Siamo lieti di inviarle le notizie diffuse nell'ultima settimana da "Vaccari news".
Se desidera conoscerle in tempo reale, in qualsiasi momento può visitare la pagina www.vaccarinews.it, dove può trovare gratuitamente anche:

  • i programmi aggiornati di Italia, San Marino, Vaticano e Smom;
  • l'archivio di tutte le informazioni che abbiamo diffuso nel tempo (è possibile fare ricerche sia in ordine cronologico, sia per parola chiave, sia per area);
  • i comunicati diramati alla stampa;
  • l'elenco dei prossimi appuntamenti (mostre ed eventi).
Buona lettura
Lo staff di "Vaccari news"

Ago 06 2011 - 00:41

Notizie dall'Italia

Un altro semestre di calo, -10,3%

Quasi tutte le categorie di spedizioni registrano dati negativi. Dovuti principalmente a crisi e concorrenza

I numeri parlano da soli, e Poste italiane non li nasconde. Il primo semestre del 2011, quello che ha aperto completamente il mercato, ha visto un arretramento dei volumi riguardanti corrispondenza e filatelia, rispetto all’analogo periodo 2010, del 10,3%, equivalente a 308 milioni di invii in meno. Naturalmente, la discesa è anche nei ricavi, calati del 9,7% (in milioni di euro, da 2.121 a 1.916).

La riduzione dei quantitativi, “in un contesto in cui perdura il clima di incertezza circa la completa ripresa dell’economia, è principalmente ascrivibile -specifica l’azienda nella semestrale- alla contrazione degli invii di posta indescritta (-7,2%, corrispondenti a 104 milioni di invii in meno) su cui ha inciso, oltre alle minori spedizioni elettorali (50 milioni in meno nel primo semestre del 2011 rispetto al primo semestre del 2010), la razionalizzazione delle spedizioni da parte dei clienti, la progressiva digitalizzazione degli invii” e la crescente presenza di operatori concorrenti. I ricavi da mercato, non comprensivi delle integrazioni tariffarie per l’editoria e per le campagne elettorali assicurate dallo Stato, ammontano a 1.893 milioni, 108 in meno rispetto al primo semestre 2010 (-5,4%). Un esito attribuibile essenzialmente ai risultati della posta indescritta (-46 milioni di euro equivalenti a una riduzione del 5,2% rispetto al primo semestre 2010) e dei servizi per l’editoria (-26 milioni, cioè - 25%).

Positivamente è andata con le spedizioni ordinarie destinate all’estero, anche perché il tariffario è stato elevato il 30 dicembre scorso.

Il calo riguarda persino i plichi descritti. Pur davanti alla crescita della “raccomandata1” (+2,9%, pari ad un aumento di circa 160mila oggetti) e degli atti giudiziari (+1,6%, valore equivalente a 183mila unità), è stata registrata una contrazione dei volumi del 7,1% e dei ricavi del 3,1%.

Giù, inoltre, direct marketing (-8,5%, ossia 53 milioni di missive), anche a causa delle minori spedizioni elettorali per 14 milioni, determinando ricavi inferiori per 2 milioni (-1,3%). E giù il comparto della posta non indirizzata, che si riduce per 39,7 milioni di invii (-10,9%) a fronte di una contrazione dei ricavi per 2 milioni. Ma giù anche il settore editoria, nonostante la notevole revisione tariffaria, che naturalmente ha indotto un importante decremento di volumi e quindi di ricavi, rispettivamente del 24,8% (-96 milioni di invii) e del 25% (-26 milioni di euro). Di fatto, però, la riduzione “è ancora più elevata ove si consideri che nel primo semestre del 2011 non ci sono state compensazioni editoriali” (53 milioni di euro dal gennaio al giugno 2010). Ne consegue che la diminuzione complessiva dei ricavi per prestazioni editoriali (ricavi da mercato e compensazioni) ammonta al 50,3% (-79 milioni di euro).

Quelli che vanno bene sono i servizi integrati per la notifica degli atti amministrativi e delle cartelle esattoriali, i quali hanno registrato un incremento dei ricavi, rispetto all’analogo periodo dell’anno passato, per 10 milioni di euro (+7,8%).

E la vendita di cartevalori, quindi filatelia e non? I ricavi si attestano a 91 milioni, contro i 108 milioni precedenti.


Gli aumenti tariffari per la posta ordinaria diretta all'estero
Le stesse voci nel bilancio riguardante l'intero 2010
I primi sei mesi 2011 di corrispondenza e filatelia
Ago 05 2011 - 17:45

Notizie dall'Italia

Ricevute di ritorno e mance: cosa dicono i giudici

Due recenti sentenze della Corte di cassazione affrontano altrettanti aspetti che riguardano il servizio

Occasionalmente il contenzioso raggiunge gli sportelli

Pure la Corte di cassazione occasionalmente si interessa del servizio postale, magari in un contesto più ampio.

In un frangente ha determinato che l’avviso di ricevimento può anche non servire: basta che il mittente conservi la ricevuta dell’invio registrato (considerata prova certa della spedizione e presupposto che il destinatario, salvo dimostri il contrario, abbia ritirato la corrispondenza) per testimoniare di aver compiuto quanto gli spettava, indipendentemente dall’aver ottenuto indietro o meno la cartolina firmata. È la sentenza 13.488 del 2011, riguardante il caso, registrato a Catania, di un rimborso assicurativo.

In un’altra, la 13.425 sempre del 2011, la Corte ha affermato che dare mance ai dipendenti di Poste italiane è “una riprovevole e annosa abitudine”. La vicenda era sorta a Rieti, dove la direttrice di un ufficio postale aveva affisso un cartello per invitare la clientela a non elargire oboli. Scelta sanzionata dalla sua società ma capovolta dai giudici.


