Siamo lieti di inviarle le notizie diffuse nell'ultima settimana da "Vaccari news".
Se desidera conoscerle in tempo reale, in qualsiasi momento può visitare la pagina www.vaccarinews.it, dove può trovare gratuitamente anche:

  • i programmi aggiornati di Italia, San Marino, Vaticano e Smom;
  • l'archivio di tutte le informazioni che abbiamo diffuso nel tempo (è possibile fare ricerche sia in ordine cronologico, sia per parola chiave, sia per area);
  • i comunicati diramati alla stampa;
  • l'elenco dei prossimi appuntamenti (mostre ed eventi).
Buona lettura
Lo staff di "Vaccari news"

Lug 24 2009 - 00:55

Notizie da Vaccari

Ultimi giorni prima che l’azienda chiuda

Intanto, si preannuncia un autunno particolarmente impegnativo. Queste le anticipazioni...

Le vacanze d’accordo, ma anche la preparazione ad un autunno che si annuncia davvero caldo. “I nostri uffici -annuncia la responsabile editoriale della società, Valeria Vaccari- resteranno chiusi da venerdì 31 luglio a domenica 30 agosto inclusi. Tutte le richieste per informazioni o acquisti saranno, quindi, esaminate dopo la ripresa”.

Ripresa particolarmente impegnativa... “È vero. Mai come quest’anno -prosegue- il carnet degli impegni si profila denso. Nel giro di una manciata di settimane si svolgeranno tre manifestazioni di alto livello, alle quali parteciperemo con nostri stand e con altre iniziative. Gli appuntamenti sono il «Festival internazionale della filatelia Italia 2009», ospitato a Roma dal 21 al 25 ottobre, «Monacophil», in calendario nel Principato dal 4 al 6 dicembre, e l’abituale «Veronafil», questa volta decisa per l’11-13 dicembre”.

Già è possibile, a livello aziendale, anticipare qualcosa... “Alla ripresa delle attività, verrà distribuita la pubblicazione dedicata alla «Libreria filatelica» e alla «Libreria storica», quest’ultima più che raddoppiata come numero di voci. Sarà disponibile, poi, il nostro catalogo con le offerte a prezzo netto. Per la parte editoriale i volumi che stiamo preparando sono tre: «Sicilia 1859 - Tavole comparative dei francobolli», dovuto direttamente a Paolo Vaccari, il «Nuovo catalogo dei perfin italiani», al cui lavoro, in tempi diversi, hanno partecipato Enrico Bertazzoli, Beppe Ermentini e Gianluigi Roncetti, e la nuova edizione di un titolo storico, l’introvabile «Pionieri dell’aviazione in Italia 1908-1914». Scritto nel 1943 da Mario Cobianchi, ora è stato ripreso nel suo insieme, ma arricchito con note di aggiornamento e integrazioni dovute a Fiorenzo Longhi. In più, usciremo con il semestrale «Vaccari magazine», anticipato così da essere pronto per il «Festival», e proprio a Roma verrà esposto il diario del cosmonauta sovietico Anatoli Nikolaievich Berezovoy al quale sarà dedicato un lavoro specifico”.

Se tutti andranno in vacanza, così non sarà per “Vaccari news”, perché la redazione resterà operativa pure nelle prossime settimane. “Anche il nostro negozio sul web, come la sezione per le offerte filateliche, rimarrà funzionante. In questo caso, gli invii verranno effettuati alla riapertura, ma va da sé che, in caso di articoli singoli, sarà avvantaggiato chi si prenoterà prima”.


Il volume “Sicilia 1859 - Tavole comparative dei francobolli”
Il sito dedicato al diario di Anatoli Nikolaievich Berezovoy
Tra le iniziative editoriali prossime all'uscita, la nuova edizione del “Pionieri dell'aviazione in Italia 1908-1914”, scritto da Mario Cobianchi e rivisto da Fiorenzo Longhi
Lug 23 2009 - 21:24

Notizie dall'Italia

Due annulli per le Dolomiti nel Patrimonio dell’umanità

Formalizzato il 26 giugno scorso, l’ingresso dell’area a cavallo di cinque province verrà ricordato già da due manuali, il primo questo sabato

Le Dolomiti nel Patrimonio mondiale dell’umanità. La candidatura, formalmente accettata il 26 giugno dall’Unesco, ha fatto diventare l’area (complessivamente 234mila ettari, suddivisi tra le province di Belluno, Bolzano, Pordenone, Trento ed Udine) il quarantaquattresimo sito italiano inserito nella lista. Il secondo, dopo le Eolie entrate nel 2000, considerato come luogo non culturale ma naturale.

L’esito -ha commentato il ministro all’Ambiente e alla tutela del territorio e del mare, Stefania Prestigiacomo- “conferma l’eccellenza italiana come pregiatissimo giacimento culturale e naturalistico. Un riconoscimento che è anche la conferma di un modello vincente nelle politiche di conservazione e tutela dei beni ambientali”.

Praticamente immediata -considerando i tempi tecnici- è la sottolineatura marcofila. Ben due annulli già citano la conquista. Il primo verrà impiegato il 25 luglio ad Agordo (Belluno). Sarà disponibile dalle ore 9 alle 13 presso la sala convegni “Tamis” di via XXVII Aprile per promuovere la dodicesima edizione del “Pelmo d’oro”, iniziativa organizzata dalla Provincia per valorizzare la cultura alpina.

L’1 agosto, poi, toccherà a Cimolais (Pordenone). In questo caso, il bollo verrà posto in uso dalle 15 alle 21 presso il gazebo allestito in piazza Santa Maria Maggiore. Così da valorizzare il convegno “2009 Dolomiti friulane Patrimonio dell’umanità”.


