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  • l'archivio di tutte le informazioni che abbiamo diffuso nel tempo (è possibile fare ricerche sia in ordine cronologico, sia per parola chiave, sia per area);
  • i comunicati diramati alla stampa;
  • l'elenco dei prossimi appuntamenti (mostre ed eventi).
Buona lettura
Lo staff di "Vaccari news"

Giu 26 2009 - 02:07

Dall'estero

Referendum in Australia

Scelti i cinque migliori tra 150 francobolli rappresentanti la cultura ed il patrimonio locali

Da due secoli è attivo, e per questo oggetto di un’emissione in distribuzione da oggi. È il servizio postale australiano, ricordato con cinque francobolli da 55 centesimi. Che non propongono -come ci si potrebbe attendere, ad esempio da un’amministrazione europea- portalettere e mezzi d’antan. Canberra, invece, ha preferito riscoprire cinque francobolli, scelti attraverso un referendum pubblico tra 150 soggetti rappresentanti la cultura ed il patrimonio locali.

Il più gettonato è stato il 2,00 sterline con il canguro e la mappa, risalente al 1913-1938. Seguono il 5 scellini per l’apertura del Sidney harbour bridge (1932), il 2½ pence “Pace e vittoria” (1946), l’8½ pence per l’aborigeno Gwoya Jungarai (1950) e il 6 pence con il kookaburra (1914). Tra i prodotti associati figura un foglietto adesivo su carta particolare a trame.

L’iniziativa del bicentenario appartiene ad un progetto più ampio, che avrà un seguito.


I cinque esemplari scelti dal pubblico e riproposti
Giu 25 2009 - 23:48

Emissioni Italia

Il quotidiano ricordato dall’affiche

Da Treviso a Firenze: proviene dalla collezione di Nando Salce il soggetto scelto per festeggiare il secolo e mezzo della “Nazione”

Non come si poteva pensare, ossia la prima pagina storica. Il 60 centesimi che ricorda il secolo e mezzo del giornale “La nazione” offre, infatti, una sorpresa.

Il soggetto è un manifesto d’epoca, realizzato nel 1899 da autore ignoto e tratto dalla famosa collezione di Nando Salce (1878-1962). Trevigiano con la passione per le affiche, lungo la sua vita ha messo insieme un’enorme raccolta di oltre 24mila pezzi, oggi conservata al Museo civico “Luigi Bailo” dello stesso centro veneto.

Il francobollo propone, inoltre, il logo scelto dalla testata per il giro di boa. L’annullo del primo giorno, che si aggiunge all’affrancatura meccanica introdotta alcuni mesi fa, sarà impiegato il 14 luglio allo sportello filatelico di Firenze Vr, in via Pellicceria 3.

Non è la prima volta che, per festeggiare un quotidiano, la preferenza cade su un poster. È successo anche con “Il giorno”, salutato il 21 aprile 2006 con il lavoro di Raymond Savignac trasformato in 45 centesimi. A quando l’ultimo cartellone dentellato, per “Il resto del carlino” (classe 1885), giusto per completare il gruppo editoriale?


La collezione messa insieme da Nando Salce
L'affrancatura meccanica per il centocinquantesimo
Il 45 centesimi dedicato al “Giorno”
Il francobollo-manifesto
Giu 25 2009 - 22:51

Notizie dall'Italia

Saliti gli indici postali, scesi quelli delle telecomunicazioni

Lo sostiene l’Istat, considerando i prezzi alla produzione del periodo che intercorre tra il primo trimestre 2006 e il primo del 2009

Fatto 100 nel 2006, ora l’indice dei prezzi alla produzione dei servizi postali e di corriere espresso risulta 101,7, mentre quello riguardante le telecomunicazioni è sceso a 84,8.

Ad affermarlo è l’Istituto nazionale di statistica, che ha considerato i due comparti tra il primo trimestre del 2006 e il primo del 2009.

“Questi indici -precisano dall’Istat- misurano l’evoluzione trimestrale dei prezzi dei servizi venduti da imprese residenti in Italia a una clientela costituita da imprese o da enti appartenenti alla Pubblica amministrazione”. Quindi, non riguardano le famiglie.

Nel caso del sistema postale, l’indice annota come si comportano i prezzi dei servizi business offerti da operatori sotto obbligo di servizio postale universale e del settore che riunisce i corrieri espresso. L’andamento “è caratterizzato da fluttuazioni limitate intorno a un livello complessivamente stabile nel 2006 e 2007, da una moderata crescita nella prima parte del 2008 e da una nuova stabilizzazione nel periodo più recente. Il tasso di variazione tendenziale è rimasto molto contenuto (con valori non superiori allo 0,6 per cento) sino al secondo trimestre del 2008, per poi salire al 2,6 per cento nel terzo e riportarsi al 2,0 per cento nel quarto. Nel primo trimestre di quest’anno l’indice è diminuito dello 0,3 per cento in termini congiunturali e ha segnato un incremento dello 0,2 per cento rispetto a un anno prima”.

Nel comparto delle telecomunicazioni, oltre al dato complessivo, vengono separate le prestazioni fornite da impianti fissi e quelle assicurate con rete mobile. Nell’intervallo considerato l’evoluzione “presenta una netta tendenza alla discesa, particolarmente marcata per il settore delle telecomunicazioni mobili”, soprattutto dal terzo trimestre 2007.


L'indice, annuale e suddiviso per trimestri, riguardante il settore postale
Giu 25 2009 - 18:33

Emissioni Italia

“Posta italiana”: ecco il soggetto

A due anni dalla liberalizzazione, la nuova ordinaria -quindi una serie di lungo corso- riproduce l’emblema di un operatore che sarà presente sul mercato in regime di concorrenza

L’annullo fdc, con la lettera, le scie e il logo di Poste italiane

Nell’ottobre scorso, la responsabile del settore filatelia, Marisa Giannini, alla domanda di “Vaccari news” sul soggetto della nuova ordinaria aveva affermato: “sono molto belli, c’è il tricolore, ci sono delle frecce. Ma non fatemi dire di più”.

Al di là del giudizio, chiaramente personale, il nocciolo del discorso è confermato. Lo testimonia l’annullo fdc in uso il 7 luglio allo spazio filatelia di Roma. Servirà ad obliterare nel giorno di emissione i quattro francobolli (tagli da 0,60, 1,40, 1,50 e 2,00 euro) nonché la cartolina da 60 centesimi che debutteranno sotto il nome di “Posta italiana”.

A lasciare perplessi, ora, è un altro dettaglio: l’opportunità di mantenere, addirittura all’interno di una serie ordinaria (quindi ragionevolmente in uso per diversi anni), il logo ed il richiamo a Poste italiane. Oggi è la società che in regime di monopolio assicura il servizio postale universale; dopo il 2011, se le cose non cambieranno, sarà uno degli operatori presenti sul mercato, a quel punto liberalizzato.


