Siamo lieti di inviarle le notizie diffuse nell'ultima settimana da "Vaccari news".
Se desidera conoscerle in tempo reale, in qualsiasi momento può visitare la pagina www.vaccarinews.it, dove può trovare gratuitamente anche:

  • i programmi aggiornati di Italia, San Marino, Vaticano e Smom;
  • l'archivio di tutte le informazioni che abbiamo diffuso nel tempo (è possibile fare ricerche sia in ordine cronologico, sia per parola chiave, sia per area);
  • i comunicati diramati alla stampa;
  • l'elenco dei prossimi appuntamenti (mostre ed eventi).
Buona lettura
Lo staff di "Vaccari news"

Apr 02 2011 - 02:12

Appuntamenti

Puccini tra cartoline e appunti

Da oggi a lunedì, Modena propone la mostra dedicata al compositore lucchese

La mostra è ospitata a Modena

Tre giorni (oggi, domani e lunedì) per scoprire il lato… postale di chi ideò la “Turandot” e diverse altre opere. È la mostra dedicata a Giacomo Puccini dal titolo “Mirella Freni ospita Puccini”; viene ospitata all’ex Ospedale sant’Agostino di Modena (entrata da viale Berengario 20, orari 10-13 e 16-19, ingresso gratuito), struttura che adesso accoglie l’Accademia di alto perfezionamento per cantanti lirici.

Mirella Freni ha impersonato centinaia, migliaia di volte le eroine innamorate e sempre vocate alla sofferenza del compositore. È tale attività che ha reso indissolubile il legame tra i due artisti. La critica, gli appassionati e persino il pubblico che non frequenta assiduamente l’opera la identificano come la più grande interprete del secolo appena passato, ad esempio per il ruolo di Mimì nella “Bohème”

Il medesimo legame ha portato il collezionista Paolo Maffei a rivolgersi all’Accademia per proporre la sua collezione: sotto le teche sono finiti, fra l’altro, cartoline, lettere, telegrammi e brevi scritti che Giacomo Puccini indirizzò principalmente ai suoi amici, dunque messaggi normali della vita quotidiana. La rassegna fissa le tappe più importanti della vita professionale del maestro, utilizzando i materiali esposti come una lente di ingrandimento su fatti e peculiarità.

Dopo il 4 aprile il percorso potrà essere visto telefonando alla segreteria del Cubec (059.75.20.180). Per l’inaugurazione, in calendario oggi alle 11, verrà messo in uso un annullo postale celebrativo, richiesto dal Circolo filatelico culturale “Alessandro Tassoni”, corredato da una cartolina.


Il sito del Cubec
Due dei pannelli con richiami postali
Apr 01 2011 - 21:44

Dall'estero

La nostalgia delle giostre

Dal tiro a segno alle montagne russe: come ci si divertiva una volta

Il tiro a segno, lo zucchero filato, le montagne russe, la casa del terrore, l’autoscontro… È tempo di divertimenti in Belgio. Almeno per quel che riguarda la fantasia, visto che la situazione nazionale non dà adito ad essere sereni. Forse, più di attualità è la maga, anch’essa diligentemente ripresa: attrezzata con gatto nero, carte da gioco e sfera di cristallo d’ordinanza, è in grado -parrebbe- di predire il futuro.

Sono alcuni dei soggetti della nuova emissione che Bruxelles ha predisposto: dieci esemplari autoadesivi dedicati alle giostre. Al costo di 6,10 euro, il libretto contiene un’intera serie, dove i nominali sono sostituiti dall’ormai abituale indicazione “1” per l’interno. Saranno in prevendita da domani, mente raggiungeranno i restanti canali distributivi con lunedì.

Le vignette -è il commento del loro autore, il pittore Jean-Pierre Lorand- offrono un’ambientazione festiva ed illustrano differenti aspetti. Sia pure con un tocco di nostalgia, tanto nello stile quanto nelle immagini adottate. Luci psichedeliche ed accorgimenti elettronici, insomma, non sono previsti!


Quattro dei dieci esemplari pronti ad uscire in Belgio
Apr 01 2011 - 17:04

Appuntamenti

Quel plico dai risvolti kafkiani

Da questa sera e per dieci giorni, al teatro Parenti di Milano, “La busta”, del drammaturgo Spiro Scimone

“La busta,” che dà il titolo alla pièce, è arrivata a destinazione. Ma è qui che cominciano i guai. Il destinatario, volendo sapere perché il presidente l’abbia convocato, si vedrà intrappolato in un’assurda anticamera, tra melliflue cortesie di un segretario amante dello specchio, fantomatiche lezioni di democrazia e un finale paradossale.

È la trama dell’inquietante testo firmato dal drammaturgo Spiro Scimone (nel repertorio della Comédie française) e messo in scena dal regista Francesco Sframeli. Un duo messinese celebrato nelle maggiori rassegne europee. Autori di un teatro che ha saputo far propria la lezione della grande drammaturgia contemporanea (Harold Pinter e Samuel Barclay Beckett) e della letteratura (inevitabile il riferimento a Franz Kafka), traducendola -garantiscono dal teatro Parenti- “in una vicenda artistica unica, spiazzante e incisiva”.

La stanza disadorna diviene arena di violenza, una violenza tanto più parossistica perché apparentemente cieca e immotivata. Un “j’accuse” durissimo, d’irresistibile, spietata e tragica comicità, contro quei sistemi ottusi che abbattono la dignità dell’uomo e ne annullano le facoltà mentali. “Ormai non bisogna più leggere”, sentenzia il cuoco, “conviene fare finta”. Sul palco, Francesco Sframeli, Spiro Scimone, Gianluca Cesale e Salvatore Arena.

Al debutto questa sera nella sede di via Pier Lombardo 14 a Milano, lo spettacolo verrà replicato sino al 10 aprile (orari: lunedì, mercoledì e sabato 21.15, giovedì e venerdì 19.30, domenica 18.30, martedì riposo; prezzi da 25,00 a 12,50 euro; prenotazioni allo 02.599.95.206).


Una scena da Youtube
La “Giornata mondiale del teatro” in versione dentellata
Tra gli ultimi appuntamenti: “Il francobollo egizio”
Vicenda postale sul palco del milanese Parenti
Apr 01 2011 - 12:27

Giornali, riviste e siti

Quando gli annulli dovevano essere nitidi

Nel 1961 la piena leggibilità dell’impronta era motivo di attenzione e, nel caso di uffici frequentemente inadempienti, denuncia alla direzione provinciale

Malgrado ripetuti richiami all’osservanza delle norme, “pervengono reclami, da parte di utenti che lamentano frequenti casi di bollature poco chiare o illeggibili”. Problemi d’antan, ribaditi tra le disposizioni ministeriali pubblicate esattamente mezzo secolo fa.

“Nell’intento di ovviare agli inconvenienti lamentati -prosegue il foglio interno- si prega richiamare ancora una volta all’attenzione degli uffici interessati, le norme da osservare per ottenere una bollatura nitida: 1) sia curata giornalmente la pulizia dei bolli, mediante l’impiego degli appositi netta bolli o con altro idoneo mezzo; 2) le macchine bollatrici elettriche e a mano siano sempre tenute in perfetta efficienza, in ogni loro parte; 3) poiché la nitidezza delle impronte dei bolli dipende principalmente dalla buona inchiostratura di essi, è necessario curare che tanto i rulli delle macchine bollatrici, quanto i cuscinetti siano imbevuti di inchiostro in giusta misura ed in modo uniforme”.

I controlli venivano eseguiti non solo dagli ispettori in occasione di visite agli sportelli, ma gli stessi verificatori dovevano segnalare alla direzione provinciale competente “quegli uffici che con maggiore frequenza lascino a desiderare in fatto di bollatura delle corrispondenze”.


Un netta timbri d'epoca, ora semplice oggetto di arredo nell'ufficio di qualche dirigente di Poste italiane
Apr 01 2011 - 02:10

Notizie dall'Italia

“Otto-venti”, ma per il personale il recapito è a rischio

L’effettiva riorganizzazione interna non corrisponderebbe a quanto previsto sulla carta, e comincerebbero ad emergere gravi difficoltà

Poste italiane continua ad estendere l’applicazione del progetto “Otto-venti”, quello che riduce a cinque giorni il servizio di ritiro e consegna delle corrispondenze ordinarie. Nel frattempo, e nonostante i toni soddisfatti che giungono dalla società, non mancano le osservazioni in controtendenza.

Come quelle del “Postale”, punto di riferimento soprattutto dei lavoratori veneti. “Cominciano ad emergere -si legge in una nota- in tutta la loro evidenza le gravi difficoltà di gestione della riorganizzazione del recapito. Quella che all’evidenza doveva essere una fattibilissima riorganizzazione: riduzione di una giornata lavorativa, riduzione delle percorrenze e dei costi di 1/6 a fronte di una meno che proporzionale riduzione di zone di recapito si sta rivelando una «ecatombe» della qualità del servizio”.

