Siamo lieti di inviarle le notizie diffuse nell'ultima settimana da "Vaccari news".
Se desidera conoscerle in tempo reale, in qualsiasi momento può visitare la pagina www.vaccarinews.it, dove può trovare gratuitamente anche:

  • i programmi aggiornati di Italia, San Marino, Vaticano e Smom;
  • l'archivio di tutte le informazioni che abbiamo diffuso nel tempo (è possibile fare ricerche sia in ordine cronologico, sia per parola chiave, sia per area);
  • i comunicati diramati alla stampa;
  • l'elenco dei prossimi appuntamenti (mostre ed eventi).
Buona lettura
Lo staff di "Vaccari news"

Feb 27 2009 - 01:49

Notizie da Vaccari

La clownterapia vola nello spazio

Uno dei lotti proposti nell’asta del 18 aprile verrà impiegato per aiutare i volontari di “Viviamo in positivo”

Quest'anno verrà aiutata l'associazione “Viviamo in positivo”

Nel 2008 è stato con un cimelio risorgimentale, aggiudicato in asta a 2.000 euro. Grazie al contributo di Vaccari srl, ha permesso di donare all’Associazione italiana per la ricerca sul cancro 3.800 euro.

E quest’anno l’esperienza si ripete, puntando tuttavia sullo spazio. Protagonista, durante l’asta pubblica di sabato 18 aprile, sarà il lotto 928, che comprende francobolli e documenti di Cina Popolare, Francia, Stati Uniti ed Unione Sovietica, ma non solo, riguardanti la conquista del cielo.

L’offerta è libera; una volta conclusa la corsa al rialzo, l’insieme cambierà proprietario e l’ammontare registrato, arricchito da un pari importo donato dall’azienda, sarà devoluto alla sezione modenese di “Viviamo in positivo”.

“L’associazione -spiega il presidente della società, Paolo Vaccari- coinvolge 2.700 volontari impegnati nella clownterapia, pratica sempre più diffusa anche in Italia. Utilizza le tecniche provenienti dal mondo circense e dal teatro di strada in contesti di disagio. Ad esempio, in strutture ospedaliere, case di riposo, comunità per disabili e bambini. Portando, così, un po’ di gioia e sollievo”. La sede di Modena, cui andrà l’assegno, è una delle oltre trenta che sostengono la federazione nazionale.


Il sito della sezione modenese di “Viviamo in positivo”
Il documento benefico proposto l'anno scorso
Il lotto 928 nell'asta online
La descrizione del lotto (file pdf)
Due dei documenti appartenenti al lotto 928, scelto per aiutare i volontari della clownterapia
Feb 26 2009 - 20:48

Emissioni Italia

“Tutti a Roma!”

È l’invito che giunge dalla terza serie promozionale di “Italia 2009”. I bordi dei fogli propongono due slogan

Mentre c’è già chi... trema per le quattordici cartevalori annunciate durante il “Festival internazionale della filatelia” di ottobre, a “Milanofil” uscirà la nuova serie promozionale dell’evento. Che segue quelle emesse l’anno scorso, esattamente il 7 marzo (tagli da 60 e 65 centesimi) e il 10 ottobre (0,85 e 2,80 euro). L’appuntamento per la terza tappa è fissato al 27 marzo, quando debutteranno altri due esemplari, da 0,60 e 1,00 euro.

Il primo raffigura alcune persone mentre passeggiano idealmente fra tre dei quattro dentelli già usciti. Il secondo, invece, contestualizza il concetto secondo il quale tutte le strade portano a Roma. Il taglio è utile, in particolare, per spedire lettere di primo porto verso l’Oceania.

I francobolli sono raccolti in confezioni da dodici. Su tre dei quattro bordi, i fogli offrono le scritte: “Ti aspettiamo a Roma dal 21 al 25 ottobre 2009” e “Il Festival internazionale della filatelia «Italia 2009» è l’occasione per iniziare la tua collezione”.

L’annullo del primo giorno verrà impiegato agli sportelli postali della Fiera lombarda.


L'annuncio delle quattordici uscite per il “Festival”
Sempre il 27 marzo: l'omaggio per la valle Camonica
I promozionali di “Italia 2009” - la seconda serie
La nuova tappa pubblicitaria di “Italia 2009”
Feb 26 2009 - 16:06

Dall'estero

Annullo italiano in Ciad. È per l’operazione “Nicole”

Viene impiegato ad Abéché, 150 chilometri dal confine con il Sudan. È al servizio dei 105 militari che gravitano intorno alla struttura ospedaliera dell’Esercito

L'annullo “Operazione «Nicole» - Chad” nella data del 12 novembre

Ammonta a 105 persone il contingente che l’Italia ha autorizzato ed ora sta lavorando nell’ambito dell’operazione “Nicole”. La task force “Ippocrate”, questo il nome del raggruppamento nazionale, è comandata dal colonnello Giorgio Bertini ed è costituita -precisa il ministero alla Difesa- da un dispositivo sanitario interforze con relativi supporti. Si tratta di un complesso ospedaliero da campo, schierato presso Camp Croci, ad Abéché, distante 150 chilometri dal confine con il Sudan. Assicura “cure sanitarie e supporti medici, con livelli qualitativi pari agli standard europei”.

L’intervento, inquadrato nell’ambito Ue, opera in coordinamento con le attività delle Nazioni Unite nella zona est del Ciad e nel nord-est della Repubblica Centrafricana, per garantire la sicurezza della regione.

Più in generale, gli scopi della “Nicole” sono: contribuire alla protezione dei civili in pericolo, in particolare rifugiati e profughi; facilitare la distribuzione degli aiuti umanitari e la libera circolazione dei dipendenti; collaborare alla protezione del personale, dei locali, delle installazioni e dei materiali dell’Onu, nonché garantire la sicurezza e la libertà di movimento del personale proprio, dell’Onu e associato.

