Siamo lieti di inviarle le notizie diffuse nell'ultima settimana da "Vaccari news".
Se desidera conoscerle in tempo reale, in qualsiasi momento può visitare la pagina www.vaccarinews.it, dove può trovare gratuitamente anche:

  • i programmi aggiornati di Italia, San Marino, Vaticano e Smom;
  • l'archivio di tutte le informazioni che abbiamo diffuso nel tempo (è possibile fare ricerche sia in ordine cronologico, sia per parola chiave, sia per area);
  • i comunicati diramati alla stampa;
  • l'elenco dei prossimi appuntamenti (mostre ed eventi).
Buona lettura
Lo staff di "Vaccari news"

Gen 30 2009 - 01:46

Notizie da Vaccari

L’asta il 18 aprile

Dagli Antichi Stati alla letteratura, con proposte per ogni portafoglio

In asta ci sarà anche il 5 centesimi di San Marino, sovrastampato nel 1892 utilizzando il francobollo da 10 oltremare

Si terrà sabato 18 aprile l’asta filatelica di Vaccari srl. Gli uffici stanno lavorando al catalogo, che già ora si presenta particolarmente corposo. “Com’è nostra tradizione –anticipa il presidente della società, Paolo Vaccari- proporremo lotti in grado di accontentare ogni esigenza. Avremo pertanto francobolli e documenti postali di alto profilo e addirittura da investimento, soprattutto riguardanti gli Antichi Stati e la prima parte del Regno, ed altri più accessibili, ma sempre di qualità. Non mancherà una sezione dedicata alle imprese spaziali. Diversi gli articoli che definiamo da divertimento, con raccolte ed accumulazioni utili per trascorrere serenamente diverse ore”. Accanto agli oggetti postali, ancora una volta ci sarà la sessione dedicata alla letteratura specializzata.

Confermato pure l’approccio, che contraddistingue l’azienda rispetto ad altri operatori del settore: il prezzo di aggiudicazione si intende “chiavi in mano”, ossia completo di ogni diritto. Quindi, nessun ulteriore costo, se non la semplice spesa postale per la spedizione, viene aggiunto dopo che il martello del battitore ha chiuso la vendita.

Come l’anno scorso, uno degli oggetti proposti verrà utilizzato per fare beneficenza: con un proprio contributo, l’azienda raddoppierà la cifra di acquisto, devolvendo l’intero importo.

“Contiamo di mettere on-line la versione elettronica del catalogo attorno alla fine di marzo; contestualmente, sarà predisposta quella cartacea, in distribuzione gratuita”.


I primi dettagli
L'assegno di 3.800 euro all'Airc
I risultati del 2008
Questa busta, affrancata con dieci esemplari da 1 centesimo del Governo della Toscana, è tra le proposte della nuova asta Vaccari
Gen 29 2009 - 14:22

Emissioni Italia

Dall’Europarlamento ad Emilio Alessandrini

E poi il “Giro d’Italia”, il prosciutto di San Daniele, la famiglia di gioiellieri Bulgari, il questore “giusto fra le nazioni” Giovanni Palatucci: diverse le voci che implementano il programma del 2009

L’Europa è uno dei temi principali, al quale saranno dedicate ulteriori emissioni oltre a quelle già note. Lo ha deciso ieri la Consulta per l’emissione delle cartevalori postali e la filatelia, riunita -per la prima volta- sotto la presidenza del ministro dello Sviluppo economico Claudio Scajola.

Tra gli argomenti aggiunti all’attuale lista figurano le ormai prossime elezioni del Parlamento Europeo, le radici cristiane nella formazione culturale continentale in occasione della mostra romana sui patroni e il 130° anniversario dei rapporti diplomatici tra l’Italia e la Bulgaria.

“Un filatelico di complemento come me -ha dichiarato il ministro Scajola, aprendo la riunione- non può non riconoscere, nonostante l’evoluzione della comunicazione e la rivoluzione digitale, il valore e il significato del francobollo. Per questo studieremo iniziative per ridare valore al francobollo come strumento di conoscenza e cultura soprattutto presso i giovani. Nel mondo vi è una forte considerazione nei confronti delle nostre emissioni, frutto della passione e della qualità di ottimi professionisti del settore”.

Altre serie saranno dedicate alla cultura, al turismo, allo sport e al “made in Italy”. Tra le voci figurano il Museo del tesoro di san Gennaro a Napoli, luoghi turistici (Verezzi, l’isola del Giglio, la costa degli Dei e capo Vaticano, le gole dell’Alcantara), fino a citare -precisa la nota- “marchi gloriosi della nostra gastronomia e della nostra industria come il prosciutto di San Daniele, giunto a cinque secoli di storia, e Bulgari di cui ricorre il 125° anniversario della fondazione”. In più, verranno ripresi alcuni eventi sportivi, ad esempio il “Giro d’Italia”, del quale ricorre il centenario, e le “Mille miglia”. L’elenco completo è scaricabile cliccando il pulsante posto sotto la notizia.

