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  • l'archivio di tutte le informazioni che abbiamo diffuso nel tempo (è possibile fare ricerche sia in ordine cronologico, sia per parola chiave, sia per area);
  • i comunicati diramati alla stampa;
  • l'elenco dei prossimi appuntamenti (mostre ed eventi).
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Lo staff di "Vaccari news"

Gen 29 2011 - 02:12

Notizie dall'Italia

Consegna medicinali: i dubbi di Federfarma

“Le Poste -che ormai non riescono neanche a garantire la quotidiana consegna delle lettere- subappaltano la consegna dei pacchi ad altri operatori”

Dopo l'annuncio dell'accordo, le perplessità di Federfarma

“Forti dubbi di legittimità e seri rischi per il cittadino e per i conti pubblici”. Così Federfarma, la Federazione nazionale unitaria titolari di farmacia, commenta l’accordo tra Poste italiane e Farmindustria per il recapito diretto dei medicinali che, di fatto, oltrepassa i negozi.

“Per il cittadino -viene precisato- la consegna a domicilio potrebbe sembrare un vantaggio, in realtà le Poste -che ormai non riescono neanche a garantire la quotidiana consegna delle lettere- subappaltano la consegna dei pacchi ad altri operatori. I corrieri solitamente lasciano l’avviso nella cassetta della posta, senza neanche verificare l’effettiva presenza in casa del destinatario, che è costretto a raggiungere il magazzino solitamente decentrato oppure ad attendere che il corriere ritorni. Il malato rischia di aspettare per giorni il farmaco di cui ha bisogno e di dover interrompere la terapia con tutti i rischi connessi”.

Nel frattempo, il collo rimarrebbe in un magazzino, non certamente strutturato per la conservazione di sostanze delicate per patologie gravi, che richiedono frigoriferi a temperature differenziate. E poi, mancherebbe il supporto di un operatore sanitario: “se il cittadino ha un dubbio a chi chiede informazioni o consigli? A chi segnala eventuali effetti indesiderati prodotti dal farmaco? All’autista?”.

Perplessità anche in materia di riservatezza: il corriere, il portiere (se c’è), i vicini di casa, tutti verrebbero a conoscenza della malattia.

Senza trascurare gli aspetti economici. “Se a pagare fosse l’industria, curando direttamente la consegna del proprio prodotto, si porrebbe un problema di integrazione verticale: l’industria produrrebbe, distribuirebbe e consegnerebbe al paziente i farmaci. Tale comportamento è vietato dalla legge e la stessa Corte di giustizia europea ne ha confermato l’illegittimità e la pericolosità per il paziente, perché la sua salute sarebbe interamente nelle mani di un unico soggetto, economicamente interessato. Se, invece, i costi fossero a carico delle Asl, la questione dovrebbe interessare la Corte dei conti perché si spenderebbe ben più di quanto costerebbe la distribuzione tramite le farmacie, molto più comoda e sicura per il cittadino”.

Infine, “il dubbio più grave”. Riguarda il controllo sull’effetto dei farmaci “che vengono pagati dalle Asl alle industrie solo se il paziente ne ha tratto un beneficio, verificato sulla base di precisi parametri. I risultati terapeutici devono essere monitorati e registrati e servono alla valutazione dell’efficacia del farmaco”. In base a questi dati, il servizio sanitario nazionale decide se continuare a erogare il farmaco gratuitamente e a quali pazienti. “Come verrebbe monitorata l'efficacia delle cure nel caso di consegna a domicilio di farmaci destinati al trattamento di patologie gravi?”.

“Poiché -è la conclusione- ancora oggi riceviamo gli auguri di Natale e pacchi dono con merce ormai avariata, alle Poste chiediamo di concentrarsi sul recapito della corrispondenza”.


I dettagli su quanto sottoscritto tra Poste e Farmindustria
In ballo c'è la vendita delle medicine: l'intesa permetterebbe di non coinvolgere le farmacie
Gen 28 2011 - 19:58

Libri e cataloghi

Il passato ritorna, con nuove cartoline

L’iniziativa di Intra moenia, che ha trasformato foto d’antan in oggetti che si possono collezionare o anche spedire

Uno dei cofanetti proposti dall'azienda

Hanno come obiettivo “la valorizzazione della memoria culturale, sociale e politica del nostro Paese”. Per questo vengono privilegiate le pubblicazioni fotografiche, di saggistica, di ricerca legate alle tradizioni regionali e alla narrativa. Sono le edizioni della partenopea Intra moenia, che si distinguono, inoltre, per un ulteriore elemento: accanto ai libri (in particolare alle storie fotografiche d’Italia, Napoli e Roma) si aggiungono le cartoline, da collezionare o più semplicemente spedire.

Sono cofanetti che riprendono immagini d’antan, intitolati ad esempio “Roma nel tempo” (in questo caso, la confezione comprende 36 cartoline, dove i luoghi della città sono a confronto: come erano un tempo e come appaiono oggi), “Saluti da Roma” o anche da Milano, Napoli, Torino e d’Italia (tra le 16 e le 36, secondo i luoghi), “Flash della memoria” (30, scattate all’ombra del Vesuvio con volti, paesaggi e avvenimenti dagli anni Venti al dopoguerra o dagli anni Cinquanta agli Ottanta).


Gen 28 2011 - 16:36

Notizie dall'Italia

Cdp - Aumentata la raccolta postale

È uno dei dati riguardanti il bilancio 2010. Intanto, prende sempre più piede la nuova attività rivolta a pmi e ad altri interlocutori rispetto a quella tradizionale destinata agli Enti pubblici

Il bilancio 2010 non è stato ancora perfezionato, ma i dati preliminari sono chiari. Nonostante la forte crisi economica, la raccolta postale netta di pertinenza è aumentata a circa 14 miliardi di euro, contro i 12,6 miliardi del 2009. Lo stock di raccolta dovrebbe attestarsi a quota 207 miliardi, rispetto ai 191 del 2009.

Sono alcune delle cifre spiattellate dalla Cassa depositi e prestiti dopo la riunione del consiglio di amministrazione.

Nel corso dell’esercizio 2010, Cdp ha effettuato nuovi impieghi per circa 11,6 miliardi di euro (+2% rispetto al 2009). Ritenuto decisivo il contributo all’aggregato degli strumenti di supporto all’economia (in particolare il plafond rivolto a piccole e medie imprese). “Per la prima volta” -viene sottolineato- la nuova attività di Cassa (comprensiva dei finanziamenti alle infrastrutture e degli impieghi di interesse pubblico) ha raggiunto il livello di impieghi di quella relativa ai mutui agli Enti pubblici. Una tendenza che potrebbe rafforzarsi nel 2011, anno nel quale si dovrebbe registrare il sorpasso dell’attività tradizionale da parte di quella nuova.

In base alle aspettative, il 2010 si chiuderà con un risultato di gestione -al netto dello scambio azionario con il ministero dell’Economia e delle finanze, perfezionato a fine anno- in linea con il 2009 (circa 2,1 miliardi di euro).

