Siamo lieti di inviarle le notizie diffuse nell'ultima settimana da "Vaccari news".
Se desidera conoscerle in tempo reale, in qualsiasi momento può visitare la pagina www.vaccarinews.it, dove può trovare gratuitamente anche:

  • i programmi aggiornati di Italia, San Marino, Vaticano e Smom;
  • l'archivio di tutte le informazioni che abbiamo diffuso nel tempo (è possibile fare ricerche sia in ordine cronologico, sia per parola chiave, sia per area);
  • i comunicati diramati alla stampa;
  • l'elenco dei prossimi appuntamenti (mostre ed eventi).
Buona lettura
Lo staff di "Vaccari news"

Mar 20 2009 - 01:08

Notizie da Vaccari

Oltre 1.800 i lotti in asta

Ad un mese di distanza, già disponibile il catalogo, nelle versioni elettronica e cartacea. Su richiesta, è possibile visionare i lotti (tranne quelli voluminosi) durante la “Milanofil” della settimana prossima

Tra le proposte, un 3 lire usato di Toscana, già documentato nel 1937. È il lotto 508 e parte da 16mila euro

Sono esattamente 1.859 i lotti immessi sul mercato con l’asta pubblica che Vaccari srl organizza a Vignola (Modena) il 18 aprile. Elencati, descritti ed illustrati a colori nel catalogo n°75, predisposto e diffuso gratuitamente sotto due forme: l’elettronica e la cartacea, quest’ultima disponibile anche presso gli stand aziendali (B6-B8-D8) di “Milanofil”, in calendario dal 27 al 29 marzo. Al salone del francobollo, su richiesta da segnalare entro lunedì 23, potranno essere esaminati tutti gli articoli individuati, ad eccezione di quelli voluminosi.

“Ci sono lotti importanti”, anticipa il presidente della società, Paolo Vaccari. Come la voce 276 (base 750 euro), una delle due lettere note viaggiate nel periodo ducale da Modena a Cagliari, oppure la missiva di Pontificio con il rarissimo annullo di Verucchio (372, stima 1.750 euro). “Basta sfogliare le 176 pagine del catalogo, però, per scoprire proposte buone per ogni tasca, riguardanti la filatelia e la storia postale dell’intera area italiana, dagli Antichi Stati alla Repubblica, dai servizi -fra cui l’inconsueta posta razzo- a San Marino”.

Non mancano le altre categorie, ad esempio l’estero, la lotti e collezioni o la letteratura, quest’ultima sviluppata in 222 titoli differenti.

Una quarantina sono i documenti relativi allo spazio, settore che ogni volta si caratterizza per un’accesa richiesta, spesso sottolineata da numerosi rialzi. Appartiene a tale specialità l’insieme del 928: ad offerta libera, è collegato ad un’iniziativa benefica per aiutare l’associazione di clownterapia “Viviamo in positivo”.

Decisamente più ampia del solito, per un totale di 325 voci, è la parte dedicata alle cartoline, dove si trovano “gruss”, illustratori, militari e paesaggistiche, dettagliate ad una ad una o raccolte in una decina di accumulazioni.

Le offerte, via fax, e-mail ed internet, possono essere presentate entro le ore 12 di venerdì 17 aprile.


La versione elettronica del catalogo
L'iniziativa benefica
L'anticipazione di “Vaccari news”
Da Carrara a Filadelfia il 18 maggio 1855: è una delle lettere appartenenti allo storico carteggio Vito Viti (lotto 271, base 4mila euro). Sotto, una “Coroncina” (899, partenza da 12mila euro)
Mar 19 2009 - 18:51

Dall'estero

Nuovo cinema... Singapore

I luoghi per l’intrattenimento pubblico d’antan riscoperti nella serie attesa domani

Se “Nuovo cinema Paradiso”, il film del 1988 di Giuseppe Tornatore, ha permesso di riscoprire il fascino che il grande schermo e i luoghi deputati a proiettarne le storie esercitavano, domani Singapore segna un nuovo passo in avanti su questo filone. Passo, però, dentellato.

I cinque francobolli (tagli da prima classe locale, 50 ed 80 centesimi nonché due esemplari da 1,10 dollari) celebrano altrettante strutture che nel passato hanno accolto il pubblico del minuscolo Paese asiatico in cerca di divertimento.

I soggetti delle cartevalori propongono esercizi realizzati tra il 1920 ed il 1946, mentre le bandelle offrono l’ingrandimento delle insegne luminose, che testimoniano la palese volontà dell’allora Colonia britannica di portare, attraverso lo spettacolo, frammenti di Occidente. Anche a livello architettonico e persino nei nomi, come testimoniano i vari “The majestic”, “Rex”, “Capitol”.


I cinque valori e le rispettive bandelle, dedicati ad altrettanti cinema teatri
Mar 19 2009 - 14:13

Libri e cataloghi

La parola scritta. La sua storia ed il suo valore

Il volume inizia nel 3000 avanti Cristo e ipotizza il futuro. È prodotto da Umberto Allemandi & C. in collaborazione con Giulio Bolaffi editore

In 156 pagine l’invito alla “filografia”

“Questo libro è dedicato alle ultime ragazze che scrivono ancora il loro diario”. Inizia così “Elogio della parola scritta”, l’“invito alla filografia” firmato da Umberto Allemandi & C. in collaborazione con Giulio Bolaffi editore (156 pagine di grande formato e a colori, 35,00 euro).

Nell’intera storia della civiltà -spiega in premessa Guido Davico Bonino- esistono “due tipi, fondamentalmente, di lettere: quello che potremmo chiamare della «lettera di comunicazione» e quello della «lettera d’espressione»”. Il primo comprende contenuti apparentemente prosaici, l’altro è volto a comunicare affetti, sentimenti, ideali, illusioni... Ogni tipo, tuttavia, è di per se stesso “estremamente significativo”; ciò che importa è che chi legge sappia immedesimarsi nel mittente e nel destinatario. È dall’humus della scrittura -aggiunge nell’introduzione Alberto Bolaffi- “che nasce la nostra intenzione di esaltare la filografia, non solo in quanto analisi di contenuti e di autorevoli autografi, ma anche in veste di vero ed esplicito oggetto da collezione”.

