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  • l'elenco dei prossimi appuntamenti (mostre ed eventi).
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Lo staff di "Vaccari news"

Mag 28 2011 - 01:21

Emissioni Italia

Codici a barre - Un batuffolo con l’alcool può aiutare

Il successo ottenuto dalla specializzazione, e la conseguente richiesta soprattutto per gli esemplari più vecchi, ha scatenato i falsari… La novità 2011

Il presidente Aifs Marcello Manelli

I filatelisti stanno impazzendo per i codici a barre presenti sui bordi dei francobolli italiani e i falsi si infittiscono.

Perché -ha chiesto “Vaccari news”- al presidente dell’Associazione italiana filatelia specializzata, Marcello Manelli, si collezionano i francobolli con il codice a barre? “L’attività -è la risposta- ha preso piede quasi subito con il contributo anche dei commercianti, i quali hanno capito le potenzialità collezionistiche e mercantili. Non è la prima volta che la presenza di scritte, simboli o altro nei bordi suscita interesse; ricordo il logo «Ciao» per «Italia ’90» o, in tempi più lontani e con meno frenesia, i numeri di tavola del Regno. Questo però è il primo episodio, nella filatelia moderna, in cui qualcosa che non riguarda direttamente il francobollo si ripete in maniera continuativa ad ogni emissione o quasi, con analogie appunto con i numeri di tavola che segnavano in modo progressivo la tavola di stampa usata. Mentre in quel caso il numero (o i numeri) cambiava ad ogni nuova matrice, oggi è fisso, avendo lo scopo di consentire a Poste italiane di catalogare l’emissione. Pure davanti a matrici successive, come può avvenire per i francobolli ordinari, non si modifica. Va notato, inoltre, che non è progressivo e non necessariamente segue l’ordine delle uscite, poiché viene utilizzato anche per altri articoli e attribuito in base a quando lo specifico tipo di francobollo entra in produzione”.

Fino a che prezzo ha senso comprarli? “Ho sentito cifre che sfiorano i 300 euro! Stabilire un prezzo alle brame del collezionista non è facile e, come sempre, è il mercato che decide… È meglio, comunque, invitare alla moderazione e rivolgersi a commercianti che possano garantire da eventuali contraffazioni. Dopo tutto, si tratta di francobolli acquistabili presso gli sportelli filatelici, quindi sarebbe meglio seguirli mano a mano che escono”.

Come mai l’esistenza di falsi? “I falsi esistono dove c’è richiesta e ora per il settore la domanda è forte; ecco quindi che i soliti ignoti si sono ingegnati a soddisfare il mercato, in questo frangente con poche difficoltà, visto il colore unico senza tante raffinatezze, inchiostri interferenziali o altri dettagli che renderebbero difficile la riproduzione”.

Quali sono gli esemplari coinvolti? “I codici più falsificati sono quelli maggiormente ricercati, quindi il «Corriere dei piccoli», il «Natale laico» del 2009 e pochi altri. Non è da sottovalutare, in ogni caso, la possibilità che ne siano artefatti altri, persino i più comuni; la richiesta e i costi giustificano senz’altro la possibilità”.

Come si fa a individuarli? “Sono diversi gli elementi che possono aiutare a riconoscerli: la lontananza eccessiva dal francobollo (in senso verticale fino a 5-6 millimetri, contro i normali 2-3; in orizzontale di alcuni millimetri); i contorni netti e ben definiti nell’autentico e più arrotondati nel falso… E poi, c’è la prova batuffolo: un batuffolo di cotone imbevuto di alcool crea sbavature in alcuni falsi e nessuna conseguenza nell’originale. Naturalmente, l’esame da parte di un perito è fortemente consigliabile”.

“Il settore, comunque, è in evoluzione. Una cosa interessante, della quale sono venuto a conoscenza in una recente visita agli stabilimenti del Poligrafico, è il fatto che dal 2011 la posizione del codice non può più variare. A differenza di quelli precedenti che venivano aggiunti in un momento successivo, oggi la stringa fa parte della matrice di stampa, escludendo con questo ogni possibile spostamento, anche minimo”.


Il recente aumento a quattro codici per foglio
Le stringhe numeriche sono presenti, ad esempio, anche sugli interi…
…e sulle buste “Cavallino”
Uno degli esemplari più richiesti, quello riguardante il “Correre dei piccoli”, ed un secondo con il Tricolore, abbinato ad una varietà di stampa
Mag 27 2011 - 19:03

Emissioni Italia

Sul Titano molte donne si chiamano Anita…

Lo ha ricordato oggi il nuovo direttore dell’Aasfn, Marino Manuzzi, alla presentazione della congiunta. Attesa per lunedì l’immagine della versione italiana

L'immagine del foglietto italiano, che Poste non ha ancora diffuso, era presente nello stendardo mostrato oggi

C’era pure l’annullo; non ancora per il primo giorno (sarà disponibile il 4 giugno), ma per sottolineare la presentazione comune, avvenuta questa mattina a Roma presso la sede del ministero per lo Sviluppo economico. Un manuale doppio: una copia impiegata al dicastero, quindi in via Veneto 33, l’altra allo spazio filatelia di piazza San Silvestro 20, così da dare la possibilità a tutti gli interessati di richiederne un’impronta.

L’obliterazione riguarda il foglietto per il centocinquantesimo dell’Unità d’Italia, frutto del progetto congiunto. L’immagine della versione di San Marino è nota da tempo; per vedere quella definita dal Bel Paese -praticamente identica- pare occorra attendere fino a lunedì prossimo. Mentre i dettagli tecnici sono stati anticipati da “Vaccari news” già il 2 maggio. Comunque, l’1,50 euro offre i ritratti di Anita e Giuseppe Garibaldi e le torri che caratterizzano l’antica Repubblica prossima al mare Adriatico. La tiratura dell’interpretazione tricolore ammonta ad un milione e mezzo di blocchi.

Ad un tavolo, il faccia a faccia della cerimonia. Durante la quale il presidente della Commissione per lo studio e l’elaborazione delle cartevalori postali, Angelo di Stasi, ha svolto un excursus storico per introdurre la figura del generale e il ruolo giocato dalla stessa San Marino. Diverso è l’approccio scelto dall’ambasciatrice della Serenissima, Daniela Rotondaro, che ha parlato del nuovo corso socio-politico e soprattutto fiscale tra i due Stati. Esprimendo l’auspicio che da Roma il cambio sia visto come un’opportunità. In rappresentanza di Poste italiane, la responsabile per la filatelia Marisa Giannini ha ricordato che si tratta della seconda emissione concordata del 2011 dopo quella realizzata con il Vaticano.

Dall’Azienda autonoma di stato filatelica e numismatica sono arrivati il presidente, Pier Orazio Pignatta, che ha ammesso come la filatelia permetta di coniugare storia e cultura, e il nuovo direttore, Marino Manuzzi. L’emissione -ha detto quest’ultimo- non rappresenta solo una commemorazione, ma l’essenza della capacità diplomatica sammarinese, che ha salvato la vita all’“Eroe dei due mondi”; il fatto di avergli concesso la cittadinanza costituisce un bene supremo, non una semplice onorificenza. Aggiungendo che l’80% dei caduti di San Marino è morto nelle Guerre d’indipendenza del Risorgimento italiano. E non è un caso se sul Titano molte donne si chiamino Anita…


La presentazione della congiunta con il Vaticano; era il 21 marzo
Foglietto garibaldino, l'anticipazione di “Vaccari news”
La versione sammarinese del blocco
Oltre il tavolo, la rappresentanza sammarinese: al centro l’ambasciatrice Daniela Rotondaro, a sinistra il direttore dell’Aasfn Marino Manuzzi e a destra il presidente Pier Orazio Pignatta. Da questo lato, la controparte: in piedi il presidente della Commissione per lo studio e l’elaborazione delle cartevalori postali Angelo di Stasi, ai lati il consigliere filatelico del ministro Paolo Romani, Nicola Burdiat, e la responsabile per la filatelia di Poste italiane Marisa Giannini (foto: Marco Occhipinti)
Mag 27 2011 - 17:52

Notizie dall'Italia

A Vicenza il debutto di Antonio Mondardo

Il neo membro del consiglio di amministrazione di Poste italiane alla presentazione della mostra fotografica dedicata alle dipendenti e al loro ruolo

L'annullo impiegato oggi

C’era anche il neo consigliere (il via libera da parte dell’assemblea degli azionisti è giunto il 21 aprile) Antonio Mondardo oggi a Vicenza, dove è stata presentata la nuova tappa della mostra fotografica “Donne di Poste”.

