Siamo lieti di inviarle le notizie diffuse nell'ultima settimana da "Vaccari news".
Se desidera conoscerle in tempo reale, in qualsiasi momento può visitare la pagina www.vaccarinews.it, dove può trovare gratuitamente anche:

  • i programmi aggiornati di Italia, San Marino, Vaticano e Smom;
  • l'archivio di tutte le informazioni che abbiamo diffuso nel tempo (è possibile fare ricerche sia in ordine cronologico, sia per parola chiave, sia per area);
  • i comunicati diramati alla stampa;
  • l'elenco dei prossimi appuntamenti (mostre ed eventi).
Buona lettura
Lo staff di "Vaccari news"

Mag 22 2009 - 01:06

Dall'estero

La “Cortina di ferro” vent’anni dopo

Austria, Germania ed Ungheria stanno lavorando ad un’emissione a tre, attesa per la prima decade di settembre

Il francobollo proposto dall’Ungheria il 30 ottobre 1989

L’indicazione a livello postale venne data da Budapest, il 30 ottobre 1989. Un 5 fiorino con la bandiera nazionale, il filo spinato spezzato e dei fiori sottolineava il grande fatto, già annunciato nell’aprile precedente ma solo sei mesi dopo suggellato agli sportelli: la “Cortina di ferro” veniva gradualmente smantellata.

A vent’anni di distanza, e con un pianeta decisamente cambiato dal punto di vista geopolitico, l’Ungheria torna a ricordare l’avvenimento. E lo fa con una emissione congiunta che coinvolge la confinante Austria e, non a caso, la Germania: la fuga dalla Ddr, fino a quel momento praticamente impossibile, divenne più agevole raggiungendo il Paese magiaro e, da qui, l’Occidente.

L’iniziativa verrà concretizzata nella prima decade di settembre. Secondo fonti consultate da “Vaccari news”, i tre partner starebbero concordando il giorno esatto, il 3 o il 10 del mese. Ancora non definitivi i valori nominali: Vienna penserebbe ad un 65 centesimi, Berlino ad un 70 e Budapest ad un 210 fiorini.


Una prima bozza del minifoglio austriaco
Mag 21 2009 - 18:42

Appuntamenti

Domenica la “Giornata tassiana”

Opportunità per visitare il borgo e il Museo, arricchito da ulteriori donazioni

La famiglia dei Tasso vanta anche il poeta Torquato

Un’occasione per conoscere più da vicino l’attivissima famiglia dei Tasso, che nel tempo ha lasciato notevoli testimonianze in vari ambiti, dalle letterarie (Bernardo e soprattutto il figlio Torquato) alle economiche, grazie alla rete postale in cui Francesco è stato il protagonista più significativo. Ma anche per conoscere il borgo a loro intitolato ed il Museo dei Tasso e della storia postale, negli ultimi anni messo in ordine e arricchito.

Si svolgerà nella mattinata di domenica 24 maggio a Cornello dei Tasso (Bergamo) la “Giornata tassiana”. Proposta dallo stesso Museo e dal sodalizio che vi ruota intorno, nonché da Ecomuseo, Comune di Camerata Cornello ed Associazione per lo studio della storia postale di Padova, darà particolare rilievo all’ultima donazione, dovuta a monsignor Daniele Rota, riguardante gli aspetti artistici.

Alle 14.30 si riunirà l’Associazione degli amici del Museo dei Tasso e della storia postale.


Il libro dedicato alla famiglia e, in particolare, a Simone
L'Associazione degli amici
Il programma della giornata (file pdf)
Mag 21 2009 - 14:57

Pubblicità redazionale

  Emozioni d’arte al Game Fair 2009

Dalle suggestioni del collezionismo ai Maestri Incisori che tutto il mondo ci invidia

Una delicata fase della lavorazione: l'incisione con il bulino

Non manca molto all’apertura del sipario sulla diciannovesima edizione del Game Fair, la più importante festa campestre italiana, che si svolgerà dal 29 al 31 maggio prossimi in località Spinicci a Tarquinia. Cani, cavalli, caccia, tiro, pesca, subacquea, vita rurale, relax all’aria aperta: tutto in un incantevole teatro naturale che metterà in scena ancora una volta i contenuti altamente spettacolari che da sempre caratterizzano questo appuntamento ormai conosciuto come il più grande kolossal della natura in Italia.

Per tutti gli amanti dell’arte, dell’artigianato e del collezionismo quest’anno due interessanti appuntamenti.

Il primo, organizzato dalla storica fabbrica d’armi Beretta, è l’opportunità unica offerta a visitatori e appassionati di scoprire gli affascinanti segreti dell’arte incisoria. Durante i tre giorni di apertura del Game Fair, Luca Casari, responsabile del Reparto Incisori Beretta, e Gabriele Ferraglio, Maestro Incisore, eseguiranno infatti dimostrazioni dal vivo spiegando le varie tecniche d’incisione e rispondendo alle domande del pubblico in un gazebo appositamente allestito. Lo spazio sarà supportato da un sistema audio-video per garantire a tutti la perfetta visibilità di ogni dettaglio. Sono lavori che richiedono abilità straordinarie e che possono considerarsi veri e propri quadri in miniatura. Creazioni pazientemente eseguite da maestri dell’acciaio che, un po’ scultori un po’ pittori, sono i custodi di un’arte antica che tutto il mondo ci invidia.

Il secondo appuntamento, a cura del Civico Museo di Storia Naturale di Jesolo (che riconferma la sua attiva presenza al Game fair per l’ottavo anno consecutivo), consiste invece in una vera e propria edizione straordinaria della consueta «Mostra Scambio» di cartoline, libri, riviste, riproduzioni artistiche, stampi, richiami e tutto quanto riguarda la cultura e le tradizioni venatorie. Quest’anno infatti l’evento sarà arricchito da una scenografia con alcuni dei più suggestivi modelli a grandezza naturale di fauna selvatica estinta. Come a dire qualche piacevole e affascinante salto nel passato che non mancherà di allietare e interessare visitatori e appassionati del genere.


Sito ufficiale della manifestazione Game Fair
Sito della società organizzatrice dell'evento (Expogeo)
Emozioni d'acciaio
Mag 21 2009 - 10:18

Notizie dall'Italia

Poche le alternative per il cinque per mille

Su 46mila soggetti inseriti negli elenchi, 32mila appartengono al mondo del volontariato, ma solo 2 riguardano il settore filatelico o postale

Tempo di dichiarazioni e di cinque per mille

Anche quest’anno, sono pochissime le realtà che operano nel settore filatelico o postale presenti negli elenchi dei beneficiari per il cinque per mille.

Su oltre 46mila soggetti individuati, quasi 32mila rappresentano enti del volontariato (onlus, associazioni di promozione sociale, associazioni e fondazioni riconosciute in possesso di determinati requisiti), mentre gli altri sono enti della ricerca scientifica e dell’università, della salute, associazioni sportive dilettantistiche riconosciute dal Coni e tutti i Comuni italiani.