Il volume, caratterizzato da brani sintetici ed ampie immagini, in sette capitoli racconta le sorti subìte dal testo vergato, partendo dal 3000 avanti Cristo. Nel momento in cui sistemi di comunicazione sempre più rapidi e immediati tendono a cancellare la parola scritta, “cioè la traccia più importante della storia dell’uomo”, ipotizza un futuro. Cita scribi egiziani, mercanti medievali, amministrativi del Cinquecento e letterati del XVIII secolo. Il passo successivo, ovviamente, è dedicato al francobollo e ai vari servizi che l’hanno visto testimone, dai “ballon monté” alle crociere transatlantiche, dai marconigramma ai messaggi lanciati nello spazio.

Le pagine finali sono dedicate all’Archivio storico Bolaffi della filografia e della comunicazione e a dare una risposta, espressa in... mezzi di trasporto, sul valore della parola scritta.

E le ragazze del diario? Chissà se ce ne sono ancora; ma il successo mondiale di Facebook indica che, al di là della moda, il terreno è ancora fertile.


Mar 19 2009 - 02:07

Appuntamenti

Minicollezioni: 166 proposte a Sasso Marconi

Sono tutte nuove e approntate per l’incontro meccanofilo, organizzato nel centro del Bolognese dal 21 al 22 marzo

All'avvio della “Expomec 12”, nel 2004, erano 90 le minicollezioni da dodici fogli realizzate per l’incontro, mentre i debuttanti a livello espositivo risultavano una trentina. Due anni dopo, per la seconda edizione, si raggiungevano i 131 titoli, con un numero uguale di appassionati che per la prima volta si cimentavano tra fogli e quadri. Dal 21 al 22 marzo Sasso Marconi (Bologna) ospiterà il terzo appuntamento, per il quale sono attesi altri 166 ulteriori studi e circa venticinque matricole. Centosessantasei studi che spaziano dalle impronte bicolori di Australia alle banche, dalle macchine impiegate ad Asola a quelle utilizzate nella provincia di Rimini, dal tema musicale alle applicazioni con la posta prioritaria.

A firmare l’iniziativa, che rimane non a concorso, sono l’Associazione italiana collezionisti affrancature meccaniche e il Circolo filatelico “Guglielmo Marconi”.

“È un ulteriore record -commenta il presidente dell’Aicam, Paolo Padova- che non pensavamo davvero di raggiungere. Le 166 collezioni sono tutte nuove, predisposte appositamente per il nostro incontro; segnalano l’impegno, la vitalità, la voglia di raffrontarsi e di crescere dei nostri soci. Confrontandosi, al tempo stesso, con il vincolo di essere sintetici, di scegliere il meglio per poterlo mostrare nel limite dello spazio imposto”.

“Ci sembra -prosegue- un’idea in grado di movimentare e stimolare, tanto che già pensiamo, con la prossima edizione, di raggiungere la quota complessiva, tra edite e non, di cinquecento. Ma c’è di più: buona parte dei lavori ha la possibilità di essere sviluppata, impostando una collezione da almeno trentasei fogli”.

La mostra si svolgerà a palazzo Ghisilieri (località Colle Ameno), liberamente visitabile negli orari 10-12.30 e 14.30-18.30 (il giorno 22 solo al mattino), mentre domenica alle 10 è previsto l’incontro degli iscritti, seguito nel pomeriggio dall’immancabile seduta di scambi. Tra le altre iniziative, la cerimonia di consegna delle pergamene “Ruolo dei veterani - amici di Sasso Marconi” e un numero unico da 48 pagine.


L'edizione 2006 della “Expomec 12”
I programmi sociali del 2009
Espositori e titoli (file pdf)
Il presidente dei meccanofili, Paolo Padova
Mar 18 2009 - 20:06

Dall'estero

Poli e ghiacci, ancora altre partecipazioni

Oggi nel maxi giro planetario hanno debuttato le proposte di Brasile, Cile, Finlandia, Lettonia ed Ucraina

Pure il Kazakistan ha partecipato alla campagna con questo francobollo

Il contributo del Brasile confezionato in fogli (due francobolli se-tenant da 1,00 real) e quello dell’Ucraina in minifogli da quattro serie (composte da due dentelli con nominale pari a 3,30 hryvnia) e una bandella. E poi i foglietti di Cile (contenenti due esemplari da 1.500 pesos l’uno), Finlandia (due di prima classe, equivalenti a 0,80 euro) e Lettonia (0,35 e 0,55 lat): sono le proposte programmate per oggi ed inserite nel giro ideato da Santiago ed Helsinki per la campagna “Preserva le regioni polari ed i ghiacciai”. Perlomeno le emissioni note, perché il quadro è ancora ben lontano da essere completato e le informazioni giungono alla spicciolata.

Per esempio, il Sud Africa è uscito il 2 marzo (il foglietto offre un taglio per l’interno ed uno per lettera piccola diretta all’estero, al costo di 2,05 e 4,90 rand) ed il turno del Kazakistan è arrivato il 12 (una carta valore da 230 tenge). Intanto, si conoscono altri dati riguardanti Canada (già annunciata per il 9 aprile, l’uscita si articola in un foglietto con due francobolli da 0,54 dollari), Giappone (foglietto con quattro esemplari da 80 yen) e Romania (i pezzi da 1,60 e 8,10 lei saranno disponibili dal 21 marzo, confezionati non solo in foglietto ma anche in minifogli da nove).


Il quadro delle emissioni al 7 marzo
Alcune delle iniziative fogliettate, provenienti da Cile, Giappone, Grecia, Romania e Sud Africa
Mar 18 2009 - 15:08

Notizie da Vaccari

Paolo Vaccari socio onorario Aisp

La decisione raggiunta dal consiglio direttivo del sodalizio

Il nuovo socio onorario dell'Aisp, Paolo Vaccari

Il consiglio direttivo dell’Associazione italiana di storia postale, lunedì, ha dato il necessario disco verde. Così, Paolo Vaccari è stato nominato socio onorario del prestigioso sodalizio milanese.

“La proposta -conferma l’attuale presidente, Angelo Simontacchi- ha trovato il voto unanime dei consiglieri; si tratta di un riconoscimento che abbiamo voluto dare alla carriera, alla competenza e alla serietà di un vero appassionato al mondo filatelico e postale”.

“Il ringraziamento -aggiunge il diretto interessato- è d’obbligo. È anche attraverso la filatelia organizzata, e l’Aisp rappresenta un significativo esempio, che si contribuisce a far conoscere ed apprezzare un settore come il nostro, spesso difficile da penetrare se non si hanno i giusti strumenti”.