Il ministro Scajola ha sottolineato, infine, l’esigenza di rivolgere, anche attraverso le cartevalori, un omaggio alla memoria dei migliori servitori dello Stato. Due commemorativi, dunque, saranno dedicati al magistrato Emilio Alessandrini, a trent’anni dalla sua feroce esecuzione da parte dei terroristi, e a Giovanni Palatucci, ultimo questore di Fiume che durante la Seconda guerra mondiale aiutò migliaia di ebrei a salvarsi dai campi di sterminio. Per questo gli fu conferito il titolo di “giusto fra le nazioni”.

Ora bisognerà attendere che le singole iniziative dentellate ricevano una collocazione temporale ed i relativi nominali.

Restano non definite le emissioni per “Italia 2009”, che fonti bene informate valutano in almeno quattordici voci, tra francobolli e foglietti.


La notizia della convocazione
La parte del programma già definita
L'elenco delle aggiunte (file pdf)
Un momento della seduta di ieri: da sinistra, il sottosegretario Paolo Romani, il ministro Claudio Scajola ed il consigliere Nicola Burdiat
Gen 29 2009 - 02:32

Dall'estero

L’auto in crisi guarda al passato

Il “Maggiolino” ed altre storiche vetture del dopoguerra diventano francobolli

Il francobollo in rotoli

Una semplice combinazione? Difficile pensarlo. Mentre le case automobilistiche denunciano la forte crisi del settore, tanto da indurre i Governi –italiano compreso- ad interventi di salvataggio, la Svezia arriva oggi con una serie dedicata alle auto che, nel dopoguerra, hanno fatto la storia.

Cinque i francobolli validi per una lettera interna e per questo venduti a 6 corone locali ognuno (la tariffa è aumentata di 50 centesimi all’inizio dell’anno), raccolti in carnet da due serie. L’ultimo esemplare, con il nominale da 12 corone, è fornito in rotoli da cento pezzi.

Così, in formato dentello vengono citati il “Maggiolino” della Volkswagen, il “Rospo” della Citroën, la “Coupé de ville” firmata Cadillac e la Ford “Mustang” (quest’ultima disponibile pure in minifoglio da sei esemplari a 41 corone). La produzione nazionale è richiamata con due modelli della Volvo: la “Pv 444” e, protagonista delle bobine, l’“Amazon”.

Disponibile, a 72 corone, la serie dei sei soggetti trasformati in altrettanti interi postali-maximum.


La serie da carnet
Gen 28 2009 - 22:02

Dall'estero

Beata da un secolo

Monaco rende omaggio a Giovanna d’Arco

Il francobollo monegasco dedicato alla “Pulzella”

Nata nel 1412, muore diciannovenne sul rogo, condannata come eretica e dedita alla stregoneria da un tribunale ecclesiastico. Una fine ingiusta per Giovanna d’Arco, la contadina analfabeta che, durante la Guerra dei cent’anni, si oppone al dominio britannico sulla Francia guidando la riscossa. Tanto che almeno tre papi si occupano di lei: viene riabilitata da Callisto III nel 1456, beatificata da Pio X nel 1909 e proclamata santa da Benedetto XV nel 1920.

Per il secolo dalla beatificazione, Monaco le renderà omaggio domani con un francobollo da 2,22 euro.

Patrona di Francia e protettrice, fra l’altro, di telegrafisti ed operatori radiofonici, è stata ricordata in diverse cartevalori. Parigi, ad esempio, l’ha citata nel marzo 1929 (50 centesimi per il quinto centenario della liberazione di Orléans), il 28 ottobre 1946 (5+4 franchi per la serie delle celebrità vissute nel XV secolo), il 6 luglio 1968 (figura nel 30+10 centesimi dedicato al poeta Paul-Louis-Charles Claudel, al quale è dovuta l’opera “Giovanna d’Arco al rogo”), il 16 novembre 1968 (0,60 franchi per i grandi nomi della storia), il 24 maggio 1979 (1,60 franchi con il suo monumento eretto a Rouen), l’1 dicembre 1979 (i due tagli da 1,10+0,30 e 1,30+0,30 franchi richiamano le vetrate della chiesa di Rouen, a lei dedicata) e l’11 maggio 1996 (4,50 franchi con la casa natale).


Gen 28 2009 - 16:18

Notizie dall'Italia

Disservizi, a Milano si fa così

Una struttura specializzata affronta i casi riguardanti la città, anche se non può rispondere su ritardi o perdite di singoli invii ordinari. Ultimi giorni per pagare le scadenze

Il numero telefonico gratuito è l’803.160, quello di sempre. La novità è un’altra: chi deve segnalare inconvenienti o ritardi riguardanti il servizio postale a Milano (provincia esclusa) ha ora un supporto in più. Può, infatti, parlare con un gruppo di quattordici operatori specializzati nella città, fra cui alcuni esperti di logistica. Alla chiamata occorre seguire il testo registrato, selezionare il prodotto specifico e poi l’opzione che permette di dialogare con l’operatore.

