Siamo lieti di inviarle le notizie diffuse nell'ultima settimana da "Vaccari news".
Se desidera conoscerle in tempo reale, in qualsiasi momento può visitare la pagina www.vaccarinews.it, dove può trovare gratuitamente anche:

  • i programmi aggiornati di Italia, San Marino, Vaticano e Smom;
  • l'archivio di tutte le informazioni che abbiamo diffuso nel tempo (è possibile fare ricerche sia in ordine cronologico, sia per parola chiave, sia per area);
  • i comunicati diramati alla stampa;
  • l'elenco dei prossimi appuntamenti (mostre ed eventi).
Buona lettura
Lo staff di "Vaccari news"

Feb 20 2009 - 01:41

Notizie dall'Italia

Da cent’anni guarda al futuro. È il Futurismo

La protesta contro il “passatismo” ha coinvolto tutti i settori, anche quello postale. Come dimostrano i francobolli di Balla, ma anche le lettere e le cartoline, rinnovate non solo da un punto di vista grafico...

L'annullo fdc per la nuova emissione sammarinese

Il 5 febbraio 1909 c’era stata la prima pagina firmata dalla “Gazzetta dell’Emilia”, e probabilmente anche altri giornali avevano pubblicato il roboante annuncio. Ma l’iniziativa ha guadagnato la notorietà internazionale quando, era il successivo 20 febbraio, arrivò sul parigino “Le figaro”. Ed è proprio il 20 febbraio la data considerata ufficiale, quella del manifesto scagliato contro il “passatismo”.

Ad un secolo esatto, non si contano le mostre, le manifestazioni e le iniziative per celebrare il Futurismo. Ed anche il sistema postale dovrebbe partecipare. Innanzi tutto con la serie sammarinese agli sportelli da oggi. Alla quale potrebbe aggiungersi, ma non subito, un omaggio italiano, magari inserito in quel nuovo filone dedicato ai maestri italiani del Novecento, che per ora comprende soltanto Giacomo Manzù.

Un omaggio dovuto. D’altro canto, il movimento ha spesso impiegato la posta per esprimersi. Firmando -attraverso Giacomo Balla- tre dei sei francobolli usciti il 24 ottobre 1923 per la “Marcia su Roma”, all’epoca non graditissimi dal mondo dei collezionisti, che gli preferiva il più art nouveau Duilio Cambellotti, autore dei restanti esemplari.

Senza dimenticare il ruolo da utente del servizio postale. Numerosi sono gli artisti, da Giovanni Acquaviva ad Attilio Calzavara, da Tullio Crali a Fortunato Depero, da Bruno Munari ad Enrico Prampolini, da Mario Sironi ad Ernesto Amos Tomba, che hanno impiegato lettere e cartoline per fare arte futurista. O, più semplicemente, hanno trasformato le proprie opere in cartoline. Disegni, schizzi, composizioni, progetti, collage sono stati così recapitati al destinatario attraverso il postino. Non fermandosi soltanto all’espressione visiva. Armando Mazza, altro esempio, ha addirittura ideato le proprie liriche d’amore su cartolina: da una parte la poesia, dall’altra lo spazio per il francobollo, l’indirizzo e il messaggio.

L’approccio è anche organizzativo, come dimostrano le lettere e le cartoline ideate da Francesco Cangiullo (che, agli inizi della Grande guerra, sarà arrestato per aver svolto propaganda interventista distribuendo... cartoline), dove gli spazi sono previsti e ordinati secondo una precisa scaletta di priorità.


Il foglietto che San Marino emette oggi
I francobolli ideati da Giacomo Balla
Le realizzazioni di Francesco Cangiullo alla mostra “FT Marinetti = Futurismo”
Le “Liriche d'amore” di Armando Mazza (Università degli studi di Milano - Centro Apice). Sotto, due cartoline firmate da Attilio Calzavara ed Enrico Prampolini (collezione Enrico Sturani)
Feb 19 2009 - 17:23

Notizie da Vaccari

Al Mentaschi-Mathà uno dei due premi Aisp

L’altro è andato al volume di Patrick Maselis. Il riconoscimento verrà consegnato durante il palmarès di “Milanofil”

Andrà a due volumi il premio di letteratura 2009 firmato dall’Associazione italiana di storia postale. Il primo è il “Letter Mail from and to the Old Italian States 1850-1870”, che proprio a “Milanofil”, un anno fa, ha debuttato. Dovuto a Mario Mentaschi e Thomas Mathà, è edito da Vaccari srl e repertoria le lettere che dalla metà dell’Ottocento hanno effettuato, in un senso o nell’altro, il percorso tra l’Italia, ancora non unita, e il resto del mondo.

La notizia -commentano i due esperti- “ci fa piacere perché l’Aisp è la più importante associazione filatelica italiana di storia postale; inoltre, è il primo riconoscimento ufficiale di un'organizzazione filatelica italiana che non sia quello di una mostra”. “Mi ricordo -aggiunge Thomas Mathà- come da giovane collezionista ammiravo la biblioteca dell’Aisp ed il «salotto milanese», quindi è un onore ricevere questo premio letterario”.

Il secondo studio è di Patrick Maselis. Intitolato “From the Azores to New Zealand”, si è già distinto per aver venduto un numero importante di copie. È prodotto da Roularta books ed esamina, dal punto di vista storico e postale, tutti i territori che tra il 1451 ed il 1916 hanno visto la presenza belga.

Il doppio riconoscimento –fa presente il presidente dell’Aisp, Angelo Simontacchi- verrà consegnato durante il palmarès, in calendario alle ore 20 di sabato 28 marzo.

E per chi vuole saperne di più, il sodalizio ha organizzato gli incontri con gli autori. “Sia Mentaschi che Maselis –anticipa Angelo Simontacchi- esporranno una collezione e la commenteranno proprio sabato 28 marzo, il primo alle ore 15-15.30, il secondo alle 11”.


La presentazione dello studio di Mario Mentaschi e Thomas Mathà
Il volume di Patrick Maselis
I due libri che hanno vinto il premio Aisp 2009
Feb 19 2009 - 12:47

Appuntamenti

Dove va il Cifr?

