Siamo lieti di inviarle le notizie diffuse nell'ultima settimana da "Vaccari news".
Se desidera conoscerle in tempo reale, in qualsiasi momento può visitare la pagina www.vaccarinews.it, dove può trovare gratuitamente anche:

  • i programmi aggiornati di Italia, San Marino, Vaticano e Smom;
  • l'archivio di tutte le informazioni che abbiamo diffuso nel tempo (è possibile fare ricerche sia in ordine cronologico, sia per parola chiave, sia per area);
  • i comunicati diramati alla stampa;
  • l'elenco dei prossimi appuntamenti (mostre ed eventi).
Buona lettura
Lo staff di "Vaccari news"

Giu 12 2009 - 01:26

Appuntamenti

Un film da... tre lire

Arriva a Milano “Tre lire primo giorno”, storia di quattro infermieri che cercano la busta con il mitico francobollo risorgimentale. Poi, le proiezioni ad Albino e Gallio

Un fotogramma con il prezioso documento

Il francobollo presente nella locandina non è quello che dà il titolo al film, ma tant’è: il famoso 3 lire di Toscana, su mitica busta viaggiata nel primo giorno d’emissione, è il protagonista della pellicola “Tre lire primo giorno”.

Realizzato a Milano per la regia di Andrea Pellizzer, il film torna nel capoluogo lombardo sul grande schermo dell’Arcobaleno, in viale Tunisia 11, dal 17 al 24 giugno (orari: 15, 17.30, 20, 22.30, lunedì 22 chiuso, biglietti 7,50 e 5,50 euro).

In 89 minuti racconta l’avventura di quattro infermieri trentenni che non hanno ancora deciso quale strada percorrere nella vita. Una notte, un paziente novantenne (all’epoca delle scene ne aveva 93!) si risveglia dal coma e propone ai ragazzi di aiutarlo nella ricerca di un prezioso documento, il plico con il 3 lire di Toscana risalente al 1860, ora nascosto in un cofanetto sotto ad una piastrella di una piazza. È l’inizio di un viaggio che cambierà la loro esistenza...

Prodotto dalla Lire3film, coinvolge attori non professionisti, fatta eccezione per alcuni cameo con Thierry Toscan e Clelia Piscitello. È stato, per il gruppo coinvolto, “il primo passo verso l’obiettivo di realizzare progetti cinematografici indipendenti”.

La commedia ha vinto il “Golden palm award” e il premio come miglior film straniero al “Beverly Hills film festival”; ha inoltre partecipato al “Cairo international film festival”, al “Film festival del Garda” ed è stato inserito nelle rassegne “Focus Italia” e “Foco de cinema italiano”, organizzate rispettivamente dal “Festival internazionale del cinema dell’Uruguay” e dall’Istituto italiano di cultura a Rio de Janeiro. In base alle attese, farà tappa all’“Indianapolis international film festival” e all’“International health film festival” di Kos (Grecia).

Dall’11 al 12 luglio verrà proiettato ad “Immagini di notte”, rassegna di cinema all’aperto ad Albino (Bergamo) ed il 30 luglio raggiungerà il “Gallio festival” di Gallio (Vicenza).

Questa sera, presso il milanese Straf hotel&bar in via San Raffaele 3, a partire dalle 20, la band “Circo abusivo”, che ha partecipato alla realizzazione della colonna sonora, suonerà in occasione del “Trelire party”, festa di lancio del film al cinema.


Il sito
Dopo aver fatto il giro del mondo, il film torna a Milano
Giu 11 2009 - 23:01

Emissioni Italia

Dietro al francobollo, ci sono 27 miliardi

Il ministro Claudio Scajola, nella sua giornata zurighese, ha presentato il 60 centesimi dedicato al centenario della Camera di commercio italiana per la Svizzera

Non si tratta di uno spettacolare risultato d’asta; la cifra, 27 miliardi, rappresenta il giro d’affari 2008 che c’è dietro al francobollo da 60 centesimi, disponibile negli uffici postali dal 2 maggio. È il commemorativo che ricorda il secolo della Camera di commercio italiana per la Svizzera, presentato formalmente oggi a Zurigo dal ministro per lo Sviluppo economico Claudio Scajola.

“Con 27 miliardi di interscambio commerciale -ha detto- siamo i secondi partner della Svizzera, dietro solo alla Germania e davanti alla Francia. Puntiamo a rafforzare ulteriormente i legami con la Confederazione Elvetica, anche grazie alla presenza di soggetti importanti come la Camera di commercio italiana per la Svizzera con i suoi 800 soci e la sua significativa attività di promozione e lotta alla contraffazione dei prodotti italiani”.

“I francobolli -ha aggiunto- sono manifesti in miniatura di una nazione, il cui compito -al di là del semplice assolvimento di una tassa postale- è anche quello di presentare all’esterno ciò che di meglio il Paese può offrire”.

Il rappresentante del Governo ha incontrato, inoltre, il consigliere federale all’Economia Doris Leuthard. Al centro dei colloqui, le prospettive dell’interscambio bilaterale, che si concentra principalmente nei settori dei medicinali e preparati farmaceutici, nel comparto tessile e degli articoli di abbigliamento. L’energia elettrica, in termini percentuali, è la terza voce di import italiano.


I dettagli sull'emissione
Il centenario e la carta valore visti dalla Camera di commercio
La presentazione del 60 centesimi per la “Mille miglia”
Il francobollo, valorizzato dal sito istituzionale
Giu 11 2009 - 17:39

Dall'estero

Il Bancoposta tedesco sponsorizza il Borussia

L’accordo, che coinvolge la società di servizi finanziari e il club sportivo, durerà fino al 2013

L’annullo fdc per il nuovo omaggio all’Inter

È un po’ come se il Bancoposta nostrano intervenisse finanziariamente per sostenere la Roma o la Juventus, in cambio del logo aziendale sulle magliette dei giocatori. In Italia -che attende il francobollo per l’Inter campione (uscirà il 25 giugno, in fogli da dodici)- non si è ancora arrivati a tanto, ma in Germania sì.

Protagonista è Postbank, realtà con 14 milioni di clienti, 21mila impiegati e un bilancio da 241 miliardi, che nel 2009 festeggia il secolo di attività. Dalla prossima stagione sportiva, e fino al 2013, sosterrà il Borussia Mönchengladbach in qualità di nuovo sponsor principale. La società e il club hanno raggiunto l’accordo, decisi a mantenere confidenziali gli aspetti finanziari.

L’intesa -ha commentato il nuovo presidente di Postbank, Stefan Jütte- “è un logico proseguimento delle nostre attività nel settore del pallone. La gente di tutto il Paese ha un debole per il club... Con partner come questo, per Postbank, che opera a livello nazionale, è possibile impiegare positivamente il calcio nelle comunicazioni con la clientela”.

Dal canto suo, il presidente del Borussia, Rolf Königs, considera l’accordo una pietra miliare. “Siamo particolarmente fieri di esserci assicurati Postbank come major, una compagnia tedesca di successo per partner”.


