Siamo lieti di inviarle le notizie diffuse nell'ultima settimana da "Vaccari news".
Se desidera conoscerle in tempo reale, in qualsiasi momento può visitare la pagina www.vaccarinews.it, dove può trovare gratuitamente anche:

  • i programmi aggiornati di Italia, San Marino, Vaticano e Smom;
  • l'archivio di tutte le informazioni che abbiamo diffuso nel tempo (è possibile fare ricerche sia in ordine cronologico, sia per parola chiave, sia per area);
  • i comunicati diramati alla stampa;
  • l'elenco dei prossimi appuntamenti (mostre ed eventi).
Buona lettura
Lo staff di "Vaccari news"

Feb 06 2009 - 01:59

Notizie da Vaccari

Postali gratis, ma fino al 10 marzo

Confermata la promozione: ne usufruiscono tutti i clienti che ordinano in Italia libri per oltre 50,00 euro

C’è solo l’imbarazzo della scelta, tra i circa duemila titoli che caratterizzano l’attuale offerta libraria di Vaccari srl. Con, in più, la promozione: chi acquista, anche contrassegno, per oltre 50,00 euro non pagherà le spese postali se l’invio è diretto in Italia. A condizione di effettuare l’ordine entro il 10 marzo.

“Ancora una volta –spiega la responsabile editoriale dell’azienda, Valeria Vaccari- abbiamo confermato quella che sta diventando una piccola tradizione: abbattere i costi, così da favorire quanti, magari per questioni di tempo o lontananza, non possono venire a trovarci in sede o, il mese prossimo, a «Milanofil». Scegliendo ora e avvalendosi dell’iniziativa, avranno in ogni caso ciò che desiderano, direttamente a casa”.

Il taglio delle spese si applica su tutte le sezioni, dalle novità alla “1x1”, dalla “Libreria filatelica” alla “Libreria storica”, dalle edizioni Vaccari alle offerte speciali.


Dagli ultimi arrivi alla “1x1”: tutti i cataloghi on-line
Così nel 2008
Anche quest'anno, confermata la promozione
Feb 05 2009 - 18:21

Dall'estero

L’Onu ricorda U Thant

Domani l’emissione per il segretario generale nato un secolo fa e rimasto in carica tra il 1961 ed il 1971

Fu segretario generale dell’Onu tra il 1961 ed il 1971, in uno dei periodi più “caldi” della seconda parte del Novecento. Quando il mondo si trovò a confrontarsi con la crisi dei missili cubani, i disordini di Cipro che avrebbero portato a dividere in due l’isola, le guerre arabo-israeliane, il Vietnam.

A cent’anni dalla nascita (l’anniversario esatto era il 22 gennaio), l’Amministrazione postale azzurra ricorda il birmano Sithu U Thant. L’emissione, organizzata in tre francobolli con altrettanti immagini fotografiche, ha valori nominali da 0,94 dollari, 1,30 franchi svizzeri e 1,15 euro. Debutterà domani. I tagli sono confezionati in minifogli da venti pezzi che sul bordo destro presentano note biografiche del commemorato.

Prima di intraprendere la carriera diplomatica, Sithu U Thant ha lavorato nel settore dell’educazione e dell’informazione. Tra il 1957 ed il 1961 ha rappresentato il suo Paese alle Nazioni Unite con il rango di ambasciatore, assumendo nel 1959 il ruolo di vicepresidente dell’Assemblea generale. Alla massima carica subentrò il 3 novembre 1961, quando l’allora segretario, Dag Hammarskjöld, morì in un mai chiarito incidente aereo mentre cercava di mediare per la crisi del Congo. Ritiratosi dopo aver compiuto il secondo mandato, Sithu U Thant scomparve il 25 novembre 1974.


I tre francobolli
Feb 05 2009 - 13:25

Appuntamenti

“Milanofil” - Il catalogo prima del... catalogo

On-line tutte le schede di partecipazione, illustrate con un pezzo chiave

L’elenco dei titoli ammessi e dei relativi proprietari era già noto da alcune settimane. Ma ora è possibile conoscere i dettagli di tutti gli studi (dopo due defezioni, sono diventati novantasette) che dal 27 al 29 marzo parteciperanno nella sezione a concorso di “Milanofil”.

La singola scheda è realizzata direttamente dall’autore, che ha sintetizzato in poche righe l’approccio e gli obiettivi del proprio lavoro. In più, è corredata da uno dei pezzi significativi destinati a finire sotto i vetri a Fiera Milano city. In pratica, è la versione on-line del catalogo cartaceo che verrà distribuito gratuitamente durante la manifestazione. Con il sostanziale vantaggio di poterlo consultare comodamente al computer, prima che la mostra apra.

Tre le sezioni che parteciperanno: la campioni, la competizione nazionale e la competizione nazionale “un quadro”. Le ultime due categorie hanno come classi aerofilatelia, filatelia tradizionale, tematica, maximafilia e storia postale. Permetteranno, a quanti non hanno ancora il punteggio minimo e lo raggiungeranno a Milano, di partecipare alle selezioni per “Italia 2009”.