Il risultato? “Le zone che erano pesanti a seguito della riorganizzazione sono diventate ingestibili (tant’è che per stessa ammissione dei responsabili dei Cpd -ossia dei centri primari di distribuzione, ndr- sono fattibili solo mezza zona al giorno) mentre altri colleghi assegnatari di alcune tipologie di zona con determinate caratteristiche «statistiche» favorevoli possono permettersi una prestazione relativamente «tranquilla»”.

“È evidente -conclude il comunicato- che un sindacato «serio» non può permettersi di «coprire» tali situazioni di iniquità fra lavoratori sul territorio. Urge un ripensamento e uno studio del fenomeno: ne va della qualità del recapito che, contrariamente a quello che pensano molti nostri «alti dirigenti», è l’unica cosa che può garantire un futuro al servizio postale universale in questa nostra Italia”.


Il servizio di “Vaccari news” sul progetto “Otto-venti”
Le valutazioni di Poste italiane
Le problematiche riscontrate in Valle d’Aosta

Anche in Veneto si fa i conti con la nuova organizzazione
Mar 31 2011 - 22:15

Notizie dall'Italia

“Francobolli” da referendum

A Reggio Emilia il pesce d’aprile postale gioca d’anticipo. E dietro allo scherzo, l’auspicio…

Il pesce d’aprile gioca d’anticipo (una volta tanto, le Poste hanno preso gli autori in contropiede) e lo scherzo si svela qualche ora prima del necessario. Dietro, però, vi sono argomenti seri e attuali: il futuro dell’acqua e delle fonti energetiche.

A… firmare l’iniziativa è stato il Comitato referendario reggiano “2 Sì per l’acqua bene comune”; ha inoltrato, in particolare alle redazioni giornalistiche, una missiva per attirare l’attenzione sul proprio operato. Missiva che si distingue per uno dei due “francobolli” da 65 centesimi (chi segue le tariffe noterà un eccesso di 5 centesimi…) creati alla bisogna.

“Se state leggendo questa lettera -spiega il messaggio contenuto- significa che il nostro pesce d’aprile ha avuto successo. Per protestare contro il silenzio mediatico calato sui referendum e il mancato accorpamento degli stessi con le elezioni amministrative ci siamo dovuti inventare questo stratagemma. Abbiamo «emesso» due francobolli… per pubblicizzare il «sì» ai referendum sull’acqua e sul nucleare. Uno lo troverete incollato sulla busta ed è servito per farvi pervenire questa protesta”.

“Ci dispiace -prosegue lo scritto- aver utilizzato le Poste italiane come mezzo per veicolare la nostra missiva, ma crediamo che anche loro abbiano accettato con garbo il nostro pesce d’aprile. Convinti di avervi strappato un sorriso, siamo certi che premierete la nostra caparbietà e creatività dandone notizia sui vostri organi d’informazione, ribadendo due concetti: 1. il popolo italiano ha il diritto di ricevere una corretta e completa informazione sui quesiti referendari, diffidando di coloro che ancora una volta invitano ad «andare al mare»; 2. non abbiamo ancora perso la speranza che vi sia l’accorpamento tra referendum e amministrative, non soltanto per una maggiore partecipazione democratica al voto, ma soprattutto per un risparmio economico per tutti i cittadini italiani”.

La comunicazione si completa con un suggerimento: conservare la busta affrancata, perché non si sa mai, potrebbe avere un futuro!

I “francobolli” prodotti sono in totale 170, 88 dedicati all’acqua e 82 al nucleare. Tutti imbucati nelle province di Reggio Emilia, Modena e Parma e probabilmente annullati tra il 28 ed il 30 marzo.


Pesci postali: il “francobollo” con la cantante ed attrice Denise Faro…
…e le cartoline d'antan
Vent'anni fa le “produzioni” dei ragazzi napoletani
Le due “cartevalori”, per i referendum dedicati all'acqua e al nucleare, applicate su altrettante buste
Mar 31 2011 - 18:35

Libri e cataloghi

Il mercato visto dal garante

“A piazza Verdi arrivano non solo denunce e segnalazioni che ci permettono di rendere più incisiva l’azione degli uffici, ma anche tante lettere inviate solo per conoscenza”

Il saggio è dovuto ad Antonio Catricalà

Non figurano richiami espliciti a Poste italiane, ed è questa la notizia. Antonio Catricalà, magistrato al vertice dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato, più volte presente alle manifestazioni collezionistiche riccionesi e attualmente membro della Consulta per l’emissione delle cartevalori postali e la filatelia (nel passato ha presieduto la Commissione per lo studio e l’elaborazione delle cartevalori postali), si è occupato di altri settori.

Non nella sua attività quotidiana -dove, anzi, gli incartamenti che vedono protagonista la società detentrice del servizio postale universale non mancano- ma nel saggio “Zavorre d’Italia”. Il libro, edito da Rubbettino, è organizzato in 74 pagine e costa 12,00 euro.

Offre un rapido affresco della legislazione italiana, nazionale e regionale, che soffoca la concorrenza in Italia. Senza l’ambizione di essere esaustivo dell’intera normativa che contrasta con le regole antitrust, guida il lettore tra i mille interessi corporativi che bloccano l’economia del Paese. Ne emerge uno spaccato insolito e poco conosciuto: accanto alle categorie “forti”, di cui parlano quotidianamente i mass media, vengono analizzati privilegi e protezioni ottenuti da mestieri meno noti. Una società e un’economia più libere -è la tesi- rappresentano il presupposto necessario e indispensabile per garantire maggiore ricchezza alle generazioni future.

Secondo l’autore, tagliando le “zavorre d’Italia” si può tornare a crescere ai ritmi degli anni Sessanta e a ridistribuire equamente le carte delle pari opportunità tra le classi sociali. “C’è un risultato del mio lavoro all’Antitrust che -scrive- mi rende particolarmente orgoglioso: l’Autorità è diventata un punto di riferimento per i consumatori. A piazza Verdi arrivano non solo denunce e segnalazioni che ci permettono di rendere più incisiva l’azione degli uffici, ma anche tante lettere (alcuni estratti sono proposti in calce al volume, ndr) inviate solo per conoscenza: chi lo fa spera evidentemente che mettendo anche l’istituzione in indirizzo il destinatario legga la lamentela per il trattamento contrattuale vessatorio con occhio più attento. Spesso l’effetto di deterrenza si verifica”.


Antitrust e Poste italiane: la questione Selecta…
…le vicende riguardanti “raccomandata1” e “polizze dormienti”…
…contro Tnt per “Posta time”
Mar 31 2011 - 16:54

Notizie dall'Italia

Marcofilia - Le istituzioni cambiano

Rinnovati i bolli in dotazione agli uffici postali attivi presso la Presidenza della Repubblica, il Senato e la Camera dei deputati

Le maggiori istituzioni hanno uffici postali interni

A sorpresa sono stati sostituiti gli annulli ordinari impiegati negli uffici postali al servizio di Presidenza della Repubblica, Senato e Camera dei deputati, e con ritardo -la comunicazione è di pochi minuti fa- viene annunciato il cambio.

In ogni caso, le richieste marcofile per i vecchi bolli, andati in pensione il 28 marzo, saranno accolte sino all’8 giugno scrivendo al centro servizi commerciale e filatelia di Poste italiane, via Taranto 19, 00182 Roma. Presso lo stesso indirizzo vanno commissionate le nuove, operative dal giorno 29.

Se a livello di immagine le tre impronte sono state parzialmente rinnovate (al contrario di altri casi recenti, riguardanti gli sportelli filatelici), a livello tecnico le modifiche nell’indicazione degli uffici hanno appesantito inutilmente la corona di testo. Eclatante esempio, il “Roma - Camera dei deputati” diventato “Roma Camera deputati - Camera dei deputati”.

Testo e immagine aggiornati il 7 aprile 2011.


Camera: l'inaugurazione della mostra “Quel magnifico biennio 1859-1861”
Le modifiche, solo tecniche, per i bolli del filatelico di Monza…
…e per quelli nelle Marche
Vecchie e nuove impronte: il cambio è stato introdotto tra il 28 e il 29 marzo
Mar 31 2011 - 12:33

Appuntamenti

Pittore per passione, postale per professione

Mostra, libro e annullo per ricordare, nel centenario dalla nascita, Carmelo Fertitta. L’allestimento aprirà domani a Palermo

Carmelo Fertitta, nato un secolo fa

Dietro agli sportelli, qualche volta, l’arte. E gli appuntamenti con il calendario permettono di riscoprire protagonisti del passato. Come il messinese (nacque il 16 novembre del 1911 a Gioiosa Marea) Carmelo Fertitta, ora citato attraverso una mostra commemorativa.

