Siamo lieti di inviarle le notizie diffuse nell'ultima settimana da "Vaccari news".
Se desidera conoscerle in tempo reale, in qualsiasi momento può visitare la pagina www.vaccarinews.it, dove può trovare gratuitamente anche:

  • i programmi aggiornati di Italia, San Marino, Vaticano e Smom;
  • l'archivio di tutte le informazioni che abbiamo diffuso nel tempo (è possibile fare ricerche sia in ordine cronologico, sia per parola chiave, sia per area);
  • i comunicati diramati alla stampa;
  • l'elenco dei prossimi appuntamenti (mostre ed eventi).
Buona lettura
Lo staff di "Vaccari news"

Gen 16 2009 - 02:17

Dall'estero

Con le congiunte una marcia in più

Lo sostiene, a Gibilterra, il direttore generale dell’Ufficio filatelico. Il piccolo territorio ha condiviso l’iniziativa con il Vaticano annunciata per il 10 febbraio

Il direttore generale dell'Ufficio filatelico di Gibilterra, Glendon Martinez

Da Gibilterra... gongolano. Anche perché, fino ad ora, il Vaticano non si è molto sbilanciato con le emissioni congiunte, scelta sempre più gettonata, invece, ad altre latitudini.

Il 10 febbraio le Poste del pontefice, oltre a proporre la serie per gli ottant’anni dello Stato, emetteranno un francobollo da 85 centesimi. Celebra i sette secoli di devozione di Nostra Signora d’Europa e ne propone la statua. Replicato per quattro volte, l’esemplare è confezionato in un blocco con, sullo sfondo, la Rocca iberica, che nell’Antichità indicava la fine del mondo conosciuto.

Lo stesso giorno arriverà l’iniziativa di Gibilterra. Comprende la medesima figura scolpita, al costo di 61 pence e raccolta in identico modo. Associata, però, ad una immagine aerea del Vaticano.

“Vaccari news” ha voluto sentire il direttore generale dell’Ufficio filatelico di Gibilterra, Glendon Martinez. Il quale ha portato la sua esperienza di marketing al seminario sul futuro del collezionismo di francobolli, organizzato oltre Tevere il 24 ottobre scorso.

“È con immenso orgoglio e gioia -dice ora- che celebriamo i 700 anni di devozione di Nostra Signora d’Europa a Gibilterra. Il Vaticano si è unito a noi per produrre una congiunta, al tempo stesso storica e senza precedenti. Sono convinto che i progetti condivisi siano estremamente utili ai differenti Paesi e all’industria filatelica in generale, specialmente quando l’argomento riguarda, come in questo caso, direttamente i protagonisti”. Così, i francobolli “saranno promossi in ogni ufficio postale, negozio filatelico, sito web e via dicendo, rappresentando un’opportunità per attirare nuovi collezionisti e creando attenzione sui diversi prodotti filatelici”. Ma c’è di più. È importante sottolineare –aggiunge- che i partner coinvolti “possono lavorare insieme su temi, soggetti, disegni, stampatori e su altri aspetti amministrativi con un metodo costruttivo e professionale, nel momento in cui hanno a cuore la propria filatelia”.


L'altra emissione, prevista per il 10 febbraio, delle Poste papali
Il seminario “Quale futuro per la filatelia?”, svoltosi il 24 ottobre
Le proposte di Vaticano e, sotto, Gibilterra
Gen 15 2009 - 22:37

Appuntamenti

Tutti i partecipanti di “Milanofil”

Novantanove le collezioni in gara, per 7.700 fogli

Erano attesi fra una decina di giorni, ma questa volta la Federazione fra le società filateliche italiane ha giocato d’anticipo. Rendendo noto già ora il gruppo di collezioni ammesso ad esporre a “Milanofil” tra il 27 ed il 29 marzo.

“Abbiamo potuto precorrere i tempi –precisano dalla Fsfi- perché insieme alla comunicazione di accettazione della domanda, avevamo già chiesto ai collezionisti di farci avere una sintetica descrizione dello studio proposto unitamente ad una scansione del pezzo ritenuto più interessante, al fine di mettere insieme il prima possibile il materiale per il numero unico che conterrà anche il catalogo delle collezioni”. Un po’ come a “Romafil” l’anno scorso, anche se allora si trattava di due volumi separati e adesso si sta lavorando ad uno unico.