Ricambio generazionale e contenuti, ma anche collaborazione con le altre società nazionali. Se ne parlerà sabato 21 a Milano

Il presidente del Cifr, Gianfranco Pastormerlo

Il discorso di fondo, ossia il ricambio generazionale, che non è più automatico come una volta. E poi, nello specifico, le prospettive per una specializzazione piuttosto circoscritta. È su questi due aspetti che i soci del Centro italiano filatelia resistenza si confronteranno sabato 21 marzo a Milano, presso la Scuola militare “Pietro Teulié” di corso Italia 58.

“È venuto il momento –spiega a «Vaccari news» il presidente del Cifr, Gianfranco Pastormerlo- di porci alcune domande, e di individuare delle linee che possano guidarci anche in futuro. Per questo abbiamo organizzato la riunione, rivolta principalmente agli iscritti del Nord”.

“Nei nostri progetti vi è, inoltre, lo sviluppo di una collaborazione con le altre società nazionali, per questo abbiamo invitato i rappresentanti dei sodalizi che accomunano i collezionisti di affrancature meccaniche (Aicam), aerofilatelia (Aida), cartoline maximum (Aim) ed annullamenti (Ancai), oltre al Gruppo filatelici di montagna”.

Due le sessioni previste, una dalle ore 10 alle 12.30, l’altra dalle 14.30 alle 16.30. Il dibattito sarà preceduto da una relazione di Nino Barberis.

Oggi il Cifr supera i 230 soci, che ricevono sei numeri del bimestrale interno. Tra le attività, la più importante è quella espositiva, con numerose mostre locali organizzate ogni anno. La quota è di 35,00 euro.


Il sito del sodalizio
Feb 19 2009 - 02:44

Emissioni Italia

Il... mistero della donna scomparsa

Nel 1976 la composizione di Filippo Tommaso Marinetti venne tagliata, probabilmente per farla stare nel formato previsto dal francobollo

Ci sono voluti oltre trent’anni per scoprire che, quella volta, il francobollo uscì incompleto, tagliato, forse -esagerando- censurato.

Protagonista è il 150 lire dedicato a Filippo Tommaso Marinetti, emesso il 26 luglio 1976 insieme con altri due valori (per Umberto Boccioni e Giacomo Serpotta) nell’ambito della serie “Arte italiana”. L’esemplare, firmato da Tullio Mele, offre -come scrissero dal ministero delle Poste e delle telecomunicazioni- una “composizione futurista” intitolata “La lettera dell’artigliere al fronte” e risalente al 1919.

Lo stesso concetto ribadito pochi mesi fa, quando Poste italiane ha edito il sesto aggiornamento del repertorio “I francobolli dello Stato italiano”. Dove è catalogato il 750 lire del 19 gennaio 1996 che cita, ancora una volta, il maestro del movimento. La carta valore -viene precisato- riproduce “una composizione di immagini significative del movimento”, fra cui compare un richiamo del collage utilizzato vent’anni prima.

La sorpresa arriva visitando la mostra “FT Marinetti = Futurismo”, proposta al palazzo delle Stelline di Milano fino al 7 giugno. In una teca è presente la riproduzione di una “tavola parolibera”, un inchiostro su carta e collage datato al 1917. È la stessa immagine impiegata nel primo francobollo, soltanto che, in basso, offre una figura femminile, stilizzata e di profilo. Probabilmente, eliminata per adattare l’opera al formato imposto dalla stampa.

“Vaccari news” ha voluto saperne di più. Il titolo ufficiale della tavola -dice il curatore del percorso, Luigi Sansone- è “Le soir, couchée dans son lit, Elle relisait la lettre de son artilleur au front”. Così è definita nel volume “Les mots en liberté” del 1919, utilizzato come riferimento dagli allestitori e, ragionevolmente, dal Poligrafico. Perché l’originale non esiste più. “Non è mai stato trovato -sottolinea l’esperto- dopo la pubblicazione del 1919”.


L'approfondimento riguardante la mostra
Un anno fa la scomparsa di Tullio Mele
L'aggiornamento, uscito l'anno scorso, del libro “I francobolli dello Stato italiano”
L'immagine dell'opera (fonte: Ticket.it) e i due francobolli che la ripropongono
Feb 18 2009 - 22:02

Speciale «Italia 2009»

Il “Sommo poeta” soggetto ricorrente

Numerosi i francobolli già prodotti nel passato per l’Alighieri. Si aggiungeranno al nuovo progetto, condiviso da Italia, San Marino e Vaticano

Un’altra emissione dantesca in arrivo, e per giunta a tre fra Italia, San Marino e Vaticano (notizia precedente)? Un’altra, perché -naturalmente- il letterato ed il suo lavoro vantano già una ricca collezione dentellata.

Fra le citazioni italiane figurano diverse serie d’antan, uscite il 28 settembre 1921 nel sesto centenario della morte (15, 25 e 40 centesimi, con un secondo 15 centesimi non emesso, i primi tre sovrastampati l’anno successivo per essere impiegati, ma rimase un’ipotesi, sulle buste lettere postali), il 14 marzo ed il 6 agosto 1932 per aiutare la Società Dante Alighieri (i diciannove esemplari di posta ordinaria ed aerea offrono vari personaggi, con il protagonista nel 10+2,50 lire), il 29 marzo 1933 per la posta pneumatica (è ripreso in uno dei due tagli, quello da 15 centesimi, poi replicato a 60 centesimi il 22 ottobre 1945), il 28 ottobre 1938 alla proclamazione dell’Impero (sedici elementi, Dante è citato nel 25 centesimi ordinario nonché nel 50 centesimi e nell’1,00 lire aerei).

Anche in periodo repubblicano il soggetto risulta gettonato, con ripescaggi il 21 ottobre 1965 nel settimo centenario della nascita (40, 90, 130 e 500 lire), il 23 novembre 1972 a cinque secoli dalle prime tre edizioni della “Divina commedia” (50, 90, 180 lire), il 12 maggio 1990 nel centesimo della Società Dante Alighieri (700 lire) e l’8 settembre 2008 per il Polo liceale “Dante Alighieri” di Gorizia (60 centesimi).

Occorre poi aggiungere le produzioni per l’Egeo: ancora la maxi serie da diciannove dentelli del 1932, uscita adattata tra maggio e novembre per l’impiego nelle isole, ed i celebrativi del 3 giugno 1940 riguardanti la prima Mostra triennale delle terre d’Oltremare (negli undici pezzi ordinari ed aerei, due, il 25 centesimi e l’1,25 lire di posta normale, raffigurano la casa dell’artista). L’emissione del 1932 è stata recuperata, l’11 luglio e il 7 settembre, genericamente per le Colonie, sovrastampando l’intera serie.

