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  • i programmi aggiornati di Italia, San Marino, Vaticano e Smom;
  • l'archivio di tutte le informazioni che abbiamo diffuso nel tempo (è possibile fare ricerche sia in ordine cronologico, sia per parola chiave, sia per area);
  • i comunicati diramati alla stampa;
  • l'elenco dei prossimi appuntamenti (mostre ed eventi).
Buona lettura
Lo staff di "Vaccari news"

Gen 08 2011 - 00:43

Appuntamenti

La scherma in tre stoccate

Invece del solito logo o dell’immagine sempre uguale, ogni volta l’annullo di Lignano Sabbiadoro propone una figura della specialità

Il confronto si svolgerà tra l'8 e il 10 gennaio

Certo, è più facile scegliere il logo o comunque un’immagine che si ripete ogni anno identica. Non la pensa così il presidente del comitato regionale Friuli-Venezia Giulia della Federazione italiana scherma Paolo Menis che a Lignano Sabbiadoro (Udine), come responsabile del comitato organizzatore, guida la Coppa del mondo di scherma under 20.

Una tappa annuale (quella prevista per il 3-6 dicembre 2010 è scivolata all’8-10 gennaio 2011), ogni volta -grazie alla consulenza del Circolo filatelico sandanielese- sottolineata da un annullo che valorizza una figura della specialità. Così, il 6 dicembre 2008 è stata citata la stoccata a distanza ravvicinata nel fioretto portata dietro la schiena (il primo e miglior interprete di tale gesto è stato il veneziano Fabio Dal Zotto che, a soli 19 anni, a “Montreal 1976” vinse la medaglia d’oro); il 4 dicembre 2009 la citazione ha riguardato la botta su bersaglio non valido nel fioretto (in questo caso, nella gara si accende la luce bianca, anch’essa indicata nel bollo con un piccolo cerchio sotto al concorrente di destra) ed oggi tocca al colpo doppio, stoccata simultanea nella spada (evidenziata dalla simile piegatura delle due lame; il punto è assegnato ad entrambi gli atleti mentre si accendono le rispettive luci colorate, una rossa ed una verde sul lato della pedana, nell’impronta rappresentate in nero).

“Il problema di chi traduce un regolamento in una figura -ammette il presidente del sodalizio filatelico, Sandro Iervasutti- è riuscire a rendere comprensibile un fermo immagine quantomeno ai collezionisti che si presume siano appassionati di scherma”.

Le gare di tutte tre le armi (fioretto, spada e sciabola) maschili e femminili, individuali ed a squadre, si svolgeranno al palasport Ge-Tur, posizionato in via Centrale 29. Qui saranno ospitate anche altre iniziative, come la mostra di francobolli, articolata negli studi proposti da Giuliano Di Barbora “40 Anni per una coppa” e Massimo Menzio “Il fuoco olimpico non si spegne mai”. Il percorso, ad ingresso libero, potrà essere esaminato dalle ore 9 alle 17.


La manifestazione sportiva (testi in francese)
I tre annulli impiegati nel 2008, nel 2009 e nel 2011; ognuno è dedicato ad un dettaglio della specialità
Gen 07 2011 - 19:31

Notizie dall'Italia

A Fermo e Porto San Giorgio si cambia ancora

Novità per gli annulli in dotazione agli sportelli filatelici dei due centri; anche San Benedetto del Tronto si aggiorna. A Barletta scompaiono nome e cognome del cardinale, mentre per il Tricolore…

Sono durati meno di un anno gli annulli in dotazione agli sportelli filatelici di Fermo e Porto San Giorgio. L’1 febbraio 2010 sono entrate in uso le versioni aggiornate con la nuova indicazione provinciale, il 5 gennaio 2011 definitivamente messe da parte (gli interessati hanno tempo fino al 17 marzo per richiederle) ed oggi sostituite da quelle con i codici postali rivisti, passati rispettivamente da 63023 a 63900 e da 63017 a 63822. Il provvedimento riguarda sia il manuale ordinario sia quello per le buste primo giorno; restano immutati i soggetti, che citano palazzo dei Priori e la Rocca.

Dopo l’analoga revisione introdotta pochi giorni fa nella provincia che coinvolge Barletta (rispetto a quanto annunciato in un primo tempo da Poste, qui il cambio si è consumato fra il 4 e il 6 dicembre e la precedente versione potrà essere commissionata fino al 17 febbraio), Andria e Trani, restano da sostituire soltanto le impronte in uso nella Monza e Brianza.

Sebbene rimasta sotto Ascoli Piceno, pure San Benedetto del Tronto ha ricevuto un cap diverso, modificato da 63039 a 63074; da qui il rinnovo dei bolli in uso al locale punto di riferimento per i filatelisti, avvenuto tra il 31 dicembre (ultima data d’impiego ma ottenibile fino al prossimo 14 marzo) e il 3 gennaio (debutto per la nuova). Nell’immagine resta confermata la torre dei Gualtieri.

Revisionata, inoltre, la sottolineatura marcofila per il cardinale Francesco Monterisi. In un primo tempo era stata diffusa una versione dell’annullo che citava espressamente il prelato in occasione della sua visita, il 30 dicembre, a Barletta. Il testo effettivamente impiegato, invece, è privo di nome e cognome, così come contempla la prassi italiana davanti a persone viventi che non siano presidente della Repubblica o pontefice.

Diversa, infine, è la natura del dubbio che attanaglia più di un filatelista davanti alle obliterazioni impiegate oggi per festeggiare il Tricolore. Così come sono rappresentate, le bandiere mostrano il colore più scuro a sinistra e quello più chiaro a destra. Facendo pensare all’erronea disposizione rosso-bianco-verde in luogo di quella, ufficiale, verde-bianco-rosso. Nel momento in cui il colore deve essere rappresentato in bianco e nero, in araldica il verde andrebbe sostituito con righe inclinate da sinistra a destra, mentre il rosso con linee verticali. L’unica riproduzione che appare corretta figura nel bollo in uso al Roma Quirinale.


Il precedente cambio degli annulli a Fermo e Porto San Giorgio
Così a Barletta-Andria-Trani
La visita del cardinale
Le nuove impronte di uso quotidiano agli sportelli filatelici di Fermo, Porto San Giorgio e San Benedetto del Tronto. Sotto, la versione definitiva del manuale commemorativo di Barletta e due degli annulli impiegati oggi per il Tricolore: nel primo la sequenza dei colori parrebbe rosso-bianco-verde in luogo di verde-bianco-rosso
Gen 07 2011 - 14:07

San Marino

Il Tricolore anche sul Titano

Rivelato oggi il ricordo a Luigi Einaudi, scomparso mezzo secolo fa. Il francobollo appartiene al gruppo di emissioni previsto per l’8 febbraio

Se è vero -possibili cambiamenti a parte- che San Marino non ricorderà il centocinquantesimo dell’Unità d’Italia, il 3,30 euro rivelato oggi, nel giorno incentrato sul Tricolore, compensa in parte la dimenticanza.

Dedicato a Luigi Einaudi nel mezzo secolo trascorso dalla morte, il francobollo aprirà il nuovo anno sul monte Titano, giungendo l’8 febbraio. Appartiene al percorso dedicato ai maestri di libertà, lo stesso che l’8 aprile 2008 ha citato, attraverso un dentello da 1,00 euro, Concetto Marchesi e il 9 febbraio 2010, questa volta con una cartolina da 60 centesimi, don Luigi Sturzo.

Maestro ma anche -è la sottolineatura che giunge dall’Azienda autonoma di stato filatelica e numismatica- “il padre costituente del nuovo Stato repubblicano cui diede l’impronta della sua fede nella libertà e nella democrazia. Esponente illustre di quella scuola di pensiero liberal-democratico che ha decisamente concorso al Risorgimento e alla rinascita dell’Italia del secondo dopoguerra, stimato governatore della Banca d’Italia, giornalista brillante, fu uomo politico dentro e fuori il Parlamento e poi presidente della Repubblica italiana (1948-1955), saggio, competente e discreto”.

L’esemplare propone il busto del commemorato sullo sfondo della bandiera e dello Stivale; ha una tiratura di 70mila pezzi raccolti in fogli da venti.