Mostra -è la precisazione che viene fatta a “Vaccari news” dalla figlia Paola- dedicata al “pittore per passione e direttore provinciale delle Poste per professione, a Macerata ed Ancona negli anni Cinquanta e a Palermo negli anni Sessanta”.

L’interesse nel dipingere si sviluppa quando era ancora un ragazzo. Adolescente, accompagna il padre, che seguiva la costruzione di ferrovie, nei lavori alla stazione di Taormina-Giardini e nota Salvatore Gregorietti intento ad una delle sue opere più riuscite, la decorazione della sala d’ingresso, dove i motivi dell’Art nouveau si fondono con antiche geometrie. Laureatosi all’Università di Napoli, nel 1939 consegue l’abilitazione all’insegnamento di Disegno e materie scientifiche e diviene preside in una scuola di Merano. I tormentati e difficili anni della guerra non fermano l'interesse. Dopo il conflitto entra nell’Amministrazione postale e il ritorno in Sicilia ha decisa influenza nella sua produzione artistica. Ritrova all’esterno i colori e le immagini che facevano parte del proprio mondo interiore e costituivano il tessuto della memoria; li riproduce nelle tele, elaborando una tavolozza coloristica originale.

Come direttore provinciale, abita con la famiglia nel palazzo delle Poste di Palermo, sulla via Roma; è a pochi passi dalla “Vucciria”, il mercato popolare più amato e rappresentato. Spesso dipinge la notte; la prima mostra personale viene inaugurata, in città, il 30 marzo 1963, suscitando l’interesse del pubblico e della critica. Da quel momento gli allestimenti si susseguono numerosi in Italia e all’estero: mette in agenda tappe come Parigi, New York, Toronto e riceve numerosi premi. Pur essendo prevalentemente impressionista “en plain air”, nella sua opera compaiono alcuni richiami al mondo delle comunicazioni. Risale al 1964 la tela “La radio in ogni casa” e all’anno successivo il “Passeggiata all’Olivella”, dove figura il retro del palazzo delle Poste palermitano.

Non mancano richiami al mondo dei dentelli. “Mio padre era amante, forse per la sua professione, di francobolli e di tutto ciò che riguardava la filatelia”. Nel novembre del 1962, al primo centenario delle Poste italiane, una ottocentesca diligenza parte da Palermo per attraversare la penisola e celebrare la memoria di un’Italia finalmente unita, da Sud a Nord. In quel frangente Carmelo Fertitta riesce a legare le sue due grandi passioni, la pittura e la filatelia, e compone otto bozzetti su cartoncino nero, ognuno associato alla cartolina celebrativa con francobollo e obliterazione, per documentare il percorso della carrozza.

La morte, sopraggiunta il 16 maggio 1995, spezza un’attività artistica ancora creativa.

La nuova mostra verrà ospitata alla galleria Lupo’art (via Morello 18, visitabile liberamente da martedì a sabato negli orari 10-13 e 17-20) e resterà aperta fino al 20 aprile. L’inaugurazione è prevista per domani alle 18. Nel contesto, Paola Fertitta presenterà il suo libro “Colloquio con il padre” (80 pagine, in distribuzione gratuita presso la sede espositiva) e un annullo speciale ricorderà l’evento.


Il sito dedicato all'artista
I due dipinti “La radio in ogni casa” e “Passeggiata all'Olivella”. Sotto, un suo biglietto intestato dove il pittore ha aggiunto il francobollo con l'annullo e dipinto la carrozza allestita per il centenario delle Poste
Mar 31 2011 - 02:21

Dall'estero

Un anno dopo, il ciclone “Toma”

Gli aiuti ai sinistrati ricordati in un francobollo di Wallis et Futuna. Da Tokyo l’aggiornamento

Il francobollo emesso da Wallis et Futuna

Wallis et Futuna, territori insulari francesi nell’oceano Pacifico, ricordano, esattamente un anno dopo, il soccorso giunto ai sinistrati locali del ciclone “Toma” attraverso il “batral” (abbreviazione di “bâtiment de transport léger”, cioè nave da trasporto leggera) “Jacques Cartier”.

Il francobollo da 600 franchi debutta oggi per raccontare, sia pure nella sintesi grafica di pochissimi centimetri quadrati, l’operazione avviata il 27 marzo 2010 da Nouméa (Nuova Caledonia). A bordo con i militari vi erano attrezzature, materiale da ricostruzione, trenta tonnellate di viveri, prodotti per l’igiene e forniture necessarie al ripristino delle reti idraulica ed elettrica.

Arrivarono sul luogo del disastro, Futuna, quattro giorni dopo, anche se l’operazione venne replicata successivamente, così da garantire ulteriori supporti.

Nel frattempo, la cronaca resta fissa sul Giappone. In base agli ultimi aggiornamenti settoriali, la prefettura di Aomori, finora compresa fra quelle con problemi, adesso sarebbe tornata ad una situazione normale. Una comunicazione analoga è giunta successivamente per le regioni di Ibaraki e Chiba. Le difficoltà nel garantire il servizio postale -è la precisazione che giunge da Tokyo- rimarrebbero sulle coste e nelle fasce interne delle aree di Iwate, Miyagi e Fukushima.


Giappone, il precedente aggiornamento
Mar 30 2011 - 23:37

Emissioni Italia

Emilio Salgari fra gabbiani, mare e veliero

Cento anni dopo la scomparsa, l’Italia ricorda il prolifico e fantasioso scrittore che, senza viaggiare, immaginò e scrisse ottantacinque romanzi e circa centrotrentaracconti

Visse tra il 1862 e il 1911, periodo in cui lo scambio di comunicazioni impiegando lo strumento postale cominciò davvero a diventare comune, anche nelle aree esotiche in cui sono ambientati alcuni dei suoi lavori (complessivamente, ottantacinque romanzi e circa centotrenta racconti).

“Forse -si legge ad esempio in «Le due tigri»- prendendo la ferrovia che va a Hougly-Ranigandsch-Madhepur, ma saremo poi costretti, giunti a Patna, a prendere la linea di Monghyr per ritirare la lettera”. “Chiuse la lettera, la consegnò ad un mastro d’equipaggio, poi -è il passaggio nel «Corsaro nero»- congedò i filibustieri che lo avevano seguito, dicendo: «Ci rivedremo a Gibraltar, miei valorosi»”. Ancora, questa volta in “Le tigri di Mompracem”: “Il portoghese saliva allora camuffato da ufficiale del sultano di Varauni con una grande casacca verde, larghi calzoni e un grande turbante in capo. In una mano teneva una lettera. «Cos’hai in quella carta?», chiese Sandokan. «È la lettera che consegnerò a lady Marianna»”.

Tutti scritti di fantasia, quelli di Emilio Salgari, che visse a Verona e poi a Genova e Torino. Come di fantasia è la vignetta, firmata da Gaetano Ieluzzo, che il 23 aprile -il centenario della morte scoccherà due giorni dopo- sarà disponibile sotto forma di francobollo da 60 centesimi per ricordare Emilio Salgari. Riproduce, accanto al busto del protagonista, due gabbiani e un antico veliero che solca il mare.

Per l’esemplare, tirato in due milioni e mezzo di unità, l’annullo speciale sarà disponile allo spazio filatelia del capoluogo piemontese, in via Alfieri 10. Il bollettino illustrativo è dovuto alla responsabile di “Per terra e per mare”, Corinne D’Angelo. Questo è un progetto di studi nato nel 2007 come braccio operativo dello storico sito www.emiliosalgari.it che si è fatto promotore, presso il ministero allo Sviluppo economico, della celebrazione postale.

“Malgrado il successo italiano ed internazionale di questo scrittore, che continua ad entusiasmare ed appassionare giovani e meno giovani, finora non era mai stato realizzato un francobollo commemorativo dedicato a lui ed alla sua opera”, spiega a “Vaccari news” la stessa Corinne D’Angelo. Al contrario dei suoi romanzi, che hanno spaziato in tutto il mondo, Salgari “ha viaggiato pochissimo, e quindi è bello pensare che ora, con la sua effige apposta su un piccolo quadratino dentellato, possa viaggiare davvero «per terra e per mare» con la nostra corrispondenza”.


Il sito firmato dai discendenti dello scrittore
Il progetto “Per terra e per mare - Avventure e studi sulle orme di Emilio Salgari”
Il covo dei pirati
Il ritratto originale messo a disposizione dagli eredi e il francobollo
Mar 30 2011 - 14:01

Giornali, riviste e siti

L’Ansa ricorda il “Gronchi rosa”

Il 3 aprile scoccheranno i cinquant’anni dalla gaffe postal-diplomatica, in questo momento rammentati dalla più importante agenzia di stampa italiana

La filatelia nella pagina di apertura del sito Ansa. Succede in questo momento e il protagonista è il “Gronchi rosa”, che fra pochissimi giorni, il 3 aprile, compirà mezzo secolo di… leggenda.

