Siamo lieti di inviarle le notizie diffuse nell'ultima settimana da "Vaccari news".
Se desidera conoscerle in tempo reale, in qualsiasi momento può visitare la pagina www.vaccarinews.it, dove può trovare gratuitamente anche:

  • i programmi aggiornati di Italia, San Marino, Vaticano e Smom;
  • l'archivio di tutte le informazioni che abbiamo diffuso nel tempo (è possibile fare ricerche sia in ordine cronologico, sia per parola chiave, sia per area);
  • i comunicati diramati alla stampa;
  • l'elenco dei prossimi appuntamenti (mostre ed eventi).
Buona lettura
Lo staff di "Vaccari news"

Giu 17 2011 - 23:18

Notizie dall'Italia

Blackout - Sei mesi per risarcire

Moduli di rimborso disponibili in Posta e alle associazioni dei consumatori (o scaricabili dai rispettivi siti); andranno presentanti dall’1 luglio al 31 dicembre

Anche se Poste italiane -almeno per il momento- è silente dal punto di vista web, oggi si è tenuta l’attesa riunione con le associazioni dei consumatori per concordare come rispondere dopo il blackout agli uffici postali di due settimane fa.

A spiegare come è andata sono le stesse associazioni. Nell’incontro odierno -dicono da Adiconsum- Poste italiane ha definito d’intesa con le altre parti “modalità e tempi per la presentazione delle domande di conciliazione per il rimborso a favore dei cittadini che hanno subito danni a causa dei problemi informatici avvenuti nei giorni scorsi negli uffici postali. La procedura di conciliazione sarà gratuita. L’azienda ha confermato ai rappresentanti dei consumatori la propria volontà di riconoscere un rimborso a tutti coloro che abbiano subito un danno documentabile” tra l’1 e il 10 giugno. Per danno documentabile -esemplifica Adoc- si intendono “impossibilità ad effettuare un pagamento, impossibilità a ritirare del contante, impossibilità a spedire pacchi e corrispondenza descritta e altre fattispecie ritenute accettabili dalle parti”.

Gli interessati potranno richiedere il rimborso a partire dall’1 luglio e fino al 31 dicembre prossimi, consegnando le domande direttamente negli uffici postali o presso le sedi delle associazioni. Il modulo sarà a disposizione agli sportelli, presso i sodalizi o potrà essere scaricato dai rispettivi siti internet. Le richieste verranno valutate “caso per caso al tavolo di conciliazione” che sarà composto da un rappresentante dell’azienda e dal rappresentante dell’associazione scelta dal cliente.

Al termine del confronto, la società “ha preso atto delle richieste presentate... e si è offerta di formulare una serie di proposte da riservare ai pensionati come ulteriore gesto di attenzione dell’azienda”. “Questi -precisano da Federconsumatori- potranno scegliere in via del tutto gratuita tra un conto Bancoposta plus per un anno o, in alternativa, una polizza di infortuni senior per tre mesi, corrispondenti a un valore che varia tra 31 e 45 euro”.

Le realtà che hanno siglato l’accordo sono: Acu, Adiconsum, Adoc, Adusbef, Arco, Assoconsum, Assoutenti, Casa del consumatore, Centro tutela consumatori, Cittadinanzattiva, Codacons, Confconsumatori, Federconsumatori, Lega consumatori, Movimento difesa del cittadino, Unione nazionale consumatori.


L'esito del primo incontro
L'attività parlamentare sull'argomento
Lo scoppio della crisi: era l'1 giugno
Il modulo per la domanda (file pdf)
Definita la procedura per richiedere il rimborso
Giu 17 2011 - 16:23

Emissioni Italia

Foligno chiede un francobollo per il “suo” lunario

L’anno prossimo saranno trascorsi due secoli e mezzo dell’esordio a stampa del Barbanera…

Il calendario di Barbanera compirà presto i due secoli e mezzo

La prima edizione risale al 1762 e per i due secoli e mezzo, che cadranno dunque l’anno prossimo, il Consiglio comunale di Foligno (Perugia) chiede un francobollo. Così da ricordare anche l’astronomo, astrologo e filosofo Barbanera, il concittadino che ha originato il calendario da sempre noto con il suo nome.

Sarà una delle proposte che i membri della Consulta per l’emissione delle cartevalori postali e la filatelia si ritroveranno ad esaminare nella prossima seduta, ipotizzata per luglio.

Il progetto costituisce un modo per valorizzare quello che poi, attraverso i secoli, “diventerà -si legge nel documento sottoscritto dagli amministratori- il lunario più famoso e diffuso d’Italia perché ricco di informazioni di utilità quotidiana, aperto da un discorso generale sull’anno e decorato da piacevoli xilografie”. Tanto che “ha finito con il diventare l’espressione di una autentica tradizione del nostro Paese: entrando nelle case di sempre più italiani si è rivelato immediatamente indispensabile strumento per le attività quotidiane, ricco com’era (e com’è) di consigli per i lavori agricoli, le previsioni del tempo, i santi, le feste, e gli eventi che l’anno avrebbe riservato”. Ancora oggi, “continua ad affascinare con le sue tradizioni, le previsioni, l’amore per il mondo e per la natura. Con una filosofia che ricerca la qualità della vita, che tende all’armonia tra l’uomo e le cose, a scoprire il lato migliore di ogni situazione e a comprendere che la felicità va costruita giorno per giorno”. Senza considerare il fatto che è… diventato oggetto di attenzione per i collezionisti!


Giu 17 2011 - 10:51

Notizie dall'Italia

Poste mobile guarda agli stranieri in Italia

Non solo le tariffe per telefonare all’estero; ora ha varato un nuovo portatile, pensato per chi impiega una lingua diversa

Il “Pm1109 mondo”

Che Poste mobile abbia da sempre guardato agli stranieri in Italia come ad un interessante bacino di clientela è assodato e dimostrato dalle diverse campagne promozionali firmate a livello tariffario.

Cui ora si aggiunge uno specifico cellulare. Si chiama “Pm1109 mondo” ed offre sia un menù multilingua sia un sistema di scrittura “T9” in italiano e poi in albanese, francese, inglese, polacco, romeno, russo e spagnolo.

Prodotto -come il “Pm1108 young”- in collaborazione con Huawei, è un telefono dual band gsm con display “full touch” da 2,8 pollici, fotocamera da 1,3 megapixel e una scheda di memoria microsd da 2 gigabyte, inclusa nella confezione per archiviare foto e file multimediali. Completano la dotazione radio fm, Bluetooth ed auricolare stereo. La batteria al litio consente di parlare fino a 240 minuti e permette fino ad 850 ore di stand-by. L’apparecchio può essere ordinato in tutti gli uffici postali al prezzo di 89,90 euro.

Ai cittadini stranieri residenti in Italia, Poste mobile propone inoltre l’opzione “Il tuo mondo”, che consente di chiamare un Paese estero a scelta con tariffe specifiche. Nel caso di Albania, Bulgaria, Croazia, Ecuador, Egitto, Marocco (in questo caso solo verso la rete fissa), Moldavia, Polonia, Repubblica Ceca, Romania, Russia, Serbia, Turchia, Ucraina e Ungheria il costo è di 7 centesimi al minuto per i numeri fissi e di 14 per i portatili. Con Algeria, Argentina, Bangladesh, Bielorussia, Bolivia, Bosnia, Brasile, Burkina Faso, Cile, Cina, Colombia, Costa d’Avorio, Filippine, Ghana, India, Kenya, Libia, Macedonia, Montenegro, Nigeria, Pakistan, Paraguay, Perù, Senegal, Slovacchia, Somalia, Sri Lanka, Tanzania, Uruguay e Venezuela è sempre 14 centesimi. Gli sms hanno un costo di 14 centesimi ciascuno. “Il tuo mondo” non ha oneri di attivazione e il computo è a scatti anticipati di 30 secondi. Il primo minuto di conversazione è addebitato a 21 cent.


