Siamo lieti di inviarle le notizie diffuse nell'ultima settimana da "Vaccari news".
Se desidera conoscerle in tempo reale, in qualsiasi momento può visitare la pagina www.vaccarinews.it, dove può trovare gratuitamente anche:

  • i programmi aggiornati di Italia, San Marino, Vaticano e Smom;
  • l'archivio di tutte le informazioni che abbiamo diffuso nel tempo (è possibile fare ricerche sia in ordine cronologico, sia per parola chiave, sia per area);
  • i comunicati diramati alla stampa;
  • l'elenco dei prossimi appuntamenti (mostre ed eventi).
Buona lettura
Lo staff di "Vaccari news"

Apr 16 2011 - 01:01

Notizie dall'Italia

Bilancio/1 L’assemblea degli azionisti approva

Come è andato nel dettaglio il 2010? Lo spiega il dossier (354 pagine) che ha avuto il via libera due giorni fa

I dati generali erano stati anticipati il 7 marzo ed ora, dopo il disco verde riconosciuto giovedì da parte dell’assemblea degli azionisti, sono disponibili i particolari su come è andato l’anno scorso secondo Poste italiane.

Nel 2010 -si legge fra l’altro nel dossier, organizzato in 354 pagine- il gruppo ha conseguito ricavi totali per 21.837 milioni di euro, in crescita dell’8,7% rispetto all’esercizio precedente (20.098 milioni di ricavi totali nel 2009) per effetto della raccolta premi assicurativi che, a livello di consolidato, passa da 7.112 milioni del 2009 a 9.505 del 2010 (+33,6%).

Uno degli aspetti più significativi riguarda il tradizionale servizio postale, che ancora una volta recede nelle posizioni. In questo ambito, i ricavi totali scendono da 5.227 milioni del 2009 a 5.065 del 2010; “continuano a riflettere -è il commento giunto dalla società- un mercato ormai maturo che risente della razionalizzazione delle spedizioni da parte della clientela business, della sostituzione verso altre forme di comunicazione (per esempio elettronica), della pressione competitiva nel graduale processo di liberalizzazione del settore postale, nonché dell’andamento generale dell’economia”. Sul volume dei ricavi, inoltre, ha inciso negativamente il nuovo quadro normativo che ha abolito, dall’1 aprile 2010, il sistema di agevolazioni tariffarie concesso agli editori con la conseguente riduzione dei loro invii.

Considerando Poste italiane spa, i ricavi ammontano a 9.572 milioni e registrano una flessione del 2,7% rispetto a dodici mesi prima (9.841 milioni). Nel dettaglio, i ricavi da mercato diminuiscono dello 0,8%, passando da 9.159 milioni a 9.083; “evidenziano una sostanziale tenuta dei servizi postali” (-11 milioni) e una maggiore flessione del bancoposta (-77 milioni). Tengono corrispondenza e filatelia (+3 milioni), dato attribuibile soprattutto al buon andamento dei servizi integrati e al direct marketing, settori che bilanciano il calo nei ricavi della posta non descritta; scendono, inoltre, corriere espresso e pacchi (-14 milioni).

I ricavi da mercato dei servizi di bancoposta evidenziano un -1,5%, passando da 5.039 a 4.962 milioni, in quanto la positiva performance dei risultati da conti correnti (+43 milioni) non compensa la diminuzione registrata nell’investimento e nel risparmio postale (-113 milioni). Ora quest’ultimo (collocamento dei buoni fruttiferi e raccolta sui libretti per conto della Cassa depositi e prestiti) è decisamente più basso: la raccolta netta è piombata da 5,5 a 2,6 miliardi. In ogni caso il suo ammontare è di 198,488 miliardi (erano 192,617) per i buoni fruttiferi e di 97,656 miliardi (91,119) come libretti.

Siccome il contratto di programma ancora non è stato formalizzato, per il rimborso da parte dello Stato alla voce del servizio universale si parla di una stima, pari a 364 milioni. Il sostegno pubblico per bilanciare le agevolazioni tariffarie, invece, è sceso da 310 a 125 milioni: a calare decisamente risultano, in virtù delle scelte introdotte l’1 aprile, editoria e no-profit (l’assegno è caduto da 242 a 58 milioni), mentre stabili (67 milioni) sono gli indennizzi di origine elettorale.

Ai ricavi totali, che ammontano a 10.022 milioni (10.203 nel 2009) hanno concorso 281 milioni di proventi diversi derivanti dall’operatività finanziaria (168 un anno prima) e 169 milioni (194) per altri ricavi e proventi, fra cui le vendite immobiliari per 65 milioni (57).


I dati anticipati il 7 marzo: il quadro generale...
...e la “politica estera” del gruppo
Il servizio di “Vaccari news” per il 2009
Il… mondo di Poste italiane: tutte le società partecipate (file pdf)
I ricavi totali registrati dal gruppo Poste italiane negli ultimi tre anni
Apr 15 2011 - 21:28

Giornali, riviste e siti

Francobolli in abbonamento: era il 1961

Il servizio, messo a punto direttamente dal ministero delle Poste, forniva anche bollettini illustrativi, buste per il primo giorno ed album annuali

“A partire dal 15 aprile c.a., è in funzione il servizio di abbonamento alle nuove emissioni”. Esordisce così una nota pubblicata sul numero dell’aprile 1961 di “Rassegna postelegrafonica”.

La Direzione generale delle Pt -si legge- “ha demandato ad un apposito ufficio filatelico (Roma, Città leonina 5) il servizio di abbonamento alle nuove emissioni nonché l’espletamento delle richieste di cartevalori fatte in base ad ordinazioni scritte”.

Qui -prosegue la spiegazione- si possono trovare tutti i francobolli in corso di validità, i bollettini illustrativi, le buste primo giorno di emissione, gli album annuali contenenti i commemorativi.

Nelle richieste “è indispensabile siano indicati con precisione i francobolli desiderati, avvertendo che le ordinazioni sono soddisfatte secondo l’ordine di arrivo”. Venduti al loro valore nominale, gli esemplari si possono ottenere come singoli, a blocchi di quattro, serie o fogli.

Chiariti anche i mezzi di pagamento: conto corrente postale o vaglia; dall’estero vaglia internazionale, valuta o, laddove ammesso, postagiro.

L’abbonamento richiedeva una tassa di iscrizione pari a 300 lire ed un fondo minimo di almeno 5mila.


La filatelia italiana nel 1961: i gruppi del Dopolavoro postale…
…il debutto della “Michelangiolesca”…
…il caso del “Gronchi rosa”
Dall'ufficio filatelico del 1961 allo spazio filatelia di oggi. L'ultimo aperto, quello di Torino, verrà inaugurato il 28 aprile
Apr 15 2011 - 18:46

Dall'estero

La Statua della Libertà? Sì, quella di… Las Vegas

Un banale scambio di fotografie e gli Stati Uniti ricordano il monumento sbagliato; si trova in un albergo casinò dedicato alla città della Grande mela

Il francobollo al centro della vicenda

Il francobollo di partenza, accoppiato ad un analogo taglio con la bandiera nazionale, è in uso dall’1 dicembre scorso e sono confezionati in rotoli da cento pezzi autoadesivi. Ma il caso è scoppiato solo ora, subito dopo il debutto della confezione a fogli da diciotto, giunta l’8 aprile (e manca un’altra versione, attesa per settembre, in carnet da venti).

Il “Forever” venduto a 44 centesimi negli Stati Uniti con la Statua della Libertà, inaugurata il 28 ottobre 1886, non raffigura il colosso creato da Frédéric-Auguste Bartholdi. O, perlomeno, non raffigura quello che generalmente s’intende e che caratterizza il panorama di New York.

La fotografia impiegata per la carta valore riguarda una delle copie esistenti, costruita quattordici anni fa per un hotel e casinò dedicato alla città ma ubicato a Las Vegas. Alla base dell’errore pare vi sia stato un banale scambio di immagini, ora rivelato grazie all’attenzione di un filatelista che ha colto le piccole differenze nei capelli e nello sguardo fra le due sculture e le ha segnalate a “Linn’s stamp news”.