Invece di dare indicazioni generiche, la nuova struttura, ospitata nella sede di Cordusio, è collegata direttamente con i centri di smistamento di Peschiera Borromeo e Roserio, con gli otto centri di distribuzione –ai quali fanno capo le 690 zone di recapito in cui è suddiviso il territorio- e con i 18 uffici postali dove si possono ritirare le raccomandate non consegnate dal portalettere per l’assenza del destinatario. “Ciò permetterà –precisa l’azienda- di tenere sotto costante monitoraggio il percorso di consegna degli 850mila pezzi postali e delle 35mila raccomandate che ogni giorno Poste italiane recapita nella città di Milano, fornendo contemporaneamente risposte in tempi brevi ai cittadini”. Perché, dopo essersi informati, gli addetti richiamano il cliente per aggiornarlo.

Naturalmente, il servizio non può agire sul singolo invio senza tracciatura, ad esempio sulla semplice lettera ordinaria (pardon, prioritaria!).

Il progetto, appena avviato, già ha destato interesse, e qualche associazione dei consumatori -fra le quali l’Adiconsum- ha richiesto che venga esteso al resto del territorio nazionale.

Ora, l’attenzione si rivolge al bancoposta: il 31 gennaio è l’ultimo giorno utile per pagare, senza sanzioni, scadenze come il bollo auto e il canone televisivo. I versamenti possono essere effettuati allo sportello con il tradizionale bollettino di conto corrente postale oppure via internet sul sito www.poste.it. Per le Regioni e le Province autonome convenzionate con l’Aci (Abruzzo, Basilicata, Emilia Romagna, Lazio, Lombardia, Puglia, Toscana, Umbria, Bolzano, Trento) sono disponibili bollettini preintestati con l’indicazione del numero da impiegare. In alcuni uffici postali, inoltre, è possibile presentare il bollettino, indicando il modello e la targa del veicolo, la regione di residenza, la scadenza del pagamento e il codice fiscale. Lo sportello, attraverso il collegamento in tempo reale con l’archivio delle targhe automobilistiche, verifica la correttezza dei dati e comunica l’importo esatto da pagare.


Poste e informazione: il caso di “Mi manda Raitre”
La nuova area milanese che fa capo al call center si trova nella sede postale di Cordusio
Gen 28 2009 - 12:48

Notizie dall'Italia

Sarmi “convocato” da Adiconsum

Anche in questo mese di gennaio, troppe le lamentele sui disservizi

Le associazioni dei consumatori tornano sulle prestazioni postali

Le proteste contro i disservizi di Poste italiane hanno spesso un balzo nel mese di gennaio, ed anche il 2009 non si è smentito. Tanto che l’associazione per la difesa di consumatori ed ambiente Adiconsum, davanti alle troppe segnalazioni, interviene pubblicamente.

Da una parte chiedendo “il rispetto degli standard di qualità previsti dal servizio universale e che devono essere rispettati sia dal servizio gestito direttamente dal personale di Poste italiane che da quello affidato da Poste a società esterne”.

Dall’altra proponendo un incontro con l’amministratore delegato della società, Massimo Sarmi, al fine di “discutere i provvedimenti che l’azienda intende adottare per superare i disservizi e per presentare le proprie proposte”.


Così la Lombardia nel gennaio 2008
Gen 28 2009 - 02:13

Appuntamenti

Al via Piacenza

“Pantheon” resterà aperta venerdì 30 nel pomeriggio e tutto sabato 31

Uno dei manuali che saranno impiegati

Nuovo appuntamento, il venticinquesimo, con “Pantheon”, la manifestazione di Piacenza. Venerdì 30 e sabato 31 gennaio la Fiera cittadina, che si trova in località Le Mose, ospiterà il salone filatelico e numismatico.

Accanto agli stand commerciali, verranno organizzati alcuni spazi espositivi riguardanti francobolli ed altri generi collezionistici.

Venerdì sarà visitabile dalle 13 alle 19, sabato dalle 9 alle 17; l’ingresso costa 3,50 euro. Una navetta gratuita e i mezzi pubblici collegheranno la struttura alla stazione ferroviaria.

Tre gli annulli annunciati. Due (il manuale italiano del 30 e quello sammarinese) riprenderanno il logo della manifestazione, l’ultimo (quello italiano del 31) celebrerà il 90° anniversario del Piacenza calcio football club.


L'edizione del settembre scorso
A Piacenza torna il collezionismo
Gen 27 2009 - 21:25

Vaticano

Fuori corso - Dopo i commercianti reagiscono i collezionisti

I primi commenti dei circoli, pubblicati dal periodico federale “Qui filatelia”

L’Associazione filatelisti italiani professionisti si è espressa pubblicamente ieri mattina, giudicando negativo l’incontro avuto con l’Ufficio filatelico numismatico vaticano.

