Siamo lieti di inviarle le notizie diffuse nell'ultima settimana da "Vaccari news".
Se desidera conoscerle in tempo reale, in qualsiasi momento può visitare la pagina www.vaccarinews.it, dove può trovare gratuitamente anche:

  • i programmi aggiornati di Italia, San Marino, Vaticano e Smom;
  • l'archivio di tutte le informazioni che abbiamo diffuso nel tempo (è possibile fare ricerche sia in ordine cronologico, sia per parola chiave, sia per area);
  • i comunicati diramati alla stampa;
  • l'elenco dei prossimi appuntamenti (mostre ed eventi).
Buona lettura
Lo staff di "Vaccari news"

Apr 09 2011 - 01:59

Notizie dall'Italia

“Necessaria e utile una associazione super partes”

Intervista al nuovo presidente del Club della filatelia d’oro, Angelo Teruzzi. Club che mercoledì 13 terrà un incontro promozionale a Torino

Il presidente del Club, Angelo Teruzzi

Entra nel vivo la nuova gestione al Club della filatelia d’oro. Nell’ambito della rassegna “50 Anni di volo umano nello spazio”, organizzata per settimana prossima nel capoluogo piemontese, mercoledì 13 aprile alle 17, presso “Torino incontra” in via Costa 8, il presidente Angelo Teruzzi effettuerà l’intervento “Filatelia, che passione!” in favore del collezionismo postale. “Nello spirito del Club e con l’obiettivo di raggiungere quanti più non collezionisti possibile -spiega una nota- questa partecipazione si inserisce in un contesto dove la filatelia non è l’assoluta protagonista, tra conferenze storico-scientifiche, incontri con astronauti e cosmonauti, visite a centri di ricerca”.

Perché ha accettato la presidenza? “Ho accettato questo incarico e questa responsabilità -spiega il diretto interessato a «Vaccari news»- perché sono fermamente convinto della necessità e della utilità di una associazione super partes, indipendente dalle logiche aziendali e politiche che presiedono al funzionamento del mondo della filatelia. Informazione, editoria, cataloghi, commercio, periti, Federazione fra le società filateliche e Poste perseguono obiettivi settoriali che portano tutti loro a seguire inevitabilmente una linea operativa dettata da esigenze contingenti e particolari. Il Club si occupa invece delle problematiche della filatelia e dei collezionisti in linea generale; il nostro obiettivo è tutelare gli interessi dei collezionisti e della filatelia quale fenomeno culturale”.

Quale ruolo potrà avere il Club nei prossimi tempi? “Proseguire con le attività preordinate a raggiungere gli obiettivi fissati fin dalla fondazione, cioè sviluppo della filatelia e tutela degli interessi dei soci e dei collezionisti in genere. Abbiamo però intenzione di intraprendere nuove iniziative che porteranno il Club ad essere più vicino ai collezionisti e maggiormente operativo”.

Tale ruolo appare uguale o diverso a quello finora svolto? “Il nostro ruolo non può mutare nella sua sostanza: il Club nasce per evidenziare le gravi problematiche esistenti in filatelia e per studiare e proporre delle soluzioni concrete, possibili e «praticabili». Risulta evidente che ad una fase di «prospettazione» delle problematiche debba seguire una fase di approfondimento. Penso che dopo esserci fatti conoscere, sia giunto il momento di cominciare a prendere ulteriori iniziative concrete per dialogare con i destinatari di pareri ed inviti espressi durante il nostro primo anno di attività; ritengo inoltre indispensabile dedicare più attenzione anche alle aspettative dei soci ed iniziare una attività di ampio proselitismo”.

I pareri e gli inviti diffusi finora che risultato hanno riscosso nei confronti dei collezionisti in genere e delle categorie di volta in volta citate? “Nonostante una certa noncuranza da parte di alcune componenti della stampa filatelica, i pareri e gli inviti sono certamente arrivati a destinazione. Gli operatori istituzionali destinatari degli inviti non hanno risposto o hanno vagamente preso atto dei contenuti dei documenti emessi dal Club ma l’attuale mancanza di replica, in gran parte attesa, non rappresenta un indice di inefficacia dell’azione del Club stesso. Vorrei chiarire che i destinatari dei pareri e degli inviti emessi non sono solo gli operatori professionali ma anche e soprattutto i collezionisti. Questo è un aspetto essenziale dell’attività del Club che forse non è ancora stato ben compreso e che credo debba essere meglio esplicitato. Se il Club, ad esempio, quale organismo qualificato e super partes e come tale riconosciuto dai collezionisti italiani, invita i periti a costituire un archivio storico per garantire la tracciabilità futura dei certificati, i periti sono certamente liberi di aderire o meno a tale richiesta, ma i collezionisti, sensibilizzati sul punto, potrebbero orientare le proprie scelte su quei periti che si sono uniformati non all’invito del Club, ma ad una esigenza «oggettiva» che il Club ha soltanto evidenziato. In merito noto con piacere che alcuni periti utilizzano questa metodologia. Dunque il silenzio di qualche settore, o la poca attenzione al nostro lavoro da parte di alcune categorie, non costituisce un limite alla nostra azione che ha nell’informazione al collezionista un punto qualificato e qualificante. Cercheremo quindi di intavolare un confronto con le varie categorie per delineare azioni che possano essere utili e condivise. Mi aspetto comunque un processo lento di assimilazione da parte degli interlocutori”.

Intende proseguire sulla stessa strada? Nel caso negativo quali potrebbero essere le alternative? “Credo -conclude Angelo Teruzzi- che la strada futura del nostro sodalizio debba continuare ad essere suggerita dai membri stessi; il Club ha emesso tre pareri accompagnati dai relativi inviti e questi sono il punto di partenza che costituirà materia di sviluppo per il prossimo biennio. Specialmente sui cataloghi e sull’attività dei periti continueremo a lavorare cercando da una parte il colloquio con le categorie interessate e dall’altra di pubblicare lavori che sviluppino questi temi. Ci rendiamo conto che dobbiamo essere più presenti nella realtà operativa e qualche socio spinge perfino per la pubblicazione di un nostro catalogo indipendente on-line, ma al momento riteniamo preminente il dialogo con gli operatori di settore e questa strada percorreremo, nella convinzione che col tempo tutti si renderanno conto che la filatelia, così come è, si trova e si troverà sempre più in affanno”.


Le elezioni
Il gruppo di lavoro
L'appuntamento… spaziale
Il 13 aprile nuovo seminario del Club (nella foto dell'Unione filatelica ligure il precedente, svoltosi a Spotorno l'11 dicembre)
Apr 08 2011 - 21:12

Notizie dall'Italia

Quando il monte San Giorgio era... laguna tropicale

L’importanza naturalistica dell’area è data dalle tracce rimaste del Triassico Medio. È festa per l’ingresso della parte italiana nel Patrimonio dell’umanità

Il francobollo elvetico del 2004

Il 2 agosto 2010 l’annuncio ufficiale, e in questo fine settimana la festa. Perché ora il monte San Giorgio è completamente compreso nel Patrimonio mondiale dell’umanità. Nel 2003 era entrata la parte principale, cioè il versante elvetico (fatto ricordato il 7 settembre 2004 con il francobollo da 1,00 franco), cui l’anno scorso si è aggiunto quello italiano, quarantacinquesimo sito tricolore ad essere inserito nella lista, terzo ambiente naturale dopo le isole Eolie e le Dolomiti, settimo in Lombardia, secondo nel Varesotto.

L’area montuosa, a forma di piramide e adiacente al lago di Lugano viene considerata -è la spiegazione- “la miglior sequenza fossilifera per la vita marina nel Triassico Medio (245-230 milioni di anni fa). La successione registra un ambiente di laguna tropicale, talvolta parzialmente separato dal mare aperto da una fascia di biocostruzioni. Una vita ben diversificata fioriva nella laguna stessa con rettili, pesci, bivalvi, ammoniti, echinodermi e crostacei. Inoltre, poiché la laguna era prossima alle terre emerse, il contenuto paleontologico comprende anche organismi terrestri quali rettili, insetti e piante. Il risultato è una serie di associazioni fossilifere di grande ricchezza”.

Saranno due giorni -spiegano dal Comune capofila, Clivio- “all’insegna dei fossili”, con la popolazione invitata ad una serie di visite guidate alla scoperta di questo patrimonio “mondialmente riconosciuto ma non ancora abbastanza conosciuto”. Natura, paesaggio e ricchezze del territorio faranno da corollario, dando l’opportunità di avvicinare una regione transnazionale dotata di una forte personalità.

La mattinata di domani verrà dedicata alla parte bassa della zona, in particolare Besano e Porto Ceresio. Ci sarà l’opportunità di raggiungere, accompagnati, gli scavi storici di Rio Ponticelli e delle Piodelle. Nel pomeriggio toccherà ai cantieri in località Crocefisso, nel territorio svizzero di Meride.

