Siamo lieti di inviarle le notizie diffuse nell'ultima settimana da "Vaccari news".
Se desidera conoscerle in tempo reale, in qualsiasi momento può visitare la pagina www.vaccarinews.it, dove può trovare gratuitamente anche:

  • i programmi aggiornati di Italia, San Marino, Vaticano e Smom;
  • l'archivio di tutte le informazioni che abbiamo diffuso nel tempo (è possibile fare ricerche sia in ordine cronologico, sia per parola chiave, sia per area);
  • i comunicati diramati alla stampa;
  • l'elenco dei prossimi appuntamenti (mostre ed eventi).
Buona lettura
Lo staff di "Vaccari news"

Lug 08 2011 - 23:31

Appuntamenti

“Letras”, tra musica e ballo

I versi del tango, dalla suggestione postale, protagonisti della serata organizzata in Campidoglio lunedì 11 luglio

Dal tango una suggestione postale

Nella poesia del tango, i versi si chiamano “letras” e raccontano spesso storie semplici, amori e tradimenti, personaggi, orchestre musicali e quartieri di Buenos Aires. Insomma, potrebbero costituire delle piccole, ideali, missive. È partendo da questo dettaglio che lunedì 11 luglio alle 21, a Roma presso la terrazza Caffarelli in Campidoglio, si svolgerà “Noche de tango y letras” con la rivista “La doble hoja del tango”.

Patrocinato dall’assessorato alla cultura del Comune, dall’Ambasciata argentina e da quella uruguayana, il programma consiste in un racconto musicale sulle parole del tango e dei suoi protagonisti. Dal palco si esibirà la cantante Roxana Fontan, al bandoneon ci sarà Gianni Iorio mentre la voce narrante sarà di Massimo Martino.

L’iniziativa è dedicata al repertorio in tutte le sue espressioni artistiche, con particolare attenzione ai testi delle canzoni.

Durante la serata si svolgerà la premiazione del concorso letterario “Volango. Parole, tango e nuvole”, con la lettura degli scritti dei primi tre classificati, ancora interpretati da Massimo Martino. Prevista, inoltre, l’esibizione di ballo degli specialisti che operano nelle scuole cittadine mentre la chiusura sarà affidata alla milonga, aperta al pubblico.

Per partecipare è obbligatoria la prenotazione alla mail info@spacciodisale.it, dando nomi e cognomi di due persone alla volta e attendendo la conferma.


Lug 08 2011 - 18:13

Notizie dall'Italia

Buffetti e Tnt post Italia formalizzano l'accordo

Dopo una fase sperimentale, altri negozi della catena di articoli per ufficio faranno da punto di riferimento per le raccomandate che l’operatore postale non ha potuto consegnare

Secondo i dati diffusi da Tnt post Italia, il 20% delle loro raccomandate non viene recapitato al primo tentativo di passaggio e finisce in giacenza

Le… misteriose prove sono state avviate a gennaio, poi l’analisi dei risultati, la firma dell’accordo e l’annuncio ufficiale. La catena distributiva per i prodotti e i servizi rivolti all’ufficio Buffetti è formalmente partner di Tnt post Italia per consegnare le raccomandate inesitate spedite attraverso quello che si presenta quale primo operatore privato del mercato postale nazionale.

Come “Vaccari news” aveva documentato già agli inizi dell’anno, la fase di sperimentazione ha interessato Bologna e Torino, ma dalla seconda metà di luglio l’offerta verrà allargata ad “alcune città italiane con l’obiettivo di estendere progressivamente il servizio sull’intera rete di negozi Buffetti”, circa ottocento. Sulla falsariga, dunque, di quanto già realizzato a Verona con la catena dei supermercati Migross, il cui accordo è stato confermato per tutto il 2011.

L’impegno partendo da un dato di fatto: in Italia circa il 20% delle raccomandate Tnt post non viene recapitato al primo tentativo di passaggio e finisce in giacenza. L’intesa dà la possibilità al destinatario di recarsi presso il punto vendita più vicino per il ritiro.

Previsto, in futuro, un possibile rafforzamento della partnership.

“Grazie a una piena convergenza in termini di obiettivi e di visione sulle esigenze dell’utenza business in Italia, siamo riusciti insieme ad avviare un progetto che non ha eguali sul mercato europeo”, ha commentato l’amministratore delegato di Tnt post Italia, Luca Palermo. “Fin dalla prima sperimentazione ha dimostrato di poter riscuotere un ottimo gradimento presso piccole imprese, liberi professionisti e i cittadini. La partnership con il gruppo Buffetti ci aiuterà a raggiungere in minor tempo il nostro obiettivo di copertura capillare del territorio italiano”.

L’accordo -ha spiegato il direttore generale del gruppo Buffetti, Ermanno Paini- “rappresenta per noi l’occasione per rispondere in modo innovativo alle esigenze della nostra clientela che sempre di più desidera accentrare su un unico interlocutore servizi di gestione dell’ufficio”.


La fase sperimentale
L'esperienza con Migross
Lug 08 2011 - 14:37

Emissioni Italia

Cava de’ Tirreni, il giorno dopo

Dal Comune il bilancio della giornata in cui ha debuttato il francobollo dedicato all’abbazia

“Letteralmente preso d’assalto da curiosi e collezionisti il tavolo allestito dai responsabili di Poste italiane nel salone di rappresentanza del palazzo di città di Cava per l’annullo speciale filatelico organizzato per celebrare l’emissione del francobollo, primo nella storia della città”. “Centinaia di persone in fila ordinata hanno atteso il loro turno per conquistare il folder del francobollo e le cartoline”.

Così il Comune di Cava de’ Tirreni (Salerno) relaziona del debutto agli sportelli, avvenuto ieri, del 60 centesimi dedicato alla locale abbazia benedettina della santissima Trinità.

“Un grande evento che esalta il monumento più importante della città”, ha detto il sindaco, Marco Galdi. “Una grande chance per noi per far conoscere la nostra storia e il nostro patrimonio a tutti. Grazie al veicolo pubblicitario che ci offre Poste italiane. Che ringrazio unitamente al sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri Gianni Letta, al presidente della Provincia Cirielli e al senatore Gasparri”.

“Abbiamo imparato a conoscere meglio attraverso questo lavoro la badia di Cava, un monumento vivo, ricco di santità, di storia e di arte”, ha aggiunto la rappresentante per la filatelia della società, Marisa Giannini, presente al lancio. Attraverso i canali di diffusione del francobollo, “farà il giro d’Italia”.

I festeggiamenti del millenario -è stato l’intervento dell’amministratore apostolico, il padre abate Giordano Rota- “stanno impegnando tutti noi, ciascuno per le proprie competenze, in una serie di eventi e manifestazioni che puntano ad accendere i riflettori su questo millennio di vita del nostro cenobio. Il francobollo è una di queste iniziative”.


