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  • i programmi aggiornati di Italia, San Marino, Vaticano e Smom;
  • l'archivio di tutte le informazioni che abbiamo diffuso nel tempo (è possibile fare ricerche sia in ordine cronologico, sia per parola chiave, sia per area);
  • i comunicati diramati alla stampa;
  • l'elenco dei prossimi appuntamenti (mostre ed eventi).
Buona lettura
Lo staff di "Vaccari news"

Mag 01 2009 - 00:52

Dall'estero

Niente festa, siamo cinesi

Intanto, la regione speciale di Macao ricorda il “Primo maggio”

Se buona parte del mondo produttivo oggi è fermo per il “Primo maggio”, in Cina fervono le attività. Pechino, infatti, emette quattro esemplari da 1,20 yuan. Sono destinati a promuovere l’“Expo”, che aprirà esattamente fra un anno a Shanghai con lo slogan “Migliore città, migliore vita”.

Ma anche nella regione amministrativa speciale di Macao gli sportelli postali risultano all’opera, proprio per la “Festa del lavoro”. Tre soggetti allegorici (i primi due sono francobolli da 1,50 e 5 patacas; il restante è confezionato come foglietto da 10 unità) celebrano i centovent’anni da quando la ricorrenza venne formalizzata.

Il punto di riferimento storico sarebbero una manifestazione effettuata a New York nel 1882 e soprattutto i sanguinosi incidenti verificatisi a Chicago agli inizi del maggio 1886. Solo nel 1889 la Seconda internazionale di Parigi decise di dedicare la giornata a sostenere i lavoratori e le loro richieste (in particolare, il turno produttivo di otto ore). L’iniziativa venne concretizzata l’anno successivo, come ricorda il 600 lire italiano emesso, in vista del centenario, il 28 aprile 1990. Anticipato da un altro celebrativo, il 1.200 lire del 29 aprile 1983.

Nel Bel Paese le manifestazioni sindacali saranno rivolte al dramma dei terremotati d’Abruzzo. Per questo l’appuntamento più significativo si svolgerà alla caserma della Guardia di finanza di Coppito (L’Aquila).


Il sito dell'“Expo 2010” (anche in inglese e francese)
La sosta di Benedetto XVI a Coppito
La serie di Macao per la “Festa del lavoro”
Apr 30 2009 - 23:07

Notizie dall'Italia

La filatelia ha fruttato 219 milioni

Il dato, in aumento di 53 milioni rispetto al 2007, riguarda il 2008 di Poste italiane. Pure il numero di collezionisti è messo a bilancio: sarebbe un milione e mezzo

Erano 166 i milioni di euro denunciati nel 2007, diventati 219 nel 2008, con un aumento del 31,9%: è l’incasso dichiarato da Poste italiane alla voce “filatelia”. Il dato è inserito nella relazione che accompagna il bilancio annuale, un mese fa approvato dal consiglio di amministrazione e che ora ha ottenuto il necessario disco verde dall’assemblea degli azionisti. L’esercizio -è il commento- conferma “la vivacità del mercato filatelico in un momento di congiuntura economica sfavorevole registrando un buon incremento delle vendite dei francobolli. Inoltre, i collezionisti fidelizzati e i clienti in genere, se da un lato hanno effettuato acquisti in numero superiore alle abitudini consuete, dall’altro hanno diminuito la spesa per i prodotti filatelici collaterali che hanno quindi registrato una leggera flessione delle vendite”.

A proposito degli appassionati, anche il loro numero sarebbe ben definito. “Il mercato filatelico -si legge nella relazione- è costituito da circa un milione e mezzo di collezionisti, che formano una delle più importanti categorie di collezionismo in Italia”.

Un altro elemento interessante è il costo per stampare le cartevalori: 23,632 milioni di euro, contro il più alto 24,790 indicato dodici mesi prima. Un ulteriore indizio che testimonia il loro minore impiego.


Così l'affrancatura nel 2008
Stando ai dati ufficiali, la vendita a scopi collezionistici è decisamente aumentata nel giro di dodici mesi
Apr 30 2009 - 21:56

Notizie dall'Italia

Affrancare sì, ma senza... affrancatura

È il trend confermato anche per l’anno scorso ed ora segnalato dal bilancio consuntivo di Poste italiane. Calati di 135 milioni gli invii non descritti

Come si pagavano gli invii nell’Italia del 2008? La risposta emerge analizzando il bilancio annuale di Poste italiane ora, dopo il via libera da parte dell’assemblea degli azionisti, reso pubblico.

Nei ricavi si conferma che il sistema più fruttuoso non prevede la materiale affrancatura, ma semplici simboli o testi a stampa. Il sistema, utilizzato per grandi clienti e corrispondenza massiva, ha generato un mercato pari a 1,671 miliardi di euro (1,681 nel 2007). L’alternativa più gettonata consiste nei sistemi meccanici impiegati dal mittente o presso gli sportelli, equivalenti a 1,337 miliardi (1,401), mentre la vendita di cartevalori ha contato appena per 563 milioni (617).

Tutti importi, in ogni caso, più bassi rispetto a quelli registrati nei dodici mesi precedenti. Scese anche le spedizioni in abbonamento postale (stampe periodiche e vendita per corrispondenza effettuate con tariffe ridotte dagli editori), che ora valgono per 193 milioni (erano 200 l’anno scorso) e con l’estero, arrotondate a 139 milioni (150). Decisamente più alta, invece, è la voce per i servizi integrati, cioè le notifiche di atti giudiziari, amministrativi e contravvenzioni, nonché i frutti della convenzione con l’Agenzia delle entrate per posta massiva e raccomandate. L’insieme di queste prestazioni ha inventariato 201 milioni (151).

Più in generale, “il 2008 evidenzia un arretramento dei volumi dei prodotti postali che si attestano a 6.444 milioni di pezzi lavorati contro i 6.619 milioni di spedizioni del 2007”. Il trend “è riconducibile essenzialmente, sia alla contrazione generale del mercato postale, sia ai primi effetti del processo di liberalizzazione”. Questi due fenomeni risultano particolarmente evidenti nel comparto della posta non descritta, che ha registrato un decremento dei volumi equivalente al 4,2%, cioè a 135 milioni di invii in meno.


L’approvazione del bilancio da parte del cda
La tabella riguardante i ricavi per i servizi postali (dati in migliaia di euro)
Apr 30 2009 - 16:39

Appuntamenti

Parole come armi

È il titolo della mostra sulla propaganda della Prima guerra mondiale, allestita a Rovereto fino al 14 giugno

I vocaboli, detti o scritti, possono essere potenti e colpire come una pistola o un fucile. Lo sanno bene al Museo storico italiano della guerra, che a Rovereto (Trento), fino al 14 giugno, propone la mostra “Parole come armi”, dedicata alla propaganda nel Primo conflitto mondiale.

