Siamo lieti di inviarle le notizie diffuse nell'ultima settimana da "Vaccari news".
Se desidera conoscerle in tempo reale, in qualsiasi momento può visitare la pagina www.vaccarinews.it, dove può trovare gratuitamente anche:

  • i programmi aggiornati di Italia, San Marino, Vaticano e Smom;
  • l'archivio di tutte le informazioni che abbiamo diffuso nel tempo (è possibile fare ricerche sia in ordine cronologico, sia per parola chiave, sia per area);
  • i comunicati diramati alla stampa;
  • l'elenco dei prossimi appuntamenti (mostre ed eventi).
Buona lettura
Lo staff di "Vaccari news"

Lug 03 2009 - 01:34

Notizie dall'Italia

Quella cassetta finisca al Museo postale

Recuperata con le macerie di uno dei palazzi aquilani dove hanno perso la vita 26 persone, oggi è inservibile. L’Usfi propone di esporla ad “Italia 2009” e poi donarla al Museo storico pt

Sante Borrelli

Una adozione in piena regola. È quella decisa dall’Unione stampa filatelica italiana su proposta del suo presidente, Danilo Bogoni. Grazie alla testimonianza di uno dei soci, il brigadiere della Guardia di finanza Sante Borrelli, che all’indomani del sisma si trovò a scavare nella zona in cui la cassetta postale era posizionata. Cioè in piazzetta Pasquale Paoli (via Vincenzo De Bartholomaeis), vicino al luogo dove, prima del 6 aprile, c’era un palazzo di cinque piani affacciato su via Campo di Fossa, al 6/B. Nell’edificio hanno trovato la morte 26 persone.

In un momento di riposo durante l’intervento di soccorso, Sante Borelli nota “una cassetta rossa delle poste che fino a qualche ora prima era saldamente fissata a due travi di acciaio, a loro volta inseriti in un apposito muretto di mattoncini rossi costruito di sicuro a regola d’arte”. Il terremoto aveva sbriciolato i mattoni, facendola cadere a terra. Rimasta supina, leggermente inclinata, tanto che “era possibile scorgere dalle due fessure alcune lettere e cartoline”.

In quell’istante -prosegue la sua testimonianza- “mi sono chiesto chissà quali messaggi erano stati spediti, magari da qualcuno sotto le macerie, ed ho trovato un senso di ironia della sorte in tutto ciò, proprio per me che sono giornalista filatelico. Dopo pochi secondi di meditazione decido di raggiungere i colleghi a scavare”.

Per una serie di circostanze, il militare ritrova il contenitore, opportunamente svuotato, al centro provvisorio che Poste italiane ha allestito in via Saragat 7. La conferma che si trattasse del medesimo arriva immediata dal responsabile dell’impianto, Corrado Romano. “Io -aggiunge Sante Borrelli- rimango gelato. Mai avrei immaginato che mi sarebbe capitato ciò... uno strano gioco del destino”. “Spero ora che questa cassetta non vada gettata via, ha preservato il suo contenuto, i suoi messaggi affidati a lettere e cartoline, magari scritti da chi non c’è più. È stata anche lei testimone di questa sciagura, e lo dimostrano le ammaccature, la vernice divelta in qualche punto. Ha resistito, così come abbiamo resistito tutti noi che ce l’abbiamo fatta e che non abbandoneremo L’Aquila”.

Il consiglio direttivo dell’Unione stampa filatelica italiana ha fatto proprio il suggerimento che la cassetta sia conservata, in ricordo delle vittime e dell’impegno che il servizio postale garantisce, anche in una situazione di emergenza come quella vissuta all’Aquila. La richiesta dell’Usfi “è che venga donata al Museo storico pt dell’Eur”. Tra il suo ricco materiale, conserva già alcuni oggetti (tavolo, apparecchiature, orologio...) trovati tra le macerie dell’ufficio telegrafico principale di Messina dopo il sisma del 1908.

L’Unione propone, inoltre, un momento pubblico. L’idea è organizzare una iniziativa specifica durante il “Festival internazionale della filatelia”, in calendario a Roma dal 21 al 25 ottobre.


La palazzina con la cassetta, prima del terremoto (da Google maps; per visualizzare la foto occorre attendere qualche secondo)
Il servizio di “Vaccari news” nei luoghi del sisma
I reperti di Messina conservati al Museo postale
Il contenitore, oggi conservato al centro postale provvisorio dell'Aquila di via Saragat 7 (sullo sfondo)
Lug 02 2009 - 22:12

Notizie dall'Italia

Paolo Romani, ora c’è il decreto

Aggiornate, dopo la sua nomina a viceministro, le deleghe; tra i settori di competenza, quello postale

Paolo Romani

Il passaggio da sottosegretario a viceministro è stato annunciato l’8 maggio, ed ora, per Paolo Romani, arriva il decreto presidenziale.

“Fermi restando -precisa il provvedimento- la responsabilità politica e i poteri di indirizzo politico del ministro”, a Paolo Romani viene riconosciuta “la trattazione degli affari, che ai sensi delle norme vigenti non siano attribuiti alla specifica competenza dei dirigenti, nell’ambito delle materie di competenza del dipartimento delle comunicazioni”. In particolare, in quelle relative a poste, telecomunicazioni, comunicazione elettronica, reti multimediali, informatica, telematica, radiodiffusione sonora e televisiva, tecnologie innovative applicate al settore delle comunicazioni.

Gli spettano, inoltre, le funzioni connesse alle attività della Infratel Italia spa (operante nel comparto della banda larga) e della Fondazione “Ugo Bordoni” (realizza ricerche, studi scientifici e applicativi specialistici).

Presiede le commissioni e i comitati operanti nell’ambito delle materie delegate, ad eccezione della Consulta per l’emissione delle cartevalori postali e la filatelia.

Altre competenze riconosciute al viceministro sono la firma degli atti e dei provvedimenti riguardanti le medesime materie, gli interventi presso le Camere, le risposte alle interrogazioni parlamentari e ai rilievi della Corte dei conti. Previo assenso del ministro approva il bilancio preventivo, l’assetto organizzativo e il programma di attività inerenti gli enti vigilati; definisce, inoltre, i criteri generali in materia di ausili finanziari a terzi e di determinazione per tariffe, canoni e analoghi oneri a carico di terzi.