La prima sentenza presentata da Justice tv…
…la seconda commentata dalla “Stampa”
Ago 05 2011 - 11:01

Vaticano

Giovanni XXIII e la sua enciclica

Il francobollo ricorda la lettera pastorale “Mater et magistra”, diffusa il 15 maggio 1961

Il francobollo giunge mezzo secolo dopo

“Affrontò per la prima volta il problema degli squilibri sociali alla luce della giustizia e dell’equità, con particolare riferimento alla situazione internazionale”. Proprio per gli argomenti trattati, “ebbe grande risalto anche al di fuori della Chiesa cattolica”.

Così, cinquant’anni dopo, da oltre Tevere considerano l’enciclica “Master et magistra”, sottoscritta dal beato Giovanni XXIII il 15 maggio 1961. Non a un caso, dal 16 al 18 maggio 2011 il Pontificio consiglio della giustizia e della pace ha organizzato un congresso internazionale di commemorazione. Benedetto XVI, nel corso dell’udienza in cui ha ricevuto i partecipanti al simposio, ha sottolineato come tale lettera pastorale sia “un documento che conserva grande attualità anche nel mondo globalizzato”.

Il giro di boa sarà ricordato pure da un francobollo vaticano, in vendita con il 2 settembre a 60 centesimi (ancora una volta, stando al bozzetto, per separare nel valore nominale unità e decimali viene impiegato erroneamente il punto e non la virgola). In base alle informazioni che sono state anticipate, sarà prodotto in un massimo di 150mila unità, raccolte in fogli da dieci.


La lettera pastorale “Mater et magistra”…
…ed il congresso del cinquantesimo
Le altre emissioni attese per il 2 settembre
Ago 05 2011 - 00:24

Libri e cataloghi

La Sassone conferma la scelta dell’anno scorso

Due i tomi per lo “Specializzato”, cui si aggiungono il “Blu” ed il volume sui francobolli classici

Il direttore editoriale della società, Giacomo Avanzo

Il mese prossimo i titoli standard con illustrazioni a colori; verso la fine dell’anno il volume di approfondimento sulla Repubblica curato da Gianni Carraro. È questa l’offerta della Sassone targata 2012…

Pronti ad uscire sono “Catalogo specializzato dei francobolli d’Italia e dei Paesi italiani” organizzato in due tomi (rispettivamente 1.004 e 944 pagine; prezzi di copertina 35,00 e 27,50 euro, insieme a 55,00); “Blu” (504 pagine, 15,00 euro) e “Antichi Stati Italiani - Regno di Vittorio Emanuele II - Regno d’Italia - 1850-1900 - I francobolli” (568 pagine, 90,00 euro).

Lo “Specializzato” riprende la stessa impostazione raggiunta l’anno scorso, accolta -viene specificato dall’azienda- “con grande favore da collezionisti e operatori. L’aumento delle vendite lo sta chiaramente a dimostrare e, quindi, possiamo confermare che questa linea editoriale sarà quella definitiva anche in avvenire”. Il primo volume è dedicato alle collezioni chiuse (Antichi Stati, Regno, Rsi, Luogotenenza, Occupazioni e Colonie, Trieste); il secondo è per quelle da aggiornare di edizione in edizione (Repubblica, San Marino, Vaticano e Smom con quanto emesso fino al 31 luglio scorso). Convalidata anche la differenziazione nelle quotazioni in funzione della qualità, e in particolar modo della centratura, ormai “ampiamente recepita dalla stragrande maggioranza degli operatori del settore”. Nella nuova edizione, inoltre, “abbiamo continuato ad incrementare il bagaglio di informazioni che mettiamo a disposizione dei nostri lettori: sono state riportate le quotazioni su lettera, nell’affrancatura più comune, purché in tariffa, di tutti i francobolli di San Marino usciti fino al 1945 e di quelli emessi durante alcune delle occupazioni italiane successive alla Prima guerra mondiale”.

Il “Blu” copre invece l’intera area dal 1850 ad oggi, ma in versione semplificata.

Infine, ecco il mercuriale che si concentra sulle produzioni ottocentesche, approfondendole con tutti gli aspetti ricercati dagli appassionati.

E i prezzi? “Più che i francobolli grossissimi -anticipa a «Vaccari news» il direttore editoriale, Giacomo Avanzo- sono stati ritoccati all’insù fondamentalmente Occupazioni e Colonie, soprattutto le voci medio-basse, collocabili tra i 50 ed i 500 euro. Quelle difficili da trovare, ferme da anni e che sono rimaste un po’ trascurate”. Per il resto, le “collezioni standard sono ferme, i commemorativi del Regno pure”. Quanto alla Repubblica, “non si poteva toccare nulla, tranne qualche varietà; la stessa cosa vale per San Marino e Vaticano”.

In attesa di una situazione economica migliore, che potrà incidere anche sul comparto filatelico, proseguiranno le migliorie a carattere redazionale. “In prospettiva futura -precisa l’esperto- verranno aggiunte in un paio d’anni le quotazioni su busta delle Occupazioni; sarà il coronamento di una proposta avviata dieci anni fa”.

Alla presentazione dei cataloghi del 2009 si è parlato di un mercuriale elettronico. Ci sono novità? “Siamo stati -conclude Giacomo Avanzo- i primi ad uscire con un cd-rom, ma non è risultato un buon esperimento. Oggi, sull’argomento, siamo abbastanza refrattari”.