Fu soprattutto -spiegano i promotori- una “guerra di materiali”, nella quale i soldati di ogni Paese partecipante vennero gettati allo sbaraglio, consumati a milioni e senza risparmio nelle battaglie di sfondamento. È in tale periodo che emerge l’importanza della propaganda: “si doveva convincere il nemico a disertare o a ribellarsi ai suoi ufficiali”; ci volevano parole che sapessero, come proiettili sparati da lontano, raggiungere il soldato e restare dentro di lui. Bisognava escogitare gli argomenti adatti, il linguaggio più chiaro, il veicolo più efficace. Ecco allora i volantini, le locandine con disegni satirici, gli opuscoli lanciati sulle linee e sulle retrovie dagli aerei, sparati con granate senza esplosivo o deposti fra le trincee.

Come argomento polemico principale, Roma impiegò il carattere multietnico dell’Impero Austroungarico, mentre la controparte insistette sull’egoismo ed il cinismo britannici, sull’inefficacia dell’intervento Usa, sulla miseria in cui vivevano gli italiani a causa del conflitto.

Il percorso comprende la riproduzione di lettere con cui i prigionieri spiegavano come venivano trattati e cartoline. Ospitato all’ingresso dello stesso Museo, al castello in via Castelbarco 7, è visitabile pagando un biglietto da 2,50 euro.

Aggiornamento: la mostra è stata prorogata al 27 settembre.


Per saperne di più
Da Trento a Trieste: la mostra sulle cartoline imperial regie
Non manca il richiamo postale alla mostra proposta dal Museo storico italiano della guerra
Apr 30 2009 - 11:06

Notizie dall'Italia

Aspettando il francobollo, la... rossa

L’impronta festeggia il 150° del quotidiano fiorentino “La nazione”, nato nel difficile 1859. Oggi a palazzo Vecchio l’apertura della mostra sul Risorgimento

Il 150° anniversario dalla fuga di Leopoldo II e dalla nascita del Governo provvisorio (oggi alle ore 12 si inaugura la mostra a palazzo Vecchio, che propone anche una sintetica collezione dell’Aspot). Ma non basta: per Firenze il 2009 segna, allo stesso tempo, il secolo e mezzo del proprio quotidiano, “La nazione”.

“Nacque -ricorda Gian Carlo Sorelli, al giornale dal 1947 al 1987 come ispettore alla diffusione e alla promozione- il 14 luglio 1859, in poche ore, per volere del capo dell’Esecutivo toscano, Bettino Ricasoli. Aveva un solo obiettivo: protestare per l’avvenuto armistizio stipulato da Napoleone III, nonostante tutte le vittoriose battaglie della Seconda guerra d’indipendenza condotte dalle truppe franco-piemontesi e la ritirata degli austriaci. L’accordo metteva in pericolo la progettata politica di Cavour e dello stesso Ricasoli per giungere all’unificazione, costringendo alle dimissioni Cavour”.

“È stato un combattente giornale politico; fra i suoi collaboratori annovera persone del calibro di Alexandre Dumas padre: fu, al seguito dei «Mille», il primo inviato di guerra nella storia dei giornali. E poi vi hanno lavorato Edmondo De Amicis, fondatore e direttore di giornali, Massimo D’Azeglio, Giosuè Carducci, il cronista Carlo Lorenzini, noto come «Collodi», Niccolò Tommaseo, Luigi Settembrini...”.

Tra le iniziative per il giro di boa è atteso, proprio il 14 luglio, un francobollo da 60 centesimi. Nel frattempo, però, la promozione postale avviene attraverso l’affrancatrice meccanica.


Il sito del quotidiano
Le iniziative per l'anniversario della testata
La mostra a palazzo Vecchio
L'impronta dell'affrancatrice meccanica
Apr 30 2009 - 06:57

Dall'estero

Due euro per l’euro

Anche Malta ricorda il giro di boa della moneta comune. Cinque anni fa il suo ingresso nella Ue, insieme ad altri nove Paesi

Il francobollo dedicato alla moneta unica

Dieci anni di moneta unica: la piccola collezione, che vede già l’apporto di Belgio, Cipro, Lussemburgo, Portogallo, Romania e Slovenia, si allarga con un nuovo contributo. Debutta oggi e proviene da Malta, che ha messo a punto un 2,00 euro riproducente la nuova moneta distribuita in gennaio.

La Valletta ha introdotto la divisa europea, contemporaneamente a Nicosia, solo dall’1 gennaio 2008, dopo essere entrata nell’Ue con il “gruppone” di dieci candidati l’1 maggio 2004. Da quest’ultimo avvenimento è già passato un lustro, come ricorda la cartolina celebrativa, anch’essa al suo esordio. Riprende la mappa e la bandiera nazionali, le stelline e il continente, associandoli ad uno dei due francobolli usciti all’epoca ed aggiornato nel nominale: dai 28 centesimi di lira agli attuali 1,20 euro. La citazione dentellata ritrae il momento della firma durante la cerimonia dell’adesione, registrata ad Atene nel 2003; presenta il primo ministro, Eddie Fenech Adami, e il responsabile agli Esteri, Joe Borg, di allora.


Tra le sottolineature del decennale già uscite, quella del Lussemburgo
Il via libera a Malta e Cipro per accedere alla zona euro
L'iniziativa speciale alla vigilia dell'ingresso nell'Unione
La cartolina ricordo per i cinque anni dell'adesione all'Ue
Apr 29 2009 - 23:37

Notizie dall'Italia

Maggiori possibilità per la Cassa depositi e prestiti

Grazie a libretti e buoni postali fruttiferi, il risparmio postale ha raggiunto i 175.116 milioni (+11,4% rispetto al 2007)

Risparmio postale: +11,4% in un anno

Un più ampio utilizzo del risparmio postale ma- è la sottolineatura- “a condizioni più severe”. È una delle scelte raggiunte oggi dal consiglio di amministrazione della Cassa depositi e prestiti dopo le attese modifiche allo statuto. Ora, i cambiamenti dovranno essere sottoposti all’assemblea straordinaria degli azionisti, fissata per il 13 e, in seconda convocazione, il 14 maggio.

La Cassa, con i cambiamenti, potrà impiegare i flussi depositati in posta, oltre che per la tradizionale attività di finanziamento del settore pubblico, anche per concedere finanziamenti a favore di soggetti pubblici o privati, purché siano operazioni di interesse pubblico previste dallo statuto interno e promosse da soggetti pubblici. In base alle norme emanate dal ministero dell’Economia e delle finanze, rientrano nella categoria le operazioni indotte da una concessione pubblica, destinatarie di contributi pluriennali pubblici o comunitari o di altre forme di agevolazione pubblica, realizzate come partenariato pubblico-privato, cofinanziate dalla Banca europea per gli investimenti o inserite in piani o altri strumenti di programmazione di soggetti pubblici. I finanziamenti potranno essere concessi direttamente o tramite il sistema bancario. L’intervento della Cassa potrà assumere qualsiasi forma: concessione di finanziamenti, rilascio di garanzie, assunzione del capitale di rischio o di debito. Potenziali interlocutrici pure le piccole e medie imprese, ma per finalità di sostegno dell’economia; in tale caso, i supporti saranno riconosciuti soltanto attraverso l’intermediazione del sistema creditizio.

La seduta del consiglio, presieduta da Franco Bassanini, ha ratificato, inoltre, la nomina di Massimo Varazzani quale amministratore delegato.