San Marino e Vaticano, invece, hanno citato il “Sommo poeta” nel settecentesimo: dal monte Titano la serie (tagli da 40, 90, 130 e 140 lire) è giunta il 20 novembre 1965, da piazza San Pietro (10, 40, 70 e 200 lire) il 18 maggio precedente.

Sostenuta pure la produzione d’oltralpe. Annovera, fra l’altro, Argentina (8 pesos uscito il 16 settembre 1965), Ecuador (0,10 e 0,80 sucre ordinari, 3,00 sucre aereo del giugno 1966), Germania Democratica (50 pfennig del 15 aprile 1965), Germania Federale (10 pfennig del 3 settembre 1971), Guatemala (7, 10, 20, 21 e 35 centavos aerei del 17 luglio e del 7 settembre 1969), Malta (2 e 6 pence nonché 2 scellini del 7 luglio 1965), Messico (2 pesos aereo del 23 novembre 1965), Monaco (30, 60, 70, 95 centesimi e 1,00 franco dell’1 febbraio 1966), Panama (10 centesimos aereo del 26 maggio 1966), Paraguay (0,10 guarani ordinario e 36 guarani aereo dell’11 giugno 1966), Romania (1,75 lei del 10 maggio 1965), Stati Uniti (5 centesimi del 17 luglio 1965), Unione Sovietica (4 copechi del 29 gennaio 1965), Uruguay (50 centesimos aereo del 27 dicembre 1966).


L'annuncio dell'emissione condivisa per promuovere “Italia 2009”
Il francobollo per il Polo liceale “Dante Alighieri” di Gorizia
Numerosi i francobolli che già hanno ricordato Dante Alighieri; qui alcuni provenienti dall'area italiana
Feb 18 2009 - 16:13

Speciale «Italia 2009»

Dante protagonista dell’emissione condivisa?

L’anticipazione: Italia, San Marino e Vaticano insieme per promuovere il “Festival”

Il capo dell'Ufficio filatelico e numismatico vaticano, Pier Paolo Francini

Il “Festival internazionale della filatelia” è sempre più vicino, ed oggi mancano 244 giorni dall’apertura. Da tempo si parla di una possibile emissione congiunta o comune a tre (Smom inspiegabilmente a parte) ed il soggetto potrebbero essere Dante Alighieri e la sua opera principale, la “Divina commedia”.

I dettagli, però, sarebbero ancora da definire. “Credo -è l’anticipazione data dal capo dell’Ufficio filatelico e numismatico della Città del Vaticano, Pier Paolo Francini, all’Unione stampa filatelica italiana- che ci sarà un’emissione con una tematica comune, con francobolli che in un certo modo si completeranno”. “La definizione stessa di «Giornata dell’Italia» poteva, me ne rendo conto, prestarsi ad una lettura restrittiva”. Così non è stato e alla fine i rappresentanti delle politiche filateliche “si sono trovati pienamente d’accordo sul dedicare l’emissione alla lingua italiana, che ha anche un suo significato molto importante”.

Oltretutto, nell’agenda del 2009 c’è la “Giornata mondiale del libro e del diritto d’autore” (si tiene ogni anno il 23 aprile, nel 2008 celebrata da Roma con il francobollo da 1,40 euro per il “Decennio internazionale dell’educazione allo sviluppo sostenibile”) e il Bel Paese ospiterà (a Milano dal 23 al 27 agosto) la 75ª Conferenza generale ed assemblea della Ifla, ossia la Federazione internazionale associazioni e istituti bibliotecari.


La “Giornata mondiale del libro e del diritto d'autore”
La 75ª Conferenza generale ed assemblea della Ifla (sito in inglese)
Feb 18 2009 - 11:49

Appuntamenti

Rimandata a settembre. È “San Marino 2009”

La manifestazione biennale sul monte Titano, abitualmente organizzata prima delle vacanze estive, questa volta slitta

Un autunno davvero intenso quello che attende i collezionisti. Oltre ad “Italia 2009”, in calendario dal 21 al 25 ottobre, a “Monacophil”, da tempo stabilita per il 4-6 dicembre, e a “Veronafil”, decisa con data 11-13 dicembre, ora si aggiunge “San Marino 2009”. L’Azienda autonoma di stato filatelica e numismatica ha modificato, infatti, il periodo di svolgimento della manifestazione biennale. Anziché in giugno, come è accaduto negli ultimi anni, la prossima edizione si terrà dal 5 al 6 settembre. Una settimana dopo il convegno di Riccione, che i promotori del Consorzio operatori commercio su aree pubbliche stanno cercando di rinnovare.

L’appuntamento è sempre al “Multieventi” di Serravalle, aperto al pubblico sabato dalle ore 9 alle 18.30, domenica dalle 8.30 alle 14. Sul tema “Tradizione e innovazione a San Marino”, accoglierà, accanto agli stand della stessa Azienda e degli operatori commerciali specializzati in filatelia e numismatica, quelli delle amministrazioni postali di Italia, Vaticano, Gibilterra, Monaco e Svizzera.

Tra le iniziative già individuate, la mostra dedicata ai bozzetti delle emissioni realizzate da artisti locali e il debutto del repertorio “Francobolli e interi postali di San Marino”.

A proposito di grandi manifestazioni, è ancora tutto da decidere un altro appuntamento, finora annunciato genericamente per la seconda parte del 2009: quello a Montecitorio per i centocinquant’anni trascorsi dalla Seconda guerra d’indipendenza.


Così nel passato: il 2007…
…il 2005…
…il 2003
La filatelia e la numismatica tornano a Serravalle
Feb 18 2009 - 01:53

Giornali, riviste e siti

Dal Sempione all’Adriatico

Per la prima volta a colori il periodico dell’Issp

La copertina del nuovo volume, con il tracciato della linea postale che attraversava il Sempione

Da una parte la strada postale che, attraversando il Sempione, metteva in comunicazione l’Italia con la Svizzera ed il resto dell’Europa. Dall’altra, l’esodo dalle terre adriatiche raccontato nelle lettere scritte da quanti, dopo la Seconda guerra mondiale, le hanno abbandonate. Sono gli argomenti, dovuti rispettivamente a Riccardo Ajolfi e Donatella Schürzel, offerti nell’ultimo numero, il 28-29, di “Archivio per la storia postale – comunicazioni e società”.