La scheda sul sito firmata dall'Unesco (in inglese e francese)
Il programma del “Pelmo d'oro”
Le due obliterazioni
Lug 23 2009 - 13:27

Notizie dall'Italia

Nuova vita per l’ex complesso postale

Lo storico edificio di via Ferrante Aporti, risalente agli anni Trenta e da tempo dismesso, verrà riqualificato per ospitare uffici e negozi. Tuttora i muri conservano le tracce delle funzioni originarie...


Le tracce del passato postale su uno dei muri esterni

Dopo l’intervento alla sede di piazzale Lugano, ancora di proprietà di Poste italiane, il Comune di Milano punta l’attenzione su un altro palazzo, quello di via Ferrante Aporti.

Un immobile storico, come sottolinea un appassionato di edilizia postale, Alcide Sortino. “Fu progettato -precisa- dall’architetto Ulisse Stacchini, lo stesso che ideò e diresse i lavori della stazione Centrale. Venne completato nel 1931 ed era collegato mediante passaggi sotterranei e nastri trasportatori ai binari, in modo da facilitare l’avvio dei dispacci ai treni e, in senso contrario, il loro ricevimento. Guardando da via Aporti, la parte di sinistra ospitava il Milano Ferrovia, mentre in quella di destra aveva sede il Milano Arrivi-Distribuzione. Sul lato verso piazza Luigi di Savoia, invece, ha avuto sede l’effimero ufficio Milano Aporti, chiuso dopo due o tre anni quando ormai la struttura stava per venire dismessa”.

Nonostante porti ancora gli emblemi del passato... professionale e non solo, è stato ceduto. E, negli ultimi tempi, trascurato. La sua riqualificazione ha detto il vicesindaco ed assessore alla sicurezza, Riccardo De Corato- “è l’ennesimo tassello del grande progetto di recupero dell’area... che questa Amministrazione comunale sta realizzando per restituire alla città luoghi di aggregazione e svago, più sicuri e vivibili. Senza zone grigie”.

In base al progetto della società immobiliare Hines, per l’autunno 2010 sarà completamente recuperato e valorizzato. “È stato per troppo tempo bivacco di clandestini, clochard e tossicodipendenti, fino a diventare ritrovo per malviventi e teatro di aggressioni. Un contesto inaccettabile che ho personalmente segnalato alla proprietà dopo diversi sopralluoghi. E che ricalcava la situazione critica in cui si trovano tuttora alcuni stabili abbandonati e non messi in sicurezza, scenario di occupazioni e accampamenti”.

“Rappresenta -aggiunge Manfredi Catella, amministratore delegato di Hines- un intervento di rigenerazione di un palazzo storico importante con l’obiettivo di contribuire al recupero delle aree pubbliche circostanti favorendo in collaborazione con l’Amministrazione comunale e l’intervento del Museo della Shoah la sicurezza del quartiere”.

Adesso l’area è stata cantierizzata, chiusa da cesate alte tre metri, illuminata e sorvegliata. Come per la stazione, anche palazzo Aporti sarà destinato prevalentemente a uffici e parte ad uso commerciale.


Il destino dell’immobile
Hines (sito in inglese)
La vicenda di piazzale Lugano

Il complesso prima e dopo l’ultima cantierizzazione
Lug 23 2009 - 11:26

Vaticano

Il 23 settembre la prossima infornata

Cinque le uscite, fra cui una novità: l’omaggio al cardinale Guglielmo Massaja

L'unica novità per la prossima uscita riguarda l'omaggio al cardinale Guglielmo Massaja

Nero su bianco la prossima mossa dell’Ufficio filatelico e numismatico vaticano. Che attende i collezionisti il 23 settembre, con ben cinque emissioni, due delle quali interofile.

Per quanto riguarda i francobolli, arriveranno i viaggi di Benedetto XVI nel mondo compiuti durante il 2008 (tre tagli da 0,65, 0,85 e 1,00 euro) e la “Disputa del Sacramento” di Raffaello, organizzata in altri tre dentelli (tutti da 65 eurocent) e un foglietto (3,30). A sorpresa, si aggiunge l’omaggio (da 60 centesimi) al cardinale Guglielmo Massaja, nato due secoli fa.

Cinque cartoline da 1,00 euro l’una ricorderanno Santa Maria ad martyres (meglio nota come Pantheon), la cui dedicazione è stata effettuata 1.400 anni fa. Un aerogramma dallo stesso nominale, infine, celebrerà i sette decenni della Libera università Maria Santissima Assunta.


Lug 23 2009 - 01:22

Dall'estero

Meno segreti, anche se siamo svizzeri

Su richiesta, in posta le lettere vengono aperte e inviate in formato elettronico al destinatario, che così può leggerle pure a distanza

La riservatezza dei contenuti epistolari è una cosa, l’esigenza di essere veloci un’altra. E capita che per avere una occorra rinunciare, almeno in parte, all’altra.

Su richiesta del cliente, adesso la Posta svizzera trasforma in forma digitale e spedisce in una cassetta per le lettere elettronica personale le missive cartacee. Permettendo al destinatario di visionarle, indipendentemente dal luogo in cui si trova e in qualsiasi momento. L’offerta -precisa l’operatore elvetico- si rivolge a chi è spesso in viaggio e desidera restare aggiornato con il proprio corriere. La tariffa base è di 19.90 franchi al mese.

Finora le persone assenti potevano decidere se far rispedire gli invii ricevuti, custodirli alla Posta o autorizzare qualcuno di fiducia a vuotare la cassetta.

