Siamo lieti di inviarle le notizie diffuse nell'ultima settimana da "Vaccari news".
Se desidera conoscerle in tempo reale, in qualsiasi momento può visitare la pagina www.vaccarinews.it, dove può trovare gratuitamente anche:

  • i programmi aggiornati di Italia, San Marino, Vaticano e Smom;
  • l'archivio di tutte le informazioni che abbiamo diffuso nel tempo (è possibile fare ricerche sia in ordine cronologico, sia per parola chiave, sia per area);
  • i comunicati diramati alla stampa;
  • l'elenco dei prossimi appuntamenti (mostre ed eventi).
Buona lettura
Lo staff di "Vaccari news"

Mar 27 2009 - 00:55

Appuntamenti

Da oggi è “Milanofil”

L’apertura è alle 9.30 presso il padiglione 17 (via Gattamelata) di Fiera Milano city. In calendario emissioni, mostre, convegno commerciale, incontri, estrazione a premi ed altro ancora...

La pubblicità su un furgone di Poste italiane (foto: Beniamino Bordoni)

Fine settimana intenso, promosso da Poste italiane e dedicato alla filatelia e al suo mondo. Con i nuovi francobolli, le mostre a concorso e ad invito, gli stand degli operatori commerciali e delle amministrazioni postali (oltre all’Italia, Monaco, San Marino, Smom, Svizzera e Vaticano hanno predisposto annulli particolari) nonché la presenza dell’Istituto poligrafico e zecca dello stato. E poi le iniziative con i giovani, gli incontri, le riunioni, il numero unico da 216 pagine in distribuzione gratuita, l’estrazione a premi (quello più ghiotto è un “Gronchi rosa”) e le altre iniziative editoriali. Perché “Milanofil” è tutto questo, ed altro.

“Un lavoro impegnativo”, conferma a “Vaccari news” il presidente della Federazione fra le società filateliche italiane, Piero Macrelli. “Ancora più impegnativo perché in questi giorni la giuria, guidata da Mario Mentaschi, dovrà lavorare sodo: è l’ultima chance per quanti non hanno ancora gli elementi minimi per accedere alle selezioni di «Italia 2009»”.

“Milanofil” è ospitata a Fiera Milano city, con ingresso gratuito da via Gattamelata; resterà aperta oggi e domani dalle 9.30 alle 18.30; domenica dalle 9.30 alle 14. È raggiungibile con la metropolitana 1, direzione “Molino-Dorino”, scendendo ad “Amendola-Fiera”. A cento metri c’è la fermata della navetta gratuita Atm che, costeggiando il perimetro del complesso espositivo, conduce alla porta della manifestazione, la Gattamelata.

L’inaugurazione, alla quale prenderà parte con un videomessaggio il ministro allo Sviluppo economico, Claudio Scajola, si svolgerà oggi pomeriggio alle 15 in sala verde 2; la partecipazione è libera. In sala verde 3, ma alle 17, verrà presentato il “Catalogo degli annulli speciali italiani 1871-1946”; firmato da Paolo Guglielminetti e Maurizio Tecardi, è edito da Poste italiane in collaborazione con l’Associazione nazionale collezionisti annullamenti italiani (Poste porrà in vendita anche l’aggiornamento 1999-2001 al volume “I francobolli dello Stato italiano”).

Sabato alle 9.30 (prima in sala verde 3, nel pomeriggio in sala riunioni) prenderà il via il seminario sull’aerofilatelia, proposto dall’Associazione italiana di aerofilatelia, che nell’ambito della manifestazione dovrebbe anche nominare il consiglio direttivo. Dalle 11 alle 12, davanti ai quadri, Patrick Maselis illustrerà la propria collezione di filatelia tradizionale “Les médaillons de la Belgique”. La sala meeting 3, alle 13.30, ospiterà gli iscritti dell’Unione italiana collezionisti olimpici e sportivi. Alle 14 presso l’area giovani è previsto l’incontro con gli espositori di “Italia 2009”, mentre l’ufficio di segreteria ospiterà il consiglio direttivo, aperto a tutti i soci, dell’Unione stampa filatelica italiana. Mezz’ora dopo, in sala verde 2, comincerà la prima asta pubblica di Zanaria aste. Tra le 15.30 e le 16.30 nuovo appuntamento con le collezioni da spiegare; questa volta sarà Mario Mentaschi a proporre, davanti ai quadri, il suo studio di storia postale “Letter mail from and to the Old Italian States 1850-1870”. Il palmarès è previsto alle 20 presso il circolo “Società del giardino”, in via San Paolo 10.

Domenica, dalle 9.30 in poi, in sala giuria, si svolgeranno i colloqui tra la commissione giudicante e gli espositori.


L'annuncio riguardante la presenza virtuale del ministro Claudio Scajola
La presenza di Vaccari srl
Il sito federale sulla manifestazione
Il numero unico distribuito gratuitamente
Mar 26 2009 - 21:47

Emissioni Italia

Un euro e venticinque centesimi per la ricerca

A tanto ammonta il costo della serie PostEurop, che richiama l’impegno di due realtà: l’Istituto nazionale di astrofisica e l’Agenzia spaziale italiana

Bisogna andare indietro negli anni per trovare un’interpretazione della serie PostEurop tale da giustificare due francobolli diversi. E questa volta Roma ci è riuscita, ricordando il lavoro di due diverse realtà: l’Istituto nazionale di astrofisica e l’Agenzia spaziale italiana.

Il primo esemplare, da 60 centesimi, raffigura il telescopio “Galileo” che il Bel Paese ha costruito nell’isola di La Palma alle Canarie, mentre sullo sfondo figura un dettaglio dell’universo visto attraverso l’impianto. Impianto che conta uno specchio principale di 3,58 metri ed è in funzione dal 1997. Solo cinque anni dopo è passato alle competenze dell’Istituto nazionale di astrofisica, attualmente il principale ente di ricerca tricolore nel settore. Anche perché ha raccolto l’eredità culturale e storica degli osservatori astronomici e degli istituti che facevano capo al Consiglio nazionale delle ricerche, “mantenendo intatta la loro identità formatasi nel passato, potenziandola e proiettandola nel futuro”.

Il secondo taglio vale 65 centesimi ed offre il pianeta Terra con “Agile”. Lanciato il 23 aprile 2007 dall’India, il satellite ha già fornito la prima mappa completa del cielo visibile in luce gamma, realizzata con un dettaglio mai raggiunto prima. In questo caso, la realtà di riferimento è l’Agenzia spaziale italiana, nata nel 1988 “per dare un coordinamento unico agli sforzi e agli investimenti che l’Italia ha dedicato al settore fino dagli anni Sessanta”.

La serie, attesa per il 7 maggio, sarà sottoposta al battesimo marcofilo a Padova. Città dove visse e lavorò Galileo Galilei e che oggi ospita una delle sedi Inaf. In questi giorni la città patavina accoglie anche due mostre in tema: “Il futuro di Galileo” (al Centro culturale “San Gaetano Altinate”, via Altinate 71, fino al 14 giugno) e “L’universo secondo Galileo” (galleria “La rinascente”, piazza Garibaldi, chiude il 6 aprile).