“Anche la storia postale –scrive provocatoriamente nell’editoriale il direttore dell’Istituto di studi storici postali, Andrea Giuntini- rientra nell’elenco delle materie inutili” Che possono, in una situazione economica difficile, essere tagliate. “Agli occhi degli scalpellatori della cultura –prosegue- contano poco le acquisizioni che la disciplina ha vissuto negli ultimi anni, mettendosi al passo con i Paesi che storicamente avevano fatto da battistrada. Il fatto che il settore mostri un indubbio dinamismo e una continua vitalità, una voglia di rinnovarsi, di rimettersi in discussione e in ultima analisi di crescere, sembra essere invisibile”.

Il periodico è organizzato in 120 pagine, con le illustrazioni per la prima volta a colori; costa 37,00 euro, ma è gratuito per i soci dell’Istituto pratese.

Si completa con la sesta parte di “Posta e paleografia”, di Elena Cecchi, e con le informazioni interne.


La precedente uscita del periodico
Il colloquio del 28 febbraio, dedicato a Nello Bagni
Feb 17 2009 - 21:01

Appuntamenti

Scrivere alla moda futurista

Diversi i documenti postali proposti alla mostra aperta fino al 7 giugno presso il palazzo milanese delle Stelline

Il percorso è dedicato al centenario del Futurismo

Come si scrive una lettera in stile futurista? Lo suggerisce la mostra “FT Marinetti = Futurismo”, aperta fino al 7 giugno alla Fondazione stelline (corso Magenta 61, Milano). Il foglio, a stampa, è già organizzato, con gli spazi di rito per intestazione, data, destinatario, firma, un giudizio complessivo (è il “totale”) e con tasselli che regolano in modo preciso il contenuto: un’area dedicata allo stesso movimento, una alla guerra, e poi altre sono per i piaceri, le novità, le donne, i viaggi e i saluti. Sono le missive “tipo Cangiullo”, alcune delle quali, redatte tra il 1915 ed il 1916 e proposte nell’allestimento, permettono di avere uno sguardo di sintesi sull’espressione artistica. Lo spazio previsto per le signore, ad esempio, è compilato con un lapidario “zero”, oppure con “mia moglie” o anche “una deliziosa, altezza = 1,67, peso Kg 50, biondezza = 24 carati, odore = tuberoso, età = 25, bocca = 3 centimetri di carminio”. Peccato che non siano presenti gli involucri, ammesso che esistano ancora, per mezzo dei quali le comunicazioni furono spedite.

L’idea di Francesco Cangiullo ha persino la versione a cartolina. In questo caso, è tricolore e con varianti, fra le quali la possibilità di alternare i saluti agli... insulti! Perché pure quelli non mancano. Magari lanciati in tono scherzoso, vedasi il telegrafico “Bravo caro fesso tuo Boccioni”, immortalato nella lettera che questi, con Filippo Tommaso Marinetti, ha scritto a Cangiullo qualche giorno prima della battaglia di Dosso Casina del 22-24 ottobre 1915, cui parteciparono diversi futuristi.

Altri scritti permettono di vedere come i singoli artisti si ponevano davanti ad una missiva diretta all’onnipresente Marinetti. C’è chi, è il caso di Harold Monro, il 2 dicembre 1913 redige a mano, mentre Vasilij Kandinskij il 10 marzo 1934 sottoscrive un ordinario dattiloscritto, che potrebbe tranquillamente confondersi con una lettera commerciale. Ezra Pound, sia pure omettendo la data (il documento risale alla metà degli anni Trenta), impiega una propria carta intestata, adornata con un disegno. Battuto a macchina, il testo è fitto di correzioni ed aggiunte manuali.

L’unica busta è intestata al “Movimento futurista diretto da F.T.Marinetti - Milano - corso Venezia 61”, indirizzata il 27 aprile 1915 alla scrittrice Sibilla Aleramo. Si fa notare per il vistoso slogan “Marciare non marcire”. Lo stesso che si trova su una cartolina con sfondo verde, bianco e rosso, timbrata il 25 dicembre 1914 al Roma Ferrovia, ufficio che lavorava nonostante fosse Natale.

Altre due cartoline sono messe sotto vetro dalla parte del messaggio, dove Giacomo Balla si esprime attraverso gli acquerelli, spedendo messaggi del tipo “Desideriamo tue notizie - Parte stasera Sironi”.

Il percorso offre inoltre alcuni telegrammi, mentre tra le opere in sala si distingue la tempera su cartone “Il pugno di Boccioni”, realizzata nel 1916 da Balla (l’adattamento postale è nel francobollo da 52 centesimi del 26 novembre 2003).

Un muro dell’itinerario raccoglie la lunga sfilata dei manifesti che hanno caratterizzato il movimento. Ve n’è uno dedicato alle comunicazioni e, in particolare, alle opere radiofoniche. Fu lanciato a Parigi il 15 dicembre 1933.


I dettagli dell'allestimento
“Il pugno di Boccioni” a Torino nel 2005
Tra le altre iniziative in corso, quella di Rovereto
Feb 17 2009 - 15:33

Emissioni Italia

Don Mazzolari chiede ancora la pace

Il francobollo uscirà due giorni dopo l’esatto anniversario, a causa delle festività pasquali

La carta valore, la cui immagine è stata diffusa oggi

La parola “pace”, ripetuta più volte e con diversi caratteri: è questo l’elemento che, insieme al busto, tratto da una foto del 1958, caratterizza l’omaggio dentellato per don Primo Mazzolari.

Dal valore di 60 centesimi, il francobollo ricorda il mezzo secolo dalla sua scomparsa. Arriverà il 14 aprile, due giorni dopo l’anniversario, soltanto per un motivo: evitare la concomitanza con le festività pasquali.

Nato il 13 gennaio 1890 a Boschetto, frazione di Cremona, fu sorvegliato dal regime per il suo antifascismo, mentre il libro “Tempo di credere” venne sequestrato nel 1941. Dopo la guerra, si impegnò nel dialogo con i comunisti, opponendosi al riarmo. Sono decenni di continui ripensamenti –precisano ora dalla Fondazione che porta il suo nome- avviati con la morte del fratello Giuseppe sul Sabotino e con l’esperienza di cappellano militare durante la Grande guerra. L’evoluzione prosegue con la seconda esperienza bellica, l’appello al rinnovamento della Chiesa e il sostegno della pace nell’epoca del confronto Est-Ovest. Elementi che conducono, nel 1955, allo studio “Non uccidere”.