Domenica sarà il momento di Clivio e Viggiù, cioè della parte alta che fa capo al comprensorio; alle 12, a colle San Giorgio di Saltrio, è prevista la cerimonia culminante. E non è un caso se proprio nello spazio qui allestito, dalle 10 alle 13, verrà messo in uso l’annullo speciale.


Il sito dedicato
La scheda firmata dall'Unesco (versione in francese)
Il programma della manifestazione (file pdf)
A Saltrio, nell'ambito delle iniziative per il riconoscimento, la sottolineatura marcofila
Apr 08 2011 - 17:09

San Marino

Appuntamento per il 4 giugno

Due, almeno per ora, le serie confermate: Unità d’Italia e Brescia calcio

L'annullo del primo giorno; verrà impiegato il 4 giugno

Non solo la congiunta con l’Italia per il centocinquantesimo dell’Unità, che richiama Anita e Giuseppe Garibaldi. Come “Vaccari news” aveva anticipato il 19 marzo e confermato oggi pomeriggio.

Nel gruppo sammarinese di emissioni che giungerà il 4 giugno figura perlomeno un’altra voce: l’omaggio al Brescia calcio. In questo momento l’organizzazione e l’immagine non sono ancora disponibili, ma già si sa che l’annullo, destinato ad obliterare i francobolli nel primo giorno, riporterà lo stemma celebrativo.

L’iniziativa dentellata, che segue quelle per altre squadre del pallone, è motivata dal centenario dell’équipe, creata appunto nel 1911 come “Brescia foot-ball club” in seguito alla fusione tra la “Liberi e forti” e i migliori team locali di allora, cioè “Gimnasium” e “Unione sportiva Brescia”. Per i pionieri -ricordano adesso dalla società- casacca azzurra con banda bianca verticale.

Non è ancora confermato, ma a completare l’infornata, l’ultima prima delle vacanze estive, dovrebbero esserci anche i tributi per la visita di Benedetto XVI (il pontefice sarà sul monte Titano il 19 giugno) e per la “Giornata mondiale del teatro”, ricorrenza che scocca ogni 27… marzo.


L'emissione… garibaldina, annunciata da “Vaccari news” il 19 marzo
La conferma di oggi pomeriggio e l'annullo fdc
“Giornata mondiale del teatro”: il francobollo italiano
Si comincia a delineare la prossima uscita proveniente dal monte Titano
Apr 08 2011 - 14:17

Emissioni Italia

Annata più economica, scendono tre nominali

È una delle novità che riguardano il programma nazionale dei prossimi mesi. Beatificazione di Giovanni Paolo II: verso una maxi sottolineatura marcofila

Giuseppe e Anita Garibaldi nell'annullo per la congiunta utilizzato sul monte Titano

Un cambio di data ed uno slittamento, la messa a punto dell’uscita per una voce e la sforbiciata a tre nominali. Sono questi gli aggiornamenti al programma firmato dall’Italia.

Vi si aggiunge, ma ormai si sapeva, la conferma dei dettagli per l’omaggio a Giovanni Paolo II, atteso il 29 aprile in vista della beatificazione. Più significativa è un’altra notizia: Poste italiane ha offerto a tutte le 224 Diocesi l’annullo gratis per promuovere, nella mattinata dell’1 maggio, questo francobollo. Naturalmente, l’immagine richiamerà quella della carta valore.

La modifica al giorno di emissione interessa la congiunta fogliettata con San Marino per i Garibaldi nel centocinquantesimo dell’Unità: il contributo di Roma si è allineato a quello fissato sul monte Titano, così da uscire contemporaneamente il 4 giugno. Slitta invece più avanti, magari in ottobre, il doppio tributo per il risparmio postale.

L’esemplare il cui debutto è stato solo adesso stabilito è il 60 centesimi, inserito nella serie “Il patrimonio artistico e culturale italiano”, per l’abbazia benedettina della santissima Trinità di Cava de’ Tirreni (Salerno), di cui si ricorda il millenario dalla fondazione; arriverà l’8 luglio.

Appartengono allo stesso percorso inteso a valorizzare le bellezze nazionali i titoli che risulteranno più economici; riguardano, nello specifico: villa Adriana di Tivoli (il nominale è sceso da 3,30 a 0,60 euro), Giorgio Vasari (da 3,30 a 1,40) ed arco di Traiano a Benevento (da 1,60 a 0,60).


Beatificazione di Giovanni Paolo II, l'immagine e i dati
San Marino per l'Unità d'Italia: l'anticipazione di “Vaccari news”
Un mese fa le ultime integrazioni al programma tricolore
Apr 08 2011 - 12:31

Notizie dall'Italia

Contratto di programma - I dubbi di Mario Lovelli

L’accordo, valido per il triennio 2009-2011 e firmato l’11 novembre scorso, non è ancora operativo. Due, secondo il deputato, le criticità

L'onorevole Mario Lovelli

È stato firmato, in ritardo, l’11 novembre 2010 dal ministro allo Sviluppo economico Paolo Romani e dall’amministratore delegato della società Massimo Sarmi. Ma dal punto di vista formale non è ancora diventato operativo. È il contratto di programma valido (teoricamente) per l’intero triennio 2009-2011. In esso, secondo il deputato Mario Lovelli del Pd che ha presentato a Montecitorio un’interrogazione a risposta in commissione, vi sono due elementi principali da valutare.

Il primo è “la possibilità di effettuare il recapito del servizio universale a giorni alterni «in presenza di particolari situazioni di natura infrastrutturale o geografica in ambiti territoriali con una densità inferiore a 200 abitanti/kmq e comunque fino ad un massimo di un ottavo della popolazione nazionale. Tale ultimo parametro può essere soggetto ad un margine di tolleranza fino ad un massimo del 5%»”.

L’altro dubbio riguarda “la ridefinizione della «propria articolazione base del servizio secondo parametri più economici concordando eventualmente con le autorità locali una presenza più articolata nelle singole aree territoriali, i cui costi non siano a carico della società stessa»”.

Tali criticità -scrive Lovelli- “vengono ulteriormente aggravate «dall’apertura degli uffici postali a giorni alterni e nelle 18 ore settimanali» che determinerebbe un impatto su circa 10 milioni di utenti che riceveranno la posta (giornali compresi) un giorno sì ed uno no, venendo di fatto trattati come cittadini di «serie A» o di «serie B» in base alle caratteristica del territorio in cui vivono”.

Inoltre, “questa modalità di gestione, sulla base delle notizie apparse sugli organi di informazione, potrebbe determinare oltre 4.000 nuovi esuberi, che si aggiungerebbero ai 6.000 recentemente gestiti attraverso l’accordo sindacale del 27 luglio 2010 siglato con tutte le organizzazioni sindacali del settore”.


La proposta dei senatori Manfred Pinzger e Helga Thaler Ausserhofer
I dubbi espressi dalla Cgil
Le spiegazioni del ministro Paolo Romani
Apr 08 2011 - 01:02

Notizie da Vaccari

Appuntamento al 7 maggio con l'asta

Sono 2.402 i lotti che saranno offerti, cominciando con la letteratura e le cartoline e poi concentrandosi su filatelia e storia postale, dagli Antichi Stati allo spazio

La vendita si terrà il 7 maggio

Manca un mese all’asta di Vaccari srl e i dati principali sono già definiti: il 7 maggio dalle ore 9, presso la sede aziendale di Vignola (Modena) in via Buonarroti 46, verranno offerti 2.402 lotti.

“Cominceremo -anticipa il presidente della società, Paolo Vaccari- con 390 voci di letteratura, tra cui numerosi titoli ormai introvabili, rari o particolarmente prestigiosi, anche di numismatica. Si aggiungeranno numerosi cataloghi d’asta specializzati in Antichi Stati ed una splendida scelta di riviste, alcune in collezione completa”.

Quindi si passerà alle cartoline con altre 510 proposte di varie tipologie ma dando una particolare enfasi ad aviazione, militaria, regionalismo. “Come l’anno scorso, così da accelerare i tempi, per la letteratura e le cartoline verrà battuto in sala soltanto quanto richiesto dagli interessati presenti, tenendo conto delle offerte ricevute per corrispondenza”.

Poi, si passerà ai 1.502 lotti di filatelia e storia postale. “Tra i tanti reperti, vorrei segnalare un inconsueto insieme, frutto di una ricerca quarantennale: riguarda annulli di uffici postali del Regno di Napoli e delle Province Napoletane (numeri 256-427). Nel contesto spiccano molte impronte a svolazzo, tra cui una sul 15 centesimi litografato del 1863 (382). Anche la parte successiva di Regno e Repubblica è ben rappresentata, con affrancature o destinazioni di tutto rilievo, così come il periodo risorgimentale e quello coloniale. Non mancano le vie di mare, il capitolo per le destinazioni, la posta aerea e l’area dedicata all’estero… Ancora una volta, significativo è il materiale inerente lo spazio”.

