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  • l'archivio di tutte le informazioni che abbiamo diffuso nel tempo (è possibile fare ricerche sia in ordine cronologico, sia per parola chiave, sia per area);
  • i comunicati diramati alla stampa;
  • l'elenco dei prossimi appuntamenti (mostre ed eventi).
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Lo staff di "Vaccari news"

Set 25 2009 - 02:46

San Marino

Liberalizzazione: sul Titano una opportunità di sviluppo

“Vaccari news” intervista il segretario di stato per il Lavoro, la cooperazione e le poste, Gian Marco Marcucci

Il segretario di stato per il Lavoro, la cooperazione e le poste, Gian Marco Marcucci

Viste da San Marino, le scelte dell’Ue non sono tutte negative. Quella che riguarda il settore postale, anzi, è letta positivamente. La liberalizzazione -conferma in questa intervista a “Vaccari news” il segretario di stato per il Lavoro, la cooperazione e le poste Gian Marco Marcucci- “non dovrebbe creare, per una realtà piccola come la nostra, molte preoccupazioni, anzi potrebbe diventare una opportunità di sviluppo. Per quanto riguarda il mercato interno, caratterizzato dall’esiguità della clientela e dalla capillarità dei servizi offerti dai nostri uffici postali sul territorio con una discreta qualità, non ci dovrebbero essere particolari interessi da parte di altri operatori postali, anche se dovrà essere potenziato da parte nostra il servizio offerto alla clientela business”. In futuro, le tariffe praticate e la qualità della prestazione “saranno sempre di più la discriminante per il successo”.

Il mercato internazionale, invece, “cambierà radicalmente... i clienti business sceglieranno di spedire la propria corrispondenza dal Paese che saprà offrire, accanto a tariffe e qualità dei servizi, bassa fiscalità. E questo potrebbe favorire il nostro Paese, se saprà cogliere la sfida”.

Intanto, si lavora per superare la convenzione con l’Italia, che risale al 1923. L’1 agosto 2008 è stato siglato l’accordo quadro che applica agli invii postali scambiati tra le due parti le regole comuni dettate dall’Unione postale universale. Tale documento -prosegue il segretario di stato- “prevede inoltre la stipula di accordi settoriali per la disciplina e la regolamentazione di corrispondenza, pacchi espresso e servizi celeri, servizi finanziari postali, comunicazioni elettroniche e servizi postali on-line”, tutti attualmente “in fase di definizione”.

“Il processo di qualificazione e di rilancio del settore postale è stato avviato da tempo; l’informatizzazione delle procedure, la revisione delle zone postali, l’acquisizione di nuovi macchinari, la formazione effettuata e da effettuarsi rappresentavano passaggi obbligati per avviare il riordino dei servizi, della struttura organizzativa e della nuova veste giuridica che il settore dovrà avere. Scelte e interventi di questo tipo sono tappe fondamentali da intraprendere per far sì che le Poste di San Marino acquisiscano competitività non solo nel mercato interno ma anche in quello internazionale”.

“La novità di maggior rilievo -conclude Gian Marco Marcucci- in termini di cambiamento e di sviluppo è rappresentata dalla decisione di istituire servizi finanziari postali autonomi rispetto a Poste italiane spa. Attualmente i pochi servizi offerti alla nostra clientela, con grosse limitazioni in termini di importi e di modalità operative, sono svolti dagli uffici postali di San Marino per conto di Poste italiane”, che quindi gestisce la liquidità generata.

Inoltre, con il superamento della Convenzione del 1923, “le tariffe praticate e i servizi offerti diventeranno scelta esclusiva di Poste di San Marino”.


Il bilancio di mandato dell'allora segretario Stefano Macina
La temporanea “scomparsa” della Convenzione con il provvedimento Calderoli
La liberalizzazione vista dal Vaticano
Anche sul monte Titano ci si domanda quali potranno essere gli effetti della liberalizzazione postale
Set 24 2009 - 23:49

Notizie dall'Italia

Scomparso Rino Piccirilli

Il collezionista abruzzese, presidente del Circolo “Vastophil” e consigliere Fsfi, ha avuto un malore in serata

Rino Piccirilli

Un malore improvviso tre ore fa, e Rino Piccirilli è scomparso.

Il collezionista abruzzese era nato il 21 ottobre 1952 e presiedeva il Circolo filatelico numismatico “Vastophil”, che dal 2001 al 2008 aveva organizzato la manifestazione omonima e proprio l’anno scorso aveva ottenuto dalla Federation of european philatelic associations il “certificato di apprezzamento” per il lavoro realizzato.

Rino Piccirilli era anche consigliere della Federazione fra le società filateliche italiane. “Sempre gioviale e profondamente inserito nella realtà del proprio territorio -ricordano ora dalla Fsfi- riusciva nell’organizzazione grazie alle proprie doti umane”; era un filatelista “entusiasta ed in ottimi rapporti con le amministrazioni postali italiana e sammarinese”.

Diversi i francobolli e gli altri valori postali per la cittadina e le sue manifestazioni, “di cui andava orgoglioso”. Al suo attivo, ad esempio, aveva la realizzazione dei bollettini illustrativi collegati, in particolare, alla cartolina da 800 lire del 7 luglio 2001 per “Vastophil 2001” e, con Mario Di Marco, al francobollo da 65 centesimi del 22 settembre 2007 per il XXXI Campionato europeo di pallacanestro senior femminile.

I funerali si svolgeranno sabato 26, alle ore 10, presso la cattedrale San Giuseppe di Vasto.

Ndr: notizia integrata il 25 settembre.


La manifestazione dell'anno scorso
Il premio della Fepa
Le elezioni federali del 2006
Set 24 2009 - 22:37

Emissioni Italia

Da Roma all’Europa

Cinque grandi complessi archeologici ricordati in altrettanti francobolli. A sorpresa, il richiamo per i dieci anni della moneta unica. Il foglietto è confezionato in un carnet a più pagine

Ormai il “Festival internazionale della filatelia” starà per chiudere quando, il 25 ottobre, arriverà l’emissione dedicata all’ultimo argomento scelto per caratterizzare la manifestazione, cioè la “Giornata dell’Europa”.

La serie si presenta autoadesiva, fustellata, dentellata e confezionata in foglietto, quest’ultimo arricchito, sulla cimosa, dalle bandiere italiana e dell’Ue. Il blocco è raccolto in un carnet, tirato in un milione di pezzi. Cinque i francobolli da 65 centesimi contenuti, che citano altrettanti complessi lasciati dall’Antica Roma nel continente. Sono il pont du Gard (Francia), il vallo di Adriano (Regno Unito), l’odeon di Patrasso (Grecia), la porta Nigra di Treviri (Germania) e l’acquedotto di Segovia (Spagna).

A sorpresa, il foglietto contiene un’etichetta che, attraverso una farfalla, cita i dieci anni della moneta unica; lo stesso richiamo si trova sul retro della copertina esterna.

Il pont du Gard, in realtà, era la parte di un acquedotto, edificato su commissione di Agrippa nel 19 a.C. per attraversare il Gradon e alimentare la vicina Nîmes, città che ancora oggi conserva importanti siti antichi. È composto da tre ordini di archi. Solo nel 1743 si aggiunse il ponte sul fianco.

Misura difensiva contro le popolazioni della Scozia, il vallo di Adriano fu realizzato da Aulo Platorio Nepote tra il 122 ed il 126 d.C.; era potenziato da mura, castra, forti e punti di avvistamento, collegati fra loro con una strada. Successivamente, ancora più a Settentrione, venne costruita un’altra barriera intitolata ad Antonino, ma nel 410 Roma abbandonò definitivamente la Britannia, decretando il declino delle opere.

Accoglie, ancora oggi, circa 2.200 persone per gli spettacoli: è l’odeon di Patrasso, realizzato probabilmente nel II secolo vicino all’agorà. Invasioni ed incendi lo hanno fatto decadere e dimenticare, fino a quando ciò che restava venne riscoperto nel 1889.

Simbolo di Treviri, la porta Nigra risale alla fine del II secolo d.C. ed è la più grande struttura di accesso (l’altezza raggiunge i 30 metri) del periodo romano conservatasi fino ad oggi. Il nome si riferisce al colore che gradualmente ha assunto nel tempo. Nel 1041 vi fu costruita sopra una chiesa, in parte abbattuta da Napoleone.

Un’altra struttura per la fornitura idraulica riguarda Segovia. L’acquedotto risale al I secolo (quindi sotto Traiano) e, con due ordini, metteva in comunicazione la città al Riofrio, distante 17 chilometri.

Quanto al carnet, venduto a 3,25 euro (ossia al nominale) non contiene soltanto il foglietto con i francobolli. Cinque pagine interne offrono le immagini delle opere architettoniche raffigurate nelle cartevalori, “con brevi profili storico artistici in lingua italiana e in lingua inglese”; altre propongono il logo della manifestazione, ancora il soggetto dell’etichetta e il palazzo dei Congressi. Inoltre, compare lo strano riferimento a Poste italiane, presente già all’esterno del contenitore, sia come logo che come colori aziendali, cioè il giallo e il blu. Accanto ad un’ulteriore indicazione, posizionata sul retro e scritta per esteso, riguardante l’Istituto poligrafico e zecca dello stato spa. Ma il ministero?

Le obliterazioni del primo giorno saranno in uso a Roma Eur.