Lo sbaglio è stato ammesso da Usps; l’operatore, naturalmente, ha escluso ogni possibilità che il dentello venga ritirato. Anzi, ha rilanciato, sostenendo che l’esito grafico è stato gradito. Forse di più che se fosse stato impiegato l’originale…


La storia sul “New York times” di oggi (in inglese)…
…e su “Linn’s stamp news” datato 25 aprile (in inglese)
Una pubblicità dell'hotel casinò di Las Vegas in cui si vede la statua locale
Apr 15 2011 - 15:15

Notizie dall'Italia

Bruno Crevato-Selvaggi e le terre orientali

L’esperto figura nel Comitato permanente per la valorizzazione del patrimonio culturale veneto nell’Istria e nella Dalmazia. E la sua casa editrice…

Dopo l’incarico di ideare ed organizzare la mostra “Quel magnifico biennio 1859-1861”, un nuovo compito prestigioso per Bruno Crevato-Selvaggi. Figura tra i membri del Comitato permanente per la valorizzazione del patrimonio culturale veneto nell’Istria e nella Dalmazia.

A firmare la deliberazione, pubblicata oggi sul “Bollettino ufficiale”, è il presidente della stessa Regione Veneto, Luca Zaia. L’organismo è previsto dalla legge regionale n°15 del 1994 “Interventi per il recupero, la conservazione e la valorizzazione del patrimonio culturale di origine veneta nell’Istria e nella Dalmazia”; il suo compito è proporre alla Giunta i progetti da inserire nel programma nonché collaborare nel realizzare quelli decisi. Insieme con altri sei esperti, rappresenterà gli organismi associativi e le istituzioni di studio e di ricerca senza fini di lucro che si caratterizzano per iniziative di approfondimento della cultura istro-veneta e dalmata e dei problemi relativi alle minoranze linguistiche.

L’impegno di Crevato-Selvaggi nel settore si estrinseca anche attraverso ulteriori attività. Di recente, la casa editrice che ha fondato, La musa Talìa, ha prodotto il volume “L’Italia e l’eredità austriaca 1919-1946” (536 pagine, 33,00 euro). Scritto da Dennison Rusinow nel 1969, non era mai stato tradotto dall’inglese sebbene venga ritenuto dalla co-curatrice della versione italiana, Marina Cattaruzza, “uno dei contributi più intelligenti e documentati alla problematica dei territori della Venezia Giulia sotto sovranità italiana”.


“L'Italia e l'eredità austriaca 1919-1946” La recente mostra “Quel magnifico biennio 1859-1861”
La scheda del libro
La musa Talìa
Bruno Crevato-Selvaggi alla mostra di Montecitorio e l'ultimo libro della casa editrice che ha fondato
Apr 15 2011 - 12:49

Appuntamenti

Per il 150° una seconda rassegna itinerante

Promossa dall’Unione filatelica ligure, ha debuttato ora a Millesimo (Savona) e prevede diverse altre tappe nella regione

La cartolina riproduce un soggetto tratto dal giornale di trincea “Il ghibli” di Tripoli

Se il Centro studi internazionale di storia postale agisce soprattutto in Lombardia, cui si aggiungeranno le tappe di Verona e Chiesina Uzzanese (Pistoia), l’Unione filatelica ligure -presieduta da Guido Giovannone- vara un progetto espositivo confrontabile nella regione di propria competenza.

Anche questo è dedicato al 150° anniversario dell’Unità d’Italia e si articola in più tappe, coinvolgendo i comuni e i sodalizi locali di collezionisti. L’apertura è stata affidata a Millesimo (Savona), che fino al 17 aprile ospita la rassegna presso il castello dei Del Carretto (orario 17-19, ingresso libero). Poi toccherà, secondo un calendario non definitivo, a Varazze (25 aprile - 1 maggio), Alassio (21 maggio - 19 giugno), Savona (24-26 giugno), Albisola (5-7 agosto), Noli (23 agosto - 10 settembre), Albenga (15 settembre - 1 ottobre), Bardineto (30 settembre - 2 ottobre) e Sestri Levante (18-20 novembre). Il numero dei pannelli sarà variabile, in funzione dello spazio disponibile.

La ricorrenza -spiegano i promotori- “così partecipata e sentita dalla popolazione italiana e ligure in particolare, non poteva che costituire l’occasione di una mostra collettiva curata dai soci e simpatizzanti dell’Unione filatelica ligure per richiamare l’attenzione del pubblico su quegli eventi che fondarono le basi della nostra identità nazionale”. Tratta il tema attraverso documenti, lettere, francobolli, monete, cartoline ed altri oggetti, opportunamente selezionati ed ordinati in modo da costituire una narrazione.

L’insieme dei pannelli “costituisce una storia appassionante, che collega fra loro le diverse discipline risorgimentali, impostata sul mondo del collezionismo storico e filatelico, per ricordare che la Liguria partecipò attivamente a quegli epici eventi con un significativo tributo di eroi e di sangue”.


L'iniziativa del Centro studi internazionale di storia postale
La manifestazione 2010 di Spotorno, promossa anche dall'Ufl
La presenza sul web dell'Unione


La mostra, ora a Millesimo (nella foto), verrà poi ricollocata in diverse località della zona
Apr 15 2011 - 10:16

Notizie dall'Italia

Un posto libero nel cda

Dopo le polemiche, Grazia Maria Siliquini rinuncia. Approvato il bilancio 2010. Tra l’estate e l’autunno l’avvio della Banca del Mezzogiorno. Intanto, Massimo Sarmi firma un accordo con la Ibrd

In questi giorni il Tesoro si sta occupando anche di Poste italiane

Maria Grazia Siliquini rinuncia ad entrare nel consiglio di amministrazione di Poste italiane. È la sua replica alle critiche che in questi giorni l’hanno raggiunta, individuando nella scelta sottoscritta dal ministero dell’Economia e delle finanze la contropartita per avere votato in favore del Governo il 14 dicembre scorso.

Intanto, l’assemblea degli azionisti -composta al 100% da rappresentanti del medesimo dicastero- ha approvato il bilancio 2010 del gruppo.

A proposito di Tesoro, novità per la Banca del Mezzogiorno, che negli ultimi tempi pare abbia suscitato l’interesse da parte delle banche popolari. Secondo il “Documento di economia e finanza 2011”, la nuova struttura, che riconosce a Poste e alla sua rete distributiva “un forte ruolo”, dovrà essere pienamente operativa entro l’estate-autunno di quest’anno. Il progetto “intende ridurre il divario caratterizzante le imprese del Mezzogiorno italiano in termini di accesso al credito”.

Nel frattempo, l’amministratore delegato, Massimo Sarmi, ha sottoscritto un’intesa con il direttore generale dell’area trasporti e tecnologia delle comunicazioni presso la Banca internazionale per la ricostruzione e lo sviluppo, Jose Luis Irigoyen. Il protocollo -commenta lo stesso Sarmi- “riconosce il valore della competenza espressa da Poste italiane nell’area dei servizi digitali e delle reti infrastrutturali”. All’istituzione è stata presentata “tutta l’esperienza che abbiamo fatto e che stiamo portando avanti nel ruolo di advisor per i servizi postali e di comunicazione a fianco di molti Paesi del bacino mediterraneo e dell’Europa balcanica e orientale”. La cooperazione sarà approfondita in particolare nei supporti digitali (con riferimento ai programmi per l’e-government e alla definizione di piattaforme logistiche per il sistema postale), in quelli dell’information technology, nelle reti per operatori telefonici virtuali, nel mobile banking e nella gamma di prestazioni postali, commerciali e di pagamento per il segmento dal forte valore aggiunto dedicato ai consumatori. Poste, inoltre, potrà sottoscrivere altri accordi con i diversi organismi di cui si compone la Banca mondiale, anche nel quadro di iniziative rivolte ai Paesi con i quali la stessa azienda sta già operando.


