Siamo lieti di inviarle le notizie diffuse nell'ultima settimana da "Vaccari news".
Se desidera conoscerle in tempo reale, in qualsiasi momento può visitare la pagina www.vaccarinews.it, dove può trovare gratuitamente anche:

  • i programmi aggiornati di Italia, San Marino, Vaticano e Smom;
  • l'archivio di tutte le informazioni che abbiamo diffuso nel tempo (è possibile fare ricerche sia in ordine cronologico, sia per parola chiave, sia per area);
  • i comunicati diramati alla stampa;
  • l'elenco dei prossimi appuntamenti (mostre ed eventi).
Buona lettura
Lo staff di "Vaccari news"

Nov 27 2009 - 01:42

Notizie da Vaccari

Gli errori di Modena arrivano a Monaco

Tra le collezioni della prestigiosa manifestazione di settimana prossima, quella di Paolo Vaccari sui francobolli dell’antico Ducato. E non solo...

Pezzi particolarmente blasonati, provenienti dalle collezioni, ad esempio, di Giulio Bolaffi, Maurice Burrus, Philipp von Ferrary e Renato Mondolfo. Ed ora presenti in quella di Paolo Vaccari, che verrà proposta nella sezione riservata ai soci del Club de Monte-Carlo de l’élite de la philatélie durante l’ormai imminente “Monacophil”.

Intitolato “Ducato di Modena - Errori tipografici 1852-1859”, lo studio si articola in trentadue fogli. Non considera le varietà di stampa, molto più frequenti e casuali, come l’assenza di punto prima o dopo la cifra, il punto più grosso, la mancanza di una dicitura. Si sofferma, invece, sulle sviste incorse nella fase di composizione della tavola da stampa, che perciò si ritrovano sempre nella stessa posizione.

“I francobolli che presentano gli errori tipografici -spiega lo stesso Paolo Vaccari- sono sempre stati considerati i più interessanti fra le anomalie degli Antichi Stati Italiani e vengono elencati e quotati nei più prestigiosi cataloghi mondiali. Ciononostante, oggi siamo in pochi ad occuparci di quelli riguardanti il Ducato di Modena, a causa della loro rarità: molti tipi non superano la decina di esemplari, mentre alcuni risultano noti in un numero di esemplari inferiore al cinque. Due sono addirittura unici”.

L’esperto parteciperà anche alla sezione delle cento rarità, in questo caso proponendo un reperto di Lombardo-Veneto. “Si tratta -precisa- del francobollo per giornali da 1,05 soldi emesso nel 1863. Porterò il massimo blocco conosciuto, costituito da quindici pezzi ancora sulla loro fascetta originale”.

In calendario dal 4 al 6 dicembre, la manifestazione avrà come punto di riferimento le terrasses de Fontvieille. Accanto alle mostre (questa volta il protagonista principale sarà il Belgio), è previsto il convegno commerciale. L’orario di apertura è 10-18, con la chiusura anticipata alle 16 per domenica. L’ingresso è libero.


L'esposizione
Tra gli altri reperti importanti presenti
Il sito ufficiale (in francese ed inglese)
Due dei trentadue fogli della collezione “Ducato di Modena - errori tipografici 1852-1859” e, sotto, il blocco di quindici francobolli lombardo-veneti per giornali del 1863; è il massimo insieme conosciuto nel Regno Lombardo-Veneto
Nov 26 2009 - 19:11

Notizie dall'Italia

Campionato cadetti, si ricomincia

Rivista l’impostazione delle categorie. Resta, però, il raccordo con l’organizzazione tradizionale della Fip

Nel 2009, vista la presenza del “Festival internazionale”, la manifestazione era stata accantonata, ma con l’anno prossimo riprenderà. È il Campionato cadetti, firmato dalla Federazione fra le società filateliche italiane; giunto alla XIV edizione, offre un regolamento parzialmente modificato, volendo confermarsi -dicono dalla Fsfi- “come il principale evento espositivo rivolto alle società federate ed ai collezionisti esordienti o che comunque non hanno ancora raggiunto i massimi livelli di punteggio”.

Una delle principali novità riguarda le categorie, denominate “specialità”, ripensate “per meglio distinguerle dalle usuali classi espositive Fip”. Saranno: “Francobolli & C.” (comprende in linea di massima le collezioni di filatelia tradizionale, fiscale, di interofilia non impostate con criteri storico postali, di maximafilia non impostate secondo criteri tematici); “La posta” (storia postale, aerofilatelia, astrofilatelia e gli studi interofili strutturati con criteri storico postali); “Le storie” (tematica e maximafilia con criteri tematici); “Giovani“ (filatelia giovanile fino ai ventuno anni); “Minicollezioni” (tutte le partecipazioni a dodici fogli -cioè un quadro- indipendentemente dalla classe Fip di appartenenza).

Vista la differenziazione tra specialità cadetti e classi Fip, i raggruppamenti “sono delle linee guida non automatiche (in particolare nel caso delle prime tre specialità)”; per questo l’espositore “dovrà indicare la specialità che meglio rispecchia il modo in cui la collezione è impostata”. Questi, inoltre, dovrà segnalare nella domanda di partecipazione la classe Fip di appartenenza dello studio, “in quanto la determinazione del punteggio di ciascuna collezione avverrà sulla base del regolamento Fip della specifica classe di appartenenza”. Tale doppio ruolo comporterà un lavoro sulle giurie che, almeno nelle semifinali (quattro quelle previste nel 2010) e nella finale, dovranno “per quanto possibile” tenere conto delle classi Fip di appartenenza.

Ma perché la riorganizzazione? “Le categorie Fip -spiega a «Vaccari news» il delegato federale a manifestazioni e giurie, Paolo Guglielminetti- sono tante, e non è possibile a livello di cadetti, specie in semifinale, prevederle ogni volta formalmente tutte, con giurati specifici. Né ha senso dichiarare dei campioni italiani di classi che potrebbero avere due o tre partecipanti. Abbiamo però voluto meglio chiarire l’approccio, al fine di eliminare qualche criticità avvenuta in passato, perché di fatto un aerofilatelista o un interofilo veniva giudicato con un regolamento diverso dal proprio, penalizzandolo”.

