Siamo lieti di inviarle le notizie diffuse nell'ultima settimana da "Vaccari news".
Se desidera conoscerle in tempo reale, in qualsiasi momento può visitare la pagina www.vaccarinews.it, dove può trovare gratuitamente anche:

  • i programmi aggiornati di Italia, San Marino, Vaticano e Smom;
  • l'archivio di tutte le informazioni che abbiamo diffuso nel tempo (è possibile fare ricerche sia in ordine cronologico, sia per parola chiave, sia per area);
  • i comunicati diramati alla stampa;
  • l'elenco dei prossimi appuntamenti (mostre ed eventi).
Buona lettura
Lo staff di "Vaccari news"

Dic 25 2009 - 00:01

Giornali, riviste e siti

Natale in posta. Era il 1909

Tutti a scrivere i propri auguri. Compresi emigranti, distratti e bambini

“Pare che il Natale metta in tutti la fregola di scrivere”. Così esordiva “La corrispondenza del Natale - Gli emigranti e i bambini”, articolo pubblicato dal “Corriere della sera” il 25 dicembre 1909. “Tutti spediscono via lettere, cartoline, biglietti d’augurio, assicurate, raccomandate con o senza indirizzo, scritti in modo leggibile e illeggibile, con o senza francobolli, oppure con affrancature superiori al bisogno”.

“Dall’estero -prosegue la cronaca- giungono in abbondanza lettere di emigranti che salutano i parenti in patria”. Tra queste “se ne trovano a sacchi scritte con una medesima calligrafia. La cosa si spiega così. Moltissimi degli emigranti non sanno scrivere e si affidano al più istruito di loro, che mette giù colle stesse parole più o meno gli stessi magri pensieri”. Se dovesse mancare il compagno disponibile, “c’è però uno scrivano pubblico il quale fa peggio dell’altro e dà prova della sua cultura scrivendo, per esempio, indirizzi come questi: «Fiorenzuolatraparentesipiacenza», oppure «Ponte 10°», «3 viso»”.

Tornando in Italia, “troviamo, oltre che degli scrittori astrusi e poco forbiti, dei distratti i quali sono capaci d’impostare lettere, cartoline intatte, magari colla risposta pagata, oppure cartoline con tanto di «urgente», con baci, abbracci, saluti, auguri, promesse, felicitazioni e senza indirizzo”.

Dalla sezione dei distratti a quella degli “illusi”, cioè i bambini. I quali, ogni anno, “scrivono al bimbo Gesù” chiedendo cucine economiche, casse del traforo, macchine del cinematografo, cesti d’arance e -come da un copione senza tempo- promettendo di essere buoni e studiare. Sulla busta, il francobollo da 25 centesimi e l’indirizzo: “Al Bambino Gesù in Cielo - Estero”.


I giovanissimi di un secolo dopo
Una cartolina augurale d’antan (collezione Carlo Sopracordevole)
Dic 24 2009 - 09:04

Vaticano

Ha la data di domani la busta commemorativa

Tradizionale sottolineatura marcofila da parte delle Poste del pontefice

“Christvs natvs est allelvia”: è quanto si legge nell’annullo preparato dalle Poste vaticane con la data di domani: raffigura la Natività e sarà disponibile presso l’ufficio obliterazioni fino al 26 gennaio.

Associata al manuale, non poteva mancare la tradizionale busta ricordo. Affrancata con il 60 centesimi appartenente alla serie augurale uscita il 4 novembre, è corredata da un’ulteriore scena con Gesù, Giuseppe e Maria, tratta da un dipinto di scuola napoletana risalente alla prima metà del XVIII secolo. Il prezzo del plico è di 3,00 euro (più eventuali spese postali), che diventano 4,50 se lo si preferisce racchiuso nel contenitore.


L'emissione natalizia del 4 novembre
La busta dell'anno scorso
La busta ricordo per il Natale 2009
Dic 24 2009 - 00:56

Notizie dall'Italia

È Natale, anche per i truffatori

Tra i più recenti casi di phishing, uno collegato alle ormai imminenti festività

La solita e-mail che riesce a superare i filtri antispam e, a (falso) nome di Poste italiane, offre promozioni, premi, soldi ed altro ancora, alla sola condizione di inserire i propri dati nel sito indicato, che si presenta molto simile a quella della società coinvolta.

Un altro, l’ennesimo, caso di phishing, che però colpisce per il contenuto, di perfetta attualità. Già l’oggetto annuncia “un piccolo regalo di Natale”, mentre nel messaggio è proposta la “lettera da Babbo Natale”. Secondo la quale, per ricompensare il destinatario della fedeltà mostrata all’azienda, quest’ultima in vista delle festività gli avrebbe regalato un bonus da 500,00 euro. Cui segue il solito link che conduce nella trappola.