Ad una ricerca effettuata da “Vaccari news” impiegando parole chiave, emergono soltanto due realtà, entrambe peraltro già presenti nelle passate liste: il Circolo filatelico numismatico piacentino (stradone Farnese 16, Piacenza, codice 80.009.950.330) e l’Istituto di studi storici postali di Prato (via Ser Lapo Mazzei 37, 59100 Prato, codice 01.877.640.480).

“I contribuenti -fanno sapere dall’Agenzia delle entrate- possono indicare a chi destinare il cinque per mille della loro Irpef per l’anno 2009 compilando l’apposito riquadro della dichiarazione dei redditi Unico pf o 730”. Coloro che non sono obbligati a presentarla devono utilizzare la scheda allegata al Cud.

La scelta non è incompatibile con l’otto per mille e non comporta costi per chi la effettua.


Come è stato utilizzato il gettito all'Issp
Così due anni fa
Mag 21 2009 - 02:03

Appuntamenti

Il racconto del... racconto

Domani, alle ore 17, a Trieste verrà presentato l’ultimo libro di Roberto Todero, dedicato alle cartoline imperial regie e punto di partenza dell’attuale mostra al Museo postale e telegrafico

La copertina

L’allestimento “Il racconto delle cartoline imperial regie”, al Museo postale e telegrafico della Mitteleuropa, sarà visitabile fino al 21 giugno (la data di chiusura è stata prorogata) e nei giorni 27 maggio, 10 e 17 giugno (i prime due appuntamenti alle ore 11, l’ultimo alle 17.30) verranno organizzate le restanti visite guidate gratuite, anche queste implementate.

Poi, resterà il libro che, con lo stesso titolo, esamina e valorizza un preciso ambiente, base dal quale si sono formate le nazioni di mezza Europa. Divise dall’autore, Roberto Todero, in “stanze”, le cartoline illustrano quel mondo e la sua atmosfera: sono immagini con la schietta semplicità di un contesto familiare, borghese e tedesco. Lo scrittore viennese Stefan Zweig lo definiva “odore umidiccio, muffoso, caratteristico di quella casa come di tutti gli uffici pubblici austriaci, quell’odore che gli austriaci chiamavano «erariale», una puzza di stanze troppo riscaldate, troppo affollate, mai bene arieggiate, che compenetrava prima le vesti e poi anche le anime”.

Le schede approfondiscono i soggetti e danno, quando individuabili, i dati sugli artisti e sugli stampatori. Il volume si sviluppa in 160 pagine di grande formato ed offre 168 illustrazioni a colori; costa 18,00 euro.

Verrà presentato venerdì 22 maggio, alle ore 17, presso la sala Bazien di palazzo Gopcevich, in via Rossini 4 a Trieste. L’incontro, promosso dall’assessorato alla cultura del Comune e dall’Associazione culturale Zenobi, sarà introdotto dalla direttrice dello stesso Museo postale, Chiara Simon. La partecipazione è libera.


La scheda del libro
I dettagli sulla mostra al Museo
Le visite guidate
L'invito alla presentazione
Mag 20 2009 - 21:12

Notizie dall'Italia

Ma cosa fanno i genitori?

Torna domani, in trentaquattro sedi, “Poste aperte”. Venerdì la “Festa della mamma e del papà che lavorano”

Uno degli annulli in uso domani

Nuova edizione di “Poste aperte” e nuova... cascata di annulli tutti uguali. Per ora quelli annunciati risultano sette, ma è molto probabile che altri si aggiungeranno, poiché le sedi coinvolte sono trentaquattro. Se la “Festa della mamma e del papà che lavorano”, organizzata da “Corriere della sera” e “Italia oggi”, si celebra il 22 maggio, Poste italiane la anticipa di un giorno.

Domani, infatti, i figli dei dipendenti potranno visitare alcuni degli impianti per capire più da vicino cosa fanno davvero i loro genitori. L’iniziativa, giunta alla quarta edizione, “si propone l’obiettivo di dare continuità a progetti che possano consolidare il rapporto dell’azienda con il lavoratore nella sua dimensione privata e familiare”. È rivolta ai giovanissimi fra i tre e i dodici anni, cui verranno offerti momenti di gioco, intrattenimento e visite guidate.

E poi c’è l’aspetto della solidarietà. Il gruppo ha rinnovato il supporto alla fondazione Aiutare i bambini. Riguarda l’adozione a distanza di venti piccoli del villaggio di Charawe, sull’isola di Zanzibar (Tanzania), volta a garantire istruzione e alimentazione adeguate. Per rafforzare il legame tra le due iniziative, ai partecipanti di “Poste aperte” verrà regalato il libro di Nelson Mandela “Le favole africane”, mentre al villaggio saranno inviati alcuni titoli di racconti tradizionali, insieme ai disegni realizzati dai coetanei italiani.


L'iniziativa dell'anno scorso
La fondazione Aiutare i bambini
Mag 20 2009 - 18:53

Dall'estero

La strada elvetica alla liberalizzazione

L’attuale obiettivo è revisionare completamente le norme del settore. Due le tappe previste, la prima delle quali entrerà in vigore l’1 luglio. Le reazioni dell’operatore

La Svizzera si confronta con la liberalizzazione dei mercati postali. Non a caso, negli ultimi tempi il dibattito si è fatto caldo, anche in conseguenza alla chiusura di diversi uffici. “Tali cambiamenti -spiegano, in un discorso più ampio, dall’Amministrazione federale- hanno reso necessaria una revisione totale della legislazione postale”.

Oggi il Consiglio federale ha approvato la proposta di legge da presentare al Parlamento. In questo modo “si creano le condizioni quadro che permetteranno di applicare a tutti i fornitori di servizi postali le stesse regole e di garantire anche in futuro un servizio universale di alto livello”. Il progetto conferma l’obbligo per La posta di assicurare in tutti i luoghi del Paese il servizio universale di recapito e pagamento. Anche i fornitori privati saranno obbligati a negoziare un contratto collettivo di lavoro e a rispettare le condizioni di lavoro standard.

L'apertura avverrà in due tappe. La prima, ovvero l’abbassamento del monopolio sulle lettere da 100 a 50 grammi, è già stata decisa dal Consiglio federale e dovrebbe entrare in vigore il prossimo 1 luglio. La liberalizzazione completa avverrà invece mediante decreto federale, il quale sarà inviato dal Consiglio federale al Parlamento un anno dopo l’entrata in vigore della legge e verrà sottoposto a referendum facoltativo. Il Parlamento e i cittadini avranno pertanto la facoltà di esprimersi due volte sul tema: da un lato in merito alla normativa, dall’altro sull’apertura completa.

Il Consiglio federale ha approvato, inoltre, la nuova legge aziendale della Posta svizzera, in base alla quale l’azienda sarà trasformata in una società anonima di proprietà della Confederazione. I rapporti d’impiego non saranno più regolati secondo il diritto pubblico, bensì secondo il privato. Così, “godrà della necessaria libertà imprenditoriale per affrontare la concorrenza transfrontaliera in continuo aumento”. Dal canto suo, Postfinance, che non potrà estendere ulteriormente le proprie attività finanziarie, sarà sottoposta all’Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari.

