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  • l'archivio di tutte le informazioni che abbiamo diffuso nel tempo (è possibile fare ricerche sia in ordine cronologico, sia per parola chiave, sia per area);
  • i comunicati diramati alla stampa;
  • l'elenco dei prossimi appuntamenti (mostre ed eventi).
Buona lettura
Lo staff di "Vaccari news"

Dic 18 2009 - 01:26

San Marino

“La politica filatelica potrà cambiare solo in termini evolutivi”

Ad affermarlo è Gabriele Gatti, il segretario di stato che dal monte Titano segue, fra l’altro, le attività dell’Azienda autonoma

Il segretario di stato per le Finanze, il bilancio, i rapporti con l'Aasfn, Gabriele Gatti

Un anno fa, il segretario di stato sammarinese alle finanze, Stefano Macina, confermò che si stava valutando la possibilità di accorpare l’Azienda autonoma di stato filatelica e numismatica alle Poste.

Nel frattempo, però, le elezioni nazionali con il cambio dei vertici governativi e altre priorità -prima fra tutte i rapporti finanziari con l’Italia- hanno messo da parte la questione. Anche se l’attuale titolare alla partita, Gabriele Gatti, ammette a “Vaccari news” che “nell’ambito del progetto di riforma della Pubblica amministrazione verrà valutato l’eventuale riassetto dell’Azienda. Attualmente esistono delle ipotesi circa un suo potenziale accorpamento alle Poste mediante la creazione di un unico ente autonomo, ma sono ancora al vaglio dei competenti organi decisionali”.

Anche perché l’attività svolta dall’Aasfn “è considerata di alto valore aggiunto per l’immagine del Paese ed inoltre contribuisce in termini finanziari in misura importante sulle entrate dello Stato”.

A prescindere -prosegue il segretario- da chi sarà nel futuro il soggetto giuridico che gestirà i due ambiti, “adeguate risorse saranno impiegate per migliorare nel tempo la qualità dei prodotti e potenziare la rete di vendita, che come noto si estende a livello mondiale”.

“La politica filatelica potrà cambiare solo in termini evolutivi. Indipendentemente dalle scelte organizzative e di gestione, la politica filatelica sarà sempre volta all’emissione di francobolli di prestigio e soprattutto di interesse per i collezionisti”.

E poi c’è l‘idea di riaprire dell’allestimento fisso... “Con l’approvazione di una istanza d’Arengo il Consiglio grande e generale ha sostanzialmente dato il via al progetto di istituzione di un museo filatelico presso la Repubblica di San Marino ove possano essere esposti i pezzi importanti della storia filatelica sammarinese che rappresentano un patrimonio di eccezionale valore”.

A livello governativo, oggi il settore è diviso in più aree. Se fra le competenze di Gabriele Gatti figurano i rapporti con l’Azienda, l’ambito più strettamente postale è seguito dal collega Gian Marco Marcucci, mentre le telecomunicazioni sono state attribuite ad Antonella Mularoni.


Così l'ex segretario Stefano Macina, un anno fa
L'ipotesi del Museo
L'intervista di “Vaccari news” a Gian Marco Marcucci
L'Aasfn due settimane fa a Monaco
Dic 17 2009 - 23:44

Notizie dall'Italia

Invito postale per l’Europa

L’iniziativa, firmata della Provincia di Roma e della rivista “Internazionale”, richiama una normale cartolina, con tanto di “francobollo” ed “annullo”

Il “francobollo”, pur non essendo ufficiale, è perfettamente allineato con il contenuto della comunicazione, e pure l’“annullo”, reso riconoscibile quel tanto che basta per identificare il Colosseo, e quindi richiamare la Città Eterna, è in tema.

In perfetto stile postale sono poi l’indirizzo (che rappresenta il luogo dove recarsi) e il messaggio (volto a spiegare l’iniziativa, chi la organizza e chi coinvolge). È la cartolina virtuale che invita a partecipare all’incontro, organizzato per domani alle ore 18 dalla Provincia di Roma e dalla rivista “Internazionale”, per chiedersi -sotto il titolo “1989-2009: Tra illusione e scetticismo”- dove va l’Europa.

La serata -precisano i promotori- vuole “promuovere l’azione della Provincia di Roma a livello continentale: per cogliere le opportunità europee e partecipare al dibattito sulle modifiche della politica comunitaria, per avvicinare i 120 Comuni del territorio provinciale alle risorse comunitarie, per divulgare i valori europei tra la cittadinanza, le istituzioni, le imprese”. A questo incontro ne seguiranno, lungo il 2010, altri. Saranno dedicati ad aspetti cruciali per il futuro dell’Unione, quali lo stato dell’economia continentale e dei rapporti internazionali.


I dettagli sull'incontro
La cartolina virtuale che invita all'appuntamento
Dic 17 2009 - 19:34

Notizie da Vaccari

Il Cobianchi in vetrina da Hoepli e Rizzoli

Le due prestigiose librerie milanesi stanno valorizzando il lavoro ristampato da Vaccari srl

La copertina

Un’idea regalo per le ormai imminenti festività? Probabilmente sì, anche se il volume non è di quelli che “scadono”. Tanto è vero che venne realizzato nel 1943 ed è stato giudicato dagli esperti così utile da giustificarne, quasi settant’anni dopo, la ristampa.

Sta di fatto che due fra le più prestigiose librerie milanesi, Hoepli che si trova nell’omonima via e Rizzoli in galleria Vittorio Emanuele, hanno scelto di valorizzare il volume di Mario Cobianchi “Pionieri dell'aviazione in Italia 1908-1914”, ponendolo addirittura in vetrina.

“Rappresenta un riconoscimento importante per il lavoro compiuto a suo tempo ed ora riproposto”, commenta dalla casa editrice Valeria Vaccari. “Grazie anche a Fiorenzo Longhi, che ha revisionato il testo originale, sistemando le imprecisioni e integrando i dati che l’autore all’epoca non sapeva. Si tratta di un’opera di riferimento per gli specialisti, ma non solo, e ne abbiamo avuto la conferma in queste settimane: risulta apprezzato anche da chi è semplicemente appassionato all’argomento. Il fatto che adesso due importanti nomi della grande distribuzione gli abbiano dato tale, particolare, visibilità, costituisce un’ulteriore dimostrazione della sua validità”.

Il volume, che racconta e documenta le prime fasi del volo in Italia, si compone di 604 pagine a grande formato e di 128 tavole con illustrazioni in bianco e nero. Il prezzo di vendita è di 75,00 euro.


La scheda del volume
I dettagli
La presenza a “Militalia”
Il libro nelle vetrine di Hoepli e Rizzoli
Dic 17 2009 - 17:02

Notizie dall'Italia

Niente elezioni per la Borsa

Il nuovo nucleo dirigente definito oggi, nell’ultima seduta prima delle festività. Sebastiano Cilio, confermato alla presidenza: il commento a botta calda

Sebastiano Cilio resta al vertice della Bfn

Il numero di quanti sono disponibili a lavorare per la Borsa filatelica nazionale è uguale a quello delle cariche, per cui -ora gli scrutatori hanno verificato- le elezioni non si faranno, confermando automaticamente le persone candidatesi. E anche il periodo di sicurezza, così da iscrivere i nomi comunicati per posta di eventuali aspiranti, ormai è alle spalle.