Complessivamente sono 99 titoli, per circa 7.700 fogli, appartenenti alle sezioni campioni, esposizione nazionale, “un quadro” ed alle classi di aerofilatelia, filatelia tradizionale (tutte le sottoclassi), tematica, maximafilia e storia postale (tutte le sottoclassi). Le stesse dell’internazionale “Italia 2009”: scelta non casuale, visto che l’appuntamento lombardo servirà anche a ripescare coloro che si sono iscritti al “Festival” senza avere ancora ottenuto il necessario punteggio. Se la giuria (presidente Mario Mentaschi; componenti Valter Astolfi, Gianni Bertolini, Giacomo Bottacchi, Rosario D'Agata, Giuseppe Di Bella, Ezio Gorretta, Giorgio Khouzam, Fiorenzo Longhi, Gianfranco Poggi; aspiranti giurati Enrico Carsetti e Flavio Riccitelli; “senior consultant” della giuria per “Italia 2009” Giancarlo Morolli) riconoscerà il punteggio minimo di 75 punti, potranno essere sottoposti alla selezione per Roma. Una selezione, sembra di capire, che risulterà dura, un po’ come d’altra parte accade in tutte le manifestazioni di ampio respiro.

Nel frattempo, tornando a “Milanofil”, si sta lavorando al programma della manifestazione, che già prevede un paio di incontri a carattere divulgativo, la presentazione di almeno un libro ed una sezione di collezioni ad invito.

A proposito di Federazione, il 2009 vedrà il rinnovo degli organi interni: la riunione elettorale dovrebbe svolgersi durante la “Veronafil” di fine anno.

Notizia aggiornata il 16-01-2009


Il sito della manifestazione
I numeri di “Italia 2009”
L'elenco completo (file pdf)
Anche questa edizione di “Milanofil” si presenterà assai nutrita dal punto di vista espositivo
Gen 15 2009 - 15:32

Notizie dall'Italia

Il 28 gennaio la Consulta

Obiettivo principale è integrare il programma del 2009

Alla sede dell’Eur la prossima riunione della Consulta

Dopo oltre un anno di inattività (l’ultima seduta si è svolta il 17 dicembre 2007), una convocazione poi revocata per il 6 maggio 2008 e i tentennamenti di autunno, la Consulta per l’emissione delle cartevalori postali e la filatelia si riunirà. La convocazione è decisa per il 28 gennaio alle ore 11.30 presso la sede del dicastero all’Eur, in viale America 201.

L’obiettivo è “integrare il programma filatelico per l’anno 2009”, anche se bisognerà cominciare a metter mano pure a quello dell’anno successivo.

Per la prima volta l’incontro si svolgerà sotto il coordinamento del ministero allo Sviluppo economico.


La seduta convocata per il 6 maggio e poi annullata
Quando si parlava di novembre
Il programma 2009 già definito
Gen 15 2009 - 12:34

Notizie dall'Italia

Anche la Basilicata protesta

A lamentarsi contro il ridimensionamento del servizio è il presidente della Regione, Vito De Filippo

Il presidente della Regione Basilicata, Vito De Filippo (fonte: Regione)

Pure la Regione Basilicata interviene contro Poste italiane. A prendere carta e penna è il suo presidente, Vito De Filippo, per opporsi –precisa una nota dell’Agr- a politiche aziendali le cui conseguenze gravano sugli utenti, soprattutto su quelli con difficoltà nello spostarsi.

Il governatore chiede “una soluzione definitiva, duratura e soddisfacente per la popolazione”, riferendosi “alla chiusura totale o parziale di uffici postali, alle riduzioni di orario durante il periodo estivo in alcune frazioni di comuni, all’accorpamento di sportelli -talvolta distanti fra loro molti chilometri- ed alla più generale riorganizzazione di Poste italiane sul territorio regionale, posta in essere al fine -ritengo- di conseguire una migliore e più redditizia gestione economica”.

Questo obiettivo, tuttavia, non deve essere perseguito “a danno delle fasce sociali più deboli: mi riferisco, ad esempio, agli anziani ed ai portatori di handicap, i quali per il disbrigo dei propri interessi sono tenuti a sopportare spostamenti che, a causa della morfologia del nostro territorio e delle carenze infrastrutturali, diventano spesso estremamente problematici, oltre che dispendiosi”.

Tra le comunità locali che recentemente hanno reclamato, originando l’intervento dell’amministratore, figurano Maratea e Scalera (frazione di Filiano).


In Toscana la Regione sostiene i centri colpiti dai tagli
Gen 15 2009 - 01:44

Appuntamenti

L’Issp ricorda Nello Bagni

L’iniziativa per il VI colloquio di storia postale, che si svolgerà il 28 febbraio. Tra i relatori della giornata, Enrico Veschi e Franco Filanci

Nello Bagni; è mancato l'8 ottobre

Nello Bagni, scomparso l’8 ottobre, sarà ricordato dall’Istituto di studi storici postali, che gli dedicherà il VI colloquio di storia postale, in calendario il 28 febbraio a Prato (palazzo Datini, via Ser Lapo Mazzei 43).

Consigliere dell’Issp, Nello Bagni ha partecipato, sovente come relatore, a numerosi appuntamenti organizzati dallo stesso Istituto.

Il nuovo incontro, com’è tradizione, vuole essere un momento di confronto tra realtà diverse. Collezionisti, accademici e operatori impegnati nel settore postale seguono spesso strade parallele, destinate a non incontrarsi mai. I colloqui dell’Istituto mirano, invece, a porre tutti attorno ad uno stesso tavolo e a confrontarsi.