Sassone - “Catalogo specializzato dei francobolli d'Italia e dei Paesi italiani” - prima parte Tutti i titoli della casa editrice
Due anni fa il dibattito sugli strumenti elettronici
La prefazione ai nuovi cataloghi (file pdf)
Come l’anno scorso, lo “Specializzato” è composto da due parti; si aggiungono il “Blu” e il volume per i francobolli dell’Ottocento
Ago 04 2011 - 22:04

Emissioni Italia

A tutto sport

Oltre al doppio tributo per il calcio, il 27 agosto verranno ricordati pesca sportiva e tiro con l’arco di campagna

Giornata intensa, quella prevista per sabato 27 agosto. Come si sapeva, il Bel Paese arriverà con ben quattro francobolli, tutti inseriti nella serie “Lo sport italiano”. Del doppio omaggio calcistico per Milan ed Inter, ormai, si conosce tutto. Adesso è possibile approfondire i restanti tributi, riguardanti altre due discipline e trasformati in esemplari autoadesivi.

Il primo, un 60 centesimi prodotto in duemilioni e settecentomila esemplari (i fogli sono da quarantacinque), riguarda i Campionati mondiali della pesca sportiva. La vignetta di Tiziana Trinca raffigura, in primo piano a sinistra, le sagome di due pescatori; sullo sfondo sono rappresentati alcuni elementi figurativi tipici e, in basso, il logo della manifestazione, che i promotori preferiscono definire complessivamente “Giochi mondiali della pesca”. Questi si svolgeranno dal 28 agosto al 4 settembre in numerose località dell’Italia Centro-Settentrionale, con la cerimonia di apertura a Firenze, dove -presso lo sportello filatelico- il dentello verrà tenuto a battesimo.

La seconda emissione costerà 75 centesimi, cifra utile per inviare lettere ordinarie in Europa e nel Mediterraneo pesanti fino a venti grammi. La tiratura è importante, pari a quattro milioni e centottantacinquemila esemplari, sempre in confezioni da quarantacinque. L’iniziativa postale intende promuovere i Campionati europei di tiro con l’arco di campagna. Rappresentato da Silvia Isola, il richiamo offre un arciere intento a scagliare la freccia verso un bersaglio stilizzato inserito nell’ambiente agreste. In questo caso, la manifestazione si svilupperà dal 12 al 17 settembre a Montevarchi (Arezzo), il cui sportello filatelico ospiterà il manuale per timbrare le fdc.

Due i bollettini illustrativi predisposti, uno dovuto al presidente della Federazione italiana pesca sportiva ed attività subacquee Ugo Claudio Matteoli, l’altro dal presidente della Federazione italiana di tiro con l’arco Mario Scarzella.


La doppia emissione calcistica
I Campionati mondiali della pesca sportiva
I Campionati europei di tiro con l'arco di campagna
Entrambi autoadesivi i francobolli; arriveranno il 27 agosto
Ago 04 2011 - 16:43

Emissioni Italia

Programma del 2012, questi i dettagli

Prende corpo la lista delle emissioni italiane attese per l’anno prossimo

Aligi Sassu nei francobolli: suo è il dipinto impiegato l'11 giugno 1980

Dopo le linee guida e le prime anticipazioni valide per l’anno 2012, rivelate il 26 luglio a ridosso dalla seduta della Consulta per l’emissione delle cartevalori postali e la filatelia, ora il programma più circostanziato. Naturalmente, ancora da completare in tutti i suoi dettagli.

Intanto, rispetto a quanto già noto, ha cominciato a prendere una propria fisionomia. Tra i personaggi, oltre ai già confermati Luigi Einaudi e Giovanni Paolo I, verranno ricordati il poeta Giovanni Pascoli (scomparso nel 1912 e da Roma citato con il 25 lire del 31 dicembre 1955 cui si sono aggiunti il 30 e il 70 lire del 6 aprile 1962), il dirigente sportivo Giulio Onesti (nato nel 1912 e che sarà commemorato nella serie “Lo sport italiano”), l’artista Aligi Sassu (della stessa classe, verrà ricordato attraverso “Il patrimonio artistico e culturale italiano”). Il pittore e incisore è stato indirettamente citato con l’80 lire dell’11 giugno 1980: suo è il disegno impiegato per promuovere i Campionati europei di calcio.

Tra i commemorativi, si aggiungono: l’abbattimento delle barriere architettoniche; l’Associazione casse di risparmio spa, nel centenario della fondazione; la battaglia di ponte Milvio, svoltasi diciassette secoli fa; Cusano Milanino (Milano), cent’anni dopo l’avvio della prima città giardino nazionale; la lira italiana, nel centocinquantesimo del corso legale (ma a gennaio scatteranno anche i dieci anni dall’impiego dell’euro nella vita quotidiana); il lunario di Barbanera, a due secoli e mezzo dalla prima edizione.

Diverse le voci inserite nelle serie tematiche. Per “Il folclore italiano” figurano, con il richiamo ai riti del fuoco, la “‘Ndocciata” di Agnone (Isernia) e le “Fracchie” di San Marco in Lamis (Foggia), mentre per “Il patrimonio artistico e culturale italiano”, oltre al già citato Sassu, vengono indicati i tributi per il duomo di Fermo, la cattedrale di Trani e le terme di Bonifacio VIII a Fiuggi (Frosinone).

Ancora in costruzione il percorso inerente “Il turismo”. Hanno ottenuto il via libera formale il terzo manifesto dell’Enit nonché la pluricitata -la prima serie risale all’1 agosto 1929- Montecassino (Cassino, Frosinone) e Maiori (Salerno); ancora da definire le altre due località, che per turnazione riguarderanno Piemonte e Sicilia.