La presentazione del francobollo da parte dell'abate Giordano Rota
Il Comune di Cava de' Tirreni
Nella “home page” del sito firmato dal Comune, il richiamo al 60 centesimi uscito ieri
Lug 08 2011 - 10:11

Notizie dall'Italia

Il ministro Romani riorganizza le deleghe

A Stefano Saglia confermato il settore energetico, ma rivista la presenza nel mondo produttivo; a Catia Polidori attribuito il commercio estero

Il settore postale verrà seguito in prima persona dal ministro allo Sviluppo economico, Paolo Romani. È la conclusione cui si arriva esaminando le deleghe formalizzate ieri ai due sottosegretari rimasti al dicastero, dopo la brevissima permanenza di Daniela Melchiorre.

In base alla nuova organizzazione, Stefano Saglia, nominato il 30 aprile 2009 e che finora aveva seguito energia, mercato, concorrenza, consumatori, vigilanza e normativa tecnica, curerà energia, piccole e medie imprese, enti corporativi.

Diverso è il caso di Catia Polidori, entrata in carica soltanto il 5 maggio 2011 ed ancora formalmente priva di compiti specifici. Adesso le sono state riconosciute le politiche di internazionalizzazione e promozione degli scambi e la politica commerciale internazionale.


Stefano Saglia timbratore per Berlucchi
Le nomine di Daniela Melchiorre e Catia Polidori…
…e la rinuncia della prima
Via Molise, riorganizzate le deleghe ai sottosegretari
Lug 08 2011 - 00:48

Appuntamenti

A Monaco la quartina ricomposta

Verranno esposti insieme durante la manifestazione di dicembre i quattro esemplari del 2 skilling di Danimarca che un tempo facevano parte del medesimo blocco

Il 2 skilling di Danimarca al debutto nel 1851, un classico della filatelia nazionale, tornerà ad essere pubblicamente in multiplo, ma solo dal 2 al 4 dicembre prossimi nel contesto delle cento rarità in vetrina a “Monacophil”, la manifestazione internazionale ospitata nel Principato mediterraneo. Per l’occasione verrà ricostituita una quartina con bordo di foglio.

La storia di questo puzzle filatelico -dicono gli organizzatori, che fanno capo al Club de Monte-Carlo de l’élite de la philatélie- cominciò nel 2000, quando una coppia venne mostrata per la prima volta. Faceva parte della storica collezione di Maurice Burrus, dispersa in più fasi negli anni Sessanta.

Il terzo esemplare apparteneva ad un altro leggendario filatelista, Philipp Arnold la Rénotière von Ferrary, e passò di mano nel 1923.

Il quarto, invece, rimase sconosciuto sino al 1986, quando F.T.K. Caröe, appassionato britannico di origini danesi, vendette la sua raccolta a Zurigo. Fu lui ad accostare i due esemplari, capendo che anticamente erano stati attaccati.

Quando la coppia “Burrus” fu messa in vendita a New York, l’attuale possessore immaginò che si sarebbe potuto completare il quadro. La potenziale riunione dell’insieme è rimasta un segreto, fino al febbraio scorso.


La lettera in… camicia
La manifestazione (sito in inglese e francese)
I quattro esemplari ricomposti
Lug 07 2011 - 22:13

Emissioni Italia

I primi dettagli per “Compasso d’oro” e “Turistica”

I soggetti scelti per illustrare i sei francobolli, tutti da 60 centesimi, attesi per il 12 ed il 23 luglio

Anche luglio è un mese intenso per i filatelisti italiani

Annunciato ufficialmente soltanto il 23 maggio (e tre giorni dopo la Commissione per lo studio e l’elaborazione delle cartevalori postali già ebbe modo di esprimersi), il tributo da 60 centesimi dedicato al design industriale in occasione del premio “Compasso d’oro” arriverà dunque il 12 luglio, inserito nella serie “Made in Italy”.

Ancora non si conosce l’immagine, ma si sa che proporrà il logo dell’Associazione per il disegno industriale, inserito su un fondino bianco “in cui è incastonato anche un rettangolo nero; una linea curva, una diagonale e due verticali richiamano simbolicamente il disegno industriale”. Il francobollo è stato prodotto in un milione e mezzo di esemplari.

Nessuna sorpresa, invece, per un’altra serie in dirittura d’arrivo, “Il turismo”. La tappa 2011, in calendario per il 23 luglio, consiste in cinque esemplari, sempre da 0,60 euro, riguardanti Tarvisio (Udine), riviera del Conero - Sirolo (Ancona), Sepino (Campobasso), Bosa (Oristano) e un nuovo manifesto dell’Enit.

Con Tarvisio è stato individuato -come “Vaccari news” aveva ipotizzato il 29 ottobre scorso- il piccolo borgo sul monte Lussari, incastonato tra i boschi, con l’omonimo santuario da sempre meta di pellegrinaggi. Per la riviera del Conero - Sirolo la scelta è caduta sulla spiaggia delle “Due sorelle” (il nome richiama i faraglioni situati davanti al tratto di costa), simbolo del paese, dell’area e delle Marche. Porta Bovianum, uno dei quattro punti di accesso alla città romana di Saepinum, oggi compresa nell’area archeologica di Sepino-Altilia, è il richiamo per la località molisana. Bosa è citata, invece, attraverso un panorama visto dal fiume Temo, con il ponte Vecchio a destra e un particolare della cattedrale, mentre sul colle di Serravalle si scorge il castello dei Malaspina che domina il centro medievale. Quanto al manifesto -un’idea introdotta l’anno passato e confermata- occorre risalire al 1955; si intitola “Été en Italie”.

I primi quattro esemplari sono stati prodotti in un milione di unità ciascuno, mentre il quinto, autoadesivo, conta su due milioni e settecentomila pezzi.


“Compasso d'oro”, l'annuncio del francobollo; era il 23 maggio
Il santuario del monte Lussari: l'ipotesi, naufragata, della congiunta
Manifesti Enit - L'anno scorso il debutto
Lug 07 2011 - 16:15

Dall'estero

Usps sposa l’interattività mobile

Fino al 31 agosto tariffe scontate del 3% a chi impiega il “Qr” con i propri invii. Pensando al marketing…

Non solo per approfondire argomenti tramite il francobollo. Il codice “Qr”, già impiegato sulle cartevalori, ad esempio, di Formosa, Liberia e Liechtenstein, ora conta su applicazioni più strettamente postali. Perlomeno a livello di prova.

A prendere l’iniziativa, chiamata “Mobile barcode promotion”, è la struttura che garantisce il servizio pubblico neghi Stati Uniti. Fino al 31 agosto riconosce uno sconto del 3% sugli invii (ordinari, di prima classe, “flat” o cartoline) affrancati virtualmente e presentati da coloro che avranno applicato, all’esterno o all’interno della comunicazione, il quadratino bidimensionale leggibile attraverso la fotocamera e in grado di sviluppare i contenuti cartacei. Così da svecchiare indirettamente l’immagine di Usps, negli ultimi anni un po’ appannata e con un bilancio critico.