L'Istituto nazionale di astrofisica
L'Agenzia spaziale italiana
L'emissione PostEurop 2008
La nuova serie
Mar 26 2009 - 17:45

Speciale «Italia 2009»

Pensando a Roma

Domani l’emissione di altri due francobolli promozionali del “Festival”

Il presidente del comitato organizzatore di “Italia 2009”, Marisa Giannini

Ormai poche ore all’apertura di “Milanofil”, ma c’è chi già guarda avanti. È Marisa Giannini, il responsabile della filatelia di Poste italiane e presidente del comitato organizzatore che sta seguendo il “Festival internazionale della filatelia”.

“Al convegno milanese -oggi rinomato nel Paese ed all’estero- spetterà il compito di accompagnare la filatelia italiana e tutti noi verso l’evento principe dell’anno”, spiega a “Vaccari news”.

“Italia 2009”, “in forza della sua internazionalità, andrà a conquistarsi di diritto un posto di assoluto rilievo nella storia della filatelia mondiale. Mancano ormai circa sette mesi all’inizio della manifestazione filatelica di Roma, sulla quale i media internazionali focalizzeranno la loro attenzione per raccontare, in cinque intense giornate, la storia e la cultura dei francobolli italiani. È mio desiderio ringraziare tutti coloro che stanno lavorando con impegno e dedizione all’organizzazione del grande appuntamento filatelico, il primo del nuovo millennio, nel quale dal 21 al 25 ottobre confluiranno collezionisti, commercianti, amministrazioni postali estere ed il grande pubblico, per assistere ed essere protagonisti allo stesso tempo di questa grande festa del francobollo”.


I dati sull'emissione 2009
I precedenti del 2008: la seconda…
…e la prima serie
I due francobolli che da domani contribuiranno a promuovere il “Festival”
Mar 26 2009 - 16:36

Emissioni Italia

È bis per Trinità dei Monti

Dopo vent’anni, ritorna: il soggetto per il nuovo francobollo di piazza di Spagna è praticamente identico al precedente. È invece di mezzo secolo fa l’interpretazione vaticana

Uno dei due aerei vaticani di mezzo secolo fa

Rispetto all’incisione dovuta a Francesco Tulli di vent’anni fa, l’acquerello di Giorgio Borghesani propone la celebre salita animata da passanti e fiori, così come vuole la tradizione e come prediligono i turisti. Anche il punto di vista è leggermente diverso.

Piccoli dettagli, che però non cambiano la sostanza. La terza tappa di “Roma capitale 2007-2011”, in vendita a 60 centesimi dal 21 aprile, è una replica del 400 lire “Piazze d’Italia” emesso il 10 aprile 1989.

Anche il francobollo in procinto di uscire, infatti, propone piazza di Spagna, la fontana della Barcaccia, la scalinata di Trinità dei Monti che porta alla chiesa omonima e all’obelisco Sallustiano.

Concentrato sul tempio e sul reperto archeologico è un altro bozzetto d’antan, impiegato per due degli aerei vaticani emessi il 27 ottobre 1959. Dal costo di 35 e 500 lire, fanno parte della serie “Obelischi”.

La nuova carta valore sarà sottolineata con l’annullo speciale allo spazio filatelia cittadino.


L'anticipazione del 24 marzo
I francobolli italiani a confronto: il 400 lire del 10 aprile 1989 ed il 60 centesimi del 21 aprile 2009
Mar 26 2009 - 15:04

Notizie dall'Italia

L’impegno del Governo per la filatelia

Claudio Scajola: che i francobolli “non siano destinati solo ai cataloghi dei collezionisti”. Da Poste italiane, invece, Giovanni Ialongo cita il “monumento di carta”


Il ministro allo Sviluppo economico, Claudio Scajola

Alcuni concetti già espressi durante l’ultima seduta della Consulta per l’emissione delle cartevalori postali e la filatelia, altri -per lui- sostanzialmente nuovi. Alla vigilia di “Milanofil”, e in attesa del videomessaggio annunciato per domani pomeriggio, il ministro allo Sviluppo economico, Claudio Scajola, torna ad occuparsi del settore.

“Il Governo -ha anticipato il membro del Consiglio- intende promuovere l’emissione di francobolli di elevata qualità artistica e culturale. Sarà dedicata una particolare cura alla selezione dei temi e alla grafica per rendere, tra l’altro, il giusto riconoscimento alle eccellenze del made in Italy”.

Occorre “far sì che i francobolli circolino effettivamente con la corrispondenza e non siano destinati solo ai cataloghi dei collezionisti. Per questo motivo sarà necessario individuare sistemi di affrancatura più semplici, in modo da rispondere alle esigenze di cittadini e rivenditori”.

Un’attenzione particolare, poi, va rivolta alle giovani generazioni. “La tecnologia, da internet ai cellulari, è utile e offre servizi innovativi. È necessario però coinvolgere i giovani nell’affascinante mondo della filatelia, per consentire loro di apprezzare e diffonderne il valore culturale”.

Anche il presidente di Poste italiane, Giovanni Ialongo, ha voluto intervenire. Richiamando un concetto già caro ad altri interlocutori. “Amo definire -ha detto- il francobollo come un «monumento di carta» che contribuisce ad arricchire il patrimonio culturale del Paese, attraverso la rievocazione di eventi, personaggi, istituzioni. Sarebbe quindi riduttivo attribuire alla filatelia il significato di settore culturale di nicchia, praticato da una élite di collezionisti. Al contrario, essa offre all’appassionato, come al curioso, l’immagine dei diversi momenti che hanno caratterizzato l’evoluzione del costume italiano”.


Il “monumento di carta”: un concetto richiamato, tra l’altro, dall’ex ministro Paolo Gentiloni...
...e dal predecessore Mario Landolfi
Mar 26 2009 - 12:26

Notizie dall'Italia

Nuovo aggiornamento per il cap

Le modifiche principali riguardano quattordici città. Il vecchio sistema in vigore ancora per sei mesi

Rinnovato anche il libro dei cap

Da giorni nelle località coinvolte se ne parla. Ed ora, finalmente, è giunto il quadro d’insieme, che diventa operativo da domani. Sono quattordici i centri che hanno dettagliato il codice di avviamento postale. Non più il generico numero valido per tutto l’abitato, ma una indicazione più specifica in grado di individuare una certa area, un po’ come succede da anni, per esempio, a Torino come a Napoli.

Sono 47 i nuovi cap che verranno introdotti ad Alessandria, Cesena, Ferrara, Foggia, Forlì, Modena, Parma, Pesaro, Piacenza, Ravenna, Reggio Emilia, Rimini, Taranto e Trento. Inoltre, Bari ne aggiunge uno nuovo, mentre a Palermo, Roma e Trieste alcune zone vengono accorpate.

Complessivamente il cambiamento riguarda 20mila strade e circa un milione di famiglie. Nelle zone interessate, Poste italiane sta distribuendo ai residenti, ad amministrazioni pubbliche ed istituzioni un opuscolo e notizie che illustrano le novità. Il vecchio sistema -viene sottolineato- resterà comunque in vigore per i prossimi sei mesi.

