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  • l'archivio di tutte le informazioni che abbiamo diffuso nel tempo (è possibile fare ricerche sia in ordine cronologico, sia per parola chiave, sia per area);
  • i comunicati diramati alla stampa;
  • l'elenco dei prossimi appuntamenti (mostre ed eventi).
Buona lettura
Lo staff di "Vaccari news"

Apr 23 2011 - 00:48

Dall'estero

Quando i francobolli hanno sapore... equivoco

Un successo, secondo la stessa azienda di gelati promotrice, la campagna per stimolare e premiare gli acquisti ripetitivi. Ma le sorprese gustative non sono postali

Un gioco di parole (potenza dei pubblicitari!) per dare la sensazione. L’iniziativa promozionale che l’azienda statunitense di gelati Häagen-Dazs ha definito nel 2005 e diffuso l’anno successivo per premiare i propri clienti più fedeli è ormai diventata una... leggenda metropolitana.

L’esperimento è stato avviato in Austria, utilizzando i “fai da te” messi a disposizione da Österreichische post. Il collante insaporito, tuttavia, non è stato aggiunto dall’operatore postale, ma da un’altra ditta, su commissione della stessa Häagen-Dazs. Originando, se vogliamo, un caso di personalizzazione di... secondo grado.

Cinque i gelati scelti (goccia di cioccolato, panna cotta e lampone, biscottini e crema, croccante alle nocciole, torta di formaggio alle fragole) e citati nei dentelli. Occorreva comprare dieci confezioni -dimostrando l’acquisto con altrettanti timbri applicati sull’apposita scheda- per ottenere la serie completa di cartevalori e cartoline che permettesse di spedire il gusto preferito come saluto.

Stando all’impresa promotrice, la campagna, organizzata in Austria e che vedeva come riferimento i due punti vendita locali, avrebbe dovuto svilupparsi per un mese, ma dopo soltanto quindici giorni i francobolli erano già esauriti e in quel periodo le vendite quasi avevano raddoppiato.

Per quel che se ne sa, sono soltanto due i Paesi che hanno trattato il collante delle cartevalori a livello ufficiale. Si tratta della Germania negli anni Cinquanta che scelse la menta, e nel 2009 il Portogallo, il quale preferì la vaniglia.

Sull’argomento, una celebre bolla è stata registrata nel 2007, con il francobollo cinese per l’“Anno del maiale”.


L'emissione portoghese per sensibilizzare i cinque sensi
L'esperienza tedesca con le cartevalori al sapore di menta
L'“Anno del maiale” in… salsa cinese
Il bilancio della Häagen-Dazs sulla sua iniziativa promozionale e i francobolli personalizzati prodotti dalle Poste austriache
Apr 22 2011 - 19:22

Notizie dall'Italia

Beatificazione, ecco i primi annulli

Quelli già resi noti sono settanta, ma altri dovrebbero aggiungersi. Le valutazioni dell’Ancai, che ha appena confermato il consiglio direttivo

Da Vigevano (Pavia) a Capua (Caserta), gli annulli -annunciati questo pomeriggio- sono già settanta, ed è probabile che rappresentino soltanto il primo gruppo. Anche perché -in base alle informazioni raccolte da “Vaccari news”- l’idea di Poste italiane, veicolata attraverso una lettera della Diocesi di Roma, sarebbe stata presentata a tutte le circoscrizioni, complessivamente 224.

Ammesso e non concesso che solo la metà abbia aderito (d’altro canto, l’iniziativa non comporta costi per i destinatari), i manuali saranno un bel numero. Tutti uguali a quello fdc (ad eccezione ovviamente del nome della città), richiamano l’immagine impiegata per il francobollo e di norma saranno messi in uso presso banchetti e stand nei luoghi delle iniziative religiose locali, quasi sempre durante la mattinata dell’1 maggio per promuovere la carta valore e gli altri materiali realizzati in vista della beatificazione di Giovanni Paolo II. E non è finita, perché si aggiungeranno ulteriori realtà -non si sa se gratuitamente o a pagamento- come parrocchie, enti locali ed associazioni (tre le obliterazioni annunciate oggi).

“Da un punto di vista generale -commenta dall’Associazione nazionale collezionisti annullamenti italiani il vicepresidente Alcide Sortino- nessuno nega l’importanza dell’avvenimento, ma è un avvenimento squisitamente religioso. Poste italiane è tuttora una società posseduta dallo Stato italiano e, senza voler fare i laicisti, non sembra del tutto opportuna questa mobilitazione. Allora, per il 150° dell’Unità d’Italia, si sarebbe dovuto prevedere un annullo in ogni comune. Da un punto di vista commerciale è probabile che ci possa essere un ritorno economico, sia per la vendita dei francobolli, sia per i folder e gli altri gadget; di certo, l’iniziativa avrà un effetto propagandistico in favore della filatelia. Diversa è, invece, la questione dal punto di vista marcofilo: è un ulteriore invito ad abbandonare la collezione generale, dato che -come in ogni situazione- il troppo storpia e in ogni caso nessun appassionato vorrà intasare i suoi scaffali con così tanti annulli tutti uguali”.

A proposito di Ancai, il sodalizio -dopo le elezioni tenutesi in marzo- ha riunito il consiglio direttivo e sostanzialmente confermato le cariche precedenti: presidente è Silvano Di Vita, accompagnato dal vice Sortino; segretario e tesoriere è Achille Vanara.


Il francobollo al centro dell'iniziativa: il minifoglio e il progetto marcofilo
Gli aspetti tecnici della carta valore
Gli eletti all'Ancai
Alcuni degli annulli annunciati. Quasi sempre verranno impiegati l'1 maggio (per ora fanno eccezione Venezia e Vigevano, fissati al 29 aprile), in un luogo di facile accesso (ma a Milano sarà lo spazio filatelia). Si aggiungono tre soggetti diversi, evidentemente frutto di iniziative parallele, chiesti a Capranica Prenestina (Roma), Casnigo e Orio al Serio (entrambi in provincia di Bergamo)
Apr 22 2011 - 17:14

Notizie dall'Italia

Verso l’interpellanza per l’editoria no-profit

L’iniziativa dell’Uspi davanti alle difficoltà del settore, che da oltre un anno non gode più di agevolazioni. La strada, provvisoria, individuata da Poste

La proposta dell'Uspi

Ad oltre un anno dal blocco delle agevolazioni tariffarie per gli editori (scelta che ha causato un forte calo negli invii, come Poste italiane ha ribadito più volte nell’ambito della propria relazione di bilancio), il problema non è ancora stato risolto. Almeno per quel che riguarda il settore, vastissimo, del volontariato.

Ed ora l’Unione stampa periodica italiana lavora su una interpellanza parlamentare.

Già poche settimane fa l’Uspi aveva proposto “alcuni possibili suggerimenti per risolvere il problema, che sta mettendo a durissima prova tutto il settore, delle tariffe di spedizione postale per gli editori no-profit, ancorate tuttora alla «tariffa piena» (0,2830 euro), di gran lunga più onerosa della tariffa applicata all’editoria commerciale e ai grandi gruppi editoriali”.

Soluzioni che prevedono il ripristino del fondo da trenta milioni di euro per il 2011 o una interpretazione normativa che almeno consenta ai sodalizi senza fini di lucro di avvalersi del medesimo listino degli editori presenti sul mercato. Oppure, ecco una terza ipotesi, il sostegno del Governo e del Dipartimento per l’informazione e l’editoria per istituire un tavolo di confronto con Poste. Tutti suggerimenti -è la sottolineatura- “che nessuno ha ancora accolto, né da parte dei politici né da parte delle Istituzioni e della Pubblica amministrazione”.

Da qui la volontà di coinvolgere le Camere, “proponendo alle forze parlamentari un’interpellanza che riaccenda i riflettori della politica sul problema delle tariffe postali no-profit e che richiami al proprio dovere il Governo, le Istituzioni e la Pubblica amministrazione”.

Intanto Poste ha varato un’offerta nuova, chiamata posta target day, che però non risolve la situazione. “È solo un passo -è il commento che «Vaccari news» ha raccolto dall’Unione- per di più provvisorio, verso la soluzione del problema”. Non è la soluzione, “tanto più che riguarda quei no-profit che hanno molte copie da spedire. Restano quindi in piedi l’ipotesi di interpellanza parlamentare e tutti gli atti e gli sforzi dell’Uspi per trovare una soluzione”.


I trenta milioni bloccati
Il calo degli invii editoriali denunciato da Poste nel bilancio 2010: -23,6%
Apr 22 2011 - 14:27

Smom

L’allievo ed il maestro

Connazionali, coetanei e specializzati. E le loro opere citate si trovano a San Pietroburgo. Sono i due pittori Jan Davidsz de Heem e Balthasar van der Ast

Un tema discreto, che caratterizzerà l’uscita del 26 aprile firmata dallo Smom. È il “Nature morte”.

Quattro i francobolli, riuniti in coppie da due esemplari dallo stesso nominale, dedicati al lavoro di specialisti neerlandesi pressoché coetanei e comunque collegati, tanto che il primo è stato allievo del secondo.