Gli italiani sono dislocati dal 13 marzo 2008 ed hanno un supporto postale gestito direttamente dall’Esercito, così come accade in Afghanistan e in Libano. Supporto adesso garantito da due incaricati, il maresciallo capo Michele Siniscalchi in qualità di responsabile ed il caporalmaggiore capo Augusto Parisi come addetto. Dal 12 novembre scorso l’ufficio ha a disposizione l’annullo “Operazione «Nicole» - Chad”. Da notare, l’insolita grafia che indica il Paese.

I servizi forniti sono posta ordinaria, raccomandata ed assicurata, le ultime due categorie riservate alle esigenze d’ufficio.


L'approfondimento proposto dal ministero alla Difesa
Le presenze tricolori in Afghanistan…
…e in Libano
I due militari incaricati al lavoro: da sinistra, il maresciallo capo Michele Siniscalchi ed il caporalmaggiore capo Augusto Parisi
Feb 26 2009 - 13:35

Emissioni Italia

Raccomandate quelle incisioni rupestri

La Valcamonica è la nuova tappa della serie dedicata al Patrimonio dell’umanità; l’area è sottoposta all’Unesco da trent’anni. Il francobollo costa 2,80 euro

Non c’è la rosa camuna, simbolo della Regione Lombardia, peraltro già presente nel 45 centesimi inquadrato nella serie per le Regioni ed uscito il 18 marzo 2005. Il nuovo francobollo, invece, propone un carro trainato da due animali.

La rosa, il carro e le altre 250mila figure, realistiche o stilizzate, rappresentano il tesoro archeologico della valle Camonica, collocata tra le province di Brescia e Bergamo. Nel suo complesso è protagonista del 2,80 euro (valido quindi per una lettera raccomandata diretta all’interno pesante fino a 20 grammi) in uscita il 27 marzo, giorno inaugurale di “Milanofil”.

Ottenute incidendo le rocce con strumenti di pietra, le prime immagini di animali precedono il V millennio avanti Cristo. Solo in seguito compaiono le figure umane. Dopo un periodo in cui si preferiscono le statue-stele, l’espressione rupestre raggiunge l’apice tra l’850 e il 400, offrendo combattimenti, cerimonie religiose, immagini di villaggi e di vita comune. Abbandonata durante l’epoca romana, la tradizione viene recuperata, almeno in parte, nella fase medievale.

La carta valore è inquadrata nel percorso dedicato ai siti italiani protetti dall’Unesco. La Valcamonica fu il primo luogo tricolore inserito nel Patrimonio mondiale dell’umanità. Era il 1979, trent’anni fa.

L’annullo fdc sarà impiegato all’ufficio postale di Capo di Ponte (Brescia) e al salone del francobollo nel capoluogo lombardo.


La scheda firmata dalla Commissione nazionale italiana per l’Unesco
L'emissione 2008
La serie delle Regioni con, per la Lombardia, anche la rosa camuna
Il nuovo francobollo con le incisioni rupestri; uscirà il 27 marzo
Feb 26 2009 - 11:16

Appuntamenti

Quota 53 per il “Bophilex”

Sabato e domenica, al Palanord, il convegno commerciale. Slitta a maggio l’appuntamento di Napoli

Torna, per la cinquantatreesima volta, il “Bophilex”, il convegno commerciale di filatelia, numismatica, cartoline, telecarte e hobbistica firmato dall’Associazione filatelica numismatica bolognese,

L’appuntamento -definito “XVII Convegno di primavera”- è per sabato 28 febbraio e domenica 1 marzo al Palanord del capoluogo emiliano, uscita 7bis della Tangenziale. Sarà visitabile dalle ore 9 alle 18 (domenica chiusura alle 15); l’ingresso è libero.

Il primo giorno funzionerà una navetta gratuita, che partirà ogni 40 minuti dalla stazione ferroviaria, cominciando alle 8.20. In alternativa c’è l’autobus 25.

Attraverso altrettanti annulli verranno festeggiati il secolo del “Giro d’Italia” e del premio Nobel riconosciuto a Guglielmo Marconi. Nel secondo caso, il manuale è sammarinese.

Intanto, Sistematica srl ha comunicato che la manifestazione “Napoli colleziona”, prevista per venerdì e sabato a Fuorigrotta, è stata spostata al 9-10 maggio ad Ercolano, con il nuovo nome di “Campania collezioni”. Ad organizzarla saranno Gianluca Coppola e Gennaro Todisco.


Gli annulli, italiano e sammarinese, impiegati per la manifestazione
Feb 26 2009 - 02:14

Dall'estero

Montserrat ricorda Martin Luther King

Oggi l’omaggio proveniente dall’isola caraibica

“Riscoperta” durante la campagna elettorale dall’attuale presidente statunitense Barack Obama, torna di attualità la figura di Martin Luther King, il religioso e politico nero che si distinse per la lotta non violenta contro la segregazione razziale e a sostegno dei diritti civili.

Il discorso intitolato “I have a dream” (“Ho un sogno”) venne pronunciato durante la marcia della pace del 28 agosto 1963. Per il suo impegno subì violenze ed arresti, ma nel 1964 ricevette il Nobel. Il 15 gennaio avrebbe compiuto ottant’anni, se non fosse stato ucciso il 4 aprile 1968 da un razzista bianco.

A ricordarsene è Montserrat, isola caraibica che oggi lancia otto francobolli raccolti in due foglietti, per complessivi 20,00 dollari locali. Cui, probabilmente, si aggiungeranno altre iniziative.

Gli Stati Uniti lo celebrarono attraverso due francobolli: il 15 centesimi del 13 gennaio 1979, inquadrato nella serie per il retaggio nero, e il 33 del 17 settembre 1999, appartenente al percorso dedicato agli anni Sessanta.


