Siamo lieti di inviarle le notizie diffuse nell'ultima settimana da "Vaccari news".
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  • i programmi aggiornati di Italia, San Marino, Vaticano e Smom;
  • l'archivio di tutte le informazioni che abbiamo diffuso nel tempo (è possibile fare ricerche sia in ordine cronologico, sia per parola chiave, sia per area);
  • i comunicati diramati alla stampa;
  • l'elenco dei prossimi appuntamenti (mostre ed eventi).
Buona lettura
Lo staff di "Vaccari news"

Mag 14 2011 - 00:39

Giornali, riviste e siti

La rinascita postale di Torino. Era il 1961

Per il secolo dell’Unità e le manifestazioni collegate, diciannove uffici della zona cambiarono sede. E poi…

Diverse iniziative furono sottolineate da un annullo

Torino, cinquant’anni fa, si fece bella per accogliere le manifestazioni dedicate all’Unità d’Italia. Ed anche la rete postale si adeguò. A cominciare dai diciannove uffici, in città e provincia, che cambiarono sede e quindi arredi. Altri, invece, vennero rinnovati negli interni e nelle apparecchiature, con un investimento pari a 46 milioni, di allora.

Perché -scrisse a bocce ferme la rivista “Poste e telecomunicazioni” nel numero del novembre-dicembre successivo- occorreva “far fronte, integrando adeguatamente i servizi d’istituto colà esistenti, alle maggiori esigenze dell’utenza”.

Bisognava, inoltre, aggiungere strutture provvisorie, ossia gli uffici postali e i posti telefonici pubblici istituti a carattere temporaneo, utilizzando gli ambienti messi a disposizione dalla gestione “Mostre Italia ‘61”. Erano sportelli avanzati, che facevano capo direttamente o meno agli uffici principali urbani (Sezioni riunite, Vaglia e risparmi, Telegrafo centrale). All’interno del comprensorio celebrativo, in corso Unità d’Italia, funzionarono l’ufficio postale e telegrafico (era l’ufficio “Italia ‘61”, il più importante con sette sportelli) ed il posto telefonico pubblico attiguo (dodici cabine, due per le chiamate dirette verso Genova e Roma, le altre per il traffico locale e internazionale; tre apparecchi utilizzavano un sistema di prepagamento).

Vanno aggiunti, poi, gli impianti collocati al palazzo Esposizione internazionale del lavoro (sportello postale, telegrafico abilitato anche per le telefoto e i telex, posto telefonico pubblico da otto cabine), a palazzo Carignano (in piazza Carlo Alberto, ufficio postale per la mostra storica e posto telefonico da cinque cabine), al villaggio Italia (alle Vallette, dove vennero installate sei cassette per l’impostazione).

In più le presenze richieste da enti e comitati e dalla durata più breve, presso il padiglione Onu dello stesso palazzo Eil (sportello postale), il padiglione Torino esposizioni (al parco del Valentino, per la mostra internazionale di fiori e piante “Flor ‘61”), il palazzo dello Sport (al parco Ruffini, per i Campionati mondiali di scherma, la IV Mostra internazionale arti sanitarie e la V Mostra medici filatelisti), lo Sporting club (in corso Agnelli 25, per i Campionati internazionali di tennis), la Camera di commercio industria agricoltura (in via Alfieri, per il Congresso nazionale seniores dei giovani esploratori italiani), la Cassa di risparmio (in via XX Settembre, per la mostra filatelica del Risorgimento), palazzo Madama (in piazza Castello, per il Raduno nazionale delle forze della Resistenza) e per i Campionati europei di hockey su pista.

Tutto ciò per un ulteriore costo equivalente a 6,4 milioni; di questi, 5,8 servirono per il personale, il resto per partecipare alle opere di sistemazione degli ambienti. E la cifra non comprende gli oneri per le prestazioni commissionate da terzi.

Tra le curiosità offerte -lo ricorda nel settembre dello stesso anno “Rassegna postelegrafonica”- il padiglione italiano delle telecomunicazioni ospitato a palazzo Eil offriva “due apparecchiature sperimentali per telescrittura che permettono di riprodurre la grafia di qualunque persona fino a dieci chilometri di distanza”…


Tra le immagini che accompagnano l'articolo, quella dell'ufficio al padiglione dell'Onu e di un distributore automatico
Mag 13 2011 - 23:03

Emissioni Italia

Il Risorgimento apre alle donne (ma solo a metà)

Nove personaggi, alcuni al loro debutto nel mondo dei dentelli, per otto cartevalori, a sorpresa tornate ad essere foglietti

Protagonisti vecchi e nuovi del Risorgimento, quelli ripresi nella serie che sarà emessa il 2 giugno. Nel senso che accanto ai gettonatissimi come Giuseppe Garibaldi (sarà citato, ancora una volta, due giorni dopo nella congiunta con San Marino), il mondo della filatelia apre ad altri personaggi. Vi sono persino due donne, pure se -come “Vaccari news” aveva ipotizzato il 2 maggio- richiamate insieme nella stessa carta valore, nonostante la recente valorizzazione storica della componente femminile. Una sorpresa, invece, il ritorno ai foglietti, dettaglio presente al lancio del programma, cioè il 13 dicembre, e dal 3 febbraio scomparso.

Ogni esemplare vale 60 centesimi ed è tirato in due milioni e cinquecentomila pezzi; condivisa è la presentazione, dovuta a Gaetano Ieluzzo, in cui il patriota è ambientato in un contesto tratto da opere d’arte o foto. Il ritratto è ripetuto in trasparenza sul margine di sinistra del blocco, mentre in quello opposto prosegue il soggetto principale presente nella vignetta.

Lo statista Camillo Benso conte di Cavour è ricordato con un particolare del dipinto risalente alla seconda metà del XIX secolo dal titolo “Camillo Benso conte di Cavour” (conservato al Museo del Risorgimento di Torino), affiancato dalla litografia del 1856 di Jacques Lemercier “Les Congrès de Paris” (Museo centrale del Risorgimento di Roma).

Lo storico Carlo Cattaneo viene commemorato attraverso due litografie (entrambe al Museo centrale del Risorgimento di Roma). Quella scelta per il viso risale alla fine del XIX secolo ed è dovuta a N.Amiotti; l’altra, della quale è stato impiegato un particolare, è di M.Dovera, “Ricordo delle cinque giornate 1848 a porta Vittoria”.

Il generale Giuseppe Garibaldi è richiamato grazie ad un dettaglio di un ritratto fotografico del 1860, abbinato ad un particolare dell’opera di Antonio Licata “L’entrata di Garibaldi a Napoli il 7 settembre 1860” (Museo nazionale di san Martino a Napoli).

Pure per il sacerdote, filosofo e politico Vincenzo Gioberti sono state scelte due litografie (sempre conservate al Museo centrale del Risorgimento di Roma). Una lo raffigura ed è di Vincenzo Roscioni; l’altra, di cui viene proposto un elemento, è dovuta a Franz Wenzel e si intitola “Manifestazione di gioia dei napoletani per festeggiare Pio IX e Gioberti”.

La letterata Clara Maffei e la scrittrice Cristina Trivulzio Belgiojoso sono rappresentate dal pennello di Francesco Hayez con altrettanti quadri, il primo del 1845 (Museo di Riva del Garda), l’altro del 1832 (collezione privata); nel blocco le immagini sono affiancate, bizzarramente, da un dettaglio del dipinto eseguito nel 1850 da Filippo Vittori “I bersaglieri lombardi e i lancieri della morte trasportano Luciano Manara gravemente ferito a villa Spada” (Museo del Risorgimento di Milano).