Pacato -ma non del tutto positivo- è il commento dell’operatore, giunto a ruota. “La posta -precisa una nota- ritiene che la proposta di legge approvata oggi dal Consiglio federale rappresenti una base adeguata per garantire lo sviluppo del mercato”. Per operare con successo sul lungo termine e finanziare il servizio pubblico con le proprie risorse, “deve tuttavia poter crescere”: occorre tra l’altro consentirle di proporre autonomamente ipoteche e crediti. “In quest’ambito si aspetta un adattamento della legge da parte del Parlamento”. Quanto all’apertura completa, invita “a un atteggiamento prudente e considera opportuno il periodo di transizione di tre anni dall’entrata in vigore della nuova legislazione”. Deplora, tuttavia, “che il Consiglio federale non voglia consentire a Postfinance di proporre crediti e ipoteche in modo autonomo alla propria clientela”.


I recenti contrasti sulla proposta di aumenti tariffari
Anche la Svizzera si prepara al 2011
Mag 20 2009 - 14:44

Appuntamenti

Lettere di prigionia alla Triennale. Domani

Alle 18.30 verrà presentato il libro “Amore e speranza”, riguardante la corrispondenza tra l’architetto razionalista Gian Luigi Banfi, nel 1944 rinchiuso a Fossoli, e la moglie Julia Bertolotti. La partecipazione è libera

La copertina del libro

Testimonianze epistolari tra un lui ed una lei nel contesto della prigionia e, più in generale, della Seconda guerra mondiale diventano un libro. Questo si intitola “Amore e speranza - Corrispondenza tra Julia e Giangio dal campo di Fossoli aprile-luglio 1944” (216 pagine, 18,00 euro) ed è edito da Archinto, inserito non a caso nella sua collana “Lettere”.

Protagonisti sono l’architetto razionalista Gian Luigi Banfi (1910-1945) e la moglie Julia Bertolotti (1914-1996). Nel 1932 il marito, detto “Giangio”, fonda con Lodovico Barbiano di Belgiojoso, Enrico Peressutti ed Ernesto Nathan Rogers lo storico studio di architettura e urbanistica Bbpr; sette anni dopo si sposa e ha un figlio. Nel 1942 stringe i primi contatti con il Partito d’azione e il 21 marzo 1944 lui e Belgiojoso vengono arrestati e condannati, senza processo, alla deportazione per spionaggio e distribuzione di stampa clandestina. Dapprima internati nel carcere milanese di San Vittore, sono poi tradotti a Fossoli, a Bolzano e infine a Mauthausen. Banfi si spegne il 10 aprile 1945.

La moglie, invece, nel dopoguerra continua ad occuparsi di architettura, lavorando nelle riviste più importanti del settore come “Domus”, “Casabella”, “Linoleum”, “Abitare” e “Costruire”, in un rapporto continuo con Rogers e lo stesso Belgiojoso, scampato alla morte.

Il volume trascrive il carteggio intercorso nei pochi mesi del 1944. Si tratta di messaggi di gran valore intellettuale, morale ed affettivo, che esprimono in una comunione di sentimenti la realtà dell’esistenza precaria. Grazie alla corrispondenza clandestina, il professionista può comunicare col mondo libero e alimentare il filo della speranza. Durante incontri affrettati e pericolosi Giangio e Julia riescono a scambiarsi bigliettini fitti fitti e ripiegati a striscioline, con parole d’amore e di conforto alternate alla narrazione delle esperienze quotidiane. Il carteggio contiene, cosa pressoché unica nelle pubblicazioni similari, sia i messaggi inviati da Banfi alla moglie, sia quelli che ha ricevuto dall’esterno del campo, perché in seguito consegnati a Julia.

Il volume verrà presentato alla Triennale di Milano (viale Alemagna 6), domani alle 18.30. Gli architetti Stefano Boeri e Luca Molinari ne parleranno con il figlio della coppia Giuliano Banfi; l’attrice Lucilla Morlacchi, invece, leggerà frammenti delle lettere. La partecipazione è libera.


Mag 20 2009 - 11:01

Notizie dall'Italia

Consuntivi e stime: la crisi rallenta il settore

Dall’Italia agli Usa, i dati lo dimostrano. Le attività di contrasto dell’Unione postale universale. Intanto, però, Tremonti...

Tra le conseguenze della crisi finanziaria, meno lavoro per i portalettere

È crisi pure nel settore postale, almeno studiando i consuntivi degli ultimi tempi. Poste italiane, ad esempio, nel 2008 rispetto al 2007, ha notato che il traffico è diminuito, anche se in parte ha attribuito il fenomeno agli effetti della liberalizzazione.

Dal canto suo, il gigante statunitense Usps ha dichiarato una perdita secca di 1,9 miliardi di dollari nel primo quadrimestre 2009. Additandola alla congiuntura e alla concorrenza degli invii elettronici, fenomeni che avrebbero causato il calo, considerato senza precedenti, degli scambi cartacei e quindi delle entrate. Nonostante le azioni aggressive per abbattere i costi (ad esempio tagliando le ore di lavoro e migliorando la produttività) e aumentare gli incassi, al termine dell’anno fiscale il servizio registrerà un deficit superiore ad 1,5 miliardi. Tra le misure individuate per far fronte figurano programmi che incentivano a scrivere di più, magari solo a scopi pubblicitari, e la posta prioritaria. Individuata persino una campagna estiva per gli invii ordinari, idea ora sottoposta alla Commissione di regolazione postale.

Non è una coincidenza se l’Upu -precisa una nota- “sostiene pienamente la gamma di iniziative miranti a rilanciare l’economia”. Recentemente ha organizzato un dibattito sull’impatto della crisi nel settore postale. Inoltre, il direttore generale dell’Unione, Edouard Dayan, si è riunito con altri ventisette dirigenti del pianeta Onu, fra cui il segretario generale Ban Ki-moon, per discutere del problema. L’agenzia specializzata sostiene il rafforzamento delle iniziative “Aiuto al commercio”, l’economia verde, il patto mondiale per l’impiego volto a creare posti di lavoro e a migliorarne la qualità, lo sviluppo dell’infrastruttura tecnologica necessaria per promuovere e favorire l’accesso all’innovazione.

Da Roma, però, il ministro dell’Economia e delle finanze, Giulio Tremonti, sostiene che la fase peggiore è passata e cita come riferimento le attività del settore. “C’era stata -si legge in un’intervista rilasciata al «Corriere della sera»- per la prima volta una riduzione del traffico postale, e si è arrestata. Come si è fermato il calo del traffico autostradale e delle merci. Anche la caduta delle entrate fiscali, dell’Iva, è in rallentamento. La dinamica non dice che andiamo bene, ma molto ci dice che la caduta si sta arrestando”.


Il calo del traffico 2008 dal bilancio di Poste italiane
L’intervista al ministro Giulio Tremonti
Mag 20 2009 - 01:18

Appuntamenti

Francobolli, ma con il telescopio

Numerose le emissioni di queste settimane per l’“Anno internazionale dell’astronomia”. E c’è già chi è in grado di proporre una mostra

Anche la Moldavia, il 7 maggio, ha ricordato Galileo Galilei

Produzioni dentellate dedicate all’“Anno internazionale dell’astronomia”, ancora fresche di inchiostro. Le cui riproduzioni, associate a foto e ad altri oggetti, sono ospitate, fino al 30 maggio, allo spazio espositivo collocato al secondo piano della libreria Hoepli di Milano (via Hoepli 5, orario 10-19.30 dal lunedì al sabato, ingresso libero).