“Si aggiunge, ma a trattativa privata, una importante collezione di saggi e prove di stampa risalenti al periodo di Vittorio Emanuele II, che ha ricevuto riconoscimenti nazionali e internazionali”.

Il catalogo, gratuito, ha una doppia edizione: il cartaceo verrà spedito alla clientela la prossima settimana, mentre la versione elettronica, utile anche per effettuare direttamente le offerte e, dopo l’asta, vedere realizzi e invenduti, è già on-line. Il materiale può essere visionato su appuntamento telefonico il 30 aprile e dal 3 al 6 maggio; il 7, inoltre, dalle 8.15 e per tutta la durata della prima sessione, potranno essere esaminati i lotti inseriti nella seconda.

Il termine ultimo per presentare offerte a distanza (corrispondenza, fax, e-mail o internet) è venerdì 6 maggio alle ore 12. “Anche questa volta -ricorda Paolo Vaccari- abbiamo confermato la nostra scelta di non applicare alcuna commissione per chi acquista”.


Il catalogo on-line
La collezione a trattativa privata
L’asta dà ampio spazio al materiale ottocentesco, italiano e non. Nei due esempi, il 15 centesimi litografato del 1863 caratterizzato dall’annullo a svolazzo in transito (lotto 382, prezzo di partenza 7.500 euro) e, di quindici anni più tardi, il 60 lepta di Grecia prodotto a Parigi, utilizzato per spedire una comunicazione tra Corfù e Catania viaggiata attraverso i piroscafi postali italiani (1.370, 1.800 euro)
Apr 07 2011 - 17:12

Dall'estero

L’invito della Croazia ai giovanissimi: scrivete in Giappone

Per ogni lettera, una quota dell’affrancatura finirà alla Croce rossa. Le notizie tecniche in arrivo da Taipei e Tokyo; le conferme da Roma. Intanto, la terra continua a tremare

La lettera scritta in Giappone ha rituali e significati precisi; su questo si basa l'iniziativa croata

“Una lettera ad un amico in Giappone”: così si intitola l’iniziativa della Croazia rivolta ai giovanissimi. Hrvatska pošta ha invitato bambini e ragazzi a contattare i coetanei asiatici attraverso messaggi, disegni e poesie, così da mostrare solidarietà e conforto. Tenendo presente che, ancora adesso, vergare una comunicazione in Estremo Oriente ha rituali e significati precisi, ormai sconosciuti da noi. I contributi epistolari vanno indirizzati, entro il 17 aprile, a “Letter to a friend in Japan”, casella postale 300, 10001 Zagabria. Serviranno, inoltre, a raccogliere risorse, così da partecipare agli aiuti economici: la tariffa per invii fino ai cinquanta grammi nel Paese balcanico ammonta a 3,10 corone e l’operatore ne donerà 2,50 alla Croce rossa. La differenza sarà impiegata per spedire le comunicazioni, anche queste dirette all’organizzazione umanitaria.

Ora la priorità è gestire l’inquinamento radioattivo, a cominciare dalla zona evacuata attorno alla centrale di Fukushima. Mentre la Corea del Sud ha protestato per lo sversamento nell’oceano del liquido contaminato, Formosa prosegue nei controlli sulla radioattività. Il locale Atomic energy council ha spiegato a “Vaccari news” che vengono monitorate persone, derrate alimentari e merci in arrivo dal Giappone e il traffico postale è verificato direttamente da Chunghwa post.

Nel frattempo, Japan post prosegue la gestione in emergenza del recapito, concentrandolo in strutture predefinite (consigliato telefonare prima di presentarsi, così da agevolare le operazioni). Dal 10 aprile, però, il sistema cambierà: la corrispondenza diretta ad abitanti che nel frattempo non si sono registrati verrà restituita al mittente. Fermo restando che chi vuole ritirare in una specifica struttura quanto a lui destinato potrà farlo presentando una richiesta formale. Secondo gli ultimi dati, sono quasi 28mila i morti e i dispersi, mentre gli sfollati superano quota 177mila.

Notizie pure da Poste italiane: viene confermato che l’attività di consegna sul posto è ripresa dal 14 marzo. Il recapito era stato interrotto solo da e per le zone più colpite, non nelle altre, Tokyo compresa.

Intanto -il comunicato è di pochi minuti fa- la terra ha ripreso a tremare violentemente. E si è temuto un altro tsunami.


Il quadro dei servizi una settimana fa
La decisione di Formosa di verificare anche le spedizioni postali
I centri di raccolta degli invii nelle zone colpite (file pdf)
Apr 07 2011 - 13:02

Libri e cataloghi

La sarcastica cartolina di Srebrenica

Dietro al titolo, il ricordo del più spietato genocidio realizzato in Europa dopo la Seconda guerra mondiale

La testimonianza è edita da Beit

Il libro di Emir Suljagić che documenta il dramma permette di scoprire un inconsueto richiamo postale. È “Cartolina dalla fossa - Diario di Srebrenica”, il resoconto dell’assedio, preludio al più spietato genocidio perpetrato in Europa dopo la fine della Seconda guerra mondiale, con la connivenza delle Nazioni Unite e dell’Europa. In 286 pagine e numerose illustrazioni (20,00 euro) rievoca l’assurdo quotidiano nell’enclave assediata fino all’11 luglio 1995, quando trentamila profughi inermi furono consegnati nelle mani dei loro carnefici da quelle stesse truppe Onu che avrebbero dovuto proteggerli: così oltre ottomila uomini e ragazzi innocenti vennero uccisi a sangue freddo, i loro corpi gettati nelle fosse comuni e poi dispersi per cancellare ogni traccia. Oggi i luoghi della strage appaiono anonimi e abbandonati, ma il nome di Srebrenica rievoca un crimine che non si può dimenticare.

Il titolo -spiegano dalla casa editrice, Beit - è la traduzione dell’originale “Razglednica iz groba”. “È una figura retorica che si chiama «sarcasmo» (dal greco antico «sarcasmo», da «sarkazein», mordersi le labbra per la rabbia) e si ha quando l’ironia è talmente tagliente da ferire la sensibilità di chi legge o ascolta”.


Apr 07 2011 - 06:45

Appuntamenti

A Bari la casa della posta diventa casa dell’arte

La nuova sede di Post&service (partner di Tnt) accoglie, fino al 24 aprile, una mostra coinvolgendo ventisei artisti contemporanei

Postale l’azienda (Post&service, partner di Tnt) ed anche postale il percorso inteso a promuoverla (“Time space causality”).

La struttura, situata a Bari in via San Giorgio Martire 2/D, fino al 24 aprile ospita una mostra d’arte contemporanea, progetto curato da Cinzia Cagnetta e Giuseppe Pinto. Riunisce ventisei artisti le cui opere, secondo diverse prospettive e utilizzando metodi differenti, raccontano l’esperienza del tempo e dello spazio all’interno di un luogo che accoglie momentaneamente “cose”.

L’allestimento, che può essere visitato senza costi negli orari 10-12 e 16.30-18.30 (sabato e domenica solo su appuntamento, telefonando allo 080.57.96.676), comprende lavori fotografici e pittorici, sculture, installazioni, video e pellicole. E non mancano, appunto, i richiami all’idea di trasporto e spedizione.

La grande busta dipinta di Franz Baumgartner, ad esempio, racchiude in un’immagine tutta la storia... l’oggetto è investito di significato, rappresenta non solo ciò che è visibile, ma persino le sue vicissitudini attraverso il tempo e lo spazio; “Lettere d’amore smarrite”, di Fausto Bertasa, è composto da frammenti di lettere. Ancora, ecco la video-lettera di Jean-Luc Godard all’amica Freddy Buache, il disegno “processuale” di Tim Knowles che prende forma durante il viaggio dallo studio londinese dell’artista agli spazi baresi di Tnt, le collezioni di cartoline di Katerina Drzkova, che nell’infinita riproducibilità tecnica propria del supporto rivelano al contrario piccole differenze visive in grado di cambiarne sostanzialmente il senso. Un cartone da imballaggio sembra poggiato casualmente su una parete ma è la foto-scultura di Anne De Vries, mentre altrettanto distrattamente sparse nell’ambiente appaiono le istantanee che riproducono tridimensionalmente cartoni dell’artista norvegese Fredrik Norén. La corrispondenza tra Roberto Garzia Hernandez e i suoi collaboratori sparsi per il mondo è alla base di molte produzioni; in mostra è presentata la complessa installazione “Sky”: prevede, tra l’altro, una serie di cartoline fatte realizzare dall’artista da un suo collaboratore di Bari riguardanti l’unico elemento che non identifica il luogo, cioè il cielo.