Con il politico ed il filosofo Giuseppe Mazzini si torna alla foto, questa realizzata nel 1870 da Brogi; accanto, ecco la prima pagina della rivista “La giovine Italia” in evidenza sulla bandiera dell’omonima associazione (Biblioteca di storia moderna e contemporanea di Roma). Su essa campeggia la scritta “Unione, forza e libertà!!” (Museo del Risorgimento di Genova).

Anche per il rivoluzionario Carlo Pisacane è stata impiegata un’istantanea, scattata nella seconda metà del XIX secolo (Museo centrale del Risorgimento di Roma) ed abbinata al dipinto di Giuseppe Sciuti “La morte di Carlo Pisacane” (palazzo Municipale di Catania).

Infine, ecco Vittorio Emanuele II, del quale è ripreso un ritratto a mezzo busto realizzato dal fotografo Montabone e un particolare del dipinto di P.Litta “Ritratto di Vittorio Emanuele II re di Sardegna e d’Italia” (ministero della Difesa - service historique de l’Armée de terre di Parigi).

Ancora una volta, il testo del bollettino illustrativo è stato affidato al sottosegretario di stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri Gianni Letta.

Per gli annulli fdc sono coinvolti gli spazi filatelia di Torino con Cavour e Gioberti, quello di Milano con Cattaneo e il duo Maffei-Trivulzio Belgiojoso, l’ufficio postale della Maddalena (Olbia-Tempio) con Garibaldi, lo sportello filatelico del Genova Centro con Mazzini, lo spazio filatelia di Napoli con Pisacane e quello di Roma con Vittorio Emanuele II.

Testo aggiornato il 25 luglio 2011.


Protagonisti: l'anticipazione del 2 maggio
Foglietti sì (il 13 dicembre)…
…foglietti no (il 3 febbraio)
Gli otto foglietti per i nove personaggi, nell'ordine: Camillo Benso conte di Cavour, Carlo Cattaneo, Giuseppe Garibaldi, Vincenzo Gioberti, Clara Maffei insieme a Cristina Trivulzio Belgiojoso, Giuseppe Mazzini, Carlo Pisacane e Vittorio Emanuele II
Mag 13 2011 - 16:35

Smom

Raffaello e il Louvre

Tre francobolli ed un foglietto contenente altri due esemplari per il dipinto “Madonna con il Bambino e san Giovannino”

Nuovo appuntamento con gli autori famosi proposto dallo Smom e nuovo appuntamento con i tesori custoditi al Louvre.

Questa volta la scelta è caduta sulla “Madonna con il Bambino e san Giovannino”, opera realizzata da Raffaello tra il 1507 ed il 1508 e di cui non sono noti né il committente né le circostanze in cui fu eseguita. È definita anche “La bella giardiniera” per via dei fiori minuziosamente descritti, tra i quali si evidenziano le violette (simbolo dell’umiltà della Vergine) e quelli dell’aquilegia (richiamo alla Passione di Cristo).

Appartenente alla pluriennale “Maestri della pittura”, la serie arriverà il 30 maggio; è organizzata in tre francobolli prodotti in dodicimila esemplari raccolti in fogli da dodici e in altri due inclusi nell’immancabile foglietto, questo stampato in seimila copie.

I tagli sciolti hanno nominali da 1,40, 1,60 e 4,00 euro; valorizzano i tre personaggi del dipinto, nell’ordine Gesù, Maria e Giovannino. Il blocco riprende il dipinto completo ed i due dentelli inseriti costano 2,50 e 5,20 euro. Il primo è dedicato alla madre, il secondo ai piccoli.


L'opera presentata dal Louvre (in francese)
“Maestri della pittura”: leonardesca la precedente tappa
Le emissioni dell'Ordine definite finora per il 2011
Dalle Poste melitensi omaggio a Raffaello
Mag 13 2011 - 10:52

Dall'estero

I sistemi alternativi canadesi

Ricordati oggi il trasporto postale d’emergenza via botte e quello, un tempo abituale, con le slitte

Tra le tante specializzazioni possibili del collezionismo postale, una valorizza i diversi mezzi di consegna del corriere, che naturalmente vanno oltre a quelli quotidiani.

Due sono citati oggi dal Canada attraverso altrettanti esemplari da 59 centesimi uniti in coppia, che mettono in luce la natura in alcuni frangenti selvaggia del grande Paese.

Il primo ricorda un episodio accaduto nell’inverno del 1910 quando, a causa di un cavo telegrafico interrotto, gli abitanti dell’isola della Maddalena, collocata tra le coste del Nuovo Brunswick e Terranova, si trovarono isolati. Così, utilizzarono una botte, cui aggiunsero vela, timone e indicazione “Winter Magdalen mail” (“Posta invernale di Maddalena”), per inserirci i plichi, uno dei quali chiedeva a chi avrebbe trovato lo strano contenitore di imbucare le missive. Lasciato in mare il 2 febbraio, fu trovato oltre una settimana dopo a Port Hastings, in Nuova Scozia, da Murdoch Mclssac, il quale rispettò la richiesta.

L’esemplare restante testimonia un’altra situazione difficile, quella dei trasporti nel nord durante la stagione fredda. Prima dei voli aerei, l’unico sistema esistente era rappresentato dalle slitte trainate con i cani, pratica che ha resistito fino agli inizi degli anni Sessanta. Ad ogni gennaio l’esperienza è ripetuta, trasportando lettere poi consegnate dall’operatore ufficiale.


I due francobolli che richiamano altrettanti, inconsueti, metodi di trasporto della posta
Mag 13 2011 - 01:13

Notizie da Vaccari

Preparativi per Verona

Nuovi arrivi e articoli scontati. Disponibili alla base i lotti non venduti dell’asta. C’è tempo fino a martedì per le richieste particolari

Ultimi giorni prima di “Veronafil”, in calendario dal 20 al 22 maggio. E Vaccari srl, che sarà presente con un proprio stand al padiglione n°10, sta già lavorando ai preparativi.

“Abbiamo rinnovato il campionario di francobolli, aggiungendo un centinaio di articoli classici di qualità extra, offerte speciali e ancora altro che merita di essere visionato”, anticipa dall’azienda il presidente, Paolo Vaccari. “Porteremo, inoltre, i lotti rimasti senza compratore dall’asta che abbiamo organizzato settimana scorsa. Ci saranno anche quelli voluminosi e tutti saranno disponibili alla base. Per la letteratura invenduta, invece, avremo con noi solo il materiale che ci verrà richiesto espressamente entro martedì prossimo. Entro lo stesso giorno potremo lavorare richieste specifiche di altro tipo”.

“Quanto ai libri, accanto alla selezione di nuovi arrivi e novità, proporremo un’anteprima di sconti riguardanti cataloghi e saggi in genere. Cui si aggiungerà una scelta, tratta dalla nostra «Libreria storica», di volumi sul Risorgimento scontati del 15%”.

Non mancherà l’appuntamento con il nuovo numero del semestrale “Vaccari magazine”, al quale si aggiungerà la newsletter inerente le collezioni filateliche della British library. Oltre all’ormai tradizionale supporto al progetto giovani, organizzato dall’Associazione filatelica numismatica scaligera.

La popolare manifestazione, giunta alla 116ª edizione, sarà ospitata presso la Fiera di Verona con entrata da porta Re Teodorico, in viale dell’Industria. Ad ingresso libero, potrà essere visitata venerdì tra le ore 10 e le 18, sabato tra le 9 e le 18, domenica tra le 9 e le 13.