Il percorso, intitolato appunto “L’«Anno internazionale dell’astronomia» nei francobolli”, offre una prima rappresentazione di quanto, in queste settimane, le amministrazioni continentali stanno proponendo sotto il logo di PostEurop. Numerose, infatti, hanno già emesso serie, foglietti e carnet, scelti e presentati dal divulgatore scientifico ed esperto di filatelia tematica Renato Dicati.

Contemporaneamente, l’azienda ha allestito una vetrina di volumi riguardanti lo stesso tema e il quarantesimo anniversario dello sbarco sulla Luna.


Alcune delle recenti emissioni
Tra le nuove cartevalori che richiamano lo scienziato italiano…
Uno scorcio del percorso
Mag 19 2009 - 21:43

Dall'estero

Francescani - A Cakovec da 350 anni

Nuova citazione dentellata per l’Ordine intitolato al “Poverello” d’Assisi

Il francobollo

Da tre secoli e mezzo presenti a Cakovec. Per questo, domani, la Croazia li ricorderà con un francobollo da 3,50 kune.

Sono i francescani, in questi mesi oggetto di diverse iniziative dentellate (l’ultima è di Monaco della settimana scorsa) per gli otto secoli della “Regola”.

La nuova carta valore propone il saio con la chiesa dedicata a san Nicola, risalente al 1707-1767 e con interni barocchi.

I primi frati che raggiunsero il Paese -fanno sapere dagli sportelli- erano contemporanei del santo fondatore e il movimento, nonostante le difficoltà, si diffuse rapidamente. Ora sono presenti, oltre a Cakovec, a Spalato, Zagabria e Zara.


L'emissione di Monaco ed i precedenti
Mag 19 2009 - 18:16

Emissioni Italia

In tre giorni, oltre 60mila francobolli

E poi 1.200 folder, 2mila tessere, 1.500 cartoline timbrate: sono gli oggetti dedicati alla “Mille miglia” venduti a Brescia. Grazie alla manifestazione ma anche all’attività promozionale

Alcuni alunni della “Toscanini” con la loro proposta dentellata e il ministro Claudio Scajola

Quando il francobollo è legato al territorio e quest’ultimo si impegna a farlo conoscere al grande pubblico, la promozione e il successo sono garantiti, raggiungendo numeri significativi.

L’ultimo caso è stato registrato a Brescia con il 60 centesimi per la “Mille miglia”. Nei giorni concomitanti con la gara, cioè dal 14 al 16 maggio, la rete distributiva assicurata da uffici postali, tabaccai e grandi utenti ha venduto oltre 60mila francobolli, 1.200 folder, 2mila tessere e 1.500 cartoline timbrate.

Merito della simpatia che la storica iniziativa ancora riscuote, ma anche della capillare azione informativa che ha interessato un po’ tutti gli attori, da comitato organizzatore a Poste italiane, da Comune e Provincia a Regione e Camera di commercio. Naturalmente, ha giocato un ruolo la presenza del ministro allo Sviluppo economico Claudio Scajola, che il 17 aprile ha voluto partecipare personalmente alla cerimonia di lancio della carta valore.

Non è mancato il coinvolgimento delle scuole. Alcune idee per un francobollo, dovute agli alunni della 1ªA e 2ªA della secondaria “Toscanini” di Chiari, sono state presentate durante il medesimo incontro. E poi c’è stato il concorso per le primarie, firmato dall’assessorato all’istruzione di Brescia, intitolato “Io, la «Mille miglia» la immagino così”. Non è un caso se la 5ªB della “Arici”, che in precedenza aveva conosciuto il progetto “Filatelia e scuola” grazie alla rappresentante di Poste Antonella Foschetti, si è piazzata seconda, lavorando sull’idea di una carta valore. Le premiazioni si svolgeranno fra qualche giorno, proprio al Museo intitolato alla manifestazione sportiva.

E la gara? Già, è stata vinta da Bruno e Carlo Ferrari a bordo di una Bugatti “Type 37” del 1927. Vettura ancora più antica di quella finita sul francobollo!


Il soggetto impiegato per francobollo ed annulli
La presenza del ministro Claudio Scajola al lancio della carta valore
Gli altri interventi
Il francobollo immaginato dagli scolari della “Arici”, l'ufficio postale distaccato e , sotto, una delle macchine d'epoca con la cartolina commemorativa sul parabrezza
Mag 19 2009 - 13:10

Vaticano

Petizione contro il fuori corso: mille i moduli spediti

Naturalmente, sono stati inviati per posta, utilizzando i francobolli che, secondo l’ordinanza, perderanno di validità. Nelle attese dei promotori, se ne dovrebbe parlare alla Consulta del 25 e 26 maggio

La Consulta del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano per la filatelia e la numismatica si insedierà il 25 maggio, e subito avrà una “patata bollente” da gestire. Perlomeno, è quanto spera l’Associazione filatelisti italiani professionisti che, insieme alla Federazione fra le società filateliche italiane, sta gestendo la protesta contro la messa fuori corso dei francobolli vaticani in lire dal prossimo 1 luglio.

“Abbiamo inviato -ammette a «Vaccari news» il presidente dell’Afip, Carlo Catelani- un migliaio di moduli con la nostra petizione. Circa settecento agli operatori del settore, i restanti alle associazioni; potranno essere fotocopiati e diffusi quanto si vuole. Naturalmente, li abbiamo spediti dal Vaticano, utilizzando i francobolli che, se le cose non cambieranno, fra un mese e mezzo non varranno più nulla. La raccolta delle firme proseguirà nelle prossime settimane, in particolare al convegno di Verona, ma già in questi giorni stanno arrivando numerosi moduli, sottoscritti da una o più persone. Se l’Ufficio filatelico e numismatico lo permetterà, vorremmo portare subito quelli disponibili, così da sensibilizzare i membri della Consulta su cosa davvero pensa la gente, commercianti o collezionisti che siano”.

Il 25 è in programma la cerimonia d’inaugurazione della Consulta, davanti al presidente del Governatorato, il cardinale Giovanni Lajolo. Il giorno successivo sarà dedicato in modo specifico a francobolli e monete: la mattinata del 26 si riunirà infatti la Consulta filatelica, nel pomeriggio quella numismatica. Entrambi gli incontri verranno diretti da Pier Paolo Francini.


La petizione: i motivi e il modulo da compilare
L'ordinanza del fuori corso difesa da Pier Paolo Francini
La Consulta: gli scopi e la composizione
Ancora un mese e mezzo e, se le cose non cambieranno, i francobolli vaticani in lire andranno fuori corso (nella foto, il palazzo del Governatorato)
Mag 19 2009 - 01:36

Notizie da Vaccari

Libri nelle tendopoli e nelle biblioteche da ricostruire

All’iniziativa dell’Associazione italiana editori, che coinvolge il ministero per i Beni e le attività culturali e la Protezione civile, contribuisce la società vignolese

L’iniziativa è firmata dall’Aie

Prima, i libri andranno nelle tendopoli che, ad un mese e mezzo dal terremoto, ospitano gli sfollati. Poi, finiranno nelle biblioteche distrutte dal sisma ed ora da ricostruire.