Cosa disse Marisa Giannini nell'ottobre 2008
Il decreto, riveduto e corretto, pubblicato sabato scorso
Liberalizzazione, cosa ha stabilito Bruxelles
Giu 25 2009 - 16:50

Emissioni Italia

Consigli (dentellati) per le vacanze

Arriveranno il 10 luglio, quando chi ha deciso di partire avrà già le idee chiare sulle proprie mete

C’è aria di vacanze in Italia. Non solo perché le scuole sono finite e anche chi è impegnato con gli esami chiuderà presto l’esperienza, ma perché il 10 luglio arriveranno i consigli in formato dentellato. Quando, però, la maggior parte di coloro che hanno deciso di partire avrà già effettuato le proprie scelte, e magari avrà le valige in mano.

Quattro i suggerimenti 2009 della storica serie nata nel 1974, al solito organizzati per area geografica.

Per il Nord è citata Verezzi; della località ligure viene proposto uno scorcio di piazza Sant’Agostino, mentre sullo sfondo è richiamato un particolare della costa. L’annullo fdc sarà disponibile all’ufficio postale di Borgio Verezzi (Savona).

Il Centro è rappresentato, questa volta, dall’isola del Giglio. Nel francobollo -che avrà l’obliterazione a Giglio Isola (Grosseto)- figurano il faro e un panorama di Giglio Porto.

La costa degli Dei e capo Vaticano sono i soggetti scelti per il Sud. Nel dettaglio, figurano una veduta del promontorio a strapiombo sul mare e, in primo piano, la tipica vegetazione della zona. Per ottenere il manuale occorrerà rivolgersi a San Nicolò di Ricadi (Vibo Valentia).

L’ultima categoria, rinata due anni fa, riguarda le Isole. Non, come si credeva, valida per tutte quelle italiane ma solo per i luoghi, sul mare o meno, che fanno capo a Sardegna o Sicilia. Non a caso, l’omaggio all’isola del Giglio viene considerato come Centro. Questa volta saranno ricordate le gole dell’Alcantara, con le strette pareti laviche che caratterizzano il paesaggio del fiume omonimo. Il battesimo marcofilo sarà tenuto a Motta Camastra (Messina).

Ogni francobollo vale 60 centesimi.


L'emissione 2008
La serie
Giu 25 2009 - 13:41

Emissioni Italia

Esce domani, anzi no

Pure il 60 centesimi per il prosciutto di San Daniele venduto prima del tempo...

Chissà se anche il prosciutto di San Daniele avrà una scadenza. Se così fosse, si capisce perché Poste italiane abbia deciso di anticiparne la vendita... Perlomeno nel Veneto, area che negli ultimi mesi si sta distinguendo per non osservare con attenzione le date fissate dal programma delle nuove carte valori.

Così, pure il 60 centesimi atteso domani ha avuto un’uscita anomala. Tanto che risulta timbrato già lunedì 22 a Venezia, come documenta il plico sottoposto da Maurizio Ambrosioni.


Gli ultimi casi individuati
Il francobollo dedicato al mezzo millennio del prosciutto di San Daniele
Da domani, a San Daniele del Friuli è “Filsanda”
La lettera che certifica un'altra vendita anticipata
Giu 25 2009 - 10:26

Notizie dall'Italia

Quasi perfetta la qualità nel 2008. Ma è reale o percepita?

I dati, sottoscritti dal ministero allo Sviluppo economico, riguardano ordinarie, raccomandate, assicurate e pacchi

Difficile spiegare la cosa, ad esempio, ai condòmini di via Rimini a Milano, che per lungo tempo si sono lamentati poiché non ricevevano la corrispondenza. Oppure alle numerose amministrazioni cittadine, come quella di Aosta, che hanno preso carta e penna (o magari le fasce tricolori) per protestare. Nell’errore pure il Coordinamento nazionale piccoli comuni italiani, le associazioni dei consumatori e i parlamentari che, con approccio bipartisan, hanno segnalato ritardi e problemi. Perché il servizio postale funziona. Parola del ministero allo Sviluppo economico.

Riferendosi al 2008, e forte dei risultati raccolti, il dicastero ha stabilito che sostanzialmente Poste italiane ha rispettato i parametri previsti dal contratto di programma. Dati alla mano, per sei voci su sette lo scostamento registrato è stato positivo, ossia la società ha fatto meglio di quanto stabilito come minimo.

Questi i valori ufficializzati per la posta non massiva, ossia per quella che una volta, più semplicemente, si definiva ordinaria. In base agli obiettivi di qualità, l’89% degli invii sarebbe dovuto essere consegnato nel giorno successivo alla spedizione (ossia nel “J+1”) e il 99% tre giorni dopo la caduta in buca (“J+3”). I rilievi a campione fatti propri dal dicastero sono risultati rispettivamente del 90,6% e del 99,7%, con uno scarto, superiore alla base, di 1,6% e 0,7%.

Meno bene è andata per le raccomandate, dove i paletti stabiliscono il 92,5% nel “J+3” e il 99% nel “J+5”. Gli esiti delle verifiche hanno dato 94,4% e 98,7%, ossia +1,9% e, ecco l’unico valore inferiore alle aspettative, -0,3%. “Una “lieve divergenza”, commentano dal ministero, “ampiamente compensata dal risultato conseguito sull’altro obiettivo”.

Virtuose pure le performance ottenute con le assicurate, che scontano gli stessi parametri delle più economiche raccomandate. Il 98,6% dei plichi ha raggiunto il legittimo destinatario entro i tre giorni dalla consegna allo sportello (a conti fatti, addirittura +6,1% rispetto al limite di accettabilità) e il 99,6% ha conseguito il medesimo scopo nei cinque giorni seguenti (+0,6%).

Anche per i pacchi -stando alle registrazioni- non vi sarebbe motivo per lamentarsi: l’impegno era di consegnarne il 94% nel “J+5”, ma i documenti mostrano il 95,84%, quindi un +1,84%.

Le verifiche sulla corrispondenza ordinaria vengono svolte dalla società Izi, mentre per le restanti, essendo spedizioni tracciate, ci si avvale dei dati forniti da Poste.

Forse, in sede di revisione dei criteri di verifica, varrebbe la pena introdurre il concetto di qualità... percepita, distinguendolo da quella reale.


Il caso di Milano
La protesta del consiglio comunale di Aosta
Le segnalazioni giunte in Parlamento
Il recapito funziona. Lo certifica il ministero allo Sviluppo economico
Giu 25 2009 - 08:41

Dall'estero

Giochi ottici, i precedenti

L’Italia e l’Argentina si avvalsero degli occhialini anaglifici; più simile (e semplice) al caso sammarinese è l’iniziativa slovena

Uno dei due francobolli italiani del 1956

“Una serie di francobolli unica al mondo di sei francobolli in 3D a colori su tre foglietti, abbinati a una innovativa cartolina postale che si trasforma nell’indispensabile stereoscopio, per vedere e vivere la magia dei francobolli tridimensionali. È una assoluta novità per i collezionisti e una cartolina unica e originale da inviare ad amici e intenditori”.

Così afferma l’Azienda autonoma di stato filatelica e numismatica per promuovere l’omaggio all’“Anno europeo della creatività e dell’innovazione”, atteso per il 25 agosto e illustrato con i primi dettagli nella notizia precedente.

Ma è davvero un primato? Per dare la parvenza della profondità ci sono, naturalmente, le varie produzioni su materia plastica firmate da diversi Paesi, fra cui l’Austria, il Bhutan, la Corea del Nord e lo Yemen.