Per accedere al catalogo elettronico
La notizia delle partecipazioni
Già è possibile conoscere più da vicino le collezioni che verranno proposte a “Milanofil”
Feb 05 2009 - 02:33

Appuntamenti

Sotto teca le Olimpiadi bianche

Aspettando “Vancouver 2010”, Sestriere ricorda con una mostra filatelica “Torino 2006”

Il manuale che verrà impiegato sabato

Manca più di un anno a “Vancouver 2010”. Intanto, però, ritornano le iniziative dentellate riguardanti gli sport invernali. Ad accogliere la prossima mostra, in calendario tra il 7 e l’8 febbraio, sarà proprio Sestriere (Torino), una delle località coinvolte nelle ultime Olimpiadi bianche.

Non a caso, l’allestimento, ospitato nelle sale Iat di via Louset (orario 10-19, ingresso libero), si intitola “Da «Sestriere 2006» a «Vancouver 2010»”. Promosso dall’Associazione dei circoli e delle sezioni filateliche di Torino e provincia, offre i seguenti studi: “XX Giochi olimpici invernali «Torino 2006»”, di Massimo Mancini (si sofferma sulla fase iniziale e la candidatura, la presentazione di loghi e mascotte, l’arrivo della bandiera olimpica, gli impianti, i test preparatori, i volontari, fino all’apertura della manifestazione); “Azzurro su fondo bianco, ovvero la cronaca di Torino olimpica”, di Roberto Gottardi (racconta i fatti di quei giorni, visti soprattutto attraverso l’impiego dei molti francobolli olimpici emessi, con lo studio di tariffe, affrancature particolari, destinazioni...); “Giochi paralimpici di «Torino 2006»”, di Lodovico Sacchi; “Torino 2006” di Francesco Sperone (lo svolgimento letto attraverso le centinaia di cartoline prodotte).

Non mancherà l’annullo speciale, attivo sabato dalle 10 alle 16.


Le prime iniziative postali canadesi
Il catalogo di “Torino 2006”
Feb 04 2009 - 17:42

Vaticano

Il nuovo modello per l’abbonamento

Per la sola annata di francobolli del 2009 viene chiesto un deposito infruttifero di 35,00 euro. In via di smaltimento gli arretrati nelle spedizioni

Prima il modulo e la busta blu per gli ordini filatelici sporadici, poi quelli verdi dedicati alle richieste a carattere numismatico ed ora la versione rossa, riguardante gli abbonamenti dell’intera produzione dentellata del 2009.

Nuova tappa della modulistica vaticana. Che permette di individuare un altro dettaglio: il costo ipotizzato per le emissioni dell’anno in corso. Se si desidera una annata di francobolli tipo viene chiesto un deposito infruttifero di 35,00 euro, importo che dovrebbe rispecchiare le attuali ipotesi di spesa individuate dall’Ufficio filatelico e numismatico (il costo per il 2008 è stata di 28,80 euro). Cui, volendo, bisogna aggiungere 20,00 euro per i minifogli, intendendo con questa voce –è l’annotazione- “serie di francobolli i cui soggetti siano ripetuti sullo stesso foglio in numero inferiore alle dieci unità”, 6,00 euro per gli interi e 5,00 di libretto. Il materiale verrà spedito tutto insieme, probabilmente nel febbraio 2010, con invio gratuito per raccomandata.

In questi giorni l’Ufficio sta smaltendo gli arretrati, riguardanti quanto emesso nell'ultima parte del 2008. Ritardi dovuti –è stato spiegato a “Vaccari news”- al concentrarsi di due emissioni e dell’abbonamento annuale, “oltre ad un problema tecnico che ha riguardato la produzione della busta filatelico numismatica 2008, fortunatamente ad oggi risolto”. Comunque, “stiamo effettuando ogni sforzo per recuperare il tempo perso e completare quanto prima la spedizione”.


La modulistica verde e...
...quella blu
Il 10 febbraio si apre il 2009
Il modulo e la busta rossi per l’abbonamento alle produzioni dentellate del 2009
Feb 04 2009 - 11:36

Libri e cataloghi

Foligno riletta attraverso i suoi bolli

Dalla storia locale alle origini del servizio postale pontificio

Il lavoro di Giuseppe Guidi

Anche un centro minore ha da raccontare, nel momento in cui si sofferma sul proprio passato postale. Ed è quello che ha fatto Giuseppe Guidi firmando “Foligno nei bolli postali - 1640 - 31 dicembre 1900”. In 146 pagine a colori (25,00 euro), prende in esame e organizza tutte le tracce lasciate nel lungo periodo considerato.

“Parlare della storia postale dell’Umbria e quindi di Foligno -spiega l’autore- è dare notizie sulle origini dei servizi postali dello Stato Pontificio, servizi che furono tra i primi in Italia ed in Europa ad essere messi per iscritto” e ad aprirsi al pubblico. Nel volume si illustra la prestazione in Umbria, a partire dai “bolli a secco” (da quello di Perugia risalente al 1585 alla versione impiegata a Terni nel 1684) apposti sulle lettere nelle stazioni di posta principali del percorso Roma - Civita Castellana - Narni - Terni - Spoleto - Foligno - Perugia.