Sempre prodotto con la Huawei, il “Pm1108 young”
L'opzione tariffaria “Il tuo mondo”
Giu 17 2011 - 00:44

Dall'estero

La Fondation Bill & Melinda Gates in campo con l’Upu

Obiettivo: agevolare, nei Paesi più poveri, l’accesso ai servizi finanziari forniti attraverso le reti postali

Settecentomila dollari per, in ultima analisi, permettere ai cittadini dei Paesi più poveri l’accesso ai servizi finanziari attraverso le reti postali.

La somma è stata stanziata dalla Fondation Bill & Melinda Gates e servirà all’Unione postale universale per studiare i mezzi attraverso i quali le Poste entreranno in partenariato con le istituzioni finanziarie e gli operatori che si occupano di trasferire fondi grazie alla telefonia mobile. Permetterà, inoltre, di scambiare competenze tra le parti e definire progetti pilota.

“È venuto il giorno -ha detto l’amministratrice del programma per la Fondazione, Tamara Cook, parlando dell’Upu- di sostenere la sua capacità interna, in qualità di organismo di riferimento, al fine di esaminare nuovi modelli di sfruttamento dell’infrastruttura postale”. “Tali risorse -ha aggiunto il direttore generale della stessa Unione, Edouard Dayan- permetteranno di concretizzare una ricerca necessaria per determinare quali istituzioni postali possano giocare un ruolo centrale nell’estensione dei servizi finanziari ai poveri e come farlo. La collaborazione mette in luce il contributo importante dell’Upu nello sforzo internazionale per la lotta contro la povertà e la promozione dello sviluppo economico e sociale”.

Oggi circa un miliardo e mezzo di persone nel mondo già utilizzano i servizi finanziari offerti dal loro ufficio postale locale. Quattrocento milioni hanno un conto corrente postale, e la maggioranza abita in Stati in via di sviluppo. Nelle aree rurali di questi ultimi si conta mezzo milione di succursali postali, numero che non ha eguali nelle reti logistiche o bancarie. Senza considerare la tradizione: la prima cassa di risparmio postale è stata aperta nel 1861 nel Regno Unito, mentre il primo strumento giuridico Upu sui vaglia internazionali risale al 1878 ed è stato aggiornato nel 2008 per garantirne un impiego sicuro anche nella sua versione elettronica.


L’Upu e il progresso tecnologico
La Fondation Bill & Melinda Gates (sito in inglese)
Nuove potenzialità per il servizio postale nei Paesi più poveri? (foto: Alessandra Sotti)
Giu 16 2011 - 23:06

Smom

In arrivo san Giovanni e la scultura

Le due voci, messe in calendario dalle Poste melitensi, debutteranno il 22 giugno

Tutto pronto per l’abituale omaggio dentellato che lo Smom dedica a san Giovanni Battista, patrono dello stesso Ordine e la cui ricorrenza cade il 24 giugno. Due giorni prima, quindi il 22, arriverà la serie che si basa sul dipinto, ancora una volta conservato al Louvre, “Madonna con il Bambino tra i santi Giovanni Battista e Caterina d’Alessandria”. Dipinto che parla italiano, in quanto dovuto a Pietro Vannucci, detto il Perugino (circa 1450-1523).

L’omaggio è organizzato in quattro francobolli, due in fogli da dodici e nominali pari a 2,40 (riprende il particolare con santa Caterina) e 3,00 euro (il Battista); i restanti sono inseriti nel foglietto che punta all’opera intera. In esso vi sono un 2,50 (raffigura la Madonna e il Bambino) e un 5,20 euro (ancora san Giovanni). La serie è prodotta in dodicimila esemplari, mentre il blocco in seimila.

Sempre il 22 giugno arriverà un’ulteriore voce, “La scultura nell’arte”, dedicata all’Antico Egitto. Quattro le cartevalori, tagli da 5 e 10 centesimi nonché da 1,60 e 3,30 euro.


L'opera presentata dal Louvre (sito in francese)
Il tributo del 2010
Ogni anno, lo Smom ricorda il suo patrono, san Giovanni Battista. Questa volta attraverso un dipinto del Perugino
Giu 16 2011 - 19:03

Libri e cataloghi

Le parole del passato valide per il presente e il futuro

Seconda guerra Mondiale: lo studio di Elena Cortesi presenta le lettere bloccate dalla censura nella provincia di Forlì-Cesena

Le missive viste sotto l'aspetto scientifico

Elena Cortesi, laureata in Storia contemporanea, è stata ricercatrice all’Università di Roma Tre e ha diretto l’Istituto per la storia della Resistenza e dell’età contemporanea della provincia di Forlì-Cesena. Anche da qui nasce il suo interesse per le missive riguardanti la Seconda guerra mondiale.

Missive protagoniste del libro “Lettere a destinazione” (120 pagine, 15,00 euro).

Durante il conflitto -spiegano dalla casa editrice, Cartacanta- “nei dialoghi tra i vari fronti di guerra e l’Italia, o all’interno della Penisola stessa, la censura interveniva con violenza, togliendo dal corso intere lettere o, anche, cancellandone alcune parti”. Il lavoro cerca di descriverne l’organizzazione e l’attività dall’entrata in armi del Bel Paese (10 giugno 1940) alla liberazione del Forlivese (9 novembre 1944).

Raccontando la storia della commissione censoria, la studiosa “ha voluto far riemergere dal silenzio degli archivi una parte di quelle lettere e di quei brani -di forlivesi, cesenati e riminesi- che la censura decise di non far proseguire. Così i protagonisti di allora possono ora conoscere cose che forse non hanno mai saputo, magari scritte da qualcuno che non è tornato, o ai discendenti di oggi ciò che hanno vissuto in quegli anni i loro genitori, nonni o bisnonni”.

Sapendo che le parole stampate “rimarranno a disposizione anche di coloro che vorranno leggerle in futuro”.


“Lettere a destinazione” La scheda
Collezionismo: a Cesenatico la manifestazione del fine settimana
Giu 16 2011 - 14:09

Appuntamenti

L’Asia immaginata dal novello Salgari

Apre a Torino l’allestimento di Antonio Mascia, dedicato alle sue cartoline che hanno raggiunto l’Oriente per poi ritornare ed essere disegnate

Nuovo appuntamento con i lavori “postali” di Antonio Mascia. Da oggi alle ore 19 al 3 luglio una scelta delle sue opere, magari realizzate al… volo con un foglio di carta e un paio di penne, verrà proposta alla “Seconda attenzione” di Torino (via Ascoli 22/b, aperta il lunedì dalle 17.30 alle 19.30, il mercoledì dalle 18.30 alle 19.30 e il venerdì dalle 17.30 alle 19.30, ingresso gratuito).

È “Il cartoliniere postorientale”, percorso curato da Patrizia Grandis e che vede protagonista l’autore di cartoline che spedisce a se stesso, che talvolta si fa spedire da luoghi lontani non fisicamente visitati, infine, e in casi rari, di cartoline inviate a qualche destinatario sensibile al medium e a questo scambio atipico. Un flusso di comunicazione dove Antonio Mascia “si propone come un soggetto emittente e ricevente, con tempo e spazi del percorso postale fuori controllo, giocando mediante un continuo scambio di identità e alterità”. Cartoline dal disegno di varie intensità e presenza segnica, disegno che, come vuole un pensiero consolidato nei secoli, si lega intimamente alla scrittura.

Oltre a questo rapporto di relazione che egli intesse con se stesso e pochi altri esiste -spiegano gli organizzatori- “un indubbio versante narrativo. In esso traspaiono, seppur in filigrana, la perizia tecnica e l’immaginazione quasi chimerica che Mascia realizza con l’incisione, la scultura, il disegno. Questo movimento di cartoline compone, via via, un singolare album di luoghi, situazioni, forme espressive e letture tendenzialmente fantastiche. Una personale e soggettiva geografia parallela, dove traspare in profondità un’attenzione per la natura, le sue leggi, il suo mutare e divenire continuo”.

