Siamo lieti di inviarle le notizie diffuse nell'ultima settimana da "Vaccari news".
Se desidera conoscerle in tempo reale, in qualsiasi momento può visitare la pagina www.vaccarinews.it, dove può trovare gratuitamente anche:

  • i programmi aggiornati di Italia, San Marino, Vaticano e Smom;
  • l'archivio di tutte le informazioni che abbiamo diffuso nel tempo (è possibile fare ricerche sia in ordine cronologico, sia per parola chiave, sia per area);
  • i comunicati diramati alla stampa;
  • l'elenco dei prossimi appuntamenti (mostre ed eventi).
Buona lettura
Lo staff di "Vaccari news"

Mag 21 2011 - 00:30

San Marino

Poste/1 I dati del 2010

Hanno superato il milione di chili gli invii lavorati sul monte Titano l’anno scorso. I dettagli in entrata ed uscita

Nel 2010 le Poste di San Marino hanno lavorato 1.065.303 chili di oggetti postali. A rivelarlo ai lettori di “Vaccari news”, dati alla mano, è il direttore generale della struttura, Rosa Zafferani.

Laureata in Economia e commercio presso l’Università degli studi di Bologna nel 1987, dopo una breve esperienza nel settore privato, ha ricoperto vari incarichi nella Pubblica amministrazione. Passando tra il 1988 e il 1991 all’Azienda autonoma di stato filatelica e numismatica come esperto contabile, tra il 1991 e il 1995 all’ufficio tributario in qualità responsabile, tra il 1995 e il 1998 al dipartimento degli Affari esteri come coordinatore e arrivando, dopo un breve periodo di distacco presso il dipartimento Finanze, nell’ottobre del 1999 al vertice di Poste e telecomunicazioni.

Sorprende, per tornare al traffico dell’anno scorso, il dettaglio: i volumi di corrispondenza ordinaria, pubblicitaria e riviste riguardano per il 67% le spedizioni interne. Solo il 19% interessa il flusso verso l’Italia e il resto del mondo, e appena il 14% quello in entrata. Diversa è la distribuzione per quanto concerne le raccomandate: la fetta che resta dentro all’antica Repubblica ammonta al 37%, quella che esce sale al 48% e quella nel senso opposto si aggira sul 15%. Più intuibile è la situazione dei pacchi: soltanto lo 0,34 è in regime interno e al 38% ammonta la quota in uscita; la parte del leone è data dagli stock in ingresso, pari al 61,66%.

Fin qui i valori… “Riteniamo -precisa Rosa Zafferani- che negli ultimi tempi ci sia stato un calo di circa il 20% dei volumi lavorati. La percentuale è stata definita in base ad una stima, in quanto abbiamo iniziato a rilevare i quantitativi di corrispondenza trattati in entrata ed in uscita da San Marino dopo l’avvio del sistema informatico. E solo con l’introduzione dei nuovi accordi commerciali con l’Italia (che regolano il sistema di spese terminali e di transito da applicarsi agli scambi di oggetti postali tra le due amministrazioni), avvenuta nel settembre 2010, tale rilevazione viene eseguita in modo puntuale”.

In questa discesa ha un ruolo la liberalizzazione voluta dall’Ue? “Il calo degli oggetti postali lavorati dalla nostra Amministrazione -è la replica- non dipende dalla liberalizzazione del mercato ma dall’uso, da parte dell’utenza, di strumenti informatici che hanno introdotto modalità di circolazione delle comunicazioni diverse dalla trasmissione cartacea”.

Ad operare sui flussi vi sono tra i 150 ed i 155 dipendenti, distribuiti fra dieci uffici postali, ubicati ad Acquaviva, Borgo Maggiore, Chiesanuova, Dogana, Domagnano, Faetano, Fiorentino, Montegiardino, San Marino e Serravalle. Cui si aggiunge il Centro di smistamento arrivi e partenze situato a Rovereta, al confine con Rimini.


Il 4 giugno i prossimi francobolli
Il traffico mondiale: la situazione registrata all'Upu
Rivelati i dati del traffico postale sammarinese
Mag 20 2011 - 18:05

Notizie dall'Italia

Concetti amorosi con il profumo di Galliano

“Francobollo” e “annullo” sulla confezione, ma l’idea va più in là. Perché la richiesta è “Parlez-moi d’amour”

A dirla tutta, la rappresentazione del “francobollo” non è molto verosimile, se non fosse per la dentellatura e per quello che appare come “annullo” (in realtà, un punzone di stato impiegato per le affrancature meccaniche del Regno Unito). Inequivocabile, in ogni caso, è l’idea di fondo: associare il profumo al mezzo postale, attraverso il quale è davvero possibile scrivere, anzi parlare d’amore. Non a caso, si chiama “Parlez-moi d’amour”, proposta dovuta allo stilista John Galliano.

Allineata è persino la confezione: si presenta al pari di un pacchetto postale nel quale sono contenuti 30, 50 od 80 millilitri della sua eau de toilette.

“Alla padronanza infallibile del savoir-faire e alla conoscenza perfetta dei classici, John Galliano -dice l’esperta in profumi Aliénor Massenet- ama aggiungere stravaganza e colore ed accentuarne drammaticamente i contrasti per fare delle sue creazioni dei pezzi spettacolari in bellezza e in tecnica”. L’essenza “è costruita sullo stesso principio: il mio desiderio era di creare un profumo muschiato estremamente femminile che, a partire da una struttura classica chypre, esaltasse dei contrasti moderni e sorprendenti, sfidando le convenzioni per toccare un pubblico giovane... Il cuore di questo profumo è un’ode all’amore costruita sulla coppia di fiori più seducenti e femminili: la rosa e il gelsomino. L’assoluta di gelsomino Sambac porta il suo carattere croccante e le dolci note del caprifoglio; la rosa Turca, le sue sfumature fresche e luminose”.