Nell’ultima seduta prima delle festività, svoltasi oggi, l’organigramma è stato confermato, praticamente identico al precedente. Sebastiano Cilio, quindi, resta alla presidenza dell’associazione ancora per un triennio, il suo vice è Igino Lottini, mentre i consiglieri risultano Daniele Della Casa, Giancarlo Masselli, Maurizio Pitteri, Oscar Sanguinetti e Gabriele Sintoni (unico debuttante, in sostituzione di Fiorenzo Zanetti, scomparso nel 2007).

In qualità di revisori dei conti proseguono l’attività Riccardo Dainelli e Mario Sconfietti, mentre nella commissione di vigilanza incaricata di esprimersi sui falsi figurano, oltre al presidente, Ennio Bianchi, Franco Casati, Maurizio Pitteri e Luigi Sirotti.

“Sono onorato -commenta a botta calda Sebastiano Cilio- di continuare a presiedere la Borsa, che riunisce ogni giovedì un grande numero di commercianti soprattutto del Nord Italia. Dopo tredici anni di presidenza e più di trenta di appartenenza al consiglio direttivo, posso dire che l’entusiasmo è quello del primo giorno e che gli incontri rappresentano un riferimento per la nostra categoria, un momento di aggregazione importante, oltre a una verifica settimanale sull’andamento del mercato. La cadenza fissa, oltre a dare indicazioni su tutte le novità del mondo filatelico ai soci presenti, è un punto di scambio e di consegne tra i soci stessi, che in una sede sola possono concentrare tutti gli affari sulla piazza milanese, evitando inutili perdite di tempo. È sempre stata posizionata nel centro della città, e speriamo possa restarvi, anche se si deve lottare con i costi dell’affitto sempre più alti”.

“La Borsa -prosegue- è anche utile per dirimere questioni tra i soci e tra questi e i clienti. È spesso intervenuta, nella persona del presidente, in occasione di contestazioni tra collezionisti o tra collezionisti e commercianti anche non soci dello stesso sodalizio. È stata spesso base di incontri tra periti e luogo dove discutere su importanti argomenti del settore. Si preoccupa, infine, di scrivere, a nome della categoria, agli organi istituzionali che gravitano attorno al nostro settore, facendo sentire la voce e l’opinione dei commercianti. Un grazie a tutti i soci che mi hanno voluto ancora al vertice e tantissimi auguri, soprattutto... alla filatelia”.

Gli incontri degli operatori riprenderanno il 7 gennaio.


L'intervista a Sebastiano Cilio
Il ricordo di Fiorenzo Zanetti
Domenica scorsa il nuovo direttivo dell'Afip
Dic 17 2009 - 11:20

Vaticano

Dal “Cupolone” si vede “Nairobi”

In vendita dal 21 dicembre il primo buono-risposta internazionale targato Vaticano; è il modello (senza bandiera) che porta il nome della città africana

Anche il Vaticano introduce i buoni risposta internazionali, che saranno in vendita dal 21 dicembre a 1,30 euro.

Il modello disponibile è chiamato “Nairobi”, omaggio alla città africana che avrebbe dovuto accogliere l’anno scorso il Congresso dell’Upu, all’ultimo momento poi organizzato a Ginevra per i problemi interni del Kenya. A differenza della versione italiana (che costa 1 centesimo in meno), non è presente la bandiera nazionale.

“Potrà essere scambiato -specificano dagli sportelli- in tutti i Paesi dell’Unione postale universale sino al 31 dicembre 2013 con uno o più francobolli equivalenti all’importo minimo di un invio prioritario non registrato o di una lettera aerea non registrata a destinazione dell’estero (zona tariffaria più lontana)”. Si scopre, così, il diverso comportamento adottato: in Italia occorre consegnare la lettera, dove viene applicato l’esatto ammontare della tariffa (ora 65, 85 o 100 centesimi secondo la destinazione). Oltre il Tevere, invece, vengono sempre consegnati francobolli per 85 cent.

I buoni saranno disponibili presso tutte le succursali dislocate intorno a piazza San Pietro. Inoltre, potranno essere acquistati per corrispondenza in lotti minimi da dieci pezzi, più spese postali per raccomandata. Al momento della vendita verranno annullati con il timbro datario.

Fino ad ora -scrive Vincenzo Altavilla nel catalogo “I buoni-risposta internazionali”- la Città del Vaticano, pur non avendo avuto buoni propri, “li ha sempre accettati al cambio. Inoltre, da quando è stato messo in circolazione il modello «Losanna», accoglie le richieste dei collezionisti” e timbra quanto presentato. Sono noti buoni in cui la tariffa, nel frattempo cambiata, è stata integrata con francobolli del pontefice.


La versione italiana
Lo studio di Vincenzo Altavilla
Il Vaticano debutta con i coupon
Dic 17 2009 - 02:44

Dall'estero

Belgio, più compri e meno paghi

Introdotto lo sconto per acquisti multipli di francobolli, così da annullare l’aumento tariffario in vigore da gennaio. Secondo i calcoli, vendere un esemplare singolo costa all’azienda oltre il triplo di quanto incassato

Se gli aumenti alle tariffe debbono proprio esserci, che ci siano, ma nel rispetto dell’utenza. Garantendo, in primo luogo, una informazione completa e tempestiva. Un miraggio per l’Italia (anche l’ultima, pesante, modifica è stata resa nota nel pomeriggio del 29 giugno per essere operativa dalla mattina successiva, con le abituali confusioni tra dipendenti e clientela) ma una pratica normale all’estero.

Il Belgio, ad esempio, ha già fatto sapere che gli aumenti scatteranno dall’1 gennaio, quando la tariffa nazionale base passerà da 59 a 69 centesimi. Ma il secco balzo all’insù è mitigato da un altro provvedimento: se si acquistano almeno dieci francobolli contemporaneamente, il prezzo resterà quello precedente. L’iniziativa -precisano da Bruxelles- mira “a ridurre gli oneri legati alla vendita di uno o pochi francobolli, senza che il cliente si trovi danneggiato”. Secondo i calcoli dell’azienda, consegnare un esemplare singolo costa alla società oltre il triplo dell’incasso, e quasi la metà delle vendite riguarda quantitativi inferiori alla decina di pezzi. Al tempo stesso, la decisione vuole ridurre le code allo sportello. Le spese per pacchetti e raccomandazione non cambieranno.

La scelta -che probabilmente creerà problemi a livello contabile- è semplificata dal fatto che ormai i francobolli nazionali non hanno più un nominale esplicitato ma un numero; “1” equivale al primo porto, “2” al secondo e così via, con la possibilità di combinarli fra loro per ottenere i multipli.

Lo stesso approccio è applicato con le cartevalori riguardanti i rapporti con l’estero. Quelle relative all’Europa si distinguono per il numero caratterizzato dalle stelline gialle sul fondo blu. Comprare un singolo dentello costerà 1,00 euro; se la spesa è di almeno cinque, si resta a 90 centesimi. Per gli altri continenti, i cui francobolli sono identificati attraverso un piccolo pianeta, l’esborso per l’unità sarà di 1,15 euro, che con cinque scende a 1,05.

