Siamo lieti di inviarle le notizie diffuse nell'ultima settimana da "Vaccari news".
Se desidera conoscerle in tempo reale, in qualsiasi momento può visitare la pagina www.vaccarinews.it, dove può trovare gratuitamente anche:

  • i programmi aggiornati di Italia, San Marino, Vaticano e Smom;
  • l'archivio di tutte le informazioni che abbiamo diffuso nel tempo (è possibile fare ricerche sia in ordine cronologico, sia per parola chiave, sia per area);
  • i comunicati diramati alla stampa;
  • l'elenco dei prossimi appuntamenti (mostre ed eventi).
Buona lettura
Lo staff di "Vaccari news"

Feb 26 2011 - 01:16

Dall'estero

Effetti speciali dalla Francia

Francobolli profumati e stampati anche al retro, che impiegano carta cotone o riciclata, con inchiostri e colla ecocompatibili e sementi allegate. E tutto per la “Fête du timbre”, al via da oggi

Il francobollo più… normale, nel quale compare soltanto il tema

L’anno scorso il percorso dedicato all’acqua non era stato valorizzato così, ma ora, per la “Fête du timbre” che in questo fine settimana coinvolgerà 107 città e cittadine francesi all’insegna dello slogan “Proteggiamo la terra”, le cose sono state fatte alla grande.

Quattro le emissioni in prevendita tra oggi e domani e in distribuzione generale da lunedì. Tre delle quali significative dal punto di vista tecnico.

La prima, la più semplice, è costituita da un 58 centesimi con l’attuale Marianna, quella disegnata da Yves Beaujard, che propone il filo conduttore scelto per la manifestazione, ossia la necessità di preservare il suolo.

Già elaborata è la seconda, il foglietto contenente un 2,00 euro dedicato alla fragola e che cita un dipinto di Alfred Riocreux. Il frutto è presente nella carta valore, nel bordo e addirittura dietro, riprendendo -ma con altri fini- l’idea sperimentata il 13 giugno scorso con l’omaggio calcistico per “South Africa 2010”. È pure profumata, naturalmente in coerenza con il soggetto.

Il salto di qualità è dato dal carnet, che contiene dodici francobolli autoadesivi -per una lettera prioritaria destinata all’interno pesante fino a venti grammi- e in vendita a 6,96 euro. Dodici artisti (Henri Galeron, Corinne Salvi, Christelle Guénot, Jeanne Elizabeth Maupin, Henri Galeron, Jacqueline Duhême, Corinne Salvi, Catherine Dubreuil, Martin Jarrie, Henri Galeron, Nicolas Vial ed Emmanuelle Houdart) hanno sintetizzato cosa per loro la terra rappresenti ed evochi o perché sia causa di preoccupazione. La custodia che protegge le cartevalori è in cartoncino kraft certificato Pefc (Programme for the endorsement of forest certification schemes) mentre gli esemplari sono in carta cotone.

Altri dieci pezzi con il medesimo nominale costituiscono l’ultima voce, questi dalla grafica che ricorda i personalizzati e contenuti in specie di raccoglitori commercializzati a 9,90 euro. Offrono altrettanti fiori utili all’ecosistema e cinque di questi (lavanda, camomilla per i tintori, papavero, buddleia e basilico) sono associati ai rispettivi semi, essi stessi presenti dal vero nell’insieme. Un po’ come hanno fatto i Paesi Bassi l’1 maggio 2007. Il tutto viene garantito al 100% Fsc (Forest stewardship council): sono stati impiegati carta riciclata, inchiostri vegetali e colla “verde”; persino le pastiglie che proteggono le sementi e il film di protezione sono biodegradabili!


Il sito della manifestazione (in francese)
La spiegazione sul francobollo calcistico stampato recto-verso
Le altre tre emissioni: il foglietto dalla doppia stampa e profumato, parte del carnet in carta-cotone e della confezione con le sementi, queste ultime visibili nel primo e nel quarto esemplare
Feb 25 2011 - 21:28

Notizie dall'Italia

Al Senato 129 voti favorevoli su 131

Un secolo e mezzo fa la prima tappa del percorso legislativo che avrebbe portato, il 17 marzo, Vittorio Emanuele II ad accettare il titolo di re d’Italia

L’annullo di Ostra con Vittorio Emanuele II

Al Senato, lo “squittinio” si risolse con 129 voti favorevoli e 2 contrari. Era il 26 febbraio 1861, un secolo e mezzo fa. Concordi nell’approvare l’articolo unico “Il re Vittorio Emanuele II assume per sé e suoi successori il titolo di re d’Italia”. Tre settimane dopo, il 14 marzo, toccò alla Camera, dove il medesimo testo venne approvato da 292 sui 294 presenti. Testo poi promulgato il 17 marzo dallo stesso monarca, nella formula di “re di Sardegna, di Cipro e di Gerusalemme, duca di Savoia e di Genova, ecc. ecc., principe di Piemonte, ecc. ecc. ecc”.

Anche a livello postale si infittiscono le iniziative per la ricorrenza, attendendo che il gruppo di emissioni programmato per il 2011, già avviato il 7 gennaio con il 60 centesimi autoadesivo e in foglietto con il Tricolore, si sviluppi in tutti i suoi elementi.

Tra i numerosi annulli richiesti per i prossimi giorni e volti in genere a sottolineare mostre documentarie o più specificamente postali, tre soli -almeno fra quelli annunciati finora- citano espressamente la figura del monarca: verranno impiegati a Napoli il 10, a Cremona il 12 e ad Ostra (Ancona) il 19 marzo. Nei restanti figurano altri personaggi, monumenti o soggetti simbolici fra cui la cartina nazionale e bandiera (che nei manuali di Imola e Misterbianco appare al contrario, cioè nella sequenza rosso-bianco-verde).


Bibliografia risorgimentale Il doppio omaggio alla bandiera, uscito il 7 gennaio
La rappresentazione dei colori negli annulli
Alcune delle altre obliterazioni richieste in questi giorni
Feb 25 2011 - 14:51

Notizie dall'Italia

Il Club della filatelia d’oro sceglie Angelo Teruzzi

Il rinnovo delle cariche dopo il ritiro di Emanuele Gabbini. Intanto, il Cifo proclama Renato Cignetti come presidente onorario e l’Aifs apre il sito

L’improvviso ritiro -avvenuto all’inizio dell’anno- del presidente Emanuele Gabbini non ha fermato il Club della filatelia d’oro italiana. Che ha rinnovato l’intero gruppo dirigente, ponendo al vertice Angelo Teruzzi.

Accanto a Teruzzi, figurano due vice, Rocco Cassandri e Giorgio Khouzam, mentre in qualità di consiglieri vi sono Paolo Bianco, Enrico Carsetti, Umberto Cavallaro, Daniele Cesaretti, Antonio Ferrario, Franco Giannini, Luca Lavagnino, Giorgio Leccese, Marco Locati, Massimo Manzoni, Luciano Maria, Francesco Melone, Michele Passoni, Flavio Pini, Flavio Riccitelli, Giuseppe Riccardo Spampinato ed Enio Spurio.