Il consiglio, inoltre, ha approvato il budget 2011 e alcune modifiche statutarie da sottoporre all’assemblea straordinaria degli azionisti, convocata per il 2 o il 3 marzo. Sono volte ad adeguare lo statuto alle novità introdotte al Codice civile dalla normativa sui diritti degli azionisti delle società quotate e a quelle inerenti la revisione legale dei conti.


Il cambio delle partecipazioni: il decreto pubblicato in dicembre
Il bilancio di Cdp un anno fa
L'attenzione al Mediterraneo
Dopo l'uscita di Cassa depositi e prestiti, Poste italiane ha aggiornato la propria composizione societaria
Gen 28 2011 - 12:29

Notizie dall'Italia

E Beverino fece scuola

Con l’accordo sottoscritto insieme a Farmindustria, si amplia l’impegno di Poste italiane nel settore sanitario

Firmato l'accordo con Farmindustria

Beverino, piccolo centro in provincia della Spezia dove da anni i farmaci vengono consegnati a domicilio dal portalettere “con -viene precisato- la consueta soddisfazione da parte della clientela”, ha fatto scuola. E un contributo l’hanno offerto pure Treviso e la Toscana, dove progetti pilota hanno permesso di assicurare la rimessa dei referti medici.

Ora Poste italiane incassa un nuovo impegno nel settore sanitario, grazie all’accordo con Farmindustria, l’associazione aderente a Confindustria che riunisce oltre duecento aziende del settore: garantire il recapito dei medicinali provenienti dagli ospedali e diretti ai pazienti su tutto il territorio nazionale.

Il supporto è destinato ai malati affetti da particolari patologie che devono recarsi presso le farmacie ospedaliere per ritirare quanto loro necessario; sarà realizzato con le strutture che ne faranno richiesta sulla base dell’intesa firmata mercoledì tra l’amministratore delegato di Poste Massimo Sarmi e il presidente di Farmindustria Sergio Dompé.

Il protocollo individua tra le aree di collaborazione i settori della logistica e la gestione documentale. In quest’ultimo ambito la soluzione tecnica che verrà messa a disposizione delle imprese associate prevede, oltre a firma digitale, dematerializzazione della corrispondenza, fatturazione ed archiviazione elettronica, conservazione sostitutiva dei documenti cartacei e gestione degli archivi, un sistema specifico per classificare i documenti delle sperimentazioni cliniche.

Poste -ha detto Massimo Sarmi a commento dell’accordo- “mette a disposizione la sua rete tecnologica e logistica a sostegno delle imprese e dei cittadini con l’obiettivo di migliorare la qualità dei servizi rivolti alle persone per assicurare un effettivo beneficio agli assistiti che possono ricevere comodamente a casa i medicinali di cui hanno bisogno. L’intesa con Farmindustria prosegue su questo itinerario di collaborazione con tutte le altre associazioni di settore, con le imprese e la Pubblica amministrazione per fornire anche in ambito sanitario servizi innovativi di pubblico interesse”.

“L’avvio di questa importante collaborazione -ha aggiunto Sergio Dompé- è solo l’inizio di un percorso comune che va incontro alle esigenze dei pazienti per rispondere sempre meglio ai loro bisogni di cura e assistenza. E proprio con tali premesse parte questo accordo che potrà contare sulla capacità innovativa di Poste italiane, da sempre una garanzia per gli italiani, e delle imprese del farmaco impegnate nel coniugare qualità e sicurezza dei medicinali e benessere dei cittadini”.


Il caso di Beverino
La consegna referti a Treviso…
…e in Toscana
Gen 28 2011 - 00:53

Notizie da Vaccari

Il “Vaccari 2011-2012” ora in distribuzione da Poste

Già disponibile nel sito dell’operatore, il catalogo è stato destinato pure agli spazi filatelia e agli sportelli filatelici

Il “Vaccari 2011-2012 - Francobolli e storia postale - Trattato storico e catalogo con valutazioni” (496 pagine, 25,00 euro) fra i titoli selezionati dall’area di Poste italiane che si occupa di filatelia. Il volume, che si concentra sul primo mezzo secolo di cartevalori in Italia, quindi dalla emissione di Lombardo-Veneto del 1850, passando per le produzioni degli altri Antichi Stati e alla fase risorgimentale sino al termine del regno di Umberto I nel 1900, è stato inserito tra “i prodotti editoriali dedicati ad argomenti di carattere filatelico”.

“È un’ulteriore dimostrazione -precisa la responsabile commerciale dell’azienda, Silvia Vaccari- di quanto il nostro lavoro sia apprezzato, non solo dai filatelisti specializzati, ma anche da coloro che vogliono conoscere la storia attraverso gli aspetti del settore postale, allora il mezzo più usato per comunicare a distanza. I francobolli, con le loro immagini e le loro iscrizioni, le tracce lasciate sugli involucri da eserciti e rivolte, il servizio e la sua evoluzione nel tempo rappresentano elementi che, se ben spiegati e documentati, possono aiutare a ricostruire il periodo. Tutti dettagli che il catalogo segnala e approfondisce, non soffermandosi soltanto sulle valutazioni di mercato”.


I libri di Poste La scheda del “Vaccari 2011-2012”
Alla scoperta degli Antichi Stati
Anche Poste italiane distribuisce il trattato storico e catalogo firmato dall'azienda vignolese
Gen 27 2011 - 20:39

Notizie dall'Italia

Torino, si apre: 2 febbraio

Le prime immagini dello spazio filatelia, ubicato presso le Poste centrali in via Alfieri 10. Il vecchio sportello trasferito in via Genova 113

Il negozio sostituirà il vecchio sportello

Torna a nuova vita l’area rivolta ai collezionisti del Torino Centro, l’antico ufficio situato in via Alfieri 10. Lo stanzone un tempo occupato dallo sportello filatelico è stato restaurato e trasformato per accogliere lo spazio filatelia firmato Poste italiane. Un anno fa ipotizzata per l’autunno 2010, l’apertura è ormai imminente: 2 febbraio. La cerimonia inaugurale -se ci sarà- verrà organizzata più avanti.

L’orario al pubblico è da lunedì a venerdì fra le 8.30 e le 14, mentre il sabato è ridotto dalle 8.30 alle 13. Responsabile è Marco Casto, già referente per la filatelia.

È il sesto negozio dopo quelli di Milano, Napoli, Roma, Trieste e Venezia. Come negli altri, le ampie superfici e gli arredi scelti mirano a valorizzare il passatempo in quanto tale e gli oggetti in vendita, soprattutto libri e gadget specializzati, che si aggiungono alle cartevalori.

Nell’idea dovrebbe diventare un punto di riferimento anche in occasione di celebrazioni e incontri. Una tradizione che la sede piemontese già aveva, in quanto spesso ha ospitato piccole mostre.

Lo sportello filatelico verrà trasferito all’ufficio Torino 34, in via Genova 113, e sarà operativo sempre da mercoledì prossimo.