Tre delle giornate precedenti di “Italia 2009”, dedicate alla musica (24 ottobre)…
…al collezionismo (23)…
…e allo sport (22)
Il foglietto con i cinque francobolli e l'etichetta; dietro, le copertine esterne del libretto
Set 24 2009 - 18:38

Notizie da Vaccari

Torna il catalogo a prezzo netto

La pubblicazione spedita gratuitamente oggi alla clientela dell’azienda. Già on-line la versione elettronica

La copertina della pubblicazione

Dopo cinque anni, ritorna. “Era dal 2004 -ammette il presidente del cda, Paolo Vaccari- che non proponevamo il nostro «Vendita a prezzo netto». Una scelta che premia anche quanti, magari incuriositi dalla manifestazione «Italia 2009», si avvicinano per la prima volta o tornano alla filatelia”. Perché il catalogo, sviluppato in 128 pagine a colori, sarà disponibile gratuitamente agli stand della ditta, F18-F23. Al tempo stesso, i clienti lo riceveranno a casa nei prossimi giorni e comunque tutti gli interessati possono già ora consultare sul sito la versione elettronica, che ha il vantaggio di restare sempre aggiornata.

“La pubblicazione è rivolta, naturalmente, ai collezionisti, ma anche a chi cerca fonti di investimento alternative che permettano di compiere scelte in sicurezza e tranquillità, ottenendo -stando ai risultati del passato- buoni riscontri su un periodo di circa dieci o venti anni, arco temporale che può scendere, ma con i rischi che ne derivano- davanti ad una spinta speculativa. Particolarmente adatti sono gli esemplari pregiati e le rarità dell’Ottocento e dei primi tre decenni successivi”.

Pagina dopo pagina, sfilano così i documenti notissimi, noti o poco conosciuti, ma non per questo meno appetibili. “Il grande spirito di osservazione del filatelista e le diverse opzioni sulla qualità permettono di offrire migliaia di voci, per tutti i gusti e per tutte le tasche”. Andando così dal quarto di foglio superiore sinistro con sessanta esemplari del 15 centesimi giallo vivo di Modena quasi tutti con gomma integra (proposto a 1.800 euro) al “Gronchi rosa” nuovo (1.000 euro), con bordo di foglio (1.100) o angolo (1.750), dai quattro esemplari del tre lire di Toscana (da 14mila a 65mila euro) alla congiunta per la “Fratellanza d’armi italo-tedesca” non linguellata (125), dalla serie del 1998 “La donna nell’arte” (2,50) ai quattordici valori con linguella emessi nel 1932 per la Fiera di Tripoli (102).

“Naturalmente -conclude Paolo Vaccari- i nostri uffici restano a disposizione per ogni chiarimento o richiesta specifica”.


La versione on-line del catalogo
La sezione aziendale “Proposte investimento”
Le iniziative di Vaccari srl ad “Italia 2009” (file pdf)
Due delle 128 pagine contenute
Set 24 2009 - 16:53

Notizie dall'Italia

Cassa Ddpp: piano industriale da 50 miliardi

La cifra (all’incirca il 3% del Pil nazionale) sarà messa a disposizione in tre anni. Nello stesso periodo, si prevede di raccogliere 40 miliardi dal risparmio postale

Provengono principalmente dal risparmio postale le attività della Cassa depositi e prestiti

Un piano industriale valutato 50 miliardi, all’incirca il 3% del prodotto interno lordo italiano, da sviluppare fra il 2009 e il 2011. È quello confermato ieri dal consiglio di amministrazione della Cassa depositi e prestiti, ma non basta. “Tali risorse -precisano da Roma- potrebbero mobilitare ulteriori capitali provenienti da soggetti privati stimabili in 20-25 miliardi. A queste si aggiunge l’operatività del Fondo garanzia opere pubbliche (Fgop), che potrà fornire garanzie stimabili prudentemente in ulteriori 20 miliardi di euro”.

Per quanto riguarda le risorse dirette, gli importi del triennio si riferiscono a cinque linee di attività: finanziamenti ad Enti pubblici (18 miliardi provenienti interamente dalla raccolta postale); finanziamenti per infrastrutture e altri investimenti di interesse pubblico realizzati da imprese (12 miliardi, provenienti al 50% dai clienti di Poste italiane e per il resto dalla raccolta non garantita dallo Stato); programmi per il supporto dell’economia (16 miliardi, prevalentemente dalla raccolta postale); investimenti e servizi immobiliari (1 miliardo, ancora una volta dagli sportelli postali); partecipazioni e fondi (3 miliardi).

La Cassa, che entro il luglio 2010 dovrà cedere l’intera partecipazione societaria di Enel, continuerà a gestire le altre presenze (Eni, Poste, Terna e Stm) e sarà attiva nelle iniziative internazionali promosse in collaborazione con le istituzioni aderenti al Club degli investitori di lungo periodo.

Nel triennio si prevede una raccolta netta dagli uffici postali di oltre 40 miliardi.


Le ipotesi di luglio
Set 24 2009 - 12:03

Emissioni Italia

A Pescara il ricordo per Emilio Alessandrini

L’incontro, previsto sabato 26 in concomitanza con l’uscita del francobollo, sarà chiuso dal vicepresidente del Csm, Nicola Mancino

“Trenta anni di quel sorriso mancato”. Con questo titolo sarà Pescara a tenere una delle manifestazioni a ricordo di Emilio Alessandrini, nato a Penne (entroterra della città abruzzese) il 30 agosto 1942 ed ucciso a Milano il 29 gennaio 1979.

L’appuntamento, organizzato dall’associazione culturale onlus a lui intitolata, è stabilito per sabato prossimo, 26 settembre, il giorno in cui uscirà il francobollo da 60 centesimi. L’incontro, fissato all’auditorium “De Cecco”, che si trova in piazza Unione 14 (dove verrà attivato il manuale fdc), è pubblico.

Il programma prevede alle ore 9.30 la proiezione del filmato “Emilio vive”, dovuto al regista Stefano Falco. Interverranno il procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Pescara Nicola Trifuoggi ed il procuratore aggiunto presso il Tribunale di Milano Armando Spataro. La commemorazione verrà chiusa dal vicepresidente del Consiglio superiore della magistratura, Nicola Mancino.

A coordinare l’iniziativa ci sarà il presidente della stessa onlus, Ennio Di Francesco. Riferendosi alla carta valore, parla di “uno straordinario risultato”, perché il francobollo contribuire a propagare un messaggio di giustizia e umanità. “Grazie alla bella immagine realizzata, tutti gli italiani potranno vedere e «sentire» dentro il «sorriso radioso di Emilio»”.

Il 30 settembre Milano ricorderà l’anniversario con un annullo, richiesto dalla locale Associazione nazionale magistrati. Sarà disponile dalle ore 11 alle 15 in Tribunale, presso la saletta dell’Anm (ingresso da via Freguglia, primo piano).


I dettagli sul francobollo
Con il francobollo, un incontro pubblico per ricordare il magistrato Emilio Alessandrini
Set 24 2009 - 06:52

Dall'estero

Dallo spazio alle cartevalori

Il primo astronauta svedese protagonista di cinque francobolli

È nato a Stoccolma il 18 marzo 1957 ed oggi otterrà, dal suo Paese, un ampio omaggio dentellato: cinque francobolli da 6,00 corone l’uno. È Christer Fuglesang, il primo svedese ad aver viaggiato, era il dicembre di tre anni fa, nello spazio.

L’esperienza, compiuta durante la missione “Sts-116”, si è sviluppata su tredici giorni e gli ha permesso di effettuare tre “passeggiate” in esterno.

Vista la commemorazione particolare, anche gli esemplari, che si ispirano a foto scattate dalla Nasa, si fanno notare: quattro hanno formato triangolare e l’ultimo è a rombo. Sono organizzati in modo tale da formare tutti insieme un esagono; ogni confezione, realizzata come libretto, contiene due serie e pertanto costa 60,00 corone.

Contemporaneamente Stoccolma mette a disposizione altri oggetti, fra cui un minifoglio con nove esemplari uguali del taglio con il protagonista a volto scoperto (59,00 corone) e la serie di cinque cartoline presentate come maximum (55,00).

Per contro, il Paese scandinavo non ha sottolineato con un francobollo o un annullo la Presidenza di turno dell’Ue.


La biografia presentata dalla Nasa (sito in inglese)
La serie dedicata all'astronauta
Set 23 2009 - 21:47

Appuntamenti

Italia-Francia ad Alessandria

Decima sfida filatelica tra Piemonte e Valle d’Aosta da una parte, Savoia dall’altra

Una squadra con dieci collezionisti dell’Unione società filateliche del Piemonte e della Valle d’Aosta e un’altra con altrettanti espositori provenienti dalla Savoia tornano a confrontarsi nella gara biennale che, questa volta, verrà ospitata ad Alessandria.

L’appuntamento, decimo della serie, è dal 26 al 27 settembre presso l’ex Taglieria del pelo, in via Wagner 38d, visitabile dalle ore 9 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 18 (la domenica solo al mattino). L’inaugurazione è prevista per le 10.30 di sabato.

A corollario -aggiungono dal Circolo filatelico numismatico cittadino- la stessa sede ospiterà un ulteriore allestimento, con lavori firmati dai soci del gruppo flora e fauna che fa capo al Centro italiano filatelia tematica e dell’Associazione italiana collezionisti di affrancature meccaniche.

Due le pubblicazioni predisposte, una firmata dal sodalizio promotore e l’altra dall’Aicam, e due gli annulli richiesti. Il primo promuove la manifestazione, il secondo rende omaggio, a dieci anni dalla scomparsa, all’architetto Ignazio Gardella, che ha progettato, fra l’altro, la stessa sede in cui si tiene l’incontro.


Nuova manifestazione firmata dal Circolo filatelico numismatico Alessandria
Set 23 2009 - 16:58

Notizie dall'Italia

Sarmi ammette: “Gratta e vinci”, perché no?