Swiss post box -è il nome del servizio- permette altre soluzioni. Una volta sottoscritto il contratto, gli invii vengono diretti ad un nuovo recapito. “In un centro di scansione sicuro”, l’azienda rileva elettronicamente le buste chiuse e ne spedisce per e-mail l’immagine all’utente. Questi decide con pochi “click” quale sarà il destino della missiva. Su richiesta, l’invio viene aperto e messo a disposizione in formato pdf oppure è inoltrato in forma cartacea ad un indirizzo a scelta. Altre possibilità consistono nell’archiviazione elettronica o nella distruzione.

Per usufruire del supporto è sufficiente disporre dell‘accesso a internet; la cassetta personale è protetta da password secondo gli standard dell’on-line banking di Postfinance. Inoltre -viene sottolineato- “anche per Swiss post box, come per tutti gli altri servizi della Posta, vige il rispetto del segreto postale”.

Nel passato era stato attivato un supporto simile, “Postbutler”, rivelatosi però troppo rigido: il destinatario poteva decidere solamente di far aprire o meno tutte le missive. “Ma essendo la lettera un mezzo di comunicazione estremamente personale e intimo, abbiamo capito che bisognava lasciare al cliente la libertà di decidere quali lettere aprire e quali no. Il nuovo servizio tiene conto di questa esigenza”.


Per saperne di più
Dal cartaceo all’elettronico con l’intermediazione della Posta svizzera
Lug 22 2009 - 19:53

Notizie dall'Italia

Claudio Bisio dirigente postale punito

In coppia con Angela Finocchiaro, interpreterà il remake italiano di “Giù al nord”, campione di incassi in Francia

In Francia è stato un grosso successo, in Italia non particolarmente, vista forse l’ambientazione troppo differente. Eppure, “Giù al nord”, il film con Kad Merad e Dany Boon, si è fatto notare. Tanto da aver ispirato un remake, adattato alla realtà nazionale lasciando però la storia originaria tra raccomandate e conti correnti.

In base alle anticipazioni, il postale brianzolo punito finirà nel Cilento, a confrontarsi con luoghi comuni, leggende e soprattutto colleghi. Il malcapitato sarà impersonato da Claudio Bisio, accompagnato da Angela Finocchiaro nei panni della moglie. La coppia ospite che farà da contraltare verrà interpretata da Alessandro Siani e Luisa Ranieri.

Le registrazioni della pellicola, prodotta da Medusa, cominceranno in settembre a San Marco di Castellabate (Salerno). Alla regia, Luca Miniero.


La versione originale, “Giù al nord”
Avrà un seguito, sia pure adattato alla realtà italiana, la storia del postale francese trasferito
Lug 22 2009 - 13:03

Libri e cataloghi

Gli incubi di Alberto Martini

Raccolte in un volume le cinque serie di cartoline dedicate alla tragedia della Prima guerra mondiale

Scheletri danzanti, uomini decapitati, bambini impiccati e la costante presenza di diavoli, sangue, fiamme, macerie. Incubi notturni che purtroppo hanno avuto -ed hanno- la loro trasposizione nella realtà. Incubi sognati dal trevigiano Alberto Martini (nato a Oderzo il 24 novembre 1876 e scomparso a Milano l’8 novembre 1954) e visualizzati dalla sua mano attraverso 54 cartoline in litografia che descrivono la tragedia della Grande guerra.

Organizzate in cinque serie, sono conservate dalla Biblioteca di storia moderna e contemporanea di Roma, che ora le ha raccolte nel volume “Danza macabra europea”, richiamando lo stesso titolo scelto all’epoca dall’autore.

Si tratta -commenta il direttore dell’istituzione, Stefania Murianni- di un disegno graffiante e accese tonalità “per meglio evidenziare la drammaticità del momento e, in particolare, la brutalità dell’occupazione tedesca, attestata nei territori del Belgio neutrale e della Francia”. Edite tra l’ottobre del 1914 e i primi mesi del 1916, probabilmente furono realizzate anche per scuotere l’opinione pubblica, quella italiana soprattutto.

Il libro si sviluppa in 180 pagine illustrate in bianco e nero o a colori; circa la metà è dedicata a saggi di approfondimento, sul conflitto e la sua iconografia, il concetto di “danza macabra”, gli aspetti artistici e le altre opere dell’autore.

Uno degli interventi, firmato da Enrico Sturani, si concentra sul lavoro di Martini nel settore delle cartoline e in particolare su queste serie. “Certo -scrive l’esperto- non erano assimilabili al settore dell’immaginistica soft (che sarà poi accusata di evasione e comunque di ingentilire e far accettare, familiarizzandola, l’immagine bellica); ma esse non avevano neppure il segno calcato, sporco, volutamente volgare dello humour grottesco, né l’irruente violenza del graffiante segno espressionista; e neppure la tenebrosa tragicità o il dolente pietismo di un realismo impegnato nella denuncia... L’accuratezza descrittiva, applicata a soggetti appartenenti ai tabù del linguaggio e della visione, si traduce in lucida visionarietà che anticipa il Surrealismo, perché ogni pezzo è una scena ossessivamente fitta di particolari, come un flash sparato nell’inconscio a illuminare per un attimo una «tranche de rève»”.

Edito da Le mani, il volume ha un prezzo di 24,00 euro.