Entrando nella galleria ci si troverà in un simil-ufficio postale, senza l’incubo delle file agli sportelli, ma con numerose cartoline disegnate, spedite e regolarmente ricevute che hanno come filo conduttore la provenienza: l’Asia. Ogni supporto, quando ancora era solo un pezzetto di carta o poco più, è stato affidato ad una persona che davvero avrebbe visitato quell’Oriente lontano e da dove poi ha imbucato i cartoncini bianchi, ritornati come un boomerang a Torino e qui disegnati. È un’Asia inventata e salgariana quella che si vede, di chi non c’è mai andato. L’allestimento offre la possibilità di leggere sul retro d’ogni pezzo il percorso con timbri, francobolli e titoli, e anche di timbrare e imbucare nella speciale cassetta-scultura cartoline personalizzate, idea che fa immedesimare gli “utenti” dell’ufficio postale in una proliferante teoria di viaggiatori.

Poi, il tour del “cartoliniere” proseguirà a Berlino…


Tra le sue ultime performance, quella di Milano
L’intervista di “Vaccari news”
“La seconda attenzione”
Antonio Mascia e uno dei suoi disegni
Giu 16 2011 - 11:19

Notizie dall'Italia

Bancoposta, il tasso scende allo 0%

L’obiettivo è traghettare i cinque milioni e mezzo di intestatari al “Bancoposta più”, formula di fatto prossima a quanto offerto dal mondo bancario. Le perplessità di Adusbef e Federconsumatori

La “proposta di modifica unilaterale del contratto” sta raggiungendo in questi giorni i cinque milioni e mezzo di intestatari dei conti Bancoposta, lasciandoli… stupefatti, perché con l’1 settembre il tasso di interesse annuo creditore lordo passerà dallo 0,15% allo 0 tondo. E questo nonostante le spese, confermate in 30,99 euro ogni dodici mesi.

Dietro c’è la volontà di indurre gli interlocutori a passare gratuitamente ad un contratto diverso, il “Bancoposta più”, il quale -in questo momento- offre lo 0,25%. Interesse che sale all’1% nel momento in cui si decide di accreditare lo stipendio o la pensione, domiciliare le utenze e attivare la carta di credito collegata, dal costo di 30,99 euro. Vedendo al tempo stesso azzerati i 10,00 euro necessari per la carta “Postamat” e gli altri 30,99 di tenuta conto, “condizioni -è la spiegazione della società- tra le più favorevoli applicate ai conti correnti in Italia”. “L’azzeramento del tasso di interesse sul conto Bancoposta punta ad offrire alla clientela un prodotto tagliato «su misura», grazie a una diversificazione dei prodotti pensata in relazione alle fasce d’età, ai bisogni e alle preferenze delle persone”.

Diverso è il parere delle associazioni, come Adusbef e Federconsumatori, che seguono gli utenti. Le quali definiscono la scelta “un comportamento assurdo, sleale ed ingannevole”, pensando alla sempre più tenue differenza che incorre con il sistema bancario. La mossa -dicono- “rappresenta un espediente per indurre milioni di utenti, che avevano aperto il conto corrente alla Posta perché più concorrenziale con il sistema bancario sia per gli interessi corrisposti che per le spese di gestione, a chiudere i conti Bancoposta, per passare ad un nuovo prodotto, che verrà pubblicizzato per tutta l’estate, denominato «Bancoposta più», con più svantaggi che agevolazioni” rispetto alle condizioni contrattuali del vecchio strumento. Anche perché, quel quarto di punto “sarà aumentato dalla Bce come tasso di riferimento il prossimo luglio passando dall’1,25 all’1,50%”. E questo “senza rendere automatiche le variazioni al rialzo del costo del denaro che saranno ancora più frequenti nei prossimi mesi per raffreddare l’inflazione nell’area euro e contingentare la liquidità utilizzata dalle banche per mere finalità speculative”.

“Quando nacque, undici anni fa, il Bancoposta era stato pensato dall’allora ad Corrado Passera e dal suo manager Massimo Arrighetti (il vero ideatore del prodotto) per fare concorrenza alle banche proprio sfruttando il lato «oscuro» dei costi dei conti correnti”, ricorda dalla “Repubblica” Luca Pagni. “Non a caso, il mondo del credito aveva fatto terra bruciata attorno alle iniziative delle Poste. Non solo aveva avuto contro l’ex governatore di Bankitalia Antonio Fazio, ma per poter distribuire il bancomat ai suoi correntisti, Passera si era dovuto rivolgere a un circuito estero, per la precisione a «Maestro»: il qualche proprio grazie all’accordo con Poste spa è diventato il leader in Europa”.

Intanto, si attende che la Banca del Mezzogiorno cominci a muovere i primi passi…


La precedente campagna pubblicitaria del “Bancoposta più”
La vecchia…
…e la nuova formula sottoscritte da Poste
Parte della lettera che sta raggiungendo i titolari del Bancoposta
Giu 16 2011 - 01:04

Vaticano

Il logo per la “Giornata mondiale della gioventù”

L’appuntamento, che si svolgerà dal 16 al 21 agosto a Madrid, protagonista di una congiunta. Il 21 giugno arriverà il tributo da oltre Tevere, l’1 luglio quello spagnolo

Il contributo vaticano alla congiunta

“Radicati e fondati in Cristo, saldi nella fede”. È questo il tema, tratto dalla “Lettera ai colossesi” e fatto proprio da Benedetto XVI, per la “Giornata mondiale della gioventù”, uno dei più importanti eventi che coinvolgono i ragazzi cattolici di tutto il mondo.

Il messaggio -è il commento che giunge da oltre il fiume Tevere- “esorta in particolare i giovani ad essere testimoni della speranza cristiana nel mondo intero, a non avere paura nell’essere strumento della parola di Dio”. Le “Giornate”, frutto dell’intuizione del beato Giovanni Paolo II e giunte a quota ventisei, sono state sostenute dal suo successore e oggi rappresentano “un appuntamento globale che impone la riflessione su temi di grande spessore e attualità in una visione cristiana”.

La manifestazione è in calendario dal 16 al 21 agosto a Madrid e verrà sottolineata l’1 luglio da Correos attraverso un esemplare in vendita ad 80 centesimi. Esemplare che però sarà anticipato dal Vaticano, partner della congiunta; arriverà già il 21 giugno a 0,75 euro. Propone il logo, è organizzato in fogli da dieci e tirato per un massimo di trecentomila pezzi.


Tra le altre uscite del 21 giugno: PostEurop…
…il secolo e mezzo dell'“Osservatore romano”…
…i sessantenni di sacerdozio per Benedetto XVI
Giu 15 2011 - 21:33

Notizie dall'Italia

Il blackout informatico approda in Parlamento

Almeno quindici i documenti già presentati da deputati e senatori. Intanto, Pino Arlacchi investe del problema Bruxelles

L’odissea agli sportelli iniziò due settimane fa

Archiviato (pare, e nonostante qualche segnalazione di segno contrario) il blackout che all’inizio del mese ha fermato gli uffici di Poste italiane, si attende il secondo incontro che venerdì la società avrà con le associazioni dei consumatori. Uno dei fronti su cui dovrà intervenire, ma non l’unico.

Un altro -che ha come interlocutore principale il ministero allo Sviluppo economico- è quello del Parlamento, dove nelle ultime due settimane sono stati presentati almeno quindici documenti (interrogazioni a risposta scritta e non solo) nei quali deputati e senatori, di maggioranza ed opposizione, chiedono conto di quanto è accaduto. Nel frattempo, lo stesso dicastero ha avviato un’istruttoria amministrativa.