Il sito della società calcistica (in tedesco ed inglese)
Il sito di Postbank (in tedesco)
Francobollo nerazzurro, i primi dettagli
Da un secolo in attività, con la nuova stagione sportiva Postbank sosterrà il Borussia
Giu 11 2009 - 12:49

Emissioni Italia

L’Inter il 25 giugno

Oltre al pacchetto per “Italia 2009”, pochi gli altri aggiornamenti al programma

Il francobollo 2008 per la squadra milanese

Tolto l’approfondimento riguardante le cinque intense giornate che attendono i filatelisti per “Italia 2009”, il programma tricolore prevede altri, ma non molti, aggiornamenti.

Il più importante dei quali interessa il francobollo per l’Inter: uscirà il 25 giugno, probabilmente in confezioni da dodici.

La restante novità sulle date si riferisce al 60 centesimi dedicato al “Meeting per l’amicizia fra i popoli”, che debutterà il 25 e non più il 23 agosto.

Più rilevanti i cambiamenti di nominale. Poste italiane, dopo l’esperimento dell’anno scorso, insiste nello sfornare uno dei tagli natalizi a 2,80 euro. Se nel 2008 la scelta era caduta sul soggetto laico (che questa volta sarà venduto a 60 centesimi), il prossimo 23 ottobre toccherà all’opera di Domenico Piola conservata a Spotorno. “L’adorazione dei pastori”, questo è il titolo del lavoro, potrà essere impiegata per spedire messaggi raccomandati.

Scende da 85 a 65 centesimi, infine, il secondo taglio dedicato ai maestri del Novecento e ancora indeterminato nel soggetto. Si accompagnerà al 60 eurocent per Giacomo Manzù.

Al solito, il quadro completo ed aggiornato è scaricabile gratuitamente sul sito di “Vaccari news”.


I dettagli sulle emissioni previste ad “Italia 2009”
Natale: anche nel 2008 raccomandato
L'“home page” di “Vaccari news” con, in alto a destra, il pulsante per i programmi
Giu 11 2009 - 11:04

Emissioni Italia

Tutte le cartevalori di “Italia 2009”

Tra i personaggi citati figurano Gino Bartali, Michele Alboreto e Luciano Pavarotti. Salvo sorprese, e senza considerare le altre emissioni che giungeranno negli stessi giorni, la spesa totale ammonta a 14,75 euro

Non è la prima volta che l'Italia cerca di promuovere il collezionismo filatelico citando fumetti. Qui uno dei due esemplari usciti il 31 ottobre 1996

Cinque filoni, quante sono le giornate dedicate al “Festival internazionale della filatelia”. Per un totale di quindici francobolli, tre interi ed una spesa che -salvo cambiamenti- ammonta a 14,75 euro.

È questa la... punizione che attende i collezionisti per “Italia 2009”. Il lato positivo, se vogliamo, è che tra i soggetti citati figurano nomi di grande spicco, come Gino Bartali, Michele Alboreto e Luciano Pavarotti.

Mercoledì 21 ottobre, giorno inaugurale della manifestazione, arriverà il contributo da 60 centesimi dell’emissione condivisa con San Marino e Vaticano in onore della lingua italiana e, in particolare, di Dante Alighieri. Contemporaneamente, debutteranno gli interi, al costo di 60, 65 ed 85 cent.

Lo sport sarà il protagonista di giovedì 22, quando verranno ricordati il ciclista Gino Bartali (taglio da 0,60 euro), il calciatore Valentino Mazzola (0,65) e il pilota Michele Alboreto (1,40).

Il giorno successivo sul podio salirà il collezionismo. Un foglietto, contenente tre esemplari da 1,00 euro ciascuno, citerà non particolari gemme filateliche, ma altrettante star dei fumetti nazionali: Cocco Bill ideato da Jacovitti, Diabolik di Angela e Luciana Giussani e Lupo Alberto di Silver.

Il turno della musica toccherà sabato 24, affrontato attraverso tre star contemporanee, in grado di accontentare un buon numero di appassionati. Sono il tenore Luciano Pavarotti (nominale da 0,65 euro), il cantante di musica leggera Mino Reitano (1,00) e il compositore Nino Rota (1,50).

L’intensa esperienza si completerà domenica 25, con cinque cartevalori da 65 centesimi autoadesive, confezionate in libretto e dedicate all’Europa. Verranno citati alcuni Paesi Ue, letti attraverso notissime vestigia romane. Il Regno Unito con il vallo di Adriano, la Francia con il pont du Gard, la Spagna con l’acquedotto di Segovia, la Germania con la porta Nigra di Treviri e la Grecia con l’odeon di Patrasso.

Non riguardano “Italia 2009”, ma occorre ricordare che -se le cose non cambieranno- negli stessi giorni arriveranno altre tre emissioni: il 21 ottobre la “Giornata della filatelia” (dentello da 60 centesimi), il 22 il commemorativo per i 130 anni dei rapporti diplomatici con la Bulgaria (65) e il 23 il Natale (il soggetto laico sceso da 65 a 60 centesimi e “L’adorazione dei pastori” di Domenico Piola trasformato da 0,60 in un improbabile 2,80 euro). Insomma, altri 4,65 euro da aggiungere.


L'anticipazione sull'emissione con San Marino e Vaticano
Le ultime notizie da “Italia 2009”: la composizione della giuria…
…i numeri degli aspiranti
Prove tecniche per “Italia 2009”. Oltre ai francobolli, disponibile il modellino di stand
Giu 11 2009 - 01:59

Notizie dall'Italia

I servizi postali registrati da Cittadinanzattiva

Tra le proposte dell’associazione dei consumatori, il ritorno all’annullo di partenza sugli invii massivi, così da dimostrare i tempi di inoltro e consegna

Tra i servizi monitorati da Cittadinanzattiva, quelli postali

Sette giorni per consegnare invii prioritari a Napoli, 20 per le raccomandate dirette a Lipari, i telegrammi a Roma attendono 72 ore, mentre per attivare la procedura “Seguimi” a Biella occorre un mese e le risposte ai reclami consegnati a Catanzaro si fanno aspettare 3 mesi. Sono alcune delle situazioni anomale individuate durante il 2008 da Cittadinanzattiva ed ora utilizzate per il capitolo riguardante le prestazioni postali inserito nel IX Rapporto sui servizi.

“Dallo studio dei dati e delle segnalazioni raccolti su tutto il territorio nazionale -spiegano al movimento- possiamo constatare un aumento pari al 2%” del fenomeno disservizi legati all’ambito postale, che passa dal 4% al 6% sul totale. Il settore ha, comunque, una percentuale di lamentele “piuttosto bassa”, dato che “va interpretato collegandolo alla strategia di impresa adottata da Poste spa basata sull’attenzione ai clienti ed aperta alla collaborazione con le associazioni dei consumatori”.

In base alle informazioni, ad essere negato lungo il 2008 è stato l’accesso dei cittadini al servizio universale, soprattutto del Sud. In Campania, e più nello specifico a Napoli e provincia, si evidenzia il maggior numero di attività svolte a tutela degli utenti. Le bollette non pagate perché non ricevute in tempo utile, ad esempio, causano more e addirittura il blocco delle forniture. Cittadinanzattiva ha chiesto l’obbligo di timbrare la posta massiva in partenza dalle principali società erogatrici, “in modo da poter poi applicare delle sanzioni in caso di inadempimenti contrattuali, o nel caso in cui non fosse stato rispettato lo standard fissato”.