Più vicini al caso sammarinese sono altri episodi, che impiegano la normale carta. Come il 25 ed il 60 lire del 29 dicembre 1956 emessi dall’Italia per celebrare l’adesione all’Onu. Gli esemplari devono essere osservati impiegando gli occhialini anaglifici allora di moda e non a caso allegati al bollettino illustrativo o al volume “I francobolli dello Stato italiano”. Un simile esperimento venne ripetuto dall’Argentina il 28 luglio 2007 con il foglietto da 6,00 pesos per il meteorite “El Chacho”.

Ancora più vicino (e più semplice) all’iniziativa in arrivo dal monte Titano è il progetto concretizzato dalla Slovenia. Il 21 marzo 2001 ha varato due tagli da 95 talleri, molto simili fra loro, che riproducono un frammento di fluorite. Le istruzioni, in sloveno e inglese, sono poste sulle bandelle laterali: basta puntare lo sguardo nel centro della coppia per ottenere l’effetto.


I primi dettagli sull'emissione sammarinese
L'effetto tridimensionale della “Venere di Willendorf” austriaca
L'iniziativa argentina del 2003
La coppia slovena del francobollo uscito otto anni fa con le istruzioni
Giu 25 2009 - 01:17

San Marino

Sul monte Titano si affranca a... 3D

I primi dettagli della serie con cui verrà salutato l’“Anno europeo della creatività e dell’innovazione”

A metà strada tra l’emissione tradizionale e il gadget turistico, l’Azienda autonoma di stato filatelica e numismatica si prepara a celebrare l’“Anno europeo della creatività e dell’innovazione” con un progetto, appunto, che fa leva sulla fantasia.

In base a quel che è dato sapere (l’iniziativa dovrebbe raggiungere gli sportelli solo il 25 agosto), si tratta di tre foglietti; ognuno contiene due francobolli da 1,00 euro con soggetti molto simili fra loro ma non identici. In più, c’è una cartolina postale in vendita a 1,40 euro, poiché pesante tra i 20 e i 50 grammi. Questa si trasforma in uno stereoscopio, attraverso il quale è possibile “vedere e vivere la magia” della tridimensionalità.

Ma come funziona la procedura? Basta montare l’apparecchio ed infilare il singolo foglietto nell’apposito vano per assistere al mutamento; così, la foto assume la profondità.

Intanto, arriva una novità al programma. L’omaggio all’Associazione volontari sammarinesi del sangue e degli organi è stato rinviato al 2010 su richiesta dello stesso sodalizio protagonista.


I dettagli sull'“Anno europeo della creatività e dell'innovazione”
Le uscite dei prossimi mesi
Come viene presentata l'iniziativa
Giu 24 2009 - 21:28

Notizie dall'Italia

A Manelli il “Giovanni Riggi di Numana”

Il nuovo riconoscimento, firmato dalla Collezionisti italiani di francobolli ordinari, debutterà il 13 novembre

Marcello Manelli

Sarà l’attuale presidente dell’Associazione filatelia italiana specializzata, Marcello Manelli, ad inaugurare il premio intitolato a Giovanni Riggi di Numana e firmato dalla Collezionisti italiani di francobolli ordinari.

Il riconoscimento gli sarà consegnato il 13 novembre durante la seconda mostra filatelica organizzata dalla Cifo, in programma a Pecetto Torinese.

Studioso di filatelia specializzata, scrittore e perito filatelico -dice la motivazione- Marcello Manelli ha svolto sin dal 1992, anno in cui ha fondato l’Afis, una promozione continua e costante dei francobolli ordinari, attraverso il loro studio e la loro divulgazione, di cui la rivista “La ruota alata” costituisce uno degli elementi portanti. Nella sua opera divulgativa non ha tralasciato l’organizzazione di incontri a tema e la presenza come relatore ad incontri didattici. L’amicizia e la stima costruita negli anni con Giovanni Riggi di Numana, che casualmente avviò la Cifo nello stesso 1992, sono state “un ulteriore elemento per la valorizzazione di questa candidatura”.

Bolognese di 54 anni, ha al suo attivo diverse collaborazioni, in particolare con “Storie di posta”, “Qui filatelia” e “Cronaca filatelica”. È coautore di “Siracusana - La variazione infinita”, edito da Poste italiane, e della parte specialistica inserita nel volume “La Repubblica italiana”, pubblicato in occasione della mostra a Montecitorio del 2003. Suo è il catalogo specializzato dei francobolli di Regno, Repubblica Sociale e Luogotenenza nonché il prontuario specializzato dei francobolli di San Marino. È tra i delegati federali per la filatelia tradizionale.


La presentazione del premio
Il suo lavoro
Giu 24 2009 - 17:20

Notizie dall'Italia

Piero Macrelli già pensa a dicembre

Dopo la conferma ai vertici dell’Aicpm, ora guarda al rinnovo delle cariche in seno alla Federazione fra le società filateliche italiane

Appena riconfermato, dopo la riunione dei soci e l’incontro del consiglio direttivo, alla presidenza dell’Associazione italiana collezionisti posta militare, Piero Macrelli guarda avanti. “L’assemblea elettiva della Federazione fra le società filateliche italiane, ormai è stato formalizzato, si svolgerà durante la prossima edizione di «Veronafil»”, in calendario dall’11 al 13 dicembre.

Il dato di fatto è che Piero Macrelli sarà disponibile a coprire per un ulteriore mandato l’incarico apicale. “Ora -dice- dobbiamo avviare l’iter, per registrare le candidature e tutti gli altri adempimenti necessari”. È prematuro, dunque, parlare di eventuali concorrenti.

In seno all’Aicpm, intanto, anche i membri degli organi collegiali sono stati riconfermati. Vicepresidente è Ercolano Gandini, i restanti componenti risultano Benito Carobene, Giorgio D’Agostino, Bruno Deandrea, Gian Franco Mazzucco e Arnaldo Pesaresi. Nel collegio dei probiviri figurano Vanni Alfani, Valter Astolfi e Beniamino Cadioli, mentre per i revisori sono stati scelti Ezio Gorretta, Sergio Leali ed Emilio Zucchi. “Anche i soci -sottolinea Macrelli- hanno espresso in assemblea la loro soddisfazione per i risultati fin qui ottenuti; l’obiettivo è continuare così e, se possibile, migliorarci”.


L'assemblea dell'Aicpm
Fsfi, così tre anni fa
Un momento dell'assemblea dei soci Aicpm svoltasi il 30 maggio; al tavolo dei relatori, Ercolano Gandini, Piero Macrelli e Claudio Manzati. Gli eletti, in seguito, hanno distribuito le cariche, confermando alla presidenza Macrelli
Giu 24 2009 - 12:22

Appuntamenti

A Savigliano i “processi”

Accanto al congresso e alla mostra, rappresentano i punti di attrazione principali per “Filatelica”, in programma dal 27 al 28 giugno

L'annullo che sottolineerà l'appuntamento

Il congresso, la mostra, l’annullo speciale, le visite guidate e tutto quanto vi ruota intorno. Torna “Filatelica”, l’iniziativa del forum “Filatelia & francobolli”, questa volta ospitata dal 27 al 28 giugno a Savigliano (Cuneo).

