Siamo lieti di inviarle le notizie diffuse nell'ultima settimana da "Vaccari news".
Se desidera conoscerle in tempo reale, in qualsiasi momento può visitare la pagina www.vaccarinews.it, dove può trovare gratuitamente anche:

  • i programmi aggiornati di Italia, San Marino, Vaticano e Smom;
  • l'archivio di tutte le informazioni che abbiamo diffuso nel tempo (è possibile fare ricerche sia in ordine cronologico, sia per parola chiave, sia per area);
  • i comunicati diramati alla stampa;
  • l'elenco dei prossimi appuntamenti (mostre ed eventi).
Buona lettura
Lo staff di "Vaccari news"

Dic 04 2009 - 02:31

Giornali, riviste e siti

Pagina dopo pagina, l’Ottocento

È il periodo principale, ma non l’unico, affrontato nel nuovo numero di “Vaccari magazine”


L’ultimo numero del bimestrale sarà disponibile pure a “Veronafil”

Cosa successe in Toscana il 10 febbraio 1849? Centosessant’anni dopo lo spiega Fabrizio Finetti, nel suo articolo che si sofferma sull’uso inedito dei comuni bolli “cittadini” impiegati nel periodo repubblicano.

Anche buona parte delle restanti pagine (complessivamente sono 112, tutte a colori) di cui si compone il nuovo numero di “Vaccari magazine” è dedicata al XIX secolo. Fabrizio Salami, ad esempio, si occupa delle raccomandate “di parte” nel Ducato di Modena, mentre Fernando Marini si sofferma su... quisquilie filateliche nel Regno di Napoli, area geografica toccata pure da Vito Mancini, e Antonio Ferrario affronta il servizio provvisorio della Compagnia Fraissinet. Più articolato è il lavoro a otto mani dedicato alla corrispondenza pontificia indirizzata nel Regno di Sardegna per la via di Toscana, al quale hanno lavorato Franco Faccio, Antonio Ferrario, Massimo Manzoni ed Angelo Teruzzi.

Ancora, proseguono con nuove puntate gli studi di Lorenzo Carra (sui rapporti postali tra Lombardo-Veneto e Pontificio), Mario Mentaschi (la lente dell’esperto si posa sul 50 grana emesso per le Province Napoletane) e Adolfo Baffi (inerente al 15 centesimi litografato del 1863).

Non mancano i richiami a cavallo dei due secoli (Emilio Simonazzi scrive delle intestazioni presenti sulle missive inviate a sovrani e personalità) o incentrati sul Novecento, fra cui figurano la vicenda dell’arresto di parte della famiglia de Sperati -avvenuta esattamente un secolo fa- e la nuova parte della ricerca di Luigi Sirotti dedicata alla corrispondenza civile in Venezia Giulia tra 1945 e 1947. L’attualità è coperta da Paolo Vaccari, che -oltre ad occuparsi delle diverse rubriche e dell’Ottocento (in particolare con “Annullamenti degli Antichi Stati Italiani - Considerazioni”)- stila un bilancio sulle manifestazioni “Sicilia 2009” e “Filatelica”. A proposito di spazi fissi, la “Francobolli dell’800” si è ampliata al secolo successivo, proponendo ora un espresso spedito in Francia durante il regno di Umberto II.

Il semestrale -eccezionalmente anticipato per “Italia 2009”- sarà in vendita presso lo stand aziendale (padiglione 10, stand 1) a “Veronafil”, in programma dall’11 al 13 dicembre. Il numero singolo costa 20,00 euro; l’abbonamento per il 2009 35,00 euro, cifra confermata anche per l’anno prossimo.


I dettagli su “Vaccari magazine” e le modalità di abbonamento
L’annata 2009 con i relativi sommari
Lo stand di Vaccari srl alla manifestazione veneta

La filatelia e la storia postale a cavallo di due secoli
Dic 03 2009 - 23:37

Notizie dall'Italia

Pure l’Afip alle elezioni

L’Associazione filatelisti italiani professionisti si rinnova; l’elenco dei candidati. Lo scrutinio previsto per il 12 dicembre a Verona, durante l’assemblea degli iscritti

Non solo la Borsa: anche l’Afip sta rinnovando il proprio gruppo dirigente

Mentre si attende la decisione della Borsa filatelica nazionale se andare o meno alle elezioni (oggi il gruppo incaricato non si è riunito), l’Associazione filatelisti italiani professionisti lavora alle proprie elezioni. Anch’essa, infatti, è alle prese con il rinnovo delle cariche sociali.

L’assemblea dell’Afip è fissata per il 12 dicembre alle 18.30 nell’ambito di “Veronafil”, presso l’hotel Leopardi. Ogni socio deve esprimere un massimo di nove preferenze per il consiglio, ma già la scheda ne presenta quattordici (Carlo Catelani, Sebastiano Cilio, Gianluca Coppola, Paolo Deambrosi, Andrea Mulinacci, Alessandro Orlandini, Maurizio Piumatti, Matteo Pizzigoni, Mario Prestianni, Roberto Rossato, Lorenza Tagliente, Roberto Toselli, Valeria Vaccari e Mario Zanaria) ed ogni iscritto al sodalizio è potenzialmente eleggibile.

L’unica cosa certa è che il presidente uscente, Carlo Catelani, non è più candidabile per il vertice: il mandato era scaduto un anno fa, ma i membri avevano scelto una proroga eccezionale, così da gestire meglio “Italia 2009”.

Quanto a probiviri e revisori, i candidati ufficializzati sono tre per ambito (rispettivamente Augusto Ferrara, Maurizio Pitteri e Fernando Selvaggini per il primo collegio; Riccardo Dainelli, Vincenzo Di Pasquale e Daniele Fischer per il secondo). Anche in questo caso, ogni elettore può sceglierne fino a tre, attingendo ai nominativi indicati o meno. Il voto può essere spedito o presentato alla riunione.


La proroga di un anno del mandato attribuito a Carlo Catelani
Dic 03 2009 - 15:54

Appuntamenti

Spettacolo e annullo per gli alluvionati di Messina

L’iniziativa si concretizzerà questa sera, grazie al Cral Poste Sicilia 2. La cerimonia di Pistunina. L’aggiornamento sul recapito nella zona colpita

Una commedia in tre atti ormai classica, “A piedi nudi nel parco” di Neil Simon, per raccogliere fondi in solidarietà dei postali colpiti dall’alluvione dell’1 ottobre. È l’iniziativa firmata dal Cral Poste Sicilia 2 per questa sera al teatro Annibale Maria di Francia, che si trova in piazza Spirito Santo 2 a Messina (biglietti da 5,00 euro). Lo spettacolo, organizzato dalla compagnia Proposte teatrali di Trieste, vede alla regia Roberto Eramo e Gianfranco Pacco. È la storia di due sposini novelli: Laura, sensuale e gioiosa, Fabio, avvocato e marito responsabile. Dopo aver trascorso dei giorni di infuocata luna di miele chiusi nella stanza di un hotel, si trasferiscono nella loro casa... Lo spettacolo inizierà alle ore 20, ma già dalle 18 e fino alle 24, nel foyer della stessa struttura, ci saranno cartolina e annullo speciale.

Alla serata, patrocinata da Regione, Provincia e Comune, parteciperanno autorità locali, dirigenti di Poste italiane e tutto il consiglio di amministrazione del Cral che -viene precisato- “a testimonianza di quei valori etico-sociali propri del sodalizio, consegnerà ai figli dei colleghi di Poste coinvolti nella tragedia dei voucher per la partecipazione alle prossime vacanze studio in programma per la stagione estiva 2010”.

Tra le vittime del nubifragio figura Agnese Falgetano, portalettere presso l’ufficio di Santa Teresa Riva. È stata ricordata stamane a Pistunina durate la posa di una statua della Madonna Benedicente. Il marito è rimasto solo con due figli minori e la Slp-Cisl locale ha organizzato una colletta per garantire loro gli studi (conto corrente postale 99.835.522 intestato a Sindacato lavoratori postelegrafonici Cisl, causale “Per i figli di Agnese”).

Oltre due mesi dopo la tragedia, la situazione nella zona è ancora complessa, e lo testimonia un avviso. “A causa dell’alluvione che ha colpito la provincia di Messina, si precisa che non è possibile consegnare i pacchi a domicilio”, secondo gli standard promessi alla clientela, ad Altolia, Giampilieri Marina, Giampilieri Superiore, Molino, Pezzolo, San Placido Calonerò, Santa Margherita, Santo Stefano Briga,Santo Stefano Medio e Scaletta Zanclea. “Al fine di assicurare il servizio -prosegue la nota- i pacchi i cui destinatari risiedono nelle località di Altolia, Giampilieri Superiore, Molino e Pezzolo, i cui uffici postali sono tuttora inagibili, saranno tenuti in giacenza presso il Cosda”. L’indirizzo è via Nazionale 6, 98131 Mili Marina (un rione di Messina), dove potranno essere ritirati entro dodici giorni lavorativi dall’invio. Nei restanti luoghi, i pacchi non recapitati saranno consegnati presso gli uffici postali competenti per territorio.


