Siamo lieti di inviarle le notizie diffuse nell'ultima settimana da "Vaccari news".
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  • i programmi aggiornati di Italia, San Marino, Vaticano e Smom;
  • l'archivio di tutte le informazioni che abbiamo diffuso nel tempo (è possibile fare ricerche sia in ordine cronologico, sia per parola chiave, sia per area);
  • i comunicati diramati alla stampa;
  • l'elenco dei prossimi appuntamenti (mostre ed eventi).
Buona lettura
Lo staff di "Vaccari news"

Ott 30 2009 - 02:35

Dall'estero

Dublino pensa già al 2012

Intanto, l’Italia attende le scelte del ministro Claudio Scajola per l’anno prossimo. Tre settimane dopo la seduta della Consulta è ancora silenzio...

Uno dei tre francobolli natalizi che Dublino emetterà il 6 novembre

Se pensate ad un anniversario, un evento o ad un qualsiasi altro soggetto che vorreste trasformare in un francobollo per il 2012, è il momento giusto per segnalarlo. È l’invito che giunge dall’Eire. “Come sempre -è la sottolineatura di Dublino- stiamo pianificando con congruo anticipo il programma ed esamineremo tutte le proposte di cartevalori che i nostri collezionisti ci sottoporranno”.

Per accogliere l’appello basta inviare entro il 29 gennaio una mail a pac@anpost.ie, oppure scrivere a the secretary, the Philatelic advisory committee, stamp suggestions 2012, An post, Gpo, ground floor, Dublin 1, Eire.

L’Italia, intanto, sta ancora aspettando di conoscere il programma per l’anno prossimo. Il ministro allo Sviluppo economico ha modificato il modo di lavorare adottato dai suoi predecessori, ed ancora non ha scoperto le carte dopo la seduta della Consulta, svoltasi il 7 ottobre. Chi attendeva qualche anticipazione alla cerimonia inaugurale di “Italia 2009”, dove Claudio Scajola ha presenziato, è rimasto deluso, perché non ha fatto alcun cenno. Fonti ben informate danno per probabile un formale passaggio dell’elenco in Consiglio dei ministri, e solo dopo potrebbe essere reso pubblico.


La convocazione, a Roma, della Consulta
Il ministro Claudio Scajola all'inaugurazione di “Italia 2009”
Ott 29 2009 - 22:24

Vaticano

Archiviata “Italia 2009”, si lavora per il futuro

Pier Paolo Francini molto soddisfatto per l’esito del “Festival”. Le anticipazioni sul programma dell’anno prossimo

“Decisamente molto soddisfatto”. Così il capo dell’Ufficio filatelico e numismatico vaticano, Pier Paolo Francini, commenta l’esito di “Italia 2009”. E non poteva essere altrimenti, visto che lo stand istituzionale è stato costantemente affollato di persone, con punte particolari durante i due giorni di emissione, ossia mercoledì e sabato. Meno il venerdì, anche a causa dello sciopero nei trasporti pubblici. La domenica ha esaurito le persone in fila un’ora dopo la chiusura ufficiale.

“Abbiamo notato -prosegue in questa intervista a «Vaccari news»- un grande interesse per i nostri prodotti, in particolare per la congiunta dedicata alla lingua italiana. E la quota di folder destinata alla manifestazione è stata esaurita”. Eccellente pure la vendita della serie riguardante i musicisti, in particolare della confezione con il cd, un tentativo “per risvegliare interessi artistici e culturali anche nel collezionista di francobolli”.

Durante il “Festival”, Pier Paolo Francini è stato nominato socio onorario dell’Unione stampa filatelica italiana. “Un momento toccante, che mi ha fatto veramente piacere; nella sua esposizione il presidente Danilo Bogoni è stato estremamente sintetico ed esaustivo”.

Archiviata la manifestazione, si lavora sul 2010, tra conferme e novità. Fra queste ultime, trova un posto fisso l’omaggio per la Pasqua, introdotto nel 1969 e poi accantonato. Oltre a PostEurop, viaggi del papa e Natale, avranno una sottolineatura l’“Anno sacerdotale”, proclamato da Benedetto XVI, i mille e cinquecento anni del santuario della Mentorella, la riapertura solenne -prevista in ottobre- della Biblioteca apostolica vaticana, gli otto secoli della “Regola” francescana.

A livello di personaggi saranno ricordati il pontefice Leone XIII (bicentenario della nascita), il missionario Matteo Ricci (quarto centenario della morte), i pittori Sandro Botticelli (quinto centenario della morte) e Michelangelo Merisi detto il Caravaggio (quarto centenario), i musicisti Fryderyk Franciszek Chopin e Robert Alexander Schumann (per entrambi è il bicentenario della nascita, e già si ipotizza un secondo cd musicale), gli scrittori Lev Nikolaevič Tolstoj (centenario della morte) e Anton Pavlovič Čechov (centocinquantesimo della nascita).


Le ultime uscite del 2009
L'assemblea dell'Usfi
Così il 2010 di San Marino
Il programma per il 2010 (file pdf)
Pier Paolo Francini all'incontro dell'Unione stampa filatelica italiana (in secondo piano, il tesoriere Usfi Danilo Vignati e il presidente dell'assemblea Lorenzo Dellavalle). Sotto, la fila davanti allo stand vaticano
Ott 29 2009 - 19:05

Notizie dall'Italia

“No a scelte contro il territorio”

Dalla Regione Marche, lettera del presidente Gian Mario Spacca all’ad di Poste italiane Massimo Sarmi. In gioco, la chiusura pomeridiana di diversi uffici

Il “governatore” marchigiano, Gian Mario Spacca (foto: Regione)

Un tema che torna periodicamente, e non solo in Italia: la rete postale -nel momento in cui non si guarda al servizio ma alla redditività- appare sempre troppo estesa, ed emerge la tentazione di tagliare i “rami secchi”. Magari sotto forma di ipotesi, giusto per valutare le reazioni.

Questa volta, ad opporsi è il presidente della Regione Marche, Gian Mario Spacca, che oggi ha reso pubblica una lettera (chissà se affidata al servizio postale) diretta all’amministratore delegato della società, Massimo Sarmi.

“Sono giunte alla mia attenzione -si legge nel documento- alcune insistenti e preoccupate voci in merito alla possibile imminente chiusura pomeridiana di alcuni uffici postali nelle province di Ancona e Macerata, nell’ambito di un piano complessivo di riorganizzazione e razionalizzazione dei servizi offerti territorialmente da Poste italiane spa. Pur comprendendo la necessità di operare scelte, a volte difficili, nell’obiettivo di ottimizzare le risorse a disposizione, tuttavia ritengo che il territorio e le comunità locali non debbano pagarne il prezzo in termini di depauperamento di offerte e servizi con effetti deleteri sul piano economico e sociale”.

Le progettate chiusure pomeridiane nei comuni di Porto Recanati, Camerino, Matelica, Tolentino e Loreto -prosegue il “governatore”- “provocheranno, se rese operative, situazioni di gravi difficoltà per gli operatori economici, per i cittadini residenti e per i turisti che gravitano nel territorio. In particolare mi preme sottolineare che la chiusura dell’ufficio postale di Loreto rappresenterebbe un gravissimo danno, sia in termini economici che di immagine, non solo per il territorio della città mariana, ma per l’intera regione, che vede in Loreto, «prima inter pares» un indiscutibile riferimento turistico e religioso, capace di attirare interesse e risorse, per il mantenimento delle quali dobbiamo tuttavia garantire adeguati servizi ed infrastrutture. Alla luce di tali considerazioni ritengo necessaria un’ulteriore approfondita valutazione delle scelte aziendali che, pur necessarie, non possono essere operate contro il territorio”.


