Siamo lieti di inviarle le notizie diffuse nell'ultima settimana da "Vaccari news".
Se desidera conoscerle in tempo reale, in qualsiasi momento può visitare la pagina www.vaccarinews.it, dove può trovare gratuitamente anche:

  • i programmi aggiornati di Italia, San Marino, Vaticano e Smom;
  • l'archivio di tutte le informazioni che abbiamo diffuso nel tempo (è possibile fare ricerche sia in ordine cronologico, sia per parola chiave, sia per area);
  • i comunicati diramati alla stampa;
  • l'elenco dei prossimi appuntamenti (mostre ed eventi).
Buona lettura
Lo staff di "Vaccari news"

Nov 06 2009 - 03:04

Emissioni Italia

Bandiera sì, ma non per tutti

Una decina, finora, i Paesi noti che hanno richiesto il drappo nazionale sui coupon-réponse international. Come interpretare la stringa numerica situata al verso

Nicolino Parlapiano, tra gli esperti di questo strumento

L’Italia ha voluto inserire la bandiera nazionale; altre amministrazioni postali no. Così, il modello “Nairobi” del coupon-réponse international si presenta in due versioni.

“Innanzi tutto -spiega a «Vaccari news» uno dei maggiori specialisti, Nicolino Parlapiano- occorre precisare che l’aggiunta del drappo è facoltativa. Abbiamo, quindi, Paesi che impiegano la novità, fra cui appunto l’Italia, ed altri che hanno accantonato l’idea. Per ora sembra che siano in pochi ad averla introdotta, forse per il maggior costo del modulo. Conosco Burkina Faso, Cipro, Germania, Giappone, Lussemburgo, Macedonia, Marocco, Mauritius, Senegal ed Ucraina. Nella numerazione internazionale gli esemplari privi del vessillo hanno il n°34, mentre gli altri hanno il n°35”.

“La stampa delle due versioni è iniziata in Svizzera il 28 maggio scorso, e nella produzione iniziale figura anche la tiratura commissionata da Roma; il riscontro è nel codice numerico posto al verso, espresso nella forma «20090528». Il quantitativo ammonta a 30mila esemplari”. La scadenza, oltre ad essere indicata per esteso sul recto (31 dicembre 2013), è desumibile sull’altro lato, sempre attraverso la stringa di dati (“20131231”).

Quanto alle restanti caratteristiche -prosegue lo specialista- “il buono-risposta internazionale misura 149x103 millimetri, inoltre la filigrana è capovolta e posizionata orizzontalmente quasi al centro, alternando la sigla «Upu» disposta a forma di croce ed una stella ad otto punte. Il colore prevalente è il viola, ma è presente anche il giallo per la dentellatura stilizzata che richiama il francobollo”.

E le rimanenti informazioni del codice? “Oltre all’indicazione «IT» per «Italia», abbiamo il numero progressivo dell’esemplare espresso su sette cifre (nel caso del documento studiato è il 2), mentre lo «074» indica il costo in centesimi di dts, la moneta convenzionale impiegata nel settore postale, che ora vale 1,0634 euro. Le lettere «AA», infine, segnalano il lotto fino al n°10.000, «AB» da 10.001 a 20.000, «AC» da 20.001 a 30.000”.


I dettagli e l’immagine del modello “Nairobi” distribuito in Italia
Il codice numerico presente sul verso del coupon-réponse
Nov 05 2009 - 23:47

Vaticano

Rinnovato l’ufficio postale centrale

Sabato 7 novembre la cerimonia. Accanto al presidente del Governatorato, Giovanni Lajolo, parteciperà l’amministratore delegato di Poste italiane, Massimo Sarmi

Una foto storica: Pio XI davanti all’ufficio il 28 giugno 1933

I progetti originali, dovuti all’architetto Giuseppe Momo e risalenti al 1932, sono stati esposti alla mostra per l’ottantesimo anniversario dello Stato. Come la foto con Pio XI, risalente al 28 giugno 1933. In seguito, l’edificio risultò troppo piccolo, tanto che nel 1962 venne sopraelevato di un piano.

Quest’anno si è aperta una nuova fase per l’ufficio postale principale del Vaticano. È stato interessato, infatti, da alcuni interventi all’esterno, così da abbattere le barriere architettoniche esistenti. Ma i lavori hanno riguardato pure l’interno, e l’inaugurazione è prevista per sabato 7 novembre.

Alla cerimonia parteciperanno il presidente ed il segretario generale del Governatorato, rispettivamente il cardinale Giovanni Lajolo e monsignor Carlo Maria Viganò, nonché il responsabile alla direzione delle telecomunicazioni, padre Fernando Vergez. Sono attesi, inoltre, i rappresentanti di Poste italiane, guidati dall’amministratore delegato, Massimo Sarmi, e dal responsabile della divisione immobiliare, Vincenzo Falzarano. La società, infatti, ha collaborato alla progettazione degli sportelli.

Ad accogliere gli invitati, il capo ufficio del servizio Poste vaticane, don Attilio Riva.


L'ampliamento dell'offerta
Il traffico nel 2008
La mostra “1929-2009: Ottanta anni dello Stato della Città del Vaticano”
Lavori alla sede postale centrale vaticana: il cantiere esterno questa estate e, sotto, gli interni con i vecchi arredi
Nov 05 2009 - 13:56

Appuntamenti

La mostra ha tanti santi

Oltre al foglietto promozionale italiano, non mancano altri riferimenti. Un incunabolo richiama l’epistola di Caterina da Siena

Uno dei due francobolli italiani che riprendono san Michele Arcangelo

L’emissione italiana, un foglietto contenente due francobolli da 60 e 65 centesimi, è uscita il 7 ottobre: una sottolineatura inconsueta per una mostra, seppure ospitata in una sede prestigiosa com’è a palazzo Venezia Roma.

È volta a promuovere -anche se non sono indicate le date di apertura e chiusura- “Il potere e la grazia - I santi patroni d’Europa”, che resterà visitabile fino al 31 gennaio. Esposizione che -viene spiegato- “si propone di affrontare e dare un contributo per sciogliere i più delicati nodi del dibattito culturale contemporaneo -le questioni delle identità, della laicità, delle civiltà e delle religioni- non con la fatica di ragionamenti serrati ma con il fascino del bello, attraverso cui intuire le soluzioni incarnate nella vita dei più santi degli europei e dei più europei dei santi”. Che, secondo il periodo, sono martiri, monaci, missionari, sovrani, mistici ed operatori di carità, donne, educatori.

Sala dopo sala, sfilano oltre ottanta lavori di artisti come van Eyck, Memling, Mantegna, Del Sarto, van Dyck, Tiziano, El Greco, Guercino, Caravaggio, Murillo, Tiepolo. Si tratta di tavole medioevali e dipinti, diademi e codici miniati... Testimoniano “da un lato conversioni e persecuzioni, battesimi e battaglie che hanno congiunto la vicenda dei popoli europei al Cristianesimo, e dall’altro dischiudono le porte regali di una ideale iconostasi, confine dove si congiungono fede e bellezza, visibile e invisibile, temporale e spirituale”.

