Siamo lieti di inviarle le notizie diffuse nell'ultima settimana da "Vaccari news".
Se desidera conoscerle in tempo reale, in qualsiasi momento può visitare la pagina www.vaccarinews.it, dove può trovare gratuitamente anche:

  • i programmi aggiornati di Italia, San Marino, Vaticano e Smom;
  • l'archivio di tutte le informazioni che abbiamo diffuso nel tempo (è possibile fare ricerche sia in ordine cronologico, sia per parola chiave, sia per area);
  • i comunicati diramati alla stampa;
  • l'elenco dei prossimi appuntamenti (mostre ed eventi).
Buona lettura
Lo staff di "Vaccari news"

Mar 19 2011 - 02:29

Vaticano

Mauro Olivieri/1 Da vent’anni nel settore

“Vaccari news” intervista il responsabile ad interim dell’Ufficio filatelico e numismatico vaticano

Mauro Olivieri, ad interim il nuovo responsabile

Un’esperienza ventennale all’Ufficio filatelico e numismatico vaticano e, dall’1 febbraio scorso dopo il pensionamento del responsabile Pier Paolo Francini, “incaricato ad interim”, come il diretto interessato, Mauro Olivieri, precisa in questa intervista a “Vaccari news”.

Nato il 23 marzo 1964 e laureato in Scienze politiche, è entrato in Governatorato l’1 settembre 1990, dopo impieghi nei settori della pubblicità e della comunicazione. “Ho cominciato -spiega- con le mansioni di funzionario semplice, poi di prima classe; al di là dalle terminologie formali, in realtà ho svolto il compito di vicecapo dell’Ufficio, pur non essendoci una carica specifica. Finora mi sono occupato delle fasi produttive (quindi ideazione e creazione delle serie) e poi anche della parte commerciale. Ora c’è questa fase intermedia che non ha una precisa scadenza, anche se vedo molta attenzione da parte dei miei superiori”.

Quali sono le emissioni vaticane che ritiene più significative? “Mi vengono in mente l’omaggio al restauro della cappella Sistina uscita l’8 aprile 1994, bellissima, e poi i tre esemplari per i viaggi di Giovanni Paolo II del 2001, giunti il 21 novembre dell’anno seguente. Vi sono legato perché appaiono molto moderni, impiegano immagini splendide e le scritte sono nelle lingue locali”.

Collezionista? “Mi definirei collezionista distratto, non sistematico, nel senso che acquisto ciò che mi piace, soprattutto francobolli. Ho visto, ad esempio, le anticipazioni della serie che il Regno Unito emetterà il prossimo 22 marzo in onore del Wwf: sicuramente la comprerò. Avendo tre bambini, cerco anche di portare loro francobolli per farli appassionare”.

È molto tempo che segue il settore; com’è cambiata la filatelia? “Non ci sono dubbi: l’interesse -prosegue Mauro Olivieri- è calato, il pubblico diminuito. Per reagire cerchiamo di fare delle cose fatte bene, prodotti di qualità e diversi, così da rendere più visibile il settore. Rappresenta una parte fondamentale del nostro lavoro e del nostro impegno. Ci sono mercati in espansione ma sono difficili; due anni fa siamo stati in Cina Popolare: una esperienza significativa, vi è ancora la situazione che c’era da noi quaranta o cinquanta anni fa, anche se il contesto tecnologico è cambiato”.

Quali sono gli obiettivi per il futuro? “Per affinità culturale mi sento vicino a Pier Paolo Francini, sotto la cui direzione mi sono formato. Prevedo quindi una continuità di gestione, sia pure con qualche novità. Ho parecchie idee, delle quali sto parlando con i miei superiori. Direi che nella filatelia la linea rimane quella, non ci saranno manovre particolarmente azzardate; cercheremo però di formulare prima il programma, anticipare i tempi e quindi lavorare con maggiore tranquillità. Al tempo stesso, però, vorremmo stare un po’ di più sulla notizia. Più cambiamenti, anche importanti, sono previsti nella numismatica, con l’obiettivo di migliorare la nostra linea, inserendo altri prodotti che possano riscontrare l’interesse dei collezionisti”.


Il ritiro di Pier Paolo Francini
Lo stand dell'Ufn alla precedente edizione di “Milanofil”
Mar 18 2011 - 21:19

Dall'estero

Il faro di Andorra sul… mare delle lingue

Domani il francobollo che indirettamente richiama l’Organisation internationale de la francophonie

Il francobollo atteso per domani

Catalano, castigliano e… francese. Sono le tre lingue parlate nel Principato di Andorra. Principato che, non a caso, domani ricorderà il patrimonio culturale e storico sotteso al concetto di “francofonia” attraverso un francobollo da 87 centesimi, firmato dal servizio francese che opera sul territorio. Ricorderà in modo inconsueto, per un Paese incastrato nei Pirenei: nella figura campeggia un faro che proietta la luce sul mare.

Dietro all’iniziativa c’è l’Organisation internationale de la francophonie, che il 20 marzo di ogni anno celebra la propria ragione d’essere rammentando la sua nascita, avvenuta il 20 marzo 1970. Oggi coinvolge cinquantasei Stati e Governi (come Bulgaria, Grecia e Romania, Canada e numerose realtà africane ma non l’Algeria) ai quali occorre aggiungerne altri diciannove presenti come osservatori (buona parte dell’Europa Centro-Orientale, il Mozambico e la Thailandia). Forte di una popolazione che supera gli 890 milioni di cui 220 parlanti l’idioma, comporta un dispositivo istituzionale che organizza le relazioni politiche e di cooperazione tra i membri. Rispettando -viene precisato- la diversità, pur restando al “servizio della promozione della lingua francese, della pace e dello sviluppo durevole”.


Il sito (in francese ed altre lingue)
Il mondo della francofonia
Mar 18 2011 - 16:51

Notizie dall'Italia

“Otto-venti”, quasi completato il passaggio

Entro un paio di mesi tutti i centri di distribuzione saranno riorganizzati sui cinque giorni settimanali. I volumi dove il sistema è già operativo. Le aspettative per i quotidiani

Il progetto “Otto-venti”, attraverso il quale Poste italiane sta abbandonando le attività ordinarie del sabato, prosegue. Al 28 febbraio quasi l’85% dei centri di distribuzione si era uniformato ai nuovi criteri; l’obiettivo è completare la riorganizzazione entro fine maggio.

E si cominciano a registrare gli aspetti positivi, perlomeno dal punto di vista della società: eliminando, di fatto, le lavorazioni del sabato, i volumi sono diventati più omogenei. Mentre prima i quantitativi lavorati il lunedì ed il sabato erano più bassi addirittura del 25% rispetto agli altri giorni, ora la fluttuazione è di circa il 5%, con le punte maggiori di carico il lunedì ed il giovedì.

L’azienda, inoltre, intende sviluppare l’articolazione servizi innovativi, ma già i risultati ci sono, ad esempio per il “Chiamami”.

Più complesso è il fronte dei quotidiani; da una parte Poste sta negoziando l’intesa con la Federazione italiana editori giornali, punto di partenza per gli accordi con i singoli editori. L’idea è offrire un ulteriore supporto: anche certi periodici potranno essere recapitati nel “J+1”. Dall’altra prosegue ad affidare all’esterno, ad agenzie di recapito e ditte accollatarie, le consegne da garantire per il sabato.


Il progetto “Otto-venti”
Gli esperimenti con i quotidiani
Le problematiche con la “raccomandata1”
Al sabato i quotidiani non saranno più portati dai dipendenti di Poste
Mar 18 2011 - 11:18

Dall'estero

Una settimana dopo, il primo bilancio

Circa 330 su 24.500 gli uffici postali distrutti o danneggiati. Passa anche dall’Upu la macchina dei soccorsi

I primi bilanci effettivi dopo il disastro dell'11 marzo

Sono 330 su 24.539 gli uffici distrutti o danneggiati dal terremoto e dallo tsunami dell’11 marzo. È uno dei primi dati settoriali che Japan post è riuscita a divulgare attraverso l’Unione postale universale.

Quanto alle comunicazioni, i dati risalenti a qualche giorno fa non sono cambiati. Blocco completo nelle prefetture più settentrionali a causa, fra l’altro, dell’estrema difficoltà nello spostarsi e dei voli dirottati; operatività, invece, per i centri di scambio del corriere internazionale. A creare problemi è anche il contingentamento delle forniture elettriche cui è sottoposta la fascia orientale del Paese, Tokyo compresa. Questo provoca difficoltà nel ricevere e ritardi nell’inviare messaggi sulla localizzazione degli invii espresso, dei pacchi e delle raccomandate.