Si aggiunge agli altri ricordi, varati direttamente da Roma: il 50 lire del 23 marzo 1974, uscito per ricordarne il centenario dalla nascita, e il 150 lire dell’1 giugno 1976, per il trentesimo della Repubblica.

Come si sapeva, lo stesso 8 febbraio arriveranno altre tre emissioni; sono dedicate alla mostra “Monet, Cézanne, Renoir e altre storie di pittura in Francia” (nominali da 0,10, 0,50, 0,85, 1,00 e 2,50 euro), alla manifestazione collezionistica “San Marino 2011” (1,50) ed alla Corale nazionale creata nel 1961 (2,20).


La dimenticanza del centocinquantesimo
Maestri di libertà: gli omaggi a Concetto Marchesi…
…e a don Luigi Sturzo
Luigi Einaudi tra i francobolli: i due vecchi richiami italiani e quello, atteso per l'8 febbraio, di San Marino
Gen 07 2011 - 09:14

Notizie dall'Italia

Da Reggio (Emilia) a Reggio (Calabria)

L’iniziativa collezionistica dell’associazione culturale Anassilaos intende ricordare, insieme al Tricolore, il reggino Nicola Calipari

Mentre il presidente della Repubblica giunge a Reggio Emilia per festeggiare il Tricolore, Reggio Calabria ricorda il drappo nazionale attraverso un’ulteriore iniziativa, voluta dall’associazione culturale Anassilaos.

La stessa bandiera scelta il 7 gennaio 1797 dalla Repubblica Cispadana “sventolò -ricorda il presidente della sezione giovanile del sodalizio, Tito Tropea- a Santo Stefano d’Aspromonte (Reggio Calabria) e dal castello Aragonese di Reggio Calabria in occasione della rivolta antiborbonica del settembre 1847, i nomi dei cui caduti compaiono nel monumento all’Italia inaugurato nel 1869, e fu portata in giro dai rivoltosi”.

“Per tanti giovani impegnati nella battaglia quotidiana per il diritto allo studio e la conquista, sempre più chimerica, di una occupazione -prosegue- potrebbe apparire del tutto retorica una tale celebrazione, lontana dai problemi dell’oggi, eppure… avverto il bisogno di ricordare che all’ombra di quel vessillo, dalle battaglie risorgimentali alle missioni di pace in Bosnia, Libano, Iraq e Afghanistan, tanti milioni di giovani sono morti o sono stati feriti nel corpo o nell’anima in conflitti che la storia ha giudicato spesso, e a ragione, duramente, ma il cui giudizio non inficia comunque il sacrificio, il dolore, il sangue di tanti nostri coetanei”.

Il collegamento tra storia e cronaca giustifica l’iniziativa di ricordare, attraverso una cartolina, il reggino Nicola Calipari, il funzionario del Sismi ucciso dagli statunitensi a Baghdad il 4 marzo 2005, vicenda recentemente tornata di attualità con le rivelazioni di Wikileaks. Sarà affrancata con il 60 centesimi in distribuzione da oggi e donata agli amici presenti agli incontri di Anassilaos in programma nel mese di gennaio. L’emissione segna l’avvio filatelico dei centocinquanta anni dall’Unità d’Italia, che il sodalizio “accompagnerà con una serie di iniziative di carattere storico, letterario e filatelico e la realizzazione di speciali cartoline commemorative omaggio”.


Le iniziative di Reggio Emilia
Il francobollo impiegato per l'iniziativa
L'associazione culturale Anassilaos
La cartolina predisposta dall'associazione culturale Anassilaos per ricordare l'agente segreto Nicola Calipari
Gen 07 2011 - 01:12

Dall'estero

È successo con i personaggi della Pixar

Usciranno solo il 19 agosto, ma già hanno destato l’attenzione del pubblico generico: sono i protagonisti di cinque fortunati film di grafica computerizzata

Mancano ancora parecchi mesi (l’emissione è prevista per il 19 agosto) ma già gli appassionati sono in fibrillazione, anche in Italia. Ha provocato un certo clamore la scelta degli Stati Uniti di celebrare con una apposita serie i più noti personaggi realizzati dalla Pixar animation studios, specializzata nella grafica computerizzata. Grazie all’accordo di distribuzione con la Disney, i suoi beniamini hanno conquistato i grandi schermi un po’ in tutto il pianeta.

I cinque francobolli a taglio “Forever” (ossia un primo porto per l’interno indipendente dal tariffario del momento in cui vengono impiegati) offrono il pupazzo Buzz Lightyear e gli alieni dai tre occhi (tratti dal film “Toy story”, del 1995), l’auto Saetta McQueen e il mezzo di soccorso Carl Attrezzi “Cricchetto” (“Cars - Motori ruggenti”, 2006), il topo Rémy e lo sguattero Linguini (“Ratatouille”, 2007), il robot Wall-E (“Wall-E”, 2008), il vecchio venditore di palloncini Carl Fredricksen e il cane parlante Dug (“Up”, 2009).

Sono stati scelti per indurre il pubblico ad accantonare per una volta sms, e-mail ed altri mezzi ancora più estremi per ritornare alla cara e vecchia lettera cartacea. Non a caso, la serie si intitola “Send a hello”, ossia “Invia un saluto” e sostituisce il precedente percorso registrato tra il 2004 e il 2008 dedicato a Topolino, Biancaneve e agli altri eroi di sempre. Scegliendo questa volta personaggi più moderni, Usps intende catturare l’attenzione soprattutto dei giovanissimi. Un po’ come ha fatto Royal mail per il Natale 2010, quando nella serie augurale ha citato Wallace e Gromit.


Il programma statunitense in sintesi
La recente serie britannica con Wallace e Gromit
I cinque francobolli che citano altrettante fortunate pellicole; usciranno il 19 agosto
Gen 06 2011 - 19:28

Emissioni Italia

La vera festa si sposta a Reggio Emilia

La presenza del capo dello Stato ha fatto cambiare i programmi, anche a livello marcofilo

Torino, Firenze e Roma: l'avvicendamento delle capitali in questo francobollo del 19 settembre 1970

“Partono da Reggio Emilia, la città che nel 1797 ha dato i natali al Tricolore, le celebrazioni ufficiali per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia con la partecipazione del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano alla festa della bandiera del 7 gennaio”. Così inizia l’annuncio del Quirinale riguardante la giornata di domani.

L’attenzione si sposta quindi nella città padana. Il programma considera, fra l’altro, la consegna, nella sala del Tricolore di piazza Prampolini, in municipio, della copia del primo drappo ai sindaci delle città nel tempo dichiarate capitali d’Italia, ossia Torino (in rappresentanza della quale interverrà Sergio Chiamparino), Firenze (Matteo Renzi) e Roma (Gianni Alemanno). Le celebrazioni proseguiranno al teatro municipale “Romolo Valli”, in piazza Martiri del 7 luglio, con una prolusione dello storico Alberto Melloni e il concerto dell’Orchestra sinfonica nazionale della Rai diretto da Michele Mariotti. Ad accogliere il capo dello Stato ci saranno il primo cittadino Graziano Delrio, i presidenti della Provincia Sonia Masini e della Regione Vasco Errani.

Non è un caso se gli annulli del primo giorno per francobollo e foglietto dedicati alla bandiera sono stati raddoppiati: accanto al manuale disponibile dalle ore 8 alle 18.30 allo sportello filatelico di via Sessi 3/c se ne aggiungerà un secondo identico, impiegato dalle 9.30 alle 13.30 direttamente al “Valli”.

E non è finita, perché un’ulteriore obliterazione, questa dal soggetto differente, è stata richiesta dal Comune per essere messa a disposizione in entrambi i luoghi e nelle medesime fasce temporali.

Le iniziative reggiane fanno passare in secondo piano le sottolineature marcofile -che rimangono confermate- previste a Roma, esattamente all’ufficio postale del Quirinale (non accessibile al pubblico, ma una copia del bollo sarà in uso dalle 9.30 alle 13.30 al Roma Vr di piazza San Silvestro 19) e allo spazio filatelia (sempre in piazza San Silvestro ma al 20, aperto fra le 8.30 e le 14).

Dopo la tappa reggiana, Giorgio Napolitano domani sera sarà a Forlì e sabato a Ravenna. In quest’ultimo centro troverà un ulteriore manuale, a disposizione dalle 8 alle 18 presso le Poste centrali di in piazza Garibaldi 1.