I pezzi da 75 centesimi citano il dipinto realizzato nel 1655 da Jan Davidsz de Heem (1606-1683 o 1684) intitolato semplicemente “Natura morta”; quelli da 3,00 euro richiamano l’olio che Balthasar van der Ast (1593 o 1594-1657) ha creato attorno al 1620, ossia “Natura morta con frutta, fiori e pappagalli”. Entrambe le opere, altro collegamento, oggi sono conservate all’Ermitage di San Pietroburgo.

Ogni foglio contiene sei coppie, quindi dodici francobolli; la tiratura è pari a dodicimila serie.

Nel passato il percorso ha già registrato due tappe, l’ultima delle quali risale al 23 novembre 2009. Un anno prima, esattamente il 9 dicembre 2008, è stato ricordato con un ulteriore dipinto lo stesso de Heem.


L'emissione di tre anni fa
Gli originali presentati dall'Ermitage (versione in inglese): il dipinto di Jan Davidsz de Heem…
…e quello di Balthasar van der Ast
Quattro francobolli per due lavori
Apr 22 2011 - 11:16

Notizie dall'Italia

Civitella Alfedena si rivolge al capo dello Stato

Intanto, il sindaco prepara il ricorso al Tar e chiama a raccolta gli altri centri d’Italia toccati dal medesimo problema. A Roma costituito il cda di Poste

L'ufficio postale del piccolo centro

L’esposto-denuncia alla Procura non è bastato, e il sindaco di Civitella Alfedena, Flora Viola, rilancia, rivolgendosi direttamente al capo dello Stato.

Nuovo capitolo nella battaglia tra il Davide aquilano e il Golia controllato dal ministero dell’Economia e delle finanze. In discussione vi è l’orario ridotto con cui l’unico ufficio postale del paese abruzzese, situato in via Nazionale 22, deve lavorare. Una battaglia che, se dovesse dare esiti positivi per la comunità locale, potrebbe ispirare altri primi cittadini a tentarla.

Nel ricorso indirizzato a Giorgio Napolitano -spiegano dal municipio- viene sollevata “una serie di violazioni da parte della direzione provinciale di Poste spa dell’Aquila relativamente all’applicazione del contratto di servizio vigente, anche in considerazione che quello attualmente sottoscritto per i prossimi anni non è ancora stato approvato dal Cipe e quindi non esecutivo e che comunque non prevede le misure messe in campo da Poste spa”.

Viene sottolineata, altresì, la violazione dell’articolo 3 della Costituzione per quel che riguarda il principio di uguaglianza e non discriminazione, in quanto la chiusura a giorni alterni dell’ufficio e l’assenza di un collegamento pubblico con i centri vicini rende impossibile, per una popolazione rappresentata in maggior parte da anziani, fruire di un supporto essenziale, alla stregua degli altri italiani.

La precedente segnalazione del Comune al ministero per lo Sviluppo economico ha ottenuto un primo effetto: nei giorni scorsi i funzionari di quest’ultimo hanno svolto un sopralluogo per verificare le circostanze.

È arrivato il momento -dice il sindaco- che pure la Regione e la Provincia, chiamate in causa dal Comune dal 2009, “prendano atto che questa situazione di riduzione dei servizi è penalizzante e mettano in campo una strategia per garantire la piena effettività di erogazione dei servizi... Pare anche strano che mentre un ramo del Parlamento approva una norma per i piccoli Comuni, poi i cittadini che vi abitano, che dovrebbero essere tutelati, vengono danneggiati senza che ci sia, anche in questo caso, una azione forte della politica locale. L’invito che rivolgiamo ai piccoli Comuni danneggiati è quello di una azione insieme, una class action dei cittadini direttamente nei confronti di Poste italiane. Andremo fino in fondo per difendere i nostri diritti, ci siano o meno le altre istituzioni al nostro fianco. Noi faremo comunque la parte che ci spetta, per gli altri aspettiamo di capire se sono capaci di fare la loro”.

Nelle prossime settimane, inoltre, verrà presentato un ricorso al Tar dell’Aquila per l’accesso agli atti, “anche in considerazione della mancata trasmissione del piano di rimodulazione previsto dalla legge”, documento che l’Ente locale ha richiesto formalmente, ma invano, l’1 aprile.

Intanto, ieri a Roma l’assemblea degli azionisti di Poste italiane ha nominato il proprio consiglio di amministrazione 2011-2013 dopo la rinuncia di Maria Grazia Siliquini. Accanto a Giovanni Ialongo (confermato presidente) e Massimo Sarmi (candidato come amministratore delegato) vi figurano, come si sapeva, Maria Claudia Ioannucci ed Antonio Mondardo; a sostituire la parlamentare è il dirigente del Tesoro Alessandro Rivera.


La decisione di rivolgersi alla Procura
Cda Poste, la rinuncia di Maria Grazia Siliquini
Le scelte iniziali del Mef
Apr 22 2011 - 00:33

Dall'estero

Pasqua dentellata tra sacro e profano

Diverse le emissioni, ma a distinguersi è quella croata: ben quattordici esemplari dedicati alla “Via crucis”

La Pasqua? Anche quest’anno è stata citata da diversi Paesi, soprattutto dell’Europa Centrale. Coniugando in modi differenti il tema religioso e quello laico.

Alla prima categoria appartiene, ad esempio, l’emissione della Croazia, inusitatamente impegnativa. Uscita il 23 marzo, si compone di ben quattordici pezzi da 3,10 kune ciascuno; sono raccolti in libretto e dedicati alle stazioni del percorso compiuto da Gesù verso il Golgota. Più discreti gli altri tributi, fra i quali si evidenziano la Bosnia Croata (1 aprile, croce da 0,70 marchi) e la Romania (24 marzo, Crocefissione da 1 leu in minifoglio da nove più una bandella).

Senza richiami confessionali le proposte di Liechtenstein (14 marzo, uova di Fabergé da 1,00, 1,40 e 2,60 franchi), Polonia (25 marzo, pulcino e coniglio da 1,55 e 2,40 zloty), Repubblica Ceca (23 marzo, fiori, taglio “A” da 10 corone), Slovacchia (4 marzo, dolce a forma di agnello, 0,40 euro) e Slovenia (25 marzo, un uovo che gioca sullo slogan “I feel Slovenia” in taglio “D” autoadesivo, ora venduto a 44 eurocent).


Tra le altre emissioni 2011: Ungheria…
…e Vaticano
Così nel 2010
Alcuni dei francobolli usciti quest’anno
Apr 21 2011 - 20:20

Libri e cataloghi

Appena un anno dopo, ritorna

La Michel rinnova uno dei cataloghi riferiti all’Asia, confermando un aumento generale ai prezzi. Soprattutto per quel che riguarda le prime serie nordcoreane

Rifatto il secondo tomo del nono volume

Asia sempre effervescente, ed un’ulteriore prova viene dalla Michel. A distanza di circa un anno o poco più -cosa inconsueta per un’area extraeuropea- la casa tedesca rinnova il secondo tomo del volume nove, contenente numerosi Paesi: Corea (Nord e Sud), Giappone (Occupazioni e Ryukyu comprese), Mongolia, Repubbliche asiatiche dell’ex Urss (Armenia, Azerbaigian, Georgia, Kazakistan, Kirghizistan, Tagikistan, Turkmenistan ed Uzbekistan, oltre a produzioni locali come Batum, Nagorno-Karabakh, Transcaucasia e Tuva). Aggiungendovi, questa volta, l’Iran.

Contro 79,00 euro -è il prezzo in Italia- vengono snocciolati 70mila prezzi e 12mila immagini (in bianco e nero), organizzati in 1.424 pagine.

Quanto agli aspetti economici, il trend generale fissato dal catalogo è in salita, nonostante il poco tempo trascorso dall’edizione precedente. Il fenomeno riguarda soprattutto le prime emissioni firmate dalla Corea del Nord, difficili da reperire sul mercato. Tra gli sviluppi editoriali, l’attenzione ai libretti dello stesso Paese e l’aggiunta delle valutazione riguardanti le fdc di Ryukyu.


Michel - Asia (secondo volume) La scheda
Apr 21 2011 - 15:00

Emissioni Italia

L’ultimo “Natale” di Roma

Presentato oggi in Campidoglio il francobollo che chiude la serie nata nel 2007

L'iniziativa è stata inserita nell'ambito delle celebrazioni per il “Natale” di Roma

“Il francobollo celebrativo di Roma capitale che viene emesso oggi è l’ultimo di una serie di cinque francobolli che ogni anno, a partire dal 21 aprile 2007, sono stati dedicati alla Città Eterna, nel suo particolare ruolo di centro politico ed amministrativo del Paese”. Lo ha ricordato questa mattina il presidente di Poste italiane, Giovanni Ialongo, aggiungendo che l’emissione “si inserisce idealmente nel quadro delle celebrazioni per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia, poiché la storia della città di Roma è intimamente connessa, sin dalla sua fondazione, con la storia e la cultura del nostro Paese”.

Il varo ufficiale del 60 centesimi si è svolto in Campidoglio, inserendosi tra le iniziative per il 2.764° “Natale” dell’Urbe. Era presente il sindaco Gianni Alemanno, che ha firmato il bollettino illustrativo.