“Sulle lettere -prosegue- veniva indicato dal mittente prima la città sede della stazione di posta, poi il paese dipendente dalla stazione in cui la lettera doveva pervenire”. Si formarono così le direzioni postali (Foligno era una di queste), ubicate nelle località principali sul percorso dei corrieri; qui venivano lasciati i pacchi di missive già preparati prima della partenza. Il mastro di posta locale le suddivideva in base alla località di destinazione, le marcava con il proprio bollo a secco e le consegnava, dietro pagamento, ai messi comunali che venivano a ritirare la posta nei giorni stabiliti.

Lo studio si inserisce nell’ambito delle iniziative promosse per i cinquant’anni del Circolo filatelico e numismatico di Foligno.


La scheda
Foligno 2009: la filiale cittadina di Poste italiane accorpata a quella di Perugia
Feb 04 2009 - 00:43

Dall'estero

Bruce McLaren e gli altri

Cinque campioni degli sport a motore ricordati oggi dalla Nuova Zelanda

Cinque francobolli per altrettanti campioni nazionali, che si sono distinti negli ultimi decenni nell’automobilismo o nel motociclismo da competizione.

L’iniziativa dentellata arriva oggi dalla Nuova Zelanda, che cita Scott Dixon, Bruce McLaren, Ivan Mauger, Denny Hulme e Hugh Anderson. Protagonisti di altrettanti tagli da 0,50, 1,00, 1,50, 2,00 e 2,50 dollari locali, emessi in fogli da venticinque o raccolti insieme in un foglietto. I due esemplari minori sono disponibili pure in libretti da dieci ed il mezzo dollaro in rotoli da cento.

“I neozelandesi -ha commentato il responsabile per i francobolli di New Zealand post, Ivor Masters- sono noti per lo spirito di avventura. Non deve sorprendere, quindi, se abbiamo prodotto una lunga lista di campioni negli sport a motore. Per l’emissione ne abbiamo selezionati cinque che si sono particolarmente distinti a livello mondiale”.


La recente emissione per Lewis Hamilton
Gli esemplari tipo della serie
Feb 03 2009 - 15:42

Appuntamenti

Madrine di guerra

Erano le ragazze che, durante il conflitto, scrivevano ai soldati per sostenerli moralmente. Oggi alle 16.30 un incontro alla Biblioteca nazionale di Napoli

Si parla di corrispondenza durante la guerra oggi a Napoli

Magari non si conoscevano nemmeno, oppure il rapporto era appena superficiale, originando episodi particolari. Uno di questi lo raccontava un anno fa il “sergente nella neve” Mario Rigoni Stern su “Storie di posta”. “C’era una ragazza -è la sua testimonianza- conosciuta al ritorno dal fronte francese, che mi scriveva da Intra: un giorno mi arriva una sua lettera con la ben nota fascia di censura, usata per richiuderla dopo l’apertura e il controllo e munita del timbro. La apro e dentro ci trovo anche un bigliettino con la nota: «Questa ragazza scrive anche al sergente Tale del tal reparto». Questo avevano scritto i censuranti, trasformatisi in spie”.

Caso, forse, più unico che raro. Resta il fatto che durante il Secondo conflitto mondiale tante ragazze italiane scrivevano ai militari al fronte. “Una corrispondenza -precisano dalla Biblioteca nazionale di Napoli, dove oggi alle 16.30 si tiene sull’argomento un incontro- di conforto e sostegno”. Una comunicazione empatica, e “non pochi soldati trovarono così le loro spose”.

Nasce da tale contesto “Madrine di guerra”, firmato da Fondazione Giovanni e Lucia Di Trapani e appunto Biblioteca nazionale di Napoli. All’iniziativa interverranno la presidente della Fondazione, Annamaria Di Trapani Falconio, il docente alla Seconda università di Napoli Giulio Sodano (il tema del suo intervento è: “Il contesto storico-sociale dei primi anni ‘40”), la ricercatrice dell’Università “Alma mater studiorum” di Bologna Elena Cortesi (“Le «madrine di guerra»”), il direttore della Biblioteca Mauro Giancaspro. Durante il confronto si collegherà da Roma in videoconferenza il giornalista e scrittore Antonio Ghirelli.


L'appuntamento
La Fondazione Giovanni e Lucia Di Trapani
Il numero di “Storie di posta” con la testimonianza di Mario Rigoni Stern
Feb 03 2009 - 13:01

Emissioni Italia

Mina? Una sagoma

La cantante, che parteciperà al “Festival” di Sanremo in collegamento video, presenterà il “suo” foglietto

Il 45 giri dell'epoca

L’ex ministro alle Comunicazioni, Paolo Gentiloni, ci teneva proprio e addirittura il suo sito (oggi non più operativo) segnalava “Todavia”, tra le performance più recenti di Mina.

Ed ora arriva l’annunciato omaggio postale: un francobollo per “Tintarella di luna”, la canzone portata al successo dall’artista nel 1959. Verrà tenuto a battesimo il 17 febbraio a Sanremo, quindi durante il “Festival della canzone italiana”, dalla diretta interessata. La quale sarà presente –ha anticipato il conduttore, Paolo Bonolis- in video con l’obiettivo di rilanciare la manifestazione.

