Siamo lieti di inviarle le notizie diffuse nell'ultima settimana da "Vaccari news".
Se desidera conoscerle in tempo reale, in qualsiasi momento può visitare la pagina www.vaccarinews.it, dove può trovare gratuitamente anche:

  • i programmi aggiornati di Italia, San Marino, Vaticano e Smom;
  • l'archivio di tutte le informazioni che abbiamo diffuso nel tempo (è possibile fare ricerche sia in ordine cronologico, sia per parola chiave, sia per area);
  • i comunicati diramati alla stampa;
  • l'elenco dei prossimi appuntamenti (mostre ed eventi).
Buona lettura
Lo staff di "Vaccari news"

Mar 06 2009 - 01:29

Appuntamenti

A Napoli i lavori postali di Alighiero & Boetti

La mostra, dedicata all’artista di origine torinese, è ospitata al Madre fino all’11 maggio

L'ironico autoritratto in bronzo di Alighiero Boetti

Tre esemplari del francobollo afgano emesso il 16 ottobre 1969 per la Luna crescente rossa nazionale, combinati insieme otto volte e conservati su altrettanti plichi spediti in Italia. Oppure le diciotto buste con le lunghe sequenze dei tagli dell’ordinaria etiope uscita il 5 novembre 1973, in cui l’imperatore Hailè Selassiè è sistemato correttamente o rovesciato.

Sono due delle opere postali, intitolate rispettivamente “Otto lettere dall’Afghanistan” e “Codice: Eritrea libera”, realizzate da Alighiero Boetti (1940-1994). “Ho usato -diceva l’autore- i francobolli per i loro colori, come un artista utilizza un pennello o le matite... C’è un’importante relazione tra la busta e il suo contenuto. L’esterno della busta costituisce l’ordine, l’ordine imposto dai francobolli e dal francobollo mobile all’interno del sistema. Il disordine... è rappresentato dal suo contenuto”.

Le opere fanno parte della mostra “Alighiero & Boetti. Mettere all’arte il mondo 1993-1962”, ospitata fino all’11 maggio al Museo Madre di Napoli, in via Settembrini 79.

L’iniziativa -spiegano gli organizzatori- illustra il metodo creativo di Alighiero Boetti, “un artista «singolare» che nel tempo è riuscito a diventare «plurale», cambiando nel 1972 il proprio nome in Alighiero & Boetti. Torinese d’origine, è stato tra i più importanti esponenti del movimento Arte povera e dell’Arte concettuale”. Nel corso della sua vita si è avvicinato a molteplici discipline, “dalla musica alla matematica, dalla filosofia all’esoterismo, dalle culture africane a quelle del Medio ed Estremo Oriente, verso le quali compie molti dei suoi viaggi”.

Sue, ad esempio, sono le “Mappe”, carte planetarie dove ogni Paese è rappresentato nei colori della bandiera nazionale. È un altro elemento che richiama il nomadismo culturale ed esistenziale, con quell’attenzione ai dettagli valorizzata nelle composizioni a tema postale. Dove i francobolli -scrive nel catalogo il curatore Achille Bonito Oliva- “diventano nelle loro combinazioni tasselli di un mosaico che vuole affermare sempre e tutto sommato il tema della bellezza”.


Le aperture del Museo
La mostra di Cirié del 2007
Il lavoro “Otto lettere dall'Afghanistan”
Mar 05 2009 - 18:22

San Marino

Quattro le serie, annunciate per il 14 aprile

Sottolineando, ancora una volta, il particolare legame che unisce il monte Titano alla Cina, aggiunto il fuori programma “Verso Shanghai 2010”

Se lo Smom non ha ancora formalizzato la data della prossima uscita, lasciando l’indeterminata indicazione “prima metà di aprile”, San Marino ha già fissato il nuovo appuntamento con le emissioni 2009: sarà per il 14 dello stesso mese.

Quattro le serie in procinto di uscire. Per tre delle quali si tratta di una conferma: sono la partecipazione al giro PostEurop (due francobolli da 0,60 e 0,65 euro), l’omaggio per la 3ª Conferenza regionale europea dell’Interpol (2,00 euro) e quello per i Giochi mondiali dell’aria “Torino 2009” (quattro esemplari da 0,60, 0,85, 1,50 e 1,80 euro), quest’ultimo inizialmente in calendario per giugno.

Una novità è, invece, il tributo da 2,20 “Verso Shanghai 2010”. Confermando, ancora una volta, la tradizionale simpatia che la minuscola Repubblica nutre nei confronti della sterminata Cina.

Dedicata al tema “Better city, better life (“Città migliore, vita migliore”), l’expo si svolgerà dall’1 maggio al 31 ottobre dell’anno prossimo, coinvolgendo praticamente tutto il pianeta con centinaia di partecipazioni ufficiali, fra Stati ed organizzazioni. Ogni delegazione avrà un momento speciale; quello sammarinese è fissato per il 4 giugno. Crisi permettendo, i visitatori attesi ammontano a 70 milioni.