Il ministro può investirlo di specifici atti in materie non comprese nel provvedimento. Al tempo stesso, nei casi di particolare rilevanza politica e strategica, “può avocare alla propria firma singoli atti compresi nelle materie delegate nonché la risposta alle interrogazioni parlamentari scritte ed orali”.


L'annuncio del maggio scorso
Lug 02 2009 - 14:12

Speciale «Italia 2009»

Poste e commercianti guardano all’Eur

Risultano 49 le amministrazioni che, direttamente o attraverso agenzie, parteciperanno al “Festival”. Gli operatori professionali, invece, sono 84

Se gli espositori a concorso di “Italia 2009” arrivano da Europa e Mediterraneo, oppure da Argentina, Australia, Canada, Stati Uniti e Sud Africa, le amministrazioni postali che si sono prenotate per la manifestazione spaziano in un ambito più ampio.

Complessivamente sono 49, presenti direttamente o magari tramite agenzie di rappresentanza. Oltre ad Italia, San Marino e Vaticano (che condivideranno l’emissione per Dante Alighieri, organizzata in minifogli da cinque francobolli con bandella) figurano lo Smom, buona parte dei Paesi europei (dalla Bulgaria alla Francia, dalla Germania al Portogallo) e una discreta presenza di realtà provenienti da più lontano, come l’Argentina, la Guinea-Bissau, la Nuova Zelanda, il Tagikistan.

Gli stand prenotati dagli operatori commerciali, invece, risultano 84, di cui 52 da aziende italiane. Naturalmente, non mancherà Vaccari srl. Gli stranieri hanno 14 passaporti; provengono infatti da Australia, Austria, Belgio, Francia, Germania, Grecia, Paesi Bassi, Regno Unito, Repubblica Ceca, Russia, San Marino, Spagna, Svizzera e Tunisia.

Il quadro finora impostato comprende, inoltre, gli spazi riservati a Federazione fra le società filateliche italiane, Istituto di studi storici postali, Istituto poligrafico e zecca dello stato, Unione italiana collezionisti olimpici e sportivi.

Il “Festival” sarà ospitato al palazzo dei Congressi dell’Eur, l’ormai storico quartiere che sarà ripreso nei tre interi postali italiani in uscita il 21 ottobre (tagli da 0,60, 0,65 e 0,85 euro).


Gli altri protagonisti della manifestazione: gli espositori…
…e i giurati
Il programma provvisorio
L'elenco delle amministrazioni (file pdf)
Oltre al palazzo dei Congressi, verrà montata una tensostruttura nel piazzale esterno (nella carta, è la parte di destra)
Lug 02 2009 - 11:06

Speciale «Italia 2009»

Le cinque giornate di... Roma

Niente di cruento, come invece accadde a Milano nel 1848. Quelle che si svolgeranno dal 21 al 25 ottobre nella capitale vedranno protagonista la filatelia. Il calendario attuale degli appuntamenti

La manifestazione ha l'alto patrocinio del presidente Giorgio Napolitano

Ragionevolmente, ora di ottobre qualcosa cambierà, ma in linea di massima il programma che dal 21 al 25 ottobre attenderà i visitatori di “Italia 2009” è definito.

Cinque, come si sapeva, i fili conduttori, uno per giornata: mercoledì 21 toccherà alla lingua italiana, giovedì 22 allo sport, venerdì 23 al collezionismo, sabato 24 alla musica e domenica 25 all’Europa. Ogni tappa verrà suggellata da specifiche emissioni.

Innanzi tutto, gli orari: mercoledì alle ore 11 si svolgerà l’inaugurazione, per partecipare alla quale occorre avere l’invito; il pubblico potrà entrare nei saloni dalle 12.30 e fino alle 19. Da giovedì in poi, invece, via libera tra le 10 e le 19; venerdì probabilmente si chiuderà alle 23, domenica alle 14.

Accanto ai quadri con le partecipazioni a concorso e gli stand di amministrazioni postali e commercianti, si svolgeranno incontri ed eventi di vario genere.

Si incontreranno, ad esempio, il Centro italiano filatelia tematica (venerdì alle 14.30), l’Unione stampa filatelica italiana (alle 15) e l’Associazione italiana di scoutfilatelia (sabato alle 15).

Due le conferenze pubbliche annunciate: “Oltre la filatelia, se specializzata”, tenuta dal presidente dell’Associazione filatelia italiana specializzata Marcello Manelli (giovedì alle 10.30) e “I francobolli ordinari, oltre il loro uso postale” del presidente della Collezionisti italiani di francobolli ordinari Claudio Ernesto Manzati (un’ora dopo).

In più, si riuniranno il comitato direttivo della World association for the development of philately (giovedì alle 10.30), il relativo forum (alle 14.30), le commissioni Fip di storia postale, maximafilia ed aerofilatelia (tutte sabato alle 10.30 in sale differenti), l’Association internationale des experts philatéliques (alle 14), l’Association internationale des éditeurs de catalogues de timbres-poste, d’albums et de publications philatéliques (alle 16).

Il palmarès è previsto sabato alle 20.30, mentre domenica ci saranno i colloqui degli espositori con i giurati (alle 10) e poi la premiazione (alle 12).


Le emissioni previste dall'Italia
Gli espositori di “Italia 2009”
Il programma provvisorio (file pdf)
Lug 02 2009 - 09:38

Speciale «Italia 2009»

Le partecipazioni in gara

Complessivamente, gli studi e le pubblicazioni ammessi all’internazionale sono 484; i lavori italiani risultano 150, pari al 31%

Debutta oggi il bollettino numero due

A 110 giorni dall’apertura (“Italia 2009” si svolgerà dal 21 al 25 ottobre), il comitato organizzatore del “Festival” rivela i dettagli sulla mostra a concorso. Sotto i vetri sfileranno 484 partecipazioni, delle quali 150 italiane, pari al 31% del totale.

La categoria più folta è la letteratura, con 145 presenze, di cui 49 nazionali (34%). La squadra azzurra, però, sbanca nella maximafilia, dove copre il 53% delle iscrizioni, peraltro poche in valore assoluto: 8 su 15.