Il problema è arrivato persino alla Commissione Europea, dove Pino Arlacchi, del Pd, ha domandato quali rimedi Bruxelles ritenga “utili a risarcire i consumatori utenti postali italiani per i disservizi subiti”. “La Banca europea degli investimenti di cui l’Italia é azionista importante, detenendo circa il 16 % del capitale azionario, sin dal 2001, ha erogato a Poste italiane prestiti per un totale di un miliardo di euro per sostenere la modernizzazione della logistica”. “In particolare -prosegue l’eurodeputato- nel mese di dicembre 2009, la Bei e Poste italiane hanno firmato un contratto di 200 milioni di euro per finanziare un piano pluriennale di sviluppo della società. Il prestito doveva servire a finanziare parte del piano di Poste italiane per aggiornare la sua rete informatica attraverso l’introduzione di tecnologie avanzate per supportare nuovi servizi. È inaccettabile che nonostante queste ingenti risorse a disposizione… gli utenti italiani abbiano dovuto sopportare notevoli ritardi e conseguenti disagi, legati all’operatività di un software”.


Il primo incontro con le associazioni dei consumatori
L’intervento del ministro Paolo Romani
L’assegno della Bei sottoscritto nel dicembre 2009
Giu 15 2011 - 17:40

Appuntamenti

Cartoline da Lissone

Voluto dall’Amministrazione comunale, il volume verrà presentato domani alle 18.30 nell’ambito del festival “Libritudine”

Il volume è realizzato grazie al Comune

Lissone, oggi nella nuova provincia di Monza e Brianza, riscopre il suo passato. E lo valorizza attraverso “Libritudine”: è il festival del libro, in svolgimento fino al 19 giugno presso piazza Libertà, caratterizzato da incontri con critici, scrittori, filosofi, giornalisti e personaggi d’attualità, oltre ad ospiti testimoni di storie affascinanti. Questa edizione, la terza, è dedicata in particolare all’Unità d’Italia, tema che sarà sviluppato venerdì.

Nel contesto, ecco l’opera intitolata “1900-1960 Cartoline d’epoca”. Si compone di 65 pagine e costa 20,00 euro. Verrà presentata domani alle ore 18.30.

La pubblicazione -introducono il sindaco Ambrogio Fossati e l’assessore a cultura, identità e tradizioni locali Daniela Ronchi- “rappresenta una vera e propria novità nel panorama di quanto stampato sino ad ora nell’ambito della storia locale dall’Amministrazione comunale lissonese”. Nell’era informatica, le cartoline costituiscono “un patrimonio culturale, storico e fotografico di grande rilievo”. Molte di quelle inserite sono “inedite, rese disponibili gratuitamente da vari appassionati o acquistate direttamente presso collezionisti privati, alle quali sono state aggiunte le riproduzioni presenti nell’archivio fotografico della biblioteca”.

Accompagnato da un lavoro di ricerca e di verifica delle informazioni inserite nelle didascalie, “permette anche di conoscere più da vicino la storia della cartolina in Italia, con interessanti dettagli sull’utilizzo di quello che ha rappresentato per tanti anni un importante mezzo di comunicazione”.

La decisione di procedere alla stampa è spiegata anche dal desiderio di “rendere perenne il ricordo di un pezzo di storia di «come eravamo», quando il panorama di Lissone aveva come punti di riferimento il campanile della vecchia chiesa, l’acquedotto e i camini delle fabbriche più importanti”. Immagini d’epoca, evocative, che disegnano il profilo della città di un tempo, negli usi e nei costumi, in continua evoluzione e modernizzazione.


Il contesto nel quale il libro verrà presentato
Uno dei panorami d’epoca trasformati in cartolina e adesso ripresi nel lavoro
Giu 15 2011 - 11:46

Notizie dall'Italia

Altri nove impianti dopo il Prato Datini

Si estendono le aree in cui certi bollettini di ccp premarcati potranno essere pagati al portalettere. E agli sportelli ci si prepara per le rituali scadenze

Nuova tappa nei servizi di pagamento a domicilio

Alla fine, i portalettere (del servizio universale o facenti capo all’articolazione servizi innovativi) del centro di distribuzione Prato Datini hanno cominciato ad accettare i versamenti su conto corrente postale direttamente al domicilio dei clienti dal 6 giugno. Alle condizioni che i bollettini siano premarcati e del tipo 896 e che i debitori paghino con le carte della società, ossia “Postamat” o “Postepay”.

Presto il progetto “postino telematico” si estenderà. Dai primi di luglio il sistema verrà introdotto in altri nove impianti: Torino recapito Reiss Romoli, Milano recapito Precotto, Udine recapito, Ferrara Sud, Roma recapito Bravetta, Napoli recapito Fuorigrotta, Bari recapito Poggiofranco, Palermo recapito Sperone e Catania recapito Ferrari. Con l’obiettivo di raggiungerne trecento tra agosto e settembre.

Intanto, una disposizione interna della società prevede che, in vista dei termini ultimi per pagare alcune scadenze come l’Ici, “tutte le attività degli uffici postali proseguano sino a smaltimento della clientela in attesa”. Ove necessario, potranno restare aperte nel pomeriggio anche le sedi mono turno individuate in un lungo elenco.


La sperimentazione al Prato Datini
Giu 15 2011 - 06:49

Dall'estero

Vecchiaia, il Brasile chiede maggiore sensibilità

Contemporaneamente alla “Giornata mondiale contro gli abusi agli anziani”, il Paese sudamericano vara un francobollo

Il francobollo, atteso oggi

“Un abuso all’anziano è un’azione singola o ripetuta o la mancanza di un’azione appropriata, che procura danno e angoscia. Questo abuso si può verificare in varie forme: fisico, psicologico, emozionale, sessuale, finanziario o semplicemente riflettere negligenze intenzionali o non intenzionali”.

È la riflessione posta alla base della “Giornata mondiale contro gli abusi agli anziani”, iniziativa che si celebra il 15 giugno di ogni anno sotto l’egida dell’Onu e dell’International network for the prevention of elder abuse per sensibilizzare sulla delicata materia.

La ricorrenza verrà sottolineata oggi dal Brasile anche attraverso un francobollo dai toni didascalici, in vendita al costo di 1,10 real. La vignetta messa a punto dal Paese sudamericano raffigura una coppia in là con gli anni ritratta sotto ad un protettivo ombrello, sul quale si leggono i concetti di “amore”, rispetto”, “dignità” e “assistenza”, indispensabili per mantenere desta e diffondere l’attenzione sull’argomento. Ombrello in grado, al tempo stesso, di costituire una difesa dalla… pioggia nociva, sintetizzata con le parole “aggressione”, “indifferenza”, “non rispetto” e “violenza”.


Per saperne di più (sito in inglese)
Giu 14 2011 - 23:02

Appuntamenti

Cento candeline in piazza Minghetti

Bologna festeggia il secolo delle Poste centrali cittadine. Domani convegno, annullo e, fino al 25 giugno, mostra. Intanto, a Conegliano…

L'ingresso del Bologna Centro come si presenta oggi

Dopo Torino, che il 28 aprile ha festeggiato il secolo delle proprie Poste centrali di via Alfieri, tocca a Bologna: il centenario della sede di piazza Minghetti verrà ricordato attraverso convegno di studi, annullo e mostra. L’iniziativa è promossa dalla filiale Bologna 1 di Poste italiane, dal Comitato per Bologna storica e artistica e dal sito di architettura postale curato da Riccardo Braschi.