Chiusure: le assicurazioni francesi...
...la situazione in Svizzera...
...le proteste della Basilicata
Ott 29 2009 - 14:08

Libri e cataloghi

Testimonianza da 304 pagine

Chiuso il “Festival”, resta il catalogo che descrive le collezioni presentate ad “Italia 2009”

La copertina del catalogo

Servirà, accanto al generoso numero di francobolli, a documentare la manifestazione che ha chiuso i battenti domenica 25 ottobre tra un coro generale di voci soddisfatte (anche se non mancano gli scontenti, come testimoniano, fra l’altro, alcune e-mail diffuse a più destinatari). È “Italia 2009 - Festival internazionale della filatelia”, il catalogo dell’appuntamento che sarà messo in vendita a 28,00 euro negli spazi filatelia e nel sito di Poste italiane.

Conta 304 pagine a colori di grande formato ed offre, accanto ad indicazioni di supporto (come programma, emissioni, annulli, pianta, commissari, premi, approccio con i giovani, sistema organizzativo...), la descrizione, spesso accompagnata da una immagine, delle collezioni in gara, letteratura compresa. I testi, dovuti a Bruno Crevato-Selvaggi, Mariagrazia De Ros, Ezio Gorretta, Giancarlo Morolli e Marco Occhipinti, sono in italiano ed inglese.

Essendo disponibile dal giorno dell’apertura, non comprende i risultati stabiliti dalla giuria.


Festival o non festival?
I risultati del concorso
Ancora due immagini della manifestazione: lo spazio per i giovani coordinato da Mariagrazia De Ros e l'area dove consultare le pubblicazioni in gara
Ott 29 2009 - 06:38

Notizie dall'Italia

Il Cift conferma Luciano Calenda

Presidente dal 1998, resterà ancora in sella per un altro triennio

Luciano Calenda

L’incontro dei soci organizzato nell’ambito di “Italia 2009”, le elezioni, lo scrutinio, il primo consiglio direttivo con l’attribuzione delle mansioni. Il Centro italiano filatelia tematica è pronto a lavorare per altri tre anni con il riconfermato gruppo dirigente, che dovrà preparare il sodalizio a festeggiare, nel 2013, il mezzo secolo di attività.

Al vertice resta Luciano Calenda, in carica dal 1998. Accanto, come vicepresidente e segretario-tesoriere, vi sono Adolfo Franchi e Alviero Batistini. Le novità sono negli altri componenti del consiglio direttivo, dove Giovanni Bertolini e Giovanni Pienabarca sono stati avvicendati da Paolo Guglielminetti e Marco Occhipinti. I restanti eletti risultano Franco Fanci, Michele Picardi, Giorgio Sini e Umberto Savoia.

I revisori dei conti sono Alessandro Fabbri, Ezio Gorretta ed Ermanno Musso, mentre come probiviri la scelta è caduta su Nino Aquila, Marco Celentano e Cesare Giorgianni. L’organigramma si completa con alcuni incarichi specifici. Così, Giovanni Bertolini dovrà guidare il team di lavoro che preparerà il cinquantesimo ed Umberto Savoia coordinerà le attività dei gruppi. Il sito sociale verrà seguito ancora da Marco Occhipinti.

Alle elezioni hanno votato complessivamente 303 su 443 soci, “una percentuale -commenta Luciano Calenda- decisamente alta rispetto al passato. Al tempo stesso, si è rivelata affollata l’assemblea”. “Chi ha visitato il nostro stand al «Festival» ha avuto il cd con le diciannove collezioni presentate a Roma dai consoci e il nuovo «Albo sociale»; quanti non hanno raggiunto la manifestazione riceveranno quest’ultimo per posta con il primo numero 2010 del periodico”.

Ed ora, si guarda avanti. “La prossima riunione del consiglio si svolgerà agli inizi dell’anno prossimo, anche perché dobbiamo lavorare sul progetto relativo a Dante Alighieri. Già diversi collezionisti hanno ultimato, con parecchio anticipo, l’interpretazione del canto loro attribuito riguardante l’«Inferno», così da essere pronti per la gara, prevista dal 12 al 14 novembre 2010. Al tempo stesso, dobbiamo ragionare sulla seconda tappa, quella del «Purgatorio»”.


Il progetto su Dante Alighieri
Il recente aggiornamento dello statuto
Il sito del sodalizio
I tematici ad “Italia 2009”: lo stand e l'assemblea
Ott 28 2009 - 20:50

Dall'estero

Anche William H.Gross avrà il francobollo

Finanziere, filantropo e filatelista d’eccezione: oltre al premio dell’Ascat, avrà l’omaggio dentellato da parte di Monaco

Il francobollo che cita lo “Z grill” e Bill Gross

C’é -stranamente tagliato- lo “Z grill” del 1868 sul francobollo monegasco che celebra il conferimento del premio firmato dall’Association internationale des éditeurs de catalogues de timbres-poste, d’albums et de publications philatéliques al finanziere, filantropo e filatelista William H.Gross.

Lo storico reperto mostrato costituisce l’ultima casella che il collezionista ha dovuto riempire per completare la raccolta delle cartevalori Usa uscite nell’Ottocento. E per averlo non ha badato a spese, acquistando una quartina dell’“inverted Jenny” con numero di tavola (costo 2,97 milioni di dollari quattro anni fa) per consegnarla ad un altro grande appassionato, Donald J.Sundman, il quale possedeva l’unico “Z grill” in mani private conosciuto.

Il nuovo omaggio dentellato è firmato dal Principato dei Ranieri ed arriverà il 4 dicembre, giusto per “Monacophil”. Vale 1,35 euro e rappresenta una delle anticipazioni al calendario 2010.

Nato quindici anni fa, il riconoscimento è andato finora alle Poste svizzere (1994), a Ranieri III (1996), al presidente del Comitato olimpico internazionale Juan Antonio Samaranch (1998), al trasvolatore in pallone Bertrand Piccard (2000), al calciatore Luis Figo (2002), a Maria Gabriella di Savoia (2004) e ad uno dei fondatori dell’Ascat Alexander D.Kroo (2006). Solo l’edizione 2004 non è stata sottolineata postalmente.


La notizia del conferimento
L'inconsueto scambio con Donald J.Sundman
La precedente attribuzione del premio
Ott 28 2009 - 12:58

Notizie dall'Italia

I successi di Poste vita

Per la seconda volta la compagnia assicurativa vince il “World finance global insurance award”

Anche Poste vita fa parte del gruppo guidato da Massimo Sarmi

“Significa che il lavoro svolto in questi anni è stato seguito con attenzione anche dalla business community internazionale”. Così l’amministratore delegato di Poste vita, Maria Bianca Farina, commenta la notizia. La società del gruppo guidato da Massimo Sarmi ha vinto il “World finance global insurance award 2009” come miglior compagnia assicurativa italiana dell’anno.

Il riconoscimento, promosso da “World finance”, una delle più importanti riviste finanziarie a distribuzione mondiale, è stato ottenuto “per la semplicità e comprensibilità della gamma prodotti, l’importante sviluppo nella relazione con il cliente, il continuo successo e la percezione di forza espressa nel mercato” nazionale.

È il secondo anno che ottiene il premio. Viene assegnato da una giuria composta da esperti del settore di diversa estrazione: giornalisti economici, consulenti assicurativi, esperti istituzionali, rappresentanti di una importante compagnia di riassicurazione e di una società di rating leader del mercato.

Poste vita ha iniziato l’attività di vendita nel giugno del 1999 e dal novembre 2000 è autorizzata dall’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni private e di interesse collettivo ad operare nel ramo III delle assicurazioni vita (sulla durata della vita umana connessa con fondi comuni o a indici, polizze “index” e “unit linked”). Dal settembre 2006 ha aggiunto la vendita di prodotti assicurativi dei rami I e II danni. La raccolta complessiva realizzata finora supera i 40,6 miliardi di euro a fronte di oltre tre milioni e mezzo di polizze assicurative collocate al 30 giugno.