Il Cral Poste Sicilia 2
Il momento del dolore
L'attivazione gratuita del “Seguimi”
La locandina dello spettacolo di questa sera e l'annullo
Dic 03 2009 - 11:41

Notizie dall'Italia

La filatelia organizzata? È sexy

Da Milano a Monaco, dopo otto anni “lei” ritorna: la pubblicità riprende la medesima idea

Beniamino Bordoni, si occupa di pubblicità

Che la figura femminile sia spesso impiegata per attirare l’occhio (specie se il pubblico di riferimento è prevalentemente maschile) è un dato di fatto inequivocabile. Curiosa è la similitudine fra un’immagine scelta da Poste italiane per l’edizione 2001 di “Milanofil” e la réclame per l’imminente “Monacophil”. In entrambe figura una donna elegante, il cui vestito è costituito da francobolli riconoscibili. Anche i colori dello sfondo sono abbastanza simili…

La segnalazione è del giornalista Beniamino Bordoni che, non a caso, si occupa di pubblicità. “Non sto dicendo -precisa a «Vaccari news»- che qualcuno abbia copiato. Spesso, da più parti si sviluppano autonomamente delle idee che portano a risultati vicini. Dopo tutto, lo vedo nel lavoro di ogni giorno: è sempre più difficile trovare proposte nuove e al tempo stesso originali; ormai, penso sia quasi impossibile percorrere strade che nessun altro abbia già percorso in precedenza”.

L’episodio ricorda un fatto segnalato due anni fa, quando proprio l’agenzia allora incaricata di promuovere il salone milanese aveva adoperato la stessa immagine, una rana, già utilizzata in precedenza con un francobollo di San Marino. “In quel caso -conclude Beniamino Bordoni- i grafici raggiunsero un risultato finale pressoché identico, perché entrambi avevano scelto la medesima istantanea, proponendola nel medesimo ambiente anche se con un significato diverso”.


Il caso della rana impiegata da San Marino e poi dall'Italia
“Monacophil” nei particolari
Immagini a confronto: la cartolina firmata Poste italiane nel 2001 e l'attuale pubblicità di “Monacophil”
Dic 03 2009 - 07:11

Dall'estero

Festa a sorpresa per Asterix

Il mezzo secolo del fiero gallo celebrato dalla Francia con un francobollo ed un foglietto tutto da scoprire

Nonostante l’età (cinquanta) spopola ancora, pure tra i giovanissimi. È Asterix, il gallo saggio ma che non si sottrae alle risse, continuamente impegnato, insieme agli altri membri del villaggio, a combattere -e a vincere- gli aspiranti conquistatori.

Il personaggio creato da Albert Uderzo nasce il 29 ottobre 1959, accolto dal giornale “Pilote”. Mezzo secolo dopo, sull’onda dell’immancabile commento “sono pazzi questi romani”, ha venduto 327 milioni di album nel mondo, di cui 150 in Francia. Paese che già lo ha salutato nel quarantesimo, esattamente il 6 marzo 1999, con un 3,00 franchi per la “Giornata del francobollo” prodotto in più versioni, una delle quali gravata di sovrapprezzo pari a 60 centesimi.

Ai nuovi festeggiamenti, La poste non si è sottratta, varando oggi un francobollo da 56 eurocent che lo ritrae. In più c’è il foglietto, che associa il medesimo dentello ad altri cinque di uguale nominale ma con ulteriori soggetti.

Di là dalla celebrazione, il blocco si caratterizza per alcune curiosità, come i microtesti nascosti. La carta valore con il gruppo, inoltre, ha un doppio nominale: nella valuta corrente e in… sesterzi, indicati in numeri romani e pareggiati agli eurocent. Due altri esemplari (i valori con Asterix e il bardo Assurancetourix) offrono la doppia denominazione Francia e Gallia. Ancora: i dentelli con il cane Idefix ed il compagno Obelix sono scontornati e di dimensioni fuori ordinanza, cioè molto piccolo il primo, particolarmente grande il secondo. Il menhir riprodotto su quest’ultimo è ricoperto di polvere di pietra che viene dall’Armorica, la terra oggi identificata come Bretagna dove sono ambientate le storie. Tradizionale e senza -almeno all’apparenza- richiami particolari è l’ultimo dentello. Ma qui c’è l’affascinante Falbalà, e probabilmente a Parigi è stata ritenuta sufficiente per attirare l’attenzione.

Il blocco costa 5,20 euro, di cui 1,84 sono destinati alla Croce rossa.


Fumetti dentellati: la recente emissione italiana
I puffi, cinquant'anni compiuti nel 2008
I supereroi statunitensi
Rassegna stampa (file pdf)
Il foglietto con i sei soggetti
Dic 02 2009 - 23:18

Notizie dall'Italia

Anche con le cambiali stop alle marche da bollo

L’ultimo giorno è domenica 6 dicembre. Poi si potranno impiegare soltanto i foglietti, su cui dovrà essere apposto il contrassegno telematico

Addio anche alle marche per cambiali (immagine: catalogo Unificato)

La legge finanziaria del 2007 aveva stabilito che le marche da bollo in lire, lire-euro ed euro non sarebbero state più valide come sistema di pagamento dell’imposta di bollo a partire dall’1 settembre di quell’anno. Il provvedimento -precisano ora da palazzo Chigi- non aveva dichiarato il fuori corso dei foglietti bollati e delle marche da bollo per cambiali “che, dunque, mantenevano la loro validità”. La situazione sarà presto, esattamente dal prossimo 6 dicembre, parificata. Da domenica, quindi, “i suddetti valori non avranno più diritto di circolare”. Non saranno utilizzabili né rimborsabili.

Fino ad ora, per assolvere l’imposta di bollo si potevano usare gli appositi foglietti filigranati (in cinquantuno diversi tagli), acquistabili presso le rivendite di tabacchi, oppure le tradizionali marche da bollo. Il decreto del ministero ad Economia e finanze del 26 maggio scorso prevede che rimanga il solo foglietto per cambiali, ma in bianco. Il valore, attestante il pagamento dell’imposta, deve essere indicato attraverso il contrassegno telematico rilasciato dagli intermediari convenzionati con l’Agenzia delle entrate, cioè dai rivenditori di generi di monopolio e dagli altri soggetti autorizzati.

La cambiale -concludono dal Governo- è una tipologia di pagamento “ancora molto utilizzata e forse, in questo periodo di crisi economica, ritornata in auge rispetto ad altre forme di finanziamento «più moderne». È un titolo di credito all’ordine ed attribuisce al legittimo possessore il diritto incondizionato a farsi pagare una somma determinata alla scadenza indicata, trasferibile attraverso una girata a terzi”. Su di esso si applica l’imposta di bollo, pari al 12 per mille dell’importo.


Il provvedimento di due anni fa
Cosa dice adesso il Governo
Dic 02 2009 - 19:20

Appuntamenti

Un altro weekend ricco di iniziative

Dall’inaugurazione di Trieste all’appuntamento sportivo con mostra filatelica di Lignano, dal gemellaggio associato alla borsa di Bellinzona alle esposizioni con premi speciali di Lavagna e Mantova. E poi, la conferenza sulla posta militare a Cervignano…

A Mantova, protagoniste le cartoline

L’appuntamento esclusivo a Monaco, d’accordo. Ma il fine settimana prevede diverse altre iniziative, tutte ad ingresso libero.

Intanto, il 4 dicembre alle ore 11 verrà inaugurato lo spazio filatelia di Trieste, alla presenza della responsabile del settore, Marisa Giannini. Il negozio è situato in via Galatti, nello stesso stabile delle Poste centrali e del Museo postale e telegrafico della Mitteleuropa, che fino al 5 offre l’itinerario “Mezzemaniche e signorine” (orario 9-13).

Poi c’è, ad esempio, la mostra organizzata in occasione della Coppa del mondo under venti di scherma, allestita dal 4 al 6 a Lignano Sabbiadoro (Udine) dal Circolo filatelico sandanielese. Ubicata al Getur di viale Centrale 29, “Scherma 2009” accoglie le collezioni specialistiche di Massimo Menzio e Renato Bulfon, osservabili tra le 9 e le 17.

Dal 5 al 6, invece, si confrontano Bellinzona e Lavagna (Genova). Nel primo caso, oltre alla “Giornata del francobollo”, il sodalizio locale propone la seconda fase del gemellaggio con il Circolo filatelico rhodense (la prima si è svolta a Rho in maggio). Punto di riferimento è il ristorante Casa del popolo di viale Stazione (sabato 13.30-18, domenica 9-17), che raccoglie cinque studi per squadra, una sezione libera e la borsa. Nel secondo caso, invece, alla sala Rocca di piazza Cordeviola (sabato 8.30-18.30, domenica 9-12.30 e 15-17) il Circolo filatelico cittadino firma “Lavagna 2009”, un percorso di quattordici titoli riguardante il mare e la navigazione. Sabato, inoltre, verrà conferito il premio “Città di Lavagna”. Per ora, il nominativo del protagonista non è stato divulgato.