Il cantiere a Torino, l'annuncio
L'ultimo spazio filatelia attivato: quello di Trieste
Tra le mostre ospitate nel passato, quella per “Vancouver 2010”
Gli ambienti sono stati rinnovati e arredati
Gen 27 2011 - 17:26

Libri e cataloghi

Cartoline anonime nella Germania nazista

Da una storia vera il romanzo scritto nel 1946 e riscoperto di recente: “Ognuno muore solo”, di Hans Fallada

Da una storia vera, il romanzo

“La posta porta una cattiva notizia”. Il primo capitolo si intitola così, ma anche nel seguito delle 752 pagine torna sovente la citazione del servizio. È “Ognuno muore solo”, il romanzo che Sellerio propone a 16,00 euro.

Basato su una storia vera, costituisce la rielaborazione letteraria dell’inchiesta compiuta dalla Gestapo che portò alla decapitazione due coniugi berlinesi di mezz’età accusati di avere diffuso materiale anti-nazista. Anna e Otto Quangel, lui caporeparto lei casalinga, come tutti i loro pari soli e addormentati e poco prima ancora abbagliati da Adolf Hitler, conoscono un risveglio dopo la notizia della morte del figlio al fronte, e cominciano a riempire alcuni caseggiati di Berlino con cartoline vergate in modo incerto di richiami ingenui alla ribellione.

L’idea è del marito: “scrivere cartoline, cartoline postali con appelli contro il führer e il Partito, contro la guerra, per illuminare la mente del prossimo, e basta. E queste cartoline non le voleva mandare a determinate persone o incollarle sui muri, no, le voleva mettere in terra per le scale di case molto frequentate, abbandonarle al loro destino, senza sapere chi le avrebbe raccolte, e se subito dopo non le avrebbero calpestate, lacerate”. Così, “dappertutto si parlerà del misterioso scrittore di cartoline, cercheranno, sospetteranno, spieranno, faranno perquisizioni: invano! Noi continueremo sempre a scrivere, sempre a scrivere!”. “Forse indurremo altri a scrivere cartoline come le scrivo io. Alla fine ce ne saranno dozzine, centinaia, che si metteranno a scrivere cartoline. Inonderemo Berlino di queste cartoline, impediremo alla macchina di funzionare, butteremo giù il führer, faremo finire la guerra”. Furono centinaia quelle che predisposero tra il 1940 ed il 1942, prima di essere individuati.

A vergare la vicenda nel 1946, poco prima di morire, è stato Hans Fallada, pseudonimo di Rudolf Ditzen (1893-1947). Presto dimenticato, il lavoro ora vive una nuova stagione. Dal canto suo l’autore viene considerato fra i più significativi della letteratura tedesca del Novecento; è stato ricordato dalla Germania con un francobollo da 100 pfennig il 15 luglio 1993.


Il Nazismo fra i libri storici
Gen 27 2011 - 13:52

Appuntamenti

Shoah - Torna sul palco il romanzo epistolare

Fino al 13 febbraio in scena al teatro Verdi di Milano la trasposizione di “Destinatario sconosciuto”, pubblicato nel 1938 da Katherine Kressman Taylor

Nel 1932, Martin, tedesco, e Max, ebreo statunitense, amici e soci in affari, si separano quando il primo decide di lasciare la California per tornare, con la famiglia, a vivere in Germania. Comincia una corrispondenza caratterizzata da lettere colme di partecipazione affettiva. Ma l’ombra del Nazismo si espande sul loro destino. Martin guarda al futuro della nuova Germania prima con diffidenza, poi con crescente entusiasmo. L’affetto tra i due amici si incrina, i contrasti ideologici precipitano fino a diventare insanabili e raggiungere una svolta clamorosa, che determina la conclusione della tragedia umana. Tragedia suggellata dal richiamo postale, quell’annotazione sulla missiva respinta che dà il titolo all’opera e nella vicenda piomba due volte: “Destinatario sconosciuto”.

È il romanzo epistolare della giornalista Katherine Kressman Taylor, pubblicato già nel 1938, quando gli orrori non erano ancora di dominio pubblico, nella rivista “Story magazine” (dal 2000 nella traduzione italiana di Ada Arduini edita da Rizzoli). Sul palco è interpretato da Massimiliano Lotti e Marco Pagani, la cui recitazione ruota intorno al momento di leggere la missiva appena giunta o di scrivere la nuova.

Fino al 13 febbraio, in concomitanza con il “Giorno della Memoria”, la pièce viene firmata dal Teatro del buratto in collaborazione con Otto&Marvuglia al milanese teatro Verdi, in via Pastrengo 16 (da martedì a sabato ore 21, domenica 16.30; biglietti 18,00-9,00 euro).

Dopo aver letto -dice il regista Gabriele Calindri- la prima volta “questo piccolo, delicato e implacabile libriccino di strepitosa bellezza, la prima sensazione avuta, me la ricordo bene, è stata di profondo dolore per la fine di un’amicizia… Un messaggio chiaro nel nostro spettacolo è che appena perdiamo il contatto con l’essere umano, non possiamo aspettarci niente di buono. Ogni piccolo conflitto può trasformarsi in un conflitto più grande e a quel punto ci perdiamo per strada. Di questi tempi non riesco ad immaginare qualcosa di più importante su cui riflettere”.

“Ho tolto -aggiunge lo scenografo, Marco Muzzolon- alcune lettere dal buio di un cassetto e le ho collocate all’interno di cornici importanti, sospese nel vuoto. Queste lettere silenziose raccontano, guardano, ricordano… Un tempo in un cassetto esistevano delle lettere, esisteva un fraterno affetto. Ora non rimane altro che un disperato dolore”.


L'opera presentata l'anno scorso a Roma
“Giorno della Memoria”, il progetto “Storie di famiglia”
Da una ipotetica corrispondenza la denuncia di quanto accaduto nella Germania nazista
Gen 27 2011 - 07:11

Notizie dall'Italia

Le lettere contribuiscono al ricordo

Il punto di riferimento presso le Prefetture, poi una commissione scientifica studierà i materiali donati ed utili a documentare la persecuzione contro gli ebrei

Il richiamo in uno degli spot televisivi

Poste italiane coinvolta, insieme a Prefetture ed Archivio centrale dello stato, nel progetto “Storie di famiglia”, la campagna di raccolta materiali e documenti sulla persecuzione degli ebrei.

Promossa dal Comitato di coordinamento per le celebrazioni in ricordo della Shoah, l’iniziativa intende cercare e raccogliere lettere, cartoline, fotografie, diari ed altri oggetti prima che, senza conoscerne il valore storico e culturale, vengano dispersi per sempre. Saranno destinati, a fini di esposizione, divulgazione e studio, ai Musei della Shoah e dell’ebraismo di Roma e Ferrara, nonché al Centro di documentazione ebraica contemporanea di Milano.