Considerevole -è la sottolineatura- appare lo sforzo dei portalettere per consegnare gli oggetti: i destinatari devono essere raggiunti nei luoghi in cui sono rifugiati.

L’Upu, intanto, si è detta disponibile a fornire tutto l’aiuto necessario in tempo utile. Dal canto suo, la fondazione dell’operatore Ups già ha stanziato un milione di dollari come supporto e appoggio logistico per trasportare merci e personale di soccorso in partenariato con Croce rossa ed Esercito della salvezza.

Fino a settimana scorsa, il traffico postale in Giappone era valutato in 23,38 miliardi di plichi e 2,8 miliardi di pacchi annui, mentre lo scambio con l’estero era di 170 milioni di oggetti in entrata e 61 in uscita. Oltre 226mila i dipendenti complessivi del gruppo Japan post, 94mila dei quali impegnati nel settore tradizionale.


Il blocco dei collegamenti postali
Mar 18 2011 - 02:05

Notizie da Vaccari

A “Milanofil” i rapporti tra Italia e Francia

Pronto l’ultimo lavoro di Vito Salierno; verrà presentato il 26 marzo alle 16. Allo stand Vaccari tutte le novità librarie e un rinnovato stock di francobolli e documenti postali

Debutta a Milano il volume sui rapporti postali ottocenteschi

Dopo la Svizzera, uscito cinque anni fa, la Francia. Prosegue il lavoro di Vito Salierno intitolato “Le relazioni postali dell’Italia nell’Ottocento - Convenzioni e tariffe postali - Elenco ragionato delle corrispondenze in periodo filatelico”. Il nuovo volume (576 pagine di cui 36 di tavole a colori, 45,00 euro), come il precedente, è prodotto da Vaccari srl; debutterà a “Milanofil” e verrà presentato il 26 marzo alle ore 16 nella sala verde 2. All’incontro interverranno l’autore e il presidente dell’Unione stampa filatelica italiana, Danilo Bogoni. La partecipazione è libera.

È uno degli aspetti, insieme alle iniziative promozionali in favore dei giovanissimi, che caratterizzeranno la presenza della società alla manifestazione, ospitata a Fiera Milano city con ingresso gratuito da via Gattamelata, il 25 ed il 26 marzo nell’orario 9.30-18.30, il 27 tra le 9.30 e le 14.

“Il saggio -anticipa la responsabile editoriale dell’azienda, Valeria Vaccari- sarà disponibile presso il nostro stand, il B01-B03-B05. I visitatori troveranno, inoltre, tutte le novità librarie di questi ultimi mesi e i volumi sempre richiesti. A chi avesse esigenze particolari suggeriamo di segnalarcele entro lunedì 21, così da essere sicuro di poterle trovare”.

Accanto ai volumi, i francobolli. “Porteremo il nostro stock dovutamente implementato, con una selezione di materiale inerente il Risorgimento. Oltre, beninteso, ai lotti di storia postale e offerte promozionali. Sarà in distribuzione gratuita, infine, il catalogo di vendite a prezzo netto”.


Il nuovo volume di Vito Salierno dedicato alla Francia…
…il precedente per la Svizzera
L'edizione cartacea del catalogo a prezzo netto
Vaccari srl sarà presente al salone del francobollo allo stand B01-B03-B05
Mar 17 2011 - 18:42

San Marino

Il prima e il dopo

Provengono dalla foresta del Teso, San Marcello Pistoiese, le due immagini trasformate sul monte Titano in francobolli PostEurop

Nella loro verdeggiante maestosità e poi tagliati, puliti, pronti per l’impiego. Un bosco rigoglioso e secolare, contrapposto alla catasta di tronchi, “simbolo -è il concetto diffuso dall’Azienda autonoma di stato filatelica e numismatica- di uno sfruttamento ambientale, spesso incontrollato e abusivo, messo in atto dall’uomo”.

È questa l’interpretazione data da San Marino al tema PostEurop 2011, volto a promuovere l’“Anno internazionale delle foreste”. È organizzata in due cartevalori che fanno parte del gruppo di uscite atteso per il 5 aprile.

Le immagini presenti nei tagli da 60 e 65 centesimi (quindi vecchio tariffario) sono state scattate in Italia, con precisione nella foresta del Teso, comune di San Marcello Pistoiese, sull’Appennino. Confezionate in fogli da dodici e prodotte in settantamila serie.


Tra le emissioni del 5 aprile: la turistica…
…e l'omaggio agli astronauti del 1961
Le due cartevalori
Mar 17 2011 - 14:12

Emissioni Italia

Tutti matti per il foglietto

Davvero numerose le persone che questa mattina hanno atteso di comprare il blocco per il centocinquantesimo allo spazio filatelia di Torino...

Sportelli distaccati anche nella notte (foto: Massimo Mancini)

Persino un... manipolo di garibaldini, con tanto di bandiera trafugata ai borbonici, si è presentato questa mattina allo spazio filatelia di Torino per comprare il foglietto del centocinquantesimo e magari per annullarlo. Sulla busta “Cavallino”, su supporti propri, ma anche su cartoline, volantini, fotocopie e libri. Contribuendo, insieme a numerosi cittadini, ad affollare gli ambienti e ad impegnare i quattro addetti del negozio. Le code, infatti, si sono mantenute lunghe per tutta la mattinata, peraltro non agevolate da una procedura per la registrazione delle vendite farraginosa. E anche quando il responsabile, Marco Casto, alle 12.30 ha chiuso i portoni, parecchie persone erano ancora in fila per essere servite. Cosa poi avvenuta.

All’operazione, pazientemente, si sono adattati soprattutto i non collezionisti, appassionati o incuriositi dell’argomento a carattere storico e del grande battage di questi giorni. E a nulla è valso loro spiegare che la carta valore poteva essere acquistata per due anni e che il bollo del 17 marzo sarebbe stato disponibile ancora per venti giorni. L’importante -come è stato fatto notare- era averlo oggi, giorno esatto del secolo e mezzo trascorso dalla proclamazione del Regno d’Italia.

In numero non trascurabile pure quanti non hanno saputo attendere e sono ricorsi all’ufficio postale distaccato aperto la notte scorsa al palazzo della Regione.

A cura dell’Associazione nazionale collezionisti annullamenti italiani, per tre settimane (da lunedì a venerdì 8.30-14, sabato 8.30-13) lo spazio filatelia ospiterà la riproduzione a colori della famosa collezione di Carlo S.Cerutti “Il cavalier Matraire e il suo re”.


I dati tecnici del foglietto
Gli annulli di questi giorni
La scomparsa di Carlo S.Cerutti
Due immagini scattate questa mattina allo spazio filatelia di Torino; tre le file davanti agli sportelli
Mar 17 2011 - 12:22

Dall'estero

L’Austria in “500”

Ricordata oggi la celebre utilitaria, tra il 1957 ed il 1975 prodotta anche nel Paese alpino con marchio Puch

Il francobollo, disponibile con oggi

La Fiat “500” sotto… mentite spoglie. Figura nel francobollo austriaco da 65 centesimi in vendita da oggi nella periodica serie dedicata alle auto e particolarmente apprezzata anche nel Paese alpino.

Intende promuovere un’antica azienda nazionale, fondata nel 1899 da Johann Puch. All’epoca produceva, a Graz, biciclette, motocicli, motori e auto. Al ritiro del protagonista, nel 1912, la ditta ormai nota come Einser werke impiegava un migliaio di persone; in seguito venne assorbita nella Austro-Daimler-Puchwerke, diventata poi Steyr-Daimler-Puch.

Uno dei modelli più noti fu la Puch “500”, nata con la collaborazione di Torino ma non priva di dettagli originali, come il motore a due cilindri da 493 centimetri cubici. La produzione venne avviata nel 1957 e fino al 1975 ne furono contati sessantamila esemplari, parecchi dei quali venduti all’estero, Germania soprattutto.


Gli appassionati italiani della macchina
Mar 17 2011 - 00:52

Notizie da Vaccari

Il centocinquantesimo con gli sconti

Da oggi, e per un mese, la promozione di Vaccari srl sui volumi del Risorgimento inseriti nella “Libreria storica”

Anche Vaccari srl festeggia il secolo e mezzo dalla proclamazione del Regno. Da una parte esponendo proprio materiale nei più importanti allestimenti di questi giorni, a cominciare da “La reggia d’Italia - La bella Italia - Arte e identità delle città capitali”, organizzata a Venaria Reale (Torino), e fino a “Quel magnifico biennio 1859-1861”, in preparazione a Roma. Dall’altra firmando l’iniziativa rivolta ai propri clienti.