Alla richiesta, Poste non ha dato riscontro; ha risposto positivamente, però, alle molteplici segnalazioni dei cittadini in merito ad un altro problema, relativo alle notifiche degli atti cui fare opposizione. “Con la circolare interna dell’8 luglio 2008 viene infatti stabilito che tutta la corrispondenza di raccomandate, assicurate, multe e atti giudiziari, ritirata dal destinatario presso l’ufficio postale, deve essere timbrata al momento della consegna”.

Oltre alla violazione del diritto al servizio universale (41%), nel 2008 gli italiani hanno denunciato il mancato rispetto del diritto all’informazione (17%), alla qualità (17%), alla trasparenza (8%) e alla sostenibilità economica (8%). Seguono le infrazioni ai diritti per la sicurezza (5%) la tutela (3%), l’equità contrattuale (1%) e la partecipazione civica (1%).


La “Carta della qualità”
Così due anni fa
Per saperne di più sul movimento di partecipazione civica
I diritti negati nel settore durante il 2008
Giu 10 2009 - 21:49

Emissioni Italia

“Noi non vogliamo sfollare”

Con questa parola d’ordine, le donne carraresi si opposero ai tedeschi. Era il 7 luglio 1944. L’episodio sarà ricordato da un francobollo

Il sindaco di Carrara, Angelo Zubbani, autore del bollettino illustrativo

“Centro strategicamente importante, situato sulla «linea gotica», fu oggetto di atroci rappresaglie, rastrellamenti e devastanti bombardamenti che provocarono centinaia di vittime civili e feriti e la quasi totale distruzione dell’abitato e delle strutture industriali e commerciali. Le donne carraresi offrirono un ammirevole contributo alla lotta di Liberazione organizzando una coraggiosa protesta contro l’ordine delle forze di occupazione tedesche di sfollamento della città”.

Comincia così la motivazione alla base della medaglia d’oro al valor civile che, il 12 gennaio 2007, il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha conferito al Comune di Carrara.

Era il 7 luglio 1944. Davanti al diktat di abbandonare l’area e raggiungere il Parmense, le carraresi si opposero organizzando una manifestazione all’insegna della parola d’ordine “Noi non vogliamo sfollare” e inducendo i tedeschi a cambiare strategia. Da qui la scelta di ricordarle con il francobollo in vendita dal prossimo 7 luglio a 1,50 euro, sottolineato dall’annullo fdc allo sportello filatelico cittadino.

“A nome di tutta la città -dichiara il sindaco, Angelo Zubbani, sentito da «Vaccari news»- vorrei ringraziare il ministero per averci dato modo di riprendere un episodio collettivo, un fatto storico e un fatto sociale importante che rappresenta il protagonismo e la fierezza delle donne carraresi. Vuole essere anche un messaggio per il presente e per il futuro rivolto a tutte le donne impegnate sia nei loro ambiti, sia nelle loro professioni, nel civile e nel sociale”.


Il ricordo sul sito del Comune
Il commento del ministero; era il 19 aprile 2007

Il francobollo pronto all'uscita; riproduce le donne in corteo e la medaglia conferita nel 2007
Giu 10 2009 - 18:19

Emissioni Italia

Ritorna l’opera di Juvara

Insieme al tipico bollo, è ripresa nel 60 centesimi che l’Italia emetterà il 18 giugno

Anche nella serie del 1985 è stato richiamato il taglio da mezzo grano

Ricordata nel centenario con due dentelli da 25 e 60 lire il 2 gennaio 1959 (ma citata anche in uno dei 300 lire per “Italia ‘85” del 25 ottobre 1985 e nella serie sammarinese di otto esemplari -tagli da 1, 2, 3, 4, 5, 25 e 60 lire nonché il 200 lire aereo- del 16 ottobre 1959), l’opera di Tommaso Aloysio Juvara, impiegata per le cartevalori di Sicilia uscite a Capodanno del 1859, torna ad essere ripresa per il secolo e mezzo.

Questa volta, il modello scelto è il mezzo grano. Con, in più, il timbro a ferro di cavallo capovolto, ideato insieme ai francobolli così da non deturpare l’immagine di Ferdinando II. Sullo sfondo della vignetta, infine, si intravede un particolare della cartina doganale del Regno borbonico.

Il 60 centesimi è pronto all’uscita, prevista il 18 giugno; è il giorno in cui apre la manifestazione “Sicilia 2009”, organizzata dall’Unione filatelica siciliana con il supporto della Fondazione Banco di Sicilia ed allestita a Palermo, presso l’ex Deposito locomotive di via Messina Marine.

Il nuovo arrivato sarà tenuto a battesimo, con l’annullo del primo giorno, alle Poste centrali di via Roma 320.


Le anticipazioni per “Sicilia 2009”
Il palazzo che ospita Palermo Centro

La nuova carta valore, con il valore più basso della storica serie, il timbro e la carta doganale
Giu 10 2009 - 14:32

Notizie dall'Italia

Cardinali tra francobolli e lettere

Intanto, nel Regno Unito si sperimenta un servizio particolare: l’invio di ostie per posta, così da raggiungere infermi ed anziani

In Vaticano, il cardinale Giovanni Lajolo (in piedi c'è il capo dell'Ufficio filatelico e numismatico, Pier Paolo Francini) durante la seduta della Consulta

Se dal Vaticano il presidente del Governatorato, il cardinale Giovanni Lajolo, considera la Consulta filatelica e numismatica (la cui prima seduta, che ha trattato anche del programma 2010, si è svolta il 25 maggio) lo strumento che potrà dare un contributo artistico e di strategia a lungo raggio per migliorare, se possibile, in qualità francobolli e monete, a Genova il cardinale Angelo Bagnasco va a vedere come vengono lavorate lettere e pacchi.

È successo lunedì alla nuova sede del Cmp di via Pionieri e Aviatori d’Italia, dove operano 553 dipendenti. Accolto al suo arrivo dall’amministratore delegato di Poste italiane, Massimo Sarmi, il presidente della Conferenza episcopale italiana (nonché arcivescovo della città ligure) ha svolto una visita alla struttura e celebrato una funzione religiosa, soffermandosi sul tema dell’occupazione. “Il patrimonio di conoscenze e di esperienza garantito dalle persone che lavorano -ha detto- è base realistica da cui ripartire per uscire dalla crisi”.

L’impianto ha completato il rinnovo della rete di smistamento nel Nordovest, dove sono già operativi i punti di Torino e Novara. Le apparecchiature installate adottano tecnologie di ultima generazione “che incrementano considerevolmente la capacità di lavorazione della corrispondenza”. Trattano fino a 30mila lettere all’ora per ogni linea di ingresso, con una capacità produttiva giornaliera pari a 580mila plichi.

Dall’Italia al Regno Unito, dove l’Open episcopal church, una chiesa indipendente britannica che si definisce cattolica ma che non riconosce l’autorità del pontefice, ha varato “Post the host”. Il servizio è rivolto soprattutto a chi non può muoversi, come a infermi ed anziani, e prevede l’inoltro per posta dell’ostia consacrata. Prezzi: 2,00 sterline l’invio singolo, 10,00 il pacco da 500. Queste persone -viene spiegato dagli ideatori a “Vaccari news”- “fanno parte della nostra famiglia cristiana; noi usiamo semplicemente la moderna tecnologia per coinvolgerle a pieno titolo nella nostra chiesa”.