Più significative per il numero dei concorrenti sono la storia postale, dove la selezione degli studi ha raggiunto quota 100 con 38 italiani (38%), e la tradizionale: con un esito di 67 titoli, quelli che giocano in casa sono 15 (22%).

Ampia pure la tematica, forte di 66 collezioni; in questo caso, però, le adesioni tricolori risultano appena 14, ossia il 21%. Valori simili nella “un quadro”: da un totale di 67, 17 provengono dal Bel Paese, toccando il 25%.

Infine, c’è l’aerofilatelia: le presenze sono 24 e 9 le italiane, pari al 37%.

Le partecipazioni estere provengono dai Paesi europei e mediterranei, nonché da Argentina, Australia, Canada, Stati Uniti d’America e Sud Africa.


La composizione della giuria
Le anticipazioni di marzo
L'elenco completo (file pdf)
Uno degli aspetti più importanti di “Italia 2009” sarà la mostra a concorso
Lug 02 2009 - 02:31

Emissioni Italia

“Sms Venice”, i commenti ufficiali

Oggi l’emissione, anticipata -come è ormai abitudine- con qualche prevendita

Già in vendita da diversi giorni (è noto timbrato il 27 giugno proprio a Venezia), il 60 centesimi “Saint Mark’s square Venice” trova oggi il debutto ufficiale, suggellato dall’abituale annullo, questa volta allo spazio filatelia della città lagunare.

Con tale francobollo -ha detto il ministro allo Sviluppo economico, Claudio Scajola- “il Governo ha voluto dare il proprio concreto contributo a un’iniziativa che merita di essere pubblicizzata nel modo più capillare possibile. Attraverso i quattordicimila uffici postali del Paese, tre milioni e mezzo di manifesti in miniatura contribuiranno a far conoscere la campagna messa in atto per raccogliere fondi da destinare alla tutela e alla conservazione di una delle città più belle al mondo”.

Il sindaco, Massimo Cacciari (che ha firmato il bollettino illustrativo), ha sottolineato l’importanza di comunicare l’iniziativa. “Sono molto lieto -ha precisato- del particolare rapporto che il Comune di Venezia ha instaurato con Poste italiane non solamente per la campagna informativa sul sito Postecom, che fornisce al progetto «Sms Venice» tutte le piattaforme tecnologiche ed i numeri dedicati necessari per rendere possibili le donazioni, ma soprattutto per il carattere di importantissimo veicolo di sensibilizzazione che avrà l’emissione”, “con positivi ed indubitabili risultati di immagine”.

Pure il presidente di Poste italiane, Giovanni Ialongo, ha voluto intervenire. “La filatelia -sono le sue parole- stimola la capacità di conservare in modo sistematico oggetti che fermano, in un riquadro, immagini di luoghi e personaggi. Il francobollo, dunque, per la sua particolare caratteristica, è un potente strumento di comunicazione culturale che sopravvive al proprio tempo. Questo... è un francobollo dedicato alla bellezza. Venezia, infatti, è una città simbolo, unica al mondo. Appartiene al patrimonio culturale del Paese. E non solo. È il vanto e l’orgoglio che tutti ci invidiano”.


L'emissione nei particolari
Nonostante esca oggi, il francobollo era già disponibile da qualche giorno. Qui è annullato (in modo leggero ma indiscutibile), proprio a Venezia, il 27 giugno
Lug 01 2009 - 21:06

Appuntamenti

Da Crema si guarda alla Dalmazia

Sabato e domenica la cittadina lombarda ospiterà una mostra per i sei secoli dalla dedizione di Zara a Venezia

Una delle tre collezioni in mostra è di cartoline dedicate a Zara

Se l’emissione per i sei secoli trascorsi dalla dedizione di Zara a Venezia appare, oramai, improbabile, non mancano le iniziative alternative. Come la mostra “Zaraseicento”, in programma a Crema (Cremona) nel prossimo fine settimana. Ospitata il 4 ed il 5 luglio nella ex chiesa di Santa Maria di porta Ripalta in via Matteotti 47, potrà essere visitata liberamente dalle 9 alle 12.30 e dalle 14 alle 19.

A firmarla è la Società filatelica numismatica dalmata, che si è avvalsa del materiale messo a disposizione soprattutto da Stefano Domenighini, coadiuvato da altri specialisti.

Tre le collezioni in mostra. La prima, intitolata “Un saluto da Zara”, propone una selezione di cartoline locali edite tra il 1894 e il 1940, permettendo di avvicinarsi alla città e alle sue caratteristiche ormai scomparse (venne sostanzialmente distrutta dai bombardamenti del 1943-1944).

Segue “La prima redenzione della Dalmazia: 1918-1923”, che ricostruisce le vicende nel momento in cui il territorio venne spartito fra l’Italia e la futura Jugoslavia, proponendo documenti postali relativi all’area.

Il percorso si chiude con “Storia postale dalmata: 1815-1945”. Illustra l’evoluzione del servizio postale durante il periodo austriaco, postbellico (1918-1923) e italiano, non trascurando l’occupazione tedesca e la prima fase jugoslava.

Il 4 luglio verrà impiegato un annullo speciale.


Tra i reperti, un bollettino pacchi creato per le terre redente
Lug 01 2009 - 16:35

Dall'estero

Mezzo secolo fa i Bee Gees

È giunto oggi l’omaggio dentellato voluto da Man per i tre fratelli Gibb, nativi dell’isola

Otto francobolli per un cinquantenario canoro. Canoro, perché riguarda i Bee Gees, gruppo che ha nella sua storia anche l’isola tra Gran Bretagna ed Irlanda.

I tre fratelli Gibb, cioè Barry (cantante e chitarra), Robin (voce) e Maurice (bassista e cantante), nacquero infatti a Man. Solo in seguito l’intera famiglia si stabilì in Australia, dove la formazione cominciò a muovere i primi passi. Prima di raggiungere i livelli mondiali con lavori che hanno fatto epoca, ad esempio la colonna sonora del film “Saturday night fever”. Gli esperti stimano in oltre 200 milioni i dischi venduti, tra le migliori performance in assoluto.

Il gruppo si è sciolto sei anni fa, dopo la morte di Maurice.

I dentelli, nei tagli da 32, 33, 50, 54, 56, 62, 78 pence nonché 1,28 sterline, sono usciti oggi. Rappresentano i protagonisti in vari momenti della loro carriera, riprendendo altrettante storiche copertine.