Ad abbellire il messaggio e a renderlo un filo più credibile figura la copertina del libro “Io ci credo che esisti”, in questi giorni oggetto di una buona promozione da parte di Poste. Realizzato per aiutare l’associazione Amici dei bambini, contiene una selezione di missive inviate, da giovanissimi e non, a Santa Claus. Queste, sicuramente, più autentiche e divertenti.


Il vero libro che sostiene Aibi
Cos'è il phishing
La mail con la falsa comunicazione e la copertina di “Io ci credo che esisti”
Dic 23 2009 - 15:32

Notizie dall'Italia

Il mistero di “Posta time”

Un servizio di Poste italiane che richiama quello già svolto da Tnt, attivo in 86 capoluoghi di provincia ma ancora sconosciuto. E sul quale i sindacati hanno espresso, da tempo, le proprie riserve...

Un “servizio a valore aggiunto per la consegna di invii di corrispondenza con data”, oggi attivo in tutte le nove aree metropolitane e in 86 capoluoghi di provincia (sui 94 previsti a regime).

Così viene definito “Posta time”, il recente supporto introdotto da Poste italiane e per certi versi simile a quella che Tnt fornisce ormai dal 2006 sotto il nome di “Formula certa”. Tanto che il secondo operatore, due mesi fa, ha sottoposto anche questa faccenda all’Autorità garante per la concorrenza e il mercato, poiché l’offerta della società concorrente sarebbe “caratterizzata -precisò allora l’Antitrust- da prezzi estremamente bassi, sostenibili, secondo la denuncia, solo grazie alla rete integrata di Poste”.

Come per gli invii massivi, quelli catalogati “Posta time” devono essere accettati presso i centri logistici abilitati (centri meccanizzati, provinciali o di distribuzione), prelavorati secondo la destinazione e il formato. Il costo parte da 22 centesimi. Il recapito, atteso nei 4-5 giorni successivi a quello di partenza, comprende il riscontro dell’avvenuta consegna grazie al terminale del portalettere che -nel momento in cui lascia la missiva nella buca- con il palmare legge il codice applicato sull’invio.

Un servizio ancora poco promosso, e che a suo tempo ha preso alla sprovvista persino i sindacati di categoria. “Venuti a conoscenza -hanno ammesso, ad esempio, dalla Slp-Cisl di Milano- solo tramite i lavoratori coinvolti dell’avvio del nuovo servizio fatto gestire con l’ausilio dei palmari, la nostra organizzazione sindacale, tramite il segretario regionale Giuseppe Marinaccio, ha inoltrato immediatamente ai vertici di Poste italiane la richiesta di un incontro per far chiarezza su qualcosa che da subito si è mostrata oscura nel suo innestarsi «a sorpresa» su un tessuto di lavorazioni già di per sé critico per via delle recenti sperimentazioni non del tutto felicemente risolte... L’utilizzo del palmare per i nostri colleghi postini, dopo effervescente periodo iniziale di entusiasmi, si sta rivelando nel giro di boa di pochi mesi alquanto distante dall’essere consolidato in termini qualitativi. Ecco perché siamo rimasti esterrefatti dalla superficialità e dall’approssimazione dell’innesto maldestro di questa «Posta time» e/o «Data certa». La domanda principale che sorge spontanea è: come farà un portalettere di zona a garantire l’«azzeramento» di tutta la corrispondenza in arrivo compresi tutti i cosiddetti «oggetti a firma»?”. L’augurio -concludono dal sindacato- è che “il fulmine di una «data certa» non porti a un accumulo di «giacenze certe»”.


L’istruttoria aperta dal Garante
Il servizio concorrente di Tnt
Nonostante il servizio che prevede procedure aggiuntive (la registrazione della presa in carico e poi della consegna), “Poste time” ha un costo di base più conveniente
Dic 23 2009 - 06:54

Emissioni Italia

Relazioni sì, ma... diplomaticche

L’errore di battitura presente sulle tessere filateliche associate al francobollo per la congiunta con la Bulgaria

Emissione ricca di... colpi di scena quella della congiunta tra Italia e Bulgaria. Già i 130 anni rappresentano un anniversario alquanto anomalo (ma la produzione postale vanta un biglietto per la 32ª Fiera di Roma, uscito il 26 maggio 1984) e il Paese non è fra quelli con cui, storicamente, i rapporti si sono rivelati più stretti.