Il percorso “Le istituzioni” comprende, per ora, soltanto il già conosciuto omaggio alla brigata paracadutisti “Folgore”, mentre “Lo sport italiano” prevede, oltre alla squadra vincitrice del Campionato di calcio serie “A”, il ricordo per Onesti.

Circostanziato appare il “Made in Italy”. Considera, oltre all’aceto balsamico di Modena, l’arte della ceramica (con lo stesso titolo, ecco i due 600 lire del 2 marzo 1985 “Lavoro italiano nel mondo”), l’Officina profumo-farmaceutica santa Maria Novella fondata nel 1612, il vino a denominazione di origine controllata e garantita (più generici il 500 e il 750 lire del 20 marzo 1996).

Confermati, inoltre, il Natale nella doppia declinazione religiosa e laica come l’intero postale per la manifestazione filatelica nazionale. Ferme a due le citazioni per la “Parchi, giardini ed orti botanici d’Italia”, ossia gli orti botanici di Catania e Roma.


Le prime scelte comunicate a ridosso dell'incontro
Lunario di Barbanera, la richiesta di Foligno
La lista integrata (file pdf)
Tra le citazioni del 2012, le terme di Fiuggi (Frosinone) intitolate a Bonifacio VIII
Ago 04 2011 - 12:53

Appuntamenti

“Philanippon” - Ecco i risultati italiani

Fra le tredici presenze editoriali, primeggia lo studio sul Dodecaneso di Mario Carloni e Vanna Cercenà. Seguono i due titoli di Paolo Vaccari

La manifestazione si è svolta a Yokohama

Delle tredici partecipazioni editoriali italiane presenti a Yokohama, in Giappone, per “Philanippon”, a primeggiare sono stati Mario Carloni e Vanna Cercenà che hanno proposto “Storia postale del Dodecaneso” ottenendo 90 punti, equivalenti all’oro.

Tre punti di distanza, ma che portano il livello al vermeil grande, per il “Vaccari 2011-2012 - Francobolli e storia postale - Trattato storico e catalogo con valutazioni”, lo stesso traguardo raggiunto con 85 punti da “Sicilia 1859 - Comparative plates of stamps”. Entrambi gli studi sono dovuti a Paolo Vaccari.

Al rango di vermeil (80 punti) è stato valutato “Venezia da mar - La galea - Storia postale marittima dal XIV al XVII secolo”, di Franco Rigo.

Il medagliere tricolore si completa con due argenti grande, quattro argenti, un bronzo argentato e due bronzi.


L'annuncio, sottolineato dall'emissione di Londra
Il sito della manifestazione (versione in inglese)
Tutti i risultati organizzati per Paese (file pdf in inglese)
Ago 04 2011 - 10:15

Notizie dall'Italia

Dalle mostre al vertice territoriale di Poste

Doriano Bolletta, un passato anche negli staff tecnici delle principali manifestazioni filateliche dell’epoca di Enrico Veschi, è il nuovo responsabile dell’area Centro-Nord

Doriano Bolletta, nuovo responsabile di Poste per Emilia-Romagna e Marche

I filatelisti se lo ricordano nello staff tecnico di Enrico Veschi, presente ad esempio alle prime “Milanofil”, ad “Italia ‘98”, ma anche negli appuntamenti più locali di Corinaldo e Pergola, come ai raduni annuali organizzati a Belvedere Ostrense dal Museo internazionale dell’immagine postale.

Nel frattempo, Doriano Bolletta ha fatto carriera ed ora è il nuovo responsabile dell’area Centro-Nord di Poste italiane. Di fatto, segue Emilia-Romagna e Marche. Laureato in Ingegneria, 55 anni, in precedenza ha avuto diversi incarichi; gestendo, fra l’altro, le filiali dei due capoluoghi regionali, Bologna ed Ancona.

“I nostri sportelli -dice il diretto interessato- servono ogni giorno un bacino di popolazione residente in 587 comuni e con tutti i colleghi ci impegneremo per dare quotidianamente servizi all’altezza delle aspettative”. “Nei prossimi giorni inizierò ad incontrare i principali rappresentanti di enti, amministrazioni e aziende dell’Emilia Romagna e delle Marche per sviluppare e consolidare i rapporti con le pubbliche amministrazioni nonché per fornire servizi integrati e prodotti alle piccole e medie imprese che formano la spina dorsale dell’economia di quest’area. Per questo, oltre alla rete dei commerciali dedicati, abbiamo allestito nelle principali città delle due regioni 27 uffici Posteimpresa… che consentono di dare risposte e soluzioni adeguate alle specifiche esigenze”.

Nella zona sono presenti 1.453 uffici postali (993 in Emilia-Romagna e 460 nelle Marche), dotati in totale di 6.129 postazioni tutte informatizzate e collegate in rete (rispettivamente 4.265 e 1.864), 565 risultano le sale per avere contatti riservati con la clientela (365 e 200), 572 gli sportelli postamat (391 e 181).


Il Museo internazionale dell'immagine postale
Ago 04 2011 - 01:48

Libri e cataloghi

Delitto in mezzo ai vacanzieri

Tra i gialli di Agata Christie che il “Corriere della sera” sta rilanciando in questi giorni, uno…

La cartolina ricostruita presente nella copertina

La cartolina, viaggiata grazie ad un francobollo da 1 pence raffigurante Giorgio VI e di un improbabile color tortora, porta la data del 9 settembre 1938. Anche se il testo situato a lato ha un altro riferimento temporale, il 10 aprile 1884. Una… libera interpretazione di chi ha pensato la copertina.

È “Corpi al sole”, uno dei romanzi di Agatha Christie che in questi giorni il “Corriere della sera” sta promuovendo a 6,90 euro, prezzo del quotidiano a parte. Iniziativa estiva per una storia, risalente al 1941, anch’essa estiva: Hercule Poirot è tra gli ospiti del Jolly Roger hotel, sull’isola del Contrabbandiere.