Come l’anno scorso per il tributo a “Nel blu dipinto di blu”, l’esemplare si presenta in foglietto da 60 centesimi e propone un’immagine simbolica, nel caso specifico “uno scenario notturno illuminato dal chiarore della luna piena che filtra attraverso alcune foglie di palma”, mentre sui bordi il disegno prosegue “con la sagoma di una donna su profili di case dai tetti spioventi”. Insomma, niente richiamo diretto alla cantante, che l’anno scorso ha festeggiato il mezzo secolo di carriera.

L’ufficio postale del centro ligure utilizzerà l’annullo fdc. Ammesso che sia visibile, dato che l’immagine della carta valore appare abbastanza scura.


Il “Festival della canzone italiana”
Mina e l'ex ministro Paolo Gentiloni
L'omaggio a “Nel blu dipinto di blu”
Il nuovo foglietto; sarà in vendita dal 17 febbraio
Feb 03 2009 - 02:07

Notizie dall'Italia

Palmari: 12mila quelli in arrivo

Sono destinati ai portalettere attivi sia nell’articolazione universale sia nella mercato

La parte superiore del modello 26 prodotto sul momento dal portalettere

La gestione in tempo reale delle consegne, ma -a regime- anche altri sostegni (per aiutare sia chi è nuovo del mestiere, sia chi è stato trasferito di fresco ad un’altra zona o deve ricoprire provvisoriamente il giro di un collega) e servizi (come la lettera ordinaria con certificazione di consegna). Bastano, infatti, pochi “click” affinché il dettaglio della singola missiva registrata, una volta tornati in ufficio, finisca in rete ed aggiorni il database.

Entro i primi mesi del 2009 -precisano da Poste italiane- il progetto “Terminali al portalettere” “verrà esteso in tutti i capoluoghi di provincia e comunque in tutte quelle realtà dove si ritiene strategico introdurre il terminale per esigenze di business”. Complessivamente saranno interessati circa 230 centri di distribuzione, con il coinvolgimento di 12mila fattorini, sia dell’articolazione universale sia della mercato (cioè i grandi utenti).

Toccando un po’ tutte le regioni, a cominciare dalla Lombardia. Qui gli interventi riguarderanno trenta centri; Milano -dove in questi giorni il Comune ha aperto un contenzioso per i ritardi con cui vengono recapitate le multe- dovrebbe essere completamente coperta, intervenendo sugli impianti ancora sguarniti. Senza dimenticare il resto del Paese, dall’Emilia-Romagna (ventinove sedi) al Lazio (ventiquattro), dall’Abruzzo (quattro) alla Puglia (dodici) e alla Sardegna (dieci).

“La gestione informatizzata monitorata e controllata del processo di notifica della posta registrata –è la valutazione che arriva dall’azienda dopo le fasi sperimentali- ha permesso la disponibilità di un esito certo ed in tempo reale”, ma non solo. È stata possibile, inoltre, “la comunicazione puntuale e digitalizzata delle informazioni permettendo una maggiore qualità” dei dettagli trasmessi al cliente, ad esempio attraverso la nuova versione del modello 26, quello per l’avviso di giacenza.


L'annuncio dell'anno scorso
Stampante e palmare, è la nuova dotazione del portalettere
Feb 02 2009 - 20:56

Dall'estero

Le Poste di Danimarca e Svezia verso la fusione

Ora l’accordo dovrà essere sottoposto alle autorità per la regolazione del mercato

Post Danmark a/s e Postens ab sono ad un passo dalla fusione

La crisi economica o mosse strategiche in vista della liberalizzazione annunciata fra due anni (anche se, proprio in questi giorni, alcune rappresentanze sindacali dell’Europa Orientale hanno chiesto una riflessione sulle scadenze)?

Difficile dirlo, o meglio: la situazione finanziaria ha offerto ulteriori motivi per spingere in avanti progetti magari già avviati.

La Francia, ad esempio, ha varato una serie di importanti investimenti che coinvolgono anche il settore postale, mentre in Germania Deutsche bank, attraverso le Poste nazionali (che in ottobre sono state costrette a rivedere i conti sugli utili), ha deciso di entrare nel Bancoposta nazionale.

L’ultima grande mossa è stata formalizzata oggi: Danimarca (attraverso il ministero dei Trasporti) e Svezia (dicastero ad Impresa, energia e comunicazioni) hanno firmato l’accordo per avviare la fusione tra i due operatori postali di bandiera, Post Danmark a/s e Postens ab. Ora il progetto dovrà essere esaminato dalle autorità che regolano il mercato.

Il nome -viene precisato a “Vaccari news”- non è stato ancora scelto. La nuova struttura avrà un giro di affari pari a 45 miliardi di corone svedesi e oltre 50mila addetti. Verrà controllata dallo Stato svedese per il 60%, mentre il resto rimarrà alla controparte, cioè lo Stato danese. Un regime paritario, invece, regolerà il sistema di voto.

L’obiettivo dichiarato è mantenere la qualità del servizio in entrambi i Paesi; allo stesso tempo, si vogliono consolidare le posizioni oltre confine, iniziando dal resto della regione scandinava.