Il richiamo, con tanto di immagine della carta valore venduta dall’Italia a 205 lire per celebrare la visita del presidente Giovanni Gronchi in Perù e poi considerata ufficialmente (ma in maniera bizzarra), come “non emessa”, serve a valorizzare l’articolo commemorativo di quanto accaduto nel 1961. Articolo realizzato dal giornalista Riccardo Bodo, che segue gli aspetti legati al collezionismo postale per conto della più grande agenzia di stampa nazionale.

Probabilmente -scrive, fra l’altro, l’esperto- la vicenda contribuì “a creare il clima psicologico che a metà degli anni Sessanta portò ad una incredibile «bolla speculativa», il cosiddetto «boom» filatelico, che vide migliaia di improvvisati speculatori acquistare a fogli interi i francobolli di nuova emissione, destinati -con l’inevitabile afflosciarsi della «bolla»- a valere più o meno la carta su cui erano stampati”. Nonostante notevoli oscillazioni nella quotazione, “resta ancora oggi un protagonista fisso in ogni asta o listino di vendita filatelica, anche se molti altri francobolli italiani sono più rari e valgono molto di più”.


Le proposte di acquisto firmate Vaccari srl L'oggetto del desiderio regalato dall'Afip
Il francobollo tra economia…
…e fantasia
L'articolo intero di Riccardo Bodo (file pdf)
L'“home page” dell'Ansa con il richiamo
Mar 30 2011 - 12:38

Smom

L’anno parte con il Vasari

Serie e blocco per l’architetto, pittore e storico dell’arte. Arriveranno dopo il 20 aprile, insieme alle emissioni “Nature morte” e “Franz Listz”. E il 2 maggio la beatificazione

Le Poste magistrali (quasi) pronte ad aprire il 2011

“Avendo io fin qui ragionato dell’opere altrui, con quella maggior diligenza e sincerità che ha saputo e potuto l’ingegno mio, voglio anco nel fine di queste mie fatiche raccòrre insieme e far note al mondo l’opere che la divina bontà mi ha fatto grazia di condurre”. Così inizia il capitolo che Giorgio Vasari dedica a se stesso nello storico volume “Le vite dei più eccellenti pittori, scultori e architetti”.

Nato cinque secoli fa, il pittore, architetto e storico dell’arte sarà citato non solo dall’Italia (il 3,30 euro fogliettato debutterà il 30 luglio), ma anche dallo Smom. Il ricordo, una serie più un foglietto, aprirà il 2011 delle Poste magistrali successivamente al 20 aprile.

Nello stesso giorno, in questo momento non ancora fissato con maggiore precisione, arriveranno pure il “Nature morte” e l’omaggio al compositore Franz Liszt, nato due secoli fa e destinato ad essere ripreso pure dal Vaticano, probabilmente verso la fine dell’anno.

A ruota, il 2 maggio, seguirà la sottolineatura per la beatificazione di Giovanni Paolo II: uno o più interi.


Giorgio Vasari, la vicenda dell'archivio
“Nature morte” - La serie Smom del 2009
Franz Listz: così Austria e Germania
Mar 30 2011 - 07:41

Notizie dall'Italia

Il catalogo si amplia, il sito si rinnova

Due le recenti novità di Poste mobile; confermano il percorso in ascesa della compagnia telefonica del gruppo guidato da Massimo Sarmi

Poste mobile continua ad estendere la disponibilità di cellulari con marchio proprio. In tutti gli uffici postali, attraverso il catalogo Poste shop, sono disponibili due ulteriori apparecchi, entrambi rivolti ad un target giovane: il “Pm1107 smart” e il “Pm1108 young”.

Il primo, progettato e realizzato dalla cinese Zte, si basa sul sistema Android 2.1 e costa 159,00 euro. È un portatile umts con accesso ad internet Hsdpa fino a 7,2 Mbps, dalle dimensioni contenute (102×55×14,5 millimetri) e un peso di 120 grammi. Caratterizzato da un display “touch screen” di grandi dimensioni (2,8 pollici) che facilita la lettura e permette di gestire al meglio le applicazioni, conta su una batteria agli ioni di litio che consente di parlare fino a 210 minuti senza ricaricare. La camera da 3 megapixel e la radio fm aggiungono finalità di svago. Possibile scaricare migliaia di applicativi dall’Android market, avendo inoltre un rapido accesso a servizi quali Facebook, Spotify, Youtube, Google maps e Google talk. Integrato vi è “Poste mobile store”, il primo strumento sviluppato dalla società grazie al quale è possibile accedere in modo più facile e immediato ai servizi “Semplifica”, prestazioni per pagare, acquistare e di natura bancaria offerte dall’operatore ai propri clienti se titolari di un conto corrente postale o di una carta “Postepay” associate alla sim.

Il secondo telefonino (74,90 euro) è realizzato in collaborazione con Huawei. È un dual band gsm con display “full touch” da 2,8 pollici, pensato per chi vuole ascoltare musica e chattare su Facebook direttamente dal proprio cellulare. La batteria al litio è autonoma fino a 240 minuti e fino a 850 ore in stand-by. Completano la dotazione, accanto alla radio fm, la fotocamera da 1,3 megapixel, il Bluetooth e l’auricolare stereo. Anche questo dispositivo consente l’accesso agevolato a “Semplifica”.

Oltre al catalogo, la società ha aggiornato la propria presenza su internet. Si è scelto -viene precisato- “di adottare una struttura impostata sui «bisogni» del cliente al fine di consentire agli utenti di orientarsi nel sito in maniera più intuitiva in base alle loro reali esigenze”. L’area personale è stata totalmente rivisitata, mentre un’attenzione particolare ha meritato il mondo delle applicazioni, sempre più gettonato.


L'anticipazione sul “Pm1107”
I siti (rinnovati) di Poste mobile…
…e della stessa Poste italiane
I due nuovi ingressi nel catalogo: il “Pm1107 smart” e il “Pm1108 young”
Mar 29 2011 - 22:49

Appuntamenti

Aperta la mostra di Montecitorio

“Quel magnifico biennio 1859-1861”: le sintesi degli interventi alla presentazione di oggi

Il pubblico tra i pannelli

“Ci sono cose magnifiche. Ma in un futuro, se non ci sarà più la filatelia, rimarrà soltanto qualche intercettazione telefonica”. La battuta è stata lanciata oggi dal presidente del Gruppo parlamentari amici della filatelia, Carlo Giovanardi, all’inaugurazione della mostra “Quel magnifico biennio 1859-1861”, che rimarrà aperta fino al 5 aprile. “I collezionisti -ha poi aggiunto- amano le polemiche: in realtà, il magnifico biennio si compone di tre anni” almeno in apparenza, visto che si riferisce principalmente ai fatti che cominciarono nell’aprile del 1859 e si chiusero nel marzo del 1861.

È “la nostra storia attraverso la posta”, ha precisato il curatore scientifico ed organizzativo Bruno Crevato-Selvaggi. Dopo il prologo, che comincia con le vicende nazionali dal 1796, si parte dal 1859, presentando, fra l’altro, lettere di Napoleone III, fino ad arrivare alla proclamazione del Regno, al Veneto, a Roma e concludendo con Trento, Trieste e Zara. Tutto questo attraverso il materiale di prestatori pubblici e privati, cui si aggiunge il quadro di Gerolamo Induno, “Lettera dal campo”, che sintetizza la rassegna ed è stato posizionato, nella sala di Montecitorio, accanto alla Lupa.

A proposito della presa di Roma del 20 settembre 1870, il presidente della Camera dei deputati, Gianfranco Fini, ha espresso “grande curiosità e stupore”, in particolare per le due lettere timbrate quel giorno in città nonostante i combattimenti; una è affrancata ancora con Pontificio, l’altra con Italia. Più in generale, quelli esposti sono “documenti di grande importanza ed è anche per questo motivo che vengono presentati e ospitati in un contesto di grande prestigio”. Rappresentano “l’autoritratto dell’italiano risorgimentale e la testimonianza più diretta della trasversalità sociale e culturale dei patrioti che scrivevano alle loro famiglie, chi utilizzando un italiano colto, chi un italiano semplice o stentato. Del resto, i patrioti appartenevano a tutte le classi sociali”. Da sempre il servizio postale ha rappresentato “uno degli strumenti più organici all’esercizio del potere che ha usato il francobollo come il «sigillo» della propria autorità statuale, amministrativa e burocratica. Del resto, è ben comprensibile quanto potesse essere utile per i governanti di allora la tempestività nella trasmissione delle comunicazioni: ordini, rapporti diplomatici, spostamenti militari… L’Italia ha svolto un ruolo fondamentale nella creazione del servizio postale europeo. Dopo la grande macchina organizzativa dell’Impero romano, bisognerà attendere il Rinascimento affinché il servizio postale venisse nuovamente razionalizzato. L’impresa fu realizzata grazie a una famiglia italiana che diede i natali non solo a Torquato Tasso, ma anche agli inventori del servizio postale centrale europeo, Francesco, Simone e Domenico Tasso”. In virtù della staffetta tra cavalieri, “la lettera non sostava mai, viaggiando ventiquattro ore su ventiquattro”. Un passaggio anche per la filatelia, intesa come “disciplina ausiliaria della storia perché intrinsecamente legata alle vicende storiche nazionali preunitarie. E quindi alla nostra identità”.