Le scelte del ministero dell'Economia e delle finanze per il consiglio di amministrazione…
…e le polemiche sul nome di Maria Grazia Siliquini
La Banca del Mezzogiorno
Apr 15 2011 - 00:49

Dall'estero

Tunisia, cambia anche il logo

Il rinnovamento non è solo grafico: scompare il colore malva, associato al regime di Ben Ali

Non solo la serie commemorativa della Rivoluzione, organizzata in quattro francobolli e arrivata agli sportelli il 25 marzo. E non solo l’annuncio di un’ulteriore sottolineatura dentellata prevista per dicembre, quando scoccherà il primo anniversario dal suicidio dell’ambulante Mohamed Bouazizi, fatto che innescò le proteste successive e che avrebbe portato all’abbattimento del regime.

L’operatore nazionale, La poste tunisienne, cambia anche negli aspetti simbolici, a cominciare dal logo. Adottando i colori tipici nell’ambito dell’Unione postale universale, la nuova identità visiva è composta da due lettere arabe stilizzate: “ب” per “posta” e “ت” per “tunisina”.

Ma c’è di più, come fa notare lo specialista algerino Med Achour Ali Ahmed. È scomparso il malva, tinta che richiamava il governo di Zine El-Abidine Ben Ali.


La serie per la Rivoluzione, arrivata il 25 marzo
Il malva nel francobollo tunisino post-elettorale del 1994
Il prima e il dopo: così è cambiato il logo della Poste tunisienne
Apr 14 2011 - 19:41

Appuntamenti

“Cruciale” quella mostra

Il designer Giulio Iacchetti interviene sul foglio di francobolli per Emilio Alessandrini e ne ricava una croce. Una delle venti proposte al Museo diocesano di Milano

Giulio Iacchetti, protagonista della mostra

La croce, intesa non tanto come stretto segno religioso ma come elemento simbolico più generale, può comparire in qualsiasi oggetto; occorre saperla individuare. Anche da un foglio di cinquanta francobolli: basta toglierne nove per ottenerla in negativo. È quanto ha fatto Giulio Iacchetti (Castelleone, 1966) ed ora i quarantuno dentelli rimasti dell’omaggio da 60 centesimi al magistrato Emilio Alessandrini uscito il 26 settembre 2009 saranno tra gli oggetti in mostra, da domani al 12 giugno, presso il Museo diocesano di Milano in corso di Porta Ticinese 95.

È “Cruciale”, rassegna curata da Paolo Biscottini e Beppe Finessi, risultato di un progetto di ricerca in cui la bellezza grafica e la semplicità del segno hanno ispirato il designer (al suo attivo ha marchi come Alessi, Lavazza, Moleskine e Panasonic) a riflettere sulla possibilità di ottenere prodotti che ne riprendessero la linearità e l’essenzialità.

Venti le croci proposte, raggiungendo un dialogo diretto con i capolavori della collezione permanente del Museo. Sono ottenute attraverso l’accostamento o la sottrazione di singoli elementi oppure indagando alcune possibilità costruttive grazie alla tecnologia dei materiali impiegati, che vanno dall’argento al ferro battuto al tubolare d’acciaio, dal vetro soffiato sino alla fibra di carbonio. Un ulteriore esempio dell’idea secondo la quale il progetto di design -lo scrive Beppe Finessi nel testo in catalogo- “…può essere non solo una soluzione a richieste funzionali o a esigenze commerciali, come normalmente accade, ma può diventare un modo per parlare di sé e del proprio modo di vedere, di vivere e di stare nelle «cose» del mondo”.

E il richiamo postale? “È una riflessione -spiega lo stesso Giulio Iacchetti intervistato da «Vaccari news»- sulla sottrazione per raggiungere lo scopo di evidenziare il senso di un’assenza significante. Tutto si gioca sul filo della metafora: una persona che non c’è più e che viene commemorata non solo ricorrendo alla riproduzione della sua immagine, ma anche dal vuoto che la sottrazione dei francobolli produce”.

Quindi la scelta del tributo ad Emilio Alessandrini risponde ad una idea precisa… “Conosco la storia del giudice Alessandrini, conosco il luogo a Milano dove è stato assassinato dai brigatisti, sovente ci passo e mi fermo ad osservare la targa commemorativa. Questo lavoro è dedicato al sacrificio di questo grandissimo servitore dello Stato”.

“È la prima volta che utilizzo un foglio filatelico, per me il francobollo è un mezzo per raggiungere lo scopo di raccontare una storia che va oltre...”. “Sono stato collezionista. C’è stato un momento, verso i quattordici anni, che la raccolta di francobolli non era solo uno svago, ma la concreta possibilità di cogliere il valore della molteplicità e della diversità del mondo ridotta su piccoli pezzetti di carta”.


La rassegna presentata dal Museo diocesano
Il francobollo per il magistrato Emilio Alessandrini
Il sito del designer
Il foglio di francobolli reinterpretato per ricavarne la croce
Apr 14 2011 - 16:29

Dall'estero

Gli Usa puntano al verde

Sedici suggerimenti per conservare le risorse naturali incasellati in altrettanti francobolli

Riusa le borse, condivi il viaggio, scegli di camminare, fai il compostaggio, ricicla di più, coibenta la casa, impiega lampade a risparmio energetico, aggiusta il termostato… Sono alcuni dei sedici suggerimenti che giungono oggi dagli Stati Uniti.

Sedici suggerimenti cui sono stati dedicati altrettanti francobolli “Forever” (prezzo di vendita attuale: 44 centesimi, quindi un primo porto per l’interno) all’insegna dello slogan “Go green”, ossia “Vai con il verde”. Come chiariscono le immagini, chiunque può contribuire, dalla bambina che spegne la luce all’adulto che controlla la pressione delle gomme alla sua auto.

Intendono proporre comportamenti semplici che hanno un costo basso o addirittura nullo; al tempo stesso vogliono presentare l’operatore Usps in una posizione di sostenibilità e innovazione. Insomma, il messaggio è che il servizio postale rispetta l’ambiente e queste cartevalori contribuiranno a far diventare verdi gli States.


Il rapporto tra ambiente e posta in Italia: l'attenzione ai mezzi di trasporto…
…le iniziative simboliche…
…la tecnologia
I sedici francobolli che suggeriscono altrettanti comportamenti
Apr 14 2011 - 13:48

Dall'estero

Alla caccia delle navi affondate

Due dei circa quindicimila relitti di ogni età che giacciono nel mare Adriatico citati dalla Croazia, che oggi ha emesso un foglietto

La saudita “Elhawi star”, colata a picco il 12 ottobre 1982 davanti al porto di Fiume, e la jugoslava “Vis”, affondata da una mina il 13 febbraio 1946 all’altezza della costa orientale dell’Istria. Sono due delle quindicimila imbarcazioni di ogni epoca -queste le stime- che hanno trovato un drammatico epilogo nel mare Adriatico.

Si intitola appunto “Navi affondate nell’Adriatico” l’emissione odierna della Croazia. La prima carcassa figura direttamente nel francobollo da 10,00 kune; la seconda è ripresa sui margini del foglietto che lo comprende.

L’iniziativa dentellata -che cita la manifestazione “Alpe-Adria”, in calendario ad Abbazia tra oggi e domenica- permette di vedere sotto una diversa luce il bacino tra la penisola italiana e quella balcanica. Andando oltre, dunque, alle ordinarie mete vacanziere e ai parametri ambientali, per scoprire quanto rimane di tragedie registrate nel tempo. Già oggetto di interesse per un ridotto circolo di specialisti ma che potrebbe -complice la bellezza dei fondali tra vegetazione, pesci e silenzio- solleticare turisti in cerca di proposte dagli appeal naturali ed archeologici inconsueti.


Dallo specializzato Wrecksite (in inglese ed altre lingue): la scheda della “Elhawi star”…
…e quella della “Vis”
La manifestazione filatelia (sito multilingue)
Il foglietto con le due navi affondate
Apr 14 2011 - 11:20

Dall'estero

Giappone - La riorganizzazione del recapito slitta

Rinviata di una settimana la nuova impostazione del servizio di consegna nelle aree colpite dopo l’11 marzo

Anche il servizio postale vive alla giornata, nelle aree nipponiche colpite dall’11 marzo scorso da terremoti (le scosse di assestamento proseguono), tsunami e incidenti nucleari. Così la decisione annunciata da Japan post di cambiare il regime delle consegne, che sarebbe dovuta scattare il 10 aprile, in realtà è stata rinviata al 17.