Feb 02 2009 - 16:46

Notizie dall'Italia

Disponibile da oggi “Postekey”

È la chiavetta usb per richiamare ed utilizzare a distanza documenti riservati

Si chiama “Postekey” ed è la chiavetta usb autoinstallante per lavorare in ogni luogo. Nata grazie alla collaborazione tra Postecom e Adobe systems, è disponibile da oggi negli uffici postali abilitati, nei negozi del gruppo e sul sito www.poste.it. Permette di accedere “con la massima sicurezza” ai servizi di Postecert, cioè alle prestazioni volte a rendere sicure e legali le operazioni on-line, firmare digitalmente o cifrare documenti ed e-mail. Dà facoltà di apporre e verificare marche temporali, controllare documenti firmati digitalmente o cifrati, trasportare, salvare e accedere ai propri dati.

“Il nuovo prodotto -spiega l’amministratore delegato di Postecom e direttore clienti affari di Poste italiane, Dario Cassinelli- si inserisce nel quadro più ampio di iniziative e strumenti ad alto contenuto innovativo”, che il gruppo mette a disposizione di cittadini, piccole e medie imprese, grandi aziende e amministrazioni pubbliche “per semplificare la vita quotidiana e il lavoro delle persone”. “Postekey” risponde “alle esigenze di mobilità e di passaggio verso un sistema di gestione dei documenti interamente digitale”.

Funziona su ogni pc, senza dover installare programmi particolari; i dati possono essere protetti da un pin e l’accesso in rete può avvenire tramite credenziali inserite sulla smart card crittografica, utilizzate per identificare e autenticare l’utente.

Con “Postekey”, inoltre, è possibile accedere agli altri servizi complementari, come la posta elettronica certificata o il servizio di conservazione sostitutiva.

Al progetto ha collaborato Adobe, con una licenza software per creare, convertire e condividere documenti, moduli ed e-mail in formato “pdf”. Consente di sottoscriverli con firma digitale garantendone l’autenticità e l’integrità e, inoltre, di verificare documenti firmati digitalmente nei formati interoperabili rilasciati dai certificatori accreditati. Possibile convertire e verificare documenti in formato “pdf/a” (lo standard Iso 19005 per la conservazione a lungo termine), volto ad archiviare ogni genere di documento.

“A breve”, “Postekey” sarà disponibile anche nei punti vendita dei principali distributori italiani di prodotti, soluzioni e servizi per l’ufficio.


Per saperne di più
Il progetto governativo per la dematerializzazione dei documenti
Il prodotto è rivolto soprattutto a chi lavora a distanza
Feb 02 2009 - 12:35

Dall'estero

“Giro d’Italia”, la parola a Monaco

Attendendo l’emissione italiana, varata la settimana scorsa e in uscita probabilmente per maggio, il 16 febbraio sarà il Principato a ricordare il centenario della manifestazione

“Ieri alle 16 si sono chiuse le iscrizioni... Una settimana fa neppure i più ottimisti speravano di veder radunati 167 iscritti, come effettivamente sono quelli che hanno regolarmente inviata la propria adesione”. Esordiva così, un secolo fa, il “Corriere della sera”, che annunciava la prima edizione del “Giro d’Italia”.

Cent’anni dopo la manifestazione è ancora seguitissima, tanto che Roma -come ha deciso il ministro Claudio Scajola, dopo la seduta della Consulta per l’emissione di cartevalori postali e la filatelia della settimana scorsa- le dedicherà un francobollo. Probabilmente, uscirà all’apertura della manifestazione, prevista con la gara di cronometro a squadre di Venezia Lido il 9 maggio.

Intanto, il 16 febbraio arriverà il 70 centesimi monegasco. Propone la cartina nazionale nei tre colori verde, bianco e rosso, nonché due partecipanti nella volata finale.


I preparativi per l'edizione 2009 del “Giro”
Il francobollo monegasco; è atteso per il 16 febbraio
Feb 02 2009 - 00:54

Notizie dall'Italia

Meno carta e, quindi, meno posta

La dematerializzazione degli atti amministrativi è una delle priorità annunciate dal Governo

Ancora meno lettere fisiche. Soprattutto quelle raccomandate, da sempre più appetibili per i collezionisti poiché di maggior costo e, quindi, con affrancatura interessante. Nell’ambito dei progetti di e-government, e in particolare di dematerializzazione delle procedure amministrative, il Governo ha dichiarato guerra ai supporti cartacei, privilegiando la tecnologia per tagliare i costi collegati al supporto, alle spese di spedizione e di logistica. Come alternativa, indica l’impiego dell’e-mail o degli altri sistemi virtuali che permettono la tracciatura.

“Entro il 2012 -è la precisazione del ministro per la Pubblica amministrazione e l’innovazione, Renato Brunetta- saranno ridotti i flussi cartacei a favore di processi documentali totalmente informatizzati”.

Tra i progetti figura la casella elettronica per i cittadini, le amministrazioni pubbliche, le imprese e i professionisti iscritti in albi ed elenchi. Così, gli scambi di comunicazione che coinvolgono la Pa “saranno completamente digitalizzati”. Coloro “che non sono «maturi» per gestire in autonomia una propria casella”, potranno fruire del servizio di posta elettronica certificata anche attraverso l’intermediazione degli sportelli di “Reti amiche” e dei sistemi di posta ibrida.