La serie
Lug 01 2009 - 12:02

Notizie dall'Italia

Viareggio, il giorno dopo

Resterà chiuso fino a nuovo ordine lo “stand-alone” situato in piazza Dante Alighieri. Ad eccezione di questa sede, anche ieri il servizio postale ha funzionato regolarmente. Il “francobollo” conservato in stazione

Il Viareggio 2: pur trovandosi poco distante dal luogo del disastro, è rimasto operativo

Ha già provocato sedici vittime il disastro ferroviario che ieri ha colpito Viareggio (Lucca). Tra gli edifici evacuati vi è quello che ospita lo “stand-alone”, un particolare tipo di sportello rivolto alla clientela d’affari. Il Comune -è stato precisato pochi minuti fa da Poste italiane- “ci ha rilasciato l’ordinanza emanata per interdire il traffico nelle zone ritenute a rischio”.

L’ufficio si trova in piazza Dante Alighieri, la stessa dove si affaccia la stazione. Quest’ultima, al suo interno, conserva un particolare quadro dentellato, simbolo di quando viaggi, vacanze e missive andavano di pari passo.

Lo “stand-alone” ieri è rimasto chiuso, e lo resterà fino a nuovo ordine. Tutto il resto della rete, invece, è operativo. Come il Viareggio 2, situato in via XX Settembre 17-19, e il Viareggio di corso Garibaldi, entrambi a non molta distanza dal luogo della sciagura.

Ferma, inoltre, la consegna a domicilio su alcune strade limitrofe. La Protezione civile ha bloccato l’accesso a piazza Dante e alla stazione ferroviaria, servite rispettivamente dalle zone 7 e 33; a largo Risorgimento (quartiere Italia), inserito nella zona 34; alle vie Ponchielli, Porta Pietrasanta e Aurelia Nord (tratto 1/89 e 2/128), della zona 28.


Gli uffici “stand-alone”

L'immagine dentellata conservata all'interno della stazione ferroviaria
Lug 01 2009 - 08:43

Vaticano

Vaticano in lire addio

Contemporaneamente, le Poste irlandesi ne riscoprono il fascino e l’interesse

Una strana combinazione? Pare proprio di sì: mentre il Vaticano da oggi dà un taglio al passato accantonando le emissioni in lire -e questo nonostante le proteste e le perplessità espresse da più parti, prima di tutto dagli operatori commerciali- Dublino propone un servizio sui francobolli dei papi, illustrato con cinque esemplari, tutti da oggi fuori validità.

A pubblicare il lavoro è “The collector”, periodico delle Poste irlandesi (un prodotto che in Italia manca) rivolto ai filatelisti. Ad ogni numero -spiega dall’area che segue il marketing Ciaran Donnelly- viene aggiunto un articolo di maggiore respiro e questa volta è toccato al Vaticano, poiché i suoi francobolli “possono avere un grande significato per i collezionisti”.

L’iniziativa è nata da una collaborazione fra la stessa An post e l’agenzia esterna che ha individuato il tema, mentre le immagini provengono dallo stock di un commerciante locale, Cathedral stamps. Intende far conoscere la storia e la filatelia vaticana, senza voler vendere le cartevalori e comunque senza nessuna indicazione proveniente da piazza San Pietro. Come, d’altro canto, ha confermato l’Ufficio filatelico e numismatico vaticano.


La decisione di porre fuori corso i francobolli in lire
La petizione di Afip e Fsfi
Il servizio che il giornale per i collezionisti delle Poste irlandesi dedica alla filatelia vaticana
Lug 01 2009 - 01:43

Appuntamenti

Le lettere testimoniano i viaggi in Italia

È il tema del quattordicesimo “Festival de la correspondance”, che la francese Grignan ospiterà tra l’1 ed il 5 luglio

Il tema 2009 riguarda da vicino l'Italia

Se la tappa 2009 del milanese “Festival delle lettere” -ormai è deciso- si svolgerà domenica 11 ottobre, da oggi e fino a domenica 5 luglio Grignan -centro francese a metà strada tra Valence e Avignone- ospiterà la quattordicesima edizione del “Festival de la correspondance”, con un filo conduttore che ci interessa da vicino: “Viaggi in Italia”.

“Chi non ha mai notato -anticipano gli organizzatori- che Grignan, la sua campagna, i suoi borghi, evocano la Toscana, l’Umbria o il Lazio? Il Festival di Grignan doveva, un giorno, salutare tale rassomiglianza. È stato fatto con questa edizione, che offre lo sguardo di grandi scrittori sull’Italia e un viaggio nel cuore della letteratura italiana”.

Le missive riscoperte attraverso letture e letture-spettacolo citano autori quali Antonio Gramsci, Giacomo Leopardi, Cesare Pavese e Pier Paolo Pasolini, ma anche letterati d’oltralpe che, come Alfred de Musset o il marchese di Sade, hanno avuto un rapporto particolare con il Bel Paese. Non mancano altre citazioni, ad esempio “Una notte con Casanova” (di Pierre Tre-Hardy), le presenze alla romana villa Medici, il lavoro di Leonardo da Vinci e Niccolò Machiavelli.

Il fitto programma comprende, inoltre, incontri letterari sostenuti dalla Fondation La poste, proiezioni cinematografiche, concorsi, iniziative editoriali, mostre, momenti musicali ed altro ancora.


Il “Festival delle lettere” di Milano
Il “Festival de la correspondance” (sito in francese)
Il “gran tour” di un tempo per riscoprire i luoghi oggi
Il programma in sintesi (file pdf)
Lettere protagoniste: in Francia da quattordici edizioni
Giu 30 2009 - 19:02

Notizie dall'Italia

Tariffe - Giornata di prevista confusione

Presi alla sprovvista gli uffici postali: chi ha applicato il nuovo listino e chi, invece, è rimasto al vecchio. Costi lievitati persino del 60%

Al termine “non retail” introdotto dal ministero allo Sviluppo economico, Poste preferisce “smart”

Anche gli uffici postali colpiti dalla sorpresa. Alcuni hanno continuato ad applicare le vecchie tariffe (nonostante nel tardo pomeriggio di ieri sia circolata, magari solo in una parte delle sedi, una comunicazione) ed altri, invece, hanno recepito il cambiamento tariffario. Senza contare la clientela, che ha scoperto le novità quando ormai era in fila -decisamente più lunga del solito- con la propria missiva già pronta.