“Il presidente Fini -ha commentato il vertice della Federazione fra le società filateliche italiane, Piero Macrelli- ha fatto una presentazione da filatelista”. Accennando, nel suo intervento, ancora al prestigio per la sede che ospita il percorso e allo spirito di collaborazione con Poste italiane (e in particolare con la responsabile per la filatelia, Marisa Giannini). Augurandosi che tanti ragazzini vengano a vedere i pannelli.

“L’impostazione -ha aggiunto il presidente del medesimo operatore, Giovanni Ialongo- è la storia postale”: offre circa mille pezzi, “dal valore anche simbolico”, che talvolta danno risalto a situazioni drammatiche. Il centocinquantesimo del Risorgimento è stato ricordato con una serie di francobolli sviluppata tra il 2010 e il 2011, di cui oggi è arrivata la nuova tappa, promozionale della mostra: un 60 centesimi autoadesivo predisposto in fogli da settanta (con due soli codici a barre sui bordi) e in libretti da dieci. Valori che Gianfranco Fini ha bollato con l’annullo speciale del primo giorno: come lui stesso ha ammesso, si è trattato di una prima volta.


I dettagli sulla mostra
I pezzi prestati da Vaccari srl
L'emissione oggi al debutto in fogli e libretti
Il momento introduttivo e, sotto da sinistra, i presidenti di Poste italiane Giovanni Ialongo, del Gruppo parlamentari amici della filatelia Carlo Giovanardi e della Camera dei deputati Gianfranco Fini mentre ascoltano il curatore scientifico ed organizzativo Bruno Crevato-Selvaggi
Mar 29 2011 - 18:22

Dall'estero

Un codice al posto del francobollo

Facile ottenerlo con il servizio telefonico che entrerà in vigore in Danimarca l’1 aprile. Ma -ammettono da Copenaghen- la qualità dell’invio sarà diversa. Dall’estate si aggiungerà la Svezia

Il nuovo servizio sarà disponibile da venerdì

Sorprende come il gruppo guidato da Massimo Sarmi, che già offre il pagamento dei parcheggi e per viaggiare sui trasporti pubblici, non ci abbia pensato. O, forse, in Italia la situazione è diversa, e le “tp label” hanno risolto, almeno in parte, problematiche di questo genere. Dall’1 aprile -e non è un… pesce- Post Danmark introdurrà un nuovo servizio, definito “Mobilporto”, parola che sintetizza i due aspetti: “mobile” e “porto” (ossia “affrancatura”).

In pratica, basterà collegarsi con il telefonino per saldare l’invio della missiva fisica che si intende far recapitare. “Sappiamo -dice il responsabile del mercato privati, Henrik Larsen- che ai danesi piace spedire e ricevere lettere, ma sappiamo pure che alcune persone lo ritengono un po’ complesso, tanto è vero che poi desistono. Con il nostro nuovo supporto diventa più facile perché -nel momento in cui si utilizza un cellulare- l’affrancatura sarà sempre a portata di mano”.

Almeno a grandi linee, il sistema è presto spiegato: basta inviare un sms con la scritta “affrancatura” al numero 1900, poi confermare la richiesta e attendere; arriverà un codice da trascrivere sulla busta in alto a destra, al posto del classico francobollo. E poi, sarà sufficiente cercare una buca.

Il progetto verrà concretizzato per gradi. All’inizio la prestazione potrà essere utilizzata solo con i plichi ordinari pesanti fino a cinquanta grammi e diretti all’interno; il costo sarà di 8,00 corone (la stessa cifra prevista nel tariffario, che nel medesimo giorno verrà aumentato) più l’onere standard che il proprio operatore chiede per il messaggio. L’ammontare verrà caricato sulla bolletta.

I codici emessi -è il monito- valgono per sette giorni dalla richiesta, non possono essere impiegati una seconda volta e verranno controllati, così come oggi l’operatore verifica la corretta affrancatura di un qualsiasi altro invio.

Copenaghen, naturalmente, si affretta a dare assicurazioni pure a coloro che apprezzano la tradizione e ai filatelisti, perché le cartevalori cartacee rimarranno disponibili, in quanto -è l’ammissione- “danno qualità alle lettere”.

Il progetto verrà introdotto anche dalla svedese Posten, ma il debutto è previsto per la prossima estate. Nel 2009, va ricordato, le due realtà hanno avviato un percorso operativo condiviso.


La “Postepay&go” di Poste italiane per pagare il trasporto sui mezzi pubblici
Il servizio dell'operatore scandinavo
L'annuncio della fusione tra le realtà di Danimarca e Svezia
Una scritta a mano sostituirà il francobollo
Mar 29 2011 - 16:32

Appuntamenti

A tavola con le cartoline

Succede a Roma presso il ristorante pastificio dedicato a san Lorenzo. Fino al 14 maggio undici baci postali d’epoca ripresentati in una forma nuova

Al ristorante non solo per mangiare. Ma per osservare l’ammodernamento compiuto su cartoline d’antan. Succede a Roma, in via Tiburtina 196, presso l’esercizio che porta il nome di san Lorenzo. Qui, sino al 14 maggio, saranno “Baci postali”.

Così si chiama il percorso dedicato al gesto dai tanti significati. Ideato da Ottavio Celestino, Ileana Florescu e Diego Mormorio, l’allestimento comprende undici immagini ricavate da altrettante cartoline illustrate risalenti agli inizi del Novecento, il cui vastissimo mondo -viene spiegato- “fu il primo grande mezzo di comunicazione di massa moderno”. Baci passionali, ardenti, pieni di amore e desiderio. Baci di innamorati.

Le fotografie originali, da cui provengono le cartoline, hanno colori accesi che furono aggiunti a mano sulle immagini in bianco e nero, facendole sembrare attualissimi esercizi di Photoshop. L’uso effettivo del programma elettronico, invece, è stato limitato all’associazione delle stesse cartoline con altrettanti scatti di paesaggi naturali. Un “divertissement” che, attraverso il dialogo cromatico tra cartolina e sfondo, allude alle stagioni dell’amore sopraggiunte dopo il primo appassionato bacio.

L’ambientazione può essere liberamente visitata tutti i giorni tra le ore 12.30 e le 15 e tra le 19 e le 2 (il sabato solo nella fascia serale, chiuso il lunedì).


La realtà protagonista
Carlo Arturo Quintavalle sulle cartoline: la prima…
…e la seconda pare dell'intervista pubblicata da “Vaccari news”
Due delle immagini d'epoca trattate
Mar 29 2011 - 11:45

Notizie dall'Italia

Centocinquanta Piaggio per Tnt

Opportunamente adattati, i motorini serviranno a consegnare la posta a Milano, Padova e Firenze

Tnt, in un verso sponsor delle iniziative per il secolo e mezzo dell’Unità e per l’altro toccata dalle vicende dei subappalti in mano alla criminalità organizzata, acquista 150 “Liberty 50 4T”. Serviranno a consegnare la corrispondenza a Milano (57 motorini), Padova (34) e Firenze (59). Confermando la partnership con il gruppo Piaggio, “il più grande -è la chiosa- costruttore europeo di veicoli motorizzati a due ruote e protagonista internazionale nel settore dei veicoli commerciali”.

La fornitura è destinata a rinnovare il parco circolante, che comprende attualmente oltre 400 scooter. La sella monoposto, il parabrezza con flap paragambe, il portapacchi anteriore dimensionato per ospitare la borsa con le lettere e il bauletto posteriore in plastica goffrata da 75 litri destinato a pacchi e plichi sono gli accessori che fanno del ciclomotore un trasporto leggero, dotato tra l’altro di un efficace freno di stazionamento, aspetto particolarmente apprezzato da questa utenza. A renderlo ulteriormente riconoscibile contribuiscono il riposizionamento, sotto il ripiano del portapacchi, del faro anteriore, degli indicatori di direzione e dell’avvisatore acustico.

La scelta -ha dichiarato il direttore marketing di Tnt post Italia, Valentina Pavan- conferma la volontà “di rendere sempre più efficiente il servizio offerto, grazie alle possibilità date dai mezzi di raggiungere velocemente le più disparate zone dei centri urbani”, limitando al contempo le emissioni di anidride carbonica nell’atmosfera.