La Consulta vaticana
Il recente rinnovamento del Cmp di Novara
Il sito del servizio “Post the host” (in inglese)
A Genova il cardinale Antonio Bagnasco con l'amministratore delegato di Poste italiane, Massimo Sarmi
Giu 10 2009 - 12:11

Notizie da Vaccari

L’azienda alla “Napex”

Sei i titoli presentati, fuori concorso, alla nazionale Usa di Washington

L'edizione 2009 della “Napex” si è svolta nel fine settimana

C’erano il “Letter mail from and to the Old Italian States 1850-1870”, il “Bulgaria from the Ottoman Empire to the Kingdom - History, stamps and postal history 1840-1908”, l’annata 2008 del “Vaccari magazine” nonché l’indice analitico dei primi quaranta numeri, il catalogo “Vaccari 2008-2009” e il “Regno Lombardo Veneto - La collezione Emil Capellaro”. Tutte partecipazioni destinate a rappresentare l’azienda ma anche l’Italia, essendo le uniche presenze tricolori alla “Napex”, la manifestazione filatelica svoltasi a Washington nell’ultimo fine settimana.

“Essendo una nazionale -precisa la responsabile editoriale della società, Valeria Vaccari- siamo intervenuti fuori concorso con una selezione dei nostri titoli più recenti. La «Napex» è uno dei tre appuntamenti statunitensi che ospitano una sezione dedicata alla letteratura. A noi interessava essere presenti, facendo conoscere meglio il nostro lavoro oltre l’oceano. Al tempo stesso, testimoniando la vitalità della filatelia italiana e di quanto questa riesce a veicolare attraverso libri, cataloghi ed altri studi”.


Per saperne di più (sito in inglese)
Giu 10 2009 - 01:16

San Marino

E il Titano cambia... oste

Trent’anni fa, sul monte Titano, la fondazione del Consorzio vini tipici

Non più l’occhio sul resto del pianeta, a completamento di un percorso che, tra il 26 agosto 2005 e il 24 agosto 2007, aveva celebrato i grandi vini italiani ed europei. E neppure l’autore, il veneto Valerio Pradal, è rimasto. In corso d’opera, l’Azienda autonoma ha cambiato... casa vinicola ed oste, puntando alle etichette sammarinesi messe in pagina dalla locale B&Ar communication.

Quelle finite in formato dentellato richiamano il Tessano, il Brugneto, la Riserva Titano, il Caldese, il Roncale ed il Moscato spumante. Tutte -è la precisazione che giunge dagli sportelli- firmate dal Consorzio vini tipici di San Marino, che inizia ad operare nel 1976 ed ottiene il riconoscimento giuridico nel 1979. Trent’anni fa, dunque.

Il primo passo del Consorzio è la costruzione di una linea di articoli impostata sulle caratteristiche delle uve e dei vini tradizionali. Poi, nel 1986, arriva la legge specializzata. Tre anni dopo, l’uscita in commercio dei primi vini ad identificazione di origine. Ecco il Biancale ed il Moscato, seguiti da Brugneto con l’annata 1990, Roncale e Tessano nel 1999 e Sangiovese dal 2005. Attualmente sono sette i prodotti contraddistinti e garantiti dal marchio di Stato, cui si sono affiancati altri, comunque di buon livello, quali Caldese, Oro dei goti e Riserva Titano.

La serie, organizzata a foglietto, comprende sei esemplari da 60 centesimi l’uno. È tirata in 80mila copie. Uscirà nell’infornata del 16 giugno, che comprende gli omaggi a Louis Braille, agli scrittori e ai “Giochi del Mediterraneo”.


Le altre tre serie in uscita: Louis Braille...
...scrittori...
...e “Giochi del Mediterraneo”
Il foglietto
Giu 09 2009 - 19:09

Notizie dall'Italia

In vendita la casa albergo dei portalettere

L’edificio milanese, un punto di riferimento per chi veniva trasferito a lavorare in città, è stato messo all’asta

Scompare un altro pezzo della Posta di un tempo. È la casa albergo di via Ippodromo 8 a Milano. Costruita negli anni Settanta, ospitava i dipendenti dell’allora Amministrazione statale che si erano trasferiti al Nord per lavorare, flusso nella più grande emigrazione che ha spostato milioni di persone all’interno del Paese.

Di circa 10.175 metri quadrati lordi, offre cinque livelli ed un’area scoperta destinata a parcheggio. Europa gestioni immobiliari, la società per azioni del gruppo Poste italiane che si occupa degli edifici, la pone all’asta con una base di 12,6 milioni. La presentazione delle offerte, solo in aumento, scade alle ore 13 del 25 giugno.


L’edificio posto in asta
Giu 09 2009 - 13:34

Appuntamenti

Ad “Hunfila” oro grande per Imperato

In classe letteratura, lo stesso risultato allo studio “Letter mail”, edito da Vaccari srl

È stato ancora Saverio Imperato, questa volta con “The mail from Italian States and Italy to Hungary”, a guidare le performance nazionali all’estero. Nel caso specifico a “Hunfila”, il percorso ospitato durante il fine settimana a Visegrad ed inserito tra i festeggiamenti per il millennio della località.

Il professore ha ottenuto 93 punti, l’oro grande ed il gran premio. A due punti di distanza si è fermato Adriano Cattani, presente con “Routes postales d’Europe” e destinatario dello stesso oro grande e del gran premio internazionale. La sezione di storia postale ha visto partecipare pure Corrado Carli; il suo “Mail in transit via Triest - From Congress of Wien to Upu” ha totalizzato 86 punti, quindi l’oro.

Una sola la presenza italiana nella “un quadro”, dovuta a Giancarlo Morolli che ha proposto “Radio for everybody” (88 punti, oro e premio speciale per la categoria).

Sei, invece, le partecipazioni in letteratura. Franco Rigo, grazie a “Venezia - I luoghi della scrittura e della posta dal XII al XVIII secolo”, ha ottenuto 90 punti, l’oro grande e il premio speciale.

Più corposa la presenza di Vaccari srl, il cui “Letter mail from and to the Old Italian States 1850-1870” ha totalizzato 92 punti, l’oro grande e il premio speciale per la migliore pubblicazione. L’azienda ha gareggiato, inoltre, con il catalogo “Vaccari 2008-2009” (87 punti, oro), i n°39 e 40 del semestrale “Vaccari magazine” (81, vermeil grande), il libro “Regno Lombardo Veneto - La collezione Emil Capellaro” (80, vermeil grande) e l’indice analitico dello stesso “Magazine” (70, argento grande).

La manifestazione -spiega il commissario italiano, Alessandro Agostosi- è stata organizzata “molto bene dall’infaticabile Istvan Glatz”. Sono state invitate Austria, Croazia, Germania, Italia, Polonia, Repubblica Ceca, Romania, Serbia, Slovacchia, Slovenia, oltre naturalmente all’Ungheria, “presente con collezioni di ottimo livello”. Complessivamente, gli studi erano 111 appartenenti a tutte le classi, di cui 36 “un quadro” e 9 della nuova sezione sperimentale di cartoline d’epoca. Ventitré i titoli per la letteratura.


La manifestazione (sito principalmente in ungherese)

La mostra ha ricordato il millennio di Visegrad, oggetto anche di specifiche cartevalori, uscite venerdì
Giu 09 2009 - 01:49

Giornali, riviste e siti

La Sicilia classica, ma non solo

Pensando al 150° anniversario dei “Testoni”, due articoli del nuovo semestrale “Vaccari magazine” sono dedicati alla posta dell’isola. E poi...