Lungo le 212 pagine, il tempo scorre tra le missive che quotidianamente raggiungono l’hotel e le telefonate compiute alla Posta centrale di Saint Loo. Ma il periodo di riposo dura poco, perché l’affascinante Arlena Marshall viene trovata strangolata su una spiaggia deserta. Nella camera della maliarda, gli agenti trovano un pacco di missive, tre delle quali scritte da uno dei clienti. “Che sciocco! Tra qualche anno imparerà a non scrivere lettere alle donne. Le donne le conservano sempre e giurano di averle distrutte. Qui poi c’è la lettera di un altro… ma la musica è sempre la stessa”.

Anche nella stanza del marito della defunta figurano alcune carte, e una di queste attira l’attenzione degli investigatori. “È datata 24, cioè ieri. Ed ecco la busta con timbro postale di Leathercombe Bay, data di questa mattina”…


Ago 03 2011 - 20:12

Emissioni Italia

La chimica è davanti, e dietro

Davanti, cioè nel soggetto della carta valore da 1,40 euro, e dietro, come collante: il francobollo, infatti, è autoadesivo

Il francobollo dal soggetto simbolico

Celebra le conquiste della chimica e il suo contributo al benessere dell’umanità uno degli appuntamenti che le Nazioni Unite hanno creato nell’ambito del “Decennio dell’educazione allo sviluppo sostenibile” (2005-2014). Puntando soprattutto all’importanza del settore nel preservare le risorse naturali. Settore “fondamentale per la nostra comprensione del mondo e dell’universo, le trasformazioni molecolari sono essenziali alla produzione di cibo, medicine, carburante, e innumerevoli manufatti e prodotti. Il 2011 sarà un’occasione per il mondo per celebrare l’arte e la scienza chimica e il suo contributo fondamentale alla conoscenza, alla tutela dell’ambiente e allo sviluppo economico”.

Così viene presentato in Italia l’“Anno internazionale della chimica”, le cui celebrazioni ufficiali sono coordinate da un protocollo d’intesa siglato tra ministero dell’Istruzione, dell’università e della ricerca, Ferderchimica e Società chimica italiana. E non è un caso se due esponenti di quest’ultima, il presidente nazionale Vincenzo Barone e quello della sede genovese Giorgio Cevasco, firmano il bollettino illustrativo che accompagna il francobollo da 1,40 euro promozionale, atteso per l’11 settembre.

Francobollo autoadesivo e valido, in base all’attuale tariffario, per spedire una lettera ordinaria all’interno tra i venti ed i cinquanta grammi. Stampato in due milioni e settecentomila esemplari in fogli da quarantacinque, offre un soggetto simbolico pensato da Silvia Isola. Si tratta di una struttura molecolare e di alcune ampolle in vetro utilizzate nei laboratori; in alto a destra è riprodotto il logo della stessa Sci.

L’annullo fdc verrà impiegato allo sportello filatelico del Lecce Centro. La città, dall’11 al 16 settembre, ospiterà il XXIV Congresso nazionale. Una mostra di filatelia tematica è stata annunciata, dal 12 al 24 dello stesso mese, a Trieste presso il Museo postale e telegrafico della Mitteleuropa.


Tra le altre interpretazioni dentellate: quelle di Svizzera…
…Israele e Francia
L'approfondimento
Ago 03 2011 - 15:51

Appuntamenti

A Pieve tre finalisti su otto sono epistolari

Le testimonianze documentano storie di guerra, una finita bene e le altre due no. L’esito tra il 9 e l’11 settembre

Ci sono anche tre epistolari fra gli otto finalisti 2011 del “Premio Pieve”, organizzato per la ventisettesima volta dalla Fondazione archivio diaristico nazionale onlus. Saranno tutti protagonisti delle giornate conclusive, in calendario a Pieve Santo Stefano (Arezzo) tra il 9 e l’11 settembre.

Il primo, un carteggio-diario risalente al periodo 1938-1945, è dovuto ad Ettore Finzi (1910-2002) e Adele Foà (1910-1999), intitolato “Conoscersi in trasparenza”. Nel 1939, appena sposata, la coppia parte da Milano per raggiungere la Palestina e sfuggire alle persecuzioni razziali. Dopo cinque anni, Ettore va a lavorare come chimico industriale ad Abadan in Persia, lasciando la moglie a Tel Aviv con due figli piccolissimi.

La seconda corrispondenza porta la firma del sottotenente di Aviazione Salvatore Mutolo (1917-1942); sotto il nome “Perdoni l’ardire”, raccoglie lo scambio di lettere degli ultimi suoi quattro anni di vita con Lina. Il sentimento che li lega non si rafforza con gli incontri, che sono rarissimi, ma con le parole scambiate per lettera; l’amore si fortifica nonostante la lontananza, le differenze di mentalità e di carattere. Prima del tragico epilogo in un’azione bellica.

Pure il terzo risulta un epistolario di guerra; è “Il barbiere del Reggimento” e risale al 1940-1942. Vede come interprete Fulvio Valentinelli (1920-1943): alpino, viene mandato in Albania e poi in Russia, dove troverà la morte. Senza mai abbandonarsi alla disperazione e al lamento, scrive alla madre a Genova missive quasi giornaliere.