Se nel 2008 i partecipanti sono risultati oltre cento, la Federazione vuole sviluppare la manifestazione; per questo sono stati introdotti incentivi, “stimolando concretamente delegati e società organizzatrici delle semifinali affinché incoraggino e favoriscano la partecipazione”, attraverso l’istituzione dei titoli “delegato regionale dell’anno” e “società organizzatrice dell’anno”.

A proposito di circoli, per la quarta volta Francesco Maria Rospo è stato rieletto delegato per Puglia e Basilicata della Fsfi.


Il nuovo sito
L'impegno della Fsfi per il 2010
La conclusione del Campionato cadetti 2008
Il testo del regolamento (file pdf)
Dopo la pausa del 2009, il Campionato cadetti ritornerà l'anno prossimo. La fase superiore sarà articolata in quattro semifinali e una finale, se possibile organizzate in punti diversi del Paese
Nov 26 2009 - 16:32

Giornali, riviste e siti

Quando la corrispondenza veniva impacchettata

Il racconto, dovuto a Mario De Pascale, è stato pubblicato oggi dalla community “Scrivendo”, nella categoria “Satira e ironia”

Il racconto è proposto dalla community “Scrivendo”

Ventisette gennaio 2148, il giovane Gabriele sta scrutando le sue e-mail nel “nuovissimo splendente personal-computer a comando vocale della quarta generazione”. Quando sullo schermo appare “uno strano oggetto rettangolare piatto”. Sopra vi sono la rappresentazione di una donna vestita all’antica ed alcuni strani segni “che non facevano parte delle nozioni apprese durante il suo corso di studi”. Dopo le prime perplessità, gli sembra di ricordare... In effetti, già aveva sentito parlare “di una certa forma di scrittura che veniva fatta a mano dalla popolazione terrestre di oltre cento anni prima...”.

È il quadro iniziale del racconto che oggi Mario De Pascale ha proposto su “Scrivendo”, community letteraria dove “si ritrovano molti scrittori dilettanti per presentare le proprie opere e discutere con altri colleghi di penna”.

Il lavoro, intitolato “Un mistero vero è proprio”, è inserito nella categoria “Satira e ironia” e parla di quando “la corrispondenza veniva curiosamente impacchettata, caricata a spalla e trasportata con mezzi motorizzati terrestri o aerei oppure nei treni racchiusa in pesanti sacchi”. Senza dimenticare l’accenno alle notizie urgenti, per le quali “una persona avrebbe dovuto recarsi in un ufficio, scrivere su un modulo la comunicazione che intendeva trasmettere (in forma sintetica, perché addirittura si pagava in relazione al numero ed alla lunghezza delle parole) e poi affidarla ad un impiegato”.

Il finale, naturalmente, è a sorpresa...


Il testo completo
Nov 26 2009 - 14:08

Notizie dall'Italia

Sicurezza: il momento delle riflessioni

La vicenda, scoperta ieri, della virgola scomparsa nella contabilità di Poste italiane innesca richieste e dubbi

Il “salto” della virgola dei decimali con i conseguenti addebiti sui conti dei clienti “non può essere liquidata da Poste italiane solo con una semplice rassicurazione” sul corretto ripristino. A sostenerlo, il giorno dopo il “fattaccio”, è Adiconsum. “Molti correntisti -è il commento diffuso dall’associazione dei consumatori- hanno subìto dei danni concretizzatisi con la mancata possibilità di effettuare sia pagamenti che prelievi. Ma l’effetto ancor più grave per alcuni potrebbe essere stato il mancato pagamento di bollette in scadenza nel giorno in cui si è verificato il guasto”. Per questo il sodalizio chiede alla società di prendere contatto con tutti i soggetti coinvolti (“varie centinaia di migliaia”) per informarli di quanto è accaduto e sulle iniziative in corso, analizzare eventuali reclami in sede conciliativa e riavviare il confronto sulla sicurezza dei sistemi informatici.

Le riflessioni giungono anche dall’ambito sindacale. La Slc-Cgil, ad esempio, ricorda come sul sito di Poste abbondino i certificati per la sicurezza ed i relativi premi. “A quanto pare non basta sventolare attestati e accordi internazionali sulla creazione di task-force finalizzate al contrasto della pirateria informatica perché ciò avvenga in automatico”. Non sarà che forse troppo spesso si fanno affermazioni azzardate senza avere la certezza che il sistema, e chi ne è responsabile, risulti “all’altezza della situazione?”. “Siamo molto preoccupati per tutto quello che viene chiesto a Poste, dalla Banca del Sud all’ingresso in Telecom Italia, e non vorremmo che l’attenzione del management fosse tutta concentrata a sviluppare richieste simili che prescindono dal core business e dalla missione industriale dell’azienda, ignorando le questioni vere che incidono sull’efficienza e sulla reputazione”.


Il fatto registrato ieri
L'attacco degli hacker; era il 10 ottobre
La European electronic crime task force
Postamat, il giorno dopo: i clienti possono restare tranquilli?
Nov 26 2009 - 12:15

Vaticano

È ufficiale, ecco il programma

Sostanzialmente confermato l’elenco anticipato un mese fa

La lista delle emissioni che l’Ufficio filatelico e numismatico vaticano ha previsto per il 2010 rispecchia l’elenco che “Vaccari news” aveva anticipato ai propri lettori un mese fa, il 29 ottobre.

Con tre aggiunte: una a livello di francobolli, per il mezzo secolo trascorso dalla visita dei reali di Thailandia nel minuscolo Stato situato oltre il Tevere. Con le restanti, invece, si parla di interi: una serie di cartoline il cui argomento non è stato svelato ed un aerogramma per la Madonna di Loreto, a novant’anni dalla sua proclamazione a patrona dei viaggiatori in aereo.

Restano sconosciuti gli altri dettagli, a cominciare dalle date di emissione e dai valori nominali.