Il medesimo sistema si utilizzerà con i porti superiori. Nel frattempo scompariranno i tagli da “5” e “7”, evidentemente inutili in quanto componibili con quelli più bassi.

Nel caso l’utente voglia impiegare le vecchie produzioni espresse in moneta corrente, dovrà ricorrere al tariffario in vigore.

L’unico neo del provvedimento è che formalmente si applica soltanto ai valori ordinari con l’effigie reale. I commemorativi saranno venduti soltanto a fogli interi, che comunque, in genere, sono di cinque o dieci pezzi. Quanto ai collezionisti, gli abbonati potranno avere le proprie forniture -anche di un singolo- alla cifra più vantaggiosa.


L'ultimo aumento in Italia
L'organizzazione di Bruxelles con le tariffe per l'interno, l'Europa e il resto del pianeta
La tabella in vigore da gennaio con le promozioni
Dic 16 2009 - 21:22

Notizie dall'Italia

Sarzana: “Denunciamo Poste italiane”

Dopo il contenzioso -ancora insoluto- per uno degli uffici cittadini, emerge il caso delle lettere consegnate in ritardo. Cosa dice la società

Il primo cittadino di Sarzana, Massimo Caleo

Le avvisaglie c’erano state nelle settimane scorse, a proposito del progetto di chiusura per il Sarzana 2, posizionato all’Ipercoop. Già allora, infatti, il sindaco del Comune in provincia della Spezia, Massimo Caleo, aveva preso carta e penna esprimendo il proprio disappunto e chiamando la polizia municipale per affrontare gli inevitabili problemi riscontrati presso gli altri tre uffici cittadini.

Ma ora il contrasto che separa Amministrazione locale e Poste italiane ha preso una svolta più formale: la denuncia per le lettere recapitate in ritardo.

La Giunta, infatti, ha definitivamente autorizzato l’ufficio legale, diretto dall’avvocato Fabio Cozzani, a procedere nei confronti della società “per ottenere il risarcimento relativo al mancato recapito della posta ai cittadini nei tempi stabiliti dalla normativa vigente”.

Pomo della discordia è la consegna agli elettori di una lettera firmata dal sindaco, nella quale si illustravano le modalità per votare in occasione del referendum dello scorso giugno.

Le missive -spiegano dall’Ente- “anziché essere recapitate nei tempi stabiliti sono state consegnate ai sarzanesi addirittura alcuni giorni dopo la consultazione referendaria”. E la risposta alle richieste di spiegazioni “è stata davvero poco convincente se non del tutto evasiva”.

Per le Poste, infatti, le cause del ritardo erano dovute ad “un carico di lavoro eccezionale” che la società non è stata in grado di smaltire. Giustificazioni -prosegue la nota- a dir poco inadeguate. “Anche a fronte delle ultime scelte compiute da Poste spa (vedi chiusura sportello Ipercoop, questione sulla quale il sindaco ha chiesto più volte di incontrarsi con i vertici delle Poste senza ottenere risposta) hanno il sapore di una vera e propria beffa”.

“Come è possibile -chiede il sindaco Caleo- pensare di spiegare un disservizio al cittadino con carenze di personale, lavorare senza avere un business plan indispensabile per un qualsiasi privato per poter prevedere situazioni di maggior carico di lavoro, salvo poi incassare ugualmente i soldi senza aver erogato il servizio?”.

A questo punto, a Poste italiane “non resta che valutare la possibilità di trovare un accordo con il Comune. Diversamente la palla passerà agli avvocati e al giudice”.

Contattata da “Vaccari news”, dalla società dicono di essere in attesa della denuncia; “poi saranno i nostri legali a fornire utili elementi”.


L'intervento del sindaco a proposito dell'ufficio postale Sarzana 2 all'Ipercoop
Dic 16 2009 - 17:37

Giornali, riviste e siti

I portalettere? Non sono pubblici ufficiali

Un secolo fa la sentenza della Corte di cassazione

Un postino d'antan (foto: Archivio storico di Poste italiane)

Un quesito presentato già un secolo fa: i postini sono pubblici ufficiali? Allora intervenne la Cassazione, esattamente la seconda sezione penale, come documenta il “Corriere della sera” del 16 dicembre 1909.

Secondo quanto deciso dai giudici, “i fattorini postali non sono pubblici ufficiali, ma soltanto persone legittimamente incaricate di un pubblico servizio, e ciò perché le loro funzioni importano l’esecuzione di un’opera materiale senza esplicazione di autorità”.

La sentenza era stata originata da un diverbio tra una persona e un portalettere, a causa del quale la prima era stata condannata per oltraggio ed offese. Nell’iter successivo, proprio con l’intervento della Cassazione, la conclusione era stata ribaltata.


Dic 16 2009 - 12:17

Emissioni Italia

Pronti con l’annata completa

La produzione 2009 come viene venduta ai diversi sportelli postali di Italia, San Marino, Vaticano e Smom

Un regalo natalizio a se stessi o ad una persona cara. La fine dell’anno permette di comprendere in un solo acquisto tutta la produzione dentellata giunta nei mesi precedenti. Un business che le poste hanno fatto proprio da tempo.

Chi si accontenta della sola Italia, dovrà spendere 62,35 euro per i semplici francobolli infilati in bustina, ma se desidera qualcosa di più ricercato dal punto di vista della presentazione e degli approfondimenti c’è il “libro”, ora a 120,00 euro (l’anno scorso il costo era fermo a 100,00 tondi). Intermedio è il “quaderno”, disponibile a 85,00 euro.

San Marino, invece, propone il 2009 a 55,00 euro. Con una cifra analoga si può acquistare anche la raccolta degli annulli.

Il Vaticano raccoglie in un unico volume sia le cartevalori sia le obliterazioni. Edito in quattro lingue (oltre all’italiano figurano francese, inglese e tedesco), è commercializzato a 68,00 euro.

Nessuna confezione particolare, infine, dallo Smom, che non ha mai percorso questa strada. L’insieme di tutto quanto prodotto, in ogni caso, viene 85,95 euro.


Tra i prodotti che raccolgono l'anno 2009, l'Italia firma il “quaderno”
Dic 16 2009 - 02:24

Dall'estero

Entro la metà del 2010 il dominio “.post”

Passo in avanti per la procedura concordata tra Upu e Icann. A Poste italiane riconosciuto un ruolo di primo piano

Un passo in avanti per il dominio di primo livello “.post”, che dovrebbe diventare operativo alla metà del 2010. Unione postale universale ed Internet corporation for assigned names and numbers, cioè l’autorità di regolamentazione del settore, hanno sottoscritto un accordo che ne riconosce all’Upu -prima agenzia onusiana a raggiungere l’obiettivo- la gestione.

Il direttore generale dell’Unione, Edouard Dayan, ha presentato il progetto come una iniziativa inedita, che permetterà di sviluppare e fornire servizi postali in sicurezza su internet. “Già numerose poste -ha ricordato- propongono con successo un ventaglio di prodotti e servizi elettronici che rispondono ai nuovi bisogni di comunicazione dei clienti”. Il dominio “.post” permetterà all’Upu di offrire “uno spazio mondiale senza frontiere dove la comunicazione personale o commerciale sarà possibile in un ambiente sicuro. I servizi postali facilitano lo scambio di informazioni da secoli; sono stati i precursori della mondializzazione ed oggi continuano ad estendersi oltre le frontiere fisiche e digitali”.