Si sintetizza così, in due passaggi, il progetto firmato dall’Associazione italiana editori in collaborazione con il ministero per i Beni e le attività culturali e la Protezione civile. “Inviare i nostri libri -è il commento che giunge dall’Aie- ci è sembrato il modo il più consono per dare il nostro contributo in questo momento di particolare difficoltà”. I volumi messi a disposizione dalle singole case editrici (anche alla “Fiera internazionale del libro” di Torino, chiusasi lunedì, si è lavorato per testimoniare la solidarietà del settore) saranno spediti in Abruzzo e distribuiti dalla stessa Protezione civile.

“In qualità di soci Aie -aggiunge la responsabile editoriale di Vaccari srl, Valeria Vaccari- anche noi abbiamo aderito al progetto, scegliendo fra le nostre produzioni quelle che, per argomento ed approccio, più si prestano ad essere proposte ad un pubblico non necessariamente esperto del settore postale”. La scelta è caduta su quattro titoli: “Giovanni Paolo II - Viaggi di speranza”, “Campioni del mondo - I francobolli dei Paesi organizzatori e vincitori dei Mondiali di calcio 1930-2006”, “Vaccari 2008-2009 - Francobolli e storia postale - Trattato storico e catalogo con valutazioni” e “I 36 giorni del «re di maggio»”.


Il sito dell’Aie
Le iniziative del mondo filatelico
Il contributo economico dell’azienda
Quattro i titoli individuati da Vaccari srl
Mag 18 2009 - 20:50

Appuntamenti

Da Paolo Buzzi a Giacomo Balla

Numerosi i documenti cartacei (e postali) proposti a Milano presso palazzo Sormani. Intanto, le Scuderie del Quirinale di Roma offrono l’olio “Forme grido viva l’Italia”, ripreso in un francobollo di sei anni fa


Il francobollo del 2003

Ancora Futurismo, ancora Milano e ancora posta. È ospitata in due sedi attigue della biblioteca comunale Sormani la mostra “Paolo Buzzi futurista”. La sezione allestita lungo lo scalone monumentale della sala del Grechetto è visitabile fino al 30 maggio, quella all’ingresso del palazzo fino al 20 giugno.

Accanto a dipinti, manifesti, manoscritti, medaglie, riviste ed ulteriori oggetti, non mancano le missive, che vedono come mittenti Gabriele D’Annunzio, Filippo Tommaso Marinetti (fra cui una cartolina “tipo Cangiullo”), Cesare Battisti ed altri personaggi. Qualche lettera è associata alla propria busta, oggetti apparentemente banali ma minuscole testimonianze di storia. Altri frammenti sono costituiti dai telegrammi che annunciano le morti dell’architetto Antonio Sant’Elia e del pittore e scultore Umberto Boccioni, due fra i protagonisti del movimento partiti volontari per il fronte e mai più tornati. Diverse le cartoline dedicate al prestito di guerra, all’esecuzione di Cesare Battisti, alla vittoria, elementi utili a testimoniare gli anni in cui il poeta e scrittore Paolo Buzzi (1874-1956) è risultato più attivo, cioè “il periodo di massima esaltazione e realizzazione della poesia visiva e non visiva” che faceva capo alla corrente artistica. Tra i documenti, la cartolina in franchigia dell’“aspirante futurista” Massimo Chiadini, inviata a Luciano De Nardi con una “sintesi parolibera” e disegni.

Dalla Lombardia al Lazio. Ancora fino al 24 maggio le Scuderie del Quirinale propongono “Futurismo. Avanguardia-avanguardie”. Qui è possibile osservare, tra l’altro, “Forme grido viva l’Italia”, l’olio su tela di Giacomo Balla, realizzato nel 1915 e trasformato in francobollo da 41 centesimi il 26 novembre 2003.


I dettagli della mostra di Milano
La cartolina “tipo Cangiullo”
L’allestimento di Roma
Una delle cartoline promozionali dell’iniziativa milanese. L’originale, proprio una cartolina, venne realizzato da Giacomo Balla e spedito a Guglielmo Jannelli nel 1914
Mag 18 2009 - 12:24

Dall'estero

Sri Lanka, fine della guerra civile

La cultura tamil ricordata più volte dall’India

Il francobollo di New Delhi che valorizza l'intervento di “peace keeping” nell'isola

Ieri la notizia della resa, sottolineata anche nelle città italiane da caroselli di auto con la bandiera nazionale; questa mattina l’aggiornamento, secondo il quale il leader Vellupillai Prabhakaran sarebbe stato ucciso. Dopo tanti anni di guerra civile, le “tigri”, che ormai avevano perso il possesso di quasi tutto il territorio da loro controllato e del quale chiedevano l’autonomia o l’indipendenza, si sono arrese. Oltre 70mila i morti stimati dal 1972 ad oggi.

Consistente minoranza in Sri Lanka, i tamil appartengono ad una popolazione di rito induista stanziata nell’India Meridionale e nella parte settentrionale dell’ex Ceylon, dove il 73% professa invece la religione buddista.

Le tracce postali sono individuabili soprattutto nelle produzioni indiane, che in diversi casi hanno citato la cultura tamil, richiamando incontri, personaggi, attività. È successo, ad esempio, il 3 gennaio 1968 per la Seconda conferenza-seminario internazionale, quando è uscito un francobollo da 15 paise, tributo poi replicato con un 2,00 rupie il 5 gennaio 1995 per l’ottava edizione dell’appuntamento.

Altri documenti testimoniano, invece, la presenza militare nell’isola di New Delhi, registrata tra il 1987 ed il 1990 nell’ambito della Indian peace keeping force. Quest’ultima iniziativa, dovuta ad un accordo poi naufragato con Colombo, è stata ricordata il 30 luglio 1990 da un francobollo da 2,00 rupie.


Due mesi fa l'attentato che ha colpito anche il ministro alle Poste cingalese
Il caso del personalizzato canadese
Un esempio di posta da campo indiana nello Sri Lanka
Mag 18 2009 - 09:10

Dall'estero

Minigiro per le istituzioni europee

Consiglio d’Europa e Corte europea dei diritti dell’uomo ricordate da alcune cartevalori. Oggi a Strasburgo debuttano le produzioni di servizio, molto simili alle turche

L'interpretazione slovena

Doppio anniversario da Strasburgo, sede di alcune fra le più importanti organizzazioni continentali. Saranno disponibili da oggi i francobolli di servizio che ricordano il sessantesimo del Consiglio d’Europa (taglio da 56 centesimi) e il cinquantesimo della Corte europea dei diritti dell’uomo (da 70). Propongono le rispettive immagini scelte per i giri di boa, già note in altre produzioni.