“L’iniziativa -spiega dallo stesso operatore il responsabile del marketing postale, Tom Foti- rappresenta un altro passo nella nostra strategia di lungo termine per assicurare che la posta rimanga un elemento chiave nel contesto pubblicitario di un mercato interattivo in crescita. Ideando una promozione per inserire il codice a barre mobile sugli oggetti postali, forniamo al settore una via irresistibile per raggiungere il cliente che usa internet”.


Il codice impiegato sui francobolli: il caso della Liberia
Per saperne di più sulla promozione (sito in inglese)
Marketing e posta: i dubbi del Garante italiano
Il “Qr” un ulteriore strumento per sviluppare il marketing postale? Negli Usa ci credono
Lug 07 2011 - 11:23

San Marino

L’Aasfn vista dal segretario di stato Pasquale Valentini

Necessario ripensarla, ma poco praticabile l’idea dell’accorpamento alle Poste nazionali

Il segretario di stato Pasquale Valentini

Il 30 aprile 2010 la nomina, dopo la rinuncia di Gabriele Gatti. Ed ora un primo bilancio per Pasquale Valentini, attuale segretario di stato (cioè l’equivalente a ministro) che in San Marino segue finanze, bilancio e rapporti con l’Azienda autonoma di stato filatelica e numismatica.

L’Azienda nacque il 26 maggio 1981, quando l’attività rivolta ai collezionisti rivestiva un peso maggiore nell’economia della Repubblica. Ed oggi? “Alla luce delle nuove esigenze e nell’ambito della revisione di tutta la struttura organizzativa della Pubblica amministrazione, anche l’Aasfn dovrà essere ripensata”, risponde il segretario di stato in questa intervista rilasciata a “Vaccari news”.

“Quello che rimane inalterato -prosegue- è il valore simbolico che hanno i francobolli e le monete come veicolo della sovranità e dell’indipendenza di San Marino e come strumento di relazione e di dialogo con il mondo intero. Attraverso il francobollo, in particolare San Marino ha la possibilità di sottolineare e di presentare al mondo momenti e fatti della propria identità e della propria storia ma contemporaneamente può mettere in evidenza eventi di interesse transnazionale e, in tal modo, il francobollo stesso diviene strumento formidabile di rapporto e di collaborazione”.

Nel vostro dibattito politico è ricorrente l’idea di accorpare l’Azienda con Poste in un’unica struttura; l’ultimo a sostenerla fu il suo predecessore Stefano Macina, tre anni fa: cosa ne pensa? “È a questo aspetto di comunicazione, oltre che naturalmente alla passione dei collezionisti, che andrà rivolta principalmente l’attività filatelica e numismatica, prevedendo in conformità con la riforma della Pa una semplificazione e una specializzazione della struttura attuale. Ritengo pertanto poco percorribile l’idea di collocare questa attività all’interno delle Poste, dal momento che le Poste si stanno incamminando a diventare ente autonomo con una propensione ad estendere la propria competenza allo svolgimento di servizi di supporto alle attività economiche e finanziarie”.

Collezionista? “Non sono collezionista, ma da ragazzino avevo iniziato una collezione di francobolli…. Ora tengo in particolare riguardo tutte le serie di francobolli e di monete di San Marino che sono riuscito a mettere da parte e le considero come una parte molto significativa dal punto di vista affettivo e valoriale di ciò che potrò lasciare in eredità ai miei nipoti”.


L’intervista a Gabriele Gatti; era il 18 dicembre 2009…
…e quella, del 3 novembre 2008, a Stefano Macina
Lo stand dell’Azienda autonoma di stato filatelica e numismatica alla recentissima “San Marino 2011”
Lug 07 2011 - 01:08

Libri e cataloghi

Mazzini utente postale: il carteggio con i coniugi Bezzi

Oltre quattrocento le missive spedite in trent’anni dal fuoriuscito genovese principalmente ad una coppia di amici di Londra

Oltre quattrocento le lettere comprese

Giuseppe Mazzini, rivoluzionario, politico, filosofo, appassionato di chitarra e scrittore. Scrittore non solo di saggi ed articoli, ma anche di lettere. Una piccola parte -rispetto a quelle che ha spedito- è stata raccolta nel libro “Dear Kate” (432 pagine, 24,00 euro edito da Rubbettino).

Il volume offre complessivamente oltre quattrocento missive inedite, inviate dal patriota alla sua amica e collaboratrice Katherine Hill, al marito, cioè lo scultore romano ed esiliato politico Angelo Bezzi, e ad altri italiani residenti a Londra. Datano tra il 1841 (Mazzini viveva da quattro anni nella città del Tamigi) e il 1871 (pochi mesi prima della sua morte) e mostrano le idee, la politica, la personalità del mittente lungo il trentennio, durante il quale egli emerse come personaggio di primo piano sulla scena politica europea.

Il lavoro è stato curato da uno fra i più importanti studiosi viventi del Mazzini, il professore emerito di Storia europea e italiana alla University of Massachusetts Amherst Roland Sarti, e dalla lontana parente della stessa Katherine Hill, la bibliotecaria in pensione Norah Mayper.

Ora i carteggi si trovano alla Domus mazziniana di Pisa.


L’appassionato di chitarra
La Domus mazziniana di Pisa
L'ultimo omaggio dell'Italia postale
Lug 06 2011 - 22:01

Emissioni Italia

Per Vasari scelto il “San Luca dipinge la Vergine”

L’opera, conservata a Firenze, è stata utilizzata nel foglietto italiano dedicato all’artista, nato mezzo millennio fa

Occupa l’ultimo capitolo, ma figura anche Giorgio Vasari nel volume “Le vite dei più eccellenti pittori, scultori e architetti” che lo stesso pittore, architetto e storico dell’arte ha scritto. Volume ora ritornato all’attenzione del pubblico per il mezzo millennio dalla nascita del suo autore.

Un appuntamento con la storia che lo Smom e l’Italia postali non si sono fatti sfuggire. L’Ordine melitense ha varato una serie il 26 aprile, composta da quattro esemplari, due (nominali da 1,00 e 1,40 euro) in fogli e gli altri (2,50 e 5,20) riuniti in foglietto. Decisamente più economico il Bel Paese, pronto a rendere omaggio all’artista il 30 luglio con un altro blocco da 1,40 euro, buono per spedire una lettera ordinaria all’interno pesante fino a cinquanta grammi.

Inserito nella serie tematica “Il patrimonio artistico e culturale italiano” e tirato in un milione di unità, il francobollo riproduce un particolare dell’affresco “San Luca dipinge la Vergine”, che Giorgio Vasari realizzò intorno al 1565. L’opera, collocata nella cappella dei Pittori alla basilica della Santissima Annunziata di Firenze, si sviluppa e si completa nei bordi.

Il bollettino illustrativo è sottoscritto dal soprintendente per i beni architettonici, artistici, storici ed etnoantropologici di Arezzo, Agostino Bureca. Nella stessa città, dove Vasari è nato e si trova il suo archivio dalle complesse vicissitudini, lo sportello filatelico impiegherà l’annullo fdc.