“Con internet, i cellulari e le email -aggiunge lo stesso Galliano- l’arte di innamorarsi sembra aver perso il suo fascino. Avevo voglia di creare un profumo che facesse da tramite tra lo spirito di una musa dei tempi moderni e il coraggio che ci vuole oggi per scrivere i propri sentimenti in una lettera. Ho voluto ricreare l’essenza, indimenticabile, della giovinezza e della freschezza”. E il flacone di vetro è anch’esso una lettera d’amore.


Essenze e francobolli: la fragola francese…
…il caffè portoghese…
…e la vaniglia polinesiana
Scatola e flacone dai richiami postali per il profumo di John Galliano
Mag 20 2011 - 12:43

Notizie dall'Italia

Nuova estensione per il “Pick up light”

I portalettere di oltre 500 impianti invogliati a sottoporre il contratto del ritiro a domicilio a potenziali clienti

Altre incentivazioni per i portalettere

Poste italiane non ha difficoltà ad ammettere “la positiva esperienza della sperimentazione nel corso dell’ultimo anno”, dopo aver coinvolto 50 centri di distribuzione sui quali gravitano circa 2.600 portalettere, 208 dei quali, all’ultimo bilancio, hanno ricevuto un benefit economico.

Da qui la volontà di estendere l’incentivazione per il “Pick up light” in oltre 500 impianti del territorio nazionale nei quali non è prevista l’articolazione servizi innovativi.

In soldoni: il sistema non importa, occorre far conoscere di più il supporto -a pagamento- che prevede il ritiro presso la sede dei grandi utenti della corrispondenza da inoltrare. In cambio, il fattorino che promuove con esito positivo la formula otterrà un compenso economico che va dai 6,50 ai 12,50 euro lordi mensili secondo il tipo di contratto che fa sottoscrivere al cliente. Quindi, in base a due parametri: la durata dello stesso e la frequenza dei passaggi concordati.

Secondo le previsioni, la nuova campagna si svilupperà da maggio a dicembre.


La precedente promozione
Il servizio “Pick up” presentato direttamente da Poste
Mag 20 2011 - 01:12

Smom

Torna fra Zacosta

Il gran maestro quattrocentesco già ricordato dalle Poste melitensi nel 1992 con il medesimo ritratto e nel 1989 con lo stemma

Il nuovo esemplare

Cinque secoli e mezzo dopo la sua elezione, il Sovrano militare ordine ospedaliero di san Giovanni di Gerusalemme di Rodi e di Malta ricorda il catalano fra Piero Raimondo Zacosta attraverso un francobollo. Francobollo che riprende, rielaborandola, un’incisione con il ritratto del commemorato.

Fu il trentasettesimo gran maestro, in carica tra il 1461 ed il 1467. Almeno stando all’antica stampa utilizzata. Secondo il calcolo moderno, che considera anche il fondatore, cioè il beato fra Gerardo Sasso, risulta essere il trentottesimo.

L’esemplare arriverà il 30 maggio, dunque insieme alla “Maestri della pittura”. Ha nominale pari a 2,40 euro ed è tirato in dodicimila esemplari, mentre i fogli sono composti da dodici pezzi.

Non è la prima volta che viene citato tra i dentelli: la stessa immagine è presente nel 25 grani appartenente alla nona tappa della serie “Gran maestri”, uscita il 17 febbraio 1992. La riproduzione del suo emblema, invece, è ancora precedente: figura nel 125 grani della settima parte inquadrata nel percorso “Stemmi dei gran maestri”, risalente al 27 aprile 1989.


La serie “Maestri della pittura”
Mag 19 2011 - 18:38

Libri e cataloghi

Marte e Schiaparelli secondo il filatelista

L’osservazione, lo studio e l’esplorazione del “pianeta rosso” raccontate da Renato Dicati e viste attraverso il materiale postale

Il racconto è edito dall'Asitaf

Il centenario trascorso dalla scomparsa dell’astronomo Giovanni Virginio Schiaparelli ha generato, il 2 luglio 2010, un francobollo commemorativo da 65 centesimi. Ma non è stata l’unica iniziativa postale in suo onore.

Un’altra giunge dall’Associazione italiana di astrofilatelia, che ha pubblicato la ricerca di Renato Dicati “Schiaparelli e l’esplorazione di Marte”.

In 30 pagine illustrate a colori (12,00 euro), il collezionista con la passione per il cielo racconta l’avvicinamento da parte dell’uomo al “pianeta rosso”, partendo dalle osservazioni di tremila anni fa operate da babilonesi, egizi e cinesi, toccando il lavoro dello scienziato citato nel titolo e arrivando alle effettive esplorazioni registrate negli ultimi tempi.

Com’è nello stile dell’autore, la cronaca storica e scientifica è intervallata da illustrazioni che pescano nel settore tematico, proponendo quindi francobolli, interi, annulli, maximum.


“Schiaparelli e l'esplorazione di Marte” La scheda
Il francobollo emesso l'anno scorso
Sempre di Renato Dicati: “Storia dell'astronomia attraverso i francobolli”
Mag 19 2011 - 13:11

Notizie dall'Italia

Nel Cuneese i sindaci contro Poste

I giornali parlano di tagli e ridimensionamenti, ma ai primi cittadini non viene detto nulla

Il sindaco di Bra, Bruna Sibille

Gli amministratori delle località in provincia di Cuneo interessate da tagli e ridimensionamenti agli uffici postali vogliono essere sentiti prima che la società titolare del servizio universale compia qualsiasi azione. È questo il messaggio che giunge dal municipio di Bra, dove ieri pomeriggio si sono riuniti i rappresentanti delle realtà coinvolte.