“Vaccari news”, ieri, è stata facile profeta: il cambiamento tariffario e la riorganizzazione del servizio per gli articoli registrati ha messo in difficoltà sia gli operatori che il pubblico.

Lo stesso sito di Poste italiane è stato aggiornato solo in mattinata, introducendo termini diversi da quelli previsti dal decreto ministeriale. Se il provvedimento firmato da Claudio Scajola distingue sia le raccomandate sia le assicurate nelle due categorie “retail” e “non retail”, la società mantiene -a ragione- i vecchi termini per i servizi al pubblico generico (quelli sostanzialmente aumentati) e definisce “smart” il “non retail”, cioè le offerte riservate ai grandi utenti con forti movimentazioni e possibilità di uniformare gli invii.

Silenzio, invece, dall’ufficio stampa, pronto a promuovere i successi e le novità da collocare sul mercato ma distratto e indisponibile nel momento in cui occorre informare su quanto sta succedendo.

A fine giornata, il cambiamento appare per quello che è: una batosta, soprattutto per quanti spediscono oggetti pesanti.

Qualche esempio, considerando il primo (fino a 20 grammi), il quarto (da 100 a 250 grammi) e il settimo scaglione (da 1.000 a 2.000 grammi), dà l’idea delle variazioni in termini assoluti e percentuali:

- raccomandate per l’interno - da 2,80 a 3,30 (+17,9%), da 4,05 a 4,95 (22,2%), da 8,35 a 9,85 (18,0%);

- raccomandate per l’Europa e il Mediterraneo - da 3,45 a 4,80 (39,1%), da 5,30 a 8,50 (60,4%), da 12,00 a 19,00 (58,3%);

- assicurate fino a 50,00 euro per l’interno - da 5,30 a 5,80 (9,4%), da 6,55 a 7,45 (13,7%), da 10,85 a 12,35 (13,8%).


La sorpresa di ieri
La raccomandata smart
L'assicurata smart
Da Venezia (raccomandata di secondo scaglione) a Roma (di terzo con ricevuta di ritorno), ci sono uffici che oggi non hanno applicato le nuove tariffe
Giu 30 2009 - 18:00

Notizie dall'Italia

Annullo sfortunato, ma fa parlare di sé

È successo a Lanciano (Chieti); l’immagine scelta per salutare i “Giochi del Mediterraneo” propone una carta di qualche anno fa, che non considera la scomparsa della Jugoslavia. Ma, al tempo stesso -e come il francobollo- trascura la parte orientale del mare

Come si fa a far parlare di annulli le grandi testate? Semplice, “creando” l’errore. Ed è capitato a Lanciano (Chieti), dove venerdì è stato impiegato un manuale per promuovere la manifestazione “Filanxanum 2009” e soprattutto i XVI “Giochi del Mediterraneo”. Manuale richiesto dall’Unione culturale filatelica e numismatica “Anxanum”.

A balzare agli occhi è stata principalmente la... resurrezione della Jugoslavia, considerata come realtà ancora esistente ignorando la Slovenia, la Croazia, la Serbia e gli altri Paesi nati dalla sua scomparsa. Segnalata dal quotidiano on-line “Lanciano.it”, la notizia è stata raccolta, ad esempio, dall’agenzia di stampa Agi e dalla “Repubblica”.

La svista è dovuta all’eccessiva fretta. “Il grafico cui abbiamo affidato il lavoro -spiega a «Vaccari news» il presidente del sodalizio collezionistico, Franco Fanci- ha impiegato un atlante non aggiornato e noi, purtroppo, non ce ne siamo accorti”. Ma anche il filtro di Poste italiane, che spesso nel passato si è rivelato attento, rimediando ad errori o migliorando le proposte pervenute, questa volta ha fallito, permettendo tuttavia all’annullo di raggiungere la notorietà.

Come e più del francobollo, però, l’obliterazione dimentica la parte orientale del mare, al fine di non citare Israele e Palestina, vittime del veto politico incrociato e non partecipanti all’appuntamento. Al tempo stesso, non cura Cipro, Libano e Siria (l’Egitto è ripreso in piccolissima parte), che alle gare sono presenti, oltre ad altri Paesi (come Andorra e San Marino) troppo piccoli per essere visualizzati in pochi centimetri. L’uso -obbligato- del bianco e nero fa credere infine che il Portogallo aderisca, ma così non è.


La notizia di “Lanciano.it”
Così nel sito di “Repubblica”
I dettagli sul francobollo e sulle sue inesattezze
Il manuale al centro dell'attenzione
Giu 30 2009 - 14:23

Appuntamenti

La formula di “Filatelica” convince

Dalla sala virtuale del forum a quella fisica del congresso. Il terzo incontro “Filatelia & francobolli” supera i risultati precedenti

“Un risultato veramente notevole, con un quantitativo di persone doppio rispetto all’anno scorso e, soprattutto, tanti giovani, che hanno presentato collezioni e cercato di capire come migliorare. Ho visto tanto interesse, tanta attenzione, in un contesto brillantemente organizzato”. Così Paolo Vaccari -a bocce ferme- commenta “Filatelica”, la manifestazione organizzata nel fine settimana a Savigliano (Cuneo) dal forum “Filatelia & francobolli”.

Un giudizio condiviso da diversi altri partecipanti alla manifestazione, ed anche i promotori -guidati da Paolo Cardillo- sottolineano la propria soddisfazione, parlando di “un successo superiore alle aspettative, grazie alla nutrita partecipazione”. Accanto a nomi famosi della filatelia italiana, come Giorgio e Paolo Gazzera, Mario Mentaschi, Fabio Sottoriva e Paolo Vaccari, “vi erano collezionisti più o meno avanzati i quali, con frequenti domande e dibattiti costruttivi, hanno arricchito le giornate di congresso con ulteriori spunti di riflessione degni di approfondimento”.