Nel 2008, superando nella raccolta complessiva i 5.524 milioni di euro, ha mantenuto per il secondo anno consecutivo la leadership come prima compagnia assicurativa nazionale vita per volumi.


Il sito della società
Ott 28 2009 - 07:04

Giornali, riviste e siti

A volte tornano. I quadri con i francobolli

Dalla Cina i lavori che impiegano frammenti di cartevalori postali

È vero, i filatelisti puri inorridiranno. Eppure, la pazienza certosina necessaria a comporre quadri e quadretti ritagliando francobolli ha una propria tradizione, soprattutto in Cina, e un significato che va oltre l’apparente scempio perpetrato.

Lo dimostrano i lavori portati in Occidente almeno una cinquantina di anni fa, utilizzati magari per raccogliere fondi a supporto delle missioni religiose.

Tradizione che ancora oggi permane, se vogliamo rinvigorita dalle migliori tecniche da stampa, che permettono di ottenere cartevalori (e quindi frammenti) dai colori più diversi e brillanti. Un esempio arriva dalla cinese Wuhan, dove Yao Shaowu è stato scoperto negli ultimi tempi grazie ad almeno due quotidiani, “La repubblica” e il “Telegraph”. Che, nei loro siti, propongono piccole gallerie con le opere firmate dall’artista.


Le opere segnalate da “La repubblica”…
…e quelle dal “Telegraph” (sito in inglese)
I mosaici del milanese Vittorio Musso
Un quadretto risalente ad alcuni decenni fa, venduto per sostenere le missioni religiose. Impiega pezzettini di francobolli cinesi
Ott 27 2009 - 21:17

San Marino

Il bis per Bartali stupisce la famiglia

Intanto, si scopre un’attività particolare del grande ciclista, non a caso definito “il postino della pace”

Il logo della Fondazione, con il richiamo al “postino della pace”

Fondazione onlus Gino Bartali “il postino della pace”. Così si presenta il sodalizio intitolato al grande campione delle due ruote, questi beneficiato, giovedì scorso, dal francobollo italiano in vendita a 60 centesimi.

Perché tale nome? “Vaccari news” lo ha chiesto al figlio Andrea, cioè al presidente. “La Fondazione -spiega- è nata un paio di anni fa, e vuole ricordare il protagonista ed i valori in cui credeva ma, al tempo stesso, intende sviluppare progetti di ispirazione ciclistica ed umanitaria”.

Ma cosa significa quel richiamo alla posta? “Bisogna risalire -prosegue Andrea Bartali- alla Seconda guerra mondiale. Già allora, mio padre era molto conosciuto e si allenava costantemente; perciò non destava sospetti”.

Dopo l’inasprimento delle leggi razziali, fece parte di una rete segreta, ideata dal cardinale di Firenze Elia Dalla Costa, che puntava a far espatriare da Genova, con meta ultima gli Stati Uniti, quanti più perseguitati, sia politici sia religiosi, possibile. Per farlo occorrevano i documenti, e Gino Bartali si spostava da Firenze (dove abitava) a Farneta, cioè alla Certosa di Lucca (dove c’era la centrale partigiana), e da lì fino alla città ligure. Nascondeva i documenti nel tubo del telaio, sotto il sellino.

“Quando -continua il figlio- tale via si rivelò impraticabile, il punto di riferimento divenne Assisi, più vicino alla linea del fronte «Gustav». Qui, con il supporto di alcuni contrabbandieri, si potevano mettere in salvo i malcapitati. In altre situazioni lo mandavano a perlustrare le strade per vedere se c’erano posti di blocco. Sì, veniva fermato: non per essere controllato, ma per scambiare due chiacchiere su argomenti sportivi”. Alla stazione di Terontola, ieri come oggi importante snodo ferroviario, c’è una lapide che ricorda il suo contributo, mentre il 31 maggio 2005 gli è stata conferita, dall’allora presidente Carlo Azeglio Ciampi, la medaglia d’oro alla memoria per merito civile poiché -dice la motivazione- “con encomiabile spirito cristiano e preclara virtù civica, collaborò con una struttura clandestina che diede ospitalità ed assistenza ai perseguitati politici e a quanti sfuggirono ai rastrellamenti nazifascisti dell’Alta Toscana, riuscendo a salvare circa ottocento cittadini ebrei”.

E il francobollo per San Marino? “Una sorpresa molto bella”, conclude. “Anche perché mio padre ha avuto un particolare collegamento con l’antica Repubblica e ha contato su diversi amici, fra cui Giovanni Michelotti, fino a qualche anno fa stretto collaboratore del «Giro d’Italia». Nei progetti della Fondazione rientra lo sviluppo degli itinerari toscani chiamati «I percorsi di Gino Bartali», rivolti ai cicloturisti europei. Non a caso, fra questi è previsto uno sconfinamento sul monte Titano”.


Il sito della Fondazione
Il programma di San Marino per il 2010
L'emissione italiana
Gino Bartali durante il “Giro di Francia” del 1948
Ott 27 2009 - 14:20

Appuntamenti

Corsi del tempo libero: a Carpi si fa così

Diciotto gli interessati che, dal 29 ottobre, potranno partecipare al ciclo di sei incontri “Lettere da... un altro mondo - Indagine tra gli epistolari dell'Archivio Pio di Savoia”

Facile trovare, tra le proposte firmate da amministrazioni comunali, corsi di inglese, perline colorate, informatica o ginnastica dolce. Decisamente inconsueta è l’idea che viene da Carpi (Modena). Dove l’Archivio storico comunale e l’Università della libera età “Natalia Ginzburg” promuovono per l’ottavo anno consecutivo un laboratorio di storia locale, “L’officina della storia”.

Il tema scelto questa volta è “Lettere da… un altro mondo – Indagine tra gli epistolari dell’Archivio Pio di Savoia”. Sei gli incontri, che si propongono di indagare tra le centinaia di missive indirizzate o scritte da membri di questa famiglia, che ha svolto un ruolo importante nella comunità cittadina anche dopo la sua eclisse dalla vita pubblica.

I documenti si collocano a metà strada tra il pubblico ed il privato, visto che autori e destinatari sono in genere persone di alto lignaggio e condizione sociale. Verranno scelti momenti cruciali della zona o avvenimenti di importanza generale, per verificarne i risvolti e valutarne la ricaduta sulla famiglia Pio e sulla cerchia di persone che la circondava. Non saranno esclusi, tuttavia, momenti di intimità o di confidenza che il genere epistolare, per sua natura, induce in chi si accinge a scrivere ad un amico e si ritrova a confrontarsi con se stesso. In tempi in cui -precisano i promotori- la comunicazione a distanza è sempre più affidata all’effimero e alla velocità dei nuovi strumenti, forse può “essere utile soffermarsi sul mezzo più antico della lettera, che ha alle spalle una lunga tradizione ed ha trovato importanti esiti letterari”, come insegnano, ad esempio, Pierre-Ambroise-François Choderlos de Laclos (“Les liaison dangereuses”), Johann Wolfgang Goethe (“Gli amori del giovane Werther”) ed Ugo Foscolo (“Le ultime lettere di Jacopo Ortis”).

Dedicato ad un massimo di diciotto adulti, il laboratorio non richiede alcuna conoscenza preliminare, ma solo tenacia ed interesse verso la storia ed i documenti del passato. Il ruolo di tutor è stato affidato alla professoressa Anna Maria Ori e all’archivista Cecilia Tamagnini. Prevista, alla fine del percorso, una pubblicazione.

I ritrovi sono in programma il giovedì pomeriggio; il primo è fissato per il 29 ottobre alle ore 16 nella sala dei Cimieri di palazzo dei Pio. Il costo è di 15,00 euro; le adesioni vengono raccolte all’Università della libera età (via III Febbraio, telefono 059.68.55.45).