Nata -ricorda, per gli organizzatori, Paolo Cardillo- da un’idea del presidente dello stesso agorà informatico Giovanni Piccione, intende, attraverso un appuntamento a respiro nazionale, proporre conoscenze e possibilità di crescita e confronto dall’ambito virtuale alla vita reale. L’incontro “non ha alcuno scopo commerciale bensì persegue esclusivamente fini culturali; l’ingresso ai locali dell’esposizione e a quelli dove si svolgeranno i dibattiti è assolutamente gratuito”. Sono inoltre previste tre visite guidate presso i luoghi topici della cittadina e il Museo ferroviario.

Il congresso, ospitato a palazzo Taffini d’Acceglio (via Sant’Andrea 53), prevede -sabato tra le ore 10 e le 13 e tra le 15 e le 17.40; domenica tra le 10 e le 12- tredici relazioni che si concentreranno su singoli aspetti, che vanno dal periodo napoleonico ai giorni nostri. Ventitré, invece, le collezioni ospitate nel vicino Museo civico “Antonino Olmo” (via San Francesco 17, aperto al pubblico sabato dalle 10 alle 17.30, domenica dalle 10 alle 12).

In più, nella prima giornata ci saranno i “processi”, che questa volta vedono protagoniste le collezioni di Paolo Cardillo (“Rapporti postali tra Regno di Sardegna/d’Italia e Francia”), Vittorio Morani (“I rapporti tra il Granducato di Toscana e la Lega austriaca”) e Andrea Mori (“La corrispondenza tra il Regno d’Italia e l’estero nel secolo XIX”), sottoposte a minuziosa analisi rispettivamente da Paolo Vaccari, Mario Mentaschi e Fabio Sottoriva.

Come nelle precedenti occasioni, verrà edito un volume contenente la documentazione, gli articoli e le immagini.


L'anticipazione
Per saperne di più
Il programma (file pdf)
In omaggio alla tradizione industriale cittadina, il logo dell'evento richiama un francobollo ferroviario
Giu 24 2009 - 01:39

Emissioni Italia

Magenta al posto di Solferino

Cade oggi il secolo e mezzo della terribile esperienza che portò Henry Dunant a progettare la Croce rossa, idea poi concretizzata nel 1863

Il francobollo italiano del 1959

Un francobollo davvero sfortunato, quello emesso dall’Italia il 27 giugno 1959. Volendo a tutti i costi ricordare il secolo dell’iniziativa che avrebbe portato a creare la Croce rossa, anniversario caduto tre giorni prima, applicò il caratteristico logo, senza altre specificazioni, sul 25 lire inserito nella serie per la Seconda guerra di indipendenza.

L’assenza di riferimenti puntuali ha, però, una ragione: la scena ritratta non riguarda -come si sarebbe portati a supporre- la battaglia di Solferino, assistendo alla quale l’elvetico Henry Dunant avrebbe maturato l’idea, poi concretizzata quattro anni dopo, di creare l’organismo internazionale. È un dettaglio, invece, del quadro “Il campo italiano dopo la battaglia di Magenta” (svoltasi il 4 maggio precedente), realizzato da Giovanni Fattori nel 1861 ed oggi conservato alla Galleria d’arte moderna di Firenze.

Francobollo pensato male, ma francobollo. Ad un secolo e mezzo dai fatti bellici, non ci sarà un bis dentellato. Almeno da parte dell’Italia.

Eppure, le relazioni tra la struttura di soccorso e quella postale sono numerose, perché tra i compiti che la prima si è assunta figura il collegamento tra prigionieri di guerra o internati civili e famiglie. Uno dei casi più significativi riguarda la Seconda guerra mondiale. In base a dati diffusi a suo tempo, nel 1939 -cioè all’inizio del conflitto- l’agenzia specializzata voluta dell’organismo per supportare i reclusi riceveva tra le 500 e le 600 lettere quotidiane, cinque anni dopo sarebbero diventate 200mila.

Dalla storia all’attualità: tra le iniziative del centocinquantesimo figura il terzo incontro mondiale della gioventù di Croce rossa e Mezzaluna rossa (in corso dal 23 al 28 giugno proprio sul luogo della battaglia), nonché una marcia che dal centro mantovano porterà a Ginevra. In base al programma, la città sarà raggiunta il 2 luglio.


Le iniziative per Solferino
Il Comitato internazionale (sito in varie lingue)
Fino al 28 giugno: la mostra filatelica di Pozzolengo
Giu 23 2009 - 19:23

Appuntamenti

“Paciada filatelica”, e fanno sei

La cena in cascina firmata dal Circolo filatelico numismatico banino si svolgerà sabato 27 giugno

Niente mostra filatelica, e nemmeno l’annullo speciale, disponibile nel 2008, ci sarà. Resta, però, tutto il resto: la cascina Springalli di Senna Lodigiana (Lodi), la simpatia e l’accoglienza di Francesco Riboldi (neo consigliere comunale nella stessa Senna) e del Circolo filatelico numismatico banino, il ballo sull’aia con musica dal vivo e naturalmente il sostanzioso menù postal-gastronomico.

È la sesta edizione della “Paciada filatelica”, che quest’anno si svolgerà sabato 27 giugno a partire dalle ore 20.

Tutti possono partecipare, basta prenotarsi al più presto (telefono: 0377.447.094; mail: info@cfnb.it oppure francesco.riboldi@tiscali.it). Il costo è di 30,00 euro a coperto; i bambini fino a dodici anni non pagano.


L'edizione 2008
I dettagli (file pdf)
L'ufficio postale in cascina l'anno scorso
Giu 23 2009 - 14:44

Notizie dall'Italia

Sogni tecnologici: il razzo postale

Mezzo secolo fa la spedizione di tremila buste da un sommergibile Usa alla terraferma, progetto che entusiasmò anche il ministro italiano Giuseppe Spataro

“Ogni progresso nel settore dei trasporti rappresenta anche un progresso nel servizio postale... Pur fermo nell’intenzione di non farmi trascinare dalla fantasia, non posso, parlando del futuro, non prevedere un altro mezzo del domani, cioè il missile. Se tale mezzo è concepito oggi solo ai fini militari, sono sicuro che al più presto, e cioè quando si penserà a trasferirne l’impiego agli usi civili, sarà certamente la posta la prima a utilizzarlo”.

Queste parole non sono dello scrittore ottocentesco Jules Verne, ma risalgono al 1959. Furono espresse da Giuseppe Spataro, più volte ministro e in tre governi, tra il 1950 e il 1960, titolare del dicastero alle Poste e telecomunicazioni.

D’altro canto, all’epoca erano in numerosi a ritenere imminente l’impiego dei missili nei trasporti transoceanici di lettere e pacchi. Anche perché negli Stati Uniti, l’8 giugno 1959, si era compiuto positivamente l’esperimento chiave. Un vettore guidato, del tipo “Regulus I”, era stato lanciato dal ponte dal sommergibile lanciamissili “Barbero”, operativo nell’Atlantico, ad un aeroporto della Florida. Centocinquanta chilometri -assicurano le cronache di allora- percorsi ad una velocità di poco inferiore a quella del suono.