“È un diverso modo di avvicinarci alla nostra clientela” commentano i responsabili della ditta, attiva nell’area di Bari, Barletta-Andria-Trani, Brindisi e Lecce. “Vogliamo che la nostra nuova sede diventi uno spazio aperto ad iniziative ed eventi culturali”.


Due delle opere in mostra: “Brief” di Franz Baumgartner e “Post” di Fausto Bertasa
Apr 06 2011 - 23:34

Emissioni Italia

E presto le foreste

I dettagli tecnici sul contributo tricolore all’annuale serie PostEurop

PostEurop ha scelto per tema 2011 le foreste

Dopo le sorprese autoadesive a tiratura abbondante (l’ultima delle quali -rivelata oggi- riguarda la beatificazione di Giovanni Paolo II), l’Italia torna alla normalità con la serie PostEurop.

Tanto è vero che i due francobolli, nominali da 60 e 75 centesimi, avranno la tradizionale gommatura e saranno prodotti in appena due milioni e mezzo di unità per tipo. Dal canto loro, i fogli conterranno cinquanta pezzi.

Com’è abitudine, gli esemplari arriveranno il 9 maggio, “Giornata dell’Europa”. Entrambe le vignette -coerentemente al tema, scelto per promuovere l’“Anno internazionale delle foreste”- proporranno “immagini caratteristiche di un paesaggio boschivo con alberi ad alto fusto”.


Beatificazione di Giovanni Paolo II, il francobollo da dodici milioni di pezzi
Tra le altre interpretazioni: San Marino…
…e Regno Unito
Apr 06 2011 - 17:12

Emissioni Italia

Autoadesivo l’omaggio per Giovanni Paolo II

Le altre caratteristiche del 60 centesimi: fotografico, maxi tiratura, fogli da quindici pezzi con loghi e testi sui bordi. Arriverà il 29 aprile

L'esemplare singolo

Dopo i francobolli per i formaggi Dop, anche la sottolineatura per la beatificazione di Giovanni Paolo II punta alla fotografia, senza grandi rielaborazioni grafiche. E, per di più, si presenta nel comodo supporto autoadesivo.

A 60 centesimi (non 1,00 euro, come all’inizio ipotizzato), l’esemplare arriverà agli sportelli il 29 aprile, quindi a ridosso della cerimonia attesa per l’1 maggio. Utilizza la fotografia scattata da Grzegorz Galazka l’8 dicembre 1998, in occasione della benedizione della statua della Vergine Immacolata a Roma.

Davvero importante è la tiratura: dodici milioni di pezzi, raccolti in piccoli fogli -altra sorpresa- da quindici. E, sorpresa nella sorpresa, evidentemente volta a… suggerire l’acquisto della confezione intera, lungo i lati sinistro e destro è riprodotto il logo della Diocesi di Roma, mentre in quelli superiore e inferiore si legge rispettivamente “Il foglio di 15 francobolli vale € 9,00” e “Beatificazione venerabile servo di Dio Giovanni Paolo II”.

Il bollettino illustrativo è dovuto al vicario generale del santo padre per la stessa Diocesi di Roma Agostino Vallini; l’annullo del primo giorno verrà impiegato allo spazio filatelia della capitale.


Beatificazione in versione postale: la decisione del Governo…
…la scelta del Vaticano…
…e l'annuncio dello Smom
Apr 06 2011 - 16:04

Notizie dall'Italia

La Cisl sconfessa Ialongo (Cisl)

“Il Governo -dice il segretario generale, Mario Petitto- avrebbe potuto designare qualche manager di competenza e qualità per sostenere la nostra azienda”

Nomine di Poste italiane alle spalle, i media si sono concentrati soprattutto sulla presenza nel consiglio di amministrazione di Maria Grazia Siliquini (ieri alla Camera giravano persino false lettere “raccomandate”, affrancate con l’immagine di Silvio Berlusconi, per ricordare il passaggio della ex finiana ad Iniziativa responsabile quando, era il 14 dicembre, bisognava votare la fiducia).

Differenti i dubbi espressi dal segretario generale della Slp-Cisl, Mario Petitto. Non sulla riconferma di Massimo Sarmi, ritenuta “una buona notizia, non solo per il giudizio di capacità manageriali della persona, ma per la continuità che essa assicura in un momento assai delicato per la vita dell’azienda anche in vista di prospettive future dense di incognite e di novità stravolgenti”. Ma su Giovanni Ialongo, un passato all’Ipost e soprattutto agli alti livelli della medesima organizzazione sindacale. “Lo stesso giudizio -dice Petitto- non ce la sentiamo di esprimere sulla riconferma dell’attuale presidenza, dove il Governo avrebbe potuto designare qualche manager di competenza e qualità per sostenere la nostra azienda in questo percorso difficile”.


Le nomine rese note dal ministero dell'Economia e delle finanze
Giovanni Ialongo tra gli intervenuti all'inaugurazione della mostra di Montecitorio
Foglietto del centocinquantesimo, il successo a Torino
Giovanni Ialongo, confermato presidente di Poste italiane, il 24 marzo al Quirinale per presentare al capo dello Stato, Giorgio Napolitano, il foglietto emesso una settimana prima riguardante il centocinquantesimo
Apr 06 2011 - 11:27

Notizie dall'Italia

Il viaggio di Gronchi

Cinquant’anni dopo la partenza, sarà ricordato oggi pomeriggio con un annullo a Palermo

L’annullo impiegato oggi a Palermo

Mentre il mondo filatelico (e non solo, visti i servizi -sia pure con qualche svarione- firmati persino da importanti testate giornalistiche nazionali) sabato ha ricordato, cinquant’anni dopo la prevendita, il “Gronchi rosa”, oggi il Circolo filatelico Panormos celebra attraverso un annullo il contesto che ha originato il francobollo ma che ormai è abbondantemente dimenticato.

Mezzo secolo fa esatto l’allora presidente Giovanni Gronchi partì verso l’America Latina per incontrare le rappresentanze politiche locali e soprattutto quelle degli emigrati italiani. Il viaggio cominciò appunto il 6 aprile e si sviluppò fino al 20, un tempo lunghissimo se paragonato ai ritmi di oggi. Fermandosi in Argentina (il soggiorno è stato citato attraverso il 170 lire uscito in quella storica Pasquetta e, da parte di Buenos Aires, con un 2 pesos emesso l’11 aprile), Uruguay (185 corrisposto da Montevideo con i tre tagli aerei da 0,90, 1,20 e 1,40 pesos del 17 aprile), Perù (205, naturalmente nella doppia versione, prima rosa e poi grigia) e, per motivi essenzialmente tecnici, a Rio.

L’iniziativa marcofila verrà concretizzata tra le ore 17 e le 20 a Palermo presso il Centro per l’assistenza sociale e culturale tra i dipendenti della Banca d’Italia, situato in via Cozzo 2.


“Gronchi rosa”: le offerte dell'azienda L'articolo di “Vaccari news”
Tra le citazioni giornalistiche di questi giorni, il passaggio in Ansa
Apr 06 2011 - 00:35

Notizie dall'Italia

Due anni dopo ritorna “Mettiamoci la faccia”

Il sindacato Ugl comunicazioni: “Perché non adottare lo stesso sistema per far giudicare il recapito?”

I “posteself” mostreranno alla clientela l'invito ad esprimersi sui servizi

Chissà con quali criteri sono stati individuati gli oltre trecento uffici postali, fra tradizionali e rivolti alle imprese, coinvolti nel progetto “Mettiamoci la faccia” voluto dal ministero per la Pubblica amministrazione e l’innovazione. Perché ora, dopo due anni dalle prime sperimentazioni presso la società, si estende l’iniziativa con cui il pubblico potrà giudicare il servizio ricevuto scegliendo la faccina verde (nel caso si sia soddisfatti), gialla (valutazione neutra) o rossa (esperienza negativa).

L’intervento della clientela sarà volontario, utilizzando i terminali “posteself” presenti nelle sedi individuate e caratterizzati da una specifica insegna. All’utente verrà chiesto di selezionare la categoria di prestazione impiegata (invio corrispondenza o bancoposta) e poi di esprimersi scegliendo l’“emoticon” più opportuno. Solo nel caso cliccasse il rosso si presenterà un’ulteriore schermata per individuare quale fra quattro possibilità (tempo di attesa, necessità di tornare, professionalità dell’addetto, risposta negativa) è da applicare al caso specifico. I dati raccolti saranno comunicati periodicamente allo stesso dicastero.

