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  • i programmi aggiornati di Italia, San Marino, Vaticano e Smom;
  • l'archivio di tutte le informazioni che abbiamo diffuso nel tempo (è possibile fare ricerche sia in ordine cronologico, sia per parola chiave, sia per area);
  • i comunicati diramati alla stampa;
  • l'elenco dei prossimi appuntamenti (mostre ed eventi).
Buona lettura
Lo staff di "Vaccari news"

Nov 20 2009 - 03:12

Appuntamenti

“Annullati” i diritti dei fanciulli

Manuali ed una mostra ricordano gli anniversari di due atti voluti dall’Onu

Giovanissimi protagonisti. Il 20 novembre -nonostante le violazioni continue a livello mondiale- si ricordano due pietre miliari per la loro protezione, ed entrambe avranno la sottolineatura postale anche in Italia.

Innanzi tutto si celebra la Dichiarazione dei diritti del fanciullo, nata sull’esperienza di un precedente documento definito dalla Società delle Nazioni nel 1924 ed approvata il 20 novembre del 1959 dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite. Il giro di boa verrà sottolineato in via Nizza 395 a Torino con un annullo, richiesto per oggi dalla Direzione didattica della “Re Umberto I” e ripetuto identico in altre due località della zona, Giaveno (domandato dal Comune e disponibile in piazza San Lorenzo) ed Orbassano (dalla Direzione didattica del primo circolo in piazza De Amicis).

Sarà menzionata, inoltre, la Convenzione sui diritti dell’infanzia, definita dalla stessa assise onusiana esattamente trent’anni dopo, il 20 novembre 1989. In questo caso, oltre all’obliterazione -annunciata per sabato 21- è in programma una mostra filatelica, entrambe promosse dal Centro amico francobollo di Saronno (Varese). Il punto di riferimento è la sala del Bovindo di villa Gianetti, che si trova in via Roma 20. Il percorso propone sette collezioni sull’argomento, insieme con altre quattro a carattere sociale, per un totale di 612 fogli. Potrà essere visitato liberamente dal 21 al 29 novembre negli orari: sabato 21 10-18, domenica 22, sabato 28 e domenica 29 9-12 e 15-18. Da lunedì 23 a venerdì 27 gli organizzatori sono disponibili per visite guidate alle scuole, telefonando, dopo le 20, allo 02.96.06.010.

Un ulteriore manuale verrà impiegato domenica 22 a Genova, città amica dei bambini e delle bambine, su iniziativa del Comune. Il punto di riferimento è un gazebo in galleria Mazzini.


Dalla Dichiarazione di Ginevra del 1924 a quella del 1959
La Convenzione sui diritti dell’infanzia
Bambini e francobolli: la “Giornata della filatelia” di Massa
Le obliterazioni di Torino Saronno e Genova
Nov 19 2009 - 23:07

Dall'estero

Sessanta volte Christkindl

L’ufficio postale del villaggio austriaco cominciò ad operare nel 1950

Il francobollo che uscirà domani

Un ufficio postale un po’ particolare, attivato per la sessantesima volta: è quello presente nella stagione natalizia al villaggio austriaco di Christkindl, quindi intitolato a Gesù Bambino.

Anche per le festività 2009-2010 sarà operativo; da domani al 26 dicembre utilizzerà un annullo per annunciare la nascita di Cristo, dal giorno successivo al 6 gennaio impiegherà una seconda obliterazione relativa alla visita dei re magi. Proseguendo, dunque, una consuetudine che per le impronte più vecchie ha dato anche motivi di soddisfazione economica. Senza contare le richieste per il semplice ricordo: in base ai dati forniti da Vienna, sono ormai due milioni ad ogni apertura i plichi che transitano dagli sportelli, o che vengono presentati direttamente, per avere lo speciale suggello. Mentre, se si considera la massa complessiva originata dall’inizio, è valutata in 85 milioni di oggetti, principalmente lettere e cartoline.

Il cattolicissimo Paese abbonda anche nei francobolli, altro percorso avviato nel 1953 e, dopo alcune interruzioni, assestatosi sui due esemplari ad annata. Questa volta, il primo, un 65 centesimi con una chiesetta di montagna alla sera (è San Giovanni a Ranui, in val di Funes, oggi provincia di Bolzano), è uscito il 6 novembre così da sottolineare l’Avvento. Da domani sarà disponibile il secondo taglio, da 55, con una natività ripresa proprio dal tempio di Christkindl.


Il sito dell'ufficio postale (in inglese e tedesco)
Natale: così la scelta religiosa ed artistica di San Marino…
…e quella laica della Svezia
I due annulli di Christkindl
Nov 19 2009 - 19:21

Notizie dall'Italia

Rimane in... casa l’opera di Cavellini

Proposta alla Triennale di Milano, è stata comperata da Sebastiano Cilio, il presidente della Borsa filatelica nazionale. Intanto, questa si prepara alle elezioni

Misura 40,5x60 centimetri ed il titolo completo è “Francobollo per il centenario, collage fotografico su tavola, 1980”. A firmarlo è stato uno dei più noti artisti di mail-art, Guglielmo Achille Cavellini.

Una settimana fa il lavoro era stato messo in asta dalla Fondazione bresciana che porta il nome dell’artista, nell’ambito di una manifestazione in favore dell’Anlaids; come tutte le opere in mostra, il prezzo di vendita era fissato in cinquemila euro. A comprarlo è stato il commerciante di francobolli milanese Sebastiano Cilio, ed ora figura nel suo studio di via Lanzone 40. “Se ci fosse qualcuno interessato -dice oggi il nuovo proprietario- lo mostrerò volentieri; basta che si fissi un appuntamento...”.

Cilio, però, è anche presidente della Borsa filatelica nazionale, sodalizio che ora sta per andare al voto (con lui, attualmente figurano in carica Daniele Della Casa, Iginio Lottini, Giancarlo Masselli, Maurizio Pitteri ed Oscar Sanguinetti). “Le candidature vanno presentate entro il 26 novembre, ma una norma statutaria prevede che, se queste non superano il numero delle cariche da rinnovare, le elezioni -attualmente previste per febbraio- non si terranno, confermando automaticamente i candidati”. Nel caso si svolgano, i poco più di duecento soci dovranno scegliere il presidente, il suo vice, cinque consiglieri, oltre a due revisori e a quattro esperti che, con il presidente in carica, compongono la commissione di vigilanza sui falsi.