Protagonista, la versione dentellata dell’acquerello di Marcella Morlacchi intitolato “Roma dalle quadrighe del Vittoriano: dal Quirinale al Colosseo”. La mano dell’artista ha dipinto e catturato in pochi elementi “l’essenza del messaggio universale di Unità e Libertà che Poste italiane contribuisce a portare in dote al compleanno della capitale”. La vignetta, infatti, quasi come da una cinepresa, riprende il vasto panorama che si può ammirare dalla cima del monumento.

L’iniziativa è stata inserita nell’ambito delle celebrazioni per il “Natale” dell’Urbe


Tutto sul francobollo: i dettagli ed i precedenti…
…l'intervista a Marcella Morlacchi
Quando si parlava anche di una iniziativa benefica
Il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, ed il presidente di Poste italiane, Giovanni Ialongo, oggi alla presentazione ufficiale e all'obliterazione del francobollo
Apr 21 2011 - 11:45

Notizie dall'Italia

Pacchi - Il laboratorio di Terni

Secondo il progetto, la consegna dei colli viene affidata direttamente al personale di Poste

Sda è del gruppo Poste, però…

Un laboratorio sperimentale, dalla durata di almeno tre mesi, volto da una parte a sviluppare nuove opportunità, dall’altra a vedere se e come è possibile ottimizzare le risorse.

È, in estrema sintesi, il progetto che tocca l’area di Terni attraverso i centri primari di distribuzione che fanno capo alla città umbra, a Narni ed Orvieto.

Riguarda il recapito di tutte le tipologie di pacchi: interverranno operatori dedicati o, in caso di materiali pesanti fino ai due chili, anche i normali portalettere, le cui strutture di riferimento dovranno essere in grado di tracciare le consegne in tempo reale, e per questo avranno il palmare. In pratica, Sda continuerà a garantire il trasporto sino alla filiale di destinazione, poi i colli passeranno a Poste, che si occuperà di portarli ai propri impianti e quindi ai destinatari.

Per certi versi, dunque, si ritorna al passato, così da capire se tale formula non risultasse migliore. E questo indipendentemente dagli scaricabarile tra Poste e Sda davanti alle rimostranze del pubblico in occasione di ritardi e smarrimenti.


Corriere espresso e pacchi nell'organizzazione generale
L'anno scorso il settore ha visto diminuire i ricavi di 14 milioni di euro
Colli veloci, le promozioni periodiche
Apr 21 2011 - 00:50

Dall'estero

Al compleanno di Elisabetta, la serie per il nipote

Da oggi in vendita l’emissione britannica dedicata al matrimonio reale. Tra i Paesi che partecipano ai festeggiamenti, Australia e Canada

Uno dei francobolli canadesi

Tutto è pronto per il matrimonio dell’anno, almeno per quel che riguarda il servizio postale del Regno Unito. Perché oggi, giorno dell’ottantacinquesimo compleanno di Elisabetta II, debutterà l’annuncio dentellato della cerimonia attraverso la quale il principe William e Catherine Middleton diventeranno, il 29 aprile, marito e moglie.

L’omaggio si compone di due esemplari, basati sugli scatti effettuati il 25 novembre scorso in occasione del fidanzamento dal peruviano Mario Testino. Uno è di prima classe (gli sposi sono ritratti in atteggiamento informale), l’altro costa 1,10 sterline (qui la posa è ufficiale); come tradizione vuole, i bozzetti hanno avuto il via libera dalla regina, questa volta coadiuvata dal nipote. Sono compresi in un blocco contenente due serie e venduto a 3,12 sterline.

Intanto, altri Paesi si sono aggiunti alle celebrazioni. Alla fine, l’Australia è uscita il giorno 12, proponendo un 60 centesimi e un 2,25 dollari in fogli da cinquanta pezzi che impiegano una stessa foto della coppia. Sono associati, come al solito, a diversi articoli: ad esempio, il primo è anche in carnet da dieci autoadesivi, ed entrambi sono in foglietto che sullo sfondo propone l’abbazia di Westminster, luogo in cui verranno celebrate le nozze.

Il Canada, invece, arriverà il 29. Ha scelto due istantanee differenti, trasformate in altrettanti esemplari autoadesivi raccolti in libretti da dieci, validi per il porto interno (non è specificato, ma costeranno 59 centesimi l’uno) o per l’estero (nominale da 1,75 dollari). Si aggiungono, utilizzando i medesimi soggetti e lo sfondo della chiesa, un foglio con otto serie e un foglietto con solo una (gommata); quest’ultimo blocco verrà proposto in due versioni, senza e con sovrastampato lo stemma dorato del principe. Curiosa la confezione che, a 4,95 dollari, accoglie il foglietto e due cartoline: una da spedire alla coppia per formulare gli auguri e un’altra da inoltrare a chi si vuole per condividere la festa.


La discussa emissione di Niue e le prime celebrazioni annunciate
Il foglietto varato oggi da Londra, comprende due serie
Apr 20 2011 - 21:40

Notizie dall'Italia

La telesorveglianza si riorganizza

Poste italiane rivede la struttura incaricata di garantire la sicurezza aziendale

Tre siti operativi ventiquattro ore su ventiquattro, ossia la “security room” di Roma ed i centri servizi telesorveglianza (Cst) di Genova e Napoli.

È questa la nuova organizzazione che Poste italiane ha individuato per garantire la sicurezza aziendale. Nel primo impianto saranno coinvolte 37 persone; di notte e nei giorni festivi seguiranno, gestendole a distanza, anche le attività dei Cst ubicati a Venezia, Bologna e Firenze, sia per quel che riguarda la registrazione delle lavorazioni, sia in caso insorgessero problemi.

Le sedi collocate nelle città ligure e campana, invece, avranno ognuna 22 dipendenti e monitoreranno, con le medesime caratteristiche, da una parte Milano e Torino, dall’altra Bari e Palermo. Nelle giornate e negli orari lavorativi, ognuna delle sette strutture satelliti avrà a disposizione 11 esperti. In questo modo, il gruppo di lavoro completo potrà contare su 158 operatori.


Il polo tecnologico di Roma
La formazione per affrontare i pericoli di origine informatica
I rapporti internazionali
La rete di Poste italiane è monitorata ventiquattro ore su ventiquattro
Apr 20 2011 - 17:01

Smom

L’omaggio a Liszt e le tappe successive

Il francobollo per il compositore nel gruppo di tre serie atteso per il 26 aprile. Gli appuntamenti successivi l’1 ed il 30 maggio

Il francobollo per il compositore ungherese, classe 1811

Partenza 2011 in quarta per lo Smom, che nel giro di poco più di un mese arriverà con tre infornate, per complessive sei voci.

I primi due gruppi sono già noti, almeno nei dettagli tecnici: il 26 aprile arriveranno gli omaggi per il compositore, pianista e direttore d’orchestra Franz Liszt, per le nature morte in formato dipinto e per il pittore, architetto e storico dell’arte Giorgio Vasari, mentre l’1 maggio (però -a causa della festività- sarà disponibile solo dal giorno successivo) la cartolina per la beatificazione di Giovanni Paolo II.

Fissata al 30 maggio è la terza uscita, con le serie “Maestri della pittura” (cinque esemplari, nominali da 1,40, 1,60 e 4,00 euro organizzati in fogli e da 2,50 e 5,20 in un unico foglietto) e per il gran maestro Raimondo Zacosta (un solo taglio da 2,40).

L’omaggio al musicista ungherese (1811-1886), il più acclamato del suo tempo, viene emesso nel bicentenario dalla nascita ed impiega un ritratto che gli fece Henri Lehmann, oggi conservato a Parigi presso il Musée Carnavalet. Dal nominale parti a 75 centesimi, è tirato in dodicimila pezzi raccolti in fogli da dodici.


Gli annulli fdc che saranno impiegati il 26 aprile e l'1 maggio
L’anticipazione sulla prima tappa
Gli omaggi di Austria e Germania dedicati a Franz Liszt
Apr 20 2011 - 15:26

Notizie dall'Italia

Annullo e mostre per il nuovo Carrara Centro

Questa mattina la cerimonia inaugurale per la riapertura, dopo tre anni di lavori, del monumentale edificio

Il manuale impiegato per l'inaugurazione

Anche il database elettronico di Poste già è stato aggiornato. Nell’elenco è scomparso l’ufficio provvisorio di via Apuana 3, che nel passato (era stato aperto il 14 marzo 2008) aveva provocato non poche polemiche a causa degli ambienti inadatti. Sostituito dal titolare, situato in via Mazzini 15 ed ora ritornato operativo.

Il Carrara Centro ha riaperto questa mattina, attraverso una cerimonia suggellata dall’impiego dell’annullo speciale di rito, riproducente una delle statue con lo scultore del marmo situate all’ingresso. È la sede più ampia ed importante della città, inserita in un contesto artistico di grande rilevanza.

Progettato da Giuseppe Boni nel 1932, diventò operativo due anni dopo. È un volume a tre piani, ricorda Edith Neudecker in “Gli edifici postali in Italia durante il Fascismo (1922-1944)”. Ha “due ali convergenti verso una massiccia torre ottagonale di circa 18 metri di altezza, dove si trova una delle sale per il pubblico illuminata da tre finestre e da un soffitto ottagonale di vetro. Le facciate simmetriche sono decorate con sei bassorilievi di marmo raffiguranti le «comunicazioni», collocati tra le finestre del primo e del secondo piano”. Di fronte al portale d’ingresso, le statue di marmo alte circa 3 metri, che simboleggiano il “lavoro”.