L’incontro era volto a fare il punto sulle notizie di riorganizzazione o rimodulazione alle prestazioni che toccherebbero Barbaresco, Bastia Mondovì, Cervere, Clavesana, Guarene, Monasterolo di Savigliano, Mondovì, Piozzo, Priero, San Benedetto Belbo e la frazione Pollenzo di Bra.

A nome del neo costituito comitato di coordinamento dei sindaci dei centri interessati, la prima cittadina braidese, Bruna Sibille, ha scritto alla direzione regionale di Poste italiane per lamentare come “con estremo rammarico abbiamo appreso da fonti giornalistiche di una possibile futura riorganizzazione e rimodulazione dei servizi postali nei comuni da noi amministrati, che determinerebbe la riduzione degli orari di apertura o la chiusura di alcuni sportelli. Rimarcando come nessuna delle amministrazioni civiche sia stata informata o interessata della questione, pur trattandosi di una pesante riduzione nella fruibilità dei servizi pubblici a disposizione delle nostre collettività, sono a chiedere formalmente, anche a nome dei colleghi sindaci coinvolti, un incontro nel quale ascoltare ragioni e opportunità di una scelta che andrà a privare i nostri concittadini di un importante servizio di prossimità. Ciò, ovviamente, domandando di differire eventuali decisioni in proposito dopo tale incontro”.

Nella missiva sono stati evidenziati, inoltre, la parte giocata dal servizio pubblico di spedizione e recapito della corrispondenza e l’importante ruolo sociale “che tradizionalmente l’azienda svolge a beneficio delle fasce meno giovani della popolazione, proprio quelle che maggiormente incontrerebbero difficoltà nel doversi spostare” per svolgere ordinarie operazioni postali o bancarie.

A questa mattina -viene precisato a “Vaccari news” da Poste italiane- “non è previsto alcun incontro”.


La situazione ad ottobre
Tra i centri coinvolti, quello di Mondovì (qui l'ufficio di Mondovì Breo)
Mag 19 2011 - 08:16

Dall'estero

Londra - Dal germano reale allo svasso maggiore

La serie è dedicata a sei uccelli che vivono vicino all’acqua. Come le precedenti, verrà messa in uso presso gli apparecchi “Post & go”

Passo dopo passo, gli uccelli della serie “Post & go” che il Regno Unito ha destinato alle apparecchiature automatiche stanno raggiungendo tutte le macchinette in funzione nel Paese. Ed oggi arriva la nuova infornata, la terza.

Questa volta nelle vignette autoadesive compaiono volatili, sempre illustrati dallo specialista Robert Gillmor, che apprezzano stagni, laghi, fiumi e ruscelli: sono il germano reale, l’oca selvatica, il martin pescatore europeo, la gallinella d’acqua, il cigno reale e lo svasso maggiore.

Le cartevalori, stampate sul momento con il nominale esatto ed il codice, saranno disponibili in 230 macchine dipendenti da 146 uffici, oltre ovviamente alla sede di Edimburgo del servizio filatelico (la serie con facciale standard di prima classe viene 2,76 sterline). Tali macchine permettono all’utente, in autonomia, di pesare il plico e spedirlo dopo aver acquistato e applicato il francobollo dal corretto valore.


Il debutto del percorso: era il 17 settembre 2010
Il secondo gruppo, giunto il 24 gennaio 2011
I distributori impiegati
La serie come viene presentata ai collezionisti
Mag 18 2011 - 23:50

Notizie dall'Italia

Su Youtube il furto postale

A diffondere le riprese è stata la Polizia di stato. Intanto, la Guardia di finanza documenta i volantinaggi con il collare elettronico

Estrae dal contenitore un pacco di lettere e le separa religiosamente. Non per farle recapitare ai rispettivi destinatari, ma per individuare quelle che -in base all’esperienza ventennale acquisita- potrebbero nascondere soldi o comunque oggetti di valore. Quindi, apre la missiva accantonata e ne trafuga il contenuto. Il filmato che incastra un dipendente di Poste italiane è stato registrato all’interno dell’impianto della società ubicato vicino all’aeroporto di Genova dalla Polizia di stato, che poi lo ha montato anche su Youtube. La scena rappresenta il passaggio decisivo; ha permesso, all’interno dell’operazione “Money gone” avviata dopo le denunce, di individuare ed arrestare i due responsabili dei furti, che -precisano le Forze dell’ordine- da tempo operavano nella struttura. “Erano arrivati -scrive «Il giornale»- ad aprire e «ripulire» cento lettere e pacchi al giorno. Con gioielli, soldi, macchine fotografiche, ipod e altri apparecchi elettronici. Che naturalmente non arrivavano mai agli interessati”.

Dalla Liguria al Veneto dove un altro servizio, questo fotografico e realizzato dalla Guarda di finanza, ha permesso -attraverso l’operazione “Ghost enterprises”- di seguire le attività di un’organizzazione del Vicentino diretta da indiani. La ditta, fra l’altro, effettuava volantinaggi nelle cassette di aziende e case sfruttando altri immigrati che si spostavano in bicicletta. Nelle immagini diffuse si notano gli addetti che operano con un apparecchio elettronico al collo per essere monitorati via satellite nei loro movimenti. “A bordo di furgoni, indiani, bengalesi e pakistani -documenta «Il giornale di Vicenza»- venivano smistati in ogni dove, dopo essere stati dotati di collarino gps. La giornata di lavoro era di circa 12 ore, per una paga che poteva andare dai 25 ai 35 euro”.