La nuova presidenza Usa e i richiami a Martin Luther King
I due foglietti di Montserrat
Feb 25 2009 - 20:54

Appuntamenti

La posta e la sua storia al Museo triestino

Apre domani il percorso “Vecchie poste, rarità in mostra”, firmato dall’Associazione di storia postale del Friuli e della Venezia Giulia

Verrà inaugurata domani alle ore 11. È la sesta mostra collettiva “Vecchie poste, rarità in mostra”, firmata dall’Associazione di storia postale del Friuli e della Venezia Giulia ed allestita presso il Museo postale e telegrafico della Mitteleuropa, collocato a Trieste in piazza Vittorio Veneto 1.

Quattordici le collezioni, proposte da altrettanti appassionati italiani e sloveni.

Tra queste, figura il lavoro di Alessandro Piani sulla carta di corrispondenza d’Austria risalente al 1869 e considerata il primo intero postale.

Sergio Visintini, nella sua “L’imprenditoria triestina nelle affrancature meccaniche”, viaggia invece all’interno della comunicazione espressa da aziende e opifici del capoluogo regionale, dimostrando come tali documenti possano aiutare a ricordare e a ricostruire un mondo economico di cui oggi le dinamiche commerciali appaiono ben diverse.

Michele Amorosi si è dedicato alla raccolta di materiali che documentano l’opera e il lavoro delle Forze armate italiane in missione di pace, dall’Iraq alla Corea, dai Balcani al Libano.

Veselko Gustin affronta le vicende storiche del campo di concentramento di Gonars, dove il regime fascista deportò cittadini sloveni.

Più... tecnico il contributo di Pierantonio Viotto, che presenta un lavoro dedicato ai timbri postali utilizzati nella provincia di Pordenone, dalle origini al giugno del 1946.

“Tutte le collezioni esposte -assicurano gli organizzatori- hanno un taglio didattico”; sono “congegnate con un occhio di riguardo per le scolaresche di ogni ordine e grado del Triveneto, visto che il Museo postale e telegrafico della Mitteleuropa risulta inserito nel circuito didattico promosso dai Civici musei triestini”.

Ad ingresso gratuito, le sale saranno visitabili fino all’1 aprile, dal lunedì al sabato fra le 9 e le 13, la domenica dalle 10 alle 12.


Al Museo: il lavoro di catalogazione dell'archivio
La mostra sull'espresso che si è chiusa il 22 febbraio
Gli espositori (file pdf)
Alcuni dei reperti proposti
Feb 25 2009 - 16:22

Notizie dall'Italia

Alla Sda i pacchi mettono il timer

Consegne entro le ore 9, le 10 o le 12 del giorno successivo

Si chiama “Time definite paccocelere impresa”, un nome complesso da ricordare, per una prestazione che i concorrenti della Sda express courier -la società del gruppo Poste che si occupa di spedizioni- già effettuano da tempo. Un servizio aggiuntivo, da pagare a parte, affinché l’invio venga recapitato entro un orario stabilito, le 9, le 10 o le 12 del giorno successivo al ritiro.

I sovrapprezzi sono fissi per tutto il territorio nazionale e funzionali agli specifici contratti sottoscritti con il cliente; si aggirano rispettivamente sui 15,00, 7,00-8,00 e 2,00 euro.

Se il plico arriva con un ritardo superiore ai 15 minuti, e il mittente lo richiede, il costo del supplemento verrà rimborsato.

A disposizione vi sono adesivi, da applicare sull’involucro, che indicano l’orario scelto; possono essere ritirati nella filiale Sda oppure richiesti attraverso il sito del medesimo operatore.

Chi, invece, non impiega i moduli cartacei ma le procedure elettroniche, dovrà soltanto aggiornare i programmi.


I dettagli
Consegne certe ad altrettanto orari: è il servizio della Sda promosso in questi giorni
Feb 25 2009 - 10:04

Giornali, riviste e siti

“Sicil-post” festeggia il 1859

Il nuovo numero del semestrale apre con i “Testoni”, ad un secolo e mezzo dal loro debutto

La copertina del nuovo numero

Sono otto gli esemplari del mezzo grana appartenenti alla prima tavola, viaggiati su un’assicurata da Messina a Randazzo il 7 maggio 1859. Tutti annullati con il tipico manuale, ideato appositamente affinché l’immagine di Ferdinando II non venisse deturpata. Proposto da Francesco Lombardo, il documento caratterizza la copertina dell’ultimo numero di “Sicil-post”, il diciottesimo (56 pagine a colori, 12,00 euro).

Una scelta obbligata, perché quest’anno si festeggia il secolo e mezzo delle produzioni dovute a Tommaso Aloysio Juvara, che debuttarono il giorno di Capodanno del 1859.

Se per il giro di boa uscirà, il prossimo 11 giugno, un celebrativo da 60 centesimi, l’Associazione nazionale di storia postale siciliana, cioè l’editore del periodico, mette le mani avanti su altre iniziative. “Avremmo voluto -scrive il direttore, Vincenzo Fardella de Quernfort, riferendosi ad una manifestazione da organizzare quest’anno- potervi anticipare la programmazione... ma, stante la perdurante situazione critica in cui tutti ci dibattiamo, preferiamo essere più cauti”.

Nel frattempo, dedica all’anniversario parte del semestrale. Lo stesso Lombardo lo ricorda con un primo articolo, mentre in un secondo spiega la corsa tra Palermo e Messina attraverso la “via delle marine”.

Ulteriori contributi toccano, fra l’altro, la spedizione dei Mille (studio di Giuseppe Marchese e Edoardo Paul Ohnmeiss), la gara di aviazione del 1910 per le “Feste di Palermo” (Andrea Amoroso), la succursale di Palermo 8 (Andrea Corsini). Prosegue l’approfondimento sulle implicazioni postali registrate durante l’occupazione alleata della Seconda guerra mondiale (Giulio Santoro).


La scheda con l'indice
Feb 25 2009 - 00:26

Appuntamenti

Sabato assemblea elettiva per l’Issp

Al mattino il colloquio di storia postale aperto a tutti, al pomeriggio l’incontro riservato ai soci

Giornata intensa quella che vivrà l’Istituto di studi storici postali sabato 28 febbraio. Al mattino, dalle 9 alle 14.30, organizzerà il VI colloquio di storia postale presso l’Archivio di stato di Prato, in via Ser Lapo Mazzei 43. Aperto a tutti, vedrà esperti e collezionisti intervenire sul tema “Figure attori protagonisti della scena postale nazionale”.