Poi il francobollo è diventato foglietto, quindi la conferma della congiunta, con le solite difficoltà e speculazioni nel reperire la produzione della controparte (il progetto con la Thailandia del 21 aprile 2004 insegna). Il passo successivo è stata la scoperta del contestuale intero firmato da Sofia...

La saga, ora, si arricchisce di un nuovo capitolo, segnalato a “Vaccari news” da Alessandro Merazzi. La tessera edita da Poste italiane con il francobollo contiene uno svarione: le relazioni tra i due Paesi sono diventate “diplomaticche”, proprio con due “c”.


La versione italiana della congiunta
La busta postale bulgara
Svarioni (ma solo digitali): la mancata “Aeonatica militare” del 2005
La tessera con l'errore di battitura
Dic 22 2009 - 23:48

Notizie dall'Italia

Grazie a “Postepay”, ora si mangia

La versione “lunch”, che i dipendenti palermitani della società stanno sperimentando in questi giorni, permette di pagare le spese del pranzo

Poste italiane entra nel settore della ristorazione

Ora -stando alle programmazioni- la fase sperimentale a Palermo, coinvolgendo i dipendenti che lavorano alle Poste centrali. Da gennaio, la sua estensione a Milano. È “Postepay lunch”, la carta elettronica prepagata multiservizi, destinata alle esigenze della ristorazione.

Firmata Poste italiane, è rivolta al mercato “business to business” delle carte elettroniche. Aderisce al circuito Visa e Mastercard ed è pensata per le aziende che assicurano ai propri dipendenti buoni pasto con pagamento elettronico.

In sintesi, si tratta di una carta che associa tutti i servizi garantiti dalla normale “Postepay” alla gestione del buono pasto. In questo modo, i titolari del nuovo strumento possono pagare il cibo utilizzando il buono e saldando le eventuali eccedenze con un’unica carta, alla mensa aziendale o nei bar e ristoranti convenzionati. Al tempo stesso, possono utilizzarla sui circuiti postali e bancari per prelevare denaro contante, pagare l’acquisto di beni e servizi nei punti vendita convenzionati e ricaricare sim telefoniche.


Uno strumento simile, rivolto alle esigenze di trasporto
Dic 22 2009 - 20:33

Giornali, riviste e siti

Francobolli con la “Gazzetta dello sport”

Ottanta fascicoli settimanali, firmati dalla Fabbri editori. In edicola dal 29 dicembre

Chissà perché proprio la “Gazzetta dello sport”, il cui target -pur maschile- non pare necessariamente interessato a collezionare qualcosa, se non le vittorie della squadra del cuore. Ma tant’è, il dado è tratto: sarà dal 29 dicembre in edicola, associata al quotidiano “Francobolli da collezione”, l’iniziativa editoriale firmata dalla Fabbri editori.

Il primo fascicolo, di lancio, costa 1,99 euro; comprende trenta francobolli (cinque d’Ungheria, cinque sui dinosauri e venti “a sorpresa”) e la riproduzione in oro della prima carta valore italiana, impiegata quest’anno in un francobollo di Guinea. Il secondo, in vendita a 3,99 euro, offrirà dentelli di Messico e sui pianeti, oltre ad una selezione varia. Dal terzo (Laos, uccelli acquatici e la parte mista, oltre al raccoglitore per le cartevalori) all’ultimo il prezzo previsto è di 6,99 euro. Ogni volta, insomma, vengono selezionati un Paese e un tema, ma -almeno stando alle prime dieci uscite- figura solo un argomento sportivo, il calcio, che debutterà con il settimo appuntamento.

Complessivamente sono programmate ottanta tappe a cadenza settimanale.


Per saperne di più
La pubblicità dell'iniziativa
Dic 22 2009 - 16:32

Notizie dall'Italia

A Roma gli speciali “postini”

Centotrentamila le lettere a Babbo Natale (ma anche alla Befana o a Gesù Bambino) attese in questi giorni. A tutte -garantiscono da Poste- verrà data una risposta, purché sia indicato il mittente

Avvicinare i piccoli alla parola scritta e alla lettera: è uno degli obiettivi dell'iniziativa

Già gli appassionati saranno balzati dalle sedie, ma il plico della “posta magica” non è un intero postale. Troppo bello rispetto agli standard nostrani, raffigura Babbo Natale con la renna, mentre al posto dell’affrancatura ordinaria c’è l’indicazione della tariffa pagata.

Verrà impiegato per spedire le risposte personalizzate a quanti hanno scritto al vecchio generoso, o magari alla Befana o a Gesù Bambino, utilizzando indirizzi e destinazioni fantasiose. Si va dal Polo Nord alla Via Lattea, dalla via del Cielo alla via delle Nuvole o delle Renne. Nell’invio troveranno posto, inoltre, un adesivo e un libricino da colorare.