Dedicato alla filatelia ottocentesca, ma non solo, il semestrale della Vaccari srl

Sicilia tra i temi protagonisti del n°41, ancora fresco di stampa, di “Vaccari magazine”. Due gli articoli che ricordano -precisa il direttore responsabile della rivista, Paolo Vaccari- il secolo e mezzo dall’apparizione dei francobolli ritenuti i più belli del mondo. Il primo, dovuto a Francesco Lombardo, si occupa della corsa da Palermo a Mazzara e dell’officina postale di Partinico; il secondo, invece, è firmato da Emilio Simonazzi e illustra alcune frodi centenarie.

Naturalmente, il semestrale affronta anche altri argomenti, ad esempio i rapporti postali tra Lombardo-Veneto e Pontificio (articolo di Lorenzo Carra), i “cuori” toscani (Fabrizio Finetti), il 15 centesimi litografato uscito nel 1863 (Adolfo Baffi), il bollo per raccomandate impiegato a Massa Carrara tra 1838 e 1861 (Paolo Vaccari), mentre proseguono i lavori sui francobolli del Vaticano (Giovanni Fulcheris) e sulla corrispondenza civile nella Venezia-Giulia all’indomani della Seconda guerra mondiale (Luigi Sirotti).

Non mancano le rubriche, con segnalazioni, trucchi e falsi, approfondimenti dedicati alle cartevalori classiche. Complessivamente, il semestrale conta 112 pagine a colori, oltre alla nuova edizione della newsletter relativa alle collezioni filateliche che fanno capo alla British library di Londra. L’abbonamento annuale costa 35,00 euro e comprende, in omaggio, l’indice analitico dei primi quaranta numeri.


I dettagli su “Vaccari magazine”
Il numero precedente
I preparativi per “Sicilia 2009”
Quattro esemplari dell'1 grano impiegati per una lettera assicurata, avviata da Partinico e diretta a Messina. È uno dei documenti proposti da Francesco Lombardo nel suo studio
Giu 08 2009 - 22:11

Notizie dall'Italia

Giovanni Merelli presidente onorario Aida

La nomina concretizzata ieri a Torino, durante la “Giornata dell’aerofilatelia”

A Torino i “World air games” (che continueranno fino al 14 giugno) e, nel fine settimana scorso, la mostra dell’Associazione italiana di aerofilatelia e la giornata dedicata alla specialità. Quest’ultima chiusasi ieri con una sorpresa: durante l’incontro, il presidente dell’Aida, Costantino Gironi, ha insignito il consocio Giovanni Merelli della presidenza onoraria, per -ha precisato Gironi- “iniziative di particolare interesse a favore dell’aerofilatelia”.

“Credo -si schernisce Giovanni Merelli, contattato da «Vaccari news»- sia stato un gesto affettuoso nei miei confronti. Sono iscritto da una decina d’anni ed ho fatto sempre il lupo solitario, non ho mai avuto una grande vita associativa. Nell’Aida, però, ho trovato un gruppo di amici con il quale mi sono impegnato per promuovere il nostro settore, cominciando con la pubblicazione interna e con incontri di nuovo tipo, così da farci conoscere meglio. Continuerò a svolgere il mio supporto; c’è un gruppo di lavoro molto efficiente”.

Classe 1946, Merelli è commercialista. “Nasco collezionisticamente 55 anni fa, quando scoprii la filatelia tradizionale; quindi, con gradualità, sono passato alla storia postale. Mi occupo del Regno, del periodo bellico e delle serie ordinarie di Repubblica. Senza dimenticare, naturalmente, la storia aeropostale”.

“Seguo il settore aerofilatelico fino alla fine della guerra, con espansioni al periodo successivo. Colleziono soprattutto gli aerogrammi impiegati per la corrispondenza commerciale, non primi voli o altre categorie simili, e poi la storia postale di tutto il mondo, sempre fino al 1945: tariffe, compagnie, tecniche... Proprio a Torino ho esposto uno dei documenti che ritengo più interessanti: è diretto in Sud America ed affrancato con il 100 lire della Dante Alighieri, associato ad altri francobolli che completano la tariffa; si tratta di un pezzo non filatelico, per un importo che all’epoca equivaleva allo stipendio mensile di un impiegato, tanto era costoso spedire lettere”.

“Ora -conclude- sto approntando alcune collezioni di posta aerea civile che riguardano il periodo della Rsi e la ripresa dei servizi aerei dopo il conflitto; sono sempre studi che permettono l’approfondimento”.


L'incontro torinese
Una delegazione dell'Aida: da sinistra, Costantino Gironi, Roberto Gottardi, Luisa e Nanni Davò, Lino Lensi e Giovanni Merelli
Giu 08 2009 - 13:51

Notizie dall'Italia

Nuovo tranello ai danni di Poste

La comunicazione parla di “bonus anticrisi” da 500,00 euro. Dietro, c’è un altro caso di phishing

“Con il nuovo anno abbiamo avviato una campagna per aiutare i nostri clienti per far fronte alla crisi finanziaria. Di conseguenza stiamo dando via al bonus anticrisi di 500,00 euro che riceveranno i nostri clienti scelti a caso dal nostro database e lei risulta fra i fortunati”.

È con frasi di questo tenore, apparentemente provenienti da Poste italiane, che i truffatori del web cavalcano persino la congiuntura economica mondiale. E promettono soldi, a condizione di raggiungere il sito indicato nella e-mail e digitare i dati che proteggono il proprio conto.

Naturalmente, è un altro esempio di phishing, abbastanza ben presentato (anche dal punto di vista grammaticale) e soprattutto attento alla cronaca.


Le vere iniziative di Poste italiane
Truffe e cronaca: il caso del ciclone “Nargis”
I tentativi dopo il lancio di Poste mobile
Comunicazioni apparentemente in arrivo da Poste italiane sono, in realtà, delle trappole
Giu 08 2009 - 01:48

Dall'estero

Da Bruxelles cinque francobolli “verdi”

Al debutto oggi, richiamano temi come il risparmio energetico e la salvaguardia della natura

La forza eolica e i pannelli solari, l’isolamento termico degli edifici e la loro illuminazione impiegando lampade di nuova generazione che consumano meno. E poi, i mezzi pubblici: oltre ad alleviare il problema del traffico, permettono di salvaguardare l’ambiente e risparmiare energia.

Sono le cinque... ricette che il Belgio postale suggerisce al costo di 59 centesimi l’una, prezzo equivalente alla classe “1” per l’interno, cioè alla tariffa per una lettera ordinaria pesante fino a 50 grammi. Proprio per gli argomenti che toccano, Bruxelles definisce tali francobolli “verdi”.

Agli sportelli da oggi, sono autoadesivi e organizzati in carnet da due serie complete.


La settimana scorsa la “Giornata mondiale dell'ambiente”
Il libretto con le due serie
Giu 07 2009 - 02:04

Libri e cataloghi

Per i “gemelli” una titanica impresa

Una per una, tutte le possibili combinazioni tra francobolli di uguale valore nominale emessi dal 1901 al 1945

Il libro di Alessio Franco

Una “titanica impresa durata anni e anni di ricerca”. Così Alessio Franco giudica il suo lavoro sui “gemelli”, cioè sui francobolli di uguale valore nominale ma di tipo diverso, applicati sul medesimo plico.

