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  • i programmi aggiornati di Italia, San Marino, Vaticano e Smom;
  • l'archivio di tutte le informazioni che abbiamo diffuso nel tempo (è possibile fare ricerche sia in ordine cronologico, sia per parola chiave, sia per area);
  • i comunicati diramati alla stampa;
  • l'elenco dei prossimi appuntamenti (mostre ed eventi).
Buona lettura
Lo staff di "Vaccari news"

Lug 16 2011 - 01:52

Notizie dall'Italia

“Salvate dalla distruzione i diari e le lettere”

È l’invito firmato dall’Archivio nazionale dei diari, che oggi a Pieve Santo Stefano (Arezzo) conserva circa 6.300 testimonianze di persone comuni

Pieve Santo Stefano, città del diario

Circa 6.300, ma il numero è in continua crescita. Sono i diari, i memoriali ed anche gli epistolari conservati, in originale o in copia, a Pieve Santo Stefano (Arezzo) dall’Archivio dei diari. Tutti -ed è questa una delle caratteristiche- scritti da gente comune.

“Salvate dalla distruzione i diari e le lettere”, è l’invito dei volontari. “Cercate nelle soffitte e nei cassetti i carteggi d’amore dei nonni, le lettere d’emigrazione, i taccuini dalle trincee di guerra, il diario di un vecchio antenato, inviateci le pagine personali che avete scritto durante la vostra vita, le memorie autobiografiche di eventi passati, ma anche i vostri diari intimi giovanili: raccoglieremo questo materiale in una sede pubblica e lo metteremo a disposizione delle generazioni future”.

La struttura, ora Fondazione archivio diaristico nazionale onlus, venne creata nel 1984 per costruire una “banca della memoria” dal giornalista Saverio Tutino, una vita in giro per il mondo e quindi abituato ad appuntare tutto quello che vedeva. Per cominciare -spiegano- “Saverio Tutino ebbe l’idea di incentivare l’afflusso con un concorso, il «Premio Pieve»; pubblicò su alcuni giornali un piccolo avviso e in poche settimane arrivarono più di cento testi e raccolte di lettere”.

La formula si è rivelata vincente e viene ripetuta ogni anno dal 1985. Nella gara, a partecipazione gratuita, rientrano le prime cento testimonianze pervenute entro la chiusura in gennaio del bando; dalla lettura effettuata per opera di alcuni incaricati debbono emergere otto contributi finalisti e a scegliere il più significativo ci penserà una giuria di livello nazionale.

La festa conclusiva è in settembre quando, nel corso di una programmazione più ampia, alcuni brani dei testi scelti vengono interpretati da attori professionisti, mentre il primo in assoluto è pubblicato a spese degli organizzatori e chi l’ha sottoposto riceve un assegno da mille euro.

L’esame è molto puntuale, visto che ogni documento è letto quattro volte (due dalla commissione e due da esterni); se passa la prima fase sconta altri due passaggi e se arriva nella terza è ripreso in mano da tutta la commissione.

Fin qui la gara, ma c’è anche chi consegna il proprio materiale, o quello ereditato, solo perché sa che a Pieve Santo Stefano verrà custodito. Oggi sono circa 1.500 i reperti lasciati con tale obiettivo e una quindicina di questi sono definiti “silenziosi”, perché su di essi grava il vincolo di non poterli consultare, fino ad una certa data o addirittura per sempre.

Dalla loro lettura emerge la vita quotidiana o straordinaria raccontata dai diretti protagonisti. Dell’8 settembre 1943, ad esempio, si ha una visione diversa rispetto a quanto si impara a scuola. E non si parla solo di guerra. Famiglia, infanzia ed amore sono temi gettonatissimi; un altro argomento ricorrente è l’emigrazione, ma le possibilità sono infinite.

Ragionando sul patrimonio complessivo (il testo più vecchio, conservato in copia, risale al XVI secolo e venne redatto da una borghese veneziana), sono più gli uomini a scrivere, in lingua o dialetti italiani, ma se ne conservano anche in francese, inglese, tedesco e addirittura coreano. Certi si caratterizzano non solo per le parole: tra le pagine emergono fiori, ciocche di capelli, farfalle, articoli di giornale; alcuni offrono accorgimenti per tutelare la segretezza, come parole cifrate o sottolineate oppure vergate con inchiostro simpatico. Persino il supporto non sempre è il tradizionale foglio bianco della lettera o del quaderno: la casistica contempla calendari, fazzoletti ricamati, rotoli di stoffa, diari dipinti, addirittura un lenzuolo.

La conservazione, d’accordo. Ma chi consulta le testimonianze? “L’Archivio -viene precisato- è molto frequentato da laureandi: una cinquantina quelli che si presentano ogni anno e 120 sono le tesi custodite. E poi ci sono registi, attori di teatro, sceneggiatori, giornalisti, scrittori…”. In cerca di idee da riprendere e raccontare; un altro modo per non dimenticare!


Per saperne di più
Tra le testimonianze proposte dall'Archivio: “Più della fame e più dei bombardamenti”…
…e “Scusate la calligrafia - Lettere dal fronte”
Nata nel 1984, oggi la Fondazione archivio diaristico nazionale onlus conserva all'incirca 6.300 testimonianze
Lug 15 2011 - 21:06

Emissioni Italia

Il musico suona la chiarina…

Ultimi dati mancanti ed immagine per il francobollo dedicato al mastrogiurato di Lanciano (Chieti). Le iniziative collegate all’emissione

L'esemplare, atteso per il 26 agosto

Saranno i presidenti dell’associazione culturale “Il mastrogiurato” Danilo Marfisi e dell’Unione culturale filatelica e numismatica “Anxanum” Franco Fanci a sottoscrivere il bollettino illustrativo del francobollo da 60 centesimi inquadrato nella serie “Il folclore italiano”. È dedicato alla rievocazione storica di questa figura, nata nel Trecento per volontà di re Carlo II d’Angiò e a Lanciano (Chieti) riscoperta trent’anni fa.

Era l’unico dei dati che mancava per avere il quadro completo sull’emissione, attesa per il 26 agosto, e delle ragioni che l’hanno indotta. Oltre, naturalmente, al luogo in cui verrà utilizzato l’annullo del primo giorno, ossia l’ufficio postale cittadino, e all’immagine. Quest’ultima -come ormai si sapeva- offre alcuni tra i momenti più rappresentativi: in primo piano figura il rinnovo del giuramento di fedeltà; dietro si vede un gruppo di sbandieratori in costume d’epoca medievale e, sullo sfondo, la facciata della basilica intitolata alla Madonna del Ponte. Infine, in alto a destra svetta la figura di un musico intento a suonare la chiarina.

Nel 2011 -spiega a “Vaccari news” lo stesso Franco Fanci- “era già in programma una mostra sui trent’anni di vita dell’associazione culturale «Il mastrogiurato», con l’abbinamento di una esposizione filatelica, come, d’altra parte, era stato fatto in occasione di anniversari «tondi». Quest’anno poi, il nostro circolo è ancor più sensibile all’evento, poiché anch’esso celebra un anniversario «tondo», anzi «tondissimo»”. Venne fondato, infatti, cinquant’anni fa, il 18 febbraio 1961, debuttando con una mostra svoltasi in occasione dell’allora “Giornata del francobollo” dal 3 al 6 dicembre 1961, “gli stessi giorni durante i quali quest’anno, con la scusa della «Giornata della filatelia» concluderemo le «pazzie» celebrative del nostro cinquantenario”.