Da parte sua, il presidente-direttore generale dell’Icann, Rod Beckstrom, parla di “un importante contributo allo sviluppo di internet, che ci aiuterà ad estendere il nostro modello di partenariato mirato a coinvolgere più attori possibile”.

Lo scopo dell’intesa è diffondere il marchio postale e favorire il commercio su internet, agevolando anche le piccole aziende; i messaggi e i siti caratterizzati dal suffisso “.post” saranno garantiti alla fonte. Il dominio stabilirà un legame tra indirizzi elettronici e fisici, facilitando l’identità giuridica; al tempo stesso, potrà rappresentare un ponte tra i governi nazionali per la trasmissione e il riconoscimento di documenti ufficiali.

Spetta ora all’Upu elaborare le regole, applicarle e controllarne il rispetto, attribuire i nomi. Al tempo stesso, dovrà identificare un’entità responsabile del registro “.post” e i venditori.

Un ruolo di primo piano -viene sottolineato da Berna- continuerà a giocarlo Poste italiane, che adesso presiede la cooperativa telematica e la commissione norme e tecnologie.


Le premesse
Un momento dell’incontro che ha suggellato l’accordo: da sinistra, l’amministratore delegato di Poste italiane Massimo Sarmi, il presidente ed amministratore delegato dell’Icann Rod Beckstrom e il direttore generale dell’Upu Edouard Dayan (foto: Icann)
Dic 15 2009 - 20:53

Notizie dall'Italia

Aumenti folli per le caselle postali

Addirittura quadruplicato il costo di quella più grande, ma anche per le restanti sono stangate

Da un estremo all’altro. Un tempo il noleggio delle caselle postali era gratuito, quindi si era creato il circolo vizioso: negli uffici postali dotati del supporto i contenitori risultavano perennemente indisponibili perché nessuno vi rinunciava.

Da quando è stato introdotto il canone annuo, la situazione si è sbloccata, anche perché l’onere è gradualmente aumentato nel tempo. Nel 2009, ad esempio, la casella piccola è costata 35,00 euro, la media e quella aperta 42,00, la grande 50,00.

La vera e propria stangata arriverà a gennaio, quando la piccola e l’aperta saliranno a 100,00 euro tondi, la media a 150,00 e la grande a 200,00. Con un incremento, dunque, che va dal 186% al 300%.

Scelta insensata, che provocherà la rinuncia da parte di numerosi utenti, con una ripercussione su Poste italiane. Partendo dal dato di fatto che chi la chiede è principalmente un’azienda o comunque un grande utente, saranno i portalettere della società a dover garantire il recapito, finora assicurato in proprio dall’interessato.

Per giustificare l’aumento, la società spiega di voler “offrire servizi in linea con i bisogni del mercato”; per questo ha inglobato, “gratuitamente”, tutte le prestazioni accessorie: ossia la possibilità di farvi pervenire gli ormai vetusti fax e l’estensione dell’impiego fino a due familiari. Servizi che prima si pagavano a parte solo se si richiedevano, e che comunque costavano tra i 18,00 (fax) e i 25,00 euro (a familiare per la casella grande).


Con la scusa di “offrire servizi in linea con i bisogni del mercato”, Poste italiane giunge fino a quadruplicare i costi delle caselle
Dic 15 2009 - 18:10

Notizie dall'Italia

Congiunta italo-bulgara, busta a 20,00 euro

Accanto al foglietto, il cui prezzo si è ormai stabilizzato sui 6,00-7,00 euro all’ingrosso e a 10,00 al dettaglio, si aggiunge l’intero postale

Le congiunte, un’occasione per promuovere il collezionismo all’interno dei Paesi coinvolti. A condizione di assicurare una corretta distribuzione del materiale emesso. Ad esempio, mettendo -come succedeva un tempo- in libera vendita agli sportelli filatelici anche le produzioni della controparte.

Esattamente quello che non è avvenuto con l’iniziativa italo-bulgara dell’ottobre scorso per i 130 anni dei rapporti diplomatici bilaterali. Già i due foglietti sono usciti in date separate (Sofia era pronta il 15 ottobre e Roma il 22) e quello del Paese balcanico ha registrato qualche traversia durante “Italia 2009”. Causando motivi di malumore tra gli appassionati. Ora il suo prezzo si è stabilizzato attorno ai 6,00-7,00 euro all’ingrosso e a 10,00 al dettaglio.

Ancora più rilevante è la busta postale che, sempre la Bulgaria, ha immesso sul mercato alla chetichella nello stesso giorno del blocco. Pur caratterizzata da una richiesta più modesta in quanto intero, oggi è trattata a 20,00 euro, contro un prezzo di vendita alla fonte che si aggira -precisano a “Vaccari news” da Sofia- sui 60 centesimi.


Il foglietto bulgaro…
…e quello italiano
L'intero postale che sta mettendo a dura prova la pazienza degli appassionati alle emissioni congiunte
Dic 15 2009 - 12:08

Libri e cataloghi

I bambini scrivono a Babbo Natale

In un libro realizzato da Poste italiane raccolte alcune delle missive inviate a Santa Claus. Il sostegno all’associazione Aibi

Alla riscoperta dell'immaginario infantile con “Io ci credo che esisti”

Non solo le lettere -elettroniche- ai potenti della Terra, che in questi giorni si stanno incontrando a Copenhagen. Missive dal destinatario particolare protagoniste pure da Poste italiane.

Missive, questa volta, più tradizionali, per modalità e contenuti. Il supporto di partenza è cartaceo, il tema riguarda le festività di fine anno. Resta lo scopo di utilità generale, adesso volto a sostenere l’associazione Amici dei bambini (Aibi), realtà che dal 1986 opera in Italia e in altri ventisei Paesi per aiutare l’infanzia abbandonata.

È il libro “Io ci credo che esisti”, in vendita a 9,90 euro presso gli uffici postali e on-line, contenente un racconto e, soprattutto, i pensieri inoltrati da giovanissimi (e non) a Babbo Natale, illustrati con l’intervento di Chiara Rapaccini, scrittrice per ragazzi e disegnatrice di cartoni animati per la tv e il cinema.

Pagina dopo pagina, il lettore “sarà attratto dall’universo fantastico dell’infanzia, dai suoi desideri, dai suoi dubbi, dalla sua profonda umanità e spontaneità. Ogni letterina svelerà il lato comico, strabiliante e commovente della scrittura dei bambini che in quelle poche righe offrono la loro ineguagliabile e originalissima visione del mondo”.

Scrivere il messaggio delle festività rappresenta uno dei momenti più belli della tradizione natalizia. Poste italiane ogni anno ne smista migliaia con gli indirizzi più fantastici; alcuni, come via Glaciale 2525, via della Speranza in tutto il mondo, via delle Comete o via delle Renne, sono indicati nel libro. La società assicura una risposta personalizzata ai mittenti che, oltre a regali e giochi, non mancano mai di chiedere la pace nel mondo, la serenità e la salute per la propria famiglia, magari un fratellino.