L’operatore -ha aggiunto il direttore vendite flotte del gruppo Piaggio, Tommaso Giocoladelli- “impiega il veicolo a due ruote trasportando un carico concentrato che può raggiungere i 60 kg in una situazione di guida «stop and go» che comporta continue manovre”. Per questo sono stati necessari quegli adattamenti che ne hanno fatto il leader europeo di categoria nel trasporto postale, con oltre 35mila pezzi circolanti.


La vicenda che ha colpito i subappaltanti di Tnt in Lombardia
I furgoni con il richiamo al secolo e mezzo dell'Unità d'Italia e il nuovo acquisto: il “Liberty 50 4T” della Piaggio
Mar 29 2011 - 01:39

Appuntamenti

Risorgimento e affrancature meccaniche

Oltre Montecitorio: oggi il quindicinale appuntamento su Rai 3, sabato la conferenza a Cagliari. E poi, nel fine settimana, la trentesima manifestazione Aicam di Sasso Marconi

Non solo la cronaca specialistica e generica, e la diretta dell’inaugurazione: “Quel magnifico biennio 1859-1861”, visitabile da oggi alle 15 presso la Camera dei deputati, avrà anche un “passaggio” nella trasmissione di Rai 3 “Geo & geo”. Grazie allo spazio di Marco Occhipinti, previsto tra le 18 e le 18.10 di questa sera. Prendendo spunto dalla mostra, parlerà dei re e delle regine raffigurati sui francobolli e sugli interi italiani.

L’Ottocento postale sarà protagonista anche a Cagliari, dove il 2 aprile alle 16 il collezionista Giuseppe Di Bella, ospite dell’Associazione filatelica e numismatica “Antonino Garofalo”, interverrà su “Garibaldi e l’Unità d’Italia: i mille volti di un eroe idealista”. L’iniziativa, in programma presso la sala conferenze della chiesa di san Sebastiano in via Serra (angolo via Castiglione), è a partecipazione libera.

Di raduno, invece, si parla per Sasso Marconi (Bologna). Qui, dall’1 al 3 aprile, l’Associazione italiana collezionisti di affrancature meccaniche vivrà la sua manifestazione nazionale, ospitata in municipio, piazza dei Martiri 6, col supporto del Circolo filatelico locale. “Stanno dandosi da fare con incredibile impegno, direi quasi con affetto, perché la nostra festa risulti memorabile”, commenta il presidente Aicam, Paolo Padova. Sotto teca vi saranno 800 fogli, osservabili venerdì fra le 14.30 e le 18, sabato nelle fasce 9-12.30 e 14.30-18, domenica fra le 8.30 e le 12.30. L’inaugurazione è prevista per sabato alle 11.30; l’ingresso è gratuito. Domenica alle 9.30 la sala consiliare ospiterà il trentesimo congresso del sodalizio, nel corso del quale si svolgeranno le elezioni per rinnovare il consiglio direttivo e le altre cariche. A differenza del solito, l’appuntamento non si chiuderà con la seduta di scambi, questa volta sospesa, ma con la messa a dimora dell’“albero dell’amicizia”.


La mostra a Montecitorio: la collaborazione di Vaccari srl e l'inaugurazione via web tv…
…gli aspetti generali
In diretta, attorno alle ore 18 di oggi, l'intervento di Marco Occhipinti
Gli espositori a Sasso Marconi (file pdf)
Ancora una volta, la meccanofilia torna a Sasso Marconi
Mar 28 2011 - 23:54

Emissioni Italia

Roma capitale, completata la serie

Rivelata l’immagine dell’ultimo francobollo, quello che uscirà il 21 aprile e che chiuderà il percorso nato nel 2007

In archivio il capitolo “Roma capitale 2007-2011”. L’ultimo francobollo -il cui soggetto era stato anticipato da “Vaccari news” il 4 marzo- è stato divulgato oggi così come apparirà, a 60 centesimi, il 21 aprile.

Dopo foro Romano (citato il 21 aprile 2007), fori Imperiali (21 aprile 2008), piazza di Spagna (21 aprile 2009) e porta Pia (20 settembre 2010), il quinto dentello propone l’opera “Roma dalle quadrighe del Vittoriano: dal Quirinale al Colosseo”. Realizzata su cartoncino, in matita dura ed acquerello da Marcella Morlacchi e, in qualità di carta valore postale, prodotta in tre milioni e mezzo di esemplari. A caratterizzarsi è il formato, inusitato per gli standard nazionali: 60x25,4 millimetri.

L’emissione è associata ad un bollettino illustrativo firmato dal sindaco, Gianni Alemanno, mentre l’annullo del primo giorno verrà impiegato allo spazio filatelia della capitale.


L'intervista all'autrice dell'acquerello e la mostra che sta preparando
L'anticipazione di “Vaccari news”
L'esemplare uscito l'anno scorso
I cinque francobolli che costituiscono la serie, nata nel 2007 e cresciuta al ritmo di un esemplare per anno. L'ultimo sarà disponibile dal 21 aprile
Mar 28 2011 - 18:45

Notizie da Vaccari

Dal 3 lire di Toscana alla mista delle due casate

Un centinaio i pezzi, tra francobolli e documenti postali, che l’azienda ha messo a disposizione per la mostra di Montecitorio

Fra i reperti in mostra: il 3 lire di Toscana…

C’è il 3 lire di Toscana nuovo, uno tra i… miti per chi colleziona francobolli ottocenteschi.

E poi una assicurata da Catanzaro a Napoli, davvero preziosa: non tanto per il contenuto che il mittente affidò al servizio postale, quanto per la particolare affrancatura. Presenta due esemplari, da 1 e 10 grana emessi nel Regno di Ferdinando II, cui se ne aggiungono altrettanti, questi da 2 e 5 grana con riprodotto il profilo del nuovo monarca, Vittorio Emanuele II. La lettera viaggia il 19 aprile del 1861 e testimonia la fase di transizione tra le casate.

Di interesse più filatelico è un terzo reperto, questo di Pontificio: il plico da Roma a Campagnano in porto assegnato scontava, come si legge dall’appunto manoscritto, una tariffa da 30 bajocchi, assolta attraverso un vistoso quanto inconsueto blocco da dieci pezzi del 3 giallo cromo.

Sono alcuni dei reperti individuati tra il centinaio di francobolli sciolti e documenti che Vaccari srl ha messo a disposizione del curatore scientifico, Bruno Crevato-Selvaggi, per l’allestimento “Quel magnifico biennio 1859-1861”, ormai di imminente apertura. L’inaugurazione, ad invito, si terrà domani a mezzogiorno, trasmessa in diretta web tv. Già dalle ore 15 (non dalle 14 come comunicato nel passato), e fino al 5 aprile, il percorso potrà essere visitato liberamente.

“La mostra -ricorda dall’azienda Paolo Vaccari- verrà ospitata presso la sala della Lupa di Montecitorio, un luogo di assoluto prestigio. Come nelle tre manifestazioni che nel 1999, nel 2003 e nel 2006 l’hanno preceduta, sarà visitata non solo da filatelisti, ma anche da persone interessate all’argomento storico, letto attraverso un punto di vista certamente non comune né scontato. E questo non potrà che giovare al nostro settore”.


I dettagli sull'esposizione
La scheda firmata dalla Camera dei deputati
La cerimonia inaugurale sulla web tv
…e due plichi: uno dall'interesse più storico per l'affrancatura mista Napoli e Province Napoletane, e l'altro per il blocco, apprezzatissimo dai filatelisti, del 3 bajocchi giallo cromo
Mar 28 2011 - 14:25

Vaticano

L’allineamento alle tariffe italiane

In vigore dall’1 aprile la revisione tariffaria introdotta dalle Poste vaticane. Resta l’aerogramma

Anche le Poste vaticane si allineano

Da venerdì 1 aprile tariffario al rialzo pure in Vaticano, che in questo modo si allinea all’aggiornamento nei rapporti con l’estero introdotto da Poste italiane il 30 dicembre.

Così come è accaduto per il Bel Paese, la revisione tocca, e pesantemente, gli invii ordinari -sempre suddivisi per zone di destinazione (Europa e Mediterraneo; Africa, Asia ed America; Oceania), non le spedizioni per raccomandata.

Balzano agli occhi due voci. Innanzi tutto la persistenza dell’aerogramma, che da tanti anni Roma ha tolto dall’offerta; i costi di spedizione sono ancora suddivisi per le tre aree geografiche, al prezzo rispettivo di 65, 85 e 100 centesimi. Separazione tutto sommato teorica, perché oltre il fiume Tevere l’intero ha un nominale standard e comprensivo del supporto su cui scrivere il testo, negli ultimi tempi fissato a 1,00 euro.

Il fermo posta, invece, richiede una sovrattassa di 30 centesimi. Un decimo rispetto a quanto preteso dal 24 agosto in Italia.