L’anticipazione del 29 ottobre
La lista aggiornata (file pdf)
Formalizzato l’elenco delle emissioni 2010
Nov 26 2009 - 06:24

Appuntamenti

Torino ricorda Carlo S.Cerutti

Sabato l’annullo speciale. Tra gli altri appuntamenti del fine settimana, Vignola e Varese

Uno degli annulli che saranno impiegati a Torino sabato

Scomparso cinque anni fa, esattamente il 5 settembre 2004, lo scrittore e giornalista filatelico Carlo S.Cerutti verrà ricordato sabato attraverso un annullo nella sua Torino. Era nato il 20 aprile 1922.

Il manuale sarà impiegato nell’ambito della mostra voluta da Associazione nazionale collezionisti annullamenti italiani (di cui è stato presidente onorario) e Associazione dei circoli e sezioni filateliche di Torino e provincia (che, come cita un secondo bollo, festeggia i trent’anni). Il percorso verrà allestito presso l’Arca di via Assarotti 6 e potrà essere visto sabato nell’orario 9-18, domenica tra le 9 e le 13. Ospiterà tredici collezioni, fra cui la storica -in fotocopia perché l’originale non è più disponibile- “Matraire e il suo re”, dello stesso Cerutti.

Anche Vignola (Modena) ricorda con l’obliterazione di circostanza una persona scomparsa, nel caso specifico Guglielmo Dallaj, presidente e fondatore del Gruppo filatelico cittadino, nonché appassionato agli argomenti musicali. Nel contesto ci sarà una mostra con otto studi, tutti dedicati al mondo delle sette note. L’appuntamento è alla Rocca, in piazza dei Contrari 2, venerdì dalle 17 alle 20, sabato e domenica nelle fasce 10-12 e 14.30-18.30.

Mostra mercato con quarantasette operatori, invece, a Varese. L’iniziativa è proposta dallo Studio filatelico Braga e dallo Studio numismatico Ceresini, interessando filatelia, numismatica, titoli storici, storia postale, cartoline e telecarte. Si svilupperà presso l’Atahotel, situato in via Albani 4 in zona Ippodromo, tra le 9 e le 18 di sabato e le 9 e le 13 di domenica. La sottolineatura marcofila sarà disponibile in entrambi i giorni.


La scomparsa di Carlo S.Cerutti
In questi giorni le iniziative su Guglielmo Marconi
Nov 25 2009 - 23:06

Notizie dall'Italia

Spariscono i soldi, ma è uno “scherzo” del software

L’inconveniente, segnalato oggi da numerosi titolari di carta “Postamat”, secondo l’azienda sarebbe stato già risolto. Intanto, la Polizia delle comunicazioni ha individuato i responsabili dell’attacco subìto il 10 ottobre

Un mero inghippo informatico che, cancellando la virgola tra unità e centesimi, ha fatto sobbalzare numerosi titolari della “Postamat”. I quali, dopo aver scoperto i formali ammanchi, questa mattina hanno chiamato, fra l’altro, il “sindacato dei consumatori” Adoc per segnalare la faccenda.

Stando alla società guidata da Massimo Sarmi, tuttavia, l’inconveniente sarebbe ormai alle spalle. “È stato ripristinato -precisa una nota- il regolare funzionamento del software che gestisce le operazioni contabili relative alle carte”. E, quello che più conta, “è già in corso il ripristino del saldo corretto su tutti i conti correnti interessati dall’anomalia tecnica”, operazione che si completerà “entro la giornata di oggi”. Pure il sistema dei pagamenti con la carta è tornato normale.

I problemi non hanno riguardato i prelievi eseguiti presso i postamat, ma quelli effettuati in altri atm o su pos di esercizi commerciali. Nei prossimi giorni -è la promessa- l’azienda invierà ai clienti una lettera in cui sarà confermato il ripristino del saldo contabile corretto.

Secondo l’Adoc, il fatto avrebbe interessato centinaia di correntisti con ammanchi medi pari a 2,000,00 euro e punte che superano i 5.000,00.

Per una semplice fatalità, proprio oggi la Polizia delle comunicazioni ha rivelato di aver scoperto i presunti autori dell’attacco al sito di Poste, avvenuto il 10 ottobre. Stamani ha perquisito le abitazioni dei tre indagati, “tutti molto giovani ed uno appena diciassettenne”. Ricavate -così- “ampie conferme delle ipotesi investigative e sequestrato copioso materiale informatico, ora al vaglio dei cyber-poliziotti”. L’azione dimostrativa di un mese e mezzo fa -che secondo Poste non ha provocato danni effettivi (anche se quelli d’immagine sono risultati importanti)- aveva bloccato l’home page per alcune ore, mentre l’area riservata alla stampa è rimasta inattiva per parecchi giorni.


L'ultimo investimento sulla carta “Postamat”
Le assicurazioni di Poste italiane dopo l'attacco del 10 ottobre
Web e sicurezza secondo la Polizia delle comunicazioni
Giornata di scoperte spiacevoli per numerosi clienti di Poste italiane
Nov 25 2009 - 18:43

Notizie dall'Italia

Ultimi giorni per la Pec

L’obbligo di dotarsi della posta elettronica certificata scade, per i professionisti, domenica. L’offerta di Poste italiane

Dall’Università degli studi di Napoli “Federico II” alla Provincia di Nuoro, dal Consiglio nazionale del notariato a diverse società private. E nell’elenco dei gestori abilitati ad offrire la posta elettronica certificata non potevano mancare Poste italiane e la controllata Postecom.

A pochissimi giorni dalla data ultima, cioè il 29 novembre, per scegliere e comunicare la casella di Pec, pure il gruppo guidato da Massimo Sarmi presenta il proprio supporto, che nella formula di base, in promozione fino al 31 dicembre, costa 1,00 euro più iva al mese.

Un forte sconto rispetto al listino, che prevede la cifra standard di 48,00 euro annui, ma l’importo resta comunque più alto rispetto a quanto circola in giro, grazie a specifiche convenzioni. In alcuni frangenti, l’impegno economico per l’utente è, nel primo anno, addirittura nullo.

La prestazione di Poste, in ogni caso, si applica per almeno dodici mesi e prevede fino ad un massimo di duecento invii giornalieri, uno spazio di 100MB e dominio “@postecert.it”. Per esigenze superiori, è prevista una formula avanzata, naturalmente più costosa.