Oggi si è svolta pure l’assemblea, che ha approvato il bilancio separato 2008 (risultato di gestione: 2.444 milioni, il 4% in più rispetto al 2007; utile netto 1.389 milioni, +1,2%) e presentato quello consolidato (cioè di Cassa e Gruppo Terna, con un utile netto di pertinenza della capogruppo di 1.414 milioni, -14,9% rispetto all’esercizio precedente).

Nell’ambito delle passività di bilancio, la raccolta tramite risparmio postale ha raggiunto i 175.116 milioni (+11,4% rispetto alla fine del 2007), grazie ai positivi risultati registrati sia dai libretti di risparmio, sia dai buoni fruttiferi. Come raccolta netta, i due prodotti hanno registrato, rispettivamente, i 4.310 e i 10.234 milioni.


La seduta di novembre della Cassa
Gli ultimi guai del bancoposta
Apr 29 2009 - 16:18

Emissioni Italia

Nuove produzioni, regna il caos

Pure la serie PostEurop in vendita prima del tempo

Una svista può essere accettabile, due pure. Ma quello che sta succedendo nelle ultime settimane ha solo un nome: il caos.

Anche la serie PostEurop, attesa per il 7 maggio, sarebbe in circolazione. Perlomeno il taglio da 60 centesimi che, come segnala il giornalista Claudio Baccarin, è stato impiegato per affrancare una lettera, poi spedita e timbrata a Venezia ieri, 28 aprile.


Alcune delle precedenti segnalazioni
La scheda dell'emissione
Il nuovo plico, annullato ieri, testimonia un'altra vendita prima del tempo
Apr 29 2009 - 11:34

Dall'estero

Niente indù a Bologna

Anche le buste che giungono in Australia sono monitorate per evitare importazioni non gradite. Durante il Rakhi, un festival annuale, vengono trattate tutte quelle provenienti dall’India

Una banale lettera spedita nel luglio scorso in Australia, e solo ora tornata indietro con la motivazione “sconosciuto”. Ma a destare l’attenzione è un altro adesivo, in cui si certifica che il plico è stato trattato per una non meglio precisata quarantena. Che non interessa, tanto per essere chiari, l’attuale influenza suina scoperta in America.

“Vaccari news” ha voluto saperne di più, contattando l’Australian quarantine and inspection service (Aqis). “Il Governo australiano -precisano dalla struttura- chiede che l’Aqis controlli il 100% della posta internazionale in entrata. Verifica all’incirca 150 milioni di missive ogni anno, impiegando i raggi «X» e i cani”. I plichi sospetti sono sottoposti ad ulteriori accertamenti, che in genere richiedono la loro apertura e il controllo fisico. Nel momento in cui il dubbio si rivelasse fondato, il destinatario dell’invio può scegliere se autorizzare i necessari trattamenti, respingerlo al mittente o distruggerlo.

Nel caso specifico, l’etichetta rossa testimonia che la lettera è finita tra quelle controllate durante il Rakhi, un festival annuale indù. In luglio ed agosto le corrispondenze che arrivano dall’India sono trattate in blocco per minimizzare ogni evenienza, e solo dopo il compiuto trattamento l’operatore applica l’avviso. Trattamento che -garantiscono gli esperti- è completamente sicuro e richiede oltre quattro settimane per completarsi. Dopo questa fase, la missiva è rimessa nel circuito per essere consegnata al destinatario.

E la lettera timbrata a Bologna? Probabilmente, un semplice errore, tagliano corto dagli uffici. D’altro canto, vista dall’Australia, l’Italia non è poi così distante dall’India. Nemmeno in ordine... alfabetico.


Per saperne di più (sito in inglese)
La busta che ha originato l’indagine e, in alto a sinistra, l’etichetta raddrizzata per facilitarne la lettura (archivio Mario Pozzati)
Apr 29 2009 - 02:35

Dall'estero

Monaco? A tutto gas

Nell’infornata odierna, anche il nuovo omaggio al “Grand prix automobile”

Il francobollo per l'80° anniversario, disponibile da oggi

Nella gara a due tra “Grand prix automobile” e “Mille miglia”, questa volta vince la prima. Ma soltanto perché il francobollo, varato per l’80° anniversario della manifestazione sportiva, arriva oggi, mentre quello della più vecchia (essendo nata nel 1927) concorrente italiana sarà disponibile il 14 maggio.

Firmata dal Principato di Monaco, la carta valore costa 70 centesimi e rappresenta l’ultimo omaggio di una quadreria dentellata piuttosto corposa. Comprende, ad esempio, l’1,00 franco del 23 maggio 1979 per il mezzo secolo dell’appuntamento, il 3,00 franchi (o 46 eurocentesimi) del 16 aprile 1999 per il settantesimo e l’1,20 euro del 14 aprile 2004 per il settantacinquesimo. Ricordate, poi, le edizioni numero venti (con l’1 franco del 6 giugno 1962), venticinque (quindici esemplari da 1, 2, 5, 10, 18, 20, 25, 30, 40, 50, 60, 70, 100, 230 e, aereo, 300 centesimi del 28 aprile 1967), cinquanta (il 2,50 del 13 marzo 1992) e sessanta (l’1,22 euro in foglietto con l’1,07 per il “Rally di Montecarlo” del 16 gennaio 2002).

La gara -ricordano agli sportelli- è una parentesi atipica nel mondo della “Formula 1”, perché si sviluppa in città su un tracciato sinuoso. “Solo i migliori si sono imposti a più riprese: Ayrton Senna (sei volte), Graham Hill e Michael Schumacher (cinque), Alain Prost (quattro)”.


L'omaggio per la “Mille miglia”
Apr 28 2009 - 21:21

Notizie dall'Italia

A scuola di posta

Numerosi gli interventi formativi di base e di aggiornamento messi a punto negli ultimi tempi. E che spaziano in diversi ambiti...

Lavorare nel servizio postale richiede anche costanti aggiornamenti, su argomenti molto diversi

L’alfabetizzazione informatica, che interesserà, dal maggio 2009 al dicembre 2010, quasi 13mila persone, non basta.

La formazione interna di Poste italiane riguarda diversi altri ambiti. Come l’addestramento per impiegare i nuovissimi palmari, rivolto specificamente a 12mila portalettere. Oppure gli approfondimenti riguardanti le procedure da attivare davanti allo smarrimento o al furto di plichi registrati: in questo caso, si pensa a due esperienze diverse, una destinata agli operatori dei centri di smistamento, l’altra a quelli che si occupano di recapito. Coloro, e sono 125, che lavorano all’interno degli impianti di meccanizzazione e che ne abbisognano, saranno introdotti, invece, alla videocodifica.

Un modulo a parte concerne quanti operano all’interno delle zone aeroportuali, poiché, non bisogna dimenticarlo, la società è formalmente incaricata di controllare i dispacci che viaggiano in quota.

Percorsi specifici pure per chi è allo sportello, ad esempio, con l’aggiornamento sulla sicurezza ai fini antirapina. Attraverso un corso on-line sono già stati sensibilizzati 38mila dipendenti, mentre tra novembre e dicembre altri 6.300 sono entrati in aula. I due approcci, che potenzialmente si rivolgono ad un pubblico di oltre 70mila lavoratori, stanno continuando nel 2009. Si aggiungono agli altri. Fra questi, quelli in materia di privacy o di strumenti finanziari da proporre ai clienti.