La serie dello Smom
Il quadro presentato dal sito della basilica
La vicenda dell'archivio
Il foglietto con il dipinto conservato a Firenze
Lug 06 2011 - 14:13

Notizie da Vaccari

Ed ora i saldi su francobolli, frammenti, buste

Al via “Last minute”, la campagna con un migliaio di lotti a prezzo ribassato anche del 60%, valida sino al 15 settembre

Tra le proposte, il “Penny black”

C’è, e non poteva mancare, anche il mitico “Penny black” tra le offerte scontate di filatelia ora messe a punto da Vaccari srl. “Abbiamo individuato -conferma il presidente della società, Paolo Vaccari- un migliaio di oggetti che, fino al 15 settembre, offriremo a prezzo scontato. Per il 70% riguardano l’area italiana, per la restante quota l’estero, e in questa figurano alcuni esemplari del primo francobollo al mondo”.

“Last minute” -questo è il nome della campagna- comprende nuovi ed usati, su frammento o busta con sconti che possono arrivare al 20% rispetto al precedente listino per la storia postale, al 30% per le cartevalori straniere e al 60% per le italiane.

“Spesso si tratta di materiale unico, che continuiamo ad aggiornare in base ai nuovi arrivi. Le proposte rimarranno valide anche durante la chiusura dell’azienda, ossia dall’1 al 28 agosto; le richieste, naturalmente, verranno lavorate alla riapertura, tenendo presente l’ordine di arrivo. Per il periodo estivo saranno ancora disponibili alla base i lotti invenduti dell’ultima asta, circa duecento”.


Le offerte di “Last minute” riguardanti i francobolli…
…e la storia postale
Editoria: fino al 19 luglio “Via ai saldi!”
La campagna proseguirà sino al 15 settembre
Lug 06 2011 - 11:41

Appuntamenti

Cataloghi - L’8 settembre la presentazione

I nuovi volumi di Bolaffi, Sassone e Unificato protagonisti dell’incontro che si svolgerà a Milano

Appuntamento all'8 settembre

La Borsa filatelica nazionale conferma per la quarta volta consecutiva l’appuntamento di inizio stagione con i nuovi cataloghi, cioè targati 2012: gli editori di Bolaffi, Sassone e Unificato parleranno ad operatori e giornalisti spiegando novità, conferme e caratteristiche dei nuovi mercuriali.

In base alle attuali previsioni, per la casa torinese interverranno il direttore responsabile Alberto Bolaffi e l’amministratore delegato Lorenzo Dellavalle. Sarà presentato il “Flash”, in una versione che viene definita “totalmente rinnovata”.

Per la Sassone, dal 2010 tornata come sede aziendale nel capoluogo lombardo, parteciperà il direttore editoriale, Giacomo Avanzo. Pronti ad uscire sono il “Catalogo specializzato dei francobolli d’Italia e dei Paesi italiani”, come nella precedente edizione organizzato in due volumi, il “Blu” e “Antichi Stati Italiani - Regno di Vittorio Emanuele II - Regno d’Italia - 1850-1900 - I francobolli”. Cui, verso la fine dell’anno, si dovrebbe aggiungere il “Catalogo delle specializzazioni e varietà della Repubblica italiana e Trieste”, curato da Gianni Carraro.

Quanto alla milanese Unificato, i relatori saranno il direttore responsabile Paolo Deambrosi e il consigliere Sebastiano Cilio. A loro l’incarico di illustrare “Super” e “Junior”.

L’iniziativa, che vede il supporto dell’Unione stampa filatelica italiana (il presidente, Danilo Bogoni, farà da coordinatore), si svolgerà in una sede diversa rispetto all’ultima volta, ma sempre nel pieno centro di Milano. È palazzo Turati; si trova in via Meravigli 9/b, a metà strada tra le fermate “Cadorna” e “Cairoli” della metropolitana 1.

L’incontro inizierà alle ore 12, quindi dopo l’abituale seduta che i commercianti tengono ogni giovedì.


L'esito dell'anno scorso
Ancora una volta, la presentazione si svolgerà a Milano
Lug 06 2011 - 06:23

Dall'estero

Da Nuova Zelanda e Niue arrivano gli uccelli

Sono tre le emissioni, tutte annunciate per oggi, provenienti dall’Oceania ed a tema ornitologico

Uno dei tre nuovi kiwi tondi

Stormi di uccelli dentellati si abbattono sull’Oceania, e in particolare sulla Nuova Zelanda. Dove oggi è tornato il kiwi nella fortunata versione rotonda. Introdotto il 19 ottobre 1988, nel tempo è stato ripreso diverse volte, aggiornando i costi. Ed ora arriva nei tre nominali da 1,20, 1,90 e 2,40 dollari, disponibili in striscia unica o in fogli da dieci suddivisi per taglio.

In più, si aggiungono tre altre cartevalori ornitologiche in favore della salute infantile, un percorso -quello con i sovrapprezzi- che localmente risale al 1929. Vengono citati ancora il kiwi (60+10 centesimi) e il pappagallo notturno kākāpō (120+10) organizzati in fogli da venticinque gommati, cui si associa il gruiforme takahē (sempre 60+10) in blocchi da cento autoadesivi. A evidenziarsi è soprattutto il foglietto, dove i tre valori appaiono in una confezione sagomata a formare il capo dell’ultimo volatile.

Iniziativa simile da Niue, d’altra parte isola collegata a Wellington. In questo caso, i tre pezzi da 1,70, 2,00 e 2,40 dollari propongono rispettivamente il miti (storno polinesiano), l’heahea (trillatore) e il kulukulu (un piccione dal capo colorato di rosso). I dentelli sono tutti in fogli da venticinque o in foglietto sagomato con la serie, in questo caso caratterizzato da due esemplari di hega (lorichetto capoblu).


Uccelli europei, il catalogo della Michel
I due foglietti sagomati proposti rispettivamente da Nuova Zelanda e Niue
Lug 05 2011 - 23:17

Notizie dall'Italia

Più controllo sulla pubblicità

Lo prevede la deliberazione del Garante per la privacy: l’azienda che fa marketing resta sempre responsabile

Il Garante mira a limitare i contatti commerciali indesiderati

Valgono anche per il marketing postale le ultime misure introdotte dal Garante per la protezione dei dati personali in merito alle offerte commerciali indesiderate.

Le società che impiegano agenzie o altre imprese per la promozione o la commercializzazione della loro attività senza che queste operino come autonomi titolari, “rispondono sempre -precisa una nota- in prima persona dei trattamenti dei dati e degli eventuali illeciti compiuti”. Inoltre, in questi casi esse devono provvedere a nominare formalmente le agenzie o le imprese che utilizzano quali responsabili dei trattamenti stessi.