Più sviluppato nel tempo è il progetto del Circolo filatelico numismatico mantovano: alla Madonna della Vittoria, in via Monteverdi, dal 5 al 13 invita a “Mantova in cartolina” Gli orari sono: sabato 5 9-18; domenica 6, martedì 8 e domenica 13 10-12 e 15-19; mercoledì 9, giovedì 10 e venerdì 11 15-19; sabato 12 9-12 e 15-19. Nei giorni feriali, ma su appuntamento telefonando al 333.543.98.51, possono essere concordate visite guidate per gruppi e scolaresche. Sabato 12, lo stesso sodalizio attribuirà un altro riconoscimento, questo alla memoria di Albino Bazzi. A riceverlo -il dato è già pubblico- sarà Benito Carobene.

A carattere più storico è l’appuntamento voluto dall’Associazione culturale Zenobi a Cervignano del Friuli (Udine): per il 6 dicembre alle 10.30, presso la sala polifunzionale del Centro civico di via Trieste 35, propone “La posta nella Grande guerra”. Si tratta in particolare della conferenza, introdotta da Pierluigi Lodi, “Franchigie e feldpost - Il mondo della posta militare nelle trincee della Grande guerra attraverso gli studi di Italo Cati e Roberto Todero”.


I dati relativi a “Monacophil”
Il nuovo spazio filatelia di Trieste
Il conferimento del premio “Albino Bazzi” a Benito Carobene
Anche questo fine settimana, diverse le iniziative in calendario. Nelle immagini, i dipendenti dello spazio filatelia di Trieste e il logo della conferenza sulla posta militare a Cervignano
Dic 02 2009 - 11:37

Notizie dall'Italia

Obiettivi di qualità più alti, ma solo per le assicurate

Lo prevede il decreto del viceministro Paolo Romani, riguardante le performance del triennio 2009-2011 per posta massiva, raccomandata, assicurata e pacco ordinario

Tabelle alla mano, postini (e utenti) ora conoscono i parametri di qualità fino al 2011

Quattro tabelline per indicare il futuro di altrettanti servizi forniti da Poste italiane. È il decreto, pubblicato nella “Gazzetta ufficiale” di ieri, con cui il viceministro alle Comunicazioni Paolo Romani indica gli obiettivi di qualità, riguardanti il triennio 2009-2011, per posta massiva, raccomandata, assicurata e pacco ordinario.

Nessuna sorpresa per la posta massiva, dove vengono confermati i requisiti precedenti. Per il 2009, il 2010 e il 2011 il 94% degli invii dovrà essere consegnato nel “J+3” (cioè entro i tre giorni successivi alla spedizione) ed il 99% nel “J+5”.

Sulla scorta dei risultati registrati finora, il provvedimento conferma pure gli obiettivi inerenti a raccomandata e pacco ordinario, “anche in considerazione del confronto con gli standard qualitativi stabiliti dagli Stati membri dell’Unione Europea e tenuto in particolare conto della sensibile diminuzione dei volumi di traffico nell’ultimo triennio del servizio di pacco ordinario”.

I paletti per la raccomandata, dunque, fino al 2011 rimarranno tali e quali a quelli del 2006: 92,50% nel “J+3” e 99% nel “J+5”. Mentre per i colli viene convalidato l’ultima revisione, risalente al 2008: ancora per l’intero periodo in esame dovrà essere raggiunto il 94% nel “J+5”.

Diverso è, invece, l’approccio per le assicurate, i cui obiettivi sono stati incrementati, poiché gli esiti precedenti “evidenziano una prestazione significativamente superiore agli obiettivi prefissati”. Insomma, stando ai rilievi, i portalettere sono stati troppo bravi, da qui la scelta di rendere la loro performance più difficile. Se nel triennio precedente il “J+3” era costante al 92,50%, quest’anno dovrà raggiungere il 93%, per poi salire al 93,50% nel 2010 e al 94% nel 2011. Immutato al 99% resta il “J+5”.

Il sistema è completato con la posta non massiva (cioè con l’ordinaria), i cui riferimenti della fascia che va al 2011 sono stati indicati nell’ottobre 2008.

Tutti questi dati, in ogni caso, “possono essere soggetti a revisione in relazione all’evoluzione del quadro normativo e regolamentare di riferimento per effetto della trasposizione nell’ordinamento nazionale della direttiva” europea.


I risultati dichiarati riguardanti il 2008
I dati per la posta ordinaria
La nomina di Paolo Romani a viceministro
Dic 02 2009 - 02:05

Notizie dall'Italia

La posta pneumatica “risorge” in ospedale

Abbandonato dalle reti postali pubbliche (l’ultimo a dare forfait è stato il Vaticano), il sistema ha trovato una nuova vita in altri ambiti, come le casse dei supermercati. Ed ora è arrivato l’ospedale perugino…

Anche il Vaticano, di recente, ha chiuso con la posta pneumatica. Ma davvero la prestazione è superata? A guardare, ad esempio, cosa succede alle casse dei supermercati, il principio resta gettonatissimo: l’operatore infila il denaro nel bussolotto e questo nella conduttura; spinto dall’aria compressa (o aspirato dal vuoto), finisce in un luogo sicuro. Lo stesso sistema è impiegato in alcune grandi aziende per trasportare, ancora oggi, materiale cartaceo.

E può servire per altre esigenze, come insegna a Perugia l’ospedale Santa Maria della Misericordia, che ha organizzato un sistema analogo con cui inviare, oltre ai documenti, provette, sacche di sangue ed oggetti pesanti fino a due chili ad una velocità compresa tra i quattro e gli otto metri al secondo (può essere regolata in funzione delle esigenze).

Viene assicurato -spiegano dalla struttura- un collegamento nei due sensi tra unità di degenza e servizi, “permettendo così di velocizzare i trasporti e di razionalizzare il lavoro, limitando conseguentemente l’uso di preziose risorse umane che possono essere impiegate in altre mansioni”.

L’impianto conta su quattro linee di interconnessione e sessanta stazioni, presenti all’interno dei reparti. I bossoli sono realizzati in una plastica resistente agli urti e trasparente per vedere il contenuto; hanno un coperchio a chiusura ermetica per evitare l’apertura accidentale, mentre un microchip permette il riconoscimento e la lettura dei dati del mittente e del destinatario. Pure i tubi sono in plastica.

La sicurezza alle stazioni è garantita da badge e password. Tenuto conto della grande affluenza di campioni, il laboratorio analisi e quello di microbiologia sono stati dotati di stazioni multicarico particolarmente capienti. Il laboratorio centralizzato, che gestisce quasi cinque milioni di esami per un totale di 600mila utenti all’anno, è connesso in modo autonomo con il pronto soccorso, così da tagliare sui tempi. Alla rete accede, infine, il servizio immunotrasfusionale.


Perugia: l'ospedale Santa Maria della Misericordia
La rinuncia al servizio da parte del Vaticano
La posta pneumatica al servizio della sanità
Dic 01 2009 - 17:38

Notizie da Vaccari

Al lavoro per “Veronafil”

L’azienda sta selezionando il materiale da portare alla manifestazione, in calendario dall’11 al 13 dicembre. Chi ha esigenze particolari può segnalarle possibilmente entro il 4 dicembre

Non solo “Monacophil”, che si svolgerà nel fine settimana. L’attenzione è posta anche su “Veronafil”, in calendario nel weekend successivo, esattamente dall’11 al 13 dicembre. Ad ingresso libero, la 113ª edizione del popolare salone è ospitata nei padiglioni 10 e 11 della Fiera cittadina, in viale del Lavoro. L’orario al pubblico è 10-18 il venerdì, 9-18 il sabato e 9-13 la domenica.

Alla manifestazione, naturalmente, non mancherà Vaccari srl, il cui stand è l’1 al padiglione 10. “Porteremo -anticipa dall’azienda Valeria Vaccari- un’ampia selezione del nostro catalogo di francobolli e storia postale, puntando principalmente alla filatelia classica. Dal punto di vista editoriale, invece, abbiamo selezionato le ultime novità, dai libri di aviazione dovuti a Mario Cobianchi e Fiorenzo Longhi al volume sui perfin coordinato da Enrico Bertazzoli, dal saggio sulle tavole di Sicilia firmato Paolo Vaccari alla guida sull’esperienza di viaggio di Anatoli N.Berezovoy scritta da Silvia Vaccari. Senza dimenticare l’ultimo numero di «Vaccari magazine». E, poi, i cataloghi e una serie di titoli classici, per questo sempre richiesti. Consigliamo a chi ha esigenze particolari di segnalarcele entro il 4 dicembre; sarà così certo di trovare quanto desiderato”.

Come è ormai tradizione, l’azienda contribuirà al progetto giovani realizzato dall’Associazione filatelica numismatica scaligera donando francobolli, cataloghi e pubblicazioni.