Il servizio, sviluppato come gestore da Postecom, è in linea con quanto prevedono le normative. La Pec -spiega il Centro nazionale per l’informatica nella Pubblica amministrazione- “è un sistema di posta elettronica nel quale è fornita al mittente documentazione elettronica, con valenza legale, attestante l’invio e la consegna di documenti informatici. «Certificare» l’invio e la ricezione -i due momenti fondamentali nella trasmissione dei documenti informatici- significa fornire al mittente, dal proprio gestore di posta, una ricevuta che costituisce prova legale dell’avvenuta spedizione del messaggio e dell’eventuale allegata documentazione. Allo stesso modo, quando il messaggio perviene al destinatario, il gestore invia al mittente la ricevuta di avvenuta (o mancata) consegna con precisa indicazione temporale. Nel caso in cui il mittente smarrisca le ricevute, la traccia informatica delle operazioni svolte, conservata per legge per un periodo di 30 mesi, consente la riproduzione, con lo stesso valore giuridico, delle ricevute”.

L’attuale obbligo interessa i professionisti, come avvocati ed ingegneri, iscritti in albi ed elenchi istituiti con legge dello Stato. Il 29 novembre 2011 rappresenta invece la scadenza per le imprese costituitesi in forma societaria entro il 29 novembre 2008; per quelle create in seguito, la comunicazione avviene contestualmente alla domanda di iscrizione al registro delle imprese.


I dettagli
La Pec presentata dal Centro nazionale per l'informatica nella Pubblica amministrazione
La promozione di Poste italiane
Nov 25 2009 - 11:17

Appuntamenti

Biglietto per Parigi

Entro il 15 gennaio le adesioni per esporre a “Planète timbre”, in calendario dall’11 al 20 giugno

Torna la manifestazione parigina

Si svolgerà dall’11 al 20 giugno a Parigi, ma chi vuole partecipare in qualità di espositore deve pensarci per tempo. Le candidature, infatti, vanno consegnate entro il 15 gennaio.

È “Planète timbre”, l’esposizione internazionale voluta dalla Federation of european philatelic associations. Quattro le classi previste: filatelia tradizionale moderna (cioè dal 1945 in poi), interi postali ed aerofilatelia riguardanti -per tutte le tre aree- Europa, colonie e dipendenze. In più, si aggiungerà la filatelia tematica, organizzata con le regole speciali dell’European championship for thematic philately 2010 nelle otto categorie: arte e cultura, storia e organizzazioni, l’uomo e le sue attività, sport e tempo libero, trasporti e tecnica, medicina e scienze, animali e piante, agricoltura e animali domestici.

I quadri espositivi sono da sedici fogli e costano 30,00 euro l’uno. Per le prime tre classi verranno assegnati otto quadri alle collezioni che hanno già vinto una medaglia di vermeil grande o superiore in un’esposizione Fip o Fepa, cinque alle altre. Per la tematica, otto quadri alle collezioni che abbiano già avuto altrettanti quadri in un’esposizione Fepa o Fip; alle restanti, da cinque ad otto quadri a scelta.

I moduli vanno compilati in stampatello e spediti esclusivamente al commissario italiano, Bruno Crevato-Selvaggi, casella postale 45, 30126 Lido di Venezia; e-mail bruno.crevatoselvaggi@tin.it.


Il modulo (file pdf)
Nov 25 2009 - 01:37

Libri e cataloghi

Quella volta che gli elvetici “invasero” l’Italia

Le attività di Swiss post international a sud delle Alpi

Da Baveno agli Usa e… ritorno

In un contesto che lavora per la liberalizzazione, con tutti gli aspetti positivi e negativi che deriveranno, ritorna alla memoria l’esperienza svolta una decina di anni fa dalle Poste svizzere a sud delle Alpi.

È il saggio scritto in inglese di Charles LaBlonde, intitolato “Swiss post international – Activity in Italy - The Baveno story”. Statunitense e membro dell’American helvetia philatelic society, ha raccolto e analizzato il materiale originato principalmente alla sede allestita a Baveno (Verbano-Cusio-Ossola) dall’azienda e rivolto ai turisti. Confrontando, fra l’altro, costi e tempistiche rispetto al normale servizio pubblico italiano.

Secondo lo studioso, si tratta di una delle grandi storie postali che hanno caratterizzato il Bel Paese nel XX secolo ma che ancora oggi risulta sconosciuta, nonostante i francobolli specifici registrati ed oggi repertoriati dal catalogo Zumstein.

La ricerca si basa soprattutto sulla documentazione firmata dalla società e sui plichi spediti; anche nella bibliografia non vi sono tracce di studi o articoli italiani.

Articolata in 72 pagine con illustrazioni a colori, è venduta negli Usa a 20,00 dollari; informazioni all’associazione, Po box 15053, Asheville NC 28813 (Usa).


Il catalogo Zumstein e i francobolli rivolti ai turisti
Le presenze di Swiss post International in Italia secondo uno dei documenti mostrati nello studio
Nov 24 2009 - 18:33

Appuntamenti

In nome di Guglielmo Marconi

Oltre all’intero e ai diversi annulli, due mostre -una a Treviso e l’altra a Pisa- ricordano ora il centenario del Nobel allo scienziato

L'anniversario sarà ricordato con un annullo dopodomani a Sasso Marconi

Privo di uno specifico francobollo (d’altro canto, in passato ne ha collezionati numerosi, e il 21 ottobre è arrivata pure la cartolina italiana con l’obelisco dell’Eur a lui intitolato), il centenario del Nobel per la fisica a Guglielmo Marconi si è consumato il 10 novembre. In questi mesi non sono mancati gli annulli celebrativi, fra i quali quelli voluti dal Circolo filatelico di Sasso Marconi (Bologna), sodalizio che addirittura porta il suo nome.

E non mancano le mostre. Fino al 12 dicembre, ad esempio, la Filatelia trevisana (via Orioli 8 Treviso, aperta da martedì a sabato negli orari 9-12.30 e 15.30-19.30) propone la collezione di Davide Durante “Guglielmo Marconi: la radio”. “Il suo percorso filatelico -dicono in negozio Bianca e Mario Prestianni- è iniziato ancora da ragazzo”. Poi, ha scelto una facoltà universitaria ad indirizzo tecnico e qui è scattato... l’innamoramento per lo scienziato. “In breve tempo è riuscito a preparare la collezione” e quanto esposto riesce “a interessare, incuriosire, stimolare” anche chi ascolta la radio senza porsi domande sul come sia nata.