Chiuso l’incontro, l’Issp si riunirà in assemblea elettiva. “Ci concentreremo –spiega il direttore, Andrea Giuntini- sul rinnovo delle cariche sociali per il triennio 2009-2011. Sia per il consiglio direttivo, sia per il collegio dei revisori. Naturalmente, sarà anche l’occasione per aggiornare i soci sulle attività e, soprattutto, sui progetti che stiamo delineando per i prossimi mesi”.

L’incontro pubblico della mattinata verrà dedicato a Nello Bagni, lo studioso, nonché consigliere dell’Istituto, scomparso l’8 ottobre. Saranno presenti la moglie Donatella ed il figlio Giampiero.


Così nel 2008
I programmi per i prossimi anni
L’ultimo numero di “Archivio per la storia postale - comunicazioni e società”
Interventi e temi del colloquio (file rtf)
Tornano gli incontri pubblici organizzati dall’Istituto
Feb 24 2009 - 18:22

Notizie dall'Italia

Giovanni Ialongo salito al Quirinale

Il presidente del gruppo Poste dal capo dello Stato, Giorgio Napolitano

In dicembre il premier Silvio Berlusconi, accolto dall’amministratore delegato Massimo Sarmi, aveva raggiunto la sede dell’Eur di Poste italiane, dove si trovano anche gli apparati tecnologici.

Ed oggi la visita istituzionale è stata compiuta dal presidente del gruppo, Giovanni Ialongo, che si è recato al Quirinale.

Davanti a Giorgio Napolitano, Ialongo ha illustrato “il percorso di innovazione nei servizi e il contributo alla modernizzazione e allo sviluppo economico e sociale del Paese offerto dall’azienda, grazie anche ai numerosi progetti di collaborazione avviati con la Pubblica amministrazione centrale e locale”.

“Ritengo -ha dichiarato al termine del colloquio- che l’incontro con il capo dello Stato rappresenti un grande segnale di fiducia per l’azienda, soprattutto in questo momento di difficile congiuntura economica. Le sue parole di apprezzamento per il ruolo acquisito da Poste italiane sono un forte incoraggiamento a proseguire sulla strada dell’innovazione tecnologica e, soprattutto, dell’impegno al continuo miglioramento della qualità del servizio di recapito, che rappresenta la storica missione aziendale”.


La visita di Silvio Berlusconi alla sede dell'Eur
La nomina di Giovanni Ialongo alla presidenza di Poste italiane
Giorgio Napolitano e Giovanni Ialongo
Feb 24 2009 - 13:14

Notizie dall'Italia

Dirigenti postali a scuola di filatelia

In nove incontri da due ore coinvolti i 140 responsabili di filiale

Tra gli aspetti toccati dal breve corso, anche il ruolo degli sportelli temporanei

Una volta tanto, i responsabili di filiale non sono chiamati a confrontarsi sull’ultima innovazione tecnica, su come affrontare i disservizi o sul modo per tagliare le spese. L’invito, invece, riguarda il mondo della filatelia e i prodotti che la relativa divisione ha creato.

Sotto la lente degli... allievi vengono presentati francobolli, folder, album, cartoline, gli altri prodotti per il collezionismo e i servizi temporanei. Il corso (dalla durata di circa due ore) li esamina ad uno ad uno, considerando la rete di vendita specifica ed i potenziali destinatari. E spiegandone le caratteristiche.

Gli sportelli distaccati con annullo speciale, per esempio, devono essere presidiati da operatori con spiccate qualità relazionali e commerciali, dotati, al tempo stesso, di una valida conoscenza del settore. Vengono richiamati pure i meccanici che, tuttavia, al riscontro reale risultano in caduta libera: i nuovi impianti meccanizzati non sono compatibili con le classiche “targhette” e pare che Poste non sia interessata a utilizzarle ancora come veicolo di comunicazione. Stando alle rilevazioni dell’Associazione nazionale collezionisti annullamenti italiani, nel 2008 sono stati impiegati otto meccanici (di cui uno del 2007 rimesso in uso) e 2.115 manuali (comunque, quasi 200 in meno dell’anno precedente).

Il mini seminario non tralascia gli aspetti operativi, ad esempio su come vanno richiesti e contabilizzati i francobolli e gli altri articoli. Si rinuncia persino a parlare di budget. L’obiettivo è principalmente culturale, affinché le conoscenze siano poi trasmesse, a cascata, ai dipendenti dei singoli uffici.

Ci si sofferma, inoltre, sulle scuole. Viene precisato che nelle iniziative in classe non è possibile vendere agli studenti, ma il rapporto con il mondo didattico permette di sviluppare altri tipi di collaborazione.

Durante la presentazione, si sottolinea come le cartevalori per Poste italiane abbiano “un alto margine di redditività”, dando poi delle cifre di rivalutazione probabilmente troppo ottimistiche.

L’iniziativa è organizzata lungo il 2009 in nove incontri, uno per ogni area territoriale, coinvolgendo circa 140 dirigenti.


Feb 24 2009 - 01:22

Dall'estero

San Francesco parla ungherese

Oggi l’omaggio di Budapest, che ricorda gli otto secoli compiuti dalla “Regola”

La carta valore croata con santa Chiara, uscita il 16 settembre

L’anno scorso, l’Italia giocò d’anticipo, celebrando attraverso un 60 centesimi gli otto secoli della “Regola “ francescana. Ed ora altri Paesi si aggiungono.

Oggi, ad esempio, è il turno dell’Ungheria, il cui francobollo da 100 fiorini offre in primo piano il “Poverello”. È affiancato da alcune immagini, dovute ad Eszter Domé, che lo richiamano. Includono la rinuncia ai beni, la Basilica di Assisi, il ricevimento delle stimmate, santa Chiara, i documenti di preghiera e contemplazione.