L’inconsueto sistema ha permesso di trasportare tremila buste, affrancate con 4 centesimi e caratterizzate dalla scritta “First official missile mail”. Il primo plico sarebbe stato consegnato al presidente statunitense, Dwight Eisenhower.

Già nel settembre successivo, durante il congresso della Federazione astronautica internazionale svoltosi a Londra, si parlò delle possibili applicazioni in Europa. Come spesso accade, la platea si divise tra fautori e critici. Cinquant’anni dopo, sappiamo come è andata...


Una delle buste riguardanti l'esperimento e la lettera che conteneva (collezione Fabio Vaccarezza)
Giu 23 2009 - 09:04

Appuntamenti

Con “Filsanda” c’è il francobollo

Edizione speciale quella prevista dal 26 al 29 giugno: oltre a mostra, stand, annulli e cartoline, debutterà il 60 centesimi per il prosciutto di San Daniele

Torna per la 53ª volta “Filsanda”, ospitata a San Daniele del Friuli

Alla sezione ad argomento libero, articolata in una quindicina di studi storico-postali e tematici, si aggiungerà quella a carattere alimentare con altre sei collezioni. Non poteva essere altrimenti, visto il contesto nel quale si svolge “Filsanda 2009” e, soprattutto, la contemporanea emissione (è attesa venerdì) del 60 centesimi dedicato al prosciutto di San Daniele, le cui prime tracce scritte risalgono a cinque secoli fa.

In più, vi saranno l’allestimento dedicato ad Eros Donnini, gli stand con le amministrazioni postali, la cerimonia attraverso la quale Alessandro Agostosi riceverà il 24° Gran premio intitolato a Lucio Manzini (domenica alle ore 10 presso la chiesa di sant’Antonio abate, in via Garibaldi).

Fine settimana intenso anche per il Circolo filatelico sandanielese, che dal 26 al 29 giugno proporrà la propria manifestazione annuale più importante. Il punto di riferimento è la chiesa dedicata alla Madonna della Fratta, che si trova in via Cavour. La visita può essere effettuata liberamente negli orari 18-24 (venerdì 26 e lunedì 29) o 9-24 (sabato 27 e domenica 28).

Tra gli sponsor dell’iniziativa, figura Vaccari srl.


L'emissione del 26 giugno
Il premio ad Alessandro Agostosi
La mostra (file pdf)
Il documento, custodito all'Archivio storico cittadino, che certifica una transazione per due “persuti”; la cartella di riferimento risale al 1509-1510
Giu 22 2009 - 23:56

Emissioni Italia

Piazza San Marco, di notte

Già presente in numerose cartevalori provenienti da tutto il mondo, la celebre area campeggia anche nel 60 centesimi “Sms Venice”. Questa volta, al chiaro di luna...

Filippo Tommaso Marinetti, il cui manifesto più importante festeggia quest’anno il secolo, non sarebbe stato contento. Lui, che si opponeva alla Venezia “passatista” ed esortava ad uccidere il chiaro di luna, si sarebbe trovato un francobollo con il richiamo al complesso monumentale di piazza San Marco, avvolto nell’oscurità e illuminato dal chiarore del satellite.

Un luogo peraltro classico, presente in numerose cartevalori del passato (come non ricordare, ad esempio, la campagna internazionale “Salvate Venezia” di quasi quarant’anni fa?), per una iniziativa nuova e dal criptico nome “Sms Venice”.

Almeno direttamente, “Sms” non fa riferimento ai “messaggini”, ma a “Saint Mark’s square”. Il progetto -è la precisazione che giunge dai promotori- “è nato nel 2008 dall’unione di intenti del Comune di Venezia, della Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici di Venezia e laguna e di Fran Tomasi & associati, organizzatore della manifestazione”. Intende “sensibilizzare il pubblico promuovendo, con il supporto di alcuni sponsor e attraverso le donazioni effettuate tramite telefono e via web, una campagna per raccogliere fondi destinati alla tutela e alla conservazione della città, meta privilegiata di ogni turista per il complesso unico ed inimitabile dei monumenti presenti e riconosciuta patrimonio dell’umanità”. Offrendo, al tempo stesso, “un calendario ricco di appuntamenti con ospiti di fama internazionale, in una straordinaria location”.

Otto i siti beneficiari: le procuratie Nuove, il giardinetto Reale e il molo, i giardini Napoleonici, il ponte di Rialto, le chiese di San Giorgio Maggiore, di San Giuseppe di Castello, dei Gesuiti e di San Salvador.

Il 60 centesimi sarà disponibile dal 2 luglio; avrà l’annullo fdc allo spazio filatelia ubicato alle fondamenta del Gaffaro. Con buona pace del Futurismo e dei suoi esponenti.


Il sito della manifestazione
Due anni fa il francobollo con il ponte di Rialto

Il francobollo, in vendita dal 2 luglio
Giu 22 2009 - 23:17

Appuntamenti

Nino Aquila dimissionario

Dopo oltre trentuno anni, e la chiusura avvenuta ieri di “Sicilia 2009”, lascia la presidenza dell’Ufs

Uno scorcio della mostra

La notizia è stata data dal diretto interessato a conclusione di “Sicilia 2009”. Nino Aquila, dopo trentuno anni e due mesi ininterrotti, lascia la presidenza dell’Unione filatelica siciliana, nonostante l’ultima conferma fosse stata formalizzata un paio di mesi fa. “Sono fermamente convinto -ammette a «Vaccari news»- che bisogna lasciare i propri incarichi non nel momento in cui le cose vanno male, ma quando vanno bene”, e dopo la chiusura della manifestazione di Palermo non può che essere così.

“Una manifestazione -prosegue- degna di un nazionale, anche se concentrata sui francobolli di Sicilia e sulla storia postale regionale dal 1600 al 1800. Molto bella, articolata, piena di iniziative collaterali; sul fronte espositivo, sarebbe difficile rifarla. Noi non ci cimentiamo in esposizioni annuali, cerchiamo di concentrarci per fare cose di alto valore”. E questo malgrado le difficoltà... “Eravamo in parola con la Fondazione Banco di Sicilia affinché ci desse il supporto economico promesso a voce, supporto ufficializzato solo tre mesi fa, mentre tutti gli enti locali ci hanno dato soltanto incoraggiamenti. Pur avendo poco tempo, avevamo le idee chiare su come procedere”. Grazie all’esperienza precedente: l’appuntamento del 1959, ossia la prima iniziativa italiana a respiro planetario dal dopoguerra, le nazionali generali del 1974 e 1979, l’evento del 1997 per il cinquantesimo dell’Unione...

Intanto, è il momento dei primi bilanci, che riguardano l’esposizione non a concorso chiusasi ieri e soprattutto gli eventi collegati. Come la tavola rotonda, coordinata da Nino Aquila e con il supporto di diversi specialisti, su Tommaso Aloysio Juvara, che ha coinvolto all’incirca centotrenta persone, filatelisti e non. E poi le iniziative editoriali, fra cui il catalogo della mostra, realizzato da Sergio Aquila in collaborazione con Sonni Insinna, con informazioni sull’appuntamento ma anche articoli di costume, filatelia e storia postale, alcuni ricordi del 1959, la descrizione tecnica di tutte le collezioni esposte nel fine settimana.