Asta del 7 maggio, i risultati e gli invenduti disponibili alla base
Gli inviti al ballo della newsletter firmata dalla British library
“Libreria filatelica”, le novità
“Vaccari magazine” n°45: il sommario (file pdf)
“Veronafil” - Confermata la presenza di Vaccari srl presso il padiglione n°10
Mag 12 2011 - 21:54

Emissioni Italia

“Questo prezioso francobollo è uno strumento importante”

Così si esprime la presidente della sezione italiana di Amnesty international, Christine Weise, riferendosi alla carta valore attesa per il 28 maggio

Il francobollo per il giro di boa, con tanto di richiamo tricolore

L’attenzione per i diritti umani non può andare in secondo piano ed il francobollo previsto dall’Italia, se i colori sono quelli che appaiono dal bozzetto, di certo non passerà inosservato.

In vendita a 60 centesimi dal 28 maggio, celebra l’impegno, ormai cinquantennale, di Amnesty international. Autoadesivo, è prodotto in tre milioni e seicentomila esemplari raccolti in fogli da quarantacinque. La vignetta riproduce il logo del sodalizio e la scritta “50 Anni per i diritti umani”, mentre sul fondino sono ripetute a tappeto parole, come prigionieri di coscienza, tortura, rifugiati, discriminazione, crimini di guerra, bambini soldato, commercio di armi, povertà, pena di morte e violenza sulle donne, “che indicano gli obiettivi altamente umanitari perseguiti”. L’annullo fdc sarà disponibile allo spazio filatelia di Roma.

“Un giorno del 1961, in Portogallo, due studenti alzarono in aria i loro calici di vino per brindare alla libertà in un Paese, tra i molti, dove la libertà non esisteva. Per questo semplice gesto, furono arrestati”, ricorda la presidente della sezione italiana di Amnesty international, Christine Weise, cui è dovuto anche il bollettino illustrativo.

“Venuto a conoscenza del fatto, il 28 maggio del 1961, l’avvocato inglese Peter Benenson lanciò dalle colonne del quotidiano di Londra «The observer» un «appello per l’amnistia»: il suo articolo «I prigionieri dimenticati» raccontava la vicenda dei due giovani portoghesi e di altri che, come loro, in altri Paesi, erano stati arrestati solo per aver espresso le loro opinioni”. Sono passati cinquant’anni da quella campagna mondiale che accese i riflettori sui prigionieri dimenticati del pianeta. “Da allora il mondo è cambiato e Amnesty international, l’associazione nata dall’idea di Benenson, è stata ed è ancora parte attiva di questo cambiamento. E quella candela accesa è il suo simbolo”.

I risultati ottenuti “sono il frutto dell’impegno di chi dedica il proprio tempo alla difesa dei diritti umani, contribuendo a sostenerla concretamente. Amnesty international è un movimento autofinanziato, che vive solo grazie alle iscrizioni e alle donazioni del pubblico”. Ecco perché, “questo prezioso francobollo è uno strumento importante per aiutare Amnesty international a essere, nei prossimi cinquanta anni, ancora più forte”.


Il sito della sezione italiana di Amnesty international
Diritti umani e posta: il caso di Dmitrii Kraiukhin
Nel 2006 la campagna “Una lettera, due, mille… un sorriso!”
Mag 12 2011 - 17:12

San Marino

L’Azienda autonoma punta ai valori locali

È uno degli obiettivi del nuovo direttore, Marino Manuzzi. A Roma il 27 maggio la presentazione del foglietto congiunto con l’Italia

“Da molto tempo non colleziono più francobolli, ma la mia attenzione si è spostata sulla numismatica e sulla medaglistica”.

Così, da San Marino, si presenta ai lettori di “Vaccari news” il nuovo direttore dell’Azienda autonoma di stato filatelica e numismatica, Marino Manuzzi. Il quale sostanzialmente conferma la programmazione, “che credo precisa e puntuale”, dell’ormai imminente “San Marino 2011”, in calendario il 4 ed il 5 giugno. E desidera, più in generale, “migliorare l’informatica gestionale e la comunicazione tramite internet ed i social network”.

Classe 1949, è laureato in Scienze economiche ed è stato responsabile amministrativo nel settore privato. Nella Pubblica amministrazione ha ricoperto il ruolo di dirigente dell’ufficio del lavoro e poi dell’ufficio industria. Negli ultimi tre anni è stato distaccato presso la segreteria di stato alle Finanze, dove ha curato i progetti della fatturazione elettronica e della comunicazione finanziaria d’impresa, oltre allo sviluppo commerciale e pubblicitario della “San Marino card”. Già nel consiglio di amministrazione della Fondazione Cassa di risparmio - Sums, attualmente è vicepresidente della Società unione mutuo soccorso.

In carica dal 2 maggio e per un triennio, ritiene prioritario “oltre a consolidare gli obiettivi già raggiunti con successo dai precedenti direttori”, “puntare maggiormente su prodotti filatelici e numismatici ad alto contenuto di sammarinesità”. Dunque, una più stretta connessione con la Repubblica, la sua storia, i suoi valori, la sua identità. Occorre, inoltre, “affinare gli aspetti tecnici e grafici delle emissioni, ma soprattutto porre una maggiore cura all’aspetto culturale” che essi possono e devono trasmettere. Francobolli e monete -è la sottolineatura che giunge dal Consiglio di stato- “costituiscono infatti i due ambasciatori sammarinesi per eccellenza, capaci di veicolare messaggi in ogni parte del mondo”.

Tra i potenziali obiettivi individuati da Marino Manuzzi vi sono Cina e Sud America, “due mercati in crescita che potrebbero dare grandi soddisfazioni all’Aasfn”.

Intanto, si lavora alla prossima uscita pubblica, la presentazione a Roma, prevista per il 27 maggio al ministero dello Sviluppo economico, della congiunta per l’Unità. Parteciperanno l’ambasciatore di San Marino a Roma, Daniela Rotondaro, il presidente e il direttore dell’Azienda, ossia Pier Orazio Pignatta e appunto Marino Manuzzi. Attesi anche i vertici di Poste italiane e dell’Istituto poligrafico e zecca dello stato. Il bollettino illustrativo della serie, che uscirà il 4 giugno, è firmato dal segretario di stato che segue pure l’Azienda, Pasquale Valentini, e dal ministro Paolo Romani.


La notizia dell'avvicendamento al vertice dell'Azienda
La versione sammarinese della congiunta e le altre emissioni del 4 giugno
La recente nomina di Pasquale Valentini a segretario di stato
Marino Manuzzi, nel fine settimana scorso allo stand dell'Aasfn presso la “Cefilnum 2011”. È con Laura Cenci (a sinistra) e Graziella Angeli
Mag 12 2011 - 13:12

Libri e cataloghi

Il figlio rapito (dal padre)

La vicenda di una madre libanese, ora in Italia, e dei suoi rapporti con l’uomo che diverrà fondamentalista islamico. Fino a negargli il bambino

Il libro è edito da Mondadori

Una storia, vera, con due vittime. È quella scritta da Sarah Ghazi, nome di fantasia dietro al quale si cela una giovane donna libanese che vive nel Nord Italia.

Il compagno dell’autrice, libanese anch’egli, si è trasformato da normale musulmano in estremista islamico. Oltre ad averla costretta al burqa e alla morte civile, è riuscito a rapire il loro unico figlio, Marco, e ad affidarlo ad una zia di Beirut. Sarah quindi non vede il piccolo da cinque anni perché la famiglia del partner, forte anche di una sentenza del tribunale islamico, l’ha dichiarata persona indegna di essere madre. Oggi Sarah si è liberata dal burqa e del compagno. Ma non è ancora riuscita a rivedere il figlio. La battaglia legale per riallacciare quel cordone ombelicale spezzato è sospesa e resa complicata dal coinvolgimento di ambasciate, diritto internazionale e fondamentalismi vari.