La Biblioteca di storia moderna e contemporanea di Roma
Enrico Sturani intervistato da “Vaccari news”
La scheda
La copertina riproduce una delle cartoline
Lug 22 2009 - 01:39

Notizie dall'Italia

In posta i buoni lavoro

Confermata, anche per il 2009, l’impostazione introdotta l’anno scorso. Ora il sistema è stato esteso a cassintegrati e lavoratori in mobilità

Tornano i buoni lavoro e torna il supporto di Poste italiane. Lo strumento -viene precisato da palazzo Chigi- mira a “favorire le possibilità di impiego e di integrazione del reddito per i soggetti più deboli e, allo stesso tempo, evitare il lavoro nero”.

La nuova edizione è stata introdotta in questi giorni, ma verrà rilanciata in settembre durante la vendemmia. È utilizzabile da pensionati, studenti, casalinghe e -in via sperimentale- anche da cassintegrati e lavoratori in mobilità.

I buoni lavoro -o voucher- sono stati pensati per gestire il lavoro occasionale di tipo accessorio e rappresentano una particolare modalità di prestazione lavorativa introdotta con la legge Biagi. Applicati inizialmente alle attività agricole di carattere stagionale (la prima esperienza significativa è stata la vendemmia del 2008) e poi all’intero settore, “si sono estesi via via a nuovi soggetti e a tipi diversi di attività. All’origine di tale formula vi è la necessità di regolamentare quei rapporti di lavoro che soddisfano esigenze occasionali a carattere saltuario e di far emergere attività confinate nel lavoro nero, tutelando, al contempo, i lavoratori che usualmente operano senza alcuna protezione assicurativa e previdenziale”. Garantiscono, infatti, oltre alla retribuzione, anche la copertura previdenziale presso l’Inps e quella assicurativa all’Inail.

I salariati possono incassare fino a cinquemila euro per singolo committente nell’anno solare, mentre, nel caso di cassintegrati o lavoratori in mobilità, il limite è di tremila. A commissionare l’incarico sono famiglie, privati, aziende, imprese familiari, imprenditori agricoli e, in alcuni casi, enti senza fini di lucro ed enti pubblici.

L’acquisto dei buoni da parte dei datori avviene per due modalità, elettronica o cartacea, con pagamento anche per bollettino postale. Il loro incasso da parte del beneficiario, invece, transita sempre attraverso gli sportelli postali, impiegando una speciale carta (Inps card), un bonifico o presentando il voucher fisico.


Per saperne di più
L’anno scorso
Confermato, per il 2009, lo strumento dei buoni lavoro
Lug 21 2009 - 18:26

Notizie dall'Italia

Da Postecom i referti medici. On-line

Il servizio introdotto sperimentalmente tra i pazienti trevigiani che fanno capo all’Ulss 9

Postesalute è il portale che il gruppo dedica ai servizi per la sanità

Se la Regione Puglia utilizza la rete di Poste italiane per consegnare referti medici e, in prospettiva, avviare campagne di comunicazione e agevolare i pagamenti, anche nel Nord non sfuggono le potenzialità che il gruppo può offrire al settore sanitario.

A Treviso l’Ulss 9 sta sperimentando il libretto sanitario elettronico, “un servizio innovativo che consente ai cittadini di avere a disposizione un vero e proprio archivio digitale personale per conservare, visualizzare e scaricare i referti medici”. Non a caso, l’assessore comunale alle politiche sociali e sanitarie è Mauro Michielon, un anno fa riconfermato nel consiglio di amministrazione di Poste italiane.

Il libretto è un archivio in abbonamento (il costo è per ora nullo, poi dovrebbe essere fissato a 16,00 euro l’anno) che permette all’assistito di consultare da qualsiasi postazione collegata a internet, quando vuole e in sicurezza la documentazione relativa alla propria storia clinica. Al tempo stesso, offre l’analisi dei singoli parametri, grazie ad un sistema grafico di confronto.

Per raggiungere il database basta, una volta iscritti, collegarsi a www.postesalute.it, inserire codice fiscale e password. Il centro servizi che gestisce il portale fa riferimento a Postecom e si occupa di consegnare ed archiviare, nel libretto del paziente, i referti clinici e diagnostici prodotti in formato digitale dall’Ulss 9 o da altre strutture sanitarie aderenti all’iniziativa. Il diretto interessato viene poi avvertito tramite un “sms”. Evitando gli spostamenti ed accorciando le tempistiche.

Il progetto emerge da una collaborazione più antica, avviata proprio con la consegna dei referti medici a domicilio e il pagamento del ticket sanitario all’ufficio postale.


L'accordo con la Regione Puglia
Mauro Michielon nel cda di Poste
Il portale Postesalute

Con il libretto sanitario elettronico avviato un ulteriore esperimento che pone la struttura postale (nella foto, la sede principale di Treviso) a supporto di quelle mediche
Lug 21 2009 - 13:48

San Marino

Con la... gru per creare i francobolli

L’emissione dedicata all’“Anno europeo della creatività” ha richiesto preparativi inusuali

Per fare le fotografie da utilizzare nei francobolli, Paolo Candelari (lo stesso autore delle istantanee impiegate con l’ordinaria “I colori della vita”, uscita il 16 gennaio 2002) ha dovuto impiegare addirittura una gru. Così da avere un “tête-à-tête” con Libertà e... rubarle un primo piano. Anzi due, visto che gli scatti della coppiola solo apparentemente risultano uguali. Le piccole differenze, e le scritte disposte in modo da valorizzare la profondità, sono funzionali alla... sorpresa.

Per celebrare l’“Anno europeo della creatività e dell’innovazione”, San Marino ha deciso di affrontare -e possibilmente vincere- un’antica sfida: realizzare cartevalori tridimensionali. Una sfida che oggi, con il diffondersi di film in 3D sempre più perfetti e spettacolari, si fa ardua, e per questo appassionante.