La conferenza si svilupperà domani dalle ore 9.30 a palazzo d’Accursio, presso l’auditorium “Enzo Biagi” della biblioteca Salaborsa, a pochi passi dai locali che, in piazza Nettuno tra il 1876 e il 1911, ospitarono il servizio. Fra i relatori, lo specialista in filatelia di Poste italiane Giovanni Albertazzi (che interverrà con “Cenni di storia postale bolognese”), l’architetto e storico dell’architettura Francisco Giordano (“La residenza delle Regie poste nel palazzo comunale”), la storica Paola Foschi (“Le trasformazioni urbanistiche in Bologna tra il secolo XIX e il secolo XX”), la storica dell’architettura Milana Benassi (“Il palazzo delle Poste e dei telegrafi di piazza Marco Minghetti”) mentre l’architetto Glauco Gresleri illustrerà il suo progetto riguardante il restauro dell’immobile e la riqualificazione dell’area in cui si trova.

Il manuale sarà impiegato alle Poste centrali, presso la sala del Posteimpresa, dalle 13 alle 18, mentre la mostra commemorativa potrà essere visitata negli stessi ambienti sino al 25 (orari: dal lunedì al sabato 8-18.30, sabato chiusura alle 12.30).

L’edificio rappresenta un luogo simbolico della storia della posta provinciale nonché una testimonianza significativa dell’architettura sorta in città all’inizio del secolo scorso. Progettato nel 1903 dall’ingegner Emilio Saffi (figlio del triunviro Aurelio), realizzato nel periodo 1905-1911 a cura dell’ufficio tecnico comunale con il finanziamento del ministero delle Poste e dei telegrafi, venne solennemente inaugurato il 15 giugno 1911. I servizi entrarono in funzione il giorno stesso, permettendo di riunire e sistemare adeguatamente gli uffici della direzione provinciale e gli sportelli rivolti al pubblico. Ancora oggi il fabbricato, di proprietà della Banca di Bologna, effettua le medesime prestazioni.

Intanto, a Conegliano (Treviso) si registra la nuova tappa di “Donne di Poste”. L’allestimento fotografico è ospitato fino al 24 giugno presso gli sportelli di via Cadore 1 (orario: 8.30-18.30 tranne il sabato, quando chiude alle 13).

Aggiornamento del 20 giugno 2011: la mostra di Bologna è stata prorogata fino al 6 luglio.


Palazzi centenari: il Torino Centro di via Alfieri
Il sito di Riccardo Braschi
La mostra itinerante “Donne di Poste”
La storia dell'edificio emiliano (file pdf)
Le due sedi postali in altrettanti cartoline: quella in piazza Nettuno, che chiuse nel 1911, sostituita dall'attuale, in piazza Minghetti
Giu 14 2011 - 19:28

Notizie dall'Italia

È festa per il portalettere novantanovenne

Dietro la biografia di Amelio Griguolo, postino tra il 1934 e il 1974, la storia del servizio come si svolgeva in provincia

Amelio Griguolo in una foto d'epoca alle prese con i pennelli

Per la foto ricordo, gli hanno messo addosso la pettorina antinebbia e tra le mani il casco d’ordinanza. Ma lui non si scompone; lo sguardo sembra riportarlo al tempo in cui il portalettere, soprattutto nei paesi, rappresentava l’istituzione. Anzi, era lui stesso, nel suo piccolo, un’istituzione nel momento in cui consegnava alla famiglia la lettera del figlio soldato o dei parenti emigrati, il telegramma della convocazione al concorso tanto atteso o il vaglia necessario per tirare avanti.

È Amelio Griguolo, nato a Campagna Lupia (Venezia) il 13 giugno del 1912, per quarant’anni -dal 1934 al 1974- postino nella sua zona e ora giunto all’invidiabile giro di boa dei novantanove anni.

Mario Coglitore, dell’ufficio comunicazione Nord-Est di Poste italiane, ne ha raccolto la storia, utilizzando anche il prezioso archivio della società. “Sono tempi, quelli dell’infanzia di Amelio e della prima gioventù, durante i quali la vita scorre lenta e non priva di difficoltà, nonostante il padre possieda nel centro della cittadina un avviato emporio che vende un po’ di tutto: dai bottoni ai temperamatite, passando per casalinghi, stoffe e generi di prima necessità”. Il fidanzamento con Libera, che vive nel suo stesso borgo, è l’occasione per conoscere meglio il padre di lei, il portalettere Carlo. Così, nel 1934, presta giuramento come sostituto del futuro suocero ed inizia la carriera. All’epoca, come risulta dalle carte che si sono conservate, la zona di pertinenza copriva circa quaranta chilometri.

In groppa alla bicicletta, Amelio compie il suo primo apprendistato percorrendo complessivamente una ottantina di chilometri al giorno. L’assenza di strade principali facilmente percorribili, la campagna nebbiosa durante i lunghi inverni dell’entroterra veneziano, i vecchi “casoni” dei contadini sparsi in un’area vasta mettono a dura prova la resistenza dei fattorini rurali con le loro borse di cuoio a tracolla cariche di corrispondenza e non di rado con qualche ingombrante pacco da portarsi appresso.

Dopo il matrimonio, la guerra e due figlie continua la sua opera, ancora con la qualifica di sostituto. Riesce, però, ad ottenere dalla direzione delle Poste una speciale autorizzazione per svolgere una seconda attività. Dal 1951 e per dieci anni circa sarà pure guardia giurata nello stabilimento Agip di Marghera. E troverà persino il tempo per la sua passione, dipingere e disegnare, attività che prosegue tuttora. Con il passaggio di ruolo, avvenuto nel 1959, cambia anche il modo di spostarsi; ora c’è la motocicletta. Fino al pensionamento.

Quasi centenario, lucidissimo e dotato di uno spirito molto vivace, ogni anno si reca alle Poste di Campagna Lupia per cambiare il piccolo calendario da parete con fogli staccabili, incollato su una natura morta da lui stesso dipinta e donata all’ufficio: una sorta di… rito propiziatorio!


L'ex portalettere novantanovenne festeggiato ieri per il suo compleanno con i nuovi… attrezzi del mestiere
Giu 14 2011 - 16:12

Emissioni Italia

Carlo Dapporto concede il bis

Dopo il francobollo sammarinese del 2005, pronto ad uscire l’omaggio italiano. A Sanremo (Imperia), dove nacque un secolo fa, il battesimo marcofilo

Così il Bel Paese ricorda l’attore

Dopo il foglietto per la Marina militare dovuto a Tiziana Trinca ed uscito il 10 giugno, il gioco tra colori e bianco e nero ritorna nelle vignette con l’omaggio a Carlo Dapporto, firmato da Fabio Abbati e pronto ad uscire il prossimo 25.

In questo caso, il contrasto è tra il sipario rosso, che richiama gli spettacoli teatrali, e il ritratto dell’attore, nato a Sanremo il 26 giugno di cent’anni fa e morto a Roma l’1 ottobre 1989. Ritratto replicato in due milioni di esemplari e che lo riprende in una delle maschere per le quali divenne famoso, nelle riviste e nelle commedie musicali in cui si impegnò dal 1935, e poi nel cinema e in televisione.

L’esemplare sarà in vendita a 60 centesimi; conta sull’annullo fdc impiegato nella località in provincia di Imperia e in un bollettino firmato dal figlio Massimo, lui stesso attore e doppiatore.

Il padre è stato ricordato già da San Marino il 4 giugno 2005; lo 0,45 euro che lo cita è inserito nella serie “Il teatro di rivista”. Richiama “Giove in doppiopetto”, varietà di Pietro Garinei e Sandro Giovannini del 1954 subito trasformato in film, il primo dell’Italia girato in cinemascope.


Il bianco e nero nel foglietto per la Marina militare
L'anticipazione sui dettagli del francobollo per l'attore
La serie sammarinese
Giu 14 2011 - 12:12

Dall'estero

Svizzera - L’operatore diventa… sociale

Anche se non deve consegnare nulla, il fattorino si fermerà all’uscio di anziani o disabili per vedere se tutto va bene

Il portalettere come… operatore sociale? L’idea non nasce in Italia, ma in Svizzera e vede in qualità di potenziali interlocutori, almeno fino ad agosto quando si tireranno le somme, gli interessati che abitano nelle zone di Uster (Zurigo) e Soletta (Solothurn).