Non mancano le opere finite in francobollo, come il Michele Arcangelo, olio su seta realizzato attorno al 1636 da Guido Reni e ripreso il 9 ottobre 1954 dall’Italia (il 30 ottobre da Trieste) per ricordare, con un 25 ed un 60 lire, l’assemblea generale dell’Interpol. Oppure il Benedetto di Hans Memling, tavola del 1487 che il 26 aprile 1980 è stata trasformata dal Belgio in un taglio da 9 franchi per essere inserita nella serie Europa Cept, quell’anno dedicata alle personalità.

Meno scontato è un altro reperto messo sotto vetro. È l’“Epistola devotissima de sancta Catharina da Siena”, ripresa in un incunabolo risalente al 15 settembre 1500. Non si sa chi abbia inciso l’immagine che accompagna il testo, ma l’editore è noto: il veneziano Aldo Manuzio.


Per saperne di più sull'esposizione
Il foglietto italiano
Sotto teca, anche un riferimento alle epistole di santa Caterina; qui l'incisione presente in un incunabolo del 1500
Nov 05 2009 - 01:22

Libri e cataloghi

Yvert & Tellier separa gli autoadesivi

La novità introdotta con il nuovo volume dedicato alla Francia

Il nuovo catalogo di Francia 2010

Dal 1990 ad oggi sono già 340 i francobolli-tipo francesi autoadesivi, ordinari o commemorativi. Da qui la scelta della Yvert & Tellier di dedicare loro un capitolo a parte, che nel catalogo 2010 occupa 25 pagine su 880.

In questa area -è la precisazione della casa editrice- sono comprese anche quelle cartevalori non distribuite alle stesse condizioni delle restanti, “lasciando così la scelta ai filatelisti di integrarle o meno nelle propria collezione”. Alcune di tali voci hanno raggiunto quotazioni di tutto rispetto: il cuore del 2004 dovuto a Karl Lagerfeld, nelle due versioni con numero al verso perché provenienti da bobina, è valutato 400,00 euro per tipo.

Complessivamente, il mercuriale repertoria a colori tutto quanto proposto da Parigi fra il 1849 e il luglio 2009.

Il prezzo di vendita, in Italia 24,00 euro, comprende un manualetto da 32 pagine dedicato ai “porta francobolli”, ossia ai riquadri -ovviamente promozionali o pubblicitari- che soprattutto un secolo fa si interponevano tra esemplare e supporto, magari in cambio di uno sconto più o meno forte sull’acquisto della stessa carta valore. La guida elenca per argomento (da alcolismo a città, regioni e turismo, fino al capitolo più ampio delle attività commerciali), illustra e quota le produzioni usate in Francia fino al 1954 e note agli esperti.

Di questo particolare settore se ne è occupato anche l’ultimo numero di “Notiziario tematico”, il periodico firmato dal Centro italiano filatelia tematica, dove un articolo di Michele Picardi si è concentrato sull’analogo repertorio sovietico.


La scheda
Così un anno fa
Due pagine della guida che la Yvert & Tellier ha dedicato ai “porta francobolli”
Nov 04 2009 - 18:46

Notizie dall'Italia

L’Italia dei Comuni è unita. Contro Poste

Non solo ci si lamenta dei disservizi. Ora il problema principale pare sia la scelta della società di limitare la sua presenza sul territorio

Dalle Alpi al Mediterraneo, un nuovo partito, e non si è in periodo di campagna elettorale, pare si stia formando. È quello degli amministratori pubblici scontenti del servizio postale.

Se il vicesindaco di Coreglia Antelminelli (Lucca), Augusto Rinaldi, per aprire un tavolo di confronto con Poste -e non necessariamente per avere quanto desiderato- lunedì scorso ha dovuto incatenarsi davanti agli sportelli, negli ultimi giorni altre realtà hanno preso carta e penna protestando.

Il primo cittadino di Lamezia Terme (Catanzaro), Gianni Speranza, si è detto “seriamente preoccupato” per la chiusura dell’ufficio di San Teodoro, comunicata da Poste italiane all’Amministrazione comunale lo stesso giorno del provvedimento. Un atto definito “grave scorrettezza”. I residenti -dice una nota- “hanno bisogno di questo sportello, la cui chiusura compromette anche la vivibilità stessa del centro storico”. “I responsabili non hanno neanche preso in considerazione altre possibilità ma hanno optato subito per la chiusura, mettendo in difficoltà tutta la popolazione residente in quel quartiere”.

A Sarzana (La Spezia), il sindaco Massimo Caleo “non nasconde il proprio disappunto”, giudicando “inaccettabile e arrogante l’atteggiamento” di fronte alla ventilata chiusura di Sarzana 2, all’Ipercoop. “Da giorni sto lavorando insieme con il sindacato per trovare un accordo. Si stava pensando, tra le altre cose, alla diminuzione dell’affitto dei locali e ad un nuovo orario per il pubblico: insomma a soluzioni che tenessero conto anche delle necessità di Poste italiane e sembrava si dovesse andare verso una soluzione condivisa”. Ma le cose si sono evolute diversamente; lo sportello ha abbassato la saracinesca, gli utenti sono stati costretti a pesare sulle altre sedi della zona e non sono mancati gli interventi della polizia municipale.

Nel Brindisino, invece, a lagnarsi è Fasano. Il motivo è dei più tradizionali: i disservizi nel recapito, derivanti “dalle assenze dei portalettere (per ferie e malattie) e dall’impossibilità di effettuare sostituzioni anche temporanee”. Solo con l’arrivo di personale da Ostuni è stato possibile tamponare la difficoltà ma, “a causa dell’articolazione complessa del territorio fasanese, la situazione non era stata risolta”. Anche perché la toponomastica locale è inadeguata e lo stesso Comune lo ha ammesso. “La collaborazione con Poste italiane sarà piena -hanno affermato il sindaco Lello Di Bari e il vice Antonio Scianaro- tanto che abbiamo accolto la proposta di avviare una campagna di sensibilizzazione della cittadinanza sulla necessità di dotare le abitazioni singole presenti nelle nostre frazioni di cassette postali esterne adeguatamente etichettate con le generalità dei residenti, in modo da facilitare l’attività”.

Salvatore Sanna, a capo dell’Ente di Villasimius (Cagliari), ritiene che si aggravi “la cronica situazione di inefficienza del servizio erogato da Poste italiane. Da lungo tempo e con forti prese di posizione l’Amministrazione comunale ha sollecitato la società” a rivedere la situazione operativa dell’unico punto presente sul territorio. Il problema non si evidenzia soltanto nel periodo estivo. “Un solo operatore presidia di fatto l’ufficio, mentre la presenza ormai grottesca di un distributore di biglietti è vanificata dalle disposizioni organizzative che, a quanto pare, impongono di abbreviare l’attesa dei soli correntisti a prescindere dalla posizione effettiva nella coda. Si creano allora abituali situazioni di vera esasperazione, sinora circoscritte a sgradevoli contumelie verbali ma che temiamo possano divenire causa di più ben più seri problemi di ordine pubblico”.