Da domenica prossima, e salvo ulteriori modifiche, gli invii i cui destinatari non risultano nelle liste degli sfollati verranno restituiti ai mittenti. I sopravvissuti potranno ricevere quanto loro destinato ai nuovi recapiti che hanno comunicato o, compilando un modulo, facendoselo conservare nelle stesse strutture postali, fino al loro passaggio.

Le aree del Giappone coinvolte sono sempre le stesse, che fanno capo alle prefetture di Iwate, Miyagi e Fukushima. Potrebbero anzi allargarsi, visti gli annunci volti ad evacuare, sia pure gradualmente, un territorio più ampio intorno all’impianto atomico.


Recapito: il progetto annunciato e poi slittato di una settimana
Anche il sito di Japan post indica (nel riquadro arancione) gli aggiornamenti sulla radioattività presente nel territorio
Apr 14 2011 - 00:12

Notizie da Vaccari

Libri storici à gogo. Ma ancora per poco

Il 17 aprile l’ultimo giorno per sfruttare le offerte; quasi duecento i titoli interessati

Ancora pochissimi giorni per approfittare della promozione che Vaccari srl ha dedicato al Risorgimento. Sono quasi duecento i libri che potranno essere acquistati con lo sconto del 15% sul prezzo di copertina, a condizione di effettuare l’ordine, nelle vie tradizionali o elettroniche, entro domenica 17 aprile.

“I volumi -ricorda dall’azienda la responsabile commerciale, Silvia Vaccari- sono tutti a carattere storico; riguardano, certo, il Risorgimento, ma anche l’Ottocento in quanto tale e, più in generale, l’Italia”. Tra essi figurano, per dire, “L’Unità d’Italia - Guida ai luoghi del Risorgimento” (di Mario Bussoni), “Storia d’Italia” (Alberto Mario Banti e Paul Ginsborg), “Unità senza identità” (Giuseppe Brienza), “L’Italia giacobina e carbonara 1789-1831” (Indro Montanelli) e “Dizionario storico dell’Italia unita” (Bruno Bongiovanni e Nicola Tranfaglia).

“Sono solo alcuni esempi: il catalogo completo, con evidenziati i saggi in promozione, è disponibile sul nostro sito”.


Le categorie della “Libreria storica” coinvolte : il Risorgimento…
…l'Ottocento in genere…
…e l'Italia nel suo complesso
Alcuni dei quasi duecento saggi che resteranno scontati del 15%, ancora fino al 17 aprile
Apr 13 2011 - 21:44

Smom

Poste magistrali, si comincia il 26 aprile

Tre le emissioni annunciate. Ma già l’1 maggio (in realtà, il 2) si aggiungerà la cartolina per Giovanni Paolo II

Doppio appuntamento con lo Smom, che sostanzialmente conferma quanto “Vaccari news” aveva anticipato due settimane fa.

Il 26 aprile arriveranno tre serie, così da aprire il 2011 delle Poste magistrali. Sono dedicate al pittore, architetto e storico dell’arte Giorgio Vasari (consiste in due francobolli da 1,00 e 1,40 euro più un foglietto con altrettanti dentelli da 2,50 e 5,20), alle nature morte (quattro esemplari in due coppie, una da 75 centesimi e la restante da 3,00 euro al pezzo) ed al compositore Franz Liszt (75 centesimi).

Cui l’1 maggio -ma essendo festivo la distribuzione effettiva comincerà dal giorno successivo- si aggiungerà la cartolina postale da 75 centesimi per la beatificazione di Giovanni Paolo II.


Le ipotesi di due settimane fa
Vasari, il cambio di nominale dell'omaggio italiano
I quattro annulli del primo giorno
Apr 13 2011 - 19:57

Dall'estero

Riprese le spedizioni da Cuba agli Usa

Gli scambi avvengono ancora attraverso Paesi terzi; superato il blocco introdotto nel dicembre scorso

Cuba ha ripreso ad accettare gli invii verso gli Usa

L’Avana ha ripreso ufficialmente ad accettare gli invii per gli Stati Uniti. Invii, naturalmente, che vengono trattati da Paesi intermediari, in particolare Canada e Messico, visto che dal 1963 non vi sono rapporti diretti tra i due nemici nonostante l’esiguità della distanza tra l’isola caraibica e la propaggine della Florida.

La strana interruzione (annunciata a dicembre soltanto dal regime castrista e bollata come inesistente dalla controparte) sarebbe stata originata -dicono agli sportelli di Correos de Cuba- dai criteri di sicurezza anti terrorismo imposti da Washington nei confronti di tutti i Paesi Upu. Criteri ora allentati, tanto da indurre lo stesso operatore nazionale ad accettare dal 6 aprile le spedizioni.

Il via libera riguarda le lettere, consegnate agli sportelli o imbucate, pesanti fino ai cinquecento grammi. Rimangono, invece, le restrizioni per i pacchi.


La controversa notizia della sospensione
Apr 13 2011 - 14:14

Libri e cataloghi

Longhi rilancia con l’aerofilia italiana

In 48 pagine correzioni, aggiunte, nuovi inserimenti e l’aggiornamento alle stime del materiale citato nel suo catalogo uscito quattro anni fa

Quarantotto pagine per integrare il lavoro precedente

Dopo quattro anni, l’esigenza di fare il punto della situazione. Da una parte per segnalare le correzioni, le integrazioni a complemento dei testi e i nuovi inserimenti; dall’altra per rivedere le stime dei reperti considerati. È l’aggiornamento al volume “Aerofilia italiana - Catalogo storico descrittivo 1898-1941”.

In 48 pagine illustrate a colori (10,00 euro) lo stesso autore, Fiorenzo Longhi, ha rivisto quanto proposto nel 2007.

Le valutazioni, in particolare, rispecchiano la personale esperienza dello specialista, naturalmente considerando la media di quanto realizzato nelle vendite all’asta delle più importanti case italiane ed estere. Rappresentano -precisa- delle indicazioni e riguardano oggetti in ottimo stato (esclusa la posta recuperata da incidenti), con annulli ben leggibili; hanno lo scopo di dare ai collezionisti “degli ordini di grandezza e dei valori relativi che possono costituire un prezzo di base”, sapendo che la diversità di affrancatura e la conservazione degli aerogrammi di uno stesso volo possono originare anche notevoli variazioni economiche.


“Aerofilia italiana - Catalogo storico descrittivo 1898-1941” - aggiornamento 2011 La scheda con l'indice
Il volume base
La presentazione di “Vaccari news” pubblicata nel 2007
Apr 13 2011 - 12:36

Notizie dall'Italia

Civitella Alfedena contro Poste

Per opporsi ai nuovi orari dell’unico ufficio presente, il sindaco del paese aquilano firma un esposto-denuncia alla Procura

L'iniziativa viene dal Comune di Civitella Alfedena

Questa volta è toccato a Civitella Alfedena, 300 abitanti a 1.120 metri sul livello del mare in provincia dell’Aquila. Dove il contrasto si misura sui nuovi turni di apertura (anzi, di chiusura) dell’unico ufficio postale presente, quello ubicato in via Nazionale 22.

Il sindaco, Flora Viola (Lista civica) ha presentato un esposto-denuncia alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Sulmona per violazione degli articoli 340 (interruzione di pubblico servizio) e 328 (omissioni di atto d’ufficio) del Codice penale.

Per il primo cittadino -è la nota che giunge dal municipio- “la chiusura su tre giorni settimanali è palesemente in contrasto con la normativa vigente e il contratto di servizio universale sottoscritto tra Poste italiane e il ministero dello Sviluppo economico in attuazione della direttiva comunitaria. Infatti l’articolo 3 del predetto contratto di servizio prevede, in particolare, la fornitura dello stesso servizio in tutti i punti del territorio nazionale, incluse le situazioni di particolare disagio tra le quali le zone montane, secondo criteri di ragionevolezza”. Tra i criteri di ragionevolezza, come evidenziato nelle discussioni parlamentari, sono da considerare, oltre agli aspetti prettamente economici, “quelli legati alla natura demografica della popolazione e alla esistenza o meno di un servizio pubblico di trasporto che possa garantire, per i cittadini, gli stessi servizi a parità di condizione”.