Intanto, sottoscrive con il ministero ad Infrastrutture e trasporti un protocollo per sviluppare la sicurezza stradale

Gli incidenti stradali colpiscono anche i postali

Incalzato dai cronisti, l’amministratore delegato di Poste italiane, Massimo Sarmi, ha ammesso quanto era trapelato alcuni giorni fa: la società potrebbe essere interessata a trattare i “Gratta e vinci”, e persino il “Superenalotto”.

E c’è già chi -maligno- ha immaginato il collegamento tra le due piattaforme. Anziché pagare supplementi per raccomandate ed assicurate, basterebbe puntare una certa cifra e scommettere se il proprio plico arriverà, rispettando (o meno) i termini di consegna fissati dal contratto di programma sottoscritto con il ministero allo Sviluppo economico.

Intanto, ieri il gruppo ha portato a casa un protocollo d’intesa con il dicastero ad Infrastrutture e trasporti. L’obiettivo è garantire una maggiore sicurezza stradale, visto che Poste italiane -dice il documento- “ha rilevato una forte incidenza dell’incidentalità stradale relativamente ai propri dipendenti e che pertanto intende avviare un progetto sperimentale” al fine di ridurla. In tale prospettiva, i due partner “condividono l’intenzione di attuare un percorso comune che contribuisca a consolidare la conoscenza sui temi della sicurezza attraverso strumenti e azioni orientati alla promozione di campagne di comunicazione ed informazione, sia per i dipendenti, sia per i clienti”. Previsto, inoltre, un percorso di formazione per i lavoratori con, se del caso, “la sperimentazione di soluzioni tecnologiche innovative e la sensibilizzazione sui «comportamenti sicuri e difensivi alla guida dei veicoli stradali»”.

Secondo il ministro ad Infrastrutture e trasporti, Altero Matteoli, l’intesa “mira a coinvolgere un’azienda di grandi dimensioni e presente in modo capillare sul territorio in un progetto per il miglioramento della sicurezza stradale con risvolti importanti sul potenziamento di quella sul lavoro”. Si inserisce nel più ampio programma “finalizzato all’abbattimento degli incidenti sulle nostre strade con particolare riguardo ai grandi e piccoli centri urbani”.

Contestualmente, Altero Matteoli ha firmato un secondo documento sul tema, questa volta con Aci, Bmw Italia, Dorado centro internazionale guida sicura e Federazione motociclista italiana.


“Gratta e vinci”: l'anticipazione di settimana scorsa
Contratto di programma, i risultati 2008
Il piano regolatore postale ed i mezzi di trasporto previsti
L'amministratore delegato di Poste italiane, Massimo Sarmi, e -a destra- il ministro ad Infrastrutture e trasporti, Altero Matteoli
Set 23 2009 - 10:02

Giornali, riviste e siti

Numero speciale per “Sicil-post”

Il semestrale dell’Associazione nazionale di storia postale siciliana raggiunge le 80 pagine

La copertina della rivista

Davanti ad una manifestazione speciale, come è stata “Sicilia 2009”, organizzata nel secolo e mezzo dall’uscita dei “testoni”, anche il semestrale dell’Associazione nazionale di storia postale siciliana non poteva che proporre un numero particolare, organizzato in 80 pagine, con quasi tutte le immagini a colori e venduto a 25,00 euro.

Dei personaggi collegati alla celebrazione -anticipa il direttore della rivista, Vincenzo Fardella de Quernfort- “ci è parso doveroso ricordarne almeno quattro: Giovanni Cassisi, il ministro per gli Affari di Sicilia, che curò l’emissione della serie adottata per le poste siciliane; il geniale artista messinese Tommaso Aloysio Juvara che incise magistralmente le vignette con il ritratto di re Ferdinando II, il palermitano Francesco Lao, stampatore ufficiale dei sette francobolli... e il pittore Carlo La Barbera che ideò il caratteristico annullo «a cornice» per non imbrattare il volto di sua maestà”.

Al solito, gli articoli si occupano dell’isola. Soffermandosi, ad esempio, sulle lettere viaggiate fra Napoli e Messina con i vapori francesi nel 1858-1860 (studio di Francesco Lombardo), sulle relazioni postali con l’Austria (Vincenzo Fardella de Quernfort), sullo Juvara (Nino Principato), sull’occupazione alleata durante la Seconda guerra mondiale (Giulio Santoro, che aggiunge il nono capitolo alla ricerca). Spazia di più nel tempo il lavoro di Andrea Corsini, dedicato alla storia postale di Acireale. Oltre al francobollo da 800 lire del 17 maggio 1997, offre il riepilogo di tutti gli uffici postali attivi nelle frazioni e le impronte impiegate, dal periodo prefilatelico alle affrancature meccaniche, annulli ordinari, speciali e meccanici compresi.


La scheda con l’indice
Il semestrale precedente
“Sicilia 2009”: dopo la mostra, il catalogo
Set 23 2009 - 01:36

Smom

Ed ora tocca alle medaglie

Un nuovo percorso volto ad illustrare lo Smom, il suo patrimonio e le attività

Anche le medaglie possono costituire un filone utile per promuovere lo Smom, il patrimonio che conserva e le sue attività e, al tempo stesso, raccogliere fondi per finanziarle. Non a caso, le Poste magistrali hanno aperto un ulteriore percorso, dedicato appunto alle onorificenze.

L’emissione è nel pacchetto del 23 settembre e si articola in tre francobolli, da 1,40, 2,00 e 2,20 euro, che citano altrettanti reperti in bronzo.

Il primo offre la Madonna Damascena, ripresa da una medaglia grande 100 millimetri.

Il secondo raffigura una decorazione da 70 millimetri. Ricorda i nove secoli di vita dell’Ordine e propone la croce ottagona in smalto bianco con un’antica veduta di Margat. Un soggetto molto simile a quello impiegato il 4 dicembre 2006 per la carta valore da 3,00 euro emessa nell’ottavo centenario degli Statuti relativi alla medesima città.

Ancora una Madonna, in questo caso di Fileremo, è presente nel riconoscimento menzionato con il terzo dentello. Dalle dimensioni di 95 millimetri, richiama una antica icona.

I fogli sono da dodici pezzi, la tiratura ammonta a dodicimila serie.


Le produzioni Smom
L'emissione per gli Statuti di Margat
L'emissione sulle medaglie apre un nuovo filone
Set 22 2009 - 21:53

Notizie dall'Italia

Calo di volumi e ricavi: sindacati preoccupati

Sottoscritto un documento congiunto che chiede, fra l’altro, il coinvolgimento del ministero allo Sviluppo economico

Unità sindacale ritrovata, grazie alla diminuzione del traffico postale e, quindi, del lavoro. Le segreterie nazionali di Slp-Cisl, Slc-Cgil, Uil poste, Sailp comunicazioni, Failp-Cisal e Ugl com hanno espresso “forte preoccupazione per il consistente calo dei volumi e dei ricavi nei servizi postali nel primo semestre 2009 rispetto all’anno precedente”. Ancora più preoccupante perché non è causato soltanto dalla crisi economica, ma dal “processo di erosione della comunicazione cartacea da parte di quella elettronica e digitale”. E poi, c’è la liberalizzazione, che dovrebbe scattare nel gennaio del 2011...

Da qui la necessità e l’urgenza “di un serrato confronto con l’azienda sia sulle prospettive industriali del settore -legate anche alle politiche di mercato- sia sulle possibili ricadute sui livelli occupazionali correlate alla contrazione del prodotto”. Confronto che deve essere esteso al ministero allo Sviluppo economico, così da “affrontare il tema delle caratteristiche future del servizio postale nel nostro Paese e delle regole che devono garantire pari condizioni nell’utilizzo della forza lavoro per tutte le aziende”.

Intanto, Poste ha formulato una possibile ristrutturazione organizzativa, davanti alla quale i sindacati esprimono “forti riserve” poiché il progetto risulterebbe, al momento, “inadeguato a rilanciare e sviluppare il servizio, a stimolare il mercato, a garantire la tenuta dei livelli occupazionali”. Il loro auspicio è “la possibilità di organizzare il recapito secondo modelli differenziati sulla base della tipologia di territorio e delle nuove esigenze della clientela, con particolare riguardo alle aree ove si svilupperà maggiormente la concorrenza nel mercato liberalizzato”.


La situazione in Svizzera…
…e in Austria
Secondo i sindacati, il calo del traffico non è dovuto soltanto alla crisi economica…
Set 22 2009 - 18:55

Dall'estero

La Nuova Zelanda lavora di multipli

Dieci francobolli senza facciale e con una tabella applicativa che ricorda il sistema adottato due anni fa dal Belgio

Non intendiamo -hanno messo le mani avanti da New Zealand post- aumentare le tariffe (anche se non lo si può escludere per il futuro), però proponiamo una nuova serie, la prima per il Paese, che non ha un nominale espresso.

Dieci i soggetti, usciti il 7 settembre e che si fanno notare non solo per i soggetti molto... locali (dall’indicazione dell’autostrada alle vacanze in roulotte, dal tempo imprevedibile al cricket sulla spiaggia), ma per il tipo di impiego.

Gli esemplari, oltre a mancare di cifra, sono privi di sigle o indicazioni che spieghino il loro uso, cosa che invece si riscontra su questo tipo di produzioni da anni vendute in altri Paesi, come in Francia o negli Stati Uniti. Il sistema adottato da Wellington assomiglia alle classi introdotte nel 2007 in Belgio, dove le tariffe più utilizzate sono una il multiplo dell’altra.

La scelta è spiegata da una tabella. Per una lettera di grandezza standard spedita attraverso la via ordinaria basta una di tali cartevalori, che diventano due se il plico è grande (misure massime 165x235 millimetri), tre o addirittura quattro se le dimensioni aumentano ancora (230x325 o 260x385 millimetri). Lo stesso discorso vale per la posta veloce, che utilizza i medesimi parametri ma parte da due pezzi ed arriva fino a cinque.