Pure a Bibbiano (Reggio Emilia) “gli amministratori denunciano una situazione insoddisfacente”. L'ufficio postale “è insufficiente per spazi, agibilità e comfort”. Il problema risale a quasi quattro anni fa, ma anche l’ultima segnalazione all’azienda, spedita in settembre e sottoscritta dal sindaco Sandro Venturelli e dall’assessore ai lavori pubblici Fulvio Violi, “non ha ancora ricevuto risposta”. Che la missiva sia andata smarrita?


Il vicesindaco di Coreglia Antelminelli incatenato
Cosa ha detto il Coordinamento nazionale piccoli comuni italiani
La doppia strategia di Poste italiane: da una parte sviluppare settori nuovi, dall’altra tagliare gli uffici che non fruttano
Nov 04 2009 - 11:58

Smom

Ecco i dati sull’ultima uscita 2009

La conferma ufficiale: due le serie predisposte per il 23 novembre. Si trovano in Russia le tre nature morte citate

Chiusura del 2009 decisa anche per lo Smom. Il 23 novembre, con le serie “Nature morte” e “Natale”, delle quali i primi dettagli sono stati anticipati due giorni da “Vaccari news”, anche le Poste magistrali metteranno da parte l’anno in corso. Fermo restando che le voci rimaste in sospeso “saranno emesse in un prossimo futuro”. Almeno per il momento non hanno passato il vaglio, dunque, le sottolineature dentellate per le insegne dell’Ordine, la convenzione postale con il Montenegro e i santi patroni d’Europa.

L’emissione dedicata all’arte, in particolare, si articola in tre francobolli che saranno venduti a 0,60, 2,50 e 3,20 euro. I primi due tagli riprendono le tele del tedesco Abraham Mignon (1640-1679) “Vaso di fiori” e “Natura morta”. Entrambi gli originali sono conservati al Museo dell’Ermitage, a San Pietroburgo. Anche la tela protagonista del terzo valore, “Fiori in un vaso di vetro”, si trova in Russia. Dovuta all’olandese Jan van Kessel (1626-1679), è collocata a Mosca, presso il Museo Pushkin. Dodicimila sono le serie complete, predisposte in fogli da dodici.


L'anticipazione di “Vaccari news” sulla prossima uscita
Santi patroni d'Europa: accantonata dallo Smom, concretizzata dall'Italia
Dalla “home page”di “Vaccari news” è possibile scaricare il programma aggiornato
I tre valori
Nov 04 2009 - 01:58

Notizie dall'Italia

“Raccomandata1”: sconto sì, però...

Fino al 16 gennaio, un euro in meno per chi impiega il servizio. In passato le promozioni erano più appetitose

“Vuole la raccomandata normale o quella veloce?” Domanda ricorrente agli sportelli di Poste italiane, e spesso l’utente occasionale acconsente di spendere di più per avere un servizio -chiamato “raccomandata1”- altrove garantito in automatico. Ma tant’è.

Di nuovo, adesso, c’è la promozione. Fino al 16 gennaio si risparmia 1,00 euro sul listino, potendo spedire documenti in Italia con la consegna nel giorno lavorativo seguente e la sicurezza di un invio tracciato.

Una campagna simile era stata introdotta un anno fa, con la differenza che allora lo sconto era di 2,00 euro, ma si applicava soltanto per i plichi con prova di consegna o in contrassegno. Ancora più conveniente era la proposta del 2008, quando la cifra risultava fissa: 6,00 euro, indipendentemente da peso e servizi aggiuntivi.

A proposito di “raccomandata1”, fonti d’oltre Tevere danno come probabile avvio del servizio in Vaticano il 2 gennaio.


I dettagli
La promozione del dicembre scorso…
…e quella del giugno 2008
Il confronto, attuale, tra prezzi normali e scontati
Nov 03 2009 - 19:01

Dall'estero

Anche in posta è Natale

Nel giro di pochi giorni, diverse amministrazioni postali propongono i francobolli augurali. Oggi è il turno di Belgio e Regno Unito

Uno dei tagli voluti da Bruxelles: come indicano i due loghi, vale sia per l'Europa che per il resto del pianeta

Già in negozi e centri commerciali sono apparsi i richiami al Natale, e le amministrazioni postali non sono da meno. San Marino ed Italia hanno sfornato le rispettive proposte il 21 ed il 23 ottobre; domani toccherà al Vaticano. Ed anche il resto del mondo occidentale non è indietro; basta dare un’occhiata ai rispettivi calendari. Sabato è la stata la volta della Spagna, ieri del Canada ma anche dell’Australia e di Christmas. Oggi è toccato a Belgio e Regno Unito, per venerdì prossimo si è prenotata la Finlandia.

L’Australia, come al solito, ha firmato un progetto articolato. Due tagli a soggetto religioso (0,50 dollari con la Madonna e 1,25 con i re magi) sono utilizzati, ad esempio, per il foglietto comprendente la coppia. Singolarmente, il più economico è stato impiegato per l’aerogramma (1,25 unità) ed il libretto da venti, l’altro con il foglio da cinque autoadesivi. Ulteriori cinque soggetti da mezzo dollaro l’uno con stella, albero, cappello, campana e calza offrono l’interpretazione laica. Si trovano in minifogli con interspazio, carnet e foglietto autoadesivo da dieci, senza dimenticare i personalizzati.

Dall’isola intitolata al Natale, cioè Christmas, giunge l’1,25 dollari che propone un uccello locale vestito da Santa Claus, confezionato in libretti da cinque autoadesivi o da dieci gommati.

Il Belgio ha puntato su due composizioni decorative, una di classe “1” per l’interno (in vendita a 59 eurocent), l’altra della stessa categoria ma valevole per l’Europa ed il resto del pianeta (90). Entrambi i prodotti sono raccolti in altrettanti libretti da dieci autocollanti. La carta impiegata -viene precisato da Bruxelles- è stata ricavata da legno tagliato in modo ecologicamente responsabile, che al tempo stesso rispetta i diritti dei lavoratori locali.

Dal canto suo, il Regno Unito prova con le vetrate del XIX secolo; chissà mai che il soggetto- ritornato religioso- aiuti a ricomporre la frattura con i dipendenti postali, in queste settimane alle prese con scioperi molto articolati. Complessivamente i francobolli sono sette, in fogli autoadesivi o in serie completa gommata raccolta in foglietto. Propongono la Madonna con il Bambino (prima classe normale e ingombrante, in vendita a 39 e 61 pence), l’angelo che suona (seconda classe normale e ingombrante, a 30 e 47 pence), Giuseppe (56 pence), uno dei re magi (90) e un pastore (1,35 sterline). Fra gli altri prodotti, si notano i libretti da dodici dei due tagli più bassi e il foglietto generico comprendente otto pezzi del prima e altrettanti del seconda classe, due da 56 pence e due da 90 (9,00 sterline).