L'Italia fra i libri L'emissione protagonista
Le ipotesi di una cerimonia con il presidente della Repubblica
L'annullo che comunque verrà impiegato all'ufficio Roma Quirinale
Due gli annulli domani a Reggio: uno impiegato per le fdc, l'altro richiesto dal Comune. Entrambi saranno disponibili sia allo sportello filatelico, sia al teatro “Romolo Valli”. Ravenna, inoltre, ricorderà la visita del presidente Giorgio Napolitano
Gen 06 2011 - 15:58

Vaticano

Espressi… male quegli auguri

Il testo cade sulla vignetta del francobollo, rendendo illeggibile l’uno e l’altra. Un esperimento che pare verrà archiviato. Tutti i bolli figurati impiegati in Vaticano

L'ultimo manuale introdotto, il settimo, si trova alla postazione ambulante

È una macchina dal doppio uso: secondo la necessità, affranca gli invii o annulla i francobolli presenti; per questo l’inchiostro impiegato è di colore rosso.

È la Pitney Bowes che dall’aprile scorso è stata affiancata agli altri strumenti, manuali o meccanici, destinati a timbrare le eventuali cartevalori presenti sulle missive in partenza dal Vaticano e ad indicare luogo e data. Un po’ come è avvenuto tempo fa a San Marino, dove alcune affrancatrici Neopost sono state adattate a bollatrici.

Tornando in piazza San Pietro, i marcofili l’hanno notata solo recentemente perché associata al tradizionale testo augurale “Gloria in excelsis Deo et in terra pax hominibus bonae voluntatis”. Visto il tipo di macchina, è stato necessario montare la targhetta sulla destra, con risultati non esaltanti, in quanto la scritta va a collocarsi proprio sullo spazio destinato al francobollo. Per questo pare che l’iniziativa non avrà repliche.

Intanto, con l’apertura al pubblico dell’ufficio postale mobile, è stato adottato anche in detta sede il manuale auto inchiostrante Colop “Datadec” con il “Cupolone”. Questo l’attuale quadro complessivo: il n°1 (introdotto il 31 maggio 2010) è impiegato alla succursale presso l’arco delle Campane, il n°2 e il n°3 (21 dicembre 2009) alla Posta centrale, il n°4 e il n°5 (31 maggio 2010) alla Guardia svizzera, il n°6 (28 giugno 2010) ai Musei, il n°7 (20 dicembre 2010) all’ufficio mobile.


La Neopost a San Marino
Gli annulli augurali vaticani
I dettagli sul nuovo ufficio mobile
La bollatura augurale dallo scarso risultato e, sotto, i sette manuali figurati attualmente impiegati attorno a piazza San Pietro
Gen 06 2011 - 12:37

Dall'estero

All’Est come all’Ovest, tocca al coniglio

Il roditore protagonista del nuovo anno lunare, che comincerà il 3 febbraio. E già fioccano le emissioni

Il francobollo canadese senza nominale espresso

I festeggiamenti per l’“Anno del coniglio” (o della lepre), almeno a livello formale, scatteranno soltanto il 3 febbraio, ma c’è già chi si prepara per sottolineare, anche postalmente, il passaggio del testimone secondo la tradizione orientale. La tigre uscirà di scena per fare spazio al roditore, protagonista del calendario sino al 22 gennaio del 2012. Aprendo le porte ad un periodo -viene garantito- molto più tranquillo del precedente, utile per riprendere fiato dopo la fase di incertezza e stress.

Formosa, ad esempio, ha messo insieme il rito asiatico con quello cristiano, così i francobolli augurali hanno debuttato addirittura l’1 dicembre: due tagli da 3,50 e 13,00 dollari nonché un foglietto da 12,00 e cinque cartoline specifiche, dal nominale fissato a 3,50 unità ma vendute a 5,00 ed associate ad un numero della lotteria.

Ieri è stato il turno di Macao, in campo con quattro dentelli da 1,50 patacas, uno da 5,00, un foglietto da 10,00 e cinque cartoline da 2,50.

Oggi si aggiungono altre due iniziative. Una viene dal Canada, che gioca su due esemplari, il primo senza nominale e venduto a 59 centesimi, l’altro dal costo di 1,75 dollari in foglietto. Cui bisogna aggiungere due cartoline, commercializzate a 1,89 dollari ciascuna.

E poi c’è Singapore, la cui proposta si articola in tre cartevalori (prima classe locale, equivalente a 0,26, e poi 0,65 e 1,10 dollari) ed un blocco (due dentelli da 5,00 e 10,00 unità: l’insieme si distingue per diversi aspetti tecnici, in particolare la doratura, il micro rilievo e l’effetto “morphing”, grazie al quale l’immagine cambia gradualmente).


L'“Anno della tigre”
Il foglietto di Singapore; si caratterizza, fra l'altro, per l'effetto “morphing”, cioè il passaggio graduale da un'immagine all'altra
Gen 06 2011 - 06:44

Notizie dall'Italia

Consegna periodici: problemi pure a Ravenna

Confartigianato la definisce una situazione inaccettabile, considerando anche i costi di spedizione, ormai prossimi a quelli di stampa

Troppo il tempo per consegnare “Azienda più”

Non solo i quotidiani; anche le altre stampe periodiche scontano problemi nel recapito. L’ultima lamentela proviene da Ravenna, dove la Confartigianato -davanti a tempi di consegna ritenuti “sempre più lunghi e variabili”- ha diffuso il contenuto di una protesta nei confronti di Poste italiane. Protagonista principale, ma non unica, è la pubblicazione “Aziende più”.

“Numerosi imprenditori associati alla scrivente” -si legge nella missiva- hanno lamentato allarmanti ritardi nella distribuzione della corrispondenza ed in particolar modo del bimestrale. “Abbiamo provveduto a monitorare direttamente le consegne del nostro periodico e degli altri organi di stampa recapitati alle nostre sedi e riteniamo di trovarci, in effetti, di fronte ad una situazione inaccettabile”. Considerando, poi, “un costo di distribuzione molto alto, che nel corso del 2010 si è avvicinato addirittura al costo stesso di stampa della rivista”.

“Se non si può contare su tempi certi di distribuzione, diventa difficile comunicare notizie e scadenze alle aziende, e gli stessi investitori pubblicitari sono meno interessati ad utilizzare questi mezzi, producendo un circolo vizioso e negativo che va interrotto”.


Recapito quotidiani: il tavolo aperto con gli editori
Il percorso che ha portato, l'anno scorso, a rivedere le tariffe del settore
Gen 05 2011 - 23:01

Vaticano

Esperimento triennale per l’ufficio mobile

L’obiettivo è rendere più fruibili, da parte di fedeli e turisti, i servizi postali. Inaugurato il casellario

Tra le novità, il casellario

Funziona dal 20 dicembre e -in base alle attuali ipotesi- dovrebbe rimanere operativo almeno per tre anni. È l’ufficio mobile allestito dalle Poste vaticane e posizionato, guardando San Pietro, nell’emiciclo di sinistra.

L’iniziativa nasce dalla volontà di ampliare i punti di supporto per fedeli e turisti, rendendoli più visibili. La succursale alla Guardia svizzera, ad esempio, risulta nascosta e la fila delle persone che attendono di entrare in basilica contribuisce ad occultarlo. Da qui l’idea di creare un ulteriore punto di riferimento sull’altro lato della piazza. Il mezzo non è quello già impiegato nel passato, oggi rottamato, ma una struttura ceduta da Poste italiane (infatti, la targa è Roma 65946L) cui è stata aggiunta la nuova insegna.

Offre tre sportelli; solo due sono attivi, in quanto il rimanente viene impiegato come esposizione. È possibile compiere tutte le operazioni garantite nelle altre sedi, compresa la recentissima “raccomandata1”. Il bollo illustrato in dotazione è il n°7.

Non è l’unica novità proveniente da oltre Tevere. Dall’inizio dell’anno è operativo il casellario, riservato a tutti coloro che hanno diritto ad accedere alla Città e da qui spedire materiali. È collocato dietro le Poste centrali e vi si entra con un badge. Gli scomparti sono 244, noleggiati in cambio di 40,00, 50,00 o 60,00 euro l’anno secondo le dimensioni.