Gli scopi dell’Aisp -sottolineati dallo statuto interno- sono lo studio della storia postale ed il contributo alla sua diffusione. Nato nel 1966, il sodalizio intende riunire i ricercatori ed i collezionisti per promuovere lo scambio di idee e di informazioni, nonché la collaborazione. Attualmente i soci onorari risultano sette; i restanti sono: Paolo Bianchi, Carlo Giovanardi, Gianpaolo Guzzi, Adriano Landini, Anna Marazzini e Enrico Mazzucchetti.


Mar 18 2009 - 12:17

San Marino

Universo da sogno

Con la serie PostEurop, dal monte Titano si richiama pure l’“Anno internazionale dell’astronomia”, voluto dall’Onu

Anche San Marino guarda al cielo. E non potrebbe fare altrimenti, visto che il giro PostEurop 2009 è dedicato all’astronomia. Due i francobolli, dal taglio un po’ trasognato, predisposti; usciranno il 14 aprile, confezionati in fogli da dodici e tirati in 100.008 serie.

Il primo esemplare, in vendita a 60 centesimi, vuole ricordare l’impegno dell’uomo nel saperne sempre di più. Per questo associa un corpo celeste, presente nel centro della vignetta, alla Terra e ad alcuni apparecchi impiegati nel tempo per scrutare l’Universo. Dal più rudimentale cannocchiale, rappresentato in alto sulla sinistra e utilizzato nel 1609 da Galileo Galilei, ai moderni e sofisticati telescopi.

L’altro dentello costa 65 centesimi. Rappresenta il sistema solare secondo la teoria eliocentrica, per la quale lo scienziato pisano fu tra i primi a scontrarsi con la scuola geocentrica. Insieme all’orizzonte sammarinese, figura -con le dodici stelline- uno strano richiamo all’Ue (o al Consiglio d’Europa?), che vorrebbe sottolineare l’“impegno internazionale a proseguire l’osservazione dei pianeti e approfondirne la ricerca e la conoscenza”.

Le cartevalori citano inoltre l’“Anno internazionale dell’astronomia”, una iniziativa varata dall’Onu. Ad essa -precisano da Roma all’Istituto nazionale di astrofisica- partecipano più di cento Paesi. “Riveste grande importanza sul piano culturale e si pone, con i progetti di eventi e manifestazioni per il pubblico, degli obiettivi «alti» che toccano, tra gli altri, temi come il ruolo della scienza e il suo contributo alla società e alla cultura, la crescita dei Paesi in via di sviluppo, l’avvicinamento dei giovani all’astronomia, ed alla scienza in generale, la riscoperta del cielo come eredità universale dell’uomo, lo sviluppo sostenibile”.

Ndr: con comunicazione del 6 aprile, le emissioni sammarinesi previste il 14 aprile sono state rinviate all'8 maggio.


Tra le altre emissioni sammarinesi in uscita: “Verso Shanghai 2011”…
…ed il francobollo per la Conferenza dell'Interpol
L'“Anno internazionale dell'astronomia” spiegato dall'Inaf
La serie PostEurop che, come d'abitudine, si compone di due esemplari
Mar 18 2009 - 02:22

Appuntamenti

Palermo in festa per i “testoni”

Mostre, convegno commerciale, presentazione di libri ed altre iniziative: sono le proposte alle quali l’Unione filatelica siciliana sta lavorando per celebrare i francobolli di Tommaso Aloysio Juvara

Il presidente dell'Unione filatelica siciliana, Nino Aquila

Le premesse per una mostra di livello ci sono tutte. A cominciare dal punto di partenza, ossia il secolo e mezzo trascorso dalla serie dei “testoni”, creata da Tommaso Aloysio Juvara.

Dal 18 al 21 giugno Palermo ospiterà “Sicilia 2009”, la manifestazione promossa dall’Unione filatelica siciliana con il supporto della Fondazione Banco di Sicilia.

“Abbiamo previsto -anticipa in questa intervista a «Vaccari news» il presidente dell’Ufs, Nino Aquila- il convegno commerciale e soprattutto una mostra di venti-venticinque collezioni, tutte dedicate alla storia postale ottocentesca dell’isola”.

In più, la sede, cioè l’ex Deposito locomotive Sant’Erasmo, ubicato in via Messina Marine, offrirà un percorso con le incisioni d’arte originali che Tommaso Juvara ha lasciato. “In questo caso non si tratta dei francobolli, ma degli altri lavori, perché è stato un autore poliedrico”. Un’ulteriore area, intitolata “1800 Dalla diligenza alla locomotiva”, riguarderà le pittografie, un metodo particolare di stampa delle immagini fotografiche che dà una sensazione di carta antica.

Quattro i libri tenuti a battesimo. Lo stesso Nino Aquila firma “Storia ed arte nella collezione filatelica della Fondazione Banco di Sicilia” e poi, con Francesco Orlando, “I timbri del nuovo re 1861-1863”. In più si aggiunge il lavoro di Paolo Vaccari “Sicilia 1859 - Tavole comparative dei francobolli”, inserito nella collana “Studi di filatelia”. Verrà illustrata, infine, la ricerca di Gaetano Gatto e Giuseppe Antonio Natoli “1859-1860 Storia postale dei francobolli di Sicilia”, già presentata a Milano il 12 novembre, ma che non ha avuto ancora un momento formale a Palermo.

“Il programma -prosegue Nino Aquila- non si ferma qui. Stiamo lavorando ad una tavola rotonda presso la Società siciliana per la storia patria, alla quale interverranno esperti d’arte per confrontarsi su «Tommaso Aloysio Juvara e gli incisori del XIX secolo», e non mancheranno altre iniziative, come le visite al territorio. L’augurio è che un buon numero di appassionati approfitti dell’occasione per godere dei monumenti e della città; nel mese di giugno sono particolarmente attraenti”.

Naturalmente, ci sarà la sottolineatura dentellata: si tratta di un 60 centesimi celebrativo, spostato al 18 giugno per farne coincidere l’uscita con la manifestazione.