La Finlandia, infine, è pronta con quattro autoadesivi. Due sono da 60 eurocent ed offrono la ghirlanda e una bambina associata ad una cassetta di mele. I restanti risultano di prima classe, equivalente a 0,80 euro; raffigurano l’amarillide o una renna. Il riquadro di quest’ultima carta valore è stato scelto come impaginazione base per il nuovo tipo di personalizzati.


Tra le ultime emissioni, quelle di Spagna…
…e Canada
Domani il contributo vaticano
La serie giunta da Londra
Nov 03 2009 - 13:06

Notizie da Vaccari

L’azienda presente a Novegro

Tra reperti bellici, memorabilia e persone in costume, anche i libri. È “Militalia”

Persino un… antico romano tra i visitatori del salone

Non solo il settore postale: Vaccari srl punta a farsi conoscere pure in altri ambiti, fa i quali quello che si rivolge agli appassionati di storia ed oggettistica militare. Non a caso, ha partecipato per il secondo anno consecutivo alla manifestazione milanese “Militalia”, ospitata nel fine settimana al parco esposizioni di via Novegro.

Manifestazione che si caratterizza per i tanti visitatori (numerosi in costume!), questa volta concentratisi soprattutto il sabato, che vengono per vedere e magari acquistare oggetti d’epoca e memorabilia. “Per noi -spiega dall’azienda Silvia Vaccari- è un modo con cui avvicinare un pubblico diverso da quello consueto, ma certamente affine. Anche tra i filatelisti, non dimentichiamolo, tanti si occupano di aspetti storici e militari, e un maggior confronto fra i due ambienti potrebbe giovare a tutti”.

La società ha colto l’occasione per proporre, accanto ai titoli in catalogo, le ultime novità editoriali, a cominciare dalla riedizione dell’enciclopedia di Mario Cobianchi “Pionieri dell’aviazione in Italia 1908-1914”. “È un importante volume di riferimento su cui crediamo molto ed i primi commenti che abbiamo ricevuto sono positivi. Stiamo concordando con i distributori affinché lo propongano anche in alcune catene librarie”.


La “Libreria storica”
Il volume di Mario Cobianchi
La presenza a “Militalia”
Partecipazioni a “Militalia”: sopra lo stand dell'Ufficio storico che fa capo allo Stato maggiore dell'Esercito, sotto quello di Vaccari srl
Nov 03 2009 - 11:17

Notizie dall'Italia

A Coreglia Antelminelli si tratta

Ieri il vicesindaco si è incatenato davanti all’ufficio postale del borgo. Nel frattempo, Poste italiane ha aperto uno spiraglio, proponendo di rivedere il progetto iniziale

Il vicesindaco, Augusto Rinaldi, incatenato davanti all'ufficio postale

È durata poco, ieri, la protesta. Il vicesindaco di Coreglia Antelminelli, Augusto Rinaldi, si era incatenato davanti all’ufficio postale del borgo toscano per ottenere una revisione ai nuovi orari di apertura per il pubblico.

Parallelamente all’inconsueta reazione, nel capoluogo di provincia è stato avviato un confronto tra il consigliere regionale Marco Remaschi -delegato dal Comune- e la responsabile della filiale lucchese di Poste italiane, Caterina Costa.

La decisione di sospendere la lotta -commenta il sindaco, Robledo Funai- ha “il presupposto nella richiesta, avanzata dalla direzione provinciale di Lucca, di avere a disposizione alcuni giorni per rivedere e riformulare una diversa proposta”. L’alternativa, comunque, sarà definita “entro la corrente settimana”.

Leggermente più cauta è la conferma che arriva da Poste italiane. “Ci saranno -viene precisato a «Vaccari news»- alcuni incontri a livello territoriale e centrale, dove sarà nuovamente valutato l’orario di apertura dell’ufficio”.

La società diretta da Massimo Sarmi aveva progettato di chiudere la sede ogni martedì, giovedì e sabato dalla terza settimana fino al termine del mese. Negli altri giorni sarebbe operativo dalle 8.15 alle 13.30.


L'annuncio
Altre due istantanee della protesta
Nov 03 2009 - 02:42

Notizie dall'Italia

Carlo Catelani: "Io la vedo così"

Il presidente dell’Associazione filatelisti italiani professionisti propone un fondo ministeriale per sviluppare il settore e di replicare la formula definita ad “Italia 2009”

L'attuale presidente Afip, Carlo Catelani

È quasi stupito, il presidente dell’Associazione filatelisti italiani professionisti, Carlo Catelani, per l’interesse mostrato da più parti per due sue proposte: creare un fondo per aiutare la filatelia e replicare “Italia 2009” ogni due o tre anni.

“Sono due cose distinte -mette subito le mani avanti in questa intervista a «Vaccari news»- ma entrambe puntano a diffondere la filatelia in Italia, a smuovere le acque. Se no, saremo costretti a subire i cambiamenti. Le ho proposte anche in passato, ma mi rendo conto che probabilmente allora non erano praticabili; quattro o cinque anni fa riscontravamo altre situazioni, non vi era questa urgenza”.

Com’è andata “Italia 2009”? “Nonostante alcune voci discordanti -spiega- direi che sia andata bene, anche per l’impegno del comitato organizzatore, che si è fatto le ossa lavorando gratuitamente. Forse, alcuni colleghi si aspettavano qualcosa di diverso e si sono trovati spiazzati. In ogni caso, quasi tutti i commercianti che hanno partecipato hanno ottenuto un riscontro positivo, verificando che la filatelia offre ancora dei margini”.

Veniamo alle due proposte; la prima, quella del fondo, è stata lanciata durante la cerimonia inaugurale del “Festival”... “La Consulta per l’emissione di cartevalori postali e la filatelia -spiega- ha una doppia funzione; finora è stata utilizzata solo per le nuove emissioni, non per sviluppare il collezionismo. Occorre pensare ad un intervento strutturato per riportare la filatelia sulla scrivania degli italiani: gli operatori, da soli, non hanno tale possibilità; Poste è interessata soprattutto alle iniziative a breve termine. L’unica alternativa che vedo è la creazione di un fondo specifico, non finanziato attraverso la vendita di un francobollo con sovrapprezzo, ma con un sostegno governativo. Dovrà essere gestito da tutte le componenti del settore, evitando gli interventi a pioggia e focalizzando pochi progetti ad effetto. Qualche esempio? Un testimonial che inviti a collezionare, pubblicità televisive, mandare nelle case della gente un album e un po’ di francobolli...”.