Tra le altre sorprese, il servizio di affrancatura, pensato per realtà che hanno un volume di spedizione di un certo rilievo, ma non tale da suggerire l’acquisto di una macchina affrancatrice. Ad assicurare l’intervento sono le stesse Poste vaticane, in cambio di 5 centesimi al pezzo, che diventano 10 per le raccomandate.

Nessun cambiamento, invece, per il trasferimento fondi. Ancora oggi chi vuole inviare soldi dall’Italia deve utilizzare -al contrario di quanto accade con San Marino- il vaglia internazionale, sia pure (se l’operatore lo sa) pagando le tariffe per l’interno. Una vecchia scelta, che si spiega con almeno tre motivi: salvare il principio secondo il quale, comunque, si tratta di un’operazione che varca un confine; la possibilità, almeno teorica, di utilizzare la struttura italiana con Paesi che non hanno rapporti diretti con il Vaticano; la comodità per quest’ultimo di impiegare una sola modulistica, indipendentemente dalla destinazione.


Ufficio postale mobile e “raccomandata1”: l'anticipazione
La cronaca e le verifiche del 3 gennaio
Il mezzo collocato in piazza San Pietro: riadattato, proviene dal parco macchine di Poste italiane
Gen 05 2011 - 16:06

Dall'estero

Censimento - Anche Praga impegnata

Oggi il francobollo pro-memoria emesso dalla Repubblica Ceca

Il francobollo ceco, uscito oggi

Repubblica Ceca sì, Italia sì: entrambi i Paesi europei si stanno attrezzando per il censimento decennale, previsto per il 2011.

Repubblica Ceca sì, Italia no: per ricordarlo e farlo sapere, Praga ha varato uno sgargiante francobollo da 10,00 corone uscito oggi, Roma non vi ha nemmeno pensato.

Scelte diverse ed entrambe condivisibili. Resta il fatto che il Bel Paese ha citato il periodico appuntamento soltanto il 31 ottobre 1951, addirittura con due valori: il 10 lire per la terza edizione della conta industriale e commerciale, il 25 lire per la nona procedura afferente gli abitanti. Entrambi, il giorno stesso, riproposti sovrastampati ad uso esclusivo di Trieste. In altre occasioni, ad esempio nel 1981, la promozione postale è stata affidata ad una consistente pattuglia di annulli meccanici. Una scelta che questa volta appare difficile, visto il loro scarsissimo uso attuale.

Sarà interessante vedere cosa faranno gli altri partner dell’Unione, in quanto, per la prima volta, la raccolta dei dati verrà effettuata nello stesso periodo in tutti gli Stati.


Censimento 2011, la presentazione da parte dell'Istat
Annulli meccanici nel 2010: solo due
L'Italia si è avvalsa di cartevalori postali soltanto il 31 ottobre 1951, quando emise due esemplari, contestualmente duplicati per Trieste
Gen 05 2011 - 10:34

Notizie da Vaccari

Torino dimentica Modena e Parma

Iniziativa di Carlo Giovanardi affinché la mostra venga integrata prima che apra. E Paolo Vaccari aggiunge: “Il 17 marzo 1861 non fu unita l’Italia”

“Oltre 350 opere tracciano un percorso che va dall’antichità alla vigilia del 1861 attraverso le capitali pre-unitarie: Torino, Firenze, Roma, Milano, Venezia, Genova, Bologna, Napoli e Palermo”. È uno dei passaggi che intendono promuovere la mostra “La reggia d’Italia - La bella Italia - Arte e identità delle città capitali”, prestigioso allestimento in programma a Venaria Reale (Torino) dal 19 marzo all’11 settembre. Parecchie settimane prima dell’inaugurazione già fa parlare di sé per una svista.

A segnalarla è stato il senatore modenese Carlo Giovanardi; un mese fa ha scritto ai presidenti della Repubblica Giorgio Napolitano, del Comitato “Italia 150” (e governatore della Regione Piemonte) Roberto Cota, al garante delle celebrazioni Giuliano Amato e al ministro per i Beni e le attività culturali Sandro Bondi. “Nella reggia di Venaria Reale a Torino -dice il sottosegretario con le lettere- è prevista una mostra celebrativa delle città che nella nostra storia ebbero il rango di capitale”, ma nella lista “non sono state inserite Modena e Parma”. Per questo ha domandato un intervento, senza peraltro ottenere risposta, così da indurre i curatori “a porre nel giusto rilievo la storia di queste due capitali” e dei relativi Stati, “i cui cittadini, con un plebiscito, decisero di sciogliere per contribuire a fare l’Italia”.

Da qui, ieri, la conferenza stampa alla prefettura di Modena, alla quale hanno partecipato numerosi rappresentanti culturali e amministrativi delle due città. “Sostenere -riporta l’Ansa- che Modena e Parma, con la loro plurisecolare storia, e con il ruolo che hanno avuto nel Risorgimento, oltre alle capacità culturali, artistiche e architettoniche che hanno portato, non siano degne di essere menzionate, è un vulnus assolutamente inaccettabile... E un errore storico”. Ora è stato inviato un ulteriore appello direttamente al presidente del comitato curatoriale, Antonio Paolucci.

All’incontro ha partecipato anche il presidente della Vaccari srl, Paolo Vaccari. “Si sta facendo -dice- troppa semplificazione, con il rischio di raggiungere conclusioni errate. Ad esempio, è sbagliato definire il 2011 centocinquantesimo anniversario dell’Unità d’Italia: mancavano, ad esempio, Venezia e Roma; l’unificazione è stata raggiunta perlomeno nel 1918, con Trento e Trieste; qualsiasi collezionista di francobolli ha ben chiara l’evoluzione storica. A rigore, sarebbe improprio celebrare persino il centocinquantesimo dalla proclamazione del Regno (come invece figura nel programma delle emissioni diffuso da Poste): il 17 marzo 1861 Vittorio Emanuele II accettò la corona diventando, di fatto, re d’Italia”.


La mostra… distratta
Il 7 gennaio l'emissione per il Tricolore
Modena e Parma, due capitali dimenticate. Eppure, nell'Ottocento emettevano francobolli (immagini: archivio Vaccari srl)
Gen 05 2011 - 02:44

Notizie dall'Italia

Un centocinquantenario tira l’altro

Accanto alla ricorrenza risorgimentale, già si profila il secolo e mezzo di Poste italiane, create nel 1862. L’anticipazione di Marisa Giannini

L'annullo per il primo giorno sarà impiegato, oltre che allo spazio filatelia di Roma e a Reggio Emilia, al Quirinale

Mentre la prima emissione risorgimentale del 2011 arriverà venerdì 7, con tanto di sottolineatura pure al Quirinale, crescono le perplessità dei collezionisti in merito alla massa di esemplari dedicati al centocinquantesimo. Solo limitandosi alle celebrazioni... strette, dovrebbero arrivare altre sei serie, con ventisette francobolli -organizzati in un numero imprecisato di foglietti- e dieci interi.

Il giro di boa verrà enfatizzato localmente da numerose attività, e di certo non mancheranno abbondanti richiami marcofili. Ma per il settore c’è un elemento in più, visto che l’anno prossimo scatterà il centocinquantesimo della stessa struttura postale, essendo stata creata nel 1862.

“In vista di questi anniversari -anticipa a «Vaccari news» la responsabile per la filatelia di Poste italiane, Marisa Giannini- sono allo studio diverse iniziative che consentano di ripercorrere le vicende del nostro Paese e della nostra azienda”. Le Poste hanno contribuito sotto molteplici profili allo sviluppo sociale, economico e culturale: “documenti, fotografie, filmati, francobolli ne costituiscono una testimonianza preziosa”. Per questo la documentazione conservata nelle sedi di Torino, come a Roma, a Venezia, a Trieste e in altre città e le competenze delle persone alle quali la società ha affidato il compito di censire e studiare beni archivistici e museali “saranno decisamente utili per celebrare in modo adeguato i due eventi e per far conoscere anche il passato della nostra azienda nei diversi ambiti, inclusa la filatelia”.