Il libro di Gaetano Gatto e Giuseppe Antonio Natoli
Ieri l’aggiornamento del calendario riguardante le emissioni italiane
Mar 17 2009 - 21:46

Dall'estero

Irak - Tre francobolli per le antichità trafugate

La serie è uscita oggi per sostenere la campagna internazionale voluta da Baghdad. Il ruolo dell’Italia attraverso il Comando carabinieri per la tutela del patrimonio culturale

Pochi giorni fa è stato riaperto il Museo archeologico di Baghdad (foto: ministero italiano per i Beni e le attività culturali)

Il francobollo dedicato al Comando carabinieri per la tutela del patrimonio culturale uscirà il 4 maggio, come la settimana scorsa ha ricordato il presidente di Poste italiane, Giovanni Ialongo, durante la presentazione delle iniziative per i quarant’anni della speciale struttura.

Ma oggi altre tre cartevalori hanno richiamato la necessità di salvaguardare i beni archeologici e, indirettamente, citano l’Arma. L’iniziativa dentellata viene dall’Irak, che ha firmato tre esemplari, tagli da 250, 500 e 750 dinari, volti a promuovere la campagna internazionale affinché le antichità nazionali, rubate in questi drammatici anni, tornino indietro.

Un ruolo significativo è stato giocato dai militari italiani. Dal luglio 2003 al gennaio 2004, ad esempio, presso il Museo archeologico di Baghdad due ufficiali del Comando, in collaborazione con gli archeologi del Centro ricerche e scavi di Torino e con il personale locale, hanno raccolto informazioni foto-descrittive riguardanti tremila beni saccheggiati. Tali informazioni, oggi consultabili presso il sito istituzionale, sono state trasmesse alla sede centrale Interpol di Lione e all’Unesco, per la loro diffusione generale.

Fino al termine dell’impegno tricolore nel Paese, a rotazione, militari dello stesso Comando hanno collaborato con le autorità e la polizia irachene al censimento di 650 siti archeologici, sequestrando 1.636 reperti, identificando 112 persone sospette e arrestandone 48.

In più, vanno segnalate le attività addestrative e investigative.


I quarant'anni del Comando carabinieri per la tutela del patrimonio culturale
I reperti archeologici trafugati dall'Irak (pulsante nella colonna di destra della pagina)
La versione postale della missione “Antica Babilonia”
I tre francobolli iracheni emessi oggi
Mar 17 2009 - 18:58

Appuntamenti

Le stazioni di posta giapponesi sbarcano a Roma

Sono quelle rappresentate da Utagawa Hiroshige due secoli fa. Fino al 7 giugno alcune vengono proposte al Museo di via del Corso

La locandina della mostra

È il pittore ed incisore giapponese Utagawa Hiroshige (1797-1858) il protagonista della mostra che da oggi al 7 giugno il Museo Fondazione Roma (già Museo del corso, via del Corso 320, Roma) gli dedica sotto il titolo “Hiroshige. Il maestro della natura”.

Complessivamente, il percorso offre circa duecento lavori. L’interesse principale è nella terza sezione, intitolata “La via per Kyoto”. Riguarda i due itinerari, rispettivamente lungo la costa (Tokaido) e nell’interno (Kisokaido), che collegavano la capitale imperiale Kyoto alla città amministrativa Edo, ora Tokyo. Ospita parte delle “Cinquantatré stazioni di posta del Tokaido” (in realtà cinquantacinque, poiché comprendono anche la partenza e l’arrivo). Universalmente considerato il capolavoro di Hiroshige, viene realizzato tra il 1833 e il 1834, poco dopo il viaggio del maestro. Il quale -commenta il curatore della mostra, Gian Carlo Calza- “tratta della bellezza della natura e del paesaggio, ma anche dell’uomo che svolge le proprie attività sia inerenti al viaggiare... sia al lavoro e ai molteplici aspetti della vita quotidiana”. La sezione comprende trentasette silografie policrome appartenenti a tale serie e alla più tarda (databile intorno al 1839) “Sessantanove stazioni di posta del Kisokaido”.

Il punto di partenza dell’allestimento è “Il mondo della natura”, dedicato alla rappresentazione di animali e paesaggi. “Cartoline dalle province” è il titolo della seconda area, in cui l’autore interpreta località del Sol Levante divenute famose per una caratteristica, una veduta, valori mitologici o letterari. La quarta, “Nel cuore di Tokyo”, si concentra su Edo.

Un approfondimento, “Il vedutismo di Hiroshige nella prima fotografia giapponese”, testimonia con istantanee e cartoline di qualche decennio successivo l’influsso che ha avuto sul nuovo mezzo visivo e sull’immaginario dei primi fotografi. Si ritrovano, così, il taglio delle inquadrature, la scelta dei luoghi già da lui resi famosi nelle stampe, il suo modo di vedere la natura.

Hiroshige ha avuto una notevole influenza sulla pittura europea; ecco perché viene proposto un confronto ravvicinato con Vincent van Gogh: in mostra sono presenti tre riproduzioni di capolavori dell'artista europeo ispirati direttamente alle opere del collega asiatico.

Aggiornamento: la mostra è stata prorogata al 13 settembre


I dettagli sull'appuntamento
L'anno scorso presso la stessa sede: “Da Rembrandt a Vermeer”
Due delle stazioni postali del Tokaido portate a Roma: “Shono. Scroscio improvviso” e “Nihonbashi. Corteo di vessilliferi (al seguito di un daimyo)”
Mar 17 2009 - 13:40

Emissioni Italia

Il borsino delle date

Ad un mese di distanza, nuovi aggiornamenti. Undici le emissioni che ora si concentrano in maggio, quattro delle quali previste il giorno 9

Mentre c’è chi si compiace perché, finalmente, con la nuova cartolina postale dedicata alla “Milanexpo”, l’ultima riga dell’indirizzo (quella con il cap e la località di destinazione) appare inquadrata insieme al resto mostrandosi più coerente con le normative, per il programma 2009 arrivano diverse modifiche.

Modifiche principalmente di data: qualche piccolo spostamento in su o in giù rispetto al calendario fissato un mese fa, e la definizione di alcune uscite, ma non ancora tutte, finora rimaste non definite. Con un’ulteriore concentrazione per maggio, quando arriveranno undici emissioni, di cui quattro (Camera di commercio italiana per la Svizzera, “Giro d’Italia”, Accademia di studi italo-tedeschi e omaggio ad Emilio Alessandrini) il giorno 9.

Tra le uscite modificate figura quella del 60 centesimi per la prevenzione agli incendi, anticipata dal 28 all’1 agosto, così da rendere più efficace la sua attività informativa.