Dal 2 dicembre al 31 gennaio, invece, la Biblioteca comunale di Pisa (lungarno Galilei 42, da lunedì a sabato 8.30-13.45, martedì e giovedì anche 15.30-18.15; sotto le feste è meglio telefonare allo 050.910.202) riprende “Coltano e la stazione radiotelegrafica «Guglielmo Marconi»”, l’allestimento ospitato due mesi fa direttamente nella frazione -la stessa zona dove ieri è caduto il “C-130”- ed ora portato in città. Da tempo -ricordano i promotori- la struttura culturale “sta raccogliendo documentazione sull’attività di Guglielmo Marconi nel nostro comune e sulla storia della stazione radiotelegrafica di Coltano al fine di crearne un fondo per la conservazione e la ricerca”. Oltre ad esporre il materiale trovato, “saranno organizzati incontri per ricordare una figura che ha dato alla nostra città e all’Italia fama mondiale e per richiamare l’attenzione sul luogo da cui il 21 novembre 1911 lo scienziato congiunse l’America del Nord e l’Africa per mezzo di comunicazioni senza filo, facendo così di Coltano un punto focale per lo sviluppo delle comunicazioni mondiali”. L’inaugurazione è prevista nel primo giorno, alle ore 17.


Gli interi postali per l'Eur
Il sito del Circolo filatelico “Guglielmo Marconi”, attivo a Sasso Marconi
L'allestimento di Coltano
Da Treviso a Pisa le iniziative nel centenario del Nobel allo scienziato: l'inaugurazione della mostra filatelica veneta e un ritaglio d'antan, conservato tra il materiale raccolto in Toscana
Nov 24 2009 - 12:08

Notizie dall'Italia

Stalking attraverso lettere e francobolli

Il caso di molestie toglie il velo da un fenomeno più ampio di quello che normalmente si pensa: una persona su cinque nella vita lo ha subìto

È condotto dall’associazione Codici lo sportello operativo a Desio

Amava ancora la donna che ormai lo respingeva ma, al tempo stesso, amava scriverle nel modo tradizionale, ossia con carta, penna e francobollo. Arrivando -dicono le cronache- a spedire una sessantina di lettere al giorno a lei e -in seguito per infangarla- ai dirigenti dell’azienda in cui lavorava o ad alcune delle famiglie del piccolo paese di residenza. Fino a quando la vittima non ha chiesto aiuto.

Storia di un imprenditore di 55 anni e di una impiegata di 35 che, esasperata dalle continue quanto ormai non apprezzate attenzioni, alla fine si è rivolta allo sportello antistalking operativo a Desio (Monza Brianza). Gestito dall’associazione Codici -i recapiti sono: telefono 0362.392.508; e-mail sportello.donna@codici.org- offre consulenza psicologica e legale specializzata.

“Un caso fuori dalle righe -spiegano gli specialisti a «Vaccari news»- ma non l’unico. In un’altra situazione, il persecutore ha inviato ad esempio una frase suddivisa in dodici parti, ognuna spedita in una busta a parte”.

Operativo da giugno, lo sportello brianzolo è il primo supporto del genere ospitato all’interno di un ente locale. Finora ha ricevuto una ventina di segnalazioni al mese, che hanno contribuito a far emergere un fenomeno ancora oggi poco conosciuto. Gli stalker sono soprattutto gli ex (mariti o mogli, compagni o compagne, fidanzati o fidanzate); poi ci sono i corteggiatori inadeguati, i bisognosi di affetto, i molestatori più o meno violenti. Il 28% delle richieste d’aiuto arriva da uomini.

“Nel capoluogo lombardo -dicono dalla Codici- lo stalking incide in modo particolare: il 21% della popolazione locale, infatti, ha subìto molestie telefoniche (65%) o pedinamenti (30%). Ma se l’87% delle volte la vittima conosce l’autore, solo il 20% lo denuncia, mentre il 17% mostra indifferenza, il 30% vive stati di forte ansia, il 33% preoccupazione e il 20% soffre di disturbi del sonno”. Con l’istituzione dal febbraio scorso del reato, sono in aumento le denunce, tanto che da marzo ad oggi nella sola città di Milano ci sono state in media quattro querele al mese.


Lo stalking presentato dall’associazione Codici
Nov 24 2009 - 01:24

Vaticano

Addio ai “tubi santi”

Del servizio di posta pneumatica rimangono solo delle tracce, conservate come testimonianza

Ha lavorato fino al luglio scorso, ma ormai ad utilizzarla era soltanto la Segreteria di stato per i suoi rapporti con l’ufficio postale centrale. La ristrutturazione, negli ultimi mesi, di quest’ultima sede ha dato l’occasione per smantellare completamente la rete, di fatto superata. Rimane soltanto una piccola traccia, a ricordo e testimonianza di quella che è stata la posta pneumatica vaticana.

Per consegnare i testi dei telegrammi -spiegano agli sportelli- c’è la posta elettronica, mentre per il materiale cartaceo si impiegano procedure ormai abituali, cioè avviene il trasporto fisico a mezzo degli uscieri. Da qui la scelta di chiudere il capitolo.

A proposito del servizio interno, oggi il portalettere fa almeno tre passaggi al giorno, due al mattino ed uno al pomeriggio. Come minimo, visto che, alla necessità, vengono assicurati altri giri parziali. L’operatore ha un doppio compito: consegnare i plichi ai vari destinatari e svuotare le cassette delle zone extraterritoriali della Città del Vaticano. Complessivamente, le cassette (comprendendo quelle esterne, cioè nelle aree aperte al pubblico) sono una cinquantina.

Le Poste vaticane, altra notizia, stanno attendendo il buono-risposta internazionale modello “Nairobi”.