Nel sito collegato al progetto c’è la possibilità di scegliere la carta personalizzata da colorare e spedire a Santa Claus.


La lettera elettronica per i grandi riuniti a Copenhagen
L'iniziativa editoriale promossa da Poste italiane
Il sito dell'associazione Aibi
Tra le attività collegate, la preparazione della missiva
Dic 15 2009 - 00:51

Dall'estero

Un anno dopo, i francobolli automatici

Cina Popolare e Taiwan sono collegate con servizi postali diretti dal dicembre 2008. Oggi l’iniziativa di Taipei

Il fondino del francobollo automatico

Un anno fa l’accordo, ed oggi un francobollo automatico. Giunge da Formosa e vuole sottolineare la ripresa dei rapporti postali diretti con la Cina Popolare, avviata nel dicembre 2008. Il soggetto, simbolico, offre gli estremi delle due terre, l’aereo con la nave e, significativamente, l’arcobaleno, che giunge dopo sessant’anni di indifferenza -se non ostilità- reciproca.

Ogni esemplare, distribuito da macchine Innovision, porta il numero di serie, composto da due lettere dell’alfabeto, che identificano il rotolo, e quattro numeri.

Accanto ai valori singoli, anche una confezione che contiene due serie da otto tagli con la cifra stampata in nero e in rosso. I valori nominali sono 5, 12, 25 e 32 dollari locali, validi per le principali tariffe interne, e 9, 13, 15 e 17, utili per quelle internazionali. In più, c’è uno specimen. Sul posto, l’insieme è venduto a 450 dollari.

L’intesa di un anno fa si inserisce in un pacchetto che, evitando le abituali triangolazioni, prevedeva ad esempio di triplicare i voli passeggeri, portando le città collegate da cinque a ventuno. Nell’ambito navale, sarebbero stati autorizzati i trasporti commerciali, con settantaquattro porti aperti al commercio ed esenti da tasse.


Dic 14 2009 - 18:35

Notizie dall'Italia

Andrea Mulinacci presidente Afip

Ieri la prima riunione del nuovo consiglio direttivo; gli altri componenti

Il nuovo presidente Afip, Andrea Mulinacci

Un sottile filo conduttore collega Pier Guido Landi, presidente tra il 1985 ed il 1992 della Federazione nazionale commercianti filatelici italiani, e Andrea Mulinacci, votato ieri al vertice dell’Associazione filatelisti italiani professionisti, erede della stessa Fncfi: entrambi sono senesi.

“Lo conosco da molti anni -dice in questa intervista a «Vaccari news» il neo eletto. È stato un ottimo presidente della nostra associazione; ogni volta che mi sono rivolto a lui mi ha sempre dato il suo apporto con buoni consigli e suggerimenti. Credo che la mia elezione gli abbia fatto molto piacere. Un’altra persona cui devo molto è stato il collega Ugo Messeri di Firenze, venuto a mancare ormai tre anni or sono; con lui ho iniziato i primi passi da commerciante e non mi ha mai fatto mancare il suo aiuto ogni qual volta ne abbia avuto bisogno”.

Nato il 2 settembre 1961, Andrea Mulinacci è sposato con Anna Maria e non ha figli; colleziona area italiana, in particolare francobolli del Regno usati con annullo originale. “Sono titolare della Amphil, che ha tre dipendenti, e sono iscritto alla Federazione dal 1992, anno in cui ho iniziato a vendere francobolli e materiale filatelico. Siamo specializzati in francobolli di area italiana, Urss e Stati Uniti d’America; l’attività si svolge per corrispondenza, utilizzando un sito internet impostato sul commercio elettronico e tramite un listino cartaceo che annualmente viene inviato per posta ai nostri clienti”.

Nel consiglio direttivo dell’Afip è entrato per la prima volta nel novembre 1997 ed è stato sempre riconfermato, tranne che nella breve gestione di Marco Pizzigoni.

“Nei prossimi giorni -conclude- verrà fatto il passaggio delle consegne dal presidente uscente Carlo Catelani, che ringrazio per il suo operato di questi ultimi sette anni. Poi, presumibilmente per la metà di gennaio, convocherò il consiglio direttivo, dove saranno analizzate le varie problematiche e verranno date le priorità”.

Nel consiglio figurano, inoltre, Carlo Catelani, Sebastiano Cilio, Gianluca Coppola, Paolo Deambrosi, Alessandro Orlandini, Roberto Toselli, Valeria Vaccari e Mario Zanaria. In qualità di probiviri risultano Augusto Ferrara, Maurizio Pitteri e Fernando Selvaggini; come revisori ci sono Riccardo Dainelli, Enzo Di Pasquale e Daniele Fischer. Al voto ha partecipato il 60% degli iscritti.


I preparativi
Le contestuali elezioni alla Federazione fra le società filateliche italiane
Dic 14 2009 - 16:18

Notizie da Vaccari

Come ti rinnovo il 50 bajocchi

Proposte molto allettanti su internet? Attenzione alle truffe...

L'offerta presentata sul sito di Vaccari srl…

Il 50 bajocchi di Pontificio, uno dei più interessanti francobolli classici, “riguadagna” la gomma passando, così, da 2mila a 6mila euro. Almeno virtualmente, visto quanto è successo.

“Il francobollo -spiega il presidente del consiglio di amministrazione della Vaccari srl, Paolo Vaccari- è di proprietà dell’azienda, è stato inserito nelle proposte promozionali sul nostro sito con il codice «36720FOG» e si trova ancora oggi nelle nostre mani. Noi lo abbiamo descritto correttamente, sottolineandone i margini eccezionali ma l’assenza di gomma. Per questo è stato valutato 2mila euro”.

“Qualche giorno fa una persona che non conosciamo ci ha richiesto -pratica abbastanza consueta- l’immagine ad alta definizione del davanti e del retro, chiedendoci poi di tenere da parte l’esemplare che lo avrebbe pagato e ritirato il 18 dicembre, di ritorno da un viaggio”.

“Pochi minuti dopo lo ritroviamo su eBay, col numero «270498179642»; è descritto come nuovo, con margini eccezionali e con gomma integra (anche se il certificato Chiavarello associato dice che è senza gomma). È proposto a 6mila euro, contro una valutazione di catalogo pari a 24mila euro, con pagamento immediato e senza possibilità di restituzione. Guarda caso, il termine entro il quale presentare le offerte scade lo stesso 18 dicembre”.

“Si tratta di un pezzo così particolare che è facilmente identificabile da chi studia queste produzioni da una vita. Naturalmente, abbiamo già avvertito la Polizia delle comunicazioni; quello che interessa è dimostrare come le vendite on-line possano nascondere più di un tranello. In questo caso, non solo viene offerto un oggetto che il venditore fisicamente non ha e non ha nemmeno pagato, ma con qualche facile accorgimento è riuscito a riprodurlo fronte e retro, garantendo -questa è l’unica cosa sicura- la truffa a chi avventatamente abboccherà alla proposta”.

“Grazie al confronto con altri colleghi -conclude Paolo Vaccari- sappiamo che la pratica di chiedere riproduzioni che poi finiscono su aste elettroniche non è così rara. Per cui, ancora una volta, il nostro suggerimento è diffidare di proposte molto allettanti, presentate da sconosciuti se non addirittura sotto anonimato”.