Dopo Mestre, Rovigo, Treviso e Belluno, la rassegna ha raggiunto il Vicenza Centro, in contra’ Garibaldi 1, che osserva l’orario 8.30-18.30 (sabato chiusura alle 13.30). I rappresentanti locali dell’operatore e quelli della città, nonché i dipendenti e il pubblico hanno potuto vedere i quattordici pannelli che intendono raccontare, attraverso una serie di istantanee dalla fine dell’Ottocento ai giorni nostri, il lavoro delle donne agli sportelli e nella consegna della corrispondenza (Poste è una delle realtà produttive con la maggior quota femminile, il 52% su circa 150mila dipendenti).

Mondardo ha ricordato la tenacia, la forza di volontà, l’impegno e l’affidabilità che mostrano, aspetti valorizzati dall’iniziativa, unica sul territorio e un buon modo di comunicare la memoria aziendale.

Le maxi istantanee resteranno fino all’8 giugno in questa sede. Sede che dal novembre scorso, dopo l’alluvione che ha colpito la zona, ha dovuto assorbire l’utenza del Vicenza 2, l’ufficio situato in via IV Novembre 13, danneggiato e mai più aperto. Adesso per il suo ripristino si parla di fine 2011.


La nomina di Antonio Mondardo
“Donne di Poste”, a Belluno al precedente tappa
Il dopo alluvione nel Vicentino
I pannelli ora ospitati al Vicenza Centro e un momento della presentazione; da sinistra, il referente cittadino per la filatelia Sandro Borso, gli incaricati ai servizi di comunicazione territoriale Mario Coglitore e la responsabile Patricia Da Rin, il direttore dell'ufficio Vincenzo Vozzolo e il membro del consiglio di amministrazione di Poste Antonio Mondardo
Mag 27 2011 - 14:37

Vaticano

Cinque le emissioni annunciate per il 21 giugno

Sono: sessantesimo anniversario dell’ordinazione sacerdotale di Benedetto XVI, “L’osservatore romano”, PostEurop, “Giornata mondiale della gioventù” e la busta filatelica

Dal Vaticano arrivano i dettagli sul prossimo gruppo di emissioni, che giungerà il 21 giugno. Cinque le voci previste, di fatto confermando ciò che già si sapeva.

La più significativa è probabilmente la serie dedicata ai sessant’anni trascorsi dall’ordinazione sacerdotale di Benedetto XVI, avvenuta il 29 giugno 1951, festa dei santi Pietro e Paolo. Quattro i francobolli (in fogli da dieci pezzi uguali e tiratura pari a 150mila serie), non a caso caratterizzati da un costo pari a 75 centesimi, porto valido anche per la sua Germania. Da notare, almeno stando ai bozzetti, l’inconsueto impiego del punto in luogo della virgola nel separare, per il valore nominale, le unità dai decimali; l’Italia cadde nell’errore con il 41 centesimi del 4 aprile 2003 dedicato ai Campionati del mondo di scherma cadetti e juniores.

Nelle vignette, per tornare alla proposta d’oltre Tevere, accanto ai simboli presenti sullo stemma pontificio e all’emblema complessivo, sono riprodotti i momenti più importanti della vita ecclesiastica di Joseph Ratzinger. L’ordinazione sacerdotale con accanto la conchiglia ha un significato teologico, spiega l’Ufficio filatelico e numismatico riferendosi al primo esemplare. “Vuole ricordare la leggenda attribuita a sant’Agostino, il quale incontrando un giovinetto sulla spiaggia, che con una conchiglia cercava di mettere tutta l’acqua del mare in una buca di sabbia, gli chiese cosa facesse. Quello gli spiegò il suo vano tentativo, ed Agostino capì il riferimento al suo inutile sforzo di tentare di far entrare l’infinità di Dio nella limitata mente umana; essa è anche simbolo del pellegrino”. Nel secondo soggetto è ricordata la consacrazione a vescovo, risalente al 28 maggio 1977; quanto all’allegoria, un’antica tradizione racconta “come il primo vescovo di Frisinga, san Corbiniano (680-730), messosi in viaggio per recarsi a Roma a cavallo, mentre attraversava una foresta fu assalito da un orso” che gli sbranò il destriero. Non solo riuscì ad ammansire l’animale, ma a caricarlo dei suoi bagagli facendosi accompagnare fino alla Città Eterna. L’orso addomesticato dalla grazia di Dio è lo stesso vescovo, mentre il carico ricorda il peso del suo episcopato. Nel terzo dentello viene citata la nomina a cardinale, celebrata poco dopo, il 27 giugno 1977; accanto vi è la testa di moro, antica rappresentazione della Diocesi di Monaco e Frisinga. L’ultima carta valore è per l’elezione papale del 19 aprile 2005, dove i tre richiami precedenti sono ricomposti nell’emblema.

L’uscita si completerà con l’omaggio alla testata “L’osservatore romano” nel centocinquantesimo dalla fondazione, che si compone di dieci esemplari da 60 centesimi riuniti in un blocco, la partecipazione PostEurop organizzata in un dittico da 60 e 75, l’omaggio alla “Giornata mondiale della gioventù” (che sarà congiunto con la Spagna), consistente in un 75. La busta postale da 2,00 euro, già nota nella versione preannullata, chiuderà l’infornata.


Il punto al posto della virgola: il francobollo italiano del 2003
Busta postale, la versione preannullata
La serie per i sessant'anni trascorsi dalla ordinazione sacerdotale del futuro Benedetto XVI
Mag 27 2011 - 11:34

Notizie dall'Italia

Anche in Veneto farmacisti contrari

Servizi sanitari forniti da Poste: si ripete a livello regionale quanto accaduto in gennaio a Roma. E, intanto, si mormora sui giochi d’azzardo…

In Veneto si discute sulla nuova intesa tra Poste e Regione

La dinamica polemica tra Poste italiane e Federfarma si è replicata. Se a gennaio l’oggetto di discussione era l’accordo per la consegna dei medicinali sottoscritto tra la società diretta da Massimo Sarmi e Farmindustria, ora il contenzioso si concentra sull’accordo tra lo stesso operatore e la Regione Veneto. Perché, ancora una volta, l’esito è oltrepassare i negozianti, sia per la prenotazione delle visite specialistiche, sia per l’invio tramite portalettere dei medicinali.

La richiesta è un incontro con il governatore Luca Zaia, pena il blocco di tutti i servizi da centro unico di prenotazione (Cup) già attivi da anni in alcune zone. “Non vorremmo farlo -dice il presidente di Federfarma Veneto, Marco Bacchini- perché non è giusto che sia il cittadino più debole a fare le spese di una politica poco lungimirante, ma stanti così le cose il futuro del servizio Cup in farmacia ha poche possibilità di continuare ed ampliarsi, come in realtà vuole la legge nazionale 69/2009”. Le farmacie “non sono state nemmeno interpellate dalla Regione Veneto per sapere come avrebbero organizzato il delicato compito”. Ricordando poi che “la nostra categoria non ha avuto alcuna risposta da palazzo Balbi (sede del Presidenza regionale, ndr) quando, nel gennaio scorso, esprimemmo le nostre perplessità in merito a concetti evidentemente irrilevanti per i nostri politici quali assenza di professionalità specifica, privacy, rapporto fiduciario con l’utente della farmacia, discrezione. Non riesco a capire quale sia il vantaggio per la cittadinanza visto, tra l’altro, l’orario ridotto degli uffici postali rispetto alle farmacie e la gestione della corrispondenza che proprio tra la fine del 2010 e l’inizio del 2011 ha raggiunto valori incredibili con ritardi di oltre due mesi nella consegna. Infine, ma non è certo l’argomento meno importante in questo periodo di crisi, se si parla dell’aspetto economico non capisco come questo accordo possa essere favorevole alla spesa pubblica, perché so per certo che il governatore Zaia non possa valutare quella di Poste italiane l’offerta più favorevole visto che non ha nemmeno voluto sapere quale sarebbe stata quella delle farmacie”.