L’editore Alberto Bolaffi, il docente universitario Antonino Buttitta e il vicepresidente dell’Ufs Giulio Perricone hanno presentato il libro di Nino Aquila e Francesco Orlando “Sicilia: i timbri del nuovo re (1861-63)”, riguardante le bollature sardo-italiane riscontrate nell’isola. Va a chiudere la trilogia che già comprende lo studio dei francobolli di Ferdinando e il successivo periodo luogotenenziale.

Oltre una cinquantina le persone che hanno assistito alla presentazione del libro di Paolo Vaccari “Sicilia 1859 - Tavole comparative dei francobolli”, cui ha partecipato come referente il collezionista Francesco Lombardo. “La nostra iniziativa -commenta la responsabile editoriale della società, Valeria Vaccari- ha avuto un buon riscontro. L’approccio scelto, cioè l’approfondimento così da esaminare ogni singolo francobollo e le sue differenze, è stato apprezzato proprio perché specialistico e dettagliato. In tanti hanno compilato il modulo per restare aggiornati sui tempi di uscita del lavoro”.

Infine, il bis per il libro “1859-1860 Storia postale dei francobolli di Sicilia” della coppia di studiosi Gaetano Gatto e Giuseppe Antonio Natoli (supportati ancora da Aquila e Lombardo). Il volume aveva avuto già un primo momento pubblico a Milano nel novembre scorso.

Ora l’Ufs, che conta anche due titoli di campione nazionale (nel 1987 e nel 2008), andrà a scegliere il nuovo presidente. Quando? “Qualche settimana”, conclude Nino Aquila. “Non è giusto che ci sia una vacanza troppo lunga”.


Il programma di “Sicilia 2009” nei dettagli
Le anticipazioni sullo studio di Paolo Vaccari
La presentazione del libro di Gaetano Gatto e Giuseppe Natoli
La manifestazione si è caratterizzata per diversi incontri; sotto, Paolo Vaccari, Nino Aquila e Giulio Perricone
Giu 22 2009 - 16:10

Notizie da Vaccari

Cataloghi e non solo: al via la promozione

Attiva da oggi fino al 7 luglio, è la nuova campagna “Via ai saldi”. Oltre settecento i titoli in offerta

La parola d’ordine è “Fuori tutti i cataloghi”. Fuori, tanto per fare qualche esempio in ordine alfabetico, le edizioni Alfa, Brookman, Cérès, Enciclopedico, Filagrano, Gigante, Golden, Isfila, Jps, Lollini, Maury, Michel, Montenegro, Sassone, Scott, Stanley & Gibbons, Unificato, Yang, Yvert & Tellier, Zumstein, che fra poche settimane verranno sostituite dalle successive.

È “Via ai saldi”, la nuova campagna promozionale voluta da Vaccari srl, che prevede prezzi scontati fino al 60%.

“Ci stiamo preparando alla prossima stagione”, ammette la responsabile commerciale dell’azienda, Silvia Vaccari. “Per questo abbiamo varato l’iniziativa, che apre oggi e si svilupperà fino al 7 luglio. Ancora una volta, l’elenco di voci che presentiamo è corposo. Accanto ai mercuriali, comprende altri articoli, come la rivista «Sicil-post magazine», i volumi delle passate «Monacophil», i lavori targati Aicpm o Mario Gallenga, gli studi di Luciano Buzzetti... Complessivamente, si tratta di circa cento titoli nella «Libreria filatelica» ed altri seicento nella «1x1»”.


I dettagli
Dura fino al 7 luglio la nuova campagna promozionale
Giu 22 2009 - 11:03

Emissioni Italia

Il 7 luglio la nuova ordinaria

Poste attendeva il decreto per formalizzare la data di uscita. Slitta di un giorno l’omaggio al tesoro di san Gennaro, mentre quello per i maestri del Novecento arriverà il 30 ottobre

Il soggetto della definitiva comprende il logo di Poste italiane

Si aspettava soltanto la pubblicazione del decreto, atto formale concretizzato sabato 20 giugno. E già oggi viene ufficializzata la data di uscita. La prima tranche dei nuovi francobolli appartenenti alla serie ordinaria “Posta italiana” arriverà il 7 luglio. Come si sapeva, i tagli sono da 60 centesimi (francobollo e anche cartolina), 1,40, 1,50 e 2,00 euro.

Non è l’unica novità. Slitta di un giorno il 2,80 euro per il Museo del tesoro di san Gennaro a Napoli. In base agli aggiornamenti introdotti al programma, non uscirà più il 16 ma il 17 settembre.

Fissata, infine, la data di emissione in due tagli da 60 e 65 eurocent della serie “I maestri italiani del Novecento”, di cui per ora si conosce solo uno dei protagonisti, Giacomo Manzù. Arriverà il 30 ottobre.


Emissione: cosa dice il decreto
Tariffe: cosa ha detto il viceministro Paolo Romani
Giu 22 2009 - 09:42

Dall'estero

Cinquant’anni fa, la Cept

La Conferenza europea delle amministrazioni delle poste e delle telecomunicazioni, ipotizzata al congresso di St.Moritz nel gennaio 1959, viene formalizzata a Montreux durante l’incontro apertosi il 22 giugno successivo

È il 22 giugno 1959 quando a Montreux, in Svizzera, si apre l’incontro che avrebbe portato a formalizzare la Conferenza europea delle amministrazioni delle poste e delle telecomunicazioni. Proprio quella che i collezionisti conoscono più sbrigativamente come Cept.

Rappresenta l’epilogo di un percorso preparatorio che ha trovato nella riunione di St.Moritz, svoltasi dal 26 al 31 gennaio precedenti, il punto di svolta, presenti i delegati di Danimarca, Francia, Germania Federale, Italia, Paesi Bassi, Regno Unito, Svezia e Svizzera. Delegati di alto livello: il Bel Paese, ad esempio, è rappresentato dal direttore generale dell’Amministrazione postale Romolo De Caterini, dai direttori capi servizio Aurelio Ponsiglione e Federico Nicotera, dal direttore generale Brunetto Brunetti. Si vuole lavorare ad una struttura agile che, “prescindendo da ogni concezione politica od economica, esamini e risolva in riunioni periodiche i problemi comuni delle realizzazioni tecniche e di esercizio”.

L’idea ha bisogno di tempo per essere perfezionata; non a caso, ci si lascia dando mandato agli ospiti elvetici di organizzare un secondo appuntamento, questa volta a Montreux, per esaminare le questioni di principio e stabilire i testi definitivi dell’accordo e del relativo regolamento. Conclusi gli aspetti formali, si dovrà passare a quelli pratici, avviando i lavori in commissioni separate: una per le poste e l’altra per le telecomunicazioni.

Le previsioni vengono rispettate e, dal 22 giugno al 3 luglio 1959, la località accoglie i lavori. L’atto costitutivo, giuridicamente un accordo tra amministrazioni e non tra governi, alla fine viene firmato da ventiquattro realtà di diciannove Paesi: Austria, Belgio, Danimarca, Eire, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Islanda, Italia, Lussemburgo, Norvegia, Paesi Bassi, Portogallo, Regno Unito, Spagna, Svezia, Svizzera e Turchia.