“Lettera al mio bambino rapito” (250 pagine di Mondadori, 18,00 euro) è il racconto, giorno dopo giorno, di questa vicenda. Comincia con la felice infanzia della protagonista in una Beirut appena ricostruita dopo la guerra, col viaggio in Italia per studiare Medicina, lo sbocciare di un amore che poi si trasforma in prigione, sevizie e negazione dei diritti umani, fino al peggiore degli incubi: il rapimento e la privazione del diritto di essere madre. Una storia terribile e straordinaria, il cui finale è ancora tutto da scrivere.


Mag 12 2011 - 07:35

Dall'estero

Patrimonio dell’Umanità, oggi tocca alla Spagna

Intanto, settimana scorsa è arrivata la serie dell’Onu, mentre ulteriori iniziative, che si aggiungono a quella finlandese, ricordano l’arco di Struve

Uno dei francobolli Onu, riguardante l'arco di Struve

Patrimonio mondiale dell’umanità sempre più gettonato fra i dentelli. Una settimana fa, il 5 maggio, l’Onu ha emesso sei esemplari dedicati all’Europa del Nord. Riguardano l’isola vulcanica islandese di Surtsey e il castello svedese di Drottningholm (nominali da 44 e 98 centesimi di dollaro), il maniero danese di Kronborg e la fortezza finlandese di Suomenlinna (0,85 e 1,00 franco svizzero), la chiesa in legno norvegese di Urnes e l’arco geodetico di Struve (62 e 70 eurocent).

Quest’ultimo è stato ricordato il giorno successivo da Helsinki ma anche da altre capitali di Paesi nell’Ottocento coinvolti nel sistema per misurare la Terra ideato dall’astronomo tedesco Friedrich Georg Wilhelm von Struve. Fra esse vi è Stoccolma, intervenuta sempre il 6 maggio con un foglietto comprendente due tagli da 12,00 corone ciascuno.

Oggi a promuovere la lista messa a punto dall’Unesco tocca alla Spagna, ieri sera colpita da un terremoto le cui conseguenze generali sono ancora da valutare, ma già si contano i morti. Ha firmato uno spettacolare foglietto in grado di dare un’idea di quello che la cittadella reale dell’Alhambra di Granada (anch’essa toccata dal sisma) rappresenta, primo nucleo abitato e unico esempio di complesso medievale musulmano giunto quasi intatto sino ad ora. Il francobollo vero e proprio è tondo e situato al centro del blocco, in vendita a 2,00 euro.


L'emissione finlandese del 6 maggio
Il complesso spagnolo fra le sette meraviglie del mondo moderno
La scheda dell'Unesco (in varie lingue)
Il foglietto spagnolo per l'Alhambra di Granada
Mag 11 2011 - 23:52

Notizie dall'Italia

Premio per aver valorizzato i beni immobiliari

Attribuito a Poste italiane nell’ambito di “Forum Pa 2011”. Intanto, è polemica per la vendita dei “Gratta e vinci” agli sportelli di Camera e Senato

A Poste italiane il riconoscimento “Best practice patrimoni pubblici 2011” per la valorizzazione dei patrimoni pubblici e l’incremento di efficienza. L’esito è stato annunciato oggi a “Forum Pa 2011” nell’ambito del 5° Forum nazionale “Patrimoni immobiliari urbani territoriali pubblici”.

La società guidata da Massimo Sarmi -confermato nel doppio ruolo di amministratore delegato e direttore generale- possiede un patrimonio immobiliare a rete eterogeneo e complesso. Si tratta di 15mila immobili di proprietà e in locazione: piccoli uffici, grandi edifici direzionali, complessi industriali, altri impianti di media consistenza per un totale di cinque milioni di metri quadrati.

Tali stabili subiscono un milione e mezzo di interventi manutentivi l’anno, tra quelli programmati e a guasto. L’obiettivo è stato di erogare un supporto in grado di assicurare adeguati livelli di qualità contenendo i costi. Poste ha definito un modello concettuale che stabilisce ruoli e relazioni tra tutti gli attori coinvolti nella procedura: proprietà, utilizzatori, società private di supporto e centrale di acquisto. Ha implementato, quindi, un sistema di gestione evoluto, garantendo un’elevata capacità di governo e il raggiungimento di un livello di cura accettabile (ossia di gradimento per gli utilizzatori) e sostenibile (compatibile con i livelli di spesa sopportabili dall’azienda).

Secondo i calcoli, la definizione e l’esecuzione mirata degli interventi programmati ha permesso di ridurre del 18% il tasso di guasto dal 2010 al primo trimestre 2011, un valore pressoché dimezzato se rapportato al 2009.

A proposito di uffici, è polemica per la vendita, anche presso le sedi postali di Camera e Senato, dei “Gratta e vinci”. A sollevare il problema è stato oggi il senatore Raffaele Lauro (Pdl) che, intervenendo in aula, ha dichiarato: “L’offerta dei giochi è finalmente arrivata in Parlamento. Se ne avvertiva il bisogno. Me ne compiaccio. A quando le slot machines nella buvette di palazzo Madama e di Montecitorio, per garantire, a senatori e deputati, un sano intrattenimento nell’intervallo dei lavori parlamentari?” “Mi appello -ha concluso- ai presidenti del Senato e della Camera, affinché questa decisione venga immediatamente revocata”.


Cos'è il “Forum Pa 2011”
L'assemblea degli azionisti
I distributori dei “Gratta e vinci” negli uffici aperti al pubblico
Poste italiane premiata perché sa valorizzare il patrimonio di edifici che ha in carico (nella foto, il Massa Centro)
Mag 11 2011 - 20:12

Notizie dall'Italia

Uno sportello non basta, e il sindaco scrive a Poste

Accade a Pesaro, dove sarebbe utile un secondo punto di riferimento, più centrale, in cui ritirare le raccomandate non consegnate

Il primo cittadino di Pesaro, Luca Ceriscioli

Chissà se la lettera che il sindaco di Pesaro, Luca Ceriscioli, ha inviato ai dirigenti di Poste italiane (i responsabili per l’area logistica territoriale Centro-Nord Andrea Rovai, per la divisione mercato privati Pasquale Marchese e per quella dedicata ai servizi postali Rosario Fava) è stata spedita per raccomandata. Perché proprio lo sportello che distribuisce le raccomandate inesitate è il problema segnalato dal primo cittadino e suffragato da diversi articoli pubblicati sui giornali locali.

Problema -scrive- “sempre più urgente”, che “suscita proteste e lamentele”. “Attualmente lo sportello per il ritiro delle raccomandate e dei pacchi è uno solo, collocato lungo una strada secondaria di periferia, servita da una linea di autobus con frequenza ogni ora, una zona baricentrica per i quartieri periferici e per le zone industriali, ma del tutto insufficiente a servire l’area centrale della città”. In quest’ultima si trovano 30.000 abitanti, migliaia di imprese commerciali e artigianali, gran parte degli studi professionali e tutti gli uffici pubblici. Per loro “il ritiro di una raccomandata diventa una «costosa» e scomoda «trasferta» che soprattutto per le persone anziane si presenta come molto stressante. D’altro canto in una città di 95.000 abitanti e di quasi 9.000 imprese un solo sportello per un servizio ad utenza così capillare è evidentemente insufficiente”.

L’invito è ad un confronto a breve termine con i destinatari della missiva per discutere “della opportunità di ripristinare un secondo sportello anche nella sede centrale che già svolge tutti gli altri servizi postali”.