L'Archivio storico comunale di Carpi
Anche l'invito ha la forma epistolare: una cartolina
Ott 27 2009 - 01:28

Dall'estero

Neve (e tecniche) sulla Danimarca

Oggi la serie da utilizzare anche per gli auguri di fine anno. Disponibile in blocco, carnet e foglio decorativo da due serie

Quasi un calendario dell’Avvento, da cui, giorno dopo giorno, aprire la casellina in attesa del Natale. Ma il soggetto non è religioso, anche se strizza l’occhio alle festività di fine anno.

È la serie “Giocare nella neve” che la Danimarca pone in vendita oggi. Quattro francobolli da 5,50, 6,50, 8,00 e 9,00 corone da utilizzare -volendo- per spedire gli auguri.

Le immagini di Jens Hage sono la base per più articoli, introdotti anche per saggiare la nuova macchina da stampa “Mo-3300” della Nilpeter a/s. La serie completa, ad esempio, è disponibile in foglietto gommato, caratterizzato da bordi con altri disegni e persino con le... impronte dei piedi lasciate nel terreno imbiancato.

Poi ci sono le produzioni autoadesive, a partire dai libretti. Contengono dodici esemplari del taglio da 5,50 o da 6,50 unità. Ogni carnet ha sei diverse edizioni: a variare risultano le figure sulla copertina. Le confezioni sono vendute aperte, così possono essere appese per un impiego più comodo o venire inserite nell’album del collezionista. Volendo, si possono piegare: assumono una dimensione tale da essere infilate nel portafoglio.

Ancora diverso è il foglio comprendente otto esemplari (due per tipo), sempre autoadesivi. Forma una composizione che richiama, appunto, il conto alla rovescia effettuato dai bambini in dicembre.


Il foglio con le due serie, che ricorda i calendari dell'Avvento
Ott 26 2009 - 22:25

Libri e cataloghi

La Marianna di Lamouche prima del tempo

Anche il romanzo di Gianni Tursi offre una copertina postale. “Anticipando” di qualche anno il francobollo riprodotto

La copertina con il francobollo francese emesso quattro anni fa

La storia è ambientata negli anni Novanta; nonostante la “Milano da bere” sia già sostanzialmente alle spalle, la vita gira ancora veloce, i soldi sono facili, le illusioni risultano più affascinanti della realtà. Il Dottore, protagonista di “Voglio dirti” (204 pagine, 15,00 euro, Besa editrice), incarna questo mondo. Non ha nome, perché la sua identità va svelandosi con il crescere della storia, anche attraverso il costante rimando all’immaginario dell’autore (il giornalista Gianni Tursi, al suo primo romanzo), sempre sospeso tra racconto e citazione, tra realtà e fantasia.

Milano, Parigi, Berlino, Costa Azzurra e Saint Barth sono i luoghi del racconto che vedono il Dottore come indiscusso mattatore, dotato del giusto cinismo, arma che usa per attaccare ma anche per schernirsi. Le donne lo adorano, gli uomini di potere gli fanno la corte, lui non teme la ribalta, ma la verità è un’altra: si sente profondamente solo. A riflettori spenti i suoi occhi tornano tristi, la sua anima non sa cosa farsene del successo. Ed è proprio quando chi non si è mai fatto prendere cede all’amore, che i guai incominciano…

L’occhio del collezionista, però, cade su un altro dettaglio: la copertina con tanto di richiamo postale. Anche questa volta, si conferma un fatto: il grafico non è filatelista. Se lo fosse stato, avrebbe saputo che il francobollo con la Marianna di Thierry Lamouche è uscito soltanto l’8 gennaio 2005 e posto in vendita generale due giorni dopo.


Per saperne di più sul libro
Il debutto della Marianna di Thierry Lamouche
Copertine postali e svarioni: “La lista di carbone”
Ott 26 2009 - 14:52

Vaticano

Il “proseguimento del cammino”

L’autrice del francobollo per Louis Braille, Laura Mangiavacchi, intervistata da “Vaccari news”

Dalle Alpi elvetiche al Tevere, con il francobollo dedicato a Louis Braille che uscirà il 4 novembre; come mai il passaggio? “Non direi un passaggio, piuttosto un proseguimento del cammino”, spiega l’autrice del bozzetto, Laura Mangiavacchi, nell’intervista a “Vaccari news”. “Dopo la serie «La Svizzera vista dagli artisti stranieri», ho avuto l’occasione di conoscere i responsabili degli uffici filatelici di altri Stati; il Vaticano mi ha contatto per lavorare ad una loro emissione ed è stato realizzato il francobollo per l’anniversario della nascita di Braille”.

Chi ha scelto il soggetto? “Il tema faceva parte della programmazione per il 2009; quando me lo hanno proposto l’ho trovato subito interessante e ho sviluppato la composizione grafica. Ho lavorato in piena libertà con il supporto dell’Ufficio filatelico; mi ha aiutato molto, dandomi indicazioni e suggerimenti per sviluppare l’idea iniziale. Volevo che fosse un francobollo elegante con una grafica pulita ed essenziale, ho cercato di perseguire questa linea, sia nella scelta dei font che in quella delle tonalità”.

Chi ha avuto l’idea di aggiungere la puntinatura? “Insieme all’Ufficio filatelico abbiamo deciso di aggiungere le scritte in braille; credo che fosse un atto dovuto, visto il tema. Inserirle è stata la difficoltà più ardua da risolvere; per la loro natura hanno bisogno di spazi e grandezze ben precise, non potevamo introdurre un lungo testo. La dicitura «Città del Vaticano» è impossibile da ricomporre in quattro centimetri, quindi è stata abbreviata in «SCV»”. Una curiosità, i testi in braille nella foto di sfondo riportano per esteso la scritta “Stato della Città del Vaticano”.

Dal suo punto di vista, Svizzera e Vaticano lavorano in modo uguale o ci sono differenze? “La mia è stata un’esperienza limitata sia con le Poste svizzere che con il Vaticano e svolta all’interno di progetti ben definiti, quindi è difficile dire in cosa differiscono le due realtà. Il lavoro dell’anno scorso con la Svizzera era riconducibile ad un concorso, invece in questo caso il Vaticano aveva delle precise esigenze, più avvicinabili alla realtà professionale. Probabilmente sono stata meno «coccolata» proprio per la diversa natura delle due collaborazioni, mi è stato richiesto un progetto e si è sviluppato un rapporto tra committente e fornitore. Diciamo che è finita la fortuna del principiante”.

Non c’è il due senza il tre... La prossima serie quale sarà? “Non avevo mai pensato di poter realizzare dei francobolli, il mio lavoro sostanzialmente si snoda tra la grafica pubblicitaria tradizionale e il web, quindi dire adesso quale potrebbe essere il prossimo è per me impossibile. Sicuramente mi sono avvicinata ad un mondo affascinante; mi piacerebbe proseguire in questa esperienza inaspettata e un piccolo desiderio lo avrei: chissà se l’Office des émissions de timbres-poste del Principato di Monaco ha bisogno di designer italiani?”.


I dati sul francobollo per Louis Braille
L'emissione elvetica dell'anno scorso
Laura Mangiavacchi con la serie “La Svizzera vista dagli artisti stranieri”
Ott 26 2009 - 10:05

San Marino

Ecco il programma 2010

Dal monte Titano il calendario provvisorio delle emissioni previste per l’anno venturo

San Marino ha già scoperto le carte per l'anno prossimo

Un programma provvisorio, naturalmente, ma che già si caratterizza per le scelte, nei contenuti e d’insieme. “Abbiamo previsto appena quattro uscite -spiega a «Vaccari news» il direttore generale dell’Azienda autonoma di stato filatelica e numismatica, Gioia Giardi- per ottimizzare le lavorazioni e per incidere meno nei costi di spedizione a carico dei nostri clienti”.

I debutti sono orientativamente indicati come tardo mese di gennaio (o inizio di febbraio), marzo, giugno ed ottobre.