Nel frattempo, la Federazione fra le società filateliche italiane ha avviato un’indagine fra i propri sodalizi, annotando le reazioni ricevute. Alcune saranno pubblicate sul nuovo numero di “Qui filatelia”, atteso nei prossimi giorni.

Al di là delle conseguenze per il settore vaticano, la decisione potrebbe rappresentare un modello anche per altri Paesi, prima di tutto per l’Italia (lo segnala Fabio Petrini, presidente dell’Associazione numismatico-filatelica di Perugia). E, a questo punto, le conseguenze sarebbero ben più gravi. La maggioranza degli intervenuti si dice contraria al fuori corso. “Tale misura –sottolinea il presidente del Circolo filatelico scledense, Dante Filippini- avrà il solo risultato di deprimere fortemente i francobolli vaticani”. Sulla stessa linea Sante Borrelli e Gianni Travaglino, rispettivamente presidente del Circolo filatelico numismatico “Marsicafil” e del Circolo filatelico numismatico mineralogico trecatese.

Attraverso il presidente Alfio Rossi, l’Associazione filatelica numismatica abbiatense propone di concedere agli esemplari sul mercato ancora cinque anni di validità, o -come dicono i commercianti- di sostituirli con quelli in euro. E c’è chi minaccia... rappresaglie. È il caso di Gabriele Migliorini, presidente, a Dolo, del Circolo filatelico numismatico: se l’annuncio verrà concretizzato, “nessun socio del circolo acquisterà più francobolli vaticani”.

Non mancano gli interventi di mediazione, ad esempio quello del presidente del Circolo filatelico numismatico empolese, Franco Moscadelli, il quale preferirebbe affrontare il problema “sentendo tutte le parti in causa ed i vari pareri pro e contro”.

Sul fronte opposto si posiziona il Circolo filatelico numismatico marscianese, il cui segretario, Mauro Bernacchi, comunica che “il nostro circolo si è espresso a favore della perdita di validità dei francobolli in lire”. Dal Circolo filatelico numismatico omegnese, il presidente Cesare Barducci commenta: “La decisione delle Poste vaticane lascia il tempo che trova. Visto che l’uso possibile è interdetto sul territorio italiano”.

I pareri -sottolineano dalla Federazione- permetteranno “di presentare una proposta articolata, con il resoconto delle osservazioni dei collezionisti italiani”.


Il comunicato dell’Afip di ieri mattina
Il dibattito sulla scelta vaticana si allarga...
Gen 27 2009 - 12:26

Libri e cataloghi

La prima redenzione transitò in posta

Chiuse le mostre triestine, rimane il volume edito per presentarle

La copertina del catalogo

Archiviato, ormai, il pacchetto di iniziative pubbliche -l’ultima mostra ha chiuso il 25 gennaio- resta il catalogo del percorso “Trieste 1918 - La prima redenzione novant’anni dopo” (160 pagine con 200 illustrazioni a colori, 21,00 euro, Silvana editoriale). Che, come gli allestimenti, affronta pure gli aspetti postali.

Le pagine più specifiche sono dovute al direttore del Museo postale e telegrafico della Mitteleuropa, Chiara Simon. Nel suo intervento, si sofferma sulle missive degli irredenti, nel momento in cui “tutti gli uomini fino ai cinquant’anni vengono arruolati e spariscono da casa, lontano dai loro cari e dalle loro famiglie” e la comunicazione postale “diventa l’unico legame fra i soldati e il mondo fuori dal fronte... l’unica via di fuga e di consolazione dagli orrori della guerra”.

Tra gli altri richiami, quello archeologico, dove Roberto Todero esamina, confrontandoli, alcuni oggetti appartenuti ai militari degli opposti schieramenti. Fra questi, il necessaire per scrivere a casa.

Non mancano le cartoline, utilizzate come fonte documentaria da Claudia Morgan, che illustra la fototeca dei Civici musei di storia ed arte cittadini, e ancora da Roberto Todero, il quale -rivedendole sotto la luce iconografica- le impiega per spiegare la vita quotidiana di allora in città.

Sedici complessivamente i contributi, introdotti dal docente di Storia contemporanea Giuseppe Parlato. Richiamano, al pari delle mostre, altri aspetti, come i tesori, i fumetti, il cinema, gli itinerari di visita sui campi di battaglia.