L’11 marzo toccherà al Portogallo.

Più circoscritto è l’omaggio dentellato annunciato dalla Croazia, che il 20 maggio festeggerà i tre secoli e mezzo dalla presenza dei francescani a Cakovec. Già il 16 settembre scorso Zagabria aveva sottolineato, con un 2,80 kune, l’Ordine delle clarisse, presente a Spalato da settecento anni. La vignetta riprende un dettaglio con, ancora una volta, la protettrice dei ciechi, tratto dagli affreschi di Tiberio d’Assisi conservati al santuario della Porziuncola.


L’omaggio italiano del 2008
L’Ordine dei frati minori
Il francobollo ungherese, annunciato per oggi
Feb 23 2009 - 19:47

Notizie dall'Italia

Quando la posta diventa ecologica

A Milano i pony della Urban bike messengers pedalano. E recapitano tutto quanto possa stare nella loro borsa...

La bicicletta? Più di una passione. E più di una semplice scelta a carattere ecologico. A Milano, sempre nella lista nera dell’Ue per i livelli di inquinamento, può diventare anche un business, senza bisogno di partecipare alle Olimpiadi. Ma, più semplicemente, consegnando documenti cartacei e “tutto quello che trova posto nelle nostre borse impermeabili” e pesa fino a 10 chili. Quindi, anche inviti, regali, materiale fotografico, libri, dvd, cd, orologi, pezzi di ricambio, chiavi, medicinali...

È la Urban bike messengers, azienda che ha improntato una attività basandosi soltanto sulle proprie gambe. Crediamo -dicono i diretti interessati- che la bicicletta sia lo strumento ideale “per muoversi velocemente in mezzo al traffico, soprattutto nelle ore di punta e nell’area centrale della città, dove l’accesso di furgoni e motorini è ostacolato dalla presenza di aree pedonali, area ecopass o aree a traffico limitato”.

Oggi la ditta coinvolge quattro persone, i soci fondatori, che si occupano contemporaneamente di tutti gli altri aspetti organizzativi e promozionali. Con, però, “un bacino davvero ricco di entusiasti aspiranti collaboratori”, tra i quali presto ne verranno selezionati due per integrare la forza lavoro pedalante.

A quasi sei mesi di attività (il gruppo è attivo dall’1 settembre), è il momento per fare un primo bilancio. “Siamo passati da una dozzina di consegne nel mese di settembre al centinaio di dicembre e gennaio; contiamo naturalmente di continuare a crescere e ci consideriamo ancora in pieno start-up: stiamo cercando di farci conoscere il più possibile promuovendo la nostra particolarità ed il nostro valore aggiunto rispetto ai classici pony in motorino (ovvero l’ecologia, accanto alla affidabilità del servizio), per conquistare sempre più clienti. Ne abbiamo ad oggi 25 fissi (che hanno acquistato abbonamenti e ci utilizzano regolarmente)”, oltre agli altri.

Attivo da lunedì a venerdì con orario 8-18, il servizio offre consegne in città con tariffe che vanno da 4,44 euro (ogni prestazione con consegna entro i novanta minuti per l’abbonamento da cento) a 20,00 più iva (fuori abbonamento ed entro trenta minuti).


Il sito
Pony sì, ma soltanto in bicicletta
Feb 23 2009 - 14:06

Notizie dall'Italia

Tematici da “Commedia”, ma... divina

Non solo l’annunciata congiunta per “Italia 2009”. Al Cift si lavora sull’opera dantesca per trasformarla in cento minicollezioni, una per ogni canto. Il progetto inizia con l’Inferno

La simulazione di un foglio

Combinazione? Chissà. Mentre il Vaticano -attraverso il capo dell’Ufficio filatelico e numismatico, Pier Paolo Francini- rivela il progetto di una congiunta con Italia e San Marino per promuovere, attraverso la “Divina commedia”, il “Festival internazionale della filatelia”, il Centro italiano filatelia tematica lavora per rileggere l’opera di Dante Alighieri.

Il presidente del Cift, Luciano Calenda, aveva presentato l’idea in novembre, durante l’assemblea di Montecatini Terme. Il sodalizio si sarebbe impegnato in un percorso triennale, nel quale ognuno dei cento canti che compongono l’opera sarebbe stato trasformato in minicollezione da dodici fogli.

Detto fatto, ed ora la prima pattuglia di 34 collezionisti si dovrà cimentare con l’Inferno. L’abbinamento collezionista-canto è stato sottoposto ad estrazione; i diretti interessati hanno tempo fino al 28 febbraio, se lo ritenessero necessario, per scambiarsi le commesse, poi si comincerà a lavorare. L’obiettivo è arrivare ad una prima stesura in novembre.

La versione definitiva dovrà essere presentata tra l’aprile ed il maggio 2010, affinché si possa procedere alla stampa delle partecipazioni, i cui originali verranno esposti durante l’incontro nazionale del Centro. “Se tutto andrà bene -dice Luciano Calenda- avremo così una insolita versione filatelica” del capolavoro.

Ognuno opererà in modo autonomo, ma non mancherà un punto di riferimento condiviso, organizzato attraverso una specifica sezione del sito sociale. La piattaforma di confronto “ha due obiettivi: da una parte aiutare chi si sta cimentando nel progetto; dall’altra coinvolgere e tenere informati sui progressi compiuti il resto degli interessati, soci e non”. “Potremo vedere come, davanti ad un argomento omogeneo, i partecipanti avranno interpretato e spiegato l’argomento”.