La riapertura, il 7 novembre, dell'ufficio postale centrale
Il coupon-réponse italiano nei dettagli
I “tubi santi” in opera nel 2005, la traccia rimasta ora e, sotto, la fase di smantellamento
Nov 23 2009 - 16:47

Appuntamenti

Decisa “Milanofil 2010”

Poste italiane ha fissato la data: dal 19 al 21 marzo, sempre al vecchio polo fieristico

Un punto di riferimento, almeno ora, c’è. Così, operatori e collezionisti potranno organizzarsi, senza dimenticare le associazioni, che ormai da tempo stanno definendo il proprio programma di attività per l’anno prossimo e attendevano la data, in modo da non rischiare di sovrapporsi con le iniziative.

“Milanofil”, il tradizionale appuntamento lombardo gestito direttamente da Poste italiane, si svolgerà da 19 al 21 marzo, negli stessi ambienti dell’ultima edizione: il padiglione 17/2 a Fiera Milano city, con ingresso da porta Gattamelata 2. Quindi, ancora al vecchio polo espositivo ubicato in centro città.

Deciso pure l’orario: 9.30-18.30, con la chiusura anticipata alle 14 per la domenica.

All’importante appuntamento Vaccari srl parteciperà con un proprio stand.


L'edizione 2009 del salone
Stabilite le date di svolgimento per la prossima “Milanofil”
Nov 23 2009 - 16:15

Notizie dall'Italia

L’autobus? Ravenna lo paga in posta

La nuova versione della carta “Postapay” permette di saldare i servizi di trasporto pubblico nella città romagnola

In Svizzera autobus e corriere sono gestiti dalla Posta

L’idea citata nell’aprile 2008 dall’amministratore delegato Massimo Sarmi di pagare attraverso la società da lui rappresentata persino il parcheggio dell’auto non è che una. Perché il collegamento tra Poste italiane e mobilità percorre allo stesso tempo altre strade, pur non calcando quella assai più tradizionale dell’Autopostale elvetico, cioè autobus e corriere autentici in grado di accogliere persone e merci.

L’ultimo progetto annunciato è “Postepay&go”. È la prepagata che coinvolge anche Atm Ravenna, Mastercard nonché Tsp, permettendo -oltre ai soliti acquisti nei negozi e on-line- di saldare l’abbonamento al servizio di trasporto pubblico operativo nella città romagnola. All’attivazione vengono in via promozionale regalati 5,00 euro.

Lo strumento sarà disponibile presso la stessa Atm dal 14 gennaio, potrà essere ricaricato anche negli uffici postali e tramite postamat, sia con la carta “Postamat” sia attraverso supporti concorrenti.

Con questo progetto Ravenna, città pioniera nell’alimentazione a metano degli autobus, offre a circa settemila utenti la possibilità di usufruire di una prestazione che, “per la prima volta, unisce l’abbonamento e la carta prepagata in un unico strumento semplice, comodo e sicuro”.

Tsp (Tecnologie e servizi per il pubblico), la società del gruppo Sia-Ssb operativa nell’ambito dei sistemi e servizi per le aziende e la Pubblica amministrazione, gestirà, attraverso la propria infrastruttura tecnologica, le transazioni riguardanti le richieste di ricarica, i flussi contabili di accredito o addebito e la rendicontazione.

L’iniziativa si avvale di una piattaforma che opera in modalità multicanale e che in futuro potrà arricchirsi di ulteriori supporti. Tra gli altri, la possibilità di acquistare e rinnovare i titoli di viaggio mediante nuove reti, come i bancomat e le casse dei supermercati.


Il servizio presentato dall’Atm
Le dichiarazioni di Massimo Sarmi su “Semplifica” e sui pagamenti dei posteggi
Tra le attività della Posta svizzera, quella di trasportatore pubblico
Più vicini, grazie all'elettronica, il mondo dei trasporti e quello postale
Nov 23 2009 - 12:32

Appuntamenti

Al Vittoriano l’emigrazione italiana

Il nuovo Museo nazionale offre un percorso che si rinnova ogni sei mesi. Numerose le tracce postali proposte, dai bozzetti di francobolli alle cartoline

Il carico della posta a Bari nel 1962 (foto: Archivio storico di Poste italiane)

Recuperare la memoria, “offrendo al pubblico la possibilità di approfondirne la tematica, sia sotto il profilo storico, sia sotto l’aspetto sociologico”; consentire al visitatore un percorso attraverso le diverse realtà locali e regionali che hanno fatto da sfondo al fenomeno dell’emigrazione, anche nella sua evoluzione storica fino all’età contemporanea; collegare in rete i musei specializzati esistenti in Italia e all’estero, dando la possibilità di consultare le banche dati esistenti presso le diverse strutture.

Sono questi alcuni degli obiettivi che il nuovo Museo nazionale dell’emigrazione, ospitato a Roma e per il quale è già stata presentata la proposta -per ora accantonata- di un francobollo- si è dato. Organizzando al tempo stesso una mostra che verrà rinnovata ogni sei mesi.

L’allestimento attuale, accanto a valigie, strumenti musicali, puzzle per test mentali, reperti di Meucci e quadri, offre un’ampia selezione -forse troppa, ma probabilmente è una scelta- di materiale cartaceo, nel quale non mancano i documenti postali. Dalle corrispondenze degli emigrati con le famiglie ai telegrammi di servizio, dai bozzetti di alcuni francobolli in tema provenienti dal Museo storico pt (ma perché dalle plastiche è stato tagliato, per giunta malamente, il richiamo al vecchio ministero? È storia pure quella!) alle fotografie del servizio postale transoceanico.

Una parte rilevante è costituita dalle cartoline, spesso tratte dalla immensa collezione di Enrico Sturani. Bacheca dopo bacheca si trovano, fra l’altro, la serie “La terra da cui si emigra”, i fotomontaggi che attraverso l’ironia richiamano la ricchezza del mondo agricolo americano, le pubblicitarie delle società di navigazione o per l’apertura del traforo sotto al Sempione, le produzioni satiriche e disincantate sulle reali condizioni riscontrate da chi aveva deciso di cercare fortuna all’estero. Non mancano due cartoline in rame spedite in Italia al tempo delle “inique sanzioni” per aiutare il Paese: acquistate tramite sottoscrizione, venivano donate al Paese per aggirare il blocco imposto dalla Società delle Nazioni dopo l’invasione dell’Etiopia.