Gli allestimenti visti da “Vaccari news”
Calamai, cartoline e porta pennini: indipendentemente dal colore della divisa, appaiono praticamente identici
Gen 27 2009 - 00:48

San Marino

Omaggio alla ceramica nazionale

Tre i valori della serie, dedicati ad altrettanti maestri: Libero Cellarosi, Umberto Masi e Giorgio Monti. Usciranno il 20 febbraio

L’epoca d’oro della specialità appartiene ormai al passato: la prima azienda risale al 1938 e in seguito, soprattutto negli anni Sessanta, la produzione si caratterizza per piastrelle, anfore grandi e piccole, piatti da parete che rappresentano vedute ed immagini locali, tratte da cartoline o dal vero. Ancora oggi, però, la ceramica sammarinese è seguita. Da qui la scelta dell’Azienda autonoma di stato filatelica e numismatica di “recuperare e valorizzare attività legate alla storia, alla produzione e all’espressione artistica”, celebrando tre artisti contemporanei cui sono stati dedicati altrettanti francobolli.

I maestri sono Libero Cellarosi (citato attraverso il taglio da 36 centesimi, che propone un vaso biansato in maiolica realizzato tra il 2001 e il 2002), Umberto Masi (il 60 centesimi raffigura un’anfora creata negli anni Cinquanta del XX secolo) e Giorgio Monti (il vaso rappresentato sull’85 centesimi risale al 1999 ed è ispirato allo stile faentino, mentre la forma richiama quella etrusca).

Libero Cellarosi, nato a Faetano nel 1945, comincia giovanissimo. Viene assunto al termine della quinta elementare ed ha come maestro Oscar Ducci, insieme al quale apre, poi, un laboratorio artigianale. Attualmente è in pensione, ma continua come hobby; insegna ai corsi per decoratore di ceramica e sta facendo una ricerca su decori, smalti e colori della tradizione sammarinese, riproponendo alcuni oggetti di stile antico.

Umberto Masi, classe 1930, è autodidatta. Dopo i primi anni di ginnasio può contare su maestri d’eccezione come Achille Wildi e il faentino Giuseppe Fiumi, di cui sposa la figlia Franca.

Giorgio Monti è nato a Faenza nel 1933. Consegue il diploma di maestro d’arte all’Istituto “Ballardini”, sotto la guida di Tonito Emiliani e Angelo Biancini. È il 1951 quando giunge nella Repubblica.

I francobolli, raccolti in fogli da dodici con bandella sul margine destro, sono tirati in 90mila serie. Usciranno il 20 febbraio.


Le altre emissioni del 20 febbraio: per il centenario del Futurismo…
…e per il mezzo secolo del Comitato olimpico nazionale sammarinese
La serie
Gen 26 2009 - 11:14

Vaticano

Per l’Afip è solo chiusura

L’ordinanza che prevede il fuori corso dei francobolli non sarà ritirata, né verranno introdotte formule di cambio

Il presidente dei professionisti, Carlo Catelani

Il ritiro dell’ordinanza con cui il Vaticano porrà, dall’1 luglio, fuori corso francobolli ed interi postali espressi in lire non ci sarà. Il capo dell’Ufficio filatelico e numismatico, Pier Paolo Francini, lo ha escluso, accantonando inoltre la proposta, avanzata dal presidente dell’Associazione filatelisti italiani professionisti Carlo Catelani, di cambiare le vecchie produzioni con nuove emissioni, anche in quantità extra abbonamento.

È quanto dice un comunicato diffuso questa mattina dall’Associazione filatelisti italiani professionisti, sintesi dell’incontro richiesto e poi tenutosi il 16 gennaio.

“È stato fatto presente -continua la nota- che l’iniziativa produrrà un danno notevole all’immagine dei francobolli vaticani, emessi con «validità illimitata», grave danno economico ai commercianti perché colpisce direttamente il valore degli stock in loro possesso e palesemente ai collezionisti che vedranno ridimensionato il valore delle loro raccolte”.

L’Afip ha così espresso “il proprio rammarico per la chiusura... rispetto alla possibilità di cercare una soluzione che attenui le conseguenze negative”. Al tempo stesso, rileva che nei Paesi dove è stata adottata la medesima politica “si è registrato un deprezzamento dell’intera collezione ed un forte decremento del numero di collezionisti abbonati al servizio novità”.

I commercianti hanno dato mandato al consiglio direttivo dell’Associazione, che si riunirà a breve, “di intraprendere ogni ulteriore iniziativa possibile per tutelare il collezionismo e l’interesse verso i francobolli del Vaticano”.


Il provvedimento e l'iniziativa dell'Associazione italiana filatelisti professionisti
L'indagine di “Vaccari news”
Gen 26 2009 - 00:43

Notizie dall'Italia

Il risparmio? Una questione d’età

Con “Piccoli e buoni” gli adulti possono sottoscrivere un piano destinato a bambini e ragazzi fino ai sedici anni. Dietro ci sono Poste italiane e Cassa depositi e prestiti

Posta e risparmio, un’associazione antica. Qui il salvadanaio a forma di cassetta postale venduto da Posteshop

Risparmio postale lanciatissimo, anche nei confronti dei più giovani. Si chiama “Piccoli e buoni” l’ultimo prodotto individuato da Poste italiane.