“I francobolli -prosegue- non solo continuano a suscitare un grande interesse ma consentono di ripercorrere tappe importanti nella storia d’Italia, dalla fine dell’Ottocento ai giorni nostri. Nei francobolli ritroviamo gli eventi, le persone, le scoperte scientifiche, il patrimonio artistico e architettonico, le città e il paesaggio del nostro Paese. Il binomio «documentazione d’archivio» e «filatelia» può sicuramente costituire un significativo tassello di prossime iniziative”.


L'emissione attesa il 7 gennaio: autoadesivo e foglietto
L'insieme delle produzioni decise per il 2011
Il programma delle iniziative presentato da palazzo Chigi
Gen 04 2011 - 22:18

Notizie dall'Italia

Multa da 200mila euro per Poste

L’Antitrust considera pratica commerciale scorretta una pubblicità di “raccomandata1”, mentre accetta gli impegni di Poste vita sulle “polizze dormienti”. Anche lo Iap denuncia una réclame fuorviante, in questo caso relativa a “Bancoposta più”

Nelle stesso ore in cui gli operatori delle Poste papali testano la nuova -almeno per loro- “raccomandata1”, dall’altra parte del fiume Tevere cade una tegola su Poste italiane, riguardante proprio il servizio da ieri esteso al Vaticano.

A… lanciare l’oggetto contundente è stata l’Autorità garante della concorrenza e del mercato: ritiene pratica commerciale scorretta certi dettagli che, attraverso internet e gli sportelli, hanno promosso il supporto. L’Antitrust addita “alcune indicazioni riferite alla particolare celerità di recapito della corrispondenza, affermando che il servizio garantisce la consegna in un giorno lavorativo”. Però, informazioni acquisite e segnalazioni pervenute da diversi consumatori hanno permesso di ipotizzare “l’ingannevolezza della promessa pubblicitaria, in quanto le indicazioni relative alla tempestività del recapito… non sarebbero veritiere. Inoltre, i messaggi non riporterebbero con adeguata evidenza informazioni in merito a elementi rilevanti della comunicazione commerciale concernenti le condizioni di fruibilità del rimborso in caso di ritardo e, in particolare, la circostanza che nessun ristoro è assicurato al consumatore in caso di consegna in concomitanza con il secondo giorno lavorativo dalla spedizione”.

La pratica è stata aperta il 30 aprile scorso, seguita da una serie di confronti con la società senza grandi risultati, tanto che l’Agcm, il 13 ottobre, ha deciso il rigetto. Deliberando, il 15 dicembre (ma la decisione è stata resa nota ieri) una sanzione amministrativa pari a 200mila euro.

La stessa Autorità ha accolto, invece, gli impegni di Poste vita del 2 agosto sul modo in cui ha informato la clientela in merito alle nuove normative riguardanti le “polizze dormienti”. Chiudendo -sempre il 15 dicembre- il procedimento senza accertare infrazione.

Per il gruppo è andata male con un’altra pratica, questa avviata dall’Istituto dell’autodisciplina pubblicitaria. Concerne la comunicazione “Nuovo conto e carta Bancoposta più”, relativa al prodotto “Bancoposta più” e rilevata su “Chi” il 10 novembre. Dodici giorni dopo lo Iap l’ha ritenuta ingannevole poiché lascia intendere che il prodotto consente di avere un conto corrente, una carta bancomat e una carta di credito senza alcun costo di gestione, canone e/o simili. “L’offerta in questione -si legge nel testo dell’Istituto- consentirebbe sì di azzerare i costi indicati nel messaggio, ma solo a precise e vincolanti condizioni, che non sempre e non per tutti possono realizzarsi”.


“Raccomandata1”: ieri il via in Vaticano
Il servizio italiano
L'interno di un vecchio volantino che lanciava il supporto della spedizione veloce
Gen 04 2011 - 17:24

Vaticano

Anche sotto al “Cupolone” gli invii veloci

Ieri l’avvio di “raccomandata1” in quattro delle cinque sedi previste. Anche in questo caso, niente cartevalori, ma una impronta di affrancatura molto spartana

Anche in Vaticano è disponibile il nuovo servizio: la stampata presente sulla ricevuta

Come tutte le cose nuove, specie quelle elettroniche, l’avvio si è rivelato un po’ sofferto, ma c’è stato. Perlomeno in quattro dei cinque punti previsti. Da ieri “raccomandata1” è una realtà pure in Vaticano. Operativa nella sede centrale, nelle succursali all’arco delle Campane e alla Guardia svizzera, all’ufficio postale mobile collocato in piazza San Pietro. Non agli sportelli dei Musei, pare per problemi di hardware.

Pochissimi i plichi che risultano partiti, anche perché la promozione è iniziata ora. Il sito internet è stato aggiornato nelle ultime ore, cui si aggiungono due tipi differenti di depliant in fotocopia (in uno si presenta come gratuita la “prova di consegna” -cioè la ricevuta di ritorno- ma la promozione non risulta poi realtà).

Anche in questo caso -precisano le condizioni generali di contratto- “non è consentito l’utilizzo dei francobolli”. Mentre Poste italiane motiva la scelta volendo separare il servizio universale dal resto delle prestazioni, quelle vaticane -che pure, per concretizzare il supporto, si appoggiano alla società guidata da Massimo Sarmi- preferiscono dare un’altra motivazione. Il Governatorato, infatti, vorrebbe riunire tutte le operazioni contabili, anche quelle minime, in procedure omogenee e meglio gestibili. Al posto delle tradizionali cartevalori, un’impronta spartana che ricorda vagamente posta target e “tp label”, ma senza codici a due o tre dimensioni, quest’ultima opzione per ora accantonata.

L’apparecchiatura computerizzata per pesare il plico e registrare i dati è collegata ad una stampante che rilascia tre etichette. Una viene applicata sull’invio e si mostra particolarmente semplice: vi spiccano il marchio della prestazione, il testo “Poste vaticane” con il logo e un codice (nel caso della spedizione civetta effettuata da “Vaccari news” 66/JE/2011); mancano però l’importo pagato e soprattutto la data di partenza, cosa che rende difficile capire se i tempi promessi sono stati rispettati. I restanti adesivi (completi di marchio, costo, data ed orario, peso, formato e ancora stringa alfanumerica) sono incollati sul modulo che rimane agli atti e su quello dato come ricevuta allo speditore. Tale formulario è in tre copie a ricalco; l’ultima, che arriva al destinatario, è l’unica ad essere intestata a Poste italiane.

Le tariffe risultano le stesse adottate dal Bel Paese: variano tra 6,00 euro (plichi fino a 250 grammi), 9,00 (fino a un chilo) e 12,00 (fino a due chili oppure fuori standard); con altri 3,00 euro si può richiedere la “prova di consegna”, che Poste italiane recapita al mittente senza far tornare la cartolina in Vaticano. Non previsto, almeno per ora, il contrassegno. Come per la versione tricolore, è possibile monitorare il viaggio attraverso il sito di Poste italiane, eventualmente inserendo nella schermata numero di cellulare o e-mail per avere il riscontro del suo completamento.

L’introduzione della raccomandata veloce, che a determinate condizioni dovrebbe giungere al destinatario il giorno successivo, ha permesso -insieme alla posta espressa, garantita dall’8 giugno 2009- di ampliare la gamma delle offerte.

Aggiornamento del 5 gennaio 2011: sull’impronta di affrancatura arrivano le precisazioni ufficiali. Poste italiane, considerandolo grosso utente, non ha richiesto al Vaticano di inserire ulteriori dettagli. In ogni caso, è stato deciso di integrare il programma elettronico affinché il giorno di partenza venga indicato automaticamente; fino a quando il software non sarà modificato, agli sportelli verrà applicato a mano il bollo a data. Quanto all’importo pagato, “questa non è un’informazione che il destinatario debba necessariamente conoscere”.