L’operatore postale prosegue nel proprio intento di aggiungere attività al portafoglio; nei giorni scorsi, agenzie specializzate hanno rivelato che il gruppo avrebbe richiesto all’Amministrazione autonoma dei monopoli di stato di diventare concessionario per i giochi d’azzardo on-line. Aggiungendoli, se l’aspettativa andrà in porto, alla vendita dei “Gratta e vinci”.


L'accordo sottoscritto da Massimo Sarmi e Luca Zaia
Le osservazioni di Federfarma diffuse in gennaio
I “Gratta e vinci” negli uffici postali
Mag 27 2011 - 00:31

Giornali, riviste e siti

“Vaccari magazine” apre il nuovo anno

In 112 pagine si passa dalla prefilatelia toscana al “Gronchi rosa”, assicurando un occhio di riguardo alla filatelia e alla storia postale dell’Ottocento

“Vaccari magazine” è giunto al n°45

“Il 2011 è certamente un anno «speciale», in cui la ricorrenza del 150° anniversario della proclamazione del Regno d’Italia (17 marzo 1861) ha dato vita a iniziative di grande interesse storico e, per il nostro specifico settore, anche a mostre filateliche e storico postali rilevanti, e altre saranno organizzate”.

Così il direttore Paolo Vaccari apre il semestrale “Vaccari magazine” n°45, ancora fresco di stampa. E non è un caso se anche questa volta una particolare attenzione è dedicata al materiale ottocentesco. Sia a livello di rubriche curate dallo stesso esperto, che registrano il mercato e segnalano trucchi, falsi o documenti particolari. Sia a livello di articoli, dove ad esempio Lorenzo Carra prosegue nell’esaminare le relazioni tra Lombardo-Veneto e Pontificio durante l’arco temporale 1815-1866, Massimo Moritsch studia le tariffe in vigore dal 1823 al 1849 negli invii scambiati tra Regno di Sardegna e Francia, Fabrizio Salami analizza i contatti tra Modena e lo stesso Paese d’oltralpe nella fascia 1818-1855, mentre Emilio Simonazzi si concentra sulla breve stagione vissuta da Firenze capitale.

Naturalmente vengono richiamati pure altri periodi, come con l’intervento sulle doppie bollature prefilateliche del Granducato di Toscana (di Fabrizio Finetti), gli anni della “Democratica” (Luigi Sirotti), i rapporti tra Italia e Jugoslavia a cavallo della Seconda guerra mondiale (Carlo Giovanardi), i risvolti postali delle attività firmate dall’Ala littoria (Flavio Riccitelli), il caso del “Gronchi rosa” (Fabio Bonacina).

La rivista si compone di 112 pagine illustrate a colori, prezzo di copertina 20,00 euro.


Per saperne di più sul periodico
I numeri arretrati disponibili e in promozione
L'editoriale (file pdf)
Accanto agli articoli, lo spazio per le rubriche curate direttamente da Paolo Vaccari; mettono in risalto, ad esempio, falsi e documenti particolari
Mag 26 2011 - 19:35

Notizie dall'Italia

Gioco, conoscenza e solidarietà

Si è svolta oggi la sesta edizione di “Poste aperte”; coinvolti circa 1.700 figli di dipendenti. Ventinove le sedi che hanno ospitato le iniziative, ed in ognuna non è mancato l’annullo

Uno degli annulli impiegati (gli altri hanno la stessa immagine)

I figli dei dipendenti tra sportelli e impianti. È tornata oggi, per la sesta edizione, l’annuale “Poste aperte”, versione aziendale di quel “Bimbi in ufficio” che, promosso da “Corriere della sera” e “La stampa”, attorno al 20 maggio ha coinvolto almeno un centinaio di realtà, fra le quali Poste vita.

Per quel che concerne Poste italiane, sono ventinove le strutture che adesso hanno aderito: la sede centrale dell’Eur; le filiali di Asti, Brindisi, Campobasso, Castrovillari, Foggia, Genova 2, La Spezia, Lecce, Matera, Perugia, Pescara, Pisa, Reggio Calabria e Varese; i centri meccanizzati di Ancona, Bari, Bologna, Brescia, Cagliari, Catania, Firenze, Lamezia Terme, Milano, Napoli e Roma Fiumicino; i centri postali operativi di Cuneo e Parma; l’unità risorse umane regionale di Palermo. In ognuna, inoltre, era disponibile l’annullo speciale, dove il solito disegno del bambino impiegato come logo innalza la bandiera, chiaro riferimento al tema scelto: il centocinquantesimo dell’Unità.

In base alle stime, hanno aderito circa 1.700 piccoli di età compresa tra i tre e i dodici anni, cui sono stati offerti momenti di gioco e intrattenimento nonché visite guidate per far conoscere gli ambienti dove lavorano i genitori.

Ancora una volta, è stato associato il progetto di adozione a distanza promosso dalla fondazione Aiutare i bambini; riguarda venti giovanissimi del villaggio di Charawe, sull’isola di Zanzibar (Tanzania), ed è finalizzato a garantire loro un’istruzione e una alimentazione adeguata.


L'edizione 2010
La fondazione Aiutare i bambini
Mag 26 2011 - 17:03

Appuntamenti

Anche Piacenza scrive in Giappone

Dopo l’iniziativa delle Poste croate, quella dell’operatore italiano. La mostra visitabile sino al 4 giugno

Nei pannelli, anche i lavori dei più piccoli

Dopo i bambini croati, anche quelli piacentini coinvolti nell’inviare messaggi di solidarietà verso Tokyo.

Se nell’esperienza varata a Zagabria era coprotagonista Hrvatska pošta, che alla fine garantiva un assegno alla Croce rossa (1.300 le lettere ricevute e un sostegno, comprensivo di contributo dell’operatore, pari a 50mila kune), nel caso della città emiliana Poste italiane ha fornito un supporto… tecnico e fino al 4 giugno ospita i lavori presso la sede direzionale della società, in via Sant’Antonino 40.

È “Disegna un angelo per il Giappone”, rassegna visitabile da lunedì a sabato nell’orario 8-18, (sabato chiusura alle 12); intende creare una catena di partecipazione che arrivi al Paese asiatico e al suo popolo così duramente provato dalle recenti catastrofi. La partenza sono gli angeli, rappresentati dall’installazione dell’artista nipponica Yumiko Tachimi e dai quadri del maestro italiano Sabino Ventura, ispirati a disegni di alunni che frequentano varie scuole.

All’iniziativa hanno dato un contributo i piccoli di prima elementare dell’Istituto “Sant’Eufemia”, che hanno esposto i propri lavori. In più, hanno scritto cartoline di sostegno all’imperatrice Michiko.


L'iniziativa epistolare e benefica croata
Gli angeli di Yumiko Tachimi e Sabino Ventura
Bambini coinvolti al Piacenza Centro di via Sant'Antonino 40
Mag 26 2011 - 13:52

Notizie dall'Italia

La lettera è “verde” e a recapitarla è il sindaco

L’iniziativa questa mattina a Pisa, così da valorizzare il forum “Green city energy” in corso fino a domani

Uno dei mezzi di Poste a trazione elettrica

Consegna anomala questa mattina a Pisa, seguita da un pubblico incuriosito. Perché a portare la lettera con l’invito a partecipare al forum “Green city energy” e un pacco contenente gadget ecologici ai bambini della elementare “Cambini” è stato, insieme alla dipendente di Poste italiane Cristina Giachetti, il sindaco, Marco Filippeschi. D’altro canto, il frangente meritava una sottolineatura ufficiale, perché la società, impiegando la propria flotta elettrica, ha fatto pervenire “la prima lettera a «zero emissioni»”.

L’iniziativa si è svolta per la seconda edizione dello stesso forum, evento internazionale sulle nuove energie in corso fino a domani presso il centro espositivo “San Michele degli Scalzi”. Nasce da un protocollo d’intesa siglato tra la società, l’Enel e il Comune di Pisa e vede la città della torre pendente teatro della prima sperimentazione per l’utilizzo di veicoli elettrici nel recapito della corrispondenza.