Due i cambiamenti di facciale: il francobollo per il Campionato del mondo delle discipline acquatiche passa da 1,00 a 1,50 euro, mentre l’1,50 euro dedicato alla mostra sui patroni d’Europa si trasforma in foglietto comprendente due esemplari, da 60 e 65 centesimi.

Nulla di nuovo, ancora, sulla maxi emissione da quattordici voci che attende i collezionisti tra il 21 ed il 25 ottobre. Né, tanto meno, sull’ordinaria.


Il programma definito il 20 febbraio
La cartolina per “Milanexpo 2009”
Indirizzi a confronto: la cartolina che uscirà il 27 marzo e, sotto, la precedente, che risale al 5 settembre 2008
Mar 17 2009 - 08:35

Dall'estero

La prima volta in Africa

Da oggi al 23 marzo Benedetto XVI visiterà Camerun ed Angola. Novità per l’annullo vaticano

Il manuale si presenta rinnovato -rispetto ai precedenti- nei contenuti

Sulle tracce di Giovanni Paolo II. Anche il successore, Benedetto XVI, dal 17 al 23 marzo visiterà Camerun ed Angola, il primo Paese toccato dal “papa globe-trotter” due volte -nel 1985 e nel 1995- ed il secondo nel 1992.

L’avvicinamento alla terra africana inizierà oggi alle 10 con il decollo da Roma. Fino al 20 marzo resterà a Yaoundé, capitale del Camerun. Venerdì si sposterà più a sud, sostando a Luanda, da dove ripartirà soltanto il 23 per rientrare a Fiumicino.

Il Vaticano, come tradizione, sottolineerà l’esperienza con un annullo. Rispetto ai precedenti manuali impiegati per i viaggi dell’attuale pontefice, non offre il semplice stemma, ma propone il viso e la carta delle due realtà coinvolte. Per richiederlo c’è tempo fino al 23 aprile.


Il programma del viaggio
Mar 17 2009 - 00:19

Dall'estero

Anche il Lussemburgo ricorda i dieci anni di euro

Ma il francobollo non ha il costo esplicitato nella moneta; la lettera “A” ora equivale a 50 centesimi

La carta valore lussemburghese

Non poteva mancare il Lussemburgo, la cui capitale è uno dei luoghi europei istituzionalmente più importanti. Pure il Granducato, con l’iniziativa dentellata in arrivo oggi, ricorda i dieci anni della moneta comune. Moneta che adesso copre le necessità di sedici Paesi membri, rappresentanti 329 milioni di persone.

“L’euro -è il commento che giunge insieme al francobollo, dall’immagine simbolica- è stato un largo successo, avendo permesso di eliminare le spese di cambio”, facilitando gli scambi e l’integrazione finanziaria. “Ha contribuito alla stabilità dei prezzi e, attraverso questa via, ad una crescita equilibrata. Allo stesso tempo, ha costituito una difesa dinnanzi alla crisi finanziaria”.

Bizzarramente, il francobollo in onore della divisa comune non la utilizza per indicare il nominale. Quest’ultimo è sostituito dalla lettera “A”, che ora equivale a 50 centesimi.


Tra le precedenti interpretazioni, quella cipriota giunta la settimana scorsa
Mar 16 2009 - 16:46

Dall'estero

Vienna sale sui bolidi

Domani saranno ricordati il pilota Lewis Hamilton e la mitica “Freccia d’argento” della Mercedes

Il francobollo dedicato al pilota britannico

Non... pago del tributo raccolto a Man il 15 gennaio, Lewis Carl Davidson Hamilton replica domani in Austria. Le Poste locali, infatti, ricorderanno il ventiquattrenne britannico con un francobollo da 1,00 euro. Dopo aver accumulato numerosi riconoscimenti e raggiunto il secondo posto nel 2007, durante la stagione successiva il pilota della McLaren è diventato il più giovane campione della “Formula 1”.

Anche la seconda emissione messa in calendario da Vienna per il 17 marzo ha un riferimento con il mondo dei bolidi. Si tratta di un foglietto in vendita a 2,65 euro per commemorare il secolo del Technisches museum. Propone la “Freccia d’argento” della Mercedes, storica auto da corsa nata negli anni Trenta. Per fare rimanere il peso all’interno del massimo consentito, fu necessario rinunciare alla vernice, mettendo così a nudo le parti in alluminio, che hanno ispirato il soprannome. Le sue performance, reiterate dopo il conflitto, aprirono un curriculum presto diventato leggenda. Il blocco è realizzato dall’azienda neozelandese Outer Aspect; si caratterizza -come ormai diverse altre emissioni- per la tecnica lenticolare, che dà l’idea della terza dimensione.


L’emissione di Man per Lewis Hamilton
Il Technisches museum (sito in tedesco ed inglese)
Tra i precedenti austriaci che impiegano la tecnica lenticolare: la “Venere di Willendorf”
Il foglietto prodotto con la tecnica lenticolare; cita il Technisches museum e la “Freccia d’argento”
Mar 16 2009 - 12:58

Emissioni Italia

Quando Milano era... romana

Le sedici colonne di epoca imperiale, tra i resti archeologici cittadini più significativi, sono citate nell’impronta di affrancatura del nuovo intero

Rispetto alla cartolina edita nel 2007, quella che uscirà il 27 marzo propone, in più, lo stemma dell’Unione filatelica lombarda, partner con l’Associazione italiana di storia postale dell’area espositiva di “Milanofil”. I loro emblemi, accanto a quelli di “Milanexpo” e “Milanofil” (ma perché caratterizzare con due nomi diversi quella che, di fatto, è la stessa manifestazione?), figurano nella parte a sinistra dell’intero.

L’impronta di affrancatura, invece, offre -come si era ipotizzato- le colonne di San Lorenzo, a ricordare il passato romano della città. Un soggetto già presente tra le cartoline turistiche del lontano 1936.

La nuova carta valore è tirata in 500mila esemplari ed ha un costo di 60 centesimi; l’annullo fdc, naturalmente, sarà disponibile in Fiera. Il bollettino illustrativo verrà firmato dai presidenti dei due sodalizi collezionistici, ossia Giorgio Khouzam e Angelo Simontacchi.

Lo stesso giorno usciranno l’omaggio alle incisioni rupestri della Valcamonica e i due ulteriori promozionali di “Italia 2009”.


