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  • i programmi aggiornati di Italia, San Marino, Vaticano e Smom;
  • l'archivio di tutte le informazioni che abbiamo diffuso nel tempo (è possibile fare ricerche sia in ordine cronologico, sia per parola chiave, sia per area);
  • i comunicati diramati alla stampa;
  • l'elenco dei prossimi appuntamenti (mostre ed eventi).
Buona lettura
Lo staff di "Vaccari news"

Giu 05 2009 - 02:13

Notizie dall'Italia

Carlo Giovanardi spiega la “sua” legge

La norma copre soltanto i francobolli, in corso legale e non. Per tutti gli altri casi, c’è il reato di truffa

Carlo Giovanardi, ora sottosegretario con delega a famiglia, droga e servizio civile

La legge 254/2004? Con essa, pubblicata in “Gazzetta ufficiale” il 14 ottobre di cinque anni fa, la precedente normativa -precisa l’articolo 1- è stata estesa ai francobolli “non in corso, ma che hanno avuto corso legale, emessi sia dallo Stato italiano che da Stati esteri”. Produzioni, quindi, destinate al mondo dei filatelisti. Per qualsiasi altro frangente va applicato il reato di truffa, previsto direttamente dal Codice penale.

A precisarlo a “Vaccari news” è Carlo Giovanardi, che presentò per primo la proposta con cui integrare la legislazione. Non a caso, oggi la norma è conosciuta con il suo nome. L’attuale sottosegretario dà, quindi, una sorta di interpretazione autentica al disposto.

“Con questa legge -dice- abbiamo coperto un’anomalia”, colpendo “chi inquina il mercato, truffando anche i collezionisti”, perché il reato scatta non solo quando i francobolli falsi sono spacciati, ma anche nel momento in cui uno li fabbrica.

Così -conclude- la vicenda del pensionato fiorentino bloccato con i bolli amministrativi, postali, da campo ed aerei non rappresenta una vera applicazione della 254; l’episodio specifico ricade nel più generale concetto di truffa.


Le problematiche segnalate da chi si confronta con la normativa
L'entrata in vigore della legge
La vicenda del pensionato fiorentino
Giu 04 2009 - 23:41

Notizie dall'Italia

In due fasi, rinnovato Piacenza Centro

Lo storico edificio risale al Settecento; rifatto completamente nel 1910, dal 1938 lavora raccomandate, pacchi e conti correnti

Il personale nell'ufficio riaperto

Mezzo milione di euro per ristrutturare in due fasi la storica costruzione piacentina di via Sant’Antonino 38-40, che ospita le Poste centrali.

I cantieri si sono aperti nel luglio 2007 e il 30 giugno 2008 è stato restituito al pubblico il piano terreno, che ospita gli sportelli. A ruota, i tecnici sono intervenuti al livello superiore, riconsegnato oggi con una cerimonia.

Lo stabile fu completamente demolito e ricostruito nel 1910, quando venne acquisito dalla Banca cattolica sant’Antonino, ad opera dell’ingegner Ettore Martini. Nel suo progetto, si ispirò al palazzo dei Diamanti di Ferrara; da qui il caratteristico bugnato esterno. Tre anni dopo, il pittore cittadino Pacifico Sidoli realizzò gli affreschi. In seguito al fallimento dell’istituto bancario, il complesso fu acquistato dall’allora Azienda autonoma delle poste e dei telegrafi, che nel 1938 completò il trasferimento dei suoi uffici dall’immobile di corso Garibaldi, attuale sede della Provincia.

Dopo la recente sistemazione, l’area a piano terra si caratterizza per l’assenza di barriere tra impiegati e clienti e dispone di tre punti separati che offrono consulenza specialistica e riservata. All’esterno vi sono una zona self-service in cui è presente un postamat operativo 24 ore su 24 e l’ufficio “Pt business”, dotato di due aree destinate agli investimenti, tre sportelli e due cash dispenser. Durante l’orario di servizio, è raggiungibile un secondo atm, interno.

Particolare attenzione è stata riservata alla sicurezza con la quasi totale eliminazione del contante dai banconi attraverso dispensatori di denaro a tempo (“roller cash”), il monitoraggio continuo della sala al pubblico grazie alle telecamere, blindature di nuova concezione e porte adeguate. Il piano terra offre quattordici sportelli: cinque per il bancoposta, due per i possessori della carta “Postamat”, sei per i prodotti postali, di cui due “amico”, e il filatelico.

Quanto al livello superiore, accoglie la direzione della filiale. Conserva, tra l’altro, il salone affrescato, nel quale spiccano il lampadario a diciotto braccia e due volute realizzato nel 1938 dal mastro vetraio Busolini di Murano e il pavimento di graniglia lombarda. Gli interventi hanno ridisegnato gli spazi, perché è da qui che si dirige e si coordina l’attività di 85 uffici (di cui 13 nel capoluogo) dislocati nei 48 Comuni della provincia, per un totale di 286 postazioni informatizzate, alle quali si aggiungono 24 sportelli automatici postamat esterni.