Il tema scelto per il 2009 è “Figure attori protagonisti della scena postale nazionale”. Intendendo da una parte i ruoli professionali come l’impiegato, il collettore e l’ispettore; dall’altra gli appassionati, cioè il grande collezionista e lo studioso. Il programma si articolerà dalle ore 9 alle 14.30. “Sarà l’occasione -spiega il direttore dell’Istituto, Andrea Giuntini- per avere flash (ogni relazione durerà al massimo quindici minuti) su vari argomenti, coerenti con il tema scelto. Parleremo quindi di singoli personaggi, come il presidente dell’Ala littoria Umberto Klinger, e di oscuri dipendenti, come il pedone rurale in servizio sul Vesuvio. Oppure di categorie, ad esempio di donne o dei primi responsabili del servizio telegrafico”. Altri, è il caso di Enrico Veschi e di Franco Filanci, offriranno le proprie testimonianze: di postelegrafonico diventato direttore generale delle Poste e di autore di francobolli.

La partecipazione è libera; basta comunicare la presenza entro il 15 febbraio.


Il saluto di “Vaccari news”
L'edizione 2008 dell'appuntamento
Tutti gli interventi del 2009 (file rtf)
Gen 14 2009 - 19:24

Dall'estero

Sei francobolli per Lewis Hamilton

Il campione della “Formula 1” sarà ricordato domani da Man

La folgorante carriera ed il titolo di campione della “Formula 1”, conquistato l’anno scorso con le bandiere della Vodafone McLaren Mercedes, non gli sono bastati. Così, verrà citato nei sei francobolli che domani gli tributerà Man, dove gli sport a motore sono gettonatissimi.

Lewis Hamilton in formato dentello: indicato -precisano dall’isola- come possibile candidato ad entrare nell’arengo dei migliori piloti di ogni epoca, già si è distinto per la sua giovanissima età. Nato il 7 gennaio 1985, a sei anni ha cominciato ad appassionarsi alle gare, diventando, nel 1995, asso di kart. Arrivato ai ventiquattro anni, ha ancora, letteralmente, molta strada da fare e non è detto che possa superare i grandi maestri del passato.

I valori nominali dei francobolli sono 30, 31, 56, 85, 98 pence e 1,42 sterline. La serie è organizzata in tre minifogli con illustrazioni sui bordi; ognuno contiene venti francobolli di due tipi diversi.


Il sito del pilota (in inglese)
I sei esemplari e il primo dei tre minifogli
Gen 14 2009 - 15:41

Dall'estero

Pensando a “Vancouver 2010”

Due le serie promosse per le Olimpiadi invernali. L’obiettivo del Canada è sostituire, da qui all’evento, i tagli ordinari con questi francobolli

Elisabetta II, protagonista del nuovo ordinario

La neve dei giorni scorsi, con tutti i disagi che ha provocato, forse non fa apprezzare troppo, almeno in questo momento, gli sport invernali. Eppure, oltre l’oceano c’è chi ci sta lavorando. Non è un caso se le Poste canadesi hanno dedicato la giornata di ieri a “Vancouver 2010”, le Olimpiadi invernali che la città sul lato del Pacifico ospiterà dal 12 al 28 febbraio dell’anno prossimo, con ulteriore tappa per le Paralimpiadi in calendario dal 12 al 21 marzo.

Sono ottanta i Paesi iscritti alle iniziative, delle quali Post Canada rappresenta uno degli sponsor. E sono dieci gli omaggi dentellati messi in vendita. “Per la prima volta nella storia della filatelia canadese -precisano da Ottawa- la lista delle cartevalori correnti, all’incirca un miliardo di pezzi- riguarderà un solo argomento”, con l’obiettivo di accantonare, almeno in questi mesi, gli altri soggetti ordinari.

“Nel momento in cui –aggiunge il presidente e direttore generale della compagnia, Moya Greene- questi francobolli effettueranno la loro strada nel Paese, verso gli Stati Uniti e nel resto del mondo, la gente saprà che il Canada è fiero di ospitare i Giochi d’inverno del 2010”.

L’uscita si compone di dieci soggetti, divisi equamente in due serie e con tagli aggiornati al recentissimo aumento tariffario del 12 gennaio. Nella prima i dentelli, dedicati ad altrettante discipline sportive, hanno validità permanente per l’interno (costo attuale 54 centesimi). La seconda punta ai loghi ufficiali e alle mascotte Miga, Quatchi e Sumi; comprende ancora due esemplari senza nominale espresso e poi altri da 0,98, 1,18 e 1,65 dollari. La doppia emissione è confezionata, secondo i casi, in fogli, foglietti, carnet e rotoli.

Contemporaneamente è uscito un ulteriore definitivo con Elisabetta II: il soggetto reale -viene spiegato a “Vaccari news”- è sempre particolarmente richiesto!