Da oggi, “Giorno della Memoria”, al 30 giugno una campagna di comunicazione chiederà ai cittadini di collaborare, guardando nelle proprie case. La campagna contempla pure uno spot, a cura del Dipartimento per l’informazione e l’editoria, che vede come testimonial Piero Angela, Alain Elkann, Giovanni Maria Flick e Massimo Ranieri.

Coloro che intendono aderire potranno recarsi alla Prefettura più vicina e consegnare, a titolo di donazione, quanto in proprio possesso; verrà esaminato da una commissione scientifica per la sua definitiva assegnazione. Predisposto un numero verde informativo, l’800.893.140.

Intanto, ieri sera è stata inaugurata la mostra “Per non dimenticare la Shoah”, visitabile fino al 3 febbraio presso la Fondazione “Corriere della sera” di Milano (via Balzan 3, aperta liberamente fra le ore 10 e le 18). Il percorso si basa sulla riproduzione del materiale, anche postale (soprattutto cartoline e scritti epistolari) di Gianfranco Moscati.


La Shoah tra i libri “Giorno della Memoria”: le iniziative indicate dal Governo
La mostra di Gianfranco Moscati, l'anticipazione
Anche postale il percorso “Per non dimenticare la Shoah”, inaugurato ieri sera a Milano
Gen 27 2011 - 01:45

Dall'estero

Bandiere dalla Scandinavia

Lunedì scorso l’iniziativa finlandese, oggi quella svedese

Helsinki ha preso l'iniziativa lunedì 24

Qualche esperto la definisce una reazione alla crisi d’identità, sulla quale giocano spinte eterogenee come integrazione europea, correnti migratorie, mondializzazione, crisi economica, riflussi nazionalistici. Quello che è sicuro è che le bandiere tornano a sventolare su lettere e cartoline.

Ormai archiviata l’iniziativa italiana del 7 gennaio, peraltro motivata dal centocinquantenario, un’analoga scelta è stata notata in Scandinavia. Il 24 gennaio, ad esempio, la Finlandia ha varato un francobollo autoadesivo di seconda classe (60 eurocentesimi) confezionato in fogli da dieci in cui figura, leggermente in rilievo, il drappo nazionale, presente senza altre spiegazioni.

Oggi, invece, è il turno della Svezia, che festeggia il mezzo millennio del proprio. Cinque gli esemplari varati e validi per spedire lettere ordinarie all’interno (costo: 6,00 corone l’uno); quattro, raccolti in carnet autoadesivi da dieci pezzi, la propongono in altrettanti contesti (fra i quali dipinta sulla fronte del tifoso), mentre nell’ultimo, in bobine, ha ottenuto il primo piano.


L'emissione italiana del 7 gennaio: i dati…
…e le iniziative a Reggio Emilia
Oggi tocca a Stoccolma, che ha predisposto ben cinque esemplari
Gen 26 2011 - 19:18

Notizie dall'Italia

“Viva Verdi”

Domani a Busseto (Parma) l’annullo che richiama il compositore ed il secolo e mezzo dall’Unità

Centodieci anni dopo la sua morte, Busseto (Parma) grida ancora “Viva Verdi”. Salutando, nel giorno esatto della scomparsa, il celebre compositore ma strizzando l’occhio anche alle iniziative per celebrare il Risorgimento, con quell’affermazione che in realtà intendeva inneggiare, senza dare troppo nell’occhio, a Vittorio Emanuele re d’Italia.

L’esclamazione è presente ad esempio nella locandina del “Nabucco”, in calendario in questi giorni al teatro cittadino. Vede come maestro concertatore e direttore Marcello Rota, maestro del coro Emiliano Esposito e regista Artemio Cabassi mentre nel cast vocale figurano Dong Chul Son nel ruolo di Nabucco ed Erika Beretti in quello di Fenena.

Avrà pure modalità marcofila: figura nell’annullo che domani, dalle ore 9.15 alle 14.45, verrà messo in uso presso il municipio.


Il richiamo figura nella locandina del “Nabucco” e nel manuale impiegato domani
Gen 26 2011 - 16:43

Dall'estero

Alluvionati del Queensland, domani la serie

L’iniziativa dell’Australia prevede un sovrapprezzo fiscalmente deducibile di 2,00 dollari a foglietto. Negativa la risposta del Brasile

Cassette nell’acqua al business centre di South Brisbane, era l’11 gennaio

“La recente inondazione nel Queensland ha avuto un devastante effetto su molte comunità. La ricostruzione ora è cominciata e tutti gli australiani possono aiutare facendo la differenza: acquistando questi francobolli benefici, i primi mai prodotti da Australia post”.

È uno dei concetti che si legge sui bordi della confezione pronta ad essere lanciata domani da Canberra. Contiene dieci francobolli da 60 centesimi in vendita a 8,00 dollari nazionali. Il resto, deducibile fiscalmente, verrà devoluto al Premier’s flood relief appeal, volto ad aiutare per quella che viene definita una delle maggiori catastrofi nella storia nazionale.

Cinque i soggetti fotografici presenti; mettono in luce i disastri provocati dall’alluvione e l’impegno nell’affrontarli. Mancano riferimenti alla struttura postale, anch’essa seriamente colpita, con oltre settanta uffici costretti a chiudere, senza dimenticare i danni alle attrezzature e le perdite subite direttamente dai dipendenti. La tiratura dei blocchi ammonta a 250mila pezzi, ma l’operatore si è detto disponibile a ritornare alle macchine da stampa qualora la richiesta da parte del pubblico lo imponesse.

Tra le altre iniziative avviate dall’azienda postale figurano: un assegno da 100mila dollari cui se ne aggiungono altri 677mila raccolti finora dal pubblico tramite gli sportelli, la distribuzione degli aiuti in alcune delle aree colpite, il servizio di reindirizzamento gratuito per gli sfollati, l’organizzazione di una colletta interna per aiutare i colleghi.

Nessuna iniziativa dentellata da parte del Brasile, in questo stesso periodo funestato da una situazione simile. “Il Governo federale -viene spiegato a «Vaccari news»- ha una struttura di assistenza incaricata di ricostruire città e case per i senza tetto. La popolazione sta contribuendo alle forniture per l’igiene e la pulizia, i vestiti, il cibo e le medicine”. Intanto, però, l’iniziativa australiana è finita sul tavolo del responsabile per le nuove emissioni…


Il foglietto volto a sensibilizzare su quanto è successo e a raccogliere fondi
Gen 26 2011 - 13:52

Notizie dall'Italia

Pensionati contro le chiusure in montagna

Le dichiarazioni del segretario nazionale del Partito, Carlo Fatuzzo. Liberalizzazione: la Camera sente Antonio Catricalà e Corrado Calabrò

Carlo Fatuzzo: “Contro le chiusure, intervenga il ministro”

Il futuro del servizio si sposta ancora una volta nell’ambito politico. Fra gli argomenti scottanti, la pratica della saracinesca abbassata nelle sedi meno redditizie.