Anche in Italia, in questi giorni, sono stare raccolte le letterine inviate a Santa Claus; in base ai precedenti, complessivamente dovrebbero raggiungere quota 130mila. Letterine che -precisano da Poste italiane- “non hanno bisogno di affrancatura e possono essere spedite utilizzando una qualsiasi delle cassette di impostazione”. Per ricevere la risposta dei “postini di Babbo Natale” (tutti dipendenti della società, obbligati quindi al rispetto della privacy), è sufficiente indicare l’indirizzo del mittente.

La squadra degli incaricati è già all’opera per replicare ai giovanissimi, i quali, oltre ai regali e ai giochi, chiedono la pace nel mondo, la serenità e la salute per la propria famiglia, un fratello o una sorella più affettuosi e, in generale, esprimono spesso buoni propositi per il futuro, fanno bilanci di fine anno, si informano sulla salute del destinatario chiedendo magari se andrà in vacanza e se porterà con se sua moglie la Befana.

Anche questa iniziativa vuole, fra l’altro, “diffondere tra i più piccoli il valore della parola scritta e della lettera”.


Il servizio Usa e le sue precauzioni in fatto di privacy
Le missive dei bambini italiani raccolte in un libro
Scrivono i giovanissimi… (file pdf)
Lo pseudo intero natalizio e gli scolari della quinta elementare “Raffaele Merelli” allo spazio filatelia di Roma
Dic 22 2009 - 10:14

Dall'estero

Letterine a Babbo Natale, però con precauzione

Irrigidito ulteriormente il protocollo fissato negli Usa, così da difendere la privacy dei bambini. Il programma, comunque, è stato confermato anche quest’anno

Negli Stati Uniti il programma risale ad oltre un secolo fa

I bambini statunitensi possono stare tranquilli: il tradizionale invio delle lettere a Santa Claus è stato garantito anche quest’anno. Nonostante voci, riprese della stampa internazionale, che parlavano di un suo blocco davanti ad una disponibilità di dati personali pericolosamente utile per altri fini.

Contattato da “Vaccari news”, l’operatore Usps ha confermato che tutto procede come tradizione vuole.

Il servizio postale a stelle e strisce ha cominciato a ricevere scritti indirizzati a Babbo Natale almeno un secolo fa, e nel 1912 l’allora postmaster general, Frank Hitchcock, autorizzò impiegati e non a rispondere alle missive, attraverso il programma diventato noto come “Operazione Santa”. Nel 1940 il volume divenne tale da dover coinvolgere singoli ed organizzazioni esterne per scrivere e raccogliere piccoli doni da inviare ai bambini.

La scelta di coinvolgere il pubblico nel replicare ai piccini “adottando” alcuni biglietti è stata lasciata sempre alle realtà locali.

Tre anni fa, a livello federale è stato introdotto un protocollo di comportamento obbligatorio, al fine di proteggere i piccoli interlocutori. Così, alle persone che desideravano collaborare è stato chiesto di presentare una propria foto identificativa, di compilare un modulo e poi di elencare le missive cui avevano risposto. Un approccio analogo è stato osservato con i sodalizi.

Ora è stato effettuato un ulteriore passo in avanti: a chi materialmente tratta la letterina non vengono comunicati cognome e indirizzo del mittente (che rimangono custoditi all’ufficio postale), ma solo un numero di riferimento.


L'iniziativa benefica di Poste italiane e Aibi
La tradizione austriaca…
…e quella finlandese
Dic 22 2009 - 00:31

Giornali, riviste e siti

Avanti pop! Ed i francobolli fecero la loro parte

Su “Charta” un articolo dedicato alla propaganda politica cinese nel periodo di Mao

La copertina del periodico, punto di riferimento per i bibliofili e i librai antiquari

“Altro che le Marilyn di Andy Warhol o i loghi delle più note multinazionali. Il vero pop, l’immagine moltiplicata e partecipata delle masse, vissuta e condivisa da milioni di persone, ha avuto la sua massima espressione nella Cina di Mao”. A sostenerlo è Duccio Dogheria, autore dell’articolo “Avanti pop!” pubblicato sull’ultimo numero, quello di novembre-dicembre, di “Charta”.

Cinque coloratissime pagine per approfondire “un eccezionale strumento di propaganda che, nel resto del mondo, non ha probabilmente eguali”.