Filatelia: le offerte promozionali dell'azienda e il prezzo netto
“Libreria filatelica”: le ultime novità
“Libreria storica”: il catalogo
Lo stand di Vaccari srl è il primo al padiglione 10
Dic 01 2009 - 16:11

Appuntamenti

La grande filatelia a “Monacophil”

Da venerdì 4 a domenica 6, mostre, convegno commerciale, appuntamenti ed emissioni. L’agenda in sintesi

Alle terrasses de Fontvieille tre giorni, dal 4 al 6 dicembre, riservati alla filatelia di alto livello, con la mostra dedicata ai “100 francobolli e documenti filatelici fra i più rari del mondo” (alcuni dei quali provenienti dalle collezioni del principe Alberto II e della regina Elisabetta II), ospitata al Musée des timbres et des monnaies. Contemporaneamente e a pochi metri di distanza, la Monaco top cars collection ospiterà la collettiva dedicata al Belgio (Bruxelles ha sottolineato l’evento con un foglietto da 90+40 centesimi uscito il 3 novembre), cioè al protagonista dell’edizione 2009 di “Monacophil”. Gli stessi ambienti accoglieranno l’allestimento di dodici sodalizi europei: dal Bel Paese arriveranno dieci elaborati proposti dalla Federazione fra le società filateliche italiane ed altrettanti dall’Unione filatelica lombarda, oltre agli otto azzurri inseriti nella squadra internazionale del Club de Monte-Carlo de l’élite de la philatélie.

Senza dimenticare il convegno commerciale alla salle du Canton, che vede rappresentati trentasette Paesi (fra cui Italia, San Marino e Vaticano) e cinquantasei operatori commerciali, nonché una generosa infornata di francobolli 2010, che Monaco anticiperà per l’occasione.

Tra gli appuntamenti, l’assemblea dell’Académie européenne de philatélie (sabato alle 10.45), l’incontro con il gruppo di studio sugli Zeppelin (alle 14.30), la riunione del Club de Monte-Carlo (domenica alle 10.30). Il catalogo riguarda le cento preziosità, mentre altri sei studi rispecchiano le collezioni di Belgio.

L’ingresso per il pubblico, gratuito (al Musée è richiesta la presentazione del “passaporto” filatelico, in vendita a 9,00 euro con il foglietto e valido per due persone), sarà possibile nell’orario 10-18, con la chiusura domenicale alle 16.


L'anticipazione
Il materiale proposto da Paolo Vaccari
Il francobollo per il premio a William H.Gross
Torna, dopo tre anni, la manifestazione monegasca. Sotto, una delle cartevalori in uscita il 4 dicembre
Dic 01 2009 - 13:43

Emissioni Italia

Programma, ci sono nominali e date

Si comincia il 29 gennaio con il “giusto fra le nazioni” Giorgio Perlasca. Confermato ancora una volta a 30 centesimi il sovrapprezzo per la lotta contro i tumori al seno

Il 30 ottobre l’elenco degli argomenti, venerdì scorso il passaggio formale della lista in Consiglio dei ministri e ora, da Poste italiane, i dettagli per quale sarà il 2010 dei collezionisti. Tutte le voci, infatti, adesso hanno un valore nominale e quasi tutte una data.

Quanto ai facciali, rispettano il tariffario in vigore, dando -almeno in apparenza- una risposta a coloro che temono un aumento del listino nella fatidica data dell’1 gennaio. L’elenco -che è solo indicativo, quindi subordinato a qualsiasi cambiamento- prevede quasi sempre tagli da 60 centesimi e tre da 3,30 euro (fra cui uno per il Natale, già l’anno scorso bocciato, e uno con la Federacciai, per la quale magari si prepara una sorpresa non cartacea). Gli altri sono compresi fra questi due estremi. L’esemplare dedicato alla professione infermieristica, che come si sapeva è dotato di un sovrapprezzo in favore, ancora una volta, della lotta ai tumori al seno, costerà 60+30 centesimi.

Ogni voce avrà un esemplare specifico, tranne la spedizione dei Mille che ne otterrà quattro, così da citare più aspetti. Le serie PostEurop e Natale, ma è scontato, avranno due esemplari ognuna. La “new entry” per il rugbista Mario Mazzuca, invece, sarà associata in un unico dentello con il ricordo a “Roma 1960”.

Quanto alle tempistiche, salvo sorprese si comincerà il 29 gennaio con il “giusto fra le nazioni” Giorgio Perlasca. Un peccato: se il centenario della nascita è il 31, si perde l’occasione di averlo per il 27, “Giorno della Memoria”. Seguirà il tributo che, citando l’arte romanica d’Abruzzo, riprenderà Santa Maria di Collemaggio all’Aquila, uno dei simboli adottati dopo il terremoto del 6 aprile. Sensata la scelta di far uscire durante “Milanofil” gli omaggi per la Provincia di Milano e per l’Alfa Romeo, mentre appare sempre tardiva l’infornata turistica, questa volta decisa per giugno.


Il passaggio, il 27 novembre, in Consiglio dei ministri e la “sorpresa” di Mario Mazzuca
L'elenco rivelato il 30 ottobre
Le impressioni a caldo
Il programma con nominali e date diffuso oggi (file pdf)
Pronto a partire il 2010 dentellato…
Dic 01 2009 - 09:16

Dall'estero

Da Gutenberg a internet

Il progetto, condiviso da sei Paesi fra cui l’Italia, ha generato due emissioni: l’8 maggio dalla Svizzera, oggi dal Lussemburgo

La Svizzera è arrivata l’8 maggio con un francobollo da 1,00 franco. E oggi tocca al Lussemburgo, che propone un 70 centesimi identico, associato ad un ulteriore valore da 0,50 euro.

È il tributo al progetto internazionale “Da Gutenberg a internet”, ideato dall’Associazione svizzera per la comunicazione visiva e dalla lussemburghese Association des maîtres imprimeurs, per ricordare i 550 anni della stampa e le sue evoluzioni.

All’iniziativa -precisavano a suo tempo le Poste elvetiche- hanno partecipato apprendisti poligrafi della prestampa di sei Paesi: i due già citati e, in più, Austria, Germania, Italia e Paesi Bassi.

La giuria ha esaminato oltre trecento lavori che sintetizzano la lunga evoluzione subita dal settore, a partire dall’artigiano che ha inventato i caratteri mobili per arrivare alle applicazioni informatiche attuali. Alla fine, a spuntarla è stato il progetto della giovane tedesca Meike Kollmann, fatto proprio nell’emissione condivisa. Cui il Granducato ha aggiunto il bozzetto presentato dalla concorrente locale Indira Idrizovic.


L’Associazione svizzera per la comunicazione visiva
L’Association des maîtres imprimeurs (sito in francese)
Il francobollo elvetico e, sotto, la serie lussemburghese
Dic 01 2009 - 01:39

Dall'estero

Metti un tigre... sulla busta

Il calendario cinese dedica al felino il nuovo anno; già da oggi le emissioni di Formosa

Facile ricordare il celebre slogan della Esso di qualche decennio fa (“Metti un tigre nel motore”), con il nuovo protagonista del calendario improntato alla tradizione asiatica. Perché dal 14 febbraio 2010 al 2 febbraio 2011 il bue (o il bufalo) lascerà il posto al felino. E già fervono i preparativi, anche nell’ambito postale.

Per solennizzare l’“Anno della tigre”, oggi Formosa sforna due francobolli (tagli da 3,50 e 13 dollari locali), un foglietto (12 unità) e cinque cartoline postali (nominali da 3,50, ma la serie è venduta a 25,00).

L’animale -spiegano da Taipei- simbolizza la capacità di guardare lontano, l’ottimismo, l’iniziativa e la fortuna, concetti sintetizzati nella prima carta valore, dove il... gattone è ritratto mentre guarda davanti a sé. Nel secondo esemplare, invece, è seduto tranquillo, richiamando il talento, l’ambizione e le nuove entrate. Ancora differenti i significati racchiusi nel blocco: la maestosità esibita dalla tigre ritratta sul rotolo di carta, giocando con i caratteri cinesi, suggerisce che le buone chance sono a portata di mano.

Gli interi hanno un ulteriore scopo, partendo dal presupposto che -anche in Oriente- la tradizione dell’invio cartaceo degli auguri si sta perdendo. Per questo ogni cartolina, disponibile in posta fino al 12 marzo, è associata ad un numero a sei cifre della lotteria. L’esito dell’estrazione sarà reso noto l’1 aprile, mentre i premi potranno essere ritirati fino al 31 maggio. Organizzati in cinque categorie, nella più importante figurano dieci... biciclette.


Le celebrazioni dentellate per l'“Anno del bue”
La serie, articolata in due francobolli e un foglietto; è disponibile da oggi
Nov 30 2009 - 18:59

Notizie dall'Italia

Poste rilancia il servizio visure catastali

Dopo il nuovo accordo con l’Agenzia del territorio, messi a disposizione i 5.740 uffici postali dotati di “sportello amico”

È già disponibile con il nome “Certitel catasto” sin dalla presidenza di Vittorio Mincato, e per accedervi occorre telefonare o impiegare internet (procedura, quest’ultima, che richiede però di registrarsi al sito dell’azienda). Ora Poste italiane rilancia la disponibilità a fornire le visure catastali, impiegando un sistema che appare più pratico dei precedenti.

Il supporto, operativo da oggi grazie al nuovo accordo con l’Agenzia del territorio e dopo una fase di prova svolta a Palermo, Roma e Torino, è offerto presso i 5.740 uffici postali dotati di “sportello amico”.