Dirà, più tardi, Paolo VI: “Lui aveva il passo troppo lungo e noi si stentava a tenergli dietro. Così ha sofferto lui e abbiamo sofferto anche noi. Questo è il destino dei profeti”. “Ha profondamente vissuto la sua vocazione”, aggiungono dalla Fondazione. “Sempre in prima linea contro le ingiustizie, accanto ai bisognosi e ai poveri e straordinariamente capace di interpretare la storia a lui contemporanea mai come semplice spettatore ma come protagonista”.

L’annullo del primo giorno verrà impiegato a Bozzolo (Mantova), dove dal 1932 svolse la sua missione in qualità di parroco, e dove oggi ha sede la Fondazione.

Il varo della carta valore si fece notare, un anno fa, per un... “errore materiale” (così venne definito dal ministero alle Comunicazioni). Nel primo elenco diffuso dal dicastero, invece del sacerdote era stato inserito frate Agostino Gemelli.


Lo scambio di persona al ministero
Il sito della Fondazione
La fotografia, risalente al 1958, dalla quale è tratto il francobollo (fonte: Fondazione Don Primo Mazzolari)
Feb 17 2009 - 10:18

Notizie da Vaccari

Quante storie con la... “Libreria storica”

Grazie ad accordi con ulteriori case editrici, il catalogo on-line passa da 400 a 630 titoli, tutti riguardanti la storia e la storia militare

La “Libreria storica” è proposta da Vaccari srl

Erano 400 a settembre, quando ha debuttato il catalogo cartaceo. Ed ora, nella sua versione elettronica, ammontano a 630. Sono i titoli oggi compresi nella “Libreria storica” di Vaccari srl.

“Grazie ad una serie di accordi con altre case editrici, come De Agostini, Il Mulino e Utet -spiega la responsabile commerciale dell’azienda, Silvia Vaccari- abbiamo notevolmente sviluppato la disponibilità di volumi, che già comprendevano numerose proposte, per esempio di Mursia, Nordpress e Itinera progetti. Accanto alle pubblicazioni dell’Ufficio storico dello Stato maggiore dell’Esercito, inoltre, ora sono proposte quelle dell’Aeronautica e della Marina militari. Tutte riguardano la storia, la storia militare e i suoi diversi settori, dalle armi alla memorialistica, dalle grandi battaglie alle biografie”.

Tra le sezioni ampliate figura, in particolare, quella riguardante la questione di Trieste, la Jugoslavia e i Balcani, grazie alle opere dell’editore Del Bianco. Ma anche l’Aeronautica, con i lavori specialistici di Giorgio Apostolo, e il periodo che va dal XVIII al XIX secolo, con i volumi della Sometti, hanno registrato un sostanzioso sviluppo. Altri 70 studi sono stati aggiunti nella sezione dedicata alla Prima e alla Seconda guerra mondiale.

“Per avere una panoramica, con tutti gli aggiornamenti, della «Libreria storica», basta consultare le nostre pagine web dedicate al settore. Come per tutte le altre aree librarie, fino al 10 marzo non verranno applicate le spese di spedizione se l’acquisto supera i 50,00 euro”.


Il catalogo aggiornato della “Libreria storica”
I dettagli sull'iniziativa che sconta le spese postali
Tutte le sezioni in promozione
Alcuni dei nuovi titoli
Feb 17 2009 - 01:37

Dall'estero

Educazione civica, in Spagna si fa così

Nuova tappa del percorso che Madrid dedica alle grandi problematiche attuali

L’educazione sociale sviluppata per mezzo dei francobolli. Così, anno dopo anno, la Spagna prosegue nel suo percorso di sensibilizzazione attraverso la serie riguardante i valori civici.

La nuova tappa giunge oggi e propone altre tre problematiche su cui riflettere ed agire. Due abbastanza scontate e protagoniste, da decenni, di apposite cartevalori un po’ in tutto il mondo. Sono la necessità di piantare alberi (taglio da 32 centesimi) e di risparmiare energia, nel caso specifico per rispondere al fenomeno del cambio climatico (78 eurocent).

Più insolito è il terzo esemplare, da 0,62 euro, che segnala l’esigenza di conciliare meglio la vita professionale con quella familiare. Per questo la vignetta associa, in modo originale, la tastiera del computer alla carrozzina del bimbo.


Tra le precedenti proposte, quella di un anno fa
I tre francobolli
Feb 16 2009 - 18:27

Emissioni Italia

A Sanremo non solo canzoni e polemiche

Oltre al francobollo, cinque artisti proporranno altrettante "lettere"

L'annullo fdc, impiegato domani a Sanremo

Tutto pronto per il foglietto da 60 centesimi dedicato a “Tintarella di luna”, che oggi è stato presentato a Sanremo e domani sarà in vendita agli sportelli postali. L’annullo fdc verrà impiegato dalle ore 8 alle 13 al filatelico cittadino di via Roma 156 e anche, dalle 15 alle 21, al Palafiori di corso Garibaldi.

Nel 2008 c’è stato l’omaggio a “Nel blu dipinto di blu”. Quest’anno tocca al brano nato nel 1959 dall’intuizione di Franco Migliacci e Bruno De Filippi, reso celebre da Mina. “Due motivi –ricorda l’amministratore delegato di Poste italiane, Massimo Sarmi- che sono entrati a far parte della storia e della cultura italiana e che come un francobollo passano di padre in figlio, rinnovando un sentimento comune a tutte le generazioni”.

Lo stesso Migliacci, con il figlio di Mina, cioè il compositore e produttore Massimiliano Pani, ha firmato il bollettino illustrativo. Che, come quelli riguardanti gli ultimi francobolli, dovrebbe presentarsi con un codice a barre stampato sul retro.

La manifestazione, secondo abitudine accompagnata dalle polemiche, appare postale anche per un altro aspetto, anticipato da “Repubblica” ed ora confermato ufficialmente. Cinque artisti sono stati coinvolti per altrettante “lettere”. Dei “Caro Sanremo...” che portano le firme di Alda Merini letta da Paolo Bonolis (l’interpretazione è prevista per la puntata di martedì 17), di Paolo Giordano offerto da Alessandro Haber (mercoledì 18), di Niccolò Ammaniti proposto da Giorgio Pasotti (giovedì 19), di Michele Serra espresso da Piera Degli Esposti (venerdì 20) e di Dacia Maraini raccontata da Remo Girone (sabato 21).