Dallo scorso aprile sono operativi nove veicoli “green” (tre van “Porter” Piaggio electric-power e sei quadricicli “free duck” Ducati energia, tutti ad alimentazione elettrica) che effettuano il pieno presso nove punti di ricarica installati da Enel presso il locale centro postale di distribuzione in via Cannizzaro.

“È un bel gesto simbolico e una grandissima soddisfazione per me consegnare la prima lettera a zero emissioni di Poste italiane”, ha detto il primo cittadino. “È il segno che il progetto per la mobilità elettrica, che vede Pisa città di riferimento in Italia, procede e cresce. È un altro buon esempio concreto. Anche questo lo considero un premio, come quelli nazionali che abbiamo conquistato nei mesi scorsi, per l’impegno sulle energie rinnovabili e per la mobilità sostenibile. Tutto ciò rende «Green city energy» ancora più credibile quale luogo di confronto fra città e fra operatori che si muovono su una nuova frontiera, essenziale per il futuro. Le città devono diventare un laboratorio dove la rivoluzione energetica e quella digitale cambiano la vita delle persone e l’economia”.

Nella sessione pomeridiana dell’evento, i rappresentanti di Poste ed Enel, insieme a esponenti del mondo delle istituzioni e dell’industria, si confronteranno sui temi della mobilità elettrica in Italia: dai progetti sperimentali ai piani di sviluppo a livello regionale e nazionale.


Nel luglio scorso l'annuncio del progetto
La flotta di Poste nell'ambito del bilancio 2010
Risparmio energetico, “M'illumino di meno”
Il momento della partenza con il sindaco Marco Filippeschi e la ricarica di energia (foto: Andrea Bianchi)
Mag 26 2011 - 11:13

Appuntamenti

Nei pannelli, Risorgimento e arte

Mantova, Alassio, Martinengo e San Daniele del Friuli: quattro le manifestazioni segnalate da “Vaccari news” per i prossimi giorni

La locandina di Martinengo

Soprattutto Risorgimento tra i temi scelti per le iniziative dei prossimi giorni segnalate da “Vaccari news”, tutte ad ingresso libero.

Sabato 28 maggio a Mantova si aprirà la nuova tappa del percorso “Uomini e vicende, miti e valori”, allestimento del Centro studi internazionale di storia postale che vede un nucleo fisso e alcune variazioni in funzione del posto in cui viene montato, così da valorizzare gli elementi locali. Ospitato alla casa del Mantegna (via Acerbi 47, orari 10-13 e 15-18, tutti i giorni tranne il lunedì), verrà inaugurato alle 11 e potrà essere visitato fino al 12 giugno. Nelle bacheche, documenti postali e non, ma anche armi ed altri oggetti che richiamano il periodo ottocentesco.

Ulteriore sosta, questa ad Alassio (Savona), anche per il progetto itinerante firmato dall’Unione filatelica ligure con Comune e Club filatelico numismatico “La baia del Sole”. In calendario dal 28 maggio al 19 giugno, la rassegna sul centocinquantesimo sarà ospitata presso l’ex chiesa Anglicana di via Adelasia 10. Il taglio del nastro è previsto per il primo giorno alle 18, poi osserverà le seguenti aperture: giovedì, venerdì e sabato 15-19; domenica e il 2 giugno 9-13 e 15-19.

Visitabile solo il 2 giugno la mostra filatelica e numismatica a Martinengo (Bergamo), dove operano Pro loco, Iat, Circolo filatelico e Circolo numismatico bergamasco. Punto di ritrovo principale è il chiostro del convento di santa Chiara, in via Allegreni (dalle 11.30 alle 18). Nei pannelli, le riproduzioni dell’allestimento “Quel magnifico biennio 1859-1861”. Alle 10.30, presso la biblioteca comunale di piazza Orisio si svolgerà la conferenza “Dagli Stati preunitari all’Unità d’Italia”, alla quale interverranno il presidente onorario e il presidente del Club della filatelia d’oro italiana, rispettivamente Emanuele Gabbini e Angelo Teruzzi. Tra le 8.30 e le 18, inoltre, sotto i portici del centro storico si svolgerà una mostra-mercato collezionistica.

Artistico è il filo conduttore scelto dal Circolo filatelico “Lucio Manzini”. Che a San Daniele del Friuli (Udine), tra il 3 e il 5 giugno, firmerà presso la chiesa della Madonna della Fratta, in via Cavour, “Arte 2011”. Aperta tra le 10 e le 12 e tra le 16 e le 20, la sala offre una sezione filatelica ed una artistica. I due vincitori della seconda saranno premiati con altrettanti francobolli personalizzati delle Poste slovene; rappresenteranno le opere scelte e debutteranno il 24 giugno durante la “Filsanda 2011”.


Allestimenti ancora in corso: Trieste
La seconda… vita di “Quel magnifico biennio 1859-1861”
Le ultime due tappe, Verona e Varazze, delle mostre itineranti firmate da Centro studi internazionale di storia postale e Unione filatelica ligure
Mag 26 2011 - 01:17

Libri e cataloghi

Scarabocchi per il papà o la mamma

Album dai richiami postali per i bambini che ancora non sanno scrivere

Piccolo… corso di avvicinamento al sistema postale per i bambini che ancora non sanno scrivere ma graficamente si esprimono attraverso altre modalità.

Sono i ghirigori -beninteso insieme ai giovanissimi- i protagonisti dei due libretti editi da Magazzini Salani e intitolati rispettivamente “I miei scarabocchi per te papa” e “I miei scarabocchi per te mamma”.

Cambia il destinatario, ma la formula messa a punto da Joëlle Dreidemy è la medesima. In 24 pagine (2,90 euro) c’è spazio per disegnare e colorare, mettendo in luce i diversi aspetti della quotidianità, come mangiare la pizza, guardare le stelle dalla finestra, andare al supermercato o... saltare nelle pozzanghere.

Alla fine dell’esperienza, l’insieme diventa un “biglietto” da spedire, almeno virtualmente, come suggeriscono “francobollo”, “annullo” e altri dettagli.


Le due pubblicazioni rivolte ai più piccoli
Mag 25 2011 - 16:59

Notizie da Vaccari

A Modena fu caccia allo stemma

La storia vista attraverso i documenti postali: ieri sera la conferenza di Paolo Vaccari sul Risorgimento nell’antico Ducato

Il dettaglio di un'affrancatura con due carte valori da 10 centesimi in cui è stata tagliata l'indicazione “Poste estensi”

“Tutti gli stemmi del cessato Governo saranno indilatamente abbassati”. Così stabiliva il decreto che il nuovo Municipio di Modena diffuse il 13 giugno 1859; due giorni prima, il duca Francesco V aveva lasciato la città. Nella lista nera c’erano anche i francobolli in distribuzione dall’1 giugno 1852 poiché riportavano l’aquila della casata e l’indicazione “Poste estensi”.

Lo ha ricordato ieri sera Paolo Vaccari durante la conferenza, organizzata dal Lions club Vignola e castelli medioevali, “Il Risorgimento nel Ducato di Modena”. In attesa che le cartevalori venissero sostitute con quelle caratterizzate dal blasone sabaudo -cosa che avvenne dal 15 ottobre- ci si ingegnò. Presentate e commentate dall’esperto, ecco le lettere dove i francobolli furono “nascosti” da pesanti annulli con al centro l’insegna piemontese. Accadde soltanto negli uffici più importanti, cioè quelli di Modena e Reggio, mentre negli altri tutto procedette come prima.

L’interesse del materiale proposto è dato anche dai contenuti, laddove si sono conservati, e che magari raccontano i fatti di quei giorni. “Ieri -si legge in una missiva scritta il 16 giugno- fu formato il nuovo Municipio, nel quale hanno sede due israeliti. Nel dopo pranzo prima di ieri giunsero 50 soldati piemontesi ed oggi se ne attendono altri 100…”. Tra gli ulteriori richiami, i tortuosi tragitti effettuati dal corriere per aggirare Paesi nemici o luoghi di battaglie, senza dimenticare la storia del famoso carteggio di Vito Viti ritrovato negli Usa.