Lavori in corso: così a Bergamo
L’edificio caratterizzato dal bugnato, all’epoca dei cantieri (gennaio 2008)
Giu 04 2009 - 20:03

Speciale «Italia 2009»

Tutti i giurati della manifestazione

Tra collegio giudicante ed esperti, tredici nominativi su quarantanove sono di italiani

Scelto il gruppo di esperti da cui arriverà il verdetto

Non è stato ufficializzato ancora l’elenco completo delle collezioni ammesse a partecipare ad “Italia 2009”, ma sono nero su bianco gli incaricati, tra giuria ed “expert team”, che dovranno aggirarsi tra i pannelli a controllare gli studi proposti a concorso. Complessivamente, gli specialisti sono quarantanove, di cui tredici italiani.

Al vertice, in qualità di presidente, figura Giancarlo Morolli (presidente onorario è il danese Joergen Joergensen), mentre il gruppo di lavoro comprende Antonio Bertolaja, Giovanni Bertolini, Ezio Gorretta, Wolfgang Hellrigl, Fiorenzo Longhi, Mario Mentaschi, Silvano Sorani e Maurizio Tecardi.

Fra gli allievi giurati figurano Giorgio Khouzam e Gianfranco Poggi, mentre nell’“expert team”, delegato a verificare che il materiale sotto teca non contenga falsi, vi sono Giacomo Bottacchi e, come assistente, Manuela Sorani.


La situazione degli aspiranti espositori
L'elenco completo (file pdf)
Giu 04 2009 - 12:06

Appuntamenti

Anche la mostra filatelica per i “Giochi dell’aria”

Torino ricorda il secolo del primo aereo progettato da un italiano, Aristide Faccioli. L’esposizione prevista contemporaneamente alla “Giornata dell’aerofilatelia”

L'omaggio ad Aristide Faccioli: l'annullo di domenica prossima…

Non solo i quattro francobolli sammarinesi (troppi e, come quelli per i “Giochi del Mediterraneo”, senza nessun richiamo al luogo in cui l’evento si svolge). I “World air games”, in calendario a Torino tra il 6 e il 14 giugno, saranno ricordati pure da un annullo italiano, disponibile il 6 giugno dalle ore 9 alle 18 presso l’Aereo club cittadino, strada della Berlia 500.

Tra gli eventi collaterali vi è la manifestazione filatelica, annunciata per il 6 e il 7 giugno da Associazione dei circoli e sezioni filateliche di Torino e provincia ed Associazione italiana di aerofilatelia, che comprende una ventina di collezioni a tema aviatorio. Verrà sottolineata da un ulteriore manuale, impiegato dalle 9 alle 17 all’Arca Enel di via Assarotti 6, lo stesso edificio che accoglie la mostra. L’obliterazione è dedicata alla “Giornata dell’aerofilatelia” e al centenario del primo volo di un aereo interamente nazionale. Il velivolo, già citato nell’aerogramma da 220 lire emesso il 5 ottobre 1979, venne progettato da Aristide Faccioli.


La serie sammarinese dell'8 maggio
I “World air games”
Gli espositori (file pdf)
…e l'aerogramma del 1979
Giu 04 2009 - 02:05

Dall'estero

Berlino ricorda la sconfitta romana

Duemila anni dopo, un 55 centesimi sottolinea la battaglia per la quale il generale Publio Quintilio Varo si uccise

Il francobollo

Una battaglia leggendaria, cui la tradizione lega la fine del predominio romano in Germania. Duemila anni dopo è difficile capire se lo scontro tra le truppe dirette dal governatore e generale imperiale Publio Quintilio Varo e le tribù locali guidate dal principe dei cheruschi Arminio fu decisivo. Ma tant’è: cominciato il 9 settembre del 9 d.C. nella selva di Teutoburgo, a metà strada tra le attuali Dortmund e Hannover, fu tragico. Si concluse solo due giorni dopo con la totale sconfitta dei legionari al servizio di Roma e la morte dello stesso Varo, uccisosi dopo essere stato ferito.

Le iniziative per il bimillenario prevedono, fra l’altro, un francobollo da 55 centesimi in uscita oggi. Offre una maschera, il busto dell’imperatore Augusto e, in uno sfondo che richiama la foresta, lo storico monumento ad Arminio, edificato nel 1875.


Il sito (anche in tedesco ed inglese)
Giu 03 2009 - 16:14

Notizie dall'Italia

Certificati in posta, ma contro 2,00 euro

Presentato questa mattina il servizio a Milano. Ed anche il primo cittadino, Letizia Moratti, deve pagare...

L'indicazione dei certificati che i milanesi possono richiedere negli uffici postali abilitati, come quello di corso Sempione 94

Il sindaco di Milano, Letizia Moratti, non ha con sé i 2,00 euro per pagare il certificato appena richiesto e subito scatta l’amministratore delegato di Poste italiane, il neo cavaliere del lavoro Massimo Sarmi, che allunga la moneta necessaria.

Scena vissuta questa mattina in corso Sempione 94, dove è stato presentato il servizio con cui 79 uffici postali cittadini e 123 della provincia -quelli dotati di “sportello amico”- potranno emettere certificati anagrafici (residenza, stato di famiglia, cittadinanza, stato libero) e di stato civile (nascita, matrimonio, decesso) autenticati con il timbro digitale, senza dover ricorrere all’ente locale.

L’esperienza -ha ricordato Letizia Moratti- è partita nel dicembre scorso ed offre un accesso ai documenti più capillare e in orari diversi (anche il sabato e, in certi casi, fino alle ore 19) rispetto a quelli garantiti dagli sportelli municipali. “È un progetto pilota del Comune di Milano e di Poste, poi esteso ad altri Comuni”. Il costo è, appunto, di 2,00 euro.