In questi giorni un volantino sta raggiungendo le case per presentare l’iniziativa; si partirà con la prova nel momento in cui verrà raggiunto un numero minimo di adesioni.

In base al progetto, il fattorino, nel suo giro per consegnare lettere e pacchi, verificherebbe, citofonando e facendosi aprire anche in mancanza di missive da consegnare, che gli abbonati al servizio (persone anziane o disabili) stiano bene. Entro le ore 14 le famiglie o comunque coloro che verranno indicati come referenti saranno avvertiti per telefono o sms se la persona è stata trovata in casa.

La visita, gratuita per i primi cinque giorni, avrà un costo quotidiano di 4,90 franchi. Volendo è possibile associarvi la consegna dei giornali.


Poste e impegno sociale, così in Italia: le iniziative di solidarietà…
…il lavoro come inclusione…
…le campagne per informare
Non solo lettere: parte del volantino con cui il progetto di supporto viene presentato
Giu 14 2011 - 06:21

Notizie dall'Italia

In treno per corrispondenza, bollettini e ricariche

Comincia oggi sulla tratta fra Torino e Livorno di Arenaways il servizio firmato da Poste private

A marzo l’annuncio, ed oggi la… partenza. Cominciando dalla linea ferroviaria Torino-Livorno di Arenaways.

I viaggiatori della tratta avranno a disposizione un servizio postale vero e proprio, grazie alla alessandrina Poste private, azienda collegata al network nazionale Llaposte.

A bordo del treno saranno presenti due operatori: uno, con computer, stampante e pos, seguirà l’ufficio collocato nel “centro servizi”; il secondo farà da portalettere. La corrispondenza affidata dai passeggeri potrà essere smistata nelle varie stazioni consegnandola ad altri operatori privati; allo stesso tempo sarà possibile saldare bollettini on-line ed effettuare ricariche telefoniche. Per garantire le prestazioni, verrà utilizzato il software di Llaposte dedicato alla postalizzazione, mentre per i pagamenti telematici si impiegheranno le banche convenzionate e la rete.

Il progetto -è l’annuncio- sarà presentato nelle carrozze; intanto si pensa anche alla spedizione e alla consegna in tempi rapidi dei pacchi.


L'annuncio del progetto
Ferrovie e posta: così nel passato
Il filmato di presentazione
Il bancone del “centro servizi”
Giu 13 2011 - 22:46

Notizie dall'Italia

Dopo Venezia, tocca a Napoli

Massimo Sarmi firma un nuovo protocollo di intesa, questa volta con il presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro, per fornire supporti in campo sanitario, amministrativo e fiscale

Il 24 maggio Venezia, oggi Napoli. Prosegue -nonostante le levate di scudi delle associazioni che riuniscono i farmacisti- l’offensiva di Poste italiane per assicurarsi i servizi di consegna farmaci ed altre prestazioni. Ed ora il protocollo d’intesa è stato sottoscritto con il presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro.

Attraverso la firma -ha detto quest’ultimo- “avviamo una collaborazione con Poste italiane per lo sviluppo di servizi per i cittadini e gli Enti locali nel campo sanitario, amministrativo e fiscale”. “L’accordo prevede significativi investimenti in tecnologia in quattro grandi aree di intervento. Si tratta di settori di particolare importanza che amplieranno la qualità dei servizi per i cittadini”.

Secondo Poste, all’appuntamento rappresentata dall’amministratore delegato Massimo Sarmi, il documento scandisce una cooperazione “orientata a ideare, sviluppare, erogare e gestire servizi a valore aggiunto”. Si tratta di supporti, certificati anagrafici e catastali, prenotazione delle prestazioni sanitarie, pagamento del ticket o consegna dei medicinali in zone disagiate, digitalizzazione dei documenti per la Pa, forniti attraverso la rete degli uffici postali dotati di “sportello amico”.

“Con la nostra tecnologia avanzata e la rete logistica -ha detto l’ad- possiamo dare un valido contributo alla semplificazione delle procedure e all’abbattimento dei tempi burocratici”. L’operatore, che nella città partenopea ha realizzato un centro di ricerca e sviluppo per l’innovazione tecnologica, collaborerà con la Regione nell’individuare gli ambiti di sviluppo e le sinergie fra le realtà presenti sul territorio per accrescere e valorizzare la competitività delle piccole e medie imprese locali.

Massimo Sarmi, inoltre, è entrato a far parte della squadra dell’Unione industriali di Napoli in qualità di vicepresidente con delega ai servizi per le Pmi; opererà nel gruppo di vertice dell’organizzazione a supporto del presidente Paolo Graziano. “Ho aderito con piacere all’invito di Paolo Graziano -ha detto Sarmi a conclusione dell’assemblea annuale degli industriali napoletani- perché apprezzo molto il suo progetto che punta a riportare Napoli e il suo territorio al loro rango storico di polo industriale di eccellenza e di catalizzatore di investimenti”.


L'accordo del 24 maggio con Luca Zaia…
…e le successive reazioni
Il parere di Federfarma
L'amministratore delegato di Poste italiane, Massimo Sarmi, e il presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro, oggi all'incontro per la firma del protocollo d'intesa
Giu 13 2011 - 18:23

Appuntamenti

Al via Lanciano

È la prima tappa del Campionato cadetti 2011, ospitata da domani al 26 giugno nel centro abruzzese. Venerdì l’assemblea dell’Issp; sabato e domenica la manifestazione a Cesenatico

Alla manifestazione abruzzese sarà presente anche San Marino

Quasi due settimane, da domani al 26 giugno, per visitare “Filanxanum 2011”, manifestazione proposta dall’Unione culturale filatelica e numismatica “Anxanum” ed ospitata a Lanciano (Chieti) presso il palazzo degli Studi, in corso Trento e Trieste (aperto domani dalle 16 alle 20; successivamente osserverà gli orari 10-13 e 16-20). Sotto le teche, soprattutto due percorsi diversi. Da una parte la prima semifinale del XV Campionato cadetti organizzato dalla Federazione fra le società filateliche italiane; dall’altra una esposizione di qualificazione tematica e maximofila a tema musicale valida per il premio intitolato a Fedele Fenaroli. Nel programma anche un convegno filatelico, numismatico e degli scambisti, organizzato il giorno 17, mentre il 18 alle 16 si svolgerà l’incontro fra i rappresentanti dei circoli filatelici abruzzesi e molisani.

Intanto, il 17 alle ore 18 a Prato, presso la sede di via Ser Lapo Mazzei 37, l’Istituto di studi storici postali terrà l’assemblea annuale ordinaria, dove si discuteranno i bilanci 2010 e 2011, si svolgeranno le elezioni interne e, soprattutto, si dovrà fare un’analisi dell’attuale situazione nonché delle prospettive future.

Dalla Toscana alla Romagna, con il Circolo culturale filatelico “Ennio Giunchi”. A Cesenatico (Forlì-Cesena) promuoverà, presso il Centro san Giacomo di via Bruno 3, la mostra mercato di filatelia, numismatica e affini “Cesenatico 2011”. Sarà raggiungibile sabato 18 nelle fasce orarie 9-12.30 e 15-18.30, domenica 19 tra le 9 e le 13.