Gli interventi di ristrutturazione hanno contribuito a mettere in risalto il valore architettonico dell’edificio ed hanno riportato all’originario splendore i prospetti esterni ed interni di marmo locale, eliminando le aggiunte successive. Gli elementi di pregio ritrovati e restituiti alla vista sono stati esaltati anche da un attento studio di luci.

L’ufficio, che va ad aggiungersi agli altri quindici già rinnovati in provincia di Massa Carrara, dispone di nove sportelli, di cui tre per i servizi postali e sei per quelli di bancoposta. Uno è ribassato per consentirne la fruibilità anche alla clientela diversamente abile. Tre le aree più riservate dove vengono trattati i prodotti finanziari.

Fra le novità, la scomparsa dei vetri che dividevano i dipendenti dalla clientela, la presenza di segnaletica e supporti informativi, le misure di sicurezza aggiornate (dispensatori di denaro a tempo, telecamere, vetrate esterne blindate), due postamat (uno interno e l’altro esterno, raggiungibile 24 ore su 24).

L’orario al pubblico va dalle 8.15 alle 19 (il sabato chiude alle 13). Fino al 20 maggio gli ambienti ospitano una mostra dei giornali che riportano le obliterazioni legate al territorio di Carrara ed una seconda rassegna con i disegni dei ragazzi partecipanti all’edizione locale del progetto “Filatelia e scuola”.


L'annuncio della cerimonia
La visita di “Vaccari news”
L'intervento del sindaco Angelo Zubbani dopo le polemiche
Apr 20 2011 - 09:05

Notizie da Vaccari

Asta: in favore dell’Aseop il lotto benefico

Il 7 maggio sei buste spaziali (prezzo di base, 1.000 euro) serviranno ad aiutare l’associazione modenese attiva con i bambini affetti da problemi oncoematologici

L'iniziativa benefica va in favore dell'Aseop

È la modenese Aseop, Associazione sostegno ematologia oncologia pediatrica, la realtà appoggiata nell’ambito dell’asta che Vaccari srl ha programmato per il 7 maggio. “Anche questa volta -precisa il presidente della società, Paolo Vaccari- associamo alla nostra vendita un progetto solidale. È collegato al lotto 1.119, che parte da una base di 1.000 euro”.

Si tratta di un insieme comprendente sei buste spaziali (di cui cinque cosmogrammi) riguardanti il Salyut 6 (del 1979), la stazione Mir (1992, 1994, 1995 e 1996) e l’esperienza vissuta nel 1995 dall’equipaggio russo-statunitense partito con la Soyuz Tm-21 e tornato sulla Terra con l’Atlantis Sts-71. Tutte riportano, oltre ad affrancature ed annulli, le firme dei rispettivi protagonisti.

“Il ricavato netto dalla vendita -prosegue Paolo Vaccari- verrà devoluto alla onlus e la nostra azienda aggiungerà un importo uguale; un gesto concreto per aiutare chi, da oltre vent’anni, segue i bambini con problemi oncoematologici”. L’Aseop interviene sia durante sia dopo il periodo di degenza, con particolare riguardo all’ospitalità e al sostentamento per coloro che provengono da zone lontane dell’Italia e del mondo, alla frequenza scolastica, all’aspetto ludico e al reinserimento dei piccoli pazienti fuori terapia nella società. Al tempo stesso contribuisce alla ricerca e a sensibilizzare sull’argomento il pubblico.


Il lotto protagonista è il 1.119
L'asta: i dati generali
Aseop, per saperne di più
I sei plichi spaziali partono da una base di 1.000 euro
Apr 20 2011 - 02:22

Libri e cataloghi

La vita vista da dietro

Le anomale… cartoline dai morti di Flavio Arminio

La copertina della raccolta

“Io avevo cinquantasei anni. Vivevo da solo, ero tornato al paese dopo vent’anni di Svizzera. La mattina uscivo in piazza, passeggiavo o stavo seduto sulle panchine. Il pomeriggio non uscivo e la sera nemmeno. Mi mettevo nel letto e aspettavo il sonno. Mi sono sentito male una notte che il sonno proprio non voleva venire. Saranno state le due. Non sono riuscito neppure ad alzarmi dal letto. All’improvviso non vedevo più niente. L’ultima cosa che ho sentito è stata la mano allungata per cercare di accendere la luce sul comodino”.

È una delle… testimonianze raccolte da Franco Arminio in “Cartoline dai morti”. Presenta la vita vista da dietro, dalla morte, che si riduce a poche cose: appunto una luce sul comodino, un barattolo di caffè, un maglione verde, le prime rose, una torta di compleanno, un solitario, le rondini che fanno avanti e indietro, una donna sconosciuta… In 125 racconti spesso brevissimi (64 pagine edizioni Nottetempo, 8,00 euro), l’autore dà il resoconto dei tanti modi di spegnersi inviando cartoline da un posto sconosciuto, spedendo di volta in volta un soffio impercettibile, una leggera pena, una vertigine, una sorpresa.

“Ho scritto queste cartoline -precisa in una nota- dopo i piccoli attacchi di panico che continuano a visitarmi. Non sono più gli attacchi di una volta, quelli per cui cerchi qualcuno che ti accompagni in ospedale e se non lo trovi ci vai da solo e quando ci arrivi ancora non ti è chiaro se stai morendo davvero o sei a un altro capitolo della tua penosa ipocondria. Ho provato a scrivere delle cartoline anche in altri momenti, ci ho provato un po’ di volte, ma ho buttato tutto. Erano simili alle altre, il disegno delle frasi era quello, quello il colore, ma la stoffa era asciutta, non era bagnata in quell’umore che ti viene dalla morte appena trascorsa. Allora puoi scrivere intorno a questa cosa che forse regge tutto, intorno a questo niente che sorregge e corrode ogni cosa. Lo sguardo del panico dilata i sensi, li fa grezzi, non hai tempo di raffinare, di romanzare. Dopo dieci, venti minuti sei di nuovo sul binario morto della calma o dell’agitazione usuale e allora puoi solo parlare della tua vita o di quella degli altri. I morti non ti pensano, non ti mandano nessuna cartolina”.


Apr 19 2011 - 22:32

Appuntamenti

Al via con Orvieto

Intanto, Torino ricorda i carabinieri e Trapani la Pasqua. Passaggio televisivo per Cornello dei Tasso

A Trapani la Pasqua in chiave filatelica

Debutterà domani alle ore 12 la manifestazione “Orvietofil”, promossa nella città umbra dall’associazione omonima e ubicata presso il palazzo del Capitano del popolo. Ad ingresso libero, potrà essere visitata sino al 25 aprile nell’arco 9-18. Sotto ai vetri, le riproduzioni di quanto proposto a Montecitorio poche settimane fa con “Quel magnifico biennio 1859-1861”. Cui, venerdì e sabato dalle 9 alle 19 a palazzo dei Sette, si aggiungerà il convegno commerciale. Tra le restanti iniziative, il concorso per proporre un francobollo dedicato al “Miracolo di Bolsena”. Il tutto nell’ambito di un ampio programma di suggerimenti turistici e culturali.

L’allestimento non sarà l’unico di questi giorni. Torino (che presto accoglierà il raduno nazionale dell’Arma) fino al 20 maggio già ospita una mostra sui carabinieri; voluta dall’Associazione nazionale collezionisti annullamenti italiani, è visitabile presso il Consiglio regionale del Piemonte, in via Arsenale 14/g (sala incontri dell’ufficio relazioni con il pubblico, da lunedì a venerdì 9-13 e 14-16).

In tema con il momento l’iniziativa del Circolo filatelico e numismatico “Nino Rinaudo”. Che, a Trapani, dal 21 al 23 aprile ricorderà l’ormai imminente Pasqua (chiesa del Carmine, via Libertà, giovedì 21 16-20.30, venerdì 22 9.30-13 e 14.30-21, sabato 23 9.30-13).

Dal fine settimana, invece, il bergamasco Cornello e il suo Museo dedicato ai Tasso e alla storia postale finiranno in televisione nell’ambito del programma “Andar per borghi”. Il servizio verrà trasmesso da Videobergamo (appuntamenti indicativi: sabato 23 alle 22.45, domenica 24 alle 20.50, lunedì 25 alle 9, martedì 26 alle 12.10, mercoledì 27 alle 13.15, giovedì 28 alle 20.15 e venerdì 29 alle 16.05) e su Numberone channel Sky 931 (sabato 23 alle 23.15 e domenica 24 alle 9 e alle 22.45).


Il progetto di Orvieto
L'allestimento di Montecitorio
La mostra già ospitata alla Camera dei deputati (nella foto), tornerà, in riproduzione, nel centro dell'Umbria
Apr 19 2011 - 17:04

Notizie dall'Italia

Caso Tnt: ci sono rischi di repliche?

Un gruppo di senatori associa la presenza mafiosa rilevata nei subappalti dell’operatore alla liberalizzazione in atto. Intanto, il Tribunale ha commissariato alcune filiali

Il mondo dei subappalti, un potenziale rischio

Davanti alla scoperta delle infiltrazioni della malavita nel mondo del subappalto postale e davanti al completamento della liberalizzazione, il primo fenomeno potrebbe trovare nel secondo un ambiente adeguato per crescere? A porsi il quesito sono stati otto senatori in una interrogazione a risposta scritta il cui primo firmatario è Luigi Vimercati (Pd). Interrogazione destinata ai ministri dell’Interno Roberto Maroni e dello Sviluppo economico Paolo Romani.