Presto -ha aggiunto Massimo Sarmi- i documenti potranno essere richiesti anche attraverso internet, “con la sicurezza e la privacy necessarie”. Così come via e-mail, telefono fisso (a voce o via fax) e cellulare (a voce o con un “sms”). È una delle prestazioni che la tecnologia permette e, se il Comune lo vuole, altre potranno aggiungersi.

Entro l’estate, l’opportunità, inserita nel programma “Reti amiche” promosso dal ministero per la Pubblica amministrazione e l’innovazione, sarà estesa a 5.700 uffici abilitati sull’intero territorio nazionale. Resta riservata, comunque, soltanto ai milanesi: allo stato attuale delle cose, ogni Comune dovrebbe stipulare uno specifico accordo con Poste. Come hanno fatto San Giorgio a Cremano (Napoli) e Perugia.

Per la cronaca, l’importo dovuto, tra il sorriso dei presenti, è stato saldato da una persona al seguito del primo cittadino.


La presentazione del dicembre scorso
L'esperienza a San Giorgio a Cremano
Il caso di Perugia
Il momento in cui, questa mattina, il sindaco di Milano Letizia Moratti e l'ad di Poste italiane Massimo Sarmi cercano i 2,00 euro per pagare il servizio
Giu 03 2009 - 14:24

Dall'estero

La cultura italiana valorizzata a Monaco

Tre francobolli per il trentesimo anniversario della locale Società Dante Alighieri. Ma il logo è quello vecchio...

L'attuale logo della Società

L’Italia l’ha ricordata postalmente più volte, come nella maxi serie del 1932 per il territorio metropolitano, l’Egeo e le Colonie nonché nel 700 lire per il secolo di attività del 12 maggio 1990. Ed ora ritorna da Monaco, che festeggia i trent’anni della sede locale.

È la Società Dante Alighieri, che ha come scopo -precisa lo statuto- “tutelare e diffondere la lingua e la cultura italiana nel mondo, tenendo alto dovunque il sentimento d’italianità, ravvivando i legami spirituali dei connazionali all’estero con la madre patria e alimentando tra gli stranieri l’amore e il culto per la civiltà italiana”.

“La Dante Alighieri-Monaco -precisa a «Vaccari news» dal Principato il presidente, Fabrizio di Giura- è stata da me fondata nel 1978. La nostra presidente onoraria è la principessa Carolina di Hannover (Carolina di Monaco)”.

L’emissione, agli sportelli da oggi, verrà presentata alle ore 18 presso l’hotel Hermitage; si articola in tre francobolli, da 70, 85 centesimi e 1,30 euro. Citano, rispettivamente, Niccolò Machiavelli (1469-1527), Giovanni Boccaccio (1313-1375) e Francesco Petrarca (1304-1374). In basso figura il vecchio logo del sodalizio, con Dante Alighieri (1265-1321) visto di profilo, dal 2005 sostituito con un “giglio danzante” -così viene definito- e dalle lettere “DA”. La scelta di mantenere il precedente emblema -spiegano dagli uffici di Roma- è motivata, probabilmente, dal fatto di voler valorizzare la figura del poeta.


La Società Dante Alighieri
Il poeta nei francobolli
La congiunta attesa per ottobre
La serie monegasca
Giu 03 2009 - 06:25

Appuntamenti

Tocca a Pozzolengo ricordare il 1859

Dopo Asola e Verona, la nuova tappa per il secolo e mezzo della Seconda guerra di indipendenza

La guida associata alla mostra itinerante

Fanno parte ormai del passato le due soste di Asola (svoltasi dal 15 al 31 maggio) e Verona (dal 29 al 31 maggio). Dal 4 al 28 giugno tocca a Pozzolengo (Brescia) ospitare il percorso “L’indipendenza a caro prezzo - dal piombo delle armi all’oro della libertà”.

Promosso dal Centro studi internazionale di storia postale, è allestito a villa Albertini, in piazza Don Gnocchi. Verrà inaugurato giovedì 4 giugno alle ore 18 e potrà essere visitato venerdì 5 dalle 10 alle 12; il sabato e la domenica negli orari 9-12 e 15.30-18.30, gli altri giorni su appuntamento.

Sabato 20, alle 18, la biblioteca comunale -che si trova sempre in piazza Don Gnocchi- accoglierà i rappresentanti dell’Associazione per lo studio della storia postale toscana con relazioni sul tema.

La mostra itinerante -spiega il presidente del Centro internazionale, Ercolano Gandini- “ha lo scopo didattico di ricostruire attraverso documenti inediti o poco conosciuti i fatti storici che hanno portato alla battaglia di San Martino e Solferino”.

Accanto al progetto itinerante, c’è la pubblicazione (64 pagine in bianco e nero, 5,00 euro) intitolata come il percorso, che “non è la ricostruzione storica degli avvenimenti”. L’impegno è di riprendere dal basso la micro-storia, “quella del quotidiano, la storia sociale di una guerra, di una battaglia attraverso i documenti che siamo riusciti, dopo lunghi sforzi comuni, a raccogliere per farli conoscere al grande pubblico”. Alla guida hanno collaborato, oltre allo stesso Gandini, Sergio Leali, Luigi Lonardi, Flavio Pini e Stefano Siliberti.