“Sono alcuni degli aspetti su cui mi sono soffermato -spiega il relatore- cercando soprattutto quelli inconsueti ma in grado di attirare l’attenzione di un pubblico non specialista. Tanto è vero che poi le domande non sono mancate, ad esempio su come si affrancasse negli altri Antichi Stati o perché sulle missive che ho illustrato vi siano soltanto nome e cognome, senza un indirizzo preciso al pari di oggi”.

Alla fine della serata sono state donate al Lions cinquanta copie del volume “Modena 1852-2002 - 150° Anniversario dei francobolli estensi”, poi vendute in favore delle attività firmate dal sodalizio. In questo periodo è impegnato con la Caritas e il Banco alimentare soprattutto nel fornire cibo a persone indigenti della zona. Solo a Vignola sono 130 le famiglie seguite, il 35% delle quali italiane.


Il libro “Modena 1852-2002 - 150° Anniversario dei francobolli estensi”
Paolo Vaccari (a sinistra) e il presidente del Lions club Vignola e castelli medioevali Giorgio Masotti ieri sera alla conferenza
Mag 25 2011 - 13:14

Dall'estero

In Algeria i telecentri si fanno dentellati

Una foto individuabile su internet, qualche piccolo ritocco e l’istantanea diventa francobollo. Con strascico polemico

Una foto di una struttura che ha sede principale in Tunisia trasformata in francobollo… algerino. È polemica negli ambienti filatelici nordafricani (ma la notizia è passata ieri anche su uno dei principali quotidiani locali, “El Watan”) per il 15 dinari che l’Algeria, era il 17 maggio, ha dedicato alle tecnologie dell’informazione e della comunicazione.

La vignetta propone un’antenna parabolica e, in primo piano, una signora in piedi dal lungo velo che segue due persone sedute davanti al computer.

Alla verifica, si tratta di un’immagine probabilmente reperita su internet e che, in ogni caso, l’esperto Med Achour Ali Ahmed ha individuato. Si trova in un sito volto a promuovere i telecentri soprattutto in favore di donne e ragazze di popolazioni che vivono in luoghi isolati; grazie alla tecnologia possono comunicare, informarsi e formarsi.

Al grafico che ha lavorato sull’istantanea è bastato rovesciarla (così la donna è diventata mancina), cambiare le fattezze della seconda persona seduta e aggiungere lo sfondo. Semplice, no?


Il sito dove l'immagine è presente
L'articolo pubblicato ieri da “El Watan” (in francese)
I segnatasse di cinque anni fa
Foto e francobollo a confronto
Mag 25 2011 - 07:37

Notizie dall'Italia

Segnatasse - Ecco l’edizione 2011

Succede a Parma: per il diritto di giacenza si attinge ad un mazzetto di impronte di affrancatrice meccanica applicate su un supporto autoadesivo

Nascono da una normale affrancatrice meccanica riciclata alla bisogna i… segnatasse italiani edizione 2011.

Almeno è quel che succede a Parma. Dove il pagamento del diritto di giacenza per raccomandate ed assicurate nel caso non sia stato possibile consegnare il plico al destinatario e questi si sia recato in ufficio a ritirarlo dopo i cinque giorni di giacenza gratuita è mostrato appunto con la “rossa”.

Il dettaglio interessante, però, è un altro: l’impronta non viene stampata al momento, ma l’operatore attinge da un mazzetto di etichette autoadesive già predisposte con il costo attuale (52 centesimi), ne prende una e la applica sull’invio in questione, annullandola. Capita, così, che il bollo dell’affrancatrice sia di qualche giorno precedente rispetto a quello dell’operazione.


Il diritto di giacenza per le raccomandate
L'impronta di affrancatrice meccanica trasformata in segnatasse
Mag 24 2011 - 23:31

Emissioni Italia

Il quadro di Angiolo Tommasi per il Museo dell’emigrazione

Conservato alla Galleria d’arte moderna di Roma, è il soggetto del francobollo atteso l’1 giugno

Emigrazione italiana, il 70 lire del 1975

Un francobollo al quale il sottosegretario agli Affari esteri, con delega, fra l’altro, alle “politiche generali concernenti le collettività italiane all’estero, la loro integrazione nei suoi vari aspetti e i loro diritti”, Alfredo Mantica tiene parecchio. È dedicato al Museo nazionale dell’emigrazione italiana di Roma (Mei), ormai prossimo all’uscita.

Più di una volta il rappresentante del Governo ha accennato al progetto in pubblico. Ad esempio è accaduto -riporta il quotidiano on-line “Italia chiama Italia” del 15 aprile- quando, parlando della consapevolezza di una storia “fatta di scelte dolorosissime, di spaventose difficoltà, ma anche di grandissimi successi”, annunciava “con emozione” che l’1 giugno “avverrà l’emissione di un francobollo celebrativo della storia dell’emigrazione italiana nel mondo. Un’emozione che discende anche dal fatto che l’emissione filatelica avviene proprio nell’ambito delle celebrazioni del 150° dell’Unità d’Italia”.

In base a quel che risulta a “Vaccari news”, per il giorno dell’uscita la Farnesina starebbe organizzando una conferenza stampa ad alto livello, per cui è probabile che l’immagine non sarà disponibile con il consueto anticipo.

Intanto, però, qualcosa si può immaginare, perché il 60 centesimi abbinerà il logo del Mei al quadro di Angiolo Tommasi (1858-1923) intitolato “Gli emigranti”. È un olio su tela risalente al 1896 e grande 262x433 centimetri. Nel dipinto -viene spiegato dalla Galleria nazionale d’arte moderna di Roma, che lo conserva- il tema dell’espatrio oltre oceano “viene descritto in maniera minuta nei gruppi di figure assiepati sul molo in rassegnata attesa dell’imbarco al porto di Livorno”; “è proprio l’eccezionale dimensione a fare del dipinto un’epica e monumentale rappresentazione dell’epopea dell’emigrazione italiana”.

Tirata in due milioni e mezzo di esemplari, la carta valore sarà raccolta in fogli da quindici.

Su argomenti in qualche modo collegati nel tempo sono usciti diversi dentelli. Come l’1,25 lire del 27 ottobre 1932 per il decennale della “Marcia su Roma” con il richiamo agli italiani all’estero, il 30 e il 70 lire del 4 novembre 1964 per il pellegrinaggio a Roma degli ex combattenti residenti all’estero, il 70 lire del 30 giugno 1975 per l’emigrazione italiana nel mondo, il 52 centesimi dell’8 agosto 2002 per gli italiani nel mondo e il 62 centesimi del 3 aprile 2006 per il primo voto dei cittadini all’estero.


Il passaggio in Consiglio dei ministri della nuova proposta; era il 18 febbraio
Museo dell'emigrazione, la visita di “Vaccari news”
Gli aggiornamenti di ieri al programma 2011
I due francobolli usciti nel 2002 e nel 2006
Mag 24 2011 - 18:46

Notizie dall'Italia

Veneto, i portalettere consegneranno anche la… salute

Firmato oggi l’accordo tra il governatore Luca Zaia e l’ad di Poste Massimo Sarmi. Intanto, Standard & Poor’s conferma il cambio di outlook alla società, passato da stabile a negativo

Nelle stesse ore in cui Standard & Poor’s conferma il rating “A” di Poste italiane abbassando però l’outlook da stabile a negativo (ma la stessa cosa vale per Cassa depositi e prestiti ed altre realtà), l’amministratore delegato del gruppo, Massimo Sarmi, firma a Venezia con il presidente della Regione Veneto Luca Zaia un accordo quadro per il supporto sanitario.

“Si tratta del primo accordo di questo genere in Italia”, viene spiegato dalla città lagunare. Poste italiane dispone nella regione di una rete composta da 1.118 sedi e 428 punti “sportello amico”. Saranno questi, inizialmente in via sperimentale nelle Ullss 4 Alto Vicentino e 8 di Asolo (Treviso), a fornire alcuni servizi, come la prenotazione di visite specialistiche, il pagamento e l’incasso dei ticket sanitari, la consegna di referti sanitari in modalità multicanale, il supporto di gestione del rischio clinico e di logistica del farmaco, con la possibilità di inviare a domicilio medicinali per l’assunzione dei quali non sia necessaria una consulenza medica diretta.