“La chiusura di innumerevoli uffici postali su tutto il territorio nazionale -ha dichiarato il segretario del Partito pensionati, Carlo Fatuzzo- non rispecchia la funzione sociale che detti uffici hanno sempre avuto per la nostra realtà nazionale soprattutto per i centri più piccoli”. Scelta considerata “gravissima” nel momento in cui riguarda le sedi situate in aree montane, dal momento che sono fondamentali “per assicurare ad una popolazione, sempre più anziana, quei servizi indispensabili che non possono essere effettuati nei paesi vicini per le difficoltà di spostamento. Lo spopolamento della montagna passa anche attraverso l’ulteriore riduzione dei servizi. Gli uffici postali in aree montane rispondono alle esigenze della popolazione dal momento che assicurano l’espletamento delle funzioni di comunicazione più elementari quali spedire una raccomandata, effettuare dei pagamenti, depositare denaro, ritirare la pensione”. Per questo il Partito ha invitato il ministro allo Sviluppo economico, competente per il settore, ad intervenire.

Nel frattempo in Parlamento prosegue l’analisi del decreto legislativo sulla liberalizzazione. Ieri alla commissione trasporti della Camera sono intervenuti quali auditori i garanti dell’Antitrust, Antonio Catricalà, e dell’Agcom, Corrado Calabrò. I quali hanno ribadito quanto stanno sostenendo da un anno: è meglio che la funzione di controllo sia affidata alla stessa Agcom. “L’attribuzione della competenza postale a questa Autorità sarebbe dunque in assoluta sinergia con le sue competenze e con la sua professionalità”, ha detto fra l’altro Calabrò. “L’attribuzione all’Agcom del ruolo di regolatore postale, oltre ad essere la scelta più razionale sul piano dell’economicità, competenza, efficienza e immediata operatività, farebbe cessare la procedura di infrazione contro l’Italia”.


Servizio sociale e problemi di budget: l'intervento del presidente valdostano
Decreto legislativo - La versione approvata dal Governo
La candidatura dell'Agcom a monitorare il settore
Chi dovrà monitorare il servizio postale? L’Esecutivo pensa ad un’Agenzia di estrazione ministeriale, Antonio Catricalà e Corrado Calabrò puntano all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni
Gen 26 2011 - 10:52

Dall'estero

Cuba - Sospesi gli invii verso gli Usa. O forse no?

Il confronto a suon di slogan prosegue persino nel settore postale: da una parte si dice che il traffico è sospeso, dall’altra che non è vero

La Empresa de correos di Cuba richiama una nota ufficiale del Bureau international dell’Unione postale universale, la quale a sua volta cita una comunicazione dell’operatore nordamericano. “Il servizio postale degli Stati Uniti informa che, alla luce delle recenti minacce terroristiche al trasporto aereo nel Paese, ha preso misure di sicurezza, valide dal prossimo 8 dicembre, rispetto agli invii postali di peso maggiore a 453 grammi (16 once) destinati negli Usa da qualsiasi destinazione”. In virtù di queste misure -prosegue la comunicazione diffusa nell’isola caraibica il 25 novembre- “temporaneamente viene sospesa l’impostazione di invii destinati agli Stati Uniti attraverso la rete postale cubana”. È presa in carico soltanto la corrispondenza ordinaria e raccomandata che non contenga alcun tipo di oggetto.

Ed ora si ritorna sull’argomento: sino a nuovo avviso, Correos non accetterà nei suoi uffici nessun genere d’invio per gli Stati Uniti, a parte lettere e cartoline. “Questa decisione -si legge sulla testata locale «Granma»- risponde al fatto che gli aerei di Paesi terzi, con i quali Cuba è obbligata a trasportare gli invii per gli Stati Uniti, perché non esistono scambi postali diretti”, hanno restituito tutta la corrispondenza già inoltrata. “Il telegiornale cubano ha informato la popolazione che questo è il risultato delle nuove modifiche imposte dalle misure di sicurezza da parte delle autorità del trasporto aereo degli Stati Uniti a tutti i Paesi del mondo”.

I rapporti postali bilaterali sono praticamente sospesi dal 1963 e da allora il corriere viaggia attraverso l’intermediazione, in particolare, di Canada e Messico.

Secondo l’operatore a stelle e strisce, invece, attualmente il blocco riguarda soltanto i dispacci provenienti da Somalia e Yemen. “Il servizio postale statunitense -precisa la stessa azienda a «Vaccari news»- non ha intrapreso alcuna azione nei confronti della posta originata da Cuba. Accettiamo e lavoriamo tutti i dispacci provenienti dall’isola. Cuba, invece, ha annunciato di aver sospeso il servizio per la posta inoltrata negli Usa”. Secondo le regole generali, dagli States è possibile spedire verso Cuba lettere braille, cartoline, stampati attraverso la prima classe internazionale, la posta aerea o di superficie. Comunque, viene consigliato ai mittenti di rivolgersi al dipartimento del Tesoro dove uno specifico settore dà informazioni sui beni che possono essere importati o esportati.


Così la testata cubata “Granma” ha presentato la prima notizia
Gen 26 2011 - 00:49

Appuntamenti

La Parma ottocentesca cita anche i francobolli

Fino al 27 marzo la mostra “1860: Prima e dopo. Gli artisti parmensi e l’Unità d’Italia”. E il 3 febbraio la conferenza di storia postale

La mostra considera anche i francobolli locali

Se da una parte Modena e Parma ottengono la storicamente corretta visibilità nella mostra di Venaria Reale (Torino), dall’altra la stessa Parma firma il percorso “1860: Prima e dopo. Gli artisti parmensi e l’Unità d’Italia”.

Proposto dalla Fondazione Cariparma in collaborazione con la Biblioteca palatina, ed ospitato fino al 27 marzo a palazzo Bossi Bocchi (strada Ponte Caprazucca 4, visitabile da martedì a domenica negli orari 10-12.30 e 15.30-18, ingresso libero), “vuole raccontare a un vasto pubblico l’impatto che i rivolgimenti storici ebbero sulle strategie professionali e sulla produzione artistica locale: nel breve tempo che ruota intorno al processo storico dell’Unità nazionale, gli artisti degli Stati parmensi ebbero infatti un ruolo assai più significativo di quanto finora considerato”. Poco studiate sono la committenza dei Borbone e la svolta da loro impressa sul gusto e sull’insegnamento artistico, così come non sufficientemente indagato appare il ruolo degli artisti della zona presso la nuova corte italiana e l’Accademia locale. Per questo il percorso considera “un ricco panorama di opere, talvolta inedite”, relative a pittura, incisione, scultura, architettura, fotografia, arti decorative, numismatica e filatelia.

Di quest’ultima se ne è occupato Liliano Lamberti “Di estremo interesse -puntualizza a «Vaccari news»- l’intervento di Paolo Toschi (pittore, incisore e direttore dell'Accademia di belle arti che oggi porta il suo nome) e Donnino Bentelli (grande incisore) per disegnare e incidere i francobolli ducali”.