L’esperienza avrà un’ulteriore sosta a Crema, tra il 17 e il 18 ottobre.


La tappa di Asola…
…e quella di Verona
Il percorso e i prestatori (file pdf)
Il progetto ha debuttato ad Asola, cui si riferiscono le due immagini di Lorenzo Carra
Giu 02 2009 - 21:31

Libri e cataloghi

Il 1943-1946 visto con i documenti fiscali del Molise

Il periodo studiato attraverso i documenti; si comincia con il 1944

La copertina dello studio

La copertina, con la carta dell’Abruzzo e Molise caratterizzata dai richiami folcloristici e monumentali come si usava una volta, conduce ad un tempo che non c’è più. E ad un settore, quello fiscale, che continua a riscoprire il proprio passato.

Non è un caso se il lavoro di Berardo Mastrogiuseppe, intitolato “Molise a tassa fissa” (100 pagine in bianco e nero, 15,00 euro, Editrice Mariani Carolina e figli), si sofferma sull’intervallo 1943-1946, denso di cambiamenti anche a livello politico ed istituzionale.

L’obiettivo -fa presente l’autore- è verificare, mediante circa duecento tra quietanze, ricevute, note ed altri documenti, “come effettivamente sia stato risolto il problema della mancanza di carte da bollo a tassa fissa” in questa parte d’Italia. Ampia la parte tesa a mostrare i materiali ritrovati.

In base ai progetti di Mastrogiuseppe, questo è il primo di due volumi e si concentra sull’anno 1944, lasciando il resto del periodo al secondo.


Giu 02 2009 - 13:06

Appuntamenti

Alessandro Agostosi da Gran premio

Lo specialista, che ora si sta occupando della via di Brindisi, il 28 giugno riceverà il “Lucio Manzini”, riconoscimento voluto dal Circolo filatelico sandanielese

Alessandro Agostosi

Attualmente presiede l’Associazione filatelica veneta ed è iscritto a molte realtà nazionali ed internazionali, fra le quali la Royal philatelic society di Londra; è membro fondatore della Académie mondiale de philatélie e partecipa al consiglio di amministrazione della Académie europeénne. Per lui, però, parlano le raccolte e gli allestimenti, da quello a Montecitorio dedicato alla Repubblica alle mostre di Camerata Cornello sulle poste dei Tasso e di Trieste per la seconda “redenzione”.

È stato attribuito ad Alessandro Agostosi, classe 1941, il 24° Gran premio intitolato a Lucio Manzini e firmato dal Circolo filatelico sandanielese. “Per le sue competenze filateliche -è la motivazione- per le sue capacità organizzative, didattiche ed umane, dimostrando eccelse doti morali, ed una altrettanto grande passione per la filatelia”.

Collezionista fin da bambino, ha spaziato tra le filigrane dei francobolli emessi in Sud Africa, le soprastampe giapponesi, le spedizioni per espresso e, in particolare, i francobolli del Lombardo-Veneto. Oggi si sta occupando della via postale fra l’Europa e l’Oriente che passava da Brindisi.

Da molti anni collabora con la Federazione fra le società filateliche italiane, prima come delegato alle giurie e manifestazioni, attualmente come rappresentante per Alpeadria filatelica. È stato commissario alle esposizioni mondiali di Bangkok e Sydney e commissario generale alla internazionale di Alpeadria Caorle 2007.

La consegna del riconoscimento avverrà domenica 28 giugno alle ore 10 nell’ambito della “Filsanda 2009”, quest’anno sottolineata anche dal francobollo per il prosciutto che debutterà due giorni prima.


L'edizione 2008 del Gran premio
Il francobollo per il prosciutto
Giu 02 2009 - 01:24

Notizie dall'Italia

Il “Ps”? Sta per “prodotti speciali”

Il servizio si chiama “Postareport” e permette di gestire in forma automatica gli invii commerciali che, per qualche ragione, non hanno trovato il destinatario

Un tempo c’era l’etichetta, qualche volta sostituita da un timbro, che spiegava al mittente perché una certa missiva era tornata indietro. Giusto per evitare appunti più spartani del portalettere, scritti a penna o a matita, magari in una grafia poco leggibile.

Oggi il sistema introdotto da Poste italiane si chiama più pomposamente “Postareport” e viene presentato come una prestazione aggiuntiva, applicata agli invii di tipo commerciale, come i “posta target”, inoltrati in Italia e senza servizi accessori. La differenza è che garantisce, oltre all’informazione leggibile dall’occhio umano, il rendiconto elettronico dell’esito e del motivo per il quale la spedizione non è andata a buon fine. Così da gestire in modo pratico l’indirizzario del mittente, aggiornando o eliminando i recapiti non più utili.

Il riquadro per le annotazioni prevede sei casi, tre relativi al destinatario (trasferito, sconosciuto, irreperibile) e tre all’indirizzo (inesatto, inesistente, insufficiente). Comprende, inoltre, la nota di restituire al Cmp di Napoli il plico nonché lo spazio per la data e la firma del fattorino.

A livello tecnologico il punto di riferimento è il codice a barre con caratteri alfanumerici, simile a quelli impiegati per la posta registrata, che deve essere sempre presente. Rilasciato dal centro di omologazione del prodotto, va posizionato sul lato sinistro dell’invio e riporta il prefisso “Ps” per “prodotti speciali”.