E non è finita, perché secondo l’Ente locale l’adozione del provvedimento è avvenuta “in palese violazione dei principi di buon andamento e di trasparenza della Pubblica amministrazione”. Pur avendo richiesto già in una precedente diffida di essere messo a conoscenza formalmente di eventuali provvedimenti di rimodulazione agli orari, “nessuna comunicazione è pervenuta al Comune. Questo in violazione della legge sul procedimento amministrativo, considerato che Poste italiane spa, seppure privatizzata, è da annoverarsi funzionalmente come da costante giurisprudenza del Tar e del Consiglio di stato, come una Pubblica amministrazione per la natura del servizio che gestisce”.

Almeno per ora, nessuna replica ufficiale è giunta da parte della società, contattata da “Vaccari news”.


Servizio postale e carte… bollate: il caso di Sarzana (La Spezia)
Le riflessioni dell'Uncem Toscana sui piccoli centri montani
Contratto di programma, i dubbi dell'opposizione
Apr 13 2011 - 07:18

Dall'estero

L’esodo degli ebrei etiopici

Un francobollo ricorda le diverse operazioni attraverso le quali antiche comunità africane sono state portate in Israele

In tempi di… migrazioni bibliche salta all’occhio il francobollo da 2,50 schekel emesso ieri da Tel Aviv. Dedicato al trasferimento degli ebrei etiopici, antiche comunità rimaste isolate dal resto della diaspora, in Israele.

Il flusso -dopo alcune iniziative a metà degli anni Cinquanta del secolo scorso- cominciò a diventare importante alla fine dei Settanta con l’aiuto del Mossad. Tra il 1977 ed il picco del 1984 all’incirca settemila persone (ma altre quattromila vi morirono) riuscirono a raggiungere la meta a piedi, con la nave o un velivolo grazie a numerose, piccole operazioni giocate attraverso il Sudan. Quando la situazione locale divenne più pericolosa, fu avviato un vero e proprio piano di fuga aereo, l’“Operazione Mosè”, che tra il novembre 1984 ed il gennaio 1985 coinvolse altri 6.700 ebrei. Avrebbero dovuto essere di più, se la notizia non si fosse diffusa prematuramente. Calmatesi le acque, i trasferimenti ripresero nel 1985 sotto il nome di “Operazione Sheba”, permettendo ad altri 650 individui di trasferirsi. L’espatrio, tuttavia, continuò: solo nel 1991 14.400 etiopici cambiarono continente in poco più di una giornata attraverso la complessa “Operazione Salomone”.

La vignetta sintetizza l’esodo, raffigurando le popolazioni in viaggio dai villaggi africani alle mura di Gerusalemme (citati nella bandella); a guidarle sono le guide spirituali: sull’ombrello di una c’è scritto in amarico il nome della stessa città e un simbolico tempio, l’oggetto del desiderio, appare in alto a sinistra.

Non è la prima citazione del genere. Nel passato, ad esempio, era stato ricordato il decennale dell’“Operazione tappeto volante” nei confronti degli ebrei yemeniti; il richiamo è presente nel 25 agorot del 7 aprile 1960, inserito nella serie per l’“Anno mondiale del rifugiato”.


Le attuali migrazioni dall'Africa all'Italia
Esodi verso Israele: uno dei francobolli emessi nel 1960 e quello uscito ieri
Apr 12 2011 - 23:10

Dall'estero

Poco congiunta quella congiunta

L’interpretazione vaticana ha debuttato oggi; ma da Varsavia ancora silenzio sui dettagli

Le Poste della Polonia cercano di creare l’evento, ma sembra proprio che non ci riescano. E le notizie sulla sottolineatura per la beatificazione di Giovanni Paolo II arrivano a spizzichi e bocconi.

Come “Vaccari news” aveva anticipato, al francobollo singolo da 75 centesimi raccolto in minifoglio da sei pezzi proposto in Vaticano e disponibile con oggi non corrisponde un prodotto paragonabile firmato Varsavia.

Pur parlando di congiunta -ed entrambe le interpretazioni lo ribadiscono a chiare lettere- il Paese natale di Karol Wojtyla arriverà con un foglietto da 8,30 zloty. Quando? Le fonti preposte non rispondono. Ambienti locali danno l’uscita per il 28 aprile, quindi -come si sapeva- a ridosso della cerimonia, attesa per l’1 maggio. È da quella data -dice un cartello applicato alla sede dell’Ufficio filatelico e numismatico vaticano di piazza Pio XII- che lo stesso Ufn venderà il blocco della controparte a 2,40 euro.

L’unico elemento condiviso resta l’immagine, dovuta alla polacca Marzanna Dąbrowska, con Gesù, il pontefice e il complesso di San Pietro. In piccolo formato nella versione predisposta oltre Tevere, più grande in quella slava.


La versione vaticana della congiunta
I preparativi da oltre Tevere
L'emissione italiana
La busta primo giorno della Polonia; l'annullo riporta la data del 28 aprile
Apr 12 2011 - 20:09

Appuntamenti

Astronautica e oltre: le iniziative di questi giorni

Jurij Alekseevič Gagarin ricordato pure a Trieste, mentre Treviso cita il lavoro femminile. Manifestazioni commerciali a Brescia e Lana

Non solo Torino, protagonista, tra oggi e giovedì alle 13 in via Costa 8, della manifestazione filatelica voluta dall’Asitaf per ricordare il primo uomo in orbita mezzo secolo dopo.

Anche lo spazio filatelia di Trieste, situato in via Galatti 7/d, ha promosso un allestimento, visitabile gratuitamente sino al 23 aprile (orari: da lunedì a venerdì 8.30-14, sabato 8.30-13). Si intitola “Jurij Gagarin, uno sguardo dallo spazio” e propone, grazie al supporto del Centro regionale studi di storia militare antica e moderna, tre sezioni, rispettivamente dedicate all’astronautica, al modellismo e al collezionismo di francobolli.

Del ruolo femminile tra lettere e pacchi si occupa, invece, l’allestimento fotografico “Donne di Poste”, ospitato sino al 18 aprile a Treviso presso le Poste centrali (piazza Vittoria 1, dal lunedì al sabato 8.30-18.30, sabato chiusura alle 13). È il medesimo già accolto a Mestre e Rovigo nelle settimane scorse.

Accanto a bacheche e pannelli, tavoli e banchetti: due gli appuntamenti commerciali del fine settimana: il 16 ed il 17 aprile Brescia organizzerà il “3° Convegno filatelico numismatico cartofilo” (PalaBrescia, via San Zeno 168; sabato dalle 9 alle 18, domenica dalle 9 alle 13), mentre soltanto il 17 a Lana (Bolzano) si consumerà la “22ª Lanaphil” (casa Raiffeisen, via Hofer, 9-14), incontro a respiro internazionale rivolto ai collezionisti di cartevalori postali e di altri generi. Contestualmente, verrà proposto un personalizzato austriaco per la Ferrovia Lana-Merano.


Fino alla mattinata del 14 aprile la manifestazione dell'Asitaf
“Donne di Poste”, la tappa di Rovigo
Tra le precedenti manifestazioni ancora in corso…
Oggi a Torino: l'incontro con gli astronauti Walter Ronnie Cunningham (Apollo 7) e Valeryi Ivanovich Tokarev (Sts 96) e la vendita della carta valore per Jurij Alekseevič Gagarin (foto: Massimo Mancini)
Apr 12 2011 - 12:43

Notizie da Vaccari

Cosmico l’anniversario… cosmica l’asta

Sono 70 gli articoli… spaziali compresi nell’asta che Vaccari srl ha organizzato per il 7 maggio. E non mancano le chicche

Una parte del documento trasportato il 24 giugno 1982 tra la Terra e la Salyut 7 (lotto 1.147)

La filatelia classica, e in particolare gli Antichi Stati d’Italia, rappresentano la principale specialità di Vaccari srl. Ma negli ultimi anni l’azienda vignolese ha sviluppato altri ambiti, uno dei quali riguarda le comunicazioni spaziali.