Presso la sede espositiva, settimanalmente vengono organizzate conferenze riguardanti gli aspetti collegati. Giovedì 3 febbraio alle 17.30 lo stesso Lamberti interverrà su “La storia postale parmense tra Ducati e Regno d’Italia”; la partecipazione è gratuita.


La mostra di Venaria Reale dopo l'intervento del senatore Carlo Giovanardi
L'allestimento di Parma presentato dagli organizzatori
I materiali proposti nella sezione filatelica (file pdf)
L'annullo a losanga su lettera del 4 marzo 1859; è la sua prima data conosciuta
Gen 25 2011 - 18:58

Appuntamenti

Con “Siena al femminile” i carteggi in età moderna

Le donne tra protagonismo ed impegno: il 27 gennaio l’analisi delle lettere provenienti dalla famiglia Chigi

Undici incontri tra ottobre e marzo, e fra questi uno, in programma il 27 gennaio, a carattere postale. È “Siena al femminile”, percorso voluto dal Comune toscano e volto a mettere in luce il protagonismo e l’impegno delle donne dal Medioevo ad oggi.

La prossima tappa si intitola “Tra pubblico e privato: carteggi di donne senesi in età moderna” e vede come relatrice Irene Fosi dell’Università di Chieti (facoltà di Lettere e filosofia).

Gli epistolari femminili -viene spiegato- “permettono di indagare le relazioni familiari, i legami affettivi, la vita domestica e, al contempo, la proiezione e i riflessi di vicende politiche all’interno del mondo familiare”. La docente si soffermerà sulla corrispondenza di alcune figure di casa Chigi fra metà ‘500 e tardo ‘600, nel quadro più ampio che vide la trasformazione della famiglia e il suo spostamento dalla città di origine a quella del papa, dopo l’elezione a pontefice di Fabio Chigi come Alessandro VII.

Ad ingresso gratuito, l’incontro si svolgerà alle ore 18 presso la sede museale della contrada del Bruco.


Il ciclo di conferenze
Tra gli argomenti della rassegna, il carteggio
Gen 25 2011 - 15:20

San Marino

Si canta da mezzo secolo

Vale 2,20 euro l’omaggio per la Corale; il francobollo atteso l’8 febbraio. Il precedente del 1986

Fu il maestro Cesare Franchini Tassini a coinvolgere coristi e persone amanti della musica e del canto, e mezzo secolo fa il suo sogno diventò reale: nacque la Corale San Marino, che l’8 febbraio verrà ricordata con un francobollo da 2,20 euro. Tirato in 80mila pezzi raccolti in fogli da venti, propone il logo scelto per celebrare il punto di arrivo.

“Il primo periodo -ricordano dall’Azienda autonoma di stato filatelica e numismatica- è legato esclusivamente all’attività liturgica in repubblica con l’esecuzione di musiche religiose”. Nel 1964 la direzione tecnica passa a padre Gaspare Stipa, organista e compositore che amplia il repertorio ispirandosi a brani profani e folcloristici. Nel frattempo il gruppo si esibisce oltre i confini, nei più importanti centri di cultura specialistica italiani, in Europa e negli Stati Uniti. Nel 1991 alla direzione succede Fausto Giacomini e l’attività si amplia ulteriormente con l’esecuzione di numerose composizioni per coro e orchestra, interpretate all’interno di prestigiose rassegne corali, festival e varie edizioni della Stagione concertistica sammarinese.

“Il coro -aggiunge lo stesso Fausto Giacomini, contattato da «Vaccari news»- è stata fondato il 24 novembre 1960, ma ufficialmente ha iniziato la sua attività nel 1961”. È per questa ragione che nel commemorativo del venticinquesimo, uscito a 450 lire il 16 settembre 1986, si è optato per citare il 1961. “Così, anche questa volta, per mantenere una certa coerenza, si è scelto 1961-2011”.

L’iniziativa dentellata “è un tributo all’importante realtà musicale sammarinese che nel corso degli anni ha saputo sviluppare una propria attività concertistica, riscuotendo ovunque si sia esibita unanime consenso di pubblico e di critica”. Con l’emissione verrà presentato al pubblico anche il nuovo simbolo del sodalizio: la corona o punto coronato, che va a sostituire la cetra. È il simbolo musicale dell’“ad libitum”, “a piacere”, e graficamente ricorda la disposizione di un coro con al centro il direttore.


Il sito del sodalizio
Tutte le emissioni dell'8 febbraio
L'aggiornamento al programma 2011
Il doppio omaggio, nel venticinquesimo e nel cinquantesimo di attività
Gen 25 2011 - 12:41

Appuntamenti

La rivincita del Guerriero

L’emblema dell’Abruzzo, risalente al VI secolo avanti Cristo e citato nel francobollo di sette anni fa, torna protagonista a Chieti

Il francobollo che riprende la statua

Nel francobollo da 45 centesimi uscito il 27 agosto 2004 è associato alla cartina, scelto a rappresentare la zona nella serie “Regioni d’Italia”. Ma da domani l’opera del VI secolo avanti Cristo conosciuta come Guerriero di Capestrano potrà essere ammirata ancora in tutta la sua maestosità al Museo archeologico nazionale d’Abruzzo, ospitato a Chieti presso villa Frigerj e sul cui allestimento ha lavorato Mimmo Paladino.

Emblema per eccellenza della plastica arcaica italica, il reperto-viene annunciato- “sarà sospeso in una dimensione senza tempo, nell’osmotica continuità fra passato e presente. Per la prima volta in Italia, un artista contemporaneo dà vita alla nuova sala permanente destinata ad ospitare un capolavoro archeologico di assoluta rilevanza”.

Non basta: contemporaneamente e fino al 30 aprile, al centro espositivo della Fondazione Carichieti, ospitato a palazzo De Mayo, verrà aperta la mostra “Mimmo Paladino e il nuovo Guerriero. La scultura come cosmogonia”. L’autore, la cui produzione è innervata dal richiamo estetico e formale delle antiche civiltà, si è ispirato in modi originali anche per la terracotta alta 2,56 metri. “Nella mia nuova opera -dice- c’è una netta impostazione geometrica che si concretizza chiaramente nel copricapo. Nel complesso la scultura è quasi una struttura architettonica, una casa, richiamata dall’uso ripetuto delle tegole e dal cappello che diventa anche una sorta di tetto. La tegola in alto, che si incrocia con la mano, traccia una diagonale che dal corpo arriva idealmente fino al copricapo. In definitiva il mio Guerriero è disarmato”.


La serie del 2004
L'originale, da domani valorizzato nella nuova sala permanente al Museo archeologico nazionale d'Abruzzo
Gen 25 2011 - 07:17

Dall'estero

PostEurop 2010, trionfa l’Ungheria

Intanto, è partito il nuovo giro: l’interpretazione della Groenlandia. L’associazione che riunisce gli operatori continentali aggiorna il proprio logo con una cassettina per la posta

Dalla Groenlandia il nuovo logo

È ungherese la miglior interpretazione PostEurop uscita nel 2010. Si tratta dei due francobolli da 150 fiorini raccolti nel foglietto contenente due serie ed uscito il 7 maggio scorso.