La prima infornata saluta il mezzo secolo dell’Associazione volontari sammarinesi del sangue e degli organi (un francobollo), le Olimpiadi invernali “Vancouver 2010” (foglietto con tre pezzi), i fiori (quattro, in mosaico), “Shanghai 2010” (altro blocco, ma questa volta con quattro unità), don Luigi Sturzo (cartolina).

Il secondo gruppo comprende PostEurop (due valori, riguardanti i libri per bambini), gli assi del ciclismo Fausto Coppi e Gino Bartali (dittico), i Campionati mondiali di calcio “South Africa 2010” e di pallavolo (due esemplari), una congiunta con il Giappone (foglietto da quattro).

Il Lions club (un taglio), la congiunta con Gibilterra (foglietto) e la serie per gli artisti Sandro Botticelli, Michelangelo Merisi detto il Caravaggio, Giorgio o Zorzi da Castelfranco, cioè Giorgione, ed Henri Julien Félix Rousseau (quattro dentelli) rappresenterà il terzo pacchetto.

L’anno sarà concluso con Luciano Pavarotti (un francobollo), l’omaggio ai compositori Fryderyk Franciszek Chopin, Robert Alexander Schumann, Gustav Mahler e Giovanni Battista Pergolesi (quattro elementi) ed il Natale (tre).


Associazione volontari sammarinesi del sangue e degli organi: nel 2009 il rinvio
I recentissimi omaggi italiani per Gino Bartali…
…e Luciano Pavarotti
L'elenco (file pdf)
Ott 26 2009 - 01:09

Vaticano

Anche le Poste papali usano il braille

L’omaggio al filantropo francese, nel bicentenario dalla nascita, impiega i caratteri puntinati

Il francobollo; uscirà il 4 novembre

Pure il Vaticano ha accolto l’idea di salutare Louis Braille nel bicentenario dalla nascita. L’omaggio dentellato, un 65 centesimi in fogli da dieci e con una tiratura massima di 300mila esemplari, uscirà il 4 novembre.

La storia dell’inventore francese è segnata da un incidente, che a tre anni gli toglie la vista. Nonostante l’handicap -ricordano dall’Ufficio filatelico e numismatico- comincia a frequentare la scuola; nel 1819 è accolto all’Institut national des jeunes aveugles di Parigi, dove si insegnava a leggere secondo i criteri di Valentin Haüy. Diciottenne, Braille diventa docente presso la medesima struttura, e qui sviluppa un codice più semplice ed intuitivo, che consente anche di scrivere. È il sistema che ancora oggi porta il suo nome, basato su sei punti in rilievo che, combinandosi, compongono tutte le lettere dell’alfabeto. In seguito estende l’approccio alla musica, tramutando in simboli le note musicali. Due anni dopo la morte, avvenuta il 6 gennaio 1852, l’idea è adottata in Francia; nel 1878 viene dichiarata metodo universale.

Come numerose altre emissioni 2009 per il filantropo, anche questa impiega -ed è la prima volta per il Vaticano- la scrittura puntinata, così da formare la scritta “Braille - SCV - 0,65”. Autrice del bozzetto è la fiorentina Laura Mangiavacchi, che l’anno scorso ha firmato la serie elvetica “La Svizzera vista dagli artisti stranieri”.


Louis Braille: il recente foglietto portoghese
Le altre emissioni vaticane in uscita riguardano il Natale...
…e il Concilio ecumenico vaticano II
Ott 25 2009 - 18:14

Notizie da Vaccari

Il Cobianchi a “Militalia”

La fiera del collezionismo militare si svolgerà al parco esposizioni di Novegro dal 31 ottobre all’1 novembre

Lo studio sarà distribuito anche da importanti catene librarie

Saranno ancora una volta gli argomenti storici e militari a caratterizzare “Militalia”, la fiera del collezionismo specializzato in programma dal 31 ottobre all’1 novembre presso il parco esposizioni di via Novegro a Milano. Ed anche Vaccari srl sarà presente alla manifestazione con un proprio stand.

“Porteremo -anticipa dall’azienda Silvia Vaccari- i nostri titoli appartenenti alla serie «Appuntamento con la storia», fra cui la riedizione, uscita pochi giorni fa, dell’imponente studio di Mario Cobianchi, intitolata «Pionieri dell’aviazione in Italia 1908-1914». Tra gli altri lavori, ricordo a titolo esemplificativo «La camicia rossa nella Guerra balcanica - Campagna in Epiro 1912» e «La salma nascosta – Mussolini dopo piazzale Loreto da Cerro Maggiore a Predappio (1946-1957)»”.

In distribuzione gratuita ci sarà la “Libreria storica”, il nuovo catalogo con 850 titoli che spaziano dall’Ottocento al Novecento, senza dimenticare gli ambiti settoriali o d’arma.

“Come è nostra abitudine -conclude- diamo la possibilità ai clienti di formulare richieste specifiche, a condizione che arrivino possibilmente entro martedì 27 ottobre”.


Il volume “Pionieri dell'aviazione in Italia 1908-1914”
La “Libreria storica”
Il sito di “Militalia”
Tra le proposte di Vaccari srl, la riedizione del lavoro di Mario Cobianchi
Ott 25 2009 - 15:24

Libri e cataloghi

Vivace l’Europa Orientale

Non solo come numero di novità: le richieste del mercato -dice la Michel- risultano particolarmente sostenute, e questo ha fatto incrementare i prezzi

Aggiornata l’Europa Orientale

Era 1.072 pagine un anno fa, ora diventate 1.104. Segno -e non è certo una sorpresa- che i Paesi considerati nel volume ed ancora esistenti sono particolarmente... vivaci.

È il settimo tomo che la Michel dedica all’Europa, comprendente principalmente Bielorussia, Moldavia, Polonia, Russia (e Urss), Ucraina.

La dinamicità, tuttavia, non riguarda soltanto il numero di nuove cartevalori: c’è una forte domanda -precisa la casa editrice- di francobolli (soprattutto varietà, foglietti, minifogli e libretti) del periodo sovietico e successivo, fenomeno che è alla base di aumenti “molto alti” nelle valutazioni. Fatto che si inserisce, comunque, in una generale revisione all’insù di tutto il materiale, quotato attraverso 51mila prezzi. Un esempio significativo è l’1 copeco con l’orso emesso da Mosca il 28 gennaio 1961 e dentellato 12½: nel giro di dodici mesi è passato da 100,00 a 1.000,00 euro.

Ammontano a 12.500 le immagini a colori; in Italia il catalogo è venduto a 57,00 euro.


La scheda
Così un anno fa
Ott 25 2009 - 13:26

Speciale «Italia 2009»

Ma il “Festival” c’era?

Tanta la gente anche oggi; le foto davanti agli sportelli parlano da sole. I primi commenti a caldo

La seconda parte della premiazione, svoltasi oggi

Una stupenda “Romafil”, quella che si sta per chiudere. Ma non è -sostengono diversi osservatori- il “Festival” pensato e rivolto al di fuori del mondo collezionistico, idea che in tanti, all’inizio, auspicavano.

Sull’argomento, “Vaccari news” ha presentato alle diverse componenti della manifestazione una domanda a caldo: dov’è, insomma, il “Festival”?

Telegrafica la risposta della responsabile per la filatelia di Poste italiane, Marisa Giannini. “Il «Festival» -ha detto- è qui”, indicando l’inconsueta folla in paziente fila davanti agli sportelli postali.

“Il fatto -ha aggiunto il presidente dell’Associazione filatelisti italiani professionisti, Carlo Catelani- che ci sia stata pure domenica tanta gente, è il «Festival». Ora abbiamo l’esperienza per organizzare manifestazioni simili ogni due o tre anni”.