Il francobollo, tirato in 100mila esemplari e confezionato in fogli da venti, offre l’orizzonte di Pudong, distretto della città cinese, completo dello Shanghai world financial center. È chiamato anche “cavatappi” per la sua particolare forma e rappresenta l’emblema della manifestazione. In alto a destra si vede il Ren people’s building, un edificio polifunzionale ancora in costruzione, nel quale saranno presenti hotel, spazi per conferenze e il tempo libero. Ricorda l’ideogramma con il quale si scrive la parola “gente” (“people”), da cui il nome del complesso. Lo stesso segno è stato utilizzato per la mascotte Hai Bao.

Tornando al calendario 2009, resta al palo la serie, già prevista per aprile, dedicata all’“Anno internazionale della innovazione e della creatività”.

Ndr: con comunicazione del 6 aprile, le emissioni sammarinesi previste il 14 aprile sono state rinviate all’8 maggio. Per il francobollo “Verso Shanghai 2010” cambia anche l’immagine.


La situazione dello Smom, secondo i dati pubblicati questa mattina
La carta valore per promuovere “Shanghai 2010” e la partecipazione sammarinese. È dovuta a Franco Filanci
Mar 05 2009 - 14:06

Notizie dall'Italia

Valle d’Aosta: in due giorni i libri a casa

Le 54 biblioteche che aderiscono al sistema regionale collegate fra loro e, quindi con il pubblico, attraverso un servizio speciale

Libri recapitati agli utenti entro due giorni. Succede in Valle d'Aosta

Non solo lamentele per i disservizi e i ritardi. C’è anche chi si ritiene soddisfatto delle prestazioni, tanto da sottoscrivere con Poste italiane una convenzione organica.

È successo in Valle d’Aosta, dove l’assessorato regionale che segue istruzione e cultura ha deciso di impiegare la società per recapitare agli utenti i libri richiesti alle 54 biblioteche del territorio.

Il supporto è attivo dal lunedì al venerdì; il materiale viene ritirato quotidianamente da Poste italiane e consegnato alle biblioteche destinatarie a partire dal giorno successivo. In questo modo, all’utente finale è garantita la disponibilità mediamente entro due giorni dalla domanda, mentre fino ad ora occorreva attendere anche una settimana.

L’iniziativa -spiega l’assessore Laurent Viérin- è “volta a migliorare ulteriormente i servizi per gli utenti”. “È stata messa a punto grazie ad un test realizzato nel corso del 2008 su un campione di una decina di biblioteche. I risultati della sperimentazione ci hanno incoraggiato e portato a concludere un contratto di servizio esteso a tutto il sistema”. “Il successo della scelta è confermato dall’ampia soddisfazione che i bibliotecari e il pubblico hanno manifestato”.

“È un contributo -ha aggiunto il responsabile vendita grandi clienti nord di Poste italiane, Giuseppe De Benedittis- che l’azienda offre per favorire la crescita della collettività, attraverso il valore del libro”.


Mar 05 2009 - 10:11

Smom

Fra un mese l’apertura del 2009

Tre le emissioni prossime all’uscita, tra cui il tributo al gran maestro entrato in carica un anno fa

Uno dei valori usciti quattro anni fa per il gran maestro Andrew Bertie

Occorrerà attendere ancora un mesetto affinché anche lo Smom apra il 2009. In questo momento la data esatta non è stata fissata (si parla della prima metà di aprile), ma qualcosa è trapelato.

Innanzi tutto ci sarà la serie per il gran maestro fra Matthew Festing, scelto l’11 marzo 2008 dopo la scomparsa di fra Andrew Bertie. Sette le cartevalori in calendario, per un costo complessivo di 5,85 euro. Nello specifico, i tagli sono da 5, 10, 50 e 60 centesimi, 1,00, 1,40 e 2,20 euro. Propongono il suo profilo monocromo volto a sinistra, racchiuso in un tondo. Almeno come idea, l’immagine riprende la serie adottata con il predecessore, risalente al 24 marzo 2005.

Le altre due serie in uscita riguardano i percorsi “Costumi e tradizioni” (tre francobolli da 1,50, 2,00 e 2,20 euro) e “Antiche vedute” (altri tre dentelli per 1,70, 2,20 e 2,50 euro). In entrambi i casi, i soggetti sono ispirati a gouache del XVIII secolo di proprietà dell’Ordine.

Non sono previsti foglietti.


L’elezione di fra Matthew Festing. Era l’11 marzo 2008
L’intera serie del 24 marzo 2005
Mar 05 2009 - 01:53

Dall'estero

Il ghiacciaio scompare. Anche sui francobolli

La performance elvetica, non l’unica, mostra i danni provocati dall’aumento della temperatura. Una quarantina i Paesi che aderiscono all’iniziativa per salvaguardare le aree fredde

La carta valore elvetica: inclinandola sotto la luce, il ghiacciaio torna ai livelli di un secolo e mezzo fa

Con il sistema del “ti vedo - non ti vedo” la Svizzera punta il dito sui ghiacciai che si ritirano. La carta valore da un franco in distribuzione oggi è dedicata ad uno dei più famosi ed estesi ghiacciai del Paese, quello di Morteratsch. Esteso fino ad un certo punto, visto che, dopo il picco raggiunto nel 1860, si è ritirato di quasi due chilometri e mezzo.

Il restringimento è stato continuo, perdendo in questo lasso di tempo un quinto della superficie e un terzo del volume. Nei periodi più favorevoli, cioè attorno al 1920 e tra il 1965 ed il 1985, la riduzione ha rallentato il ritmo, ma non si è fermata. La causa è l’innalzamento medio della temperatura, salita di 1,5 gradi.