Sindaci in prima linea per il servizio postale: a Civitella Alfedena (L'Aquila)…
…Castellabate (Salerno)…
…e Scarlino (Grosseto)
Mag 11 2011 - 15:49

Dall'estero

L’Upu punta alla sicurezza

Dopo le misure restrittive introdotte unilateralmente alla fine del 2010 negli Usa, l’unica via è trovare un accordo comune. Sapendo che il settore merci sta registrando una crescita a due cifre

Coniugare la sicurezza agli scambi internazionali, obiettivo non facile

Sicurezza, necessità prioritaria anche nel trasportare pacchi e lettere. Lo sa bene l’Unione postale universale, che ha organizzato un gruppo specifico composto da rappresentanti di operatori del settore e di organizzazioni internazionali. Gruppo che si è riunito per affrontare lo sviluppo e l’applicazione di norme condivise, volte a garantire la catena logistica planetaria.

Il problema è stato originato in novembre negli Stati Uniti (che ogni anno riceve, dal resto del mondo, oltre 418 milioni tra lettere, pacchi ed invii espresso), quando vennero introdotte misure eccezionali dopo la scoperta di due colli trappola provenienti dallo Yemen.

Tali misure hanno costretto gli altri operatori a modificare immediatamente i loro processi operativi. Alcuni non hanno potuto accettare o hanno ritardato le spedizioni (comprese quelle urgenti) dirette negli Usa, altri si sono rifiutati di trattare i dispacci in transito nei più importanti aeroporti. Provocando maggiori spese e accumuli di materiale. Solo tra la fine di marzo e gli inizi di aprile la situazione si è, perlomeno in parte, normalizzata.

Dal canto suo, l’Unione Europea sta individuando proprie norme.

Davanti a questo clima, secondo l’Upu è essenziale trovare una soluzione coordinata che risponda ai bisogni in materia di sicurezza senza nuocere alle spedizioni e agli scambi commerciali. Sapendo che, grazie ad internet, il settore del trasporto postale delle merci sta conoscendo una crescita a due cifre (nel 2010, +15% rispetto al 2009 per invii espresso e pacchi). L’obiettivo è definire delle raccomandazioni volte ad una armonizzazione coordinata entro la fine dell’anno.

“È essenziale assicurare un coordinamento internazionale per definire delle norme mondiali applicabili ad ogni attore, piuttosto che vedere singoli Paesi od organi sovranazionali stabilire norme per tutti”, ha detto il direttore generale dell’Upu, Edouard Dayan.


I recenti provvedimenti negli Usa
La sicurezza nei Cmp italiani
Il problema a livello storico nella mostra a San Daniele del Friuli
Mag 11 2011 - 11:02

Notizie dall'Italia

L’Agenzia di regolamentazione prende forma

Prevista dal decreto legislativo, contempla un collegio composto da tre figure, ora individuato dal Governo

Il Governo ha individuato i componenti del collegio

Comincia a prendere forma l’Agenzia nazionale di regolamentazione del settore postale, il cui quadro normativo è stato formalizzato con la pubblicazione in “Gazzetta ufficiale” del decreto legislativo “Attuazione della direttiva 2008/6/Ce che modifica la direttiva 97/67/Ce, per quanto riguarda il pieno completamento del mercato interno dei servizi postali della Comunità”.

Il Consiglio dei ministri ha individuato, infatti, i componenti del collegio. “Su proposta del ministro dello Sviluppo economico”, Paolo Romani, è stata avviata la procedura per nominare Carlo Deodato (magistrato del Consiglio di stato e capo di gabinetto al dicastero per la Pubblica amministrazione e l’innovazione, già consigliere giuridico presso l’ufficio di gabinetto del ministero delle Comunicazioni e presso l’ufficio legislativo del ministero delle Attività produttive), Francesco Soro (presidente del Comitato regionale per le comunicazioni del Lazio e del Coordinamento italiano degli stessi Corecom) e Giovanni Bruno (dirigente al dicastero dello Sviluppo economico) rispettivamente come presidente e componenti.

L’Agenzia -spiega il dlgs- “svolge, con indipendenza di valutazione e di giudizio, le seguenti funzioni: a) regolazione dei mercati postali; b) partecipazione ai lavori e alle attività dell’Unione Europea e internazionali entro i limiti delle competenze di attribuzione; c) adozione di provvedimenti regolatori in materia di qualità e caratteristiche del servizio postale universale… anche con riferimento alla determinazione dei criteri di ragionevolezza funzionali alla individuazione dei punti del territorio nazionale necessari a garantire una regolare ed omogenea fornitura del servizio; d) adozione di provvedimenti regolatori in materia di accesso alla rete postale e relativi servizi, determinazione delle tariffe dei settori regolamentati e promozione della concorrenza nei mercati postali; e) svolgimento, anche attraverso soggetti terzi, dell’attività di monitoraggio, controllo e verifica del rispetto di standard di qualità del servizio postale universale; f) vigilanza -anche avvalendosi degli organi territoriali del ministero dello Sviluppo economico- sull’assolvimento degli obblighi a carico del fornitore del servizio universale e su quelli derivanti da licenze ed autorizzazioni, con particolare riferimento alle condizioni generali della fornitura dei servizi postali; g) analisi e monitoraggio dei mercati postali, con particolare riferimento ai prezzi dei servizi, anche mediante l’istituzione di un apposito osservatorio”.

Per tutte queste attività spettano al collegio le funzioni di programmazione, indirizzo, regolazione e controllo.


L'entrata in vigore del decreto legislativo
Il dibattito tra Autorità ed Agenzia
L'Europa dei regolatori
Mag 11 2011 - 01:26

Notizie dall'Italia

“Giro d’Italia” senza richiami ufficiali

Avviato il 7 maggio, avrà oggi la prima bollatura, ad iniziativa locale. Tanto è vero che non compaiono riferimenti diretti

L'annullo… anonimo di Piombino

Partenza sottotono per il “Giro d’Italia”, oltretutto funestato dalla morte, due giorni fa, del ventiseienne belga Wouter Weylandt, la cui formazione, ossia la Leopard, ha voluto ritirarsi.

Nessuna sottolineatura marcofila è stata annunciata per le tappe iniziali, a cominciare da quella di avvio, la cronometro a squadre svoltasi il 7 maggio nei 19,3 chilometri che separano Venaria Reale da Torino, percorso scelto per sottolineare il centocinquantesimo dell’Unità.

Il primo annullo -e finora unico noto- verrà impiegato oggi a Piombino (Livorno) per registrare il quinto confronto, quello che si svilupperà tra la cittadina toscana ed Orvieto. Il manuale è stato richiesto dal Circolo filatelico numismatico locale e sarà disponibile presso lo stand allestito in via dell’Arsenale dalle ore 10 alle 18.

Nel testo -evidente segno di vincoli legati al marchio- nessun richiamo diretto alla popolare manifestazione, ma un generico saluto ai partecipanti che letto fra qualche anno risulterà incomprensibile.


Il sito ufficiale della manifestazione
Mag 10 2011 - 19:36

Appuntamenti

La disinfezione via posta

Mostra (fino al 15 maggio) e conferenza (il 14) sulle pratiche impiegate nel tempo per affrontare il diffondersi delle epidemie

Il “rastrello”

Lettere e pacchi vettori di contaminazioni? Sì, no… paura che periodicamente ritorna, come dimostrano il caso antrace di dieci anni fa (spesso ancora oggi indirettamente richiamato dai giornali quando da un plico esce della polvere bianca) o i recentissimi controlli introdotti alla posta in arrivo dal Giappone del disastro nucleare.