“Il sistema -precisano dal sindacato Ugl comunicazioni- rileva la percezione di gradimento della clientela relativo al servizio fruito nell’ufficio postale senza poter attribuire lo stesso ad un singolo sportello. Per quanto buona sia l’intenzione ci chiediamo quante persone troveranno il tempo di adoperare la procedura soffermandosi al chiosco, durante oppure oltre il tempo usuale di attesa allo sportello. Allora ci viene spontanea una osservazione da rivolgere al ministero stesso, ma anche all’azienda: perché non adottare lo stesso sistema per chiedere ai clienti il grado di soddisfazione che registrano rispetto al servizio del recapito postale (lettere, cartoline e stampe) al loro domicilio?”.


Nel 2009 il debutto sperimentale presso Poste italiane
L'esperienza all'allora Ipost
Apr 05 2011 - 21:15

Emissioni Italia

Gagarin nel francobollo

Il cosmonauta sovietico verrà ricordato il 12 aprile, mezzo secolo dopo l’epico volo attorno alla Terra

Nel francobollo il sovietico Jurij Alekseevič Gagarin e il “Vostok 1”

Chi l’avrebbe mai detto, cinquant’anni fa, che un emblematico personaggio sovietico, con tanto di scritta “Cccp” sul casco, sarebbe finito su un francobollo italiano? I tempi sono cambiati, però fa un certo effetto ripensare a quando anche le cartevalori postali combattevano in vista degli ideali e degli obiettivi che le parti si erano attribuite per affrontare la Guerra fredda. Ed una battaglia, quel 12 aprile 1961, fu vinta da Mosca, quando riuscì a mandare nello spazio Jurij Alekseevič Gagarin, un primato assoluto.

La sottolineatura postale, autoadesiva, ricorda il cosmonauta vissuto tra il 9 marzo 1934 ed il 27 marzo 1968; a bordo del “Vostok 1” compì un intero volo attorno alla Terra in 108 minuti viaggiando alla velocità di 27.400 chilometri orari. Il dentello uscirà proprio il 12 aprile al costo di 75 centesimi, tariffa valida per spedire una lettera ordinaria nel Mediterraneo e in Europa, Russia compresa.

La tiratura ammonta a tre milioni e seicentomila pezzi, confezionati in fogli da quarantacinque. Il battesimo marcofilo avverrà allo spazio filatelia di Torino, in via Alfieri 10; da martedì a giovedì della prossima settimana, alla rassegna “50 Anni di volo umano nello spazio” ubicata nella città piemontese in via Costa 8, l’Associazione italiana astrofilatelia e Thales alenia space offriranno una mostra di filatelia specializzata.

Il bollettino illustrativo è firmato dal presidente dell’Agenzia spaziale italiana Enrico Saggese e dal presidente della stessa Asitaf (nonché delegato federale per l’astrofilatelia) Umberto Cavallaro.


Una delle tante citazioni dentellate di questi giorni è sammarinese
Il libro “Yuri Gagarin e i primi voli spaziali sovietici”
Tra le mostre segnalate da “Vaccari news”, quella di Torino
Apr 05 2011 - 16:23

Dall'estero

La coppia si rompe. Ancora prima del matrimonio

È polemica sulla serie che Niue ha emesso per il matrimonio tra il principe William e Catherine Middleton

L'omaggio australiano del 1981 con i fidanzati che si danno le spalle

Sarà l’evento dell’anno, almeno per i Paesi che ancora oggi gravano attorno a Londra, ed anche la filatelia si sta organizzando. Sono diverse le emissioni già annunciate (e molte altre si aggiungeranno) per festeggiare il matrimonio, in calendario il 29 aprile, tra il principe William e Catherine Middleton.

Ma a notarsi, polemicamente, è l’omaggio dentellato proveniente da Niue, in distribuzione dal 23 marzo. L’isola del Pacifico ha messo a punto due tagli se-tenant, nominali da 2,40 e 3,40 dollari neozelandesi, confezionati in fogli da sedici pezzi o in foglietti con una serie. La particolarità è presto detta: ogni carta valore è dedicata ad uno dei fidanzati e la disparità nei facciali costituisce già motivo di imbarazzo. Ma non basta: è un attimo… spezzare la coppia seguendo la dentellatura, magari per eseguire un’affrancatura. Una possibilità che dal pubblico viene registrata come malaugurante, e il periodico “Gibbons stamp monthly” ha recepito.

Già nel passato in contesti simili non mancarono le perplessità. Come per la serie australiana da 24 e 90 centesimi del 29 luglio 1981 in cui il principe Carlo e Diana Spencer erano raffigurati in modo contrapposto.

Più normali, per tornare al 2011, sono le citazioni predisposte da altri Paesi. Ad esempio Nuova Zelanda (emessa il 23 marzo, due francobolli da 2,40 dollari in fogli da venti e foglietto con una serie), Montserrat (31 marzo, quattro da 2,75 dollari locali in minifoglio e due da 3,00 in foglietto), Man (15 aprile, due da 1,00 sterlina in foglietto), Regno Unito (21 aprile, uno di prima classe e uno da 1,10 sterline in minifoglio da due serie venduto a 3,12 sterline), Jersey (29 aprile, uno da 3,50 sterline in confezione da quattro) ed Australia (data non definita, 60 centesimi e 2,20 dollari in foglietto, cui si aggiunge un carnet da dieci dell’esemplare più economico).

Anche per la sottolineatura lanciata da Wellington il… diavolo ci ha messo la coda. L’operatore è stato costretto a rifare i “collection pack” con la serie perché nei testi (che non riguardano le cartevalori) la data di nascita del principe era sbagliata: 21 maggio 1982 al posto di 21 giugno. Alle circa tremila confezioni errate introdotte sul mercato ne sono seguite altrettante, questa volta corrette; la prima versione è andata esaurita, ma anche la seconda ha registrato una forte domanda.


I due nuovi francobolli di Niue criticati per il diverso nominale e soprattutto perché la coppia può essere spezzata magari soltanto a fini postali
Apr 05 2011 - 10:57

Appuntamenti

Risorgimento, stelle, quarantene…

Sono alcuni dei fili conduttori individuati dalle iniziative collezionistiche in calendario per questi ed i prossimi giorni

L'annullo per la mostra veneziana

Risorgimento, ancora una volta, protagonista degli appuntamenti in corso in questi giorni. Fino al 30 aprile Padova ospita la mostra di Alessandro Ceccotto “Cartoline dal passato. Viaggio nella vita di Garibaldi”, che ripercorre l’epopea del generale. L’allestimento è ospitato al piano nobile dello stabilimento Pedrocchi, in via VIII Febbraio 15; può essere visitato da martedì a domenica nelle fasce 9.30-12.30 e 15-30-18 (chiuso nei lunedì non festivi); il biglietto d’ingresso costa 4,00 euro (minori di 14 e maggiori di 65 anni: 2,50).

Dal Veneto alla Sicilia: chiuderà sempre il 30 aprile il percorso “Dai moti risorgimentali all’Unità d’Italia”, voluto a Palermo dall’Associazione nazionale di storia postale siciliana e ospitato a palazzo Steri, in piazza Marina (orari: 10-13 e 16-18, ingresso libero come per le successive manifestazioni segnalate).

Intanto, Renato Dicati a Milano, il 6 aprile alle 21, proporrà un’inconsueta serata al Planetario di corso Venezia 57, dove protagonista sarà il suo libro “Storia dell’astronomia attraverso i francobolli”.

Decisamente più tradizionale è l’iniziativa firmata dall’Associazione filatelica numismatica bolognese tra il 9 ed il 10 aprile: è il “XIX Convegno primavera”, allestito al Palanord (parco Nord), in via Stalingrado. Anche questa volta l’appuntamento commerciale registra il tutto esaurito nelle presenze e potrà essere… battuto sabato dalle 9 alle 18, domenica dalle 9 alle 12.

Fuori dagli standard abituali è, invece, quanto hanno ideato Associazione per lo studio della storia postale e Archeoclub d’Italia onlus. A Venezia, presso l’isola del Lazzaretto nuovo, dal 10 aprile al 30 ottobre manterranno aperta la rassegna “Quarantene e disinfezioni in tempo di peste, illustrate dai documenti postali” (10-12 e 15-18, tutti i giorni).

Dall’11 al 16 a Trapani il Circolo filatelico e numismatico “Nino Rinaudo” predisporrà una mostra incentrata sul tema scienza e tecnica; punto di riferimento è l’Istituto tecnico industriale di piazza XXI Aprile (9-13 e 16-19; il 12 e il 15 solo al mattino).