Quasi duecento i titoli inseriti nella “Libreria storica” che, grazie alla promozione, da oggi al 17 aprile costeranno il 15% in meno.

“È il nostro modo per partecipare alle celebrazioni”, spiega dagli uffici la responsabile commerciale dell’azienda, Silvia Vaccari. “Abbiamo individuato una importante selezione di volumi, prodotti da una sessantina di editori italiani e comprendente anche le ultime novità del mercato; sono tutti dedicati al Risorgimento, all’Ottocento o alle opere più generali di storia nazionale”.

“Per beneficiare dello sconto basta procedere come sempre, presentando gli ordini cartacei, utilizzando la funzione di carrello presente sul sito oppure visitandoci al nostro stand di «Milanofil», il B01-B03-B05”.


Le tre categorie librarie con i libri scontati: il Risorgimento…
…l'Ottocento…
…e la storia italiana in generale
Da oggi, e per un mese, la promozione
Mar 16 2011 - 20:35

Libri e cataloghi

Da Murat a porta Pia: le battaglie del Risorgimento

Sessantacinque anni di storia militare spiegati dal saggista e scrittore Marco Scardigli

Il saggio di Marco Scardigli

Da una parte il catalogo dei francobolli, dall’altra strumenti come il libro “Le grandi battaglie del Risorgimento” (12,50 euro, Rizzoli). Utile nel momento in cui ci si occupa di posta ottocentesca in Italia, per individuare date significative o, più semplicemente, capire qualche instradamento altrimenti non comprensibile.

A realizzarlo è stato il saggista e scrittore (ma anche docente di Storia coloniale all’Università di Pavia) Marco Scardigli. In 464 pagine con carte in bianco e nero rilegge il XIX secolo suddividendolo in nove parti, comprese tra il progetto del maresciallo napoleonico Joachim Murat e porta Pia.

L’unificazione italiana è passata più per i campi di battaglia che per le aule parlamentari, i gabinetti dei ministri o gli scrittoi dei letterati, eppure nelle ricostruzioni di questo periodo storico l’interesse è sempre stato centrato sugli aspetti politici, ideali e culturali del Risorgimento. Per tale motivo, seguendo un modello storiografico “dal basso”, l’autore racconta gli eventi bellici cercando il più possibile di far vedere ciò che succedeva sul terreno, privilegiando il punto di vista del soldato rispetto a quello del generale e utilizzando spesso fonti poco usate dalla storiografia tradizionale (diari, articoli di giornali, dipinti e, naturalmente, lettere). Si mette così in luce la vita dei militari, la concretezza dei campi di battaglia e i complessi cambiamenti che questi aspetti subirono nell’arco del Risorgimento.

Ampie le parti biografica e degli indici.


“Le grandi battaglie del Risorgimento” La scheda
Mar 16 2011 - 16:19

Notizie dall'Italia

Il Mediterraneo firma

Tredici, per ora, i Paesi che hanno aderito al nuovo organismo internazionale Euromed postal

La cerimonia della firma si è tenuta oggi nel quartier generale di Poste italiane

Mentre il mondo arabo è in subbuglio e dalle sponde meridionali del Mediterraneo proseguono le drammatiche fughe della speranza, il settore vara Euromed postal.

La convenzione è stata perfezionata oggi a Roma e conta, per il momento, su tredici firme: oltre all’Italia vi figurano Autorità Nazionale Palestinese, Cipro, Egitto, Francia, Giordania, Grecia, Libano, Malta, Monaco, Siria, Slovenia e Turchia. Tra i grandi assenti, non a caso e per motivi diversi, figurano Israele e Libia.

L’idea che girava da tempo, alla fine, è stata concretizzata. Da Poste italiane viene presentata come una struttura specialistica “istituita allo scopo di realizzare una politica comune nel settore”, integrare le conoscenze tecnologiche per migliorare l’efficienza dei servizi, creare una piattaforma comune per l’e-commerce e una stretta cooperazione al fine di offrire prestazioni finanziarie e di comunicazione. Fra i primi obiettivi, anche la riduzione del 5% in cinque anni dei costi legati al trasferimento fondi, come stabilito al “G8” dell’Aquila.

Il patto è stato siglato in occasione della prima assemblea generale dell’organismo, riunitosi nella sede centrale di Poste italiane. “Apre uno spazio di dialogo molto rilevante per sostenere e stimolare forme di partnership tra Paesi del bacino mediterraneo in campo logistico, tecnologico e finanziario”, ha spiegato l’ad della società ospite, Massimo Sarmi. “Poste italiane considera da anni una priorità la cooperazione con l’area mediterranea, testimoniata dai numerosi accordi di collaborazione che abbiamo già stipulato con gli operatori postali di Egitto e Libano nei settori dell’innovazione infrastrutturale e tecnologica, dei sistemi avanzati di pagamento, nei servizi digitali e nella telefonia mobile”.

Il consiglio di amministrazione è formato da Egitto, Francia, Italia, Libano, Malta e Siria; al vertice per il periodo 2011-2013 figura il vicepresidente di Egypt post, Sherif Battisha. Il ruolo di segretario generale è stato assegnato a Poste italiane con il compito di affiancare e fornire supporto alla dirigenza, così da elaborare un piano strategico triennale e condurre progetti settoriali. A questi ultimi “verranno associati i principali organismi europei e mondiali di finanziamento come la Banca mondiale, la Commissione Europea e Inframed”.


La conferenza di Marsiglia del 2007
La decisione italiana
La “politica estera” della società
Mar 16 2011 - 12:45

Giornali, riviste e siti

I francobolli più economici

L’analisi pubblicata un secolo fa dal periodico francese “L’écho de la timbrologie”

Tutti aspirano ad avere i francobolli più rari e costosi. Ma quali sono quelli meno cari? La… provocazione apparve, esattamente un secolo fa, sulla rivista “L’écho de la timbrologie”.

Basandosi sul catalogo in corso e spulciandolo riga dopo riga, un filatelista tenne conto di tutte le cartevalori quotate fino ad 1,00 franco, varietà escluse.

Il numero complessivo di produzioni contemplate arrivava a 12.790, di cui 1.604 (il numero più importante) stimate il minimo, 2 o 4 centesimi. Appena 588 quelle che raggiungevano il limite opposto, ossia l’unità pulita. Un’altra voce significativa, contabilizzata 1.386 volte, riguardava i francobolli prezzati 10 centesimi.

Lavorando sui dati ed ammettendo di acquistare senza sconti, si poteva mettere insieme una collezione di 1.604 francobolli spendendo 48,00 franchi; per avere tutti i 12.790 occorreva, invece, un assegno da 4.328 franchi. Rovesciando il punto di vista, sarebbero bastati 3.558,30 franchi di un secolo fa per ottenere una raccolta da 12mila esemplari differenti. Una cifra -era la chiosa- tale da non scoraggiare nessuno.


La ricerca venne pubblicata nel marzo del 1911
Mar 16 2011 - 09:16

Notizie dall'Italia

La carica degli annulli!

Davvero numerosi quelli resi noti negli ultimi giorni per sottolineare il centocinquantesimo. E non mancano staffette o “notti tricolori”

Uno dei manuali che saranno usati anche questa notte

Se vacanza -sia pure da alcuni contestata- deve essere, non lo sarà di certo per i dipendenti di Poste italiane impegnati con gli sportelli distaccati. Perché gli annulli speciali dedicati al centocinquantesimo, annunciati per il 17 marzo (ma anche per oggi e più in generale per questi giorni) sono davvero numerosi. In grandi città e piccoli centri, pescando nel mucchio da San Felice sul Panaro (Modena) a Palermo, da Anzio (Roma) a Susa (Torino), da Ferrara a Saronno (Varese), da Rimini a Bolzano, dalla Maddalena (Olbia-Tempio) a Codroipo (Udine), da Gaeta (Latina) a Castellaneta (Taranto), da Gubbio (Perugia) a Castel San Giovanni (Piacenza), da Salerno a Pesaro, da Donoratico (Livorno) alla Spezia. Troppi per arrivare ad un elenco completo. E che sicuramente non sarebbe definitivo.

Interessante è, ancora una volta, notare l’ampia gamma di realtà che si sono fatte promotrici (enti locali, parrocchie, prefetture, associazioni filateliche e non…) e i soggetti scelti: dagli scontati, tipo mappa geografica, bandiera o la sequenza Vittorio Emanuele-Cavour-Garibaldi-Mazzini, a quelli più specifici o locali.