Senza dimenticare la mostra, visitata anche da numerosi non collezionisti. Il pubblico ha messo a dura prova i ciceroni (Costantino Caruso, Giuseppe Cirneco e Gioacchino Papagna), “che non hanno risparmiato energie per poter spiegare nel modo più chiaro e intelleggibile le varie collezioni esposte ai neofiti, realizzando il sogno di ogni filatelico illuminato”, ovvero fare partecipe chi non conosce il mondo del francobollo e della storia postale in modo divertente, interessante e coinvolgente.

Su decisione del comitato scientifico, tutti gli studi sottoposti a “processo” e quelli esposti hanno ottenuto un premio ex aequo. Gli atti saranno raccolti in un volume, disponibile più avanti.

Chiusa la terza edizione, ora si guarda al futuro. “Abbiamo già ricevuto proposte -ammette a «Vaccari news» il presidente del forum, Giovanni Piccione- e tutte sono interessanti. Occorre cominciare a lavorarci, così da valutare le effettive possibilità. Da parte nostra restano la volontà e l’impegno affinché i prossimi appuntamenti possano essere altrettanto interessanti”.


L'annuncio dell'iniziativa
Il confronto e l'approfondimento sono due degli aspetti che caratterizzano “Filatelica”
Giu 30 2009 - 00:07

Notizie da Vaccari

Doppio traguardo in azienda

Il 30 giugno 1989 nasce la Edizioni Vaccari sas; il 30 giugno 2009 “Vaccari news” raggiunge quota 5mila notizie

Silvia e Valeria Vaccari

Due traguardi lo stesso giorno, in casa Vaccari. Il primo riguarda l’area libraria: il 30 giugno 1989, quindi vent’anni fa esatti, nasce la Edizioni Vaccari sas. Dietro vi sono Silvia e Valeria Vaccari, figlie d’arte che hanno sviluppato l’attività già intrapresa dal padre Paolo. Il primo lavoro risale infatti al 1984; è la ristampa de “I francobolli del Ducato di Modena e delle Provincie Modenesi” di Emilio Diena.

Nel 1998, i due comparti sono unificati nella Vaccari srl, così da sviluppare entrambi. Quello prettamente filatelico con lo studio di Vignola, le aste e la presenza ai più qualificati eventi italiani e stranieri. L’editoriale, invece, suggellato da numerosi titoli specializzati (ora oltre 120), dalla distribuzione di migliaia d’altri e da riconoscimenti come il “Premio alla cultura”, conferito nel 2003 dalla Presidenza del Consiglio.

Nella stessa filosofia si aggiungono il semestrale “Vaccari magazine”, il quale nel 2008 ha compiuto i vent’anni di pubblicazione, e il quotidiano on-line “Vaccari news”, che dall’8 marzo 2003 ad oggi ha pubblicato 5mila notizie, tutte diffuse gratuitamente con la newsletter settimanale e tutte consultabili nel sito attraverso un motore di ricerca.

“L’attenzione alle innovazioni tecnologiche -aggiunge la responsabile editoriale, Valeria Vaccari - ma anche gli sviluppi e gli aggiornamenti continui degli strumenti di lavoro, hanno sicuramente permesso alla nostra azienda di fornire servizi sempre più efficaci e puntuali, innovativi per il settore in cui operiamo”.

Non c’è solo l’attività direttamente commerciale. Numerosi sono poi i volumi donati a biblioteche ed enti per i loro archivi, alle associazioni filateliche che organizzano eventi rivolti ai giovani o destinati a iniziative benefiche, quali ad esempio la recente raccolta per gli sfollati delle tendopoli abruzzesi.


L'attività editoriale…
…e l'attività filatelica
La storia della società
Il comparto librario dell'azienda compie oggi vent'anni
Giu 29 2009 - 15:52

Notizie dall'Italia

Retail e non retail, da domani si cambia

Il provvedimento riguarda raccomandate ed assicurate. Ad essere colpiti dagli aumenti sono gli invii sporadici, cioè quelli utilizzati principalmente dalle famiglie. Le aziende, invece, potrebbero -a condizioni di standardizzare le spedizioni- risparmiare

“Retail”, in inglese, vuol dire “al minuto”, ed è su questa base che da domani il modo di spedire raccomandate e assicurate dovrebbe mutare. Un termine straniero per mascherare quello che al momento appare soltanto un aumento. La raccomandata per l’interno retail fino a 20 grammi, ad esempio, passa da 2,80 a 3,30 euro.

Dietro c’è l’ammissione dello stesso ministero allo Sviluppo economico, che il 23 dicembre scorso aveva ricevuto la proposta di adeguamento presentata da Poste italiane, così da applicare il metodo del “price cap”. Da qui “l’introduzione del servizio di corrispondenza raccomandata e assicurata non retail, al fine di conseguire, mediante una rimodulazione dell’offerta, una parziale copertura dei costi di erogazione del servizio ed una riduzione dell’onere, derivante dagli obblighi di servizio universale, che rimane a carico del bilancio della società”.

Il provvedimento riguarda soltanto raccomandate ed assicurate, nei rapporti interni e con l’estero (in tale caso, esiste solo il retail), escludendo gli invii relativi alle procedure amministrative e giudiziarie.

Ma, in soldoni, cosa cambia? Per i privati e per le ditte che non vogliono -o non possono- sottoporsi ai requisiti di standardizzazione fissati dal ministero sostanzialmente nulla, se non l’aumento tariffario. Per gli utenti restanti, in cambio dell’adeguamento alle condizioni tecniche, più o meno già introdotte in altri servizi, si ottiene attraverso la prestazione non retail un costo di spedizione più basso. La raccomandata fino a 20 grammi costa 2,20, 2,50 o 3,20 euro secondo se va recapitata in area metropolitana, capoluogo di provincia o extraurbana. Anche se a questo punto occorrerebbe confrontare il risparmio sul listino rispetto all’onere delle fasi di prelavorazione a carico del mittente. Fasi che richiedono, ad esempio, il confezionamento in scatole di cartone a perdere, l’ordine dei plichi secondo il codice a barre e, per gli invii superiori a 500 pezzi, pure l’organizzazione in base al codice di avviamento postale. In più, c’è la scomparsa dei francobolli: il non retail impone soltanto macchina affrancatrice, conto di credito o la procedura senza materiale affrancatura.