Il francobollo visualizza con linee sempre più rosse -ulteriore richiamo al caldo- il ripiegamento della coltre bianca, ed in più c’è la sorpresa ottica. Una tecnica particolare e un colore a luminescenza variabile fanno tornare il ghiacciaio al livello di un secolo e mezzo fa, se si piega l’esemplare sotto la luce. Purtroppo, però, è solo un’illusione!

Con lo slogan “Preserva le regioni polari ed i ghiacciai”, i collezionisti potranno mettere nell’album diverse altre emissioni. Dietro c’è un’iniziativa voluta da Cile e Finlandia, che dovrebbe coinvolgere una quarantina di amministrazioni. Le immagini e i dettagli sono liberi; ad unirli, oltre all’argomento, è il logo (un cristallo di ghiaccio stilizzato) che, nel caso elvetico, figura sul bordo dei fogli da dieci.

L’Islanda, ad esempio, ha proposto la sua interpretazione il 29 gennaio (100 e 130 corone in foglietto), impiegando inchiostro termosensibile per visualizzare la situazione attuale dell’emisfero Nord e quella stimata per il 2100. Il 20 febbraio è toccato alla Norvegia: anche i due tagli fogliettati da 8,00 corone offrono sorprese. Il primo, sollecitato da una lampada ad ultravioletti, mostra lo strato dell’ozono; il secondo ha uno strato metallico in rilievo per richiamare la fusione dei ghiacci.

Ieri, invece, sono arrivati i contributi, entrambi in foglietto, di Nuova Zelanda (due esemplari uguali da 1,50 dollari) e dei Territori Australiani Antartici (tagli da 0,55 e 2,05 dollari, anche in confezioni da cinquanta).


I foglietti di Islanda (con inchiostro termosensibile), Nuova Zelanda e Territori Australiani Antartici. Tutti hanno il logo della campagna
Mar 04 2009 - 18:09

Appuntamenti

Più collaborazione. Lo chiede la Lega araba

Domani a Dubai la mostra che coinvolge venti Paesi dell’area. L’esperienza è stata aperta l’anno scorso a Doha

La manifestazione filatelica 2009 si terrà a Dubai

Sono venti i Paesi partecipanti alla Seconda esposizione filatelica araba, che si svolgerà al Wafi centre di Dubai (Emirati Arabi Uniti) dal 5 al 9 marzo.

Organizzata per ricordare il secolo delle Poste locali, costituisce una prova in più per saggiare le condizioni e la volontà dell’area di collaborare. “È una manifestazione regionale competitiva, aperta alle amministrazioni postali, alle federazioni e alle società”, precisa l’esperto algerino Med Achour Ali Ahmed. “Viene organizzata sotto l’egida della Lega araba, allo scopo di promuovere la filatelia”.

La prima tappa, ricordata da un francobollo e un foglietto, si è tenuta a Doha, in Qatar, dal 30 gennaio al 3 febbraio 2008.

Accanto agli incontri a carattere collezionistico, il coordinamento pensa a proposte dal taglio più politico. Come per la “Giornata della terra”, iniziativa annuale di protesta contro l’occupazione israeliana della Palestina. Il 30 marzo -almeno secondo le disposizioni sottoscritte due anni fa in seno alla Commissione araba permanente delle poste- i Paesi membri dovrebbero procedere ad un’emissione in qualche modo condivisa. Attività soprattutto simbolica, che si aggiunge a quelle di sostegno economico decise in questi giorni.


L'emissione condivisa dell'anno scorso
Il sito della mostra (anche in inglese)
Mar 04 2009 - 13:09

Emissioni Italia

Ritratto, giornale e macchina per scrivere

Su questi tre elementi, associati ad un paio di occhiali, punta l’immagine del francobollo per Indro Montanelli

Il francobollo

Non è la foto storica, quella che ritrae il giornalista e scrittore seduto su una pila di libri ed impegnato nel dattilografare il pezzo da consegnare alla redazione. In ogni caso, l’omaggio per Indro Montanelli, nato un secolo fa e scomparso il 22 luglio 2001, si presenta chiaro.

Vi è il ritratto, facilmente riconoscibile, associato al quotidiano (chissà quale?) e alla macchina per scrivere, una Olivetti “22”, con sopra un paio di occhiali. Anche la scelta dei caratteri è coerente con l’argomento.

Montanelli, dal 1938 al 1973 corrispondente e inviato speciale per il “Corriere della sera”, ha poi fondato e diretto tra 1974 e 1994 “Il giornale nuovo”; quindi, nel biennio 1994-1995, “La voce”. La sua attività comprende opere di divulgazione storica, firmate con Roberto Gervaso e Mario Cervi.

Il francobollo, da 60 centesimi, arriverà il 22 aprile, giorno esatto del centenario. Verrà tenuto a battesimo con l’annullo speciale a Fucecchio (Firenze), il paese dove è nato.

Di recente, l’apparecchio utilizzato per scrivere prima dell’era del computer è comparso negli omaggi dentellati da 0,60 euro per i secoli della Olivetti (uscito il 12 febbraio 2008) e di Dino Buzzati (16 ottobre 2006).