Campionato federale, il quadro degli appuntamenti
Cinque per mille: c'è anche l'Issp
Gli espositori in gara a Lanciano (file pdf)
Giu 13 2011 - 16:04

Notizie dall'Italia

Operazioni tracciate, anche in Posta

Il provvedimento introdotto dal Garante per la protezione dei dati personali in assenza di una normativa specifica

Anche Poste italiane dovrà adeguarsi, ma solo per le operazioni bancarie e finanziarie

Non solo le banche, ma anche Poste italiane spa, perlomeno per quel che riguarda l’attività bancaria e finanziaria, dovrà attenersi alle “Prescrizioni in materia di circolazione delle informazioni in ambito bancario e di tracciamento delle operazioni bancarie”. Misure introdotte dal Garante per la protezione dei dati personali in assenza di una normativa che obblighi tali realtà a tracciare tutte le operazioni. L’obiettivo -viene sottolineato dalla stessa Autorità- è mantenere i dati dei clienti “più sicuri e al riparo da accessi non autorizzati e intrusioni indebite”.

“Il provvedimento generale -è la spiegazione- tiene conto di numerose istanze pervenute al Garante, di accertamenti ispettivi effettuati tra il 2008 e il 2010 presso le maggiori banche o gruppi bancari e degli esiti di una ulteriore attività di rilevazione svolta in collaborazione con Abi che ha coinvolto 441 banche. Alcuni clienti, in particolare, avevano segnalato che i loro dati erano stati oggetto di accessi indebiti, presumibilmente da parte di dipendenti, e comunicati a terzi che li avevano poi utilizzati per scopi personali, in genere, in cause di separazioni giudiziali e in procedure esecutive”, come i pignoramenti presso terzi.

Ogni operazione di accesso ai dati dei clienti (sia che comporti movimentazione di denaro, sia di semplice consultazione), effettuata da qualunque figura all’interno della struttura, “dovrà essere tracciata attraverso una serie di elementi: il codice identificativo del dipendente, la data e l’ora di esecuzione, il codice della postazione di lavoro utilizzata, il codice del cliente ed il tipo di rapporto contrattuale «consultato» (numero del conto corrente, fido, mutuo, deposito titoli)”. In questo modo l’azienda saprà sempre chi e quando ha avuto accesso ad un determinato conto corrente o ha effettuato operazioni. I file relativi al tracciamento delle operazioni, comprese quelle di semplice consultazione, dovranno essere conservati per un periodo di almeno ventiquattro mesi.

Gli istituti, inoltre, saranno obbligati a prevedere l’attivazione di “alert” che individuino comportamenti anomali o a rischio (come consultazioni massive, accessi ripetuti su uno stesso nominativo). Viene raccomandato, infine, di comunicare al cliente eventuali accessi non autorizzati al conto e di rendere note al Garante le violazioni di particolare rilevanza per quantità, qualità dei dati, numero dei clienti.


Giu 13 2011 - 10:37

Appuntamenti

Il “Festival delle lettere” si… dimette

Il commiato, inteso a tutto tondo, è il filo conduttore dell’edizione 2011. Entro il 30 giugno le adesioni

È entrata nel vivo l’edizione 2011, la settima, del “Festival delle lettere”. Che, come era stato annunciato alla finale precedente del 10 ottobre scorso, verte sugli scritti dedicati alle dimissioni.

Dimissioni intese in senso lato: “dimettersi da un progetto che non dà soddisfazioni, da un amore che non è batticuore, da una vita che non è vera vita… liberare una critica, una protesta, un’ambizione animati dal desiderio di un futuro migliore”, specificano i promotori, riuniti nell’Associazione 365 gradi. Un tema d’attualità, originale e provocatorio, “un invito ad esprimersi e a riflettere, destinato a tutti coloro che sceglieranno di cimentarsi nella tradizionale forma carta-penna-francobollo per accendere una nuova emozione”.

Partecipare è gratuito, ma occorre inviare la propria missiva entro il 30 giugno (“Festival delle lettere”, via San Giovan Battista de La Salle 4/a, 20132 Milano).

Si può concorrere anche per ulteriori categorie: a tema libero, dal cassetto (l’epistola deve avere almeno un ventennio) e favolosa (rivolta agli under 14). Quest’ultima ripensata “per dar voce all’immensa fantasia dei più piccoli, stimolando la loro immaginazione, e al contempo per trasferire loro dei valori, avvicinandoli all’ambiente”.

Le missive finaliste verranno premiate nella giornata conclusiva, che si terrà domenica 9 ottobre al teatro Dal Verme di Milano.

Tra le iniziative collegate si possono citare l’epistodiario (ora affidato alla scrittrice Amélie Nothomb), le videolettere (prevedono la collaborazione incrociata di cinque registi da tutta Europa che interpreteranno le parole scritte da Vittorio Gassman, tratte dallo scambio epistolare “Lettere d’amore sulla bellezza” dello stesso attore e di Giorgio Soavi), la lettera sostenibile (un invito a scrivere il proprio messaggio pensando al futuro; in questo caso la scadenza per concorrere è il 15 settembre), le buste dipinte (la cui vendita aiuterà la Cbm Italia onlus, impegnata nell’affrontare le forme evitabili di cecità e di disabilità fisica e mentale nei Paesi più poveri).


La finale dell'anno scorso
Il nuovo bando (file pdf)
Avviata l'edizione 2011 del “Festival”
Giu 13 2011 - 00:14

Dall'estero

Dove correva il treno ora ci sono le bici

Un francobollo spagnolo presenta i 1.800 chilometri di strade ferrate in disuso e trasformate

La Spagna del cammino di Santiago, cioè del lungo itinerario che tradizionalmente andrebbe percorso a piedi e che congiunge i Pirenei con la città della Galizia, promuove le “vias verdes”.

Queste ultime sono citate nel francobollo da 35 centesimi in distribuzione con oggi e riguardano gli oltre 1.800 chilometri di strade ferrate abbandonate. Abbandonate ma riconvertite, come si può vedere nella vignetta, in cui i binari scompaiono per lasciare il posto ad un sentiero che può essere percorso in bicicletta, a piedi e da persone a mobilità ridotta. Senza nessun tipo di difficoltà.

Nel 1993 esistevano 7.600 chilometri di linee ormai in disuso, un patrimonio storico e culturale che appariva a rischio. Da qui l’idea della trasformazione a fini eco-turistici, garantendo da un lato la qualità degli itinerari, dall’altra il coinvolgimento delle comunità locali. Oggi i percorsi disponibili sono ottanta, distribuiti in tutto il Paese e caratterizzati da pannelli che aiutano a scoprire ed apprezzare il territorio nel quale si sviluppano. Al loro fianco, le strutture ricettive e di supporto per i gitanti dalle nuove sensibilità.


Il sito (anche in inglese)
La promozione dentellata
Giu 12 2011 - 21:26

Notizie dall'Italia

Con Luigi Sirotti appuntamento a Pecetto

Oggi l’annuncio, l’1 ottobre la consegna del riconoscimento intitolato a Giovanni Riggi di Numana

Luigi Sirotti

Una vita dedicata alla filatelia e in particolare alle serie definitive e al loro impiego. È da queste premesse che la Collezionisti italiani di francobolli ordinari ha scelto Luigi Sirotti per attribuirgli il premio intitolato a Giovanni Riggi di Numana.

Nato a Cesena nel 1930, si trasferisce presto a Milano; dopo studi universitari d’ingegneria inizia a svolgere attività di ricerca e progettazione nel campo elettronico e delle telecomunicazioni sino ai primi anni Cinquanta, ma ben presto la sua attenzione si rivolge al settore filatelico. È l’avvio di un percorso che lo vede attivo in qualità di commerciante, collezionista, scrittore, editore e studioso. Nel 1968 fonda uno studio che mantiene sino al 1994, dal 1968 al 1993 è direttore del bimestrale “Panorama filatelico”. Nei primi anni Settanta firma il catalogo commerciale dei francobolli di Italia e dei Paesi italiani e quello sulle specializzazioni di Repubblica.