La seconda idea è stata espressa alla fine della manifestazione ospitata al palazzo dei Congressi. “«Italia 2009» -prosegue il rappresentante dei professionisti- è stata una bella iniziativa, organizzata in una periodo di crisi. Ha portato migliaia di persone; molti hanno lavorato. Perché buttare un’esperienza simile? Perché non rifare questo salone internazionale ad una cadenza di due o tre anni, dove ci siano la mostra ed il convegno commerciale e poi -cosa ora mancata- gli stati generali della filatelia, cioè un momento di confronto sulla situazione del settore. Occorre, insomma, parlarsi, capire cosa ci si è detto e provare a portarlo avanti...”. Il luogo? “Senza nulla togliere alle altre città, non vedo alternative alla turnazione fra Roma e Milano”.


La proposta del fondo
L'idea di replicare l'esperienza di “Italia 2009”
Nov 02 2009 - 20:56

Dall'estero

Caruso concede il bis

Lo scultore italo-canadese firma la seconda emissione augurale consecutiva lanciata da Ottawa


Il taglio con l’albero innevato

Nel 2008 Gesù, ed ora il resto del presepe. Lo scultore cinquantottenne italo-canadese Antonio Caruso concede il bis a collezionisti ed utenti postali, firmando per il secondo anno consecutivo gli auguri dentellati lanciati da Ottawa.

Questa volta, i francobolli, disponibili da oggi, sono tre: senza valore espresso (in vendita a 0,54 dollari), da 0,98 e da 1,65 unità, che riprendono rispettivamente la Madonna con il Bambino, uno dei re magi ed un pastore. “Messe una a fianco dell’altra -è la sottolineatura che giunge da oltre l’oceano, le figurine formano un tutto unico e ci raccontano una storia”. Le statuette sono state fotografate da Michael Rafelson, mentre Joe Gault le ha messe in pagina, immaginando uno sfondo che richiama il deserto.

Le cartevalori sono confezionate in carnet (da dodici pezzi il taglio più economico, da sei i restanti), in foglietto con la serie completa comprendente anche il dentello dell’anno scorso, in minifoglio dove i due valori più alti sono ripetuti ciascuno sei volte e separati da un interspazio.

Contemporaneamente, debutta il ricordo laico: un albero addobbato sotto la neve, raccolto in libretti da dodici, sempre senza nominale indicato.


Il debutto dell’anno scorso
Tra le ultime uscite augurali, quella spagnola
Il foglietto che riunisce la serie 2009 e, sistemato in basso, il francobollo 2008
Nov 02 2009 - 16:26

Smom

Pure le Poste magistrali verso la chiusura

L’ultima infornata 2009 dovrebbe concretizzarsi nella seconda quindicina di novembre. Salvo sorprese, due le serie in uscita

Solo lo Smom deve rivelare il 2010

Resta da scoprire soltanto il futuro dello Smom. Che, a dirla tutta, non ha ancora completato il 2009, mentre -colpi di scena a parte- Italia e San Marino lo hanno fatto il mese scorso ed il Vaticano chiuderà fra due giorni.

In base a quanto risulta a “Vaccari news”, in via Condotti l’annata dovrebbe essere archiviata nella seconda quindicina di novembre, in particolare con due emissioni.

La prima, costituita da tre francobolli, è dedicata alle nature morte; la scelta è caduta su due soggetti di Abraham Mignon e su uno di Jan van Kessel, entrambi autori nordici del Seicento.

Parla invece italiano l’altra iniziativa dentellata, riguardante il Natale. L’opera protagonista, una “Adorazione dei magi”, è di Domenico Ghirlandaio (1449-1494) e si trova allo spedale degli Innocenti di Firenze. Dovrebbe consistere in un foglietto e tre esemplari.


L'anno venturo per San Marino…
…Vaticano…
…ed Italia
Nov 02 2009 - 12:38

Notizie dall'Italia

Da Cuneo a Palermo il “Pick up light”

Dopo la prova in tre aree del Veneto, estesa da oggi la sperimentazione per il ritiro presso gli utenti della posta da spedire

Si estende il test di ritiro a domicilio della posta

Padova, Rovigo e Verona hanno fatto strada: in queste aree l’esperimento per il “Posta pick up” nella versione “light” è in corso da aprile e si sta protraendo almeno fino al 31 dicembre, con un esito positivo del 12% rispetto al potenziale stimato (addirittura del 38% nell’area rodigina). Attualmente il 59% dei clienti coinvolti ha sottoscritto e rinnovato un contratto a cadenza mensile, mentre il 28% ha preferito l’annuale e l’87% ha chiesto la frequenza a giorni alterni.

Ora, la società effettua un passo ulteriore: estendere la prova in ulteriori aree del territorio. Da oggi al 28 febbraio saranno coinvolti i portalettere che gravitano in altre località del Veneto (Belluno, Oderzo, San Giovanni Lupatoto e Treviso), ma anche in Piemonte (Fossano, Ivrea, Novara e Valenza), Liguria (Chiavari), Puglia (Bari San Paolo, Barletta, Foggia Recapito e Modugno) e Sicilia (Catania Beccaria e tre riferimenti di Palermo: Ausonia, Fiera e Uditore). In totale, si parla di 306 zone e 1.441 potenziali interessati, ossia piccole e medie imprese nonché professionisti.

I portalettere che otterranno risultati riceveranno 5,00 o 10,00 euro lordi (la cifra dipende se l’accordo prevede passaggi a giorni alternati o meno) al mese per ogni contratto sottoscritto, indipendentemente dal collega che effettuerà il servizio.


L'esperimento in Veneto: l'avvio in aprile…
…la proroga in agosto
Nov 02 2009 - 01:06

Dall'estero

Anche il Sud Africa indossa gli occhialini

Dopo Italia (nel 1956) ed Argentina (2007), un altro Paese sperimenta sulle cartevalori il sistema per dare la terza dimensione alle immagini

Pure il Sud Africa si fa tentare dagli effetti a tre dimensioni. Con lo slogan “la preistoria incontra la tecnologia moderna”, esce oggi a 46,00 rand la serie che saggia ancora una volta il sistema anaglifico. Un po’ come hanno fatto, ad esempio, l’Italia il 29 dicembre 1956 (due esemplari da 25 e 60 lire per l’ingresso all’Onu) e l’Argentina il 28 luglio 2007 (foglietto da 6,00 pesos dedicato al meteorite “El Chacho”).

Complessivamente si tratta di dieci francobolli validi per spedire una cartolina nel regime internazionale. Firmati dalla studentessa in design grafico Chantelle Basson, riguardano cinque animali preistorici i cui resti sono stati trovati nel continente; sono lo suchomimus (una specie di coccodrillo che raggiungeva gli undici metri) l’afrovenator (cioè il cacciatore africano, un bipede alto nove metri), l’heterodontosaurus (un piccolo erbivoro con tre tipi diversi di denti), la jobaria (si presentava con un lungo collo; le stime la valutano grande diciotto metri) e l’ouranosaurus (un iguanodonte erbivoro grande sette metri e pesante quattro tonnellate). Nelle vignette sono rappresentati come scheletri e come avrebbero potuto essere dal vero.