Il sito (in inglese e francese) delle prossime Olimpiadi invernali
I primi francobolli per promuovere “Vancouver 2010”
Gen 14 2009 - 02:56

Libri e cataloghi

La filatelia secondo Emanuele Gabbini

L’esperienza personale, ma anche lo sguardo sul settore oggi e le previsioni per il futuro. È “Filatelmia”

La copertina della testimonianza

Dio, la famiglia, il lavoro e la filatelia. Sono le quattro passioni della vita di Emanuele Mario Gabbini. “Certo -puntualizza il diretto interessato- la filatelia è la meno importante, ma ha avuto ed ha, per me, un ruolo molto significativo”. Tanto da narrarlo in “Filatelmia” (144 pagine senza illustrazioni e 16 fuori testo con immagini a colori, 18,00 euro; in omaggio con il primo volume del catalogo “Unificato di storia postale”).

Cinque le parti in cui la testimonianza è suddivisa. Riguardano, rispettivamente, l’autobiografia, le collezioni seguite nel tempo (una cinquantina), cosa ha scritto (libri, cataloghi, monografie, saggi ed articoli), le “convinzioni che mi sono fatto dei vari aspetti e dei vari interpreti della filatelia italiana” e la previsione “o, meglio, il mio auspicio” per il futuro del settore.

Secondo le sue stime, oggi gli appassionati italiani che acquistano sia in Italia che all’estero o su internet (nella valutazione sono esclusi gli stranieri che comprano in Italia) sarebbero così suddivisi: 2,5 milioni di para-collezionisti (persone che saltuariamente acquistano prodotti postali, spendendo in media 6,00 euro l’anno), mezzo milione che raccolgono solo novità (esborso di 70,00 euro), 50mila collezionisti (investono 500,00 euro), quasi 6mila di livelli più alti (e con un budget superiore). Tutti insieme muoverebbero un mercato valutabile in 150 milioni l’anno.


Gen 13 2009 - 13:35

San Marino

Futurista quel foglietto

Il movimento artistico sintetizzato da Franco Filanci in dieci francobolli. Uscirà nel giorno del centenario, il 20 febbraio

Mentre l’Italia rischia di perdere l’anniversario (la non meglio identificata serie per “I maestri italiani del Novecento” è ancora da definire), San Marino lancia un foglietto che uscirà esattamente il 20 febbraio. Il giorno in cui, nel 1909, il quotidiano “Le figaro” presentò il manifesto del Futurismo, firmato da Filippo Tommaso Marinetti.

Il suo movimento –ricordano ora dal Titano- “si rivelò subito tra i più radicali per la rottura totale con la tradizione, tramite l’esaltazione della società meccanizzata e industriale, la mitizzazione dell’azione e di una vitalità senza freni, e il coinvolgimento di ogni forma espressiva ed anche di ogni attività umana, come mostrano i numerosi «manifesti» (l’ultimo è del 1929) dedicati alla pittura, alla musica, al teatro e via via fino al «partito politico futurista». Un movimento che, pur avendo raggiunto i suoi maggiori risultati nelle arti figurative, ha lasciato traccia in ogni dove, compresa la moda e l’architettura, ed ha avuto un’enorme influenza sui movimenti artistici contemporanei e successivi, dal Cubismo al Surrealismo e al Dadaismo, in tutta Europa e nel mondo”.

Il foglietto, composto da dieci francobolli da 60 centesimi, è dovuto a Franco Filanci, che –come ricorda “Cronaca filatelica” di gennaio- nel 2009 festeggia i quarant’anni di attività come disegnatore di cartevalori postali (la carriera venne aperta con il 50 lire per il mezzo secolo della Federazione fra le società filateliche italiane, uscito il 26 giugno 1969). Il nuovo blocco “non si limita a celebrare le opere più note di questo fondamentale movimento, ma si propone di riviverne lo spirito tra dinamismo anarchico e globalità d’interessi, con la creazione di quello che si potrebbe definire un «foglietto futurista»: in cui francobolli di vario formato e impostazione si contornano in modo «sintetico e alogico» di concetti e parole-chiave del Futurismo, e persino di «dentellature in libertà»”.

I francobolli ne propongono i temi dominanti: il dinamismo, con una sequenza verticale che va dal cane al guinzaglio di Giacomo Balla al “Cavaliere rosso” di Carlo Carrà fino al ciclista di Umberto Boccioni; l’attualità eroica, con il “Treno armato” di Gino Severini; il progresso industriale, con la “Centrale elettrica” di Antonio Sant’Elia. Allo stesso tempo, cita le rinnovate attività espressive: la pittura, con il collage di una “Natura morta” di Ardengo Soffici; la scultura, con le “Forme uniche nella continuità dello spazio” di Boccioni; la letteratura, con le parole in libertà di Marinetti; la musica, con gli intonarumori di Luigi Russolo e un relativo spartito; lo spettacolo, con la serata futurista riportata in uno schizzo di Boccioni; il cinema “fatto a mano”, con un fotogramma di “Vita futurista” di Marinetti e Arnaldo Ginna; gli oggetti, con il mobiletto per fumo di Giacomo Balla. Citato nella vignetta al centro è uno dei prosecutori del movimento, Fortunato Depero, attivo soprattutto in campo grafico e pubblicitario.