Genova, il filmato diffuso su Youtube dalla Polizia di stato
La tecnologia e la posta: da una parte microtelecamere documentano le attività di dipendenti infedeli in un impianto di Poste italiane; dall'altra collari elettronici (uno è visibile sulla persona in bicicletta) monitorano gli addetti alla consegna di volantini
Mag 18 2011 - 20:36

Notizie dall'Italia

Modena passa dai film alle raccomandate

Nuova vita per l’edificio di via Modonella 8 che ha ospitato il cinema Splendor: da oggi accoglie le Poste centrali

Da sinistra, la direttrice dell'ufficio Rosalinda Montori, la direttrice provinciale Patrizia Zagnoli, il sindaco Giorgio Pighi, il prefetto Benedetto Basile

Chissà se, quando il 18 dicembre 1915 si aprirono le serrande per la prima proiezione, gli spettatori pensarono ad un futuro diverso per lo stabile. Perché il cinema Splendor ha lasciato i locali ad un’attività completamente diversa: da oggi, sottolineata con una cerimonia pubblica alla quale hanno partecipato le autorità cittadine, l’edificio di Modena situato in via Modonella 8 accoglie le Poste centrali, che hanno abbandonato l’immobile di via Emilia Centro 86.

Completamente rinnovati gli ambienti, caratterizzati dalle decorazioni a pennello e stucco ed allestiti con gli arredi destinati alle strutture di interesse storico. La sede dispone di undici sportelli attrezzati (di cui uno ribassato per facilitare l’accesso ai diversamente abili), tre aree per informazioni riservate, un sistema elettronico di gestione e monitoraggio delle attese e un’area self esterna raggiungibile dai casellisti, con postamat operativo 24 ore su 24 dotato di un dispositivo anticlonazione e di sistemi a sicurezza passiva.

Tra gli interventi ormai diventati abituali prima del taglio del nastro, quelli per abbattere le barriere architettoniche e garantirsi da rapine e furti introducendo dispensatori di denaro a tempo, videocontrollo della sala rivolta al pubblico, blindature esterne e porte a norma.

Confermate tutte le attività del passato, postali e finanziarie, nonché l’orario di apertura: dalle 8 alle 18.30 (il sabato chiude alle 12.30).

Sul vecchio edificio, almeno per ora, resta fra l’altro il richiamo ai postelegrafonici caduti durante la Prima guerra mondiale, un bassorilievo bronzeo del concittadino Ubaldo Magnavacca (1885-1957).


Primavera, e Poste italiane inaugura: lo spazio filatelia di Torino (il 28 aprile)…
…la sede di Carrara (il 20)…
…e quella di Asti (il 15)
L'ingresso della vecchia sede, in via Emilia Centro 86, e quello della nuova, in via Modonella 8
Mag 18 2011 - 16:56

Notizie dall'Italia

Il portalettere accetta i ccp

Il nuovo test riguarda settanta operatori del Prato Datini, che possono lavorare direttamente dal cliente i moduli premarcati del tipo 896

Nuova applicazione per i portalettere dotati di palmare

Ancora una volta, l’impianto di Prato Datini protagonista di una sperimentazione, che rappresenta la tappa successiva del progetto “postino telematico”.

Dopo aver introdotto “Postamat” o “Postepay” come strumenti alternativi al contante, ora i suoi portalettere possono accettare i bollettini di conto corrente postale premarcati del tipo 896 con codice a barre. Evitando all’utente di recarsi allo sportello.

Il test riguarda settanta operatori (attivi nella rete universale e nell’articolazione servizi innovativi), almeno fino a giugno.

Se il modulo consegnato è di quelli accettabili, il fattorino acquisisce con il palmare il codice a barre, poi con il pos mobile legge la carta -per ora solo quelle firmate da Poste- e il cliente digita il codice segreto. Una volta effettuata la transazione, vengono stampate due copie della ricevuta, una per l’ufficio, l’altra per chi paga. A questo punto l’addetto riceve sul suo palmare la conferma, e la stampante può emettere le due prove -una da dare all’interlocutore- che riepilogano le transazioni avvenute.


L'esperimento con le carte nella città toscana
Il progetto “postino telematico”
La campagna per diminuire i pagamenti in contanti
Mag 18 2011 - 11:17

Dall'estero

Robespierre, Napoleone e gli altri: le lettere della Rivoluzione

Diversi i protagonisti (e i lotti) messi in vendita oggi a Parigi da Sotheby’s. E figura pure una missiva indirizzata al boia di Luigi XVI

C’è il lotto di corrispondenze di materiali originali appartenuti a Philippe Le Bas, noto come Conventionnel Le Bas e tra i collaboratori più stretti di Maximilien de Robespierre. Sono decine di pezzi scambiati in famiglia e con altri interlocutori tra il 4 novembre 1762 e il 28 luglio 1794, giorno in cui lui stesso finì ghigliottinato. Verranno messi in vendita oggi a Parigi da Sotheby’s; prezzo di partenza: 30-40mila euro per l’intero complesso, in grado di dare uno sguardo inconsueto al drammatico periodo vissuto dalla Francia due secoli fa.

Non è che uno degli insiemi con reperti postali offerti all’incanto. Sostanziosa è la proposta di documenti, soprattutto bozze relative a discorsi ed articoli per 113 pagine, che vede protagonista lo stesso “Incorruttibile”, con stima di avvio pari a 200-300mila euro. Nel gruppo spicca una lettera inedita sulla fortuna e la virtù, forse risalente al 1792 e rivolta ad un corrispondente rimasto sconosciuto.