Lo prevede la deliberazione del 15 giugno, “Titolarità del trattamento di dati personali in capo ai soggetti che si avvalgono di agenti per attività promozionali”, pubblicata sulla “Gazzetta ufficiale” di ieri. Un provvedimento “adottato per assicurare ai cittadini maggiori tutele contro i contatti commerciali indesiderati”, quindi nei confronti di telefonate, fax, posta e così via, fenomeno “che ha registrato un forte incremento anche a seguito della modifica delle norme che regolano il telemarketing”.

Le regole imposte dall’Autorità “consentiranno di identificare con certezza gli autori di eventuali illeciti, garantendo maggiore tutela ai cittadini”. Le società hanno sessanta giorni di tempo per recepire le indicazioni.


Le attività compiute dalla struttura nel 2010
L'interrogazione parlamentare per l'estensione del registro delle opposizioni
Lug 05 2011 - 19:02

Giornali, riviste e siti

Quando Garibaldi scrisse ai messinesi

Il nuovo numero di “Sicil-post magazine” riproduce la storica missiva, datata 27 marzo 1882

La lente del collezionista sulla Sicilia

“Memore di quanto operammo insieme nel 60 e dell’affetto con cui fui sempre beneficiato dalla intera Sicilia e da voi particolarmente io qui mi trovo in famiglia…”. Esordiva così, il 27 marzo 1882, Giuseppe Garibaldi indirizzandosi “ai miei cari e prodi messinesi”. Ora la missiva è stata presentata da Giulio Santoro nella prima parte dell’articolo “Testimonianze del Risorgimento a Messina: lettere ai messinesi di Garibaldi e di Mazzini”.

Lo scritto apre il nuovo numero, il ventitreesimo, di “Sicil-post magazine”, la rivista semestrale dell’Associazione nazionale di storia postale siciliana. È associato ad altri contributi, che richiamano il primo giorno d’uso dei francobolli di Ferdinando II a Casteltermini (firmato da Francesco Lombardo), i traffici via mare a Milazzo durante i primi del Settecento (Giuseppe Ardizzone Gullo), la notificazione degli atti giudiziari (Francesco Scalia), i bolli precursori e atipici delle collettorie siciliane (Giulio Perricone), il manuale in uso all’hotel palermitano Villa Igiea (Andrea Corsini) e la posta per via di mare a Trapani (Tonino Perrera). Cui naturalmente si aggiungono le rubriche.

Oltre alle 48 pagine è compresa la quarta parte dell’inserto che sintetizza le attività filateliche regionali dal secondo dopoguerra ad oggi; è curato dal direttore del periodico, Vincenzo Fardella de Quernfort. Rivista ed inserto costano complessivamente 25,00 euro.


“Sicil-post” n°23 La scheda con l'indice
Tutti i numeri editi
Lug 05 2011 - 15:17

Notizie dall'Italia

L’avviso di giacenza ha ancora valore

Il Consiglio di stato è intervenuto ribaltando una sentenza precedente. Il caso sorto da una comunicazione non ritirata dal destinatario

L’avviso di giacenza vale, a tutti gli effetti. Lo ha stabilito di recente il Consiglio di stato riunitosi in sede giurisdizionale, intervenendo su una comunicazione di revoca della nomina come guardia particolare giurata e del relativo porto di pistola per difesa personale, spedita dalla Prefettura di Genova ad un operatore del settore. Questi non aveva preso la spedizione raccomandata e nemmeno aveva considerato la cartolina che lo avvisava del plico inevaso.

Nel giudizio di primo grado il giudice del Tar gli aveva dato ragione, annullando il decreto, “sul rilievo che la comunicazione dell’avvio del procedimento… a mezzo di lettera raccomandata con avviso di ricevimento -non ritirata dall’interessato malgrado il recapito di avviso di giacenza- non si configura come mezzo di comunicazione idoneo a garantire l’effettivo buon fine dello strumento di comunicazione agli effetti della partecipazione al procedimento”.

Il ministero dell’Interno, poi, aveva proposto appello, “insistendo per l’idoneità del procedimento di comunicazione”. Ecco perché il caso era stato riaperto a palazzo Spada, ribaltando la sentenza.

Ove non sia possibile -ha detto il Consiglio di stato- la comunicazione diretta in mani del destinatario dell’avviso di avvio del procedimento, “l’Amministrazione può avvalersi del servizio postale e, diversamente da quanto prospettato dal primo giudice, non deve necessariamente osservare il sistema di notificazione degli atti giudiziari a mezzo di ufficiale giudiziario. Il recapito del plico a mezzo di lettera raccomandata -strumento di cui si è avvalso il prefetto per dare notizia dell’avvio del procedimento- avviene con consegna diretta al destinatario o alle persone abilitate riceverlo in suo luogo”. Sapendo che il Codice postale prevede l’avviso di giacenza “tutte le volte in cui non sia stata possibile la distribuzione con consegna al destinatario”.

Si realizza, quindi, un sistema, sia davanti alla consegna diretta, sia a mezzo del succedaneo avviso di giacenza, “idoneo a rendere edotto l’interessato che, in ogni caso, versa in condizione, ove si allontani dallo stabile luogo di residenza, di approntare strumenti minimi per essere informato o per verificare l’esistenza di comunicazioni a lui indirizzate”.

D’altro canto, anche con la trasmissione degli atti giudiziari la procedura postale è sostanzialmente simile. Sempre che il portalettere lasci l’avviso…


Posta non consegnata: il recentissimo caso di Lecce
Talvolta non consegnato al destinatario, l'avviso di giacenza ha un valore legale. Lo ha ribadito la sentenza del Consiglio di stato
Lug 05 2011 - 10:23

Appuntamenti

Settant’anni fa la Campagna di Russia

La prima tradotta del Csir partì il 14 luglio 1941; in Valtellina una mostra postale per ricordare la tragedia

La mostra per i settant'anni

Il 14 luglio 1941 partì dalla stazione di Verona la prima tradotta del Corpo di spedizione italiano in Russia, inizialmente formato da 68mila uomini. Molti altri seguirono, e in tanti non tornarono.

A ricordarlo, la mostra “Quando i soldati italiani scrivevano sull’azzurro - Lettere dal fronte orientale”, voluta dal Circolo filatelico numismatico tiranese e organizzata in due tappe. La prima sarà visitabile dal 6 luglio al 9 agosto al passo dello Stelvio (Sondrio) presso l’agenzia della Banca popolare di Sondrio - Museo Donegani, aperta tra le ore 9 e le 12 tutti i giorni tranne la domenica. Poi, dal 10 al 29 agosto, verrà riproposta a Bormio in via Roma presso l’agenzia n°1 della stessa istituzione finanziaria (dal lunedì al venerdì 8.30-13 e 14.10-16, sabato 8.30-13).

Il servizio postale tra l’Italia e le truppe al fronte fu attribuito all’ufficio di concentramento di Bologna, il Pm 3.200, che aveva sezioni distaccate al Brennero, a Tarvisio, a Lubiana e come destinazione finale il 102. L’attività ebbe inizio il 16 luglio 1941. Dalla città emiliana le corrispondenze erano avviate per ferrovia alla sede di riferimento per il 102 e da questa, con automezzi, raggiungevano gli uffici dipendenti. Lo stesso percorso era adottato nel senso inverso.