I nuovi palmari: l'esperienza del portalettere
Sicurezza agli sportelli, il caso di Roma
I dirigenti a scuola di filatelia
Apr 28 2009 - 15:21

Vaticano

Il cielo come appariva nel Settecento

Due delle otto osservazioni astronomiche dipinte dal pittore Donato Creti riprese nella serie PostEurop

Due tele ad olio di Donato Creti, il pittore cremonese vissuto tra il 1671 e il 1749. Sono i soggetti scelti per il contributo papale al giro PostEurop 2009.

Fanno parte di una serie di otto dipinti, intitolata “Osservazioni astronomiche” e richiesta dal conte bolognese Luigi Marsili nel 1711. Il quale -precisano dai Musei vaticani, che oggi conservano l’insieme- ne fece regalo a Clemente XI per convincerlo dell’importanza di una specola. Il dono permise di raggiungere lo scopo, poiché poco dopo a Bologna venne inaugurato il primo osservatorio astronomico pubblico d’Italia.

I quadretti, grandi 51x35 centimetri, raffigurano il sistema planetario allora conosciuto: il Sole, la Luna, Mercurio, Venere, Marte, Giove, Saturno e una cometa. I due soggetti proposti dall’Ufficio filatelico e numismatico sono il Sole (ripreso nel 60 centesimi) e Saturno (65). Come per l’analoga emissione di San Marino, le vignette citano le stelline della bandiera europea.

La serie è organizzata in fogli da dieci e tirata in 250mila coppie. Appartiene al gruppo di cartevalori atteso il 20 maggio.


Le “Osservazioni astronomiche” di Donato Creti ai Musei vaticani
Le altre emissioni del 20 maggio: la serie per santa Francesca Romana…
…e quella per gli avvenimenti culturali
I due francobolli PostEurop
Apr 28 2009 - 09:01

Dall'estero

Il “Grand prix” alla Finlandia

Il secondo ed il terzo piazzamento a Francia e Slovacchia. Gettonati foglietti e congiunte

Il francobollo premiato nella categoria nazionale

Questa volta, l’Italia non ce l’ha fatta, anche se -per quel che risulta a “Vaccari news”- nella selezione sarebbe arrivata quarta. Un risultato comunque alto, ma che non le ha dato il diritto a salire sul podio.

L’edizione 2009 del belga “Grands prix de l’art philatélique”, riguardante 101 produzioni incise ed uscite l’anno scorso nei Paesi Ue, ha riconosciuto come vincitrici Finlandia, Francia e Slovacchia.

Helsinki ha primeggiato per via del foglietto, in congiunta con la Groenlandia, contenente due cartevalori di prima classe, in vendita a 0,80 euro l’una dal 20 ottobre 2008. Richiamano il geologo ed esploratore Adolf Erik Nordenskjöld nonché il suo battello. L’insieme ha visto operare di bulino Martin Mörck.

Parigi, grazie al lavoro di Jacky Larrivière, ha raggiunto il secondo posto con l’1,33 euro per il poliedrico artista Honoré Daumier, uscito il 10 novembre.

Bratislava si è classificata terza con un altro blocco. Disponibile dal 12 settembre, contiene un 40 corone e due vignette riguardanti il fotografo Karol Plicka. È stato realizzato da Milos Ondracek ed ancora una volta si tratta di un’emissione a due, in questo caso con la Repubblica Ceca.

Per la classe “Ambassadeur”, riservata alle produzione belghe, è stato scelto l’operato di Myriam Voz e Thierry Martin. È uno (intitolato “Scheherazade”) dei cinque tagli dell’ennesimo foglietto, questo datato 21 gennaio e rivolto al pittore René Magritte. Ogni esemplare è di categoria “1” e, all’epoca dell’uscita, era in vendita a 52 centesimi.

Anche il premio “Stampilou”, destinato al miglior dentello europeo indirizzato ai giovani, si è fermato nel Paese organizzatore. Su 66 partecipanti, il maggior consenso è stato riscosso dal foglietto di Peyo per i Puffi del 29 settembre, comprendente cinque esemplari “1”, nel frattempo lievitati a 0,54 euro.

La cerimonia ufficiale si svolgerà il 5 settembre nel municipio di Bruxelles.


L'emissione per i Puffi
L'edizione 2008
I primi tre classificati nella graduatoria Ue
Apr 27 2009 - 23:49

Emissioni Italia

Euroelezioni, pochissimi i francobolli

Su ventisette Paesi partecipanti al voto, per ora solo due, Italia e Lussemburgo, hanno varato la sottolineatura dentellata

Saranno le elezioni del disinteresse? Almeno a livello postale pare proprio di sì: la nuova tornata per rinnovare i rappresentanti nazionali al Parlamento Europeo, stando alle informazioni disponibili, avrà soltanto due sottolineature postali. E su ventisette Paesi partecipanti, diversi dei quali alla loro prima consultazione pubblica, è davvero un po’ poco...

Delle due emissioni annunciate, una è firmata dall’Italia, che metterà a disposizione un 60 centesimi. Uscirà il 7 maggio, dunque con un buon anticipo rispetto alle consultazioni, che si terranno tra il 4 e il 7 giugno (da noi, sabato 6 dalle ore 15 alle 22 e domenica 7 dalle 7 alle 22).

Roma ha rimediato alla scarsa attenzione dimostrata cinque anni fa, quando l’appuntamento finì trascurato: dal 1979 al 1999, infatti, è sempre uscita una carta valore (la prima volta, due). Sarebbe passato inosservato anche ora, se in Consulta non si fosse proposto un cambio tra l’omaggio al sessantesimo anniversario del Consiglio d’Europa (che sembrava prendere quota) e questo, destinato invece a restare nel cassetto.

Il francobollo richiama la sede di Strasburgo dell’Europarlamento; sarà tenuto a battesimo, con l’annullo di rito, allo spazio filatelia della Città Eterna.

Il secondo dentello noto giunge dal Lussemburgo: da sempre il Granducato è attento alle iniziative continentali, anche perché accoglie alcune tra le istituzioni più importanti della Ue. Costa 50 centesimi e propone il logo scelto per l’evento; debutterà il 12 maggio, raccolto in minifogli da dieci pezzi.


Per saperne di più sulle elezioni
Il sito del Parlamento Europeo
L'ufficio d'informazione a Roma
I due esemplari finora divulgati: quello italiano e il lussemburghese
Apr 27 2009 - 19:31

Notizie dall'Italia

L’Adusbef: bene, ma si continui

Non solo il sistema dei pagamenti. L’Antitrust -chiede l’associazione- “accerti anche l’abuso di posizione dominante nel settore del recapito della corrispondenza e dei pacchi”

Il commento dell'Adusbef dopo la decisione dell'Antitrust

“Tempestiva ed appropriata l’istruttoria avviata dall’Antitrust volta ad accertare se Poste abusi della propria posizione dominante nel settore dei servizi di incasso e pagamento”. È il commento, a botta calda, che arriva dall’Associazione difesa utenti servizi bancari finanziari assicurativi postali.