L’ufficiale e boia Charles-Henri Sanson, che vide fra le sue vittime Luigi XVI, è il destinatario di una nota, inviata il 9 ottobre 1796; riguarda gli accordi operativi per ricevere nove condannati alla pena capitale ed è valutata 4-6mila euro.

Nel catalogo non mancano le comunicazioni di Napoleone Bonaparte. Una, in particolare, vergata a Saint-Cloud il 16 settembre 1805, presenta correzioni ed aggiunte autografe. È diretta ad Eugenio di Beauharnais: in sette pagine appuntate alla vigilia della battaglia d’Ulma, sulla strada d’Austerlitz, l’imperatore dà istruzioni al viceré d’Italia, suo figlio adottivo. Parte da una base di 10-15mila euro.

Più economica (2-3mila euro) è un’altra missiva del generale diretta al medesimo Eugenio. Datata Osterode 30 marzo 1807 e sviluppata in una sola pagina, chiede, fra l’altro, reclute per sostenere l’assedio a Colberg.


Due dei reperti postali, questi sottoscritti il 16 settembre 1805 (in secondo piano) e il 30 marzo 1807 da Napoleone Bonaparte. Foto: Sotheby's - Artdigital studio
Mag 18 2011 - 01:19

Appuntamenti

Verona, ma non solo

Da venerdì la popolare manifestazione ospitata in Fiera. Tra le altre iniziative segnalate, quelle di Osimo e Trieste

È di certo “Veronafil” l’appuntamento più importante di questi giorni. Protagonista del convegno commerciale, grazie alla Scaligera, sarà principalmente la filatelia, cui si aggiungeranno numismatica, hobbistica, cartoline, telecarte, kinder, piccolo antiquariato. La manifestazione, giunta alla 116ª replica, è organizzata alla Fiera di Verona con ingresso, gratuito, da porta Re Teodorico, in viale dell’Industria. Tavoli e stand saranno raggiungibili venerdì 20 maggio dalle ore 10 alle 18, sabato 21 dalle 9 alle 18, domenica 22 dalle 9 alle 13.

Tra le iniziative collegate, il progetto filatelia (dove nell’elenco degli sponsor figura pure Vaccari srl) e l’assemblea dell’Associazione italiana collezionisti posta militare, in calendario per sabato alle 10. Assemblea che in coda presenterà il libro di Valter Astolfi “Il telegrafo in Italia 1847-1946” (352 pagine, 40,00 euro). Nelle bacheche, la nuova tappa della mostra per il centocinquantesimo dell’Unità voluta dal Centro studi internazionale di storia postale.

In calendario, naturalmente, figurano altre iniziative. Fino al 22 maggio, ad Osimo (Ancona) il Lions club cittadino cura una mostra di cartoline militari artistiche presso il Centro culturale san Silvestro, che si trova via Pompeiana (orario 18-20).

C’è tempo fino al 30 maggio, invece, per fare tappa a Trieste. Qui il Museo postale e telegrafico della Mitteleuropa (piazza Vittorio Veneto 1, aperto dal lunedì al sabato fra le 9 e le 13) firma “Progetto Dante - La Divina commedia attraverso la filatelia tematica”. Sono le trentaquattro minicollezioni sull’Inferno realizzate dai soci del Cift, che hanno originato anche un libro edito da Poste italiane. L’ambientazione si avvale dell’adattamento particolare realizzato dal curatore museale Chiara Simon e dalla filologa e archivista specializzata nelle opere dell’Alighieri Valentina Petaros.


Anche Vaccari srl a Verona
L'iniziativa itinerante del Centro studi internazionale di storia postale
Il libro sull'Inferno dantesco visto attraverso la posta
Da venerdì a domenica, con ingresso da viale dell'Industria, la 116ª “Veronafil”
Mag 17 2011 - 20:11

Notizie dall'Italia

Il turismo in un “francobollo”

Richiamo postale per la manifestazione che si aprirà il giorno 20 nell’abruzzese Roccaraso

L'esemplare (vero) del 1991

Un secondo francobollo per Roccaraso dopo il 600 lire promozionale del 23 febbraio 1991? No, ma il richiamo postale è evidente nel formato, nello stile, nella dentellatura e persino nell’“annullo”, anche se il testo di quest’ultimo non presenta la disposizione abituale.

È il logo scelto per promuovere la prima edizione del “Tourism day”, iniziativa ospitata nella sala consiliare della località in provincia dell’Aquila dal 20 al 22 maggio secondo il filo conduttore “Il turismo nell’Italia di domani”.

È un evento a carattere annuale, organizzato dalla Regione e dedicato all’analisi e all’approfondimento di tematiche del comparto. “La competizione globale -spiega il coordinatore nazionale degli assessori regionali al turismo e a sua volta assessore a sviluppo del turismo, ambiente, energia e politiche legislative della Regione Abruzzo, Mauro Di Dalmazio- impone sempre più spesso un confronto continuo tra tutti gli attori del settore e la condivisione delle strategie per favorire il rilancio dell’economia turistica e recuperare la competitività della «destinazione Italia»”. Per questo “ritengo che il «Tourism day» sia un’ulteriore, preziosa occasione di incontro che faciliterà e continuerà la positiva sinergia tra tutti i soggetti protagonisti dello sviluppo turistico e dell’economia in una nuova e unica vision strategica”.