L’interessato può ottenere le visure immediatamente, utilizzando il proprio codice fiscale o gli elementi identificativi degli immobili (foglio, particella, subalterno). Il servizio -è la chiosa- intende “semplificare e rendere sempre più agevole l’accesso alle informazioni della banca dati catastale”. L’operazione, limitatamente alle persone fisiche, serve per documentare i dati anagrafici del soggetto intestatario dell’immobile (terreno o fabbricato). Inoltre, è utile per conoscere gli identificativi catastali degli stessi immobili, le informazioni relative alla titolarità ed alla relativa quota di diritto, la rendita catastale e l’ubicazione per i beni censiti nel catasto dei fabbricati e i redditi dominicale e agrario per quelli presenti nel catasto dei terreni. Si domanda, inoltre, per pagare le imposte.

Il costo è di 10,00 euro a richiesta, indipendentemente dal numero delle visure contenute nella stampata. Ed il volume d’affari potenziale è importante, visto che solo quest’anno le certificazioni rilasciate supereranno in totale i 92 milioni.

L’iniziativa viene ora inserita nel programma “Reti amiche”, avviato nel novembre del 2008 su idea del ministero per la Pubblica amministrazione e l’innovazione. Fra le altre prestazioni già disponibili figurano il rilascio e il rinnovo del passaporto e del permesso di soggiorno, il pagamento dei contributi previdenziali e dei bollettini di assicurazione contro gli infortuni domestici, la Inps card.


Il richiamo al “Certitel catasto web”: era il 2006
L'annuncio di cinque anni fa per la versione telefonica
Il “Certitel catasto” presentato da Poste italiane
Da oggi lo “sportello amico” punto di riferimento anche per le visure catastali
Nov 30 2009 - 15:48

Notizie dall'Italia

Babbo Natale restituisce l’indennità

La procedura, concordata da Poste italiane con i sindacati, riguarda i dipendenti ora classificati come operatori di sportello filatelico. L’importo ammonta a 60,00-70,00 euro mensili

Natale a Bolzano: l’annullo del 5 dicembre

Il Natale porterà un regalo ai dipendenti di Poste italiane che lavorano a contatto con i collezionisti.

Più che un dono, si tratta di una restituzione, visto che fino al maggio scorso rappresentava una pratica consolidata. Poi, improvvisamente, è scomparsa, pare per un semplice errore, nel momento in cui il settore è stato rivisto introducendo la figura dell’operatore di sportello filatelico. È l’indennità di cassa, cioè il riconoscimento economico -che nel caso specifico si aggira sui 60,00-70,00 euro al mese- attribuito per la responsabilità di maneggiare denaro contante (i colleghi che si occupano dei normali servizi postali o del bancoposta godono di un trattamento più alto, in virtù delle maggiori cifre che maneggiano e di cui devono rispondere).

In base agli accordi sottoscritti tra la società e le rappresentanze sindacali, l’assegno verrà ripristinato dall’1 dicembre, con l’impegno -chiedono i delegati dei lavoratori- di sistemare anche le pendenze di questi mesi.

Ma chi è l’operatore di sportello filatelico? Di fatto, è il vecchio addetto dello sportello filatelico o dello spazio filatelia, che almeno teoricamente ha a che fare soltanto con i collezionisti, anche se agli effetti pratici vende a chiunque li chieda francobolli commemorativi (ostinatamente chiamati “filatelici” dall’azienda), folder, tessere, cartoline e tutto il resto del catalogo. Il cambio di nome ha permesso di estendere la categoria a qualche decina di persone, operativa in altrettanti uffici postali. Questi ultimi sono privi di sportello filatelico ma, in base a rilievi svolti sul fatturato 2008, hanno mostrato un certo smercio di prodotti pensati per gli appassionati. Da qui il progetto di valorizzare il loro lavoro e la clientela, anche senza istituire un punto di riferimento specifico.

A proposito di festività, come previsto si infittisce il numero degli annulli in tema. Sia quelli nella versione religiosa o laica che imitano i francobolli usciti il 23 ottobre e sono disponibili per un arco di tempo che copre -sia pure con variazioni locali- l’intero periodo natalizio, sia quelli in uso appena uno o due giorni per promuovere specifiche iniziative locali. Alla prima categoria, ad esempio, si riferiscono i manuali di Alghero (Sassari), Agrigento, Barletta, Carovilli (Isernia), Larino (Campobasso), Montagnana (Padova), Napoli ed Olbia. Alla seconda, fanno capo le obliterazioni di Bolzano del 5 dicembre, Cesenatico (Forlì-Cesena), Genova, Rota d’Imagna (Bergamo) e San Paolo Matese (Campobasso) del 6, Alagna Valsesia (Vercelli) e Brunico (Bolzano) del 7. Naturalmente, altre sottolineature marcofile si aggiungeranno nei prossimi giorni...


Le precedenti segnalazioni riguardanti gli annulli augurali
Per chi lavora agli sportelli filatelici torna l’indennità di cassa
Nov 30 2009 - 11:39

Notizie dall'Italia

Contro le chiusure, fioccano le proteste

Da Nord a Sud, diverse le prese di posizione assunte da amministratori pubblici per rispondere alle recenti decisioni di Poste italiane di limitare la propria presenza sul territorio

Le impressioni delle settimane scorse sono state confermate: in tutta Italia è in atto una generale revisione della presenza sul territorio di Poste italiane, che cerca di tagliare i... rami secchi chiudendo o limitando l’operatività degli uffici meno redditizi.

La prova viene dalle proteste -spesso a livello istituzionale- che stanno caratterizzando le cronache locali e che hanno sostituito le abituali lamentele per disservizi e ritardi (il tema ritornerà fra qualche settimana, quando la struttura verrà sovraccaricata per le spedizioni natalizie).

Così, il consigliere Enore Picco (Lega Nord - Padania) dalla Regione Friuli-Venezia Giulia firma un’interrogazione orale affinché il proprio Ente intervenga. Il punto di partenza è il progetto che Poste ha presentato “prevedendo interventi di chiusura infrasettimanale e di ridimensionamento degli orari di apertura che coinvolgono complessivamente venti uffici”, ubicati nelle frazioni minori e nelle zone più disagiate. Sull’argomento, Enore Picco chiede al presidente regionale e all’assessore competente “se intendono attivarsi al fine di garantire ai cittadini, anche a quelli che vivono nelle frazioni minori, un adeguato servizio postale”.

Alla Provincia di Genova il dibattito, riguardante “un lungo elenco di uffici postali chiusi”, è alimentato da Angelo Spanò (Verdi), Stefano Volpara (Pd) e dall’assessore allo sviluppo economico Paolo Perfigli. In particolare, per Angelo Spanò, “davanti a mancanza cronica di personale, continui disservizi, ritardi nella consegna della corrispondenza sembra che l’unico imperativo sia fare cassa e rendere la vita difficile agli anziani soli, che saranno gli unici veramente penalizzati. Devono essere le Poste al servizio dei cittadini oppure i cittadini al servizio delle Poste?”.

Nel Reggiano è intervenuto un altro consigliere provinciale, il leghista Romano Albertini, che si è soffermato sulle presenze in montagna. “Da una ventina di anni a questa parte -commenta- stiamo assistendo a scelte a mio avviso scellerate, visto che parliamo di sportelli come quello di Quara con una consistente presenza di popolazione anziana e dove, per questa ragione, lo sportello postale si configura come un vero e proprio servizio sociale”.

La chiusura della sede di Cancelli (Reggello, Firenze), ha motivato il documento sottoscritto dal consigliere Piero Giunti (Pd). “Dobbiamo far capire a Poste italiane -sostiene- che stiamo parlando di una frazione di un comune montano e per questo più disagiato rispetto ad altri territori, e di fronte a queste criticità non possiamo fare solo valutazioni di produttività”. Da qui la richiesta alla Giunta provinciale per sapere “quali iniziative intenda attuare al fine di scongiurare la chiusura”.

Nell’Aquilano alcuni sindaci hanno segnalato disservizi, sottolineando la necessità di aumentare i giorni di apertura degli sportelli nei centri più piccoli.

E non è che al Sud le cose vadano meglio. La dice lunga l’azione del sindaco azzurro di Ispica (Ragusa), Piero Rustico, che ha denunciato “file interminabili” e “tempi di attesa assolutamente insostenibili”. “Pur nella consapevolezza -precisa l’amministratore- che Poste italiane è una società di capitali con obiettivo principale il profitto, ciò non di meno alla stessa è demandato un servizio pubblico primario per la collettività, che non può certamente essere gestito con scarsa attenzione per le esigenze dell’intera utenza”. Il riferimento -aggiungono dall’Ente- “è da ascriversi a spiacevoli risvolti di ordine pubblico, come litigi e risse fra utenti, nonché alle precarie condizioni igieniche in cui l’ufficio postale cittadino viene fatalmente a trovarsi per il sovraffollamento di utenti in attesa per diverse ore”. Fattori, questi, “che assumono forti connotati criminogeni e rappresentano grave rischio per la salute pubblica”.