Ottica e filatelia: le serie dagli occhialini e il caso sloveno…
…la recente emissione sammarinese…
…la tecnica lenticolare
La serie
Nov 01 2009 - 17:51

Notizie dall'Italia

Poste riduce l’apertura, e il vicesindaco si incatena

Domani a Coreglia Antelminelli (Lucca) l’inconsueta protesta del settantatreenne Augusto Rinaldi

Il vicesindaco del borgo, Augusto Rinaldi

Il 28 ottobre lo spinoso tema è andato in Giunta, il 29 in Consiglio comunale e domani si passa ai fatti: Augusto Rinaldi, settantatreenne vicesindaco di Coreglia Antelminelli (Lucca), si incatenerà alla porta dell’ufficio postale del borgo. Secondo le ipotesi, lo sportello dovrebbe restare chiuso ogni martedì, giovedì e sabato dalla terza settimana fino alla fine del mese, costringendo gli utenti a percorrere tra i quindici ed i trenta chilometri per raggiungere quelli aperti più vicini.

L’obiettivo è protestare contro la società guidata da Massimo Sarmi, chiedendo -si legge nel documento consiliare- un “ripensamento sulle decisioni assunte ed in via subordinata, nei giorni di chiusura prefissati, una eventuale rimodulazione della fascia oraria di apertura al pubblico”.

È -commenta il sindaco, Robledo Funai- “una battaglia difficile, impari per le forze in campo, ma il cui esito non è per niente scontato. Il carattere, la determinazione e la testardaggine dei coreglini è proverbiale e non sono mancate nella storia recente e passata azioni eclatanti e clamorose”. “Vivere in un territorio montano, richiede alle istituzioni e alle aziende che gestiscono importanti servizi quali quello postale, una sensibilità ed un’attenzione che non sia ispirata unicamente dalla logica del profitto: quando ciò non accade, sono frequenti le situazioni di abbandono e di degrado che spesso sfociano in disastri sociali ed ambientali”.

Il vicesindaco “ha deciso di dare voce alla protesta espressa dai numerosi cittadini, con un gesto forte, eclatante, simbolico”, proseguendo “fino a quando non sarà rivista la posizione assunta da Poste italiane spa”.

A questa iniziativa -assicura il primo cittadino- “ne seguiranno altre presso la sede centrale delle poste a Lucca, presso il centro di smistamento della corrispondenza postale a Piano di Coreglia e, direttamente presso l’ufficio postale di Coreglia, con una volontaria disdetta dei servizi finanziari offerti, da parte di numerosi cittadini sottoscrittori”. Contemporaneamente azioni politiche saranno intraprese presso la Comunità montana, l’Amministrazione provinciale, il Consiglio regionale, “perché il problema non è solo di Coreglia, ma dell’intera valle”. Tenendo presente che oggi “le poste offrono molti servizi gestionali, finanziari, commerciali, fanno di tutto fuori che curare bene quella che è la loro storica missione naturale: dare un servizio postale dignitoso ed efficiente al cittadino”.

Coreglia conta 5.250 abitanti, di cui oltre 1.200 nel capoluogo; già in passato ha subito “pesanti riduzioni di apertura degli uffici postali presenti nelle frazioni di Tereglio e Calavorno”.


Servizi postali ridotti e comunità locali: i casi di San Marco in Lamis (Foggia)…
…di Isernia…
…e del Piemonte
Nov 01 2009 - 01:53

Libri e cataloghi

Dieci anni di Zeppelin sui Paesi italiani

Il volume di Fiorenzo Longhi, edito da Vaccari srl, in 288 pagine repertoria tutti i voli e le relative tracce postali risalenti al periodo tra il 1929 e il 1939. A parte, il fascicolo con le valutazioni

Il “Conte Zeppelin” su Roma: è la foto impiegata per la copertina del volume

Anche l’Italia e San Marino, all’epoca, si fecero contagiare dall’entusiasmo per i voli dei dirigibili tedeschi, tanto da predisporre apposite emissioni celebrative, repertoriate nei normali mercuriali filatelici. Ma il traffico registrato da questi mezzi è stato decisamente più ampio, e solo ricostruire i voli sul Bel Paese e sui territori collegati, certificandone le tracce postali, ha richiesto a Fiorenzo Longhi cinque anni di studio.

Ora, però, il “Catalogo storico descrittivo degli aerogrammi Zeppelin di Italia, Colonie Italiane, San Marino, Vaticano 1929-1939”, edito da Vaccari srl, è una realtà. Realtà articolata in 288 pagine con testi bilingui in italiano ed inglese, 863 illustrazioni a colori o in bianco e nero, un fascicolo allegato curato da Paolo Moretti per le valutazioni economiche. Il prezzo di copertina è pari a 100,00 euro.

L’opera -precisa l’autore- “è stata redatta con la maggior cura possibile e sono stati elencati solo gli aerogrammi dei quali si è potuto controllarne realmente l’esistenza. Quelli citati da altre fonti, ma dei quali non è stata possibile alcuna verifica, sono stati omessi”. Menzionati pure i falsi, “se noti e sicuramente individuati”.

Il libro è organizzato in ordine cronologico e, per ogni volo, cita i dati tecnici conosciuti, come nomi dei responsabili, numero delle persone a bordo in qualità di equipaggio e passeggeri, itinerari... Poi, si concentra sui documenti postali, introdotti, soprattutto all’inizio del servizio, per dimostrare l’affidabilità dell’aeronave. Oltre a segnalare le tariffe, sono descritti i plichi individuati, precisando gli annulli (di partenza, transito ed arrivo), i cachet, le affrancature miste e gli altri elementi che li caratterizzano. La numerazione dei voli è quella ufficiale, tratta dagli archivi della stessa società Zeppelin.


La presentazione del volume durante “Italia 2009”
La scheda con i dettagli
Il catalogo (qui due pagine interne) considera sia i dati tecnici sul singolo volo, sia gli aspetti postali collegati
Ott 31 2009 - 15:21

Appuntamenti

I morti hanno l’annullo

La curiosa fiera organizzata domani a Perugia. Settimana prossima, il convegno commerciale. In altre località il ricordo per il 4 novembre

L'annullo in uso domani a Perugia

“Il gusto di esserci e persino di farlo sapere”. È questo il commento che viene da Perugia, dove il Comune, con la collaborazione tecnica dell’Associazione filatelica–numismatica “Giovan Battista Vermiglioli”, ha richiesto per domani un annullo con cui sottolineare l’apertura della “Fiera dei morti”. Un appuntamento che ormai da anni coniuga la tradizione con il risvolto collezionistico. A curare l’aspetto organizzativo è appunto il sodalizio presieduto da Fabio Petrini che, insieme ai propri soci, renderà possibile l’acquisto del ricordo marcofilo, supportato da una cartolina.