Il primo dei due soggetti è stato utilizzato, ad esempio, da Andorra Spagnola e Spagna il 6 aprile, seguite dalla Slovenia l’8 maggio (nominale da 45 centesimi). La Romania, l’11 maggio, ha preferito utilizzare per la vignetta la sede dell’istituzione e le bandiere, varando un esemplare da 6,00 lei predisposto in minifogli da otto pezzi e quattro bandelle laterali diverse.

La Turchia ha ripreso entrambe le commemorazioni, firmando, già il 5 maggio, due dentelli da 80 kurus molto simili a quelli veicolati ora attraverso le Poste francesi.


Le celebrazioni di Andorra Spagnola e Spagna
I due francobolli turchi paragonati a quelli di servizio francesi; sotto, il minifoglio romeno
Mag 18 2009 - 01:26

Smom

Gesù al tempio secondo Simon Vouet

Il quadro, uno dei più importanti fra quelli realizzati dall’artista francese, è ripreso nella serie “Maestri della pittura”

L'annullo che verrà impiegato oggi

Questa volta tocca a Simon Vouet essere celebrato nell’ambito della serie “Maestri della pittura” che lo Smom ha messo in calendario per oggi.

Pittore francese, è vissuto fra il 1590 e il 1649, quindi in pieno periodo barocco. Tra le sue opere più importanti figura proprio quella “Presentazione di Gesù al tempio” del 1640-1641, conservata al Louvre ed ora ripresa nell’emissione delle Poste magistrali.

Emissione che si articola in tre francobolli con altrettanti dettagli del dipinto (1,40 euro con un angelo, 2,00 con gli astanti, 2,20 con la Madonna, il Bambino e l’officiante) ed un foglietto comprendente la scena completa, dal quale è possibile estrarre altre due carte valori (2,50 euro con gli angeli e 5,20 con il gruppo Maria, Gesù e sacerdote).

La serie è organizzata in fogli da dodici e prodotta in 12mila multipli; il libretto ha la stessa tiratura.

Contemporaneamente usciranno il taglio da 0,60+1,00 euro in favore dei terremotati d’Abruzzo e la serie “Il disegno nell’arte”.


Il quadro originale presentato dal Louvre (in francese ed inglese)
Le altre due emissioni Smom di oggi
“Maestri della pittura”: la serie del 2008
La serie completa, francobolli e foglietto
Mag 17 2009 - 10:37

Libri e cataloghi

Le emissioni diminuiscono? La catalogazione sì

Il dato emerge confrontando il nuovo volume della Yvert che repertoria le novità con lo stesso lavoro dell’anno precedente

La copertina del lavoro

Un semplice caso, magari dovuto a scelte grafiche? Pare proprio di no, anche perché altre fonti evidenziano il medesimo risultato. Ad ogni modo, “Les timbres de l’année 2008”, cioè il repertorio della Yvert & Tellier che ogni dodici mesi raccoglie gli ultimi francobolli così da aggiornare i mercuriali, si articola in 435 pagine di effettivo elenco, mentre il volume precedente ne offre 447.

Impostato, come al solito, in ordine alfabetico senza tenere conto di continenti ed altre suddivisioni che invece vengono adottate dai cataloghi completi della stessa azienda, ha testi in francese ed immagini a colori. Complessivamente, quindi considerando le parti introduttive e pubblicitarie, conta 464 pagine; in Italia costa 24,00 euro.


La scheda del nuovo volume
Il catalogo dell’anno scorso
L’altra novità Yvert & Tellier: la penultima parte dell’oltremare
Mag 17 2009 - 01:45

Libri e cataloghi

Tempo di isole per la Yvert

Con il nuovo volume, che parte da Oceano Indiano e finisce a Samoa, aggiornato il repertorio dedicato all’oltremare

Quasi completamente rinnovato l'oltremare della Yvert & Tellier

Ci sono voluti undici anni -l’edizione precedente è targata 1998- per aggiornare la fascia di oltremare che comincia da Oceano Indiano (cioè dai Territori britannici dell’area) e finisce a Samoa. Ma ora il catalogo, che conta 656 pagine di grande formato ed immagini a colori, è in vendita a 42,00 euro.

Naturalmente, non comprende soltanto le cartevalori per le isole citate, ma anche tutte quelle delle restanti autorità emittenti, ordinate secondo la lingua francese e comprese nell’intervallo alfabetico. Escludendo le produzioni europee e francofone, repertoriate in altri mercuriali.

Tra i Paesi considerati figurano Uganda, Oltre Giuba, Pakistan, Palestina, Panama, Paraguay, Perù, Filippine, Qatar, Rhodesia, Ruanda, Santa Lucia, El Salvador.

È il sesto volume della serie; per completare il settore con la nuova impostazione grafica ne manca uno solo, che dovrebbe essere disponibile alla fine del 2009 o all’inizio del 2010.


La scheda
Il quinto volume
Mag 16 2009 - 17:48

Notizie dall'Italia

A Castellaneta sindacalisti ed ex

Il futuro di Poste italiane discusso al V Congresso della Slp-Cisl, in chiusura questo pomeriggio

Negli ultimi anni l’azienda “ha saputo più delle altre cambiare e reinventarsi, tanto da rappresentare un esempio per le altre imprese... deve diventare un modello di riferimento per l'intero sistema produttivo italiano per qualità dei servizi e delle relazioni industriali, soprattutto in vista della liberalizzazione del 2011”. Sono frasi estrapolate dall’intervento che il presidente di Poste italiane e già sindacalista Cisl, Giovanni Ialongo, ha espresso al V Congresso nazionale della Slp-Cisl.

“Facendo leva sui suoi asset strategici, la rete fisica, logistica e tecnologica, l’unitarietà dell’azienda, la valorizzazione delle risorse umane e il costante miglioramento della qualità del servizio postale e finanziario, Poste italiane -ha aggiunto- farà sempre meglio, perché è la qualità dei servizi che ci rende forti e capaci di battere la concorrenza”. Ialongo, inoltre, ha invitato il sindacato a mantenere un atteggiamento di dialogo e partecipazione, aperto alla “concertazione serrata per governare nel migliore dei modi il cambiamento e per giungere a decisioni che tutelino sempre meglio l’interesse generale”.

L’incontro, che per tre giorni ha impegnato il settore a Castellaneta Marina (Taranto), ha permesso di toccare altri punti. Il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, ha detto che “il sindacato deve fare solo il sindacato: deve essere un valido interlocutore di tutti i governi”. Senza il suo ruolo di mediazione sociale, sarebbe ridotto “a cassa di risonanza dei partiti e dei movimenti. Questo vale anche per aziende come le poste, dove la Cisl, che non a caso è il sindacato più forte e rappresentativo, in vista della liberalizzazione del 2011, vuole guidare e non subire questo processo”. “Chiederemo regole chiare, con un contratto unico per tutte le aziende, pena la rimozione delle autorizzazioni. Ma faremo una battaglia altrettanto forte per la partecipazione azionaria e collettiva” di tutti i dipendenti. I 14mila uffici postali -ha concluso Bonanni- devono poter svolgere tutti i servizi delle banche, che in Italia hanno i costi più elevati d’Europa. Le privatizzazioni devono servire ad abbattere i costi per i cittadini e non aumentare solo i profitti per alcuni”.