I dentelli, autoadesivi, sono ideati per il corriere interno, ma possono essere impiegati per i pacchi o per i rapporti oltre confine. Oggi costano mezzo dollaro l’uno, confezionati in libretti con la serie completa (prezzo raccomandato 5,00 dollari) fogli da cinquanta (25,00) o scatolette da cento (50,00).


Il sistema belga
La serie neozelandese e il tariffario utile per adoperarla
Set 22 2009 - 13:12

Emissioni Italia

Musica per tutti i gusti

Il tenore Luciano Pavarotti, il cantautore Mino Reitano e il compositore Nino Rota protagonisti della serie del 24 ottobre

Promozione della filatelia e attualità non vanno d’accordo, come ha di recente insegnato la scomparsa di Mike Bongiorno. Se fosse stato impiegato, il 12 settembre giorno dei funerali, almeno un annullo, si sarebbe fatto apprezzare meglio il settore al grande pubblico. La stessa cosa è successa alla scomparsa di Luciano Pavarotti, il 6 settembre 2007, cui solo ora l’Italia (preceduta da diversi altri Paesi) pone rimedio, emettendo un francobollo.

L’omaggio appartiene alla serie di tre esemplari per la “Giornata della musica”, in arrivo il 24 ottobre ed inserita all’interno dell’intensa settimana dedicata ad “Italia 2009”. Il tenore modenese, nato nel 1935 e diventato famoso con l’interpretazione, in particolare, di opere firmate Bellini, Donizetti, Puccini e Verdi, sarà protagonista del taglio da 65 centesimi, importo valido per spedire una lettera ordinaria in Europa o nel Mediterraneo. Propone il busto dell’artista con un sipario che lascia intravedere le balconate del teatro.

Il secondo dentello, al costo di 1,00 euro (primo scaglione per l’Oceania), cita il cantautore, ma anche compositore ed attore, Mino Reitano (1944-2009), interprete di titoli come “Avevo un cuore (che ti amava tanto)” e “Una chitarra, cento illusioni”. La vignetta lo ritrae durante un’esibizione.

Chiude l’infornata l’esemplare da 1,50 euro (terzo porto per l’interno o secondo per Africa, Asia ed America). Riguarda il compositore Nino Rota (1911-1979), effigiato insieme con una partitura musicale. Commentatore di pellicole come “Guerra e pace”, “La dolce vita”, “Il padrino” e “Amarcord”, si rivelò autore anche nel campo classico e strumentale. Mezzo secolo fa, con “La notte di un nevrastenico”, fu valorizzato dal ministro delle Poste e telecomunicazioni, Giuseppe Spataro, con il “Premio Italia” riservato alle opere musicali.

L’emissione, stampata in tre milioni di esemplari (perché così pochi, quando le ultime produzioni in fogli contano quattro milioni?), avrà il battesimo marcofilo a Roma.


La scomparsa di Luciano Pavarotti, tra annulli contestati e francobolli stranieri
La serie per la “Giornata del collezionismo”, attesa il 23 ottobre
Il... falso per Mike Bongiorno
Tre grandi del Novecento musicale italiano ricordati attraverso la nuova serie
Set 22 2009 - 11:31

San Marino

Completata la congiunta... infernale

Con l’immagine predisposta sul monte Titano, si completa il tributo alla lingua italiana e all’opera di Dante. L’emissione sarà agli sportelli dal 21 ottobre

Non c’è il due senza il tre, ed eccolo rivelato oggi, anche se, ormai, il quadro era chiaro. Il contributo sammarinese all’emissione congiunta a tre per la lingua italiana si caratterizza per la bandella, che riporta, virgola compresa, il verso centrale “mi ritrovai per una selva oscura,” della terzina che avvia l’“Inferno” dell’Alighieri.

Il francobollo, invece, tranne i dettagli come il nome del Paese, riprende sempre Dante, Virgilio e le fiere raffigurate sul codice Urbinate latino 365. Anche questo esemplare vale 60 centesimi, è confezionato in minifogli da cinque con altrettanti chiudilettera e sarà disponibile dal 21 ottobre.

La versione sammarinese è tirata in 600mila pezzi, il medesimo ammontare massimo dichiarato dal Vaticano. Solo l’Italia ha in programma una cifra decisamente superiore: cinque milioni.

Quanto alle restanti emissioni, l’Azienda autonoma di stato filatelica e numismatica ha confermato il quadro precedente: lo stesso giorno arriveranno le serie “Animali domestici” (0,36, 0,60, 0,65, 0,75, 0,85, 1,20 euro in fogli) e “Natale” (1,50 e 2,00 in foglietto).


La congiunta: si apre con il Vaticano…
…e si chiude con l'Italia
Cosa uscirà a San Marino il 21 ottobre: i dettagli
Il minifoglio sammarinese dedicato alla lingua e a Dante Alighieri
Set 22 2009 - 06:21

Appuntamenti

Dalla corrispondenza all’espressione letteraria

Prende il via domani a Manosque, in Francia, il festival che ha raggiunto l’undicesima edizione. Tra i sostenitori, la Fondation La poste

La locandina dell’iniziativa

Cinque giorni, dal 23 al 27 settembre, dedicati alla corrispondenza, affrontata a 360 gradi. Ancora una volta, la Francia stupisce ed insegna. Parte domani “Les correspondances - Manosque”, ambientato nella cittadina della costa Azzurra e giunto all’undicesima edizione.

Grazie al lavoro dell’associazione “Les mille et une nuits de la correspondance” e al supporto, in particolare, della Fondation La poste, viene offerto al pubblico un fitto programma che prevede momenti artistici, tavole rotonde, incontri con gli autori, letture, premi, atelier, mostre, stand ed iniziative per bambini, che hanno come filo conduttore la corrispondenza, soprattutto nel momento in cui diventa espressione letteraria.

“Con il desiderio intatto -dice il direttore della manifestazione, Olivier Chaudenson- di condividere le nostre infatuazioni letterarie, abbiamo costruito questa nuova edizione seguendo il filo molto libero dove ci portano tutte le corrispondenze... con delle letture che fanno incrociare le voci, le lingue, la musica, la danza, il disegno, la ripresa video, la foto... per delle corrispondenze che saranno, peraltro, soprattutto femminili”. Battendo, così, un terreno potenzialmente fertile, come hanno dimostrato -ma con un approccio differente- i recentissimi appuntamenti italiani di “Festivaletteratura” a Mantova e “Pordenonelegge”.


Il sito della manifestazione (in francese)
L’esperienza di Grignan
I primi passi in Italia: la mostra per Antoine de Saint-Exupéry a Mantova
Il pubblico nella precedente edizione
Set 21 2009 - 23:29

Emissioni Italia

Cartoline sull’Eur

Il quartiere che ospita il “Festival internazionale della filatelia” ricordato da quattro interi

L'impronta di affrancatura -qui quella del 60 centesimi- è sempre uguale

Quattro cartoline postali per un progetto mai nato. O meglio, per quello che di esso è rimasto settant’anni dopo, essendo stato formulato in vista di quell’Esposizione universale che Roma avrebbe dovuto ospitare nel 1942 ma che presto sarebbe stata annullata a causa della guerra.

“Italia 2009”, in svolgimento dal 21 al 25 ottobre, verrà ospitata all’Eur ed è proprio a tale quartiere che l’emissione sarà dedicata. Si aggiunge, dunque, ai richiami impiegati nel tempo, ad esempio al 25 e 60 lire del 25 giugno 1960 per le Olimpiadi con il velodromo ed il palazzo dello Sport, al 450 lire del 26 aprile 1984 per “Italia ‘85”, che offre gli immobili dell’allora ministero delle Poste e telecomunicazioni, all’800 lire del 24 maggio 1997 con il palazzo della Civiltà del lavoro o al 60 centesimi datato 7 marzo 2008 emesso proprio per la nuova manifestazione e raffigurante la sede, ossia il palazzo dei Congressi.

Quanto ai nominali, ogni nuova carta valore è rivolta ad una delle zone geografiche in cui è diviso il tariffario, rispettivamente Italia (0,60 euro); Europa e Mediterraneo (0,65); Africa, Asia ed America (0,85); Oceania (1,00). L’impronta di affrancatura è identica per tutte e propone l’immobile che ospiterà il “Festival”; oltre agli spazi per indirizzo e comunicazione, sullo stesso lato compaiono il logo dell’appuntamento collezionistico, il codice a barre, e, per i tre tagli più alti, l’indicazione della posta aerea.

Contrariamente alla recente tradizione nazionale, la parte opposta non è bianca, ma è occupata dall’immagine, un acquerello di Angelo Merenda ogni volta diverso.

Il primo intero offre una veduta del lago artificiale creato nella zona e, sullo sfondo, i palazzi (progettati tra 1969 e 1976) che oggi fanno capo al ministero dello Sviluppo economico e a Poste italiane, utilizzando di fatto lo stesso scorcio impiegato per il francobollo del 1984.

Anche il secondo documento ha un precedente. Almeno in parte, ricorda il dentello del 1997, caratterizzato da una simile veduta prospettica con il palazzo della Civiltà del lavoro (sulla cartolina l’edificio è chiamato della Civiltà italiana, ma gli esperti lo ritengono un nome superato) e il gruppo scultoreo equestre raffigurante uno dei Dioscuri. Il complesso venne cominciato nel 1938 e completato cinque anni dopo.

Il terzo riprende piazza Guglielmo Marconi (ideata nel 1937 con il nome di Imperiale) e l’obelisco dedicato allo scienziato, completato soltanto nel 1959, che si trova nell’omonima piazza. Indirettamente, rappresenta la “riparazione” per quanti desideravano vedere commemorato l’inventore a cent’anni dall’attribuzione del Nobel.