“Raccomandata1”; l'anticipazione di “Vaccari news”
Il servizio presentato dal Vaticano
La posta espressa, avviata un anno e mezzo fa
La fase di codifica e la stampa delle etichette. Sotto, una delle buste spedite ieri e arrivate oggi: da notare l'impronta di affrancatura, senza importo né data in chiaro, ma solo un codice che caratterizza l'invio (nel caso specifico 66/JE/2011); l'annullo è stato applicato dall'ufficio di destinazione
Gen 04 2011 - 13:09

Appuntamenti

Il Risorgimento prossimo venturo

Alle scuderie del Quirinale alcuni dei quadri più significativi fra quelli che si richiamano al periodo 1859-1861, potenziali soggetti delle prossime emissioni. “La lettera dal campo” di Gerolamo Induno

Il percorso resterà aperto fino al 16 gennaio

Chissà se e quali tra i quadri proposti fino al 16 gennaio alle scuderie del Quirinale nell’ambito della mostra “1861 I pittori del Risorgimento” finiranno in formato dentello. D’altro canto, con l’enorme numero di francobolli che sul tema dell’Unità verranno realizzati nei prossimi mesi qualcuno potrebbe recare il richiamo a specialisti di allora, come Mosé Bianchi, Giovanni Fattori, Gerolamo Induno e Silvestro Lega.

Magari, verrà scelto uno imperniato sulle comunicazioni. Come “La lettera dal campo”, realizzato nel 1859 dallo stesso Induno. L’olio su tela proviene da una collezione privata; un “fortunato soggetto”, lo definisce Silvia Regonelli nel catalogo edito da Skira. Raffigura “la famiglia di un soldato che, trepidante, si riunisce intorno al tavolo per ascoltare la lettura di una sua missiva”, giunta dai luoghi della battaglia. Una “affettuosa, dettagliata attenzione per una narrazione popolare, quotidiana, di impatto immediato… elemento comune nella percezione di questo fortunatissimo genere pittorico” da parte del pubblico, della critica e persino di seguaci ed epigoni.

Più indirette sono altre due citazioni. Una, sempre del medesimo pittore, si intitola “Ascoltando la notizia del giorno”. Datata 1864, raffigura un gruppo di donne davanti ad un foglio, sul quale si intravede l’intestazione, “Comitato”. Il riferimento è al bollettino che relaziona sui fatti in Aspromonte. Anche in questo caso, l’opera appartiene ad una raccolta personale.

L’altra è di Odoardo Borrani e normalmente si trova alla Galleria d’arte moderna di palazzo Pitti, a Firenze. Si chiama “La veglia (il bollettino del 9 gennaio 1878)” e venne realizzata due anni dopo alla vicenda che richiama. “In un scuro interno borghese -spiega la guida- rischiarato da una luce caravaggesca”, tre donne di diversa età apprendono la notizia “che segnerà la fine di un’epoca”: la morte di Vittorio Emanuele II.

Il percorso ha come tema il confronto tra la pittura italiana e gli eventi registrati tra il 1859-1860 (anni in cui si svolsero la Seconda guerra d’Indipendenza e la spedizione dei Mille) e il 1861 (proclamazione del Regno d’Italia). Accanto agli enormi dipinti che rappresentano l’epopea bellica nelle sue tappe fondamentali, vengono accostati lavori di dimensioni più contenute, utili a documentare la partecipazione popolare e collettiva. Il cuore dell’allestimento è rappresentato dalla pittura di combattimenti ad opera dei “pittori soldati”, lombardi, toscani e napoletani; tutti convinti patrioti, che “presero parte in prima persona a molte di quelle battaglie, e ne resero testimonianza attraverso una pittura esatta e fedele agli eventi, mai retorica e sempre attenta ai tanti risvolti umani, naturalmente e tristemente legati alla guerra”. Non mancano i lavori che valorizzano il dopo, il dietro le quinte, le retrovie: i semplici militi, i feriti curati grazie alle prime forme di assistenza (la nascita della Croce rossa sarà frutto di quelle drammatiche giornate), gli stessi nemici caduti, accomunati all’esercito piemontese.


I dettagli sulla mostra
Emissioni, il programma del 2011
Quadri dentellati: la spedizione dei Mille ricordata l'anno scorso
Tra i dipinti più significativi, “La carica dei bersaglieri a porta Pia”, olio su tela realizzato nel 1871 da Michele Cammarano (Napoli, Museo di Capodimonte). Alle scuderie del Quirinale gli è stata associata un'animazione
Gen 04 2011 - 10:45

Libri e cataloghi

Alla caccia di Wally

Il libro gioco, in Italia edito da L’ippocampo, offre un richiamo postale

Il richiamo postale è già nella copertina

Magari non l’ha portato Gesù Bambino, e allora potrebbe pensarci la... Befana.

Si chiama “Dov’è Wally?” l’opera dal richiamo postale rivolta ai bambini dai sei anni in su.

Scritto da Martin Handford e in Italia edito da L’ippocampo, è organizzato in 32 pagine di grande formato e a colori, in vendita a 9,95 euro.

Si tratta di un libro gioco, che nel mondo ha coinvolto oltre cinquanta milioni di lettori.

Prima di tutto bisogna trovare -proprio come recita il titolo- il protagonista in mezzo ad una folla di personaggi che ne combinano di tutti i colori; poi la ricerca viene estesa a Bau, a Wanda, al mago Barbabianca, al cattivo Wigor e ad un sacco di oggetti sparsi nei disegni.

Alla fine delle avventure, si aggiungono “tantissime altre appassionanti sfide da affrontare”.


La sfida: cercare i personaggi nelle affollate scene
Gen 04 2011 - 00:26

Dall'estero

L’“Anno della chimica” comincia con i Nobel

Oggi il doppio tributo israeliano, mentre per il giorno 28 si è prenotata la Francia

Già note alcune proposte dentellate: qui la francese, disponibile dal 28 gennaio

Anche l’Italia ricorderà l’“Anno internazionale della chimica”, emettendo -salvo cambiamenti, sempre possibili- l’11 settembre un dentello da 1,00 euro.

Manca tempo, dunque, ma già ora qualche altro Paese ha svelato le proprie carte. Come Israele, che oggi lancia una coppia di esemplari da 4,20 e 6,10 shekel, mentre il turno della Francia arriverà il 27 gennaio in prevendita e il 28 in distribuzione generale: proporrà un 87 centesimi, stampato su supporto normale e autoadesivo.

In entrambi i casi si è preferito, invece di abbandonarsi a soggetti generici o al semplice logo, puntare a circostanze precise.

Tel Aviv cita tutti i tre connazionali insigniti del premio Nobel, sia pure indirettamente poiché ancora in vita. Nelle vignette, infatti, figurano i risultati delle loro ricerche: l’ubiquitina, utile per eliminare le proteine danneggiate o inutili, e il ribosoma, organello che ha un ruolo importante nella sintesi proteica. Gli studi hanno fruttato il prestigioso riconoscimento, attribuito nel 2004 agli israeliani Aaron Ciechanover e Avram Hershko (quest’ultimo di origine ungherese) e allo statunitense Irwin Rose, nel 2009 all’indiano Venkatraman Ramakrishnan, allo statunitense Thomas Arthur Steitz e all’israeliana Ada Yonath.

Anche Parigi ricorda una scienziata che vinse, addirittura due volte (nel 1903 per la fisica e nel 1911 per la chimica), il Premio: Maria Curie, più volte celebrata oltralpe e soprattutto dalla Polonia, dove nacque.

L’“Anno” è stato deciso nel dicembre 2008 durante la 63ª sessione dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite, che ne ha affidato la responsabilità all’Unesco e all’Unione internazionale della chimica pura ed applicata (Iupac). “La chimica -spiegano dall’Onu- è fondamentale per la nostra comprensione del mondo e dell’universo”. Inoltre, le trasformazioni molecolari sono essenziali alla produzione di cibo, medicine, carburante, innumerevoli manufatti e prodotti. L’“Anno” sarà un’occasione per celebrare l’arte e la scienza chimica e il loro contributo fondamentale alla conoscenza, alla tutela dell’ambiente e allo sviluppo economico. Servirà, al tempo stesso, a richiamare l’attenzione sul “Decennio delle Nazioni Unite dell’educazione allo sviluppo sostenibile”, in svolgimento fra il 2005 e il 2014.

Oltre al centenario del secondo trionfo registrato da Maria Curie, nel 2011 cade il centesimo anniversario dell’Associazione internazionale delle società chimiche (Iacs), cui è succeduta la stessa Iupac, “create per affrontare il bisogno della comunicazione scientifica a livello internazionale e di una cooperazione tra chimici, stabilendo nomenclatura e terminologia uniformi”.