Non è un caso se nella prossima asta, in calendario presso la sede della società sabato 7 maggio, 70 lotti su 2.402 riguardano le imprese spaziali. “Quest’ultimo settore -spiega Silvia Vaccari, che lo segue personalmente- è sempre più gettonato. Ad ogni vendita assistiamo, in diretta, alla… lotta all’ultimo rialzo per contendersi i pezzi migliori tra i collezionisti presenti in sala ed altri, spesso stranieri, che invece partecipano per telefono. Anche questa edizione -che segna il mezzo secolo dall’impresa di Jurij Alekseevič Gagarin- non mancherà di conquistare gli appassionati”.

E proprio del cosmonauta sovietico è l’autografo applicato sulla busta postale affrancata con il 10 copechi che celebra la sua impresa, annullata a Mosca quel 12 aprile 1961 (lotto 1.133, prezzo di partenza 400 euro). Tra le altre proposte, figura l’unico documento (un comunicato sulla collaborazione scientifica tra Francia ed Urss) trasportato il 24 giugno 1982 tra la Terra e la stazione orbitale Salyut 7 attraverso la Soyuz T-6 (1.147, 1.000 euro). Decisamente più impegnative, ed è un altro esempio del materiale messo sul mercato, sono le sette lettere con i relativi manoscritti riguardanti la Spedizione 1 attiva nella Stazione spaziale internazionale tra il 2000 ed il 2001, a testimoniare i sette dispacci -cinque in arrivo e due in partenza- organizzati con la Terra (1.169, 12mila euro).

“Naturalmente -conclude Silvia Vaccari- quanto selezionato comprende voci anche di altri Paesi, diretti artefici delle imprese cosmonautiche o meno. Come, tanto per citarne alcuni, Austria, Cina Popolare, Francia, Germania, Stati Uniti. Per avere un’idea, basta utilizzare il catalogo presente nel nostro sito: da qui è possibile, inoltre, presentare direttamente offerte e, dopo la vendita, scoprire come è andata e quali lotti sono rimasti disponibili alla base”.


Il catalogo elettronico
L’asta nel suo complesso
Jurij Alekseevič Gagarin mezzo secolo dopo; le iniziative dentellate dall’ex Urss

La busta con l’affrancatura dedicata a Jurij Alekseevič Gagarin e da lui autografata (lotto 1.133) ed una delle sette missive testimoni dei sette dispacci scambiati tra la Terra e la Stazione spaziale internazionale durante la Spedizione 1 (1.169): sono solo alcune delle proposte specialistiche presenti nella prossima asta Vaccari
Apr 12 2011 - 10:02

Dall'estero

L’anniversario spaziale nell’ex Urss

Alcuni Paesi nati dal crollo dell’Unione Sovietica ricordano, ma con moderazione, l’anniversario dell’impresa di Jurij Alekseevič Gagarin. Non così l’Onu

Uno dei francobolli targati Onu

La serie sammarinese uscita il 5 aprile (che celebra anche lo statunitense Alan Bartlett Shepard) ed il francobollo italiano di oggi non sono che due delle sottolineature postali in calendario per Jurij Alekseevič Gagarin, a cinquant’anni esatti dal suo storico volo intorno alla Terra.

Numerosi altri Paesi si aggiungeranno alla festa, riconoscendo la portata planetaria di quel risultato. E con alcuni il debutto è previsto proprio per questa mattina. È il caso della Russia, che ha varato un foglietto da 50 rubli: una scelta sotto tono rispetto al ruolo giocato il 12 aprile 1961 dall’Urss.

Per restare nell’ambito dell’ex Unione Sovietica, si aggiungono Azerbaigian (0,20, 0,50 e 1,00 manat in foglietto), Bielorussia (una carta valore molto simile a quella moscovita ma a nominale “H”, valevole per una lettera ordinaria fino a venti grammi diretta all’estero, ora 1.160 rubli locali, in minifogli da otto) ed Ucraina (6,00 hryvnia con testo luminescente e foglio da sedici), mentre il Kazakistan ha giocato d’anticipo, il 24 febbraio (singolo da 190 tenge).

Decisamente più generosa è l’Onu. Che, sempre da oggi, propone ben sedici francobolli per valuta in minifoglio (nominali da 0,44 dollari, 0,50 franchi svizzeri e 35 eurocent). Cui si aggiunge un articolo nuovo, almeno per le Poste azzurre: altri due esemplari per ciascuna delle tre divise (da 0,44 e 0,98 dollari, 0,85 e 1,00 franchi, 55 e 65 eurocent) riuniti in un foglio solo. Più che una serie di cartevalori, un gadget vero e proprio.


La coppiola sammarinese
L'omaggio italiano (oltre al francobollo): annulli…
…e iniziative
Dall'ex Urss: Russia, Azerbaigian, Bielorussia, Kazakistan ed Ucraina. Tranne il dentello kazako, gli altri hanno debuttato oggi
Apr 12 2011 - 00:13

Vaticano

Una beatificazione, due plichi (e due folder)

La cerimonia dedicata a Giovanni Paolo II richiamata in due buste, una firmata dall’Ufficio filatelico e numismatico, l’altra dalle Poste

Di comune hanno l’evento, ossia la beatificazione di Giovanni Paolo II, e l’annullo, che riporta un disegno realizzato da Irio Fantini e la data della cerimonia, l’1 maggio.

Tutto il resto è differente, perché a progettare le due buste sono due realtà diverse.

Da una parte c’è l’Ufficio filatelico e numismatico vaticano. Il plico che ha predisposto sarà disponibile da oggi e riporta il francobollo specifico da 75 centesimi, sia pure già annullato con la data dell’1 maggio. Plico che non verrà messo in vendita da solo, ma esclusivamente all’interno del folder che comprende, a 12,00 euro, anche minifoglio e “stamp&coin card”.

Dall’altra ci sono le Poste vaticane. Le quali hanno realizzato un oggetto ricordo analogo, settantatreesima busta della loro raccolta. La carta valore impiegata è il 65 centesimi con Karol Wojtyla uscita il 10 febbraio 2009 per l’ottantesimo anniversario dello Stato. Sarà venduta probabilmente da settimana prossima a 3,00 euro (4,50 se con il raccoglitore) più l’eventuale contributo per le spese postali (1,00 euro con gli invii raccomandati, 2,80 con quelli assicurati). Anche in questo caso, non manca il folder, al costo di 7,00 euro. Contiene solo la busta ed offre diverse foto di Giovanni Paolo II e dell’attuale papa, oltre ad una breve cronologia.

Naturalmente, l’annullo potrà essere applicato anche sui supporti presentati dal pubblico; il termine ultimo per richiedere un’impronta è il 3 giugno, rivolgendosi all’ufficio obliterazioni delle stesse Poste.

Intanto -è notizia di poche ore fa- si apprende che Karol Wojtyla sarà ricordato dalla Diocesi di Roma e da tutte quelle polacche ogni 22 ottobre, giorno di avvio formale del Pontificato.


“Giovanni Paolo II - Viaggi di speranza” Il francobollo e il folder per la beatificazione
La serie di due anni fa dalla quale proviene la carta valore con Karol Wojtyla
Le due buste predisposte per la cerimonia, la prima dall'Ufficio filatelico e numismatico e l'altra dalle Poste vaticane
Apr 11 2011 - 21:18

Emissioni Italia

Né “sovietico” né “russo”, ma “emblema”

Il mezzo secolo dal primo volo nello spazio sarà ricordato, oltre che dal francobollo, da alcuni annulli. Lo spazio filatelia di Torino verrà inaugurato il 28 aprile alle 14

La sottolineatura marcofila? Non solo a Torino. Mentre nel capoluogo piemontese l’annullo fdc sarà disponibile domani allo spazio filatelia di Poste italiane in via Alfieri 10 (dalle 8.30 alle 12.30) e alla mostra filatelica dell’Asitaf al Centro congressi di via Costa 8 (dalle 9 alle 13), un’ulteriore obliterazione, richiesta dal Comune di Palermo, verrà impiegata nella città siciliana, in via Salinas 3, tra le 14 e le 20. Ed altre impronte si aggiungeranno nei prossimi giorni.