L’involucro si presenta sotto forma di cartolina, busta o cellophane. In quest’ultimo frangente, i dati vanno stampati su un’etichetta che, in caso di inoltro fallito, il portalettere dovrà staccare, compilare e inviare al Centro partenopeo, mentre il resto finirà al macero.


Il “Posta target”
Due esempi di “Postareport” (archivio Mario Pozzati)
Giu 01 2009 - 21:11

Dall'estero

Per Benedetto XVI, Israele fa il bis

Disponibile da oggi il minifoglio personalizzato con le foto della visita svolta dal pontefice

Il minifoglio personalizzato con Benedetto XVI ed alcune fotografie delle tappe che avrebbe visitato è stato messo in commercio il 4 maggio, dunque prima del suo arrivo. Ma Israele aveva promesso che, dopo la partenza del pontefice, sarebbe giunta una seconda confezione, impiegando le immagini effettivamente scattate durante il soggiorno.

La promessa è stata mantenuta: il nuovo ricordo dentellato ha debuttato oggi, al costo di 37,00 shekel oppure 9,00 dollari Usa. È impostato esattamente come il primo, con dodici cartevalori dedicate alla spiaggia e altrettante vignette, diverse, che riprendono alcune delle istantanee più significative con il papa. Il quale campeggia pure nella bandella posta a sinistra.

Associata all’iniziativa, una seconda guida informativa: in questo caso, il prezzo dell’insieme ammonta a 49,00 shekel (o 12,50 dollari).

Il 10 giugno una delegazione ufficiale raggiungerà il Vaticano per presentare l’iniziativa a Joseph Ratzinger.


Il personalizzato proposto per annunciare l'arrivo
Il secondo minifoglio
Giu 01 2009 - 18:14

Dall'estero

L’Upu dà appuntamento a Doha

Intanto, oggi il Vaticano ha ricordato l’ottantesimo anniversario del suo ingresso nell’Unione

L'annullo vaticano

Si terrà nel 2012 a Doha, in Qatar, il 25° Congresso dell’Unione postale universale. Già decisa anche la data: dal 3 al 25 ottobre.

Il Congresso è l’autorità suprema dell’Upu ed ogni quattro anni riunisce i plenipotenziari di tutti i 191 Paesi membri; in base alle attese, all’appuntamento parteciperanno circa duemila delegati.

La principale funzione dell’incontro è legislativa, anche se negli ultimi tempi si è preferito concentrarsi soprattutto sulle questioni strategiche.

Nel frattempo, oggi con un annullo il Vaticano ha ricordato l’ottantesimo anniversario della sua adesione all’organismo, passaggio fondamentale affinché i francobolli del nuovo Stato (poi usciti l’1 agosto 1929) fossero riconosciuti dalla comunità internazionale. Il manuale sarà disponibile per gli interessati fino al 2 luglio.


L'ultimo Congresso, svoltosi l'anno scorso
Giu 01 2009 - 14:48

Appuntamenti

La difesa della Scaligera

Il problema delle date, secondo gli organizzatori di “Veronafil”

Immagini della 112ª edizione: lo stand di Poste italiane…

Chiusa la 112ª “Veronafil”, già si pensa a quella successiva, in programma dall’11 al 13 dicembre. Un altro fine settimana a rischio poiché troppo vicino al Natale. Inoltre, chi tra i commercianti ha negozio, dovrà gestire contemporaneamente due banchi. Già da tempo l’Associazione filatelisti italiani professionisti ha inviato agli organizzatori della Scaligera una formale lettera per sensibilizzare sui problemi.

Lettera ora resa pubblica, in ampi stralci, da Roberto Rossini, consigliere dello stesso sodalizio veronese e direttore responsabile del notiziario sociale. Il quale cerca di spiegare le scelte, pur ammettendo, a livello generale, alcuni aspetti negativi, come “una certa stanchezza nelle innovazioni organizzative, le date troppo fluttuanti” e “i prezzi un po’ impegnativi”.

“La Scaligera -scrive Rossini- ha sempre fatto tutto da sola: nessun ente, amministrazione o singola persona ha mai fornito un aiuto economico. Quale altra associazione come la nostra o ente organizzativo del settore ha potuto fare lo stesso? Oggi tutto costa e tutto è difficile. L’unica struttura che, nella realtà odierna, possa ospitarci è la Fiera di Verona. Ma la Fiera ha le sue regole e organizza, o ospita, decine di manifestazioni nei suoi tanti capannoni. Per la nostra manifestazione sono utili solo quelli che s’affacciano nel grande cortile ed hanno il parcheggio interno, utile ai commercianti per dar loro sicurezza. Nel mese di novembre, secondo la soluzione attuale, è difficile piazzare le Veronafil, stante la presenza della «Fiera del cavallo», che occupa tutti i padiglioni e che richiede 7 giorni per il montaggio, 4 per l’effettuazione e circa 15 per la disinfestazione (obbligatoria per legge), compreso lo smontaggio. In novembre, poi, ha luogo il «Job», manifestazione dedicata ai giovani, che occupa i primi padiglioni e il parcheggio interno solitamente da noi usato (800 posti auto). Ora è stata inserita una terza manifestazione che, se pur breve, occupa i giorni residui. Per cui deve essere chiaro che la Veronafil di fine anno è difficile da fare entro il mese di novembre: volenti o non volenti è giocoforza così! Si potrebbe andare a gennaio, ci dicono. Sì ma così facendo si toglierebbe spazio e vitalità agli organizzatori dei convegni di Modena o Reggio Emilia...”.