Il tema scelto era i libri per bambini e Budapest aveva imperniato il suo contributo sull’orsacchiotto Vackor, vera gloria nazionale grazie alle storie di István Kormos (1923-1977) e le illustrazioni di Károly Reich (1922-1988).

Intanto, ha debuttato il giro del 2011: il 17 gennaio è stata la volta della Groenlandia, allineatasi sul nuovo soggetto, le foreste. Soggetto che nell’immaginario collettivo difficilmente verrebbe associato al Paese dei ghiacci eterni. I due tagli da 9,00 e 10,00 corone sono raccolti in minifogli da otto pezzi ed una bandella, oppure in libretti che contengono sei serie nella versione autoadesiva.

Le immagini sono aggiornate con il nuovo logo che l’associazione degli operatori continentali si è data: la scritta “Europa” è preceduta da una piccola cassetta postale; rammenta il settore in cui il sodalizio è impegnato.


Il foglietto ungherese del 7 maggio 2010: ha vinto l'annuale competizione
Gen 24 2011 - 22:42

Vaticano

Terzo aggiornamento per la “raccomandata1”

Nell’impronta di affrancatura adesso compaiono data, orario ed eventuale servizio accessorio. Raddoppia il numero dei codici postali accettati

Aggiornamento compiuto. Ora la stampante collegata al programma che accetta la “raccomandata1” vaticana indica automaticamente data e orario di impostazione.

Nel riquadro -che graficamente ricorda tipologie italiane come posta target e massiva- figura anche l’eventuale servizio accessorio della prova di consegna (equivalente alla ricevuta di ritorno), elemento che prima non appariva. Testo, quest’ultimo, poco visibile: si rischia che nella fase della consegna il portalettere non lo noti (anche se nel talloncino con il codice è presente l’indicazione “RP” al posto di “RV”) e non richieda indietro la cartolina, poi da inoltrare al mittente come documento dell’avvenuta ricezione.

Sui plichi -ora accettati in quattro uffici (quello ai Musei vaticani rimane ancora escluso)- continua ad essere aggiunto il manuale.

A livello di servizio, decisamente aumentate le località cui può essere diretto il corriere veloce. I codici postali accettati sono passati da 2.130 (elenco disponibile il 3 gennaio) a 4.260 (lista attuale).


Le tappe precedenti: l'avvio del servizio, il 3 gennaio…
…l'aggiunta successiva dell'annullo a data
La nuova versione dell'impronta: ora indica data ed ora di accettazione nonché la presenza dell'eventuale servizio accessorio
Gen 24 2011 - 19:11

San Marino

L’Aasfn aggiorna il programma

Entrano Unità d’Italia (in congiunta con il Bel Paese), Benedetto XVI, Brescia calcio; esce la Ducati

Ricordata con un francobollo la visita pastorale del 1982

L’Azienda autonoma di stato filatelica e numismatica mette a punto il programma delle emissioni 2011, aggiungendo tre voci e togliendone una.

Ad implementare la lista figurano il centocinquantesimo anniversario dell’Unità d’Italia, addirittura in congiunta con il Bel Paese, che verrà inserito nell’uscita di aprile. Una sia pure indiretta risposta a quanto era stato sollevato un mese fa.

Nell’infornata di giugno viene messo in coda l’omaggio per la visita pastorale di Benedetto XVI, prevista per il 19 dello stesso mese. Ripetendo dunque l’esperienza del 29 agosto 1982, quando per il viaggio di Giovanni Paolo II uscì un 900 lire.

Infine, nello stesso gruppo prevacanziero, ecco il tributo al Brescia calcio, che nel 2011 raggiunge il secolo di vita. Un ulteriore, piccolo percorso che va ad integrare quanto realizzato per altre società dopo il giro di boa: Juventus (850 lire del 19 maggio 1997: il richiamo è nello stemma presente nell’immagine, anche se la commemorazione non figura esplicitata), Milan (sei esemplari da 800 lire o 41 centesimi in foglietto del 20 settembre 1999), Inter (1,00 euro del 26 febbraio 2008) e Bologna (1,00 euro del 25 agosto 2009). Per inciso, nella tornata autunnale figura un secondo richiamo al pallone, dedicato a chi vincerà il Campionato tricolore di serie “A”.

Ad essere depennata è l’iniziativa dentellata per Valentino Rossi e la Ducati.


“Giovanni Paolo II - Viaggi di speranza” La versione precedente del programma
Il primo “no” alla celebrazione per l'Unità d'Italia
Calcio centenario: due anni fa l'omaggio al Bologna
Gen 24 2011 - 16:28

Dall'estero

Regno Unito, arrivato il secondo stormo

Nuova tranche per la serie “Post & go”, stampata dalle macchinette su richiesta diretta del cliente

L’esperimento oltre la Manica è riuscito. Dopo il primo gruppo di sei esemplari disponibili dal 17 settembre, per il servizio “Post & go” giunge oggi la nuova tranche di altrettanti esemplari autoadesivi (localmente definiti “faststamp”, cioè “francobolli veloci”) dedicati ad ulteriori uccelli che frequentano i giardini nazionali. Risultano, seguendo l’ordine alfabetico inglese e la sequenza nell’immagine, merlo, fringuello, tortora dal collare orientale, verdone, codibugnolo e gazza.

Come i precedenti, sono disponibili nelle macchinette collocate in trenta uffici postali e ad Edimburgo presso la Tallents house, dove ha sede il servizio filatelico. Poi saranno impiegati anche con le restanti apparecchiature, complessivamente 170. Apparecchiature che permettono in autonomia di pesare e pagare l’invio della lettera o del pacco che si desidera spedire senza ricorrere all’impiegato. L’affrancatura è stampata al momento, in funzione della specifica necessità.

Anche questa volta per i collezionisti è riservata la serie con il taglio base, equivalente alla prima classe fino a cento grammi, in vendita a 2,46 sterline.

Il percorso -viene anticipato- prevede due ulteriori tappe: una è attesa in maggio e la conclusiva in settembre. Saranno dedicate da una parte ai volatili che abitualmente frequentano fiumi, laghi e stagni, dall’altra a quelli visibili lungo le coste.


La prima tappa della serie ornitologica
Le macchine cui è destinata
Merlo, fringuello, tortora dal collare orientale, verdone, codibugnolo e gazza: sono i soggetti della nuova emissione britannica
Gen 24 2011 - 09:53

Appuntamenti

Il buio del Novecento tra filatelia e posta

Domani i francobolli del periodo fascista su Rai 3; da mercoledì 26 a giovedì 3 febbraio a Milano la Shoah vista attraverso i documenti postali. E venerdì su Radio 1…

Tracce indelebili: sono quelle che gli aspetti più bui del Novecento hanno lasciato non solo nelle coscienze ma anche nelle documentazioni postali. E due iniziative quasi contemporanee le metteranno in luce.