Nello svolgimento della propria attività in Lombardia, Tnt global express (ex Traco spa) “ha concesso in subappalto -ricorda il documento- alcuni dei propri servizi di recapito di plichi a consorzi e cooperative di trasporto; secondo quanto emerge dall’ordinanza di custodia cautelare del giudice per indagini preliminari Giuseppe Gennari, eseguita in data 14 marzo nei confronti di 35 presunti appartenenti alla ‘ndrangheta, la malavita organizzata avrebbe assunto il controllo di questi servizi da almeno due anni; dalle notizie emerse nel corso della conferenza tenuta nella Procura di Milano, nessun funzionario della Tnt è stato indagato”.

“Secondo l’inchiesta della Direzione distrettuale antimafia, sembra che ad organizzare il business della consegna della posta fosse, in particolare, la famiglia del presunto boss Giuseppe Flachi; da alcune intercettazioni tra lo stesso Giuseppe Flachi con il figlio emerge che la criminalità organizzata ha infiltrazioni da almeno un ventennio nella società di spedizione e consegne pacchi in Lombardia”.

“I rischi di infiltrazione della malavita nei servizi di recapito delle missive -è la conclusione- potrebbero aumentare sia per quanto concerne l’incumbent (ossia Poste italiane, ndr) sia relativamente agli operatori alternativi”. Per questo è stato domandato ai rappresentanti del Governo “di sapere quali iniziative si intenda adottare per evitare che la criminalità organizzata estenda la propria influenza nel sistema dei subappalti nel mercato postale, in particolare modo nella fase di completamento della liberalizzazione del settore”.

Intanto, il Tribunale di Milano ha commissariato per sei mesi alcune filiali lombarde della società coinvolta, con l’obiettivo di confiscarle o restituirle una volta sanate. “Tnt express Italy -spiega un comunicato dell’operatore- tiene a precisare che la decisione della Magistratura è pienamente in linea con le scelte dell’azienda che intende ribadire la propria volontà di creare, con ogni mezzo, barriere a possibili comportamenti estranei all’etica commerciale che da sempre l’ha contraddistinta”.


La vicenda di un mese fa che vede coinvolta Tnt
Apr 19 2011 - 14:41

Emissioni Italia

Naturale, è PostEurop

Dedicato alle foreste il tema 2011: ogni giorno -è la valutazione dell’Onu- ne vengono distrutte per circa 350 chilometri quadrati

Citazione micologica -specialità che nel passato ha vissuto significativi fasti nel mondo della filatelia- per la serie italiana dedicata a PostEurop, il cui logo compare nella nuova versione, cioè anticipato da una piccola cassetta delle lettere. Insieme ad un scoiattolo, i funghetti campeggiano nel primo dei due valori, quello da 60 centesimi. A caratterizzare il secondo, da 0,75 euro, vi sono fiore ed uccello. Naturalmente, in entrambi i francobolli, attesi per il 9 maggio, a primeggiare sono gli alberi, così da richiamare -anche se non viene espressamente citata- l’iniziativa dell’Onu (fatta propria dall’associazione che riunisce gli operatori postali del Vecchio continente), che ha proclamato il 2011 “Anno internazionale delle foreste”.

L’iniziativa -spiegano dalle Nazioni Unite- “mira ad accrescere la consapevolezza e a promuovere un’azione globale per la gestione, conservazione e sviluppo sostenibile di tutti i tipi di foreste, comprese le specie arboree” al di fuori di esse. Ogni giorno, in tutto il mondo, vengono distrutti circa 350 chilometri quadrati di selva. Le maggiori cause sono: conversione in terreni agricoli, taglio indiscriminato del legname, gestione errata della terra e creazione di insediamenti umani.

Le cartevalori sono prodotte su carta tradizionale ed hanno una tiratura pari a due milioni e mezzo di serie. La compilazione del bollettino illustrativo è stata affidata al capo del Corpo forestale dello stato, Cesare Patrone, mentre l’annullo del primo giorno verrà impiegato allo spazio filatelia di Roma.


I dettagli anticipati da “Vaccari news”
PostEurop, il lancio del nuovo logo
A tema forestale anche il concorso epistolare dell'Upu
L'interpretazione italiana dell'edizione 2011 inerente il popolare giro
Apr 19 2011 - 09:45

Appuntamenti

Fsfi al lavoro per Venezia

Il secondo “Salone del collezionismo”, in calendario dal 29 aprile all’1 maggio, accoglierà l’esposizione filatelica nazionale e di qualificazione

Chiusa la mostra di Montecitorio, entra nella fase operativa un’altra manifestazione che vede in primo piano la Federazione fra le società filateliche italiane, nel caso specifico con il sostegno dell’Associazione per lo studio della storia postale.

È il “Salone del collezionismo”, ospitato dal 29 aprile all’1 maggio al terminal 103 del porto di Venezia. Visitabile gratuitamente venerdì e sabato dalle 10 alle 18 e domenica nell’arco 10-14, proporrà il convegno commerciale filatelico e numismatico (ma anche del fumetto e del collezionismo cartaceo), la mostra collettiva ad invito dell’Académie européenne de philatélie e soprattutto l’esposizione filatelica nazionale e di qualificazione.

La rassegna a concorso vedrà la presenza di 75 collezioni, di cui 4 nella sezione campioni, 48 nella competizione nazionale e 23 per la qualificazione. Suddividendo le presenze secondo le classi, 30 studi risultano di storia postale, 15 maximofile, 13 di interi, 9 tradizionali ed 8 astrofilateliche. Saranno valutate da Mario Mentaschi (presidente), Giacomo Bottacchi, Giorgio Khouzam, Giovanni Martina, Andrea Mori, Gianfranco Poggi e Carlo Sopracordevole, affiancati da Umberto Cavallaro e Flavio Pini quali aspiranti giurati; come commissario federale è stato incaricato Michele Caso.


Montecitorio, l'inaugurazione
“Salone del collezionismo”: l'anno scorso il debutto
Il sito dell'appuntamento
Tutti i partecipanti a concorso di Venezia (file pdf)
La manifestazione verrà ospitata al terminal 103 del porto di Venezia
Apr 19 2011 - 01:07

Dall'estero

Kafkiana l’ultima vicenda di Franz Kafka

Messo in asta per oggi, il lotto di 111 documenti autografi dello scrittore ceco è stato poi ritirato. Ad acquisirlo, due realtà specializzate

Franz ed Ottla Kafka in una foto d'epoca

Sarebbero dovute finire sul mercato oggi attraverso una sessione d’asta della berlinese Stargardt. Poi, il colpo di scena, che rende omaggio al mittente: le missive dello scrittore ceco Franz Kafka (1883-1924) inviate alla sorella Ottla sono passate di mano in un altro modo.

Ad acquisirle, la Bodleian library (Università di Oxford) e il Deutsches literaturarchiv di Marbach. Una joint-venture inconsueta, visto che coinvolge due istituzioni di altrettanti Paesi con l’obiettivo di permettere l’accesso del prezioso materiale a ricercatori, studenti, pubblico in genere. E che ora si aggiungerà al materiale riguardante l’autore del “Processo” e del “Castello” già detenuto dalle medesime realtà. Dietro c’è pure un accordo per avviare, in futuro, esperienze condivise.

Il prezzo non è stato rivelato, ma si sa che è stato diviso equamente fra i due partner -ai fondi hanno collaborato alcuni benefattori privati- e che l’azienda tedesca le avrebbe messe sul mercato a 500mila euro.

Si tratta, complessivamente, di 111 documenti autografi (alcuni caratterizzati da piccoli disegni di Franz), con 45 lettere, 32 cartoline e 34 cartoline illustrate: è la maggior parte della corrispondenza spedita tra il 1883 ed il 1924 alla sorella, quella delle tre particolarmente vicina all’artista e poi morta ad Auschwitz. L’insieme è sopravvissuto alla distruzione grazie alle figlie di Ottla, Vĕra ed Helene. Si trovava in Cecoslovacchia prima di essere portato, nel 1970, in deposito come prestito alla Bodleian. Permette di approfondire i rapporti familiari, il ruolo della stessa Ottla finora sottostimato, il vissuto storico e geografico, i viaggi, la dieta, le condizioni mediche e spirituali del romanziere.

Al lotto sono state aggiunte 32 corrispondenze inoltrate dalla sua ultima fidanzata, Dora Diamant, e dal dottore ed amico Robert Klopstock.


I nuovi proprietari: la Bodleian library (sito in inglese)…
…e il Deutsches literaturarchiv di Marbach (in tedesco)
Due delle corrispondenze inserite nel lotto messo in asta da Stargardt e poi ritirato: una cartolina spedita da Riva del Garda il 7 settembre 1909, allora austro-ungarica, e una seconda del 28 giugno 1920 da Merano con, al retro, degli schizzi
Apr 18 2011 - 21:01

Dall'estero

Il marketing tra cartoline e francobolli

Anche omaggio il blocco emesso oggi dai Paesi Bassi. A condizione di acquistare almeno 5,00 euro di cartoline augurali

Al posto del nominale hanno un “1”. Come è ormai abitudine anche nei Paesi Bassi, indica lo scaglione base, oggi equivalente a 46 centesimi. Però, questi tre francobolli identici dai fiori stilizzati e raccolti in blocco al debutto oggi potrebbero essere ricevuti pure in omaggio. A condizione di acquistare, entro l’8 maggio, almeno 5,00 euro di cartoline augurali in uno delle centinaia di punti vendita che hanno aderito all’iniziativa, seguendo il suggerimento, presente sul bordo superiore, “La tua carta come un regalo”.