Sul palco, un turismo inteso come “fattore strategico che sia sempre in grado di competere con le sfide provenienti dai Paesi emergenti” e contrassegnato dall’offerta di nuove aree e servizi, sia su scala nazionale che internazionale.


I dettagli
La pubblicità per la nuova manifestazione
Mag 17 2011 - 14:05

Notizie dall'Italia

Che fine ha fatto l’affrancatura on-line?

A domandarlo ai ministri competenti è il leghista Rocco Girlanda. Il precedente del “postebollo”

Rocco Girlanda

“I servizi postali negli Stati Uniti e nei principali Paesi europei offrono da molti anni la possibilità di acquistare online le affrancature postali, da stampare ed applicare direttamente sulla corrispondenza senza doversi recare fisicamente presso un ufficio postale o un rivenditore; tale servizio è particolarmente utile in molte circostanze, a fronte ad esempio di rivenditori sprovvisti del taglio di francobolli necessario, nel caso di piccoli centri o quartieri cittadini sprovvisti di rivenditori o uffici postali, per le spedizioni da parte di piccole e medie imprese e così via”.

Esordisce così l’interrogazione a risposta scritta presentata dal deputato Rocco Girlanda (Lega Nord - Padania) e rivolta a due ministri, quello dello Sviluppo economico, ossia Paolo Romani, e il collega dell’Economia e delle finanze, Giulio Tremonti.

“Al di là -prosegue il documento- dei vantaggi specifici, si tratta di un servizio che comunque favorisce fortemente l’utente evitandogli inutili code agli sportelli e il vincolo dell’orario di apertura dei rivenditori; il servizio di affrancatura online, in considerazione dell’alto livello tecnologico dei sistemi adottati che predispongono per ogni affrancatura un codice univoco a lettura ottica che rende impossibili le frodi, le falsificazioni e gli usi multipli dell’affrancatura, garantisce sicurezza e affidabilità alle amministrazioni postali che lo hanno adottato”.

Da tali considerazioni, le domande: “quale sia il livello di meccanizzazione attuale presso i Cmp di Poste italiane e se gli impianti attualmente in uso consentano l’utilizzo di affrancature elettroniche; quali provvedimenti si intendano adottare per avviare quanto prima anche in Italia” tale servizio.

A dirla tutta, la società oggi guidata da Massimo Sarmi aveva sperimentato, tra il 2001 ed il 2004, quello che definiva “il primo servizio per acquistare e stampare online le affrancature per le tue spedizioni in Italia”. Chiamato “postebollo” è stato accantonato con l’1 gennaio 2005.


Affrancature alternative: la recente sperimentazione scandinava
L’esperienza italiana, citata nel 2006
La schermata di presentazione dell’ormai defunto “postebollo”
Mag 17 2011 - 07:52

Dall'estero

Il made in Australia agricolo

Anche profumato il taglio per l’olio di eucalipto. Gli altri esemplari riguardano miele, noce di macadamia, olio dell’albero del tè

Uno dei quattro esemplari, dedicato alla noce di macadamia

L’Australia punta oggi alle più note industrie agricole locali, dedicandovi quattro francobolli da 60 centesimi ciascuno in omaggio ad altrettanti àmbiti che registrano una significativa esportazione.

Riguardano l’olio di eucalipto (avviata nel 1852, è considerata la prima vera manifattura nazionale, che oggi copre il 10% del quantitativo planetario), il miele (vale 50 milioni di dollari e la metà del quantitativo oltrepassa i confini), la noce di macadamia (il Paese ne è il maggior produttore mondiale, per una quantità che lambisce i 111 milioni di valore e viene venduta all’estero per il 75%) e l’olio dell’albero del tè (il prodotto, con proprietà antibatteriche, antifungine, antinfiammatorie e antivirali, alimenta un settore da 30 milioni).

Gli esemplari sono prodotti se-tenant in fogli da cinquanta, in libretti da dieci autoadesivi ed in rotoli da cento. A evidenziarsi è il minifoglio da dieci per l’olio di eucalipto, contenuto in uno speciale pacchetto (6,45 dollari) che offre la sorpresa olfattiva: il profumo, coerente al soggetto.


Il valore per l'olio di eucalipto è proposto anche in minifogli da dieci pezzi; in questa versione si caratterizza per il profumo
Mag 16 2011 - 23:24

Dall'estero

Anche in Lussemburgo il personalizzabile perde la bandella

Semplificato il prodotto, che ora impiega un microtesto di sicurezza ed è autoadesivo

Tanto paventati da parte di certi collezionisti e da alcune amministrazioni postali, in realtà i personalizzabili hanno ormai un mercato consolidato. Ed anche gli operatori che hanno cominciato a proporli mantenendo distinta la carta valore dalla vignetta del cliente, magari con una dentellatura che trasformasse la seconda in bandella, ci hanno ripensato. Hanno visto, insomma, che si può andare oltre, compattando l’insieme. Come da tempo propongono, per esempio, Austria, Finlandia, Francia e Nuova Zelanda.

L’ultimo caso viene dal Lussemburgo, che per il suo servizio, chiamato “Meng.post.lu”, domani varerà la nuova versione. La parte postale è ridotta ad un rettangolo grigio con Paese emittente e valore nominale, lasciando il resto della superficie all’immagine.

La novità è la presenza della microscrittura, già utilizzata nella stampa dei biglietti di banca. Viene applicata attraverso una procedura digitale che sui francobolli -precisano dal Granducato- “è una prima mondiale”, permettendo di proteggerli da qualsiasi contraffazione.

Nell’ambito del rinnovamento, un’ulteriore sorpresa: gli esemplari, disponibili nel formato orizzontale o verticale, sono autoadesivi.