La manifestazione chiusasi ieri
…una panoramica e l'area dedicata alla mostra
Giu 01 2009 - 01:48

Notizie dall'Italia

I tassi scendono, però con lo spot

Da oggi le nuove condizioni per i correntisti del Bancoposta, che vengono rassicurati sulla sicurezza dei fondi

Da oggi più bassi gli interessi del Bancoposta

Ancora meno conveniente lasciare contanti inoperosi. “Alla luce dell’andamento dei mercati finanziari e della progressiva riduzione dei tassi di interesse” -si legge in una comunicazione rivolta ai correntisti del Bancoposta- da oggi scendono gli indici.

Il tasso di interesse annuo creditore passa dallo 0,50% lordo allo 0,25%; analogamente, diminuisce il tasso annuo nominale per il servizio scoperto di conto: fino a ieri era pari al 9,50%, adesso è del 9,25%.

Nell’avviso, sottoscritto dal responsabile del Bancoposta Carlo Enrico, non manca l’inserto… pubblicitario. “Con l’occasione -si legge- Le confermiamo che i nostri depositi custoditi sotto forma di conti correnti beneficiano della massima tutela pubblica, e sull’intero importo depositato, perché: la maggioranza assoluta del capitale sociale di Poste italiane è controllata dallo Stato (ministero dell’Economia e finanze); la raccolta derivante dai conti correnti è investita, nel rispetto delle norme di legge, unicamente in titoli governativi”.


Il risparmio postale e la Cassa depositi e prestiti
Mag 31 2009 - 21:24

Notizie dall'Italia

Massimo Sarmi cavaliere del lavoro

L’amministratore delegato di Poste italiane tra il gruppo di venticinque imprenditori scelti dal presidente Giorgio Napolitano

Massimo Sarmi, nuovo cavaliere del lavoro

C’è anche l’amministratore delegato di Poste italiane, Massimo Sarmi, tra i venticinque imprenditori scelti dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, per essere insigniti con il titolo di cavaliere del lavoro.

Il riconoscimento -precisano dal Quirinale- è destinato ai cittadini italiani, anche residenti all’estero, “che si siano resi singolarmente benemeriti”, segnalandosi “nell’agricoltura, nell’industria, nel commercio, nell’artigianato, nell’attività creditizia e assicurativa”. Il ministro dell’Industria, del commercio e dell’artigianato (ora allo Sviluppo economico), eventualmente di concerto con il collega delle Risorse agricole (ora alle Politiche agricole alimentari e forestali), individua, ogni anno, quaranta candidati da proporre al capo dello Stato. Fra questi ne vengono selezionati venticinque, ai quali è conferito il titolo.

Massimo Sarmi, inserito nella categoria di attività riguardante le telecomunicazioni, è nato a Malcesine (Verona) il 4 ottobre 1948. Laureato in ingegneria elettronica, è specializzato nel campo dell’elettronica e della telefonia. Nel suo passato professionale figurano l’Aeronautica militare e poi Sip, Tim, Telecom Italia e Siemens Italia. Il 21 maggio 2002 è stato nominato amministratore delegato di Poste italiane, incarico confermato il 25 maggio 2005 e il 29 maggio 2008.


L’ultima conferma dell’incarico; era il 29 maggio 2008
Mag 31 2009 - 13:04

Appuntamenti

Chiusa “Veronafil”

Manifestazione sottotono per varie cause, prima di tutto la scelta della data. Anche il prossimo appuntamento appare infelice: dall’11 al 13 dicembre

Anche Vaccari srl ha partecipato alla manifestazione veronese

Gli omaggi dei vari sponsor, fra cui Vaccari srl, sono stati consegnati ai partecipanti del progetto giovani firmato da Associazione filatelica numismatica scaligera e Unicredit group circolo Verona. A vincere il concorso “Lo sport maestro di vita” per le primarie è stato Lorenzo Giustozzi di Sforzacosta (Macerata), seguito da Fabio Ghirardo, Sofia Pavan e Francesco Zaccheria di Boschi Sant’Anna (Verona), mentre per le secondarie la scelta è stata di non riconoscere il lavoro di un migliore assoluto, ma di ben otto studenti, giunti a pari merito: Riccardo Barbieri, Eleonora Camis, Chiara Mantovani, Lidia Savio, Luca Squarzoni e Matteo Tosoni di Castelnuovo del Garda (Verona) nonché Lorenzo Quagnano ed Agnese Stefanella di Copertino (Lecce).

“Il premio -ha detto rivolgendosi ai bambini il sottosegretario Carlo Giovanardi, che ha partecipato alla cerimonia- ve lo fate da soli, raccogliendo i francobolli; nei francobolli c’è tutto il mondo, ci sono figure affascinanti, da approfondire”.

Tra le altre iniziative svoltesi durante “Veronafil”, l’assemblea dell’Aicpm (che, di fatto, ha confermato il gruppo dirigente uscente, anche se il presidente verrà eletto in un secondo momento) ed i consigli direttivi di Associazione italiana di aerofilatelia, Federazione fra le società filateliche italiane e Unione stampa filatelica italiana.