L'anticipazione di “Vaccari news” e l'intero del 1936
Il supporto di Aisp ed Ufl
I francobolli per “Italia 2009”
La cartolina, in vendita a 60 centesimi dal 27 marzo
Mar 16 2009 - 01:35

Appuntamenti

Della Robbia, famiglia da esportazione

In posta gli artigiani fiorentini del Quattro e Cinquecento sono stati ricordati soprattutto dal Vaticano. Fino al 7 giugno Arezzo dedica loro una mostra con 140 opere

Il francobollo italiano con la “Madonna del roseto” di Luca della Robbia

Curioso: i fiorentini della Robbia, famosi in tutto il mondo per le loro ceramiche invetriate, sono stati decisamente più celebrati, perlomeno a livello postale, dal Vaticano che non dall’Italia. Quest’ultima ha ricordato soprattutto il capostipite Luca (1399 o 1400-1482), colui che -per dirla con Giorgio Vasari- “…avendo una meravigliosa pratica nella terra, la quale diligentissimamente lavorava, trovò il modo di invetriare essa terra co’l fuoco, in una maniera che è non la potesse offendere né acqua né vento. E riuscitoli tale invenzione, lasciò dopo sé eredi i figliuoli di tal secreto”.

I riferimenti tricolori sono nella cartolina da 500 lire del 28 aprile 1987, emessa per il mezzo secolo del “Maggio musicale fiorentino” e illustrata con lo stemma del capoluogo toscano, e nell’800 lire (o 41 centesimi) del 25 ottobre 2000 con la “Madonna del roseto”, scelta per ricordare i sei secoli trascorsi dalla nascita di Luca. Senza dimenticare il 30 centesimi ed il 5+2,50 lire del 30 gennaio 1926 con san Francesco d’Assisi, ispirati ad una ceramica del nipote Andrea (1435-1525).

Più ampia è la produzione giunta da oltre Tevere, che annovera una selezione di opere firmate da Luca (tre esemplari da 1.000 lire del 21 maggio 1982 per i cinque secoli dalla sua morte, due con i “Pueri cantores”, l’ultimo con la Vergine in preghiera), da Andrea (50, 120, 200 e 350 lire del 27 novembre 1979 per l’“Anno internazionale del fanciullo” con i putti dell’ospedale degli Innocenti di Firenze) e dal relativo figlio Giovanni, vissuto tra il 1469 e il 1529-1530 (5, 10, 15, 20, 30, 35, 40, 70 lire e gli espressi da 75 e 100 lire dell’8 novembre 1960 per le “Opere di misericordia corporale”, che propongono i bassorilievi dell’ospedale del Ceppo a Pistoia).

Lo Smom, in epoca precedente alla convenzione con l’Italia, il 9 dicembre 2003, per festeggiare il Natale ha firmato un foglietto da 25 scudi dove una natività di Tommaso (cerchia di Lorenzo di Credi) è valorizzata con una tipica cornice invetriata.

Eppure, la produttiva famiglia, che con le sue attività ha “invaso” buona parte dell’Europa Occidentale fino alla seconda parte del XVI secolo, ha realizzato non soltanto opere a carattere religioso. Lo dimostra l’allestimento “I della Robbia. Il dialogo tra le arti nel Rinascimento”, visitabile fino al 7 giugno presso il Museo statale d’arte medievale e moderna di Arezzo. Tra i 140 oggetti esposti, realizzati da loro o da altri artigiani che hanno cavalcato la moda, figurano numerose opere invetriate e dai tipici colori brillanti, come cornici per specchi, medaglioni, vasi ornamentali, frutta, coppe, stemmi, lesene, mattonelle e ancora altro. Fra cui un calamaio con presepio, realizzato da Giovanni di Nicola Manzoni nel 1510.


Per saperne di più sull'allestimento di Arezzo
Un modo… impegnativo per attrezzarsi a scrivere: il calamaio con presepe in maiolica policroma, realizzato da Giovanni di Nicola Manzoni nel 1510 (Perugia, Fondazione Cassa di Risparmio)
Mar 15 2009 - 00:16

Libri e cataloghi

Oltre al catalogo turco, la specializzazione

Disponibile l’edizione 2009 del mercuriale “Isfila”. Accanto ai due volumi che si rinnovano ogni anno, la guida dedicata ad una delle serie più complesse, la “Stella e luna crescente” del 1865-1882

Quasi 1.100 pagine a colori, esattamente 1.089, per ordinare, descrivere in turco ed inglese, approfondire i francobolli dall’Impero Ottomano al 5 giugno 2008, comprendendo tutta la ricca parte dei servizi e dei benefici, gli interi postali, gli annulli e le produzioni, riconosciute soltanto da Ankara, impiegate nella zona orientale di Cipro. È “Isfila”, il catalogo dell’Istanbul philatelic and cultural center.

Confermata la scelta del 2008 di organizzare il lavoro in tre parti, in Italia vendute insieme per complessivi 45,00 euro: la prima (530 pagine) è dedicata alla posta ordinaria, la seconda (447) al resto. La terza, in 112 pagine, si specializza esclusivamente sulla storica serie “Stella e luna crescente” (“Duloz”), nata nel 1865 e sviluppatasi fino al 1882 in un congruo numero di tipi, sovrastampe e varietà. Sostituisce, dunque, la guida che l’anno scorso proponeva un’altra emissione impegnativa della filatelia nazionale, la “Tughra”.

Una tabella converte la numerazione in quella della Michel; i prezzi sono in lire turche.


La scheda con l'indice
L'edizione 2008
I tre volumi
Mar 14 2009 - 01:38

Notizie dall'Italia

Il Futurismo nonostante Marinetti

L’esperienza di Attilio Calzavara: accanto a manifesti, copertine di libri, arredi e addirittura giocattoli, ha realizzato alcune cartoline

Elisa Calzavara, intervistata da “Vaccari news”

“Un uomo fantasioso, ironico, sarcastico e versatile. Appassionato anche al lavoro manuale”. Così oggi lo ricorda la figlia Elisa, in questa intervista a “Vaccari news”. Attilio Calzavara è uno degli artisti considerati futuristi, anche se non ha aderito mai al movimento lanciato nel 1909 da Filippo Tommaso Marinetti. Principalmente per ragioni anagrafiche, visto che nasce a Padova il 28 ottobre 1901.