Il 12, ancora, Marco Occhipinti tornerà ospite a Rai 3. Dalle 18 alle 18.10 circa, nell’ambito del programma “Geo & geo”, parlerà delle sagome dei francobolli e delle tecniche di stampa (i diversi formati, le tre dimensioni, i segreti musicali…). È la puntata già in calendario il 15 marzo e poi rinviata per dare maggiore spazio agli eventi accaduti in Giappone.

In un contesto più ampio si colloca la proposta di Associazione italiana astrofilatelia e Thales alenia space. Durante la manifestazione “50 Anni di volo umano nello spazio” (via Costa 8, Torino), dal 12 al 14 aprile organizzeranno un percorso astrofilatelico.


I dettagli sulla rassegna di Padova
Il contesto dell'appuntamento di Palermo
“Geo & geo” - L'annuncio (e il rinvio) della presenza, il 15 marzo, di Marco Occhipinti
Tra le iniziative, la nuova edizione del bolognese “XIX Convegno primavera”
Apr 05 2011 - 06:24

Notizie dall'Italia

Per Oreste Giurlani le priorità sono altre

Occorre -dice il presidente dell’Uncem Toscana- “valorizzare e garantire gli esercizi ed i servizi di base anziché creare nuovi organismi”

Il presidente Oreste Giurlani

Aspettando che l’ultima versione del decreto legislativo sui servizi postali venga pubblicata, c’è già chi manifesta le prime considerazioni. Come il rappresentante della delegazione toscana che fa capo all’Unione nazionale comuni comunità enti montani, Oreste Giurlani.

“È uno scandalo -dice- la decisione del Governo di creare una nuova Agenzia nazionale di regolamentazione del settore postale, giuridicamente distinta e funzionalmente indipendente rispetto agli operatori del settore postale, mentre non assicura la richiesta funzionalità degli uffici postali”.

“In un momento come quello attuale -ha aggiunto Giurlani- credo che sia prioritario, soprattutto per quanto riguarda le aree montane, valorizzare e garantire gli esercizi ed i servizi di base anziché creare nuovi organismi. Tenere aperti gli uffici postali vuol dire animare un territorio e collegare ad esso tutta una rete di altri servizi di utilità. È ciò che serve per permettere di dare un piccolo segnale di sviluppo futuro a tutte quelle realtà periferiche che vedono sempre più i servizi essenziali a rischio”.


Decreto legislativo: l'analisi della versione preliminare…
…l'approvazione della definitiva
Il progetto dell'Uncem toscana
Apr 04 2011 - 21:48

Notizie dall'Italia

Confermati Ialongo e Sarmi

Cambiato il resto del cda di Poste italiane; l’indicazione diffusa pochi minuti fa dal Tesoro

Restano Ialongo e Sarmi

Ha avuto ragione il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri Gianni Letta. Che, il 21 marzo scorso a villa Madama, durante il lancio dell’emissione congiunta tra Italia e Vaticano per il centocinquantesimo dell’Unità, aveva definito Giovanni Ialongo e Massimo Sarmi la “bella coppia”. Coppia pochi minuti fa confermata dal ministero dell’Economia e delle finanze in un lavoro ad… incastro che ha interessato anche i vertici di Enel, Eni e Finmeccanica.

Quanto alla società incaricata del servizio postale universale, l’assemblea degli azionisti si terrà, rispettivamente in prima e in seconda convocazione, il 13 e il 14 aprile; per quelle date il dicastero, titolare del 100% del capitale dopo la cessione da parte della Cassa depositi e prestiti della sua quota, delibererà la nomina del consiglio di amministrazione per il triennio 2011-2013.

Consiglio caratterizzato, oltre che da Ialongo (presidente dal maggio 2008) e Sarmi (amministratore delegato dal maggio 2002), da tre nuovi ingressi: Maria Claudia Ioannucci (Pdl), Antonio Mondardo (Lega Nord) e Maria Grazia Siliquini (Iniziativa responsabile). Sostituiranno Nunzio Guglielmino (già vicepresidente), Roberto Colombo e Mauro Michielon.

Il “toto poltrone” è stato chiuso dopo l’abituale sequenza di ipotesi, schermaglie e smentite. In alternativa a Ialongo si era parlato ad esempio di Luigi Roth (attuale presidente di Terna). La poltrona di Sarmi, invece, era stata data come ceduta, secondo i giorni e secondo le teorie, a Flavio Cattaneo (oggi amministratore delegato di Terna), Danilo Broggi (ad di Consip) o Massimo Ponzellini (presidente di Banca popolare di Milano ed Impregilo, nonché ex ad dell’Istituto poligrafico e zecca dello stato).


La presentazione della congiunta Italia-Vaticano
La fuoriuscita della Cassa depositi e prestiti da Poste
Il gruppo dirigente nominato tre anni fa
Poste italiane: il consiglio di amministrazione uscente
Apr 04 2011 - 21:01

Dall'estero

Monaco ed i suoi vecchi feudi

Secondo foglietto per la serie che ricorda le antiche estensioni territoriali del Principato

Monegaschi… nostalgici, almeno in versione postale. È uscita oggi la seconda tappa dedicata agli antichi feudi appartenuti alla famiglia, dopo il foglietto del 23 aprile 2010 riguardante le Contee di Thann, Rosemont e Ferrette e la Baronia d’Altkirch.

La firma del Trattato di Péronne nel 1641 tra re Luigi XIII e il principe Honoré II mise fine al protettorato spagnolo sul Principato, facendolo entrare nell’area di influenza francese. Per compensarlo dalla perdita dei possedimenti iberici, Luigi concesse al suo interlocutore quattro zone, tra le quali ora vengono citate la Signoria di Saint-Rémy-de-Provence (ricordata in uno dei due francobolli inseriti nel blocco, quello da 1,75 euro) e la terra dei Baux (nel taglio da 1,80), eretta in Marchesato e attribuita ad Ercole, figlio dello stesso Honoré.


Il primo tassello del percorso
Il foglietto disponibile da oggi
Apr 04 2011 - 16:18

Dall'estero

La Croazia gioca d’anticipo

Uscito oggi il francobollo per la visita di Benedetto XVI a Zagabria. Visita che si svolgerà fra due mesi. Intanto, Varsavia tace…

Il francobollo per la visita in Croazia

La Croazia si prepara per tempo alla visita di Benedetto XVI. Il pontefice è atteso a Zagabria tra il 4 ed il 5 giugno, ma la sottolineatura postale ha fatto capolino già oggi agli sportelli. Si tratta di un francobollo da 3,10 kune, che associa Joseph Ratzinger ad una croce. L’immagine è ripresa da una fotografia scattata da Kai Oliver Pfaffenbach per conto dell’agenzia Reuters e risale all’omelia tenuta, subito dopo esser stato eletto papa, a San Pietro il 19 aprile 2005.

L’attenzione, però, in questo momento è concentrata sull’ormai vicina beatificazione di Giovanni Paolo II. Varsavia non ha rivelato ancora la sua parte della congiunta, ma qualche dettaglio è trapelato. Fonti bene informate la danno in uscita a ridosso dell’1 maggio; consisterebbe in un foglietto contenente un solo valore, con la stessa immagine di Marzanna Dąbrowska utilizzata per il 75 centesimi presentato dal Vaticano. Il blocco polacco sarà venduto a 2,40 euro anche oltre Tevere.


La foto originale da cui è tratto il francobollo
Quel 19 aprile 2005
Congiunta per Giovanni Paolo II: la versione vaticana
Apr 04 2011 - 12:28

Appuntamenti

I sacchi delle trincee richiamano quelli postali

È uno degli aspetti qualificanti della mostra “Fare gli italiani - 150 anni di storia nazionale”, ospitata a Torino fino al 20 novembre

L'annullo speciale tra i gadget in vendita alla mostra

Una mostra… teatrale. Dove gli aspetti documentari, dalle schede storiche alle pubblicità, dalle iconografie regionali alla rete dei trasporti, sono alternati agli oggetti, tra divise militari ed elettrodomestici del boom. Ma dove ha un preciso ruolo persino l’informatica. Ad esempio nell’isola tematica (una delle tredici presenti) dedicata alla scuola: la lavagna d’antan proietta foto di classi di ogni tempo e basta “cancellare” con la mano un alunno perché ne compaia un altro.

È “Fare gli italiani - 150 anni di storia nazionale”, uno dei più importanti allestimenti per il secolo e mezzo dall’Unità, ospitato alle Officine grandi riparazioni di Torino fino al 20 novembre.