Ulteriori informazioni sono disponibili negli uffici postali, telefonando al numero gratuito 803.160 oppure consultando il sito www.poste.it. L’edizione 2009 del libro dei cap, in formato cartaceo o elettronico (in vendita agli sportelli) contiene, inoltre, le indicazioni per 1.900 nuove strade e per altre 4.200 con nomenclatura aggiornata.


Le novità
I cambiamenti del 2006
Il quadro con le modifiche
Mar 26 2009 - 09:16

Dall'estero

Poco comune la festa condivisa

Svezia, Finlandia e Aland a confronto: tre approcci diversi per celebrare lo stesso bicentenario. Ed Helsinki rende omaggio allo zar russo

“Due Paesi, un futuro”. Con questo slogan oggi la Svezia ricorda i duecento anni trascorsi dalla separazione, forzata, con la Finlandia. Un episodio inserito all’interno delle guerre napoleoniche, che videro la prima allearsi alla compagine che si opponeva al condottiero francese. Dando alla Russia l’occasione per occupare la seconda, trasformata in Granducato e controllata fino al 1917.

Due i francobolli in uscita a Stoccolma, ognuno da 12 corone con una citazione. Un esemplare richiama il 1809 e si ispira a quanto disse l’ambasciatore e storico Krister Wahlbäck: “Un regno divenne due nazioni che vissero libere e in pace”. Il restante, riferito al 2009, rivede la frase dello scrittore e drammaturgo August Strindberg: “Insieme siamo una canzone per il nuovo giorno e il sole è risorto”.

Di avviso opposto è Helsinki. La quale, già il 22 gennaio, ha distribuito un foglietto intitolato, non a caso, “1809 Costruendo una nazione”. Contiene quattro 80 centesimi dedicati agli artefici della separazione, fra cui lo stesso zar russo Alessandro I, presente nella carta valore posizionata a sinistra. È seguito dall’ufficiale Georg Magnus Sprengtporten, protagonista del passaggio da una corona all’altra e per questo premiato con la nomina a governatore generale della nuova entità. Carl Erik Mannerheim è il terzo effigiato, un ulteriore interprete del distacco. La galleria si completa con il cosmopolita Gustaf Mauritz (Kustaa Mauri) Armfelt, del quale vengono sottolineate le doti diplomatiche, poiché vicino sia all’imperatore russo che al re svedese Gustavo III.

Non c’è il due senza il tre. Alla partita è intervenuta l’amministrazione di Aland, l’arcipelago formalmente finlandese ma di lingua svedese. Sempre il 22 gennaio ha varato un taglio per l’Europa (costo 0,80 euro). È intitolato “Nuovo confine, nuovi tempi” e riproduce, in rilievo, uno storico palo di frontiera piazzato nel 1810.


Il mini giro a tre: Aland, Svezia e, sotto, Finlandia
Mar 26 2009 - 01:35

San Marino

Ma che donna è?

L’opera originale, conservata a Rovereto, è definita in un modo; nella bandella sammarinese è chiamata in un altro...

L'intestazione all'ingresso della rinnovata struttura culturale

Sul fatto che sia una signora non vi è dubbio. Praticamente, però, è l’unica certezza. Il quesito è se è seduta, come viene specificato nella vignetta della serie sammarinese, poi impiegata per l’annullo che caratterizzerà la presenza a “Milanofil” dell’Azienda autonoma di stato filatelica e numismatica. Oppure, se è in vetrina, come invece sostengono al Mart di Rovereto. Perché l’acquerello su carta di centimetri 47x36, realizzato nel 1917, è esposto con questo nome nella riaperta Casa d’arte Fortunato Depero della località trentina.

“Un tempo -spiega a «Vaccari news» l’autore della serie di francobolli, Franco Filanci- non si davano titoli, o erano pure descrizioni più che altro da inventario. Poi, nel Novecento, hanno preso piede, negli «-ismi» sovente come spiegazione, fino a diventare una mania come nell’Astrattismo, dove nessuno si meraviglia se un quadro tutto rosso è intitolato «Blu di Prussia» o «Brivido di un’anima strapazzata sul Tigullio»”.

Dello stesso avviso è l’istituzione museale. Il motivo dell’opera che viene considerato più corretto è “Donna in vetrina”, “ma Depero stesso a volte l’ha chiamata «Donna seduta e bambola in vetrina». A tutti gli effetti, fa testo solo il primo titolo”. Da questo lavoro Depero trasse uno dei suoi primi arazzi.

L’esposizione permanente di 300 metri quadrati, oggi con ingresso da via dei Portici 38, offre le zone originali progettate dall’artista a pianoterra completamente restaurate e conservate, mentre negli spazi al primo e al secondo livello, che non era riuscito a completare, “si è voluto assecondare il suo pensiero, mettendo al centro dell’attenzione tutta la fantasia e la vitalità del suo lavoro, che si mostra dunque nella sua più autentica vocazione futurista”.

Comprende tarsie in panno, coperte, la ricostruzione delle marionette impiegate nei “balli plastici”, bozzetti da scacchiere, arredi, pubblicità per la Campari e i pali Scac, studi di copertine per “Vogue”, fotocollage riguardanti New York, considerata dai futuristi il tempio della modernità... Sotto teca pure il libro “Liriche radiofoniche” (destinato alla lettura via radio) nonché una delle buste intestate al “Mensile illustrato diretto da Depero «Dinamo futurista» sotto l’alto patronato di S.E.Marinetti”. Risalente al giugno 1933, era destinata a contenere il numero speciale per le onoranze ad Umberto Boccioni.


La vignetta e l'annullo sammarinesi
La riapertura della Casa d'arte Fortunato Depero
Il sito istituzionale
L'opera originale, custodita a Rovereto
Mar 25 2009 - 17:05

Smom

Le emissioni dal 20 aprile

L’Ordine inaugurerà il 2009 dentellato fra un mese. Il programma di massima per l’intero anno

Nell'annullo per il primo giorno figura il motto che ispira l'Ordine

Tre le emissioni in arrivo dallo Smom per il 20 aprile. Come “Vaccari news” aveva anticipato, quella più impegnativa (sette francobolli da 0,05, 0,10, 0,50, 0,60, 1,00, 1,40 e 2,20 euro) rende omaggio al gran maestro fra Matthew Festing, nel 2008 succeduto ad Andrew Bertie. L’emissione è graficamente molto simile alla serie uscita quattro anni fa per il predecessore. La tiratura ammonta a dodicimila serie, i fogli sono da dodici.

Contemporaneamente usciranno le interpretazioni riguardanti “Costumi e tradizioni” (tre esemplari da 1,50, 2,00 e 2,20 euro) e “Antiche vedute” (altri tre, in questo caso da 1,70, 2,20 e 2,50).

Le Poste magistrali, inoltre, ipotizzano quale potrebbe essere il programma per il resto dell’anno. Accanto ai tradizionali saluti al patrono dell’Ordine, ossia san Giovanni Battista, e al Natale, continuano le serie uscite nel 2008: “Il disegno nell’arte”, “Maestri della pittura”, “Attività mediche e umanitarie”, “Natura e arte”.