Tra i testi che ha curato come autore, coautore o editore figurano: “I francobolli di Vittorio Emanuele II e Umberto I - 1861-1900” (1973), “I francobolli della Repubblica italiana: 1945-1972” (1973), gli “Annullamenti del Lombardo-Veneto e del Levante austriaco” (1976), “I servizi postali dell'esercito italiano: 1915-1923” (1976), “Storia della posta nel Mantovano: 1550-1900” (1977), “Impronte dei timbri di raccomandazione degli uffici del Veneto e parte del Mantovano: dalle origini all’introduzione del raccomandato italiano” (1977), “Lombardo-Veneto (1850-1866) - Levante austriaco (1863-1883) - Annullamenti” (1979), “I servizi postali dell’Esercito italiano, 1915-1923” (1980), “Il 100 lire della Democratica” (1985), “La Repubblica sociale italiana” (1991), “Dagli Stati preunitari al Regno d’Italia” (1999), “Storia postale - Repubblica di San Marino - Dall’epoca napoleonica al 1892” (2001), “Il 100 lire della Democratica: il francobollo e la storia postale” (2002), “Le occupazioni britanniche delle Colonie italiane 1941-1950” (2006), “La Repubblica sociale italiana” (2011).

Suoi articoli sono stati pubblicati da diverse riviste, fra le quali: “Fil-Italia”, “Il francobollo”, “La posta militare”, “Qui filatelia”,“Sicil-post magazine” e “Vaccari magazine”.

Tra il 1969 ed il 2005 è stato perito filatelico e consulente del Tribunale di Alessandria e dal 2006 di quello di Milano e della Camera di commercio nella medesima città. Dal 2001 è nel ruolo dei veterani della Federazione fra le società filateliche italiane.

La cerimonia di consegna si svolgerà a Pecetto Torinese (Torino) l’1 ottobre.


L'ultimo lavoro dell'esperto, dedicato alla Rsi
La collaborazione con il “Vaccari magazine”
Il premio: l'anno scorso a Gianni Carraro
Giu 12 2011 - 01:45

Libri e cataloghi

Falsi sì, ma di Grecia

I francobolli ottocenteschi del Paese balcanico esaminati da Bill Ure. Che distingue anche i diversi tipi di riproduzione

Lo studio è dovuto a Bill Ure

Nessun riferimento all’attualità e alla difficile situazione che il Paese balcanico sta vivendo. Perché i falsi di cui si occupa Bill Ure sono decisamente classici. Risalgono al XIX secolo e riguardano sia le due versioni con la testa grande e piccola di Mercurio, sia i segnatasse, la serie per le Olimpiadi del 1896 e le prove con re Giorgio. Falsi per risparmiare il costo della spedizione, ma soprattutto per ingannare i collezionisti, nel momento in cui il mercato non riusciva a soddisfare tutte le richieste.

È “Forgeries of greek stamps of the 19th century”, organizzato in 146 pagine di grande formato, a colori e con testi in inglese (55,00 euro).

Nel saggio l’autore riprende, dandogli una veste unica e implementandoli, suoi articoli pubblicati anni fa nel bollettino della Hellenic philatelic society of Great Britain. Fornendo una analisi specialistica che non solo punta a distinguere il vero dal falso ma addirittura il falso di un tipo dal falso di un altro, per i quali… brillano i richiami ad Alisaffi, de Sperati, Fournier, Imperato, Oneglia.


“Forgeries of greek stamps of the 19th century” La scheda con l'indice
Giu 11 2011 - 15:25

Emissioni Italia

L’“Unità” d’Italia si è… rotta

Trovato a Padova un vistoso fuori registro per il foglietto dedicato alle risorgimentali Clara Maffei e Cristina Trivulzio Belgiojoso

Proprio non doveva capitare, ma è successo e per ora costituisce la curiosità nota più vistosa; concerne uno dei foglietti dedicati ai protagonisti dell’Unità italiana uscito il 2 giugno. È stato trovato a Padova e, non a caso, segnalato ieri dal giornalista Claudio Baccarin sul quotidiano della stessa città, “Il mattino”.

Per individuare il fuori registro dei colori basta osservare l’immagine, talmente mossa da non poterla capire; oppure, ancora meglio, è sufficiente fissare la parola “Unità” situata in alto, dove la “U” appare spezzata in due parti.

La vicenda tocca la carta valore più anomala fra le otto della serie; è quella -unica- che cita due donne, la letterata Clara Maffei e la scrittrice Cristina Trivulzio Belgiojoso, per di più costrette a condividere la scena con un… terzo uomo, Luciano Manara, nel riquadro ferito e trasportato da bersaglieri e lancieri.

Quanto ai restanti sette blocchi, sempre da 60 centesimi, sono dedicati ad altrettanti personaggi, maschi: sono lo statista Camillo Benso conte di Cavour, lo storico Carlo Cattaneo, il generale Giuseppe Garibaldi, il sacerdote, filosofo e politico Vincenzo Gioberti, il politico e filosofo Giuseppe Mazzini, il rivoluzionario Carlo Pisacane e re Vittorio Emanuele II.


La segnalazione di Claudio Baccarin
La serie completa con la descrizione dei contenuti
Il foglietto caratterizzato dal fuori registro, evidenziato in particolare nella… rottura della “U”
Giu 11 2011 - 07:23

Emissioni Italia

Tricolore: le bandiere sono due

Se è presente il bordo con il numeratore alfanumerico, individuare la tiratura è facile. Altrimenti, occorre l’occhio degli specialisti

La mancanza di un “dentino” nel francobollo della seconda tiratura

È sempre… pericoloso rifare un francobollo già prodotto, anche se si utilizzano i sofisticati impianti moderni. Perché i filatelisti riescono a individuare le differenze e ad etichettarle.

L’ultimo esempio è accaduto con il francobollo per il Tricolore, emesso dall’Italia il 7 gennaio. Il 21 dicembre, insieme alle immagini della serie e agli altri dati tecnici, veniva annunciato che la stampa dell’esemplare sarebbe stata di quattro milioni e duecentomila pezzi, un quantitativo per gli standard attuali di tutto rispetto. Ma strada facendo -e forse in virtù delle attenzioni dimostrate dal pubblico per le manifestazioni del centocinquantenario- è stata decisa una politica diversa: distribuire questo a tappeto (per giunta è autoadesivo) e diminuire gli ordini per gli altri commemorativi. In sostanza, al 60 centesimi sono stati aggiunti ulteriori dodici milioni e seicentomila esemplari, notizia che “Vaccari news” ha dato il 4 marzo.

“Nel corso della visita che abbiamo effettuato il successivo giorno 31 agli impianti del Poligrafico sulla via Salaria -spiega alla testata il presidente dell’Associazione italiana filatelia specializzata, Marcello Manelli- tale nuova tiratura era in lavorazione. Ci era sembrato che il colore verde avesse una sfumatura più scura rispetto alla prima versione, in realtà così non è: accanto a francobolli dai colori più forti, altri risultano simili alla precedente”.

“In base a quanto abbiamo potuto rilevare finora, poche sono le caratteristiche che permettono con sicurezza di separare la prima e la seconda produzione, a meno che il francobollo non abbia il bordo con il codice. In questo caso, nella prima il numeratore alfanumerico mostra le lettere «HA» seguite da nove cifre, mentre nella successiva le lettere sono «IA», sempre accompagnate da nove numeri. Meno incisivo è il confronto con la lampada ad ultravioletti: il verso della prima tiratura appare più luminoso, mentre quello della seconda tende ad essere opaco. Infine, nella seconda abbiamo scoperto un difetto al fustellatore, riscontrabile nella mancanza di uno dei «dentini» sul lato verticale destro del quattordicesimo esemplare, quello quasi adiacente al codice a barre”.


I dettagli del francobollo e la prima tiratura, dichiarata il 21 dicembre
Il cambio di programma; era il 4 marzo
Prima (a sinistra) e seconda versione a confronto. Se il codice è presente, l'individuazione è semplice
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