L’esposizione filatelica collegata al dentello, invece, sarà dedicata al mondo medioevale ed ospiterà, come pezzo forte, le trentaquattro collezioni dell’Inferno dantesco realizzate dal Centro italiano filatelia tematica. La rassegna aprirà il 26 agosto per concludersi il 18 settembre, così da estenderla fino alle feste in onore della Madonna del Ponte, patrona della città, che comprendono numerosi appuntamenti folcloristici e culturali. Non mancheranno annulli speciali e cartoline ricordo, utili per realizzare delle maximum.


L'anticipazione e l'approfondimento sul mastrogiurato
L'Inferno dantesco del Cift
Lug 15 2011 - 15:45

Notizie dall'Italia

Internet gratis negli uffici postali

Per ora il supporto è attivo in ventidue uffici di quattordici centri, con l’idea di estenderlo nel prossimo futuro

Adesso le sedi, distribuite in diciotto centri, risultano appena ventidue, ma l’obiettivo è aumentarle: Acqui Terme (Alessandria), Bari 4, Bologna Centro, Cagliari Centro, Firenze Vr, Genova Centro, Livorno Centro, Milano Bonola, Milano Cordusio, Modena, Palermo 3, Palermo Ausonia, Parma Centro, Pavia Centro, Pozzuoli (Napoli), Roma Eur, Roma Ostiense, Roma Vr, San Maurizio (Reggio Emilia), Taranto Centro, Trento Centro e Varese Vr.

Sono gli uffici postali che offrono al pubblico internet gratuito, veloce e sicuro utilizzando il proprio personal computer, lo smartphone o i tablet. Non a caso, la recente apertura normativa al libero utilizzo delle aree wi-fi pubbliche e la progressiva diffusione di strumenti adeguati hanno fatto crescere l’interesse delle persone a disporre di opportunità per raggiungere la rete.

Nello spazio disponibile, inoltre, è prevista la presenza di un tavolo con un pc. Per fruire del servizio, messo a disposizione da Poste mobile, sarà sufficiente recarsi nell’area coperta e compilare via internet una breve scheda di accesso, inserendo alcuni dati personali (nome, cognome, codice fiscale, e-mail) e un numero di telefono mobile. La password e lo user-id verranno comunicati con un sms al cellulare.

“Poste italiane ritiene l’accesso ad internet un servizio di comunicazione essenziale”, per questo ha creato aree wi-fi mettendole a disposizione del pubblico. Così si è espresso l’amministratore delegato della società, Massimo Sarmi. “Sin dalla sua nascita -ha aggiunto- l’azienda ha fornito ai cittadini servizi innovativi di comunicazione e con questa iniziativa prosegue lungo quella missione per garantire a tutti l’accesso al web e ai sistemi di comunicazione digitale in modo comodo, veloce e sicuro, rispondendo così alle esigenze delle persone e semplificando la vita di ogni giorno”.

Insomma, uno strumento anche per ingannare il tempo mentre si attende il proprio turno, visto che i racconti di “Lineagialla” lanciati due mesi fa non si trovano a tutti gli sportelli…


I racconti di “Lineagialla”
Gli indirizzi delle sedi coinvolte (file pdf)
Una delle ventidue aree introdotte negli uffici postali dove è possibile la navigazione libera
Lug 15 2011 - 12:18

Dall'estero

Nei Paesi Bassi i palazzi “crescono”

I francobolli impiegano l’applicazione “Ar”. Basta andare su un determinato sito e inquadrarli con la webcam per…

Due dei francobolli: uno con l'edificio e l'altro con il codice

Proviene dai Paesi Bassi l’ultima frontiera nota della tridimensionalità in versione dentellata. Anche se, naturalmente, è virtuale. L’operatore che il 31 gennaio ha varato i francobolli con gli uccelli “canterini” (altri poi se ne sono aggiunti), il 28 marzo ha lanciato un’ulteriore performance, utile per mostrare al pubblico l’ennesima potenzialità informatica.

Il foglio, dedicato alla città, comprende dodici francobolli di categoria “1”, ora 46 centesimi. Due sono identici e mostrano il territorio nazionale. Degli altri, cinque offrono i progetti per altrettante costruzioni avveniristiche, non ancora realizzate o da completare: Kenniscluster (ad Arnhem), Parkeertoren (per ora senza una collocazione), Skytower (Overhoeks, Amsterdam), Boekenberg (Spijkenisse) e Windpost (Maasvlakte 2, Rotterdam). I restanti sono caratterizzati da una pesante bordatura nera ed appaiono incomprensibili, se ci si accontenta di osservarli ad occhio nudo. In realtà, sono dei codici che attivano l’applicazione “Ar” (“augmented reality”).

La… magia avviene ricorrendo, a determinate condizioni, alla webcam. Andando nel sito dedicato (purtroppo solo in olandese) e cliccando il tasto rosa “Ga!”, l’occhio elettronico si avvia; una volta che i francobolli vengono inquadrati, i palazzi rappresentati nei cinque esemplari si… animano, assumendo l’altezza.

L’esperienza -puntualizza l’operatore- mostra come il francobollo, nonostante la sua lunga storia, possa ancora trasformarsi come medium e sia aperto alle nuove tecnologie.

L’emissione vuole ricordare la riapertura, dopo un profondo rinnovamento, del Netherlands architecture institute, impegnato nel comunicare il significato della stessa architettura, spiegandola e permettendo al pubblico di fare esperienze. Anche di tipo innovativo.


La carta valore “canterina”
Il sito (in olandese) per provare l’esperienza
La confezione sottoposta all’esperimento: i palazzi diventano tridimensionali
Lug 15 2011 - 00:23

Notizie da Vaccari

Scontata quella libreria

Ultimi giorni per “Via ai saldi!”, l’iniziativa dell’azienda impegnata con il rinnovo della propria offerta commerciale riguardante i volumi filatelici e storici

Lo “Storia postale del Regno di Sicilia dalle origini all’introduzione del francobollo 1130-1858” di Vincenzo Fardella de Quernfort da 130,00 a 65,00 euro; i vecchi numeri di “Storie di posta” da 6,20 a 5,27; “L’Italia in camicia nera - 1919 - 3 settembre 1925” di Indro Montanelli da 11,00 a 9,90; “I misteri di Zara” di Alessandro Moro da 14,00 a 8,40; l’“Annuario 2008 della filatelia italiana” da 40,00 a 8,00; “Napoleone in Italia - I luoghi delle campagne militari” di Mario Bussoni da 16,00 a 13,60…

Sono alcuni dei volumi, che attingono alla “Libreria filatelica”, alla “Libreria storica” e alla “1x1”, che Vaccari srl ha messo in promozione fino al 19 luglio attraverso l’iniziativa “Via ai saldi!”.

“In questi giorni -ricorda dall’azienda la responsabile commerciale, Silvia Vaccari- i nostri uffici sono impegnati nel mettere a punto il nuovo catalogo delle proposte editoriali valido per la prossima stagione e le occasioni scontate sono migliaia. Riguardano i mercuriali collezionistici che verranno sostituiti con le nuove edizioni ma anche numerosi altri articoli, come i pochi esempi citati fanno intuire. Naturalmente, i tagli ai prezzi di copertina variano in funzione di alcuni parametri, ma oscillano tra il 10 e addirittura l’80%”.