In tutti i casi, protagonista sarà il francobollo italiano per Jurij Alekseevič Gagarin. Francobollo -come ammettono fonti ben informate- dai natali… complicati. Innanzi tutto perché viene citato un personaggio, sia pure morto, straniero, aspetto abbastanza infrequente nella produzione dentellata tricolore. Il problema era far capire a Roma -pare ci siano voluti due anni- che non si trattava banalmente di un “sovietico” o di un “russo”, ma di un “emblema” dell’umanità, di un personaggio che quel 12 aprile 1961, con i suoi 108 minuti di volo sul “Vostok 1”, aveva inaugurato una nuova era. Una volta presa la decisione, ci si sarebbe messa la figlia del cosmonauta, che avrebbe creato alcuni problemi burocratici, di fatto ritardando il ciclo produttivo. Sperando che questi inconvenienti non rendano difficoltosa la fornitura per tempo della carta valore, a cominciare dai centri che -appunto come Torino e Palermo- stanno organizzando manifestazioni commemorative.

A proposito dello spazio filatelia della città piemontese, aperto al pubblico dal 2 febbraio, verrà ufficialmente inaugurato -è notizia di oggi- il 28 aprile alle ore 14.


I dettagli sulla carta valore
La manifestazione di Torino
L'apertura al pubblico dello spazio filatelia: era il 2 febbraio
Due, almeno per ora, le città che ricorderanno Jurij Alekseevič Gagarin
Apr 11 2011 - 17:03

Appuntamenti

Torino tra le stelle. Mezzo secolo dopo Gagarin

Da domani a mercoledì mattina, nella sede di via Costa 8, la mostra filatelica a tema spaziale; è inserita in un contesto dedicato alla divulgazione scientifica

Jurij Alekseevič Gagarin in uno dei francobolli sovietici usciti nel 1961

Sono quindici le collezioni che l’Associazione italiana di astrofilatelia, con il supporto della Thales Alenia space, proporrà a Torino dal 12 al 14 aprile per festeggiare il cinquantenario dall’esperienza di Jurij Alekseevič Gagarin sul “Vostok 1” (orario 9-18 tranne l’ultimo giorno, quando si chiuderà alle 13; ingresso libero).

Non sarà una mostra filatelica qualsiasi, ma un punto di riferimento in un ambito scientifico e promozionale ben più ampio. Intitolato “50 Anni di volo umano nello spazio” ed inserito in “Esperienza Italia 150°”, il progetto complessivo debutterà questa sera alle 18 nella sede di corso Castelfinardo 22 con il convegno “Le sfide tecnologiche dalle missioni Apollo all’umanoide spaziale” e proseguirà domani al Centro congressi di via Nino Costa 8, dove, fra l’altro, è ospitato l’allestimento collezionistico.

“Due giorni -spiegano i promotori- in cui le testimonianze di protagonisti della storia dell’uomo nello spazio si alterneranno agli interventi dei maggiori interpreti dello scenario spaziale attuale”, con la partecipazione di rappresentanti delle agenzie europea e italiana, dell’industria specializzata nazionale e del mondo accademico. I moderatori saranno il curatore della mostra “Stazione futuro” e direttore di Wired Italia Riccardo Luna e il responsabile della redazione scientifica al “Corriere della sera” Giovanni Caprara. Tra le presenze annunciate figurano l’astronauta statunitense Walter Ronnie Cunningham (Apollo 7), il russo Valeryi Ivanovich Tokarev (Sts 96) e l’italiano Maurizio Cheli (Sts 75).

Nel medesimo contesto si svolgeranno domani alle ore 9 la presentazione del francobollo italiano (all’interno della rassegna, l’ufficio postale distaccato con l’annullo fdc sarà operativo fino alle 13) e, mercoledì alle 17 l’incontro pubblico “Filatelia, che passione!” con il presidente del Club della filatelia d’oro Angelo Teruzzi.


L’omaggio italiano che sarà disponibile da domani
Mercoledì 13 l'incontro voluto dal Club della filatelia d'oro
Il sito dell'Asitaf
L'elenco delle collezioni (file pdf)
La manifestazione vede tra i promotori l'Associazione italiana di astrofilatelia
Apr 11 2011 - 16:11

Libri e cataloghi

Lettere da una parte all’altra dell’oceano

Tranne ad ogni 10 aprile, quando le parole si fanno carne, le emozioni respiro…

La copertina postale del romanzo

In copertina spicca un plico di lettere, elegantemente raccolto da un nastrino rosso. E sulla prima, le cui tracce postali fanno risalire ad un plico spedito dalla California probabilmente nel 1978, compare un’improbabile riflessione in italiano: “E se l’amore fosse nascosto tra le pagine di un libro?”.

Si presenta così il volume della giornalista Paola Calvetti “Noi due come un romanzo” (Mondadori, 350 pagine, 18,00 euro).

Emma -è la trama in sintesi- sta per raggiungere la fatidica soglia dei cinquanta, ha un figlio adolescente, un ex marito e una brillante carriera, quando decide di rivoluzionare la sua vita, e quella di molti altri. Nei locali avuti in eredità da una zia, nel cuore di Milano, apre una libreria: si chiama “Sogni&bisogni” e venderà solo libri d’amore. Presto diventa il rifugio e il luogo d’incontro per una folla di personaggi: da Alice, trentenne e vivacissima aiutante libraia, a Gabriella (l’amica di sempre, il cui marito commercialista è il… Nemico Fedele che veglia sui progetti di Emma), ai tanti lettori, uomini e donne, giovani e anziani, che portano le loro vite fra i libri e così ne trovano di nuove.

E c’è il richiamo alle missive, poiché la protagonista stringe un patto con Federico: colmeranno la distanza che li separa solo epistolarmente. Scrivendosi lettere di carta, che viaggiano fra le caselle postali aperte di qua e di là dall’oceano. Con una eccezione: il 10 aprile di ogni anno i chilometri si annullano anche fisicamente: Federico invita Emma sull’isola di Belle-île en mer, al largo delle coste bretoni, dove le parole si fanno carne, le emozioni respiro…


Apr 11 2011 - 14:08

Vaticano

Anche da oltre Tevere la busta postale

Ora la versione di servizio, da giugno quella generica a disposizione pubblica

Ha già messo in subbuglio i collezionisti di Vaticano, e soprattutto gli iscritti al servizio novità, che ne hanno ricevuta una prima versione tra venerdì ed oggi.

Ed ora “Vaccari news” è in grado di dare le prime spiegazioni: l’involucro promozionale con stampata un’impronta di valore da 2,00 euro e l’immagine di Benedetto XVI sullo sfondo del “Cupolone” è un intero postale.

Per adesso la busta è arrivata, “annullata” con la riproduzione di un timbro, così da recapitare il bollettino del francobollo dedicato alla beatificazione di Giovanni Paolo II. Ma nel gruppo di emissioni previsto per giugno debutterà pubblicamente e potrà essere acquistata a 2,00 euro, proprio come una qualsiasi altra carta valore. La tariffa -viene spiegato- sarà “atta a coprire ogni spedizione” ordinaria, perlomeno fino ai 250 grammi di peso.

E c’è di più: la variante preobliterata verrà impiegata lungo tutto il 2011 per le comunicazioni dell’Ufficio filatelico e numismatico; l’anno prossimo ne arriverà una nuova.

Che vada considerata intero di servizio concorda più di uno specialista. “Ci sono oggetti della posta -aggiunge il presidente dell’Unione filatelisti interofili, Carlo Sopracordevole- in cui il confine fra il fatto di essere o non essere considerati interi può essere assai labile e devono essere valutati con prudenza. Il caso della busta vaticana, comunque, è uno di questi”.

Per certi aspetti tale prima tiratura è paragonabile agli involucri impiegati tra il 1969 e il 1975 dall’allora Ufficio filatelico di San Marino, che il catalogo “Interitalia” classifica come buste postali di servizio. Vi compare, anche in questo caso applicata a stampa, la riproduzione di un’affrancatura meccanica con tanto di nominale.