Davvero particolare è l’area dedicata alla Grande guerra. I sacchi che difendono le trincee richiamano direttamente quelli postali, a sottolineare il fondamentale ruolo svolto da quei due miliardi di lettere e cartoline spediti per mantenere le comunicazioni tra linee di combattimento e famiglie. Concetto ribadito nei video, che proiettano immagini di missive, fogli, mani che applicano timbri di censura. Nonché dal narratore, il quale riprende passi significativi delle corrispondenze redatte all’epoca. Perché -è la sottolineatura degli organizzatori, guidati dai docenti Walter Barberis e Giovanni De Luna- “una quantità di memorie, di diari, di testimonianze, di lettere si è improvvisamente accumulata, dando voci diverse ad una sola, comune esperienza. I fronti dove si combatte e il fronte interno dove si lavora a supporto della guerra si trovano così uniti da una comunicazione anch’essa segnata da grandi numeri, dalla serialità”.

Tra gli altri argomenti simbolici, quello degli emigranti, caratterizzato da un’enorme rete con decine di valigie, o quello della contestazione, in cui sul muro si alternano velocemente scritte di protesta. Ancora, ecco il richiamo religioso, con un enorme schermo sul quale procede senza fermarsi mai una processione (ma vi è anche un carro autentico), oppure le macerie del Secondo conflitto mondiale, in cui i paracadute accolgono le sinistre immagini della distruzione.

Più specifiche le bacheche destinate a evidenziare la rappresentazione dell’Italia nel tempo, utilizzando ad esempio diverse cartoline. Al fianco delle quali figura il francobollo da 25 lire del 15 marzo 1955 per la denuncia dei redditi, dove la stessa Italia compare in versione turrita. Ed altre citazioni si aggiungono qua e là, come con la cassetta usata dalla ditta Urania a cavallo tra Ottocento e Novecento per spedire fregi tipografici, la foto di un’edicola napoletana del 1900 che offre, accanto ai giornali, le cartoline. Oppure la locandina del film “Il postino”, ultimo lavoro di Massimo Troisi.

“Si tratta -viene precisato- di raccontare 150 anni della nostra storia. Si tratta di raccontarli «mettendoli in scena», rappresentandoli attraverso una pluralità di narrazioni e di linguaggi. Si tratta di costruire un percorso espositivo che, alla fine, produca conoscenza storica, consapevolezza, appartenenza. Alla base di questo percorso c’è un’ipotesi storiografica sufficientemente forte da rendere compatta e unitaria l’architettura di una mostra che, in partenza, si giova di apporti eterogenei, di una molteplicità di competenze, di sguardi, di invenzioni, di creatività. In questo senso, noi pensiamo alla nostra storia come segnata da una progressiva integrazione di spazi, realtà e appartenenze, all’inizio separate e conflittuali”.


Il filmato sulla posta in trincea
La mostra
Tra le altre iniziative, l'allestimento a Venaria Reale
Oltre alla rappresentazione nelle trincee della Prima guerra mondiale, sono diversi i riferimenti postali del percorso
Apr 04 2011 - 09:59

Appuntamenti

Un albero per l’Aicam

Messo a dimora a Sasso Marconi (Bologna) e presentato ieri nel corso del trentesimo convegno nazionale del sodalizio. Sodalizio che ha rinnovato i suoi organismi interni

L'affrancatura meccanica che cita l'impegno trentennale di Nino Barberis

Dopo quindici ritorni, la messa a dimora di una pianta, con tanto di targa commemorativa. È accaduto ieri pomeriggio a Sasso Marconi (Bologna) nel parco pubblico intitolato al premio Nobel, località in cui l’Associazione italiana collezionisti di affrancature meccaniche si è riunita appunto per la quindicesima volta. Ma l’“Albero dell’amicizia” -così è stato chiamato- intende ricordare soprattutto il trentesimo congresso nazionale del sodalizio e il quarantacinquesimo anniversario del Circolo filatelico “Guglielmo Marconi”, che lo ha ospitato ed oggi è diretto da Giuliano Nanni.

“Ormai -ha commentato il presidente della stessa Aicam, Paolo Padova, durante l’incontro svoltosi in mattinata- siamo di casa”. “Quella di Sasso -ha aggiunto il segretario, Manlio De Min- è una squadra perfettamente oliata”. In essa primeggia la figura di Giuseppe Dall’Olio, “un impiegato comunale aggiunto”, ha scherzato l’assessore alla cultura cittadino, Adriano Dallea. E non è un caso se nella sala consiliare spiccano i quadri con le cartoline realizzate nel tempo dal sodalizio collezionistico.

Il Circolo che porta il nome dello scienziato ha voluto riconoscere a Nino Barberis, animatore dell’Aicam e probabilmente il massimo esperto di meccanofilia nazionale, una “laurea” honoris causa in filatelia, mentre il Comune gli ha consegnato le chiavi della città. Il suo viso è stato ripreso in una affrancatura meccanica che ora caratterizza la corrispondenza in partenza dalla segreteria del gruppo di appassionati sassesi.

Durante l’assemblea è stata sostanzialmente confermata la squadra dirigente di quella che, per numero di soci, rappresenta la più grande società meccanofila a livello mondiale. Per il triennio 2011-2013 presidente e segretario non cambiano, Padova e De Min, affiancati nel consiglio direttivo da Fabio Bonacina, Gianantonio Gloder, Michele Passoni, Giancarlo Rota ed Achille Vanara. Revisori dei conti risultano Guido Amelotti e Gianni Bertolini; probiviri Pierangelo Brivio e Francesco De Simone.

A Sasso sono state distribuite tre pubblicazioni: il numero unico del raduno (192 pagine di articoli e note), il “Repertorio-catalogo dei punzoni delle affrancature meccaniche italiane (periodo Regno, Rsi e scalpellati)” dovuto a Roberto Di Casola, Milvio Bencini, Albano Parini e Achille Vanara (92) e il “Catalogo delle pubblicazioni Aicam 1982-2010” (44). Quanto ai prossimi incontri, nella seconda parte dell’anno è probabile che l’Aicam tornerà a riunirsi, questa volta in una località del Novarese, mentre la nazionale del 2012 verrà ospitata a Cesena tra il 5 e il 6 maggio, grazie al supporto del Circolo culturale filatelico numismatico “Ennio Giunchi”.

Un aspetto che caratterizza l’Aicam è l’impegno sociale. L’anno scorso ha devoluto un assegno da 500,00 euro per aiutare i terremotati di Haiti, oltre a confermare un’altra tradizione: consegnare il 5% di quanto raccolto con le quote al circolo che ospita la manifestazione nazionale, affinché aiuti qualche realtà del suo territorio. L’edizione 2010 si è svolta a Saronno (Varese) e il Centro amico francobollo ha scelto di sostenere la Cooperativa lavoro e solidarietà, una struttura nata per dare uno sbocco professionale ai disabili della zona. Oggi conta 72 dipendenti, di cui 64 persone con problematiche mentali più o meno gravi; costruiscono scatole, imballi ed espositori per negozi; al tempo stesso eseguono commesse di montaggio e confezionamento.


L'annuncio della manifestazione
Tra le attività editoriali, il catalogo sulle “rosse” cinematografiche
Reperti d'epoca: l'impronta del “posto automatico” di Roma
Ieri Sasso Marconi ha ospitato il raduno nazionale dell'Aicam; nella foto superiore i partecipanti in posa davanti al municipio, nell'altra Nino Barberis scopre la targa che spiega l'intitolazione dell'albero
Apr 04 2011 - 01:16

Dall'estero

Il mistero della natura

Dalla siccità alla crescita e alla vita: i quattro francobolli australiani che valorizzano il lago Eyre

Quattro immagini scenografiche, trasformate in altrettanti francobolli da 0,60, 1,55, 2,25 e 3,10 dollari. Sono quelli che Australia post ha cominciato a distribuire oggi. Riguardano la desolata bellezza del lago Eyre e colpiscono soprattutto considerando quanto, ancora in tempi recentissimi, la stessa natura e l’uomo hanno provocato sul pianeta, Giappone in particolare. Enfatizzano da una parte l’aridità, dall’altra la nuova crescita, la presenza degli uccelli e il ruolo dell’acqua.

La regione si estende per 1.140.000 chilometri quadrati, ubicati a 700 chilometri più a nord di Adelaide, al centro della sterminata isola. Alcune zone scendono a 15,2 metri sotto il livello del mare, i punti più bassi di tutto il Paese.

“Un paesaggio unico”, è il commento che giunge da Canberra. Un ambiente vastissimo e in mutamento che ricorda come il potere della vita sia in grado di trasformare in modo impressionante un territorio secco e caratterizzato da banchi di sale in un habitat dall’abbondante presenza di volatili. Durante la siccità di solito rimane appena un po’ d’acqua, e difficilmente (nell’ultimo secolo e mezzo è accaduto tre volte) raggiunge i livelli massimi di capacità, diventando il più grande lago salato nazionale. Mediamente, però, ogni otto anni si risveglia, creando zone umide pullulanti di cormorani, ibis ed altri pennuti. Per gli scienziati resta un mistero.