Il sito ufficiale (in inglese)
I Nobel per la chimica (in inglese)
L'emissione israeliana, invece, arriverà oggi, articolata in due esemplari che ricordano altrettanti aspetti
Gen 03 2011 - 18:24

Notizie dall'Italia

Sabato addio - Processo completato entro fine maggio

In gennaio la riorganizzazione dovrebbe superare la metà degli impianti. Resta il “nodo” dei quotidiani

Il progetto dovrebbe completarsi entro fine maggio

Lasciato alle spalle il 2010, e in attesa che il decreto legislativo “Attuazione della direttiva 2008/6/Ce, che modifica la direttiva 97/67/Ce, per quanto riguarda il pieno completamento del mercato interno dei servizi postali della Comunità” diventi esecutivo, Poste prosegue nel progetto “Otto-venti”. Progetto che gradualmente estende al territorio la nuova impostazione del recapito dal lunedì al venerdì, lasciando il sabato (e i pomeriggi) soltanto alle consegne pregiate.

In base all’attuale calendario, i centri di distribuzione che hanno recepito il cambiamento sono pari al 42% del totale, poco meno di quattrocento, con una maggiore presenza al Sud. Già questo mese se ne aggiungeranno altri, superando la metà; l’obiettivo è completare il processo entro fine maggio. Contemporaneamente verrà avviata la revisione dei turni ai centri di meccanizzazione, introducendo la nuova modalità di lavoro per i week end.

Anche le figure specialistiche dell’articolazione servizi innovativi (Asi) stanno aumentando; sono loro che, conoscendo il territorio nel quale operano, dovranno convincere gli utenti a richiedere prestazioni specifiche, da pagare a parte.

Tra gli aspetti che rimangono in sospeso figura la consegna dei quotidiani il sabato, da sempre una chimera per non pochi abbonati. Il confronto con le associazioni degli editori è in corso e, in attesa di un accordo, la società si è impegnata a proseguire il servizio. Nelle settimane scorse era stato avviato un esperimento coinvolgendo subappaltanti; secondo Poste, l’esito è risultato positivo a Cremona, Livorno e Trieste, meno -ma migliorabile- a Parma. Nel 2009 sono stati lavorati oltre 202 milioni di quotidiani; il sabato mediamente risultano 600mila, di cui 500mila recapitabili (gli altri sono indirizzati a ditte e studi, in quel giorno chiusi).


Il passaggio, il 22 dicembre, del decreto legislativo in Consiglio dei ministri
Progetto “Otto-venti”, la fase sperimentale
La prova per i giornali
Gen 03 2011 - 11:52

Appuntamenti

Auguste Rodin, da Parigi a Legnano

Centoventi le opere dello scultore francese proposte, fino al 20 marzo, nel centro lombardo. E fra queste...

La mostra è ospitata a palazzo Leone da Perego

C’è pure il richiamo a “Il pensatore”, ovvero l’interpretazione di Dante Alighieri. Fino al 20 marzo è proposto presso palazzo Leone da Perego, in via Gilardelli 10 a Legnano (Milano), dove è visitabile la mostra “Rodin - Le origini del genio (1864-1884)”.

L’opera si trova verso la fine del percorso, addirittura in due versioni: quella nel formato originale previsto per caratterizzare la “Porta dell’Inferno” (richiesta dallo Stato per un museo delle arti decorative, ma che poi trovò altri impieghi), e il suo ingrandimento in gesso, alto quasi due metri: “una concessione straordinaria -commentano gli organizzatori, che fanno capo al Comune- da parte del Museo” parigino incentrato sull’artista, vissuto fra il 1840 e il 1917.

È ritenuta una fra le più significative opere dello scultore, tanto è vero che venne già citata, insieme al suo artefice, dalla Francia il 16 giugno 1937 nel francobollo da 90+10 centesimi destinato a raccogliere risorse per aiutare gli intellettuali disoccupati. Soggetto poi ripreso tale e quale il 9 maggio 1938, elevando questa volta il nominale a 1,00+0,10 franchi. Anche un’altra fra le centoventi opere proposte (oltre alle statue, vi sono disegni e dipinti inediti) ha il riferimento dentellato. È “L’età del bronzo”, considerata un “inno alla classicità” e visibile nello 0,50 franchi Europa Cept del 20 aprile 1974.

L’allestimento, presentato come il più importante e ampio mai realizzato in Italia sull’autore, ripercorre il periodo di formazione, “fondamentale per l’evoluzione della sua attività dai primi anni Sessanta dell’Ottocento, fino alla progettazione della grande «Porta dell’Inferno» realizzata nel 1884”.

Parigi ha ricordato il lavoro del protagonista pure in altri esemplari: l’85 centesimi turistico del 7 ottobre 1961 per Calais (in primo piano figura il gruppo “Les six bourgeois de Calais”) e, nella serie artistica, il 5,00 franchi del 9 giugno 1990 (“Cambodgienne assise”).


Per saperne di più sulla mostra

Tra le opere proposte nell’allestimento, almeno due trovano i corrispettivi dentellati: “Il pensatore” (nella foto, il gesso del 1904 associato ai due francobolli francesi del 1937 e 1938) e “L’età del bronzo” (bronzo risalente al 1875-1876 e ripreso nella carta valore del 1974)
Gen 03 2011 - 00:24

Dall'estero

Uomini nudi alle Poste tedesche!

Quattro i francobolli dedicati a Loriot, il multiforme artista che ha fatto sorridere il pubblico nazionale

Due uomini nudi si aggirano disinvolti agli sportelli delle Poste tedesche. Nessuno scandalo, anzi un obiettivo nobile: raccogliere soldi da destinare a chi sta peggio. Figurano in uno dei quattro francobolli (tagli da 45+20 eurocent, due da 55+25 e uno da 145+55) emessi oggi dalla Germania per la tradizionale serie benefica.

Le immagini, intitolate rispettivamente “Il cane parlante”, “Uomini in bagno”, “Le corse” e “La colazione”, riprendono i disegni umoristici di Loriot, all’anagrafe Bernhard Victor (Vicco) Christoph Carl von Bülow (classe 1923), che con il suo brio artistico -ha operato anche in teatro, al cinema, in televisione e fra i libri- ha fatto sorridere e riflettere le ultime generazioni di concittadini. Che non mancheranno di ricordarlo nel momento in cui avranno in mano le cartevalori per applicarle su una missiva o infilarle nel classificatore.

Al solito, Berlino concentra in un giorno solo più serie. Sempre oggi usciranno il taglio da 0,75 euro dell’ordinaria “Fiori”, inoltre debutteranno altri tre commemorativi, nominali da 45, 55 e 145 centesimi, dedicati allo storico volo a vela sul Wasserkuppe, al pittore Caspar David Friedrich, al Parco nazionale Kellerwald-Edersee.


Il sito dedicato all'artista (in tedesco)
La serie “Pro beneficenza” emessa dalla Germania un anno fa
Il francobollo tratto dalla serie con le illustrazioni di Loriot
Gen 02 2011 - 15:35

Dall'estero

Torna la base “Concordia”

Nuovo francobollo per la stazione italo-francese collocata al polo Sud. Come i precedenti, è firmato Taaf

“La Croce del Sud dalla base di Concordia”: è il titolo del 56 centesimi di euro che formalmente ha debuttato oggi, targato Territori Australi e Antartici Francesi.

Accanto alla costellazione, nell’immagine figura la stazione permanente italo-francese attiva in Antartide, già citata in almeno altre due cartevalori della Taaf: il 50 centesimi venduto a Parigi dal 3 gennaio 2005 per errore (la data ufficiale sarebbe stata il 6 novembre successivo) e il 4,90 euro dell’1 gennaio 2007. Cui si aggiunge un personalizzato neozelandese da 1,50 dollari.

Il plateau continentale -spiegano dalla struttura- offre opportunità uniche per l’indagine scientifica. Nel 1993 il Programma nazionale di ricerche in Antartide (Pnra) e l’Istituto polare francese (Ipev) firmarono un accordo di cooperazione. L’impianto venne costruito tra il 1999 e il 2004 e l’anno successivo è stato aperto alla comunità scientifica internazionale.