Così tre settimane fa
La serenata di Lamezia Terme
L'Istat: aumentato il tempo passato in coda
Contestate le ultime scelte di Poste italiane di ritirarsi o limitare la presenza nelle aree meno remunerative
Nov 30 2009 - 00:22

Vaticano

Nel 1984 la pace, ora l’annullo

Il nuovo corso della marcofilia vaticana valorizza il ruolo di mediazione assicurato fra Argentina e Cile un quarto di secolo fa. Protagonista fu la diplomazia di Giovanni Paolo II

L'annullo per il quarto di secolo dalla firma

“La lunga controversia che ha diviso Argentina e Cile per la sovranità sulla zona australe, l’estrema punta meridionale dell’America Latina, si è conclusa”. Il 29 novembre 1984 -scrive nell’edizione dell’1 dicembre “L’osservatore romano”- è stato firmato il Trattato di pace e di amicizia, mentre il giorno 30, Giovanni Paolo II, cioè il mediatore fra i due Paesi, ha ricevuto in udienza le delegazioni.

Sottoscritto in sei copie dal ministro agli Esteri argentino, Dante Caputo, e dal collega cileno, Jaime del Valle, il documento porta pure la firma del segretario di stato vaticano, il cardinale Agostino Casaroli, per testimoniare -rimarca il quotidiano- “l’azione della Santa Sede nel processo di mediazione”.

Un quarto di secolo dopo, le Poste vaticane hanno ricordato la cerimonia attraverso un annullo con la data di ieri, che resterà a disposizione degli interessati fino al 29 dicembre presso l’ufficio obliterazioni. Rappresenta un’ulteriore tappa del nuovo corso individuato al di là del fiume Tevere, che nel comparto marcofilo cerca di andare oltre alle celebrazioni scontate.

Nel manuale, accanto allo stemma vaticano, sono citate le bandiere delle parti, con una piccola curiosità. Quella argentina appare decisamente più grande rispetto all’altra per evidenziare l’unico elemento che, in mancanza dei colori, la caratterizza: il “sol del mayo”.

Nel passato sia Buenos Aires che Santiago -seguendo una pratica tipica del Sud America- hanno evidenziato con diversi francobolli i propri confini e le pretese territoriali in discussione. Il Cile, inoltre, con un 20 pesos del 2 maggio 1985 ha sottolineato il ruolo del Vaticano nel processo di riavvicinamento all’Argentina.


Lo sforzo vaticano nel mostrare maggiore attenzione ai collezionisti
Nov 29 2009 - 18:22

Appuntamenti

In Abruzzo ritorna la filatelia

Dopo la manifestazione dell’Aquila, ieri quella ad Avezzano. Alla rivista “Abruzzo AZ60” il ricavato della raccolta fondi organizzata dai circoli collezionistici della zona

Due settimane fa, all’Aquila, l’iniziativa con le scuole del Bresciano in un gemellaggio che ha coinvolto bambini lombardi ed abruzzesi, amministratori pubblici (fra cui il sindaco Massimo Cialente) e dirigenti di Poste italiane (guidati dalla responsabile per la filatelia Marisa Giannini).

Ieri, invece, è stata la volta del Circolo filatelico numismatico Marsicafil: in collaborazione con il Circolo filatelico rosetano di Roseto degli Abruzzi e il Circolo culturale spazio arte dell’Aquila ha firmato la “Giornata della filatelia” in edizione locale.

Il settore espositivo -spiega il presidente del sodalizio promotore, Sante Borrelli- “comprendeva un percorso sulla «mail art» e l’Abruzzo, in particolare alcune buste di Remo Brindisi, che ha illustrato ampiamente la transumanza”. Ulteriori missive “decorate” sono state realizzate da altri artisti come Giorgio Cappella e Giuseppe Cipollone. L’allestimento è stato commentato da Emidio Di Carlo, il quale ha evidenziato come queste opere siano rivolte “a tutti coloro che maneggiano la corrispondenza, dalla impostazione nelle cassette postali fino alla consegna al destinatario”.

Proprio Emidio Di Carlo, in qualità di direttore della rivista “Abruzzo AZ60 - Il giornale del francobollo” ha ritirato il contributo di 1.550 euro consegnato dal delegato per l’Abruzzo e il Molise della Federazione fra le società filateliche italiane, Emidio D’Ilario. Rappresenta l’esito della raccolta organizzata nei mesi scorsi dai circoli della zona per sostenere, nel dopo terremoto, l’unica testata attiva nel settore filatelico all’Aquila.


I dettagli sulla manifestazione dell’Aquila
L’aiuto per la rivista “Abruzzo AZ60”
L’Aquila: il sindaco Massimo Cialente, il responsabile del mercato privati per l’area territoriale Centro di Poste italiane Gino Frastalli, la responsabile per la filatelia Marisa Giannini e il primo cittadino di Borgosatollo (Brescia) Francesco Zanardini. Sotto, Avezzano: il giornalista Emidio Di Carlo, la vicesindaco Iride Cosimati, il preside dell’Istituto d’arte “Vincenzo Bellisario” Angelo Recina e il delegato federale Emidio D’Ilario
Nov 29 2009 - 00:10

Libri e cataloghi

Berezovoy: dopo il diario, resta la monografia

In 56 pagine di grande formato raccolti gli aspetti umani, storici, tecnici e postali più significativi della missione spaziale compiuta nel 1982

La copertina del lavoro

Alla voce degli hobby della sua scheda biografica risultano calcio, tennis, nuoto, lavori in legno e lettura. Niente francobolli, anche se, insieme al collega Valentin Lebedev, Anatoli Nikolaievich Berezovoy tra i dentelli ci è finito. Sono i due esemplari da 10 copechi, associati ad una vignetta, che Mosca ha emesso il 25 aprile 1983 per ricordare la loro missione, chiamata “Elbrus”, a bordo della stazione orbitale “Salyut-7”. Durò 211 giorni, dal 13 maggio al 10 dicembre 1982, a quell’epoca un ulteriore record per la permanenza nel cosmo.

Il diario originale sarà venduto a trattativa privata da Vaccari srl, ma una sintesi della testimonianza è stata trasformata dall’azienda in un libro. È “211 Giorni nello spazio - Anatoli N.Berezovoy - Il diario, la posta, la storia” (56 pagine di grande formato a colori, 15,00 euro con la serie di cartevalori in omaggio). “È disponibile -spiega la curatrice, Silvia Vaccari- in italiano o in inglese. Sintetizza l’esperienza del cinquantunesimo pilota e cosmonauta sovietico raccontando le ambizioni scientifiche e le difficoltà tecniche riscontrate, la mancanza della famiglia, le incomprensioni con il compagno... Rivelando, insomma, i lati umani dell’esperienza. Sono tutti elementi che ha messo nero su bianco il protagonista e che noi abbiamo scelto e riproposto. Puntando anche agli aspetti postali, perché l’astronauta scambiò missive con la Terra riconducibili alle prime lettere conosciute tra lo spazio e il pianeta”.

“Grazie amore”, scrive ad esempio il 15 luglio di quell’anno alla moglie. “Le tue lettere sono come un balsamo per la mia anima. Sono stato fortunato ad incontrarti e poi a sposarti... staremo insieme per tutta la vita. Nelle tue lettere c’è di tutto: il tuo amore, la dolcezza, il desiderio di vivere insieme, la tristezza e l’orgoglio per me, no anzi per noi due. Esattamente tutto, cose che non si trovano nelle parole, ma solamente si possono comprendere nelle tue lettere”. L’ultimo intervento, con cui chiuderà l’esperienza scritta, sarà del 29 novembre, ventisette anni fa esatti.

La pubblicazione comprende due approfondimenti. Il primo è a carattere storico e sintetizza le principali tappe registrate nell’esplorazione dell’universo, fino alla missione. L’altro si dedica ai trasporti postali, cominciando dai precursori e concentrandosi sul carteggio di Anatoli Nikolaievich Berezovoy. Tra i documenti tradotti, le istruzioni che furono impartite loro prima di partire a proposito di come trattare le buste e quali indicazioni applicarvi.


La scheda con la presentazione e l'indice della monografia
Il sito
Due delle pagine che riguardano gli aspetti postali della missione
Nov 28 2009 - 17:08

Notizie dall'Italia

Seborga - Scomparso Giorgio I

In virtù di alcune indagini storiche, il “principe” del paesino in provincia di Imperia aveva creato una impalcatura statuale, facendo stampare anche “francobolli”

Il suo viso barbuto è finito persino tra i “francobolli”, anche se i filatelisti sanno che non si tratta di vere cartevalori postali. È Giorgio I di Seborga, al secolo l’ex floricoltore settantatreenne Giorgio Carbone, da tempo malato e scomparso ieri nel paesino di cui aveva proclamato l’“indipendenza”, facendo conoscere in tutto il mondo l’antico centro benedettino nell’entroterra di Imperia che oggi conta all’incirca trecento abitanti.

La vicenda emerge qualche decennio fa, quando Giorgio Carbone, che dal 1964 si fa chiamare “principe”, rivela una presunta falla nei complessi avvicendamenti politico-diplomatici che hanno caratterizzato la zona. “Seborga -si legge nella documentazione che ha lasciato- resterà uno Stato cistercense fino al gennaio 1729, quando il Principato è venduto a Vittorio Amedeo II principe di Savoia, Piemonte, re di Sardegna. Questa transazione... non è mai stata registrata né pagata”. Nel 1748, con il Trattato di Aix-la-Chapelle, il Principato “non fu annesso alla Repubblica di Genova, così come nemmeno fu citato durante il Congresso di Vienna nel 1815 come facente parte del Regno di Sardegna; nessun documento degli atti di unificazione dell’Italia nel 1861 fa riferimento al Principato. E ancora più tardi, nel 1946, il Principato di Seborga non è considerato parte della Repubblica italiana”.