A descrivere il repertorio di pericoli e misure d’epoca vi è la mostra “La disinfezione postale”, organizzata a San Daniele del Friuli (Udine) dal Circolo culturale “Il colle” onlus. È aperta presso la sede sociale in via Umberto I, visitabile gratuitamente fino al 15 maggio (mercoledì e domenica: 10-12 e 17-20; giovedì, venerdì, sabato: 17-20).

Sabato 14 alle 18 si aggiungerà la conferenza omonima, per la quale interverrà la curatrice del Museo postale e telegrafico della Mitteleuropa di Trieste, Chiara Simon. Museo che dopodomani, e fino al 30 maggio, aprirà la nuova rassegna “Progetto Dante - La Divina commedia attraverso la filatelia tematica”, realizzata con il Centro italiano filatelia tematica.

È un percorso -per tornare a San Daniele- alla scoperta di antiche pratiche di disinfezione svolte all’interno dei lazzaretti, prestando attenzione soprattutto alle procedure attinenti la posta ed esercitate con attrezzi specifici. “Pratica di prevenzione, più che di cura, che spesso però ha evitato il propagarsi di malattie contagiose come la peste, il colera, il tifo”.

Sulle buste rimangono tracce inconfondibili (come i tagli prodotti dal “rastrello”, utensile conservato presso il Museo giuliano), per non dimenticare le annotazioni del tipo “Netta di fuori e netta di dentro”.


Il caso antrace di dieci anni fa, chiuso nel 2010
Gli attuali monitoraggi postali di Taiwan
Mag 10 2011 - 14:05

Notizie dall'Italia

Propaganda elettorale, confermato il 4 centesimi

La differenza verrà rimborsata a Poste italiane dallo Stato. L’anno scorso l’assegno complessivo ammontava a 67 milioni di euro

Presto al via la tornata elettorale

Confermato a 4 centesimi per invio il contributo a carico del mittente per spedire agli elettori la propaganda in vista delle elezioni amministrative, previste dal 15 al 16 maggio con gli eventuali ballottaggi due settimane dopo, dal 29 al 30. La stessa tariffa e le stesse regole del passato, valide anche con i quattro referendum abrogativi del 12 e 13 giugno (riguardanti i servizi pubblici locali di rilevanza economica, la tariffa del servizio idrico integrato, le centrali per la produzione di energia nucleare, il legittimo impedimento).

Così come prevedono le normative, la differenza verrà messa dallo Stato: in base a quanto registrato nel bilancio di Poste italiane, lungo il 2010 il credito riguardante questa voce è ammontato a 67 milioni di euro, grosso modo lo stesso importo contabilizzato nel 2009.

La prima chiamata alle urne servirà a scegliere i vertici di nove Province (Vercelli, Mantova, Pavia, Treviso, Ravenna, Lucca, Macerata, Campobasso e Reggio Calabria) e di 1.177 Comuni, 122 dei quali superiori ai 15mila abitanti. Fra essi figurano Torino, Milano, Bologna, Siena, Latina, Benevento, Caserta, Napoli, Salerno, Barletta, Catanzaro, Cosenza, Reggio Calabria e Crotone. Si aggiungono alcuni Enti di regioni a statuto speciale in Valle d’Aosta (soltanto Ayas), Friuli-Venezia Giulia (Province di Gorizia e Trieste e 40 Comuni) e Sardegna (97 Comuni).


Le modalità di spedizione presentate da Poste italiane
Così l'anno scorso
I rimborsi da parte dello Stato citati nel bilancio di Poste
Un semplice timbrino a giustificare il pagamento di 4 centesimi, nel caso specifico avvenuto mediante affrancatura meccanica presente, anche se poco visibile, in basso a sinistra
Mag 10 2011 - 08:15

Dall'estero

Mimì riprende a cantare

Nellie Melba, soprano diventata famosa soprattutto per aver impersonato il personaggio della “Bohème”, ricordata oggi dall’Australia

Il francobollo, disponibile da oggi

Echeggiano le note della “Bohème” musicata da Giacomo Puccini nel francobollo da 60 centesimi, prodotto in minifogli da dieci o in libretti autoadesivi da venti ed oggi al debutto in Australia.

Perché è dedicato a Nellie Melba, la soprano vissuta tra il 1861 ed il 1931.

È stata la prima cantante nazionale d’opera conosciuta a livello planetario, viene precisato da Canberra. E, per ricordarla, nella vignetta il suo autografo è stato associato all’olio su tela “Madame Melba”, realizzato tra il 1901 e il 1902 da Rupert Bunny (1864-1947).

Nata come Helen Porter Mitchell a Richmond, debuttò nel 1884 al Melbourne town hall, ma presto fu a Parigi, e nel 1887 già si esibiva a Bruxelles e a Londra, dove ottenne un grande successo. Divenne la più nota interprete di Mimì, che portò sul palco nel 1899 alla londinese Royal opera house. In un crescendo di risultati sino al suo ritorno nel Paese d’origine, costretta da una malattia che l’avrebbe condotta nel giro di poche settimane alla morte.


Il lavoro di quadro Rupert Bunny presentato dalla National gallery of Australia
Mag 09 2011 - 20:38

Notizie da Vaccari

Asta, il momento dei bilanci

Pubblici gli esiti della vendita avvenuta sabato; passato di mano il 77,8% dei lotti proposti. I restanti saranno attribuiti al primo richiedente, che pagherà il prezzo base più le spese di spedizione

Alcuni momenti di sabato: la visione dei materiali…

Erano 2.402 i lotti messi all’incanto due giorni fa, sabato 7 maggio, da Vaccari srl. Compiute tutte le necessarie verifiche, i dati finali dicono che 1.868 (ossia il 77,8%) hanno cambiato proprietà.

Andando nei dettagli, ha trovato compratore l’84,5% delle voci riguardanti la filatelia (in valori assoluti, si tratta di 1.269 articoli), il 72,4% per le cartoline (369), il 59% di letteratura (230).

Mediamente, le offerte presentate a distanza, di persona in asta o per telefono (complessivamente 775 cartellini, di cui in sala o al ricevitore 102), hanno fatto lievitare gli importi di base del 41,5% (il 102,6% nelle cartoline). La presenza fisica o telefonica ha permesso di attribuire sul posto il 29% dei lotti.

Complessivamente, l’asta è durata 8 ore e 30 minuti, 6 ore e 50 minuti dei quali dedicati soltanto ai francobolli nuovi, usati, su frammento o documento intero. A conti fatti, ogni 16,38 secondi è stata esaminata ed eventualmente battuta una proposta.

I lotti rimasti verranno aggiudicati al primo richiedente, che pagherà il prezzo base più le sole spese di spedizione; l’aggiornamento delle disponibilità sarà costante.


I risultati e gli articoli invenduti ancora disponibili
I primi dati a botta calda
…il tavolo con la battitura dei lotti di filatelia e uno scorcio della sala
Mag 09 2011 - 18:39

San Marino

Il secolo del Brescia calcio

L’omaggio sammarinese arriverà il 4 giugno, prima di quello italiano dedicato al Milan. Cambia il direttore dell’Aasfn

Milanisti in festa per il diciottesimo scudetto di campionato che -salvo modifiche alla data- il 18 giugno originerà l’ennesimo tributo dentellato italiano per la squadra rossonera. Ma soddisfazione (amara, visto che, ormai è certo, finirà in “B”) anche per il Brescia calcio il quale, grazie all’Azienda autonoma di stato filatelica e numismatica sammarinese, otterrà un tributo in occasione del secolo di impegno.

La società, infatti, nacque nel 1911 dalla fusione dei sodalizi guidati da Franco Apollonio. La prima squadra Football club Brescia fu affidata alla guida tecnica di Ettore Bacchelli; negli anni successivi riuscì ad emergere sulla scena nazionale e nella stagione 1929-1930 partecipò in “A”. Dal 1936 cambiò il nome in Associazione calcio Brescia, nel 1976 sostituito con quello impiegato tuttora.