Nella città patavina, dal 1915 al 1920, studia arti grafiche e decorative presso la Regia scuola artistica industriale “Pietro Selvatico”. Dal 1922 al 1926 completa la specializzazione in architettura all’Accademia di belle arti di Venezia, frequentando anche i corsi di pittura tenuti da Ettore Tito. Nel frattempo, comincia a svolgere lavori di restauro architettonico sul territorio.

Nel 1928 è a Roma, in occasione di un concorso nazionale per l’insegnamento di disegno. Poi si dedica alla progettazione architettonica. Entra in contatto con Armando Brasini, allora direttore artistico del monumento a Vittorio Emanuele II, il quale nel maggio 1929 lo assume presso la consulenza artistica dello stesso Vittoriano. Sempre nel 1929 realizza la palestra della scuola elementare “Umberto I” per l’Opera nazionale balilla e nel 1932 partecipa al concorso per il monumento al Marinaio d’Italia, da erigersi a Brindisi.

Sono i tempi in cui si avvicina al campo grafico, ideando manifesti e soprattutto numerosi progetti di grafica editoriale, commissionati da ministeri ed enti pubblici. Dal 1933 si dedica alla libera professione. Effettua dapprima alcuni interventi di ristrutturazione e interior design, ma ben presto si orienta verso gli allestimenti per mostre ed esposizioni, richiesti dai ministeri dei Lavori pubblici e dei Trasporti.

Nel 1947 ottiene l’incarico per insegnare Disegno architettonico presso l’Accademia di belle arti di Roma. Cinque anni dopo, mentre allestisce alcuni padiglioni per la Mostra d’oltremare e del lavoro italiano nel mondo a Napoli, si ammala. Muore a Roma il 16 giugno 1952. Ed ora resta un patrimonio importante... “La Soprintendenza archivistica per il Lazio -conferma la figlia- ha dichiarato «di notevole interesse storico» l’Archivio Attilio Calzavara, oggi conservato alla Mitchell Wolfson jr. collection, a Genova”.

Insomma, un futurista non futurista? “Aveva un profondo disagio per tutte le appartenenze ufficiali, artistiche come politiche, specie per quelle di moda. Era una persona libera, antidogmatica, non sopportava il conformismo acritico e gli aspetti retorici e roboanti. Un fastidio, insieme, estetico e morale. Tuttavia egli, come i suoi coetanei, ha assorbito non solo la lezione futurista ma anche i diversi linguaggi delle avanguardie europea e sovietica”.

Ha lavorato anche sugli arredi, persino sui giocattoli. E poi sulle cartoline. “Finora ne è stata rintracciata una serie di sei, anche questa richiesta dall’Onb. Non è escluso, però, che ne esistano altre. Infatti, più volte sono state rinvenute opere di cui non era rimasta traccia nell’archivio personale! Eminenti critici d’arte hanno messo in stretta relazione le cartoline -o, meglio, tutta l’opera grafica di Calzavara- con l’energia, il movimento, la velocità del Futurismo, ma ciò che maggiormente interessa è la sua incessante capacità di sperimentare iconograficamente sui temi del suo tempo”.

C’è una foto, scattata intorno al 1930, che lo ritrae mentre è seduto su una delle zampe dei cavalli in bronzo del Vittoriano con, sotto, palazzo Venezia... “È una immagine -conclude Elisa Calzavara- che ha un inequivocabile messaggio politico per un artista politicamente non allineato. Può ben rappresentare, come è stato anche detto, un vero «gesto futurista», spontaneo, privato e non certo destinato ad essere esibito a sostegno di una adesione che non ci fu, così come mai ci fu l’adesione al Pnf. Tenacemente evitata, gli costò assai caro in termini di esclusione dalle committenze maggiori e più redditizie. Nello stesso spirito, ha voluto restare fuori da tessere, distintivi, adesioni formali”.


L’Archivio di Attilio Calzavara on-line
I futuristi tra lettere e cartoline
Il libro “Futurismi postali”
La foto di Attilio Calzavara, scattata attorno al 1930, seduto sulla zampa sospesa di un cavallo in bronzo al Vittoriano, e alcune delle sue cartoline per l’Opera nazionale balilla
Mar 13 2009 - 20:58

Notizie dall'Italia

Corte dei conti: aggiornarsi per bancoposta e liberalizzazione

È necessario -dice l’organo, che ha concluso l’esame del bilancio 2007 di Poste italiane- l’intervento del legislatore o del Governo

Assetto del bancoposta e liberalizzazione del mercato. Sono queste le due problematiche principali evidenziate dalla Corte dei conti, che ha finito di esaminare il bilancio 2007 di Poste italiane.

La prima questione è “legata alla necessità di trovare una soluzione tecnico-operativa per il corretto e completo espletamento delle attività di tipo bancario”. Pur essendo stata ampiamente dibattuta nel corso del 2007 dal cda di Poste italiane spa, “non ha ancora trovato una soluzione compatibile con l’attuale sistema” interno. Sul punto -proseguono i magistrati- “è altamente auspicabile un intervento del legislatore o del Governo, tenuto conto che il contesto normativo nel quale opera il bancoposta appare superato”. Guardando le cifre, nel 2007 il settore ha registrato un incremento del 2,5%, contro il 9,5% registrato dodici mesi prima.

Anche l’altro tema richiede il supporto del Parlamento o dell’Esecutivo. In questo caso, lo scopo è garantire “una maggiore tempestività nell’espletamento delle procedure di adeguamento alla normativa europea. Significativa in proposito è la vicenda del «Contratto di programma 2006-2008» concernente tra l’altro i nuovi obiettivi di qualità dei servizi”, che ha trovato definitiva conclusione soltanto a fine triennio, con la pubblicazione del testo nella “Gazzetta ufficiale”.

I dati economici, va ricordato, sono positivi: la società ha portato a casa un risultato operativo di 1.583 milioni, da cui deriva, al netto delle imposte, un utile di esercizio pari a 704,3 milioni, in aumento del 45,7% sul 2006.

I servizi postali risentono di un calo in termini di pezzi lavorati del 17,2%; ciononostante, “evidenziano un aumento complessivo delle entrate del 3,5% attribuibile, essenzialmente, agli effetti della rimodulazione tariffaria attuata nel 2006 ed entrata a pieno regime nel 2007”.