La sezione del forum Cift che segue il progetto
L'annuncio della congiunta a tre
Dante in formato dentello
I… narratori dell'Inferno (file rtf)
L'iniziativa, lanciata a Montecatini Terme l'anno scorso, ha preso il via ora
Feb 23 2009 - 00:46

Dall'estero

Il Belgio chiede acqua

A favore dei progetti firmati dalla Croce rossa i 25 centesimi di sovrapprezzo del nuovo francobollo

Non il petrolio, non il rame, né l’oro o qualche altra sostanza preziosa o strategica. La sfida del futuro -dicono gli esperti- sarà giocata su un altro elemento, l’acqua potabile. Secondo i dati dell’Organizzazione mondiale della sanità, già ora la sua mancanza colpisce ogni anno 15 milioni di persone, destinate a morire di malattie infettive.

Il progressivo surriscaldamento del pianeta sta facendo sciogliere le riserve ghiacciate (l’Artide sparirà entro il 2070), un immenso tesoro liquido utilizzabile a fini alimentari. E poi?

A puntare il dito sul problema è oggi il Belgio, che vara il tradizionale francobollo destinato a raccogliere fondi per la Croce rossa. È di categoria “1”, ora 59 centesimi, e gravato di un balzello per altri 25 eurocent. La sovrattassa è destinata a sostenere l’organizzazione ed i suoi progetti che mirano ad assicurare alle popolazioni bisognose fonti sicure e stabili di approvvigionamento.


Il minifoglio con dieci esemplari ed un eloquente bordo
Feb 22 2009 - 01:26

Libri e cataloghi

Francobolli sì, ma riprodotti in grande formato

Cartevalori, foto d’epoca, disegni ed approfondimenti storici spiegano la Germania tra il 1933 e il 1943

La copertina del lavoro

Ecco un libro dove i francobolli, invece di essere rimpiccioliti, quasi invisibili, sono raffigurati in un formato decisamente più grande, oltre il doppio delle dimensioni reali. Così da apprezzarne i dettagli, che spesso rimangono nascosti.

È “Die Briefmarken des Dritten Reiches”. L’autore, Horst Schallert, lo dedica alle produzioni dentellate uscite in Germania tra il 1933 ed il 1943. Cioè dalla presa del potere di Adolf Hitler all’inizio della fine.

Le serie vengono spiegate con approfondimenti storici, purtroppo scritti solo in tedesco. Sono accompagnate da numerose immagini: disegni, foto d’epoca (spesso con la stessa inquadratura scelta per i francobolli), cartoline ed interi. Permettono di comprendere meglio il significato e la portata delle emissioni, arrivate agli sportelli in un periodo in cui la propaganda politica ha impiegato in modo particolarmente pesante anche il sistema postale.

Il volume è di 160 pagine e a colori; costa 29,00 euro.

Già annunciata una seconda parte, che completa la produzione tedesca ed affronta quella delle terre occupate, come Polonia, Boemia e Moravia, Danzica.


La scheda
Una delle pagine interne
Feb 21 2009 - 18:08

Appuntamenti

Il Cavour dimenticato

Lo statista appare trascurato (rispetto agli altri protagonisti del Risorgimento) non solo nei francobolli celebrativi, ma anche dall’iconografia ottocentesca. La mostra al Vittoriano

L’anno scorso l’argomento era stato sollevato da un lettore del “Corriere della sera”, che aveva scritto a Sergio Romano. In effetti, è vero. Uno dei “padri” della Patria, uno dei maggiori artefici dell’Unità, è stato praticamente trascurato dall’Italia postale.

La mancanza è palese se si confronta la produzione esistente con quella riguardante gli altri protagonisti, in particolare Giuseppe Garibaldi e Giuseppe Mazzini. Persino Pio IX, all’anagrafe Giovanni Maria Mastai Ferretti, è stato ricordato in un 170 lire specifico, che all’epoca -era il 10 maggio 1978- venne criticato poiché affiancato a quello dello storico antagonista, Vittorio Emanuele II.

Nonostante i tremila e più francobolli tricolori finora usciti, Camillo Benso di Cavour (1810-1861) non ha una carta valore dedicatagli espressamente. Quando viene citato, lo è per qualche cosa d’altro. Figura nel 15 lire del 27 giugno 1959 per il secolo della Seconda guerra d’indipendenza, con la sequenza di teste -nello stesso stile che all’epoca veniva usato oltre la “Cortina di ferro”- Vittorio Emanuele-Garibaldi-Cavour-Mazzini, ed è stato richiamato con una sua frase nel 50 lire del 19 settembre 1970 per il centenario di Roma capitale. Con il semplice nome risulta in differenti occasioni, ad esempio, nel 60 centesimi del 17 marzo 2006 emesso per la nuova portaerei della Marina militare. Persino la sua statua -presente nel 30 lire del 10 dicembre 1962- è stata sfruttata per un evento diverso: il secolo compiuto dalla Corte dei conti.

“Cavour -rispondeva Sergio Romano- è stato ricordato con molte targhe stradali e con monumenti innalzati in quasi tutte le grandi città italiane, ma la sua figura e il suo carattere non hanno mai toccato il cuore dei suoi connazionali. È un personaggio di frontiera, nato a cavallo delle Alpi, nutrito di esempi e di esperienze che non appartengono alla storia della penisola... Il suo liberalismo economico era di marca inglese, quello politico di marca prevalentemente svizzero-francese”.

Conclusioni simili giungono dalla mostra “Cavouriana. Immagini di Cavour dalle collezioni del Museo centrale del Risorgimento”, ospitata al Vittoriano di Roma. Esiste -si sono domandati gli allestitori- una immagine di Cavour, o meglio una rappresentazione iconografica certificata all’interno della produzione di incisioni, stampe e fotografie dell’epoca risorgimentale? Il tentativo, svolto lavorando sul fondo dello stesso Museo, è stato giudicato “impervio”. Tuttavia ha generato il percorso, visitabile fino al 28 febbraio. Propone anche qualche cartolina, realizzata nel 1911 per il cinquantesimo dell’Unità.