Un ulteriore aspetto, raccolto dall’Asca, è stato espresso dal segretario generale della stessa Slp-Cisl, Mario Petitto. Senza un intervento del Governo ed uno scatto d’orgoglio dell’azienda, Poste italiane rischia “di diventare un’altra bad company come è accaduto con Alitalia”. Almeno per quel che riguarda la parte rimasta a carico della collettività, “formata da servizi postali, logistiche e uffici «marginali»”. L’azienda è oggi, “sotto il profilo organizzativo, molto distante rispetto agli standard di efficacia ed efficienza imposti dal nuovo contesto competitivo”.


Il passato da sindacalista di Giovanni Ialongo
L’intervento del viceministro Paolo Romani
Si chiude oggi pomeriggio il V Congresso della Slp-Cisl
Mag 16 2009 - 17:25

Notizie dall'Italia

Romani dice no alla liberalizzazione selvaggia

Lo conferma un comunicato del dicastero allo Sviluppo economico. Per il “Messaggero”, al V Congresso Slp-Cisl il viceministro avrebbe accennato all’esigenza di adeguare le tariffe postali, ferme da tre anni

Apertura sì, liberalizzazione selvaggia no. Intanto, si parla di aumenti tariffari. Oggi il primo porto ammonta a 60 centesimi, come testimonia l'ultimo francobollo, uscito due giorni fa

“Tre le direttrici su cui abbiamo basato l’azione di governo, nell’ambito della comunicazione: lo sviluppo della banda larga, l’introduzione della televisione digitale terrestre, l’efficienza e la modernizzazione del settore postale”.

È uno dei concetti espressi dal viceministro con delega alle comunicazioni, Paolo Romani, al V Congresso nazionale della Slp-Cisl e ripreso nel comunicato stampa diffuso dal dicastero allo Sviluppo economico. “Nessuna di queste aree -prosegue il testo- sarà marginalizzata rispetto alle altre, perché in una logica di sviluppo del sistema paese sono tutte e tre determinanti per consentire all’Italia di mantenere quel ruolo e quella dignità che le competono nel contesto internazionale”.

Sulla liberalizzazione del settore postale, Romani ha ribadito che “la gestione e la regolamentazione del delicato processo sarà elaborata dal dipartimento delle comunicazioni di concerto con le imprese ed i sindacati”. “Il nostro Governo è senz’altro favorevole all’apertura del mercato, in accordo con quanto prospettato da una direttiva europea (6/2008/CE), perché convinto che le liberalizzazioni e la concorrenza spingano verso l’efficienza i processi produttivi e l’offerta di servizi qualitativamente più elevati a prezzi più accessibili per i consumatori. Non possiamo essere certo favorevoli a una liberalizzazione selvaggia, senza regole e senza la fissazione di standard qualitativi”.

Condivisione dei processi di regolazione, individuazione di criteri di efficienza e di riqualificazione del servizio, garanzie di qualità nell’offerta e nella fornitura del servizio universale, verifica costante delle condizioni “saranno alla base di un sistema di regole certe, chiare, non opprimenti e non penalizzanti per le aziende, che dovranno operare in un nuovo contesto competitivo”.

Nella sintesi diffusa dal dicastero, mancherebbe tuttavia un altro concetto importante, ripreso invece da alcune testate, come il “Messaggero”. “L’orientamento del Governo -è quanto il quotidiano attribuisce a Paolo Romani- è di adeguare le tariffe dei servizi postali e il «price cap», ovvero il tetto massimo dei prezzi praticati alla clientela”.

Il Congresso della Slp-Cisl, la più forte organizzazione sindacale attiva nel settore postale, si sta tenendo in questi giorni a Castellaneta Marina (Taranto); la chiusura è prevista nel tardo pomeriggio di oggi.


La nomina di Paolo Romani a viceministro
L'aumento mascherato di tre anni fa
Mag 16 2009 - 15:30

Appuntamenti

Ad Essen Imperato vince con la Sicilia

Ancora una volta, la squadra tricolore è stata guidata dal professore. Ha proposto una selezione delle cartevalori ideate per la terra “al di là del faro” un secolo e mezzo fa

Pochi ma di alto livello i partecipanti italiani alla manifestazione tedesca

Più che francobolli, Saverio Imperato colleziona riconoscimenti, e tutti di altissimo livello. L’ultimo in ordine di tempo è stato ottenuto ad Essen, in Germania, dove dal 6 al 10 maggio si sono svolte “Ibra ‘09” e “Naposta ‘09”. Qui ha incassato 95 punti, quindi l’oro grande e anche il premio speciale, con “The stamps of Sicily 1859” in filatelia tradizionale.

Tre i restanti italiani presenti: in storia postale hanno partecipato Franco Rigo con “Venice, the contagion, the quarantine, the desinfection, the quarantine hospitals…” (ha ottenuto 93 punti e l’oro) e Thomas Mathà con “Foreign letter mail transiting through Roman States” (92, oro e felicitazioni). In aerofilatelia c’era Ferdinando Giudici, il quale ha firmato “Souvenir du siège de Paris 1870-1871” (89 e vermeil grande).

Due, ma con diversi titoli, i concorrenti nella categoria letteratura. Da una parte Vaccari srl, dall’altra Franco Rigo. La società vignolese ha proposto “Vaccari 2008-2009” (ottenendo 88 punti, quindi il vermeil grande), i n°37 e 38 di “Vaccari magazine” (85, vermeil grande), “Bulgaria from the Ottoman Empire to the Kingdom - History, stamps and postal history 1840-1908” (80, vermeil), “Regno Lombardo Veneto - La collezione Emil Capellaro” (77, argento grande), “John Paul II - Visits of hope” (67, bronzo argentato). Franco Rigo, invece, ha offerto “Venezia - Il contagio, la contumacia, la disinfezione, i lazzaretti” (82 punti, vermeil), “Venezia da mar - La galea” (78, argento grande), “Venezia - I luoghi della scrittura e della posta dal XII al XVIII secolo” (73, argento).


Il sito della manifestazione (in tedesco e inglese)
Il palmarès di “Ibra” (file pdf)
Mag 16 2009 - 02:22

Notizie dall'Italia

Terremoto - Anche il mondo del collezionismo si muove

Oltre ad Aicam e Smom, definita l’iniziativa dei circoli locali. E poi, c’è la proposta proveniente dall’“Informazione del collezionista”...

L'annullo fdc per l'emissione dello Smom

La prima -almeno per quanto è pubblico- è stata l’Associazione italiana collezionisti di affrancature meccaniche, che già la sera del 6 aprile, a poche ore dal disastroso terremoto d’Abruzzo, aveva annunciato di destinare 500 euro per i soccorsi.