Buste postali: l'anno scorso l'Italia
Il catalogo “Interitalia”
La versione preannullata della nuova busta vaticana e, dietro, quella sammarinese impiegata tra il 1969 ed il 1975
Apr 11 2011 - 10:51

Dall'estero

Civiltà a confronto, pure in posta

Mentre Mistral air è impiegata per trasportare i migranti provenienti dall’Africa, da oggi in Francia è vietato nascondere il viso, anche per spedire una raccomandata

La difficile gestione di coloro che sono scappati dall’Africa ha messo a dura prova i rapporti interni dell’Ue, in particolare tra Italia e Francia.

Il Bel Paese è in prima linea nel gestire i flussi di disperati, e nella partita è coinvolta la compagnia aerea Mistral air, appartenente al gruppo Poste italiane. Alcuni giornali hanno pubblicato una delle foto scattate il 7 aprile a Lampedusa da Vincenzo Tersigni per l’agenzia Eidon; vi si vedono dei migranti nel momento in cui stanno per entrare in un Boeing sul quale compaiono i loghi dell’operatore.

E proprio oltralpe è entrata in vigore oggi una disposizione, che si inserisce nel confronto-scontro tra civiltà differenti. È la legge dell’11 ottobre scorso, secondo la quale nessuno può, negli spazi pubblici, portare una tenuta destinata a dissimulare il proprio viso. “La Repubblica -cita un manifesto destinato a far conoscere il provvedimento- si vive a volto scoperto”. Esemplificando una serie di luoghi in cui viene applicata: accanto a strade, trasporti in comune, negozi e centri commerciali, scuole, ospedali, tribunali ed uffici amministrativi non mancano gli uffici postali.


Il ruolo di Mistral air nel trasportare i migranti
Il provvedimento di Parigi (sito in francese)
La Tunisia festeggia la sua Rivoluzione
Il manifesto che promuove la legge francese entrata in vigore oggi
Apr 11 2011 - 00:23

Appuntamenti

Gli scritti epistolari raccontano…

Il carteggio della pittrice russa Marianne Werefkin alla base della mostra che Ascona le ha dedicato

Una lettera del 18 maggio 1924 di Alexandre Benois Di Stetto a Marianne Werefkin

Accanto ai dipinti, i materiali cartacei, e fra questi non mancano le corrispondenze. Messe sotto teca alla mostra “Artisti russi tra Otto e Novecento - Gli anni di formazione di Marianne Werefkin”, visitabile fino al 31 luglio presso il Museo comunale d’arte moderna di Ascona, canton Ticino.

Il percorso espositivo, seguito dalla curatrice Mara Folini, presenta venticinque opere, alcune delle quali esposte per la prima volta fuori dalla Russia e inedite per la Svizzera, provenienti dalla Galleria statale Tretyakov di Mosca. Affiancheranno tre tele giovanili, sessanta lavori e trenta libretti di schizzi, diari e documenti.

Tutto ruota intorno al carteggio tra la Werefkin (Tula, 1860 - Ascona, 1938) e i suoi colleghi (Dimitri Kardowsky, Igor Grabar, Ilja Repin), conservato nell’archivio dei manoscritti della stessa Tretyakov; su questa base la rassegna ricostruisce il contesto storico e culturale nazionale, nel quale l’artista si è confrontata quando si interfacciava con i movimenti di fine Ottocento, siano essi gli ambulanti, i modernisti o i simbolisti. Prima della sua partenza, avvenuta nel 1896, per Monaco di Baviera.

Allieva del realista russo Ilja Repin, la protagonista sposò con convinzione i principi realisti e umanitari dell’associazione artistica degli ambulanti, che prevedevano di portare l’arte tra il popolo a scopo educativo, dando importanza al particolare e all’espressività dei personaggi raffigurati. Ma già intorno agli anni Novanta la pittrice entrò in crisi, in nome di un’arte soggettiva che potesse esprimere non la disadorna “realtà della vita”, quanto “la vita vera”, ovvero la personalità dell’artista creatore. Nel contesto si sottolinea l’importanza del precoce confronto con le nuove generazioni di maestri russi fino alla svolta, quando mise pennelli e tavolozza da parte per quasi un decennio. Alla ripresa dell’attività, nel 1906, passò direttamente ad uno stile espressionista, lirico e visionario, attraverso l’uso del colore puro. Scelta che la vide al centro del dibattito artistico internazionale dell’epoca, quando fondò, insieme ad altri, la Neue künstlervereinigung München (1909), premessa alla nascita del Blaue reiter (1910) con la rivoluzionaria proposta astratta dell’amico e compatriota Vassilj Kandinsky. Lei stessa ne diede un fondamento teorico, dimostrato negli scritti autografi del 1901-1905 (“Lettres à un inconnu”), presenti alla mostra asconese.

L’esposizione accenna, infine, al periodo svizzero (1914-1938) quando, costretta a fuggire dalla Germania, varcò la frontiera e nel 1918 giunse ad Ascona, dove restò per il resto della sua vita. Qui, la Werefkin divenne punto di riferimento della vita culturale cittadina, e tale ruolo è attestato da diari e carteggi, così come da filmati e documentari storici.


I dettagli dal sito della sede espositiva
I due lati di un'altra missiva, questa scritta il 2 novembre 1889 da Ilja Repin alla stessa artista (immagini: Fondazione Marianne Werefkin - Museo comunale d'arte moderna Ascona)
Apr 10 2011 - 01:27

Libri e cataloghi

Risorgimento tra testimonianze e lettere

I due volumi del Centro studi internazionale di storia postale realizzati in occasione della mostra itinerante per il centocinquantesimo

“Goito, Monzambano, e pare Peschiera (notizie semi=officiali di jer sera) sono in mano dei valorosi nostri soldati; Rimane Verona e Mantova, se non ci lascierem la pelle sarà pur la bella cosa raccontare le nostre campagne”. Il brano proviene da una lettera scritta a Torre di Goito il 14 aprile 1848. E riscoperta grazie alla doppia iniziativa del Centro studi internazionale di storia postale.

Da una parte il libro “Uomini e vicende, miti e valori”; dall’altra “Italia cara, Italia bella”. I volumi, dalle illustrazioni in bianco e nero, sono raccolti in una confezione unica della Sometti a 30,00 euro e intendono accompagnare la rassegna itinerante per il centocinquantesimo dall’Unità proposta dallo stesso sodalizio in vari centri soprattutto della Lombardia (ma sarà anche a “Veronafil” dal 20 al 22 maggio).

Protagonisti della mostra, e di riflesso delle opere editoriali, sono i fatti più noti, “cui la nostra gente ha partecipato in prima persona, con le armi in mano”, scrive il presidente dello stesso Csisp Ercolano Gandini. Ma soprattutto sono “le vicende umane che i protagonisti delle guerre risorgimentali hanno affidato ai loro scritti... Non riviviamo i pensieri o le azioni solo dei grandi e famosi personaggi immortalati dalla storia, ma quelli delle semplici vite dei soldati che hanno narrato i fatti a cui hanno partecipato con tutte le loro speranze ed attese”.

Il primo saggio offre, in 271 pagine, ventotto interventi di studiosi e collezionisti che puntano principalmente -ma non solo- a valorizzare le memorie locali, spesso lette o spiegate attraverso le tracce epistolari.

Il secondo, invece, propone in altre 319 la trascrizione e in qualche caso l’immagine di “centinaia di lettere a partire dai moti rivoluzionari del 1821 e 1831, di un gran numero di corrispondenze del 1848, sia di soldati delle armate sarda, tosco-napoletana, pontificia, sia di quelli dei numerosi corpi volontari che sorsero in ogni parte d’Italia con l’intento di contribuire alla liberazione”. Cui se ne aggiungono di ulteriori datate 1849, relative all’invasione delle Marche nel 1860 e provenienti dall’Italia Centrale durante la campagna di sette anni dopo.


“Uomini e vicende, miti e valori” e “Italia cara, Italia bella” La scheda con gli indici di entrambi i titoli
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