Contemporaneamente, i due gruppi di lavoro cominciano ad operare. Il primo -testimonia negli stessi giorni, dalle colonne di «Poste e telecomunicazioni» Giovanni Scanga- punta in particolare a coordinarsi su problematiche come “smistamento automatico delle lettere; possibilità dell’entrata in servizio di ambulanti postali percorrenti tutta l’Europa, senza tener conto delle frontiere; semplificazioni nel servizio dei pacchi postali e nelle formalità doganali; semplificazioni nello scambio dei dispacci postali; automazione del servizio dei conti correnti postali”.

La commissione, inoltre, stabilisce “di far emettere, nel 1960, dalle Amministrazioni aderenti al nuovo organismo, un francobollo europeo per celebrare il primo anniversario”. L’iniziativa verrà ripetuta anno dopo anno e sostituirà le generiche emissioni europeistiche firmate dai sei membri della Ceca nel 1956 e replicate, con qualche emulazione da parte di altri Paesi, fino al 1959.


Mezzo secolo dopo, da Dublino il ricordo
I due francobolli svizzeri, predisposti con una sovrastampa per l'incontro di Montreux, timbrati nel primo giorno
Giu 22 2009 - 00:29

Appuntamenti

Pescara - Accanto alle gare, la mostra

Dal 24 giugno al 4 luglio -quindi parallelamente ai “Giochi del Mediterraneo”- la città accoglierà un allestimento di collezioni a tema sportivo

L'annullo che il 24 giugno presenterà le iniziative collaterali all'evento sportivo

Il francobollo italiano è disponibile dal 5 maggio, mentre la serie sammarinese è giunta il 16 giugno. Emissioni da aggiungere alle cartevalori che, dal 1951 in avanti, hanno suggellato i “Giochi del Mediterraneo”, ora arrivati alla XVI edizione. Senza considerare annulli, cartoline ed altre tracce postali individuate nel tempo e ricordate in due articoli, uno di Luciano Calenda pubblicato a febbraio su “Notiziario tematico”, l’altro proposto da Marco Stella in giugno su “Cronaca filatelica”.

Due ulteriori manuali verranno impiegati il 24 e il 26 giugno a Pescara; il primo riguarda le iniziative collaterali che accompagneranno la manifestazione sportiva e l’altro la cerimonia di apertura. In tale contesto ci sarà anche la mostra filatelica firmata da Comitato organizzatore e Unione italiana collezionisti olimpici e sportivi.

Offre -anticipano dall’Uicos- trenta collezioni che illustrano tutte le discipline presenti nel programma sportivo dei “Giochi”. Aperto dal 24 giugno al 4 luglio al palazzo ex Aurum di via D’Avalos, il percorso è visitabile tra le ore 9 e le 20; l’ingresso è libero.


Il francobollo italiano
La serie sammarinese
Dal 26 giugno al 5 luglio la manifestazione sportiva
Le collezioni filateliche a Pescara (file pdf)
Il foglietto emesso dall'Egitto per la prima edizione; era il 5 ottobre 1951
Giu 21 2009 - 01:18

Libri e cataloghi

L’Europa della Michel ricomincia da capo

Disponibile il primo volume targato 2009. È dedicato all’Europa Centrale

Austria, Cecoslovacchia, Liechtenstein, Repubblica Ceca, Slovacchia, Svizzera, Ungheria e Nazioni Unite (ma solo Ginevra e Vienna): torna, targato 2009, il primo dei sette volumi che la Michel dedica all’Europa e, nel caso specifico, alla fascia centrale del continente.

Con 1.248 pagine (32 in più rispetto all’edizione 2008) propone 14mila immagini quasi tutte a colori ed assicura 67mila prezzi. In Italia è venduto a 57,00 euro.

A livello editoriale, la casa editrice ha reimpostato le aree riguardanti i libretti di Slovacchia e Onu, ora posizionati con le emissioni ordinarie, e non mancano le novità su produzioni più antiche. Come nel caso del 3,00 franchi di Liechtenstein uscito il 18 dicembre 1933 con il principe Franz I: è stato repertoriato un secondo tipo, di dimensioni leggermente diverse.


La scheda
La copertina e una pagina interna, riguardante la Slovacchia
Giu 20 2009 - 18:44

Emissioni Italia

Davvero adeguati i tagli della nuova ordinaria?

I nominali, ufficializzati oggi pomeriggio, fanno riferimento al tariffario in vigore da tre anni. Tariffario che -dice il viceministro Paolo Romani- il dicastero vorrebbe aggiornare

Ha richiesto due decreti: uno pubblicato il 30 marzo e l’altro, con le correzioni e gli aggiornamenti, oggi. Ma la serie ordinaria “Posta italiana” -come il ministero allo Sviluppo economico l’ha battezzata- parte male. Non solo per questo dettaglio normativo o per la monotonia del soggetto.

A destare le perplessità sono, inoltre, i valori nominali, che il provvedimento indica in 0,60 (pure in cartolina), 1,40, 1,50 e 2,00 euro. Perché mancano i piccoli tagli utili alle integrazioni e perché i francobolli ora pronti al debutto potrebbero risultare presto superati dagli eventi.

Lo ha fatto capire il viceministro Paolo Romani oltre un mese fa, durante il suo intervento al V Congresso della Slp-Cisl, il più potente sindacato tra i dipendenti postali.

Il dicastero allo Sviluppo economico -ha detto Romani- “dovrà fare la sua parte, con particolare attenzione ad una politica tariffaria dosata sapientemente ma realizzata senza preconcetti”. Riferendosi, in particolare, alla richiesta di Poste italiane per un incremento in base al meccanismo del “price cap”, ha aggiunto: “Lo stiamo affrontando, questo meccanismo si riferisce al periodo 2006, 2007, 2008, quindi saremmo teoricamente già in ritardo rispetto alla scadenza di quell’algoritmo che determina poi l’incremento. L’incremento non è poco, ma l’orientamento -ve lo posso assicurare in questa sede- del ministero è tendenzialmente favorevole. Si dovrà quindi utilizzare la leva dei prezzi e delle tariffe attraverso adeguamenti nel quadro regolatorio vigente per quei prodotti e servizi per i quali si sia raggiunta una effettiva maggiore qualità e soddisfazione della clientela, in modo da renderli maggiormente coerenti con le logiche di mercato e orientati ai costi”.

“Così come -ha poi aggiunto- si dovrà valutare seriamente un ampliamento del ruolo di Poste italiane nell’ambito delle proprie missioni pubbliche estendendo la sua attività dal servizio postale universale a più generali missioni di interesse pubblico così come hanno fatto in altri Paesi europei”.


I dettagli sulla nuova emissione: il decreto pubblicato il 30 marzo…
…e il secondo, reso noto oggi
La cronaca a ridosso dell'appuntamento sindacale
Paolo Romani al V Congresso (foto: Slp-Cisl)
Giu 20 2009 - 18:03

Emissioni Italia

“Posta italiana”, formalizzati i primi nominali

Il nuovo decreto dà un titolo alla serie e indica cinque facciali per quattro francobolli e una cartolina. A soggetto unico, si distinguono per il terzo colore

“P” dorate addio: con la pubblicazione del decreto, il debutto della nuova serie si avvicina

Un passo in avanti verso la nuova ordinaria, che dal ministero allo Sviluppo economico viene definita non più nel burocratese “Posta non massiva” ma, semplicemente, “Posta italiana”.