Si chiude, dunque, un altro mandato triennale; con quali risultati? “Sono nel consiglio della Borsa dal 1977, e la guido dal 1997”, spiega il cinquantasettenne Sebastiano Cilio. “Ho, quindi, dei parametri di riferimento precisi. Diciamo che, in una situazione generale abbastanza stagnante, la filatelia tiene il passo e risente meno della crisi, meglio di altri settori, come l’industria. Lo vedo ogni giovedì, quando ci troviamo in via Camperio 4, sede che recentemente è stata riconfermata. Mediamente -è accaduto anche questa mattina- partecipa un centinaio di soci, e io ci sono sempre. Questa presenza permette di rilevare la situazione in tempo reale, di avere il polso della situazione: si lavora, ma si scambiano anche pareri e notizie, si conosce cosa si vende e cosa no. Come in una qualsiasi borsa, insomma...”.

Concorrenza con l’Associazione filatelisti italiani professionisti? “Sono due realtà diverse e un tempo era consuetudine che il presidente della Borsa fosse il vice dell’attuale Afip. Io ho rinunciato per non caricarmi troppo di impegni. D’altro canto, l’obiettivo è differente: la Borsa, con gli incontri settimanali del giovedì, punta ad un’attività principalmente commerciale; l’Afip, soprattutto negli ultimi anni, ha assunto un ruolo più istituzionale, di confronto e relazione con l’attuale ministero allo Sviluppo economico e con Poste italiane”.


L'iniziativa alla Triennale
Una delle attività seguite dalla Borsa: la presentazione dei cataloghi
L'inizio del mandato attuale
L'opera di Guglielmo Achille Cavellini acquistata da Sebastiano Cilio e il presidente della Borsa con il ministro allo Sviluppo economico, Claudio Scajola, ad “Italia 2009”
Nov 19 2009 - 15:01

Appuntamenti

Futuro da postale per Lupo Alberto?

Anche oggi Guido Silvestri si è destreggiato tra francobolli, folder e annulli. Fino al 3 dicembre la mostra delle sue strisce, proposta allo spazio filatelia di Milano

Con i bambini dell'Istituto Gonzaga e, a destra, la direttrice di Milano Città Tiziana Morandi allo spazio filatelia

Il 23 ottobre, giorno di uscita del francobollo, a Roma; questa mattina, a Milano. Si potrebbe aprire un futuro da postale per Silver (all’anagrafe Guido Silvestri), cioè per il “papà” di Lupo Alberto. Oggi allo spazio filatelia del capoluogo lombardo ha aperto una mostra sulle sue fortunate strisce, che festeggiano i trentacinque anni.

Ipostesi improbabile? Forse; però un collegamento tra il celebre animale (che all’incontro si è presentato in carne e... spugna, con borsa e giubbotto griffati Poste italiane) e il servizio c’è, e ad ammetterlo è lo stesso Silver. “Se non ci fossero state le Poste -ha spiegato oggi ai bambini dell’Istituto Gonzaga presenti all’incontro- non ci sarebbe stato Lupo Alberto. A ventuno anni ero molto appassionato di fumetti; leggevo Jacovitti, le strisce americane. Un giorno arrivò un telegramma giallo, come quelli del Far West. C’era scritto «Interessano tue strisce stop. Mandane altre». Era il direttore del «Corriere dei ragazzi»; per me è come se avessi vinto l’Oscar...”.

“Il lupo -ha aggiunto, rispondendo ad una delle domande formulate dagli alunni- ha sempre una connotazione negativa, e io ho voluto ribaltarla” per fare sorridere. Quanto al blu del protagonista, è nato da un errore. “Per molti anni, Lupo Alberto è stato in bianco e nero; quando si passò al colore, avevo in mente un lupo siberiano, grigio con sfumature azzurre, ma il litografo capì male, e così è rimasto”.

Ora Guido Silvestri lavora in un gruppo, su cui ha “una specie di supervisione”. “Le tavole più brutte che qui vedete -ha commentato- le ho fatte io”.

A mano o con i computer? Questi ultimi “aiutano molto, specie per i disegni”, che si possono così spostare o ripetere. Però i fumetti “si fanno ancora con matita e gomma, e con molta calma”. “Oggi mi occupo solo di Lupo Alberto, mi basta e mi avanza”, anche se nella sua carriera compaiono ulteriori personaggi, come Cattivik, passatogli da Bonvi nel momento in cui questi aveva sfondato con Sturmtruppen ed altre saghe.

La mostra, allestita nella sede di via Cordusio 4 fino al 3 dicembre, sarà visitabile dal lunedì al venerdì fra le ore 8 e le 17, sabato dalle 8.30 alle 12; l’ingresso è libero.


La partecipazione ad “Italia 2009”
I dettagli sulla serie che comprende il francobollo per Lupo Alberto
Il “papà” di Lupo Alberto, Guido Silvestri, alle prese con gli annulli postali: a Roma il 23 ottobre, oggi a Milano
Nov 19 2009 - 11:59

Giornali, riviste e siti

Arresto per un telegramma mai inviato

La vicenda accaduta a Milano un secolo fa, con l’aggravante che l’impiegato si tenne la tassa pagata dai clienti

La cronaca postale di un secolo fa

Non spedire il telegramma e intascarsi i soldi poteva costare l’arresto. Almeno una volta. La vicenda risale ad un secolo fa esatto e viene riportata dal “Corriere della sera” datato 19 novembre 1909.

Riguarda due industriali di Zurigo che si trovavano a Milano presso l’hotel Germania. Avendo bisogno di spedire una comunicazione urgente ad una ditta, si recarono all’ufficio telegrafico presente in stazione Centrale, dove pagarono all’addetto per il servizio 7,00 lire.

Ma la risposta attesa non arrivò mai, per cui i due, dopo alcuni giorni, ritornarono allo sportello per capire cosa fosse successo. Qui si accorsero che nel dispaccio non era stato indicato il luogo di recapito e, dunque, la comunicazione non era partita. Mancando i dati, l’addetto confessò di essersi tenuto il denaro della tassa. Finendo -dicono le cronache- in galera.


Nov 19 2009 - 01:18

Dall'estero

I regali arrivano dalla Svezia

Stoccolma pronta, da oggi, ad augurare delle buone feste

Il francobollo in bobina…

Non solo, per dire, Danimarca e Francia. Anche la Svezia sceglie l’approccio completamente laico attraverso il quale auspicare delle buone feste. Puntando, per le immagini, all’aspetto più essenziale e allo stesso tempo consumistico: i regali.

Grandi e piccoli, utili o meno, non interessa; l’importante è che si presentino bene, nascosti da una confezione sgargiante e attraente. Proprio come appaiono quattro dei cinque francobolli nati oggi, senza valore espresso e valevoli per una spedizione augurale all’interno. Offrono una sequenza di pacchi e pacchetti, in un misto di colori e forme per aggiungere -è l’idea che arriva da Stoccolma- un tocco personale alla comunicazione. L’emissione è raccolta in libretti da dieci pezzi autoadesivi, commercializzati complessivamente a 55 corone.