Mentre lo Smom ha predisposto un francobollo benefico, che sarà in vendita a 0,60+1,00 euro dal 18 maggio, i circoli degli appassionati hanno adottato un approccio diretto. A presentare l’iniziativa è il delegato regionale per l’Abruzzo e il Molise della Federazione fra le società filateliche italiane, Emidio D’Ilario. Tra i nostri soci ed amici residenti -dice- “contiamo solo sfollati: spaventati, ma salvi, anche se forzatamente lontani a causa dell’inagibilità delle proprie case”. Con i senzatetto vi è l’unica realtà filatelica attiva all’Aquila, ossia la rivista “Abruzzo AZ60”, il cui direttore, Emidio Di Carlo, riedita da qualche mese “Il giornale del francobollo”. La redazione, adesso, “è un cumulo di macerie dalla quale fino ad oggi si è salvata solo una memoria esterna contenente alcuni dati”, fra cui il file utilizzato per il numero spedito in questi giorni. I circoli filatelici federati della zona, oltre alle naturali scelte personali già intraprese, “sentono il dovere morale di sostenere una iniziativa benefica”, affinché il periodico possa continuare ad essere stampato, “salvaguardando quindi una delle tante realtà culturali dell’Aquila”. Coloro che desiderano contribuire potranno effettuare un versamento di qualsiasi importo attraverso un bonifico bancario (codice Iban IT41 G060 6077 020C C046 0050 203, codice Bic/swift TERCIT3TXXX sul conto intestato al Circolo filatelico numismatico rosetano di Roseto degli Abruzzi, presso la Banca Tercas di Roseto degli Abruzzi). Possibile utilizzare anche vaglia postale, assegno bancario o circolare, non trasferibili, indirizzati allo stesso sodalizio, via Leopardi 26, 64026 Roseto degli Abruzzi TE. In tutti i frangenti va indicata la causale “Pro «Abruzzo AZ60»”.

Proposta anche dal periodico “L’informazione del collezionista”, che mette a disposizione l’erinnofilo dell’Ipzs “Pescara 84”, dedicato alla situazione geologica italiana. Il costo di 10,00 euro va versato sul conto corrente bancario dello stesso giornale aperto alla Carichieti, Iban IT85 P06050 15403 CC0570082507. La metà della cifra “sarà devoluta al conto solidarietà”; la quota restante verrà impiegata per spedire con raccomandata al richiedente il foglietto.


L'iniziativa dell'Aicam
Il francobollo delle Poste magistrali
Un anno fa la ripresa di “Abruzzo AZ60”
L'ultimo numero del supplemento filatelico di “Abruzzo AZ60”
Mag 15 2009 - 17:21

Notizie dall'Italia

Il monitoraggio si fa in tre

Nata nel 2005, la service control room dell’Eur oggi ha sviluppato aree specifiche riguardanti sicurezza, servizi e sistemi, flussi logistici

Tre le sale di monitoraggio in cui si articola oggi la service control room, ossia il polo tecnologico di Poste italiane che, da Roma, sorveglia 24 ore su 24 l’intera rete. Operativa dal 2005, è stata implementata nel corso degli anni e oggi prevede aree distinte impegnate, rispettivamente, nella sicurezza, nei servizi e sistemi e nei flussi logistici.

La prima è la sede della “task force” che verifica i tentativi di truffa informatica e vigila sulle emergenze, attraverso una continua attività di intelligence e antifrode. Al suo interno si trova un centro che vigila sui sistemi perimetrali anti-intrusione, videoronda, allarme e antincendio di tutte le strutture dell’azienda presenti in Italia. Collegata a questa area vi è, inoltre, la “demo room”, dove gli specialisti mostrano ai clienti le nuove soluzioni tecnologiche. Quattro le isole tematiche: postazione postali, monitoraggio infrastrutturale e tecnologico, servizi a valore aggiunto (abbreviati con il termine “vas”) on-line e di rete.

La seconda sala, invece, permette di controllare in tempo reale i livelli di efficienza e qualità delle prestazioni erogate dai 14mila uffici postali, dai canali on-line (internet e call center), dai 5mila cash dispenser e dalle 70mila postazioni di lavoro. Attraverso tale organizzazione vengono effettuate ogni giorno oltre 20 milioni di transazioni, pagate ogni mese quasi 7 milioni di pensioni e lavorati ogni anno circa 650 milioni di bollettini. La centrale fornisce una visione d’insieme sui singoli servizi, aggregando e vagliando le informazioni. Qui vengono disposte le procedure per il ripristino dei livelli, definite le azioni da compiere e individuate le strutture da informare o attivare per risolvere lo specifico problema.

La terza, infine, è la cabina di regìa centralizzata, incaricata di monitorare l’efficienza e la qualità dell’intero processo postale sul territorio: dalla raccolta della corrispondenza allo smistamento, fino al recapito della posta. In futuro avrà anche il compito di seguire e coordinare il lavoro delle undici strutture operative territoriali gemelle che saranno avviate sul territorio nazionale. Ognuna (dopo quelle di Peschiera Borromeo, in Lombardia, e Napoli, verranno completate le restanti) raccoglierà i dati provenienti dai centri di smistamento e dai mezzi di trasporto del proprio bacino di competenza, quantificando il flusso dei volumi postali in entrata (posta prioritaria, registrata, massiva, commerciale e non indirizzata) e programmandone la distribuzione.

Il monitoraggio -viene precisato- “agevola la pianificazione economica e organizzativa, previene o corregge gli eventi che possano causare ritardi o anomalie nel processo postale e permette di controllare la qualità della distribuzione della corrispondenza, garantendo il rispetto dei livelli di servizio”.


La visita del presidente del Consiglio nel dicembre scorso
I lavori nel tempo
La situazione tre anni fa
La service control room è il punto nevralgico dell'intera rete di Poste italiane
Mag 15 2009 - 12:39

Dall'estero

C’era una volta la Cept

Dimenticata dai collezionisti che non vedono più il suo marchio nelle cartevalori, in realtà esiste ancora ed ora festeggia il mezzo secolo di attività

Il francobollo distribuito oggi da Dublino

Popolarissima per aver dato il proprio nome ai giri dei decenni passati, la Cept continua ad operare, sia pure in modo più discreto, concentrandosi sugli aspetti di indirizzo e regolazione, mentre PostEurop è l’organismo in cui agiscono gli operatori.

Oggi la Conferenza europea delle amministrazioni delle poste e delle telecomunicazioni -questo il nome completo- conta su 48 membri impegnati nel settore e festeggia il mezzo secolo di vita. Venne infatti fondata a Montreux, in Svizzera, il 26 giugno 1959 da 19 Paesi, durante l’incontro suggellato da due francobolli elvetici sovrastampati ed usciti il precedente giorno 22. Nacque così un organismo tecnico, che sin dal suo esordio comprendeva Paesi come la stessa Svizzera, ma anche il Regno Unito e la Turchia, con l’obiettivo di allargarsi al resto del continente.

L’anniversario è stato ricordato in Eire, che oggi ha varato un 82 centesimi commemorativo con il logo caratterizzato dai corni postali, poi arricchito dalle scariche elettriche per richiamare il mondo delle telecomunicazioni. Un giro di boa più corretto rispetto a quello celebrato tre anni fa, quando numerose amministrazioni di tutto il mondo -evidentemente “ispirate” da un regista- presero come punto di riferimento le emissioni dal significato più politico, proposte tra il 1956 e il 1959, dai sei Paesi Ceca e poi da qualche altro.


Il sito della Cept (in inglese)
Le emissioni del 2006
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