Da una sommaria indagine di “Vaccari news” appare chiaro che gli utenti e persino gli sportelli postali siano impreparati a gestire le novità. Sarà probabile che l’effettiva applicazione slitti di qualche giorno, magari variabile da ufficio ad ufficio. Un po’ come accaduto tre anni fa con la riorganizzazione delle lettere ordinarie, quando per decreto si mantenne soltanto il servizio prioritario.


Il viceministro Paolo Romani e gli aumenti
La confusione di tre anni fa
Il listino prezzi con le voci principali retail (file pdf)
Piccola rivoluzione per gli invii registrati…
Giu 29 2009 - 12:50

Appuntamenti

Un francobollo da... assaporare

San Daniele del Friuli - Chiudono questa sera “Aria di festa” e le manifestazioni filateliche collegate

Il presidente del Consorzio del prosciutto, Alberto Morgante, alla cerimonia

Le stime di 53 edizioni di “Filsanda” portano complessivamente a 200mila le persone che si sono avvicinate alla filatelia di San Daniele del Friuli (Udine) durante “Aria di festa”. In questa... carriera -ha evidenziato il presidente del Circolo filatelico sandanielese, Sandro Iervasutti- l’appuntamento ha scalato le classifiche tra le manifestazioni monoprodotto, attestandosi, con oltre 300mila presenze ogni anno, dietro soltanto all’“Oktoberfest” di Monaco.

L’edizione 2009 ha portato un elemento in più, perché l’Italia postale ha regalato alla comunità friulana il francobollo, uscito venerdì ma tenuto formalmente a battesimo ieri. Siamo entrati -ha commentato il presidente del Consorzio del prosciutto, Alberto Morgante- in un mondo nuovo. E questo dopo almeno cinque secoli di storia, perché le prime testimonianze scritte risalgono al 1509. Il prosciutto è un prodotto della terra, legato al territorio, è un testimonial. Al tempo stesso, costituisce un esempio del “made in Italy”, come ha sottolineato il presidente della Provincia, Pietro Fontanini. Non ci si deve limitare, però, a mettere il 60 centesimi nel classificatore. “L’auspicio è che sia utilizzato dalla nostra terra per far conoscere il prosciutto in tutto il mondo”.

Il sindaco, Emilio Job, ha valorizzato gli aspetti culturali collegati. Grazie alla famiglia Iervasutti, prima il padre Gastone ed ora Sandro, che prosegue nell’organizzare le iniziative filateliche, questa manifestazione gastronomica, turistica e ludica “ha un tocco in più”.

L’emissione -ha ricordato il consigliere regionale Paolo Menis- si aggiunge ad un’altra carta valore sandanielese, il 750 lire natalizio del 26 ottobre 1990. Riproduce l’affresco firmato dal pittore Pellegrino, vissuto a cavallo tra il Quattrocento ed il Cinquecento. Si trova nella chiesa dedicata a sant’Antonio abate, che per i dipinti conservati è definita la “cappella Sistina del Friuli”. “Sono poche -ha chiosato Paolo Menis- le realtà così piccole che hanno avuto due francobolli”.

Oltre alle collezioni filateliche, in mostra c’è lo studio di arte grafica dovuto ad Eros Donnini, che il delegato federale Domenico Pittino ha definito “erede di Dürer”. Durante la cerimonia lo stesso Donnini ha formalmente consegnato a Alessandro Agostosi il Gran premio in memoria di Lucio Manzini.

“Aria di festa” e l’allestimento collezionistico chiuderanno questa sera alle ore 24.


Il francobollo e la vendita anticipata
La manifestazione in corso
Le motivazioni del “Lucio Manzini” 2009
Eros Donnini consegna ad Alessandro Agostosi il “Lucio Manzini”; sotto, l'ingresso alla mostra filatelica
Giu 29 2009 - 01:01

Vaticano

“Anno paolino”, finale con annullo

Verrà utilizzato oggi. Si aggiunge alla serie del 17 settembre e ai manuali del 28 giugno 2008 e del 25 gennaio 2009

Dopo la serie di francobolli uscita il 17 settembre 2008 e gli annulli per l’apertura del 28 giugno 2008 e per la conversione di san Paolo del 25 gennaio successivo, dal Vaticano non poteva mancare il manuale che chiude l’“Anno paolino”.

Verrà impiegato oggi e sarà disponibile per gli interessati fino al 29 luglio. Propone il ritratto dell’apostolo, ripreso da un dipinto in stile bizantino dell’agiografo greco Papas Panaiotis Pefkis.

Si aggiunge al resto del materiale prodotto per ricordarne il bimillenario della nascita. Come le serie di Malta e Smom, le obliterazioni italiane e il catalogo della mostra organizzata da “Terrasanta”.


La serie di francobolli vaticana
Il manuale per la conversione
Il catalogo della mostra dell'associazione “Terrasanta”
Da oltre Tevere i due annulli per l'apertura e la chiusura dell'“Anno paolino”
Giu 28 2009 - 01:25

Libri e cataloghi

La Grande guerra in cartolina

È il libro di Italio Cati, “Cara mamma ti scrivo”, un repertorio che illustra il materiale impiegato durante il conflitto ed ora conservato dai collezionisti

La guida è aperta con un ingrandimento di “Alpini che scendono dal monte Nero”, immagine dovuta a Michele Cascella e utilizzata per una cartolina nel 1917

Tre miliardi e 400 milioni di corrispondenze: sono quelle che vennero lavorate in Italia, secondo una stima dell’Ufficio storico dello Stato maggiore, durante la Prima guerra mondiale. Una massa enorme, anche considerando il tasso di analfabetismo (a sud delle Alpi, il 48% della popolazione, sceso al 35% alla fine del conflitto). Si tratta di lettere, posta di servizio, militare. Ma, soprattutto, di cartoline. “Un’occasione di lavoro -scrive Roberto Todero nella prefazione al libro «Cara mamma ti scrivo - Le cartoline dei soldati della Grande guerra»- per tante piccole tipografie e per tanti artisti, noti o ignoti, che si impegneranno nella creazione di sempre nuovi motivi”. Fra questi figurano Carlo Carrà, Michele Cascella, Marcello Dudovich, Achille Luciano Mauzan, Antonio Rubino, Gino Serverini...

Per i soldati -aggiunge l’autore, Italo Cati- la cartolina “è sempre stata la forma più rapida e più comoda di comunicazione, ma certamente, date le sue dimensioni, obbligava lo scrivente ad autentiche acrobazie calligrafiche (per chi ne era capace)”.