Allo stesso tempo, un altro soggetto offre la tipica impronta lasciata dalla ceralacca. Approntato in bobina, anche questo non ha nominale esplicitato ed è venduto a 5,50 corone.


Le scelte simili di Danimarca…
…e Francia
…la serie in libretto
Nov 18 2009 - 18:23

Appuntamenti

Tutela e sicurezza attraverso i francobolli

È il tema scelto a Massa per la “Giornata della filatelia”. Domani le iniziative pubbliche; la mostra proseguirà pure venerdì

Sono diversi i francobolli che affrontano tutela e sicurezza

Nelle settimane scorse la definizione del programma con insegnanti ed amministratori, e domani il momento pubblico presso palazzo Ducale, a Massa. Protagonisti saranno i giovanissimi di sette scuole -complessivamente ventidue classi della primaria di primo grado- che dal 23 novembre parteciperanno al locale progetto “Filatelia e scuola”. Progetto che si differenzia dalle altre iniziative concomitanti per l’argomento scelto: la tutela e la sicurezza, anche pensando al ventesimo anniversario della Convenzione sui diritti dell’infanzia, che si celebrerà il giorno 20.

Intende -spiega lo specialista (cioè il referente, secondo l’attuale denominazione) per la filatelia, Sergio Ferrarini “sensibilizzare i ragazzi su questo tema quanto mai attuale”, coinvolgendo istituzioni e sodalizi che giornalmente se ne occupano, dai Comuni alla Polizia stradale, dal Wwf alla Casa di accoglienza coniugi Ciampi.

L’esperienza, svolta da Poste italiane con il supporto della Federazione fra le società filateliche italiane, all’inizio vedrà trattare la parte più strettamente collegata al francobollo (nascita, funzione, emissioni, classificazione, tariffe, ufficio postale, annulli, strumenti del collezionista...). Proseguirà in febbraio con “Il viaggio delle lettere”, dove insegnanti e educatori proporranno agli alunni di scrivere delle missive, seguendone l’itinerario. In seguito, il francobollo e la cartolina serviranno per inventare storie e raccontare esperienze vissute. Secondo i promotori, il percorso vuole favorire le modalità di apprendimento basate sul binomio “fare-pensare”, sostenere l’interdisciplinarietà facilitando l’apprendimento delle conoscenze storiche, geografiche, scientifiche, artistiche, logiche e critiche, sviluppare le abilità trasversali, contribuire alla socializzazione, alle relazioni emotivo-affettive ed alla solidarietà.

L’incontro di giovedì è fissato alle ore 9.30 con la parte ufficiale e una mostra -visitabile anche venerdì dalle 9 alle 16- che comprende i lavori realizzati l’anno scorso dagli alunni e alcune collezioni prestate dal Circolo filatelico e numismatico massese. Si concluderà alle 18 con la rappresentazione, ma a Carrara presso il teatro Animosi, del musical “Una favola postale in musica e teatro di figura” (ingresso 5,00 euro), ideato nelle scuole della zona e già messo in scena a Roma.


Il musical di Franco Bollo
“Giornata della filatelia”: tra le iniziative, la manifestazione di Massafra (Taranto)
Anche a Massa si parla di collezionismo postale nelle scuole
Nov 18 2009 - 13:07

Libri e cataloghi

I diari della zia suicida

Il romanzo, ambientato nel Brasile contemporaneo, ha un richiamo postale, che coinvolge titolo (“Francobollo d’addio”) e copertina

Hanno una diretta allusione con il contenuto il titolo e la copertina di “Francobollo d’addio”, il romanzo della giornalista ed attivista brasiliana Heloneida Studart (1932-2007), ripreso in Italia dalla Marcos y Marcos.

“Il riferimento -precisano dalla casa editrice- è proprio all’inizio del libro, quando la protagonista (voce parlante) riceve un pacco con i quaderni (diari) della zia suicida e scopre rileggendoli la sua vita. Il francobollo è quindi un riferimento simbolico. Ma da quella spedizione parte tutta la storia”...

Storia di Mariana, che piange ancora il suo unico vero amore. È Vasco, un ventenne gettato in mare da un aereo, dopo orrende torture, perché difendeva un sogno. Negli scritti trova un’inquietante conferma: per una donna, in Brasile, l’amore non può essere una libera scelta. Scopre la storia della sua famiglia, i Nogueira Alencar. Ci sono donne che tentano di sfuggire alle tenaglie di tradizioni bigotte, doveri assurdi, mariti codardi; donne che osano cercare l’amore e finiscono segregate in convento. Era così nel passato, è drammaticamente così anche oggi...

Ambientato nel Paese sudamericano, sfiancato dalla corruzione e dai trafficanti di droga, il volume ricostruisce la vicenda di un assassinio perpetrato come vendetta. Ma è soprattutto un inno all’amore, un disperato appello al riconoscimento delle sempre neglette libertà delle donne.

Articolato in 256 pagine, costa 15,00 euro.


La copertina del romanzo
Nov 18 2009 - 02:21

Vaticano

Da un anno operativo

Il 18 novembre 2008 l’inaugurazione del punto vendita in piazza Pio XII 4

Il cd abbinato alla serie sembra aver ottenuto un buon successo

Si respira aria nuova in Vaticano. Le Poste hanno ristrutturato, dieci giorni fa, l’ufficio centrale, intervenendo drasticamente sugli arredi e sulle apparecchiature. Negli ultimi mesi hanno introdotto la posta espressa e presto (probabilmente il 2 gennaio) debutterà la “raccomandata1”. È stato creato, inoltre, un logo per caratterizzare il servizio e persino il settore marcofilo ha subìto un significativo sviluppo.

Pure l’Ufficio filatelico e numismatico è intervento con alcune novità, la più recente delle quali, il cd abbinato alla serie per i musicisti, sembra sia stata ben accolta dalla clientela, tanto che si pensa ad un bis. Nel contempo, ha organizzato un riferimento alla Libreria internazionale “Paolo VI”, ubicata a pochi passi da piazza di Spagna, in via di Propaganda Fide 4. E, soprattutto, ha aperto il punto vendita di piazza Pio XII 4, che proprio oggi compie un anno.

Commenti raccolti da “Vaccari news” confermano l’utilità di tale presenza, che ha permesso di raccogliere i nominativi di quattrocento persone potenzialmente interessate ai francobolli del papa. Recentemente è stato possibile, inoltre, introdurre quei miglioramenti che il lavoro quotidiano aveva suggerito. Una delle più eclatanti esigenze era la maggiore sinergia con le Poste, affinché al debutto di un’emissione i collezionisti non dovessero fare lunghi giri per acquistare le nuove cartevalori e ottenere i relativi annulli. Con le ultime infornate le cose sono cambiate ed ora, ad ogni uscita e nei giorni immediatamente successivi, un dipendente postale è a disposizione nello stesso negozio per obliterare il materiale. Comparsi, inoltre, dei piccoli ripiani per la clientela, altra lacuna cui adesso si è rimediato.