Il francobollo per la portaerei “Cavour”
L'intervento di Sergio Romano
Due cartevalori a confronto: quella italiana è del 1959, la cecoslovacca del 1951. Sotto, una sala della mostra al Vittoriano
Feb 21 2009 - 11:54

Notizie dall'Italia

Salva la Convenzione postale del 1923 con San Marino

Era finita, con molte altre norme ancora in vigore, nel provvedimento di semplificazione voluto dal ministro Roberto Calderoli il 22 dicembre. Oggi l’entrata in vigore della legge di conversione, opportunamente “ripulita”

È vero che Italia e San Marino stanno lavorando per aggiornare la vecchia Convenzione postale. Ma, fino a quando un nuovo testo non sarà perfezionato, resta in vigore quanto previsto dal regio decreto legge 2.604, datato 31 ottobre 1923.

Fin qui, il diritto. Che rischiava di venire stravolto se l’attuale Parlamento italiano avesse trasformato in legge nella sua versione originale il dl n°200 “Misure urgenti in materia di semplificazione normativa”, varato il 22 dicembre scorso e pubblicato lo stesso giorno nella “Gazzetta ufficiale”.

Il decreto originario di pulizia, sottoscritto anche dal ministro alla partita Roberto Calderoli, riguarda 28.889 provvedimenti sui quali stava calando il colpo di spugna definitivo. “Atti primari -furono definiti dall’ufficio legislativo che fa capo al dicastero- di incerta o dubbia vigenza, che comunque è utile abrogare (o ri-abrogare) espressamente”.

Ad un più attento esame, sono emersi i problemi. Come, alla Camera, ha fatto notare il Comitato per la legislazione: l’elenco “reca un numero elevatissimo di atti normativi il cui titolo e gli estremi di pubblicazione sono citati in modo impreciso o incompleto”. Dal canto suo, la commissione giustizia ha avvertito che l’abrogazione “potrebbe comportare un vuoto normativo”, mentre la commissione affari esteri e comunitari suggeriva di aggiungere la postilla “sono altresì fatti salvi gli obblighi internazionali assunti dall’Italia non ancora estinti”. La commissione trasporti, poste e telecomunicazioni aveva dato, invece, il proprio benestare.

Gli esperti hanno individuato diverse norme ancora in vigore e necessarie, nonostante il velo di polvere che si è posato sopra. Per questo è stata necessaria un’ulteriore verifica. Il provvedimento, opportunamente rivisto, ha ottenuto il via libera da parte di Camera e Senato; ieri è stato pubblicato in “Gazzetta ufficiale”, ed oggi è entrato in vigore. Per maggior sicurezza, prevede due tempi: entro il 30 giugno il ministro dovrà presentare alle Camere “una relazione motivata concernente l’impatto delle abrogazioni previste... con riferimento ai diversi settori di competenza dei singoli ministeri”; le disposizioni individuate, tuttavia, saranno o resteranno abrogate dal 16 dicembre.

Tra gli atti salvati, in compagnia di numerosi ancora più importanti, figura il regio decreto riguardante la Convenzione postale con San Marino.


L'annunciata maxi abrogazione di due mesi fa
Il lavoro per superare il testo del 1923
I parlamentari italiani hanno “salvato” la Convenzione inerente il servizio postale con San Marino (qui il foglietto del 2007 per i quattro secoli del postiglione)
Feb 21 2009 - 02:18

Speciale «Italia 2009»

Ogni giorno, un argomento diverso

Lingua, collezionismo, sport, musica ed Europa: sono i cinque temi protagonisti del “Festival”

Altri francobolli, come questo, porteranno il marchio di “Italia 2009”

Non solo l’emissione coordinata tra Italia, San Marino e Vaticano, dedicata alla “Divina commedia”.

Oltre ad ispirare l’iniziativa dentellata, l’opera dantesca rappresenterà la base, il fondamento, per una delle cinque giornate che caratterizzeranno, dal 21 al 25 ottobre, il “Festival internazionale della filatelia”. Quella dedicata alla lingua italiana.

Gli altri temi scelti riguardano il collezionismo, lo sport, la musica e l’Europa. Cui saranno dedicate le restanti quattro giornate. Anch’esse verranno sottolineate da non poche cartevalori (oltre ai francobolli, potrebbero arrivare foglietti, libretti e interi), sia pure soltanto tricolori. In calendario, ormai è ufficiale, figurano quattordici voci!


Il progetto per l'emissione a tre
Il calendario delle emissioni d'Italia, aggiornato a ieri pomeriggio
Feb 20 2009 - 20:29

Dall'estero

E Montecuccoli perse l’ultima battaglia

È uscito oggi l’omaggio di Vienna per il principe-generale. Ma il tributo italiano non ci sarà

Il francobollo austriaco

Ad organizzarsi prima, magari la congiunta tra Italia ed Austria ci poteva pure scappare. Tant’è: il 28 gennaio, nell’ultima seduta della Consulta, la proposta non ha ottenuto il necessario supporto e, d’altro canto, il francobollo austriaco era ormai prossimo all’uscita.

Ha debuttato oggi, infatti, l’1,30 euro emesso da Vienna per ricordare i quattro secoli dalla nascita di Raimondo Montecuccoli, principe, generale e scrittore nato nel castello di Montecuccolo (Pavullo nel Frignano, Modena) e morto a Linz nel 1680.

Il suo curriculum è importante, e giustifica l’omaggio dentellato. Apprese il mestiere delle armi in Germania, entrando al servizio dell’Impero e combattendo nella guerra dei Trent’anni (1618-1648), contro i turchi (1664) e i francesi (1673-1675). Fu anche uomo di teoria, firmando alcune opere d’arte militare, tra cui, nel 1642, il “Trattato della guerra”.