Il piano prevede la sottoscrizione periodica di buoni fruttiferi postali a beneficio di quanti contano al massimo sedici anni di età. Al compimento del diciottesimo anno, l’importo, comprensivo degli interessi, sarà automaticamente accreditato sul libretto.

La proposta è pensata per genitori, nonni, parenti, e può essere accolta da chi è maggiorenne e titolare di un libretto di risparmio postale o di un conto corrente Bancoposta. Basta recarsi una sola volta all’ufficio postale in cui è stato aperto il proprio conto o libretto e indicare il numero del libretto intestato al minore cui si vuole regalare il piano di risparmio.

“Piccoli e buoni” viene distribuito in esclusiva da Poste italiane per conto della Cassa depositi e prestiti. Il piano è automatico, gratuito e non prevede commissioni. Il cliente può scegliere l’ammontare della rata d’ingresso (50 euro e multipli), la periodicità delle rate (mensile, trimestrale, semestrale o annuale) e il giorno di addebito (5 o 27 del mese). In qualsiasi momento potrà cambiare i parametri concordati o sottoscrivere importi extra.


I dettagli
Gen 25 2009 - 01:35

Libri e cataloghi

Il volume delle cento croci

Il mezzo tornese di Napoli con lo stemma sabaudo protagonista dello studio-tecnico descrittivo di Enzo De Angelis e Mauro Pecchi

Lo studio dedicato al secondo francobollo “garibaldino”

Il titolo, “Il francobollo da 1/2 tornese del 1860 «Croce di Savoia»”, è corretto, anche se la maggior parte dei filatelisti definisce familiarmente la carta valore “Crocetta”.

Richiama una storia avvincente, diretta testimonianza del periodo in cui l’esemplare venne emesso. Nel 1858 uscì la serie borbonica per i territori continentali, ma durò poco. L’arrivo dei Mille e di Garibaldi provocò anche la riduzione delle tariffe postali, punto di partenza delle due emissioni provvisorie da mezzo tornese, un valore così piccolo che fino a quel momento mancava. Verrà ricavato adattando il mezzo grano precedente. La prima versione riporta il vecchio stemma (sia pure diventato azzurro sabaudo); nella seconda l’emblema è sostituito dalla croce della dinastia di Vittorio Emanuele II.

Ed è proprio quest’ultima testimonianza risorgimentale la protagonista dello studio, dovuto a Enzo De Angelis e Mauro Pecchi (252 pagine a colori, 100,00 euro). Testimonianza che -dicono gli autori- “assomma in sé talmente tanti motivi di interesse da farne un caso unico non solo nella filatelia italiana, ma mondiale. La storia, così intimamente legata alle vicende del nostro Risorgimento, l’uso postale, le modalità con cui fu stampata, le cento varietà, tutto concorre ad esercitare un fascino irresistibile”.

L’obiettivo è proporre uno studio tecnico-descrittivo, la cui sintesi è stata anticipata nel corso di “Filatelica 2008” a Bazzano (Bologna), il 15 giugno scorso. E di ricostruire la tavola con i cento tipi, perché ogni matrice, grazie principalmente alle raschiature che ha subìto, è alla fine diversa dalle altre. Per questo gli approfondimenti riguardanti le singole posizioni “saranno particolarmente utili a quei filatelisti che desiderino effettuare il plattaggio anche delle Trinacrie”.

Non vengono trascurati ulteriori elementi, come l’impiego postale. Nata per affrancare i giornali, la “Crocetta” si trova pure su circolari, manifesti e addirittura, anche se raramente, su lettere, associata ad ulteriori esemplari. I capitoli conclusivi toccano gli annullamenti, le rarità (come un blocco da otto, già appartenuto alla collezione Caspary), i falsi.


La presentazione di Bazzano
I due autori: Mauro Pecchi ed Enzo De Angelis
Gen 24 2009 - 17:51

Vaticano

Domani la conversione di san Paolo

L’annullo, che riporta la data di domenica, sarà disponibile anche su busta ricordo

Non solo i francobolli usciti il 17 settembre. Nelle celebrazioni postali vaticane per l’“Anno paolino” rientra pure l’annullo con la data del 25 gennaio, giorno nel quale si ricorda la conversione di colui che sarebbe diventato apostolo.

L’obliterazione (va richiesta entro il 25 marzo) riproduce il logo scelto per caratterizzare le iniziative riguardanti Saulo di Tarso, nato duemila anni fa e che prese il nome di Paolo dopo aver cambiato fede.

Accanto al manuale, le Poste del pontefice metteranno a disposizione una busta ricordo, affrancata con il 60 centesimi della serie. Il plico, in vendita a 3,00 euro (4,50 se nel raccoglitore o 10,00 se nel folder) è illustrato con un particolare dell’affresco “San Paolo” di Antoniazzo Romano, custodito nell’omonima basilica situata a Roma, fuori le antiche mura.