Poste italiane -ricorda l’Adusbef- l’1 ottobre scorso ha aumentato del 10 per cento le commissioni di incasso sui bollettini postali, portandole da 1 euro ad 1,10 euro.

Ed ora, il sodalizio che rappresenta i consumatori rilancia. L’Antitrust “accerti anche l’abuso di posizione dominante nel settore del recapito della corrispondenza e dei pacchi”, la cui qualità dei servizi, perfino nelle raccomandate e nelle assicurate, “deteriora ogni giorno penalizzando notevolmente i cittadini”. In alcune località -conclude la nota- il postino non bussa più neanche una volta a settimana.


L'istruttoria decisa dall'Autorità garante
L'aumento del costo per i conti correnti
All’estero: manovre in vista della liberalizzazione
Apr 27 2009 - 18:42

Notizie dall'Italia

L’occhio dell’Antitrust torna su Poste

Il rilievo, mosso dall’Autorità garante della concorrenza e del mercato, riguarda il settore dei pagamenti. Aperta un’istruttoria

Poste italiane abusa della sua posizione dominante nel settore dei servizi di incasso e pagamento? È la domanda che si è rivolta l’Autorità garante della concorrenza e del mercato, tanto da decidere l’avvio di un’istruttoria ed approfondire la questione.

Questione che si basa su diversi aspetti, come la stessa Antitrust fa notare. Innanzi tutto, il dato di fatto: considerando bollettini postali, pagamenti mediante avviso (cioè i “mav”) e bollettini bancari “freccia”, la società raggiunge il 90% del mercato, “quota -viene precisato- che resta comunque superiore al 50-55% anche se si considerano i servizi di incasso-pagamento ricorrenti”, vale a dire i “rid”, le autorizzazioni permanenti di addebito in conto corrente.

Grazie a questa posizione dominante, Poste italiane “sarebbe in grado di applicare condizioni contrattuali ingiustificatamente gravose agli utenti finali che devono pagare i bollettini postali, scaricando su di loro commissioni relative a servizi resi ai beneficiari dei pagamenti quali la rendicontazione”. Per chi incassa, in particolare le aziende erogatrici di servizi come luce, acqua e gas, ma anche Pubblica amministrazione ed enti locali, Poste italiane prevede infatti l’applicazione di commissioni di incasso anche nulle, facendo invece gravare su chi effettua il versamento un onere che, nel caso di pagamento allo sportello, è pari ad 1,10 euro per bollettino. A queste condizioni, i beneficiari “sono ovviamente disincentivati dal ricercare strumenti di incasso alternativi e competitivi sul mercato di natura bancaria-finanziaria”.

D’altra parte, il potere di Poste di determinare gli standard del bollettino postale, escludendone l’interoperabilità al di fuori della rete postale, ostacola lo sviluppo di modalità di pagamento alternative: la mancata indicazione dell’Iban sul bollettino postale, espressamente esclusa dall’azienda guidata da Massimo Sarmi, non permette, “ad esempio, modalità di versamento sul conto corrente postale del beneficiario, attraverso il sistema interbancario, a condizioni meno onerose per l’utente”.


Antitrust e Poste: il caso archiviato l'anno scorso
Pagare le bollette in posta? Potrebbe disincentivare le alternative, gravando sui consumatori
Apr 27 2009 - 17:57

Emissioni Italia

Per i “Giochi del Mediterraneo” scelta la cartina

Niente bandiere, per non sottolineare la mancanza di Israele (e Palestina). Il territorio è stato accuratamente tagliato, ma così sono scomparsi anche Libano e Siria

Scartate le bandiere, e persino la carta geografica, che occupa la vignetta, è accuratamente tagliata in modo da non comprendere Israele (e Palestina). Il vecchio problema del boicottaggio, imposto dai Paesi arabi e reiterato ancora all’appuntamento del 2009, trova il suo corrispettivo con il francobollo italiano da 60 centesimi (perché non 65, tariffa più adatta al taglio della manifestazione?), che sarà in vendita dal 5 maggio. La mappa, la quale però non cita Libano e Siria, pure partecipanti, è associata all’immancabile logo e al richiamo a quattro specialità sportive.

È l’omaggio dentellato per i XVI “Giochi del Mediterraneo”, che dal 26 giugno al 5 luglio vedranno confrontarsi ventitré équipe nazionali, da Andorra all’Egitto, dalla Croazia alla Libia, in ventinove discipline differenti. Le gare saranno disputate a Pescara e in numerosi altri centri della zona fino, è stato confermato, ad alcune località abruzzesi, in questo momento impegnate nell’affrontare il dopo-terremoto. In base alle attuali programmazioni, proprio dall’Aquila partirà la staffetta inaugurale con la fiaccola.

Il suggello marcofilo sarà disponibile allo sportello filatelico di Chieti Centro, anche se le cerimonie di apertura e chiusura si svolgeranno nella città di Gabriele D’Annunzio.

Nata nel 1951 e svoltasi regolarmente ogni quattro anni, la competizione finora è stata ospitata due volte dall’Italia: nel 1963 a Napoli e nel 1997 a Bari. Nel primo caso ha originato due francobolli, nominali da 15 e 70 lire usciti il 21 settembre di quell’anno; nel 1997, invece, è toccato ad un 900 lire, disponibile dal 13 giugno.


Il sito della manifestazione
La carta geografica per promuovere postalmente la nuova edizione dei “Giochi del Mediterraneo”
Apr 27 2009 - 16:31

Notizie dall'Italia

Benedetto XVI domani in Abruzzo

Predisposto, a tempo di record, un annullo speciale

L'annullo che sarà impiegato domattina

Una visita eccezionale per una situazione eccezionale. E una sottolineatura marcofila altrettanto fuori dagli schemi, poiché realizzata in pochissimo tempo. Domani Benedetto XVI porterà la solidarietà della Chiesa all’Abruzzo colpito dal terremoto.

In base al programma, il papa sosterà ad Onna, la frazione dell’Aquila praticamente rasa al suolo e diventata il simbolo della tragedia. Poi, raggiungerà il capoluogo, fermandosi in altri due punti simbolici: la basilica di Collemaggio (Giovanni Paolo II la vide il 30 agosto 1980) e la casa dello Studente. Infine, guadagnerà l’altra frazione, Coppito, che ospita la caserma “Vincenzo Giudice” della Guardia di finanza, già impiegata per i funerali di Stato e per l’ultima seduta del Consiglio dei ministri. Nonché probabile sede del prossimo “G8”, come ricorderà il francobollo atteso per l’8 luglio.

L’annullo verrà utilizzato proprio a Coppito, dalle ore 8 alle 13, presso un gazebo situato nel viale davanti alla caserma della Gdf.

Nessuna iniziativa, invece, è stata messa in pista dalle Poste vaticane.