Una possibilità abbastanza difficile da verificarsi, anche se non impossibile. Da qui “l’affascinante bellezza” delle corrispondenze che presentano tali affrancature.

Anche soltanto soffermandosi su Regno di Vittorio Emanuele III, Rsi, Luogotenenza, posta aerea e pubblicitari, e considerando che la maggior parte delle cartevalori aveva una data ultima di impiego, le possibilità teoriche sono numerose, tanto da generare un elenco che si sviluppa in 168 pagine con illustrazioni a colori. È il volume “Catalogo valori gemelli”, che lo stesso collezionista ha predisposto e messo in vendita a 30,00 euro.

In base alla sua esperienza, ha valutato le combinazioni su sedici scaglioni (da 2 a 1.600 euro), che analizzano soltanto il tempo teorico di coesistenza: se l’utilizzo è stato possibile per oltre 1.000 giorni, i documenti risultano molto comuni; se la sovrapposizione arriva fino a due settimane, li considera, invece, particolarmente rari. Vengono tralasciati, comunque, altri parametri, come la rarità del singolo esemplare, dell’affrancatura o dell’oggetto nel suo insieme.


La scheda
Giu 06 2009 - 12:16

Notizie dall'Italia

Terremoto/3 - Le strutture

Dove gli uffici non sono utilizzabili, intervengono prefabbricati e camper


Il camper posizionato nella zona di Piazza d’Armi, in viale Corrado IV

“Una delle nostre priorità -ammette il direttore del Cpo-Cpd dell’Aquila, Corrado Romano- è stata riaprire al più presto possibile gli uffici postali, un messaggio importante per la popolazione”. Naturalmente, quelli che è stato possibile riaprire: sedi come L’Aquila vaglia risparmi, L’Aquila 1 ed Onna non sono operative, in parte perché gli edifici hanno subìto danni, in parte perché sono collocati in “zona rossa”, quindi inaccessibili, come “Vaccari news” ha potuto constatare recandosi sul posto. E questo nonostante quanto affermi il database dedicato ai singoli uffici presente nel sito di Poste italiane, dove vengono dettagliati servizi, giorni ed orari di apertura. Le informazioni sono precedenti al 6 aprile, anche se una fuorviante indicazione automatica, posizionata in calce, sostiene che la pagina è aggiornata alla stessa data in cui l’utente la apre e legge.

La situazione reale è diversa: i punti chiusi sono stati sostituiti da altri provvisori, cioè i numerosi uffici postali mobili (Barisciano, campo sportivo Santa Menna località Lucoli, Pianola di Bagno, stadio località Acquasanta, viale Corrado IV; nelle tendopoli di campo sportivo località San Demetrio, Collemaggio, Monticchio - multisala Garden, Piano Roio, Piazza d’Armi, Poggio Picenze e in quelle delle località Campotosto, San Vittorino e Sassa). In più, vanno aggiunti la nuova sede fissa aperta a Coppito, presso la caserma della Guardia di finanza, e i prefabbricati di Centi Colella.

Proprio Centi Colella è uno dei luoghi di riferimento: qui, sulla Salaria, si trova il Cpo-Cpd dichiarato inagibile. È stato possibile, però, allestire nello spiazzo dei container che accolgono la sede amministrativa (fino al terremoto ospitata in piazza Duomo 39), con la direzione provinciale, la funzione di tutela aziendale e la Polizia postale mentre altre costruzioni ospitano l’ufficio al pubblico e il postamat.

“Quasi tutte le tendopoli -prosegue il direttore- hanno uno sportello fisso o mobile, cioè un camper. In genere impiegano le attrezzature ed i bolli recuperati negli edifici chiusi”.

La lavorazione delle lettere, invece, dopo la fase di Avezzano, è tornata all’Aquila. Non nella frazione di Centi Colella ma a Campo di Pile, in via Saragat 7. “È un capannone che la Sda pensava di impiegare per i pacchi ma, vista l’emergenza, lo abbiamo utilizzato direttamente come Poste”. È attivo dal 22 aprile e lavora quotidiani, telegrammi, corriere massivo, ordinario, raccomandato e assicurato, atti giudiziari. “Dopo dieci giorni eravamo a regime ed ora vi operano 130 persone, tra portalettere, ripartitori e autisti”. Qui, inoltre, vengono le persone che desiderano ritirare personalmente la posta. All’inizio lo sportello funzionava dalle ore 10.30 alle 18.30, poi è stato esteso all’intera fascia 7.30-19.30. Previsto persino il momento del pranzo: sia il personale, sia gli utenti delle tendopoli che all’ora di mangiare si trovassero in coda attendendo il proprio turno possono utilizzare il ristoro garantito dalla Croce rossa.


L’esperienza del direttore Corrado Romano
Sfollati e servizio postale
Come si presenta, nella “zona rossa”, l’ufficio L’Aquila 1; invii inesitati al centro di lavorazione allestito provvisoriamente a Campo di Pile
Giu 06 2009 - 08:59

Notizie dall'Italia

Terremoto/2 - Il recapito

Le frazioni non danno grossi problemi, ma il centro dell’Aquila è ancora evacuato. È stato necessario, quindi, censire gli sfollati delle tendopoli

Il modulo per comunicare il cambio di indirizzo

Il rapporto con i grandi utenti -prosegue il direttore del Cpo-Cpd dell’Aquila, Corrado Romano, intervistato da «Vaccari news»- viene riallacciato subito dopo il 6 aprile, perché è il più facile. “La frequentazione è quotidiana e abbiamo dovuto soltanto adeguarci, quando necessario, alle nuove richieste dettate dalla situazione”.

Il problema è invece con gli abitanti, soprattutto dove si sono registrate le principali distruzioni. Tanti sono stati costretti a spostarsi: hanno raggiunto parenti ed amici, magari sono rimasti in zona, oppure si sono trasferiti sulla costa. Nelle frazioni il portalettere conosce personalmente i residenti, ha il polso della situazione, sa come muoversi. Diverso è l’approccio nella città: tutto il nucleo storico, organizzato in ben quaranta zone di recapito, è stato dichiarato «zona rossa», cioè risulta chiuso al pubblico. Diventa problematico rintracciare le persone, tanto che al centro postale rimane giacente parecchio materiale, in attesa che il destinatario si presenti. Le stesse cassette postali sono state svuotate in ritardo (tre-quattro giorni nel capoluogo) anche perché, per raggiungerle, occorreva essere scortati dai vigili del fuoco.

A proposito di cassette, tutte quelle nell’area vietata non sono più utilizzabili. Alcune sono state chiuse in quanto collocate vicino a punti pericolosi; altre ancora sono state spostate nei pressi dei flussi di persone (come all’ingresso delle tendopoli) o dove adesso vengono venduti i francobolli.

Uno dei lavori più impegnativi è risultato, dunque, individuare le persone... “Abbiamo dovuto registrare gli spostamenti e censire gli ospiti dei campi; in funzione dei risultati, riorganizzare il recapito. Prevedendo una specie di «Seguimi» gratuito, per cui tutta la corrispondenza destinata ad un certo indirizzo, su richiesta del diretto interessato, viene automaticamente deviata al nuovo recapito. Sono state 37mila le richieste ricevute”.