Da tale imponente massa di soldati -spiega il curatore dell’allestimento, Edoardo Mezzera- “vennero mandati in Italia milioni di missive, lettere in cui gli uomini descrissero, con grafia incerta o stile forbito, la «loro» guerra. La Storia è fatta di tanti frammenti, grandi e piccoli. Per fare i libri quasi sempre si usano i frammenti grandi, che sono stati vissuti da pochi, e si dimentica la miriade di frammenti piccoli vissuti da tanti. In questa mostra ne ho raccolti alcuni”.

Per l’occasione è stata riedita, integrata con un ulteriore capitolo, la pubblicazione “Quando i soldati italiani scrivevano sull’azzurro - Lettere dai fronti della Seconda guerra mondiale” (56 pagine in bianco e nero, 8,00 euro più spese postali, informazioni a edomezzera@alice.it). Propone brani tratti dalle corrispondenze dell’epoca.


L'approccio collezionistico di Edo Mezzera
L'iniziativa organizzata al passo dello Stelvio nel 2010
Lug 05 2011 - 00:10

Dall'estero

Le foto più belle diventano francobolli

L’obiettivo dell’iniziativa: mostrare agli australiani cosa l’Australia significhi per loro

Se l’Italia ha scoperto solo di recente la fotografia come mezzo -peraltro anche semplice- con cui illustrare le cartevalori postali, altri Paesi lanciano addirittura dei concorsi tra il pubblico, promettendo che le migliori istantanee fra quelle presentate saranno utilizzate per una emissione specifica.

L’ultima a farlo è stata l’Australia, tra i maggiori sostenitori dell’approccio. Come, d’altro canto, non ricordare la serie dell’1 gennaio 2000 intitolata “Visi di persone australiane”, venticinque esemplari da 45 centesimi caratterizzati da espressioni di donne e uomini, bambini ed anziani della porta accanto, di cui sono stati resi noti anche il nome e il cognome?

Il confronto -per tornare all’iniziativa attuale- è stato ideato dall’Australia day council of New South Wales, improntato sul concetto del “chi siamo” e suddiviso nelle categorie: comunità, orgoglio, famiglia e amicizia, libertà. Delle 3.350 immagini ricevute ne sono state selezionate venti, fra le quali i cittadini hanno scelto le cinque finaliste, da oggi disponibili in formato dentello a 0,60 dollari. Tutte, comunque, possono essere esaminate in un sito predisposto per l’occasione.

“I francobolli -è il commento espresso dal responsabile del servizio filatelico presso Australia post, Michael Zsolt- sono famosi nel mondo per riflettere la cultura nazionale, e questa gara ha offerto un sistema unico per mostrare agli australiani cosa l’Australia significhi per loro”.

L’istantanea giunta prima in assoluto si intitola “Migliori amici” ed è stata presentata da Ann Clarke, abitante nell’Australia del Sud. Di seguito figurano “Abbracciare l’amicizia” (di Jackie Hewett, Nuovo Galles del Sud), “Cricket allo stadio «Gabba»” (di Katelyn Wall, Queensland), “Le attività dell’ometto” (di Suzanne Wilson, ancora Nuovo Galles del Sud) e “È così rilassante!” (di Amanda Morrison, Territorio della capitale).

Altre sei immagini sono state utilizzate per altrettante cartoline, associate alla serie.


Il sito con tutte le istantanee che hanno partecipato alla gara (in inglese)
Le foto nei francobolli italiani: il 14 luglio l'omaggio a villa Adriana
I cinque esemplari vincenti
Lug 04 2011 - 21:19

Notizie dall'Italia

Cornello, il programma si svilupperà fino al 2018

Aggiornato il progetto pluriennale che intende valorizzare la famiglia Tasso. Progetto al quale ora ha aderito l’Università di Innsbruck

La consegna del dono tra Paolo Vollmeier (a sinistra) e il sindaco Gianfranco Lazzarini

Lo studioso Paolo Vollmeier, nominato membro onorario dell’Associazione amici del Museo dei Tasso e della storia postale, ha voluto ringraziare donando alla struttura di Camerata Cornello (Bergamo) una pubblicazione settecentesca sui corrieri veneti. È fra gli aspetti che hanno caratterizzato la “Giornata tassiana”, svoltasi il 25 giugno.

Nel contesto, il sindaco Gianfranco Lazzarini ed il responsabile dei servizi culturali del Museo Tarcisio Bottani hanno annunciato che il programma culturale 2012-2017 avrà un’ulteriore estensione al 2018 e prevede, fra l’altro, un accordo con l’Università di Innsbruck per un progetto di ricerca e pubblicazione dei documenti relativi ai Tasso del centro tirolese, come ramo Borgogna della famiglia e come organizzatori delle linee postali locali. Un’altra iniziativa in corso riguarda la ricerca dei documenti curata da Marco Gerosa, che sta lavorando all’Archivio di stato di Milano.

Già aperta la mostra “Le vie postali dell’Europa”, la prima fra quelle previste nell’ambito del programma pluriennale. Organizzata dal direttore dello stesso Museo Adriano Cattani, è incentrata soprattutto sull’attività postale dei Tasso, svolta attraverso lo studio dei percorsi e delle lettere tra i secoli XVI e XIX. È ospitata nelle sale di via Mercatorum, situate sotto ai portici dell’antica strada mercantile che percorreva la valle Brembana, e resterà aperta al pubblico fino al 30 settembre.

Intanto, sono stati comunicati gli orari di apertura del Museo durante il periodo estivo: fino a settembre potrà essere visitato da martedì a domenica nelle fasce 10-12 e 14-18 (ingresso libero; possibile su prenotazione la visita guidata).


L'annuncio della manifestazione
Il programma pluriennale, che finora si fermava al 2017
Il sito
Il direttore del Museo, Adriano Cattani, mentre spiega un pannello ai presenti (foto: Lorenzo Carra)
Lug 04 2011 - 16:52

Notizie dall'Italia

Altre lettere raggiungono il Vittoriale

Appartengono all’ambasciatore Antonio Benedetto Spada; ieri la consegna formale. Il Museo della guerra diventa Museo D’Annunzio eroe

Il collezionista, Antonio Benedetto Spada

Settantaquattro voci, fra cui daghe, pugnali, gagliardetti e manoscritti. È il gruppo di reperti offerto al Museo D’Annunzio eroe, ospitato al Vittoriale degli italiani, e che proprio ieri, con la nuova integrazione, ha abbandonato il vecchio nome di Museo della guerra.

Le onorificenze e i cimeli storici appartengono all’ambasciatore Antonio Benedetto Spada, che da collezionista assiduo si è trasformato in esperto della materia. E, alla vigilia delle ottanta primavere, ha voluto depositarli alla struttura di Gardone Riviera (Brescia) in un prestito ventennale rinnovabile. “Mi piace pensare -ha detto- che i miei preziosissimi oggetti trovino la giusta collocazione”.