Quanto ai contenuti, non mancano, accanto all’annuncio di cerimonie, spettacoli o mostre, i progetti “Filatelia e scuola” -ad esempio ad Avola (Siracusa), Montagnana (Padova), Sona (Verona) ed Uri (Sassari)- addirittura dei centocinquantesimi differenti -succede a Catania che ricorda il secolo e mezzo dell’Amministrazione provinciale o ad Uggiate Trevano (Como) alle prese con lo storico mercato- o la staffetta verso Roma firmata dal Forum nazionale dei giovani che coinvolge Assisi (Perugia), Siena, Teano (Caserta) e, con due impronte, naturalmente Roma Ostiense.

Senza dimenticare le “notti tricolori”, in particolare quelle organizzate tra il 16 ed il 17. I bollatori saranno disponibili a Torino presso il palazzo della Regione, in piazza Castello 165 (dove opereranno dalle ore 21 alle 3), ed a Roma: a palazzo Madama (piazza Madama 11: due i bolli, uno in uso dalle 20 alle 2, l’altro, per le fdc, dalle 24 alle 2) a palazzo Valentini (via IV Novembre 119/A, nella fascia 20-2) nonché all’ufficio postale del Senato (via del Salvatore 12, tra le 24 e le 2). Davvero una buona notte!

Cui seguirà un’altra giornata di lavoro: il 17 gli spazi filatelia resteranno aperti, così da proporre la nuova emissione fogliettata. Le sedi di Torino e Roma saranno attive dalle 8.30 alle 12.30, quelle di Milano, Napoli, Venezia e Trieste dalle 10 alle 13.

Testo aggiornato alle ore 21 del 16 marzo 2011.


Il boom iniziato alcuni giorni fa
Il foglietto atteso domani e che potrà essere bollato sin dalla mezzanotte
Alcuni degli annulli annunciati: le località sono tante, e i soggetti riescono a differenziarsi
Mar 16 2011 - 01:47

Notizie dall'Italia

Il Cift in divisa risorgimentale

Dopo l’Inferno dantesco e la Costituzione, nuovo progetto tematico a più mani. Avviato ora, dovrebbe debuttare per “Romafil”

La copertina del primo “Notiziario tematico” 2011

Paolo Guglielminetti sulle barricate, Michele Picardi in cima al campanile per osservare i movimenti nemici, Franco Fanci a scrivere il nuovo statuto. Si potrebbe immaginare così, scherzosamente, l’impegno del Centro italiano filatelia tematica nel ricordare il centocinquantesimo trascorso dalla proclamazione del Regno.

La realtà, invece, è più convenzionale, ma in linea con le precedenti iniziative assunte dal sodalizio. Dopo i progetti a più mani sull’Inferno di Dante Alighieri (trasformato in mostra e in libro edito da Poste italiane) e sulla Costituzione (questo pronto per la festa della Repubblica, il prossimo 2 giugno), ora il nuovo impegno: raccontare il Risorgimento.

“Non potevamo mancare -spiega il presidente del Cift, Luciano Calenda- ad un appuntamento così significativo. Che, per giunta, si presta ad essere letto attraverso la filatelia e, più in generale, il mezzo postale”.

Una decina le minicollezioni (ognuna sviluppata tra i dodici ed i trentasei fogli) ipotizzate e riguardanti le vicende storiche che portarono all’Unità. Componendo, in tal modo, un unico racconto organizzato cronologicamente. Al lavoro -oltre ai tre collezionisti già citati e allo stesso Calenda- figurano Alviero Batistini, Sergio Cabras, Vincent De Luca, Marco Occhipinti, Fabio Pillonca ed Annibale Rota. Dovrà essere impostato subito dopo le vacanze, così da montarlo ed esporlo a “Romafil”, in calendario per metà novembre.

Anche il periodico interno, il “Notiziario tematico”, sarà adattato. Per tutto il 2011 sulla copertina vi sarà un motivo tricolore a riprendere la ricorrenza. “Ogni fascicolo avrà almeno un articolo o un elaborato a sfondo storico in grado di collegarsi all’anniversario. Il numero di marzo, ad esempio, ne proporrà due: un intervento sulla figura di Giuseppe Verdi firmato da Emilio Simonazzi ed una selezione della pluripremiata collezione di Mario Valiante intitolata «L’Unità d’Italia - La posta del Risorgimento»”.


Il progetto su Dante Alighieri, trasformato anche in libro
In dirittura di arrivo quello sulla Costituzione: debutterà il 2 giugno
I titoli individuati per la nuova iniziativa (file pdf)
Mar 15 2011 - 22:38

Appuntamenti

Anche il Museo dei Tasso aperto per… festa

Intitolato alla famiglia che ha fondato il sistema postale in Europa, il 17 marzo resterà operativo

Pure il Museo dei Tasso e della storia postale (via Cornello 22, Camerata Cornello, provincia di Bergamo), insieme a numerose altre istituzioni culturali, giovedì 17 marzo resterà aperto per… festa. Così da celebrare, in modo coerente al settore, il secolo e mezzo dalla proclamazione del Regno.

L’allestimento potrà essere visitato dalle ore 10 alle 12 e dalle 14 alle 18. Sapendo che, alle 15, esperti locali potranno accompagnare gratuitamente i presenti nelle sale e a Cornello dei Tasso, considerato uno dei borghi più belli d’Italia.


Il sito istituzionale
I programmi allo studio
Al paese dei Tasso per scoprire la storia della posta
Mar 15 2011 - 21:34

Emissioni Italia

Centocinquantenario, la versione di Roma

Rivelata anche la seconda parte del progetto condiviso con il Vaticano; l’immagine non cambia

Il soggetto è lo stesso già presentato dal Vaticano, anche se sfugge il collegamento con il tema, ossia il centocinquantesimo anniversario trascorso dalla proclamazione del Regno. La versione congiunta definita sulle due sponde del Tevere propone uno scorcio di Roma ripreso da una foto d’epoca. Si tratta, per la precisione, di piazza del Popolo, con l’obelisco Flaminio in primo piano e, sullo sfondo, le due chiese gemelle dedicate a santa Maria dei Miracoli e a santa Maria in Montesanto.

Uguali sono pure la data di uscita, cioè il 21 marzo, e il costo:1,50 euro, mentre ovviamente diversa è la tiratura: nel caso italiano si parla di un milione e cinquecentomila esemplari, nell’altro sono appena 120mila.

L’annullo fdc dell’interpretazione tricolore sarà utilizzato allo spazio filatelia di Roma, mentre il bollettino illustrativo coinvolge due rappresentanti. Da una parte il presidente del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano, Giovanni Lajolo, dall’altra il presidente della Commissione per lo studio e l’elaborazione delle cartevalori postali, Angelo di Stasi.


Il blocco già presentato dal Vaticano
Il foglietto che sarà emesso dall'Italia
Mar 15 2011 - 17:03

Notizie dall'Italia

Postel favorita ai danni di Selecta

È l’ipotesi in capo a Poste italiane su cui l’Antitrust sta lavorando

Dei due concorrenti, il primo è del gruppo di Poste italiane

Nuova grana in materia di concorrenza mossa a Poste italiane. Questa volta, l’istruttoria dell’Antitrust riguarda un possibile abuso di posizione dominante nei confronti di Selecta per favorire la controllata Postel.

“Sia Postel che Selecta -è la precisazione che giunge da piazza Verdi- operano nel settore dei servizi di intermediazione tra i clienti-mittenti e il fornitore del servizio di posta massiva, cioè Poste stessa”: in sostanza le due aziende svolgono attività, per conto della clientela, di ricezione dati, stampa ed imbustamento, affidando poi il recapito alla società guidata da Massimo Sarmi.

Secondo il provvedimento, notificato ieri nel corso di alcune ispezioni condotte in collaborazione con il Nucleo tutela mercati della Guardia di finanza, Poste italiane, in una fase di liberalizzazione del mercato, potrebbe aver abusato della propria posizione detenuta nella consegna di invii massivi (bollette, fatture commerciali…), attuando condotte finalizzate ad escludere Selecta in quanto concorrente di Postel.

Con questo obiettivo, avrebbe repentinamente cambiato strategia nella richiesta dei pagamenti a Selecta: dopo avere consentito nel tempo la creazione di una esposizione debitoria pari a 65 milioni di euro nel 2008 e a 72,3 milioni nel 2009, avrebbe richiesto, dal settembre 2010, un piano di rientro, pena il non recapito della posta massiva.

Inoltre, Poste italiane avrebbe domandato la corresponsione contestuale di quando dovuto, a fronte di precedenti condizioni contrattuali che prevedevano un termine di settantacinque giorni, in alcuni casi dilazionato. Nessuna modifica sarebbe stata praticata, invece, a Postel.