“Noi -è il pensiero del presidente della Federazione fra le società filateliche italiane, Piero Macrelli- abbiamo dato il massimo per l’organizzazione della mostra; abbiamo avuto i complimenti da parte di tutti”. Nonostante siano mancati certi aspetti più divulgativi, “ho la sensazione che la gente sia arrivata lo stesso”.

Per Giancarlo Morolli, che ha presieduto la giuria internazionale, il “Festival” è “tra le pieghe”, sceso notevolmente dal punto di vista della promozione all’esterno. Ad esempio, “non abbiamo capitalizzato sulle emissioni”, che pure si prestavano, dal francobollo per Luciano Pavarotti a quello per Diabolik, cosa che avrebbe permesso di uscire dall’ambiente degli addetti. Comunque, “è andato tutto bene”.

“C’è stata -dice il presidente dell’Unione stampa filatelica italiana, Danilo Bogoni, una festa della filatelia, grazie al gran numero di persone venute ad acquistare le novità; sono queste persone che hanno permesso la festa”.


Le aspettative all'inizio del 2008
I timori successivi

In paziente attesa, oggi, davanti agli sportelli di Poste italiane
Ott 25 2009 - 07:39

Speciale «Italia 2009»

Da Roma all’Europa

Ultima giornata per il “Festival”: il palazzo dei Congressi chiuderà definitivamente alle 14

L'annullo per i dieci anni dell'euro

"Italia 2009”, la manifestazione internazionale di Poste italiane, è alle battute conclusive. Si potranno osservare gratis teche e stand ancora oggi, ma dalle 10 alle 14. Il punto di riferimento resta il palazzo dei Congressi dell’Eur, che si trova in piazza Kennedy 1.

Il nuovo filo conduttore, sottolineato da cinque francobolli autoadesivi in libretto, dallo stesso numero di annulli fdc e dall’obliterazione per la giornata, è l’Europa. Le cartevalori, più precisamente, riguardano alcuni complessi archeologici lasciati dall’Antica Roma in Francia, Regno Unito, Grecia, Germania e Spagna. Anche i restanti manuali sono in tema: uno ricorda i dieci anni della moneta unica (introdotta nel 1999, allora come unità contabile), l’altro il ventesimo della Federation of european philatelic associations (nell’impronta tradotta Federazione europea associazioni filateliche invece del preferibile Federazione fra le associazioni filateliche europee).

Protagonisti saranno pure gli espositori, che già alle 10 potranno incontrare i giurati in sala Campidoglio. Due ore dopo, la premiazione alla Colosseo e... l’arrivederci: cala il sipario sul “Festival internazionale della filatelia”.


I dati sulla nuova serie
L’esito del palmarès
La lista completa dei riconoscimenti
La fila per fare il passaporto filatelico
Ott 25 2009 - 02:47

Speciale «Italia 2009»

Le decisioni della giuria

Tutti i premi più importanti attribuiti alla conclusione del “Festival internazionale della filatelia”

Un momento della cerimonia

“Un gruppo compatto, che ha lavorato intensamente cominciando con un giorno di anticipo, cosa non frequente” in questo tipo di allestimenti. Così il presidente della giuria di “Italia 2009”, Giancarlo Morolli, ha sintetizzato l’operato degli esperti, le cui conclusioni sono state raggiunte all’unanimità e rivelate completamente nella tarda serata di ieri.

Sotto la lente sono transitate 499 partecipazioni, che hanno totalizzato 23 ori grande, 91 ori, 91 vermeil grande, 119 vermeil, 49 argenti grande, 55 argenti, 33 bronzi argentati, 22 bronzi e 2 diplomi; 3, inoltre, sono state poste fuori concorso, 1 squalificata.

La responsabile per la filatelia di Poste italiane, Marisa Giannini, si è definita soddisfatta dei risultati. “Meglio di così -ha detto- non poteva andare”. Durante la serata, è stata iscritta nell’Albo d’oro della Federazione fra le società filateliche italiane. Il cui presidente, Piero Macrelli, ha ringraziato pubblicamente sia Giancarlo Morolli, sia Marco Occhipinti e Silvana Zeppieri per il prezioso supporto finalizzato alla manifestazione.

Ormai noti, almeno a livello di categoria, i risultati, durante il palmarès sono stati annunciati i riconoscimenti particolari. Così, il gran premio “Italia 2009” è andato a Giorgio Bizzarri per “Stato Pontificio”, mentre il gran premio nazionale ha valorizzato lo studio di Francesco Lombardo per “Sicilia 1859-1860 lettere dirette fuori dall’isola” e il gran premio internazionale è stato consegnato allo svedese Douglas Storckenfeldt, in gara con “Iceland until 1901 – skilding and original aur”.

Quanto alle singole classi, sono stati considerati migliori Bernardo Naddei per “I Matraire d’Italia regno” (filatelia tradizionale), l’austriaco Gerald Heschl per “Von, nach und über Österreich – Vorphila” (storia postale), Ferdinando Giudici per “Souvenir du siège de Paris (1870-1871)” (aerofilatelia), il tedesco Lutz König per “Pigeons – Great diversity in the wild – Domesticated and admired by man” (tematica), il canadese George Constantourakis per “Greco-roman sculpture” (maximum), il tedesco Christian Springer per “Sächsische briefe aus der zeit des Dreissigjährigen krieges 1616-1648” (un quadro), Nino Aquila e Francesco Orlando per “Sicilia. I timbri del nuovo re” (letteratura).

Oggi alle 12, in sala Colosseo, la seconda parte delle premiazioni; due ore dopo, sul “Festival” calerà il sipario.


L'elenco completo dei premiati
Due dei vincitori italiani: nella prima foto, Francesco Lombardo con Piero Macrelli e Giancarlo Morolli; nella seconda Giorgio Bizzarri con Piero Macrelli, Marisa Giannini, Carlo Giovanardi e Giancarlo Morolli
Ott 24 2009 - 19:04

Speciale «Italia 2009»

Otto gli ori grande che restano nel Bel paese

Formalizzati i risultati del “Festival internazionale della filatelia”. Complessivamente, il riconoscimento più alto è andato a ventitré collezioni

Il paccocelere è uno dei servizi postali disponibili al “Festival”

Otto riconoscimenti da oro grande in filatelia tradizionale, undici in storia postale, due in tematica ed altrettanti in letteratura. In totale, dunque, risultano ventitré, di cui otto attribuiti a concorrenti italiani.

Sono questi i dati più eclatanti con cui “Italia 2009” volge al termine. Anche se all’appello mancano ancora i gran premi e gli altri riconoscimenti speciali, che verranno rivelati soltanto stasera nel corso del palmarès. Nel contesto saranno chiamati sul podio tutti coloro che hanno ottenuto un oro grande o un oro, lasciando a domani alle ore 12, in sala Colosseo, la parte finale della premiazione.

Gli italiani che hanno ottenuto il massimo riconoscimento sono cinque per la filatelia tradizionale (Renzo Aldighieri con “La IV emissione di Sardegna”, Giorgio Bizzarri con “Stato Pontificio”, Renato Filippo Bizzarri con “Portogallo classico”, Saverio Imperato con “Sardinia”, Bernardo Naddei con “I Matraire d'Italia regno”), due per la storia postale (Federico Borromeo con “The french mail in the West Indies” e Francesco Lombardo con “Sicilia 1859-1860 lettere dirette fuori dell'isola”) e uno per la letteratura (Nino Aquila e Francesco Orlando con “Sicilia. I timbri del nuovo re”).

A livello di Paese, i secondi in classifica sono gli Stati Uniti, con quattro riconoscimenti (tre in storia postale e uno in tematica). Seguono Austria e Svezia (tre a testa), quindi Egitto, Finlandia, Francia, Germania e Spagna (uno).


I risultati per classe (file pdf)
Due istantanee della manifestazione: parte dell’area mostre e del salone centrale
Ott 24 2009 - 17:31

Giornali, riviste e siti

Il significato dei francobolli, oltre la tassa

Le cartevalori postali non servono solo per affrancare. E all’Associazione nazionale Venezia Giulia e Dalmazia lo sanno bene...