Tutti i titoli ora in promozione
Fino al 15 settembre le offerte “Last minute” di filatelia…
…e storia postale
Alcuni dei volumi a prezzi tagliati
Lug 14 2011 - 17:14

Dall'estero

Anche in Svizzera si cambia

Per ora, a venire modificati sono soltanto i loghi di Postfinance e Autopostale

Non solo i Paesi Bassi (dover Tnt post è diventato Postnl), la Danimarca e la Svezia (in cui Posten Norden è stato semplificato in Postnord). Anche in Svizzera si registrano cambi, perlomeno agli emblemi aziendali.

Postfinance e Autopostale sa, le due strutture specializzate rispettivamente nel settore finanziario e nel trasporto pubblico delle persone, avranno una presentazione più autonoma. Dai loghi, infatti, dovrà scomparire il richiamo alla Posta. Proponendosi -viene sottolineato in ufficio- “in modo più conciso e indipendente”, le aziende “potranno posizionarsi ancora meglio rispetto alla concorrenza e sui propri mercati”. L’adeguamento avviene anche in vista dell’imminente trasformazione di Posta e di Postfinance in società anonime (Autopostale lo è dal 2006).

L’appartenenza al gruppo “è comunque inequivocabilmente espressa dalla croce svizzera e dalla medesima scelta dei colori e del carattere”.

Resta invariato il marchio principale della Posta, “fra i più noti del Paese e fortemente radicato nella coscienza collettiva della popolazione. Ad esso vengono associati, in larga misura, valori come simpatia, affidabilità e vicinanza al cliente”.

La nuova presentazione grafica sarà introdotta gradualmente a partire dall’estate del 2011 e si completerà nel 2013.


Le scelte di Tnt post e Posten Norden
Il dibattito sul futuro del servizio nel Paese elvetico

Novità formali per Postfinance e Autopostale
Lug 14 2011 - 10:32

Emissioni Italia

Il 26 luglio la Consulta

L’obiettivo è arrivare a definire il calendario delle emissioni per il 2012

Esattamente come l’anno scorso, con l’unica differenza che si è scivolati ancora più in là verso la fine del mese. Nel 2010 la seduta della Consulta per l’emissione delle cartevalori postali e la filatelia si è tenuta il 13 luglio, questa volta è stata convocata per il giorno 26.

La riunione, che si svolgerà dalle ore 15 presso la sede del dicastero allo Sviluppo economico di via Veneto 33, permetterà di dare un supporto al ministro Paolo Romani per quel che concerne il programma del 2012.


Confermate le ipotesi di un mese fa
La convocazione dell'anno scorso…
…e il suo esito
Anche l'Italia sta lavorando al calendario del 2012
Lug 14 2011 - 00:41

Libri e cataloghi

Italiani in Libia, un secolo fa

Il libro di Alberto Caminiti riserva anche richiami postali, soprattutto a livello iconografico. Cominciando dalla stessa copertina

I richiami postali cominciano già con la copertina

Bengasi, Derna, Misurata, Tobruch, Tripoli… Sono i centri tornati improvvisamente sulla stampa internazionale per i combattimenti che si stanno svolgendo in Libia, un secolo dopo gli altri scontri che hanno interessato le medesime aree. Scontri ricordati da Alberto Caminiti, ex dirigente del vecchio ministero delle Poste e delle telecomunicazioni, collezionista filatelico ed appassionato di storia, nel libro “La Guerra italo-turca 1911-1912” edito da Liberodiscrivere (284 pagine, 19,50 euro).

“Ormai -scrive l’autore nell’introduzione- è un conflitto dimenticato, ma all’epoca comportò tali perturbazioni all’interno e all’esterno del nostro Paese, che merita una più attenda visitazione. Ogni popolo riceve da una guerra un’impronta che lo segna nelle successive generazioni, che talora lo aiuta a crescere, che talvolta quasi lo porta in rovina, ma che sempre -comunque- lo marca da molti punti di vista: sociale, politico, storico e militare”.

Nel lavoro non mancano i richiami al settore delle comunicazioni, come ad esempio sulla copertina (“affrancata” con un 5 centesimi riproducente Vittorio Emanuele III) e nel capitolo in cui illustra il supporto giocato dalla radiotelegrafia campale. Si completa con la trascrizione di alcuni documenti, le biografie dei comandanti, la cronologia e l’ordine di battaglia. E con una sezione iconografica in bianco e nero dove sono proposte principalmente cartoline e buste, quasi sempre riprodotte sui due lati.


“La Guerra italo-turca 1911-1912” La scheda
Dello stesso autore, “La Guerra russo-giapponese 1904-1905”
La Libia di un secolo fa vista con le cartoline. La mostra a Rovereto di Enrico Sturani
Lug 13 2011 - 21:30

Notizie dall'Italia

Il secondo messaggio del francobollo

Il 60 centesimi emesso cinque anni fa per i caduti di Nassiriya utilizzato ora con due lettere di minacce

Il 60 centesimi, emesso l'11 novembre 2006

Quando uscì, l’11 novembre 2006, il 60 centesimi con il Vittoriano e il tappeto di fiori voleva rendere omaggio agli italiani e agli iracheni uccisi il 12 novembre di tre anni prima nell’attentato alla base di Nassiriya.

Ma oggi ha assunto un ulteriore significato, almeno secondo le prime ipotesi.

Due lettere, poi sequestrate dalla Digos, sono state indirizzate al vicesegretario nazionale dell’Ugl Polizia di stato Luca Pantanella, che dopo gli ultimi scontri in val di Susa aveva chiesto di procedere per tentato omicidio contro gli estremisti no Tav. A riceverle sono state oggi le redazioni torinesi della “Stampa” e di “Cronaca qui”. Secondo le notizie di agenzia, conterrebbero minacce e proiettili e si caratterizzerebbero appunto per l’inconsueta quanto forse premeditata affrancatura.

“È vergognoso e ignobile -dice il segretario generale della stessa Ugl, Giovanni Centrella- utilizzare il nome dei caduti di Nassiriya per un fine così meschino da parte di chi non ha il coraggio di esprimere democraticamente le proprie posizioni”. A Pantanella sono arrivati messaggi di solidarietà, fra l’altro, dal sindaco di Torino Piero Fassino e dal presidente della Regione Piemonte Roberto Cota.


Il francobollo di cinque anni fa: la scheda
Lug 13 2011 - 17:33

Notizie dall'Italia

Chiusure nel Sannio: le preoccupazioni diventano istituzionali

Il presidente della Provincia di Benevento, Aniello Cimitile, denuncia i tagli al servizio postale che coinvolgono dodici comuni del territorio

Il presidente della Provincia, Aniello Cimitile

“Una ferma protesta”. L’ha espressa il presidente della Provincia di Benevento, Aniello Cimitile, per i tagli ai servizi postali che coinvolgono dodici comuni del territorio, ad iniziare dal capoluogo, ed ora al centro di una mobilitazione sindacale. E, questa volta, non si parla necessariamente di periodo estivo…

“Siamo dinanzi ad un’autentica ritirata di Poste italiane dal Sannio che si concretizza nella perdita di qualità e quantità di servizi e nella creazione di disagi conseguenti i quali, purtroppo, vengono scaricati ingiustamente sulle spalle dei cittadini”, ha dichiarato il rappresentante dell’Ente. “La Provincia è preoccupata per l’effetto che questi tagli possono avere sul terreno occupazionale e sulle prospettive di sviluppo del nostro territorio. Come non pensare in questo momento all’esistenza di una strategia che mira all’impoverimento visto che questa decisione di Poste italiane è l’ultima iniziativa di tagli di servizi al Sannio?”.