Il Vaticano si aggiorna: il nuovo ufficio postale centrale
Piazza Pio XII 4: la cronaca di un anno fa
Le precedenti difficoltà per gli appassionati di fdc
Punto vendita di piazza Pio XII 4: il pannello posizionato all'ingresso e Gianfranco Guadagnoli, delle Poste vaticane, al lavoro per timbrare le buste primo giorno
Nov 17 2009 - 21:10

Emissioni Italia

Troppo simile per non confondersi

La bandella presente nel carnet per la “Giornata dell’Europa” diventa... francobollo

Troppo simili ad un francobollo per non essere scambiati come tale. Davanti a macchine che “riconoscono” etichette, “tp label” già usate, marche da bollo (quando c’erano) ed altri talloncini che possono richiamare, magari vagamente, un’affrancatura postale, non stupisce che anche le bandelle, prodotte sullo stesso supporto dei francobolli e dotate delle medesime caratteristiche, finiscano per sostituirsi alle effettive cartevalori. Vai poi a sapere se frutto di un disguido, di una distrazione o di precisa volontà.

L’ultimo caso riguarda l’etichetta per i dieci anni dell’euro, inserita nel libretto “Giornata dell’Europa” in distribuzione dal 25 ottobre. Rappresenta -precisa il decreto del ministero allo Sviluppo economico- “il simbolo dell’euro inserito graficamente in una sagoma che ricorda le ali di una farfalla, il cui motivo grafico è ripetuto sullo sfondo; completano la vignetta le scritte, in alto entro un tassello, «10 anni di euro» e, in basso, «Festival internazionale della filatelia» e il logo della manifestazione «Italia 2009»”.

Grazie alla segnalazione di Mario Pozzati, è possibile documentarne l’impiego -che non pare filatelico- transitato al Cmp di Bologna il 9 novembre. Naturalmente, il plico è stato recapitato senza alcuna contestazione.


L’emissione nel dettaglio
L’ipotesi del valore per l’Arena di Pola

L’etichetta che ha sostituito il regolare francobollo, timbrata il 9 novembre
Nov 17 2009 - 17:25

Notizie dall'Italia

Forze e debolezze della Cassa depositi e prestiti

Gli anni 2007 e 2008 secondo le valutazioni della Corte dei conti

La gestione della Cassa depositi e prestiti? “Evidenzia chiaramente i punti di forza ed i punti di debolezza della società, ma costituisce anche l’occasione per una prima analisi della recente evoluzione in senso più marcatamente imprenditoriale”. A sostenerlo è la Corte dei conti, la cui sezione controllo enti ha esaminato i documenti che riguardano il 2007 e il 2008.

Ancora una volta, si confermano i principali elementi positivi, “dalla significativa redditività e dall’elevata efficienza aziendale -a sua volta testimoniata da un’organizzazione tanto razionale e snella (solo 400 addetti), quanto fortemente professionalizzata- alla capacità di assolvere in modo soddisfacente la sua tradizionale funzione di raccolta di un imponente flusso di risparmio”, proveniente da una clientela “caratterizzata da una bassa o nulla propensione al rischio”.

Allo stesso tempo, non sono cambiate le criticità, “con la persistente assenza di Cdp sul fronte delle grandi opere di interesse nazionale, da una parte, e con la destinazione di larga parte della provvista al puro e semplice finanziamento della gestione di tesoreria dello Stato, dall’altra”.

I dati evidenziano il ruolo di finanziatrice del Tesoro, anche se dalla seconda metà del 2008 qualcosa è cambiato. Alla Cassa, infatti, sono state indicate nuove mete, in favore sia delle infrastrutture, sia delle piccole e medie imprese e dei processi di internazionalizzazione dell’economia. Scelta che richiede “una chiara messa a fuoco dei problemi”, guardandosi “da ogni rischio di devianza verso forme di ritorno a modelli superati di presenza dello Stato nell’economia”.

E poi, ci sono i rapporti con la società guidata da Massimo Sarmi, anche questi considerati non semplici. La Cassa dipende completamente da Poste italiane per la raccolta del risparmio, ma la seconda ha priorità ed obiettivi di business diversi, e lo dimostra il mancato raggiungimento del livello concordato di raccolta netta. In realtà -secondo la Corte- insieme “costituiscono un sistema strettamente integrato, con caratteristiche di vera e propria complementarietà”, che lega i risultati di bilancio e le prospettive di crescita per entrambi gli enti. Da non trascurare, infine, “i problemi legati al ruolo di indirizzo vincolante del ministro dell’Economia e delle finanze”.


Le ipotesi (tramontate) per trasformare la Cassa in una banca
La modifica statutaria introdotta quest'anno
La “librettopostale card”
L'ultima iniziativa di Cdp e Poste: la “librettopostale card”
Nov 17 2009 - 11:07

Dall'estero

Francobolli speciali per un servizio speciale

Giungono oggi da Londra e riguardano una prestazione che ormai si avvicina al mezzo secolo: una sorta di raccomandata con ricevuta di ritorno

Il servizio, in realtà, è operativo dal 1961, ma solo ora il Regno Unito ha deciso di suggellarlo con francobolli specifici che -viene precisato- non possono essere impiegati per altri scopi.

Le cartevalori, disponibili da oggi, sono due, ricavate dall’ordinaria in corso e vendute rispettivamente a 1,14 e 1,36 sterline. La prima va impiegata per i plichi di dimensioni normali, la seconda per gli ingombranti.

La prestazione si chiama “recorded signed for” ed è rivolta a coloro che desiderano inviare rapidamente (entro il giorno successivo) materiali importanti, pur non avendo un valore commerciale. Ad esempio, documenti ufficiali o legali. In cambio di un sovrapprezzo pari a 75 pence, si ottiene la prova non solo di aver effettuato l’inoltro ma, attraverso la firma e la dimostrazione on-line della consegna, anche la certificazione che il destinatario l’ha ricevuto.

Il rimborso, nel caso la spedizione venga smarrita, raggiunge le 39 sterline.


Per saperne di più sul servizio (in inglese)
Pure il Natale nel Regno Unito è... normale o ingombrante
Le due cartevalori speciali
Nov 17 2009 - 01:15

Appuntamenti

A Massafra con 1.700 alunni

Sabato 21 maxi raduno per la “Giornata della filatelia”. L’iniziativa organizzata, per la settima volta, dal Circolo filatelico numismatico “Antonio Rospo”

Un'altra anticipazione, segnalata da Fermo, per il francobollo: 10 ottobre

Sottolineata ancora una volta da un francobollo, uscito il 21 ottobre al costo di 60 centesimi ma già disponibile almeno dal 10 ottobre, la “Giornata della filatelia” viene ricordata con alcune iniziative un po’ in tutta Italia, e a dimostrarlo sono gli annulli richiesti, come quelli di Lanciano (Chieti) e Montecastrilli (Terni).