L’importanza documentaria -ha aggiunto il presidente del Vittoriale, Giordano Bruno Guerri- “è strepitosa”, anche perché il complesso possiede decine di migliaia di oggetti scelti dal Vate per sé, ma pochissimi da lui offerti. Mentre quelli della raccolta Spada sono principalmente testimonianze donate a D’Annunzio o da lui stesso regalate ad amici e amanti.

Tra i materiali, naturalmente, non mancano le lettere. Come quella su carta intestata “Reggenza italiana del Carnaro - comando dell’Esercito italiano”, indirizzata dal poeta-soldato ai legionari bresciani l’1 luglio 1928, riguardante l’attacco rivolto contro uno di loro ed annunciante un’indagine; la missiva, caratterizzata dal motto “Io ho quel che ho donato”, spedita il 3 giugno 1928 all’artista bresciano Giovanni Fumagalli; lo scritto inviato il 29 agosto 1927 al presidente dell’Associazione dei bersaglieri.

Più inconsueto è l’originale del messaggio che lasciò nella baia di Buccari nella notte fra il 10 e l’11 febbraio 1918, controfirmato dallo stesso autore tre anni dopo per garantirne l’autenticità.


Il Museo D'Annunzio segreto
Il “Nuovo festival del Vittoriale tener–a-mente”
Il sito del Vittoriale
Tra gli oggetti prestati per vent'anni al Vittoriale, una lettera che D'Annunzio scrisse all'Associazione bersaglieri
Lug 04 2011 - 11:07

Notizie dall'Italia

Lotta ai falsi, accordo tra Fsfi e Delcampe

Gli esperti della Federazione monitoreranno il sito di vendita alla ricerca di materiale non autentico

Siglato l'accordo tra Fsfi e Delcampe

Gli esperti della Federazione fra le società filateliche italiane, dotati di uno speciale account, scandaglieranno regolarmente gli oggetti in vendita su Delcampe.net alla ricerca di offerte che, per i contenuti, sono da eliminare o, in taluni casi, addirittura da deferire all’Autorità giudiziaria.

È questo l’esito dell’accordo sottoscritto tra la Fsfi e l’azienda belga fondata dieci anni fa da Sebastien Delcampe, ora con oltre 600mila utenti registrati (35mila solo gli italiani) e 42 milioni di oggetti posti sul mercato. È tra i siti web di aste on-line più frequentati al mondo; “da sempre -sottolinea una nota- Delcampe.net combatte, con ogni suo mezzo, la diffusione e la messa in vendita di oggetti falsi o contraffatti”.

L’anno scorso l’organizzazione guidata da Piero Macrelli ha varato una struttura specifica, poi chiamata Osservatorio falsi filatelici, allo scopo di monitorare il mercato e le attività introdotte per truffare gli appassionati.


L'Osservatorio falsi filatelici varato dalla Fsfi
Il fenomeno nel rapporto delle attività 2010 dei Carabinieri
La “legge Giovanardi” secondo lo stesso Carlo Giovanardi
Lug 04 2011 - 01:40

Dall'estero

L’invito dell’Upu: scrivi… sportivamente

I giovani partecipanti al concorso epistolare dovranno rivolgersi idealmente ad un atleta o ad una personalità del settore

Tra le attività dell'Upu, la promozione della scrittura epistolare

Toccherà alle Olimpiadi, così da citare indirettamente quelle programmate a Londra l’anno prossimo. È l’argomento scelto dall’Unione postale universale per la quarantesima edizione del concorso epistolare, i cui partecipanti dovranno spiegare idealmente, ad una personalità del mondo sportivo che ammirano, ciò che i Giochi olimpici significano per loro.

Come sempre, l’iniziativa è aperta ai giovanissimi tra i nove ed i quindici anni d’età dei Paesi aderenti; questi ultimi poi dovranno scremare gli elaborati così da individuare il migliore a livello nazionale e sottoporlo entro il 30 aprile prossimo a Berna, dove un’altra giuria sceglierà i vincitori assoluti.

Intanto, si lavora all’edizione del 2011, impostata sul tema “Immagina di essere un albero nella foresta. Scrivi una lettera a qualcuno per spiegargli perché è importante proteggere le foreste”, in modo da ricordare l’“Anno internazionale” omonimo. Gli Stati coinvolti sono sessantuno (l’Italia non è fra questi). Ora la commissione sta operando per scegliere i contributi, ed i risultati sono attesi per il mese prossimo; il gruppo è composto dal direttore al segretariato del Forum delle Nazioni Unite sulle foreste Jan McAlpine, dal direttore delle iniziative di rete al World wildlife fund Jean-Paul Paddack, dall’incaricato della comunicazione al programma che segue le foreste dell’Unione internazionale per la conservazione della natura Daniel Shaw e dal rappresentante dell’Upu, fra l’altro esperto in filatelia e appassionato di foreste, Jean-François Thivet.

L’anno scorso, per l’aids, sono stati quasi due milioni i… piccoli mittenti.


Le ultime edizioni del concorso: il bando 2011…
…ed i risultati del 2010
Lug 03 2011 - 00:54

Libri e cataloghi

L’Austria spiegata con l’Austrian philatelic society

Cinque i saggi contenuti nella pubblicazione edita per il sessantesimo anniversario del sodalizio

Dalla posta aerea alla pneumatica

Ha compiuto sessant’anni nel 2008 e ha voluto sottolineare il giro di boa firmando una pubblicazione di grande formato, illustrata con foto e documenti in bianco e nero o a colori. È l’Austrian philatelic society, realtà collezionistica attiva nel Regno Unito. Per questo gli articoli proposti, organizzati in 170 pagine, sono scritti in inglese, cui sono stati aggiunti degli snelli riassunti in tedesco.

Il lavoro si intitola “A celebration of austrian philately 1948-2008” e sostanzialmente accoglie cinque interventi; riguardano il primo servizio di posta aerea regolare e internazionale nel mondo (saggio scritto da Ingert Kuzych), la Marina austroungarica (John Beech), la tassa austriaca per giornali (Andy Taylor), l’uso postale delle etichette del Lloyd austriaco tra il 1832 e il 1914 (Hans Smith) e il servizio di posta pneumatica dell’ufficio Vienna 25 (ancora di Taylor).

In Italia la pubblicazione è venduta a 28,00 euro.


“A celebration of austrian philately 1948-2008” La scheda
Lug 02 2011 - 18:14

Notizie dall'Italia

Posta diretta al macero - A Lecce intervengono i finanzieri

Secondo i primi dati, insieme ai materiali davvero destinati alla distruzione sarebbero finite rilevanti quantità di altre corrispondenze

“Una trovata mediatica”: così il 14 luglio 2009 l’amministratore delegato di Poste italiane, Massimo Sarmi, bollò la notizia dei presunti camion carichi di posta e da Milano diretti al macero. Ma, questa volta, le partite di invii non consegnate ed accantonate sarebbero state trovate davvero, e dagli agenti della Guardia di finanza.