“Dai settori archeologico/ambientale a quello della sanità, dalla formazione militare ai servizi bancari, dai trasporti alla scuola e ora alle Poste, assistiamo a un ventaglio di azioni insopportabili. Ci uniamo alla mobilitazione in corso dei sindacati perché si trovino ascolto e interlocuzione a livello governativo; ma è fondamentale trovare interlocuzione a un tavolo di confronto e di programmazione con Poste italiane da cui pure erano arrivate anche recentemente proposte di investimenti in logistica, applicazioni e ricerca avanzata sul territorio della provincia di Benevento”.

“Di tali proposte però -ha concluso Aniello Cimitile- abbiamo perso da tempo traccia e notizia. In questo quadro, quindi, è fondamentale e importante conoscere la strategia di Poste italiane per comprendere quale sarà il futuro del Sannio nella rete nazionale dei servizi postali”.


Chiusure estive: il problema generale…
…e nel Sannio: l'interrogazione del deputato Costantino Boffa
Benevento sede per la Banca del Mezzogiorno; l'ipotesi
Lug 13 2011 - 11:22

Notizie dall'Italia

“Made in Italy” - Non solo cartevalori

Realizzato da Retitalia internazionale e gestito da Poste italiane, il portale sarà rivolto soprattutto alle aziende più piccole

Per ora, sul sito solo una laconica frase di circostanza

Mentre ieri è arrivata, almeno per ora, l’ultima tappa del percorso dentellato riguardante il “Made in Italy”, cioè il francobollo da 60 centesimi dedicato al premio “Compasso d’oro”, gli operatori guardano ad un’altra modalità di promozione.

È il portale www.madeinitaly.gov.it, realizzato da Retitalia internazionale, una società di servizi per la tecnologia dell’informazione e della comunicazione che fa capo al ministero allo Sviluppo economico, e che verrà gestito dal gruppo Poste italiane.

Sarà operativo da settembre e viene presentato come “il progetto del più grande «shopping mall» virtuale per i consumatori stranieri alla ricerca del made in Italy”. Darà la possibilità alle aziende, soprattutto a quelle più piccole, di vendere on-line i propri articoli e raggiungere anche i mercati geograficamente più lontani.

Il protocollo d’intesa -sottoscritto tra il presidente di Retitalia internazionale Federico Eichberg e l’ad di Poste Massimo Sarmi alla presenza del sottosegretario con delega al commercio estero Catia Polidori- si inserisce nel quadro delle iniziative del dicastero a sostegno dell’esportazione. “È il primo passo di una strategia in tre mosse per riavviare l’export”, ha precisato Catia Polidori. “Il 19 luglio infatti saranno lanciati i gruppi di lavoro in vista degli stati generali di fine ottobre, mentre il 25 partirà l’operazione export in un click che consentirà alle imprese di bussare ad una unica porta telematica per tutti gli adempimenti burocratici necessari”.

Il commercio elettronico -ha detto Federico Eichberg- “può essere un veicolo di accesso per centinaia di milioni di consumatori desiderosi dell’italian way of life e questo portale consentirà alle imprese italiane di mettersi in contatto virtuale con i visitatori, di offrire loro un campionario vasto, di trovare partner e franchisee locali. In sostanza di essere presenti sui mercati internazionali”.

“L’e-commerce è uno strumento essenziale per le aziende che intendono affacciarsi sui mercati internazionali e sostenere l’export dei loro prodotti”, ha aggiunto Massimo Sarmi. L’intesa “mette a disposizione delle aziende la nostra piattaforma di commercio elettronico affidabile e sicura e offre così alle imprese un importante supporto per fare sistema e competere utilizzando la leva delle vendite via web”. Poste porrà a sistema i servizi di creazione e gestione dei negozi virtuali (e-shop), di marketing digitale per garantire l’affluenza di potenziali interessati, di “web analytics” per studiare il comportamento di clienti e visitatori, di pagamento elettronico, logistica e spedizione. Inoltre, promuoverà l’iniziativa all’interno dei cinquecento uffici Posteimpresa.


Il francobollo uscito ieri per il “Compasso d'oro”
Il partner del progetto, Retitalia internazionale
Il nuovo portale
Anche le sedi di Posteimpresa promuoveranno l'iniziativa
Lug 13 2011 - 01:07

Dall'estero

C’è design e design

Ieri l’emblematico francobollo italiano sul disegno industriale; due settimane fa la serie statunitense che tocca lo stesso argomento

L'esemplare tricolore

Ieri è uscito il francobollo italiano da 60 centesimi dedicato al “Compasso d’oro” e all’Associazione per il disegno industriale, il cui soggetto così viene descritto dalla prosa ufficiale: “all’interno di una cornice lineare è riprodotto il logo dell’Adi, inserito su un fondino bianco in cui è incastonato anche un rettangolo nero; una linea curva, una diagonale e due verticali richiamano simbolicamente il disegno industriale”.

Si aggiunge ad un’altra emissione simile, che proviene dagli Stati Uniti e ha debuttato il 29 giugno. È dedicata ai pionieri nazionali del settore e rinuncia a scelte simboliche per puntare direttamente agli oggetti. Quelli diventati famosi grazie alle idee e alla professionalità dei rispettivi creatori, peraltro citati negli esemplari.

Complessivamente la serie si compone di dodici pezzi, tutti di prima classe senza scadenza, ora in vendita a 0,44 dollari ciascuno. Ecco quindi ricordati Peter Müller-Munk e la sua brocca, Frederick Hurten Rhead e le ceramiche, Raymond Loewy e il temperamatite, Donald Deskey e la lampada da tavolo, Walter Dorwin Teague e la macchina fotografica, Henry Dreyfuss e il telefono da scrivania, Norman Bel Geddes e la radio, Dave Chapman e le macchine per cucire, Greta von Nessen e la lampada, Eliot Noyes e la macchina per scrivere, Russel Wright e le posate, Gilbert Rohde e l’orologio elettrico. Sul bordo figura il ventilatore di Robert Heller, mentre al retro delle cartevalori vi sono delle spiegazioni sintetiche su autori e cose.


L'omaggio italiano spiegato dal presidente dell'Adi
La serie statunitense, organizzata in dodici esemplari; al retro figurano le spiegazioni riguardanti i tredici autori citati e i loro oggetti
Lug 12 2011 - 21:14

Notizie dall'Italia

Quando l’ufficio postale va in ferie

Crescono i disagi per la “rimodulazione estiva”. Ed anche i sindacati se ne accorgono…

Come ogni anno, si ripresenta il problema…

Non solo l’emissione turistica, le cui immagini sono state rivelate oggi. I preparativi per la pausa di metà anno già si scontano su un altro versante: la riduzione degli orari, se non addirittura la chiusura, degli uffici postali. È quella che la società chiama, asetticamente, “rimodulazione estiva”.

Le cronache locali che riprendono le lagnanze di amministratori pubblici, aziende e singoli cittadini si estendono man mano che cresce la percezione del peraltro ricorrente fenomeno. Solo per citare i casi recentissimi, problemi sono stati lamentati a Catania come nelle province di Bergamo e Como.