Il collegio che riunisce i revisori dei conti comprende Giuliano Padrin (presidente), Vittorio Coscia e Giovanni Cucchiani; quello dei probiviri Bernardo Naddei (presidente), Antonio Bertolaja e Mario Valiante.

Intanto, la Collezionisti italiani di francobolli ordinari ha nominato l’ottantatreenne Renato Cignetti, fin dal 1992 -cioè dalla sua costituzione- segretario e tesoriere, presidente onorario del medesimo sodalizio, “quale riconoscimento del lavoro svolto al servizio degli associati”.

Dal canto suo, l’Associazione italiana filatelia specializzata, nata l’anno scorso da una scissione nell’ambito dell’Associazione filatelia italiana specializzata, ha aperto il sito di riferimento. Ancora in costruzione, intende diventare un “luogo d’incontro, virtuale, fra i numerosi soci distribuiti in tutto il territorio nazionale”.


Il sito dell'Aifs, ancora in costruzione
Il nuovo presidente del Club della filatelia d’oro, Angelo Teruzzi, e il presidente onorario della Collezionisti italiani di francobolli ordinari, Renato Cignetti
Feb 25 2011 - 10:33

Notizie dall'Italia

Disco verde dall’Agcm per Mediocredito centrale

Secondo l’Antitrust, l’acquisto da parte di Poste italiane della vecchia struttura oggi in mano ad Unicredit non costituisce o rafforza una posizione dominante

L’acquisto s’ha da fare. Almeno secondo l’Autorità garante della concorrenza e del mercato, che ieri ha garantito il proprio parere positivo.

Poste italiane, quindi, potrà acquistare il 100% delle azioni di Mediocredito centrale (ora Unicredit), punto di partenza del progetto governativo per la Banca del Mezzogiorno. Secondo l’Agcm, “l’operazione non determina infatti la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante nei mercati interessati tale da eliminare o ridurre in modo sostanziale e durevole la concorrenza”.

Per gli esperti i settori su cui avrà effetto la concentrazione sono: 1) servizi di gestione di strumenti agevolativi pubblici a sostegno dello sviluppo delle imprese, resi a favore degli enti promotori; 2) emissione di co-garanzie a favore delle imprese garantite in forma diretta dai Confidi; 3) comparto delle controgaranzie a favore dei Confidi; 4) servizi resi ai Confidi per ottimizzare e razionalizzare le relative attività offerte alle imprese; 5) impieghi alle famiglie produttrici, alle Pmi e alle imprese di medie e grandi dimensioni. Si tratta di mercati nei quali, secondo l’Antitrust, l’operazione non dà luogo a sovrapposizioni orizzontali tra le attività esercitate dalle aziende coinvolte.

Quanto alla struttura distributiva per erogare i servizi, in una prima fase si utilizzerà parte degli sportelli di Poste italiane; successivamente si ricorrerà ad una rete più ampia. A parere di piazza Verdi, “la distribuzione dovrà essere organizzata con modalità tali da non comportare effetti distorsivi sotto il profilo concorrenziale e da garantire pari opportunità di accesso”.


Il costo dell'operazione: 136 milioni
Dietro, c'è il progetto per la Banca del Mezzogiorno
I dubbi della Slc-Cgil sull’operazione
L'Antitrust ha detto sì
Feb 25 2011 - 01:08

Dall'estero

Cassette condominiali: il design guarda avanti

Meno impiegate per accogliere la corrispondenza, possono diventare mezzo per comunicare fra vicini e facilitare la lettura

Un nuovo futuro per la vecchia cassetta?

Sempre meno le missive e le fatture che il portalettere recapita fisicamente al destinatario, e nascono nuove idee.

Una viene dalla Spagna, dove lo studio del disegnatore industriale e grafico Joan Rojeski ha predisposto speciali contenitori, chiamati “Primer B”, riferimento -in una logica condominiale- al “primo piano, porta B”. Combinano l’estetica al design socialmente sostenibile, varando un oggetto a metà strada tra la cassetta della posta tradizionale e la libreria.

Nati come reazione al declino della corrispondenza cartacea, al tempo stesso colgono altre esigenze. Da una parte diventano punto di riferimento per certe comunicazioni quotidiane tra vicini, dall’altra luogo di scambio per i libri, così da facilitare i rapporti interpersonali attraverso la lettura. Offrono, infatti, una parte trasparente dove il proprietario mette il volume che desidera regalare ed una seconda dove inserirlo quando arriva la richiesta. Una sorta, insomma, di “bookcrossing” casalingo.


Joan Rojeski disseny sostenible (sito in catalano, castigliano e inglese)
Richiamando la libreria, “Primer B” permette funzioni aggiuntive a quella tradizionale
Feb 24 2011 - 21:24

Dall'estero

Riprendono i dispacci dall’Egitto; Libia e Bahrain bloccati

Il Cairo cerca di tornare alla normalità, anche negli atteggiamenti ufficiali. Chiusura totale da Tripoli e Manama

I servizi postali hanno ripreso a funzionare: è la comunicazione ufficiale che giunge dall’Egitto e che l’Upu ha fatto propria. Il coordinatore regionale dell’Unione, rimpatriato in Tunisia dopo il caos di un mese fa, è tornato al Cairo per riprendere il lavoro.

Nel Paese delle piramidi si vuole dare l’impressione che la crisi sia ormai alle spalle. Lo stesso presidente di Egypt post, Eng Hany Mahmoud, effettua visite agli impianti, si confronta con i dipendenti (a parte dei quali è stato riconosciuto un incentivo economico) e ricorda coloro che già sono definiti “martiri della Rivoluzione”.

Ora, però, l’attenzione si è focalizzata soprattutto sulla Libia, da dove persino le informazioni tecniche stentano ad arrivare e non è noto un sito facente capo all’operatore nazionale. Che ancora impiega -almeno in alcuni casi, come a Tripoli- le vecchie strutture edilizie del periodo coloniale.

Quanto al traffico con l’Italia, questi i dati ad oggi: con l’Egitto, in effetti, è stata registrata la ripresa degli arrivi, interrotti nella settimana dal 31 gennaio al 6 febbraio; siamo comunque decisamente al di sotto della media attesa (dal 21 febbraio trenta contenitori di materiali contro almeno centocinquanta in tempi normali). La Libia, invece, dal 14 febbraio è chiusa all’esterno. Dallo stesso giorno difficoltà registrate anche nei rapporti con il Bahrain: in dieci giorni è giunto un solo contenitore in luogo dei circa venticinque statisticamente attesi.


L'aggiornamento precedente
Libia: le Poste centrali di Tripoli, ancora oggi ospitate nel palazzo risalente agli anni Trenta
Feb 24 2011 - 17:55

Appuntamenti

Dai gatti ai confini

Mostre e non solo tra gli appuntamenti dei prossimi giorni. In agenda anche una conferenza e la quindicinale presenza in tv

L'annullo che sarà impiegato sabato a Volta Mantovana

Due mostre, una conferenza ed una trasmissione televisiva. Sono questi i nuovi appuntamenti dei prossimi giorni segnalati da “Vaccari news”.