Una simile condotta, se provata, “comporterebbe un vantaggio per la stessa Poste italiane che acquisirebbe, tramite Postel, la quota di mercato attualmente detenuta da Selecta, con possibili riflessi sulle condizioni dell’offerta: gli utenti del servizio di posta massiva vedrebbero ridursi la possibilità di rivolgersi ad operatori diversi dalla società integrata nel gruppo”.


Tra le precedenti vertenze: su “raccomandata1” e “polizze dormienti”…
…“Posta time”…
…e la rete dei Kipoint
Mar 15 2011 - 14:34

Vaticano

È congiunta per la beatificazione

Il progetto firmato da Vaticano e Polonia. Pronto ad uscire il minifoglio contente sei esemplari

Minifoglio da sei pezzi in congiunta con Varsavia. Ecco i dettagli del francobollo con cui il Vaticano sottolineerà la beatificazione di Giovanni Paolo II. La cerimonia è attesa per l’1 maggio, ma il francobollo sarà disponibile già dal 12 aprile, al costo di 75 eurocentesimi. Equivalente al primo porto del nuovo tariffario per l’Europa (quindi anche per la Polonia) e il bacino mediterraneo, che oltre il fiume Tevere entrerà in vigore l’1 aprile.

Ampia, rispetto ai canoni tradizionali, la tiratura: due milioni e quattrocentomila esemplari. Alla carta valore -disegnata dalla polacca Marzanna Dąbrowska- sono associati due gadget: una “stamp&coin card” (contenente francobollo e relativa moneta da 50 centesimi, prezzo 3,90 euro) e il folder (oltre alla stessa carta, offre il minifoglio e la busta già annullata con il bollo previsto per… il giorno della beatificazione, 12,00 euro). Anche quest’ultimo oggetto sarà disponibile dalla data di emissione.

Il processo che, dopo aver riconosciuto come suo miracolo la guarigione della suora francese Marie Simon Pierre Normand, ha portato alla beatificazione di Karol Wojtyla è un fatto eccezionale, sottolineano dall’Ufficio filatelico e numismatico. Di regola, infatti, debbono trascorrere cinque anni dalla morte per avviarlo; tuttavia papa Benedetto XVI -riconosciuta la fama di santità che circondava Giovanni Paolo II ancora quando era in vita- ha deciso di aprirlo già poche settimane dopo la sua morte.

La scelta dell’1 maggio “non è stata casuale, la data coincide infatti con la seconda domenica di Pasqua, che Giovanni Paolo II intitolò alla Divina Misericordia e nella cui vigilia venne a mancare”.


L'anticipazione di “Vaccari news” e l'annullo fdc
La decisione di aggiornare il tariffario
Tra le altre citazioni, il francobollo italiano da 1,00 euro
Come si presenta il minifoglio vaticano
Mar 15 2011 - 08:50

Notizie da Vaccari

I francobolli di… Venaria Reale

Tre i reperti prestati da Vaccari srl per la mostra “La reggia d’Italia”. Resteranno sotto teca dal 17 marzo all’11 settembre

Il blocco da sedici pezzi di Parma…

Tre pezzi di quelli che attirano l’attenzione non solo dei filatelisti, ma anche dei visitatori semplicemente incuriositi da cartevalori risalenti ad oltre un secolo e mezzo fa. Sono il quarto di foglio da sessanta pezzi del 15 centesimi giallo e dell’1 lira bianco di Modena, nonché il blocco da sedici del 5 centesimi giallo di Parma.

I tre reperti, di proprietà della società Vaccari, saranno proposti alla mostra “La reggia d’Italia - La bella Italia - Arte e identità delle città capitali” nella sezione che riguarda i due antichi Ducati.

“Abbiamo messo volentieri a disposizione il materiale -spiega il presidente dell’azienda, Paolo Vaccari- perché sappiamo il ruolo che allora svolse il servizio postale, in un’epoca in cui mancavano radio e televisione, e naturalmente non esistevano telefono, internet e tutti gli altri mezzi con cui oggi si comunica normalmente. In quel periodo non c’erano molte alternative alla classica lettera cartacea o, al più, al telegrafo. Abbiamo ritenuto interessante, dunque, fornire un esempio di come si interagiva allora”.

La mostra, ospitata alla reggia di Venaria Reale (Torino), aprirà il 17 marzo e potrà essere visitata sino all’11 settembre.

L’attuale allestimento propone oltre 350 opere allo scopo di ricostruire la storia che va dall’antichità alla vigilia del 1861 puntando alle principali capitali culturali pre-unitarie e alle rappresentazioni date dai grandi artisti: Giotto, Beato Angelico, Donatello, Botticelli, Leonardo, Raffaello, Michelangelo, Correggio, Bronzino, Tiziano, Veronese, Rubens, Tiepolo, Canova, Hayez, Parmigianino, Velazquez, Bernini e tanti altri. Così -garantiscono gli organizzatori- “emerge e si afferma il profilo di un’arte e di uno stile italiano”.

Torino è vista come l’armata, la metallurgia, la corte. Firenze è la fondatrice della lingua e delle arti. Roma è la gloria dell’antichità classica e dell’autorità religiosa. Milano è Leonardo da Vinci, la religiosità dei Borromeo, l’Illuminismo, il dialogo costante e fecondo con l’Europa. Venezia richiama la grande pittura di Tiziano e di Veronese, il profumo d’Oriente, il mito del Buongoverno e della città inimitabile. C’è poi Genova, ricchissima e bellissima, capitale finanziaria nell’Europa della Controriforma e degli assolutismi, che ha saputo trasformare il profitto bancario nei Rubens, nei Van Dyck, nei palazzi più belli. Bologna incarna il prestigio della sua Università ed è l’ideale classico che da Raffaello arriva a Guido Reni. Parma e Modena sono l’arte e il collezionismo dei principi mecenati. Infine ci sono la Napoli degli Aragona e dei Borbone, di san Gennaro, dei Lazzari e di Masaniello nonché la Palermo dell’imperatore Federico, del feudo, dei baroni riottosi, dell’autonomia continuamente affermata e continuamente contrastata.


L'anticipazione data a Modena
Il sito con i dettagli
…e i due quarti di foglio di Modena. I reperti rappresentano il contributo di Vaccari srl alla mostra che il 17 marzo, in occasione del centocinquantesimo, aprirà a Venaria Reale
Mar 15 2011 - 01:22

Dall'estero

La squadra attraverso i capitani storici

Oggi l’omaggio dentellato che Österreichische post ag dedica ad uno dei più importanti team calcistici nazionali, il Fussballklub Austria Wien

Il colore di fondo richiama quello della squadra

Il logo del centenario, d’accordo. Ma, sotto, sono presenti quattro citazioni, riguardanti altrettanti capitani che hanno fatto della squadra un mito: Luigi Hussak, Walter Nausch, Ernst Fiala ed Herbert Prohaska. Mentre la tinta scelta per lo sfondo, ulteriore e attento dettaglio, richiama il colore delle magliette.

Costituisce l’omaggio, un 65 centesimi, che oggi Vienna pone in distribuzione generale (la prevendita è scattata venerdì scorso). È dedicato al Fussballklub Austria Wien, nato nel 1911 come Wiener amateur sportverein.

Nel suo curriculum figurano ventitré vittorie di Campionato e ventisette di Coppa, oltre ai successi internazionali. Esiti che senza dubbio ne fanno una delle società calcistiche più importanti del Paese.

Anche se non sono mancati i momenti difficili, che i “viola” (come vengono affettuosamente chiamati), i loro dirigenti e gli sponsor del momento hanno cercato di affrontare.


Il sito della società (in tedesco)
Herbert Prohaska, l'omaggio di sette anni fa
Mar 14 2011 - 22:19

Appuntamenti

La promozione con tv e libri

Domani il nuovo appuntamento con Marco Occhipinti su Rai 3. Cui seguiranno due incontri con gli autori, Renato Dicati ed Enrico Sturani

La filatelia ritorna su Rai 3

Non solo francobolli e buste, magari a soggetto risorgimentale, sotto i vetri di una mostra. Di collezionismo postale si parlerà anche in altri frangenti.

Già domani su Rai 3 tornerà Marco Occhipinti. All’interno della trasmissione “Geo & geo” diretta da Sveva Sagramola, tra le ore 18 e 18.10 circa il filatelista parlerà delle forme inconsuete che le cartevalori possono assumere e delle tecniche di stampa con cui vengono prodotte. E ci sarà -anticipano i bene informati- persino una sorpresa… cinguettante.