“Siamo alle solite”, tuona ad esempio da Giulianova (Teramo) il sindaco, Francesco Mastromauro, dopo aver ricevuto dal direttore della filiale del capoluogo la comunicazione relativa ai nuovi turni delle sedi di Giulianova Alta, Lido e Colleranesco. “In estate, mentre la popolazione raddoppia, e in alcuni casi addirittura triplica grazie all’apporto dei turisti, le Poste riducono sensibilmente gli orari. Ma che servizio è?”. “Se proprio non si poteva ampliare l’orario, almeno non si doveva diminuirlo. Altro che adeguamento. Si dica a chiare lettere che il personale non c’è, così evitando giustificazioni che secondo me sono sprovviste di ogni ragionevolezza”.

Il problema è sentito anche in ambito sindacale. “In questo periodo -dice il segretario generale della Slp-Cisl, Mario Petitto- cominciano a chiudere tanti nostri uffici postali. I nostri sportelli restano chiusi e le zone di recapito restano a terra perché mancano portalettere e sostituzioni. Questo è un problema delicatissimo, che ci farà apparire agli occhi della clientela come un’azienda in difficoltà, che peggiora sempre di più la qualità dei servizi offerti. Su tale questione, legata inevitabilmente al problema degli organici, apriremo una discussione serrata, che dovrà portare in via definitiva ad una soluzione. Noi non accetteremo -e lo diciamo chiaro- che i risultati positivi di Poste italiane siano sempre raggiunti attraverso il taglio dei costi e la riduzione degli organici. La pazienza dei lavoratori delle Poste e la pazienza della Cisl si sta esaurendo…”.


La serie turistica rivelata oggi
Chiusure estive, l'interrogazione alla Camera dei deputati
Lug 12 2011 - 16:06

Emissioni Italia

Vacanze, ecco i… consigli del ministero

Rivelate oggi le immagini della nuova emissione turistica, che raggiungerà gli sportelli soltanto il 23 luglio

Il manifesto della collezione Enit

Dal ministero allo Sviluppo economico i consigli dentellati per le vacanze, se qualcuno non ha ancora deciso dove andare e sempre ammesso che pensi di partire. Secondo una ricerca dell’Associazione per la difesa e l’orientamento dei consumatori, infatti, solo il 20% degli italiani nei prossimi giorni si recherà in villeggiatura.

La tradizionale infornata turistica arriverà il 23 luglio, citando Tarvisio (Udine), la riviera del Conero - Sirolo (Ancona), Sepino (Campobasso) e Bosa (Oristano). Quattro francobolli da 60 centesimi i cui dettagli sono già noti ai lettori di “Vaccari news”, in quanto anticipati il 7 luglio scorso.

La serie si completa con un ulteriore taglio, sempre da 0,60 euro ma autoadesivo. È la seconda tappa del percorso sui manifesti storici dell’Enit, ora Agenzia nazionale del turismo. La scelta, questa volta, è caduta su un poster del 1955 intitolato “Été en Italie”.

Gli esemplari avranno il battesimo marcofilo negli uffici postali delle località citate e allo spazio filatelia di Roma.

Sei le firme presenti sul bollettino illustrativo. Appartengono ai rispettivi sindaci (Renato Carlantoni per Tarvisio, Moreno Misiti per Sirolo, Filomena Zeoli e Antonio Mosca -attuale ed ex rappresentante- per Sepino, Piero Franco Casula per Bosa), cui si aggiunge il presidente dell’Enit, Matteo Marzotto.


I dettagli sull'emissione
Il sito dell'Enit
I quattro esemplari dedicati ad altrettante località di villeggiatura: Tarvisio (Udine), riviera del Conero - Sirolo (Ancona), Sepino (Campobasso) e Bosa (Oristano)
Lug 12 2011 - 11:46

Notizie dall'Italia

Più cautele con la “nuvola”

Un mese dopo il blackout agli sportelli, Poste, presso la propria sede di Roma, ha ospitato la conferenza “From clouds to clear sky”

Pur rappresentando una grande opportunità di business, il “cloud computing” (ossia la memorizzazione a distanza presso strutture specializzate di dati e programmi informatici) “richiede un’accurata gestione dei rischi di sicurezza e la definizione ed attuazione di opportune metriche di controllo”. A sostenerlo è Poste italiane, uscita giusto un mese fa dal blackout dovuto alla propria rete.

L’occasione per parlarne è stata la conferenza “From clouds to clear sky”, dedicata alla ciber security e alla global assurance. Ospitata l’altro giorno alla sede centrale della società, ha fornito una panoramica sull’evoluzione del settore, presentando casi di studio, iniziative e metodologie che si sono dimostrate efficaci nell’elevare il livello di sicurezza.

Durante i lavori sono stati illustrati i risultati di una ricerca condotta dall’Università di Sheffield, risultata vincitrice del concorso promosso da European confederation of institutes of internal auditing (Eciia), Poste italiane, Global cyber security center (Gcsec) ed European electronic crime task force.

L’indagine ha analizzato diversi aspetti, con l’obiettivo di informare gli interlocutori sui benefici e sulle sfide da affrontare per mettere a punto una strategia efficace. Facendo emergere “un maggior bisogno di controlli sulla sicurezza internazionale, sia nel pubblico che nel privato”. I ricercatori di Sheffield hanno spiegato come garantire che le informazioni vengano messe a disposizione per migliorare le decisioni aziendali e come comunicarle in modo efficace a tutti i livelli della ditta, consapevoli del livello di rischio che si è disposti ad accettare. Inoltre, sono state affrontate le implicazioni di sicurezza legate alla gestione esterna di processi strategici, l’utilizzo del “cloud” nell’ambito delle infrastrutture critiche del Paese ed i relativi impatti che potrebbero avere sull’intera società civile. Secondo i dati, il 44% delle decisioni della dirigenza sulla sicurezza viene assunto utilizzando parametri di valutazione basati sui costi, che solitamente però attribuiscono un basso valore alle informazioni.

Durante la conferenza la problematica è stata affrontata dai punti di vista del fornitore che ha il compito di garantire la tutela di disponibilità, integrità e riservatezza di informazioni e processi, del cliente che necessita di continuità e visibilità e degli organismi di valutazione che richiedono capacità di controllo.


Il blocco di un mese fa: le prime avvisaglie…
…la situazione una settimana dopo…
La messa a punto della procedura di risarcimento
La conferenza è stata ospitata alla sede di Poste, dove si trovano i centri di monitoraggio della rete aziendale
Lug 12 2011 - 07:18

Appuntamenti

Trieste, Trento ed Asiago: di scena il Triveneto

Mostre e manifestazioni visitabili in questi giorni e segnalate da “Vaccari news”

L'annullo sammarinese per Asiago

A sorpresa il Museo postale e telegrafico della Mitteleuropa di Trieste ha rinviato al 7 settembre la chiusura della mostra “Comunicare identità - Immagini e storia degli uffici postali dal Regno d’Italia ai tempi odierni”: ad ingresso libero, spiega l’evoluzione degli uffici postali dal 1861 ad oggi. Potrà essere visitata in piazza Vittorio Veneto 1 dal lunedì al sabato nell’orario 9-13, con una novità rispetto al passato: il percorso apre anche il giovedì pomeriggio, dalle 15 alle 18.