L’omaggio postale arriverà già il 4 giugno, una piccola rivincita nei confronti del Milan; si compone di un francobollo da 1,00 euro con l’emblema del centenario. È tirato in 109.992 pezzi, raccolti in fogli da dodici che sulla destra offrono una bandella con foto della prima formazione, elenco delle presidenze e stemmi via via adottati.

A proposito di Azienda autonoma, è cambiato il direttore: Gioia Giardi è passata all’ufficio tributario, sostituita da Marino Manuzzi.


L'annullo fdc
I precedenti omaggi calcistici
Tra le restanti emissioni del 4 giugno, quella garibaldina
Come si presenta il foglio dedicato al Brescia calcio
Mag 09 2011 - 16:03

Appuntamenti

Iacchetti: “Non sono un artista, ma un designer”

Quindi -aggiunge- “sono più propenso a considerare l’unicità dell’idea e non del pezzo esposto”

“Cruciale”, la mostra al Museo diocesano di Milano, resterà visitabile fino al 12 giugno, e nella saletta sulla sinistra dopo l’ingresso è esposta l’opera che il designer Giulio Iacchetti ha intitolato ad Emilio Alessandrini. È il foglio intero da cinquanta francobolli emesso il 26 settembre 2009, dal quale ne sono stati asportati nove così da creare una croce volta a ricordare il martirio del magistrato, commemorato oggi nell’ambito del “Giorno della memoria” per le vittime del terrorismo.

Soltanto che, “per meri scopi fotografici”, l’insieme esposto non è quello presentato dagli organizzatori e inserito nella scheda in mostra. Piccoli dettagli che solo un filatelista può notare, ma che permettono di riflettere sul concetto di copia applicato alle forme espressive.

“Nel mondo dell’arte -spiega Iacchetti a «Vaccari news»- sino a nove multipli si può parlare di pezzo unico; nel caso dell’opera dedicata al giudice Alessandrini ho recuperato tre fogli... grazie all’azione di ricerca di mia sorella, direttrice di un ufficio postale!”.

Multiplo o oggetto d’arte? “Per me si tratta «solo» di un progetto!”. “Non sono un artista, ma un designer, quindi sono più propenso a considerare l’unicità dell’idea e non del pezzo esposto”. Sottolineando, inoltre, “il valore esclusivo ed unico dell’idea che rimane inalterata anche se parliamo di produzione seriale”.

Gli altri due fogli ora si trovano nel suo studio; anch’essi sono destinati ad essere esposti? “Per ora no. Credo comunque che un quadro sarà donato alla fondazione dedicata ad Alessandrini”.


La presentazione della mostra e la prima versione del foglio
Il foglio di francobolli esposto a “Cruciale” è uno dei tre realizzati dal designer
Mag 09 2011 - 10:38

Dall'estero

In Belgio è già Natale!

Chiunque può contribuire alla selezione dei soggetti che saranno trasformati in cartevalori postali. Ancora una volta, coinvolti i giovanissimi

Mancherebbe soltanto la neve, perché per il resto tutto è praticamente pronto, in Belgio. Dove si sta lavorando all’emissione con cui formulare gli auguri per il Natale e la fine del 2011.

L’operatore locale, Bpost, ha organizzato un concorso di disegno fra i bambini della scuola primaria, chiedendo loro di immaginare un francobollo augurale per il regime interno e uno per quello internazionale. Ora le proposte sono state inserite in un sito dedicato e spetta al pubblico, entro il 15 maggio, esprimersi sui risultati. I bozzetti più votati saranno esaminati da una commissione, così da individuare quelli ritenuti più adatti.

Previsti premi un po’ per tutti: per i vincitori, gli altri allievi della classe, la scuola e naturalmente i votanti.

Non è la prima volta che Bruxelles si affida agli artisti in erba. Nel 2000, ad esempio, furono tre i dentelli, dal nominale pari a 17 franchi o 42 eurocent, utilizzati per le emissioni “Il futuro dei francobolli” (19 febbraio, il lavoro è di Joachim Beckers), “La vita si legge, la vita si scrive” (1 aprile, Sofie Vandeputte), “Natale e anno nuovo” (18 novembre, Bart Meus). Due anni dopo è stato il turno delle serie “Il mio primo francobollo” (42+10 centesimi del 9 febbraio, Piet Vanhuyse) e “PostEurop” (0,52 euro del 4 maggio, Maarten Verhaegen); nel 2006 si è aggiunta un’ulteriore tappa “PostEurop” (due tagli da 52 centesimi del 17 novembre, Nassira Tadmiri e Lize-Marie Verhaeghe). Infine, l’anno scorso, ecco la “Salvate il pianeta” (cinque dentelli di scaglione “1”, equivalenti a 59 centesimi, del 10 aprile, dovuti ad Igor Volt, Lander Keyaerts, Eva Sterkens, Lucie Octave e Louise van Goylen).


Il sito (in francese e fiammingo) per le votazioni
L'emissione dell'anno scorso, raccolta in minifoglio da due serie
Mag 09 2011 - 00:52

Dall'estero

Nelle foto di Man c’è pure Pippa

La sorella di Catherine Middleton nella confezione che l’isola tra Gran Bretagna ed Irlanda mette a disposizione da oggi

Decisamente superata dall’Australia, presente agli sportelli già dal 4 maggio, anche Man impiega le fotografie del matrimonio tra il principe William e Catherine Middleton per offrire a filatelisti e fan della casa reale un ricordo sulla cerimonia consumatasi il 29 aprile.

Non si tratta esattamente di una nuova emissione, perché si basa sui due francobolli da 1,00 sterlina l’uno che hanno debuttato il 15 aprile. Mentre allora erano usciti in foglietto, da oggi sono proposti in una confezione contenente dieci pezzi (cinque per tipo) in vendita al nominale, dunque a 10,00 sterline; sui bordi è presente una selezione tra le migliori foto scattate al rito nuziale.

Non manca Pippa, la sorella della sposa che le ha quasi rubato la scena. Nelle istantanee (una situata in alto e l’altra che fa da sfondo) è ritratta… davanti.


La performance australiana
L'emissione-annuncio di Londra
La confezione di Man contenente dieci francobolli ed una ricca selezione di foto scattate il 29 aprile al matrimonio
Mag 08 2011 - 19:18

Appuntamenti

Pochi i tematici italiani ad Essen

Appena cinque le partecipazioni azzurre al Campionato europeo della specialità

Delude la presenza italiana ad Essen dove, nell’ambito della popolare manifestazione commerciale svoltasi durante il fine settimana, si è tenuta, fra l’altro, la quinta edizione del Campionato europeo di filatelia tematica.

Appena cinque le partecipazioni azzurre, fra le quali il livello più alto è stato segnato da Maurizio Amato, in classe campioni con “Romanesque architecture”.

Giovanni Licata, attraverso “The palm, a royal plant”, ha ottenuto 83 punti, guadagnando il quarto posto nella categoria “Animali e piante”. È lo stesso punteggio di Claudio Grande, presente con “La «Merica» - History of the emigration over ocean”, che però è arrivato sesto in “L’uomo e le sue attività”. Nella scaletta segue Pasquale Polo; ha portato “The game of Rugby school”, che ha fruttato 82 punti e il quinto livello in “Sport e tempo libero”. Gianantonio Calani, con “The old dream of four wheels”, infine, era inserito in “Trasporti e tecnologia” ma non è stato classificato.