Le emissioni con effetto stereoscopico -precisano dal monte Titano- “non sono certo una novità, ma non hanno mai soddisfatto pienamente a causa della difficoltà di far arrivare a ciascun occhio un’immagine diversa, come avviene nella realtà”.

Il sistema anaglifico, già utilizzato da Italia e Argentina, richiede l’uso di occhiali con una lente rossa e una verde (o azzurra). Consente di vedere solo figure tridimensionali monocrome, e si realizza sovrapponendo due immagini colorate diversamente, dando un effetto “macchia” -in caso di fotografie- “inaccettabile in un francobollo”.

L’olografia può garantire risultati, ma non nel piccolo formato, e i costi sono rilevanti.

“Il sistema migliore resta perciò il più antico, quello che utilizza uno stereoscopio”, come ha fatto la Repubblica, che il 25 agosto varerà la serie.

I sei francobolli hanno come soggetto, oltre al monumento sul Pianello, la statua di san Marino conservata nella basilica a lui dedicata e l’interno del palazzo Pubblico. Costano 1,00 euro e sono confezionati appunto a coppie organizzate in tre minifoglietti, studiati per essere inseriti nello stereoscopio-intero postale che completerà l’emissione.

La tiratura ammonta a 80mila minifoglietti per tipo.


Lo stereoscopio
Gli esperimenti degli altri Paesi
I tre soggetti: la statua della Libertà, quella di san Marino e l’interno del palazzo Pubblico. Ogni coppia appare identica, ma gli scatti sono leggermente diversi per creare l’effetto 3D
Lug 21 2009 - 02:24

Notizie dall'Italia

La Val d’Aosta è al “Tour”

La popolare manifestazione ciclistica francese tocca oggi l’Italia. Tre gli annulli impiegati da questa parte delle Alpi

Il francobollo proposto da Andorra Francese

Non solo i due francobolli dei Paesi confinanti, Monaco e Andorra Francese, entrambi dal valore di 56 centesimi ed usciti rispettivamente il 2 e il 13 luglio, così da sottolineare la prima partenza -avvenuta il 4 luglio- dalla terra dei Ranieri e il transito registrato tra il 10 e l’11 luglio nel Coprincipato pirenaico.

Il 96° “Tour de France”, che si chiuderà solo il giorno 26, avrà un discreto omaggio proveniente dall’Italia, almeno a livello marcofilo.

Tre gli annulli annunciati, riguardanti i passaggi da questa parte delle Alpi. I manuali verranno tutti impiegati oggi: il primo riporta la località Saint Rhemy en Bosses e sarà utilizzato sul colle del Gran San Bernardo tra le ore 9 e le 13.30. Stando ai programmi, alle 10.30 aprirà il punto allestito ad Aosta in piazza Chanoux, che fino alle 16.30 metterà a disposizione il secondo bollo. L’ultimo sarà disponibile a La Thuile, in via Collomb, tra le 13.30 e le 18.

Il percorso complessivo, organizzato in ventuno tappe, misura all’incirca 3.500 chilometri.


Il sito della manifestazione (in francese)
Le iniziative postali per l’ultimo “Giro d’Italia”
I tre annulli italiani
Lug 20 2009 - 15:28

Appuntamenti

Dietro Monet c’è ancora Hiroshige

Il pittore e incisore giapponese, protagonista di una personale a Roma, citato a Milano nell’allestimento dedicato al collega francese. Ed una scena del ciclo riguardante le stazioni di posta del Tokaido è presente in entrambe le mostre

“La grande onda presso la costa di Kanagawa”

È veramente l’anno di Utagawa Hiroshige: non solo è protagonista della mostra di Roma “Hiroshige. Il maestro della natura” (che ha subìto una proroga fino al 13 settembre), ma, con Katsushika Hokusai ed altri connazionali, fa da sostanzioso contorno all’esposizione milanese “Monet - Il tempo delle ninfee”, visitabile fino al 27 settembre a palazzo Reale.

Il collegamento tra l’ambiente europeo e quello asiatico lo rivela direttamente il pittore francese: “Se davvero avete bisogno di trovarmi un’affiliazione scegliete i giapponesi del passato. La preziosità del loro gusto mi è sempre piaciuta e approvo quell’estetica suggestiva che evoca la presenza con l’ombra l’insieme con il frammento”. D’altro canto, fra tutti gli impressionisti Claude Monet fu il maggiore collezionista di stampe nipponiche, perché -come Pablo Picasso fece con l’Africa e Henri-Émile Matisse con l’Oriente- voleva guardare alla natura e all’arte con occhi diversi.

Mentre a Roma le stazioni di posta di Hiroshige hanno un buono spazio (carina, fra l’altro, l’idea di annullare il “passaporto” ad ogni sala con un timbro diverso, così da sottolineare il percorso fisico che si sta compiendo), Milano ne offre una sola. È “Shono. Scroscio improvviso”, una xilografia policroma realizzata tra il 1832 ed il 1834 appartenente alla serie del Tokaido. Il lavoro è stato prestato, insieme con molto altro materiale, dal Musée Guimet - Musée national des arts asiatiques di Parigi. Per combinazione, e per dimostrare la serialità con cui questi autori operavano, lo stesso soggetto si trova pure a Roma. Ha titolo uguale ed offre la medesima scena, sia pure con piccole varianti, nei colori e nella scritta sull’ombrello. In questo caso è datato tra il 1833 ed il 1834 e giunge dall’Academy of arts di Honolulu. Anche altre inquadrature sono presenti in entrambe le sedi.