Si inaugura domani, venerdì 25 febbraio alle 11, presso il Museo postale e telegrafico della Mitteleuropa di Trieste (piazza Vittorio Veneto 1, orario 9-13 dal lunedì al sabato, ingresso libero), la mostra “Gattobolli”, selezione visitabile sino al 27 aprile di 450 francobolli ispirati ai mici di tutto il mondo, un’idea di Cristiana Marangoni e Chiara Simon con il contributo dello specialista Ugo Salata.

La seconda iniziativa si svolgerà all’Associazione italiana di storia postale, in via Leopardi 3 a Milano. Quando, sabato 26 alle 15, Luca Lavagnino terrà la conferenza “La posta tra Gran Bretagna e Francia dal 1793 al 1815”. Tratterà -è l’anticipazione che lo stesso relatore ha dato alla testata- dell’alternarsi di periodi di pace e guerra tra i due Stati e delle conseguenze sulle comunicazioni postali bilaterali, con la ricerca di vie alternative. La partecipazione è aperta a tutti.

Lo stesso giorno, e fino al 20 marzo, Volta Mantovana (Mantova) ospiterà la prima tappa dell’allestimento “Risorgimento italiano - 150° anniversario dell’Unità d’Italia - Uomini e vicende – miti e valori”, firmato dal Centro studi internazionale di storia postale in collaborazione con Circolo filatelico numismatico Città di Asola, Circolo filatelico numismatico banino, Associazione filatelica numismatica scaligera. Il percorso verrà ospitato alle scuderie di palazzo Valenti Gonzaga (in vari periodi fu quartiere generale degli eserciti piemontese ed austriaco), ubicato in via Beata Paola Montaldi, e sarà liberamente visitabile il sabato (15-18) e la domenica (10-12 e 14-18). Comprenderà -viene specificato- un notevole numero di documenti originali, lettere dei combattenti e di personaggi di rilievo del Risorgimento, stampe, monete, medaglie, decorazioni, manifesti, armi, oggetti e molto altro materiale. L’inaugurazione è prevista sempre il 26, alle 11, suggellata da un annullo speciale.

Martedì 1 marzo la trasmissione di Rai 3 “Geo & geo” tornerà -tra le 18 ed le 18.10 circa- ad ospitare il filatelista Marco Occhipinti. Si parlerà ancora di storia nazionale, questa volta letta attraverso i confini rappresentati sui francobolli.


Le altre iniziative di questi giorni: le mostre a Matera…
…e Castiglione delle Stiviere…
…il colloquio nazionale di Prato
La cartolina predisposta per l'allestimento triestino, visitabile dal 25 febbraio al 27 aprile
Feb 24 2011 - 14:13

San Marino

Quanto è bello il monte Titano!

Sei francobolli in foglietto per promuovere i punti caratteristici dell’antica Repubblica. I nominali delle emissioni attese per il 5 aprile

San Marino offre ancora degli angoli incantevoli e il foglietto turistico ne valorizza alcuni: la prima torre (la più antica delle tre), la basilica del Santo (principale edificio religioso, costruito in stile neoclassico su progetto dell’architetto bolognese Antonio Serra), la chiesa dei Cappuccini (o di san Quirino del convento dei cappuccini), il palazzo del Governo, la chiesa di san Francesco, la porta dedicata a quest’ultimo (detta anche “del Loco”). Angoli citati nei sei francobolli da 65 centesimi -il tariffario nella Repubblica non è stato ancora aggiornato- che compongono il foglietto, atteso in 70mila copie per il 5 aprile.

L’insieme offre inoltre lo stemma nazionale ripetuto due volte, quello dell’Azienda autonoma di stato filatelica e numismatica, il santo Marino che regge in mano la sua città -l’immagine è tratta dal dipinto di Giovanni Francesco Barbieri detto il Guercino- e la frase “Relinquo vos liberos ab utroque homine”, liberamente tradotta “Vi lascio liberi da entrambi i poteri: quello temporale e quello religioso”.

Confermato, per lo stesso giorno, il debutto delle altre tre emissioni, per le quali oggi sono stati rivelati anche i nominali: “I primi uomini nello spazio” (due dentelli, da 0,50 e 2,40 euro), “I fiori dedicati alla Repubblica di San Marino” (tre, da 1,50 in foglietto) e PostEurop (due, da 0,60 e 0,65).


Gli annulli fdc previsti
L'ultima revisione al programma
Il foglietto con i sei francobolli della serie intitolata “Turistica”
Feb 24 2011 - 11:07

Notizie dall'Italia

Il fermoposta? Solo la tariffa è cambiata

A sei mesi dall’aumento, la qualità e la conoscenza del servizio sono rimaste tali e quali. E anche agli sportelli in pochi ne conoscono le caratteristiche…

Il 24 agosto il repentino quanto poco comunicato aumento del diritto di fermoposta, passato da 26 centesimi a 3,00 euro. Sei mesi dopo, la domanda: ma qualcosa è cambiato?

Già a citarne il nome, nell’immaginario collettivo si aprono numerosi richiami a pratiche più o meno particolari; non a caso, un film di Tinto Brass lo riprende (un’altra pellicola è la statunitense “Scrivimi fermo posta”, realizzata nel 1940 da Ernst Lubitsch). Ma il supporto -filatelicamente studiato soprattutto da Benito Carobene- nel tempo è stato utilizzato anche per altre esigenze, come da chi ha problemi di ritiro a domicilio o si trova spesso in viaggio.

“Vaccari news” ha chiesto un aggiornamento ad un utente di lungo corso del servizio, il collezionista M.A.. “Lo impiego -ammette- da una ventina d’anni; ricevo molta corrispondenza voluminosa, ed è impensabile che stia nella cassetta delle lettere, e poi lo preferisco per ragioni di riservatezza. Nonostante i tempi cambiati, lo ritengo ancora utilissimo e continuo ad utilizzarlo”.

E il recente l’aumento del costo pari ad oltre undici volte? “Per quel che mi riguarda, non ha inciso in alcun modo nella qualità della prestazione o nel tipo di utenza che frequenta lo sportello”.

Dall’1 gennaio 1976 la sovrattassa è la stessa, sia se applicata in partenza che in arrivo (precedentemente, il secondo caso risultava più oneroso). Quanti speditori la anticipano? “Nessuno, forse i miei corrispondenti non sanno nemmeno dell’esistenza del supplemento”. Quindi, le lettere arrivano tutte con i 3,00 euro da saldare… “Sì, in teoria: di fatto nemmeno il personale conosce la specifica norma, per cui è molto facile che non si paghi proprio nulla”.


L'aumento del 24 agosto
La normativa attuale
Un plico inviato l'8 settembre 1990 al fermoposta: presenta la tariffa ordinaria di doppio porto (1.500 lire), il diritto per l'espresso (3.000) ma non quello del fermo posta (300, indipendentemente se pagato in partenza o all'arrivo)
Feb 24 2011 - 01:21

Dall'estero

Questo è il momento del musical

Otto francobolli per altrettanti successi del repertorio britannico, da “Oliver!” a “Billy Elliot”

Dopo esser stati visti da milioni di spettatori in tutto il mondo, sfilano in formato dentello otto capolavori del musical britannico. Sono: “Oliver!”, “Blood brothers”, “We will rock you”, “Monty Python’s spamalot”, “Rocky horror show”, “Me and my girl”, “Return to the forbidden planet” e “Billy Elliot”.