Novantamila le confezioni prodotte.

Sempre il 20 febbraio arriveranno altre due emissioni, riguardanti il Comitato olimpico sammarinese (taglio da 1,80 euro) e la ceramica locale (0,36, 0,60, 0,85 euro).


Italia, 1923: Giacomo Balla disegnatore di francobolli
Il blocco di San Marino
Gen 13 2009 - 08:28

Vaticano

Sette valori e un blocco

Così le Poste di Benedetto XVI ricordano gli ottant’anni dello Stato

I sette pontefici dal 1929 ad oggi nella serie in arrivo il 10 febbraio (qui Benedetto XVI)

“L’Italia riconosce la sovranità della Santa sede nel campo internazionale come attributo inerente alla sua natura, in conformità alla sua tradizione ed alle esigenze della sua missione nel mondo. L’Italia riconosce alla Santa sede la piena proprietà e la esclusiva ed assoluta potestà e giurisdizione sovrana sul Vaticano... creandosi per tal modo la Città del Vaticano”, considerata “territorio neutro ed inviolabile”. L’Italia “provvederà altresì al collegamento, direttamente anche cogli altri Stati, dei servizi telegrafici, telefonici, radiotelegrafici, radiotelefonici e postali nella Città del Vaticano”.

Sono alcuni dei passaggi del Trattato fra la Santa sede e l’Italia, sottoscritto, l’11 febbraio 1929, da Pietro Gasparri e Benito Mussolini, rispettivamente delegati da Pio XI e Vittorio Emanuele III. Passaggi che hanno creato la base giuridica dello Stato indipendente e le condizioni affinché potesse operare nell’arengo internazionale.

Il giro di boa degli ottant’anni sarà sottolineato, il 10 febbraio, con l’emissione commemorativa di sette francobolli da 65 centesimi l’uno, dedicati ai pontefici in carica nel periodo, e da un foglietto in vendita a 2,80 euro. Un po’ sulla falsariga di quella uscita per il mezzo secolo l’11 ottobre 1979.


Gli annulli fdc delle emissioni annunciate per il 10 febbraio
Gli altri papi ed il foglietto
Gen 13 2009 - 01:57

Dall'estero

Design intramontabile

La cabina telefonica rossa, la minigonna, il bus a due piani... La creatività britannica del Novecento in dieci francobolli

La carta valore con la tipica cabina telefonica

Una icona così “british” che, in certi casi, gli abitanti delle zone dove si trovano le ultime rimaste hanno voluto adottarle affinché non sparissero. Ma la tipica cabina telefonica rossa proposta nel 1924 dall’architetto Giles Gilbert Scott sopravvivrà. Resa eterna in uno dei dieci francobolli di prima classe (ora 36 pence, la tariffa aumenterà a 39 dal 6 aprile) che Londra emette oggi.

La serie, dedicata al design classico nazionale, apre la programmazione 2009, offrendo altre leggende di livello internazionale. Come il bus a due piani, la minigonna, i libri della Penguin, la mappa della metropolitana di Londra. Nell’elenco figurano anche l’auto Mini, lo Spitfire, aereo protagonista della battaglia d’Inghilterra, e il Concorde (che diranno i partner francesi del progetto?). La proposta è completata con due oggetti da arredo: la sedia in polipropilene e la lampada flessibile di George Carwardine. “I francobolli commemorativi –commenta da Royal mail la responsabile delle emissioni speciali, Julietta Edgar- hanno sempre giocato un ruolo di primo piano nel mostrare le performance della nostra abilità per il design, inviando nel mondo il «meglio della britannicità»”. E l’emissione di oggi ne è una applicazione lampante.

Un libretto di prestigio, in vendita a 7,68 sterline, permette di approfondire l’argomento.


Gli altri esemplari che compongono la serie
Gen 12 2009 - 16:39

Notizie dall'Italia

Sicurezza, i consigli di Poste

Contro i rischi agli sportelli o davanti al computer, una guida distribuita in 556 uffici. Venerdì l’ultima rapina finita tragicamente

Utilizzare i servizi di Poste italiane può essere pericoloso. Il caso di venerdì della signora disabile morta di spavento dopo la rapina subita all’uscita dell’ufficio di Casandrino (Napoli) non è che l’ultimo di una lunga serie. Anche se, in genere, i pericoli non sono così alti, bisogna valutarli attentamente, sia che ci si rechi ad uno sportello, sia che si utilizzi il computer.

Per questo la società ha varato una nuova azione informativa. Si tratta di una guida in distribuzione gratuita presso 556 sedi. Intitolata “Pochi e semplici consigli per essere e sentirsi più sicuri”, offre indicazioni utili a prevenire o affrontare i più comuni casi di criminalità, grande e piccola.