I dettagli sul nuovo francobollo
L'anticipazione di “Repubblica”
Il sito del “Festival”
La dirigente della filiale di Sanremo ed Imperia, Eleonora Pirozzi, oggi alla presentazione del foglietto (foto: “Sanremonews”)
Feb 16 2009 - 15:34

Vaticano

Consulta, ecco compiti e membri

Sarà presieduta dal capo dell’Ufficio filatelico e numismatico, Pier Paolo Francini. Vi partecipano un segretario e quattordici membri, sette per la filatelia ed altrettanti per la numismatica

Il Governatorato riprende l'esperienza della Consulta

Si chiama Consulta del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano per la filatelia e la numismatica e intende -dice, nei suoi dodici articoli, lo statuto- “esaminare i problemi afferenti la filatelia e la numismatica vaticana”, accogliendo tra i suoi membri giornalisti, operatori commerciali, collezionisti e specialisti del settore che “con la propria specifica esperienza possono fornire un contributo utile alla promozione”.

Annunciata dal capo dell’Ufficio filatelico e numismatico, Pier Paolo Francini, il 24 ottobre, dovrebbe entrare presto in funzione, ragionevolmente tra la fine di maggio e l’inizio di giugno. Riprendendo un’attività già saggiata nel passato e poi accantonata.

Oltre alle regole, sono stati resi noti i componenti. Che, per il settore filatelico, sono: Giovanni Fulcheris e Stefano Gabbuti in rappresentanza dei collezionisti; Danilo Bogoni e Augusto Ferrara dei giornalisti; Lorenzo Dellavalle, Mario Gorreo ed Hermann Sieger dei commercianti.

La Consulta, come dice il nome, è un organo di supporto, costituito dal cardinale presidente del Governatorato e composto dal presidente (ora lo stesso Pier Paolo Francini), dal segretario (scelto tra i dipendenti dell’Ufficio filatelico e numismatico, adesso Najada Lluci) e da quattordici membri, sette per la filatelia e altrettanti per la numismatica. Il mandato dura tre anni ed è rinnovabile.

L’organismo deve offrire: considerazioni generali sull’andamento dei mercati vaticano, italiano e internazionale; valutazioni sulle politiche di promozione, diffusione, distribuzione e vendita; collaborazione nei rapporti con i collezionisti e gli operatori professionali; note di indirizzo su pubblicità ed azioni promozionali con altre amministrazioni postali; suggerimenti riguardanti estetica, grafica, progettazione dei prodotti e per “qualsiasi altro tipo di pareri e/o opinioni utili”.

Di norma si riunisce una volta ogni dodici mesi, “possibilmente in coincidenza con la redazione dei programmi” annuali. È probabile che le due sezioni, dopo un primo incontro congiunto, procedano con i lavori separatamente.


L'annuncio del 24 ottobre, al seminario “Quale futuro per la filatelia?”
Le schede dei membri (file pdf)
Feb 16 2009 - 01:39

Dall'estero

Da Monaco giallo ed orrore

Due francobolli citano gli scrittori Arthur Conan Doyle e Edgar Allan Poe

Lo scozzese Arthur Conan Doyle è nato il 22 maggio 1859, un secolo e mezzo fa. Medico mancato, ha dato il meglio scrivendo, dal romanzo storico alla fantascienza, dal teatro alla poesia. Oggi è noto soprattutto per i due personaggi che hanno rinnovato il genere poliziesco. Sono Sherlock Holmes e il dottor Watson, protagonisti di numerosi titoli, come “Uno studio in rosso” e “Il mastino dei Baskerville”.

Il bicentenario di Edgar Allan Poe è appena trascorso, essendo nato negli Stati Uniti il 19 gennaio 1809. Anche lui registra una carriera interrotta, in questo caso militare. Divenne famoso per la capacità creativa, firmando versi, ma soprattutto saggi e romanzi. I racconti sconfinano tra horror, poliziesco, umorismo e, come per “La lettera rubata”, mistero.

Entrambi gli artisti verranno citati oggi da due francobolli, in vendita rispettivamente a 0,85 e 1,70 euro, firmati da Monaco.

Dell’infornata odierna fa parte, fra l’altro, il 70 centesimi celebrativo del “Giro d’Italia”, che nel 2009 festeggia il secolo.


L'omaggio al “Giro d'Italia”
I due francobolli dedicati da Monaco agli scrittori
Feb 15 2009 - 02:26

Libri e cataloghi

Doppio anniversario in casa Michel

Nel frattempo, sono arrivati sul mercato italiano i volumi Onu e Cept-PostEurop

Hugo Michel figura in questo francobollo emesso il 14 giugno 1993 da Antigua & Barbuda

I cataloghi Michel festeggiano il secolo. Il primo mercuriale venne realizzato, infatti, nel dicembre 1909 dal commerciante Hugo Michel di Apolda e sarebbe giunto sul mercato nei mesi successivi, concentrandosi sulle produzioni dentellate europee e dell’area tedesca.

Contemporaneamente, l’editore Hugo Schwaneberger fondò l’azienda omonima. Presto avrebbe acquisito i diritti per produrre i mercuriali di Michel, in seguito passati di mano fino a raggiungere la Schwaneberger verlag. Oggi i titoli sul mercato sono una settantina e vengono aggiornati con i 12mila francobolli in uscita ogni anno.

Ancora freschi di stampa sono le ultime edizioni dei repertori riguardanti Onu (specializzato) e Cept-PostEurop. Entrambi sono illustrati a colori ed in Italia vengono commercializzati a 47,00 euro.

Il primo, oltre ad aggiornare le quotazioni e ad inserire le novità di francobolli, libretti, interi ed altri prodotti delle Nazioni Unite e delle sue agenzie, registra una significativa conquista per la casa: il volume è diventato il catalogo ufficiale del “Palazzo di vetro”. Ecco perché i testi sono ora in tedesco e in inglese, arrivando ad uno sviluppo di 640 pagine. Sugli aspetti economici, i rialzi interessano soprattutto le buste ufficiali della Lega e dell’Oil, i libretti per il Patrimonio mondiale dell’umanità, i fogli personalizzabili impiegati nella sede americana e i francobolli targati Unmik.