In più, la lista comprende soggetti che richiamano il patrimonio istituzionale, in particolare le medaglie e le insegne dell’Ordine al merito melitense.

Collegate all’attualità sono, invece, le restanti voci: per i santi patroni d’Europa (un richiamo simile figura nel programma italiano) e per la convenzione postale sottoscritta con il Montenegro.


L'anticipazione di “Vaccari news”
La serie ordinaria per l'attuale gran maestro; con altre due emissioni, il 20 aprile aprirà il 2009
Mar 25 2009 - 09:04

Notizie da Vaccari

Appuntamento a Milano

Francobolli, storia postale, materiale per l’asta del 18 aprile e libri agli stand di Vaccari srl

La copertina del volume di Fortunato Marchetto

Lo stock riguardante la filatelia classica; i lotti, solo a richiesta, inseriti nell’asta del 18 aprile; oltre 300 ulteriori proposte con francobolli nuovi e usati, singoli e su frammento, fra le quali molto di Sardegna, Lombardo-Veneto e Toscana. E poi, l’area dedicata alla letteratura, con gli ultimi arrivi, i principali cataloghi e un assortimento per i titoli sempre domandati.

Non mancherà Vaccari srl al salone “Milanofil”, ospitato a Fiera Milano city dal 27 al 29 marzo (orari venerdì e sabato 9.30-18.30, domenica 9.30-14; ingresso gratuito da via Gattamelata). Gli stand aziendali sono caratterizzati dalle sigle B6-B8-D8.

“È uno dei più importanti appuntamenti dell’anno”, conferma il presidente della società, Paolo Vaccari. “Sicuramente, come tradizione, ambienti e mercato, è il più prestigioso. Per tanti collezionisti rappresenta la meta principale, quella alla quale non è possibile mancare”.

“Ecco perché abbiamo predisposto una selezione particolarmente ricca, mirata alla prossima asta, ma non solo. I visitatori troveranno materiale di pregio, che caratterizza la nostra abituale offerta e tanti altri articoli, che meritano di essere studiati”.

Nell’ambito editoriale debutterà il lavoro, postumo, di Fortunato Marchetto. Giunto alla seconda edizione, è intitolato “Carta bollata e marche da bollo del Regno Lombardo Veneto e dei Territori italiani passati all’Impero Austriaco in uso dal novembre 1813 al 1871”. È articolato in 280 pagine e vede aggiornata l’area delle valutazioni, adesso espressa in euro. Non mancano le modifiche ai contenuti; nuovo, in particolare, è il capitolo incentrato sulle produzioni in carantani e fiorini usate nei Kronland, i territori passati direttamente dal Regno d’Italia napoleonico all’Impero. Il prezzo è di 28,00 euro.


Le offerte promozionali
Gli ultimi arrivi a livello editoriale
Lo stand Vaccari srl alla precedente edizione di “Milanofil”
Mar 25 2009 - 00:19

Dall'estero

Budapest punta all’innovazione

Oggi il foglietto con inchiostro termosensibile, venerdì una serie “effetto seta”

Uno dei francobolli ungheresi della serie “Preserva le regioni polari e i ghiacciai”

In tre giorni due emissioni che celano performance tecniche. A prendere l’iniziativa è l’Ungheria, che oggi ricorda il mezzo secolo del reattore per le ricerche di Budapest, e dopodomani varerà l’interpretazione locale della campagna “Preserva le regioni polari e i ghiacciai”.

Nel primo caso, il foglietto da 1.000 fiorini contiene un francobollo esagonale ed impiega un particolare inchiostro sensibile alla temperatura, in grado di far cambiare il colore dello sfondo. Celebra l’impianto scientifico aperto nel 1959 presso la capitale, il più importante del Paese, “biglietto da visita” nei confronti della comunità internazionale ed oggi inserito nel circuito delle strutture specializzate Ue. Oltre ad essere di supporto agli studiosi, collabora alla produzione di isotopi radioattivi per la medicina e l’industria.

Più corposo, anche secondo gli standard che si stanno registrando presso le altre amministrazioni partecipanti, risulta l’omaggio al progetto nato per sensibilizzare sul riscaldamento del pianeta. L’emissione arriverà venerdì ed è composta da quattro francobolli (tagli da 75, 130, 145 e 275 fiorini) e un foglietto (contenente due esemplari da 260 fiorini). Le cartevalori in fogli sono prodotte in due versioni, offset o caratterizzate da una vernice iridescente distribuita a punti, in genere impiegata per i prodotti di sicurezza. L’escamotage dà l’“effetto seta”, effetto -assicurano in posta- in grado di richiamare le atmosfere gelate dei poli. Il blocco è realizzato solo con il secondo procedimento.


La maxi iniziativa sul riscaldamento dei pianeti
Il foglietto per il reattore nucleare, in distribuzione da oggi
Mar 24 2009 - 18:38

Appuntamenti

A “Brocantage” è anche iperinflazione

La mostra dell’antico, organizzata a Novegro (Milano) dal 27 al 29 marzo, propone accanto agli stand la collezione di Benito Carobene sui francobolli tedeschi del 1922-1923

L'autore dello studio, Benito Carobene

Miliardi di marchi per spedire una semplice lettera, magari neppure raccomandata. Succedeva anche questo nella Germania del primo dopoguerra, alle prese con le riparazioni, le tensioni politiche ed i problemi economici. Una testimonianza postale sarà data da Benito Carobene durante “Brocantage”, la mostra-mercato dell’antico in programma tra il 27 ed il 29 marzo.

Suo è lo studio “La grande inflazione tedesca del 1922-23”. Esamina il periodo che va dall’1 luglio 1922 all’1 dicembre 1923, nel quale le tariffe cambiarono addirittura venti volte, con lievitazioni notevoli. Il primo porto per l’interno, ad esempio, nell’arco temporale considerato passa da 3 marchi ad 80 miliardi di marchi!

Questo inconsueta rincorsa dei prezzi, naturalmente, ha obbligato a predisporre francobolli, prodotti ex novo o sovrastampando gli invenduti precedenti con tagli sempre più alti. Anche se i tempi di produzione non riuscivano a stare al passo con le esigenze. Fino a realizzare un francobollo da 50 miliardi, che ha sempre fatto sobbalzare i neofiti per il suo costo apparente. E, comunque, non è quello con il nominale più alto. Nel 1946 in Ungheria uscì un esemplare da 500 milioni di miliardi di pëngo.

La manifestazione si svolge al Parco esposizioni di Novegro, nei pressi dell’aeroporto di Linate. È visitabile dalle ore 10 alle 19; il biglietto d’ingresso costa 8,00 euro.