Formalizzati, in particolare, i nominali, almeno per la prima tranche: 60 centesimi, 1,40, 1,50 e 2,00 euro nonché una cartolina da 0,60.

Nessuna sorpresa per l’immagine, anche perché i francobolli -come risulta a “Vaccari news”- sarebbero già stampati, in attesa, per essere distribuiti, del decreto pubblicato oggi. Prodotti in calcografia su supporto autoadesivo e in fogli da cinquanta, raffigurano “una busta che idealmente spicca il volo, lasciando dietro di sé una scia con i colori della bandiera italiana. In alto è riprodotto il logo di Poste italiane nelle cui bande laterali è ripetuta, in microscrittura, la scritta «Poste italiane»”. Completano ciascun francobollo l'indicazione “Italia” ed i rispettivi facciali.

Pure i colori non sono più un mistero. Ogni esemplare impiega due tinte fisse (verde e rosso bandiera), una variabile e l’inchiostro di sicurezza nella stessa tonalità ma metallizzato. Questi i dettagli: il 60 centesimi si distingue per il blu concentrato; l’1,40 euro per il rosso carminio; l’1,50 per il verde smeraldo; il 2,00 per il bruno.

La cartolina, invece, offre il disegno nell’impronta di affrancatura (in questo caso, la scia tricolore anticipa la busta); utilizza cinque colori offset più un inchiostro otticamente variabile in serigrafia.


Il primo decreto del marzo scorso
Giu 20 2009 - 16:56

Notizie dall'Italia

Sulle orme di Giovanni Paolo II

Domani Benedetto XVI sarà a San Giovanni Rotondo. In mattinata l’annullo commemorativo

Il manuale di domani

Giovanni Paolo II vi si recò il 23 maggio 1987, nell’ambito dei tre giorni di viaggio che toccarono anche altre località della Puglia. E domani, sempre in qualità di pontefice, sarà Benedetto XVI a seguire i passi del suo predecessore, raggiungendo San Giovanni Rotondo (Foggia), il luogo in cui ha vissuto padre Pio ed oggi è diventato il principale punto di riferimento per i fedeli.

Ancora una volta, sarà una giornata intensa, che prevede incontri (con la comunità dei credenti, i religiosi ma anche con gli ammalati e il personale della Casa sollievo della sofferenza) e funzioni religiose.

La visita verrà sottolineata da un annullo disponibile, dalle ore 8 alle 14, nel gazebo di via dei Martiri 5.


Il programma del viaggio
Le testimonianze epistolari di fede
Gli aspetti postali messi in luce da Sergio Luzzatto
Tantissime le lettere ricevute da padre Pio. A San Giovanni Rotondo ne viene conservata una selezione (foto: Vincenzo Belpiede)
Giu 20 2009 - 01:31

Dall'estero

Torna Jean Moulin

Citato, in particolare, il memoriale realizzato a Caluire et Cuire, la località dove venne arrestato il 21 giugno 1943

Il francobollo del 1957

Jean Moulin quasi come Charles de Gaulle: il prefetto e partigiano francese ancora oggi è un’icona della Quinta repubblica. E le citazioni postali non mancano. Soffermandosi soltanto ai francobolli, e soltanto al territorio metropolitano, è stato ricordato, ad esempio, il 18 maggio 1957 con un 8 franchi inserito nella serie degli eroi e il 2 novembre 1981 con un altro taglio da 1,60 unità per la visita del capo di stato al Panthéon.

Ora la lista si è allungata con un dentello da 56 centesimi, in cui il suo viso campeggia insieme al memoriale di Caluire et Cuire, luogo dove venne arrestato dai tedeschi il 21 giugno 1943 (morirà l’8 luglio successivo). L’esemplare, in vendita anticipata oggi nello stesso centro -domani si celebra la giornata nazionale della Resistenza- sarà disponibile in tutti gli sportelli da lunedì.


Le iniziative di domani
Funzionari di guerra: il recente francobollo italiano per Giovani Palatucci
La nuova emissione
Giu 19 2009 - 17:57

Dall'estero

La Grecia valorizza i propri siti Unesco

Sei francobolli per altrettanti luoghi dichiarati Patrimonio mondiale dell’umanità

L’acropoli di Atene, le Meteore, Micene, Delfi, Mistra e Delo in vendita, da domani, rispettivamente a 57 centesimi (le prime due località), 70 (le seconde), mentre le restanti saranno cedute a 2,00 e 3,00 euro.

Anche la Grecia valorizza i propri beni architettonici e culturali, promuovendo una serie pittorica da sei francobolli che richiamano altrettanti noti punti di riferimento storici e turistici. Non a caso, sono stati inseriti dall’Unesco nel Patrimonio mondiale dell’umanità.

I siti repertoriati sull’intero pianeta risultano complessivamente 878, di cui 679 a carattere culturale, 174 naturale e 25 misti. Nel Paese balcanico sono 17.


La Grecia e la lista (sito in francese ed inglese)
Così l’Italia: dopo trent’anni dall’inserimento nella lista, celebra le incisioni della Valcamonica
La serie, al debutto domani
Giu 19 2009 - 09:33

Dall'estero

Il canto per l’indipendenza

Un francobollo estone sottolinea i collegamenti tra attività politica ed espressione musicale

Il francobollo che ricorda il quarto di secolo del “Festival” estone

Politica e musica, due mondi apparentemente diversi, ma che possono sostenersi l’un l’altro. Basta citare il “W Verdi” ottocentesco, slogan che in realtà non voleva salutare il “Cigno di Busseto”, ma inneggiare a Vittorio Emanuele re d’Italia. Oppure il “Vola, colomba bianca, vola”, brano interpretato da Nilla Pizzi con cui, negli anni Cinquanta del secolo scorso, si richiamava la questione di Trieste.

Un caso paragonabile è stato celebrato ieri in Estonia con un francobollo da 5,50 corone, equivalenti a 35 eurocent. Valorizza la venticinquesima edizione raggiunta dal “Festival della canzone”, nato 140 anni fa a Tartu, dove si svolse tra il 18 e il 20 giugno.

Il canto -sottolineano agli sportelli postali- è un’espressione dell’identità nazionale, impiegata anche durante le lotte per l’indipendenza, sia ai primi del XX secolo, sia durante l’occupazione sovietica. Non a caso, il periodo tra il 1988 e il 1991, quando il Paese riuscì ad affrancarsi da Mosca, viene definito la “Rivoluzione cantante”. Oggi i festival baltici, compresi quelli estoni, hanno rinomanza internazionale e sono considerati dall’Unesco come patrimonio orale e intangibile dell’umanità.

A proposito dell’intenso 1989, il 30 maggio la Polonia ha ricordato con un foglietto da 3,75 zloty le elezioni del 4 giugno di vent’anni fa, rappresentanti il primo voto libero svoltosi nel Paese dal 1947. Nel francobollo figura Lech Walesa, che sarà presidente della Repubblica dal 1990 al 1995; sui bordi, oltre all’emblema di Solidarnosc, viene citato Tadeusz Mazowiecki, primo ministro dall’agosto 1989 al 1991.


Il foglietto polacco
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