L'aggiornamento tariffario italiano
Fermo posta, quando il Bel Paese è passato da 26 centesimi a 3,00 euro
Revisione tariffaria oltre Tevere: l'anticipazione di “Vaccari news”
Il listino vaticano con gli aggiornamenti in vigore dall'1 aprile (file pdf)
Mar 28 2011 - 11:51

Appuntamenti

Corrispondenze ideali, e postali

Aperta la mostra ospitata nella svizzera Rancate e dedicata all’illustratore e pittore Luigi Rossi

Luigi Rossi, “Donna che legge”, illustrazione per “Les demi-vierges” di Marcel Prévost, 1901, acquarello su carta

Sotto le teche anche diverse lettere autografe che si sono scambiati Luigi Rossi, Alphonse Daudet e Pierre Loti. È il principale aspetto specialistico offerto dalla rassegna “Luigi Rossi (1853-1923): corrispondenze tra immagine e testo”, aperta l’altro ieri presso la Pinacoteca Züst di Rancate (Mendrisio, Canton Ticino) e visitabile sino al 21 agosto.

In esordio pittore di genere legato al Verismo sentimentale, l’elvetico-milanese-parigino Luigi Rossi dipinge scene con figure, ritratti e paesaggi. Dal 1885 svolge un’intensa attività di illustratore a Parigi. Rientrato a Milano dagli anni Novanta, torna alla precedente attività e muove il suo discorso dal Realismo al Simbolismo, verso l’ideale ricerca di una serenità difficile, venata di malinconia.

L’allestimento mette in relazione due fasi salienti del suo percorso: quella dell’illustratore, che traduce in immagini i testi di amici scrittori francesi -appunto Alphonse Daudet e Pierre Loti- e quella del pittore di quadri simbolisti, che suscitano le trascrizioni in versi da parte del poeta Gian Pietro Lucini.

“Per la prima volta -garantiscono gli organizzatori- si realizza il confronto delle vignette con i dipinti, in dialogo con la scrittura: una mostra dunque di inedite corrispondenze, di parole dipinte che illustrano i rapporti imprevedibili fra immagine e testo”.

Tra le realtà che hanno collaborato alla rassegna figura la Casa museo Luigi Rossi, di recente inaugurata a Capriasca. Oltre a una serie di dipinti importanti, l’istituzione conserva una messe di materiali documentari del pittore: missive, naturalmente, e poi fotografie, libri, scritti autografi, disegni e prove. Sebbene catalogati e pubblicati in gran parte nel corso degli ultimi anni, riservano ancora scoperte e permettono la ricostruzione a tutto tondo della personalità artistica di Rossi.


Per saperne di più sulla mostra
La Casa museo Luigi Rossi
Una vetrinetta dell’allestimento con una corrispondenza di Pierre Loti, una busta dell’archivio di Luigi Rossi con l’inconfondibile… intervento da parte di un filatelista e il dettaglio della missiva
Mar 28 2011 - 00:36

Notizie dall'Italia

A Peschiera Borromeo i rapporti con l’estero

Operativa da oggi la nuova impostazione varata da Poste italiane per gli scambi internazionali

Roma lascia in favore di Milano. Nell’ambito del piano di riorganizzazione, da oggi tutta la corrispondenza in arrivo dall’estero, e in particolare gli invii prioritari e registrati, viene ricevuta dall’ufficio di scambio che fa capo all’aeroporto lombardo “Enrico Forlanini”, più noto come Linate, per essere poi lavorata nell’attiguo impianto di Peschiera Borromeo.

Secondo quanto progettato da Poste italiane, la sede di Roma, che finora ha condiviso la medesima fase di smistamento, dovrebbe crescere in una struttura specializzata nel gestire i reclami internazionali.


La riorganizzazione degli impianti rivolti verso l'estero
Peschiera Borromeo diventa l'unica sede adibita a trattare i flussi internazionali
Mar 27 2011 - 18:17

Appuntamenti

“Milanofil” a bocce ferme

Ancora una volta, la filatelia ha mostrato tante delle sue potenzialità. E con qualche piccola accortezza potrebbe aggiungerne delle altre

Calato il sipario su “Milanofil”, è il momento delle prime valutazioni per quello che ancora una volta si presenta come il più importante e prestigioso appuntamento annuale con la filatelia. Grazie a Poste italiane che lo organizza.

Buona l’affluenza di pubblico e buoni, pare, gli affari; al tempo stesso soddisfatte le principali Amministrazioni postali presenti: l’italiana, ad esempio, ha conseguito risultati significativi già nel primo giorno, la vaticana oggi aveva esaurito il quantitativo portato al salone dei foglietti congiunti per l’Unità.

Davvero affollate, il venerdì, le due aree dedicate agli alunni; i circa seicento giovanissimi sono stati intrattenuti da una parte con proiezioni commentate da Marco Occhipinti, dall’altra con i referenti per la filatelia di Poste; guidati da Antonella Foschetti, i più piccoli hanno intonato persino l’“Inno di Mameli”, un sottofondo sonoro inconsueto per una manifestazione filatelica.

Sul fronte espositivo, oltre alla finale del Campionato cadetti che ha permesso di valorizzare diversi appassionati agli esordi, la simbolica mostra realizzata dal Circolo filatelico “Intramur” attivo nel carcere di Bollate: un esempio di come il collezionismo possa offrire valenze sociali finora trascurate.

Vivace la presenza delle associazioni, le quali hanno approfittato del sabato per organizzare assemblee ed altri incontri.

Due le emissioni italiane, per i formaggi Dop e la “Giornata mondiale del teatro”; forse meritavano una maggiore valorizzazione con iniziative collaterali, come peraltro è stato fatto negli anni scorsi. Assente, anche all’inaugurazione, una qualsiasi forma di rappresentanza ministeriale, magari fosse solo un filmato.

Qualche piccola… sbavatura potrebbe essere facilmente risolta con un maggiore confronto fra le diverse componenti che animano il settore (e non solo con il mondo dei circoli o per gli interventi alla cerimonia di apertura), perché ogni ambito ha visioni e sensibilità proprie che potrebbero essere sfruttate per raggiungere il fine condiviso. Un esempio? Perché, sulle pubblicità presenti nelle strade e sui quotidiani, non mettere anche gli orari di apertura, così da evitare alle persone -proprio quelle esterne all’ambiente che si dice sempre di voler coinvolgere- di venire la domenica pomeriggio, quando la manifestazione è già chiusa? È capitato nel passato, è capitato ancora oggi…


Gli approfondimenti: la cerimonia inaugurale…
…l'esito del Campionato cadetti…
…la presentazione del libro di Vito Salierno
Stand, pubblico, incontri, emissioni: alcuni degli aspetti di “Milanofil” edizione 2011
Mar 27 2011 - 10:46

Appuntamenti

Campionato cadetti, questi i vincitori

Sono Pietro Cambria, Alessandra Zucchi, Francesco D’Alessandro, Massimiliano Bruno e Marco Zucchi. Per le società guadagna il primo posto l’Unione filatelica siciliana

La giuria al lavoro nei giorni precedenti

Chiusa, con la lettura del verbale e le premiazioni svoltesi questa mattina nell’ambito di “Milanofil”, la XIV edizione del Campionato cadetti. Verbale sottoscritto dalla giuria, composta da Giorgio Khouzam (presidente), Valter Astolfi, Alviero Batistini, Lorenzo Carra, Rosario D’Agata, Luisa Delpiano, Giancarlo Morolli e Nicolino Parlapiano (aspiranti: Francesco Lombardo e Claudio Manzati), mentre in qualità di commissario ha partecipato Marco Occhipinti e come aiuto Marco Sangalli. Una edizione -è stato sottolineato- con risultati “che lasciano ben sperare”.

A conquistare il titolo di campioni italiani nella serie cadetti sono stati Pietro Cambria dell’Unione filatelica lombarda per la collezione “I francobolli dello Stato Pontificio” (91 punti, oro grande, specialità “Francobolli & C.”), Alessandra Zucchi dell’Anla Milano Gruppo filatelico per “La lettera e il biglietto postale di porto semplice per l’interno nel Regno d’Italia” (84 punti, vermeil grande, “Giovani”), Francesco D’Alessandro dell’Associazione filatelica numismatica acese per “Servizi e comunicazioni postali in Sicilia durante l’occupazione militare alleata” (89 punti, oro, “La posta”), Massimiliano Bruno dell’Unione italiana collezionisti olimpici e sportivi per “Il calcio, una storia… mondiale” (84 punti, vermeil grande, “Le storie”) e Marco Zucchi ancora dell’Anla per “Uso postale dei francobolli Rsi dopo la fine della guerra nel Regno d’Italia” (85 punti, oro, “Minicollezioni”).

Nella graduatoria dei sodalizi, invece, ha primeggiato l’Unione filatelica siciliana, oggi guidata da Giulio Perricone, conquistando 480 punti.