L’allestimento, ad ingresso libero, è ospitato presso l’ex gipsoteca del Vittoriano. È visitabile tutti i giorni nell’orario 9.30-18.30; venerdì, sabato e domenica la chiusura è un’ora dopo.


Il sito del Museo nazionale
L'anno scorso a Milano la mostra “Lontane Americhe”
Tra cartoline di diverso genere, altri documenti ed oggetti l'allestimento ospitato al Vittoriano spiega la storia dell'emigrazione italiana
Nov 23 2009 - 01:18

Dall'estero

Santa Claus scrive persino in giapponese

Il servizio messo a punto dalle Poste finlandesi contempla dieci lingue. Nel 2008 partite 70mila missive, di cui 45mila dirette nel Paese asiatico

Uno dei francobolli natalizi finnici (la cornice è impiegata anche per i personalizzati)

La letterina sottoscritta da Santa Claus? È disponibile in dieci lingue. Finlandese, certamente, poiché parte da Rovaniemi in Lapponia, ma anche cinese, francese, inglese, italiano, olandese, spagnolo, svedese e tedesco. E giapponese, visto che solo l’anno scorso, su 70mila missive spedite, ben 45mila avevano come destinazione il Paese asiatico.

La versione 2009 del testo, messa a disposizione da Itella, cioè dall’operatore postale finnico, è decorata da Nina Rintala ed è abbinata ad un calendario pieghevole della stessa illustratrice. La busta, naturalmente, è in tema, anche per quel che riguarda affrancatura e annullo.

Per averne una copia basta compilare il formulario on-line, pagare 7,00 euro e il plico -compatibilmente con gli standard del servizio per il territorio verso cui è diretto- arriverà. Avendo l’accortezza di richiederlo entro il 29 novembre se la destinazione è oltre l’Europa, il 13 dicembre se invece deve essere recapitata nel Vecchio continente.

La località al Circolo polare artico, che la più solida fra le tradizioni dipinge come il luogo in cui abita il vecchio generoso, l’anno scorso ha ricevuto 700mila lettere dirette a Babbo Natale da tutto il mondo. A spedirle -viene assicurato- non sono stati soltanto bambini, ma anche adulti rimasti... giovani nel cuore.


Il servizio (sito in inglese)
L'ufficio postale di Santa Claus (in inglese)
I dettagli sull'emissione natalizia della Finlandia
La versione in italiano della lettera 2008; quella nuova è ancora un segreto!
Nov 22 2009 - 01:07

Libri e cataloghi

Da Andorra a Wallis et Futuna

Disponibile il tomo 1 bis della Yvert & Tellier. Dedicato alle produzioni più prossime a quelle francesi, comprende inoltre i giri Europa e le emissioni Onu

La copertina del nuovo repertorio

Conta 960 pagine a colori e in Italia è venduto a 24,00 euro. È il tomo 1 bis 2010 della Yvert & Tellier, quello che considera i francobolli di Monaco e delle aree d’Oltremare (come Mayotte o Wallis et Futuna), ma anche di Andorra nelle due versioni francese e spagnola, le emissioni Cept e PostEurop nonché quelle targate Onu per tutte tre le sedi di New York, Ginevra e Vienna.

Al tempo stesso, esamina le cartevalori che le stesse Nazioni Unite hanno introdotto in Kosovo, andato una settimana fa al suo primo voto autonomo. Uscite a partire dal 2000, prima espresse in marchi e poi in euro, alla chetichella hanno già totalizzato, secondo i criteri della casa editrice, 92 esemplari-tipo, cui vanno aggiunti 7 foglietti. Ben diverso si è rivelato l’analogo capitolo -adesso compreso nel medesimo catalogo- per Timor Est. Anch’esso ha debuttato nove anni fa, ma la missione dell’Untaet, che aveva motivato le cartevalori, ha generato appena i due dentelli di partenza.


La scheda del volume
Il catalogo di Francia
L’edizione precedente
Nov 21 2009 - 06:19

Dall'estero

Pubblicità incrociata, basta vendere

Le pubblicazioni dei servizi filatelici impegnano anche economicamente, ma permettono di promuovere il settore nella sua globalità. Ed ora il sistema ha raggiunto i mezzi informatici...

Che i servizi filatelici delle amministrazioni postali vendano, accanto ai francobolli, altri prodotti collegati o meno alle emissioni non è una novità, spaziando dalle fdc alle cartoline, dai libri alle magliette, dalle lenti alle confezioni assortite.

Lo dimostrano, in particolare, i periodici inviati dalle stesse amministrazioni agli appassionati, esperienza che in Italia ancora manca. Alcune realtà accolgono la propaganda di editori e commercianti; così, “Fascinazione”, firmata dalle Nazioni Unite, ospita i consigli di Davo e Michel, mentre “La lente” (Svizzera), oltre all’editore tedesco, accoglie informazioni -e prodotti- di Associazione svizzera dei commercianti filatelici e Zumstein. Attraverso il belga “Philanews” si possono comprare francobolli d’epoca di tutto il mondo, ma anche monete commemorative provenienti da varie latitudini. Più specifico è il periodico sudafricano “Setempe”: dà spazio a venditori locali che, fra l’altro, trattano gli articoli di Davo e Stanley Gibbons.

Da anni, ormai, le brochure di numerosi Paesi sono estese alle cartevalori concorrenti, le quali vengono semplicemente segnalate o addirittura vendute. Sia, occasionalmente, con le emissioni congiunte, sia in modo più sistematico. L’attività coinvolge grandi e piccoli operatori, a cominciare da Usa e Canada per arrivare a Belgio ed Eire. Non stupisce dunque trovare nella pubblicazione “Philatelie Liechtenstein” l’invito a collezionare “i bei francobolli di Aland”, mentre “Philatélux”, che giunge dal Lussemburgo, offre un tagliando con cui approfittare delle offerte speciali lanciate da Gibilterra.

La pratica, e non poteva essere altrimenti, di recente si è estesa ai mezzi elettronici. La stessa Gibilterra, attraverso la propria newsletter elettronica, sostiene la “bellezza della Norvegia, a portata di click”.