L’ultimo, infine, richiama la facciata della chiesa dei santi Pietro e Paolo, vista in prospettiva da una lunga scalinata fiancheggiata da siepi ed aiuole. L’idea dell’edificio risale al 1938, ma la sua ultimazione, con significative modifiche, è degli anni Sessanta.

L’emissione, prodotta in 250mila serie, arriverà il 21 ottobre, quindi insieme all’omaggio dentellato per la “Giornata della lingua italiana”. Gli annulli saranno disponibili a Roma, naturalmente all’Eur.


L'emissione per la “Giornata della lingua italiana”
Il palazzo dei Congressi nella serie dell'anno scorso
All'Eur (ma dimenticato in questa emissione): il Museo storico pt
I quattro interi postali dal lato della veduta
Set 21 2009 - 20:59

Emissioni Italia

Dante: ecco la versione di Roma

Dopo il Vaticano, anche l’Italia svela la propria interpretazione della congiunta. Prodotti cinque milioni di pezzi

L'annullo che impiegherà San Marino il 21 ottobre

Il francobollo da 60 centesimi è uguale per i tre partner; riproduce una miniatura tratta dal codice Urbinate latino 365 del secolo XV, raffigurante Dante e Virgilio davanti alle tre fiere (la lonza, il leone e la lupa), conservato nella Biblioteca apostolica vaticana. A cambiare sono le cinque etichette, comprese -insieme allo stesso numero di cartevalori- nel minifoglio. Tali bandelle, nel caso italiano, offrono la frase “ché la diritta via era smarrita”, ultimo verso della terzina di apertura della “Divina commedia”.

Visto che il tributo vaticano offre la citazione “Nel mezzo del cammin di nostra vita”, è facile confermare che l’intervento sammarinese (di cui, per adesso, è noto soltanto l’annullo) avrà nel chiudilettera il passo “mi ritrovai per una selva oscura”.

Così, il “Festival internazionale della filatelia” saluta la lingua ed uno dei suoi più significativi campioni, Dante Alighieri. Dedicandogli la congiunta che Roma ha concordato con i due interlocutori, ma anche la prima giornata, quella inaugurale, della manifestazione.

I francobolli, infatti, usciranno tutti il 21 ottobre, quando alle ore 11 il salone verrà formalmente festeggiato attraverso una cerimonia ad invito. Stando al programma attuale, per il pubblico i portoni del palazzo dei Congressi si apriranno soltanto alle 12.30.

L’emissione italiana è tirata addirittura in cinque milioni di esemplari e avrà l’annullo fdc a Roma Eur. Sui bordi compare, insieme a testi esplicativi, il codice a barre.


La versione vaticana
La “Giornata del collezionismo”, foglietto con il codice a barre
Come si presenta il minifoglio targato Italia
Set 21 2009 - 18:44

Vaticano

Dopo il 21, ci saranno il 24 ottobre ed il 4 novembre

Tre uscite, da qui alla fine dell’anno. Così, salvo sorprese, il Vaticano chiuderà il 2009

Il francobollo per la lingua italiana uscirà, dunque, il 21 ottobre. Ma il programma vaticano comprende ancora altre quattro voci, che si svilupperanno in due successive date: il 24 ottobre ed il 4 novembre.

Durante “Italia 2009”, in concomitanza con la “Giornata della musica” e alla conseguente emissione italiana, uscirà l’omaggio ad altrettanti grandi dello spartito, ossia Georg Friedrich Händel (taglio da 0,65 euro), Franz Joseph Haydn (0,85) e Felix Jacob Ludwig Mendelssohn-Bartholdy (5,00). L’iniziativa dell’Ufficio filatelico e numismatico sarà associata al cd “Die emissionis n°1”.

Archiviato il “Festival internazionale della filatelia”, il 4 novembre, arriveranno le ultime tre voci di chiusura. Sono il saluto, che utilizza pure la scritta puntinata, a Louis Braille (nominale da 65 eurocentesimi), l’omaggio al Concilio ecumenico vaticano II (60) e la consueta uscita natalizia. Quest’ultima, ancora una volta, è impostata su due tagli, da 60 e 65; il secondo sarà disponibile anche in libretto da quattro unità.


L’emissione per la “Giornata della lingua italiana”
La copertina del cd “Die emissionis n°1”, associato alla serie del 24 ottobre per la “Giornata della musica”
Set 21 2009 - 17:27

Emissioni Italia

Viola, come la filatelia?

Rispetto ad esempi precedenti, questa volta c’è il richiamo postale. Anche se...

L'esemplare, “in stile naïf”

Sarà di moda il viola, però, quella cornice... Adesso, perlomeno, il richiamo al mondo della posta è presente, con tutte quelle letterine (da non confondersi con altre letterine, oggi ben più conosciute tra il pubblico) che caratterizzano il contorno.

Il 60 centesimi per la “Giornata della filatelia”, erede di quella “Giornata del francobollo” nata mezzo secolo fa, arriverà il 21 ottobre, giorno in cui “Italia 2009” verrà ufficialmente aperta. E non è un caso se l’annullo fdc sarà impiegato nello stesso ambito.

Il concetto veicolato dalla carta valore, però, si ferma ad associare il disegnino di turno (Poste lo definisce “in stile naïf”) alla parola “filatelia”, replicato per quattro milioni di volte qual è la tiratura. Un po’ poco per pretendere, poi, di promuovere il settore fra i giovanissimi, che non vedono più, nella quotidianità, i francobolli. Inutile negarlo ed inutile pensare che soltanto con iniziative come queste il trend potrà essere modificato.

La filatelia e la storia della posta -scrive nel bollettino illustrativo il delegato a manifestazioni e giurie della Federazione fra le società filateliche italiane, Paolo Guglielminetti- costituiscono “uno dei capitoli della storia della comunicazione tra gli uomini; le lettere e i francobolli sono le evidenze materiali di questa storia, e in quanto tali possono diventare oggetto di interesse e di studio di un pubblico molto più ampio di quello dei soli collezionisti”. Ecco perché la filatelia “deve essere capace di rispondere a questa sfida, innovando le modalità di esporre in modo da raggiungere una platea più ampia. Ci sono stati già degli esempi di eventi nei quali i francobolli e le lettere sono parti di un contesto espositivo più ampio che permette di apprezzarne appieno il valore di testimonianza artistica, sociale e storica sopra-citato. La vera sfida per l’affermazione della filatelia nel XXI secolo è proprio questo: progettare e realizzare le manifestazioni filateliche di domani come eventi culturali multi-disciplinari, da collocare in sedi aperte al grande pubblico magari in concomitanza con altri eventi di più ampio respiro, con una durata che ne consenta la visita da tutti i potenziali interessati, collezionisti o meno”.


L'edizione 2008 dell'appuntamento
Set 21 2009 - 15:14

Vaticano

Congiunta, vincono le Poste del pontefice

Arrivano da oltre Tevere le prime immagini dell’emissione che il 21 ottobre coinvolgerà Italia, San Marino e, appunto, Vaticano

Un francobollo ed una bandella, entrambi ripetuti cinque volte: è questo il minifoglio per la congiunta dedicata alla lingua italiana in uscita il 21 ottobre.

È la versione vaticana ad esser stata rivelata per prima, ma è ragionevole pensare che l’impostazione sia la medesima anche per gli altri partner.

Tirata in 600mila esemplari come massimo, la carta valore propone l’immagine di Dante e Virgilio con le fiere, tratta dal codice Urbinate latino 365, conservato presso la Biblioteca apostolica vaticana. Sul chiudilettera, invece, figura il primo verso -quello più famoso- della terzina che apre la “Divina commedia”, ossia “Nel mezzo del cammin di nostra vita / mi ritrovai per una selva scura / ché la diritta via era smarrita”.

“È proprio questa particolarità -sottolineano dall’Ufficio filatelico e numismatico- a creare una continuità tra i francobolli dei tre Paesi accomunati, in primo luogo, dalla stessa lingua. I due versi successivi sono infatti riportati rispettivamente sulle bandelle dei francobolli di San Marino e dell’Italia”.

È l’unica emissione vaticana prevista per il 21 ottobre. Le tre interpretazioni dell’opera dantesca saranno associate in un folder, venduto a 4,00 euro.


L'idea dell'emissione, anticipata da Pier Paolo Francini
Dante Alighieri tra i dentelli
Il minifoglio nella versione vaticana
Set 21 2009 - 14:40

Emissioni Italia

Milano riscopre uno dei suoi tesori

Il francobollo, presentato oggi, riassume le due anime della Biblioteca pinacoteca che fa capo all’Accademia ambrosiana

Il francobollo, uscito oggi

Il francobollo? “Un onore e una gioia, per noi”. Convinto e soddisfatto il prefetto della Veneranda biblioteca pinacoteca dell’Accademia ambrosiana, monsignor Franco Buzzi, che questa mattina, allo spazio filatelia di Milano, ha tenuto a battesimo il francobollo dedicato all’istituzione.

Istituzione inaugurata l’8 dicembre 1609, la prima biblioteca italiana aperta alla pubblica lettura (la seconda in Europa dopo la Bodleian di Oxford). Voluta dall’arcivescovo Federico Borromeo e oggi una fra le più importanti. “Da noi convergono per convegni professori da tutto il mondo”, specializzati in sette classi, che spaziano dalla storia cittadina alle culture orientali... La carta valore, che riassume i due aspetti dell’istituzione culturale, propone l’ingresso storico, tratto da un’antica incisione, e un particolare della “Dama con la reticella” dovuto a Giovanni Ambrogio de Predis. La facciata -ha proseguito il sacerdote- vuol dire che si sta entrando nel tempio, mentre il dipinto inizialmente è stato inserito nella raccolta come un Leonardo, per questo figura nel percorso collegato alla mostra sul “Codice atlantico”, che si svilupperà per sei anni con una sostituzione dei celebri disegni ogni tre mesi.