Il Comitato nazionale per il centenario
Macchine per scrivere nei francobolli: l'omaggio all'azienda Olivetti…
…e con Dino Buzzati
Mar 04 2009 - 02:01

Appuntamenti

Se il destinatario è straniero

“Lettere a uno straniero”: è questo il tema scelto per l’edizione 2009 del “Festival delle lettere”. Gli scritti vanno spediti entro il 15 maggio

Nel passato sono state inoltrate dal carcere o rivolte al proprio Dio, al genio della lampada, ad un bugiardo. Ora tocca allo straniero. È questo il tema scelto dall’Associazione culturale 365 gradi, che da cinque anni organizza il “Festival delle lettere”.

“Il mondo -viene precisato- è ormai uno, multietnico e multirazziale: le barriere dello spazio e del tempo sono state abbattute. Straniero fu, un tempo, il forestiero di altra nazione o paese appartenente ad un popolo nemico, invasore. Oggi lo straniero abita nella nostra terra, nelle nostre scuole, nei nostri uffici, nella nostra stessa casa. Non è più la provenienza a dividerci, ma l’estraneità, le innumerevoli diversità che ci rendono unici, ma al tempo stesso ci allontanano: colore della pelle, religione, provenienza, cultura, valori, stato sociale, idee e preferenze…”.

In alternativa, è possibile concorrere ad una delle altre tre categorie, confermate pure per il 2009:

- lettera a tema libero, per dar spazio a chiunque abbia qualcosa da scrivere;

- lettera under 14, per premiare i talenti più giovani;

- lettera dal cassetto, per mantener vivo nel tempo il ricordo di emozioni racchiuse in missive che hanno compiuto almeno vent’anni.

Le proposte, che dovranno essere redatte in due copie, una delle quali scritta a mano, saranno valutate dalla giuria formata da giornalisti, scrittori e copywriter, tra cui Rosellina Archinto, Roberta Einaudi, Ambrogio Borsani e Edgarda Ferri. In palio vi sono diversi premi, i maggiori dei quali dal valore di 400 euro.

La partecipazione è gratuita; gli scritti vanno inviati entro il 15 maggio.


Per saperne di più
L'edizione del 2008…
…e quella del 2007
Il bando per concorrere (pdf)
L'iniziativa è giunta alla quinta edizione
Mar 03 2009 - 18:14

Dall'estero

Gli italiani tornano in Albania

L’obiettivo: migliorare i servizi tecnologici e il recapito delle Poste nazionali

Uno dei due esemplari albanesi del 1998 prodotti in Italia

Italia ed Albania, un confronto che si ripete nel tempo, pure a livello postale. Senza andare a riprendere gli anni dell’occupazione, quando i francobolli erano prodotti presso il Poligrafico, anche i due tagli da 60 e 100 lek per la congiunta con Roma e dedicati a madre Teresa di Calcutta, usciti il 5 settembre 1998, furono realizzati da questa parte dell’Adriatico.

Ed ora si cerca di rinnovare i rapporti, soprattutto per migliorare i servizi finanziari e di recapito del Paese schipetaro. Per questo, oggi l’amministratore delegato di Poste italiane, Massimo Sarmi, e il direttore generale di Posta shqiptare, Arqile Gorea, hanno siglato a Tirana un accordo di cooperazione.

Sarmi è stato poi ricevuto dal primo ministro, Sali Berisha, per un colloquio sui contenuti dell’accordo e sulle opportunità future di ampliare la collaborazione. Ha incontrato, inoltre, i ministri all’Economia, Genc Ruli, a Trasporti, poste e telecomunicazioni, Sokol Olldashi, nonché agli Esteri, Lulzim Basha.

La firma -ha commentato- “è motivo di soddisfazione perché conferma l’apprezzamento internazionale per i risultati ottenuti dall’azienda nel campo dell’innovazione tecnologica e sottolinea al tempo stesso la competenza di Poste italiane nel realizzare un sistema di business e di controllo della qualità che costituisce un modello di riferimento anche per gli operatori postali stranieri”.

L’intesa prevede iniziative congiunte, volte a modernizzare i servizi postali e finanziari e a sviluppare le rispettive piattaforme tecnologiche. Si concretizzerà condividendo informazioni tecniche e diffondendo in Albania le soluzioni più avanzate.


L'anno scorso la tappa in Egitto
Materiale di archivio riguardante francobolli realizzati per l'Albania occupata, oggi conservato all'Ipzs
Mar 03 2009 - 12:02

Notizie da Vaccari

Ultimi giorni per risparmiare

La campagna aziendale “postali gratis” per acquisti superiori a 50,00 euro scade il 10 marzo

Una settimana ancora, e poi basta. Scade il 10 marzo la promozione di Vaccari srl che riguarda tutti i duemila volumi presenti nel proprio stock, indipendentemente dalla categoria: novità, edizioni aziendali, cataloghi, “Libreria storica”, “1x1” e così via.

Basta superare nell’acquisto i 50,00 euro per ricevere il materiale, se indirizzato in Italia, senza le spese postali. La proposta è estesa alle spedizioni contrassegno.