La mostra-mercato
La collezione spiegata dall'autore (file pdf)
Il 26 novembre 1923 occorrevano 80 miliardi per spedire una lettera ordinaria dalla Germania all'Italia
Mar 24 2009 - 13:03

Appuntamenti

Le Poste di Alessandria tra le mete Fai

Sabato 28 e domenica 29 marzo la 17ª “Giornata” organizzata dal Fondo ambiente italiano. Tra le 580 mete, l’edificio con i mosaici di Gino Severini

Il manuale, utilizzato sabato 28

Non soltanto chiese, palazzi storici, sedi istituzionali, siti archeologici o infrastrutture meritevoli. Tra i 580 beni collocati in 210 città e scelti dal Fondo ambiente italiano per la 17ª “Giornata Fai di primavera” figura la sede postale di Alessandria Centro, che ospita i mosaici creati da Gino Severini tra il 1940 e il 1941. Riguardanti i temi dei trasporti e delle comunicazioni, caratterizzano l’edificio soprattutto all’esterno, con quei tre pannelli alti 1,20 metri e lunghi complessivamente oltre 37. In più, va aggiunto il lavoro interno, nella parte frontale dell’atrio: un’altra superficie, questa di forma quadrata dal lato di 3,60 metri, è riempita con le minuscole tessere. A fianco, nell’originaria sala di scrittura, è presente una pittura murale dell’artista fiorentino Giulio Rosso.

L’edificio, in stile razionalista, è dovuto a Franco Petrucci: i cantieri furono aperti intorno al 1939, mentre la cerimonia inaugurale si svolse il 27 aprile 1941.

La visita è realizzata grazie alla sede cittadina del Fai; sabato 28 dalle ore 15 alle 18.30 è riservata ai soci, ma è possibile iscriversi al momento (la quota è di 39,00 euro annui). Domenica dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 15 alle 18.30, invece, l’invito è rivolto a tutti. È consigliata la prenotazione, telefonando al 338.60.62.679 oppure inviando una mail a gruppofaialessandria@libero.it. Il luogo dell’incontro è davanti all’immobile, in piazza Libertà 23/24.

Attraverso il percorso si potranno osservare, tra l’altro, uno degli uffici postali da campo di proprietà dell’Archivio storico di Poste italiane, reperti e strumenti custoditi nei depositi, alcuni mai esposti, un allestimento che il Circolo filatelico numismatico cittadino ha dedicato a Guglielmo Marconi.

Sabato, dalle 14 alle 19.30, verrà impiegato un annullo speciale. Sarà disponibile, inoltre, una cartolina commemorativa che riporta un’inedita immagine del palazzo all’epoca dei cantieri.

Anziché donare gadget -precisano dall’associazione- il Fai, “in cambio di un sostegno anche piccolo, offre agli italiani due giornate indimenticabili per conoscere «pezzi sconosciuti» di patrimonio culturale e ambientale, che, al di là delle appartenenze pubbliche o private, appartengono moralmente a tutti i cittadini, in quanto parte integrante della vita e della storia del nostro Paese”.


Il Fai e l'iniziativa nel suo complesso
Sabato scorso l'esperienza alla Spezia
Gli uffici postali da campo
L'esterno dell'edificio razionalista, ravvivato con i mosaici di Gino Severini
Mar 24 2009 - 10:17

Notizie dall'Italia

“Emoticon”, ci siamo

Operativo il progetto “Mettiamoci la faccia”, che impiega tre simboli per giudicare un servizio pubblico. Poste comincerà entro il 30 giugno con quindici sportelli a Genova, Melfi e Trieste

Nel novembre scorso l’annuncio, ed ora le prime adozioni, avvenute in quattro sportelli Enpas di Milano, in dodici delle sedi Inps di Aosta, Catanzaro e Lamezia Terme, in quattordici del Comune di Milano. Ma con l’idea di estendere presto il progetto. In base al programma di “Mettiamoci la faccia”, Poste italiane verrà coinvolta entro il 30 giugno interessando quindici punti che erogano servizi postali e finanziari collocati nelle sedi di Genova, Melfi (Potenza) e Trieste.

“I cittadini -spiegano al ministero per la Pubblica amministrazione e l’innovazione- potranno esprimere il loro giudizio sui servizi ricevuti dagli uffici pubblici spingendo il pulsante con la faccina verde (in caso di soddisfazione), gialla (in caso di giudizio neutro) o rossa (in caso di insoddisfazione)”. In questo modo, daranno il proprio contributo per migliorare; se non si sentono convinti, potranno indicare le principali motivazioni: il tempo d’attesa, il comportamento dell’impiegato, la necessità di tornare e l’eventuale esito negativo della richiesta.

Le stesse modalità di giudizio sono già operative per i servizi erogati on-line dall’Aci e per quelli forniti via telefono dall’Istituto postelegrafonici. L’Ipost, poi, estenderà il progetto ai propri uffici di Roma e alle prestazioni assicurate via internet.

Entro il mese di giugno oltre trecento sportelli saranno dotati di terminali per rilevare il gradimento dell’utenza attraverso “touch pad” o “totem”. Introdotti accorgimenti che escludono le manipolazioni sia da parte dei cittadini (il giudizio può essere espresso solo dal cliente cha ha appena ricevuto il servizio e una sola volta per il medesimo servizio), sia da parte degli impiegati.

I dati raccolti potranno essere utilizzati in tempo reale dalle amministrazioni, per individuare le criticità e predisporre i necessari correttivi. Inoltre, gli enti che partecipano alla prova si sono impegnati a rendere pubblici sui loro siti i risultati della rilevazione con cadenza almeno mensile e ad inviare, nel periodo di sperimentazione, rapporti al ministro, Renato Brunetta.


L'annuncio del novembre scorso
Verde, giallo e rosso per esprimere altrettanti giudizi
Mar 24 2009 - 02:15

Emissioni Italia

Tornano piazza di Spagna ed il Barocco

La terza tappa del percorso “Roma capitale 2007-2011” lascia l’epoca antica. Un soggetto simile venne impiegato nel 1989

Potrebbe essere simile a questa la vignetta del nuovo francobollo atteso per il 21 aprile

Dopo vent’anni ritorna. Abbandonando i soggetti risalenti al mondo classico, utilizzati nel 2007 (Foro romano) e nel 2008 (Fori imperiali). La nuova tappa da 60 centesimi del percorso “Roma capitale 2007-2011”, annunciata come le precedenti per il “Natale” cittadino, ossia per il 21 aprile, riguarderà la fase barocca.

La vignetta, attraverso un acquerello contornato dalla solita cornice tricolore, proporrà uno scorcio di piazza di Spagna, con la fontana della Barcaccia, opera di Pietro e Gian Lorenzo Bernini del XVII secolo, la settecentesca scalinata di Trinità dei Monti, l’omonima chiesa e l’obelisco Sallustiano, di epoca imperiale e qui collocato alla fine del XVIII.

Di fatto, è lo stesso panorama che caratterizza uno dei due francobolli emessi il 10 aprile 1989. Dal costo di 400 lire, costituisce, insieme all’analogo richiamo con il sagrato del Duomo di Catanzaro, la terza emissione della serie tematica “Piazze d’Italia”.