Resta solo nella lingua di Goethe l’altra voce, che in 496 pagine si concentra sulle produzioni Cept, PostEurop ed europeistiche in genere. Il settore sconta ancora gli esiti delle speculazioni di qualche anno fa.



Le copertine dei due nuovi volumi
Feb 14 2009 - 21:43

Notizie dall'Italia

I marcofili confermano Silvano Di Vita

Dopo l’assemblea elettiva di questa mattina, il consiglio direttivo ha affidato le cariche

Il padiglione “C” della Fiera di Genova, che sta ospitando la manifestazione collezionistica

Silvano Di Vita presidente dell’Associazione nazionale collezionisti annullamenti italiani. Succede a se stesso per un altro biennio, rimanendo alla carica che mantiene dal 2003.

È l’esito del consiglio direttivo Ancai, svoltosi oggi pomeriggio dopo che l’assemblea elettiva, ospitata in mattinata al convegno di Genova, ha individuato gli eletti.

Accanto a Di Vita siede il vicepresidente, Alcide Sortino. Mentre Michele De Lorenzo rimane segretario e Achille Vanara detiene, da ora, la cassa come tesoriere. Il gruppo di lavoro comprende, in qualità di consiglieri, Luciano Braccini (già vicepresidente), Corrado Hertel, Giancarlo Rota, Lodovico Sacchi e Domenico Santona. Il consigliere uscente Arturo Brunetto è stato cooptato.

Come revisori dei conti figurano Marco Ferrini Bronzoni, Gianluca Giani e Roberto Gottardi.

“C’è stata –spiega a bocce ferme il riconfermato presidente- una buona affluenza in assemblea. Complessivamente, però, hanno votato in 104 su 240 aventi diritto: un risultato che non mi aspettavo”. Segno di disaffezione? “L’Ancai non è l’Aicam, con i suoi numeri e la sua vitalità. Comunque, vedremo di migliorare. Abbiamo già individuato due giovani piemontesi che spero possano darci una mano a movimentare l’associazione”. Associazione che, almeno per ora, continuerà a gravare su Torino, dove ha la sede storica.

L’assemblea dell’Ancai è stata ospitata alla Fiera di Genova; il convegno commerciale continuerà domani, dalle ore 9 alle 14; l’ingresso è libero.


L'appuntamento nei dettagli
Così due anni fa
Feb 14 2009 - 14:30

Pubblicità redazionale

  Fishing Show 2009: presi all’amo della passione!

Il 27 febbraio l’inaugurazione della terza edizione del Salone della pesca sportiva

Una delle più accattivanti pubblicità dedicate al Fishing Show

Giunge alla sua terza edizione il Fishing Show, il Salone della Pesca Sportiva organizzato da Expogeo per conto della Federazione Italiana Produttori Operatori Articoli Pesca Sportiva (FIPO). Si svolgerà dal 27 febbraio al 2 marzo 2009 confermando la sede di BolognaFiere, già ospite della manifestazione dello scorso anno.

Il Fishing Show si propone come punto di riferimento del mondo della pesca sportiva internazionale dedicata sia alle acque interne che al mare. Un vero e proprio marketplace in 10.000 mq di spazi espositivi: la più completa vetrina italiana ed europea nei settori delle attrezzature, delle apparecchiature, della nautica e dei servizi connessi alla pesca. Ma non è tutto qui, considerato il folto programma di presentazione degli eventi collaterali (concorsi e premiazioni, conferenze, dimostrazioni, curiosità) e le numerose occasioni di aggiornamento tecnico per i pescatori e per gli appassionati del settore.

La sfida di quest’anno sarà quella di superare le ben 30.000 presenze registrate nell’arco dei quattro giorni di affluenza del primo appuntamento nella città felsinea, con circa 2.350 operatori del settore italiani e stranieri e più di 100 aziende intervenute alla manifestazione.

Più in generale il Salone della Pesca Sportiva dovrà pure dare riconferme sui trend economici fatti registrare dall’intero settore nello scorso anno, sulla creazione e lo sviluppo di nuove nicchie produttive di rilevanza economica e occupazionale nonché per l’ulteriore promozione del Made in Italy e per l’idea di svago e di relax trasmessi da uno sport che può essere praticato anche in versione no-kill.

Venerdì 27 febbraio - apertura alle ore 11.00 e chiusura alle 18.30

Sabato 28 febbraio - domenica 1 marzo: apertura alle ore 9.00 e chiusura alle 18.30. Giornate aperte al pubblico con fiera, spettacoli e iniziative a tutto campo.

Lunedì 2 marzo - giornata dedicata agli addetti ai lavori con chiusura della fiera alle ore 16.00.

Per informazioni: Segreteria Organizzativa Fishing Show - ExpoGEO - Viale Enrico Forlanini, 23 - 20134 Milano - Tel. (+39) 02.89697856 - Web www.fishingshow.it - Mail info@fishingshow.it


Il sito dell'evento
Feb 14 2009 - 00:11

Dall'estero

L’innamorato va in posta

Missive intense e francobolli a tema. Senza dimenticare gli annulli...

Tra i francobolli appena usciti, questo della Slovenia...

C’è chi scrive lettere appassionate, come ha dimostrato il recente servizio pubblicato dal “Venerdì di Repubblica”, e chi impiega le emissioni per la festa di San Valentino.

Fra gli esempi dentellati del 2009 va citata la proposta francese del 19 gennaio, due creazioni in vendita a 55 ed 88 centesimi firmate dallo stilista Emanuel Ungaro. Tre giorni dopo si è aggiunta la Finlandia con cinque francobolli di prima classe, tariffa equivalente a 0,80 euro, fustellati a gocce di... felicità argentate. La Svezia è arrivata il 29, proponendo altri cinque esemplari, ora venduti a 6,00 corone, con cuori, cigni, fiori, bambini e due carnose labbra. Il giorno successivo è stata la volta della Slovenia, dalla quale giunge il 27 centesimi a forma di cuore che ritrae due pesciolini. Altri mazzi floreali sono pervenuti il 3 febbraio dall’Australia, inquadrati in tre tagli da 55 centesimi.

E c’è pure chi impiega il servizio delle cartevalori personalizzabili, ormai attivato da numerose amministrazioni postali, alcune delle quali -è il caso della Francia- in questo periodo l’hanno rilanciato rivolgendosi agli innamorati.