Più articolata è la manifestazione voluta dal Circolo filatelico e numismatico di Massafra (Taranto). Viene organizzata da sette anni -spiega in questa intervista a “Vaccari news” il suo inossidabile presidente (è in carica dal 1990), Nino Bellinvia- “per far scoprire ai giovani come il francobollo sia importante veicolo di trasmissione dei valori e della cultura di ogni popolo”. Aumentando costantemente il numero degli alunni, coinvolti da alcuni monitori. Questa volta, i giovanissimi sono 1.700; guidati dai loro docenti, hanno preparato diciannove tematiche, in esposizione alla scuola di primo grado “Alessandro Manzoni”. Saranno osservabili dal 20 al 24 novembre fra le ore 9 e le 13, e l’iniziativa -con il suo clou il 21 alle 10.30- verrà suggellata da un’ulteriore obliterazione. Le scuole partecipanti riceveranno delle targhe offerte dal Comune, mentre al personale didattico lo stesso Circolo consegnerà un diploma di collaborazione. Gli alunni, invece, avranno francobolli e materiale filatelico offerti dalla Federazione fra le società filateliche italiane e da vari operatori commerciali, fra cui Vaccari srl.

L’idea di coinvolgere i giovani è stata sostenuta da Fernando Nuzzi, già segretario ed ora, ottantottenne con ottantuno anni di “carriera” come collezionista, socio onorario. Insieme a Bellinvia, Francesco Rospo e Rocco Silvestri, ha iniziato a diffondere la filatelia nelle scuole, avvicinando al francobollo numerosi allievi, dalle elementari alle superiori. L’intento -dice il presidente- è “far amare il bello, l’arte, la cultura, distogliendoli da interessi che possano portare fuori dalla giusta strada”. I soci regalano i doppioni e li coinvolgono con collezioni di loro interesse. Vengono anche procurati francobolli nuovi (particolarmente quelli d’Italia, San Marino e Vaticano), senza far pagare spese di spedizione e di prenotazione. Ciononostante -ammette ora il rappresentante- molti “hanno lasciato, non riuscendo a stare dietro, economicamente, alle sempre maggiori emissioni”.

Il sodalizio è sorto nel 1987, grazie in particolare ad Antonio Rospo al quale, nel primo anniversario della sua scomparsa, nel 1998, è stato intitolato. Partito con pochi iscritti, è gradualmente cresciuto, arrivando alla novantina (di cui circa quaranta giovani), oltre ai soci onorari e ai simpatizzanti. La quota per il 2010 è di 13,00 euro, che scende a 3,00 con i minorenni. Le riunioni avvengono ogni sabato dalle 18 alle 20 in un locale presso palazzo De Notaristefani. Qui tutti possono ottenere informazioni, leggere le riviste specializzate, consultare i cataloghi e, volendo, ordinare materiale.

E non è finita: ogni anno viene assegnato a cinque giovanissimi soci, in occasione del Natale, il premio “Giovanni Catacchio” per ricordare un giovane giornalista che in vita curava anche una rubrica filatelica su un quotidiano di Taranto.


I dettagli sull'emissione per la “Giornata della filatelia” 2009
Il suo impiego prima del tempo: in questo caso, la data dell'annullo risale al 15 ottobre
Le scuole coinvolte a Massafra (file pdf)
Massafra: Rocco Silvestri, il presidente Nino Bellinvia e il vice Francesco Rospo, delegato federale per Puglia e Basilicata. Sotto, un'istantanea della manifestazione 2008
Nov 16 2009 - 17:06

Dall'estero

Mentre Obama è in Cina...

Nuovo caso di produzione politicamente delicata. Questa volta, l’iniziativa è stata presa in Nuova Zelanda e riguarda il Tibet

I rapporti bilaterali, la situazione economica, la sicurezza nell’area, il clima, la censura su internet: sono alcuni dei temi che il presidente statunitense Barack Obama sta condividendo con i suoi ospiti, nell’ambito dell’impegnativo viaggio in Estremo Oriente, durante il quale ha richiesto anche la liberazione della dissidente birmana Aung San Suu Kyi. Dopo le tappe in Giappone e a Singapore, e prima di raggiungere la Corea del Sud, l’attuale sosta in Cina Popolare. Dove accennerà alla difficile situazione in Tibet.

Situazione che conta un ulteriore episodio postale. Protagonista, come è accaduto in Austria quattro anni fa per il settantesimo anniversario del Dalai Lama (oggi giunto a Bolzano), è il servizio dei personalizzati, nello specifico quello neozelandese.

Di quest’ultimo, infatti, si è servita l’associazione Friends of Tibet New Zealand per confezionare francobolli da 50 centesimi e 1,00 dollaro che riportano il drappo della regione oggi controllata da Pechino. Nonostante -dicono adesso i promotori- il tentativo dell’operatore postale di ritirare le produzioni una volta resosi conto della svista, queste sono servite per spedire buste e ricordare pubblicamente il mezzo secolo trascorso dall’invasione.

Parte delle missive -soprattutto quelle spedite all’estero- sono state individuate dai portalettere, che hanno pensato di occultare le produzioni a rischio diplomatico con le etichette per la posta aerea. Nel momento in cui, per completare la tariffa, sono stati aggiunti altri francobolli (come nel caso mostrato) questi hanno evitato il trattamento.

In base alle informazioni raccolte, dovrebbero essere stati prodotti cinquemila pezzi del taglio più basso e mille dell’altro.


L'associazione protagonista (sito in inglese)
Il simile caso austriaco
La visita 2007 del Dalai Lama in Italia e le implicazioni postali
La busta con i personalizzati censurati e, sotto, l'ingrandimento dopo aver staccato la copertura
Nov 16 2009 - 10:18

Notizie dall'Italia

Niente auguri cartacei per i dipendenti pubblici

“Evitare -dice Renato Brunetta- il notevole aggravio di spesa e di attività” che comporta. Intanto, Poste aumenta la disponibilità degli annulli per le feste

Auguri di fine anno a rischio per i dipendenti pubblici. Almeno quelli tradizionali cartacei, con biglietto magari benefico (ad esempio, realizzato dall’Unicef), pensiero di circostanza scritto a mano, busta redatta in bella grafia, francobollo e annullo possibilmente in tema.

Sotto la scure del ministro per la Pubblica amministrazione e l’innovazione pure questa modalità, considerata d’antan. Sostituita dalle algide -ma certamente più economiche e pratiche- espressioni recapitate per e-mail.