Tra le restanti opere proposte nel capoluogo lombardo spicca “La grande onda presso la costa di Kanagawa”, realizzata da Hokusai tra il 1830 e il 1832 ed appartenente alla serie “Trentasei vedute del monte Fuji”. Soggetto particolarmente noto (e già citato alcuni anni fa a Milano), è stato richiamato nel francobollo sammarinese del 28 febbraio 2005 emesso per aiutare i Paesi disastrati dallo tsunami del 26 dicembre precedente.


Il percorso di Milano “Monet - Il tempo delle ninfee”…
…e quello di Roma “Hiroshige. Il maestro della natura”
Il francobollo di San Marino con il richiamo all'onda di Katsushika Hokusai
“Shono. Scroscio improvviso”, appartenente alla serie “Le cinquantatré stazioni di posta del Tokaido”, nelle due versioni: quella esposta a Milano e, sotto, l'opera in mostra a Roma; la differenza più evidente, oltre ai colori, è nella scritta sull'ombrello
Lug 20 2009 - 12:44

Dall'estero

Nel foglietto romeno, tutta la cronistoria

Anche Bucarest partecipa oggi alle celebrazioni per lo sbarco sulla Luna

Ci sono i ritratti dei tre astronauti dell’Apollo XI, Neil Armstrong, Michael Collins e Buzz Aldrin, e, in sette fasi, la ricostruzione sintetica dell’esperienza, con il mezzo che parte e si muove nello spazio, l’arrivo sulla Luna, la posa della bandiera, l’ammaraggio finale al ritorno sulla Terra. E poi, nel francobollo tondo da 14,50 lei, compare una delle più forti icone dell’esperienza: l’impronta lasciata sul suolo del satellite dal primo visitatore umano.

Anche il foglietto che la Romania ha emesso oggi ricorda i quarant’anni dalla storica missione compiuta con l’atterraggio dell’“Aquila” statunitense alle 22.17 (ora italiana) del 20 luglio 1969. Si aggiunge alle emissioni già conosciute e a quelle che nelle prossime settimane compariranno sul mercato.


Emissioni già note: da Man a Regno Unito

Il foglietto firmato dalla Romania e distribuito da oggi
Lug 20 2009 - 00:14

Dall'estero

Quando gli Usa vollero la Luna

Ma a quarant’anni di distanza, il ricordo dentellato per l’Apollo XI arriva da altri Paesi

Uno degli esemplari in arrivo oggi dai Territori Britannici dell'oceano Indiano

Se gli Stati Uniti, almeno a livello di francobolli, non celebreranno i quarant’anni della storica “passeggiata” di Neil Armstrong sulla Luna, alcune amministrazioni lo hanno fatto, come Man, giunta il 12 aprile con sei esemplari da 33, 50, 56, 81, 105 e 135 pence nonché un foglietto da 2,50 sterline. O Bermuda, che quattro giorni dopo ha firmato dentelli da 35, 70, 85, 95 e 125 centesimi. Molte altre realtà, c’è da giurarci, si aggiungeranno. Oggi, ad esempio, debutta la serie di sei pezzi dei Territori Britannici dell’oceano Indiano (quattro tagli da 54 pence, uno da 90 e l’ultimo, in foglietto, da 1,50 sterline).

Domani una citazione per l’Apollo XI arriverà dal Regno Unito. Si tratta di un minifoglio di personalizzabili, dove dieci francobolli di prima classe sono associati, invece che alle immagini scelte dal cliente, ad altrettante istantanee storiche, fra cui quella con l’impronta lasciata sul suolo del satellite dall’astronauta. Alla base della confezione vi è una mappa lunare disegnata da Thomas Harriot. Venne eseguita nel 1609, sei mesi prima -è la precisazione di Royal mail- che Galileo descrivesse l’astro. Il costo è di 13,50 sterline.


La mostra filatelica di Trieste
La confezione di personalizzati firmata da Royal mail
Lug 19 2009 - 12:14

Appuntamenti

Tutto europeo il Premio Asiago 2009

I riconoscimenti andati a Polonia, Paesi Bassi, Eire e Spagna

I rappresentanti della Polonia alla premiazione

Questa volta, i giudici del Premio Asiago non sono andati troppo lontano dall’Italia. Puntando la propria attenzione, che come sempre sorprende poiché legge le cartevalori postali prodotte nell’anno precedente secondo occhi non collezionistici, a quattro amministrazioni postali del continente.

Il miglior francobollo in assoluto, cui è stata assegnata la medaglia del presidente della Repubblica, è il 3 zloty fogliettato uscito per sottolineare l’assemblea plenaria tenuta da PostEurop a Cracovia. Disegnato da Janusz Wysocki, è stato emesso dalla Polonia il 15 gennaio 2008. “Con la volontà -dice il verbale della commissione giudicante- di affermare l’importanza della posta quale strumento di civiltà per la libera e protetta circolazione dell’informazione”.

Per il turismo sono stati scelti due blocchi, risalenti al 25 marzo. Realizzati da 178 Aardige ontwerpers, vengono dai Paesi Bassi e rappresentano la diciannovesima tappa della serie dedicata agli angoli neerlandesi che meritano di essere visti. Ogni confezione contiene cinque esemplari uguali da 44 eurocent, nel primo caso dedicati a Coevorden e nel secondo a Sneek. Utilizzando la tecnica della perforazione punteggiata, “invitano con gentile lusinga a visitare i paesaggi e la storia di quelle terre”.

L’interpretazione che il 28 aprile Dublino ha dato dell’“Anno internazionale del pianeta Terra” figura come migliore emissione a tema ambientale. Si tratta di due dentelli tondi, entrambi da 0,55 euro, che propongono le facce del globo, interpretate con la plastilina da due undicenni dublinesi, Conor Reid e Mohammed Rahman. Un richiamo -dicono gli esperti- alla possibilità che ognuno possa “rendersi libero artefice della propria esistenza”.