Il caso, riguardante Lecce, è scoppiato oggi. Dopo le segnalazioni da parte dei cittadini che attendevano invano la propria corrispondenza, un paio di mesi fa i militari hanno avviato le indagini. Poi hanno fermato un mezzo partito dall’impianto di via Lequile e diretto alla ditta incaricata della distruzione.

A raccontarlo è, tra gli altri, il quotidiano locale “Lecceprima.it”. “Su 29 quintali fra sacchi e pacchi (22 di corrispondenza, 7 di altra documentazione, commerciale, pubblicitaria, nazionale, estera, e via dicendo), da una prima campionatura (gli accertamenti sono ancora in corso, tanto è vasto il materiale) è risultato che almeno 3 quintali di posta, lì in mezzo, non dovevano starci. In alcuni casi, il recapito non sarebbe mai stato neanche tentato”. Il modello “24B” -il cartellino da applicare sulle spedizioni inesitate- magari mai apposto. O lasciato in bianco, senza indicazioni.

Indagati, per il momento, due funzionari, due capireparto e un caposquadra recapiti per violazione, sottrazione e soppressione di corrispondenza, abuso d’ufficio e appropriazione indebita.


Tre anni fa il caso della Lombardia…
…e le spiegazioni dell'ad Massimo Sarmi
Il modello “24B”, che spiega al mittente il motivo della restituzione
Lug 02 2011 - 14:45

Notizie dall'Italia

Registro delle opposizioni, i dubbi per l’estensione agli invii cartacei

Spedire “comunicazioni promozionali e di marketing sarà più facile”, dicono i cinque deputati firmatari dell’interrogazione

Contro “cassetta selvaggia”, anche un'interrogazione parlamentare

Non solo le perplessità del Garante per la protezione dei dati personali, evidenziate nella notizia precedente. Il provvedimento che estende il registro delle opposizioni alle comunicazioni postali è stato portato -sotto le vesti di un’interrogazione a risposta scritta- all’esame del ministro allo Sviluppo economico, Paolo Romani, da cinque deputati del Pd: Marco Beltrandi, Rita Bernardini, Maria Antonietta Farina Coscioni, Matteo Mecacci, Maurizio Turco ed Elisabetta Zamparutti.

“Nell’articolo 6, comma 2, dell’ultimo decreto sviluppo, approvato lo scorso 5 maggio dal Consiglio dei ministri, è prevista -si legge nel documento- anche per gli indirizzi postali contenuti negli elenchi abbonati dei cittadini italiani la possibilità di essere utilizzati a fini commerciali, senza bisogno di acquisire il consenso degli interessati, a condizione che questi ultimi non abbiano espressamente manifestato una volontà in senso contrario iscrivendo il proprio numero telefonico ed il proprio indirizzo presso il citato registro delle opposizioni”.

Dunque, “inviare a mezzo posta comunicazioni promozionali e di marketing sarà più facile”. A farne le spese risulteranno “utenti e consumatori che oltre ad essere tempestati di telefonate, nelle prossime settimane rischiano di trovare la propria cassetta delle poste stracolma di ogni genere di comunicazione pubblicitaria”.

Ci vorrà naturalmente del tempo prima che il sistema si riveli o meno funzionale, per questo “sarebbe stato opportuno attendere di disporre di qualche dato in più prima di estendere il nuovo regime anche agli indirizzi postali di milioni di cittadini”.


Le valutazioni espresse dal Garante per la protezione dei dati personali
Il registro delle opposizioni
Lug 02 2011 - 07:06

Notizie dall'Italia

Privacy a rischio con il marketing postale

A sollevare il problema è stato il presidente dell’Autorità garante per la protezione dei dati personali, Francesco Pizzetti

Secondo il Garante, ci si dovrà aspettare uno sviluppo della pubblicità postale…

Dopo le telefonate ed i fax indesiderati tornerà il marketing postale selvaggio? A temerlo è il Garante per la protezione dei dati personali, il cui presidente Francesco Pizzetti, illustrando l’attività registrata nel 2010, non ha nascosto il problema.

“Da febbraio -ha ammesso riferendosi al telemarketing e al registro delle opposizioni- abbiamo già ricevuto centinaia di proteste, più del doppio di tutto il 2010, e più del novanta per cento riguardano proprio la violazione del registro delle opposizioni. Stanno emergendo non solo i limiti del sistema e del suo funzionamento, ma anche la difficoltà di definire la catena delle responsabilità di fronte a trattamenti che vedono coinvolti una pluralità di soggetti, dalle imprese interessate ai call center. La giustificata irritazione degli utenti cresce ogni giorno di più, e raggiunge il massimo dell’intollerabilità per chi, pur essendosi iscritto al registro, continua lo stesso ad essere disturbato. Reazioni analoghe riguardano l’invio illecito di fax promozionali, un’altra «piaga di Egitto» del sistema, che provoca anche rilevanti danni all’attività lavorativa di professionisti e imprese. Noi non cesseremo di combattere questi abusi, che consideriamo intollerabili forme di violenza”.

“Proprio alla luce dell’esperienza fatta in questi mesi -ha aggiunto- vogliamo manifestare la nostra preoccupazione per l’estensione, attualmente in discussione, del registro delle opposizioni anche al marketing postale. In questo settore si era raggiunto, anche grazie alle nostre semplificazioni degli anni scorsi, un buon equilibrio. Sarebbe meglio non toccarlo, a vantaggio di tutti, cittadini e imprese”.

Quanto al lavoro compiuto nel 2010, la struttura ha concluso le attività di carattere ispettivo e di accertamento iniziate due anni prima e relative al trattamento delle informazioni personali contenute in banche dati utilizzate per finalità di marketing. Aprendo dieci procedimenti amministrativi nei confronti dei soggetti ispezionati, fra i quali figura Postel.

Un ulteriore aspetto sollevato riguarda l’obbligo di rendere l’informativa nel momento in cui i dati sono raccolti presso terzi. Con riguardo all’offerta di servizi integrati di mailing postale per finalità di comunicazione commerciale e di marketing, è emerso che diverse società non avevano fornito agli interessati il documento né al momento della registrazione, né al momento della prima comunicazione, essendo invalsa la prassi di renderla con il primo mailing postale inviato per conto dei propri clienti o direttamente da questi ultimi.

Curioso -e segnalato- è stato infine il comportamento dell’Inps, che sull’involucro esterno di una missiva presentava indicazioni relative a quanto contenuto, nel caso specifico un verbale di accertamento dell’invalidità civile. Al riguardo, il Garante “ha evidenziato che i plichi postali non devono recare, sulla parte esterna, indicazioni da cui possano evincersi, in modo esplicito, informazioni idonee a rivelare lo stato di salute dell’interessato”.


Il marketing nel bilancio di Poste italiane…
…e secondo i dati forniti dall'Upu
Il difficile equilibrio tra promozione e riservatezza
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