’Istituto è lo 01877640480.

Un procedimento, insomma, parallelo al vecchio 8 per mille, che resta confermato e che non è in antitesi: si possono sottoscrivere entrambi i percorsi o uno solo dei due. La scelta, in ogni caso, non presuppone nessun onere da parte del dichiarante.

Pure l’ambito collezionistico è rappresentato, ad esempio dal Circolo filatelico numismatico rapallese (codice 91002960101).


Il riquadro del modello dove inserire i dati; il codice, nel caso specifico, è quello dell’Istituto di studi storici postali
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