Il punto storico di avvio è “l’esigenza di diffondere in maniera didascalica i principi della rivoluzione e l’iconografia dei suoi leader”. Declinando modelli provenienti dalla coeva grafica sovietica, ma adattata “utilizzando cromie e stilizzazioni bozzettistiche desunte dalla tradizione popolare e folkloristica” locale.

Accanto a manifesti, fumetti, copertine di dischi, calendari e carte ritagliate, non mancano i francobolli. Tra questi ultimi, sono “davvero numerosi” quelli che “ritraggono Mao e altri rivoluzionari, così come quelli che, tramite ideogrammi su fondo rigorosamente rosso, recano citazioni” tratte dall’omonimo libretto. Significativi allora per i contenuti politici, e importanti oggi, però dal punto di vista commerciale. Le cartevalori uscite durante la “Rivoluzione culturale”, se di buona qualità, hanno raggiunto prezzi anche a tre cifre, ma espresse in euro!


Due pagine dell'articolo firmato da Duccio Dogheria
Dic 21 2009 - 17:13

Emissioni Italia

Programma 2010, le prime modifiche

L’apertura dell’anno, suggellata dal 60 centesimi per il “giusto fra le nazioni” Giorgio Perlasca, slitta dal 29 al 31 gennaio

Il programma 2010 deve ancora diventare operativo e già si registra qualche modifica rispetto all’elenco reso noto tre settimane fa. Non solo sulle diverse voci ancora rimaste sostanzialmente indefinite nella data, ma anche in quelle che, almeno in apparenza, erano già state fissate.

Così, la prima uscita dell’anno, dedicata al “giusto fra le nazioni” Giorgio Perlasca ed annunciata per il 29 gennaio, slitta al 31, nell’esatto anniversario della nascita. Confermando, però, la miopia di non cominciare a vendere il 60 eurocent il 27, “Giorno della Memoria”.

Uno solo il nominale cambiato: l’omaggio a “Singapore 2010”, che passa da 65 ad 85 centesimi. Esattamente come l’altro esemplare della serie, riguardante “Vancouver 2010”: sarà forse un foglietto?

Due, poi, le voci che trovano un riferimento preciso: il 60 centesimi per la Congregazione delle suore ministre degli infermi di san Camillo arriverà il 22 maggio, seguito il 23 dal 60+30 cent dedicato alla professione infermieristica e dotato di sovrapprezzo in favore della lotta ai tumori del seno.

Passa infine da settembre-ottobre ad un non meglio puntualizzato giugno-luglio il taglio da 1,00 euro per l’Assonime.

Quanto agli altri Paesi dell’area, San Marino dovrebbe cominciare il mese prossimo (nell’elenco provvisorio risultano cinque voci: Associazione volontari sammarinesi del sangue e degli organi, “Vancouver 2010”, fiori, Expo “Shanghai 2010” e don Luigi Sturzo) e il Vaticano intorno a marzo. Nulla si sa ancora per quel che concerne lo Smom.


L'elenco reso noto l'1 dicembre
I progetti di San Marino…
…e Vaticano
La lista italiana aggiornata (file pdf)
Slitta, ma di poco, l'apertura dell'annata 2010 dell'Italia: dal 29 al 31 gennaio
Dic 21 2009 - 11:12

Notizie da Vaccari

Il calendario dei prossimi giorni

Gli uffici resteranno chiusi dal 24 dicembre al 10 gennaio compresi. Rimangono operativi i servizi elettronici

L’ultimo giorno lavorativo sarà mercoledì 23 dicembre; poi, gli uffici resteranno chiusi da giovedì 24 fino a domenica 10 gennaio.

È questo il calendario fissato da Vaccari srl per i prossimi giorni. “Gli ordini ricevuti entro oggi -viene precisato dall’azienda- saranno evasi prima della chiusura. Naturalmente, il negozio virtuale rappresentato dal sito, dove prenotare francobolli, offerte, materiale di supporto, libri e cataloghi, resterà operativo tutti i giorni, anche se le richieste verranno lavorate dall’11 gennaio, seguendo l’ordine di arrivo”.

“Operativo resterà inoltre il quotidiano gratuito on-line «Vaccari news», sia nella versione costantemente aggiornata sul sito, sia nella newsletter del venerdì”.


Il negozio virtuale dell'azienda: l'area filatelica…
…e quella specializzata nell'editoria
“Last minute”: le idee regalo per Natale (e oltre)
L'azienda chiuderà dal 24 dicembre al 10 gennaio
Dic 21 2009 - 09:58

Dall'estero

Macao da dieci anni tornata cinese

Ieri la sottolineatura postale: tre francobolli e un foglietto

Dopo Hong Kong, passaggio concretizzato l’1 luglio 1997, anche Macao, ultimo brandello di territorio cinese controllato dalle vecchie potenze occidentali, venne restituito a Pechino. Era il 20 dicembre 1999.