I soggetti precedenti della serie “Roma capitale”: nel 2008 i Fori imperiali…
…nel 2007 quello romano
Mar 23 2009 - 23:55

Notizie dall'Italia

Il cda di Poste approva il bilancio

Per la settima volta, il gruppo chiude in positivo. Cala il settore corrispondenze

Settimo bilancio positivo per Poste italiane

Il consiglio di amministrazione, presieduto da Giovanni Ialongo, ha dato il necessario via libera al bilancio consolidato 2008. Per il settimo esercizio consecutivo, il gruppo Poste italiane chiude in positivo, registrando un utile netto, in crescita del 4,6%, a 882,6 milioni (843,6 milioni nel 2007) e un risultato operativo che si attesta a 1,5 miliardi (1,78 nel 2007).

I ricavi totali aumentano del 3,9%, salendo a 17,9 miliardi. Nonostante le performance dell’economia mondiale, l’esercizio ha annotato una buona tenuta dei servizi finanziari e assicurativi (rispettivamente + 2% e +7,7%) e una flessione contenuta allo 0,8% nella corrispondenza.

Significativa è la crescita degli investimenti industriali, “in coerenza con la missione aziendale di costante evoluzione tecnologica e di ammodernamento dei sistemi e dei processi finalizzati al miglioramento della qualità complessiva”. Il volume di risorse diretto al potenziamento delle reti infrastrutturali e dei sistemi riguardanti la tecnologia dell’informazione e della comunicazione (Ict) ha raggiunto i 712 milioni di euro (erano 608 nell’anno precedente), con un incremento del 17,1%.

Tali risorse sono state orientate “in particolare allo sviluppo dei sistemi tecnologici per la riorganizzazione del settore recapito e alla realizzazione del polo tecnologico”. La quota di investimenti (che crescono del 15,8%, segnando 636 milioni contro i 549 del 2007) riferita alla capogruppo e destinata all’Ict si mantiene a ridosso del 50%.

“Anche nel 2008 -ha dichiarato l’amministratore delegato Massimo Sarmi- registriamo un utile in crescita e consolidiamo gli ottimi risultati raggiunti negli ultimi anni. Questi risultati confermano la validità delle nostre scelte strategiche che mirano a garantire livelli di qualità sempre più alti, e ci incoraggiano a proseguire sulla strada dell’innovazione di servizio e di prodotto, così da poter proporre ai clienti soluzioni sempre più all’avanguardia e in grado di intuire e soddisfare le esigenze in continua evoluzione dei cittadini”.

Nel 2008, a riconoscimento dei risultati finanziari e della capacità di innovare, la società ha migliorato per il secondo anno consecutivo la sua posizione tra le “World’s most admired companies” di Fortune, ottenendo una crescita di valutazione che le ha permesso, nel 2009, di scalare la classifica collocandosi tra i migliori operatori mondiali. Lasciandosi alle spalle colossi come la francese La poste e la britannica Royal mail, è giunta vicino a Deutsche e Japan post, ed ha ottenuto un terzo piazzamento tra le italiane presenti in classifica.


I dati rivelati nel 2008
Mar 23 2009 - 18:36

Notizie dall'Italia

Meno scioperi, siamo portalettere

La Commissione di garanzia “promuove” i sindacati attivi nella società, soprattutto quelli che hanno sottoscritto il contratto. I maggiori attriti nel recapito

Durante il 2007 e il 2008, le agitazioni sindacali hanno interessato soprattutto il settore del recapito

Una notevole conflittualità, “seppure inferiore al precedente periodo di osservazione” e che si è mantenuta, in linea di massima, “entro i confini di legittimità tracciati dalla normativa di riferimento”. È il clima che si vive in Poste italiane, registrato a proposito delle agitazioni sindacali organizzate tra il 2007 e il 2008.

A sottolinearlo sono, dalla Commissione di garanzia dell’attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali, i relatori Caterina Catanoso e Vincenzo Valentini. Gli esperti hanno richiamato i procedimenti di valutazione aperti nei confronti delle organizzazioni sindacali: dei quattro esistenti, solo uno si è concluso con un risultato negativo.

Anche sotto questo aspetto, il punto dolente è il recapito, dove la conflittualità sindacale si manifesta soprattutto ricorrendo all’astensione dalle prestazioni straordinarie e accessorie, attuata periodicamente nel suo limite massimo consentito di trenta giorni.

È rimasto, invece, più contenuto il ricorso alla classica azione di sciopero dalle prestazioni ordinarie.

I contrasti interessano soprattutto i rapporti tra le organizzazioni sindacali, dove l’intervento dei gruppi autonomi, non firmatari del contratto collettivo, è volto a “limitare o condizionare l’esercizio del diritto di sciopero da parte degli altri”. I quali, invece, sono tenuti a svolgere procedure di raffreddamento e conciliazione più lunghe ed articolate.

Nella cinquantina di settori monitorati dalla Commissione, durante il 2007 sono stati proclamati 2.017 scioperi di rilevanza nazionale e locale, di cui 731 poi revocati; nel servizio postale sono risultati rispettivamente 136 e 35. Il confronto con gli stessi dati riferiti all’anno successivo mostra un aumento delle dimostrazioni a livello complessivo, ma una diminuzione in quello settoriale: nel loro insieme gli scioperi risultano 2.195, di cui 856 annullati; per quel che concerne l’ambito postale sono 96 e 28.

Resta rilevante, anche se inferiore al passato, il numero di interventi della Commissione, la maggior parte dei quali ha riguardato “la contestazione della regola dell’intervallo tra astensioni dalle prestazioni straordinarie”.


Mar 23 2009 - 10:18

Appuntamenti

Giovanissimi protagonisti. Anche a Milano

Intrattenimenti, giochi, proiezioni per gli alunni delle scuole che visiteranno, dal 27 al 29 marzo, il salone del francobollo. Tra gli sponsor figura Vaccari srl

Mariagrazia De Ros, l'anno scorso a “Romafil”, mentre intrattiene una scolaresca

L’esperienza di Roma dell’anno scorso si ripeterà a “Milanofil”, la manifestazione ospitata a Fiera Milano city dal 27 al 29 marzo. Dove i bambini troveranno percorsi di accoglienza e animazione realizzati con l’intervento di volontari ormai... abituati a lavorare con questo particolare tipo di pubblico.

“In pratica -conferma la responsabile del «Progetto scuola» federale, Mariagrazia De Ros- riprenderemo nelle linee generali quanto già proposto a Roma, con qualche novità. I partecipanti assisteranno ad un tour virtuale sul francobollo, potranno giocare al computer, vedranno una collezione tematica dal vivo spiegata direttamente dal suo autore, saranno coinvolti in una specie di caccia al tesoro tra le collezioni e gli stand dei commercianti. Riceveranno, inoltre, del materiale con cui, se lo vorranno, potranno approfondire, nonché omaggi e gadget forniti dalle ditte che da sempre credono nella nostra iniziativa e la appoggiano generosamente”.

In base alle attuali programmazioni, sono attesi 400-500 alunni da tutto il centro-nord, in particolare da Brescia, Finale Emilia, Milano, Montevarchi, Noale, Novara, Sassuolo e Torino. Una decina i pullman, che si concentreranno soprattutto il venerdì.