Tra gli altri riconoscimenti attribuiti, quelli “dell’anno”: al delegato regionale (il siciliano Andrea Corsini, dal giugno 2010 sostituito da Aldo Bonfanti), alla società organizzatrice (il Circolo filatelico numismatico Noale) e alla società per la più grande semifinale come numero di collezioni organizzata (Circolo filatelico numismatico mantovano).


La chiusura delle semifinali
La prossima edizione
Emissioni: oggi la “Giornata mondiale del teatro”
Il verbale completo (file pdf)
La foto con quattro dei cinque campioni (Pietro Cambria, Massimiliano Bruno, Alessandra Zucchi e Francesco D'Alessandro) e, al centro, il presidente dell'Unione filatelica siciliana Giulio Perricone e il commissario federale Marco Occhipinti
Mar 27 2011 - 07:27

Libri e cataloghi

La censura durante la Grande guerra

L’organizzazione e le tracce lasciate sugli invii studiate da Alan Becker dell’Italy and Colonies study circle

Il controllo dei collezionisti sulle operazioni di… controllo

La censura sulla posta civile in Italia e nelle sue Colonie durante la Prima guerra mondiale (titolo originale: “The censorship of the civil mails in Italy and its Colonies during World war one”). È l’ottavo manuale edito -in inglese- dalla Italy and Colonies study circle e dovuto ad Alan Becker.

In 158 pagine illustrate a colori e rilegate ad anelle (in Italia 45,00 euro) permette di avere un quadro dettagliato del fenomeno, cominciando con gli aspetti normativi e poi classificando il materiale organizzato per sede. A cominciare da Bologna, il cui ruolo fu fondamentale, e proseguendo con le altre città. Alcune -tra cui Belluno e Padova- decisamente più vicine “alla fronte” (come si diceva allora); altre -ad esempio Genova, Ponte Chiasso, Brindisi, Reggio Calabria- per la propria collocazione geografica orientate ai collegamenti con l’esterno.

Come lo stesso titolo promette, la ricerca considera anche i territori presidiati o che alla fine del conflitto verranno presidiati dall’Italia: Costantinopoli, Dodecaneso, Eritrea e Libia, ma anche Bolzano, Fiume, Pola, Trento, Trieste, Zara.


“The censorship of the civil mails in Italy and its Colonies during World war one” La scheda con l'indice
Due pagine interne dello studio
Mar 27 2011 - 01:03

Notizie dall'Italia

Ancai al rinnovo

Nell’ambito di “Milanofil”, l’assemblea del sodalizio che riunisce i marcofili e la proclamazione degli eletti

Non solo mostra e convegno commerciale. “Milanofil”, ormai in chiusura (domenica resterà aperta dalle ore 9.30 alle 14 con ingresso da via Gattamelata 5), ha permesso di rinnovare anche il gruppo dirigente dell’Associazione nazionale collezionisti annullamenti italiani.

Ad essere eletti sono stati Alcide Sortino (101 voti), Silvano Di Vita (92), Achille Vanara (89), Michele De Lorenzo (85), Giancarlo Rota (85), Corrado Hertel (69), Lodovico Sacchi (69), Arturo Brunetto (61), Luciano Braccini (57) e Domenico Santona (26). Fra loro, in un successivo incontro, dovranno essere distribuite le cariche.

Come revisori dei conti, invece, gli iscritti al sodalizio che riunisce i marcofili hanno scelto Roberto Gottardi (89 preferenze), Michelina Tonarelli (87) e Gianluca Giani (84).

Tra i soci fondatori dell’Ancai vi fu Andrea Malvestio, scomparso venerdì (i funerali si terranno lunedì).


Le precedenti elezioni
Tra le attività interne, la catalogazione dei vari tipi di annulli
Andrea Malvestio: lunedì i funerali
Un momento dell'incontro; da sinistra, Michele De Lorenzo, Silvano Di Vita e Gianluca Giani
Mar 26 2011 - 22:31

Appuntamenti

Premiati “Storia postale dei francobolli di Sicilia” e Borromeo

I due riconoscimenti consegnati dall’Aisp durante la cena svoltasi questa sera ai margini di “Milanofil”

Doppia premiazione nel contesto della cena sociale svoltasi questa sera tra Associazione italiana di storia postale e Unione filatelica lombarda. La prima, infatti, ha rivelato i nomi dei destinatari di due riconoscimenti.

Il premio letteratura 2011 è andato al volume di Gaetano Gatto e Giuseppe Antonio Natoli “1859-1860 Storia postale dei francobolli di Sicilia”, edito nel 2008 da Landmans e dedicato alle antiche produzioni dell’isola.

A sorpresa, si è aggiunto un secondo tributo, la targa Aisp, attribuita a Federico Borromeo d’Adda. La scelta -spiega la motivazione- “per il complesso dei suoi approfonditi studi in campo filatelico e storico postale e per l’illuminato impegno e l’appassionata dedizione alla vita e allo sviluppo dell’Associazione italiana di storia postale”. Quasi una ricompensa alla carriera, come è stato fatto notare dai presenti.

Durante la serata, Lorenzo Carra ha parlato dell’inconsueto e curioso carteggio “Da Ada a Guido…”, dove protagonisti sono i messaggi nascosti sotto al francobollo di alcune cartoline.

Il sodalizio, infine, ha voluto ringraziare il presidente della giuria del Campionato cadetti Giorgio Khouzam, lo stesso conferenziere Carra e -come lo ha definito il rappresentante apicale dell’Aisp, Angelo Simontacchi- il… manovale Corrado Bianchi per il supporto operativo.


Il volume premiato
L'attività di Federico Borromeo d'Adda con “Cursores”
Domani ultimo giorno di “Milanofil”
I riconoscimenti consegnati questa sera dal presidente Aisp, Angelo Simontacchi, a Giuseppe Antonio Natoli, con Gaetano Gatto autore del volume “1859-1860 Storia postale dei francobolli di Sicilia” (foto in alto), e a Federico Borromeo d’Adda per l’“illuminato impegno e l’appassionata dedizione”
Mar 26 2011 - 17:49

Libri e cataloghi

Per il collezionista, lo studioso, il commerciante

È il volume, dedicato alla Francia e scritto da Vito Salierno, “Le relazioni postali dell’Italia nell’Ottocento”

“Come si fa a presentare Vito Salierno? È un po’ la... storia della storia postale, anche se non tutti sanno che è studioso di islamismo”. Così il presidente dell’Unione stampa filatelica italiana, Danilo Bogoni, ha introdotto oggi pomeriggio l’autore del volume “Le relazioni postali dell’Italia nell’Ottocento - Italia-Francia - Convenzioni e tariffe postali - Elenco ragionato delle corrispondenze in periodo filatelico” (576 pagine, 45,00 euro). Libro pubblicato da Vaccari, “l’editore filatelico italiano”, come ha sottolineato lo stesso delegato dell’Usfi.

“Questo e gli altri (il precedente dedicato ai rapporti con la Svizzera, il prossimo per l’Austria e la Confederazione tedesca) sono volumi che hanno richiesto una lunga ricerca iniziata quaranta anni fa”, ha spiegato l’autore, un passato, fra l’altro, come direttore responsabile del “Nuovo corriere filatelico”. Repertoria il materiale noto, pure se lo stesso, nel tempo, è comparso più volte nei cataloghi d’asta e si ha quindi la percezione che sia tanto. Riconoscendo l’importanza ai timbri e alle indicazioni manoscritte. Aiuta il collezionista perché ha le tariffe e la lista delle lettere, lo studioso perché ha le convenzioni e la parte storica, e il commerciante per evitare svarioni, soprattutto con i documenti di Pontificio, dove capita che i francobolli siano stati sostituiti. “Bisognerebbe mettersi d’accordo -ha concluso- per fare una elencazione di quelle lettere” che nel corso degli anni sono state manipolate.

Dalla presentazione del lavoro nel suo complesso alle curiosità, illustrate durante l’incontro: nel Regno di Sardegna, le Poste erano sotto il ministero degli Esteri, a testimoniare l’importanza diplomatica che veniva attribuita alla struttura. Secondo Cavour, molti degli accordi postali non avevano davvero fini tecnici, ma permettevano di riconoscere il nuovo Stato nell’arengo internazionale. Alcune missive, poi, hanno la doppia affrancatura (e ci sono le spiegazioni), altre recano bolli di arrivo ma non quelli di partenza, le tariffe sono in genere corrette. “Divertenti” sono le vie di mare, caratterizzate da timbri anche privati. Un settore, insomma, riletto sotto una nuova luce e tutto da scoprire...


“Le relazioni postali dell'Italia nell'Ottocento - Italia-Francia” La scheda del libro
Il lavoro precedente, dedicato alla Svizzera
La presenza di Vaccari srl a “Milanofil”
Oggi pomeriggio alla presentazione del volume: il presidente dell'Usfi, Danilo Bogoni, e a destra l'autore, Vito Salierno
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