Nell’opuscolo viene suggerito cosa fare se si pensa di essere seguiti, ma si ricorda pure che nessun dipendente di Poste italiane o di altri enti o ditte di pubblica utilità ha l’incarico di avvicinare, per strada o a domicilio, le persone chiedendo di consegnare denaro per controllarne l’autenticità o proporre investimenti. Al bisogno, l’azienda diretta da Massimo Sarmi contatta tramite avviso scritto o telefonata e invita l’interessato a presentarsi direttamente presso l’ufficio.

Indica, inoltre, come reagire davanti ad una rapina, impedire i tentativi di truffa informatica e utilizzare in sicurezza gli sportelli di postamat e bancomat.

Il vademecum -si legge- ricorda “comportamenti semplici, ma che sono di grande utilità quando ti trovi di fronte a persone che vogliono truffarti o raggirarti. È importante adottare alcuni accorgimenti per prevenire ed evitare situazioni spiacevoli che possono accadere in casa o fuori ad opera di malintenzionati”.

L’iniziativa si inserisce nel contesto delle attività di responsabilità sociale di Poste.


Le esperienze locali: a Cuneo si fa così
La convenzione con il ministero agli Interni
Alcune pagine dell'opuscolo
Gen 12 2009 - 10:36

Vaticano

Si comincia il 10 febbraio

Due le serie in uscita: quella per gli ottant’anni dello Stato e la congiunta con Gibilterra

Una giornata storica, il prossimo 11 febbraio: segna l’ottantesimo anniversario dei Patti lateranensi, la serie di accordi (principalmente il Trattato ed il Concordato) che ha regolato i rapporti tra la Santa sede e l’Italia dopo la rottura del 1870. E che ha originato lo Stato della Città del Vaticano.

Non è quindi un caso che l’anno delle Poste papali cominci il giorno prima, con due emissioni (i nominali non sono ancora noti). La prima è per questo appuntamento, la seconda, probabilmente fogliettata, per l’omaggio al santuario di Nostra Signora d’Europa a Gibilterra, protagonista di una congiunta con il territorio britannico per i sette secoli di devozione.


L'intero programma
I due annulli del primo giorno
Gen 12 2009 - 01:07

Dall'estero

Pochi giorni per iscriversi a “London 2010”

Torna la grande manifestazione britannica; l’area espositiva coinvolgerà tutte le classi

Torna la prestigiosa iniziativa di Londra

“Italia 2009”, d’accordo. Ma la grande filatelia prevede anche altri appuntamenti. Come “London 2010”, la manifestazione ospitata nella capitale britannica ogni decennio.

Il prossimo appuntamento si svolgerà dall’8 al 15 maggio dell’anno prossimo, ma già è possibile iscriversi. Anzi, i tempi sono limitati: fino al 20 gennaio. Le adesioni vanno presentate all’aiutocommissario italiano, nel caso specifico Bruno Crevato-Selvaggi, presso il quale sono disponibili moduli e bollettini (e-mail: bruno.crevatoselvaggi@tin.it). La possibilità riguarda tutte le classi.

Accanto all’esposizione filatelica internazionale sono previste altre mostre ed iniziative che si svolgeranno lungo il 2010 in varie sedi.


Il sito della manifestazione (in inglese)
Gen 11 2009 - 02:12

Libri e cataloghi

Il “bigino” dei fiscali

Alla sua prima edizione, è dovuto a Cristiano Bussoli e Mario Mercuri

La copertina del catalogo

Un catalogo “di facile lettura, esaustivo ma leggero, comprensibile e ordinato come il «Bignami» di antica memoria”. Così i due autori, Cristiano Bussoli e Mario Mercuri, definiscono “Fiscali d’Italia” (192 pagine in bianco e nero e 65 tavole a colori, 30,00 euro). È il nuovo repertorio dedicato al mondo delle marche da bollo dell’intera area italiana, dagli Antichi Stati al Regno, dalla Repubblica alle Colonie, da Trieste a San Marino e Vaticano.

Repertorio che si rivolge soprattutto ai principianti, con un ordine alfabetico basato sulle scritte presenti in marche e fascette, così da facilitare la ricerca e la classificazione, anche da parte di chi è alle prime armi. “La semplicità di catalogazione -garantisce nelle pagine introduttive l’esperto Marco Locati- non va comunque a scapito di un almeno iniziale approfondimento specialistico”.

Il materiale, pur davanti all’inesistenza di un vero mercato, è valutato in base soprattutto ai risultati registrati all’Afiscal, l’associazione di settore dove lo stesso Cristiano Bussoli segue il servizio aste. Scelta non casuale, visto che il lavoro nasce all’interno del sodalizio, anche se non va considerato come un’edizione ufficiale.