I gruppi, opportunamente suddivisi, verranno accolti da Marco Occhipinti in un’area loro dedicata, dove riceveranno una piccola guida realizzata da Luciano Calenda e stampata dalla Federazione fra le società filateliche italiane. Il passo successivo sarà l’incontro con Mariagrazia De Ros, che li intratterrà per venti-trenta minuti attraverso video e giochi a tema. Quindi, la tappa con la collezione didattica tematica di Calenda ed un diversivo tra gli studi in mostra. I partecipanti visiteranno anche l’area commerciale, in un ulteriore momento di animazione che toccherà tutti gli sponsor dell’iniziativa: Abafil, Bolaffi, Cif-Unificato, Cilio, Filagenzia-De Rosa, Marini, Monster-Viennafil e Vaccari. Infine, il ritorno all’area giovani, dove riceveranno un omaggio da parte di Poste italiane.

Il salone, ad entrata libera, sarà allestito nel padiglione 17/2, con ingresso da via Gattamelata. L’orario al pubblico è tra le 9.30 e le 18.30; domenica chiuderà definitivamente alle 14.


L'esperienza dell'ottobre scorso
Il “Progetto scuola” federale
La pubblicità del salone ad una fermata della metropolitana milanese
Mar 23 2009 - 09:14

Emissioni Italia

Il... mistero di don Mazzolari

Sul sito di Poste italiane la data di uscita risulta 27 marzo. Ma è un errore; il giorno corretto è quello annunciato da tempo, cioè il 14 aprile

Un errore ci può scappare sempre, specie se le emissioni si succedono freneticamente. Così, qualche ufficio postale, complice magari il deposito che, rispetto ad un tempo, consegna con maggiore anticipo i francobolli, sbaglia e vende prima della data di uscita ufficiale i francobolli. L’ultimo caso noto risale alla settimana scorsa, con il 2,80 euro per la Valcamonica.

Questa volta, però, ad andare in tilt è lo stesso sito di Poste italiane, che nella scheda riassuntiva indica come giorno di esordio del 60 centesimi per don Primo Mazzolari il 27 marzo. In realtà, come era stato detto e come risulta aprendo la scheda dettagliata, il debutto è fissato sempre per il 14 aprile.

Ndr: durante la mattinata, la data è stata corretta.


La scheda del francobollo
La vendita anticipata del 2,80 euro per la Valcamonica
Come appare in questo momento la videata del sito di Poste italiane, dedicata al quadro d'insieme delle emissioni 2009
Mar 23 2009 - 01:05

Notizie dall'Italia

Al via il premio “Giovanni Riggi di Numana”

Verrà destinato a chi, in qualsiasi ruolo, si contraddistingue nel collezionismo dei francobolli ordinari dell’area italiana

Giovanni Riggi di Numana

È intitolato a Giovanni Riggi di Numana il premio che l’associazione da lui fondata nel 1992, la Collezionisti italiani di francobolli ordinari, ha varato nel fine settimana per ricordarlo.

È rivolto a collezionisti, giornalisti, scrittori, personalità e studiosi, artisti “o chiunque si sia contraddistinto nella promozione, nello studio e nel collezionismo dei francobolli ordinari dell’area italiana e che quindi abbia dato lustro a questa branca della filatelia”.

Il nominativo sarà selezionato sulla base delle proposte inviate alla segreteria del Cifo da parte dei soci; sono esclusi gli stessi iscritti e chi in passato ha già ottenuto il riconoscimento. La scelta finale sarà del comitato organizzatore, composto dal consiglio direttivo del Cifo, da un rappresentante della famiglia Riggi e dall’assessore alla cultura del Comune di Pecetto Torinese, luogo in cui ha sede il sodalizio e si svolgerà la cerimonia.

Il premio avrà una cadenza annuale; consiste in una targa e in un diploma da consegnare all’assegnatario, che provvederà a firmare il registro dei vincitori.


La scomparsa del collezionista; era il 5 gennaio 2008
Mar 22 2009 - 01:36

Libri e cataloghi

La nuova rivoluzione russa

Niente politica, ma economia: i forti aumenti registrati per i francobolli fino al 1959 hanno indotto l’Unificato a realizzare un minicatalogo che rivede le quotazioni dell’intero periodo classico

Riviste le quotazioni per la Russia imperiale e l’Urss fino al 1959

Un mercato decisamente vivace. Tanto da aver obbligato l’Unificato a proporre un aggiornamento prezzi, che dopo neanche due anni integra il biennale 2007-2008 riguardante l’Urss e i quindici Paesi usciti dal suo smembramento.

I cambiamenti, va subito sottolineato, riguardano soltanto la parte più antica, che si esaurisce con il 1959. Parte che è riproposta integralmente e con le stesse informazioni tecniche nel nuovo catalogo, organizzato in 64 pagine illustrate in bianco e nero e venduto a 16,00 euro. Dopo il 1960, sono state segnalate appena quattro voci.

L’aver riedito il catalogo -precisa l’azienda- è stata una scelta “necessaria e improcrastinabile”, vista la “domanda mondiale in continua espansione”. Il fenomeno ha indotto variazioni alle stime economiche “in alcuni casi aumentate del 100% ed oltre” e, più in generale, ha toccato la quasi totalità delle produzioni emesse nel periodo. Fenomeno più evidente con i francobolli dalla gomma integra, mentre “circoscritti ed in genere di minore entità” sono i ritocchi per i linguellati. “Quasi incredibili” risultano le modifiche che interessano varietà e non dentellati.

Ma già a partire dai linguellati -ossia dallo standard collezionistico dell’epoca- sono diversi gli aumenti importanti, sin dalle prime emissioni imperiali con l’aquila in rilievo. La seconda serie, uscita nel 1858, passa da 23mila a 60mila euro. Il 5 rubli del 1906 decuplica, andando da 66 a 660 euro. Raddoppiato da 90 a 185 l’omaggio del 1913 alla casata dei Romanov.

La situazione si ripete per la Repubblica socialista: modesti o inesistenti gli aggiornamenti alle primissime voci, ma già le marche fiscali del 1922, espresse in marchi tedeschi e utilizzate per la posta aerea dall’Ambasciata di Berlino a Mosca, passano da 31mila a 107mila euro. Il cordoglio per la morte di Lenin, del 1924, è un altro testimone del mercato: 810 euro due anni fa, 1.200 oggi. Se l’ordinaria del 1923-1925 scende da 290 a 220 euro, la stessa ma nella versione filigranata del 1925-1926 cresce da 160 a 200, mentre la contestuale non dentellata registra il passaggio da 140 a 220. Un altro caso significativo è il foglietto del 1932 per l’Esposizione filatelica di Mosca: da 7.500 a 32mila; se poi possiede le iscrizioni nel margine superiore, il salto è da 75mila a 200mila.


La segnalazione del catalogo completo
La scheda riguardante l’aggiornamento
Mar 21 2009 - 14:34

Emissioni Italia

Vendita anticipata per la valle Camonica

L’episodio -certo non nuovo- è accaduto in provincia di Belluno

Un soggetto atteso da troppo tempo, quello con le incisioni rupestri della Valcamonica, e qualche ufficio postale non ha visto l’ora di utilizzarlo per affrancare missive. Sia pure per un banale errore, peraltro non così raro come si pensa.