Il marketing, insomma, applicato ancora una volta al settore postale e al sostegno delle attività volute dalla Stichting wenskaart Nederland, fondazione che intende incoraggiare il contatto personale attraverso questo particolare supporto.


L'iniziativa nel passato: l'edizione del 2005
Il sito della fondazione (in neerlandese)
Le nuove cartevalori al centro del progetto
Apr 18 2011 - 17:57

Dall'estero

I sorrisi di Elżbieta Dzikowska

Sei significative istantanee della fotografa polacca trasformate oggi in altrettante cartevalori da Varsavia

Periodo… postalmente fortunato per i fotografi polacchi. Se uno scatto di Grzegorz Galazka con Giovanni Paolo II è stato impiegato per il francobollo italiano che, dal 29 aprile, sottolineerà la beatificazione del pontefice, oggi Varsavia ha citato un’altra specialista degli obiettivi (ma anche storica dell’arte, esploratrice e scrittrice), Elżbieta Dzikowska.

Sue sono le sei istantanee che, sotto il nome di “Sorrisi del mondo”, riprendono altrettante persone dai tratti somatici e dagli abiti decisamente differenti. Non a caso, dietro agli sportelli presentano l’autrice degli scatti una globe-trotter, come d’altra parte lo stesso Karol Wojtyla si definì richiamando la sua intensa attività di pellegrino ai quattro angoli del pianeta.

Le immagini sono diventate cartevalori da tre nominali diversi (1,95, 2,40 e 3,00 zloty), raccolte in un unico foglietto. Ad impaginarle, un’altra professionista già nota, Marzanna Dąbrowska. La stessa che ha realizzato la vignetta impiegata in vista della beatificazione di Karol Wojtyla per la congiunta tra il suo Paese (il quale stamattina ha confermato ufficialmente il 28 aprile come data di uscita del foglietto) e il Vaticano (francobollo varato il 12 aprile).


La foto di Grzegorz Galazka trasformata in francobollo italiano: i dati tecnici…
…e l'immagine del minifoglio
L'iniziativa congiunta tra Polonia e Vaticano
Il foglietto con le sei persone sorridenti
Apr 18 2011 - 13:43

Emissioni Italia

Minifoglio per la beatificazione: questa l’immagine

Cinque i loghi della Diocesi di Roma presenti sui bordi laterali, cui si aggiunge il codice a barre

Al solito, il colpo d’occhio è meglio di qualsiasi descrizione. A undici giorni dall’uscita (l’emissione è prevista per il 29 aprile), “Vaccari news” è in grado di proporre l’immagine del minifoglio con cui l’Italia saluterà la beatificazione di Giovanni Paolo II.

Come si sapeva, la confezione raccoglie quindici esemplari del 60 centesimi autoadesivo, quest’ultimo prodotto in dodici milioni di pezzi. Quello che mancava era, appunto, vedere dal vero l’insieme, e soprattutto quanto appare sui margini. Oltre alla solita indicazione di servizio sul prezzo di vendita, che compare nel bordo superiore, in basso si legge la frase “Beatificazione venerabile servo di Dio Giovanni Paolo II”. Cinque i simboli della Diocesi di Roma con il richiamo “JP II beatus” collocati ai lati: due in quello di sinistra, così da fare spazio pure al codice a barre, tre in quello di destra.

Ora l’interesse si sposta sulla grande massa di annulli attesa per l’1 maggio, giorno della cerimonia. Poste italiane, infatti, ha offerto gratuitamente alle 224 Diocesi italiane una sottolineatura marcofila standard. Se è ragionevole che non tutte aderiscano all’invito, è probabile che altre realtà, dalle parrocchie alle associazioni, richiedano in proprio un manuale.


I dettagli sull'emissione
La proposta marcofila alle Diocesi
Come si presenta la confezione italiana con il 60 centesimi
Apr 18 2011 - 12:58

Notizie dall'Italia

Da Asti a Carrara si inaugura. E Verona ritrova la sede

Operativi gli sportelli di via Ottolenghi nella località piemontese, mentre in quella toscana la cerimonia è attesa per mercoledì. Le Poste centrali della città veneta cambieranno immobile

Come si presentava il cantiere in via Mazzini a Carrara

Insieme al direttore della filiale, Paola Scappini, è intervenuto persino il sindaco, Giorgio Galvagno, per inaugurare venerdì l’ufficio di Asti 1, in via Ottolenghi 14-18. Agli storici locali è stato destinato un radicale intervento di riqualificazione che -viene spiegato da Poste italiane- ha garantito “ai clienti una sede più ospitale, funzionale e sicura, caratterizzata da nuove tipologie di arredi e mobili, sicurezza passiva, assenza di barriere architettoniche, segnaletica più chiara e spazi confortevoli dove ottenere informazioni specialistiche su investimenti, prestiti e mutui nella più assoluta riservatezza”. Introdotti, fra l’altro, una telecamera per sorvegliare la sala per il pubblico e i dispensatori di denaro a tempo. Diretto da Giuseppina Califano, dispone di quattro sportelli informatizzati ed offre tutti i servizi postali e di bancoposta; è aperto sei giorni alla settimana fra le 8.30 e le 14 (il sabato chiude alle 13).

Novità anche da Carrara. Dopo mesi di lavori, l’apertura dell’edificio monumentale situato in via Mazzini è imminente: la cerimonia inaugurale è prevista per mercoledì 20 alle ore 11. Dietro, un progetto che ha richiesto “un grosso impegno e sinergie con la Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici”. Alla cerimonia, che verrà sottolineata da un annullo speciale, parteciperà fra l’altro il responsabile dell’area territoriale Toscana e Umbria, Maria Teresa Lilliu.

Intanto, si muove Verona. Oggi la società ha confermato i dati pubblicati sabato dal quotidiano “L’arena”, secondo il quale la città tornerà a disporre di un luogo “di prestigio, che «sostituirà» con tutti gli stessi servizi quella che un tempo era la sede centrale di piazza Viviani”. L’immobile individuato è stato ristrutturato di recente; si trova in piazza Isolo davanti agli ambienti che, al numero civico 13, ora ospitano le attività del Verona Centro. Sono in corso le procedure amministrative necessarie ad acquisire gli spazi e a progettare il trasloco.


Carrara, i problemi per lo spostamento provvisorio delle attività in via Apuana 3
L'inaugurazione dell'Asti 1: con il personale, al centro vi sono la direttrice dell'ufficio Giuseppina Califano, il sindaco Giorgio Galvagno e la responsabile della filiale cittadina Paola Scappini
Apr 18 2011 - 10:22

Appuntamenti

I gentiluomini di Lorenzo Lotto

Accanto alle grandi pale d’altare, la mostra che le scuderie del Quirinale dedicano al pittore cinquecentesco offre alcuni richiami postali

La mostra potrà essere visitata sino al 12 giugno

Sostanzialmente dimenticato dalle cartevalori dell’area italiana, Lorenzo Lotto non ha, però, trascurato il servizio postale e soprattutto quello che al tempo in cui ha vissuto (all’incirca tra il 1480 e il 1556) rappresentava. Per questo lo cita in diverse opere, alcune delle quali visibili sino al 12 giugno nella mostra che porta il suo nome, ospitata a Roma presso le scuderie del Quirinale.

Tre, in particolare, gli oli su tela che offrono richiami precisi. Il più antico dei quali data attorno al 1515: è il “Ritratto di Giovanni Agostino e Nicolò della Torre”, di proprietà della londinese National gallery. È anche grazie ad una lettera presente sul tavolo che è stato possibile individuare i due personaggi raffigurati. Il primo -si legge nel catalogo della rassegna, curato (come l’allestimento) da Giovanni Carlo Federico Villa e per le schede sulle opere dovuto ad Elsa Dezuianni- è un eminente medico bergamasco; l’altro, probabilmente aggiunto alla scena in un secondo tempo, è il figlio, guarda caso amico del pittore.

Segue il “Ritratto di giovane gentiluomo (Cristoforo Rover)” del 1532, di norma conservato a Venezia presso la Galleria dell’Accademia. Le missive costituiscono uno degli elementi che accompagnano la persona, rappresentata in un ambiente domestico e oggi individuata appunto come un membro della casa Rovero.

Per l’ultimo, del 1543 ed appartenente ad una collezione privata di Roma, la citazione è anche nel titolo, “Ritratto di gentiluomo con lettera”. “Nella mano destra -scrive l’esperta- tiene una lettera (dalle scritte non interpretabili, ndr) e con l’altra impugna i guanti, segno di distinzione, così come gli anelli al dito mignolo”. Potrebbe essere il ricco e affermato cancelliere Fioravante Avogaro.