La serie vaticana e le altre
La filatelia su san Paolo
La busta con l'annullo che verrà impiegato domenica
Gen 24 2009 - 11:08

Notizie dall'Italia

Cartoline: “Il 1995 ha cambiato tutto”

Oggi, in un mondo completamente diverso, rappresentano soprattutto un gadget pubblicitario

La partenza potrebbe essere individuata in Austria, l’1 ottobre 1869, con un normale intero nel cui dorso è scritto “L’amministrazione postale declina ogni responsabilità circa il contenuto del testo”. Rappresenta la risposta ai dubbi amministrativi e giuridici di allora per veicolare un messaggio scoperto attraverso il canale postale. È il battesimo, insomma, della cartolina.

L’avvio di un’attività produttiva capace di generare collezioni di ogni genere. “Le potenzialità –ammette l’esperto Enrico Sturani- sono notevoli. Ho conosciuto una signora francese che raccoglieva tutto quello che potesse riguardare la domenica mattina. Così, per scherzare, gli suggerii anche il mercoledì pomeriggio. Lei mi guardò con aria pensierosa e mi rispose: «Che buona idea! È il giorno in cui i ragazzi non vanno a scuola: c’è del materiale...»”.

Oggi, però, le cose sono diverse, in Italia suggellate dal decreto ministeriale del 24 maggio 1995 che parifica il costo per inviare una cartolina (allora 750 lire) a quello di una lettera. “Nessuno l’ha detto, ma l’aver abolito la tariffa preferenziale, quel minimo che ancora rimaneva di differenza, ha di fatto ucciso lo strumento. O, perlomeno, ne ha cambiato radicalmente il taglio”.

Cui occorre aggiungere altri elementi, come l’accresciuta mobilità che ha portato a svalorizzare il saluto scritto inviato dalle vacanze o lo sviluppo delle comunicazioni telefoniche e di internet. Ma c’è di più. “La cartolina nasce principalmente per semplificare le attività lavorative: il ridotto spazio disponibile impone un netto taglio alle formule di cortesia convenzionali, si scrive in modo diretto e sintetico. Inoltre, si risparmia sulla confezione (non c’è la busta) e sul francobollo (la tariffa è inferiore)”. Tutti accorgimenti oggi inutili: una e-mail, ad esempio, è decisamente più funzionale. Finite anche le stagioni d’oro, nelle quali la cartolina conosce veri e propri boom. Come durante i conflitti mondiali, soprattutto la Grande guerra, quando collega i mobilitati alle rispettive famiglie. O, appunto, i ricordi spediti dalle località di mare e di montagna, sintesi di una precisa comunicazione sociale adesso superata.

“Le produzioni attuali sono soprattutto pubblicitarie, fustellate, con campioncini di merci: l’aspetto postale è andato in secondo piano. Sempre più spesso presentano immagini a colori su entrambe le parti, eliminando gli indispensabili spazi dove scrivere l’indirizzo e la comunicazione. Si avvicinano ai «flyer» delle discoteche o ai gadget pubblicitari”.

E le “e-card”? “Anche quelle che su internet vengono presentate come cartoline elettroniche, secondo me, non sono la stessa cosa: non viaggiano allo scoperto, non vi sono intermediari e spesso non esistono nemmeno i due lati”.

Poco male, comunque: il materiale esistente è tale da appagare qualsiasi esigenza!


L’esperienza di Enrico Sturani
Le cartoline elettroniche secondo Elena Paparelli
L'intero del 1869 con, evidenziata dalla freccia, la formula sulla responsabilità
Gen 24 2009 - 01:34

Notizie dall'Italia

Missione cartolinaro

Non solo collezionismo: grazie alla sua attività editoriale o di prestatore, ha fatto apprezzare al grande pubblico la specialità

Enrico Sturani

Riceve in salotto, di fianco ad una “Petronilla” di Nelly Buhrle-Anwander e sotto una serie di inquietanti oggetti, un tipo di moneta utilizzato in Africa per comprare gli schiavi. La passione per il collezionismo, si capisce, è altissima. Ma è con le cartoline che, parole sue, “un bonario hobby ha generato il mostro”. Di cui beneficiano un po’ tutti. Ad esempio i suoi lettori (diversi i libri su vari aspetti che ha firmato, senza contare le collaborazioni), ma anche i visitatori delle mostre dove il materiale è impiegato per ambientare e illustrare i percorsi, dedicati al mondo dell’arte (fra i tanti, quello per Pablo Picasso, al Vittoriano) o ai grandi fatti di cronaca (come il terremoto di Messina, al teatro Vittorio Emanuele della città siciliana).

Enrico Sturani, sessantotto anni, una laurea in Filosofia ed una carriera nello scrivere manuali per gli alunni delle scuole medie è, oggi in Italia, il collezionista di cartoline per antonomasia. O, come preferisce definirsi, il “cartolinaro”.