L’invito è firmato direttamente da Renato Brunetta. “I sistemi di comunicazione elettronica in uso presso le pubbliche amministrazioni -ricorda nella circolare- consentono di scambiare informazioni e contenuti istituzionali tra gli uffici con maggiore celerità e minori costi rispetto a quanto è, sino ad ora, avvenuto attraverso i mezzi basati sull’inoltro cartaceo di documenti”.

Il loro impiego, ad esempio tra i vertici politico-istituzionali e amministrativi o tra i dirigenti, “consentirebbe di evitare il notevole aggravio di spesa e di attività che l’invio dei biglietti di auguri cartacei ogni anno comporta per ciascuna Amministrazione. Si ricorda, tra l’altro, che la possibilità di servirsi dello strumento di comunicazione elettronica è ora agevolata dalla pubblicazione, sui siti internet di tutte le pubbliche amministrazioni, degli indirizzi di posta elettronica istituzionale e dei numeri di telefono dei dirigenti pubblici e dei segretari comunali e provinciali”.

D’altro canto, persino Benedetto XVI -lo ha rivelato il presidente del Pontificio consiglio delle comunicazioni sociali, l’arcivescovo Claudio Maria Celli- apprezza le nuove tecnologie e manda e-mail personali.

Intanto, si allarga il numero delle obliterazioni messe a disposizione da Poste italiane per le feste. Accanto a quelle già note, da oggi al 6 gennaio ne saranno disponibili altre presso gli sportelli filatelici di Bergamo, Como (qui fino al 31 dicembre) e Varese. Dal 18 novembre al 6 gennaio si aggiungeranno l’ufficio di piazza Madeo 3 a Crema e il filatelico di Cremona. Dal 28 novembre al 31 dicembre ci sarà anche il filatelico di Novara, unico del nuovo elenco a prevedere solo l’impronta a tema laico.


La dematerializzazione degli atti amministrativi
Obliterazioni natalizie: la lista precedente
La circolare contro le spedizioni augurali cartacee firmata dal ministro Renato Brunetta e uno dei due annulli disponibili da oggi a Como
Nov 16 2009 - 01:34

Notizie dall'Italia

All’Ipost resta Rino Tarelli

Il ministro Scajola lo conferma alla carica di commissario straordinario. Un anno fa sostituì Giovanni Ialongo, passato al vertice del gruppo

Rino Tarelli

In attesa di una riforma che riordini e razionalizzi l’intero ambito previdenziale, l’Ipost cioè l’ente che si occupa del settore postale, rimarrà commissariato fino al 30 settembre 2011. Lo prevede il decreto del ministro allo Sviluppo economico, Claudio Scajola, firmato il 29 ottobre e pubblicato in “Gazzetta ufficiale” sabato.

Nell’incarico di commissario straordinario resta, “con poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione”, Rino Tarelli, che un anno fa ha sostituito Giovanni Ialongo, a sua volta passato alla presidenza di Poste italiane.

Allo stesso tempo, il provvedimento conferma il consiglio di indirizzo e vigilanza, il direttore generale ed il collegio dei revisori dei conti.

Il regime provvisorio è stato introdotto il 17 novembre 2006 dall’ex ministro alle Comunicazioni Paolo Gentiloni. Da allora, è stato sistematicamente prorogato.


Un anno fa il passaggio da Ialongo a Tarelli
L'Ipost
L'Istituto postelegrafonici non cambia. Almeno fino al 30 settembre 2011
Nov 15 2009 - 15:02

Notizie dall'Italia

L’Aisp conferma Angelo Simontacchi

Tra i progetti, un evento nel secolo e mezzo dell’Unità e una manifestazione mondiale in occasione dell’“Expo 2015”

Non solo il Centro italiano filatelia tematica (che lo ha fatto in ottobre) e, fra meno di un mese, Associazione filatelisti italiani professionisti, Borsa filatelica nazionale e Federazione fra le società filateliche italiane. Tempo di elezioni anche per l’Associazione italiana di storia postale, che ieri ha scelto il proprio gruppo di lavoro per il prossimo triennio.

Dalle urne, per il consiglio direttivo, sono emersi i nomi degli accademici Mario Mentaschi, Vito Salierno, Angelo Simontacchi, Luigi Sirotti e Giorgio Zaini nonché dei soci ordinari Corrado Bianchi e Claudio Ernesto Manzati. A ruota, i nuovi delegati hanno confermato alla presidenza Simontacchi, coadiuvato come vice da Mentaschi e in qualità di segretario da Bianchi.

Probiviri risultano Nino Aquila, Antonio Bertolaja e Federico Borromeo, mentre come revisori dei conti sono stati chiamati Giacomo Bottacchi, Luca Lavagnino e Giorgio Pavan.

Tra gli impegni futuri definiti, stimolare i soci ordinari ad accrescere le proprie conoscenze e competenze al fine di raggiungere la qualifica di accademico; promuovere lo studio di tutti gli aspetti storico-postali dall’invenzione della carta nel XII secolo sino ai giorni nostri ma senza tralasciare le nuove modalità informatico-postali, accostare i giovani al settore e, più in generale, alla filatelia.

Previsto, inoltre, il rilancio della rivista “Cursores”, realizzando un numero annuale in forma cartacea ed un periodico on-line. A livello di appuntamenti, si parla di un evento per il 2011, da condurre con l’Unione filatelica lombarda nel secolo e mezzo dell’Unità, utilizzando la collezione di Marco De Marchi. Questa, oggi conservata al milanese Museo del Risorgimento, è articolata in circa tremila fogli organizzati in ottanta volumi e racchiusi in due armadi blindati. Più gravoso è l’altro obiettivo: “ottenere congiuntamente con l’Ufl l’assegnazione per una esposizione mondiale” da tenere fra sei anni, in concomitanza con l’“Expo 2015”. La stessa idea, dunque, proposta dal presidente federale Piero Macrelli nel marzo scorso.


Le elezioni del Cift
Il volume su Marco De Marchi e la sua collezione
Mondiale nel 2015, la proposta di Piero Macrelli
Il vertice dell'Aisp: il riconfermato presidente Angelo Simontacchi e il suo vice, Mario Mentaschi
Nov 15 2009 - 02:25

Libri e cataloghi

Sicilia a confronto

Il volume di Paolo Vaccari è dedicato alle tavole della storica emissione uscita un secolo e mezzo fa

La copertina del lavoro

I francobolli debuttarono nel 1859 e durarono pochi mesi, poiché il Regno delle Due Sicilie scomparve un anno dopo, con l’arrivo dei Mille. Ma quei sette esemplari incisi dal cinquantenne messinese Tommaso Aloysio Juvara avrebbero avuto una fortuna inaspettata, grazie ai filatelisti.