“Un bel francobollo”, ha precisato il responsabile area territoriale mercato privati di Poste italiane, Enrico Menegazzo. Essendo da 1,40 euro, serve per il secondo porto, dunque “per la corrispondenza più importante”. Enrico Menegazzo, durante l’incontro, ha rappresentato la propria società, “un’azienda che guarda ai ricavi” ma che, al tempo stesso, pensa al patrimonio storico. In tale contesto, “la filatelia è una straordinaria opportunità”.

Da parte sua la direttrice dello spazio filatelia, Paola Brugaletta, ha ricordato che il negozio è stato aperto nel 2005 e vorrebbe rappresentare anche un punto di ritrovo rivolto agli appassionati. L’emissione -per Milano particolarmente significativa- è in vendita da oggi ed è associata, oltre all’annullo e al bollettino illustrativo, anche a folder, cartolina e tessera.


I dettagli e le immagini degli originali
La realtà celebrata
Due momenti della presentazione: i relatori (da sinistra, la direttrice dello spazio filatelia, Paola Brugaletta, il responsabile area territoriale mercato privati Enrico Menegazzo e il prefetto della Biblioteca pinacoteca, monsignor Franco Buzzi) e, sotto, parte dei presenti
Set 21 2009 - 12:17

Notizie dall'Italia

Rinnovato, nei vertici, l’Ipzs

Ma ora, seguendo le richieste fissate dal Governo, dovrà essere ridefinito nei compiti e nelle funzioni

L’indicazione già era stata data dall’Esecutivo con il decreto-legge n°78 recante “provvedimenti anticrisi, nonché proroga di termini e della partecipazione italiana a missioni internazionali” dell’1 luglio, poi vagliato e modificato dalle Camere come legge n°102 del 3 agosto, ripresentato dal Governo nelle stesse ore con misure correttive per essere pubblicato il giorno successivo nella sua stesura rettificata dalla “Gazzetta ufficiale” sotto il nome di dl n°103 (tornerà al Senato domani, 22 settembre).

Lo strumento, all’articolo n°19 dedicato alle società pubbliche, prevede alcune disposizioni che riguardano l’Istituto poligrafico e zecca dello stato (e la Società di gestione del sistema informativo dell’amministrazione finanziaria, e c’è chi ha parlato di una loro possibile integrazione).

I commi n°11 e 12 -viene precisato dal Senato- recano disposizioni in materia di riordino sia di Ipzs che di Sogei. Il primo capoverso “demanda ad un atto di indirizzo strategico del ministro dell’Economia e delle finanze la ridefinizione dei compiti e delle funzioni”, mentre il secondo dispone che il consiglio di amministrazione sia “conseguentemente rinnovato nel numero di cinque consiglieri”.

Ed ora l’Istituto poligrafico e zecca dello stato si è adeguato, cambiando il proprio cda, rinnovato appena due anni fa. Il nuovo gruppo di lavoro, che dovrebbe restare in carica per un triennio, vede Roberto Mazzei alla presidenza e come consiglieri Mattia Adani, Ferruccio Ferranti, Michele Manzelli e Danilo Reali.

Nella medesima seduta di piazza Verdi, l’assemblea degli azionisti (cioè lo stesso ministero dell’Economia e delle finanze) ha approvato il bilancio 2008, nel cui esercizio l’Istituto “ha conseguito un fatturato pari a 473 milioni di euro, in lieve crescita rispetto a 459 milioni dell’anno precedente”. L’annata si è chiusa con un utile netto di 44,4 milioni di euro, in aumento del 9% rispetto al 2007, dopo ammortamenti ed accantonamenti nei fondi rischi per oltre 67 milioni di euro ed imposte per 35,6 milioni. Effettuati, inoltre, investimenti per complessivi 25 milioni, “destinati al completamento del programma di sviluppo industriale e tecnologico ed in particolare all’avanzamento della costruzione del nuovo stabilimento che ospiterà l’Officina carte valori”.

Tra le conseguenze indirette del decreto-legge figura l’avvicendamento dei rappresentanti Ipzs all’interno della Consulta per l’emissione di cartevalori postali e la filatelia. Dove il presidente e l’amministratore delegato uscenti, ossia, Mario Murri e Lamberto Gabrielli, dovranno essere sostituiti dai nuovi rappresentanti.


Il bilancio 2008 approvato dal consiglio di amministrazione
Il precedente rinnovo del cda, avvenuto nel 2007
L'attuale composizione della Consulta per l'emissione di cartevalori postali e la filatelia
Tra gli impegni dell'Ipzs, la costruzione del nuovo stabilimento
Set 21 2009 - 01:33

Dall'estero

Dalla Francia il ricordo per Solferino

In vendita generale da oggi il blocco con il richiamo, un secolo e mezzo dopo, alla battaglia disputatasi in Italia. Da qui nacque l’idea della Croce rossa

Trascurato nei francobolli italiani, il centocinquantesimo della battaglia di Solferino viene ricordato dalla Francia nell’ambito, giustamente, della tradizionale emissione in favore della Croce rossa nazionale.

La serie, in vendita generale da oggi, comprende cinque esemplari, ognuno al costo di 56 centesimi, raccolti in un blocco da 4,80 euro: i 2,00 euro di differenza andranno a beneficio dell’organizzazione umanitaria.

Accanto alla citazione dello scontro risalente alla Seconda guerra di indipendenza italiana figurano Henry Dunant (cioè il testimone che ideò la struttura per soccorrere i combattenti), le Convenzioni di Ginevra (oggetto del dentello elvetico, uscito il 3 settembre), la Federazione internazionale della Croce rossa e della Mezzaluna rossa. Al centro, un altro francobollo cita il pittore e scultore Georges Braque, di cui viene proposto “Pélias et Nélée”. Il richiamo alle colombe -viene sottolineato da Parigi- rappresenta il messaggio di pace e umanità portato dalla Croce rossa.

La confezione si chiude riprendendo, senza dargli un valore postale, il quadro di Ange-Louis Janet-Lange “Napoléon III et sa maison militaire à la bataille de Solférino, 24 juin 1859”. È conservato al Musée de Versailles.


Il 24 giugno, giorno del centocinquantesimo
Il recente francobollo svizzero per le Convenzioni di Ginevra
Solferino: l’annullo sammarinese utilizzato al convegno di Piacenza
Il blocco; la riproduzione del quadro non ha un valore postale
Set 20 2009 - 07:35

Libri e cataloghi

Austria e Lombardo-Veneto sotto la lente

Si articola in quattro volumi il monumentale studio di Ulrich Ferchenbauer. Nel primo tomo, ora acquistabile separatamente, i territori poi passati all’Italia

La copertina

Si intitola “Österreich Lombardei-Venetien 1850-1864”, si articola in 714 pagine scritte in tedesco con illustrazioni a colori e costa 185,00 euro. È il primo dei quattro volumi, dovuti ad Ulrich Ferchenbauer, riguardanti l’Austria classica e, dunque, pure il Lombardo-Veneto.

Il lavoro, giunto alla settima edizione, repertoria tutto quanto è possibile e si rivolge principalmente al collezionista avanzato, comprendendo, oltre ad un dettagliato studio sui francobolli in carantani e centesimi (dal novembre 1858 espressi in soldi), le loro variazioni, le prove, i falsi, le affrancature miste, la prefilatelia, le tariffe per l’interno e per l’estero (illustratissime le destinazioni, alcune davvero spettacolari), gli impieghi specifici (come quello causato dalla presenza dei soldati francesi in Lombardia).

Le valutazioni sono espresse in euro.

I restanti volumi si occupano, rispettivamente, delle produzioni fra 1867 e 1918; degli interi postali; di Ungheria del 1867 nonché della posta all’estero. Per la prima volta, possono essere acquistati singolarmente, mentre l’opera completa è proposta in promozione a 285,00 contro 380,00 euro.


Il volume
La raccolta intera di quattro tomi in promozione

Una delle particolari affrancature citate nel volume. Si tratta di una busta viaggiata il 12 marzo 1864 da Teplitz a Roma, transitando da Parigi e Marsiglia
Set 20 2009 - 00:22

Notizie dall'Italia

Dieci anni di euro a Formigine ed Alatri

Il giro di boa ricordato con due annulli, richiesti dalle associazioni di collezionisti locali

Altri Paesi, dal Belgio alla Romania, hanno fatto il francobollo. L’Italia, invece, ha preferito accantonare l’idea (la proposta figura nell’elenco sottoposto alla Consulta), puntando agli annulli. Così da ricordare i dieci anni di euro, prima come unità virtuale e poi, dall’1 gennaio 2002, come spiccioli e banconote in tasca.

L’iniziativa non arriva da fonti istituzionali ma da due associazioni di collezionisti, per essere precisi il Circolo filatelico numismatico formiginese e il Circolo filatelico alatrense.

Nel primo caso il manuale verrà impiegato oggi, dalle ore 10 alle 16, in piazza della Repubblica 6 a Formigine (Modena). Riproduce il logo ideato per l’anniversario dallo scultore greco George Stamatopoulos ed utilizzato con le monete commemorative da 2,00 euro.

Nel secondo, l’appuntamento è per sabato 26 dalle 15 alle 20 presso il “Chiostro”, che si trova in piazza Regina Margherita ad Alatri (Frosinone). La scelta per l’immagine è caduta sulla cartina del continente.