Le restanti sezioni in cui si articola il confronto sono: “Arte e cultura”, “Storia e organizzazioni”, “Medicina e scienze”, “Agricoltura e animali domestici”.


Ad Essen; da sinistra: Pasquale Polo, Giovanni Licata e Maurizio Amato
Mag 08 2011 - 01:34

Libri e cataloghi

La storia postale oltre il collezionismo

Iniziativa Issp: gli ottant’anni di Aldo Cecchi festeggiati attraverso dieci saggi raccolti in un volume a lui dedicato

La copertina del “quaderno” edito a Prato

Si intitola “Posta per Aldo” e sotto sotto richiama una nota trasmissione televisiva. Il libro, curato da Bruno Crevato-Selvaggi, è stato realizzato a Prato dall’Istituto di studi storici postali ed offre, oltre ad un’introduzione che analizza la crescita compiuta dalla storia postale passando dal collezionismo alla ricerca scientifica, ed oltre alla bibliografia del protagonista, dieci “scritti di amici in onore di Aldo Cecchi per il suo ottantesimo compleanno”.

Formalmente consigliere con delega ai servizi bibliotecari e web della onlus, in realtà Aldo Cecchi è stato uno dei fondatori nel 1982 e per i successivi trent’anni principale animatore di una struttura unica in Italia (e a livello privato in Europa), oggi a rischio di chiusura per problemi economici.

Nella tradizione accademica internazionale -viene spiegato attraverso il “quaderno” - “un volume di scritti in onore di uno studioso è una raccolta di contributi scientifici originali scritti da amici ed allievi del festeggiato, su temi dell’area disciplinare di suo interesse, edita in occasione di un compleanno rilevante o di un’importante tappa della sua attività di vita e di ricerca”. Da qui l’idea di proporre l’esperienza “anche nell’ambito non accademico ma comunque scientifico dell’Istituto”.

I saggi spaziano dalle riflessioni sulla descrizione archivistica delle lettere ai precursori delle guide postali, dal trasporto postale durante la Prima rivoluzione industriale alle comunicazioni nel Veneto e nel Mantovano durante la guerra del 1866.

Conta complessivamente 334 pagine illustrate in bianco e nero; il prezzo di copertina è fissato a 30,00 euro.


“Posta per Aldo” La scheda con l’indice
La presentazione a sorpresa dell’iniziativa editoriale
Le difficoltà dell’Issp
Alcuni degli autori alla consegna del volume: Armando Serra, Bruno Crevato-Selvaggi, Andrea Giuntini, al centro con il libro in mano Aldo Cecchi, Filippa Morra, Cristina Mariotti e Federico Borromeo d’Adda
Mag 07 2011 - 21:23

Notizie da Vaccari

“Svolazzi” borbonici gettonatissimi

Hanno rappresentato uno degli elementi di spicco dell’asta che Vaccari srl ha organizzato oggi. Alcuni degli esiti più significativi

Sono stati 2.402 i lotti battuti

Quanto può valere un autografo di Giuseppe Garibaldi? Oggi Vaccari srl, nella sua vendita all’asta, ha dato un’idea: una lettera con una sua annotazione probabilmente del 25 dicembre 1875 (lotto 599) è passata di mano a 500 euro, contro una stima di 200. Più in generale, il periodo ottocentesco è stato fra i protagonisti della giornata, a cominciare dalla dispersione di una importante raccolta di annullamenti di Napoli e Province Napoletane, e ha registrato numerosi rialzi: una lettera da Fondi (lotto 330) è passata da 1.200 a 3.450 euro, una da Lucera (406) da 1.500 a 3.200, una terza da Viesti (427) da 1.350 a 3.000 tondi.

Anche gli altri ambiti hanno registrato esiti interessanti dopo una serie di rilanci, come le due missive scritte nel 1812 da un militare italiano arruolato nella Campagna di Russia napoleonica (lotto 128): hanno cominciato da 100 euro e sono andate ad undici volte tanto. Oppure il 25 centesimi di Modena verde per errore (193), partito da 1.250 e giunto a 2.250 euro, o la corrispondenza da Desenzano sul Lago a Pergine dell’1 ottobre 1867 (671) stimata 70 e ceduta a 700 euro.

Significativi risultati non mancano per il resto del materiale. Sintomatica è la tessera di riconoscimento postale del 1948 (874) “esplosa” da 70 a 900 euro, i diversi rialzi nel capitolo dedicato alle destinazioni (in particolare per gli invii riguardanti la Romania), le performance nelle cartoline (in parecchi casi con sbocchi decuplicati) e nel comparto lotti e collezioni (il 1.426 è passato da 300 a 950, il 1.437 da 2.200 a 3.900, il 2.003 da 200 a 2.400, il 2.005 da 100 a 750...). Pure nei libri vanno sottolineate alcune conclusioni. Fra queste, il catalogo marcofilo dei fratelli Ornaghi, edito nel 1982 (2.205): è stato immesso sul mercato a 20 euro, ma ha trovato compratore a 105!

Entro lunedì saranno disponibili tutti i dati di oggi e la lista degli articoli invenduti, che resteranno disponibili al prezzo di partenza.


Il catalogo on-line
Il supporto all'Associazione sostegno ematologia oncologia pediatrica
L'asta si è svolta oggi nella sede aziendale di Vignola (Modena)
Mag 07 2011 - 20:12

Notizie da Vaccari

All’Aseop quattromila euro

Il lotto spaziale dell’asta di oggi destinato ad aiutare la onlus ha fruttato duemila euro, e Vaccari srl ha raddoppiato l’assegno

L'iniziativa ha permesso di aiutare l'Aseop

Quattromila euro per aiutare l’Associazione sostegno ematologia oncologia pediatrica onlus. È quanto è stato totalizzato oggi con la vendita del lotto 1.119 durante l’asta di Vaccari srl. Lotto di sei buste spaziali partito da mille e passato di mano a duemila euro, ma che l’azienda, come aveva promesso e come ha fatto negli ultimi tre anni in altrettante situazioni, ha raddoppiato e ha devoluto in beneficenza.

“Sono lettere -ha detto il presidente della società, Paolo Vaccari- importanti ed autentiche; hanno un valore commerciale di oltre tremila euro”.

Così, dopo l’Associazione italiana per la ricerca sul cancro, la “Vip - Viviamo in positivo” (impegnata con la clownterapia) e la Fondazione Francesca Rava (attiva, fra l’altro, ad Haiti), è toccato al sodalizio che a Modena segue i piccoli malati.

“Sono venuta volentieri -ha detto la vicepresidente Aseop, Rinalda Busani- anche per conoscere un mondo, per me, finora sconosciuto. L’Associazione è nata ventitré anni fa da un gruppo di genitori di bambini malati che sentiva la necessità di un ambiente ospedaliero isolato”, in quanto persino una semplice infezione può essere letale. “Ora abbiamo anche una psicologa, perché quando si ammala il bambino si ammala la famiglia”. L’impegno della onlus si estende ad altri aspetti, come aiutare il nucleo dal punto di vista economico (spesso la madre è costretta a licenziarsi per seguire il figlio), dare alloggio se viene da lontano, supportare la ricerca (ancora oggi un piccolo su quattro non ce la fa) e intervenire in situazioni all’estero.

A comprare l’insieme, dopo una serie di rilanci, è stato Adelmo Perugini.


Il lotto protagonista
La lettera di ringraziamento dell'Aseop scritta il 12 maggio 2011 (file pdf)
La foto dopo la vendita. Da sinistra, il presidente di Vaccari srl, Paolo Vaccari, le rappresentanti del sodalizio Rinalda Busani e Alessandra Colombini, l'acquirente del lotto Adelmo Perugini
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