Da una parte sarà Marco Occhipinti, domani a Rai 3, a parlare dell’iconografia del periodo fascista attraverso francobolli, cartoline postali, annulli, affrancature meccaniche. Verranno presi in esame simboli quali il fascio littorio, le grandi opere, l’architettura, l’italianizzazione dei toponimi, l’era del regime. Come è ormai abitudine, il filatelista interverrà fra le ore 18 e le 18.10 durante la trasmissione “Geo & geo”.

Dall’altra il punto di riferimento sarà la sala “Dino Buzzati” della Fondazione “Corriere della sera” (via Balzan 3, Milano). Nel corso dell’incontro “Risorgimento italiano e Sionismo”, coordinato dal giornalista Piero Ostellino e previsto dalle 17.30 di mercoledì 26 (occorre prenotare) pensando al “Giorno della Memoria”, verrà inaugurata la mostra “Per non dimenticare la Shoah”. È costituita da una quarantina di pannelli con le riproduzioni del materiale, in parte postale, raccolto da Gianfranco Moscati e attualmente conservato all’Imperial war museum di Londra. Il percorso, ad ingresso libero, sarà visitabile sino al 3 febbraio tra le 10 e le 18. “È anche un modo -precisa lo stesso Moscati- per ricordare Tullia Zevi, scomparsa due giorni fa. Fu lei ad appoggiarmi caldamente per ottenere il francobollo -l’800 lire uscito il 28 marzo 1998- dedicato al secolo e mezzo trascorso dall’emancipazione degli ebrei, atto che venne sottoscritto da re Carlo Alberto”. Un’intervista con Moscati verrà proposta da Radio 1 Rai nella trasmissione “L’Italia che va”, venerdì 28 tra le 12.35 e le 12.55.


Il Novecento tra i libri Per vedere in diretta la trasmissione di Rai 3
L'incontro alla Fondazione “Corriere della sera” e i dettagli per partecipare
La collezione Moscati all'Imperial war museum
Mentre Rai 3 mostrerà alcuni reperti postali del periodo fascista, torna in Italia, sotto forma di riproduzione, parte della raccolta di Gianfranco Moscati ora ospitata all'Imperial war museum di Londra
Gen 24 2011 - 00:23

Dall'estero

Dalla Francia una serie che ha… stoffa

Nuova citazione tricolore con il libretto dedicato ai tessuti del mondo. È in distribuzione generale da oggi

I tessuti del mondo visti da Parigi (qui la copertina del carnet)

L’arte italiana ancora protagonista oltre le Alpi. A pochi giorni (la distribuzione generale risale al 10 gennaio) dal tributo per lo stilista Maurizio Galante, Parigi lancia una serie dedicata ai tessuti del mondo e fra questi ne ricorda uno prodotto nel Bel Paese.

L’iniziativa dentellata, lanciata venerdì al “Carré d’encre” della capitale e da oggi disponibile in tutti gli uffici, consiste in un libretto da dodici cartevalori autoadesive differenti, senza nominale espresso ma ideate per spedire altrettante lettere prioritarie all’interno pesanti fino a venti grammi. L’insieme costa 6,96 euro.

La citazione tricolore concerne un reperto del XVI secolo, oggi conservato al Musée national de la Renaissance che si trova presso il castello di Écouen. I restanti soggetti riguardano in due casi la Francia (gli oggetti risalgono al 1780, tratto dal Musée di Bourgoin-Jallieu, e al I Impero, proveniente dal Musée national des châteaux de Malmaison et Bois Préau) e poi Cina (XVII-XIX secolo, Musée Guimet di Parigi), Costa d’Avorio (Musée du quai Branly di Parigi), Egitto (di Epoca Tarda, 664-332 avanti Cristo, Musée des beaux-arts di Lille), Giappone (XIX, Musées des tissus et des arts décoratif di Lione), India (XVIII-XIX, ancora Musée Guimet), Iran (fine XVI, Louvre di Parigi), Marocco (XVII, Musée du quai Branly), Perù (1100-1400, Centre Pompidou di Parigi) e Polinesia (XIX, Musée du quai Branly).


Il tributo a Maurizio Galante
Il “Carré d'encre”
Il Musée national de la Renaissance (in francese)
La serie, organizzata in dodici francobolli, cita anche l'Italia
Gen 23 2011 - 01:38

Libri e cataloghi

Al rinnovo le Colonie di Parigi

Dopo tre anni, ritorna: il volume, targato 2011, è firmato dalla francese Yvert & Tellier

Colonie sì, ma non solo…

Un catalogo classico, perché classico è quanto repertoria, uno fra gli ambiti più collezionati oltralpe.

È il “Timbres des Colonies françaises”, tecnicamente la prima parte del tomo due che la Yvert & Tellier dedica al vecchio Impero coloniale di Parigi.

Comprende, quindi, tutti i francobolli (illustrati a colori) dei Paesi -dall’Algeria al Madagascar, dal Niger al Togo- poi diventati indipendenti. Nel volume questi e gli altri Stati vengono considerati soltanto per il periodo in cui sono rimasti effettivamente sotto il controllo della Francia; le produzioni successive si trovano nella seconda e nella terza parte del medesimo tomo.

Il mercuriale, che si sviluppa per 608 pagine e costa 36,00 euro, comprende anche diversi capitoli eccezionali, spesso frutto di periodi bellici. Come i francobolli introdotti in Ungheria dopo la Prima guerra mondiale e in Germania dopo la Seconda, Castelrosso, gli Uffici in Cina e India, il Fezzan… Il repertorio sostituisce l’edizione targata tre anni fa.


Yvert & Tellier - “Timbres des Colonies françaises” La scheda
Gen 22 2011 - 14:31

Dall'estero

Vienna ricorda Bruno Kreisky

Fu militante socialista, resistente, diplomatico, ministro e cancelliere federale tra il 1970 ed il 1983

L’omaggio allo statista, disponibile da oggi

Avrebbe compiuto oggi un secolo di vita, ma è scomparso il 29 luglio 1990. Ventuno anni dopo, il ricordo viene perpetrato con un francobollo in vendita a 55 centesimi. Così l’Austria celebra Bruno Kreisky, definendolo “uno dei più importanti politici del movimento socialdemocratico, colui che assunse la carica di cancelliere federale per il tempo più lungo (dal 1970 al 1983, ndr) ed il maggior statista”.

Militante socialista, studiò legge, con il 1938 partecipò alla Resistenza e dopo il conflitto entrò in diplomazia come diplomatico in Svezia. Tra i negoziatori del Trattato di stato del 1955, diventò ministro agli esteri. Durante il suo mandato al vertice dell’Esecutivo avviò una serie di riforme nei sistemi sociale e legale come nella democratizzazione delle università; modernizzò il diritto di famiglia e l’ambito penale legalizzando aborto e omosessualità, estese numerosi benefici ai lavoratori ed assicurò per legge l’eguaglianza dei diritti. Sottolineato pure il suo impegno per la pace in Medio Oriente e per favorire il dialogo Nord-Sud.


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