La recente emissione spagnola
Il concorso riguardante la moneta commemorativa da 2,00 euro
I due manuali, in uso il 20 ed il 26 settembre
Set 19 2009 - 18:12

Emissioni Italia

Cocco Bill, Diabolik e Lupo Alberto... collezionisti

La serie, in uscita il 23 ottobre durante “Italia 2009”, vuole promuovere la filatelia attraverso i fumetti. L’esempio del 2007 giunto da San Marino

Uno dei francobolli sammarinesi usciti nel 1997

Dopo l’uscita del 31 ottobre 1996, l’Italia ci riprova, con lo stesso approccio di fondo. Se allora due classici del fumetto italiano, ossia Tex Willer (di Giovanni Luigi Bonelli e Aurelio Galleppini, in arte Galep) e Corto Maltese (di Hugo Pratt), venivano ripresi in altrettanti francobolli da 750 e 850 lire come “Invito alla filatelia”, adesso tre saghe famosissime sono impiegate non per valorizzare il genere in quanto tale con una “Giornata del fumetto”, ma per favorire la “Giornata del collezionismo” (di cosa?) ad “Italia 2009”.

I dentelli con i personaggi in questione, disponibili dal 23 ottobre, sono il cowboy alla camomilla Cocco Bill (di Benito Franco Jacovitti), il ladro Diabolik (di Angela e Luciana Giussani) e lo sfortunato Lupo Alberto (di Guido Silvestri, meglio conosciuto come Silver). Protagonisti dei tre francobolli da 1,00 euro (primo porto per l’Oceania o, più semplicemente, comodo taglio tondo, buono per qualsiasi integrazione) raccolti in foglietto, questo tirato in un milione e mezzo di unità.

Nel dettaglio, i soggetti citano Cocco Bill con il suo cavallo Trottalemme, affiancati dagli elementi figurativi tipici di un’ape e di un uccello; Diabolik insieme alla compagna Eva Kant ma pure allo storico antagonista, vale a dire l’ispettore Ginko; Lupo Alberto associato al cane Mosè, all’eterna fidanzata Marta e ad Enrico La Talpa.

A sorpresa, come per le più recenti cartoline, sul bordo è stato introdotto il codice a barre. Gli annulli del primo giorno saranno impiegati a Roma, presso lo sportello filatelico dell’Eur e al “Festival”.

Gli stessi eroi delle strisce (con Tex Willer, Corto Maltese ed altri) figurano già nella maxi serie da sedici francobolli che San Marino, il 18 settembre 1997, ha dedicato, giustamente, non a qualche iniziativa filatelica, ma alla storia del fumetto tricolore.

Ndr: la notizia è stata integrata il 21 settembre.


"Italia 2009": la serie per la “Giornata dello sport”
Il codice a barre sulla cartolina di “Milanofil - Milanexpo”
Rassegna stampa (file pdf)
Come si presenta il foglietto, disponibile dal 23 ottobre
Set 19 2009 - 15:57

Appuntamenti

Lavorare è sacrificio, e il portalettere soccombe

L’installazione, proposta dall’avellinese Alessandro Acerra, mostra un pupazzo con la divisa di Poste accasciato. Attorno, le missive che avrebbe dovuto consegnare. Da domani torna a Venezia

L’autore della performance, Alessandro Acerra

Da lontano, sembra davvero un portalettere accasciato con ancora indosso la pettorina di ordinanza e, sparpagliate in terra, alcune delle missive in consegna. Un malore? O peggio...

L’obiettivo della telecamera registra, impietoso, le reazioni dei passanti tra allarme o indifferenza, prima che si accorgano dello scherzo. Anzi, dell’espressione artistica, visto che l’installazione è stata proposta nel contesto della Biennale di Venezia, ma non solo. Dal 20 settembre al 3 ottobre, ad esempio, sarà ripresa, sempre nella stessa città, alla personale “Chi è Talten?” (Cannaregio 4132, orario 14-22.30 tutti i giorni con chiusura alle 23 il sabato; ingresso libero).

Intitolata, come si legge sulle false buste, “Lavorare è sacrificio”, la performance è firmata dal ventinovenne avellinese Alessandro Acerra. Un’esperienza formativa a Brera nell’eco-design (sue sono le eco t-shirt, capi unici realizzati prima scegliendo soggetti e stoffe e poi ritagliando e cucendo i differenti tessuti, rigorosamente riciclati) e poi corsi di comunicazione visiva, modellazione e fotografia presso il Politecnico di Milano. Parallelamente, la carriera artistica.

“L’opera -spiega a «Vaccari news» lo stesso autore- è ovviamente fatta per attirare l’attenzione, perché difficilmente, nei primi minuti, ti accorgi che è finta. Vieni investito da molta tensione ed adrenalina che poi, appena capisci che è un’illusione, si tramuta in sarcasmo. Lo spettatore ha così tutta l’attenzione accumulata nei primi momenti per leggere la vera faccia del lavoro, in modo rilassato. Comunque, è difficile sintetizzare il comportamento della massa, in quanto ci sono troppe reazioni diverse e inconsuete che continuano a sorprendermi e a farmi pensare. E che tengo presente per le future istallazioni”.

Perché, fra tutte le categorie professionali, proprio il portalettere? “È una figura -prosegue Acerra- che, già presa così com’è, racchiude dentro la propria immagine molti messaggi e dogmi ormai radicati nella cultura italiana. Prendere questa icona e usarla per qualcosa di anomalo e bizzarro o paradossale -come «Lavorare è sacrificio»- crea nella mente delle persone un corto circuito. Fa riflettere e guardare da un altro punto di vista qualcosa che hai visto mille volte, al quale non dai più attenzione. Qui si raggiunge il punto massimo nel valore comunicativo della nuova immagine, che viene metabolizzata per la prima volta”.


La testimonianza su “You tube”
Biennale - Lo “scherzo” delle cartoline di Aleksandra Mir
Due scatti di “Lavorare è sacrificio”
Set 19 2009 - 12:50

Emissioni Italia

Ciclismo, calcio e automobilismo per “Italia 2009”

A tutto sport con Bartali, Mazzola e Alboreto, richiamati in altrettanti francobolli disponibili dal 22 ottobre

Il francobollo per Fausto Coppi, uscito dieci anni fa

Fausto Coppi era stato ricordato il 12 giugno 1999 con un 800 lire. Ma la... serie andava completata con la controparte per antonomasia, ossia Gino Bartali (1914-2000). Così, il “comunista” e il “democristiano”, protagonisti delle discussioni, ciclistiche e politiche del dopoguerra, potranno confrontarsi ancora, almeno sul piano postale.

L’omaggio per il vincitore, fra l’altro, di tre edizioni del “Giro d’Italia” (1936, 1937 e 1946) e di due del “Tour de France” (1938 e 1948) arriverà il 22 ottobre e costerà 60 centesimi. Lo raffigura durante una corsa, mentre il pubblico guarda rapito.

È inserito in una delle emissioni celebrative di “Italia 2009”, quella dedicata alla “Giornata dello sport”. Ecco perché è associato ad altri due campioni del recente passato.

Il 65 centesimi è dedicato a Valentino Mazzola (1919-1949), il calciatore del Venezia e poi capitano del Grande Torino, già citato, con gli altri compagni di sventura, nei due francobolli da 800 e 900 lire che il 4 maggio 1999 ricordarono il mezzo secolo dalla tragedia aerea di Superga. La nuova carta valore lo ritrae in campo mentre colpisce il pallone, davanti ai tifosi.

Il gruppo è completato con il tributo da 1,40 euro per il pilota Michele Alboreto (1956-2001), anche lui scomparso prematuramente, in questo caso durante un incidente accaduto mentre si preparava per Le Mans. Al suo attivo ha la conquista del vertice in cinque “Gran premi” (di Las Vegas, Detroit, Belgio, Canada e Germania) svoltisi tra il 1982 ed il 1985. Gli ultimi tre guadagnati con la Ferrari, la cui “F1 156/85” compare nella vignetta, insieme ad un circuito e ad altre auto.

I francobolli, predisposti in fogli, hanno una tiratura pari a tre milioni. Gli annulli fdc verranno impiegati al Roma Eur.

Ndr: la notizia è stata integrata il 22 settembre.


I dettagli anticipati da “Vaccari news”
L'incidente aereo di Superga e i due francobolli del 1999
Le emissioni per “Italia 2009”
Rassegna stampa (file pdf)
La nuova serie è stata annunciata per il 22 ottobre
Set 19 2009 - 03:47

Dall'estero

Addio alle serie Ceca. Era il 1959

Mezzo secolo fa l’ultimo dei giri che i sei Paesi comunitari vararono, cercando di promuovere un maggiore collaborazione anche nel settore postale

L’ultima serie comunitaria, o la prima della Cept? Anche se non riporta la sigla della Conferenza europea delle amministrazioni delle poste e delle telecomunicazioni, questo organismo era già stato formalizzato nel corso della Conferenza di Montreux, svoltasi tra il 22 giugno e il 3 luglio 1959. Di fatto, però, il gruppo di francobolli usciti il 19 settembre 1959 rappresenta l’ultima esperienza nel campo postale sostenuta dai sei Paesi Ceca: Belgio, Francia, Germania Federale, Italia, Lussemburgo e Paesi Bassi.

“La proposta di una tale emissione -scrisse all’epoca il periodico «Poste e telecomunicazioni», attingendo alle dichiarazioni del ministro italiano Giuseppe Spataro- scaturì nel corso di una riunione di esperti dei Paesi aderenti alla Ceca”, tenutasi a Bruxelles nel 1955 e alla quale se ne aggiunse un’altra, l’anno successivo, a Parigi. L’idea era promuovere un organismo tra gli stessi sei, “allo scopo di unificare e snellire, nei limiti del possibile, i servizi nell’ambito europeo”. Nel contesto, venne stabilito pure il lancio di francobolli, “da emettersi contemporaneamente nel mese di settembre”. Da qui, le produzioni dei quattro anni che vanno dal 1956 al 1959.