Non mancano gli annulli. In Italia hanno giocato d’anticipo Carpineti (Reggio Emilia) e Firenze, dove il manuale che cita la festa è stato impiegato, rispettivamente, l’8 e il 12 febbraio. Oggi, invece, tocca a Monfalcone (Gorizia), Terni e Vico del Gardano (Foggia). Nei due ultimi centri, san Valentino è il patrono locale.


Il servizio pubblicato dal “Venerdì di Repubblica”
L’omaggio francese per Ungaro
...la serie a goccia della Finlandia
Feb 13 2009 - 17:13

Notizie dall'Italia

Il servizio funziona. Solo quando ci sono i giornalisti

Zona sud di Milano: 430 famiglie esasperate avevano organizzato la suddivisione in portineria della posta. Problema risolto con l’arrivo della stampa. E ora?

Il… mistero della posta avvolge gli edifici di via Rimini a Milano (nella foto)

La grancassa di tre settimane fa ha permesso di risolvere il problema solo per un paio di consegne. E negli ultimi giorni il complesso di undici condomini (430 famiglie) di via Rimini, periferia sud di Milano, sarebbe ritornato al buio. Niente lettere, niente giornali. E nemmeno bollette ed avvisi giudiziari, con tutte le conseguenze che questo implica. Il motivo è semplice: Poste italiane –dicono gli abitanti- non avrebbe i necessari addetti al recapito.

“È vergognoso -tuona il presidente della Zona 6, Massimo Girtanner- che un diritto come ricevere la posta venga infranto con la scusa banale ed offensiva... Mi chiedo cosa pensavano quando li licenziavano”.

“Dopo almeno due mesi senza ricevere nulla -spiega una delle battagliere abitanti del quartiere- il nostro amministratore era stato costretto a concordare con la direttrice della filiale di via Bonghi un sistema provvisorio. Poste italiane avrebbe portato con il furgone le lettere e gli altri oggetti un paio di volte la settimana, e noi l’avremmo suddivisa”. “Abbiamo trasformato la portineria in ufficio, dove gli undici consiglieri degli undici condomini ricevevano le casse, le svuotavano e ripartivano il contenuto per singolo destinatario”. Qui, tramite un incaricato, venivano riscossi anche i pagamenti del condominio, in modo da aggirare, almeno in parte, il problema delle scadenze.

Una soluzione eccezionale, che per quattro-cinque volte ha raggiunto l’obiettivo, lavorando una sessantina di contenitori. “La grande attenzione prestata dai media cittadini ha permesso di risolvere il problema, e la posta aveva ripreso a funzionare regolarmente”. Ma solo per qualche giorno. Spenti i riflettori della cronaca, il problema si è ripresentato, esasperando ancora una volta gli interessati, che ormai si sentono presi in giro. Questa mattina, dopo una settimana di vuoto quasi totale, sono giunte otto casse, ma è ancora poco. “La nostra paura –dice un altro signore- è che parte della corrispondenza venga persa definitivamente”.

Differente è il parere di Poste italiane. Contattata da “Vaccari news”, l’azienda imputa gli inconvenienti a quanti, nell’inviare la corrispondenza al complesso di via Rimini, non indicano con esattezza l’indirizzo e, se necessario, la scala del destinatario, imponendo ai portalettere un lavoro supplementare. Secondo la società, ora le consegne risulterebbero regolari, affidate al fattorino titolare.

Intanto, le istituzioni parlano di vie legali. “Presenterò esposto alla Procura -dice Massimo Girtanner- perché simili cose non debbano più capitare”. “I disservizi non si fermano alla via Rimini ma in tutta la zona limitrofa; demandando ai cittadini la distribuzione della posta si vìola anche la legge della privacy, qualcuno dovrà rispondere anche di questo”.


Tra le ultime proteste: i sindaci a nord di Milano
Il recapito per segnalare i disagi
La tecnologia al servizio del recapito
Feb 13 2009 - 11:16

Giornali, riviste e siti

Così si scriveva, e si scrive, d’amore

Natalia Aspesi: per queste lettere esiste un limbo. Intanto, gli specialisti hanno trovato un antico manoscritto

La copertina del libro “Ti amo”

Gli uomini sanno scrivere d’amore? A giudicare il passato, sì. Pochi giorni fa, “Il venerdì di Repubblica” ha dedicato all’argomento la copertina e ben otto pagine. Per raccontare come Amadeus Mozart, Horatio Nelson, Oscar Wilde e diversi altri personaggi si ponevano nei confronti del foglio da riempire ed inviare all’amata.

La scrittura erotica si estrinseca anche senza coinvolgere materialmente il destinatario. Ci sono persone -dice la giornalista Natalia Aspesi, titolare sullo stesso settimanale dello spazio “Questioni di cuore”- che scrivono alla rubrica “allegando la lettera che vorrebbero mandare alla persona amata e renitente; e non si capisce perché non gliela mandino direttamente, perché abbiano bisogno del mio avallo”. Altre persone “mi raccontano di scrivere due o tre lettere la settimana alla loro ragazza o al loro ragazzo, ma non le spediscono... Esiste quindi questo limbo delle lettere d’amore, dove si raccolgono parole, lamenti, lacrime, baci, sogni, recriminazioni, delusioni, speranze, felicità, che non verranno mai inviate e quindi mai ricevute”.

Il punto di partenza del servizio è il libro “Ti amo”. Curato da Ursula Doyle, si compone di 224 pagine e costa 14,90 euro. “Le donne –sottolineano dalla casa editrice, Sperling & Kupfer- vanno pazze per le parole d’amore, peccato che gli uomini d’oggi non le sappiano dire. Ma non è sempre stato così: da Beethoven a Byron, fino a Napoleone e molti altri nomi illustri del passato hanno scritto alle loro amate romantiche lettere che sono diventate immortali. Per qualcuno l’amore è come un delizioso veleno, per altri è ritrovarsi davanti al camino a leggere un libro insieme e ascoltare musica”.

Intanto, Laura Montanari, direttamente sul quotidiano fondato da Eugenio Scalfari, ha segnalato quello che per gli specialisti sarebbe il “primo manuale di scrittura epistolare del Medioevo arrivato a noi, in cui si insegnano a scrivere anche lettere d’amore”. È un manoscritto risalente alla metà del XII secolo, ritrovato alla Biblioteca capitolare di Verona...


L'articolo di Laura Montanari
Due pagine del servizio del “Venerdì”. A sinistra si vede una lettera inviata alla moglie di Albert Einstein, Mileva Mariç, con il francobollo staccato
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