Tra le categorie repertoriate non mancano le curiosità, riguardanti i balzelli da pagare per anagrafe bestiame, bachi da seta, carte da gioco, cinema, educazione fisica, grano e granaglie, polveri piriche, quaderni, ricognizione postale, spese voluttuarie, tessuti e guanti.

Il volume raccoglie, inoltre, contrassegni non fiscali o di discussa natura fiscale, che tuttavia sono oggetto di collezione, ad esempio le vignette prodotte dal Poligrafico nel secondo dopoguerra per ricordare le vittime politiche.


La scheda
L'Afiscal e le sue attività
Il lavoro è illustrato in bianco e nero; comprende, però, 65 tavole a colori
Gen 10 2009 - 14:07

Dall'estero

Per Louis Braille un... puzzle visivo

È la proposta dei Paesi Bassi: dodici francobolli offrono brevi vocaboli mancanti di alcune lettere, sostituite con i caratteri per non vedenti

Fra le numerose citazioni tradizionali, questa, proveniente da Macao. È uscita il 4 gennaio, giorno del bicentenario

Sembra quasi di essere dall’oculista, con i cartelli delle lettere nere su fondo bianco da leggere per effettuare il controllo. E il legame c’è: i dodici francobolli da 44 centesimi lanciati oggi nei Paesi Bassi rendono omaggio a Louis Braille. Sottolineano i due secoli trascorsi dalla nascita di colui che, non vedente, 180 anni fa ha creato il sistema di comunicazione ancora noto con il suo nome.

Amsterdam, però, ha evitato il solito busto del commemorato (che già circola in diversi francobolli anche di questi giorni, come il 5 patacas di Macao, arrivato domenica scorsa nel bicentenario) e ha lasciato da parte persino la semplice scrittura in rilievo, ormai non più una novità.

L’idea del designer René Put è stata di proporre un oggetto che potesse essere apprezzato sia da chi ci vede e sia da chi non ce la fa, così da collegare idealmente i due modi e i due mondi.

I testi in nero non sono messi casualmente: si riferiscono a parole lunghe al massimo cinque lettere, alle quali ne sono state tolte due o tre, sostituite dai corrispondenti caratteri in braille. La disposizione dei segni, per un fenomeno ottico, rende l’immagine poco delineata, ulteriore riferimento al tema. L’assenza di immagini, la scelta dello stile e dei colori (soltanto bianco, nero e grigio) rappresentano altri richiami.

E se non si riuscisse a risolvere il puzzle, poco male: le parti mancanti sono indicate al retro. Aggiunte usando, naturalmente, inchiostro non tossico.

Alla serie sono associati carnet e libretto di prestigio.


Alcuni francobolli con testi in braille: Nazioni Unite…
…Finlandia…
…e Italia
I due lati della serie proveniente da Amsterdam
Gen 10 2009 - 02:46

Notizie dall'Italia

La videocodifica? Pure sul divano

Dopo l’esperienza positiva di telelavoro svolta l’anno scorso, Poste italiane intende sviluppare l’approccio

Non tutte le operazioni postali richiedono la presenza fisica del dipendente sul posto di lavoro

Il telelavoro piace ai dipendenti (specie in questi giorni di difficoltà negli spostamenti a causa della neve), ma piace anche a Poste italiane. Che valuta positivamente le sperimentazioni svolte lungo il 2008 e, anzi, rilancia, pensando ad una “estensione ulteriore del progetto”.

Si parla, così, di telelavoro mobile (negli aspetti informatici) ma soprattutto di videocodifica a domicilio. Ossia la lavorazione con operatore degli indirizzi applicati sulle spedizioni che le macchine non riescono ad interpretare correttamente. Già da anni nei centri di smistamento i plichi che richiedono un supporto umano non vengono trattati dal vero, ma esaminati ai computer dell’ufficio. Con la tecnologia, questa operazione può essere effettuata agevolmente in qualsiasi luogo munito di un pc connesso alla rete. Quindi, anche dal divano del proprio appartamento.

Lo sviluppo dell’esperienza -precisa la società- si inserisce in un’ottica “di miglioramento del clima aziendale, di offerta di nuove opportunità di flessibilità organizzativa e sociale, di innalzamento della qualità del servizio”. Il percorso prevede di coinvolgere anche persone disabili o con gravi disagi personali.

In base ai riscontri, per la società l’esperimento ha comportato una riduzione dell’assenteismo e un taglio alle richieste di permesso. Inoltre, “il livello medio di motivazione è cresciuto ed è stato espresso apprezzamento per la formula prescelta del telelavoro «alternato» che consente alle persone di sentirsi partecipi della vita d’ufficio con dei rientri mensili, pur guadagnando in autonomia e concentrazione quando si lavora da casa”.