Quest'ultima proposta in formato leggibile (file pdf)
…e quella su eBay
Dic 14 2009 - 12:49

Notizie da Vaccari

Paolo Vaccari in tv

Domani sera in “Rubrica di filatelia”, lo spazio dedicato al mondo postale diretto da Mauro Alberghini

Il conduttore della trasmissione, Mauro Alberghini

Si parlerà, naturalmente, di francobolli, sia pure in un’ottica natalizia. Magari consigliando qualche idea originale per i regali, da un “Gronchi rosa” ad un bel pezzo di Antichi Stati. E a spiegare il settore tornerà Paolo Vaccari, due giorni fa nominato membro ad honorem dell’Accademia italiana di filatelia e storia postale.

Nuovo incontro con “Rubrica di filatelia”, la trasmissione che da quasi dieci anni Mauro Alberghini propone sul piccolo schermo settimanalmente, ad eccezione di luglio ed agosto, quando vengono replicate le puntate più significative. Venticinque minuti dedicati ad aspetti diversi del collezionismo postale, alternando interviste, inchieste ed altri servizi.

L’appuntamento è per domani alle 19.30-20 su Telestudio Modena, oppure su Studio Europa, ricevibile sul canale 835 di Sky.


La decisione dell’Accademia italiana di filatelia e storia postale
Il canale televisivo
Un momento delle riprese con Paolo Vaccari
Dic 14 2009 - 01:05

Notizie dall'Italia

La valle Stura in cartolina, ma video

Inconsueta l’iniziativa promozionale firmata dalla Comunità montana

Le cartoline sonore non mancano, e alcune risalgono addirittura agli inizi del Novecento. Meno frequenti sono le versioni... cinematografiche, una delle quali -chiamata video cartolina- giunge ora dalla Comunità montana valle Stura.

Spedibile per posta con 60 centesimi, è -spiega dall’Ente Stefano Martini- una normale cartolina, che riporta immagini di angoli particolarmente belli della zona e contiene un filmato su mini dvd. Simile, almeno per certi versi, ad alcune emissioni di francobolli, come quelle di Bhutan, uscita nel 2008 e che utilizza la tecnologia dei cd, e di Corea del Nord del 15 ottobre 2007, dove invece il supporto è un dvd.

“La scelta degli autori in fase di montaggio è stata di lasciar parlare le immagini che documentano una valle semplicemente bella che per raccontarsi non ha bisogno di voci esterne poiché già ricca dei propri rumori e suoni”. L’obiettivo è “scoprire questo straordinario patrimonio attraverso un filmato che non vi racconterà tutto, ma vi costringerà a venire di persona”.

La video cartolina è in vendita presso la sede della Comunità (via Divisione Cuneense 5, 12014 Demonte CN), in alcuni negozi a Demonte e Vinadio, all’ufficio turistico di Demonte, all’Ecomuseo della pastorizia a Pontebernardo o scrivendo una mail a segreteria@vallestura.cn.it. Il costo è di 5,00 euro più eventuali spese postali.


Cartoline sonore d’antan...
...e attuali
Francobolli: il caso del Bhutan
Come si presenta la video cartolina piemontese
Dic 13 2009 - 02:53

Libri e cataloghi

La... rivincita di Luigi Piloni

Dopo mezzo secolo, ritorna: è il volume base della serie “I francobolli dello Stato italiano”, riprodotto in anastatica. Oltre a repertoriare le emissioni tra 1862 e 1957, comprende diversi repertori che i normali cataloghi non considerano

Il mitico lavoro di Luigi Piloni ritorna in anastatica

Ha debuttato ad “Italia 2009”, anche se Poste italiane, cioè la società editrice, non l’ha promosso. Un peccato, perché il volume è apprezzatissimo da quanti vogliono andare oltre ai semplici dati presenti nei normali cataloghi commerciali e l’originale, uscito nel 1959, sconta prezzi da amatore nel momento in cui arriva in asta.

Ora, però, come era stato ipotizzato un anno fa, è ritornato sul mercato. È il volume base, quello curato da Luigi Piloni, della serie “I francobolli dello Stato italiano”. Non l’originale, naturalmente, ma la sua riproduzione anastatica, completa dei famosi occhialini anaglifici con cui vedere in tre dimensioni la serie per l’ingresso all’Onu del 29 dicembre 1956.

Il risultato è accettabile, anche se non raggiunge la qualità del precedente, poiché le tavole originali non sono più disponibili ed è stato necessario fare i conti con l’ingiallimento della carta, la composizione dei colori e le tecniche di stampa differenti.

Quanto ai contenuti, sono gli stessi: inizia le presentazioni, fra cui quella del ministro delle Poste e telecomunicazioni di allora, Giuseppe Spataro. Prosegue con gli approfondimenti tecnici sulla storia della filatelia e sulla produzione dei francobolli, poi esamina ogni carta valore uscita tra il 1862 ed il 1957. Proponendo le immagini, i dati (dai decreti alla validità), una descrizione del soggetto o del contesto ed utili richiami bibliografici per chi vuole approfondire ulteriormente. Sono compresi i servizi, la Rsi e la Luogotenenza.

Introvabile presso altre fonti è il resto del lavoro, riguardante la legislazione, cioè l’elenco dei provvedimenti relativi alle emissioni, la bibliografia dei cataloghi, il prospetto numerico di quanto uscito, gli indici, questi ultimi organizzati come disegnatori e incisori delle vignette, soggetti (quattro le categorie: personaggi; località, opere d’arte e edifici monumentali; ricorrenze, avvenimenti e congressi; stemmi, istituzioni e altre cose notevoli), gli studiosi citati.

Le pagine complessive risultano 445, di grande formato con immagini quasi sempre a colori; i testi sono in italiano, francese ed inglese. Il volume è rilegato in tela e inserito in una custodia di pelle; costa 35,00 euro.


La scheda con l'indice
L'ultimo degli aggiornamenti segnalati, il settimo, dedicato al periodo 1999-2001
Il progetto un anno fa
Dic 12 2009 - 23:18

Notizie dall'Italia

Alberto Bolaffi e Paolo Vaccari membri onorari

La decisione formalizzata oggi dall’Accademia italiana di filatelia e storia postale

La nuova edizione di “Storie di posta”

Nessun ulteriore componente, ma due nuovi membri ad honorem: Alberto Bolaffi e Paolo Vaccari. È la decisione dell’Accademia italiana di filatelia e storia postale, riunitasi oggi nell’ambito di “Veronafil”.

Queste le motivazioni, divulgate in serata:

- Alberto Bolaffi, “per l’istituzione dell’Archivio storico Bolaffi della filografia e della comunicazione, teso a preservare e a pubblicizzare importanti documenti della storia postale intesa nel senso più ampio del termine, oltre a una biblioteca filatelica di oltre 70.000 volumi fra i quali diversi editi dalla Giulio Bolaffi editore e opera di membri dell’Accademia”;

- Paolo Vaccari, “per la sua attività, assolutamente unica nel mondo della filatelia non solo italiana, nel non facile settore della letteratura filatelica e storico-postale, non solo a livello editoriale ma soprattutto per la sapiente divulgazione di opere specialistiche pubblicate in Italia e nel mondo, comprese quelle ormai d’antiquariato attraverso apposite aste”.