Ad una settimana dalla chiusura dell’iniziativa, è già possibile formulare un bilancio. “Anche quest’anno -spiega la responsabile editoriale, Valeria Vaccari- la campagna ha dato i suoi frutti. I nostri clienti hanno saputo cogliere al volo l’opportunità, non rinviando gli acquisti che avevano in mente”.


I dettagli sull'iniziativa
Tutte le proposte editoriali dell'azienda
Spedizioni gratuite per chi approfitta della promozione
Mar 03 2009 - 02:01

Appuntamenti

Non solo la gara per il “Festival”

Accanto all’allestimento valevole per l’internazionale di ottobre, “Milanofil” ospiterà un percorso ad invito

Il presidente dell'Aisp e del comitato organizzatore di “Milanexpo”, Angelo Simontacchi

D’accordo, ci saranno il convegno commerciale, le nuove emissioni e la mostra a concorso, ultima chance per quanti desiderano esporre ad “Italia 2009”. Ma “Milanofil”, in calendario dal 27 al 29 marzo, offrirà contemporaneamente altri aspetti, fra cui un ulteriore allestimento ad invito, promosso dall’Associazione italiana di storia postale e dall’Unione filatelica lombarda.

“Tutti i momenti espositivi -anticipa il presidente dell’Aisp e del comitato organizzatore, Angelo Simontacchi- saranno posti sotto il nome della «Milanexpo». Accanto ai titoli in gara, abbiamo organizzato un percorso ad invito selezionando collezioni di alta qualità e chiedendo ai loro proprietari, italiani e stranieri, di sintetizzare il meglio in poche pagine, così da offrire un livello ancora più alto”. Tra gli ospiti figura Paolo Vaccari, che proporrà alcuni fogli dedicati alle “perle” del Ducato di Modena.

I partecipanti saranno organizzati per società: oltre alla squadra di Aisp ed Ufl, hanno aderito l’Académie européenne de philatélie, la Federação portuguesa de filatelia - Associação promotora de desporto e la Österreichischer Philatelistenclub Vindobona.

Sempre l’Aisp firmerà il premio di letteratura, che -è già noto- andrà a due volumi: il “Letter Mail from and to the Old Italian States 1850-1870”, di Mario Mentaschi e Thomas Mathà, e “From the Azores to New Zealand”, di Patrick Maselis.

Come due anni fa, “Milanexpo” sarà ricordata attraverso una cartolina postale da 60 centesimi, annunciata per il 27 marzo.


Il premio di letteratura 2009
L'allestimento a concorso
I risultati di “Milanexpo 2007”
Gli espositori (file pdf)
La cartolina postale emessa nel 2007
Mar 02 2009 - 17:18

Notizie dall'Italia

A Collegno le ronde davanti agli uffici postali

L’iniziativa, partita oggi, si concentra nei giorni in cui vengono pagate le pensioni

Le ronde di cittadini qualunque o quelle di ex tutori dell’ordine? In questi giorni il dibattito prosegue, e c’è chi ha cominciato a concretizzare dei progetti. Come a Collegno, 47mila abitanti in provincia di Torino.

Oggi la città ha tenuto a battesimo un servizio specifico, “Pensione sicura”, che coinvolge il nucleo volontariato locale dell’Associazione nazionale carabinieri.

L’obiettivo -viene precisato dal Comune, attualmente guidato da Silvana Accossato (Pd)- è prestare assistenza ai pensionati, garantendo “osservazione e riferimento” nei pressi dei principali uffici postali. Il presidio si concentra nelle mattine dei primi giorni del mese, in concomitanza con il pagamento delle pensioni. I carabinieri che partecipano devono segnalare “alle competenti forze dell’ordine eventuali atteggiamenti sospetti, in modo da prevenire e scongiurare truffe e furti”.

La presenza “non comporterà nessun onere per la Pubblica amministrazione”, grazie all’intervento di uno sponsor privato che sostiene, in termini di materiali, l’attività.

Complessivamente gli uffici presenti sul territorio sono tre.


Sicurezza in posta ed enti locali: così a Firenze...
...e a Parma
I controlli agli sportelli
Collegno: il presidio, questa mattina, davanti alla sede di via Roma
Mar 02 2009 - 13:37

Giornali, riviste e siti

Macrelli: troppe emissioni e metodo di lavoro “inusuale”

Il presidente della Federazione fra le società filateliche italiane traccia un bilancio dopo l’ultima seduta della Consulta

L'intervento di Piero Macrelli è pubblicato sull'ultimo numero di “Qui filatelia”

Emissioni eccessive. A bocce ferme, e quindi con programma definito, il numero “è risultato ancora troppo alto”. “Se poi si tiene conto della quantità di valori previsti per le emissioni d’«Italia 2009» (quattordici, ndr), i francobolli di quest’anno saranno una quantità notevolissima”.

Così si esprime il presidente della Federazione fra le società filateliche italiane, Piero Macrelli, nel numero ora in distribuzione di “Qui filatelia”. Il rappresentante dei circoli si riferisce all’ultima seduta della Consulta per le emissioni delle cartevalori postali e la filatelia, il “parlamentino” incaricato di coadiuvare e suggerire al ministro, cui spetta l’ultima parola, in merito alla definizione dei nuovi dentelli.