La notte del 6 aprile
Il servizio “Seguimi”

L’edificio lesionato che ospita L’Aquila vaglia risparmi, in piazza Duomo. Sotto, la tendopoli di fronte a Santa Maria di Collemaggio: la cassetta all’entrata viene utilizzata anche per appendervi avvisi
Giu 06 2009 - 03:32

Notizie dall'Italia

Terremoto/1 - La testimonianza e la reazione

A due mesi dal terribile sisma, “Vaccari news” ha visitato la zona per capire come Poste italiane ha reagito e si è organizzata. Intanto, la terra continua a tremare

Il direttore del Cpo-Cpd dell'Aquila, Corrado Romano

“Stiamo dormendo, sono le 3.32 del 6 aprile...”. Il viso del quarantasettenne Corrado Romano si irrigidisce a ricordare quei terribili momenti. All’Aquila dirige il centro postale operativo - centro postale distributivo, che gli addetti abbreviano Cpo-Cpd. È uno dei responsabili di Poste italiane che hanno dovuto gestire l’emergenza e poi riorganizzare il servizio. A due mesi di distanza, ha accettato di parlarne con “Vaccari news”.

“Sentiamo -riprende il racconto- un boato incredibile, la casa ondula, il pavimento si alza e si abbassa. Sono momenti lunghissimi; io e la mia famiglia scappiamo in strada. Ci mettiamo in macchina e ci dirigiamo verso la periferia, verso il Cpo, che si trova nella frazione di Centi Colella. In giro la confusione è grande; capiamo che è stata una scossa di terremoto (ce n’erano state tante negli ultimi tempi, anche se più lievi) ma non abbiamo ancora la percezione di quanto sia successo realmente... Si sentono le sirene, tante sirene, delle ambulanze”.

“Arriviamo al centro; mi spiegano che ci sono stati alcuni danni, ma nessun ferito. Dico alle cinque persone presenti di raggiungere le proprie famiglie; sarei restato io all’impianto per attendere i soliti furgoni. Verso le quattro è arrivato il primo, un paio d’ore dopo il secondo. Anche dal racconto degli autisti capisco che è accaduto qualcosa di spaventoso... sulle strade si sono depositati spessi strati di polvere, soprattutto nella zona di Onna”.

Passano le ore, ed aumenta la percezione del disastro. Intanto, però, occorre organizzarsi. “Tutto il corriere in arrivo -prosegue il funzionario- viene dirottato al centro di Avezzano, la cui zona non è stata interessata dal sisma. Così sarà per una decina di giorni, perché i sopralluoghi dei pompieri al nostro Cpo individuano un’area del complesso non agibile: dobbiamo, quindi, trovare un’altra sede e spostarci”.

Intanto, tra le numerose scosse di assestamento, bisogna far fronte all’emergenza, perché i telefonini giocano un ruolo fondamentale, ma alle parole devono seguire i documenti scritti. Bisogna lavorare e consegnare tantissimi telegrammi di servizio, riguardanti sindaci, Provincia, Regione e poi il Dicomac, cioè la direzione di comando e controllo insediatasi alla caserma della Finanza “Vincenzo Giudice” di Coppito, cui fanno capo tutti gli interventi della Protezione civile.

“Dal secondo giorno -continua il direttore- l’80, l’85% dei portalettere è rientrato. Due dipendenti sono morti, altri hanno subìto lutti, poi ci sono i problemi delle abitazioni. È necessario ricostruire i rapporti personali...”. Non a caso, Poste istituisce un centro di ascolto, organizzato in un numero verde e in due punti di riferimento fisici, a Centi Colella e Coppito.


Gli ultimi problemi registrati
Pompiere ad Onna
Le iniziative di solidarietà del settore collezionistico
Il Cpo-Cpd, situato sulla Salaria, è stato dichiarato inagibile. Sotto, l'ufficio postale di Onna; l'edificio, con tutto il centro della frazione, oggi è chiuso al pubblico
Giu 05 2009 - 23:24

Notizie dall'Italia

Esposizioni e giurie, si cambia

Il nuovo regolamento sarà in vigore dall’1 gennaio 2010

L’armonizzazione di alcune norme riguardanti le mostre di qualificazione e nazionali, l’allineamento con le regole Fip nelle definizioni delle raccolte “un quadro” e l’abolizione del peraltro mai attuato albo giurati senior.

Sono alcune delle novità che il consiglio direttivo della Federazione fra le società filateliche italiane ha introdotto nel regolamento per le esposizioni e giurie.

Un’altra modifica riguarda i criteri di ammissione alla sezione campioni delle nazionali. Ora è previsto che vi accedano le partecipazioni che abbiano già vinto un gran premio in sezione competizione di una nazionale, oppure che abbiano ottenuto una medaglia d’oro grande in competizione per tre diverse nazionali. Di conseguenza -precisano dalla Fsfi- “si danno fino a tre possibilità di vittoria del «gran premio competizione» ad un collezionista che abbia una collezione a livello di oro grande”, senza che debba essere trasferito in classe competizione dopo una sola nazionale in cui consegua l’oro grande.

L’ultimo cambiamento rilevante concerne i criteri per entrare nella sezione competizione delle nazionali. Prima vigeva la possibilità di concorrere direttamente per i collezionisti che avessero già ottenuto una medaglia d’oro o d’oro grande in nazionale o internazionale negli ultimi cinque anni, anche con un altro studio. Adesso, tale periodo è stato esteso a dieci anni. L’ammissione diretta, inoltre, è prevista anche per i giurati nazionali o internazionali della classe nella quale vogliono partecipare, “purché abbiano regolarmente partecipato ai seminari per giurati” organizzati dalla Federazione. Ciò, per non penalizzare la presenza di coloro che, svolgendo servizio attivo nel collegio giudicante, non possono gareggiare frequentemente alle esposizioni a concorso.

Il nuovo regolamento sarà operativo dall’1 gennaio 2010.


Il regolamento completo (file pdf)
Novità per chi intende esporre a concorso
Giu 05 2009 - 20:37

Notizie dall'Italia

Pure la propaganda elettorale in ritardo

A lamentarsi è una delle liste in campo per la Provincia di Pesaro e Urbino; il 22 maggio ha inviato comunicazioni per il voto che non risultano giunte

Ultime fasi della campagna elettorale; intanto, vengono segnalati disservizi postali

È vero che l’utente paga 4 centesimi a plico, ma è anche vero che sarà poi lo Stato a rimborsare la differenza (70 milioni solo nel 2008). E, in ogni caso, il bassissimo importo non giustifica i disservizi che sarebbero stati individuati.

A denunciare la vicenda è la lista che sostiene Antonio Bresciani alla carica di presidente della Provincia di Pesaro e Urbino. “Alle ultimissime battute della campagna elettorale -precisano i diretti interessati- abbiamo ancora avuto modo di constatare che per qualche misterioso arcano i fascicoli elettorali della Lista civica provinciale Bresciani -spediti usufruendo un regolare servizio delle Poste e indirizzati alle famiglie da distribuire nella città di Pesaro- non sono stati recapitati nei collegi elettorali IV e V corrispondenti ai quartieri: Montegranaro, Muraglia, Villa Fastigi e Villa San Martino”.