Da Roma a Milano, per due incontri librari a partecipazione libera. Presso la sede di Hoepli (via Hoepli 5) il 16 marzo alle 18 verrà presentato il libro di Renato Dicati “Storia dell’astronomia attraverso i francobolli”. Oltre a Dicati parteciperanno il presidente dell’Unione stampa filatelica italiana Danilo Bogoni, il giornalista del “Corriere della sera” e presidente dell’Unione giornalisti italiani scientifici Giovanni Caprara e, dal dipartimento di Fisica, Museo astronomico - Orto botanico di Brera, Università degli Studi di Milano, il docente Pasquale Tucci. Gli stessi ambienti, fino al 19 marzo, ospiteranno la mostra intitolata come il volume, visitabile da lunedì a sabato tra le 10 e le 19.30.

Il 21 marzo alle 18.30, invece, il punto di riferimento si sposterà all’Associazione italiana progettazione per la comunicazione visiva, in via Ponchelli 3. Protagonista sarà il saggio “Cartoline - L’arte alla prova della cartolina” di Enrico Sturani. Con l’autore vi saranno il giornalista Sandro Fusina e la ricercatrice iconografica Enrica Melossi.

Aggiornamento del 15 marzo: l’intervento di Marco Occhipinti è stato rinviato a data da destinarsi per dare più spazio alle notizie provenienti dal Giappone.


Per vedere la trasmissione in diretta dal pc (selezionare Rai 3)
I dettagli sui due volumi: quello di Renato Dicati…
…e quello di Enrico Sturani
Libri protagonisti: accadrà a Milano il 16 ed il 21 marzo
Mar 14 2011 - 19:27

Dall'estero

Fepa, questi i riconoscimenti 2010

A livello di persone premiata anche Marisa Giannini. Segnalati, inoltre Luciano Calenda (per il libro collettivo dedicato all’Inferno) e l’Afi di Roma

Rivelati i riconoscimenti Fepa per il 2010

Anche italiani nel gruppo di riconoscimenti che la Federation of european philatelic associations ha attribuito con riferimento al 2010.

Nella categoria dei ringraziamenti diretta alle persone spicca il nome della responsabile per la filatelia di Poste italiane, Marisa Giannini, inserita nella sezione “eccezionale supporto alla filatelia organizzata”. Vi figura accanto al presidente dell’Unione dei filatelisti polacchi Ludwik Malendowicz (per il servizio dimostrato) e all’esperto belga Patrick Maselis (per gli studi e le ricerche, in particolare per il catalogo di “Monacophil” 2009).

Nella selezione sono stati considerati anche i lavori del tedesco Harry von Hoffmann (per “Estland vor dem und als teil vom Generalpostkommissariat Ostland”) e di Luciano Calenda (in rappresentanza delle trentaquattro collezioni comprese nel volume “Progetto Dante - La Divina commedia attraverso la filatelia tematica - L’Inferno” concepito dal Centro italiano filatelia tematica).

Citazione tricolore pure tra i sodalizi. Il certificato di apprezzamento per l’attività promozionale è andato al Jihlava philatelic club (Jihlava, Repubblica Ceca), al Philatelisten-club Berlin-Mitte (Berlino, Germania) e all’Associazione filatelica numismatica italiana “Alberto Diena” (Roma, Italia).


Tra i libri citati quest'anno: il“Progetto Dante”
Premi Fepa: l'esito dell'anno scorso
Il sito (in inglese)
Da sinistra a destra, le persone (Marisa Giannini, Ludwik Malendowicz e Patrick Maselis) nonché le società (Jihlava philatelic club, Philatelisten-club Berlin-Mitte ed Associazione filatelica numismatica italiana “Alberto Diena”) premiate dalla Fepa
Mar 14 2011 - 16:06

Dall'estero

Giappone, il “day after” postale

Ancora difficile dare delle cifre complete; Japan post ha dichiarato lo stato di forza maggiore

Anche il settore si deve confrontare con l’emergenza

Coinvolge le città di Sapporo e Sendai la dichiarazione di stato di forza maggiore lanciata da Japan post e si estende alle aree settentrionali del Paese, l’11 marzo colpite dal devastante terremoto e dal conseguente tsunami.

Naturalmente la situazione è ancora molto instabile, però qualche dato è stato diffuso. Tutti i flussi dei dispacci postali in ingresso e in uscita sono stati interrotti e non vengono più prese in carico posta o merci, ad eccezione di prodotti medici o comunque utili a gestire l’emergenza. Gli uffici di scambio risultano ancora attivi, ciò nonostante non consegnano né ricevono materiali in parecchie zone, comprendendo le prefetture nordiche di Hokkaido, Aomori, Akita, Iwate, Miyagi, Yamagata, Fukushima ed Ibaraki (i codici postali cominciano con i numeri 00, 01, 02, 03, 04, 05, 06, 07, 08, 09, 30, 31, 96, 97, 98 e 99).

I ritardi potrebbero interessare anche altre località non direttamente coinvolte dalla tragedia, perché i voli sono stati deviati e le condizioni dei trasporti interni rimangono critiche.

La società, comunque, ha garantito che manterrà informati gli altri operatori sull’evolversi della situazione.


Terremoto e tsunami - Un anno fa il Cile
Indonesia 2004: la solidarietà filatelica…
…e postale
Diverse le iniziative dentellate per ricordare o raccogliere fondi in favore degli scampati asiatici all'onda anomala del 26 dicembre 2004 (nella maximum, realizzata da Renato Dicati, il francobollo sammarinese). Ora ci saranno altre emissioni?
Mar 14 2011 - 15:09

Notizie dall'Italia

Era la ‘ndrangheta a recapitare lettere e pacchi?

La malavita organizzata dietro ad alcuni subappaltanti di Tnt: le ipotesi rivelate oggi dopo l’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di trentacinque persone

Pure il recapito postale un affare per la malavita

Anche il servizio postale tra i business che avrebbero sollevato l’interesse della malavita organizzata. È quanto è emerso oggi alla notizia dell’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di trentacinque persone, secondo le ipotesi collegate alla ‘ndrangheta.

Quest’ultima avrebbe controllato, fra l’altro, i servizi di distribuzione per la Lombardia della Tnt attraverso la rete del subappalto. In pratica, gli incarichi per consegnare lettere e pacchi sarebbero stati attribuiti a consorzi e cooperative di trasporto, ora rivelatisi infiltrati dalle cosche da almeno due anni. Anche se ulteriori elementi fanno intravedere che le contaminazioni nel settore perdurerebbero da un ventennio.


Mar 14 2011 - 12:12

Appuntamenti

Gli schizzi di Alberto Giacometti

Uno di questi, applicato su un telegramma, è inserito nel percorso che il Maga di Gallarate (Varese) ha dedicato allo scultore e pittore elvetico

La mostra è ospitata al Maga di Gallarate (Varese)

Anche l’asettico modulo di un telegramma poteva essere utile nel momento dell’ispirazione. La parte bianca del foglio e una penna: l’artista fissò i pensieri che aveva nella testa, abbozzò delle figure, le ripeté aggiustando qualche dettaglio o magari le abbandonò incompiute.

È quello che accadde ad Alberto Giacometti; i suoi schizzi, attributi al periodo compreso tra il 1955 ed il 1960, sono presenti, ad esempio, su un formulario che riporta un messaggio inviato da New York, mittente il commerciante d’arte Pierre Matisse (figlio del pittore Henri). Formulario elevato al rango di documento da esporre con tanto di titolo: “Donna in piedi e tre teste”.

Pierre Matisse -spiega Michael Peppiatt attraverso il volume “Nello studio di Giacometti” (Electa)- visitò spesso lo studio e acquistò varie opere. “Ma la novità più entusiasmante fu l’invito a tenere una personale a New York, rivoltogli da Matisse per mezzo di una serie di telegrammi intercontinentali… Sempre allo scopo di sottolineare l’importanza dell’avvenimento, Giacometti inviò a Matisse una lettera dattiloscritta di nove pagine, che iniziava con le parole «ecco l’elenco delle sculture che ti ho promesso» e proseguiva con una descrizione accuratamente formulata dell’evoluzione della sua produzione scultorea, accompagnata da impressionanti piccoli disegni delle opere principali, inframmezzati al testo; anche la lettera fu pubblicata nel catalogo”.