Il programma di domani
La visita all'Aquila di Giovanni Paolo II
Onna, la testimonianza raccolta da “Vaccari news”
Intanto, sul mercato occidentale è arrivata l'emissione proposta dal Camerun un mese fa, quando Benedetto XVI visitò il Paese africano
Apr 27 2009 - 14:57

Notizie dall'Italia

“Legge Giovanardi”: “È ottima, e può essere aggiornata”

Il caso del francobollo autentico applicato, adesso, su un supporto dell’epoca non è espressamente contemplato. La lacuna non garantisce l’omogenea applicazione della norma

Il Comando festeggia i quarant'anni di attività

“Siamo riusciti ad entrare in un deposito clandestino dove i reperti trafugati non erano ordinati per periodo storico, o con un qualche altro criterio scientifico, ma in base alla data di prescrizione del reato”, spiega a “Vaccari news” il generale Giovanni Nistri, che oggi guida il Comando carabinieri tutela patrimonio culturale. La dice lunga sull’organizzazione del settore, il cui traffico è inferiore soltanto a quelli di droga ed armi, e spesso si presenta con ramificazioni impensabili, volte a “lavare” il denaro incassato. “Una banca dati dedicata è il vero punto forte per contrastare tali attività. La nostra è la più ampia e completa al mondo; conserva le fotografie di 350mila beni, mentre altri 2,8 milioni sono descritti”.

Per il settore collezionistico, che pure cade fra le competenze del Comando, il discorso si fa complesso. Tra il 2005 ed il 2008 l’Arma ha recuperato beni numismatici che superano del 7000% le denunce, in quanto un ruolo di primo piano è giocato dagli scavi clandestini. “Abbiamo avviato -ammette il generale- contatti con gli appassionati per cercare di regolare il mercato”.

Più difficoltà, invece, sono registrate nell’ambito filatelico, perché “il filatelista si basa su parametri un po’ diversi dai nostri”. Sia pure con pene ridotte di un terzo, la legge n°254 del 2004, meglio nota come “legge Giovanardi”, paragona la contraffazione, l’acquisto, la detenzione o la diffusione di falsi francobolli italiani e stranieri del passato con gli analoghi atti riguardanti cartevalori nazionali in corso. Falsificare un francobollo, attuale o del passato, è dunque un reato, ma la questione è se una carta valore autentica è applicata ora su un supporto d’epoca, creando un documento originale nei suoi elementi, ma falso nella sostanza. In questo caso, lo spazio interpretativo è tale da creare problemi, e non è garantita l’omogenea applicazione del disposto su tutto il territorio nazionale. “Per questo -sottolinea Giovanni Nistri- la legge andrebbe aggiornata”, così da eliminare ogni elemento interpretativo dubbio alla luce della realtà operativa.

“È anche importante -prosegue- la massima collaborazione con i collezionisti; non c’è niente di meglio che una cooperazione spassionata e disinteressata”. Ad esempio nel caso si sospetti che un oggetto sia stato rubato: il confronto con quanto presente nell’archivio del Comando potrebbe dare delle risposte.

L’anno scorso si è verificata una prima applicazione della normativa, che ha portato alla denuncia di un pensionato fiorentino, presso il quale i militari hanno trovato circa 150 timbri in gomma e metallo falsificati.


La legge del 2004 e la sua entrata in vigore
L'anno scorso a Firenze la prima applicazione
Il francobollo per il Comando carabinieri tutela patrimonio culturale
Il lavoro riguarda tutti i beni di interesse culturale
Apr 27 2009 - 13:21

Emissioni Italia

“Il recupero più bello? È quello che deve ancora avvenire”

“Vaccari news” intervista il generale di brigata Giovanni Nistri, che guida il Comando carabinieri tutela patrimonio culturale

La sede del Comando

Propone lo stemma del Comando carabinieri tutela patrimonio culturale il francobollo che il 4 maggio ricorderà il quarantesimo anniversario della particolare struttura. Stemma che si compone di tre elementi: il Pantheon, il drago e la granata, simbolo dell’Arma. Da 60 centesimi, avrà il battesimo marcofilo allo spazio filatelia di Roma.

L’immagine, dunque, rinuncia ad illustrare qualcuno dei reperti fin qui recuperati. D’altro canto -spiega a “Vaccari news” il responsabile dell’organizzazione, il generale di brigata Giovanni Nistri- “il recupero più bello è quello che deve ancora avvenire; è difficile fare una classifica. Come dovremmo impostarla? Dando una valutazione scientifica, economica o artistica? Senza dimenticare che molti reperti hanno un valore affettivo o devozionale, quindi difficile da quantificare. Ogni oggetto recuperato ha un lungo lavoro di ricerca. Abbiamo un elenco delle opere più importanti da ritrovare, ma serve soltanto a livello di indagine”.

La struttura ricordata dalla nuova carta valore venne creata il 3 maggio 1969 come Nucleo tutela patrimonio artistico, basato su diciassette militari e da subito collegato all’allora ministero per la Pubblica istruzione. Oggi conta quasi trecento specialisti, organizzati a Roma nell’ufficio comando e nel reparto operativo, che comprende le sezioni antiquariato, archeologia, falsificazione ed arte contemporanea. Ha il compito di coordinare la realtà nazionale e, al tempo stesso, di seguire nello specifico Lazio e Abruzzo. In più, figurano dodici nuclei regionali o interregionali, impostati in modo da coprire il resto del Paese ed essere costantemente collegati con il ministero per i Beni e le attività culturali, di cui la struttura è un organo di stretta collaborazione.

“All’Arma -sottolinea il generale- è stato attribuito un ruolo di preminenza nel settore, diventando il punto di riferimento per tutte le Forze di polizia”.


L'11 marzo l'apertura delle celebrazioni
Le iniziative promosse dal ministero per i Beni e le attività culturali
La carta valore
Apr 27 2009 - 11:38

Appuntamenti

Leopoldo abbandona Firenze. È il 27 aprile 1859

Al via oggi pomeriggio le iniziative del centocinquantesimo. Dal 30 aprile al 7 giugno il supporto dell’Aspot con una collezione di storia postale del periodo

Il 27 aprile 1859 il granduca Leopoldo II abbandona il Granducato, aprendo la strada, pacifica, al Governo provvisorio. E un secolo e mezzo dopo la città sull’Arno ricorda, firmando “27 Aprile 1859 l’alba dell’Unità nazionale a Firenze e in Toscana”.

Il pacchetto di iniziative prenderà avvio oggi alle ore 16 in piazza Indipendenza con le cerimonie ufficiali, cui seguiranno altre proposte, come il concerto lirico-sinfonico (il 14 maggio) e la giornata di studio “Il 27 aprile nel Risorgimento italiano” (il 20 maggio).

Nel contesto ci sarà anche uno spazio collezionistico, grazie all’Associazione per lo studio della storia postale toscana. Il punto di riferimento è la sala d’Armi di palazzo Vecchio: accanto a cimeli d’epoca prestati da varie istituzioni, verrà presentata una collezione di storia postale da dodici fogli riguardante il periodo 1859-1862. Intitolata “Dal 27 aprile all’Unità d’Italia”, è stata curata e coordinata da Alessandro Papanti, utilizzando materiale conferito per l’occasione anche da altri soci Aspot, fra i quali Leonardo Amorini, Luciano Grazzini, Giovanni Guerri, Luigi Impallomeni, Saverio Imperato e Lorenzo Veracini. Ad ingresso libero, la mostra sarà visitabile dal 30 aprile (inaugurazione alle 12) al 7 giugno. Questi gli orari: tutti i giorni 10-19; giovedì e festivi infrasettimanali 10-14; chiuso l’1 maggio.