L’Accademia, ora presieduta da Franco Filanci, a gennaio tornerà a pubblicare “Storie di posta” (176 pagine a colori, 18,00 euro), adesso edito a cadenza annuale dall’Unificato.

Durante l’assemblea si è parlato anche della “necessità di aggiornare il sito www.storiediposta.it, sviluppatosi ben oltre l’iniziale capienza, e che malgrado alcuni mesi di blocco viene ogni giorno visitato da un centinaio di navigatori”.


Le decisioni dell'anno scorso
L'assemblea della Federazione fra le società filateliche italiane
Dic 12 2009 - 22:10

Notizie dall'Italia

La Federazione dei circoli guarda al futuro

Elezioni nella mattinata, seguite dallo scrutinio e dalla prima riunione del consiglio direttivo. È partito il nuovo triennio di Piero Macrelli

Piero Macrelli, riconfermato presidente federale

Un’elezione senza sorprese, quella della Federazione fra le società filateliche italiane, svoltasi oggi nell’ambito di “Veronafil”. Dove le possibilità di scelta vertevano soltanto su un paio di consiglieri, non essendo arrivate, prima che il termine scadesse, candidature alternative né per la presidenza né per gli altri incarichi.

L’assemblea di questa mattina si è chiusa con lo scrutinio e poi, nel pomeriggio, con la prima seduta del consiglio direttivo che ha provveduto ad affidare i compiti maggiori. Dunque, al vertice restano Piero Macrelli e come suo vice Bruno Crevato-Selvaggi. L’organo si completa con Enrico Bertazzoli, Michele Caso, Andrea Corsini, Ezio Gorretta, Paolo Guglielminetti, Paolo Negri e Nicolino Parlapiano (poi scelto per segretario). Due, rispetto al precedente mandato, i debuttanti: Corsini e Guglielminetti.

Probiviri e revisori dei conti, ma si sapeva visto che il numero dei candidati era pari a quello dei posti disponibili, sono: Paolo Fabrizio, Franco Fanci e Luigi Impallomeni come “saggi”, Corrado Bianchi, Roberto Leoni e Giovanni Licata in qualità di verificatori. Tutti già impegnati nell’analoga mansione durante il mandato precedente.

“Una partecipazione vivace e animata, superiore a quella registrata tre anni fa, che ha coinvolto circa 150 dei 300 sodalizi iscritti”, commenta a bocce ferme Macrelli, riferendosi all’assemblea. “Tutte le relazioni -prosegue in questa intervista a «Vaccari news»- sono state formalmente approvate; posso ritenermi soddisfatto dei risultati, anche se le difficoltà non mancano”.

“I circoli sono ancora una realtà attiva, nel momento in cui ci sono due o tre persone dinamiche che sanno rinnovare, riuscendo a creare momenti di aggregazione indipendenti dalla mera distribuzione delle novità. Tra gli esempi figurano il Circolo filatelico numismatico «Antonio Rospo» di Massafra (Taranto), che è riuscito -dice il presidente- a coinvolgere nelle sue manifestazioni tutti, dalle scuole al sindaco, e poi le più grandi Unione filatelica siciliana e Unione filatelica lombarda. Non dovrei dirlo, ma anche l’Associazione italiana collezionisti posta militare è particolarmente produttiva: fa soci nuovi tutti i mesi ed ormai ci avviciniamo ai 700 aderenti, cui vengono proposti libri, pubblicazioni e materiale. Se un circolo è attivo, ha tutte le possibilità per crescere. Certo, e-mail ed internet ci vogliono...”.

Tra gli aspetti problematici, il recentissimo modello “Eas”, richiesto dall’Agenzia delle entrate. “Un adempimento che probabilmente indurrà alcune associazioni a chiudere”.

Ora la sfida è sulla “fase due” della promozione giovanile. “Non mi lamento del rapporto sviluppato con le scuole, ma vogliamo fare di più. Tutti i circoli operosi saranno spinti a costruire qualcosa con i ragazzi a livello espositivo”. Un altro degli impegni per il 2010 sarà l’assemblea straordinaria durante “Milanofil”, così da aggiornare lo statuto. Attività abbozzate, sulle quali il consiglio direttivo ha cominciato a confrontarsi.

In serata si è riunita l’Associazione filatelisti italiani professionisti, che ha chiuso l’era della presidenza di Carlo Catelani. Il consiglio direttivo è stato fissato per domani, ultima mattinata per visitare la manifestazione veronese.


La preparazione al voto
Il modello “Eas”
I dettagli su “Veronafil”
Due momenti dell'assemblea, svoltasi questa mattina durante la manifestazione “Veronafil”: il tavolo della presidenza (da sinistra, Corrado Bianchi, Piero Macrelli e Giorgio Khouzam) e il pubblico
Dic 12 2009 - 13:35

Notizie dall'Italia

Antinfluenzale, ecco i servizi coinvolti

Le professionalità di Poste italiane contemplate nel provvedimento volto a non interrompere le prestazioni

Influenza: anche Poste alle prese con il rischio assenze

Tanti settori aziendali, ma non tutti: contro la nuova influenza, Poste italiane ha individuato le professionalità più a rischio alle quali, per mantenere la continuità dei servizi, destinare la vaccinazione.

Nell’ambito del mercato privati (ossia rivolto al pubblico generico) figura chi opera presso gli uffici postali, i ptbusiness, i contact center e i team servizi centralizzati. Quanto alle realtà di lavorazione a monte, figurano da una parte i dipendenti presso centri di meccanizzazione postale, centri di ripartizione e logistica, centri postali operativi, centri di distribuzione, gestione e servizi integrati, bancoposta; dall’altra gli incaricati a corriere espresso e pacchi nonché ai gateway per i rapporti internazionali. L’attenzione è rivolta anche al personale delle prestazioni informatiche, sia per l’esercizio che per la rete di telecomunicazioni. Senza dimenticare quanti sono impegnati nell’area territoriale tutela aziendale.

La scelta di immunizzarsi contro la “A(H1N1)” resta volontaria e l’interessato deve compilare uno specifico modello di adesione.


I suggerimenti della società
I postali nel “Piano nazionale di preparazione e risposta ad una pandemia influenzale”
Dic 12 2009 - 02:23

Appuntamenti

Recanati com’era

Cartoline protagoniste, fino al 10 gennaio. È “Cartovagando”

Visitatori davanti ad alcune delle cartoline in mostra

Sessant’anni di cartoline, dal 1890 al 1950, per scoprire com’era e come è cambiata Recanati (Macerata). L’allestimento, organizzato dal Circolo culturale filatelico e numismatico cittadino e intitolato “Cartovagando”, è ospitato fino al 10 gennaio presso la chiesa di San Vito, in via Roma, nella cittadina marchigiana (orario da martedì a domenica, anche nei giorni festivi, 17-20; ingresso libero).