Le decisioni prese all'ultima seduta della Consulta
Il programma italiano con tutti i dettagli
Raimondo Montecuccoli, il castello e Pavullo nel Frignano
Feb 20 2009 - 14:47

Emissioni Italia

Programma: ecco l’integrazione con nominali e date

Mega emissione durante “Italia 2009”: confermate le quattordici voci, tra francobolli e, probabilmente, foglietti, libretti ed interi. Il 12 marzo la prossima uscita

Il 2009, un altro anno impegnativo per i collezionisti d'Italia

Le integrazioni, decise dalla Consulta il 28 gennaio, hanno trovato nominali e date. Definendo un programma decisamente ampio e appesantito -ora l’informazione è ufficiale- da quattordici cartevalori non meglio precisate (potrebbero esservi pure foglietti, libretti ed interi) riguardanti “Italia 2009” e concentrate in ottobre, nei giorni del “Festival”. Quasi tutti i nominali adesso resi noti sono comunque da 60 centesimi, così da non gravare, almeno dal punto di vista economico. Resta, comunque, l’incognita dell’ordinaria, che nel nuovo elenco non figura ancora.

La sistemazione del calendario ha permesso di dare delle date ad emissioni non ancora fissate e mettere a punto qualche altro dettaglio. Ora, ad esempio, non arriveranno novità fino al 12 marzo, quando toccherà al francobollo per la Conferenza nazionale sulle droghe (60 centesimi), seguito da tre uscite il 27 marzo, giorno inaugurale di “Milanofil”: i due promozionali per il “Festival internazionale della filatelia” (0,60 e 1,00 euro), l’omaggio al sito Unesco della valle Camonica (2,80) e la cartolina per la manifestazione nazionale (0,60). Oltre ad ottobre, i mesi di punta risultano essere maggio (nove emissioni), giugno (sette) e luglio (sei).


Le decisioni della Consulta, raggiunte il 28 e rese pubbliche il 29 gennaio
L'annuncio della serie ordinaria
L'elenco aggiornato delle emissioni (file pdf)
Feb 20 2009 - 11:02

Notizie dall'Italia

Quando l’ufficio postale seguiva la moda

Da Gorizia alla Spezia, da Alessandria a Palermo: dipinti e mosaici, ma anche scale, vetrate e, una volta, arredi dedicati al Futurismo

L'omaggio dentellato ad Angiolo Mazzoni del 30 giugno 2003

D’accordo, vi sono francobolli, lettere e cartoline, evidenziati nell’articolo precedente. Ma il rapporto tra Futurismo e mondo postale offre un ulteriore approccio, inaspettato. Perché dipinti, mosaici, arredi ed altri interventi, realizzati secondo i criteri del movimento, sono finiti pure negli uffici.

Negli anni Trenta gli esiti di questa avanguardia incrociano l’impegno edificatorio a favore del servizio. L’architetto del ministero alle Comunicazioni Angiolo Mazzoni (citato nel francobollo da 41 centesimi del 30 giugno 2003, che propone il palazzo postale di Latina) è uno dei firmatari, nel 1934, del “Manifesto futurista dell’architettura aerea”. “Grazie a questa sua scelta –spiegano dall’Archivio storico di Poste italiane- in alcuni dei suoi palazzi postali verranno realizzate delle opere considerate tra le migliori espressioni della pittura e della decorazione del secondo Futurismo”.

Ancora oggi ci sono dipinti, come il “Treno in corsa” di Tato e “Danae e Giove (La ricchezza dei traffici e del commercio)” di Edoardo Del Neri, conservati nella filiale di Gorizia, il cui palazzo razionalista offre applicazioni in stile addirittura per i piani di scrittura e le coperture dei caloriferi. Oppure, i 200 metri quadrati di mosaici dovuti a Fillia ed Enrico Prampolini, che adornano la torre della Spezia, alla quale si accede attraverso una scala di gusto coerente, mentre, all’epoca, una serie di lampade dal piano rialzato faceva alzare gli occhi al mare di tessere blu, bianche, nere e rosse caratterizzanti il lavoro. Che stranamente privilegia il tema dei trasporti (la commessa si intitola “Le vie del cielo e del mare”) e non, come magari sembrava più logico, quello delle comunicazioni.

D’altro canto, per l’immobile di Bergamo, Mario Sironi realizza due tele, intitolate “L’agricoltura” e “L’architettura” (quest’ultima ripresa, sia pure parzialmente, nel francobollo da 400 lire del 15 giugno 1985), destinate ad essere esposte nella sala di accettazione per i telegrammi.

Più attinente è il mosaico esterno -oltre ad un pannello interno- presente alla sede di Alessandria. Dove una coloratissima striscia di 37 metri ed alta 1,20 propone “La storia delle comunicazioni”, con messaggeri alati e a cavallo, pacchi, lettere, casellari, obliteratrici, valvole di Marconi, pali telegrafici, bracci di Chappe e tanti altri dettagli. L’opera è stata realizzata nel 1941 da Gino Severini; pur avendo superato, ormai, il Futurismo, offre richiami innegabili.

A Palermo, invece, si punta persino agli arredi: alcuni ambienti, come l’ufficio del direttore, vengono allestiti con mobili, tende ed oggetti in puro design futurista e le pareti della sala per le conferenze sono decorate con tempere, dedicate all’intero repertorio delle comunicazioni, di Tato e Benedetta Cappa Marinetti.

Di Trento rimane poco. Oltre alla costruzione razionalista, oggi al primo piano si conserva appena una delle vetrate realizzate nel 1933 da Prampolini e dedicate alla posta, mentre foto d’epoca, che richiamano gli interventi di Tato e Fortunato Depero, fanno capire quale fosse all’origine l’impatto complessivo, soprattutto per le arcate del piano terra. Quattro bozzetti, oggi conservati al Mart di Rovereto, sono proposti fino al 7 giugno alla mostra milanese di palazzo Reale “Futurismo 1909-2009”.


Gli altri richiami postali
“Danae e Giove (La ricchezza dei traffici e del commercio)”, di Edoardo Del Neri
In senso orario, cominciando in alto a sinistra: il “Treno in corsa” di Tato (Gorizia), “Sintesi delle comunicazioni terrestri” di Benedetta Cappa Marinetti (Palermo), vetrata “La posta” di Enrico Prampolini (Trento), il mosaico esterno di Gino Severini (Alessandria), i mosaici di Fillia e ancora Prampolini “Le vie del cielo e del mare” (La Spezia)
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