Per tradizione, il giro comprende le iniziative dentellate genericamente europeistiche di altre amministrazioni, che, a rigore, non rientrerebbero nel contesto. Per il 1959 vengono considerate le produzioni di Austria e Svizzera, uscite il 9 marzo e il 22 giugno precedenti.


La Conferenza di Montreaux
Il giro Ceca del 19 settembre 1959, sintetizzato dal taglio più basso proposto da ognuno dei sei Paesi membri
Set 18 2009 - 22:07

Emissioni Italia

Con Minozzi e Semeria il riscatto dei più deboli

Atteso per il 19 ottobre il francobollo dedicato all’Opera nazionale per il Mezzogiorno d’Italia

C’è anche il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta tra i firmatari (gli altri sono i presidenti dell’istituzione celebrata, Michele Celiberti, e dell’Associazione amici di don Giovanni Minozzi, Giovanni Leone) del bollettino illustrativo riguardante il francobollo per i padri Giovanni Minozzi (1884-1959) e Giovanni Semeria (1867-1931).

Approvato nell’ultima seduta della Consulta, il dentello rende omaggio ai due cappellani militari che hanno fondato l’Opera nazionale per il Mezzogiorno d’Italia. Il primo dei quali è scomparso l’11 novembre di mezzo secolo fa.

Conosciutisi nel 1916, la loro esperienza nei teatri di guerra li conduce ad unire gli sforzi per -ricordano ora dall’Opera don Minozzi- creare “case, strutture di formazione e di preghiera con l’impegno di preparare uomini per il futuro”. Nasce così l’Opera nazionale per il Mezzogiorno d’Italia; nel 1919 viene inaugurato il primo istituto per gli orfani di guerra ad Amatrice (Rieti), paese natale di padre Minozzi. Seguono le strutture di Potenza, di Gioia del Colle “e poi ancora centinaia di istituzioni” tra orfanotrofi, scuole, asili, centri di formazione professionale di tipo agrario e ad indirizzo artigianale (tipografia, falegnameria, calzoleria), nonché superiori.

Tirata in quattro milioni di unità e in vendita dal 19 ottobre a 60 centesimi, la carta valore propone i due protagonisti, una moltitudine di ragazzi e gli edifici, una sintesi che -viene precisato da Poste- simboleggia “le migliaia di orfani di guerra accolti nelle case dell’Opera, il cui logo è riprodotto in basso al centro”.

Tre gli annulli predisposti per il battesimo. Il primo all’ufficio postale di Amatrice, il secondo allo spazio filatelia di Roma, il terzo allo sportello filatelico di Sanremo (padre Semeria è originario della frazione di Coldirodi).


L'Opera don Minozzi
Il francobollo cita i due protagonisti, la folla di ragazzi e la rete di strutture creata a loro protezione
Set 18 2009 - 18:36

Emissioni Italia

Professione, filosofo

Il 65 centesimi per Norberto Bobbio propone una sua espressione intensa. Arriverà, nel centenario della nascita, il 16 ottobre

L’espressione corrucciata, come si conviene ad un pensatore. Tratta da una fra le più caratteristiche foto, rappresenta l’immagine del francobollo che l’Italia dedica a Norberto Bobbio, nato un secolo fa e scomparso nel 2004.

Il filosofo -commentano dal Comitato nazionale creato per l’anniversario- “è stato testimone e protagonista tra i più eminenti del Novecento. La sua opera sterminata ha contribuito a plasmare la cultura politica e giuridica del suo tempo e del nostro. L’incidenza del suo magistero intellettuale e morale è stata ed è ancor più vasta della sua produzione scientifica. Uomo del dialogo, con il rigore e la chiarezza dei suoi interventi è riuscito a coinvolgere nella discussione dei problemi pubblici non soltanto studiosi di tutto il mondo, ma anche molti cittadini, per i quali è diventato il simbolo e la coscienza critica dell’Italia civile”.

Senatore a vita dal 1984, ha lasciato numerosi studi, fra cui “Il positivismo giuridico”, “Stato, governo, società”, “Destra e sinistra”, “Eguaglianza e libertà”.

L’esemplare, dal costo di 65 centesimi, debutterà il 16 ottobre, due giorni prima dell’esatto anniversario; l’obliterazione commemorativa sarà disponibile a Torino, sua città natale, presso lo sportello filatelico di via Alfieri 10.

Come è ormai abituale, la tiratura ammonta a quattro milioni di unità.


Il sito del centenario
La biografia presentata dall'Archivio a lui intitolato
La foto e il francobollo a confronto
Set 18 2009 - 15:26

Emissioni Italia

E don Sturzo diventò... rosso

È il colore la prima caratteristica che balza all’occhio osservando il francobollo. Il co-fondatore del Partito popolare italiano sarà ricordato il 14 ottobre


La carta valore

Un francobollo, ma rosso, per ricordare don Luigi Sturzo (1871-1959). Sarà disponibile dal 14 ottobre e costerà 1,50 euro, pari ad un terzo porto per l’interno o ad un secondo se il plico è diretto in Africa, Asia o America.

La vignetta offre, ma era cosa nota, il ritratto del commemorato e un particolare del suo studio privato presso l’istituto religioso “Figlie della Carità” di Roma; l’obliterazione del primo giorno sarà disponibile allo spazio filatelia cittadino. Anche in questo caso, la tiratura ammonta a quattro milioni di pezzi.

L’emissione intende ricordare il mezzo secolo trascorso dalla scomparsa del sacerdote. Fu tra i fondatori, nel 1919, del Partito popolare italiano, di cui diventò segretario, basando il suo sostegno sulla dottrina sociale di Leone XIII. Si oppose al regime di Mussolini, ma i cattolici moderati lo costrinsero alle dimissioni dall’incarico. Nel 1924 dovette rifugiarsi all’estero, rientrando in Italia soltanto nel 1946. Nel 1953 venne nominato senatore a vita.


L’anticipazione di “Vaccari news”
Set 18 2009 - 14:12

Notizie dall'Italia

Dopo Kabul, annullo annullato

In calendario lunedì per il saluto alle nuove partenze della Brigata Sassari, è stato revocato in seguito all’attentato di ieri

Nelle intenzioni dei richiedenti, cioè la filiale di Sassari di Poste italiane, il manuale -annunciato per il 21 settembre- avrebbe voluto salutare i soldati della Brigata Sassari che si apprestano a raggiungere l’Afghanistan.

Però con la morte, ieri a Kabul, dei sei paracadutisti della “Folgore” (il tenente Antonio Fortunato, il sergente maggiore Roberto Valente, i primi caporal maggiori Matteo Mureddu, Giandomenico Pistonami, Massimiliano Randino e Davide Ricchiuto), l’appuntamento è stato cancellato. “Il comando delle Forze armate -viene segnalato da Poste italiane a «Vaccari news»- ha deciso di annullare tutte le manifestazioni legate ad eventi e celebrazioni militari su proposta del ministro della Difesa”. Da qui anche il blocco dello sportello distaccato e della relativa obliterazione.

In discussione ce ne sarebbero altri, come il ricordo marcofilo programmato per domenica a Savona in occasione dell’“Air show 2009 Città di Savona”, nell’ambito del quale si dovrebbero esibire le “Frecce tricolori”. In base a notizie aggiornate a pochi minuti fa (che potrebbero essere modificate), gli organizzatori hanno disdetto le iniziative di sabato, ma non quelle del giorno successivo.

I funerali di stato si svolgeranno lunedì mattina. Complessivamente, l’attentato ha provocato la morte di ulteriori dieci persone, tutte afghane, mentre i feriti sono circa sessanta, di cui quattro italiani.


Il francobollo per la Brigata Sassari
L'omaggio dentellato alle vittime di Nassiriya
L'“Air show 2009 città di Savona”
Gli annulli di Sassari (cancellato) e quello di Savona (attualmente confermato)
Set 18 2009 - 12:59

Emissioni Italia

Nel foglietto i santi d’Europa

Uscirà per la mostra che verrà inaugurata il 7 ottobre a Roma presso palazzo Venezia

Un doppio francobollo inutile, visto che il secondo non apporta nulla in più rispetto al primo, se non arrecare un ulteriore esborso -in questo periodo particolarmente pesante- in capo ai collezionisti.

Arriverà il 7 ottobre il foglietto comprendente i due tagli da 60 e 65 centesimi (con la croce e il continente a colori alternati) volto a promuovere la mostra “Il potere e la grazia - i santi patroni d’Europa”, che sarà allestita presso palazzo Venezia, a Roma. In base alle attuali programmazioni, resterà aperta al pubblico dall’8 ottobre al 10 gennaio; le date non sono indicate sulla carta valore, dove invece compare il solito -e non si capisce a che titolo, visto che i francobolli sono di competenza esclusiva del ministero allo Sviluppo economico- logo di Poste italiane.

L’allestimento -dicono dal dicastero per i Beni e le attività culturali- è dedicato “alla saga dell’incontro e dello scontro tra potere e religione, tra civitas ed ecclesia, tra corone ed aureole”, puntando alle biografie dei personaggi, soprattutto nella loro versione iconografica, e cercando “di illuminare la società che li circonda”.

Propone oltre centoventi opere di artisti come Durer, Van Eyck, Mantegna, Anton van Dyck, Ingres, El Greco, Guercino, Caravaggio, Tiepolo, provenienti dai maggiori musei mondiali.

Intende raccontare la storia dell’Occidente cristiano attraverso le vicende dei suoi protagonisti. Per questo sui margini del blocco, tirato in due milioni e mezzo di copie, compaiono i santi Cirillo e Metodio, Brigida di Svezia, Benedetto da Norcia, Caterina da Siena e Teresa Benedetta della Croce. L’annullo fdc verrà impiegato allo spazio filatelia cittadino.


I dettagli sulla mostra
Il blocco con i due francobolli, praticamente identici
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