Il lancio verrà sottolineato, sempre domani, con due esemplari standard da 60 ed 85 eurocentesimi, disponibili per tutti al nominale.


Il servizio “Meng.post.lu” (in francese)
I prodotti “compatti” di Finlandia…
…e Nuova Zelanda
I due francobolli standard che da domani promuoveranno la nuova versione dei personalizzabili
Mag 16 2011 - 16:43

San Marino

Nuvole sul palazzo del Governo

Composizione fotografica per l’annuncio dentellato della visita che Benedetto XVI effettuerà sul monte Titano

Il francobollo del 1982…

Ritratto fotografico per il pontefice, come pure per la basilica del Santo, i due soggetti che caratterizzano il francobollo da 1,00 euro. Ma anche il foglio d’insieme offre come sfondo un’istantanea, nella quale è ripreso il palazzo del Governo sotto ad un cielo nuvoloso, con tanto di turisti inconsapevoli di essere inseriti in un prodotto di Stato.

È l’omaggio dentellato che San Marino varerà il 4 giugno per annunciare la visita, in calendario il successivo giorno 19, di Benedetto XVI. In base al programma, Joseph Ratzinger sarà ricevuto dai capitani reggenti e in seguito concelebrerà la messa con tutti i vescovi dell’Emilia-Romagna. Nel pomeriggio, inoltre, incontrerà i giovani della Diocesi a Pennabilli (provincia di Pesaro e Urbino).

Dovuto a Davide Cheli, l’esemplare commemorativo dagli effetti anticati è prodotto in duecentomila pezzi, raccolti nelle confezioni da cinque.

In precedenza, era il 29 agosto 1982, l’antica Repubblica aveva emesso un 900 lire per sottolineare l’arrivo, contemporaneo all’emissione, di Giovanni Paolo II.


Attesi il 4 giugno
Il cambio della guardia al vertice dell'Azienda autonoma
…e il minifoglio da cinque pronto ad uscire
Mag 16 2011 - 10:31

Appuntamenti

A Modena tra arte e quotidianità

Palazzo Santa Margherita ospita due mostre; una punta all’espressione artistica, l’altra al design. E le sorprese non mancano

Inconsuete tracce postali nei percorsi espositivi proposti a Modena nello stesso palazzo Santa Margherita che, in corso Canalgrande 103, accoglie il Museo della figurina.

Fino al 17 luglio, ecco “La collezione della Galleria civica di Modena: fotografie e disegni dalle raccolte”, che alterna una prima selezione di scatti e schizzi posseduti dall’istituzione culturale. È caratterizzata da istantanee, inerenti vedute e scorci locali realizzate nella seconda metà del Novecento da grandi fotografi contemporanei, e da opere su carta di artisti cittadini. Fra queste ultime figura “Il senso stesso delle cose”, una tecnica mista su cartone che Nicoletta Moncalieri ha creato nel 2005, dove compaiono citazioni postali d’antan: un indirizzo tratto da una busta, richiamante situazioni belliche, e un frammento della missiva che probabilmente conteneva.

Attigua, una seconda rassegna, intitolata “Dab3 Design per artshop e bookshop”. Presenta i prototipi selezionati nell’ambito del terzo concorso nazionale omonimo. Promossa dall’Associazione per il circuito dei giovani artisti italiani, offre le idee di trentotto designer ed artisti, tra singoli e gruppi, esito di una selezione cui hanno partecipato in 153. Secondo la commissione giudicante, “i progetti selezionati rispondono positivamente a tre obiettivi: confrontarsi con la ricerca contemporanea a livello di linguaggio del design; sottolineare o individuare usi, gesti e in generale relazioni nuove tra persone e oggetti; rinnovare la tipologia degli oggetti da commercializzare negli artshop e bookshop dei musei”. Fino al 19 giugno è esposto, fra l’altro, il lavoro del romano Matteo Di Ciommo “Mini letter”. Si tratta di un blocco di carta per appunti stile post-it; va oltre la semplice natura prettamente funzionale per essere usato in diverse occasioni. Richiama gli involucri di posta aerea, con le bande alternate azzurre, bianche e rosse, cui sono aggiunti, disegnati, il francobollo e l’annullo. Un’idea che dovrebbe presto arrivare sul mercato. Al fianco, un’ulteriore proposta, questa della novarese Martina Ferrara. È intitolata “Legàmi” e impiega cartoline fotografiche di persone lontane e vicine, elaborate digitalmente, montate in collage ed unite attraverso una cucitura a macchina.


Cinque anni fa l'apertura del Museo della figurina
“La collezione della Galleria civica di Modena: fotografie e disegni dalle raccolte”
“Dab3 Design per artshop e bookshop”
Tra le opere presenti nelle due rassegne, “Il senso stesso delle cose” di Nicoletta Moncalieri e “Mini letter” di Matteo Di Ciommo
Mag 16 2011 - 00:18

Notizie dall'Italia

Da leggere in coda: i racconti di “Lineagialla”

Al debutto oggi il primo libricino tascabile che raccoglie cinque narrazioni a tempo. Viene distribuito gratuitamente in alcuni uffici postali e su internet

Il primo numero di “Lineagialla”

“L’espresso non esiste più. Il direttore dice che non si usa da una vita e quei francobolli ormai si collezionano. Una volta ha portato un album, ce n’era una pagina piena, con tagli da poche lire, datati dal 1944 al 1961”. È uno dei passaggi della vicenda -l’unica postale- firmata da Mario Pistacchio “Giovedì o al massimo venerdì mattina” (tempo di lettura, è la precisazione, sei minuti), compresa nel n°1 della raccolta “Lineagialla”, i racconti a tempo diffusi da oggi negli uffici principali di Poste italiane grazie ad un progetto fra la stessa società e 80144 Edizioni.