Le altre cinque partecipazioni individuate sono di Rosa Bartolini (“Presa in giro dalla vita”, autobiografia del 1938-2007), Luigi Canzi (“Gran Chaco”, memoria-diario del 1859-1860), Pier Luigi Ricciarelli (“Vocazione di uomo”, memoria del 1943-1974), Antonio Savoi (“In fuga dalla Siberia alla Cina”, autobiografia del 1905-1958), Francesco e Giuseppe Tedeschi (“Quaderno di famiglia nello Stato Pontificio”, diario-memoria del 1789-1895). Anche queste raccontano di giovani esistenze sofferte: avventure, espatri, fughe, trasferimenti, missioni e cronache di tempi lontani e lontanissimi, con il filo conduttore di un’età ancora esile rispetto ai fatti che la Storia ha imposto.

Tra i premi speciali, quello per il miglior manoscritto originale è un “ex aequo” fra altri due epistolari, uno di Margherita Celli e Guido Sottili dal titolo “Giorni di vana attesa” (1908-1910), l’altro di Pietro Lenzi “Mia carissima Pupa” (1941-1942).


La Fondazione archivio diaristico nazionale onlus
Dal 9 all'11 settembre le battute conclusive del ventisettesimo “Premio Pieve”
Ago 03 2011 - 09:34

Appuntamenti

Reggio Calabria, le onde “raggiungono” le Poste centrali

Le cartoline, le foto e i documenti raccontano la storia del Lido comunale. L’allestimento visitabile fino al 2 settembre

Il francobollo 2011 con il manifesto dell'Enit

Un tuffo nel mare, ma quello dei ricordi. È l’invito, valido sino al 2 settembre, che giunge dalle Poste centrali di Reggio Calabria, in via Miraglia 14 (orario: 8-18.30, sabato chiusura alle 12.30; ingresso libero). Qui è possibile visionare il percorso storico-fotografico “Reggio al mare”, riguardante uno dei luoghi simbolo dell’estate cittadina: il Lido comunale.

In mostra -grazie all’associazione culturale Anassilaos- cartoline, foto e documenti tratti dall’archivio privato del collezionista Giuseppe Diaco, che riportano le immagini e gli avvenimenti più importanti nella vita dell’impianto registrati tra gli anni Trenta e i Sessanta.

Ecco una locandina del 1932 con il programma della stagione balneare, che andava da giugno ad ottobre. Un invito sicuramente irresistibile: “Spiaggia incantevole e soleggiata. Panorama suggestivo sullo stretto azzurrissimo. Meravigliosa vista sull’Etna. Capanne con tutti i conforti. Barche per gite. Trampolini. Verande a mare. Caffè e ristorante con orchestra. Grandioso teatro sulla spiaggia. Spettacoli di prim’ordine”. E poi, ecco una lettera del 1934, con cui la sezione locale della Croce rossa comunicava l’apertura di un posto di pronto soccorso per i bagnanti; ma anche un documento che racconta della cerimonia di commemorazione -voluta nel 1935 dall’Accademia navale di Livorno- per ricordare l’anniversario della morte del comandante Tommaso Gulli. Piccoli frammenti di vita vissuta sono i biglietti d’ingresso per assistere agli spettacoli dell’Arena lido; senza dimenticare i giornali che riportano gli eventi mondani lì organizzati (come l’elezione di “Miss cinema”) o la presenza, mezzo secolo fa cioè nel periodo del suo massimo splendore, dei cantanti e musicisti più importanti del momento: Nilla Pizzi, Gino Latilla, Carla Boni, Mike Bongiorno, Corrado. Ancora, le serate danzanti, i concerti bandistici, le sale per le esposizioni, le gare di tennis.

A integrare l’allestimento, i documenti proposti da Anassilaos giovani, che ricostruiscono il complesso rapporto del capoluogo con il suo mare.

“Con questa mostra -ha dichiarato il presidente della Provincia Giuseppe Raffa- si rinnova il rapporto tra Poste italiane e il territorio. Le cartoline illustrate che, insieme ai francobolli, rappresentano la tradizione di Poste, ci consentono di far riscoprire ai visitatori luoghi e momenti della nostra città forse per alcuni sconosciuti”.

Per l’inaugurazione è stato ricordato il francobollo da 60 centesimi uscito il 23 luglio e dedicato ad uno dei poster storici dell’Enit, trasformato in carta valore “come attestato di riconoscimento per la sua attività di promozione nel mondo dell’immagine dell’Italia e delle sue eccellenze turistiche”. “La storia del manifesto turistico in Italia -ha aggiunto la direttrice della filiale, Carolina Picciocchi- è da sempre legata a quella dell’Enit, la cui data di nascita, il 1919, coincide con una stagione di straordinario splendore dell’arte dell’illustrazione. Le immagini dei manifesti storici, realizzati dai maggiori artisti dell’epoca, hanno rappresentato uno degli strumenti più efficaci di propaganda dell’Italia e si riaffacciano al presente con effetto di straordinaria attualità”.


L'associazione culturale Anassilaos
“Turistica” 2011, le immagini…
…e i dettagli
In posa davanti ai pannelli della mostra: da sinistra, l'assessore alla cultura della Provincia di Reggio Calabria Edoardo Lamberti Castronuovo, il curatore della mostra Giuseppe Diaco, il presidente della stessa Provincia Giuseppe Raffa, la direttrice della filiale di Poste italiane Carolina Picciocchi, i presidenti di Anassilaos giovani Tito Tropea, di Anassilaos Stefano Iorfida, del Consiglio provinciale Antonino Eroi
Ago 03 2011 - 01:41

Notizie dall'Italia

La “Postepay” diventa virtuale

È la “e-Postepay”, ottenibile direttamente tramite il sito internet dedicato. Per caricarla si può procedere anche on-line

Virtuale la nuova versione della “Postepay”

Un successo commerciale che le concorrenti realtà bancarie, nel momento in cui hanno provato a emulare il progetto, non sono riuscite ad eguagliare. Ed ora la carta “Postepay” (in sei anni dal lancio ne sono state vendute 7,2 milioni, conquistando il 60% del mercato) diventa anche immateriale. È la “e-Postepay”, pure questa utile per fare acquisti sui siti e i portali web aderenti al circuito internazionale Mastercard.