Immateriali ed integrati dovranno essere le fatturazioni e i pagamenti scambiati tra imprese ed uffici pubblici. Persino i versamenti diventeranno on-line, cercando di accantonare il classico modulo di conto corrente postale (e la relativa fila allo sportello).

Una spinta va data pure sull’accesso alle informazioni riguardanti lo stato di avanzamento di determinate pratiche: pochi “click” potranno sopperire a richieste formali, magari messe fisicamente nero su bianco.

La rivoluzione annunciata riguarderà, inoltre, i rapporti tra le stesse Amministrazioni.

La parola d’ordine, insomma, è “una drastica riduzione dei flussi cartacei”.


Conti correnti: rischio file per le scadenze di fine gennaio
I tempi per alcuni dei progetti riguardanti la dematerializzazione
Feb 01 2009 - 01:46

Libri e cataloghi

La Francia vista da Maury

Il catalogo firmato dall’antica casa francese riunisce altri due storici marchi, Cérès e Dallay, pur mantenendo le precedenti numerazioni

In due volumi, la Francia nel dettaglio

I cataloghi Cérès e Dallay, almeno una volta, rappresentavano dei punti di riferimento alternativi alla Yvert & Tellier. Le due marche sono state assorbite da un altro antico operatore, attivo sin dal 1864: Maury. Ha raccolto i nomi per creare un unico mercuriale di riferimento che mantenesse le precedenti numerazioni, così da agevolare collezionisti e commercianti.

Organizzato in due volumi per complessive 1.440 pagine illustrate a colori, il lavoro è venduto in un cofanetto a 25,00 euro.

Il primo tomo è dedicato alle produzioni antecedenti al 1960 e si specializza su bande, coppie, varietà, tirature speciali, affrancature, destinazioni, obliterazioni, saggi, progetti privati... Cercando di evidenziare, al tempo stesso, le ragioni della singola emissione, le condizioni d’uso, l’eventuale presenza di tipi e sottotipi, gli impieghi in situazioni particolari (ad esempio, l’occupazione di Roma, l’assedio di Parigi o al seguito delle truppe coloniali).

Il secondo volume affronta il periodo caratterizzato dal nuovo franco e poi dall’euro, fino a completare il 2007. Un capitolo aiuta ad orientarsi con i recenti personalizzati, una realtà che, favorevoli o contrari, esiste ed occorre registrare. La metà delle pagine riguarda i servizi (posta aerea, pacchi, preobliterati, segnatasse...), le conquiste dei periodi bellici, i falsi di propaganda ed altri ambiti tipici della produzione dentellata francese, come carnet (ampio spazio è riservato alle pubblicità presenti sui libretti), “coins datés”, francobolli per i corsi d’istruzione o per gli scioperi.


La scheda
I recenti personalizzati vengono resi più comprensibili analizzandone le tipologie
Gen 31 2009 - 10:36

Notizie dall'Italia

Non solo vecchie cassette e divise

Foto, filmati, opere d’arte di Rotella, Severini e Sironi. E poi, l’attività editoriale. È il patrimonio curato dall’Archivio storico di Poste italiane

La sede dell'Archivio storico è ospitata nell'edificio razionalista di piazza Bologna, a Roma

L’Archivio storico di Poste italiane (presentato nella news precedente) conserva oltre 50mila fotografie, fra stampe, negativi e diapositive, già schedate elettronicamente e digitalizzate. Alcune risalgono agli inizi del Novecento. Ci sono poi 1.200 filmati, di cui è stata avviata una fase test di digitalizzazione; i più vecchi datano al secondo dopoguerra.

“Abbiamo più di 250mila fascicoli”, precisa la responsabile dell’area relazioni pubbliche, Daniela Deiana. “Riguardano il personale e gli uffici postali (a partire dalla fine dell’Ottocento), migliaia di volumi (fra cui una collezione quasi completa delle relazioni statistiche e finanziarie che risalgono all’Unità) e diversi oggetti e strumenti di lavoro, come cassette di impostazione, caschi e berretti, insegne, apparati telegrafici, centraline telefoniche, tricicli in uso negli anni Cinquanta per la consegna della posta”. Tutto questo non esaurisce il patrimonio, che comprende circa 200 opere d’arte: tra queste ce ne sono alcune di particolare importanza, come quelle di Gino Severini ad Alessandria, Mario Sironi a Bergamo, Mimmo Rotella a Catanzaro, Edoardo Del Neri a Gorizia, Luigi Colombo detto Fillia e Enrico Prampolini a La Spezia.

Il patrimonio è fruibile dal pubblico? “Già ora -prosegue Daniela Deiana- è possibile consultare, su richiesta, documenti, immagini, libri, relazioni. È materiale che si rivela utile per laureandi, dottorandi, studiosi. Capita anche che società di produzione televisiva o cinematografica si rivolgano a noi per risalire alla divisa utilizzata dai portalettere negli anni Cinquanta o ricostruire in studio un ufficio postale, come accaduto nei mesi scorsi per una puntata della serie televisiva «Città criminali», trasmessa da «La7»”.