Già nel 1863 -ricorda Paolo Vaccari- vennero pubblicati i primi approfondimenti, che in seguito si specializzarono sempre più, “fino a quando il grande maestro della filatelia italiana, Emilio Diena, pose la pietra miliare sull’argomento dando alle stampe, a Londra ed era il 1904, il frutto dei suoi studi. Da allora ben poco o quasi nulla si è letto di innovativo”, almeno per quel che riguarda le cartevalori in quanto tali.

Con “Sicilia 1859 - Tavole comparative dei francobolli” l’impegno di Paolo Vaccari si è focalizzato appunto sulle tavole, ricostruite completamente grazie al contributo di diversi specialisti. L’obiettivo è offrire un punto di riferimento a quanti desiderano catalogare il proprio materiale, individuando la posizione esatta del singolo francobollo nel foglio. Le lastre sono suddivise in blocchi da venticinque con indicate le principali caratteristiche di ogni esemplare (ritocchi compresi), così da facilitare la ricerca. Proprio per assicurare la massima precisione nei dettagli, il volume è stato stampato in retino stocastico.

Oltre ad una prefazione di Nino Aquila, l’opera offre un contributo di Francesco Lombardo, che spiega gli aspetti storici ed operativi dell’emissione, ricordando il ruolo avuto dallo Juvara ma anche dagli “intrepidi stampatori” Giuseppe La Barbera e Francesco Lao. Particolare è il capitolo dedicato all’annullo: il manuale viene confrontato con il morso per i cavalli, attrezzo che avrebbe ispirato l’idea dell’inconsueta forma. Così da non offendere il profilo di Ferdinando II, cioè il soggetto impiegato per le immagini.

“Sicilia 1859”, organizzato in 128 pagine di grande formato a colori, è abbinato alla riproduzione a dimensioni reali di tutte le quindici tavole della serie e si presenta raccolto in un cofanetto. Il prezzo di copertina è di 140,00 euro, sia nella versione scritta in italiano che in quella inglese.


L’anticipazione sul volume e, in sintesi, l’intervento di Nino Aquila
La scheda
Il morso impiegato per i cavalli e la ricostruzione dell’annullo, ideato per non colpire il profilo di Ferdinando II
Nov 14 2009 - 17:51

Notizie dall'Italia

Più chiarezza nel servizio

Il decreto del ministero allo Sviluppo economico impone che l’operatore si identifichi su invii e modulistica. Davanti ad eventuali lamentele, sarà più facile individuare l’azienda responsabile

Il nuovo emblema delle Poste vaticane

Troppi gli operatori oggi presenti sul mercato, da qui la scelta di renderli più facilmente identificabili. Anche in vista della liberalizzazione, per la quale ormai mancano pochi mesi, dovendo entrare in vigore al massimo l’1 gennaio 2011. La novità è prevista dal decreto del ministero allo Sviluppo economico, sottoscritto il 26 ottobre e pubblicato ieri in “Gazzetta ufficiale”.

Gli operatori postali titolari di licenza individuale e di autorizzazione generale -si legge nel disposto- sono tenuti a indicare “la denominazione della ditta responsabile del servizio postale su ogni invio e sulla relativa modulistica, nonché le eventuali categorie di prodotto o servizio reso”. L’adeguamento dovrà essere recepito entro l’1 gennaio 2010.

L’obbligo mira ad accogliere le segnalazioni pervenute dall’utenza, riguardanti l’impossibilità di identificare la ditta, e quindi di lamentarsi davanti ad eventuali disservizi, nel momento in cui i dati manchino o siano insufficienti. Previste, inoltre, sanzioni, nel caso le norme non vengano rispettate.

A proposito di marchi, anche le Poste vaticane, nell’ambito del rinnovamento a strutture e prestazioni, hanno di recente introdotto un proprio logo.


La liberalizzazione decisa a Bruxelles
L'impegno del Vaticano
Nov 14 2009 - 11:39

Notizie dall'Italia

Interi/2 - Quando la fantasia raggiunge il potere

Dall’emissione sammarinese per l’“Anno europeo della creatività e dell’innovazione” al carnet della Cina Popolare lungo quasi tre metri

Anche nel settore degli interi postali non mancano le sorprese, più o meno stravaganti. Ad esempio, il recente raccoglitore di San Marino per l’“Anno europeo della creatività e dell’innovazione”, che non ha superato il piccolo test di postalità effettuato da “Vaccari news” e che ha messo a dura prova i produttori di album per trovargli la sistemazione più adatta.

Oppure, il carnet cinese segnalato da Enrico Bertazzoli: diciassette cartoline diverse, unite a formare un unico paesaggio lungo quasi tre metri.

Come vede l’Unione filatelisti interofili queste idee? “Un po’ di originalità -spiega il presidente, Carlo Sopracordevole- non fa certo male. Qualche emissione estemporanea, magari in serie multipla, colpisce il collezionista e anche l’acquirente episodico; tiene vivo l’interesse per il settore, perché se ne parla. Lo spazio naturale a disposizione in un intero, ben superiore a quello di un francobollo, consente inoltre l’inserimento di testi, vignette e altro”.

Collezionisti a parte, chi usa oggi gli interi? “Gli interi, e la cartolina postale in particolare, hanno svolto una importante e abbondante funzione per più di un secolo, soprattutto fino agli anni Ottanta del Novecento. Successivamente, Roma ha preferito eliminare il vantaggio tariffario che avevano nei confronti della lettera e questo ha causato la diminuzione d’uso e quindi la distribuzione. C’è stato un cambio di rotta, ma vorrei ricordare come ancora all’inizio degli anni Settanta si fosse deciso di distribuire alla grande buste postali preaffrancate. Non se ne fece nulla per contrasti interni all’amministrazione postale. A volte è proprio solo questione di uomini. Per giunta, diversamente da altri Paesi, l’Italia del Duemila ha preferito puntare praticamente solo sui francobolli, limitando o interrompendo la distribuzione di quegli interi che, pure, erano e sarebbero stati ancora adoperati, provocando la caduta della domanda. È mancata del tutto la promozione, essenziale ai tempi attuali per qualsiasi prodotto. Ora, in effetti, li usano quasi solo i collezionisti, che sanno dove trovarli e li chiedono, cosa che un utente normale non fa o rinuncia subito, e spesso per sempre”.

Che futuro avranno? “Difficile dirlo. La nuova realtà delle comunicazioni sembra offrire scarse prospettive ad oggetti come gli interi che, in forme rinnovate ma rispondenti alla caratteristica di cartevalori postali, potrebbero sopravvivere ai francobolli. Persino questi ultimi -non dimentichiamolo- sono in progressiva e costante flessione nell’uso non filatelico”.