L'avvio della sperimentazione
Il riconoscimento da parte della Presidenza del Consiglio
Gen 09 2009 - 17:51

Appuntamenti

L’arte della posta

Non solo per spedire saluti e comunicazioni. A Bergamo le cartoline, fotografate, montate od associate, diventano espressione d’arte

Spicchi di mare, la torre di avvistamento o le case dei pescatori e poi, nel cielo azzurro, l’obliterazione meccanica, la testimonianza del compiuto viaggio postale che diventa, essa stessa, strumento espressivo. Sono due delle immagini presentate da Davide Tranchina in “Saluti e baci”, un lavoro dell’anno scorso. Parte da cartoline con il timbro erroneamente applicato sulla veduta, che fotografa, ingrandisce e sfoca. Creando un’illusione di qualcosa che è stato e che si ricorda attraverso i cartoncini, con l’annullo che concede “un surreale gioco di accostamenti, come se una grande mano avesse apposto un’affrancatura sull’orizzonte”.

Sono visibili, fino al 12 gennaio (la presentazione è, fra pochi minuti, alle 18), a “Bergamo arte fiera”, nel percorso “Rileggere l’immagine. La fotografia come deposito di senso”.

L’allestimento, curato da Luca Panaro ed ospitato alla Fiera nuova cittadina, è inserito nella quinta edizione di “Bergamo arte fiera”. Si propone -precisano gli organizzatori- di compiere una riflessione originale sulla fotografia italiana”. Mediante un percorso generazionale, vengono esaminati quegli artisti che dagli anni Settanta ad oggi hanno utilizzato immagini preesistenti come punto di partenza della loro produzione visiva.

Anche Marco Samorè, in “Rimedi”, del 2006, si serve di cartoline. Però, con ironia le “destruttura e rifotografa evidenziando il gioco di finzione che le ha rese appetibili al grande pubblico”, il quale le ha scelte, comprate e spedite.

“Carosello”, di un anno successivo, è l’installazione di Sara Rossi; utilizza una lunga collezione di cartoline rappresentanti paesaggi inanimati, con i quali riesce a comporre una verosimile linea d’orizzonte.

La manifestazione resterà aperta sabato e domenica nell’orario 10-20, lunedì dalle 10 alle 13 (ingresso 10,00 euro). Prevede, fra l’altro, il Premio internazionale Bergamo arte contemporanea, la presenza di oltre cento gallerie con le proprie collezioni, un’altra mostra dedicata al pittore Rino Carrara, il convegno “Lo stato dell’arte in Italia: progetti, investimenti, protagonisti”.


Il sito
Esposte a Bergamo: due immagini di Davide Tranchina, una costruzione di Marco Samorè e, sotto, il “carosello” di Sara Rossi
Gen 09 2009 - 13:09

Speciale «Italia 2009»

Ed ora la scrematura

Sono 705 le iscrizioni giunte per il “Festival”; la classe più gettonata è la storia postale. Il 48% dei titoli non ha mai partecipato ad una internazionale. L’alto patronato di Giorgio Napolitano

Dal Quirinale è giunto l'alto patronato del presidente Giorgio Napolitano

Il termine per presentare le domande ad “Italia 2009” è scaduto il 20 novembre e anche il “margine di sicurezza” è spirato il 31 dicembre. A bocce ferme, risultano 705 le iscrizioni presentate, di cui oltre un quarto (esattamente 198) di filatelisti, autori e editori italiani.

Adesso il comitato organizzatore dovrà esaminare le singole schede, quasi tutte giunte con il nuovo sistema informatizzato, per ridurne il numero considerando gli spazi disponibili al palazzo dei Congressi di Roma, dove dal 21 al 25 ottobre finiranno sotto vetro. In febbraio verrà definito l’elenco delle partecipazioni straniere ammesse; per gli italiani occorrerà attendere i risultati di “Milanofil”, in svolgimento dal 27 al 29 marzo.

Già ora, tuttavia, è possibile fare alcune considerazioni. La classe più popolata è la storia postale: sono 180 gli studi disponibili, di cui 61 italiani. A ruota seguono le altre: filatelia tradizionale (rispettivamente 105 e 21), tematica (99 e 17), aerofilatelia (40 e 10) e maximafilia (21 e 10).

Deciso interesse pure con le “un quadro”, ben 130, 34 delle quali tricolori. Infine, sono iscritte 133 pubblicazioni, di cui 45 italiane, ma sono cifre provvisorie: per questa categoria saranno accettate ulteriori adesioni, così da comprendere le opere più recenti.

Il 48% dei titoli (il 76% considerando solo quelli degli italiani, che non intervengono molto agli allestimenti all’estero) non ha mai partecipato prima ad una internazionale.

“Il fatto -sottolinea dal comitato organizzatore Giancarlo Morolli- che i Paesi di maggior prestigio filatelico siano largamente rappresentati mi induce a credere che anche sotto il profilo qualitativo «Italia 2009» sarà all’altezza delle aspettative. Vorrei anche sottolineare che in dieci mesi abbiamo recuperato bene sui tempi richiesti per queste esposizioni”.

La manifestazione ha ottenuto l’alto patronato del presidente della Repubblica.


Le candidature, da presentare entro il 20 novembre…
…e il termine del 31 dicembre
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