Diverso è il percorso raccontato dal Comune (quello vero): “nel 1729 i benedettini vendettero il feudo di Seborga ai duca di Savoia, ed esso ne seguì le sorti dapprima entrando a far parte del Regno di Sardegna, poi di quello di Italia e infine, nel 1946, della Repubblica italiana. Nel 1993 la popolazione del paese elesse democraticamente un suo «principe» per perpetuarne l’antica, storica nobiltà, così che Seborga è l’unico paese in Italia che, accanto al sindaco, ha anche un «principe»”.

Il gioco delle parti non ferma Carbone; gradualmente il suo “Governo” introduce alcuni elementi tipici di un’autorità indipendente, fra cui bandiera, ambasciatori, passaporto, targhe automobilistiche, valuta (il luigino) e appunto francobolli. Francobolli che, provenendo da un’entità priva del riconoscimento internazionale, restano delle curiose etichette.


Dal “Principato” di Seborga: il sito…
…ed il portale turistico
Le pagine internet del vero Comune di Seborga
Una busta con alcuni dei “francobolli” targati Seborga e cachet dell'“ufficio filatelico”; uno offre l'immagine giovanile di Giorgio I, alias Giorgio Carbone (collezione Fabio Vaccarezza)
Nov 28 2009 - 13:56

Notizie dall'Italia

San Rufo/3 - Dal ventesimo il punto di svolta?

Il Museo internazionale dell’immagine postale venne aperto il 3 dicembre 1989. Oggi alle 16 l’incontro celebrativo, che intende anche auspicarne il rilancio

L'annullo del ventennale, richiesto per oggi

Qualche volta, la storia è bizzarra. Fu il sindaco Mario Piccioni ad inaugurare, il 3 dicembre 1989 a Belvedere Ostrense (Ancona), il Museo internazionale dell’immagine postale, nato da un’idea del critico e storico dell’arte Armando Ginesi. Ed ora tocca al figlio Riccardo, a sua volta primo cittadino, celebrare il ventesimo anniversario della struttura.

Ventesimo che si festeggia oggi, giorno dedicato a san Rufo, il protettore dei portalettere le cui spoglie sono conservate e venerate nella parrocchia del paese. Per questo, dalle ore 17 alle 20 verrà impiegato un annullo, che riprende la carrozza simbolo dell’istituzione culturale.

Il momento forte, però, è l’incontro programmato alle 16 presso il cinema cittadino, al quale interverranno Riccardo Piccioni e Armando Ginesi, insieme alla coordinatrice del Museo Maria Cristiana Fioretti, al presidente del Sistema museale della provincia di Ancona Alfonso Maria Capriolo e al direttore della filiale anconetana di Poste italiane Doriano Bolletta.

Pensiamo -dice ora il sindaco- che il giro di boa “debba costituire, per l’Amministrazione comunale e per tutti i cittadini belvederesi che hanno a cuore l’immagine e le sorti del paese, sia un momento di riflessione per riconsiderare retrospettivamente il percorso fatto, individuando eventuali carenze, sia un nuovo punto di svolta, un secondo inizio se si vuole, cogliendo l’occasione per studiare nuove strategie di rilancio”.


San Rufo e la sua storia
I dettagli sul Museo
La passione della zona per la mail-art
L'attuale sindaco di Belvedere Ostrense, Riccardo Piccioni, all'ingresso del Museo
Nov 28 2009 - 09:53

Notizie dall'Italia

San Rufo/2 - Marketing territoriale a Belvedere Ostrense

L’idea di creare il Museo internazionale dell’immagine postale nacque per la presenza delle spoglie attribuite a san Rufo, dal 1975 patrono dei portalettere

Il casellario, nell'ultima brochure predisposta dal Comune

L’idea -ricordano oggi a Belvedere Ostrense- l’ebbe il critico e storico dell’arte Armando Ginesi, che suggerì di creare il Museo internazionale dell’immagine postale nel piccolo paese in provincia di Ancona. Avviando un’originale esperienza di marketing territoriale, visto che il centro ormai da quasi due secoli ospita e venera i resti attribuiti a san Rufo, dal 1975 patrono dei portalettere.

Questa peculiarità ha fornito lo spunto per creare qualcosa di diverso dal museo filatelico, un’istituzione -ammette Ruggero Giacomini in “Belvedere Ostrense”- “che si prefigge di raccontare la storia dei sistemi postali, così come si sono sviluppati nei vari Paesi del mondo attraverso un’apposita documentazione”, che spazia dalle divise dei portalettere alle insegne, dai sacchi ai sistemi di trasporto e a tutto quanto è attinente.

La struttura, organizzata in alcune sale nell’edificio di via Vannini 7, è stata inaugurata il 3 dicembre 1989. Successivamente -era il 13 aprile 1996- è giunto il francobollo promozionale da 500 lire, accompagnato nel tempo da diversi annulli. Vent’anni dopo, meriterebbe di essere ripensata e valorizzata: la sede accoglie parte del materiale conservato ed è visitabile solo su appuntamento, telefonando in Comune allo 0731.617.003. Il servizio di guida è svolto da alcuni volontari che fanno capo alla Pro loco e hanno seguito un corso specifico.

Accanto a reperti dedicati appunto all’iconografia, un ambiente è riservato alla mail-art, documentazione raccolta durante la fase aurea del Museo, conclusasi con l’ultima manifestazione nel 2001. Tra i materiali esposti, un vero casellario e un pezzo di antiquariato: la raccolta delle dieci liriche d’amore stampate su cartolina dallo scrittore e poeta futurista Armando Mazza, dono della figlia.


Il culto di san Rufo, patrono dei portalettere
Il Museo sul web
Le liriche d'amore del futurista Armando Mazza
Alcuni scorci dell'interno e del materiale conservato
Nov 28 2009 - 01:39

Notizie dall'Italia

San Rufo/1 - Portalettere e martire

Oggi la festività dedicata all’antico corriere ucciso sotto Diocleziano ed eletto a protettore dei postini

La chiesa parrocchiale dove si venera san Rufo

La tradizione lo vuole “tabellarius” martirizzato ai tempi di Diocleziano (284-305 dopo Cristo). “Tabellarius”, ossia corriere, postino. Da qui la scelta -risalente al 1975- di eleggerlo patrono dei portalettere, fissando come ricorrenza il 28 novembre di ogni anno, giorno della sua probabile morte.

Punto di riferimento è l’epigrafe, che certe fonti danno collegata alla sua tomba. In base ad una ricostruzione (in realtà, oggi il reperto si trova in cattive condizioni ai Musei vaticani), vi compaiono il nome, la professione, il giorno della sepoltura (corrispondente all’attuale 10 dicembre) e la palma, simbolo del martirio.

Comunque siano andate le cose, resa il dato di fatto: le spoglie a lui attribuite oggi sono conservate a Belvedere Ostrense (Ancona).

Perché proprio lì? “Non c’è un legame particolare”, dicono dal paesino marchigiano; “due secoli fa gli abitanti desideravano un santo da venerare, e da Roma arrivarono le reliquie di Rufo...”. L’urna di cristallo -conferma Carlo Vernelli nel volume a più mani “Belvedere Ostrense”- giunge il 13 aprile 1808. Il culto “si diffonde rapidamente... Esiste anche un’ampia raccolta di lettere” che descrive le guarigioni ottenute dalla cecità, dalla podagra, da ferite che non rimarginano, da dolori reumatici e da paralisi.

Un approfondimento, realizzato vent’anni fa, ora è consultabile su internet, ospitato nel sito della parrocchia locale. A firmarlo è stato un autore noto ai filatelisti (fu anche tesoriere dell’Unione stampa filatelica italiana): Gennaro Angiolino.


La ricostruzione dell'epigrafe e una immaginetta dedicata al protettore dei portalettere
Nov 27 2009 - 22:26

Appuntamenti

L’Oriente di Giorgio Ramella

Nella personale dell’artista, allestita presso palazzo Litta a Milano, quattro dipinti... filatelici

Giorgio Ramella

Si intitola “A Oriente verso sud” e rappresenta la personale del pittore Giorgio Ramella. È ospitata a palazzo Litta, in corso Magenta 24 a Milano, l’edificio che ancora conserva le tracce del suo antico passato aristocratico e di quello, ben più recente, ferroviario.

La sorpresa è nell’ultima stanza; dopo aver visto elefanti, felini, palme e paesaggi nelle classiche tonalità africane, che spaziano dal giallo zafferano al blu lavanda, arrivano loro, gli oli su tela realizzati quest’anno. Intitolati “Egypte: poste aérienne”, oppure più semplicemente “Poste aérienne 1”, “Poste aérienne 2” e “Poste aérienne 3”, riprendono le stesse tematiche esotiche affiancandole alla citazione di francobolli più o meno individuabili, comunque richiamanti l’area geografica e il gusto d’antan, con piramidi, colonne, elefanti e cammello.