Secondo gli specialisti, i volti di Lotto rappresentano le prime raffigurazioni psicologiche, “non di imperatori e papi ma di gente della piccola nobiltà o della buona borghesia, di artisti, letterati, ecclesiastici. E la sua modernità è nel fare di questo genere artistico una forma di dialogo, come uno scambio di confidenze tra un sé e un altro”.

Il percorso, composto da una sessantina di lavori, si caratterizza soprattutto per le grandi pale d’altare provenienti dal Veneto, dalle Marche e dalla Lombardia, mentre al secondo piano sono state ordinate le opere a carattere profano e appunto i ritratti. Dietro alla rassegna, il progetto “Terre di Lotto”, per creare e promuovere a livello internazionale veri e propri itinerari culturali dedicati al pittore.


I dettagli
Il quadro ospitato alla National gallery
Apr 18 2011 - 00:18

Dall'estero

Da Amiens a Chartres, i capolavori gotici a 6,96 euro

È il nuovo libretto realizzato dalla Francia e contenente dodici esempi dell’architettura in voga tra il XII ed il XVI secolo

Tre gli esemplari confezionati anche in fogli

L’arte gotica è nata in Francia, ed ora un carnet da 6,96 euro la enfatizza, grazie a dodici immagini fotografiche trasformate oltralpe in altrettante cartevalori di primo porto per l’interno.

È il libretto chiamato appunto “Arte gotica”, in vendita generale da oggi dopo le anticipazioni avviate già il 15 aprile. Richiama la nascita e l’apogeo delle chiese, diventate alte, luminose, armoniose, immense; vere prodezze monumentali. Il fenomeno, sviluppatosi tra il XII ed il XVI secolo, ha coinvolto di meno altri ambiti come l’edilizia civile o la scultura; per questo l’epoca viene definita delle cattedrali.

L’emissione cita le più significative fra queste ultime, puntando soprattutto a dettagli come vetrate, archi, volte, navate, e richiamando i capolavori di Amiens, Bayeux, Beauvais, Bourges, Chartres, Laon, Metz, Parigi, Rouen, Saint-Denis, Sens e Strasburgo.

Tre esemplari, riguardanti i gioielli di Amiens, Parigi e Strasburgo, hanno un’ulteriore edizione, sempre autoadesiva ma in fogli da cinquanta.


Una parte del libretto, che contiene dodici cartevalori differenti
Apr 17 2011 - 07:08

Libri e cataloghi

Parioli addio. Il volume sul trasferimento del Poligrafico

La sede di piazza Verdi, abbandonata a fine 2010, soggetto principale del volume fotografico

La storia e le immagini: l'Ipzs come è stato

“Polo produttivo Salario, direzione Officina cartevalori e produzioni tradizionali dell’Istituto poligrafico e zecca dello stato”: qui, da qualche settimana, sono realizzati i nuovi francobolli italiani. Mentre lo storico edificio di piazza Verdi diverrà -ha rivelato “Repubblica”- “un hotel extralusso, di 25mila metri quadrati, alto 4 piani, e insieme almeno 250 appartamenti di pregio più negozi che occuperanno 4 mila metri quadrati su 60mila”.

Della lunga stagione sorta nel 1929 (la ricordano il 170 e il 220 lire del 6 gennaio 1979) e chiusasi alla fine del 2010 oggi resta “Il lavoro e la memoria - Il Poligrafico a piazza Verdi”, un volume da 122 pagine di grande formato in vendita a 40,00 euro.

Racconta -e soprattutto illustra, grazie alle 86 foto d’epoca- la storia dell’edificio ai Parioli dal punto di vista storico ed architettonico, soffermandosi poi sulle attività svolte all’interno.

Fra le sue mura, generazioni di dipendenti -scrive l’attuale presidente Ipzs, Roberto Mazzei- “sono state impegnate nella realizzazione di una vastissima tipologia di prodotti”: dai documenti di identità agli stampati necessari al fabbisogno prima del Regno e poi della Repubblica, dai francobolli alle banconote per Stati esteri, dall’editoria d’arte alle pubblicazioni ufficiali. E dal 1978, con la Zecca (alla quale è dedicato un capitolo a parte, incentrato sullo stabilimento di via Capponi), si sono aggiunti monetazione, medaglistica, opere d’arte, fusioni e smalti. Tra tutela del patrimonio di eccellenza garantito attraverso le più antiche lavorazioni artigianali ed artistiche e le più moderne tecnologie.


“Il lavoro e la memoria - Il Poligrafico a piazza Verdi” La scheda con l'indice
L'abbandono definitivo dell'edificio
Polo produttivo Salario: con il libretto per la mostra di Montecitorio la prima citazione
Sono 86 le foto d'epoca associate ai testi: qui il controllo della quantità e della qualità dei valori stampati
Apr 16 2011 - 23:28

Appuntamenti

Doppio oro grande in Ungheria

I migliori risultati nazionali per Alessandro Agostosi (storia postale) e Vaccari srl (letteratura), azienda reduce dalla gara in Nuova Zelanda

A Balatonfüred il migliore italiano è stato Alessandro Agostosi

È stato Alessandro Agostosi, con la collezione “Italian express mail”, il migliore italiano alla “Hunfila 2011”, manifestazione svoltasi tra l’8 e il 10 aprile a Balatonfüred, Ungheria. In gara come storia postale, lo studio ha totalizzato 90 punti, ossia l’oro grande, cui è stato aggiunto il premio speciale.

Premio speciale anche per gli altri due migliori esiti nella classifica tricolore. Giorgio Leccese, con “France: proofs and essays of unadopted projects and of unissued stamps”, ha ottenuto 87 punti e l’oro in tradizionale; due in più di Saverio Imperato, che in storia postale ha esposto “The mail from Trieste to the Italian States and Italy and viceversa 1799-1881 - pre Upu”.

Tutti gli altri esiti significativi per la squadra azzurra si trovano in letteratura, dove Vaccari srl (attraverso Paolo Vaccari in qualità di autore per due titoli e direttore responsabile per il rimanente) ha conquistato i tre piazzamenti migliori: un oro grande e due ori semplici. Il primo, con 90 punti e premio speciale (miglior risultato in assoluto per la classe), è andato a “Sicilia 1859 - Comparative plates of stamps”, mentre gli altri sono stati attribuiti a “Vaccari 2011-2012 - Francobolli e storia postale - Trattato storico e catalogo con valutazioni” (88 punti) e ai due numeri del 2010 di “Vaccari magazine” (85).

L’azienda vignolese ha proposto altri quattro volumi alla dodicesima edizione della “National philatelic literature exhibition” di Palmerston North (Nuova Zelanda). Svoltasi il 19 marzo, ha visto riconoscere dalla giuria due ori, ancora con le tavole di Sicilia e questa volta con il “Catalogue of Zeppelin mail of Italy, Italian Colonies, San Marino, Vatican City 1929-1939”, scritto da Fiorenzo Longhi. Vermeil grande, invece, al catalogo 2011-2012 e bronzo argentato al “211 Days in space - Anatoli N.Berezovoy - The diary, mail and history” di Silvia Vaccari.


Le schede dei libri “Sicilia 1859”…
…e “Catalogo storico descrittivo degli aerogrammi Zeppelin”
Le caratteristiche della manifestazione magiara
Tutti i risultati (file pdf in ungherese ed inglese)
Come letteratura, il “Sicilia 1859” di Paolo Vaccari si è particolarmente distinto in Ungheria (miglior piazzamento assoluto per la classe) e, insieme al “Catalogo storico descrittivo degli aerogrammi Zeppelin di Italia, Colonie Italiane, San Marino, Vaticano 1929-1939” di Fiorenzo Longhi, anche in Nuova Zelanda
Apr 16 2011 - 18:58

Notizie dall'Italia

Bilancio/5 La novità 2011: buste e pacchetti preaffrancati

Ammonta ad un miliardo di euro il “patrimonio destinato” che il cda ha proposto di accantonare per il bancoposta

Il 2011 avrebbe portato la piena liberalizzazione, anche se il quadro legislativo non è ancora stato formalizzato. “La completa apertura alla concorrenza del mercato dei servizi postali, unitamente alle dinamiche negative già in atto da alcuni anni, imporranno all’azienda -scrive Poste nel bilancio approvato due giorni fa- l’adozione di strategie che siano in grado di difendere i volumi e conseguentemente i ricavi dei servizi tradizionali; di valorizzare e arricchire ulteriormente la gamma dei servizi integrati e digitali e di investire sull’innovazione tecnologica dei processi per lo sviluppo di nuovi prodotti e servizi”.

In questa ottica, ecco la novità: verrà saggiata “una nuova gamma di servizi preaffrancati (buste e pacchetti) che includono il costo di spedizione del prodotto; grazie alla standardizzazione del packaging il cliente potrà così spedire i propri invii in maniera semplice e comoda anche dal proprio domicilio”.

Saranno altresì sviluppate prestazioni definite di “reverse logistic” (ossia “logistica di ritorno”), avviate nell’anno in via sperimentale su alcuni clienti. Per i grandi utenti saranno implementate modalità evolute di ricezione, archiviazione elettronica e rendicontazione, reportistica delle spedizioni e della documentazione.