Il volume offre un’ampia selezione di materiale suddiviso per specialità, dai comandi alla cavalleria, dagli arditi alla logistica. Altri capitoli richiamano temi collegati, come sottoscrizioni e prestiti, scuole e istituti, propaganda, umoristiche. Si compone di 136 pagine con illustrazioni sia a colori sia, nell’area dedicata alle descrizioni, in bianco e nero. Costa 14,00 euro.


La scheda
Il “collezionista di atmosfere” Roberto Todero
Giu 27 2009 - 01:46

Notizie dall'Italia

Quando la filatelia è... previdenza

Francobolli e collezionismo nel mensile dell’Enpam. A firmare lo spazio è Gian Piero Ventura Mazzuca

Gian Piero Ventura Mazzuca

Negli ultimi numeri ha esaminato il futuro che attende la filatelia vaticana, l’iniziativa a tre riguardante la “Divina commedia”, le ultime produzioni a tema culturale e sportivo, il rapporto tra medicina e francobolli. È “Il giornale della previdenza”, il mensile dell’Ente nazionale di previdenza ed assistenza dei medici e degli odontoiatri, una delle riviste che oggi dedicano uno spazio fisso ai francobolli e al loro mondo.

A scriverne è il quarantenne Gian Piero Ventura Mazzuca; nonostante sia giovanissimo, è cavaliere al merito della Repubblica. Professionalmente si occupa di comunicazione strategica e integrata ed ora è assistente di Eolo Parodi, presidente dello stesso Enpam.

Collezionista durante l’infanzia grazie al nonno Mario Mazzuca (stella d’oro al merito sportivo), dopo un salto ventennale è tornato ad occuparsene negli ultimi tempi. “Seguo -confida in questa intervista a «Vaccari news»- il settore sportivo, tanto è vero che sono socio dell’Unione italiana collezionisti olimpici e sportivi. Mi sto specializzando nel rugby, ma ho anche altri argomenti che mi piacciono, tipo lo spazio”.

Intanto, ha scritto di cartevalori sul “free press” “La gazzetta metropolitana - Torino centro”, prima di approdare al periodico dell’Enpam. “L’obiettivo che mi sono posto -prosegue- è la diffusione e la promozione della cultura filatelica, avendo oltretutto scoperto come la passione per il collezionismo, e per i francobolli in particolare, sia molto diffusa nell’ambito medico”. Badando a restare sufficientemente generico, cioè senza troppi approfondimenti tecnici, così da interessare il maggior numero possibile di lettori.

Lettori che sono tanti... “Superiamo le 431mila copie, destinate a tutti gli iscritti, medici ed odontoiatri, pensionati e pensioni di reversibilità. Con un ulteriore vantaggio rispetto ad altre testate: essendo la maggior parte di iscritti specialisti di medicina generale, sappiamo che è molto facile trovare il giornale all’interno degli studi, nella stanza di attesa dei pazienti”.


Wikipedia parla di lui
La versione on-line del periodico
Due degli ultimi articoli
Giu 26 2009 - 17:38

Appuntamenti

“Portugal 2010” - Fino al 31 agosto per iscriversi

La mondiale Fip in calendario a Lisbona dall’1 al 10 ottobre dell’anno prossimo considera tutte le classi

Presi dalle aspettative di “Italia 2009”, magari si perdono di vista gli altri appuntamenti. Come “Portugal 2010”, la mondiale Fip di filatelia in calendario dall’1 al 10 ottobre dell’anno prossimo a Lisbona.

La manifestazione considera tutte le classi; per candidarsi c’è tempo fino al 31 agosto 2009. Punto di riferimento è il vicecommissario Bruno Crevato-Selvaggi (casella postale 45, 30126 Lido di Venezia), cui occorre chiedere e rispedire compilata, accompagnata dalla fotocopia del piano della collezione, la domanda di iscrizione.


Il sito della manifestazione (anche in inglese)
La domanda di iscrizione (file pdf)
La mondiale ricorda il centenario della Repubblica, avvenimento ripreso già da alcune emissioni, come questo foglietto uscito il 5 ottobre scorso
Giu 26 2009 - 12:14

Notizie dall'Italia

La disgrazia chiama nuova solidarietà

Il 26 giugno 1959 un aereo cadde su Olgiate Olona (Varese). Mezzo secolo dopo, l’iniziativa postale per sostenere l’acquisto di un veicolo intitolato alle settanta vittime

Ci sarà l’annullo, oggi dalle ore 14.30 alle 20.30, in municipio. Ricorderà la disgrazia di mezzo secolo fa ad Olgiate Olona (Varese). Ma servirà anche, associato alla cartolina e ad altre iniziative, a raccogliere fondi ed acquistare un veicolo “Ape” intitolato alla memoria delle vittime. Il mezzo verrà donato alla cooperativa sociale cittadina “Massimo Carletti”.

“Ci sono emozioni, fatti e personaggi -spiegano in Comune- che hanno segnato un’epoca. Storie che aspettano solo di essere raccontate: una di queste è il disastro aereo del 26 giugno 1959 a Olgiate Olona. La quinta peggiore sciagura dell’aviazione civile in Italia, la più grave accaduta vicino all’aeroporto di Milano-Malpensa e nella «provincia con le ali» di Varese. Una tragedia che generò enorme choc in Italia e nel mondo, segnò un paese e la sua gente miracolosamente risparmiati da conseguenze ben peggiori, cambiò vita e sorte di persone e famiglie legate alle vittime: 61 passeggeri e 9 membri di equipaggio a bordo del quadrimotore Super constellation L-1649A starliner jetstream della Trans world airlines (Twa) volo 891 Atene-Chicago colpito da un fulmine, esploso e disintegratosi in cielo, schiantatosi al suolo”.

Contestualmente sarà disponibile anche il libro “Il disastro aereo del 26 giugno 1959 a Olgiate Olona” (Macchione editore, 20,00 euro). È firmato dal giornalista olgiatese Alberto Colombo, che ha accantonato i racconti verbali per basarsi sui documenti, molti dei quali finora trascurati.


Per saperne di più sull’iniziativa
L’annullo e il quadro di Ernando de Dionigi impiegato per la cartolina
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