Il telegramma può essere esaminato, fino al 5 giugno, al Maga di Gallarate (Varese), nell’ambito della mostra “Giacometti - L’anima del Novecento”. Mostra dedicata allo scultore e pittore elvetico vissuto tra il 1901 ed il 1966, che il suo Paese ha omaggiato con un francobollo da 10 centesimi il 21 settembre 1972. Propone sculture (fra cui alcune tipiche figure filiformi ma non “Le chien”, presente nel 5,00 franchi emesso dalla Francia il 7 dicembre 1985), dipinti e disegni provenienti prevalentemente dalla collezione degli eredi. Non è mai stata esposta in Europa nella sua completezza da quando ha lasciato lo studio parigino dell’artista, una delle icone del Novecento. Altri prestiti, invece, giungono dalla Gnam di Roma e da una collezione privata.

L’aspetto di appuntarsi le idee emerge anche da altri frangenti, come ammette lo stesso Peppiatt, che fra l’altro ha curato l’allestimento. “È un materiale -afferma- che getta nuova luce sul modo di lavorare di Giacometti, «afflitto» da una specie di compulsione al bozzetto. Tanto da schizzare sulla prima pagina di «France soir» dei nudi di Christine Keeler, la showgirl che fece tremare l’establishment britannico degli anni Sessanta quando venne riconosciuta come l’amante del tory John Profumo. Il quotidiano, datato 1963, portava in prima pagina un articolo sul piccante affair. Corrispondenza che, evidentemente, ispirò l’artista svizzero solleticando il suo bisogno di disegnare”. “Ha schizzato ovunque: sulle pagine dei libri, come su pezzi di carta presi nei caffè”. Tali appunti volanti “erano per lui una forma di pensiero istintivo. Non stava mai senza una matita in mano o una sigaretta in bocca”.

Le opere scelte coprono l’intero percorso della ricerca artistica di Giacometti, benché molti aspetti puntino verso un ambiente intimo, com’è lecito attendersi da una collezione di proprietà della stessa famiglia.

Aggiornamento del 28 aprile 2011: la mostra è stata prorogata fino al 19 giugno.


I dettagli sull'allestimento
Tra gli oggetti esposti, questo telegramma. Inviato dal commerciante Pierre Matisse, l'artista lo impiegò per disegnare una donna in piedi e tre teste. Secondo gli esperti, li aggiunse tra il 1955 ed il 1960
Mar 14 2011 - 00:38

Dall'estero

Vaduz - Grazie al “Qr”, i… segreti bancari

Il cellulare fotografa il francobollo e rivela la storia della Liechtensteinische landesbank, nata un secolo e mezzo fa

Il francobollo per la Liechtensteinische landesbank…

Come ricordare, in un modo che possa essere notato, il secolo e mezzo di una istituzione finanziaria impiegando i pochissimi centimetri quadrati di un francobollo? Semplice: evitando la facciata della sede centrale -anche se architettonicamente rilevante- per guardare, magari, al futuro. E tutto sommato anche la struttura citata ne ha bisogno. È il più antico istituto di credito del piccolo Paese incastrato tra Svizzera ed Austria, la Liechtensteinische landesbank. Nata il 5 dicembre 1861 e allora definita “stabilimento del credito del Principato sovrano del Liechtenstein”, nel 1993 venne trasformata in società per azioni.

L’esemplare da 1,00 franco che oggi ricorda il giro di boa non offre edifici. Ma solo, sia pure con piccole citazioni grafiche dovute ad Ewald Frick che richiamano il logo ufficiale della spa, il “Qr” (“quick response”). È il codice che sempre più spesso si nota nelle pubblicità. Per scoprire cosa nasconda occorre fotografarlo con il cellulare e -se quest’ultimo è dotato dello specifico programma- si potrà saperne di più sulla protagonista della carta valore.

A dirla tutta, il gioco tecnologico-promozionale non è più nuovo nel mondo dei dentelli. Tra le performance simili del recente passato, quelle di Formosa per gli innamorati (uscita il 14 febbraio scorso), del Regno Unito per attivare un filmato inerente le ferrovie (19 agosto 2010), della Finlandia ancora per ricordare san Valentino e l’Università della tecnologia (24 gennaio 2008), della Svizzera con il “bee tagg” per il turismo sportivo (31 ottobre 2007).

Più normale è l’altro francobollo inserito nella stessa serie, dedicata agli anniversari. Al medesimo nominale celebra i cinquant’anni della Biblioteca nazionale, proponendo una “casa del sapere” ideata da Manuela Schaper e caratterizzata da scritte commemorative su foglia d’oro.


L'iniziativa di Formosa per gli innamorati
I treni britannici
Le emissioni finlandesi del 2008
…ed una dimostrazione del suo impiego
Mar 13 2011 - 14:55

Notizie da Vaccari

All’ambasciatrice i francobolli dell’Unicef

Consegnati ieri sera, nell’ambito del “Ragno d’oro”, i simbolici fogli di cartevalori emesse dall’Italia nel 1971. A ritirarli, la nuova rappresentante del Fondo Onu, Claudia Cremonini

A sinistra uno dei premiati, Massimo Bottura, insieme ai presidenti provinciale e nazionale dell'Unicef, Adonella Ferraresi e Vincenzo Spadafora

Ancora una volta, alla cerimonia del “Ragno d’oro” si è parlato di francobolli. Sono i fogli dei due esemplari che l’Italia ha emesso il 26 novembre 1971 nei tagli da 25 e 90 lire per ricordare il quarto di secolo trascorso dalla creazione del Fondo Onu per l’infanzia. Consegnati ieri dal presidente della Vaccari srl, Paolo Vaccari, all’ambasciatrice dell’Unicef Claudia Cremonini.

La serata benefica, promossa dal Comitato provinciale di Modena dello stesso Unicef e giunta alla cinquantacinquesima edizione, ha valorizzato l’impegno di Massimo Bottura (cui è andato il premio dedicato al commercio per aver contribuito a diffondere la cucina tradizionale emiliana), Roberto Casari (concentrato sull’impiantistica infrastrutturale e meccanica e destinatario del riconoscimento per l’organizzazione industriale), Maria Franca Brigatti (professoressa ordinaria in Mineralogia e specializzata nei filosilicati, quindi distintasi per il percorso dedicato alle scienze) e Danilo Montecchi (attivo nella logistica e nei trasporti, è stato citato nel comparto delle attività terziarie). Costituisce “l’appuntamento sicuramente più importante dell’anno nella nostra provincia”, spiega il presidente del gruppo organizzatore, Gian Luigi Brugnoli. “Riguarda la consegna del premio ai modenesi che col loro operato hanno maggiormente contribuito ad accrescere il prestigio della nostra città all’estero”.

L’anno scorso è stata raggiunta la somma di 635mila euro, utilizzata per soccorrere i bambini di strada a Kinshasa, in Congo. “Abbiamo raccolto bambini abbandonati per assisterli integralmente. Inoltre docenti del posto, da noi pagati, insegnano loro un mestiere per renderli indipendenti e metterli in grado di affrontare coi propri mezzi la vita”.


La presenza dell'Unicef a Modena
“Ragno d'oro”: l'edizione del 2010…
…e del 2009
Il presidente della società Vaccari, Paolo Vaccari, e l'ambasciatrice Unicef Claudia Cremonini. A lei sono stati consegnati i due fogli di francobolli
Mar 13 2011 - 00:29

Libri e cataloghi

Il Commonwealth? La Gibbons lo semplifica così

Tutta l’area che in tempi diversi ha fatto capo a Londra e che ancora oggi mantiene contatti privilegiati in 1.336 pagine di grande formato

Il volume permette di classificare significativa parte della produzione mondiale

Anche il Commonwealth -che probabilmente tornerà sotto l’attenzione italiana, collezionistica e non, grazie alle nozze annunciate per il 29 aprile tra il principe William e Catherine Elizabeth Middleton- ha necessità di essere… snellito. Non è un caso se la Stanley Gibbons prosegue nella sua volontà di firmare un mercuriale di francobolli in linea: nato nel 2003, ora è giunto alla quarta edizione. Ciononostante, il “Commonwealth - catalogo semplificato” conta 1.336 pagine di grande formato ed illustrate a colori (in Italia 90,00 euro).

Dopo il capitolo dedicato al Regno Unito, il viaggio virtuale nel pianeta prosegue con Abu Dhabi, una delle entità che in seguito avrebbero costituto gli Emirati Arabi Uniti, fino allo Zimbabwe. Transitando -ma sono solo esempi- per Australia, Bangladesh, Botswana, Canada, Cipro, Dominica, Gambia, Grenada, India, Lesotho, Maldive, Malta, Nevis, Nuova Zelanda, Pakistan, Samoa, Sierra Leone, Singapore, Sri Lanka, Sud Africa, Tanzania ed Uganda. Insomma, per tutte quelle aree che ad un certo punto hanno avuto contatti più o meno stretti con Londra, magari prima come Colonie o Protettorati, ed ora in qualità di Stati liberi membri di un’associazione comune.