Ogni opera è da oggi protagonista di un francobollo targato Regno Unito; quattro hanno nominale di prima classe -prezzo attuale 41 pence- ed i restanti costano 0,97 sterline.

“La musica a teatro -commenta il portavoce di Royal mail, Philip Parker- ha una lunga e ricca storia, ma è nella seconda metà del XX secolo che il musical britannico è diventato un vero e proprio genere. Abbiamo cercato di offrire un bilancio citando diverse opere che coprono il periodo ed esercitato un consapevole sforzo per rappresentare la natura in crescendo del nostro stupendo e famoso, a livello planetario, genere artistico”.


La serie dedicata al musical, disponibile da oggi
Feb 23 2011 - 21:04

Notizie dall'Italia

È guerra al “remailing”

Reagire al fenomeno costituisce uno degli obiettivi che Poste italiane si è data. Anche per questo ha rivisto la struttura che segue i rapporti internazionali

Monitorare gli arrivi così da identificare più facilmente i fenomeni di “remailing”, cioè le triangolazioni tra operatori allo scopo di scontare tariffe più basse. Ma anche presidiare il campionamento e la pesatura dei dispacci; rilevare i flussi; verificare e contabilizzare il corriere in grandi quantità proveniente da Paesi in via di sviluppo; accertare le spedizioni o gli avviamenti errati. Sono questi i principali motivi che hanno indotto Poste a riorganizzare le lavorazioni internazionali, già oggi concentrate su Milano e Roma.

Il “remailing”, in particolare, assume un’importanza significativa ed è difficile da seguire poiché cambia spesso forma, seguendo le opportunità offerte dal mercato. Così, non è raro che un mittente italiano impieghi un vettore straniero per inoltrare grandi quantità di plichi nella Penisola, oppure che le tracce portino addirittura a tre nazionalità differenti: speditore di un Paese, affrancatura di un altro e destinazione al di sotto delle Alpi. Individuare i diversi casi permette alla società di capire gli sviluppi ed affrontarli. Anche con sanzioni, pari all’80% della tariffa interna aggirata. Per questo lo studio del fenomeno viene centralizzato nella struttura di controllo operativo, interna al Cmp di Peschiera Borromeo, a pochi passi dall’aeroporto di Linate.

Ottimizzazione, invece, è la parola d’ordine del settore che segue i reclami internazionali, dove sono necessari veri specialisti della materia. Oggi lavorano sulle due principali metropoli, ma l’obiettivo è creare un unico punto di riferimento, la sede centrale.


La parziale riorganizzazione del Cmp di Peschiera Borromeo (nella foto) serve anche ad affrontare il fenomeno del “remailing”
Feb 23 2011 - 17:42

Appuntamenti

A “Monacophil” anche la lettera-camicia

Lo storico reperto testimonia la lunga prigionia del governatore del Darfur, in cattività per dodici anni. La comunicazione riuscì a partire di nascosto…

Rudolf Anton Karl Slatin

Mancano ancora diversi mesi (la manifestazione si svilupperà fra il 2 e il 4 dicembre), ma già “Monacophil” prende forma. Invitata d’onore sarà la Royal philatelic society di Londra, scelta che permetterà di puntare l’allestimento principalmente sul Commonwealth britannico.

In questo quadro non mancheranno pezzi particolari proposti dallo stesso sodalizio e dai suoi iscritti, ma soprattutto non mancheranno i contributi provenienti dalla collezione di Elisabetta II. Materiali -viene assicurato dagli organizzatori- mai esposti finora.

Confermato, inoltre, l’esclusivo spazio dedicato ai “100 francobolli e documenti filatelici fra i più rari del mondo”, al quale contribuiranno la stessa regina, il principe Alberto II di Monaco, musei postali e soci del Club de Monte-Carlo.

Tra i reperti selezionati spicca la lettera scritta sulla manica di una camicia dal governatore del Darfur, l’anglo-austriaco Rudolf Anton Karl Slatin (1857-1932). Tra il 1883 ed il 1895, quando riuscì a fuggire e a raggiungere l’Egitto attraverso mille chilometri di deserto, fu prigioniero dei mahdisti a Omdurman. Durante la cattività gli fu impedito di comunicare con la famiglia. L’unica eccezione nota è quella che verrà proposta alla mostra: il frammento di tessuto fu predisposto dal recluso e trasportato clandestinamente da un pastore fino a Suakin, allora tranquilla. Qui, il 3 ottobre 1888, venne spedito per raccomandata sino a Vienna, città raggiunta il successivo giorno 20.


L’edizione precedente, nel 2009: la cronaca…
…ed il volume dedicato ai “100 francobolli e documenti filatelici fra i più rari del mondo”
La missiva scritta sulla manica di una camicia ad Omdurman e portata di nascosto a Suakin, dove venne affrancata per 40 millesimi come raccomandata e il 3 ottobre 1888 spedita a Vienna. Al retro, le tracce del transito da Suez ed Alessandria del giorno 12; il 20 raggiunse la città europea
Feb 23 2011 - 13:13

Libri e cataloghi

Il Ventennio visto attraverso i suoi edifici postali

Il lavoro di Edith Neudecker considera, accanto agli immobili famosi e monumentali, quelli meno appariscenti ma altrettanto significativi

È di Edith Neudecker il lavoro

Angiolo Mazzoni, e non solo, protagonista del libro che Edith Neudecker ha intitolato “Gli edifici postali in Italia durante il Fascismo (1922-1944)”.

Voluto dalla Casa dell’architettura (320 pagine, 23,00 euro), si concentra sull’attività edilizia e progettuale analizzata nel contesto storico, nei contenuti ideologici e nella rilevanza sociale, così da documentare la struttura e l’obiettivo dell’approccio edilizio ed artistico del Ventennio. Inserendo il tema all’interno dei maggiori eventi culturali e politici di allora, e senza trascurare i precedenti.

L’architettura del periodo -si legge nell’introduzione- “è nota, oggi, soprattutto per il carattere monumentale dei suoi edifici, a testimonianza della gloria e dello splendore del regime. In questo senso gli edifici postali di Napoli, Palermo e Roma -assai noti anche oltre i confini dell’Italia- restano opere «esemplari» per la rappresentazione imperitura del Fascismo e, allo stesso tempo, veicoli della propaganda e concreta espressione della supremazia del potere politico. Questi edifici, in quanto «pubblici», rappresentano in maniera efficace da un lato la volontà d’innovazione ripetutamente proclamata dal regime, dall’altro -proprio perché edifici «dello Stato»- assumono l’alto valore simbolico di luoghi «dove il rapporto tra cittadino e Stato fu particolarmente estrinsecato» attraverso l’amplificazione -per la loro funzione nella società- dei principi ideologici. Oltre ad una funzione pratica quindi, questi edifici assolvono, quali simboli della propaganda, una funzione «educativa», sostenuta da uno specifico linguaggio architettonico”.