E poi ci sono le altre iniziative... “Nel 2005, l’Archivio ha curato la pubblicazione del volume «Buca delle lettere». Il nostro materiale è stato impiegato per la collana di Laterza dedicata alla storia del servizio; anche tante foto del recente «Dal cavallo a internet - Storia illustrata dei servizi postali in Italia» di Giunti arrivano dall’Archivio. Poi, abbiamo collaborato per realizzare un libro strenna, «La tradizione dei calendari postali», e un almanacco ad uso interno in cui mese per mese un medesimo tema (portalettere, uffici, automezzi) viene illustrato con una foto storica e una contemporanea. Anche per i biglietti di auguri aziendali sono state scelte immagini tratte dall’Archivio storico. Senza dimenticare il supporto dato al portale intranet «Poste per noi» e all’house organ «Il gabbiano». Siamo infine presenti durante mostre o incontri in cui serva assicurare un supporto storico”.

“Più in generale, stiamo lavorando alla riorganizzazione complessiva di fotografie, filmati, libri e documenti, per utilizzarli in modo più efficace sia per progetti editoriali tradizionali, sia multimediali”.

Con il Museo storico pt, oggi appartenente al ministero allo Sviluppo economico, sono in essere o sono previste delle collaborazioni? “Il Museo costituisce una realtà significativa nella storia delle Poste. In questo momento non sono in corso collaborazioni. Credo, comunque, che sviluppare iniziative congiunte possa essere reciprocamente interessante”.


Chi lavora all'Archivio
Il recente libro realizzato da Giunti
Il Museo storico pt del ministero allo Sviluppo economico
Tra il patrimonio immobiliare anche opere d'arte, come questo dipinto di Edoardo Del Neri. Intitolato “Danae e Giove (La ricchezza dei traffici e del commercio)”, si trova nell'ufficio di Gorizia Verdi
Gen 31 2009 - 02:09

Notizie dall'Italia

Quando la posta finisce in... Archivio

Un pool di “archeologi” impegnato nell’individuare e preservare la documentazione del passato

La responsabile dell'area relazioni pubbliche di Poste italiane, Daniela Deiana

La sede di Venezia, competente per tutto il Nord-Est, e quella di Torino, che invece si occupa del Nord-Ovest, sono due anelli della stessa catena. Emanazioni territoriali di quell’Archivio storico di Poste italiane che trova a Roma, in piazza Bologna, la sede centrale.

Se il vecchio edificio razionalista è in fase di ristrutturazione, al primo piano il lavoro dell’Archivio storico, che ha cominciato a muovere i primi passi nel 2002, prosegue. Qui è raccolta una parte del materiale ritrovato. Ma, soprattutto, è qui che si lavora per sviluppare il progetto: conservare e valorizzare la memoria storica dell’azienda, che nel caso di Poste italiane è un patrimonio particolarmente prezioso. La struttura postale nazionale -spiega a “Vaccari news” la responsabile dell’area relazioni pubbliche, Daniela Deiana- “è nata con l’Unità ed ha accompagnato il nostro Paese lungo tutta la sua storia, contribuendo in modo significativo alla sua crescita economica e sociale. Ma il valore del patrimonio storico e dell’Archivio che se ne prende cura va al di là di questi aspetti, pur importanti: se i prodotti del bancoposta riscuotono un grande successo, ad esempio, è anche per l’immagine di solidità e affidabilità legata al marchio Poste italiane... Conservare e valorizzare la memoria del passato, insomma, è importante per costruire un futuro migliore; non a caso, tutte le grandi aziende dedicano attenzione e risorse a questo proposito, con strutture e fondazioni create allo scopo”.

L’ufficio che gestisce l’Archivio è diretto da Mauro De Palma. Ne fanno parte Pietro Antonimi, Paolo Arduini, Carla Di Vetta e Aurora Fratini i quali operano a Roma, nonché Fulvio Crivellari e Mario Coglitore che lavorano, rispettivamente, a Torino e a Venezia. Ognuno, pur seguendo tutte le attività, si dedica in maniera particolare ad un settore specifico, in ragione del proprio percorso formativo e di precedenti esperienze professionali: Antonini si occupa di opere d’arte e palazzi storici, Arduini di filmati, Di Vetta di fotografie, Fratini di libri, Coglitore di documenti e storia postale, Crivellari di oggetti e strumenti di lavoro.


Il lavoro del Nord-Ovest…
…e nel Nord-Est
Gli uffici romani dell'Archivio e alcuni degli oggetti conservati
Gen 30 2009 - 21:19

Notizie dall'Italia

Mario Fiorentino confermato direttore generale

Come al vecchio ministero delle Comunicazioni, curerà la regolamentazione postale

Il direttore generale alla regolamentazione del settore postale, Mario Fiorentino

Chi segue l’ambiente lo conosce, ad esempio perché diversi provvedimenti portano, in calce, il suo nome. Inoltre, è membro della Consulta per l’emissione delle cartevalori postali e la filatelia. È Mario Fiorentino, avvocato, che oggi à stato scelto dal ministro Claudio Scajola come direttore generale alla regolamentazione del settore postale. Confermando, di fatto, l’analoga qualifica che gli era stata riconosciuta all’interno del vecchio dicastero alle Comunicazioni.