A proposito di sedi postali, tocca al Trento Centro (piazza Vittoria 20, operativo dal lunedì al venerdì nella fascia 8-18.30, sabato tra le 8 e le 13) ospitare fino al 27 luglio la rassegna fotografica “Donne di Poste”, dedicata alla storia del lavoro femminile all’interno della società e che sta girando il Triveneto. “La pellicola dei ricordi -viene spiegato- ci trasporta da un luogo a un altro della professione delle donne nel vasto e composito universo postale. I sorrisi lievi delle telegrafiste di inizio Novecento incorniciano volti levigati dal tempo immobile della fotografia; per terra, quasi in primo piano, si accumulano le sottili strisce di carta prodotte dal sommesso ticchettare del telegrafo. Borsa colma a tracolla, la postina rurale racconta in silenzio giornate faticose di una vita di molti sacrifici e scarse ricompense. Dattilografe, impiegate, telegrafiste, portalettere occupano lo spazio del Novecento con il loro assiduo impegno e la loro proverbiale pazienza. In piedi, avvolta nel grembiule nero di tanta iconografia sulle «signorine delle Poste», l’impiegata dell’archivio buoni fruttiferi indossa i sandali bianchi dell’Italia del boom economico. La compostezza della figura, i capelli raccolti sulla nuca, il tocco leggero del pennino sulla carta parlano di un mondo ormai lontano che diventa presente nella cornice dello scatto”.

Decisamente più collezionistico è l’appuntamento di Asiago (Vicenza), organizzato da Maurizio Stella. Al solito, due gli aspetti di cui si compone. Da una parte c’è il 41° Premio internazionale Asiago d’arte filatelica: i francobolli emessi l’anno scorso e giudicati più significativi da Franco Filanci, Ermanno Olmi, Lorenzo Pellizzari, Gian Antonio Stella e Maurizio Stella saranno rivelati domenica 17 nel corso di una cerimonia, programmata alle 11 in municipio. Dal 16 al 24 luglio, inoltre, la sede della Comunità montana, in via Trento Trieste, ospiterà una mostra sociale che potrà essere raggiunta tra le 16 e le 24.


La mostra di Trieste
“Donne di Poste”, la precedente tappa a Conegliano (Treviso)
Asiago: alla Polonia il massimo riconoscimento dell'anno scorso
Trento, attrezzature ed abbigliamento di oggi a confronto con quelle di ieri
Lug 11 2011 - 23:39

Emissioni Italia

Da trent’anni il ricordo per il mastrogiurato

I dettagli per il francobollo dedicato alla rievocazione storica di Lanciano, in calendario per il 26 agosto

Presto tornerà il Duomo di Lanciano; qui il 41 centesimi del 2003

Chi è il mastrogiurato di Lanciano, protagonista del 60 centesimi che l’Italia, il 26 agosto, inserirà nella serie “Folclore”? La risposta è lasciata all’associazione culturale che nella cittadina in provincia di Chieti ne perpetua il ricordo.

Ad istituire la figura in molti centri -viene spiegato- fu nel 1304 re Carlo II d’Angiò; “era una carica elettiva destinata ad affiancare ed aiutare il sindaco nelle sue funzioni, assolvendo, fra l’altro ed in particolare, gli incarichi di sorveglianza dei mercati e degli approvvigionamenti cittadini, dell’apertura e chiusura delle porte e del traffico che entrava ed usciva”. A Lanciano il mandato assunse subito una particolare rilevanza, sia perché era sede delle famose fiere, luogo di convegno di migliaia di mercanti, sia perché era “città demaniale”, cioè non soggetta ad un barone (o signore) ma di proprietà diretta del re, che vi nominava un governatore. La figura, anche se svalutata nelle funzioni originarie e nel significato, rimase operativa fino all’avvento dei Napoleonidi sul trono di Napoli, quando nel 1806 fu sostituita dal cosiddetto secondo eletto.

Dal 1981 il sodalizio si è fatto promotore della rievocazione storica per il mastrogiurato; la ricorrenza “si è saldamente radicata nel cuore dei lancianesi e di tutto il numerosissimo pubblico”, il quale, dall’ultima domenica di agosto alla prima domenica di settembre, assiste alla cerimonia ed alle iniziative collaterali.

Tre decenni dopo la riscoperta giunge il francobollo, tirato in un milione e mezzo di pezzi e riguardante alcuni tra i momenti più rappresentativi della manifestazione. In alto a destra svetta la figura di un musico intento a suonare la chiarina, caratteristica tromba medievale. Il centro della vignetta offre in primo piano il rinnovo del giuramento di fedeltà, in secondo un gruppo di sbandieratori dai costumi d’epoca e, sullo sfondo, la facciata della basilica della Madonna del Ponte, il Duomo di Lanciano. Duomo peraltro che già campeggia nel turistico da 41 centesimi uscito il 5 aprile 2003. Sia il vecchio dentello che il nuovo sono firmati da Giustina Milite.


L'associazione culturale dedicata al mastrogiurato
L'altro francobollo 2011 inserito nella serie "Il folclore italiano"
Lug 11 2011 - 20:44

Emissioni Italia

“Compasso d’oro”, Adi e francobollo

Spiegati dal presidente dell’Associazione per il disegno industriale, Luisa Bocchietto, tutti gli aspetti riguardanti il 60 centesimi che giungerà domani

Il francobollo dedicato al “Compasso d'oro”

Annullo fdc allo spazio filatelia di Roma per il 60 centesimi inserito nella serie “Made in Italy” e dedicato al disegno industriale in occasione della consegna del “Compasso d’oro”. L’immagine è stata resa nota oggi. D’altro canto, domani il francobollo raggiungerà gli sportelli postali. E domani, al Macro di piazza Giustiniani 4 nella capitale, si svolgerà la cerimonia triennale per premiare diciannove designer e le imprese collegate (e consegnare, fra l’altro, settantasette menzioni d’onore) riguardanti il periodo 2008-2010.

L’iniziativa nasce nel 1954 per volere dei grandi magazzini “La rinascente” di Milano, a cura di intellettuali, architetti e imprenditori interessati a sviluppare la nuova, moderna cultura e l’estetica del prodotto industriale. E due anni dopo viene creata l’Associazione per il disegno industriale, che si assume l’incarico di proseguirne l’opera.

Rappresenta -spiega a “Vaccari news” il presidente della stessa Adi, Luisa Bocchietto (cui si deve il bollettino illustrativo)- “il maggior riconoscimento al prodotto di design industriale italiano; nel premiare il prodotto si riconosce come eccellente il lavoro sia del progettista, sia dell’imprenditore che l’hanno creato”. La condizione di partecipazione al premio è che uno dei due, o entrambi i proponenti, siano italiani. Il sodalizio elenca i migliori articoli entrati sul mercato, mentre una giuria internazionale sceglie quelli, attingendo dalle medesime liste, che conquisteranno le vette della classifica.

Tutti gli oggetti citati entrano far parte della collezione storica, ora composta da circa 250 beni premiati e da ulteriori 2.000 segnalati con menzione d’onore; sono arredi, accessori per la persona e il tempo libero, macchinari e strumenti di precisione, attrezzature per il lavoro, veicoli e componenti industriali, materiali e prodotti di consumo ma anche ricerche nel campo della grafica, dell’editoria e della comunicazione. Un “giacimento d’interesse economico e culturale di assoluta rilevanza, dichiarato nel 2004 «bene d’interesse nazionale» e distintivo della nostra identità culturale, economica e produttiva”. La raccolta illustra l’evoluzione del gusto, dell’economia, della tecnologia, rappresentando uno spaccato del modo di vivere, produrre, consumare. Un lavoro volontario, quello dell’Adi, che “ha contribuito a rafforzare l’immagine del made in Italy nel mondo e costituisce un eccezionale strumento di continua rilevazione della qualità produttiva del nostro Paese”.