La prima parte dell’intervista
Il contenitore sammarinese per l’“Anno europeo della creatività e dell’innovazione”
La stravagante serie della Cina Popolare, segnalata da Enrico Bertazzoli
Nov 14 2009 - 01:18

Notizie dall'Italia

Interi/1 - Diciamola tutta

Nuove emissioni, collezionabilità, mostre... il presidente dell’Ufi, Carlo Sopracordevole, intervistato da “Vaccari news”

Il presidente dell’Ufi, Carlo Sopracordevole

Erano anni che non giungevano così tanti interi postali: il 2009 conta sei cartoline italiane, lo strano contenitore sammarinese per l’“Anno europeo della creatività e dell’innovazione”, un aerogramma e cinque cartoline del Vaticano, una cartolina dello Smom. Buona parte della produzione è uscita nelle ultime settimane, in vista di “Italia 2009”.

Come mai? “Quest’anno -spiega il presidente dell’Unione filatelisti interofili, Carlo Sopracordevole- è stato particolare per l’Italia in ragione del «Festival internazionale della filatelia» di Roma. Ma, a parte questa circostanza, mi auguro ci si sia resi conto che emettere qualche intero in più tiene vivo il settore. Seppur minoritario, non manca di collezionisti, che portano sempre introiti alle casse di chi li emette. Così, anche San Marino si è fatta viva e lo sarà pure l’anno prossimo. Il Vaticano si è tenuto con le consuete produzioni. A volte, basta soltanto disporre della persona giusta che suggerisca e di quella che recepisca il suggerimento”.

L’arrivo delle novità è un bene o un male per la specializzazione? “Sicuramente un bene, purché non si esageri: gli interi occupano spazio e un’eccessiva abbondanza può finire per intasare gli spazi domestici destinati alle collezioni. Semmai, si tratta di stabilire quale sia la giusta misura. Troppi pezzi potrebbero diventare controproducenti ma quelli di quest’anno non mi sembrano tanti, specie in rapporto a quanto si fa in altre nazioni”, come i numerosissimi “prêt-à-poster” francesi.

A proposito di “Italia 2009”... Perché non c’era una sezione dedicata agli interi? “La manifestazione non prevedeva la partecipazione di tutte le classi filateliche e quella degli interi non era prevista già nel momento in cui fu organizzata. È un fatto che ciò sconti lo scarso interesse dimostrato negli ultimi tempi dalla ex divisione filatelia di Poste italiane, che ora, però, mi pare stia attraversando una promettente fase di cambiamento. È anche un fatto obiettivo che le collezioni di interi siano difficoltose, perché il materiale valido si reperisce con fatica e, per tale motivo, non sono numerose. Anche all’estero è così... Le stesse giurie internazionali si dimostrano impreparate a dare giudizi obiettivi, cosa che non stimola certo le partecipazioni”.


Tra gli ultimi interi, quelli italiani per l’Eur...
...e la cartolina dello Smom
Il sito dell’Unione filatelisti interofili
Nov 13 2009 - 20:34

Notizie dall'Italia

Ma che... cavolo di fiera

Due gli annulli per la “Fera dij coj”, in programma nel fine settimana a Settimo Torinese. Entrambi valorizzano il patrimonio locale

La “Fiera dei cavoli” ha antiche origini

La “Fera dij coj”, ossia la “Fiera dei cavoli”. È quella che si terrà domani e dopodomani a Settimo Torinese (Torino).

Di probabile origine medievale, fu ufficializzata il 14 marzo 1848, alla vigilia della Prima guerra d’indipendenza. Con un regio decreto veniva fissata per il 19 ottobre di ogni anno, data immediatamente successiva alla sagra di Chivasso. In questo modo, si volevano attirare i passanti di ritorno dal vicino paese. Soltanto con Vittorio Emanuele II ha iniziato, dal 1863, a svolgersi nel terzo fine settimana di novembre.

La “Fera dij coj” è dedicata ad uno dei prodotti tipici di cui Settimo vanta una produzione rilevante, avendo al suo attivo una varietà considerata tra le migliori attualmente sul mercato. Oltre ad offrirsi come momento di promozione, intende recuperare le antiche tradizioni, legate ad un passato rurale ed agricolo. Oggi rappresenta un momento di interesse per un folto pubblico; l’anno scorso sono stati stimati 40mila visitatori.

Con l’obiettivo di valorizzare il tessuto locale e la sua storia, verranno impiegati due annulli. Il primo, con la data di domani, raffigura la torre medioevale: alta e massiccia, appartiene ad una fase piuttosto tarda del castello signorile (fine del Trecento, forse primi del Quattrocento), allorché questo fu trasformato in fortificazione. Il secondo, atteso domenica, raffigura la chiesa intitolata alla santa Croce; di stile barocco, risale ai primi decenni del Settecento e si fa ammirare per la semplicità del disegno.

A richiedere i manuali è stata la Collezionisti associati filatelici numismatici torinesi, realtà attiva dall’ottobre del 1966 nel capoluogo provinciale. Segue tutte le forme di collezionismo, hobbistica e gestione del tempo libero in generale.


La manifestazione
La Cafinut
I due manuali
Nov 13 2009 - 13:26

Notizie dall'Italia

Provincia Monza e Brianza, sconosciuta

Un caso simile a quello accaduto un mese e mezzo fa a Concorezzo. E, come allora, risolto all’ultimo momento

In settembre è stato il turno dell’annullo riguardante Concorezzo; ora un analogo episodio è capitato a Limbiate.

Da mesi entrambi i centri sono passati, come competenza provinciale, da Milano a Monza e Brianza. Per l’ordinamento amministrativo nazionale ma non per Poste italiane, che pare confonda la propria organizzazione interna (giustamente impostata secondo criteri autonomi) con quella ufficiale.

Così, anche il manuale per l’apertura del teatro cittadino, voluto dal Comune di Limbiate e destinato all’uso il giorno 14, ha subìto un rifacimento per correggere l’indicazione, rimasta quella vecchia. Ad accorgersene, fra l’altro, è stato lo stesso committente, che ha chiesto di rivedere il testo.

L’ufficio postale distaccato sarà attivo dalle ore 14.30 alle 20.30 in via Valsugana 1.

L’appuntamento che l’obliterazione vuole promuovere rappresenta “un momento importante per tutta la nostra città”, spiega il sindaco, Antonio Romeo. La struttura di seicento posti -su cui l’Ente e la Regione hanno investito quattro milioni- consentirà di ospitare rappresentazioni teatrali, concerti e film. Sarà anche disponibile per le “Orchestre limbiatesi” e per i giovani, che avranno a disposizione una loro sala prove. Tra i primi grandi nomi che verranno ospitati durante la stagione culturale figurano Teo Teocoli, Maria Amelia Monti, Corrado Tedeschi, Debora Caprioglio e Raul Cremona con lo spettacolo in prima nazionale “Ocus molto pocus”. L’apertura rientra in un più vasto progetto di riqualificazione del quartiere Pinzano.


La vicenda di Concorezzo
I due manuali a confronto
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