Cinque complessivamente le storie di altrettanti autori emergenti, raccolte in una minuscola pubblicazione (100x142 millimetri) in regalo da 32 pagine.

L’iniziativa -viene spiegato- “punta a suscitare e tener viva la passione per la lettura attraverso la diffusione di piccole opere letterarie inedite rivolte ad un pubblico molto ampio, assicurando così ai giovani narratori un’importante vetrina nazionale”. È, in più, “un’operazione di mecenatismo perché offre agli appassionati di scrittura l’occasione di partecipare alla selezione delle opere che verranno pubblicate nei successivi numeri della collana, inviando i loro racconti agli editor che ne valuteranno il pregio letterario”.

“Con «Lineagialla» -ha spiegato l’ad di Poste italiane, Massimo Sarmi- abbiamo realizzato un’operazione di promozione della lettura e della scrittura con un’idea semplice e popolare, in linea con la nostra storica missione di azienda di comunicazione. La collana offre ai giovani scrittori l’occasione di far conoscere la propria opera ad un pubblico molto ampio e la chance di essere valorizzati da una casa editrice. I volumetti sono tascabili e comodi da portare con sé e da leggere ovunque si abbia un po’ di tempo a disposizione”.

Prevista, inoltre, una versione elettronica, sempre gratuita, disponibile attraverso la pagina di Facebook firmata dall’operatore oppure il sito internet della casa editrice.

Oltre a quello di Pistacchio, la raccolta comprende “L’odore della Sila” di Simone Arminio, “Pasta al forno” di Ferdinando Esposito, “Il programma perfetto” di Luisa Sagripanti e “Pranzo sul mare” di Nadia Terranova. La seconda rassegna sarà disponibile entro il mese di settembre.

Negli uffici postali -ha detto, alla presentazione avvenuta al “Salone internazionale del libro di Torino”, il responsabile eventi e rappresentanza di Poste italiane Fabio Camerano- “ogni giorno entra un milione di clienti; per questo abbiamo voluto far incontrare le persone cui piace leggere con quelle cui piace scrivere” e al tempo stesso “avvicinare alla lettura quelle persone che per vari motivi si sono allontanate”.

Il direttore commerciale di Minimum fax, Marco Cassini, ha puntato sulla valorizzazione dei momenti morti: “invece di non sapere cosa fare in coda, ecco il librettino tascabile, da impiegare in luoghi dove non pensiamo di poter leggere”.


I dettagli del progetto
Il debutto su Facebook di Poste italiane
Il “Salone internazionale del libro” di Torino
L'iniziativa ha avuto il lancio durante il “Salone internazionale del libro” di Torino, manifestazione che chiude oggi
Mag 15 2011 - 01:20

Libri e cataloghi

Quando Mosca scrive in inglese

Versione internazionale del catalogo dedicato ai francobolli di Russia ed Urss

Da una parte quello che è stato, dall’altra quello che è. Due diversi cataloghi, acquistabili separatamente, dedicati alle produzioni giunte da Mosca.

Il primo, che conta 528 pagine (38,00 euro), considera i francobolli dell’Impero Russo dal 1857 alle Rivoluzioni del 1917 e poi quelle sovietiche, sino alla chiusura del capitolo, avvenuta alla chiusura del 1991. Contempla tutto quanto prodotto, ad eccezione delle emissioni riguardanti i territori ora polacchi e finlandesi ma un tempo controllati dal Cremlino.

Il secondo volume, invece, in 182 pagine (24,00 euro) analizza soltanto la Russia dal 1992 al 2010.

Se l’arco temporale è diverso, il resto è condiviso. L’autore è sempre Valery Zagorsky, che scrive completamente in inglese (fra i dati, la descrizione dei soggetti e il numero di pezzi per foglio), mentre per le immagini (comprese quelle dei minifogli) utilizza la quadricromia. Le valutazioni sono in rubli.

Di particolare utilità pratica risultano le tavole che facilitano l’individuazione di quegli esemplari, specie ordinari, usciti in più versioni; il secondo mercuriale elenca a parte e illustra pure i libretti.


“Catalogue of postage stamps 1857-1991 Russia” La scheda del primo…
…e del secondo volume
In due volumi acquistabili separatamente, tutte le produzioni postali di Mosca
Se ricevete questa mail è perché vi siete iscritti a Vaccari news
Per ISCRIVERSI, CANCELLARSI o MODIFICARE l'indirizzo email basta collegarsi qui http://www.vaccari.it/_ISCRIVITIVNEWS

Copyright © 2019 - 2003 Vaccari srl - tutti i diritti riservati
registrazione Tribunale di Modena n. 1854 del 4 dicembre 2007
direttore responsabile Fabio Bonacina
Tutto il contenuto di questa newsletter, incluse le pagine html e le immagini, è protetto da copyright.
In caso di pubblicazione e/o riferimenti si prega di citare sempre la fonte e di avvisare la redazione: info@vaccari.it

Vaccari srl non si ritiene responsabile di eventuali errori di collegamento nei link proposti, che vengono verificati solo all'atto dell'inserimento.
Sarà gradita la comunicazione di eventuali cambiamenti per poter aggiornare i dati. Redazione: info@vaccari.it

VACCARI srl - Via M. Buonarroti, 46 - 41058 Vignola (MO) - Italy
Tel. (+39) 059.77.12.51 - (+39) 059.76.41.06 - Fax (+39) 059.760157