Dieci anni dopo, l’anniversario è stato solennizzato con un’emissione, giunta ieri agli sportelli: tre francobolli dal valore di 1,50 patacas ognuno, accompagnati da un foglietto che ne costa 10,00. Il primo dentello offre la bandiera nazionale associata a quella regionale e alla scultura del fior di loto, omaggio del Governo centrale all’area restituita. Gli altri due propongono, tra passato e presente, altrettante immagini della città. Il blocco riprende il fior di loto, associandolo a monumenti appartenenti alle due culture, quella portoghese e quella cinese, che nel tempo l’hanno caratterizzata.

All’iniziativa ha partecipato, con una propria emissione, la Cina Popolare, mentre un foglietto ricordo contiene le serie dei due partner.


Il decennio sotto Pechino di Hong Kong
L'emissione di Macao
Dic 21 2009 - 01:11

Notizie dall'Italia

Razionalizzazioni, questo mese la nuova fase

Già programmata per giugno, era poi slittata. Otto le filiali cancellate: Ivrea, Sanremo, Tolmezzo, Bassano del Grappa, Empoli, Viareggio, Foligno e Locri

Tra le filiali che scompariranno, quella di Ivrea

Nuova tappa, che dovrebbe chiudersi entro il mese, per il piano di razionalizzazione delle filiali, volto -secondo l’amministratore delegato Massimo Sarmi- a riorganizzare il modello di presidio sul territorio per “individuare l’allocazione ottimale dei punti di coordinamento degli uffici postali”.

Sono otto, complessivamente, le procedure avviate: le attività di Ivrea verranno coordinate da Chivasso e delle due filiali se ne farà una sola. In maniera analoga, Sanremo confluirà su Imperia, Tolmezzo su Udine, Bassano del Grappa su Vicenza, Empoli su Firenze 2, Viareggio su Lucca, Foligno su Perugia, Locri su Reggio Calabria.

È lo stesso programma che nel maggio scorso veniva dato come imminente, ma che poi era slittato.


Il caso di Ivrea-Chivasso
Le ipotesi del maggio scorso
Il quadro d'insieme
Dic 20 2009 - 01:56

Libri e cataloghi

Dalla posta di Tbilisi ai... cacciatori del Tevere

Sono due dei cento rari documenti esibiti nello speciale allestimento di “Monacophil”, ora riprodotti e descritti nel volume della mostra

Il volume comprende il foglietto non dentellato emesso da Monaco

Il 100 sterline di Kenya e Uganda della serie uscita nel 1922-25 addirittura in quartina con bordo di foglio e numero (non a caso, appartiene a Elisabetta II), il primo esemplare di posta locale di Tbilisi del 1857, il saggio di Cesare Mariani che avrebbe dovuto costituire la quarta emissione di Pontificio, la lettera illustrata con gli attributi della Rivoluzione e spedita da un soldato dell’Armata d’Italia nel 1793, la “Colomba di Basilea” con cimosa su busta, la più grande e unica nota affrancatura impiegata per una missiva proveniente dai cacciatori del Tevere...

Sono solo alcune delle preziosità, possedute da istituzioni e privati, che il pubblico ha potuto ammirare durante la recente “Monacophil” nella sala del Musée des timbres et des monnaies dedicata ai “100 francobolli e documenti filatelici fra i più rari del mondo”.

Ora questo materiale, dal valore incalcolabile, è presentato nel “Catalogue de l’exposition des 100 timbres et documents philatéliques parmi les plus rares du monde”. A dimostrare che i reperti particolarmente interessanti non mancano. Nelle sei edizioni precedenti della manifestazione -ricorda il presidente del Club de Monte-Carlo de l’élite de la philatélie, Patrick Maselis- “avevamo già mostrato seicento rarità mondiali, e ignoravamo se i nostri soci avessero ancora abbastanza pezzi unici ed eccezionali nelle loro collezioni”. La ricerca è andata a buon fine, grazie ad Amedeo Missaglia, aiutato da Claes Arnrup e Maurice Boule.

Organizzato in 148 pagine a colori (60,00 euro), il volume propone tutti i reperti esibiti nell’allestimento, con grandi immagini e sintetiche descrizioni in francese, che nel fondo del libro sono tradotte in inglese.

Associato al catalogo, il foglietto emesso il 4 dicembre da Monaco per promuovere l’appuntamento, ma in una versione speciale non dentellata.