La decisione fa parte di un pacchetto di altre quindici nomine simili, distribuite nei quattro nuovi dipartimenti: per le comunicazioni, l’impresa e l’internazionalizzazione, lo sviluppo e la coesione economica, l’energia. Viene così completato il processo di riorganizzazione interno, che vede ripensata la precedente impostazione con ventidue direttori generali per tre ministeri, ossia Attività produttive, Comunicazioni e Commercio internazionale.

La revisione -ha dichiarato Claudio Scajola, che due giorni fa per la prima volta ha diretto la stessa Consulta- “è avvenuta in tempi rapidi e dimostra che anche la Pubblica amministrazione può essere tempestiva nel rispondere alle richieste di efficienza delle imprese e dei cittadini... Abbiamo snellito procedure, ridotto uffici, organici e sedi con un risparmio valutabile in 30 milioni di euro a regime”.

Dal 23 gennaio il dipartimento per le comunicazioni è diretto da Roberto Sambuco; oltre a Mario Fiorentino, gli altri direttori generali sono: Francesco Troisi (alla pianificazione e gestione dello spettro radioelettrico), Michele Borelli (ai servizi di comunicazione elettronica e radiodiffusione) e Rita Forsi (all’Istituto superiore delle comunicazioni e delle tecnologie dell’informazione).


Il debutto del ministro Claudio Scajola in Consulta
La nomina del capo dipartimento Roberto Sambuco
Gen 30 2009 - 19:10

Giornali, riviste e siti

Il “Philatelic exporter” passa alla Gibbons

L’accordo diventerà operativo con il numero di febbraio

Il numero di febbraio del mensile, il primo dopo il cambiamento

Cambia di proprietà una delle testate filateliche britanniche più note. Dal mese prossimo, “The philatelic exporter” passerà dalla Heritage studios limited alla storica Stanley Gibbons, che da oltre un secolo e mezzo (è stata fondata nel 1856) tratta francobolli, autografi ed altri oggetti da collezione.

La testata, da sempre specializzata soprattutto sugli aspetti commerciali, manterrà -è la garanzia dei nuovi titolari- “il suo forte carattere indipendente grazie al coordinamento editoriale di Graham Phillips”. Oltre a non essere assorbita, resterà a periodicità mensile. Con il supporto della Stanley Gibbons, il periodico mira ad ampliare i propri lettori nel mondo, fornendo un miglior servizio ad appassionati ed inserzionisti.

“Siamo soddisfatti -è il commento che giunge dall’amministratore delegato dell’azienda, Michael Hall- di essere diventati gli editori del «Philatelic exporter» e siamo pronti a lavorare con Graham Phillips per raggiungere tutto il potenziale di una voce autonoma del commercio filatelico”. Dal canto suo, Phillips ha definito il passaggio “una grande opportunità” che la testata sta vivendo per crescere e svilupparsi.

Il cambiamento non avrà alcuna ripercussione né per gli abbonati né per gli accordi pubblicitari in corso.


Gen 30 2009 - 16:05

Notizie dall'Italia

Lutto in casa Marini

È scomparso Giacomo, figlio del fondatore. Fu lui a trasformare la ditta in realtà industriale

Lutto alla Marini, dove è scomparso il figlio del fondatore, Giacomo (nella foto)

L’azienda ligure porta ancora il nome del fondatore, Ernesto Marini. Il quale l’ha aperta novantasei anni fa, nel 1913, specializzandosi in album ed accessori filatelici, per l’epoca sostanzialmente una novità.

Nel frattempo, però, le redini sono passate al figlio Giacomo, scomparso il 27 gennaio scorso. Ha guidato la ditta tra il 1944 ed il 1998, all’inizio in collaborazione con la sorella Adriana e poi passando a sua volta il testimone al figlio Giorgio.

Giacomo Marini ha sviluppato quanto aveva fatto il padre in una vera e propria realtà industriale, creando lo stabilimento, ancora oggi operativo, alla periferia di Genova. Era nato il 21 marzo 1926; i funerali si sono svolti ieri.


Gen 30 2009 - 14:39

Dall'estero

Anche la Romania celebra l’euro

L’emissione, composta da un francobollo in vendita a 3 lei, ha debuttato oggi

Pensare che tra le tante proposte per il 2009, dall’Italia lasciate nel cassetto, figura l’emissione (congiunta, ma non si sa esattamente con chi) per i dieci anni dall’adozione dell’euro. Moneta che, nonostante tutto, gli esperti indicano essersi dimostrata una solida protezione contro i “buchi” finanziari dei mesi scorsi.

Intanto, altri Paesi, alla spicciolata e senza un progetto condiviso, si sono ricordati dell’appuntamento con la storia. Dopo Slovenia, Belgio e Portogallo, oggi è la volta della Romania. Il suo sistema economico non ha ancora i parametri per essere ammesso nel club, ma è significativo che festeggi l’anniversario. Lo fa con un francobollo da 3 lei dal soggetto simbolico. È confezionato in minifoglio contenente sei pezzi, sui bordi del quale viene richiamato pure il più tecnico decennio dell’unione economica e monetaria.

Nel maggio scorso Bucarest aveva sottolineato l’analogo anniversario della Banca centrale europea.


Le precedenti emissioni
Il richiamo alla Banca centrale europea
Il programma italiano per il 2009, integrato due giorni fa
Un minifoglio da sei pezzi, è il tributo romeno per l'euro
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