Si trova al “Dôme C”, a 1.100 chilometri dalla stazione francese “Dumont d’Urville” e a 1.200 dall’italiana “Mario Zucchelli”, sopra una coltre di ghiaccio spessa 3.300 metri e a 3.233 metri di altitudine. Ai glaciologi offre significative opportunità per studi di paleoclimatologia, mentre le caratteristiche dell’atmosfera (bassa temperatura ed umidità, precipitazioni ridottissime, scarsa turbolenza) sono condizioni molto favorevoli per le osservazioni astronomiche e gli studi di cosmologia. È un luogo ideale dove esaminare il buco dell’ozono, mentre la sua lontananza da altri insediamenti e dalle perturbazioni marine favorisce gli osservatori geofisici. Inoltre, le stesse condizioni di isolamento e l’ostilità del clima (temperatura media dell’aria -50,8°C, minima -84,4°C) “ne fanno un posto adatto allo studio del comportamento umano in un ambiente ristretto ed estremo, condizioni simili a quelle che si ritrovano nei voli spaziali o sulle stazioni orbitanti”.

Se Parigi, attraverso la sua dipendenza, ha citato la struttura, con Roma è andata diversamente. Nonostante qualche proposta, più o meno specifica, sia stata portata all’attenzione della Consulta per l’emissione delle cartevalori postali e la filatelia, finora non si è fatto nulla.


L'esemplare del 2005 e le citazioni marcofile italiane
Il sito della base (anche in italiano)
I tre francobolli dedicati alla base italo-francese: dall'alto in basso, quello di oggi ed i precedenti, disponibili dall'1 gennaio 2007 e dal 3 gennaio 2005
Gen 02 2011 - 01:46

Libri e cataloghi

Dalla Michel Europa e libretti

La casa editrice tedesca rinnova i due volumi: il primo a taglio storico-tematico, il secondo per chi predilige la specializzazione tecnica

Un catalogo dai contenuti più... politici, ed uno dedicato a quanti si appassionano ai dettagli. Sono due fra gli ultimi titoli rinnovati dalla Michel. Entrambi scritti in tedesco, illustrati a colori e con valutazioni in euro.

Il primo è il “Cept” (528 pagine, in Italia venduto a 51,00 euro): nonostante il titolo particolarmente sintetico, non include soltanto i francobolli ispirati dalla vecchia Conferenza europea delle amministrazioni delle poste e delle telecomunicazioni. Comprende, infatti, pure quelli coordinati dalla sua erede, ovvero l’associazione fra gli operatori postali PostEurop, e poi tutte le produzioni collegate genericamente all’Idea europea o a qualche specifico sodalizio, dall’Ue al Consiglio d’Europa, dalla Nato all’Efta, dalla Csce al Consiglio nordico. Il settore in parte sconta ancora le burrasche di qualche anno fa ma, secondo la casa germanica, si dirige verso un futuro migliore, tanto è vero che già in questa edizione registra delle rivalutazioni economiche.

L’altro mercuriale riguarda i libretti di cartevalori prodotte in Germania, considerando il periodo dell’occupazione alleata, la Repubblica Federale e Berlino. Nonostante questa limitazione storica e geografica, il materiale è tale da giustificare 328 pagine di repertorio (75,00 euro), andando dalle versioni spartane d’antan a quelle coloratissime attuali. Vuoi per gli aspetti tecnici, vuoi per le inserzioni pubblicitarie. Un dettaglio, quest’ultimo, che può attirare l’interesse dei tematici.

Fra gli articoli repertoriati, i carnet predisposti nel 1961 (anno dell’edificazione fisica del “Muro”) per organizzare il trasporto dei pacchi nel caso venisse per la seconda volta bloccata l’ex capitale. Mai impiegati, nel 1993 finirono sul mercato collezionistico.


Michel - “Cept 2010/2011” La scheda del volume per le produzioni Cept - PostEurop
I due cataloghi rinnovati dalla casa tedesca
Gen 01 2011 - 20:24

Dall'estero

Scomparso ad ottantadue anni Paul Calle

Fu lui a disegnare il francobollo statunitense per il primo uomo sulla Luna. Insieme al figlio Chris, realizzò, fra l’altro, quelli per il ventesimo ed il venticinquesimo anniversario

Paul Calle: è scomparso due giorni fa

Il 30 dicembre è morto ad ottantadue anni Paul Calle, essendo nato a New York il 3 marzo 1928. Aveva disegnato uno dei più significativi francobolli della storia del Novecento: il 10 centesimi aereo statunitense celebrante il primo uomo atterrato sulla Luna il 21 luglio 1969. L’omaggio giunse a ruota, il 9 settembre, e si caratterizza per una ricercata varietà: la mancanza della bandiera a stelle e strisce sul braccio di Neil Alden Armstrong, così da renderlo significativamente privo di nazionalità specifica.

Ad annunciare la scomparsa è il presidente dell’Associazione italiana di astrofilatelia, Umberto Cavallaro; era socio onorario della stessa Asitaf, insieme al figlio Chris.

È stato sulla breccia per mezzo secolo, da quando, nel 1962, la Nasa lo selezionò tra i primi specialisti per il suo “Fine art program”: lui ed i colleghi erano incaricati di immortalare gli aspetti più significativi della storia che l’agenzia stava per registrare. Fu l’unico artista ammesso, la mattina dello storico lancio dell’Apollo XI, a riprendere i tre cosmonauti mentre facevano colazione e si preparavano per la partenza.

“Non c’è astrofilatelista -dice il presidente- che non conosca la prestigiosa creazione”, perché a quel dentello se ne aggiunsero altri: il 2,40 dollari del 20 luglio 1989 disegnato dal figlio per celebrare il ventesimo dallo storico allunaggio o ancora i due, preparati da Paul e Chris, usciti con nominali da 29 centesimi e 9,95 dollari esattamente cinque anni dopo. Mezzo milione di pezzi del taglio più alto hanno avuto il privilegio di volare ufficialmente nello spazio a bordo dello shuttle Sts-68. Tra le ulteriori cartevalori cui mise mano figurano il doppio 5 centesimi Usa del 29 settembre 1967 per la Gemini, il 6,50 corone svedese dell’11 maggio 1994 ed i quattro pezzi a 0,75 dollari di Marshall del 20 luglio successivo, tutti per il quarto di secolo dalla camminata lunare. Di recente anche i nipoti, Arianna e Ian, sono entrati nel settore.

“Pensiamo -aggiunge Umberto Cavallaro- di ricordarlo organizzando una esposizione delle buste e dei francobolli da lui creati (ampliando e focalizzando su di lui una collezione già presentata qualche anno fa con il titolo «Francobollo d’autore») e dedicandogli un annullo a Torino (in aprile) o a Latina (in maggio). La data è ancora incerta, vorremmo infatti che Chris fosse presente”.


Il francobollo statunitense del 9 settembre 1969 nella versione normale e in quella chiamata “astronauta ignoto”: sul braccio non figura la bandiera
Gen 01 2011 - 12:06

Libri e cataloghi

Lettere per tutti i segni

Dodici profili di donne all’ombra dello Zodiaco, firmati dall’esperta Rita La Rovere

Il libro si compone di 162 pagine

Dedicato all’appassionata dell’ariete, alla sensuale toro, alla caleidoscopica gemelli, alla romantica cancro, all’orgogliosa leonessa, alla complicata vergine, all’equilibrata bilancia, alla misteriosa scorpione, all’irrequieta sagittario, all’ambiziosa capricorno, alla fascinosa acquario, alla trasognata pesci...

A firmare i pensieri è la giornalista, specializzata nel settore (ha collaborato, fra l’altro, con “Il messaggero”, “Il tempo”, “Il segnaposto”, “Capri-vip”, “Centax-Telecom”, “Vario”) Rita La Rovere. Suo è il libro “Lettere d’amore dello zodiaco”, proposto da Galaad edizioni. In 162 pagine e al costo di 15,00 euro propone dodici epistole, ma in fondo una sola missiva d’amore, eco delle stelle, enigmatico teatro della memoria.

“Dodici profili di donne evocate da voci maschili nel desiderio di conquistare o riconquistare l’amata. Parole, parole, parole! Noi donne ne abbiamo bisogno e aspettiamo. Aspettiamo alla finestra della vita senza che mai s’insinui il dubbio: il kafkiano messaggio dell’imperatore potrebbe non giungere mai a destinazione... Illusione, fantasia, sogno? E intanto, tutto questo, lo chiamiamo Amore”.


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