Meno precisa resta invece l’idea delle numerose sedi postali costruite nelle piccole e medie città italiane; fino ad oggi ci si è occupati solo di singoli immobili o di esperienze circoscritte relative ad alcuni concorsi. Non esiste, insomma, un’indagine complessiva. Ecco perché l’ambito della ricerca riguarda l’attività edilizia e progettuale dell’intera architettura postale in Italia.

Il lavoro si sviluppa analizzando le diverse categorie di costruzioni, ossia palazzo postale metropolitano, edificio urbano ed ufficio rurale, e si completa proponendo schede tecniche specifiche per una novantina di casi concretizzati o meno, da Abetone a Viterbo.

Un peccato la scelta del bianco e nero, ragionevole di fronte alle foto dell’epoca -spesso però di bassa qualità- meno per quelle recenti.


Tra gli edifici dell'epoca, quelli a Carrara…
…Ferrara…
…e Bergamo
Da Abetone a Viterbo (nelle foto, quest’ultima sede come appare oggi, nel difficile obiettivo di conciliare il passato con il presente): sono le schede riguardanti i singoli immobili che completano lo studio
Feb 23 2011 - 01:41

Notizie da Vaccari

In arrivo il nuovo catalogo a prezzo netto

Organizzata in 96 pagine, l’edizione cartacea offre oltre 2.700 proposte. Aggiornata periodicamente, invece, la versione on-line

In distribuzione il nuovo catalogo cartaceo a prezzi netti

Sono già state consegnate a Poste italiane le copie cartacee del nuovo catalogo a prezzo netto firmato Vaccari srl. In 96 pagine illustrate a colori vengono proposti 1.405 lotti di Antichi Stati Italiani e Regno fino al 1900 nonché altri 1.010 del periodo successivo.

“La prima parte -spiega con maggiore precisione il presidente della società, Paolo Vaccari- offre il materiale ottocentesco, ma solo nelle tipologie più comuni. Lasciando al nostro catalogo «Vaccari 2011-2012 - Francobolli e storia postale - Trattato storico e catalogo con valutazioni» le specializzazioni, come usati su lettera isolati e non, strisce e blocchi, saggi e prove di stampa, varietà, falsi dell’epoca. La seconda sezione, invece, propone un campionario di quanto disponiamo a partire dal XX secolo, cominciando con i classici titoli di Regno e andando su Colonie, Occupazioni, Rsi e Luogotenenza, fino alle più significative voci di Repubblica”.

Il listino è implementato con le confezioni assortite. “Sono utili per scoprire il mondo attraverso le cartevalori postali, una vera miniera di paesaggi, monumenti, personaggi, storia, geografia, arte e cultura, da raccogliere e classificare secondo il proprio gusto”. In più, si aggiungono gli accessori con cui valorizzare la propria collezione, ossia fogli, tasche, cartelle, album, classificatori, anche personalizzati. Complessivamente, i lotti superano quota 2.700.

“Rispetto alle edizioni precedenti, abbiamo tolto la parte iniziale in cui venivano presentati classici e rarità. Essendo la disponibilità molto limitata, spesso si tratta addirittura di pezzi unici, l’abbiamo sviluppata esclusivamente sul sito aziendale, così da mantenere sempre aggiornato il portafoglio di quanto in vendita. Uno specifico lotto non replicabile viene disattivato nel momento in cui ha trovato compratore”. Naturalmente, on-line vi è anche tutta la parte riprodotta nel cartaceo.

Quanto ai prezzi, è confermata la scelta di privilegiare le indicazioni provenienti dal mercato, quindi proponendo articoli alle effettive stime.


La versione on-line del catalogo a prezzo netto
Le altre proposte aziendali: la sezione di storia postale…
…e le offerte promozionali
Oltre 1.400 le voci afferenti il XIX secolo; complessivamente, gli articoli superano quota 2.700
Feb 22 2011 - 23:11

Emissioni Italia

Per l’8 marzo firma il ministro Carfagna

I dettagli sulla carta valore predisposta nel centenario compiuto dalla “Giornata internazionale della donna”

Il francobollo simbolico

Immagine simbolica per il francobollo italiano che, l’8 marzo, ricorderà il centenario compiuto dalla “Giornata internazionale della donna”.

Il 75 centesimi -nominale aggiornato con l’attuale tariffario ed utile per spedire una lettera pesante fino a venti grammi in Europa o nel Mediterraneo- è tirato in due milioni e mezzo di esemplari e raffigura “tre volti femminili allineati che rappresentano somaticamente la donna caucasica, asiatica e africana; a destra, all’interno della parola «donna», è rappresentato un globo terrestre integrato con il simbolo biologico”.

Un’emissione sostanzialmente istituzionale; non a caso, verrà tenuta a battesimo allo spazio filatelia di Roma (dove si impiegherà l’annullo del primo giorno). Ed istituzionale è il bollettino illustrativo, firmato dal ministro per le Pari opportunità, Maria Rosaria Carfagna.

Tra le iniziative collegate in calendario nei prossimi giorni, la mostra fotografica “Donne di Poste”, firmata a Mestre (Venezia) da Poste italiane, e l’allestimento filatelico “Donne d’Italia, donne di Calabria”, organizzato a Reggio Calabria dall’associazione culturale Anassilaos.


Scelte dentellate alternative: la (doppia) emissione australiana
Feb 22 2011 - 21:27

Notizie dall'Italia

Castellabate si riconcilia con Poste

Come in altre situazioni, il problema individuato nel continuo cambiamento dei fattorini e nella mancanza di indirizzi precisi sugli invii

L’incontro tra Comune di Castellabate (Salerno) -che lamentava “disagi nella consegna della corrispondenza in qualche frazione”- e Poste italiane si è tenuto.

Il sindaco, Costabile Maurano, ha esposto al responsabile del recapito area manager 2, Enrico Calì, i problemi lamentati dai residenti. Il rappresentante della società -spiegano dall’Ente locale- “ha condiviso che in alcune zone del comune cilentano la distribuzione quotidiana della corrispondenza ha effettivamente subito un rallentamento determinato dall’assenza degli addetti”. Spiegando, poi, “le difficoltà che incontrano gli operatori del recapito”, soprattutto in occasione di avvicendamenti, “per la inesattezza o a volte la mancanza di numerazione civica sulla corrispondenza diretta nelle aree periferiche, soprattutto quelle rurali, in quanto la normativa in materia non prevede numerazione civica in zone costituite da case sparse”.

Dalla riunione “è emersa la necessità di invitare i cittadini di Castellabate ad indicare sempre con completezza i propri indirizzi, ed ad esortarli a far modificare, qualora ne ravvedessero la inesattezza, strade e civici su bollette di utenze come luce, gas, acqua, telefono ed altro”.

Amministrazione e azienda si sono dichiarate disponibili, nello spirito di collaborazione, ad attivare un filo diretto “per segnalare eventuali problemi o criticità che dovessero emergere”, così da assicurare agli abitanti un servizio ottimale.