Il riconoscimento firmato dall’Accademia olimpica di Vicenza, infine, è andato alla Spagna, che si è distinta per un 43 eurocent firmato dall’Estudio Jesus Sanchez, al debutto il 29 febbraio. Inserito nel percorso riguardante i valori civici, si sofferma, in particolare, sulla diversità culturale. Quest’ultima è richiamata con le cinque dita “che formano un’unica mano, simbolo dell’intraprendenza di ogni essere umano”.

Ai lavori del collegio giudicante, accanto al presidente del Circolo filatelico e numismatico “Sette Comuni” Maurizio Stella, presente come segretario, hanno partecipato il creativo pubblicitario ed esperto filatelico Franco Filanci, il regista Ermanno Olmi, l’ex presidente dell’Accademia olimpica di Vicenza Lorenzo Pellizzari e, per la prima volta, il giornalista Gian Antonio Stella.


L'anticipazione
I risultati dell'anno scorso
Le quattro serie 2008 scelte dal collegio di Asiago; provengono da Polonia, Spagna, Eire e Paesi Bassi
Lug 19 2009 - 01:45

Libri e cataloghi

Il lago Maggiore con gli occhi britannici

Edito dall’Italy and Colonies study circle, lo studio si concentra sulle tracce postali lasciate tra il XIX ed il XX secolo

Alla scoperta del lago Maggiore e dei suoi aspetti postali

Sono soprattutto gli stranieri ad apprezzare i laghi alpini. Non è pertanto una sorpresa se lo studio dedicato al Maggiore, che considera storia, posta e natanti tra XIX e XX secolo, arriva da oltre la Manica. È dovuto ad Alan Becker dell’Italy and Colonies study circle e si intitola “Lake Maggiore - Ist history, posts and steamers during the 19th and 20th centuries”.

In 76 pagine, con illustrazioni a colori o in bianco e nero, si concentra principalmente sull’evoluzione civile e postale dell’area, proponendo diverse buste, qualche cartolina ed alcune tabelle. La parte forte è la successiva, dove repertoria i bolli conosciuti: svizzeri, sardi, austriaci, sardo-italiani e poi semplicemente italiani.

Ulteriori sezioni segnalano le altre impronte, non postali, che si ritrovano sui documenti e le immagini dei singoli vapori protagonisti della ricerca.

I manuali sono valutati secondo otto categorie, da 1 ad oltre 400 sterline. Scritto in inglese, lo studio in Italia è venduto a 35,00 euro.


La scheda con l'indice
Lug 18 2009 - 16:22

Notizie dall'Italia

Specialisti contro i crimini informatici

Nasce da un accordo con l’Us secret service la European electronic crime task force, ospitata al polo tecnologico dell’Eur

Il punto di riferimento è il ciber security competence center, l’ultima struttura integrata al polo tecnologico che Poste italiane ha organizzato a Roma. Base del recente accordo che la società ha sottoscritto con l’Us secret service ed il dipartimento di pubblica sicurezza cui fa capo la Polizia postale e delle comunicazioni, allo scopo di “individuare e diffondere le nuove tecniche e metodologie per il contrasto del crimine informatico”. Il primo pool specialistico nato al di fuori degli Stati Uniti.

Poste Italiane, che fa parte del New York electronic crime task force, mette a disposizione la propria competenza già applicata agli ambiti di business tradizionali, servizi di telecomunicazioni, finanziari e di e-government, fornendo il know-how necessario per garantire ogni tipo di operatività e fruibilità in rete, nel commercio elettronico e nelle attività al fianco delle istituzioni.

Da questa intesa tra Italia e Stati Uniti nasce così la European electronic crime task force. Sarà aperta a Paesi europei, operatori privati e istituzioni accademiche con l’obiettivo di definire nuove tecniche e strumenti per prevenire, rilevare, contrastare ed investigare sui crimini informatici.

“Tutte le persone che usano internet devono poterlo fare in assoluta sicurezza”, ha affermato l’ad di Poste italiane, Massimo Sarmi. “La cyber security è oggi una priorità sociale ed economica, ed è al centro di tutte le agende governative. Con questo accordo strategico con il Secret service americano e la Polizia di stato, primo passo di un piano di cui abbiamo già pianificato le successive azioni, mettiamo a fattor comune i risultati della nostra capacità di creare innovazione, soprattutto nella comunicazione elettronica... Abbiamo dato così impulso alla creazione di una istituzione mondiale di eccellenza al servizio di tutti. La nascita della European electronic crime task force -aggiunge Sarmi- crea in Europa il primo spazio di condivisione di informazioni e competenze tra tutti gli attori coinvolti a contrastare il cyber crime: istituzioni, forze dell’ordine, operatori privati, università e cittadini”.


La visita del ministro Claudio Scajola al polo tecnologico di Poste
Il phishing spiegato dalla società
Contro i crimini informatici, Poste ha sviluppato il ciber security competence center
Lug 18 2009 - 11:37

Notizie dall'Italia

Non è italiano, ma colpisce il ministro

È il palmare in uso ai portalettere: prodotto in Giappone, viene utilizzato per consegnare il corriere registrato e stampare la ricevuta. La visita di Claudio Scajola al polo tecnologico di Poste

Il palmare giapponese

Una rapida smorfia, quando scopre -dopo aver chiesto se il palmare fosse un prodotto nazionale- che il piccolo gioiellino è frutto della tecnologia giapponese. Vero disappunto per lui, sostenitore in tutti gli ambiti (postali compresi) del “made in Italy”. Per il resto si mostra entusiasta, tanto da farsi scappare, davanti alle decine di monitor continuamente aggiornati, che “Il Grande fratello è niente”.