E alla XXII edizione giunge il dentello… “A nome di tutti gli associati, e mi permetto di dire, anche in nome di tutti coloro che direttamente o indirettamente lavorano quotidianamente per fare del design italiano una delle bandiere della creatività e capacità imprenditoriale dell’Italia nel mondo, desidero ringraziare il ministro per la Pubblica amministrazione e l’innovazione per aver proposto questo straordinario riconoscimento filatelico e il ministro per lo Sviluppo economico per aver approvato questa emissione. Il francobollo rappresenta, infatti, un riconoscimento istituzionale forte all’impegno”.

L'immagine, concepita dal grafico Stefano Castiglioni per Adi, “riporta -conclude Luisa Bocchietto- il compasso e la sezione aurea, simboli di ricerca di armonia, di bellezza e di proporzione inscindibili nelle parti di una struttura risolta funzionalmente ed esteticamente; un omaggio al saper vedere e al saper fare attraverso gli strumenti strategici e visionari del progetto”.


L'anticipazione dei dati tecnici firmata da “Vaccari news”
L'ingresso nel programma delle emissioni 2011
L'Associazione per il disegno industriale
Lug 11 2011 - 17:17

Notizie dall'Italia

Restituite preziose lettere rubate e finite in asta

I documenti portano i nomi di Giovanni Fattori, Silvestro Lega e di altri artisti. Vennero trafugati quattro anni fa. Uno dei due denunciati ha lavorato per la Soprintendenza

Uno dei documenti recuperati

Cinquantacinque lettere e documenti, trafugati a Firenze nel 2007, che stavano per essere immessi sul mercato attraverso una casa d’aste internazionale con sede anche a Roma, la Bloomsbury auctions. Bloccati in tempo dal Comando carabinieri tutela patrimonio culturale ed ora restituiti.

Si tratta -spiega ad esempio il quotidiano “La nazione”- “di una vera e propria selezione di autografi di anni diversi”: si va dalle lettere di Giovanni Fattori (1863, 1871), Silvestro Lega (1868, 1872), Telemaco Signorini (1898), Vincenzo Cabianca (1860, 1866, 1871), Luigi Mussini (1850), Giovanni Segantini (1882) fino ad arrivare a Oscar Ghiglia (1908) e Giorgio De Chirico (1922). “Il valore delle lettere era stimato in 4.500 euro l’una”.

Il materiale è di proprietà della Società delle belle arti - Circolo degli artisti, che ha sede presso la Casa di Dante. Nell’ambito del lavoro di routine, la Soprintendenza archivistica per la Toscana lo aveva individuato nel catalogo di vendita. Il sequestro, avvenuto nel 2008, e le conseguenti indagini dei militari hanno permesso di verificare la provenienza dei reperti e risalire ai responsabili, due trentaduenni, uno dei quali in passato aveva lavorato per la stessa Soprintendenza. Sono stati denunciati per furto e ricettazione.


Il servizio di Toscana tv
La Società delle belle arti - Circolo degli artisti
Lug 11 2011 - 11:26

Emissioni Italia

Ancora rinvio per l’emissione calcistica

La voce, prima prevista per il 18 giugno, poi posizionata genericamente per luglio, slitta più in là

L'esemplare per l'Inter del 2010

Mentre sono scoppiate le polemiche tra Juventus e Inter sullo scudetto cinque anni fa attribuito alla casa milanese, e mentre procedono le audizioni inerenti il nuovo caso di scommesse, un’altra tegola cade sul mondo del pallone, questa volta postale.

La serie dedicata ai vincitori del Campionato di calcio serie “A” e della “Coppa Italia”, rispettivamente Milan e Inter, già prevista per il 18 giugno e poi -era il 23 maggio- rinviata ad una data mai definita di questo mese, subisce un ulteriore rinvio per “dopo il mese di luglio”, in data da destinarsi. “Cause di forza maggiore” è stato spiegato a “Vaccari news”: è probabile che si sia scelta tale strada per questioni di opportunità.

A suffragare, per quanto è possibile, la teoria ci sarebbe il precedente, accaduto proprio nel 2006: il tributo, in elenco come al solito, ad un certo punto venne cancellato silenziosamente, tanto è vero che il francobollo non arrivò mai agli sportelli. Sarebbe stato bilanciato dall’1,00 euro per la vittoria dell’Italia ai Campionati mondiali. Ma questa è un’altra storia…


Dal 18 giugno a luglio: il primo rinvio della serie 2011
La “scomparsa” del francobollo dall'elenco del 2006
Milan campione, l'omaggio della Guinea-Bissau
Lug 11 2011 - 10:42

Dall'estero

Il lento recupero di Haiti

Un anno fa l’entrata in funzione dell’unico centro di smistamento nazionale, dopo che il precedente era stato distrutto dal terremoto del 12 gennaio 2010

Un dipendente al lavoro (foto: Upu)

“Riceviamo più posta di quanta ne spediamo, e i volumi aumentano di circa il 4% ogni mese”. Così, un anno dopo l’apertura del centro di smistamento a Port-au-Prince (il precedente era stato distrutto dal terremoto del 12 gennaio 2010), si esprime il direttore generale delle Poste di Haiti, Edvard Despeignes.

L’attuale impianto è costituito da una grande tenda di seicento metri quadrati, offerta dall’Unione postale universale e dai suoi membri; qui vengono trattati tutti i dispacci in entrata e in uscita dal Paese e vi lavorano 87 persone in una situazione che resta difficile, anche se in via di miglioramento. Un prestito governativo, ad esempio, ha permesso all’operatore di pagare gli stipendi, mentre l’Unione postale delle Americhe, della Spagna e del Portogallo finanzierà la climatizzazione, accorgimento importante per le temperature locali.

Altri progetti hanno permesso di stanziare fondi per migliorare la qualità del servizio acquistando computer, macchine affrancatrici ed ulteriori forniture. Negli aiuti si è distinta la Corea del Sud: il suo assegno ha dato la possibilità di comprare, già l’anno scorso, due auto.

Complessivamente, la struttura nazionale conta su 500 dipendenti; naturalmente il sisma ha pesato anche sulla rete postale, soprattutto nella capitale, imponendo il blocco delle prestazioni per diversi mesi.

Oggi l’isola sarà raggiunta dalla coordinatrice per i Caraibi della stessa Upu, Loretta Charlemagne, per valutare quanto realizzato e ciò che resta da fare.


L'apertura dell'impianto, un anno fa
La cronaca dopo la sciagura
L’iniziativa benefica per Haiti di Vaccari srl
Lug 11 2011 - 00:51

Dall'estero

Oggi il francobollo, attendendo il summit di Cannes

La Francia sottolinea la presidenza di turno al “G20”-“G8” varando un taglio da 89 centesimi

L'esemplare, in vendita ad 89 centesimi

“Nuovo mondo, nuove idee”. È lo slogan scelto per la presidenza francese del “G20”-“G8”, citato in un francobollo da 89 centesimi che offre anche il logo, una torre Eiffel stilizzata e tricolore. A firmarlo, naturalmente, è Parigi.

È stato messo in prevendita tra venerdì e sabato, ed ora è disponibile presso tutti i canali di distribuzione: uffici postali, corrispondenza o internet. Anche se il mandato è stato avviato il 12 novembre scorso e il summit principale, quello di vertice, si svolgerà a Cannes soltanto il 3 ed il 4 novembre prossimi.

Fra le impegnative priorità individuate per la gestione transalpina figurano: riformare il sistema monetario internazionale, controllare quello finanziario, stabilizzare i prezzi delle materie prime, sostenere l’impiego e rafforzare la dimensione sociale della mondializzazione, combattere la corruzione ed agevolare lo sviluppo.