Gli originari delle terre italiane passate dopo il Secondo confitto mondiale all’allora Jugoslavia sono particolarmente attenti agli aspetti postali che li riguardano, consapevoli del significato storico, politico e persino diplomatico che possono assumere. A cominciare dalle immagini dei francobolli, come hanno dimostrato le vicende collegate ad alcune emissioni, in particolare a quella del 10 dicembre 2007 per Fiume.

Basta sfogliare una loro rivista per avere un’ulteriore prova. Come “Difesa adriatica”, mensile dell’Associazione nazionale Venezia Giulia e Dalmazia. Nel numero di ottobre compaiono diversi riferimenti. L’articolo “D’Annunzio e Gigante, il «comandante» e il podestà nella «Città di vita»” propone due delle emissioni di quando Fiume era indipendente, mentre “Alle radici dell’italianità” richiama la serie del 1911 per il mezzo secolo dell’unificazione. In “Dalle benedettine di Fiume un «salutare» regalo ai nostri abbonati”, altro esempio, viene citato il recente omaggio dentellato per il questore Giovanni Palatucci e “Marinetti & Co., in Fiume (with D’Annunzio’s permission)” utilizza una cartolina di propaganda risalente alla Grande guerra.

Non manca la citazione a “Vaccari news”, sito -si legge- “tra i più aggiornati e consultati in materia di filatelia”. Viene ripreso l’articolo in cui Bruno Crevato-Selvaggi spiega perché l’attuale database di Poste italiane comprende le province di Fiume, Pola e Zara.


Le vicende attorno al francobollo di Fiume del 2007
L'articolo di “Vaccari news” sul database di Poste italiane
Il sito dell'Anvgd
Due delle pagine con i richiami postali
Ott 24 2009 - 12:45

Emissioni Italia

Il “made in Italy” nell’arte

La moglie di Mino Reitano e il nipote di Nino Rota alla cerimonia di presentazione della nuova serie

Qualche momento di commozione, ma il messaggio che è emerso durante la cerimonia di presentazione con cui, pochi minuti fa, l’Italia ha lanciato la serie sui grandi interpreti della musica è chiaro. Anche questo -ha detto la moglie del cantautore Mino Reitano, cioè Patrizia Vernola- “è un modo per proporre l’eccellenza dell’Italia nel mondo, ed è un onore che, insieme a Luciano Pavarotti e a Nino Rota, sia stato ricordato mio marito”. Marito che ha vissuto un’infanzia poverissima e, senza aiuti di alcun genere, è riuscito a portare un messaggio all’estero, come dimostrano le migliaia di testimonianze giunte dopo la sua scomparsa, in grado di sottolinearne le qualità canore e l’umanità.

Il nipote di Nino Rota, Jean Blanchaert, ha voluto ricordare un episodio vissuto con lo zio nella stazione di Monopoli, molti anni fa. Da pochi mesi era stato presentato “Il padrino 2” ed un ferroviere con un oggetto in metallo e il fischietto riprendeva le note della colonna sonora, magari senza sapere che l’autore si trovava a... portata d’orecchi. “Io e lo zio ci siamo scambiati un’occhiata; quando si ha un parente così, si viene travolti”.

Anche oggi, parecchia gente si alterna tra gli stand, che resteranno visitabili fino alle ore 19. Domani si chiude alle 14. L’ingresso ad “Italia 2009”, organizzato presso il palazzo dei Congressi dell’Eur, è gratuito.


La serie
Oggi al “Festival internazionale della filatelia”
Patrizia Vernola Reitano e, nella seconda foto, Jean Blanchaert con Nicola Burdiat, consigliere del ministro allo Sviluppo economico. I congiunti dei due artisti citati dall'emissione italiana hanno in mano il foglio dei rispettivi francobolli
Ott 24 2009 - 07:05

Speciale «Italia 2009»

Sui due lati del Tevere è musica

Gli incontri dei delegati di tre commissioni Fip, di giornalisti e periti mondiali, degli scoutfilatelisti italiani. Questa sera il palmarès

Lo stand del Vaticano

Fremono, gli espositori di “Italia 2009”. Soprattutto per scoprire le decisioni della giuria guidata da Giancarlo Morolli (il presidente onorario è il danese Joergen Joergensen), visto che il palmarès si terrà questa sera all’hotel Rome Cavalieri.

Un altro motivo di attenzione è dato dalla “Giornata della musica”, che giustifica due emissioni: una da parte dell’Italia, volta a ricordare il tenore Luciano Pavarotti, il cantautore Mino Reitano e il compositore Nino Rota. L’altra del Vaticano, il quale cita tre autori classici: Georg Friedrich Händel, Franz Joseph Haydn e Felix Jacob Ludwig Mendelssohn-Bartholdy. In questo secondo caso, il suono si librerà effettivamente, visto che volendo si può acquistare anche un cd con la selezione delle loro opere.

A livello marcofilo, vanno citati i bolli fdc e quello per l’omaggio al mondo delle sette note.

Il “Festival internazionale della filatelia”, firmato da Poste italiane, pure oggi resterà aperto al palazzo dei Congressi di Roma gratuitamente, dalle ore 10 alle 19, così da poter girare con calma fra stand e quadri.

Tutti riservati agli addetti gli appuntamenti in calendario. Attorno ad un tavolo siederanno i rappresentanti dell’Association internationale des journalistes philatéliques (alle 10.30 in sala Aniene), che poi incontreranno i dirigenti dell’Unione stampa filatelica italiana (alle 14, stessa aula). Nel frattempo, si riuniranno in seminario le commissioni della Fédération internationale de philatélie che si occupano di storia postale, maximafilia ed aerofilatelia (alle 10.30, rispettivamente negli ambienti intitolati Tevere, Quirinale, Eur). Poi, toccherà all’Association internationale des experts en philatélie (ore 14, sale Eur e Campidoglio) e all’Associazione italiana scoutfilatelia (15, stanza Quirinale).

Oggi si disputerà il quarto ed ultimo “Gronchi rosa” regalato dall’Associazione filatelisti italiani professionisti. Partecipare al sorteggio è gratuito.


L'emissione musicale italiana…
…e quella vaticana
L'area di “Italia 2009” dedicata alla mostra: questa sera il palmarès
Ott 24 2009 - 01:14

Speciale «Italia 2009»

Silvana Zeppieri superstar

Due le assemblee sociali svoltesi nel pomeriggio di ieri. E, in entrambe, ha ottenuto un riconoscimento

Il vicecommissario generale di “Italia 2009” Silvana Zeppieri

Tematici e giornalisti specializzati concordi nel convalidare la professionalità e l'impegno di lungo corso di Silvana Zeppieri, che dal 1976 opera in Poste italiane e, in particolare, nell'ambito della filatelia. Per questo, il Centro italiano filatelia tematica le ha consegnato un riconoscimento, mentre l'Unione stampa filatelica italiana l'ha ringraziata iscrivendola ad honorem all'Usfi. La stessa sottolineatura attribuita anche al capo dell'Ufficio filatelico e numismatico vaticano, Pier Paolo Francini.

Il sodalizio che accoglie gli operatori dell'informazione ha conferito altri due premi, questi intestati alla memoria del suo storico presidente, Fulvio Apollonio. In qualità di giornalista dell'anno è stato scelto Riccardo Bodo, già vicedirettore dell'Ansa e che, ancora oggi dopo il suo pensionamento, contribuisce a diffondere le notizie specializzate attraverso la più importante agenzia nazionale.

Come libro, invece, la scelta è caduta sul volume di Giorgio Migliavacca e Tarcisio Bottani "Simone Tasso e le poste di Milano nel Rinascimento". Anche l'Italia -ha detto Migliavacca- ha un Rowland Hill; è Simone Tasso, che ha creato la velocità postale, durata per trecento anni.