L’omaggio al primo sito italiano inserito nella lista dell’Unesco sotto il titolo del Patrimonio mondiale dell’umanità, quindi, ha avuto già il debutto. Anche se la data ufficiale di vendita è stata fissata per il prossimo 27 marzo.

L’episodio è avvenuto in provincia di Belluno: il 2,80 euro, applicato su una busta non raccomandata, porta il timbro di Lozzo di Cadore con la data del 19 marzo.

A segnalarlo è il collezionista (si occupa di Repubblica e funghi) Maurizio “Taurus”.


I dati sull’emissione
Tra le recenti vendite anticipate per sbaglio: il Veneto dell’anno scorso...
...e il Leo Longanesi del 2005
La busta del tipo “americano” con il 2,80 euro timbrato due giorni fa
Mar 21 2009 - 02:17

Appuntamenti

La Posta dà spettacolo

L’evento è per questa sera alla Spezia: la sede di piazza Verdi 12, che conserva i mosaici futuristi di Fillia ed Enrico Prampolini, accoglierà una delle iniziative cittadine per la “Notte bianca”

Il manuale impiegato questa sera, dalle 18 alle 24

Futurismo e mondo delle comunicazioni a braccetto. Succede alla Spezia, dove la sede principale di Poste italiane, in piazza Verdi 12, conserva gli enormi mosaici di Fillia ed Enrico Prampolini. Si trovano in cima alla torre dell’edificio e si sviluppano sui quattro lati per circa 200 metri quadrati. In genere non sono visitabili dal pubblico.

Questa sera alle 21, in occasione della sesta “Notte bianca”, l’immobile ospiterà l’evento-spettacolo “La vista del mondo”, tratto dall’omonimo poema di Ettore Cozzani (1884-1971), editore, scrittore e saggista spezzino che ha subìto l’influenza futurista. La proposta, per la regia di Memè Perlini, vede partecipare Jole Rosa; è prodotta da X-lab in collaborazione con Poste italiane. Sarà replicata, per un pubblico limitato, alle 21.45 e alle 22.30.

Dalle 18 alle 24, inoltre, verrà impiegato un annullo speciale.

L’iniziativa, voluta dal Comune, si inserisce in un più ampio programma organizzato in molteplici sedi, che dalle ore 18 si prolungherà fino alle 2 del mattino. Prevede l’ingresso gratuito nei musei, spettacoli nelle piazze e nei teatri, l’apertura straordinaria dei negozi e dei ritrovi pubblici.


Uffici in… stile
La “Notte bianca” spezzina (file pdf)
La sede di La Spezia Centro: il palazzo dall'esterno e, sotto, un particolare dei mosaici conservati nella torre
Mar 20 2009 - 16:02

Appuntamenti

Sulle tracce del “grand tour”

L’iniziativa è programmata a Palermo per domenica 22 marzo; è ancora possibile iscriversi

Una passeggiata che inizia alle 8.45 e dura circa tre ore, dalla pagoda Albab, in piazza San Giorgio dei Genovesi, fino all’hotel delle Palme. Alla scoperta di Palermo, riletta attraverso le impressioni lasciate dai visitatori che nel passato partecipavano al “grand tour” d’Italia.

A proporlo per domenica 22 marzo (prenotazione obbligatoria telefonando allo 091.611.87.75; costo 5,00 euro, gratis per bambini fino ai dodici anni) è la cooperativa Ali, che opera in collaborazione con l’assessorato cittadino al turismo.

Il “grand tour” -spiegano i promotori- “è quel viaggio del sapere e della conoscenza, di piacere ed evasione che porta in Sicilia i rampolli delle famiglie nobili di tutta Europa, oltre ad artisti ed intellettuali che qui, nel cuore del Mediterraneo, intraprendono un percorso iniziatico alla scoperta dell’arte classica e della propria armonia interiore”.

Viaggio esotico ed avventuroso, da Napoli fino a Palermo con il “postale Reggio” in una traversata di tre o quattro giornate, le insidie di galeotte barbaresche e poi sulla terraferma, per le mulattiere, scortati dai “campari” armati fino ai denti per prevenire l’assalto dei briganti. Locande, alberghi, vicoli e strade di Palermo “riemergono dall’oblio grazie alle parole e ai commenti, le descrizioni -ammirate o indignate- degli «illustri visitatori» che qui hanno soggiornato”. Sono poeti, scrittori, musicisti, pittori, scienziati, il cui passaggio ha lasciato un segno o che a loro volta, così profondamente segnati, riporteranno nelle loro opere le impressioni, le immagini e le atmosfere della città.


Il sito degli organizzatori
I visitatori della Sicilia d'antan, le loro testimonianze ed i luoghi che hanno visitato tornano protagonisti
Mar 20 2009 - 12:36

Dall'estero

Il servizio? Più caro in Danimarca e in Italia

La tariffa ordinaria per l’interno dei 27 Paesi Ue monitorata dalla Free and fair post iniziative. Nel 2008 le Poste meno costose sono risultate le maltesi: 19 centesimi, contro i 67 di Copenhagen e i 60 di Roma

La Ffpi segue il mercato postale nei 27 membri Ue

Il confronto è solo economico. Non tiene conto, cioè, della qualità. Ma è comunque indicativo: l’aver spedito nel 2008 una lettera ordinaria per l’interno in un qualsiasi Paese Ue avrebbe comportato costi decisamente diversi secondo il luogo di impostazione.

Se la palma della convenienza (19 centesimi) è da attribuire a Malta, seguita da Slovenia (23) e, a pari tariffa, da Romania e Ungheria (27), la realtà più cara è la Danimarca, dove per l’analogo servizio occorreva sborsare 67 centesimi. Sette in più dell’Italia, che si prospetta al secondo posto nella graduatoria.

Il confronto è stato compiuto dalla Free and fair post iniziative (Ffpi), realtà che dal Belgio propugna l’esigenza di raggiungere presto la liberalizzazione e un’equa concorrenza nel settore.

Rispetto al 2007, l’anno scorso è stato registrato soltanto un lieve aumento, che comunque coinvolge un numero di amministrazioni inferiore rispetto ai precedenti rilievi. Sono complessivamente dieci le realtà che hanno ritoccato almeno la voce base: Belgio, Bulgaria, Danimarca, Francia, Grecia, Portogallo, Regno Unito, Slovenia, Spagna e Ungheria, con i rialzi più forti decisi ad Atene, Copenhagen e Parigi.

Forse una semplice combinazione, ma la Ffpi fa notare che la tariffa è rimasta inalterata in tutti quei Paesi che hanno già liberalizzato il mercato, ossia Estonia, Finlandia, Germania e Svezia.


A confronto i 27 Paesi Ue: il costo, iva esclusa, per spedire una lettera ordinaria all’interno. In rosso le realtà che hanno aumentato le tariffe nel 2008, in verde quelle completamente liberalizzate (fonte: Ffpi)
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