Il “G20” -ricordano agli sportelli- è nato in seguito alle crisi finanziarie che hanno colpito i Paesi emergenti alla fine degli anni Novanta. Allora lo scopo era riunire una volta l’anno i ministri alle Finanze e i governatori delle banche centrali sia dei Paesi ricchi sia di quelli in crescita, così da coordinarsi in materia economica. Allo stesso tavolo siedono, dunque, i delegati di Arabia Saudita, Argentina, Australia, Brasile, Canada, Cina Popolare, Corea del Sud, Francia, Germania, Giappone, India, Indonesia, Italia, Messico, Regno Unito, Russia, Stati Uniti, Sud Africa, Turchia ed Unione Europea.


Il sito ufficiale (in francese ed inglese)
Lug 10 2011 - 01:24

Libri e cataloghi

Michel - L’Europa al rinnovo

La casa editrice tedesca ha immesso sul mercato i primi quattro dei volumi in cui è organizzato il Vecchio continente

Europa Centrale (cioè Austria, Cecoslovacchia, Liechtenstein, Onu Ginevra e Vienna, Repubblica Ceca, Slovacchia, Svizzera, Ungheria, Ungheria Occidentale), Sud-Occidentale (Andorra Francese e Spagnola, Francia, Gibilterra, Monaco, Portogallo con Azzorre e Madera, Spagna), Meridionale (Albania, Bosnia-Erzegovina, Croazia, Fiume, Italia, Jugoslavia, Kosovo, Macedonia, Malta, Montenegro, San Marino, Serbia, Slovenia, Trieste, Vaticano) e Sud-Orientale (Bulgaria, Cipro e Cipro Turca, Creta, Epiro, Grecia e Monte Athos, Icaria, Isole dell’Egeo, Isole Ionie, Romania, Rumelia Orientale, Samos, Tracia, Turchia). Sono i primi quattro volumi della Michel caratterizzati dal millesimo 2011 e riguardanti il Vecchio continente.

Con immagini a colori e dovizia di particolari per lo standard dei cataloghi generici, si articolano tra le 1.246 e le 1.422 pagine e in Italia costano 61,00 euro l’uno.

Tra gli sviluppi a livello redazionale figurano la revisione delle tabelle per gli ordinari francesi nonché delle immagini riguardanti Cipro e Turchia.

Quanto alle valutazioni, espresse in euro, i ritocchi verso l’alto hanno interessato, ad esempio, i foglietti personalizzati di Onu, i francobolli augurali della Repubblica Ceca, quelli autoadesivi per grandi utenti della Francia, gli usati di Azzorre e Madera dagli anni Novanta, i segnatasse d’Italia, le produzioni in genere di San Marino e Romania, le fdc di Turchia.


Michel - “Europa Meridionale” La casa editrice tedesca per il Vecchio continente
I quattro volumi comprendono buona parte dei Paesi collezionati
Lug 09 2011 - 16:50

Notizie dall'Italia

Sorpresa: il costo del servizio universale diminuisce

Se nel 2009 aveva raggiunto i 739 milioni, dodici mesi dopo la cifra complessiva è scesa a 689

È costato 689 milioni di euro assicurare il servizio postale universale nel 2010 e lo Stato deve contribuirvi attraverso 364 milioni. Lo spiega il decreto sottoscritto l’1 luglio dal direttore generale per la regolamentazione del servizio postale, Mario Fiorentino.

Decreto che serve anche a bilanciare gli altri 325 milioni, agendo sul fondo di compensazione degli oneri per l’esercizio 2011. In altre parole, distribuendo parte del costo fra gli operatori concorrenti di Poste italiane che non debbono garantire il servizio universale ma agiscono secondo i propri parametri, quindi sulle tratte o con le prestazioni più redditizie.

Le attuali norme prevedono che sia il ministero allo Sviluppo economico a stabilire di anno in anno l’aliquota di partecipazione alle spese, senza superare il 10%. Anche questa volta, il contributo dovuto dai soggetti titolari di licenza individuale è determinato nel 3% degli introiti lordi conseguiti, importo da versare all’Erario entro il 30 settembre.

Dodici mesi fa, le stesse voci erano risultate ben più importanti: il totale aveva raggiunto quota 739 milioni, di cui lo Stato ne ha pareggiati 372, lasciando una differenza pari a 367.


I dati di un anno fa
I 364 milioni dallo Stato nell'ambito del bilancio 2010 di Poste italiane
Il direttore generale per la regolamentazione del servizio postale, Mario Fiorentino.
Nel 2010 garantire il servizio postale universale è costato 689 milioni
Lug 09 2011 - 07:34

Giornali, riviste e siti

Pronti per la guerra (e per le vacanze)

I tendoni che mezzo secolo fa ospitavano gli uffici postali impiegati non solo per il corriere militare ma anche per favorire i turisti

La versione militare (foto: Archivio storico di Poste italiane)

Uffici da campo multiuso quelli presentati mezzo secolo fa e dei quali si era praticamente persa la memoria. Per almeno un aspetto, il vacanziero.

Finora il tendone con lo sportello postale era stato associato soprattutto alle esigenze belliche e le foto che circolano, conservate principalmente all’Archivio storico di Poste italiane, lo confermano. Una di esse è riferita alla prima “Mostra della meccanizzazione postale della Comunità Europea”, svoltasi a Roma nel 1956 ed anche le altre note mostrano un impiego di operatori in divisa.

Ma quello militare non è che uno degli utilizzi, e la dimostrazione viene da un paio di immagini pubblicate nel 1961 dalla rivista “Poste e telecomunicazioni” nei numeri di gennaio-febbraio e maggio-giugno. Secondo gli esperti, potrebbero riferirsi a monte Antenne, durante le Olimpiadi “Roma 1960”.

Queste le didascalie che accompagnano le istantanee: “Posta da camping, la si potrebbe chiamare. Mentre si annunciano i primi afflussi turistici, il competente servizio ministeriale mette a punto l’organizzazione di speciali uffici postali all’aperto, presso campeggi, ostelli e località climatiche distanti dai centri abitati. L’istituzione di questo servizio è stata particolarmente apprezzata dai turisti. La Posta che sempre precede, accompagna, segue un viaggio lieto o importante -si tratti di Heine, di Stendhal, ieri, o di una comitiva di Amburgo, oggi- non poteva ignorare questa facilitazione, di doverosa cortesia”. La seconda conferma i concetti: “Speciali uffici postali sono in funzione, per tutto il periodi estivo, presso campeggi, ostelli e località climatiche distanti dai centri abitati. La iniziativa ha avuto la più soddisfatta accoglienza da parte dei turisti stranieri. Un buon servizio postale -precedendo e accompagnando ogni viaggio- facilita il turismo e l’incontro di genti e paesi”.

Differenti sono invece gli arredi: nei due scatti si vedono tavoli ad altre attrezzature in dotazione ai normali sportelli, non quelli contenuti nelle casse degli uffici di posta militare ereditate dal Regno e poi aggiornate e conservate per eventuali esigenze dopo la Seconda guerra mondiale.


I servizi postali durante “Roma 1960”
Il contenuto delle casse ad uso degli uffici da campo
Esterno ed interno di strutture simili, se non addirittura la stessa, presentate come al servizio dei vacanzieri (foto: “Poste e comunicazioni”, gennaio-febbraio e maggio-giugno 1961)
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