Lo sportello di Poste italiane sarà attivo dalle ore 9 alle 15 presso il gazebo installato accanto ai box di servizio della manifestazione, ma i documenti annullati continueranno ad essere disponibili per tutta la durata della kermesse, che si chiuderà giovedì 5. Questa, di origini medievali, ha assunto il nome attuale nell’Ottocento. Il significato della scelta -spiegano in città- “sembra voler esprimere il desiderio di rendere compatibile il ricordo e il rituale ricongiungimento con gli antenati con l’esigenza di attenuare il sentimento di tristezza comunque presente nella memoria dell’assenza”. Il rituale collettivo “prevede addirittura l’usanza di mangiare dolci denominati «stinchetti», «ossa dei morti», «fave dei morti», quasi alla ricerca di una «comunione» laica e festosa con i defunti”.

La stessa “Vermiglioli”, inoltre, il 7 e l’8 novembre proporrà il 39° convegno di filatelia e numismatica “Perugia 2009”, allestito al Cva di Elce Rimbocchi (via San Galignano). La mostra e gli stand commerciali saranno aperti sabato dalle 9 alle 19 e domenica dalle 9 alle 14; l’ingresso è gratuito. Non mancheranno l’annullo speciale e la cartolina; questa volta il richiamo riguarda uno scorcio del 1912, anno in cui iniziarono i lavori per costruire il palazzo postelegrafonico. Continua, poi, il gemellaggio con la francese Aix en Provence, da dove arriverà una delegazione di sei collezionisti capitanata dal presidente del locale circolo filatelico Yvon Romero. In particolare, verrà esposto il lavoro di storia postale “Les timbres exprès d’Italie”, di Claude Gerard.

A proposito di defunti, altri annulli, nei prossimi giorni, saranno più specifici. Accadrà il 4 novembre a Campobasso (il manuale cita gli eroi molisani immolatisi per la pace) e Catanzaro (per i 91 anni dalla fine della Prima guerra mondiale e per le missioni internazionali); tre giorni dopo sarà il turno di Conegliano (Treviso), che richiama l’esposizione fotografica documentaria per lo scultore Vittorio Celotti riproducendo il monumento ai caduti.


La “Fiera dei morti” presentata dal Comune
La cartolina impiegata come riferimento per la manifestazione di settimana prossima
Ott 31 2009 - 02:59

Dall'estero

Feste d’artista per la Spagna

La serie natalizia firmata dal pittore e sculotre Enrique Jimenez Carrero

Tra addobbi, presepi e sacre rappresentazioni, questa volta è la Spagna a compiere una scelta differente. E che si fa notare, in quanto riprende i temi della tradizione della Natività e dell’Epifania facendoli raccontare da un artista contemporaneo, il pittore e scultore Enrique Jimenez Carrero (classe 1953).

Suoi sono i quattro francobolli che Madrid ha messo in calendario per oggi. Due risultano autoadesivi e valgono 32 e 62 centesimi. Intitolati “Maternità” ed “Arrivano i Re magi”, propongono una giovane madre con il bambino oppure la letterina per i doni, appesa nell’alto della vignetta. I regali sono concretizzati nella parte bassa e richiamano, con la loro disposizione, il corteo che da Oriente giunge a visitare Gesù.

Le restanti cartevalori, entrambe da 2,47 euro, sono raccolte in foglietto. Partono da un lavoro in legno intagliato di scuola italiana, attualizzato con una signora che contempla la natura. Opera che l’autore ha definito “Adorazione del Bambino e paesaggio con donna in rosso”.


Per saperne di più sull'artista (sito in spagnolo ed inglese)
La serie; è disponibile da oggi
Ott 30 2009 - 19:31

Emissioni Italia

Dietro al programma, tra conferme e novità

Una prima analisi della lista discussa in Consulta e poi fissata dal ministro allo Sviluppo economico, Claudio Scajola

Il presidente dell'Ipzs, Roberto Mazzei, al suo debutto in Consulta

I predecessori erano stati più rapidi, ma il ministro Claudio Scajola -assicurano i bene informati- ha voluto esaminare personalmente voce a voce e, avendo un superdicastero, il tempo è passato. In ogni caso, a due mesi dalla fine dell’anno, i filatelisti sanno già, grosso modo, cosa li aspetta per la stagione successiva. Con diverse conferme, alcune novità e qualche eccezione. Come per lo scrittore Leonardo Sciascia, l’unico fra i personaggi citati a non essere legato ad un anniversario tondo, essendo nato nel 1921 e scomparso nel 1989.

Pochissimi i déjà vu, come è il caso dell’Alfa Romeo. È vero, si avvicina al secolo, ma due mezzi della prestigiosa casa sono comparsi nella serie “Costruzioni automobilistiche” il 10 marzo 1984 (450 lire con l’“Alfa 33”) e il 4 luglio 1986 (450 lire con l’“Ar 8 turbo”), e persino il 60 centesimi dedicato alla “Mille miglia” del 14 maggio 2009 offre un’auto, la “6C 1500 Gran sport”, proveniente dalla medesima scuderia. Un altro ritorno è per il Caravaggio, già citato tra i dentelli italiani il 25 novembre 1960 (25 lire a tre secoli e mezzo dalla morte), il 28 settembre 1973 (25 lire nel quarto centenario della nascita) e il 29 aprile 1975 (100 lire “Europa Cept” con la “Flagellazione”). Pure per i garibaldini partiti da Quarto si tratta di una replica: lo scoglio figura, ad esempio, nell’1,75+0,25 lire del 6 aprile 1932 (replicato con testi per le Colonie e il Dodecaneso) emesso nel mezzo secolo dalla scomparsa del generale, mentre la missione è ripresa nel centenario, il 5 maggio 1960, con i tagli da 15, 25 e 60 lire. Recuperata anche la Sindone, oggetto del 220 lire uscito l’8 settembre 1978 e dell’800 lire datato 18 aprile 1998.

Torna pure il francobollo benefico, ancora una volta per raccogliere fondi in favore del tumore al seno. Sarebbe il terzo, dopo il 41+21 centesimi del 2 marzo 2002 con Elena di Savoia e il 60+30 dell’8 marzo 2006 per il 28° Congresso internazionale di medicina del lavoro. A quando un intervento diverso, magari per il cancro alla prostata?

Tra le sorprese, l’ingrandimento della turistica, che passa da quattro a cinque esemplari, per accogliere uno storico manifesto dell’Enit. Più importante è l’altra modifica: dopo anni di discussione e di conclusioni in un senso o nell’altro, il valore per le isole non è più inteso come obbligatoriamente collegato a Sardegna e Sicilia (scelta che ha sbilanciato il progetto in favore di queste due regioni), tanto è vero che vengono citate le pugliesi Tremiti.