In base all’ultimo decreto “Milleproroghe” -precisano dal collegio sindacale- entro il prossimo 30 giugno l’azienda dovrà costituire un “«patrimonio destinato» esclusivamente all’esercizio dell’attività di bancoposta” per un valore anche superiore al 10% del patrimonio netto della società, “determinando altresì i beni ed i rapporti giuridici compresi in tale patrimonio e le regole di organizzazione, gestione e controllo”. Il 7 marzo il consiglio di amministrazione ha proposto all’assemblea di costituirlo con un miliardo di euro.


Nel 2010 la riscoperta degli interi postali
Il “Milleproroghe” e le tariffe agevolate per il mondo del no-profit
Le anticipazioni sul nuovo contratto di programma
Il valore complessivo delle affrancature (i dati sono espressi in migliaia di euro) continua a scendere, intanto si pensa a nuove forme per pagare il servizio
Apr 16 2011 - 15:16

Notizie dall'Italia

Bilancio/4 Attendendo il contratto di programma

Il documento che regola i rapporti con il ministero per il 2009-2011 è ancora all’esame delle strutture competenti. Ma dal bilancio dell’anno scorso trapela qualche elemento…

E il contratto di programma 2009-2011? Il bilancio che suggella il 2010 parla anche di questo. Lo schema è stato firmato da Poste e ministero allo Sviluppo economico l’11 novembre 2010 “ed è ora al vaglio delle istituzioni competenti per i relativi pareri”, ossia Comitato interministeriale per la programmazione economica, dicastero dell’Economia e delle finanze, Ragioneria generale dello stato, Nucleo di consulenza per l’attuazione e regolazione dei servizi di pubblica utilità, commissioni parlamentari. Il testo, inoltre, dovrà essere notificato alla Commissione Europea.

Una volta sottoscritto definitivamente, “formalizzerà i livelli dei trasferimenti dello Stato a Poste italiane a copertura parziale dell’onere del servizio universale per il triennio” secondo il meccanismo del “subsidy cap” (si fonda sull’inflazione programmata e su una variabile “x” legata alla produttività).

I contenuti “prevedono alcune flessibilità rispetto al contratto precedente, con l’obiettivo, posto dal ministero, di contenere gli oneri” dello stesso servizio universale. Fra le principali misure, il taglio della frequenza nel recapito da sei a cinque giorni settimanali, ma potrebbe risultare persino -l’eventualità è stata paventata dal mondo degli enti locali, sindacale e politico- una minore presenza sul territorio, sia come orari di apertura al pubblico, sia come numero di sportelli.

Il documento “regola anche il comparto filatelico”; in particolare disciplina le attività inerenti l’emissione delle cartevalori, “attribuendo all’esclusiva competenza del ministero dello Sviluppo economico la formulazione dei programmi di emissione” e demandando a Poste la relativa distribuzione e commercializzazione.


Il contratto di programma: le riflessioni del ministro Paolo Romani…
…e i dubbi dell'opposizione
La terza parte del servizio dedicato al bilancio 2010
Uffici postali e filiali - La situazione l'anno scorso
Apr 16 2011 - 11:26

Notizie dall'Italia

Bilancio/3 Lo sguardo all’interno

Sei le funzioni definite di business. La lente su quella che segue il servizio postale

Ma come è organizzata, oggi, Poste italiane? Anche la risposta a tale quesito si trova nel bilancio, che ritrae la situazione alla fine del 2010. Sei, in particolare, le funzioni definite di business; sono: servizi postali (segue corrispondenza, corriere espresso e pacchi), filatelia, bancoposta, mercato privati (è il canale commerciale che cura i rapporti con la clientela privata), grandi imprese e pubbliche amministrazioni (come la precedente, si rivolge a queste due tipologie di interlocutori), marketing servizi logistici e digitali (si occupa, tra l’altro, di erogare supporti innovativi e integrati di corrispondenza e gestisce le attività relative all’offerta internazionale per corrispondenza e pacchi). Dal canto loro, le funzioni corporate sono strutture centrali di governo, controllo ed erogazione per i supporti generali, che vanno dagli acquisti alla tutela aziendale.

Lungo il 2010 la riorganizzazione ha interessato soprattutto il settore tipicamente postale, sia in vista della completa liberalizzazione, sia per sviluppare nuove opportunità oltre i confini. Andando nel dettaglio, la manovra ha scisso le attività operative e di consegna (trasporto, smistamento, recapito), confermate nell’ambito della funzione servizi postali, da quelle di marketing e sviluppo di prodotti e servizi in ambito nazionale e oltre, confluite nella nuova funzione marketing servizi logistici e digitali.

Quanto alla funzione che segue i servizi postali, è organizzata su due livelli, uno di coordinamento (rappresentato dalle aree logistiche territoriali, scese da 11 a 9) e uno operativo, comprendente i centri di smistamento (di tipo meccanizzato o manuale) e i centri di distribuzione. Dopo l’accordo del 27 luglio con i sindacati, è stato avviato il progetto “Otto-venti”, così da ridurre la presenza del sabato ma sviluppando quella degli altri giorni feriali. Dal punto di vista della rete, ha confermato gli attuali 21 centri meccanizzati postali e 15 centri prioritario (Cp), con il graduale “superamento”, invece, dei restanti 20 Cp e di tutti i 42 centri logistici di recapito. Tra i cambiamenti previsti, la chiusura del Centro di scambi internazionali di Milano, confluito nell’attiguo Cmp di Peschiera Borromeo.

Con l’attivazione, nel corso del 2010, di ulteriori 7 centri servizi di codifica remota (Csc), è stata completata la delocalizzazione della videocodifica, trasferita dai Cmp agli impianti non automatizzati. Alla fine dell’anno, la rete dei Csc ha raggiunto le 33 unità.

Per ciò che riguarda la flotta, e con l’obiettivo di garantire il supporto alle attività di riorganizzazione nel trasporto, sono stati acquistati 100 quadricicli leggeri elettrici da impiegare nei centri storici e in alcune isole minori.


I numeri nel loro complesso
Il settore strettamente postale
L'organizzazione interna con le funzioni di business e corporate
Apr 16 2011 - 06:43

Notizie dall'Italia

Bilancio/2 Corrispondenza -277 milioni di oggetti

In un anno il calo è stato quantificato del 4,7%. Che arriva al 6,4% se si considerano i soli invii non descritti. Dalle cartevalori ricavi per 224 milioni di euro

In dodici mesi la corrispondenza è arretrata del 4,7% in fatto di volumi (5.604 contro 5.881 milioni di invii) e del 4,0% come ricavi (da 4.139 a 3.975 milioni). Sono alcuni dei dati snocciolati dal bilancio 2010 di Poste. A scendere appaiono, in particolare, gli invii non descritti (-6,4%, corrispondente a -179 milioni di invii) e gli editoriali che, per effetto del mutato contesto normativo, hanno subìto un taglio del 23,6% (-208 milioni di pezzi).

I ricavi da mercato, non comprensivi delle integrazioni tariffarie pubbliche per l’editoria e per le campagne elettorali, appaiono in linea con quanto realizzato nel 2009 (3.855 contro 3.852 milioni). Calano, ad essere precisi, i ricavi della posta non descritta (-6,4%, da 1.728 a 1.617 milioni), compensati dall’incremento di quelli generati con i prodotti a maggior valore (servizi integrati), la posta descritta (anche grazie ai 4,4 milioni di spedizioni “raccomandata1” in più e agli aumenti tariffari introdotti a metà 2009) e il direct marketing.

Nel complesso, ricavi e costi operativi ammontano rispettivamente a 364,3 e 334,6 milioni; “confermano la positiva gestione del gruppo, pur in presenza di un contesto macroeconomico del settore sfavorevole”. Tali risultati hanno condotto ad un risultato operativo, sempre di gruppo, pari a 29,7 milioni (27,1 nel 2009) e ad un risultato netto di 13,8 milioni (23,7).

I ricavi alla voce filatelia, che include la vendita delle cartevalori, si attestano a 224 milioni di euro (232 nel 2009). Sono scesi, anche perché, secondo il calcolo svolto da Poste, il 2010 si è chiuso con 52 emissioni per 69 francobolli, 3 cartoline postali e 1 busta dal valore complessivo di 46,50 euro. Un anno prima -quello produttivamente… gonfiato da “Italia 2009”- i collezionisti avevano trovato 52 emissioni per 77 francobolli e 6 cartoline, pari a un costo di 66,65 euro.

Nell’esercizio è proseguito l’impegno dell’azienda “volto ad arricchire l’offerta di prodotti esclusivi per il collezionismo mediante emissioni di particolare rilievo socio-culturale e a presidiare le attività promozionali tramite i referenti filatelici, gli oltre 2mila servizi temporanei e la partecipazione agli eventi filatelici nazionali e internazionali”.

Le emissioni celebrative maggiormente significative -si legge- sono state dedicate al 150° anniversario della spedizione dei Mille, alla solenne ostensione della Sindone, all’“Anno giubilare celestiniano”, alla cinquantesima edizione del “Plautus festival” di Sarsina (e al decimo anniversario della scomparsa del latinista Ettore Paratore), senza dimenticare quelle “promozionali del grande evento dell’Italia unita”.

Per stampare le cartevalori, nel 2010 sono stati spesi 21,343 milioni di euro, contro i 20,521 del 2009.


L'analisi d'insieme
Lo stesso settore, dodici mesi prima
Volumi e ricavi per corrispondenza e filatelia
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