Il programma delle iniziative (file pdf)
Uno dei fogli esposti
Apr 27 2009 - 07:34

Dall'estero

Parigi parte con i regionali, ma veri

Oltre alla serie generale, oggi giungono altri 240 francobolli diversi, raccolti in dieci foglietti. Ogni confezione è dedicata ad una regione; è in vendita soltanto sul posto o al servizio filatelico

Non solo i due libretti “La France comme j’aime”, in distribuzione generale da oggi.

Contemporaneamente, Parigi ha varato un’altra serie, decisamente più impegnativa. E, per giunta, difficile da catalogare. Si tratta di ventiquattro confezioni da dieci francobolli adesivi diversi l’una, validi per il primo porto interno fino a 20 grammi. Paragonabili -anche dal punto di vista grafico- ai personalizzati, ma prodotti direttamente dalle Poste e commercializzati come gli altri dentelli, un po’ come è accaduto più volte, ad esempio, in Austria.

Ogni piccola raccolta comprende, oltre alle cartevalori, testi informativi, immagini e un opuscolo. Cita una delle ventidue regioni nazionali; alla stregua dei due libretti, si aggiunge un doppio tributo per Ile-de-France e Parigi mentre l’ultimo omaggio, questa volta, non riguarda la Guyana ma le Antille (Martinica e Guadalupa).

I soggetti sono fotografici e richiamano altrettante tipicità locali: monumenti, prodotti artigianali, cibo, persino una roulette. Il singolo foglietto, tirato tra le 16mila e le 36mila copie secondo il tipo, è in vendita a 7,90 euro. Dunque, con un sovrapprezzo di 2,30 euro rispetto al tariffario. È disponibile soltanto nel territorio cui si riferisce o al servizio filatelico, dove è commercializzata anche la collezione completa, al prezzo speciale di 169,00 euro contro i 189,60 necessari per gli acquisti separati.

L’impressione è che si tratti di un esperimento; se supererà la prova, potrebbe essere riproposto in futuro.


La serie “normale”
Uno degli esempi austriaci
I due lati della confezione riguardante il Centre
Apr 27 2009 - 00:15

Dall'estero

La Francia come piace a me

In due libretti, maxi serie da ventiquattro francobolli, tesa a promuovere le caratteristiche naturali del Paese

Uno dei due libretti

Stemmi istituzionali e miniature difficili da leggere con esattezza, addio. Almeno, per questa volta. Oggi Parigi mette in vendita generale una serie, probabilmente troppo generosa, ma che si fa notare: è organizzata in due libretti intitolati “La France comme j’aime”.

Il primo è dedicato alla flora tipica del Nord, l’altro a quella che caratterizza il resto del Paese.

Ogni carnet, in vendita a 6,72 euro, è tirato in cinque milioni di copie. Comprende sei foglietti da due francobolli autoadesivi differenti, quindici pagine di informazioni e pubblicità redazionale, sette di intrattenimento.

Vengono così citate tutte le ventidue regioni, con un doppio tributo per Parigi Ile-de-France e, in più, si aggiunge la Guyana.

Le singole cartevalori servono per spedire una lettera all’interno pesante fino a 20 grammi; a conti fatti costano 56 centesimi, quindi l’esatta tariffa attuale, senza maggiorazioni.


Tra i foglietti, quello per Bretagna e Pays de Loire; è estrapolato dal carnet per il Nord
Apr 26 2009 - 02:01

Libri e cataloghi

Ed ora tocca alle collettorie

Seconda parte del lavoro dedicato a bolli e annullamenti toscani

Nuova tappa del viaggio compiuto da Vanni Alfani

Prima i “tondo riquadrati”, ora le collettorie. È la seconda tappa del lavoro che Vanni Alfani ha dato alle stampe, cioè il “Catalogo dei bolli ed annullamenti della Toscana”.

Rispetto alla parte precedente, questa documenta anche il colore dell’inchiostro impiegato dai dipendenti postali, così da “facilitare la ricerca visiva e l’immediato riconoscimento”.

Gli uffici sono suddivisi seguendo l’organizzazione amministrativa dell’epoca. Una particolare attenzione è stata attribuita alle tempistiche. Dove noti, vengono indicati gli anni di apertura delle singole sedi e le date di fornitura dei bolli, grazie all’archivio scrupolosamente tenuto da Lodovico Josz, che incise la maggior parte dei corsivi. In altri casi, il momento è presunto o basato su ulteriori fonti.

Le valutazioni sono articolate in undici categorie, da 5,00 euro ad oltre 350,00, la più alta impiegata per le impronte conosciute in meno di tre esemplari.

Il catalogo costa 25,00 euro e consiste in 80 fogli, già predisposti per essere inseriti nel raccoglitore ad anelli fornito con la precedente sezione.


La scheda
La prima parte
Apr 25 2009 - 16:16

Appuntamenti

A Trieste iniziano le visite guidate

Permetteranno di conoscere meglio il materiale esposto alla mostra “Il racconto delle cartoline imperial regie”

Una divisa…

Non solo l’allestimento, ad ingresso libero ed aperto fino al 30 maggio. “Il racconto delle cartoline imperial regie”, cioè la mostra attualmente ospitata al Museo postale e telegrafico della Mitteleuropa (piazza Vittorio Veneto 1 Trieste, orario 9-13 da lunedì a sabato, chiuso l’1 maggio), offre anche la guida. Grazie a Roberto Todero, cui si deve il materiale, e a Chiara Simon, la responsabile dell’istituzione.

Il percorso -precisa a “Vaccari news” lo stesso Todero- “non ha impostazioni collezionistiche, ma utilizza altri criteri. Per l’anteguerra è un racconto che cita le manovre, le caserme, i vari illustratori anche satirici e così via. Per il periodo bellico, invece, si concentra sui diversi patronati”.

I documenti cartacei sono abbinati all’oggettistica: album o cofanetti per la raccolta delle cartoline, il mondo dei chiudibusta, le penne, i tagliacarte e i calamai in “trench art”. “Vi è persino un quaderno di posta militare recuperato nel 1998 dai resti di un baraccamento austroungarico di montagna: è ancora leggibile e capace di ridarci nomi ed indirizzi dei soldati abbarbicati lassù, a quasi 3000 metri”.

La prima visita accompagnata è in calendario mercoledì 29 aprile, alle 11. Verrà replicata, allo stesso orario, sabato 9 maggio nonché nei successivi mercoledì 13 e 27. Il servizio non ha costo.

Aggiornamento del 21 maggio 2009: le visite guidate sono state estese ai giorni 27 maggio, 10 e 17 giugno; i prime due appuntamenti alle ore 11, l’ultimo alle 17.30.