Le perplessità di Macrelli riguardano, inoltre, il metodo di lavoro. “Non sono piaciuti -continua- né le preventive scelte ministeriali né il metodo di lavoro proposto. Le scelte ministeriali che, di fatto, vengono approvate automaticamente, riguardavano non temi d’attualità o di largo respiro, ben conosciuti dal grande pubblico e dalla cittadinanza, capaci d’interagire con il tessuto sociale e d’interessare quei rari che avrebbero visto quei francobolli sulle loro corrispondenze, bensì temi o personaggi ben poco conosciuti”.

Dal canto suo, il sistema si è rivelato “inusuale”. Di solito il ministero proponeva un certo numero di emissioni, e si lasciava ai consultori lo spazio per sceglierne qualcun’altra. “Qui si è seguito il metodo opposto: senza lasciare spazio a proposte «esterne», è stato chiesto quali eventualmente togliere tra le proposte avanzate! Salvo poi non tenere conto di queste segnalazioni, perché alcune emissioni, unanimemente sconsigliate dai consultori, sono state invece approvate”.


La seduta della Consulta
Il programma con valori nominali e date
Mar 02 2009 - 00:33

Dall'estero

“Melodie pazzerelle” per festeggiare il francobollo

Gatto Silvestro, Titti, Willy il Coyote e altri personaggi della Warner bros trasformati in formato dentello

Cartoni animati e carte valori postali, un abbinamento che torna, ancora una volta. L’iniziativa giunge dalla Francia, che oggi mette in vendita generale tre tagli da 56 centesimi. Emessi per la “Festa del francobollo” targata 2009, citano i più popolari personaggi della serie “Melodie pazzerelle”, ossia le “Looney tunes” della Warner bros.

Sfilano, così, l’ingegnoso Willy il Coyote e l’imprendibile Bip Bip; lo sfortunato Gatto Silvestro ed il saggio canarino Titti; il furbo Bugs Bunny e il maldestro Daffy Duck.

Gli esemplari sono prodotti in fogli da sessanta, minifogli da cinque pezzi uguali corredati da altrettante vignette con soggetti differenti (ogni confezione è venduta a 6,50 euro), carnet da dodici senza nominale esplicitato, comprendenti quattro serie (6,72 euro).

L’uscita si completa con il foglietto da 1,00 euro, nel quale compaiono anche altri personaggi: Yosemite Sam, Taz il diavolo della Tasmania e Marvin il marziano.


Uno dei tre minifogli da 6,50 euro, comprendente cinque francobolli uguali e cinque vignette diverse
Mar 01 2009 - 14:28

Notizie dall'Italia

Issp - Andrea Giuntini resta direttore

Confermato l’intero gruppo di lavoro dell’Istituto di studi storici postali. Giorgio Chianetta subentra a Nello Bagni

Il riconfermato direttore Issp, Andrea Giuntini

“La scomparsa, l’8 ottobre scorso, di Nello Bagni -spiega da Prato il riconfermato direttore dell'Istituto di studi storici postali, Andrea Giuntini- ci ha costretto a rivedere la composizione per il triennio 2009-2011. Avevamo così proposto agli altri soci l’ingegner Giorgio Chianetta, che già seguiva volontariamente il nostro sito internet. Con il suo ingresso nel consiglio, potremo sviluppare ancora di più il bagaglio di conoscenze necessario per avere visibilità in rete”.

È questo l’unico cambiamento emerso dalle elezioni interne, svoltesi ieri pomeriggio. Al responso delle urne è seguita la riunione per definire le cariche. Riunione che ha convalidato l'organizzazione precedente: direttore appunto Andrea Giuntini, vicedirettore Bruno Crevato-Selvaggi, consiglieri Matteo Barbarulo, Fabio Bonacina, Giorgetta Bonfiglio Dosio, Aldo Cecchi, Giorgio Chianetta, Giampiero Guarducci e Diana Toccafondi.

Il collegio che riunisce i revisori dei conti è composto, invece, da Roberto Risaliti (presidente), Antonio Bellucci e Stefano Paoletti (membri), con Antonio Di Filippo e Marcello Cipriani in qualità di supplenti, rispettivamente, per presidente e revisore.

Durante l’assemblea sociale è stata presentata una sintesi del lavoro compiuto dall’Istituto. “Nonostante le ristrettezze economiche -ha detto Andrea Giuntini- riusciamo comunque a proporre iniziative e ad assicurare attività”. I colloqui e i corsi “stanno andando bene. Ora completiamo il lavoro sostenuto dall’Anas, che dovrebbe essere presentato in maggio”.

“Nel frattempo, continua l’implementazione delle risorse (legislazione, guide, carte e altri documenti) disponibili a tutti e scaricabili gratuitamente dal nostro sito. Un sito che mi sembra fatto bene, chiaro e pulito”.

Positivo anche il giudizio per il periodico interno, cioè “Archivio per la storia postale - comunicazioni e società”. “Ha un livello comparabile” a quello di altre pubblicazioni impegnate nel settore storico. “È una rivista di peso, che ormai associa contributi di studiosi stranieri”.

Sabato mattina si è svolto il VI colloquio di storia postale, che ha visto allo stesso tavolo rappresentanti del mondo postale, ricercatori e collezionisti. In apertura dei lavori, Andrea Giuntini ha ricordato Nello Bagni. Accantonando, però, il suo denso curriculum scientifico. “In questa sede -ha detto- lo voglio rammentare con grande simpatia, sul filo dell’amicizia, del rapporto personale. Era sempre appassionato, entusiasta, modesto; le cose che ha fatto resteranno”.