Un interesse nato da giovanissimo. “Ho iniziato -dice in questa intervista a «Vaccari news»- dalle cartoline di ragazzotte ammiccanti con il cappello da alpino”. Ad un certo punto, l’attività prende una piega diversa. “Erano i primi anni Settanta e da noi nessuno guardava le cartoline. In Francia già andavano per la maggiore e pensai di portarne su un po’ a Parigi, giusto per pagarmi la vacanza”. Così, comincia a riempirne una valigia, ma il contenuto non sarà venduto: viene utilizzato per scrivere un articolo, e poi un altro, e un altro ancora. Morale, oggi può vantare un patrimonio di circa 150mila pezzi.

Patrimonio a tutto tondo: dalle immagini di sperduti paesini a quelle di genere, da Cicciolina in versione... maximum per il Carnevale di Viareggio alle campagne politiche, dai movimenti underground alle realizzazioni dei pittori surrealisti. Certo, non le immagini acquistate dal tabaccaio sotto casa, ma quelle che comunque hanno un significato storico o sociale.

E non c’è pericolo per gli eventuali doppi, visto che la suddivisione è per tema, autore o stile e spesso il singolo pezzo si presta a più letture. Senza contare gli oggetti particolari. “Su supporti diversi dalla carta sono abbastanza comuni, ma vi sono cartoline con giochi meccanici, palloncini, che nascondono scherzi...”. Tutte messe da parte “senza spenderci più di tanto, in tempi fortunati”. E, visto le valutazioni attuali, si potrebbe aggiungere lungimiranti.


Tra le iniziative più recenti che propongono cartoline di Enrico Sturani: la mostra di Picasso…
…e quella per il centenario del terremoto di Messina
Sullo scaffale
Gen 23 2009 - 18:02

Dall'estero

Dall’Austria emissione... salata

Non solo per il costo (4,20 euro): il foglietto propone la preziosa scultura, dovuta a Benvenuto Cellini con Nettuno e probabilmente Gea, per conservare sale e pepe

Fu rubata dal Kunsthistorisches museum di Vienna l’11 maggio 2003. I ladri avevano chiesto dieci milioni di riscatto (il valore dell’oggetto è di almeno cinque volte tanto) ma andò loro buca: prima fu recuperato il tridente, poi -era il 21 gennaio 2006- il resto. Dopo un restauro, l’opera è tornata sotto le teche dell’istituzione culturale.

Domani sarà la protagonista del foglietto austriaco da 4,20 euro, organizzato in due francobolli da 2,10 euro l’uno. È la saliera in oro su base in ebano dello scultore e scrittore d’arte Benvenuto Cellini (1500-1571), che da quando venne realizzata per il re francese Francesco I, tra il 1540 e il 1543, corse diversi rischi. Ad esempio, di finire fusa. In Austria arrivò come dono di Carlo IX a Ferdinando II del Tirolo, per poi passare alla casata degli Asburgo.

Il complesso, che nasconde i contenitori per sale e pepe, offre un’allegoria del pianeta: richiama il mare con Nettuno e la terra con Gea o, forse, una ninfa. I due personaggi hanno le gambe sensualmente incrociate, a sottolineare gli stretti collegamenti fra i due mondi.

L’emissione nasconde... una sorpresa: le parti dell’opera in oro saranno riportate utilizzando una sottile foglia del prezioso metallo.


La scheda firmata dal Museo (in inglese o tedesco)
Rassegna stampa (file pdf)
Il blocco con il capolavoro
Gen 23 2009 - 13:46

Notizie dall'Italia

Nominato il capo dipartimento alle comunicazioni

A dirigere una delle quattro aree in cui il ministero allo Sviluppo economico è stato suddiviso è Roberto Sambuco. La decisione presa oggi durante il Consiglio dei ministri

Prosegue il riassetto del ministero allo Sviluppo economico

Sarà Roberto Sambuco, un passato da dirigente Wind e più recentemente coordinatore generale al ministero dello Sviluppo economico, a seguire il settore delle comunicazioni, in qualità di capo dipartimento.

La decisione è stata assunta questa mattina dal Consiglio dei ministri su proposta di Claudio Scajola.

Il “pacchetto” comprende anche le nomine dei responsabili agli altri tre dipartimenti interni: ad impresa e internazionalizzazione andrà Luigi Mastrobuono, a sviluppo e coesione economica Aldo Mancurti e all’energia Guido Bortoni.

La nuova organizzazione del dicastero dello Sviluppo economico –ha detto lo stesso ministro- “prende forma”. Prevede “un forte orientamento ai risultati e all’efficienza, nonché lo snellimento di sedi, strutture e organici, con una riduzione di costi valutabile in circa 30 milioni di euro l’anno a regime”.

Nei prossimi giorni, su proposta dei capi dipartimento, procederà alla nomina dei diciassette direttore generali, contro i ventidue precedenti.


La riorganizzazione del ministero in quattro dipartimenti
Mercoledì prossimo la Consulta per l'emissione delle cartevalori postali e la filatelia
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