La carta digitale si richiede sul portale www.postepay.it, senza necessità di recarsi in un ufficio postale, e si ottiene gratuitamente in tempo reale. I clienti riceveranno il numero della stessa via e-mail e i codici di sicurezza via sms; a quel punto sarà attiva e per utilizzarla basterà caricarla con l’importo desiderato. Tale operazione è possibile sia on-line se si è clienti Bancoposta abilitati, sia con i contanti presso i 14mila uffici postali, i 24mila punti Sisal o le 10mila tabaccherie convenzionate.

Come tutte le prepagate, può essere acquisita anche da coloro che non sono titolari di un conto corrente. Se si desidera, presentandosi allo sportello con documento e codice fiscale, sarà possibile sostituirla con una carta in plastica “new gift”.


Il sito dedicato
Il mercato secondo l'Agcm
Ago 02 2011 - 17:12

Libri e cataloghi

Garibaldi riletto durante la Rsi

Il saggio di Elena Pala -concentrato soprattutto sul periodo tra 1943 e 1945- non trascura l’iconografia postale

Pure in copertina compaiono i francobolli

Il richiamo filatelico trapela già dalla copertina, perché la fascistizzazione della sua figura -scrive l’autrice del saggio, Elena Pala- “viene condotta in modo sistematico dalla macchina propagandistica del regime. Si attua a partire dai registri battesimali per finire coi libri di scuola, passando per i manifesti, le stampe e i francobolli”.

Ma non si ferma lì: “Garibaldi in camicia nera - Il mito dell’Eroe dei due mondi nella Repubblica di Salò 1943-1945” offre diverse altre citazioni postali tratte dalla collezione di Giorgio Bifani, fra cui le immagini di parte delle serie del 15 aprile e dell’1 dicembre 1910, del 6 aprile 1932 (queste cartevalori annullate “Mostra cimeli garibaldini”) e persino una prova realizzata durante la stessa Rsi.

Edito da Mursia (154 pagine, 14,00 euro), il volume riprende il tema di Garibaldi onnipresente -anticipano dalla casa editrice- “sugli scudi della politica, adottato dalle opposte fazioni quale mito addirittura costitutivo della loro identità”. Moderati e democratici, monarchici e repubblicani, interventisti e anti-interventisti, fascisti e antifascisti, “ragazzi di Salò” e partigiani: “nessuno si è sottratto al bisogno di farne una propria icona per costruirsi un passato nobilitante”. Questa volta l’analisi si focalizza principalmente sulla fase finale della Seconda guerra mondiale, in quella realtà dove “l’esule di Caprera viene elevato a modello di combattente per l’«onore della nazione»”.

Le altre illustrazioni presenti provengono ad esempio da quadri, fumetti, giornali, medaglie, pubblicità, foto, anche successive al periodo bellico, che richiamano il generale, presentato come “semplice contadino, umile lavoratore, generoso combattente, italiano vero”.


“Garibaldi in camicia nera” La scheda
Tra gli altri libri che puntano alla rappresentazione del personaggio: “Garibaldi graffiti”…
…e “Garibaldi nell'immaginario popolare”
Due delle pagine interne dedicate alle immagini
Ago 02 2011 - 10:37

Emissioni Italia

Milan e Inter, eccoli!

Le immagini e i dati tecnici dei due francobolli, pronti ad uscire il 27 agosto

Alla fine, eccoli: Poste italiane ha rotto gli ultimi indugi confermando la doppia citazione che chiude la stagione calcistica 2010-2011. Ormai arriverà all’apertura di quella nuova, il 27 agosto, quando si giocheranno due anticipi della prima giornata: Siena-Fiorentina e Cagliari-Milan.

Entrambi gli omaggi costano 60 centesimi e saranno prodotti in due milioni e quattrocentomila esemplari, raccolti in confezioni da dodici.

Per la squadra rossonera, che ha vinto il Campionato di serie “A”, il foglio è organizzato in tre file da quattro pezzi verticali; sul bordo, lungo i lati sinistro, inferiore e destro in corrispondenza delle cartevalori, sono riprodotti, alternati, l’emblema dell’Associazione calcio Milan e lo scudetto. La vignetta è di Fabio Abbati; raffigura, su un fondino rosso dentellato, ancora lo stemma dell’équipe, lo scudetto tricolore dove campeggia il numero 18 ad indicare i campionati conquistati e un giocatore.

Impostato orizzontalmente è il parallelo omaggio al team neroazzurro, che ha trionfato alla “Coppa Italia”. La confezione offre quattro file da tre esemplari; su tre dei quattro lati della cimosa campeggiano, alternati, l’emblema dell’Inter e il trofeo (dovuto a Silvio Gazzaniga) dedicato al centocinquantesimo dell’Unità. In questo caso il dentello, firmato da Gaetano Ieluzzo, raffigura lo stemma del Football club internazionale, il premio e il pallone che traccia una scia nerazzurra.

Il bollettino illustrativo è dovuto al vicepresidente vicario del Milan Adriano Galliani e al presidente dell’Inter Massimo Moratti. Naturalmente, l’annullo fdc sarà disponibile a Milano, presso lo spazio filatelia di via Cordusio 4.