Oggi alle 13 si è chiusa la 112ª edizione dell’appuntamento, sottotono rispetto al passato. Difficile individuare una sola causa. Certo, non hanno giovato le ristrettezze economiche e il periodo, ormai di fine stagione e sovrapposto al ponte del 2 giugno. Un aspetto, questo delle date, che negli ultimi tempi ha creato malumori tra gli organizzatori ed il pubblico, in particolare nei commercianti. Ed anche il futuro non appare, sotto questo aspetto, ben augurante: il prossimo salone è fissato per l’11-13 dicembre.


L'assemblea dell'Aicpm, i dettagli
Un momento della premiazione (in primo piano si vedono il giornalista Augusto Ferrara e il sottosegretario Carlo Giovanardi, mentre i bambini sono Francesco Zaccheria e Sofia Pavan) e una panoramica degli stand
Mag 31 2009 - 01:35

Libri e cataloghi

L’Africa è servita

Il nuovo mercuriale della Michel aggiorna le produzioni riguardanti la parte settentrionale ed orientale del continente, Colonie d’Italia comprese

Volumi a confronto: erano 1.472 le pagine dell’edizione 2005; ora sono 1.568. Le immagini risultano lievitate da 17mila a 20mila, mentre i prezzi da 94mila a 100mila.

È il volume n°4, che la Michel dedica alle produzioni extraeuropee, nel caso specifico all’Africa del Nord e Orientale. Comprendendo, dunque, la fascia dal Marocco e dalla Mauritania all’Egitto, dal Sudan al Mozambico, al Madagascar e alle isole più piccole dell’area.

Sono considerate pure le Colonie d’Italia, ossia le emissioni generali e quelle per Libia (Cirenaica e Tripolitania, con le occupazioni del Fezzan e di Ghadamès) ed Africa Orientale (Eritrea, Etiopia, Oltre Giuba, Somalia).

Accanto agli aggiornamenti di rito, la casa editrice ha migliorato alcune centinaia di riproduzioni, che restano in bianco e nero. Scritto in tedesco, in Italia è venduto a 84,00 euro.


La scheda
La copertina e una pagina interna, nel caso specifico dedicata alla Libia attuale
Mag 30 2009 - 00:13

Notizie dall'Italia

I saluti da Cuba? Stampati a Milano

Nuovo caso di interi postali firmati dalle Poste dell’isola caraibica ma prodotti in Italia

Ai cubani piacciono le cartoline italiane. Mentre periodicamente i media internazionali si soffermano sulla salute di Fidel Castro e sui tentativi di confronto con gli Usa, un’altra vicenda, questa riguardante la Cuba postale, viene scoperta.

Quattro anni fa “Vaccari news” raccontò la storia personale del fotografo viterbese Mimmo Fabrizi, che trasformava belle o comunque significative fotografie in interi postali, prodotti a Venezia e poi venduti dal Correos a turisti e vacanzieri dell’isola caraibica.

Una storia parallela si è sviluppata cominciando da Milano. Qui vive Daniele Mussa, che oggi ha quarantuno anni e conta numerosissimi viaggi verso Cuba, anche perché sua moglie è originaria di laggiù. “La prima volta che sono atterrato nell’isola era il 1994; l’ultima nell’ottobre scorso. Ma le fotografie -precisa a «Vaccari news»- ho cominciato a scattarle nel 1998, terminando attorno al 2002. Mi affascinano i posti, di una bellezza straordinaria. Per questo misi da parte scatti su scatti. Ad un certo punto pensai di trasformarli in cartoline. D’altro canto, ormai avevo i contatti ed anche il bagaglio tecnico, visto che mio padre lavorava in un azienda specializzata”.

Detto fatto: le proposte, i bozzetti, le trattative, l’accordo. Così, bancalate di interi postali dal capoluogo milanese hanno preso la via di Cuba, magari ritornando debitamente commentate, sottoscritte e spedite dai villeggianti.

E i soggetti? “Ho sempre privilegiato gli aspetti naturali. All’inizio avevo proposto anche chiese locali (ce ne sono di belle), ma non avevano riscosso l’entusiasmo dei miei referenti... Il punto di vista è diverso. Una volta ho fotografato un manifesto con lo slogan «Venceremos». Venne rifiutato perché sotto vi era seduto un vecchietto che pareva dormisse. Pensare che io non me ne ero nemmeno accorto!”. In totale, 200-300 soggetti sono stati trasformati in interi postali: istantanee di mare, spiagge, ambienti tipici, addirittura i sigari fustellati. Ma mai, ovviamente, soggetti negativi, come la povertà.

Pochi, praticamente nulli, pure i temi politici. Niente riproduzioni del “líder maximo”, tanto per essere chiari. “Probabilmente -ipotizza Daniele Mussa- lui stesso non voleva”. E anche Che Guevara veniva utilizzato con parsimonia. Per esempio, proponendo i cartelloni stradali con la sua immagine, oppure trasformando in cartolina sagomata la banconota da 3 pesos -richiestissima dai turisti- che ne riporta il viso.