La diffida da parte del Comune e l'impegno nel valorizzare il territorio
La pellicola
Una delle scene di “Benvenuti al sud”, il film postale che ha fatto conoscere il paese del Cilento
Feb 22 2011 - 19:05

Emissioni Italia

Lo scrittore e l’ambientazione

Dal 7 marzo disponibile: è il 60 centesimi che ricorda Antonio Fogazzaro nel centenario dalla scomparsa

L'esemplare per Antonio Fogazzaro

La villa sulla sponda italiana del lago di Lugano, a Oria in Valsolda, dove trascorse lunghi periodi della sua vita e trasse ispirazione per i romanzi e le poesie, un libro aperto e poi, lui, Antonio Fogazzaro.

Così si presenta il gradevole francobollo che, al costo di 60 centesimi, sarà disponibile dal 7 marzo in appena due milioni e mezzo di esemplari (negli ultimi mesi, le tirature si erano stabilizzate sui quattro). Ricorda l’autore di “Malombra”, “Il mistero del poeta”, “Il santo” e soprattutto del capolavoro, “Piccolo mondo antico”, a cento anni dalla scomparsa.

Se la vignetta cita la località comasca, l’annullo fdc sarà impiegato allo sportello filatelico di Vicenza: nacque nel 1842 nella città danneggiata dall’alluvione dell’autunno scorso (l’ufficio Vicenza 2 è ancora chiuso ed ora si stanno svolgendo le gare per gli appalti). Ed è proprio il sindaco, Achille Variati, con l’ideatore e il curatore del premio “Antonio Fogazzaro”, Alberto Buscaglia, a firmare il bollettino illustrativo.


Villa Fogazzaro Roi presentata dal Fondo ambiente italiano
Il premio intitolato all'artista
Vicenza, il graduale ritorno alla normalità dopo l'alluvione
Feb 22 2011 - 15:53

Appuntamenti

Il riscatto di Scampia passa attraverso l’arte (postale)

È la cooperativa Occhi aperti a firmare la convocazione di mail art “Mi sta a cuore… lo faccio”. Per partecipare c’è tempo fino al 31 maggio

L'iniziativa è voluta dalla cooperativa Occhi aperti

A Montebelluna (Treviso) la mostra che chiuderà il 27 febbraio, a Scampia (Napoli) l’invito a candidarsi, ma entro il 31 maggio, per prepararne un’altra. Mail art sempre gettonata, e protagonista di ambienti differenti.

Il progetto campano, voluto dalla cooperativa Occhi aperti (presso Casarcobaleno, via Ghisleri lotto R, quartiere Scampia, 80144 Napoli), si intitola “Mi sta a cuore… lo faccio. L’Anno europeo del volontariato. Il volontariato: un modo di camminare e trasformare la storia”.

“Siamo una cooperativa”, dice a nome del sodalizio fratel Enrico Muller, “nata dall’esperienza personale di volontariato di alcuni dei suoi soci e da subito ci siamo impegnati per la promozione e la formazione al volontariato. Nel nostro cammino abbiamo poi scoperto l’arte come modalità utile e liberante per proporre promozione umana, cittadinanza, solidarietà, cambiamento sociale e mezzo capace di aprire nuovi orizzonti inediti”. Da qui la convocazione di arte postale per sviluppare “la necessità, la bellezza e la ricchezza dell’attività gratuita come fonte di crescita personale, collettiva, sociale”.

L’invito è spedire proprie creazioni bidimensionali, realizzate a tecnica libera e di formato “A5” (centimetri 21x15). All’insegna dei parametri “no restituzione, no tassa, no giuria, no vendita”, le opere saranno esposte in giugno; successivamente verranno messe a disposizione di altri sodalizi del territorio che ne faranno richiesta.

Curata da Carmela Pastore con la collaborazione di Antonella Prota Giurleo, l’iniziativa si inserisce in un percorso più ampio, che già ha visto promuovere due simposi internazionali d’arte ed una iniziativa di mail art intitolata “Occhi aperti: guardare, osare, sognare per... i bambini”. “Le persone di Scampia, quartiere male-detto, hanno una grande ricchezza nascosta e far in modo che si parli e si conosca Scampia in altro modo è importantissimo per l’auto-percezione che gli abitanti hanno di loro stessi. Le opere della mail art, giunte da varie parti del mondo ed esposte, sono un’ottima occasione per dare stimoli, aprire mondi, emozionare e offrire suggestioni”. Cose necessarie per chiunque, “ma ancora di più qui per i giovani e le donne”.


La mostra-laboratorio di Montebelluna
“Anno europeo del volontariato”, il francobollo belga
Il regolamento della nuova edizione (file pdf)
Una panoramica dell'esperienza vissuta l'anno scorso
Feb 22 2011 - 11:40

Notizie dall'Italia

La fortuna attendendo il proprio turno

Dopo una fase sperimentale, i distributori dei “Gratta e vinci” entrati a pieno titolo negli uffici postali

Uno dei francobolli giapponesi che prevede un numero ogni volta diverso

Ironia a parte, almeno per una volta. Anche se il tema si presta. Dopo una serie di voci e sussurri che hanno animato la cronaca specializzata l’anno scorso, e dopo alcune sperimentazioni, il progetto è diventato realtà. Alla chetichella, gli uffici postali più frequentati si sono dotati di un’ulteriore attrezzatura: è il distributore dei “Gratta e vinci”, attraverso il quale l’avventore -magari in attesa del proprio turno per pagare una bolletta- tenta la sorte, con la speranza di vedersi moltiplicati gli euro spesi.

L’iniziativa rientra in un approccio più ampio; approccio che, non a caso, il contratto di programma, sottoscritto in novembre ed ora all’esame del Comitato interministeriale per la programmazione economica, dovrebbe sostenere per altri sviluppi: trasformare il singolo ufficio postale in un punto di riferimento per attività di tutt’altro genere rispetto a quelle tradizionali, così da contribuire economicamente al suo mantenimento.

A quando le cartevalori con una parte coperta e da rivelare? Non sono pochi i Paesi che le hanno impiegate, senza un fine economico (è il recente caso del Sud Africa) oppure per dare la possibilità di partecipare ad un vero e proprio concorso (come tradizionalmente accade, ad esempio, in Giappone).


La vicenda dell'anno scorso
Il contratto di programma
L'iniziativa promozionale sudafricana
I “Gratta e vinci”, ora disponibili pure negli uffici postali italiani
Feb 22 2011 - 07:50

Giornali, riviste e siti

Gli archeologi scoprono i francobolli

Citazione dentellata nel bimestrale edito dagli appassionati veneti del settore

Gli archeologi scoprono i francobolli. No, non si tratta di un ritrovamento romano o medioevale di cartevalori postali, cosa che farebbe crollare tutte le certezze storiche, ma di una notizia più semplice. Il numero di gennaio-febbraio di “Veneto archeologico” dedica un approfondimento alla Scuola medica salernitana e, per illustrarlo, sceglie il 60 centesimi emesso dall’Italia il 17 settembre 2007. Che viene proposto anche in copertina.