La scheda
La partecipazione alla mostra di Paolo Vaccari
Il volume del 2006
L'allestimento dei “100 francobolli e documenti filatelici fra i più rari del mondo”
Dic 19 2009 - 16:24

Emissioni Italia

Nasce la “Giornata del francobollo”. Mezzo secolo fa

Il primo omaggio dentellato è del 20 dicembre 1959. Avrebbe aperto un percorso che, sia pure con il nome cambiato, persiste ancora oggi

Il francobollo del 20 dicembre 1959

Un periodo impegnativo quello che conclude gli anni Cinquanta. L’Amministrazione delle poste e delle telecomunicazioni partecipa all’esposizione “Sicilia ‘59”, nel cui ambito presenta il volume, curato da Luigi Piloni, “I francobolli dello Stato italiano”. Al tempo stesso, istituisce una divisione filatelica, “affidata -dicono le cronache ufficiali di allora- a funzionari capaci ed entusiasti”, mentre il Museo postale, nella sua sede provvisoria, ha “una modernissima sistemazione” con tanto di sezione dedicata al collezionismo.

Certo, sul tavolo vi sono anche i problemi, come la gestione del vecchio stock ministeriale; pensare che cedendo gli invenduti -lo prevedeva, all’articolo 3, la legge 2.521 dell’11 dicembre 1952- si sperava di costruire case per i dipendenti!

E poi figura la politica filatelica, caratterizzata da un nuovo compito “educativo”, che si sarebbe concretizzato con la “Giornata del francobollo”, firmata a livello nazionale dal dicastero a Poste e telecomunicazioni con il supporto dei circoli.

Il primo appuntamento è fissato per il 20 dicembre 1959, sottolineato da annulli speciali nonché da un concorso tra gli alunni delle scuole secondarie inferiori (medie, avviamento e tecniche) sul tema “Valore educativo delle collezioni di francobolli”. In più, debutta il francobollo promozionale, un 15 lire uscito nella stessa data.

“Oggi -si legge nel bollettino illustrativo, sottoscritto dal ministro Giuseppe Spataro- la filatelia non interessa solo una esigua minoranza, ma si presenta come un mezzo sussidiario della cultura. Gli Stati moderni perciò rivolgono particolare attenzione ai problemi della filatelia, sia con l’adozione di provvedimenti atti a raggiungere un elevato livello artistico nella produzione delle cartevalori postali, sia organizzando o patrocinando manifestazioni”.

L’emissione apre un percorso che dura ancora oggi, cadenzato annualmente da un esemplare celebrativo fino al 1973, diventati tre fra l’anno successivo e il 1983, quando l’iniziativa registra una battuta d’arresto. Ripresa nel 1986 con il nuovo nome di “Giornata della filatelia”, è sottolineata ogni dodici mesi attraverso una carta valore (due nel 1994, una cartolina nel 1998).

A esaminare le vignette, si notano le differenti impostazioni e le diverse fortune del progetto: dopo le prime immagini più o meno simboliche si passa dal 1969 al 1973 ai mezzi di trasporto; poi, tra il 1974 e il 1983, si dà spazio ai disegni dei bambini su argomenti magari interessanti, ma che non hanno nulla a che vedere con il collezionismo. Il rilancio è caratterizzato dal desiderio di ricordare grandi studiosi, artisti ed eventi del settore (dal 1986 al 1995), quindi si ricade sulle semplificazioni che associano i giovanissimi, la scuola e il mondo dei dentelli.


L’ultima emissione per la “Giornata della filatelia”
Tra le iniziative di quest'anno, quelle ad Avezzano (L'Aquila)…
…e Vasto (Chieti)
Un momento della “Giornata della filatelia” 2009 a Massafra (Taranto)
Dic 19 2009 - 02:12

Notizie dall'Italia

“Ti troverò, perché io sono un postino”

La storia e i problemi di un portalettere afflitto da attacchi di panico costituiscono il filo conduttore del nuovo film diretto da Ken Loach

La locandina

Un’altra originale pellicola diretta da Ken Loach, intitolata “Il mio amico Eric” e questa volta a sfondo postale. È la vicenda di Eric Bishop (interpretato da Steve Evets), portalettere afflitto da attacchi di panico che vive alla periferia di Manchester.

Dopo una vita sostanzialmente fallimentare, arriva il riscatto grazie alla “presenza” del suo idolo calcistico, Eric Cantona. L’asso del pallone, che nel film interpreta se stesso, lo convincerà a reagire, riguadagnando la fiducia della prima moglie e togliendo dai guai uno dei suoi figliastri.