Precise le misure di sicurezza adottate in corso di stampa, in quanto si trattava di cartevalori. “Dovevamo dimostrare di aver tirato l’esatto quantitativo concordato, e poi distruggere gli impianti. Il materiale prodotto andava all’Avana ad un ufficio specifico, che poi lo distribuiva ai rivenditori, cioè uffici postali, alberghi e librerie. Questi lo commercializzavano in pesos convertibili, ossia nella valuta «parallela» impiegata dagli stranieri. Essendo di porto pagato, veniva risolto il problema di cercare i francobolli”.

Ora l’attività si è fermata, anche perché, sempre più spesso, i visitatori si portano le macchine fotografiche digitali, con cui possono fare da sé. “Ad un certo punto -conclude- ho provato ad inserirmi a Cancun, in Messico. Purtroppo, è arrivato l’11 settembre...”.


La testimonianza di Mimmo Fabrizi
Due delle fotografie di Daniele Mussa trasformate in interi postali
Mag 29 2009 - 21:10

Notizie dall'Italia

Ristrutturazione a Bergamo Centro

L’intervento allo storico palazzo riguarda principalmente gli uffici destinati al pubblico. Predisposta una sede provvisoria, ospitata in un container in piazza della Libertà

Il francobollo con l'opera di Mario Sironi

Venne progettato da Angiolo Mazzoni e costituisce -dice Silvia Chiesa, intervenuta sull’argomento al convegno di studi dedicato all’architetto ed ingegnere (gli atti sono editi da Skira)- “una testimonianza emblematica” per la cultura dell’epoca.

È l’edificio che ospita Bergamo Centro, situato in via Locatelli 11, ancora oggi la sede postale cittadina per eccellenza. Per arredare la quale fu coinvolto persino Mario Sironi, chiamato a realizzare due tele che caratterizzassero la sala accettazione dei telegrammi. Una intitolata “L’agricoltura” o “Il lavoro nel campi”, l’altra “L’architettura” o “Il lavoro in città”. Entrambe ritornate dopo un controverso soggiorno a Roma e la seconda protagonista del francobollo da 400 lire uscito il 15 giugno 1985.

Ora l’edificio dovrà subire -precisano da Poste- “un importante intervento che comporterà rilevanti modifiche organizzative e consentirà di ottimizzare e razionalizzare l’utilizzo degli spazi interni”.

La chiusura totale scatterà domani. Poi, dall’1 giugno, il punto di riferimento provvisorio sarà al container collocato in piazza della Libertà (orario 8.30-19, sabato fino alle 12.30).

Attualmente, gli sportelli si trovano al piano terra, mentre parte dell’attività di assistenza (l’offerta di prodotti e servizi finanziari in condizioni di riservatezza) si svolge al piano superiore. Il nuovo assetto prevede che tutte le prestazioni siano posizionate al pianterreno. Il numero di sportelli rivolto alla clientela privata passerà da otto a undici e saranno disponibili tre salette separate.

L’offerta destinata ad aziende e operatori economici è oggi supportata da uno sportello “Ptbusiness”, che verrà ripensato in un’area specifica. Il punto di Poste shop, finora ospitato nell’atrio, sarà trasferito all’interno della sala al pubblico. Prevista, inoltre, una zona self-service, all’interno della quale sarà possibile effettuare prelievi 24 ore su 24 e pagare in modalità automatizzata bollettini premarcati.

Trattandosi di un palazzo storico, quindi sottoposto a particolari vincoli, l’intervento non riguarderà gli esterni.


Angiolo Mazzoni e il suo lavoro
L'edificio si caratterizza per la torre civica
Mag 29 2009 - 14:10

San Marino

Atleti per tutte le stagioni

Solo l’indicazione presente nelle vignette richiama i “Giochi del Mediterraneo”

Intenti nella corsa, sulla bicicletta, nel ring. Sono i tre gruppi di atleti protagonisti delle altrettante cartevalori, tagli da 0,60, 1,40 e 1,70 euro, che San Marino emetterà per i “Giochi del Mediterraneo”. Come cita il testo associato e a forma di onda, forse per ricordare il mare. Se non fosse per le scritte, le immagini, prive di riferimenti più caratterizzanti, potrebbero andare bene anche per le Olimpiadi o per qualche campionato specialistico.

Tant’è; i francobolli -fanno notare agli sportelli- utilizzano pochi tratti per individuare e interpretare il movimento, lo sforzo fisico e la tensione agonistica. Arriveranno il 16 giugno, tirati in 90mila esemplari e confezionati in fogli da venti.

Le spiegazioni sono inserite nella scheda che accompagna la serie. La prima edizione -si legge- venne disputata nel 1951 ad Alessandria d’Egitto e fu riconosciuta ufficialmente a Helsinki nel 1952, con l’intento che la manifestazione diventasse “un simbolo di pace in un periodo offuscato dalle tensioni tra i potenti”. Anche se, ancora adesso, Israele, e di conseguenza la Palestina, non possono aderirvi. Le gare femminili vennero introdotte nel 1967, in vista dell’appuntamento svoltosi a Tunisi.

I “Giochi” vengono disputati ogni quattro anni. I prossimi, che naturalmente vedranno partecipare pure la squadra del Titano, si svolgeranno dal 26 giugno al 5 luglio a Pescara e in altre località della zona.


L’interpretazione italiana
Due delle restanti emissioni annunciate per il 16 giugno: l’omaggio a Braille
...e agli scrittori
La serie
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