Quindi, la formazione politica “ha presentato formale protesta alle Poste, in seguito a una verifica telefonica fatta su un campione di 200 famiglie dei quartieri sopra elencati che hanno testimoniato la mancata consegna, riservandosi di procedere in altra sede per arrivare a capire come mai il materiale, consegnato il 22 maggio, non sia mai giunto a destinazione né si sappia dove sia finito”. Viene alquanto spontaneo -prosegue la nota- “domandarsi come sia possibile «smarrire» un quantitativo così ingente di materiale (circa 4mila fascicoli), come non se ne sappia più nulla dal momento in cui è stato controllato e regolarmente affidato alle cure degli addetti delle Poste”.

Dalla società di recapito, contattata da “Vaccari news”, non è giunta alcuna replica.


La normativa e le sue applicazioni
Giu 05 2009 - 16:58

Appuntamenti

Vedi Venezia e... stupisci

Alla Biennale performance di cartoline grazie ad Aleksandra Mir, che ripensa, con ironia, le strategie dell’industria turistica

La versione sammarinese dell'annullo

Non solo finti cadaveri in piscina o specchi rotti. La 53ª Esposizione internazionale d’arte, aperta al pubblico dal 7 giugno al 22 novembre, offrirà anche qualche riferimento postale. Come il doppio annullo, sammarinese e italiano, che con la data di ieri ricorda la presenza della piccola Repubblica, intenta a promuovere la propria partecipazione intitolata “43°56’11,77” Nord - Mondi da fare”.

Meno scontata, tuttavia, è la performance di Aleksandra Mir, l’artista nata a Lubin nel 1967 che vive e lavora a Palermo.

Intitolato “Venezia (all places contain all others)”, il suo progetto si caratterizza perché dà al visitatore il ruolo fondamentale di attivare l’opera, estendendone i confini oltre i limiti dello spazio espositivo. Comprende un milione di cartoline distribuite gratuitamente, “con la possibilità immediata -precisano gli organizzatori- di scriverle, acquistare i francobolli e imbucarle nella cassetta della posta presente in mostra e regolarmente funzionante”.

Sulle missive, però, la località rappresentata non è quella che tutti conoscono, magari con piazza San Marco, Rialto e le gondole. C’è l’acqua, c’è la scritta “Venezia”, ma i paesaggi disorientano: si vedono atolli, steppe innevate, tranquilli fiumi in cui pescare, porti...

In questo modo, Aleksandra Mir “si appropria e ridefinisce gli strumenti e le strategie dell’industria del turismo, liberando la città delle sue immagini stereotipate per creare una nuova entità geografica”. Se l’acqua scorre tra gli antichi palazzi e partecipa ad un ciclo di scambio continuo e globale, così le cartoline, attraverso il pubblico, “si diffondono in ogni parte del mondo come ricordi e suggestioni di un’esperienza non più omologata”.

La speranza dell’artista, insomma, è che un giorno una di queste immagini finisca sulla bancarella di un mercatino. I collezionisti sono... avvertiti!


L'approfondimento sull'Esposizione

Le cartoline
Giu 05 2009 - 14:36

Notizie dall'Italia

Federconsumatori - No alle riduzioni dei servizi in Abruzzo

Secondo l’associazione, Poste italiane starebbe tagliando gli orari “di un terzo o della metà”. La società, invece, richiama le cause di forza maggiore e garantisce la temporaneità del provvedimento

Una delle strutture di Poste italiane dichiarata inagibile

Scudi levati da parte di Federconsumatori Abruzzo. L’ufficio risorse umane territoriali di Poste italiane -dice il presidente del sodalizio, Franco Leone- decide che “a seguito degli eventi sismici che hanno colpito il territorio de L’Aquila, e degli effetti che si sono prodotti sui servizi, si è reso necessario effettuare interventi temporanei su alcuni uffici postali della suddetta provincia”.

Così -prosegue Franco Leone- gli orari sono stati “ridotti di un terzo o della metà, rispetto alle aperture settimanali precedenti. Ricostruzione, struttura sociale e vivere civile, da ricomporre immediatamente, diventano parole vuote se un erogatore di servizi” come Poste diserta il campo, “in attesa che subentrino altri interessi e/o profitti. Ma le Poste sono un grande gruppo, ex pubblico, che continua nella sua vecchia scelta: abbandono dell’Abruzzo e delle sue zone interne. Il Governo, la Giunta regionale hanno il compito di intervenire immediatamente per modificare questo orientamento e sollecitare un comportamento più aderente alla drammatica situazione aquilana ed abruzzese”.

Immediata la replica della società. “Poste italiane -precisa una nota- si è impegnata sin dai primi momenti post sisma a garantire il massimo supporto alle comunità abruzzesi colpite dal terremoto attivandosi prontamente e concretamente nell’implementare interventi nell’ottica di un ritorno graduale alla normalità... È opportuno sottolineare che il sisma ha interessato anche Poste italiane rendendo inagibili numerosi uffici postali, generando rilevanti danni alle strutture”. Oltre alle aree direttamente colpite, “si sono generate situazioni di forte criticità”. Proprio per queste motivazioni, “pur mantenendo un costante e capillare presidio del territorio, si è reso necessario provvedere ad una leggera rimodulazione dell’erogazione dei servizi al pubblico da parte di alcuni uffici postali della provincia dell’Aquila. Tali interventi risultano, peraltro, giustificati da cause di forza maggiore” -secondo le previsioni del decreto legislativo 261/99 e del vigente contratto di programma- “e hanno carattere assolutamente temporaneo”.


I servizi messi in campo da Poste italiane
Le lamentele precedenti
Il Bancoposta davanti al sisma

L’ingresso ad Onna, oggi chiuso
Giu 05 2009 - 09:02

Dall'estero

Farfalle, pensando a Copenaghen

L’emissione, arrivata dalla Turchia oggi, sottolinea la “Giornata mondiale dell’ambiente”

Uno dei francobolli proposti dalla Svezia nel 1972

Quattro farfalle in altrettanti francobolli da 25, 65 e due da 80 kurus, raccolti in un foglietto. È con tale iniziativa che oggi la Turchia saluta la “Giornata mondiale dell’ambiente”.

Viene celebrata ogni 5 di giugno così da ricordare la storica Conferenza di Stoccolma sull’ambiente umano, svoltasi nel 1972 (il 5 giugno di quell’anno venne valorizzata dalla Svezia con due francobolli-tipo da 65 ed 85 öre). Per le Nazioni Unite, la ricorrenza costituisce uno dei principali mezzi attraverso i quali suscitare una maggiore presa di coscienza, promuovendo l’interesse e l’azione politica, così da salvaguardare la natura.

Il tema scelto per l’edizione 2009 è “Il vostro pianeta ha bisogno di voi - Uniti contro il cambiamento climatico”. Riflette -è la precisazione che arriva dall’Onu- “l’urgenza per i Paesi nel definire un nuovo accordo alla riunione di Copenaghen riguardante la convenzione sui cambiamenti climatici”, in calendario dal 7 al 18 dicembre. Riflettendo, al tempo stesso, sui legami con la lotta alla povertà e la migliore gestione delle foreste.


L'iniziativa dell'Onu (sito anche in inglese, francese, spagnolo)
Gli annunci dentellati per l'incontro di Copenaghen
Il nuovo foglietto turco
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