Un ruolo di primo piano lo giocano gli amici, con diversi dei quali condivide, oltre alla passione per il football, il luogo di lavoro. Per questo non mancano le immagini di interni ed esterni tra casellari, richieste di straordinari, consegne nelle case, spostamenti sui mezzi rossi di Royal mail. Fino all’eccesso, funzionale alla storia: il malato Eric non ce la fa a sostenere il carico di incombenze e, anziché consegnare le lettere ai destinatari, le nasconde negli armadi di casa. Scoperto dai colleghi, non scatta la denuncia ma la solidarietà: tutti si rimboccano le maniche per esaurire al più presto l’arretrato.

Solidarietà che ritorna nel momento in cui bisogna opporsi al boss del quartiere: con tre pullman raggiungono la villa dove abita, e lo obbligano a lasciare in pace la famiglia di Eric. Concludendo il raid con la minaccia, che dà un taglio specifico alla narrazione: è inutile -urla uno dei protagonisti, Meatballs (John Henshaw), al malvivente- cercare di scappare, perché “noi ti troveremo, io ti troverò, e sai perché? Perché io sono un postino”. Un approccio sostanziale, che per certi versi si ritrova nel libro di Angelo Ferracuti “Le risorse umane”.

La pellicola permette di evidenziare un dettaglio: anche nel Regno Unito, sempre più spesso l’affrancatura delle lettere è a stampa o comunque effettuata con mezzi diversi dal francobollo, che compare molto raramente.


Il sito del film
Il libro di Angelo Ferracuti
Una scena d'interni con il protagonista davanti al casellario. In altro a sinistra, una delle pochissime lettere che si vedono affrancate con cartevalori
Dic 18 2009 - 17:39

Notizie dall'Italia

Poste scopre la... marcofilia

La possibilità di richiedere un annullo ora è presentata come una “novità”. Intanto, non mancano i motivi per lamentarsi. La scomparsa di Crescenzio Gallo, già presidente Ancai e tra i compilatori dei cataloghi specializzati

Crescenzio Gallo: è scomparso martedì

Probabilmente Crescenzio Gallo, una grande passione per la marcofilia, si sarebbe fatto due risate alla notizia. O, forse, da buon commerciale, ne avrebbe apprezzato l’idea: Poste italiane, che quest’anno ha superato nella sua numerazione ufficiale i 1.930 comunicati riguardanti gli annulli, ora scopre il settore. Nel sito aziendale la possibilità di richiederli viene presentata addirittura come una “novità”.

Il servizio -ma i filatelisti lo sanno bene- “è rivolto a chi intenda pubblicizzare e storicizzare il proprio evento con la realizzazione del bollo speciale (enti pubblici o privati, associazioni, società, partiti politici, organizzazioni sindacali, comitati promotori o organizzatori di manifestazioni)”.

Questo almeno a parole, visto che la normativa per ottenerli è diventata rigida, e non sono mancate le lamentele. Come quella dell’Unione filatelica numismatica Emilia-Romagna, che da fine agosto attende, sull’argomento, una risposta dall’ex divisione filatelia.

Un altro aspetto problematico è dato dalla differenza tra quanto il cliente chiede (e paga) e quanto si vede consegnare, senza possibilità di porvi rimedio.

Intanto, martedì 14 la marcofilia ha perso uno dei suoi specialisti. Il milanese Crescenzio Gallo era da tempo irrimediabilmente ammalato. Nato il 7 agosto 1939, dopo un lungo periodo alla vicepresidenza, dal febbraio 1989 al febbraio 2001 è stato alla guida dell’Associazione nazionale collezionisti annullamenti italiani. Tra le sue attività, la compilazione, con altri soci, dei cataloghi del settore.


La pagina principale dedicata al settore
La marcofilia? Per Poste italiane è una novità… (la freccia rossa è stata aggiunta dalla redazione)
Dic 18 2009 - 10:09

Notizie dall'Italia

Proroga per il modello “Eas”

L’Agenzia delle entrate ha portato la scadenza al 31 dicembre

Per compilare e spedire in via telematica il modello “Eas”, cioè il modulo riguardante i sodalizi, filatelici compresi, c’è tempo fino al termine dell’anno.

Lo ha comunicato l’Agenzia delle entrate, giustificando la scelta della minuscola proroga “in considerazione dell’ampia platea di soggetti interessati all’adempimento, in larga parte composta da piccole associazioni”.

La stessa amministrazione ricorda “che tutti i suoi uffici locali sono a disposizione per offrire assistenza nella compilazione e per l’invio”.


I dettagli
Anche le associazioni filateliche sono coinvolte nella procedura
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