Progettato e curato da Roberto Carlorosi e da Fabio Buschi, il percorso fa rivivere -precisano dal Comune- “una Recanati d’altri tempi”. La cartolina, un supporto usato per la corrispondenza personale, ma nel contempo anche un importante veicolo di comunicazione promo-pubblicitaria, “rappresenta uno spaccato di vita, ma forse è meglio dire rappresenta un documento per conoscere il territorio, la sua evoluzione, i suoi luoghi più significativi, quei luoghi che determinano gli elementi caratteriali della città, della zona. Un’attenta lettura delle cartoline consente anche di scoprire curiosità e peculiarità, come l’evoluzione del linguaggio, la visione di una calligrafia quasi artistica, in alcuni casi particolarmente entusiasmante, contrapposta ad un’altra difficilmente decifrabile diventando linguaggio identificativo del nostro costume e della nostra società”.

Si tratta -dice il sindaco, Francesco Fiordomo, il quale ha visitato la mostra insieme ad altri amministratori- “di un lavoro prezioso che darà l’opportunità ai concittadini di ricostruire quella che è stata la storia della città di Recanati ritornando indietro nel tempo, con la memoria, non per essere nostalgici ma perché le tradizioni sono a fondamento della nostra civile convivenza... Difficile fare una graduatoria -aggiunge- dopo aver visionato le 160 cartoline esposte, in quanto tutte sono interessanti; le gigantografie che ricostruiscono il panorama di Recanati visto dalla zona del «Convento dei passionisti» e dalla zona del «rione Mercato» rappresentano una ricostruzione di quella che era la città di Recanati nel secolo scorso; oggi c’è stato uno sviluppo a volte non troppo armonioso, e penso che rivedere queste immagini ci fa riflettere su come dobbiamo tutelare il paesaggio e preservare le bellezze della nostra città e del nostro territorio”.

Domenica verrà impiegato un annullo; disponibili cartoline già affrancate (2,00 euro) ed il catalogo (40,00 euro) che riproduce il materiale posto sotto teca.


Come si presenta l'allestimento
Dic 11 2009 - 16:54

Notizie dall'Italia

Piazza Fontana: a Bresso il ricordo postale

Quarant’anni dopo la tragedia, il centro a nord di Milano impiega un annullo

L’annullo per piazza Fontana, richiesto per domani a Bresso

A meno di sorprese dell’ultima ora, a livello postale soltanto un annullo ricorderà, domani, il quarantesimo della strage di piazza Fontana a Milano. Annullo, per giunta, richiesto dal Comune di Bresso, che -nell’ambito di diverse iniziative legate all’anniversario- intitolerà la sua sala consiliare alle vittime.

La scelta si spiega con un dettaglio: l’attuale sindaco del centro a nord del capoluogo, Fortunato Zinni, è uno dei sopravvissuti alla bomba che costò la vita a diciassette persone, mentre altre ottantaquattro furono ferite. Come tutti i giorni, quel 12 dicembre 1969 era alla Banca nazionale dell’agricoltura, dietro agli sportelli, a servire la clientela. Poi, alle 16.37, lo scoppio dell’ordigno; nonostante il tempo trascorso e i dieci processi celebrati, i colpevoli non sono stati condannati.

Al ricordo ha partecipato quattro giorni fa il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Vorrei -ha detto, fra l’altro, rivolgendosi ai familiari delle vittime- “esprimere innanzitutto la mia ammirazione per come avete per quarant’anni continuato a vivere la sofferenza del primo momento: è stato molto duro e non avete mai accettato di chiudere la parentesi, non avete mai accettato di ritornare nemmeno soltanto nel vostro privato dolore e nel vostro privato ricordo. La mia ammirazione per la tenacia, per la passione civile, per la forza di volontà con cui avete continuato a alimentare una memoria collettiva, non semplicemente memorie personali e private, e a proporre temi di riflessione. Si è detto qui: memoria e riflessione. Sono questi, effettivamente, i due impegni a cui voi non avete abdicato, e a cui l’Italia e la coscienza nazionale non possono abdicare”.


Il francobollo italiano dedicato a Luigi Calabresi
Il “webstamp” elvetico per Giuseppe Pinelli
Le cerimonie e le iniziative culturali presentate dal Comune di Milano
Il doppio richiamo postale sul manifesto
Dic 11 2009 - 09:38

Notizie dall'Italia

Nobel a Marconi, era il 1909

Tra le iniziative di questi giorni per il pioniere del wireless: gli annulli, le celebrazioni ufficiali a Roma, la mostra a Bologna

Una serie di annulli (fra gli ultimi segnalati, quelli di Pontecchio Marconi, Parma, Castellaneta e Cosenza) sta celebrando, in questi giorni, il secolo dal conferimento a Guglielmo Marconi del Nobel per la fisica.

“Era il 1909 -ricorda il ministro allo Sviluppo economico, Claudio Scajola- quando Marconi vinse il Nobel, scrivendo una delle pagine più entusiasmanti per il nostro Paese e per il futuro dell’uomo che, attraverso i nuovi sistemi di comunicazione, avrebbe visto il mondo rimpicciolirsi fino ad entrare in un telefonino, nel palmo di una mano. Il giovane Marconi fece i primi esperimenti utilizzando sistemi rudimentali e continuò per diversi anni ad installare trasmettitori a distanza senza fili”. Dopo quindici anni di intenso lavoro nella radiotelegrafia, “fu insignito insieme al fisico tedesco Carl Ferdinand Braun”.

Ma le iniziative non sono soltanto marcofile. Oggi, ad esempio, la Fondazione “Ugo Bordoni” promuove a Roma l’appuntamento, cui parteciperà il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, “La radio, il Nobel, e i 100 anni che hanno sconvolto il mondo”.

Bologna, invece, ospita, fino al 10 gennaio presso palazzo d’Accursio ed altre sedi, la mostra “Guglielmo Marconi premio Nobel 1909-2009”, volta a ricordare l’inventore bolognese e la sua impresa. “Tanto ammirato e osannato in vita -dicono ora i promotori- quanto dimenticato o comunque trascurato nella seconda parte del Novecento, Marconi -ritornato alla pubblica attenzione a partire dal 1995 (centenario dei primi esperimenti di radiotelegrafia)- sta infatti risalendo i gradini della notorietà con la sola forza della sua invenzione: il wireless, vale a dire la modalità tecnica che maggiormente connota, in tutto il mondo, l’inizio del Terzo millennio”. Il percorso esplora le condizioni e le premesse che gli consentirono il balzo improvviso, gli sviluppi tecnologici e industriali, il trionfo del sistema e la complessa vicenda che indusse l’Accademia di Svezia a conferirgli il riconoscimento. Pannelli esplicativi, strumenti d’epoca, apparati interattivi, animazioni, video, grafici multimediali immergono il visitatore nell’atmosfera dei primi anni del XX secolo per farlo poi arrivare al XXI: oggi, qui, sul pianeta Terra, dove le intuizioni di Marconi costituiscono la struttura portante del comunicare quotidiano, e anche fuori, nello spazio, abitato da satelliti e osservato da radiotelescopi. Un allestimento che mette a fuoco i meccanismi, gli ingranaggi, le relazioni e le emozioni di un genio proiettato nel futuro: Guglielmo Marconi, pioniere del wireless.


Il sito del Comitato nazionale per il centenario
La giornata voluta dalla Fondazione “Ugo Bordoni”
La mostra a Bologna
Alcuni degli annulli impiegati in questi giorni
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