Cronaca spicciola della recente visita compiuta dal ministro allo Sviluppo economico, Claudio Scajola, al polo tecnologico di Poste italiane all’Eur. Scortato dai massimi vertici della società, ossia dal presidente Giovanni Ialongo e dall’amministratore delegato Massimo Sarmi.

Dopo l’ampliamento del complesso registrato negli ultimi anni, l’itinerario si compie su binari già percorsi, il 3 dicembre scorso, dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Con sintetiche spiegazioni da parte del personale e sguardi stupiti di chi... non avrebbe mai immaginato.

Tre le principali zone in cui il “cuore” informatico della società è suddiviso; operative 24 ore su 24, sono in grado di raccogliere e studiare i dati provenienti dall’intera rete.

C’è la sala controllo dei flussi logistici: elabora, ad esempio, i dati raccolti da chi svuota le cassette, oppure i quantitativi originati dai grandi utenti, così da programmare il lavoro a valle. Fino, ecco l’oggetto che ha causato la delusione del ministro, agli apparecchietti dei portalettere che documentano in tempo reale la consegna di un invio registrato e stampano la relativa ricevuta.

Nel secondo ambiente ci si occupa di servizi e sistemi. Da qui transitano le notizie relative, ma sono solo un paio di casi fra quelli possibili, ai postamat che stanno per finire le banconote o alle pratiche per la regolarizzazione degli stranieri presentate agli sportelli.

La sicurezza è il punto intorno al quale ruota il terzo nodo. Sicurezza concepita a 360 gradi, dai tentativi di phishing (quattro quelli segnalati dai display mentre Claudio Scajola vi transita davanti) alle violazioni della rete (poche ore prima -dice Sarmi- quest’ultima è stata bersaglio di un’offensiva elettronica in grande stile: centomila tentativi di attacco nel giro di trenta minuti!). Oppure gli allarmi per furti e rapine: sugli schermi scorrono le immagini dei ladri che, una volta entrati nell’ufficio deserto, cercano di violare la cassaforte, mentre da Roma c’è qualcuno che osserva e chiama le forze di polizia. Senza contare i comportamenti dei clienti che potrebbero apparire anomali e che pertanto richiedono un approfondimento. L’acquisto da parte dello stesso titolare di due “Postepay” in due uffici differenti nel medesimo giorno è un motivo di attenzione, come pure le spese contemporanee che, non essendo conformi alla storia del cliente, potrebbero nascondere un’anomalia.

Dietro a tutto quanto, c’è l’approccio dell’amministratore delegato. “Occorre diversificare i servizi”, ammette Massimo Sarmi. “La nostra ambizione è che questa piattaforma sia usata da altre realtà”, e la Pubblica amministrazione potrebbe essere una interlocutrice. Insomma, c’è “un nuovo profilo di servizio per chi lo vuole”. Il rappresentante del Governo appare convinto. “Fatemi un preventivo”, conclude Scajola.


L'equipaggiamento del portalettere 2009
La visita di Silvio Berlusconi al polo tecnologico
Claudio Scajola con i “free duck”
Il ministro Claudio Scajola, accompagnato dall'ad Massimo Sarmi e dal presidente di Poste italiane Giovanni Ialongo, in visita alle sale. Sotto, una panoramica degli impianti
Lug 17 2009 - 20:16

Dall'estero

Dalla Bielorussia l’omaggio a Gromyko

Nato nel villaggio di Starye Gromyki un secolo fa, per quasi trent’anni fu ministro agli Esteri dell’Urss


Il francobollo

“L’uomo che non ama le facezie”. Così lo etichettarono nel 1959 i giornali italiani. Quando, appena cinquantenne, era già era ministro agli Esteri dell’Urss (dopo un passato a lavorare all’istituzione dell’Onu), carica che conservò dal 1957 al 1985, lasciandola per diventare capo dello Stato.

Ad un secolo esatto dalla nascita, il suo Paese (nacque nel villaggio oggi chiamato Starye Gromyki), la Bielorussia, lo ricorda con un francobollo: è Andrej Andreevic Gromyko, il politico che favorì l’ascesa di Michail Gorbaciov e la sua nomina a segretario del Partito comunista. Protagonista dell’800 rubli locali che debutterà domani.


Lug 17 2009 - 13:35

Giornali, riviste e siti

Anche un secolo fa le lettere-lumaca

Fantasie o realtà? Difficile dirlo... Resta il fatto che notizie di incredibili ritardi riaffiorano periodicamente. Come quella lettera spedita il 15 luglio 1889 e ricevuta il 17 luglio. Di vent’anni dopo...

Ogni tanto, specie nei periodi tranquilli, come quelli estivi, la “bomba” scoppia. È la notizia, tutta da verificare, della solita missiva che avrebbe impiegato anni, se non decenni, prima di essere consegnata al legittimo destinatario.

Un fenomeno ricorrente anche nel passato; basta sfogliare i giornali. Come la nota pubblicata dal “Corriere della sera” un secolo fa, il 18 luglio 1909. Sette righe per raccontare di come, il giorno precedente a Pavia, fosse “stata recapitata al locale ufficio del registro una lettera proveniente da Binasco e portante la data del 15 luglio 1889. Ha dunque impiegati 20 anni per percorrere 15 chilometri, che tale è la distanza” fra i due centri.


Ritardi d'antan, certificati dalla cronaca
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