“Questa idea -ha sottolineato Zaia- nasce dalla volontà reciproca di mettere il network di Poste italiane al servizio dei nostri cittadini, ai quali offriremo una nuova opportunità per gestire con più comodità di scelta tutta una serie di loro rapporti con la macchina sanitaria regionale. Nessuna sovrapposizione con quanto già fanno le nostre Ullss ma un nuovo servizio integrativo che potrà essere molto utile a varie categorie di persone. Penso ad esempio -ha detto il governatore- a chi risiede nei tanti nostri piccoli comuni e può trovare le risposte all’ufficio postale ed ai molti cittadini, soprattutto anziani, che non hanno dimestichezza con i sistemi informatici e, magari, hanno difficoltà a recarsi agli sportelli delle loro Ullss”.

Poste -ha aggiunto Sarmi- “è una grande azienda che pone la massima attenzione al territorio e questo accordo con la Regione del Veneto ne è un chiaro esempio”. L’intesa, inoltre, prevede un sostegno della società per quel che riguarda il lavoro amministrativo e istituzionale.

Già qualche settimana fa la notizia del progetto aveva provocato malumori, fatti propri dai consiglieri regionali Diego Bottacin e Andrea Causin di Verso Nord. “C’è il rischio fondato -ha detto Bottacin- che i soldi del fondo sanitario vadano a finanziare le inefficienze stataliste delle Poste. I servizi socio-sanitari vanno affidati alle farmacie, in questo modo avremo più efficienza e anche migliori prestazioni per gli utenti”. “Consideriamo -ha completato Causin- l’aspetto della consegna dei farmaci da parte dei postini. Si tratta di un servizio che richiede cautele particolari sia dal punto di vista sanitario che economico. La consegna a domicilio da parte di personale non qualificato renderebbe anche difficile il rispetto della normativa sulla tutela della privacy e non consentirebbe al paziente o ai suoi familiari di chiedere e ottenere da un farmacista informazioni sull’uso dei farmaci, sulla loro conservazione o su eventuali effetti collaterali indesiderati. E poi sappiamo tutti che le Poste non sono esempi di puntualità”.


Il cambio dell'outlook statale come premessa per la modifica a quello di Poste
Consegna medicinali: il progetto di Poste con Farmindustria e le reazioni
L'accordo di due anni fa tra l'Ullss 9 di Treviso e Postecom
La firma dell'accordo quadro, avvenuta oggi tra il governatore Luca Zaia (a sinistra) e l'ad Massimo Sarmi
Mag 24 2011 - 16:11

Notizie dall'Italia

A Benevento la Banca del Mezzogiorno?

Le istituzioni del Sannio coinvolte in un progetto avanzato dall’onorevole Costantino Boffa. E già la Provincia ha dato il suo appoggio

Banca del Mezzogiorno, la sede potrebbe sorgere poco distante dall'arco di Costantino

Mentre gli ambienti economici attendono le scelte politiche, e mentre si accavallano le più diverse ipotesi, sulla Banca del Mezzogiorno arriva la candidatura: Benevento.

A suggerirla è stato il deputato del Pd Costantino Boffa in una lettera aperta rivolta alle istituzioni del Sannio. “Il progetto -ricorda l’onorevole- conta sull’impegno fondamentale di Poste italiane che di recente ha sottoscritto, proprio in questa funzione, il contratto per l’acquisto del 100% delle azioni di Mediocredito centrale (Mcc), istituto specializzato nell’erogazione di credito industriale e agevolato nonché nella gestione di fondi agevolativi. In questo modo la Banca potrà avvalersi di una rete diffusa costituita dai 14.000 sportelli degli uffici postali e degli istituti di credito radicati sul territorio”. Avere nella città le funzioni amministrative, direzionali e tecnologiche della struttura potrebbe essere l’occasione per “invertire la tendenza negativa degli ultimi anni. Legata alla realizzazione della Banca del Sud è la scelta compiuta da Poste italiane di localizzare in Campania un proprio data center”. Questo “è un impianto industriale dove saranno gestiti e/o archiviati enormi quantità di dati informatici di aziende e/o Pubbliche amministrazioni, i quali in massima sicurezza potranno essere accessibili in remoto da tutto il mondo. Poste italiane dispone di analoghe strutture soltanto nel Nord Italia. Il data center, in pratica, sarà il cervello tecnologico della Banca del Sud e sarebbe dunque auspicabile candidarci ad ospitare anche l’impianto”.

L’idea è stata subito accolta dalla Provincia. “Ci vede entusiasticamente in prima linea”, risponde il presidente, Aniello Cimitile (del Pd pure lui). “Poter ospitare la sede di un’importante istituzione finanziaria per il Mezzogiorno, qual è la Banca del Sud, significherebbe aprire nuove opportunità di crescita per il nostro territorio con ricadute positive anche sull’economia locale visto che si parla di progetti di investimenti a favore delle piccole e medie imprese, oggi in estrema sofferenza a causa della perdurante crisi”. Lo stesso Ente è pronto a mettere a disposizione le proprie strutture affinché si possano individuare locali idonei.


L'impegno del Governo: operatività entro estate-autunno
Fra le ultime fasi dell'iter, i via libera giunti dalla Banca d'Italia…
…e dall'Antitrust
Mag 24 2011 - 10:48

Dall'estero

La Grecia vende pure Postbank

La misura, annunciata ieri dal Governo, per raccogliere risorse ed affrontare la crisi

In vendita Postbank

Nuova, drastica misura da Atene, in balìa della crisi economica e della scarsa credibilità di cui ormai gode nel contesto finanziario. In base ai progetti annunciati ieri, il Governo intende cedere le quote detenute dallo Stato e riguardanti alcuni “gioielli di famiglia”.

La lista diffusa dal ministero alle Finanze opera a 360 gradi; accanto alle proprietà riguardanti i porti del Pireo e di Salonicco, agli acquedotti di quest’ultima città e della capitale, alla società di telecomunicazioni Ote, figura persino Postbank.

Secondo quanto afferma l’Esecutivo, Postbank rappresenta una delle maggiori banche locali, con una rete di 136 succursali cui si aggiungono 820 punti in altrettanti uffici postali grazie all’accordo con l’operatore postale nazionale Elta.

A disposizione del mercato vi è il 34% del capitale, cui probabilmente si aggiungerà un ulteriore 10% posseduto dalla stessa Elta.

Per manifestare interesse all’acquisizione, per ora il termine fissato è il 30 maggio.


Il sito di Postbank (versione inglese)
L'annuncio per le manifestazioni d'interesse
Mag 24 2011 - 07:53

Appuntamenti

L’Issp sbarca a Strasburgo

Nell’ambito delle iniziative per il centocinquantenario, questa sera la conferenza storica di Bruno Crevato-Selvaggi all’Istituto italiano di cultura

Si intitola “L’Italia, la Francia, la posta” la conferenza che questa sera alle 18 il vicedirettore dell’Istituto di studi storici postali, Bruno Crevato-Selvaggi, terrà all’Istituto italiano di cultura a Strasburgo presso villa Schutzenberger, 76 allée de la Robertsau.

L’iniziativa si inserisce nell’ambito delle celebrazioni per il secolo e mezzo dalla proclamazione del Regno d’Italia e intende anche valorizzare il servizio postale, allora -insieme a quello telegrafico- il solo mezzo di comunicazione a distanza disponibile. Proprio per questo -spiegano da oltralpe- godeva di una centralità sociale (oggi completamente perduta) che ne faceva un protagonista degli eventi ed un mezzo privilegiato per raccontarli.


L'Istituto italiano di cultura
A Strasburgo si parla dei rapporti italo-francesi visti attraverso la posta
Mag 23 2011 - 23:41

Appuntamenti

Poste bolognesi tra passato e presente

Alla mostra sul Risorgimento sono state associate la festa con i bambini, la visita pubblica al Cmp e la donazione in beneficenza di cinquemila euro

L'intrattenimento dei più piccoli con le scatole di Poste

Dal vero i reperti sono stati osservabili soltanto a Montecitorio e appena per pochi giorni, esattamente dal 29 marzo al 5 aprile. Ma le riproduzioni dei pannelli hanno ormai una vita propria, grazie alle celebrazioni per il centocinquantesimo.