Giampiero Bagni -presente anche la madre, Donatella Serafini Bagni- ha aggiunto, parlando del genitore: “Non abbiamo mai colto fino in fondo le implicazioni della sua passione primaria, quella per la storia postale”. Che superava pure gli interessi professionali, concentrati sulla botanica. “Stiamo lavorando al suo materiale”, parte del quale verrà proposto al Museo del Risorgimento di Bologna in autunno. “Il suo sogno era inserire la storia postale tra le discipline di insegnamento”. Gli archivisti sanno leggere il documento ma non i segni sui plichi: “è quindi necessaria la loro formazione”.


La convocazione dell’assemblea
Il VI colloquio di storia postale
Mar 01 2009 - 01:31

Libri e cataloghi

Nuova stagione per le marche da bollo?

Intanto, l’Unificato propone la terza edizione del De Magistris-Balzarelli

Il volume ora comprende tutta l’area italiana

Meno impegnative dei francobolli, almeno dal punto di vista economico. E, magari, foriere di altre scoperte, visto il prolungato oblìo collezionistico. Pare proprio che le cartevalori fiscali siano tornate di moda, almeno a giudicare dall’intensa attività editoriale del settore.

Tra i volumi di riferimento figura il “Marche da bollo” edito dall’Unificato. Curato da Paolo De Magistris e Fabrizio Balzarelli, è giunto alla terza edizione, la 2009-2011.

In 378 pagine a colori ora repertoria tutta l’area italiana, poiché propone, accanto alle produzioni di Antichi Stati, Regno e Repubblica, quelle di Colonie, Occupazioni, San Marino e Vaticano (ebbene sì, anche le casse del pontefice hanno richiesto soldi per diritti di cancelleria, atti amministrativi e vendita di tabacchi).

Tra il materiale elencato figurano le controverse vignette prodotte nel 1946 dal Poligrafico in favore delle vittime politiche, in qualche caso scambiate per francobolli.

Il catalogo è in vendita a 34,00 euro.


La scheda con l’indice
L’edizione precedente
Feb 28 2009 - 14:55

Notizie dall'Italia

Il disagio viaggia con la “Posta salata”

Ad Albenga una cassetta è dedicata esclusivamente a segnalare le problematiche di ordine sociale

Con la posta per affrontare il disagio: è la “Posta salata”

Una cassetta delle lettere dove lasciare scritto il proprio disagio, dove raccontare le proprie difficoltà e necessità. Una cassetta delle lettere per mamme, disabili, anziani e famiglie con problemi. Per tutte quelle voci che nessuno ascolta. Ecco che cos’è la “Posta salata”, il servizio ideato ad Albenga (Savona) dal Centro di aiuto alla vita ingauno, che ha deciso così di “rispondere alle centinaia di messaggi e appelli che riceve quotidianamente”. Il contenitore è situato all’esterno della sede, che si trova in via Trieste 18.

E l’idea ha trovato già dei proseliti. “Vi abbiamo aderito subito -precisa il presidente di Ferdervita Liguria, Eraldo Ciangherotti- promettendo di estendere l’iniziativa a tutti i Centri di aiuto alla vita liguri. Chi si fa promotore del valore della vita non può rimanere insensibile al disagio della gente”.

I volontari -è l’assicurazione- “saranno pronti a farsi portavoce” presso le istituzioni dei problemi sollevati... Naturalmente, saranno accettate “solo richieste firmate, nessuna denuncia anonima verrà presa in considerazione”.

Il nostro impegno -aggiunge la vicepresidente del Centro, Ginetta Perrone- sarà “di ascoltare la persona disagiata, verificare l’esistenza del disagio, contattare chi ha la possibilità di risolvere per via istituzionale la questione, avvalendosi anche della preziosa collaborazione della stampa locale e regionale che ci è sempre stata vicina nelle precedenti battaglie”.


La cassetta di Albenga, posizionata in via Trieste 18
Feb 28 2009 - 01:09

Notizie dall'Italia

Oggi Rambo veste la divisa di Poste

Oltre alla sacca, il portalettere del 2009 ha con sé il piccolo computer e la stampante. Ecco come funziona

“I primi giorni mi sentivo un po’ come Rambo: la borsa con le assicurate messa davanti, su un fianco appeso il palmare, sull’altro la stampante. Ero anche agitata: non avevo la manualità, mi faceva quasi paura solo a toccarlo, e poi le funzioni da ricordare, lo spegnimento automatico e tutti che mi guardavano curiosi... C’è voluta una settimana per adattarmi al nuovo sistema”.

Storia vissuta di Alessandra, portalettere che, dopo vent’anni di giri con registri cartacei e modulistica da compilare a mano, si è trovata a confrontarsi con il palmare. Uno dei 12mila apparecchi che Poste italiane sta dando ad altrettanti dipendenti incaricati delle consegne. Affidati al personale dopo un mini corso di circa tre ore.

“È un po’ più grande di un normale cellulare, mentre la stampante occupa uno spazio doppio. Poi bisogna ricordarsi di prendere la pila e il rotolino della carta, nel caso si esaurissero. Con tutta questa attrezzatura, oltre naturalmente alla posta, possiamo uscire per il nostro percorso quotidiano”.