Per quanto riguarda, più in specifico, la filatelia, il comparto -sottolinea la relazione- ha rinnovato il trend positivo degli anni precedenti, mostrando un forte sviluppo sia nei volumi (+22,6%), sia nei ricavi. Questi ultimi “si attestano a 166 milioni di euro, con una crescita del 27,8% rispetto al 2006... I risultati confermano il successo del francobollo e l’efficacia della strategia aziendale nello sviluppare un’offerta di prodotti correlati diretti sia ai collezionisti che ai clienti occasionali”.

Pure sul gruppo Poste nel suo complesso, che chiude positivamente per il sesto anno consecutivo il proprio bilancio (risultato operativo pari a 1.771,2 milioni; utile di 843,6 milioni), occorre guardare oltre le cifre. “Si rende sempre più urgente un intervento teso alla sua razionalizzazione, come anche proposto dall’azionista nell’assemblea del maggio 2007. La situazione, come oggi si presenta, è complessa in quanto la stratificazione di società, nate a più riprese e sotto spinte contingenti, ha determinato il consolidarsi di un sistema interconnesso”. Tale sistema “sembra non permeabile a radicali modificazioni che imporrebbero, invece, soppressioni o quantomeno fusioni per incorporazione, per rendere più efficienti singoli settori ed anche ridurre spese dedicate a gestioni non più produttive”. In particolare, “la logistica e l’evoluzione informatica richiederebbero una attenzione precipua”.

Nel settore assicurativo si rilevano problematiche a carico di Poste vita spa, “che ha risentito delle sofferenze e criticità presenti nei mercati finanziari ed azionari, con ricadute incidenti sul rendimento di alcuni prodotti assicurativi collocati sul mercato nel periodo 2001-2002. La società -conclude la Corte- si sta attivando presso la clientela per proporre soluzioni tendenti alla riduzione dei rischi”.


Il bilancio 2007 di Poste italiane
Il contratto di programma 2006-2008
La manovra tariffaria del 2006
Il traffico e i ricavi del 2006 e del 2007 per l'intero settore dei servizi postali
Mar 13 2009 - 17:29

Emissioni Italia

Tra gli interi tornano le colonne di San Lorenzo

Dovrebbero essere citate nella cartolina per “Milanexpo”, attesa il 27 marzo. Lo stesso complesso archeologico è presente nella serie turistica del 1936

L'annullo del primo giorno che verrà impiegato per la nuova cartolina

Rappresenta uno degli scorci più tipici di Milano, senza andare sugli usatissimi castello Sforzesco e Duomo. La strada, che ora costeggia il sagrato con la basilica di San Lorenzo Maggiore, caratterizzata dalle sedici colonne romane di età imperiale, tornerà un’altra volta in versione interofila.

È richiamata nella cartolina da 60 centesimi che l’Italia dedicherà a “Milanexpo”, la parte espositiva del salone internazionale del francobollo “Milanofil”. Uscirà soltanto il giorno dell’apertura, quindi rinunciando ad ogni promozione. Sempre ammesso che, oggi, le cartoline postali possano essere impiegate per fare promozione.

Ben altra era la situazione un tempo, quando una maggiore diffusione ed una tariffa inferiore offrivano alle cartoline qualche vantaggio in più, che compensava la rinuncia alla discrezione. A dirla tutta, però, anche l’edizione d’antan ebbe uno scarso impiego. Come, d’altro canto, tutti i numerosi componenti dell’emissione, per giunta gravata di un sovrapprezzo. Sono le dieci serie, una per città, uscite nel 1936 allo scopo di promuovere l’Italia e le sue bellezze. Ognuna offre dodici soggetti diversi, in vendita a 20+5 centesimi, oggi particolarmente apprezzati: il catalogo “Interitalia” quota la singola confezione, nuova con fascetta illustrata, tra i 1.000 e 1.250 euro. Il sovrapprezzo -ricorda lo stesso volume- “serviva in parte a coprire le maggiori spese e in parte per non fare concorrenza alla produzione privata. I risultati furono tuttavia poco soddisfacenti”.


I dettagli su “Milanexpo” e l'intervista ad Angelo Simontacchi
Il catalogo “Interitalia”
L'intero turistico del 1936
Mar 13 2009 - 12:16

Giornali, riviste e siti

Arriva la posta pneumatica

Nel 1909 le attese per il nuovo servizio, che sarebbe stato regolato soltanto due anni dopo

Una delle tracce materiali ancora visibili

“La posta pneumatica funzionerà presto anche a Milano”. Scriveva così il “Corriere della sera” il 13 marzo 1909, un secolo fa esatto. Già in precedenza (era il 28 gennaio) il quotidiano aveva documentato la decisione del Comune di realizzare “nel giro di tre o quattro mesi” i lavori stradali necessari a costruire la rete sotterranea e a posare le relative apparecchiature, contro “una somma calcolata a forfait, crediamo di 65mila lire”.

Il problema era spiegare al pubblico di cosa si trattasse nei dettagli. Così, il prestigioso mensile “La lettura”, nel numero di marzo, dedica quattro pagine al servizio già impiegato in altre città, fra cui Londra, Berlino e Parigi. “I primi tentativi -si legge nell’articolo- risalgono nientemeno che a Dionigi Papin, al XVII secolo”, mentre altri progetti successivi prevedevano possibile “non solo il trasporto di piccoli oggetti, ma anche di vagoncini contenenti dieci o dodici persone, succhiati attraverso i tubi della posta pneumatica”. Per gradi, dal 1853 al 1897, “vennero introdotti quei perfezionamenti che oggi hanno fatto scomparire del tutto quel carattere di giocattolo che essa ha conservato per un tempo molto lungo”.

Il mensile indica anche il primo tratto della rete cittadina, da piazza Giovane Italia alla ferrovia. Nonostante le attese dei milanesi, il servizio verrà regolato dalla legge n°714 soltanto nel 1911, e per avere gli speciali francobolli occorrerà attendere altri due anni.

Sarà soppresso nel 1980; ancora adesso si trova qualche traccia materiale, rappresentata ad esempio dai tombini stradali. Resta, tuttavia, l’idea di fondo: proprio in queste settimane si sta parlando di organizzare, cominciando da City life, cioè il nuovo quartiere dell’“Expo”, un servizio di aspirazione sotterranea della spazzatura. Come a Stoccolma.


Il servizio a Vienna e un altro tombino di Milano
City life
Lo schizzo di una cassetta d’arrivo e il primo tratto della rete milanese: sono due delle illustrazioni che accompagnano l’articolo pubblicato dalla “Lettura” del marzo 1909
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