Curioso -ma bisognerà vedere come sarà interpretato- è il ricordo per le Olimpiadi di Roma del 1960, mentre appare collegato al terremoto l’omaggio all’arte romanica d’Abruzzo. Si presterebbe ad una congiunta con la Svizzera il ricordo per la Ferrovia retica che, passando dal Bernina, raggiunge Tirano.

Le novità non mancano nemmeno per le cosiddette serie ordinarie tematiche: ne arriva una nuova, riguardante “Parchi, giardini ed orti botanici”, ma scompaiono “Le moto” (ferma a due 60 centesimi, uno uscito il 31 maggio 2008 e l’altro il 6 giugno 2009) e “I maestri italiani del Novecento” (la cui unica tappa ha debuttato oggi). Inoltre, raddoppia, tornando ai fasti degli anni Ottanta, quella per “Il folclore”.

Nella serie “Le istituzioni” si spalancano le porte alle Autorità garanti, cominciando dall’Antitrust. La stessa che il 19 ottobre scorso ha aperto un’altra istruttoria contro Poste italiane, la società che, in base al contratto di programma, dovrà sostenere “i costi di progettazione e di stampa delle carte valori postali”, quelli per il saluto all’Agcm compresi. Si apre un pericoloso varco ricordando la Provincia di Milano nel secolo e mezzo dall’istituzione. D’altra parte, già quella di Caserta, nel... sessantesimo, è stata protagonista di un 45 centesimi il 5 dicembre 2005.


Le dichiarazioni del ministro ed il programma completo
Il secondo benefico per finanziare la ricerca contro i tumori al seno
Il provvedimento dell'Antitrust contro Poste italiane
Domani, con il 3,30 euro ordinario, si dovrebbe chiudere il 2009. Oggi, però, si è aperto almeno a livello di programmi, il 2010
Ott 30 2009 - 15:34

Emissioni Italia

Scajola: un 2010 di alto profilo

Reso noto oggi pomeriggio l’elenco delle emissioni decise dal ministro per l’anno prossimo. Così la presentazione

Il ministro allo Sviluppo economico, Claudio Scajola

I timori espressi questa mattina, per fortuna, non si sono rivelati fondati: l’elenco delle nuove emissioni passerà in Consiglio dei ministri sì, ma più avanti. Intanto, anche l’Italia ha un 2010 su cui lavorare. Che punta su diversi temi, ad esempio -viene sottolineato al dicastero- sugli appuntamenti storici, sul “made in Italy” e sull’immancabile sport (mezzo secolo di “Roma 1960” incluso).

“La filatelia -precisa il titolare del dicastero, Claudio Scajola- è seguita con grande attenzione dal ministero dello Sviluppo economico, in quanto esaltazione di ciò che di meglio l’Italia offre nei vari campi della conoscenza e del sapere”. Il programma per il prossimo anno è “di alto profilo, caratterizzato da emissioni di elevato spessore culturale ed interesse generale”.

Insieme alla spedizione dei Mille, che partì il 6 maggio 1860 da Quarto di Genova alla volta della Sicilia, la creazione dell’Italia unita sarà ricordata da altri due tasselli: la nuova tappa di “Roma capitale 2007-2011” e la mostra filatelica “Quel magnifico biennio 1859-1861”, in programma a Montecitorio.

I francobolli in uscita citeranno, fra l’altro, l’Alfa Romeo, il completamento della linea ferroviaria ad alta velocità e l’arte romanica d’Abruzzo. Per il settore sportivo saranno valorizzati i Campionati del mondo di pallavolo maschile, i primi Giochi olimpici della gioventù nonché “Vancouver 2010”.

Prevista, inoltre, una nuova serie tematica, dedicata ai giardini e agli orti botanici d’Italia; il richiamo d’avvio riguarda villa Hanbury, che si trova a Ventimiglia (Imperia). Insieme con un dentello dedicato ad uno storico manifesto dell’Agenzia nazionale del turismo (il vecchio Ente nazionale italiano per il turismo), saranno quattro le località raffigurate nella serie dedicata agli scorci più suggestivi del Paese: Courmayeur (in Valle d’Aosta), Todi (Umbria), Viggiano (Basilicata) e le isole Tremiti (Puglia). Un’emissione citerà i cento anni di Confindustria, principale organizzazione delle imprese in Italia.

Torna l’esemplare con sovrapprezzo per la lotta ai tumori al seno, formalmente dedicato alla professione infermieristica.


Le ipotesi di questa mattina
La convocazione della Consulta, riunitasi il 7 ottobre
L'elenco completo (file pdf)
Rispetto al passato, sono diminuite le richieste di nuovi francobolli pervenute al ministero o a Poste. Sotto, l'ultima seduta della Consulta; era il 7 ottobre
Ott 30 2009 - 12:56

Appuntamenti

Parla van Gogh

Nei Paesi Bassi una mostra che associa le lettere dell’artista, comprendenti gli schizzi delle opere così come le immaginava, ai lavori completati. E poi, l’iniziativa editoriale...

Non solo le tele. Anche le lettere fanno evento, a condizione che a firmarle sia stato Vincent van Gogh (1853-1890). Fino al 3 gennaio, il Museo di Amsterdam intitolato all’artista propone “Van Gogh’s letters: the artist speaks”, percorso di circa 340 oggetti tra lettere originali (circa 120), schizzi inviati per posta, disegni e dipinti. Si tratta -è la sottolineatura- di testi mai o raramente mostrati, a causa della loro estrema fragilità e sensibilità alla luce.

L’iniziativa offre l’opportunità di confrontare gli abbozzi in versione epistolare (spesso inoltrati al fratello Theo, che lo sostenne spiritualmente ed economicamente) con i dipinti ultimati, valorizzando l’uomo come artista e come persona ed avvicinando il visitatore alle delusioni, alle amicizie, alla battaglia contro la sua malattia.

Dietro l’allestimento c’è un progetto più ampio, comprendente il lancio di una nuova edizione internazionale che raccoglie la sua corrispondenza nota, 902 missive. Il titolo è “Vincent van Gogh - The letters: the complete illustrated and annotated edition”. L’edizione cartacea è organizzata in sei volumi e si articola in 2.180 pagine con 4.300 illustrazioni e testi in inglese, olandese e francese (prezzo 395,00 euro, in offerta all’esposizione a 325,00). Quella digitale, libera, propone i 902 documenti con la loro traduzione in inglese. Il lavoro ha richiesto quindici anni di ricerche del Van Gogh museum e dell’Huygens institute of the Royal netherlands academy of art and sciences.


La mostra (sito in inglese)
La versione on-line dell'iniziativa editoriale (in inglese)
Lettere e dipinti di van Gogh: l'esperienza di Brescia
Una delle lettere scritte da Vincent van Gogh al fratello Theo, databile alla metà del settembre 1881 (Vincent van Gogh foundation, Van Gogh museum, Amsterdam)
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