Semplificato non vuol dire semplicistico: i francobolli sono citati tutti, anche quelli per i servizi e i foglietti, senza però addentrarsi troppo nelle varietà e negli altri approfondimenti che appassionano alcune categorie di filatelisti. Naturalmente, tutto il materiale elencato è quotato, nel caso specifico in sterline.

È compresa un’ampia parte introduttiva che permette anche ai meno esperti di orientarsi tra produzioni non sempre facili da identificare e classificare. La lingua impiegata è l’inglese; quattro pagine sono dedicate alla traduzione in diverse lingue, fra cui l’italiano, dei termini tecnici.


Stanley Gibbons - “Commonwealth - catalogo semplificato” La scheda
Mar 12 2011 - 22:35

Notizie dall'Italia

Luigi Morera dieci anni dopo

Tra i principali protagonisti della maximafilia italiana, sarà commemorato domani con un annullo a Varallo Sesia

L'annullo annunciato per domani

Fra i maggiori sostenitori della specializzazione in Italia, verrà ricordato domani con un annullo a Varallo Sesia (Vercelli). Grazie al Circolo filatelico valsesiano, di cui fu tra i fondatori e -sottolineano gli attuali iscritti- “membro di prestigio, portandone la promozione e l’affermazione ad elevati livelli espositivi”.

Il 13 marzo cade il decimo anniversario dalla scomparsa di Amedeo Luigi Morera, ideatore della maximafilia e specialista di fama internazionale. Fu anche grazie a lui che nacque l’Associazione italiana di maximafilia, per la quale servì da primo presidente. Ora se ne ripropone il ricordo attraverso un manuale, realizzato da Renzo De Albertis, ed una cartolina.

A Varallo, dove ha vissuto ed operato per molti anni, la ricorrenza “non può che essere accolta con partecipazione e vicinanza, anche in memoria delle molteplici iniziative a lui collegate, non solo nel campo che più gli era congeniale ma anche in molte branche della vita sociale cittadina che ebbe nel suo apporto intellettuale ed operativo un contributo prezioso ed unico”.

Lo stand verrà collocato in piazza Vittorio Emanuele II e sarà operativo dalle ore 10.30 alle 16.30.


L'Aim in sintesi
Mar 12 2011 - 19:10

Notizie dall'Italia

Il Cifo rinnova le cariche interne

Alla presidenza rimane Claudio Ernesto Manzati. Gli altri componenti del gruppo di lavoro

Claudio Ernesto Manzati resta alla guida del Cifo

La Collezionisti italiani di francobolli ordinari ha rinnovato il proprio gruppo di lavoro per il triennio 2011-2013.

Lo spoglio dei voti è avvenuto ieri a Pecetto Torinese, sede storica del sodalizio. Ed oggi si è tenuta la prima riunione del consiglio direttivo, che ha attribuito tra gli eletti le cariche interne. Presidente resta Claudio Ernesto Manzati. Gli altri componenti risultano Giovanni Martina (scelto come vicepresidente), Stefano Proserpio (segretario e tesoriere), Nicola Luciano Cipriani, Francesco De Carlo ed Aniello Veneri (consiglieri).

Il secondo incontro è fissato per il 26 marzo nel contesto di “Milanofil”, così da attribuire le ulteriori cariche agli associati, ratificare le attività in corso e delineare il programma futuro.

Pur essendo di respiro nazionale, il sodalizio riesce ad organizzare stabilmente i “salotti”, riunioni mensili rivolte ai soci ed organizzate presso la propria sede, situata in piazza Rimembranza 1 nel centro piemontese. Questi i prossimi, tutti stabiliti per le ore 20.30: 8 aprile, 13 maggio, 10 giugno, 14 luglio, 9 settembre, 14 ottobre, 11 novembre e 16 dicembre.


L'attività editoriale…
…l'idea del catalogo…
…il premio
Mar 12 2011 - 16:03

Appuntamenti

Cadetti, si lavora alla XV edizione

Due le eliminatorie già fissate. Si svolgeranno a Lanciano (Chieti) dal 14 al 26 giugno e a Macomer (Nuoro) dal 29 al 31 luglio

Nuova edizione per il Campionato cadetti

Mentre la XIV edizione è in dirittura d’arrivo (la finale, che vedrà confrontarsi 85 delle oltre 120 collezioni registrate durante le eliminatorie, si svolgerà a “Milanofil” tra il 25 ed il 27 marzo), la Federazione fra le società filateliche italiane comincia ad impostare la successiva.

Due le tappe del Campionato cadetti 2011 già individuate. La prima si svolgerà a Lanciano (Chieti) tra il 14 ed il 26 giugno e c’è tempo fino al 22 aprile per aderire, inviando il modulo compilato al commissario Paolo Guglielminetti (pgugli@yahoo.com, oppure casella postale 5.104, 00153 Roma Ostiense). Nello stesso frangente la società ospite, ossia l’Unione culturale filatelica numismatica “Anxanum”, firmerà anche una esposizione di qualificazione rivolta a raccolte di tema musicale e valida per il premio intitolato a Fedele Fenaroli.

La seconda vedrà protagonista l’Associazione filatelica Marghine e si svilupperà a Macomer (Nuoro) dal 29 al 31 luglio (data ultima per aderire: 27 maggio).

Previste altre due semifinali, in calendario per l’autunno nel Nord.

Sostanzialmente confermato il regolamento, che tuttavia prevede maggiori limitazioni per quanti hanno conseguito risultati importanti in altre manifestazioni. Questo allo scopo di non snaturare la gara, che intende rivolgersi ai collezionisti principianti o, al più, medi.

Anche per questa edizione -è la sottolineatura- verranno mantenuti gli incentivi per le iscrizioni, “stimolando concretamente delegati regionali e società organizzatrici delle semifinali affinché incoraggino e favoriscano la partecipazione dei circoli e dei singoli”. Tutte le federate presenti alle semifinali con almeno una squadra di quattro filatelisti riceveranno, inoltre, volumi di filatelia per la loro biblioteca. Uno speciale riconoscimento sarà attribuito ai minori di ventuno anni.


L'ormai imminente manifestazione lombarda
Il sito cui riferirsi
Il regolamento (file pdf)
Intanto, a “Milanofil” si completerà, con la finale, la XIV edizione
Mar 12 2011 - 12:45

Notizie dall'Italia

Quintavalle 2/ Resterà sempre una piccola nicchia

Oggi le immagini si trasmettono con altri sistemi, ma la cartolina -dice il professore- non verrà dimenticata, anzi…

(segue dalla news precedente) Anni fa scrisse, parlando delle cartoline fotografiche, di “un fenomeno culturale di massa, che costruisce delle città un’immagine stereotipa, puntata sui luoghi deputati e che comunque esclude un racconto letterario (le guide, la letteratura di guida) della città stessa”. È ancora così? “Credo -replica Carlo Arturo Quintavalle, intervistato da «Vaccari news»- che ben pochi oggi abbiano coscienza della letteratura e del paesaggio che quella racconta, del racconto degli spazi urbani o degli edifici simbolo, attraverso altre fonti che non siano le guide sempre più povere di parole e ricche di immagini. L’idea è quella di godere, se si può dire così, della città come «figura» che si riconosce dopo avere veduto centinaia di volte in riproduzione quei palazzi, edifici, paesaggi. Si visita in riproduzione; il racconto reale della città, o degli spazi della campagna, è per pochi, per pochissimi. I tempi delle narrazioni romantiche, intendo dell’epoca del Romanticismo, che accendevano la memoria attraverso una stampa, un disegno, un cammeo, e che hanno ispirato poi tante fotografie di veduta, sono lontani. E così lo sono le foto degli addii dal fronte, o del bacio dentro un cuore come nelle cartoline vecchie ormai di generazioni”.

Si può, oggi, definire morta la cartolina, perlomeno come uso primario (altro è il collezionismo, che resta fiorentissimo)? “La cartolina non credo sia morta, lo è, sul piano dell’uso, quella tradizionale; esistono altri modi di trasmettere le immagini. Resterà una piccola nicchia dove la cartolina avrà comunque uno spazio, riservato a pochi amatori, ma la cartolina, quella «vera fotografia» firmata da un autore, costerà tantissimo e sarà prodotto per una élite”.


La prima parte dell'intervista
Sono ormai lontani i tempi in cui, ad esempio, si inviano cartoline amorose come quelle qui rappresentate (collezione Enrico Sturani)
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