I dettagli sulla mostra
…ed altri reperti ospitati all'allestimento
Apr 25 2009 - 01:20

Notizie dall'Italia

Giuseppe Di Bella: “Così faccio «filatelia sociale»”

Due testate on-line, “Italiainformazioni” e “Siciliainformazioni”, dedicano uno spazio fisso al mondo dei francobolli

Giuseppe Di Bella

La stampa cartacea oggi rifugge dalla logica delle rubriche specialistiche? E queste si spostano sul web, dove criteri, spazi, costi e diffusioni sono diversi.

Uno dei più recenti casi è dato dalle testate “Italiainformazioni” e “Siciliainformazioni” che oggi accolgono, in parallelo, articoli di filatelia firmati da Giuseppe Di Bella.

Cinquantaduenne, ha cominciato da bambino a frequentare l’Unione filatelica siciliana di Palermo, anche perché è... figlio d’arte. “Papà - precisa in questa intervista a «Vaccari news» - ha cominciato a collezionare nel 1950. Mangiavamo pane e francobolli, era normale fare parte di questo mondo magico. Quando mi venne regalato il primo francobollo (perché era rotto) con il disegno di un caimano, in quell’istante diventai un esploratore prigioniero di un mondo affascinante, che non smette mai di meravigliarmi”.

Ed ora? “Da tempo ho trasformato la collezione in ricerca: il settore che seguo con maggior passione riguarda il periodo prefilatelico siciliano dal 1786 al 1858 ed in genere la storia delle comunicazioni postali nell’Ottocento. In realtà, ho messo insieme i miei due maggiori interessi: storia e filatelia. Colleziono, meglio studio, tutto quello che rappresenta il legame tra la posta e la storia, gli oggetti che testimoniano l’evoluzione delle comunicazioni epistolari come mezzo di interazione sociale tra gli esseri umani”.

E l’attività pubblicistica? “Sono ispettore all’Agenzia del territorio, ma cominciai quindici anni fa a scrivere per diletto articoli destinati a qualche numero unico o a riviste specializzate. Poi, la svolta: la collaborazione con il giornale on-line ha aperto una stagione nuova e mi ha portato dall’approfondimento alla divulgazione. È stata una scommessa, nella quale ho creduto insieme al direttore Salvatore Parlagreco, la cui ampia apertura mentale ha sostenuto il progetto. Per me è un’esperienza inedita, perché il pubblico di un quotidiano elettronico è estremamente diverso da quello di una normale rivista filatelica, e quasi mai colleziona”.

La rubrica “Un francobollo al giorno” si occupa di filatelia e settori attigui, ed ha dinamiche particolari. “La cronaca e la politica -prosegue- possono realizzare 10mila letture in 24 ore e poi vanno subito e per sempre nel dimenticatoio. Gli articoli sul collezionismo arrivano a 700 visite ma non muoiono mai, perché abbiamo constatato che gli accessi dal web continuano, in modo lento ma costante”. “Nasce come esperimento volto a suscitare interesse estetico, ma ci siamo subito resi conto che i lettori desideravano qualche cosa di più e di diverso: è stato il pubblico stesso a guidarmi verso un approccio divulgativo, non relativo al semplice francobollo, bensì a ciò che esso storicamente rappresenta, ai suoi legami con l’uomo, alla sua storia sociale. Per definire i nostri scopi, mi piace utilizzare il termine «filatelia sociale» e pensare la pagina a metà strada tra collezionismo e società”.

“Cerco di affrontare temi legati alla storia ed in particolare a quella italiana, puntando all’aspetto umano, vedere la filatelia non come un fine ma come un mezzo. Per questo mi piacerebbe che la pagina diventasse uno spazio aperto a tutte le componenti del mondo filatelico e del collezionismo, stiamo lavorando in questo senso”.


Lo spazio dedicato alla filatelia di “Italiainformazioni”
Gli stessi articoli sono proposti da “Italiainformazioni” e “Siciliainformazioni”
Apr 24 2009 - 17:52

Notizie dall'Italia

La storia antica ritorna. Con annullo

Ad Alife (Caserta) la valorizzazione del patrimonio archeologico acquisito passa attraverso la sottolineatura marcofila

L’obliterazione

L’apertura al pubblico di altre aree archeologiche dà l’occasione per una citazione... bollata. Succede ad Alife (Caserta), che già si è fatta notare per una particolarità: l’ufficio postale, ospitato in un prefabbricato, sorge sull’antico foro, valorizzato grazie ad opportune modifiche al progetto standard di Italposte.

“Domani alle ore 10 -spiega l’assessore a patrimonio storico archeologico, cultura, arte e turismo, Alessandro Parisi- riapriamo due importanti monumenti romani che si aggiungono alle imponenti presenze archeologiche della nostra città: l’anfiteatro, sepolto da mille anni, e il criptoportico, l’ipogeo utilizzato durante i bombardamenti del ‘43 come ricovero degli alifani, che lo ricordano ancora con questo nome”.

Per il centro campano è un evento; lo pone in primissimo piano tra i comuni che hanno fruito dei sostegni economici europei destinati a valorizzare i siti storici per incrementare il turismo sostenibile e, nel caso specifico, l’area compresa tra la piana di Alife e i versanti dei monti circostanti.

Con il progetto sono stati investiti oltre 3,5 milioni, la cifra più alta conferita. Grazie a questa, dal 2007 “giovani archeologici, esperti classicisti e medievisti, esperti di strutture anfiteatrali, di pittura romana e di ceramica antica e medievale, epigrafisti, restauratori, topografi, geometri, capomastri, operai scavatori, muratori, carpentieri, fabbri ed elettricisti hanno restituito l’imponenza delle strutture dell’anfiteatro e liberato gli antri del criptoportico dalle millenarie colmate di detriti e di fango, recuperando abilmente centinaia di reperti significativi. Per la nostra città ora comincia un nuovo percorso”.

L’annullo verrà impiegato domani, dalle ore 10 alle 14, in piazza della Liberazione.


La sede dell’ufficio postale, visitata da “Vaccari news”

La veduta ideale dell’area con l’anfiteatro, il mausoleo e la città antica (disegno di Alessandro Parisi)
Apr 24 2009 - 11:56

Speciale «Italia 2009»

Aspiranti espositori, in arrivo le comunicazioni

Prima riceveranno la conferma coloro che sono stati ammessi; poi i restanti

Conto alla rovescia per “Italia 2009”. Ormai, mancano 179 giorni

Una comunicazione personale inviata dal commissario aggiunto, Michele Caso. Avviserà il candidato che ha superato la scrematura di selezione e potrà esporre ad “Italia 2009”. Le missive stanno arrivando in questi giorni per posta cartacea o elettronica, così da permettere ai diretti interessati di organizzarsi e migliorare il proprio studio in vista dell’appuntamento internazionale.

“Abbiamo cominciato -precisa a «Vaccari news» Michele Caso- con coloro che sono stati ammessi. Successivamente alla conferma, riceveranno le istruzioni di dettaglio sui loro prossimi adempimenti. Poi, ci toccherà l’ingrato compito di informare anche gli esclusi”.

Intanto, si lavora al bollettino numero due, che potrebbe essere disponibile in giugno. In distribuzione gratuita, conterrà gli aggiornamenti, gli elenchi dei partecipanti, gli stand, il programma delle emissioni e quello della manifestazione.


Le anticipazioni date da Giancarlo Morolli a “Milanofil”
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