Giappone: traffico postale in ripresa
I quattro francobolli da oggi disponibili
Apr 03 2011 - 00:56

Libri e cataloghi

Italia e Francia nell’Ottocento

I rapporti postali con il Paese d’oltralpe: convenzioni, tariffe e tutte le corrispondenze note originate negli Stati preunitari e poi nel Regno

Quanti sono gli invii, oggi rimasti e noti, spediti dall’Italia alla Francia tra il 1850 e il 1875, quindi dalla disponibilità del francobollo a quando l’Unione postale universale favorì tariffe unitarie? Un tentativo di risposta, mettendo a frutto quarant’anni di ricerche, è stato dato da Vito Salierno; ha descritto ciò che ha individuato in cataloghi d’asta ed altre fonti, come listini, collezioni e pubblicazioni. Così da avere un orientamento su quanto che ha resistito alla dispersione.

È il libro “Le relazioni postali dell’Italia nell’Ottocento - Italia-Francia - Convenzioni e tariffe postali - Elenco ragionato delle corrispondenze in periodo filatelico”. Si articola in 576 pagine, di cui 36 con immagini a colori (45,00 euro), e rappresenta la seconda tappa di un percorso ad ampio raggio. Nel 2006 il medesimo editore, Vaccari srl, aveva proposto il suo lavoro dedicato alla Svizzera, ma già si sta operando per quello riguardante l’Austria e la Confederazione tedesca.

La lista delle missive identificate è organizzata per Stato di partenza, dal Regno di Sardegna (sono 786 le repertoriate e descritte, che raggiungono quota 2.489 aggiungendo il materiale spedito come Italia dal 17 marzo 1861) a quello delle Due Sicilie (209 dai territori continentali e 45 dall’isola). Senza trascurare la posta militare italiana e francese durante le Guerre di indipendenza.

Tali elenchi occupano buona parte del saggio, ma non lo esauriscono. La prima parte, infatti, è dedicata alla situazione postale dal 1800 in poi. “Il volume -precisa l’autore- considera tutto il XIX secolo perché è dopo la caduta di Napoleone e l’assetto dell’Italia deciso al Congresso di Vienna che prende corpo l’idea di un rinnovamento dei servizi di posta con le prime timide convenzioni postali bilaterali intese ad agevolare l’inoltro della corrispondenza tra Stato e Stato su basi più sicure sia dal punto di vista pratico che da quello dei costi ancora alti per gli utenti”. Lo scopo “è inquadrare in maniera uniforme tutti i dati noti o inediti relativi alle convenzioni e ai tariffari nelle comunicazioni postali tra l’Italia e i Paesi esteri”.


“Le relazioni postali dell'Italia nell'Ottocento - Italia-Francia” La scheda
La presentazione nell'ambito di “Milanofil”
Lo studio dedicato alla Svizzera
Il libro e il suo autore, Vito Salierno
Apr 02 2011 - 17:01

Notizie dall'Italia

Da mezzo secolo è “Gronchi rosa”

Dietro alla leggenda, tante circostanze concatenate. Tutto ebbe inizio quel 3 aprile 1961…

Il francobollo al centro dell'inconsueta vicenda

Ha cinquant’anni il “Gronchi rosa”, ossia il francobollo più noto d’Italia. Più noto, non certo più costoso, anche se la valutazione economica -nel momento in cui viene paragonata alle altre produzioni del periodo repubblicano- è decisamente interessante. Tanto da aver giustificato, nel tempo, una ricca produzione di falsi, alcuni facili da individuare, altri insidiosi.

La serie, di tre valori, intendeva sottolineare un fatto epocale, almeno per l’epoca: il presidente della Repubblica, Giovanni Gronchi, avrebbe visitato tre Stati sudamericani in cui la presenza italiana -allora erano gli italiani ad emigrare per cercare di ritagliarsi un livello di vita migliore- risultava particolarmente folta. Le vignette offrono un aereo in volo sull’Atlantico ed evidenziati i confini del Bel Paese e di uno dei partner: l’Argentina, richiamata nel taglio da 170 lire, l’Uruguay, citato nel 185 ed il Perù, presente nel 205, quest’ultimo di colore appunto rosa.

Il viaggio sarebbe iniziato il 6 aprile, contestualmente alla distribuzione generale della sottolineatura dentellata. Per offrire la possibilità ai filatelisti di predisporre le buste da annullare con le obliterazioni previste, le vendite cominciarono il 3, Pasquetta.

Il resto è una serie di circostanze il cui avvicendamento appare difficilmente replicabile: una fonte -quella impiegata per disegnare i confini del Perù- superata; la non conoscenza dei contrasti territoriali con l’Ecuador che gravavano sul territorio amazzonico “dimenticato”; l’inconsueta prevendita e per di più avvenuta in un giorno festivo; l’attenzione e l’insistenza dell’allora ambasciatore di Lima nel protestare per lo svarione; il caos registrato agli sportelli quando la notizia della svista divenne pubblica; la stampa al volo del nuovo esemplare in grigio e l’inusitata decisione di coprire d’ufficio la carta valore errata con quella corretta; il rapido lievitare del prezzo di vendita (79.625 gli esemplari ufficialmente distribuiti).

E, su tutto, la scelta del ministero delle Poste e delle telecomunicazioni di non ritornare sui propri passi. Era impossibile -dichiarò il responsabile del dicastero, Lorenzio Spallino, in Parlamento per rispondere alle interrogazioni- “come da più parti interessate si era richiesto… rimettere in vendita il francobollo ritirato, come non emesso e privo di valore postale, perché non solo non si sarebbero evitate le speculazioni che probabilmente sarebbero divenute di gran lunga più numerose, ma si sarebbe fatta cosa contraria alle deliberazioni prese e in violazione al principio di non tenere in circolazione «documenti», con rappresentazione figurativa errata”. Anche i ministri sbagliano…


Le proposte di acquisto firmate Vaccari srl L'anticipazione dell'Ansa
Per orientarsi contro i falsi: la guida di Paolo Vaccari
Prima e dopo: la stessa busta, apparentemente affrancata con il 205 lire grigio, in realtà nasconde quello rosa; venne ricoperta d'ufficio dalle squadre di postali prima di imbarcare gli oggetti sul volo presidenziale
Apr 02 2011 - 10:47

Notizie dall'Italia

A Vignola ciliegie in chiave… risorgimentale

Oggi pomeriggio l’annullo per la manifestazione che valorizza la fioritura dei caratteristici alberi da frutto

L'annullo che verrà impiegato oggi pomeriggio

Anche gli eventi stagionali rivestono i colori risorgimentali. Accade ad esempio a Vignola (Modena), che -grazie al Gruppo filatelico locale- oggi celebra con un annullo la 42ª “Festa dei ciliegi in fiore”.

Nell’impronta, disponibile all’ufficio postale distaccato attivo dalle ore 14 alle 19 all’ex Mercato ortofrutticolo di via Mazzini, vi campeggia sì il classico ramoscello che annuncia l’arrivo dei prelibati frutti, ma anche il logo nazionale del centocinquantesimo dell’Unità ed il busto di Giuseppe Garibaldi. La scultura -spiega il presidente del sodalizio collezionistico, Enzo Roli- venne realizzata da Giuseppe Graziosi e si trova nella piazza dedicata allo stesso generale, sopra la tabaccheria davanti alla chiesa.

Per il centro emiliano la manifestazione rappresenta un momento importante ed articolato: avviata il 18 marzo, si completerà soltanto il 17 aprile offrendo, fra l’altro, conferenze, mostre, iniziative commerciali, sfilate, animazioni per bambini, raduni, spettacoli.

A raccontare della pianta e della sua importanza vi è “Il frutto del paradiso - Storia e cultura della ciliegia di Vignola” (240 pagine con oltre 400 illustrazioni a colori e in bianco e nero, prezzo di copertina 56,80 euro ma ora in promozione a 30,00). Un lavoro edito da Vaccari srl e lungo più di un secolo, che ha coinvolto migliaia di individui. Gli autori -Pierluigi Albertini, Miria Burani e Maria Giovanna Trenti- hanno voluto una sorta di compendio per documentare la vita della gente che ha contribuito al miracolo economico della valle del Panaro e l’ingegno umano. Artefici, al di là dal fatto puramente agronomico, di un indotto industriale e tecnologico che costituisce la punta di diamante dell’economia locale.


“Il frutto del paradiso - Storia e cultura della ciliegia di Vignola” Le offerte librarie di Vaccari srl per il centocinquantesimo La scheda del volume “Il frutto del paradiso”
Attivo da oltre sessant'anni: è il Gruppo filatelico “Città di Vignola”
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