Partita da Roma, la mostra “Quel magnifico biennio 1859-1861” si è poi vista ad Orvieto dal 20 al 25 aprile e nel centro direzionale che Poste italiane occupa a Bologna in via Zanardi 28 tra il 22 e il 23 maggio. Prima di procedere per ulteriori tappe, fra le quali già si conosce Martinengo (Bergamo), che l’accoglierà il 2 giugno.

Con il supporto del Cral aziendale, nel capoluogo emiliano l’allestimento è stato inserito in un contesto più ampio, cioè “Insieme abbiamo scritto una storia bellissima”. Contesto che ha visto, fra l’altro, intrattenere i giovanissimi e, domenica mattina, aprire ai visitatori il centro meccanizzato postale cittadino, ubicato nella stessa area.

È stato anche il momento per donare, frutto di una raccolta fra i dipendenti, cinquemila euro in favore dell’Istituto di ematologia “Lorenzo ed Ariosto Seràgnoli” che fa capo al Policlinico sant’Orsola-Malpighi.


Da Montecitorio…
…ad Orvieto
La mostra filatelica, alla quale è intervenuta la responsabile per la filatelia della società Marisa Giannini, e la visita al centro di meccanizzazione postale cittadino
Mag 23 2011 - 17:19

Emissioni Italia

Il programma si allunga, ancora

Altre due emissioni fissate per il 2011; saranno dedicate al design industriale e alla Marzotto

Mentre si profilano due presentazioni ufficiali riguardanti altrettante emissioni (il 27 maggio per la congiunta con San Marino e l’1 giugno per il Museo nazionale dell’emigrazione italiana, scelte che probabilmente comporteranno un ritardo nella divulgazione delle relative immagini), arriva il periodico aggiornamento al programma tricolore. Dove ad evidenziarsi sono le due, ulteriori, voci inserite nel calendario.

Entrambe riguardano la serie “Made in Italy”, in particolare il design industriale in occasione del premio “Compasso d’oro” voluto dall’Associazione per il disegno industriale (60 centesimi previsto per luglio) e il 175° della Marzotto (60 centesimi in data da definire). Quest’ultima azienda, peraltro, già è stata ricordata attraverso uno dei suoi protagonisti nell’omaggio ai pionieri dell’industria laniera (Gaetano Marzotto citato con Alessandro Rossi nel 20 lire dell’11 settembre 1950, prodotto contestualmente anche per Trieste) e in ritardo per il centocinquantesimo (700 lire del 27 febbraio 1987).

Svelati, inoltre, i dettagli per l’emissione del 10 giugno inerente il secolo e mezzo della Marina militare. Nei quattro soggetti, il richiamo appunto al 150° della Marina militare e poi al 130° dell’Accademia nazionale di Livorno (già presente il 29 novembre 1931 con tre tagli da 0,20, 0,50 e 1,25 lire e il 24 luglio 1981 nei dentelli da 80, 150 e 200 lire), all’80° della nave scuola “Amerigo Vespucci” (raffigurata nelle stesse serie, con precisione nel 50 centesimi del 1931 e nel 200 lire del 1981, oltre al 41 eurocent del 4 maggio 2002) e al 100° dell’Associazione nazionale marinai d’Italia.

In più si aggiungono significative variazioni alle date di uscita, ad esempio villa Adriana di Tivoli passa da maggio al 14 luglio, il doppio tributo calcistico dal 18 giugno a luglio, i luoghi della memoria (articolati in due foglietti da quattro pezzi) dal 24 giugno ad una data imprecisata, l’abbazia benedettina della santissima Trinità a Cava de’ Tirreni dall’8 al 7 luglio.

Parecchie, infine, le voci che hanno trovato un debutto preciso, con una particolare concentrazione durante il periodo di “Romafil”, ossia nei giorni 18 (quando usciranno “Giornata della filatelia”, risparmio postale e palazzo della Zecca), 19 (Fratelli Carli e Natale) e 20 novembre (intero per la manifestazione filatelica).

L’elenco completo in tutti i dettagli è scaricabile dalla “home page” di “Vaccari news”.


Presentazioni ufficiali: il 27 maggio quella per la congiunta con San Marino
La precedente revisione al programma
Per raggiungere l'“home page” e scaricare l'elenco aggiornato
Dopo il 1950 e il 1987, per la Marzotto è tris
Mag 23 2011 - 11:58

Notizie dall'Italia

Cartolina da guinness: la sfida di Massa

Dopo la calabrese Rossano, adesso tenta la città toscana: in questi giorni la raccolta delle fotografie, il 19 giugno la performance

Dopo Rossano, tocca a Massa…

L’annuncio è stato dato, ed ora fervono i preparativi. Perché Massa vuole entrare nel “Guinness dei primati” realizzando una cartolina panoramica di oltre 71 metri quadrati di superficie. Ancora più grande, dunque, di quella predisposta a Rossano (Cosenza) due anni fa, che di metri quadrati ne contava… appena 70.

L’iniziativa, ideata dal Consorzio centro commerciale “Mare monti” e sostenuta da Comune e Provincia, misurerà circa 15 metri di lunghezza e 5 di altezza.

È “pensata e realizzata per la valorizzazione del territorio”, dicono i promotori. Riprenderà il caratteristico scorcio panoramico del lungomare con la cornice delle alpi Apuane e sarà composta, con la tecnica del fotomosaico, dalle fotografie delle persone comuni che vorranno aderire.

Ecco perché in questi giorni sono in corso veri e propri casting fotografici itineranti e gratuiti, che toccano sia la struttura commerciale, sia la zona in genere. L’obiettivo è raccogliere oltre tremila scatti raffiguranti facce, volti ed espressioni che diventeranno tanti piccoli tasselli. Sul retro della cartolina ci saranno, oltre allo spazio per l’affrancatura, l’indirizzo del destinatario e i saluti di rito. Questi ultimi costituiti da etichette riportanti le firme delle persone coinvolte.

Successivamente, dal 15 al 18 giugno, sotto una tensostruttura si monterà l’insieme. Per completare il lavoro, “sarà importante che la cartolina gigante possa essere spedita”. Da qui la scelta di portarla dal lungomare Vespucci (dove si trova l’Agenzia per il turismo) al luogo di proclamazione. “Il tutto, da un punto di vista meramente simbolico, mediante l’ausilio di un autoarticolato che trasporterà l’oggetto del record come se fosse un normale corriere postale”. Il mezzo raggiungerà il piazzale esterno del “Mare monti”, dove l’esito del progetto verrà presentato ufficialmente domenica 19 giugno alle ore 17.30 nel’ambito della manifestazione “C’ero anch’io 2011 nel Guinness world record”. Poste italiane parteciperà con un annullo speciale e 1.500 cartoline che riprodurranno quella gigante.

Il risultato sarà valutato da un giudice ufficiale, in arrivo da Londra.


Il manifesto che promuove il progetto
Due anni fa l'iniziativa calabrese
Oltre tremila gli scatti che devono essere raccolti ed impiegati con il mosaico della maxicartolina
Mag 23 2011 - 00:44

Notizie dall'Italia

Internet tra opportunità e rischi

Il doppio ruolo di Poste italiane (che secondo S&P potrebbe subire un declassamento nel merito di credito): sostiene la presenza in rete delle Pmi e allo stesso tempo si occupa di sicurezza informatica

Un progetto per entrare in rete senza spese

C’è Poste italiane (che secondo le ultime notizie potrebbe essere declassata nel merito di credito da Standard & Poor’s in quanto lo Stato, che la possiede interamente, ha subìto un cambio dell’outlook da stabile a negativo) nel progetto di sistema “La mia impresa online.it”. Progetto che coinvolge pure Google, Register.it e Seat e intende portare online le piccole e medie aziende italiane non ancora presenti su internet.

Con lo slogan “La mia impresa online.it, il web che fa crescere il tuo business”, le realtà impegnate intendono guidare passo passo gli interlocutori per aiutarli ad “andare online, promuoversi online e vendere online.”