Dopo alcuni giorni di impiego, comunque, le cose vanno meglio, e pure tra i colleghi c’è entusiasmo. Il palmare è assegnato al singolo dipendente che, per usarlo, deve digitare identificativo e password. “Per ora ci hanno spiegato solo come usare le procedure più normali: basta selezionare le opzioni e seguire i percorsi. Di norma non è nemmeno necessario usare il tastierino...”.

Ma come funziona? “Il terminale ci serve per la posta registrata, quindi raccomandate, assicurate, atti giudiziari, contrassegni. Al mattino riceviamo un foglio con elencati i codici a barre riguardanti l’intero mazzetto (questo ha un identificativo a sé) nonché i dettagli che caratterizzano le singole buste. Con il palmare, utilizzato come lettore, vanno caricati in memoria”.

La lista riassuntiva, infatti, dovrebbe elencare il nome del destinatario, il tipo di spedizione e l’eventuale importo da riscuotere; se questi dati non fossero presenti, vanno aggiunti. “Gli elementi da inserire possono variare; dipende probabilmente da quali informazioni sono state immesse in rete nel momento in cui l’invio è stato accettato allo sportello”. È il lavoro preparatorio, necessario prima di recapitare il materiale.

Il programma del palmare è predisposto per futuri servizi, come la certificazione registrata del recapito senza firma, sul tipo del “Formula certa” proposto da Tnt.

Poi, comincia la “gita”. “Ad ogni consegna -prosegue Alessandra- richiamo la singola lettera e, secondo i casi, c’è una procedura specifica. Ad esempio, se trovo il destinatario bisogna compilare un certo schema, indicando la qualifica di chi ritira (custode, diretto interessato, parente...), e stampare un foglietto sul quale chi riceve deve firmare, perché il vecchio registro non c’è più. Se invece non trovo nessuno, compilo e stampo un altro schema: è la nuova versione del modello 26 per l’avviso di giacenza, da lasciare in casella. Non è più la cartolina; anche in questo caso, è una strisciata sul tipo degli scontrini consegnati alla cassa dal supermercato”.

Altre situazioni riguardano gli oggetti per un qualsiasi motivo non consegnabili, come nel caso il destinatario non sia conosciuto a quell’indirizzo, o se lo stesso riceve contemporaneamente molti invii. Per raccomandate ed assicurate il sistema non cambia; più articolato è quello per gli atti giudiziari. Tutto, però, è fatto con il nuovo apparecchio.

“In ogni momento posso avere il quadro della situazione giornaliera, con indicati gli oggetti consegnati, quelli inesitati o da restituire al mittente. Al ritorno si lavora il materiale rimasto, stampando i risultati. Infine, il palmare va messo nella «culla», dove di notte viene ricaricato”.

Il piccolo computer può offrire ulteriori potenzialità, come il “Geopost”, ossia il sistema che contiene tutte le informazioni utili (percorrenze, civici e destinatari serviti) per organizzare il recapito. Una funzionalità, nel caso del palmare, in fase di perfezionamento.


Dodicimila gli apparecchi richiesti
Il “Formula certa” della Tnt
Il portalettere oggi porta con sé anche palmare e stampante
Feb 27 2009 - 14:31

Dall'estero

Il Belgio estende il sistema a multipli

Un anno e mezzo fa l’introduzione per il corriere interno; ora il medesimo approccio interessa le missive spedite in Europa e nel mondo

Forse, è solo una questione d’abitudine. Eppure, da Bruxelles garantiscono che il sistema funziona. Anzi: sono stati evidenziati -viene spiegato a “Vaccari news”- sia la soddisfazione dei clienti, sia un aumento nell’uso dei francobolli.

Dopo averlo introdotto, un anno e mezzo fa, per il corriere nazionale, nelle ultime settimane Bruxelles ha messo da parte i nominali esplicitati anche per le spedizioni all’estero. Invece di utilizzare, come accade in numerosi altri Paesi, lettere di riferimento o l’indicazione del servizio in sintesi, impiega i multipli. La cifra “1” vale per il primo porto (invio prioritario fino a 50 grammi), la “3” per il terzo (prioritario da 100 a 350 grammi) e così via, con la possibilità di combinare fra loro le pezzature e ricostruire l’intero tariffario.

Nei rapporti interni le cifre indicate sulle cartevalori hanno il fondo pieno; l’“1”, ad esempio, oggi è venduto a 59 centesimi e il “3” a 1,77 euro.

L’impianto per l’estero impiega gli stessi criteri, ma naturalmente i prezzi sono differenti. Per non sbagliare, i francobolli per il corriere europeo (dove l’“1” vale 90 centesimi e il “3” 2,70 euro) hanno il numero su uno sfondo blu con stelline gialle, quelli per il resto del mondo (rispettivamente 1,05 e 3,15 euro) offrono il pianeta.

L’approccio è applicato sia sui tagli ordinari, sia su quelli commemorativi.


L’introduzione del sistema per il corriere nazionale
La definitiva con le categorie “1” e “3” nelle versioni per l’interno (prima riga), l’Europa (seconda) e il resto del mondo (terza)
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