“Cercando immagini africane -spiega l’artista a «Vaccari news»- mi sono imbattuto in francobolli del periodo coloniale e particolarmente mi ha colpito l’immagine di un piccolo aereo coloratissimo di un francobollo di posta aerea”. Questa sensibilità senza essere collezionista, anche se ora -dice- sta avviando una raccolta di piccoli, vecchi, modelli di aeroplani.

D’altro canto, non è la prima volta che Giorgio Ramella schiaccia l’occhio al settore. Già è accaduto alla fine degli anni Ottanta... “Il periodo -ricorda- si riferisce ad un momento particolarmente difficile della mia vita privata dove la disperazione e l’alienazione avevano preso il sopravvento ed io, privo di ispirazione, guardando per caso il pavimento del mio vecchio studio macchiato di colori, su cui casualmente era caduta una lettera, ho cominciato a dipingere quello che mi circondava dando inizio alla serie di quadri detta «Lettere e pavimenti»”.

La mostra comprende complessivamente venticinque opere, la maggior parte delle quali di grande formato; raccoglie le suggestioni dei suoi viaggi che, come sottolinea la curatrice, Lea Mattarella, assomigliano più a miraggi caratterizzati da colori assoluti. Ad ingresso libero, è visitabile fino al 18 dicembre dal mercoledì al venerdì nell’orario 12-18, sabato e domenica fra le 11 e le 18. Lunedì 7 e martedì 8 dicembre apertura straordinaria, sempre nella fascia 11-18.


La presentazione da parte del ministero per i Beni e le attività culturali
Due delle opere... postali in mostra: “Egypte: poste aérienne” e “Poste aérienne 1”
Nov 27 2009 - 19:19

Emissioni Italia

Spazio pure ai francobolli nel Cdm lampo

In trentacinque minuti, questa mattina il Governo ha discusso ed approvato una serie di atti. Dando, fra l’altro, il via libera formale al programma delle cartevalori postali per il 2010. A sorpresa, il richiamo a Mario Mazzuca

Il ministro allo Sviluppo economico, Claudio Scajola

Una riunione del Consiglio dei ministri densa di argomenti, quella svoltasi oggi. Nei trentacinque minuti di incontro dalle 10 alle 10.35, e sotto la guida del presidente Silvio Berlusconi, i membri del Governo si sono confrontati ed hanno dato il via libera a diversi provvedimenti.

Sono stati informati, ad esempio, sull’andamento del negoziato relativo al gruppo Omega, hanno sanato un’incongruenza normativa in materia di precariato nella scuola, hanno varato due disegni di legge per la ratifica e l’esecuzione di altrettanti atti internazionali nonché uno schema di decreto legislativo per recepire la direttiva comunitaria 2007/66 e migliorare l’efficacia delle procedure di ricorso in materia di aggiudicazione degli appalti pubblici. Si sono soffermati, poi, sullo “small business act”, hanno prorogato due stati d’emergenza riguardanti Mestre e Tolentino (Macerata) ed hanno deciso lo scioglimento del Consiglio comunale di Furnari (Messina).

C’è stato pure il tempo -precisa palazzo Chigi- per approvare, “su proposta del ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, l’emissione di cartevalori postali commemorative e celebrative per il 2010”. Di fatto, è l’elenco che lo stesso dicastero aveva reso noto il 30 ottobre, ma con una aggiunta, associata al già noto tributo per le Olimpiadi del 1960: il richiamo al pioniere del rugby e dirigente sportivo Mario Mazzuca, nato nel 1910. Ora si attendono -da parte di Poste italiane- i dettagli, ossia nominali e date di uscita.

“La filatelia -ha ricordato lo stesso Scajola- è seguita con grande attenzione dal ministero dello Sviluppo economico, in quanto esaltazione di ciò che di meglio l’Italia offre nei vari campi della conoscenza e del sapere”. “Il francobollo rappresenta, infatti, uno straordinario biglietto da visita, un manifesto in miniatura che esprime e fa conoscere al mondo il nostro Paese. Per il prossimo anno abbiamo previsto un programma filatelico di alto profilo, caratterizzato da emissioni di elevato spessore culturale ed interesse generale”. “Racconta delle eccellenze italiane nei vari campi della conoscenza e del sapere, della nostra storia e degli elementi distintivi tipici”.

La lista, che ora ha il suggello politico dell’Esecutivo- è stata definita “a seguito della riunione della Consulta per l’emissione delle cartevalori postali e la filatelia di cui fanno parte esperti filatelici di prestigio, i presidenti della Federazione dei circoli filatelici, dei commercianti e della stampa di settore”.


La presentazione da parte del ministero e la lista resa nota il 30 ottobre
Nuove e vecchie emissioni a confronto
La convocazione della Consulta, poi svoltasi il 7 ottobre
L'elenco ad oggi (file pdf)
Nov 27 2009 - 16:39

Notizie dall'Italia

Anche Parma Centro si ripresenta

Un secolo fa l’inaugurazione dell’immobile di via Pisacane 1; ora il restauro e il rinnovo

Uno dei cartelli che indicavano la chiusura per lavori dell'edificio

Un intervento per ricordare i cento anni dell’ufficio di Parma Centro, situato nella città emiliana in via Pisacane 1. Così Poste italiane ha voluto presentare il rinnovo della sede cittadina più importante, ormai restituita al suo pubblico. Pubblico che può ammirare il salone, nel quale i lavori di maggiore impegno hanno riguardato il restauro della pavimentazione, dei dipinti e di tutti gli elementi architettonici ed artistici nonché la sistemazione del velario.

Inaugurato il 26 settembre 1909, l’immobile fu realizzato dall’architetto Moderanno Chiavelli e per l’occasione vi collaborarono artisti quali Cleomene Marini, Riccardo del Prato e Paolo Baratta.

A cantieri eliminati, adesso offre quindici sportelli attrezzati, quattro aree più riservate, un sistema elettronico di gestione e monitoraggio delle attese e un’area self esterna accessibile ai casellisti, con postamat operativo 24 ore su 24 dotato di un particolare dispositivo anticlonazione e sistemi di sicurezza passiva.

In più, si è aggiunto l’ufficio business rivolto ad aziende e professionisti; offre tre sportelli -di cui uno ribassato per i diversamente abili- e due sale riservate.

Quanto agli aspetti della sicurezza, i dispensatori di denaro a tempo (“roller cash”), disponibili per ogni operatore di sportello, permettono praticamente di eliminare il contante dai banconi. Senza dimenticare il monitoraggio continuo della sala al pubblico attraverso telecamere, le blindature esterne di nuova concezione e le porte di sicurezza.

L’intervento, comunque, non è finito. Entro l’anno sarà allestito uno sportello con sollevatore per carrozzine, proseguendo il progetto iniziato con l’assessore all’agenzia politiche a favore dei disabili Giovanni Paolo Bernini, che ha portato ad eliminare le barriere architettoniche negli uffici dell’area cittadina.

Gli orari per la clientela sono dal lunedì al venerdì 8-18.30 ed il sabato 8-12.30, sia per quanto riguarda i servizi postali, sia per quelli finanziari.


Nella zona: in giugno la riapertura di Piacenza Centro
I soffitti rinnovati e, sotto, il personale addetto all'ufficio
Nov 27 2009 - 12:29

Notizie dall'Italia

Spedizionieri nel mirino dell’Antitrust

L’istruttoria riguarda un’ipotizzata intesa restrittiva della concorrenza; coinvolge venti aziende e l’associazione di categoria Fedespedi

Anche l'associazione di categoria interessata dal provvedimento

Non solo Poste italiane; nel mirino dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato ci sono finite venti società specializzate nel settore degli invii di merci su strada da e per l’Italia, alcune delle quali attive anche nel settore postale. Il caso riguarda una intesa restrittiva che coinvolgerebbe pure il sodalizio di categoria Fedespedi, questo rappresentativo di circa 2.200 spedizionieri.

In base alle ipotesi, le aziende avrebbero scambiato, in occasione di riunioni nell’ambito della Fedespedi, informazioni sull’incidenza dell’incremento dei costi (quali, ad esempio, gli oneri per il carburante, i pedaggi stradali e alcune pratiche amministrative) per -“concordare -dice l’Antitrust- entità e modalità di aumento dei prezzi da applicare alla clientela”. E non basta, perché al termine degli incontri la stessa Fedespedi avrebbe, con circolari e comunicati stampa, “agevolato le aziende nell’applicare alla clientela gli incrementi di prezzo precedentemente concordati in ambito associativo”.

Secondo il Garante e in base alle informazioni disponibili, “si può desumere l’esistenza, quanto meno a partire dalla fine del 2002 e fino al mese di settembre 2007, di un reciproco scambio di informazioni sensibili e di un coordinamento delle strategie commerciali” tra le società Agility, Albini & Pitigliani, Brigl, Cargo nord, Dhl, Ferrari, Francesco Parisi, Gefco, Geodis, I-Dika, Italmondo, Italsempione, Itk, Itx cargo, Rhenus, Saima, Schenker, Sittam, Transervice e Villanova, che rappresentano i principali operatori del mercato.


Il sito della Fedespedi
Un mese fa l’ultima istruttoria contro Poste italiane
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