Al Bel Paese, per il foglietto "Nel blu dipinto di blu" realizzato da Cristina Bruscaglia, è andato il 54° "Cavallino d'oro" voluto dalla rivista "Il collezionista".

Durante l'assemblea dell'Usfi è stato presentato il progetto della cassetta postale proveniente dall'Aquila e riscoperta grazie al consocio Sante Borrelli, progetto che in questi giorni ha meritato la citazione nel sito che fa capo al ministero per lo Sviluppo economico.


Il lavoro di Riccardo Bodo
Il libro su Simone Tasso
La cassetta dell'Aquila
Le premiazioni Usfi: Riccardo Bodo con il presidente dell'Unione Danilo Bogoni e, a destra, Tarcisio Bottani insieme a Giorgio Migliavacca
Ott 23 2009 - 15:01

Emissioni Italia

Maestri del Novecento: ecco la serie

La prima tappa del nuovo percorso cita Giacomo Manzù, Gino Severini e De Pistoris. Niente richiami postali per l’artista toscano

Cosa hanno in comune Giacomo Manzù, Gino Severini e De Pistoris (all’anagrafe Federico Pfister)? Sono artisti del secolo scorso e, per questo, inseriti nella nuova serie tematica, che dovrebbe in futuro avere altre tappe, “I maestri italiani del Novecento”.

Il debutto è atteso il 30 ottobre ed è sviluppato con tre francobolli, da 60, 65 ed 85 centesimi, tirati in quattro milioni di pezzi per taglio. Tutte le opere richiamate provengono da raccolte private.

Il vero cognome del bergamasco Manzù (1908-1991) era Manzoni ed ha raggiunto la celebrità come scultore e incisore. Formatosi attraverso lo studio dell’arcaismo romanico e gotico nonché di Donatello, raggiunse il rigore architettonico. Un suo lavoro, la porta della Morte a San Pietro (realizzata tra il 1952 e il 1964), è stato ripreso nel 4.000 lire con cui l’Italia, il 26 settembre 1997, ha ricordato il secolo dalla nascita di Paolo VI. Questa volta, però, il soggetto ripreso è un particolare della scultura in marmo “Guantanamera”, risalente al 1970 ed ora a New York.

Il pittore di Cortona (Arezzo) Gino Severini (1883-1966) si inserì nel Futurismo, per poi avvicinarsi al Cubismo e all’Astrattismo. Tra i suoi interventi, quello all’ufficio postale di Alessandria Centro: consiste nel lungo mosaico (oltre 37 metri!) che caratterizza la facciata esterna, mentre un secondo è situato ad uno dei due ingressi. Tra i dentelli, Severini è già stato citato dall’Italia (850 lire della serie PostEurop uscita il 3 maggio 1993 proponendo “Dinamismo forme colorate”), da San Marino (60 centesimi per il centenario del Futurismo emesso il 20 febbraio 2009 con “Treno armato” e, sul bordo, il ritratto fotografico dell’artista) e dallo Smom (12 e -in foglietto- 20 scudi per l’“Anno santo” del 21 febbraio 2000, utilizzando il mosaico “Cristo benedicente”). Il tema individuato per la nuova emissione è “Danza dell’orso”, richiamo al dipinto del 1912 ora conservato a Bologna.

De Pistoris (1898-1975) fu archeologo, scenografo e filosofo, nato a Napoli. Come artista venne attratto dal Futurismo e collaborò con Enrico Prampolini. Il soggetto cita la tela del 1924 “Donna e ambiente”, che si trova a Roma.

Gli annulli del primo giorno saranno impiegati agli sportelli filatelici di Bergamo Centro e Cortona, nonché allo spazio filatelia di Napoli.


Le Poste centrali di Alessandria
Il foglietto di San Marino per il Futurismo
I tre francobolli
Ott 23 2009 - 13:41

Speciale «Italia 2009»

Le testimonianze marcofile

Il manuale ordinario ha la citazione per il “Festival internazionale”

L’impronta del bollo “C”

Non solo la filatelia e tutti i suoi prodotti: anche alcuni servizi postali sono disponibili ad “Italia 2009”. L’unica traccia effettivamente dedicata, però, proviene dall’annullo manuale ordinario, nel cui testo si legge del “Festival internazionale”. Quattro le versioni disponibili, che si differenziano per la lettera, da “A” a “D”.

Per le affrancature con “tp label” e per i servizi a denaro, invece, le attrezzature provengono dal vicino ufficio postale dell’Eur. Da notare è il testo “fac-simile”, presente nell’affrancatura elettronica.


Gli annulli commemorativi
Una raccomandata affidata oggi a Poste italiane; la “tp label” offre l’anomalo testo “fac-simile”
Ott 23 2009 - 11:23

Emissioni Italia

“Italia 2009” accoglie Silver

Il creatore di Lupo Alberto e degli altri personaggi della fattoria visita il “Festival” per la “Giornata del collezionismo”

Il francobollo tratto dal foglietto

“Essere vivo ed avere un francobollo è un’emozione notevole. A vent’anni mi immedesimavo in Lupo Alberto; ora, sposato e padre di famiglia, sono più vicino ad Enrico la Talpa”. Così si esprime Silver, il “papà” del celebre personaggio dei fumetti trasformato in carta valore da 1,00 euro. Non la prima, visto che già San Marino, il 18 settembre 1997, gli aveva tributato un 800 lire.

A disposizione del pubblico di “Italia 2009” per firmare francobolli, buste ed altri oggetti, Guido Silvestri (in arte, appunto, Silver) si presenta come un appassionato della scrittura epistolare. “Il nuovo francobollo -ammette- ha colpito non solo me, ma amici e colleghi”, anche perché questa volta la citazione è giunta direttamente dall’Italia.

“Ho già in progetto di spedire cartoline e lettere; pur usando le e-mail, sono un cultore della posta tradizionale. Quando scrivo ad un amico, scelgo con cura la carta, la penna, il colore dell’inchiostro”. È un fatto estetico, ma c’è di più, perché “scrivere è un rito liberatorio”. E le cose sono diverse quando si apre la cassetta e si scopre che, accanto a pubblicità e bollette, vi è la missiva di un amico.


La serie sotto la lente
Il tema di oggi: il collezionismo
L'autore di Lupo Alberto e degli altri personaggi ad “Italia 2009”
Ott 23 2009 - 09:56

Giornali, riviste e siti

Anche i poveri spediscono

Respinto il progetto di garantire agli indigenti la franchigia postale, la Svizzera creò quella che sarebbe diventata la Fondazione “Pro patria”. Era il 1909…

A quanto risulta dalle cronache (il “Corriere della sera” del 23 ottobre 1909, esattamente un secolo fa) il progetto rimase sulla carta, e non sono note applicazioni specifiche. Resta però indicativo di un’attenzione ai meno fortunati e di un’importanza per lo strumento particolari.

Secondo la corrispondenza da Bellinzona del giorno precedente, il Consiglio degli stati elvetico, mentre discuteva della nuova legge postale, sottopose a votazione “una proposta del deputato Wirz che voleva stabilita la franchigia postale in tutta la Confederazione per la corrispondenza dei poveri”. Il suggerimento -certifica il quotidiano- “cadde per due soli voti”.

Forse non è un caso se nello stesso anno nacque il Comitato svizzero per la festa nazionale. La Fondazione “Pro patria” -questo è il nome attuale- è ancora impegnata a sostenere progetti di tipo sociale e culturale. Non riceve sovvenzioni pubbliche e trae le sue risorse, fra l’altro, dalla vendita della popolare serie di cartoline (dal 1910) e francobolli (dal 1938).


La “Pro patria” del centenario
Il sito della Fondazione
La cartolina del 1910: in Svizzera aprì la serie di prodotti postali a fini benefici
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