Secondo i calcoli Eurisko, solo il 25% dei quattro milioni e mezzo di aziende nazionali ha un sito, quota che scende al 20% se si considerano i quattro milioni di realtà che hanno al massimo dieci dipendenti. In base ad uno studio firmato The Boston consulting group, si sa, inoltre, che chi è presente in rete con un punto non di semplice vetrina lavora di più. In particolare, “le imprese attive hanno avuto nel 2010 un incremento del fatturato dell’1,2% rispetto a un calo del 4,5% registrato dalle imprese offline e un +15% di vendite all’estero rispetto al +4% di quelle offline; il 34% delle piccole e medie imprese attive online ha registrato un aumento del personale, mentre il 65% ha dichiarato di aver ottenuto vantaggi in termini di produttività grazie ad internet”.

Registrandosi al programma, le aziende hanno la possibilità di creare il loro sito, promuoverlo con pubblicità online e attivare una piattaforma di e-commerce in forma totalmente gratuita. Inoltre, potranno avvalersi del supporto di un call center. L’offerta è valida per dodici mesi, durate i quali ciascuna ditta potrà scegliere di attivare tutte o alcune delle prestazioni offerte, in base alle proprie esigenze. Alla fine dell’esperienza, non c’è obbligo di rinnovo.

Ogni partner mette a disposizione la propria struttura; nel caso di Poste vengono offerte cinque spedizioni gratuite (pesanti fino a tre chili) alle prime 500 imprese che attiveranno la piattaforma di e-commerce. Per chi volesse utilizzare tale sostegno anche in seguito, potrà continuare a spedire partendo da 5,65 euro ad invio (previsti sconti per quantità crescenti).

Web, gioie e dolori. E lo ha ricordato settimana scorsa lo stesso amministratore delegato di Poste italiane, Massimo Sarmi, durante il summit della European electronic crime task force sul furto di identità. “La sicurezza delle comunicazioni via internet è un tema di dimensioni globali ed è diventata la priorità di ogni Governo”.


“La mia impresa online.it”, per saperne di più
La European electronic crime task force
Mag 22 2011 - 01:16

Libri e cataloghi

Il Germania specializzato si rinnova

Confermati, dalla Michel, i due volumi di approfondimento, ora disponibili nella versione 2011

L’impostazione di base è stata confermata. Per chi si interessa di Germania e non si accontenta della trattazione standard, la Michel firma l’opera specializzata in due volumi.

Da una parte (ora 1.120 pagine) il periodo compreso tra il 1849 e l’aprile del 1945 completo in tutti gli aspetti; dall’altra (1.312) quello successivo, sino al 3 marzo 2011. Con illustrazioni quasi sempre a colori, testi in tedesco, valutazioni in moneta comune e vendita separata a 79,00 euro l’uno. Rispetto al passato, a livello redazionale sono stati aggiunti dei riquadri dedicati ai gioielli più pregiati.

Al solito, il primo tomo racchiude pure Antichi Stati, Occupazioni, Colonie ed altre categorie, come emissioni locali, posta militare, falsi di guerra o propaganda. Vede una serie di aggiunte, soprattutto in fatto di varietà, errori di tavola e affrancature particolari, mentre i prezzi hanno subìto ritocchi in numerose aree, riguardanti particolarmente Baviera, Impero, Governatorato, Occupazioni della Seconda guerra mondiale e, appunto, falsi di guerra o propaganda.

Anche il secondo, inerente le Occupazioni alleate e le due Germanie postbelliche, Berlino e Sarre, include aggiunte riguardanti varietà ed errori di tavola finora ignoti. È stato approfondito ulteriormente il capitolo dedicato alle marche obbligatorie per aiutare la capitale e rivisto quello inerente i foglietti autoadesivi. In fatto di prezzi, le migliori performance riguardano alcuni francobolli della Zona controllata da Mosca.


Michel - “Germania specializzata” (primo volume) Le schede: del primo…
…e del secondo
I due volumi specializzati, di cui ora è disponibile l'edizione 2011
Mag 21 2011 - 20:57

Notizie dall'Italia

“Un debito di riconoscenza per Paolo Vollmeier”

Consegnato oggi il premio voluto dall’Aspot per ricordare Piero Pantani e quest’anno destinato all’esperto svizzero

Alla fine, la festa migliore si è svolta oggi pomeriggio, nel contesto di “Veronafil”. E ad ammetterlo è stato lo stesso presidente dell’Associazione per lo studio della storia postale toscana, Alessandro Papanti. Che ha formalmente consegnato il premio del sodalizio, intitolato alla memoria di Piero Pantani, al vincitore scelto per il 2011, ossia Paolo Vollmeier.

Il nome era stato reso noto nel contesto di “Toscana 2011”, la manifestazione annuale svoltasi dal 19 al 20 marzo ad Empoli (Firenze), ma la cerimonia non si era potuta svolgere, rinviandola al popolare appuntamento veneto. Il riconoscimento è destinato a chi, mediante scritti, collezioni o sotto qualsiasi forma, ha contribuito allo studio, alla conoscenza o alla diffusione della filatelia o della storia postale toscana.

Un riconoscimento -sono i concetti espressi da Papanti- che sarebbe stato meglio attribuirlo all’esperto svizzero molto tempo prima. “È stato colui che ha promosso la prefilatelia in Italia dal punto di vista delle conoscenze e della diffusione”. Senza i suoi studi editi, che hanno toccato di fatto tutti gli Antichi Stati ad eccezione del Pontificio, “forse non ci sarebbero così tanti collezionisti del settore. L’Aspot, in particolare, occupandosi principalmente di prefilatelia, ha verso di lui un debito di riconoscenza”.

“Tutte le opere -ha risposto in modo telegrafico il premiato- si superano, ed il mio lavoro ha compiuto soltanto il suo dovere”.


La notizia del conferimento e la motivazione ufficiale
Ancora domani fino alle ore 13 per visitare “Veronafil”
Oggi pomeriggio a Verona: il presidente Aspot, Alessandro Papanti (a sinistra) consegna il riconoscimento a Paolo Vollmeier
Mag 21 2011 - 12:45

San Marino

Poste/2 Ora tariffe sganciate dall’Italia

Lo prevedono i nuovi accordi. La Convenzione del 1923, i rapporti con l’Aasfn, la trasformazione in ente autonomo

Il 30 dicembre scorso l’Italia ha rivisto le tariffe per l’estero; voi quando lo farete? “Il tariffario per le spedizioni verso l’estero di San Marino è rimasto invariato”, spiega a “Vaccari news” il direttore generale delle Poste e telecomunicazioni, Rosa Zafferani. “Non abbiamo più l’obbligo di applicare le stesse tariffe dell’Italia dalla introduzione dei nuovi accordi settoriali (quelli entrati in vigore nel settembre scorso, ndr) per corrispondenza e pacchi”.

Due anni fa si parlava di superare la Convenzione del 1923; a che punto sono le trattative? “Gli accordi con Poste italiane sono stati già stati adottati per quanto riguarda corrispondenza, pacchi e servizi finanziari. Restano da definire quelli relativi alle comunicazioni elettroniche e ai servizi postali on-line. Lo scambio degli oggetti postali non avviene più mediante compensazione di corrispettivi incassati ma attraverso la remunerazione prevista dai regolamenti internazionali”.

Dal punto di vista tecnico, come sono i rapporti con l’Italia? “Ottimi”.

Un altro dei temi ricorrenti è l’unificazione di Poste ed Azienda autonoma di stato filatelica e numismatica. Che ne dice, sempre dal punto di vista operativo? “Sicuramente rappresenterà un passaggio obbligato in futuro, ma i tempi non sono ancora maturi”.

Ultimamente si parla di trasformare Poste in ente autonomo; come potrebbe avvenire? “La trasformazione è imminente, il Congresso di stato ha autorizzato già la costituzione di un ente pubblico con gestione amministrativa e contabile autonoma, deputato all’attivazione dei servizi finanziari postali, alla loro gestione unitamente a quella dei servizi postali”.

Di recente si è parlato di cambiare gli orari di lavoro; come mai? “La legge finanziaria ha disposto, per il miglioramento dei servizi all’utenza, l’ampliamento degli orari di sportello e la ridefinizione degli orari di servizio. Inoltre Poste italiane, a seguito della riorganizzazione del recapito, non effettua più lo scambio della corrispondenza al sabato. La trattativa con le organizzazioni sindacali per l’adozione dei nuovi orari è attualmente in corso”.


La prima parte dell’intervista
Aasfn: il nuovo vertice
La Convenzione del 1923

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