In una notte tempestosa -scrive nell’intervento Ferdinando Valle- “un pellegrino greco di nome Pontus si fermò nella città di Salerno e trovò rifugio per la notte sotto gli archi dell’antico acquedotto dell’Arce. Scoppiò un temporale ed un altro viandante malandato si riparò nello stesso luogo, si trattava del latino Salernus; costui era ferito ed il greco, dapprima sospettoso, si avvicinò per osservare da vicino le medicazioni che il latino praticava alla sua ferita. Nel frattempo erano giunti altri due viandanti, l’ebreo Helinus e l’arabo Abdela. Anche essi si dimostrarono interessati alla ferita ed alla fine si scoprì che tutti e quattro si occupavano di medicina. Decisero allora di creare un sodalizio e di dare vita ad una scuola dove le loro conoscenze potessero essere raccolte e divulgate”.

Questa, secondo la leggenda, rappresenta la nascita della struttura, che in effetti “trae la sua origine dal sincretismo culturale generato dal fondersi di elementi del mondo antico, bizantino ed islamico”. La Scuola medica salernitana “è stata la prima e più importante istituzione medica d’Europa nel Medioevo (XI secolo)”; come tale è considerata da molti l’antesignana delle moderne università.

Edito dai Gruppi archeologici del Veneto, il bimestrale vede fra i collaboratori Bruno Crevato-Selvaggi.


Scuola medica salernitana, i dettagli sull'emissione
I Gruppi archeologici del Veneto
Il francobollo e la copertina del periodico
Feb 21 2011 - 22:56

Notizie dall'Italia

No-profit, sei le categorie

Pubblicate le tariffe ridotte rivolte alle associazioni e alle organizzazioni senza fini di lucro. Valide, tuttavia, per l’anno scorso

Dopo le case editrici, anche le associazioni e le organizzazioni senza fini di lucro hanno riottenuto un trattamento privilegiato nelle spedizioni postali, sia pure meno allettante rispetto al passato.

Il decreto, datato 23 dicembre, riguarda gli invii spediti l’anno scorso e si applica “dal giorno successivo alla sua pubblicazione” nella “Gazzetta ufficiale”, cioè da domani, “sino al 31 dicembre 2010”. Naturalmente, “nel rispetto dei limiti dello stanziamento previsto”. Quest’ultimo è stato introdotto dall’articolo 2, comma 2-undecies, del vecchio decreto-legge poi convertito nella legge n°73 del 22 maggio 2010, e fissa un tetto pari a trenta milioni di euro. Prevedendo, in ogni caso, un massimo del 50% di sconto rispetto agli importi ordinari, oltre ad un monitoraggio mensile della spesa.

Il testo stabilisce le tariffe agevolate per la spedizione in abbonamento postale di pubblicazioni informative no-profit (per l’Italia allegato “A” e per l’estero “B”), stampe promozionali e propagandistiche “anche finalizzate alla raccolta dei fondi” (rispettivamente “C” e “D”), i pieghi di libri (solo per i rapporti interni, “E”) e i pacchi contenenti libri (ancora destinati esclusivamente all’interno dei confini, “F”). I primi cinque elenchi sono a loro volta suddivisi in base all’esistenza o meno di una prelavorazione e all’omologazione dei plichi.


Il decreto per le case editrici
No-profit, lo stanziamento dei trenta milioni
I commenti dei protagonisti
Sei le tipologie di invio previste dal decreto
Feb 21 2011 - 18:56

Notizie dall'Italia

Il tempo che fa: lo dice il codice postale

Un sito permette di conoscere le condizioni meteorologiche dando per la ricerca il cap

Il codice postale? Non serve soltanto per avviare più celermente verso il destinatario le missive, ma nel tempo ha generato altri impieghi.

Ad esempio, è utile per le indagini, come testimonia il saggio “In un batter di ciglia - Il potere segreto del pensiero intuitivo”. Lo impiega anche -e fu polemica quando venne conosciuto- un servizio firmato dalla Polizia di Londra: introducendo nel database la sequenza di numeri e lettere (così è organizzato il sistema nel Regno Unito), il programma confronta le risultanze degli archivi e indica se la zona scelta risulta sicura o meno.

Un’ulteriore applicazione viene da Class meteo services, società di Milano del gruppo Class editori che su internet ha messo a punto un supporto diverso. Inserendo il cap -o naturalmente il nome del comune- nella casella di ricerca, è possibile fra l’altro conoscere per quell’area la situazione meteorologica (addirittura ora per ora, e con tanto di dati complementari come pressione, umidità, visibilità...) e le previsioni del tempo nei giorni successivi. Anche se una nota nelle condizioni d’uso specifica che le informazioni e i materiali pubblicati “sono curati al meglio al fine di renderli il più possibile esenti da errori, ma non si assicura che non vi siano imprecisioni o inesattezze. Inoltre, non si assicura che i contenuti siano completi, corretti e aggiornati”. Sempre meglio, insomma, dare un’occhiata dalla finestra prima di uscire!


Il codice postale nelle indagini e per valutare la sicurezza delle zone di Londra
La pagina per le richieste a carattere meteorologico
Basta immettere il codice postale per sapere se occorre... prendere o meno l’ombrello
Feb 21 2011 - 11:47

Dall'estero

A tutto gare

Per realizzare un francobollo su Helsinki capitale mondiale del design, una lettera dedicata alle foreste nell’“Anno internazionale”, un video teso a valorizzare filatelia e storia postale

Helsinki capitale mondiale del design: l’iniziativa si svilupperà l’anno prossimo e l’operatore nazionale, Itella posti, firma una gara aperta a tutti per concretizzare l’emissione promozionale collegata. Il tema è “Città futura”. “Stiamo cercando -ammette il direttore del centro filatelico Markku Penttinen- idee fresche e innovative, sia sui temi delle cartevalori, sia sulla loro implementazione”. Per partecipare c’è tempo fino al 4 aprile, caricando le proposte sul sito predisposto; sfortunatamente è soltanto in finlandese, anche se appare abbastanza chiaro. Nello stesso spazio elettronico, tra il 7 ed il 25 aprile, si potranno scegliere le realizzazioni ritenute migliori. In maggio, la conclusione: dovranno emergere otto soggetti da trasformare in francobolli e quattro in cartoline.

L’Upu, invece, propone la tradizionale composizione epistolare, questa volta imperniata sull’“Anno internazionale delle foreste”, riservata ai giovanissimi fino ai quindici anni d’età. Giunta alla quarantesima edizione, è in grado di coinvolgere due milioni di ragazzini. Devono scrivere una missiva secondo la traccia: “Immagina di essere un albero nella foresta. Scrivi una lettera a qualcuno per spiegargli perché è importante proteggere le foreste”. Ora sono in corso le selezioni nazionali, ed entro il 30 aprile ogni Paese (una sessantina quelli attesi, ma non risulta l’Italia) dovrà individuare il componimento che lo rappresenterà nella fase finale.