Dalla carta al web: Gibilterra invita ad acquistare i francobolli norvegesi (qui un “box” pubblicitario)
Nov 20 2009 - 20:16

Dall'estero

La Svizzera punta sul bob

Uno dei due francobolli per le Olimpiadi bianche usciti oggi lo riprende

Non un soggetto generico, ma una disciplina specifica: quella su cui il Paese emittente aspira di più, il bob. Anche la Svizzera promuove “Vancouver 2010”, in calendario dal 12 al 28 febbraio, varando oggi il francobollo da 1,00 franco con richiamo al Comitato internazionale olimpico (anche se non è -viene precisato agli sportelli- da considerare di servizio per il Cio, poiché manca l’indicazione “timbre de service”). Il soggetto vede come protagonista il veicolo che scivola sulla neve.

“Quasi un terzo di tutte le medaglie svizzere alle Olimpiadi invernali -è la precisazione che giunge dalla Posta- è rappresentato da quelle conquistate dagli atleti e dalle atlete di questo sport”. Il Paese transalpino è considerato addirittura la “culla” della specialità, perché alla fine del XIX secolo, nei centri di villeggiatura, i precursori dotavano le slitte di meccanismi sterzanti per far divertire i turisti nelle discese. Il più antico club a livello planetario fu fondato nel 1897 a St.Moritz, seguito nel 1903 dall’associazione nazionale di categoria.

La stessa immagine compare sull’impronta di affrancatura della cartolina, valevole 1,00 franco ma in vendita a 1,50; il lato della veduta è dedicato allo snowboard, un’altra delle specialità locali.

In base alle previsioni, a Vancouver sono attesi circa 5.500 atleti ed operatori, provenienti da 80 Paesi per cimentarsi in 15 sport.

La serie elvetica non è finita. Un ulteriore e contestuale esemplare, questo da 1,30 franchi, saluta per la prima volta le Paraolimpiadi, che si svolgeranno dal 12 al 21 marzo nella città canadese coinvolgendo 1.350 addetti di 40 nazionalità. La specializzazione scelta per il dentello è lo sci alpino, una delle 5 presenti.

L’appuntamento sportivo sarà ricordato da numerosi altri Stati, fra i quali si sono prenotati -ma solo per l’anno prossimo- Italia e San Marino.


Le Olimpiadi dentellate come le vedono in Canada
I siti ufficiali (in inglese e francese) di Olimpiadi...
...e Paraolimpiadi
I due esemplari, cui si aggiunge la cartolina
Nov 20 2009 - 15:33

Notizie dall'Italia

Istat: nel 2009 file più lunghe

Rispetto all’anno scorso, gli italiani sprecano maggior tempo in attesa del proprio turno, soprattutto per fare vaglia e conti correnti

Le Poste? Non sempre risultano di facile accesso, anche se la lista nera vede nelle posizioni più critiche altri servizi di pubblica utilità, a cominciare da pronto soccorso (54,7%), forze dell’ordine (38,5%), uffici comunali (34,8%), supermercati (30,3%) e solo dopo sedi postali (27,1%). Permangono, inoltre, differenze a livello territoriale: le famiglie residenti nel Mezzogiorno, infatti, “risultano particolarmente sfavorite” nel raggiungere tutte le prestazioni rilevate. “Il divario diventa più contenuto solo nel caso di negozi di generi alimentari e mercati”.

A sostenerlo è l’Istat, che oggi ha presentato l’“Annuario statistico italiano 2009”, cioè la più importante pubblicazione generalista dell’Istituto, organizzata in ventisei capitoli. Gli aspetti specifici si trovano nell’undicesimo, intitolato “Famiglie e aspetti sociali vari”.

Qui emerge un ulteriore elemento significativo: nel 2009 la popolazione maggiorenne che si è presentata almeno una volta agli sportelli varia dal 72,9% per gli uffici postali al 46,3% per le anagrafi. In una situazione intermedia (49,8%) si collocano i centri amministrativi delle aziende sanitarie locali. Rispetto all’anno scorso, si registra un generale aumento delle persone che dichiarano tempi di attesa superiori ai venti minuti per tutte le tre tipologie considerate. Gli incrementi più significativi, tuttavia, si sono rilevati per le operazioni svolte presso gli uffici postali e, in particolare, per vaglia (dal 34,6% al 39,6%) e conti correnti (dal 43,6% al 48,6%).


L'edizione 2008
Secondo le valutazioni raccolte dall'Istat, nel 2009 rispetto al 2008 gli italiani hanno trascorso più tempo in fila agli sportelli postali
Nov 20 2009 - 12:51

Emissioni Italia

“Posta italiana”: è divertimento con le varietà

A soli quattro mesi dal debutto della nuova ordinaria, è ancora presto per definire la situazione. Ma...

Per chi non si accontenta di infilare le novità nell’album, ed apprezza analizzare gli aspetti tecnici, ogni emissione ordinaria rappresenta un capitolo importante della propria collezione. L’uso protratto nel tempo impone la stampa dei francobolli in più fasi, agevolando il sorgere di grandi e piccole curiosità.

Come quella segnalata a “Vaccari news” da Carlo Cetteo Cipriani, il quale ha individuato il 60 centesimi con dentellatura piuttosto spostata, così da portare fuori dalla vignetta il primo rettangolo presente in alto e la “I” di “Ipzs” situata in basso, cioè in “ditta”.

Ma è anche il caso di Maurizio Ambrosioni, che ha trovato il taglio da 2,00 euro con la busta raffigurata nella vignetta incompleta.

Sull’attuale situazione, “Vaccari news” ha voluto saperne di più. “In questo momento -dice il presidente dell’Associazione filatelia italiana specializzata, Marcello Manelli (che venerdì scorso ha ricevuto il premio intitolato a Giovanni Riggi di Numana)- non mi risultano altre varietà. Ho avuto alcune segnalazioni, ma sono da verificare. Probabilmente, è ancora presto per avere un quadro dei ritrovamenti significativo”.


Il debutto della serie; era il 7 luglio
I colori parzialmente confusi
Il premio a Marcello Manelli
Il 60 centesimi dalla dentellatura spostata e un blocco del 2,00 euro con la lettera incompleta
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