Dedicata ai video è l’ultima iniziativa, in programma in Svizzera dal 6 all’8 maggio nell’ambito della manifestazione “Lugano 2011”. È “Phila-movie”. “La finalità del concorso -precisano gli organizzatori- è promuovere, diffondere e far conoscere il collezionismo filatelico e la sua storia attraverso il francobollo inteso in tutti i suoi aspetti culturali, sociali, storici, geografici, artistici, tecnici e così via”. Ampio lo spettro dei potenziali interlocutori: amministrazioni e musei postali, collezionisti, esperti, studiosi, grafici, professionisti, case d’asta, editori e associazioni di tutto il mondo. Il termine ultimo per aderire è il 28 febbraio.


Helsinki capitale mondiale del design, il sito per proporre i bozzetti (in finlandese)
L’epilogo 2010 del concorso firmato dall’Upu
I dettagli per partecipare a “Phila-movie”
Tre iniziative diverse, ma con un unico obiettivo: il confronto per raggiungere l’esito migliore
Feb 21 2011 - 00:45

Appuntamenti

Ercole ritorna a Brescia

Alla scoperta del mito fondatore cittadino. Il simbolo della mostra è l’opera del Pollaiolo, citata nel francobollo italiano del 3 gennaio 1998

C’è anche “Ercole e l’Idra” nella mostra visitabile a Brescia fino al 12 giugno. Anzi, la tela, realizzata da Antonio del Pollaiolo che volle citare l’eroe mentre sconfigge, vicino al lago d’Idro, il mostro a nove teste, ne costituisce l’emblema. Generalmente conservata agli Uffizi, i filatelisti la conoscono per essere stata richiamata nell’ambito della serie “Il patrimonio artistico e culturale italiano”: è l’800 lire emesso il 3 gennaio 1998 per ricordarne l’autore a cinque secoli dalla scomparsa.

Il percorso, ospitato al Museo di Santa Giulia, si intitola “Ercole il fondatore. Dall’antichità al Rinascimento”; vuole costituire un omaggio alla città lombarda che la tradizione -risalente ad almeno il XIII secolo e poi rilanciata da eruditi ed archeologi- vuole essere stata creata dalla figura mitologica.

Curato da Marco Bona Castellotti e Antonio Giuliano, l’allestimento seleziona opere antiche, medioevali e rinascimentali dedicate al protagonista. Intende analizzare il passaggio fra la leggenda pagana e il recupero che avvenne in sede cristiana (per visualizzare questo capitolo si ricorre soprattutto alle immagini presenti nel catalogo, in quanto le raffigurazioni compaiono essenzialmente sulle facciate di alcune cattedrali, come quella di san Marco a Venezia e del Duomo di Fidenza).

Una sezione esamina la persistenza dell’epopea nel Rinascimento, specialmente in ambito fiorentino. Per questo viene ripresa l’opera del Pollaiolo, “prestito -è la sottolineatura degli organizzatori- che va considerato assolutamente eccezionale nel panorama delle mostre internazionali”. “Rappresenta un’opera d’arte tra le più eloquenti di tale ripresa culturale dell’antico”. Il capolavoro viene messo a confronto, ad esempio, con alcune placchette in bronzo di proprietà dei Musei bresciani.


I dettagli sulla mostra
“Eccole e l'Idra”: originale e versione dentellata a confronto
Feb 20 2011 - 00:20

Libri e cataloghi

Michel - Il Nord America edizione 2011

Rinnovato il mercuriale dell’area che comprende principalmente Canada, Usa, Onu New York, Saint-Pierre et Miquelon

Il catalogo contiene oltre 30mila prezzi

Quattro realtà, sostanzialmente, dominano il catalogo che la Michel dedica all’America del Nord. Sono il Canada, gli Stati Uniti, la sede di New York dell’Onu e infine l’arcipelago, ancora adesso controllato da Parigi, Saint-Pierre et Miquelon.

Insieme con altri capitoli filatelicamente ormai appartenenti alla storia (come Hawaii e Zona del canale di Panama), costituiscono i protagonisti del volume appena rinnovato e giunto sul mercato tricolore.

Organizzato in 640 pagine illustrate in bianco e nero, in Italia viene venduto a 59,00 euro.

Sostituisce la precedente edizione del 2007; anche per questo si fanno notare gli aumenti generalizzati nelle quotazioni (complessivamente risultano oltre 30mila), soprattutto per quel che riguarda gli ordinari -pure moderni- degli Usa e diverse emissioni canadesi, in particolare i libretti natalizi degli anni Novanta e le serie sull’hockey.


Michel - “America del Nord” La scheda
Feb 19 2011 - 17:08

Smom

Poste magistrali, ecco il programma

L’anticipazione prevede undici voci, ancora indeterminate per date e nominali. E c'è anche la beatificazione di Giovanni Paolo II

Qualche appuntamento ad ampio respiro, magari già messo in lista da altri Paesi, e qualcosa riguardante la propria attività istituzionale. E poi le serie, soprattutto a taglio artistico, che si sviluppano lungo più anni. Così si presenta il programma dello Smom per il 2011, che “Vaccari news” è in grado di anticipare.

Un programma provvisorio, ancora da fissare nei nominali e nelle date, ma è già un primo passo.

Undici le voci citate, a cominciare dagli omaggi a Giorgio Vasari (il pittore, architetto e storico dell’arte, classe 1511, sarà ricordato anche dall’Italia il 30 luglio con un foglietto in vendita a 3,30 euro), Franz Liszt (già Austria e Germania, rispettivamente il 29 gennaio e il 3 febbraio, hanno ricordato con un 65 e un 55 eurocentesimi il compositore a due secoli dalla nascita; l’Ungheria si aggiungerà il 21 giugno proponendo un blocco da 650 fiorini, cui si accoderà il Vaticano, con una iniziativa ancora sconosciuta nei particolari) e Giovanni Paolo II, in questo caso ricorrendo ad un intero per la beatificazione, attesa l’1 maggio (l’Italia ha approvato ieri un’analoga emissione).

Si aggiungono gli omaggi a san Giovanni Battista, patrono dell’Ordine, a Raimondo Zacosta (venne eletto gran maestro cinquecentocinquanta anni fa) e il richiamo all’assistenza medica e umanitaria (forse un proseguimento della serie “Attività mediche e umanitarie dell’Ordine”, datata 23 settembre 2009 e composta in tre francobolli da 1,40, 2,00 e 2,50 euro?).

I percorsi periodici che stanno caratterizzando le scelte delle Poste magistrali di questi anni dovrebbero essere “Nature morte” (l’ultima citazione risale al 23 novembre 2009, francobolli da 0,60, 2,50 e 3,20 euro), “Maestri della pittura” (31 maggio 2010: 0,60, 1,40, 2,50 e foglietto con dentelli da 2,50 e 5,20 unità) e “La scultura nell’arte” (il 15 novembre scorso è stata registrata l’emissione “I maestri della scultura”, organizzata in esemplari da 220 e 250 centesimi). Cui occorre aggiungere il “Natale” e, nuovo arrivato, il titolo “Iconografia dei re magi”.


Le emissioni di Austria e Germania per Franz Liszt
Beatificazione di Giovanni Paolo II, ieri la decisione italiana
Due anni fa la serie “Attività mediche e umanitarie dell'Ordine”
Smom - Ora rivelato il piano di massima per il 2011. Nella foto, il direttore delle Poste magistrali, Marcello Baldini
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