Lo stesso giorno dovrebbero uscire altri due tagli, anch’essi inseriti nel percorso “Lo sport italiano”. Riguardano i Campionati europei di tiro con l’arco di campagna (nominale da 0,75 euro) e i Campionati mondiali della pesca sportiva (0,60).

A proposito di acquisti, Poste avvisa che dal 16 al 19 agosto non sarà disponibile il servizio di trasporto in sicurezza delle cartevalori. Per ricevere in tempo utile gli approvvigionamenti, “è possibile effettuare le prenotazioni nella prima settimana di agosto”.


Settimana scorsa l'annuncio della data scelta per l'emissione
Il precedente rinvio
L'omaggio al Milan si sviluppa verticalmente, al contrario di quello per l'Inter
Ago 02 2011 - 09:25

Notizie dall'Italia

Nuovo passo in avanti con la Banca del Mezzogiorno

Il Mediocredito centrale ha lasciato il gruppo Unicredit e poi rinnovato il cda. Come presidente è stato designato Massimo Sarmi

Prima e dopo: rinnovato anche il logo

Entra nel vivo la riorganizzazione del Mediocredito centrale, destinato -secondo le indicazioni del Governo- a diventare Banca del Mezzogiorno. Quest’ultima presentata dal “Documento di economia e finanza 2011” del Mef come mezzo per “ridurre il divario caratterizzante le imprese del Mezzogiorno italiano in termini di accesso al credito”.

Ieri Mcc è uscito dal gruppo Unicredit per entrare nell’orbita di Poste italiane contro un assegno -come si sapeva- pari a 136 milioni di euro. Contemporaneamente, è stato nominato il nuovo consiglio di amministrazione, composto da Massimo Sarmi (designato presidente), Andrea Montanino (vicepresidente), Piero Luigi Montani (amministratore delegato), Franco Carraro e Mauro Marè (consiglieri).

Rinnovato anche il collegio sindacale, ora costituito da Massimo Gatto (presidente), Giancarlo De Marchi e Vittorio Silvestri (sindaci effettivi), Libero Candreva e Mauro De Angeli (sindaci supplenti).

Ora tocca a Poste italiane muoversi: è attesa la separazione patrimoniale del Bancoposta (qualche giorno fa l’ex ministro Lamberto Dini ha proposto di venderlo per aiutare l’economia pubblica ad affrontare la crisi), mentre la trasformazione del Mediocredito in Banca del Mezzogiorno dovrebbe avvenire più avanti.


Come si presenta ora il Mediocredito centrale
Il via libera da parte della Banca d'Italia
Il “Documento di economia e finanza 2011”
Ago 02 2011 - 01:10

Dall'estero

Citazione postale per Wikipedia

Israele annuncia la conferenza di Wikimania, in svolgimento ad Haifa tra il 5 ed il 7 agosto

L'affrancatura da 1,70 shekel

Vituperato da alcuni ed osannato da altri, resta il punto di riferimento per le informazioni rapide, suscettibili possibilmente di un’ulteriore e più approfondita verifica. Ed ora il fenomeno Wikipedia approda in un francobollo. Anche se in maniera indiretta.

Indiretta perché il tributo postale riguarda Wikimania, la conferenza -qui la citazione è d’obbligo e corretta- “organizzata ogni anno dalla Wikimedia foundation per gli utenti dei progetti wiki. I temi e le discussioni riguardano i progetti della Wikimedia foundation, il software libero, la diffusione della conoscenza libera e gratuita e i diversi aspetti sociali e tecnici che si riferiscono a questi argomenti”.

La riunione del 2011 si terrà ad Haifa tra il 5 ed il 7 agosto, da qui la scelta di Israel post. Non si tratta di una carta valore postale tradizionale, ma del fondo per le macchinette automatiche. Due quelle che lo utilizzeranno: una si trova nella città ospite, l’altra presso il servizio filatelico di Tel Aviv. Otto i nominali standard: 1,70, 2,60 e 3,80 shekel (utili rispettivamente per spedire una lettera ordinaria all’interno del Paese fino a cinquanta, a duecento e a trecentocinquanta grammi); 3,30 e 4,00 (ordinaria ed aerea per l’Europa fino a cento grammi); 4,70, 5,80 e 5,90 (aerea per gli altri continenti fino a cento grammi).


Per saperne di più su Wikimania
Ago 01 2011 - 20:36

Notizie dall'Italia

Raccolta postale +2%

In sei mesi è salita da 207 a 212 miliardi di euro. Al via la società per acquisire partecipazioni in altre imprese

Nel primo semestre 2011 la Cassa depositi e prestiti ha mobilitato a sostegno dell’economia nuove risorse per quasi 7 miliardi di euro, in crescita di oltre il 50% rispetto al medesimo periodo del 2010. È uno dei dati emersi dopo che il consiglio di amministrazione, presieduto da Franco Bassanini, ha dato il via libera al documento.

A confronto con i dati di fine 2010, l’attivo patrimoniale del primo semestre 2011 è risultato in crescita del 2,1%, raggiungendo i 254,5 miliardi. Si è registrato un deciso aumento nello stock di crediti verso clientela e banche, pari a quasi 96 miliardi (+4%). Nel contesto, la raccolta postale “ha evidenziato un incremento del 2%”, passando da 207 a 212 miliardi, mentre le altre forme di raccolta sono salite da 23,5 a 25,5 miliardi.

Il valore delle partecipazioni e dei titoli azionari, pari a circa 18,7 miliardi, è risultato in linea con quello di fine 2010 (+0,2%), così come il patrimonio netto, che si è attestato a 13,7 miliardi.

Quanto al conto economico, nel semestre risulta aver raggiunto i 1.064 milioni (+38%). L’utile netto, invece, è pari a 715 milioni: “tolta l’influenza di fattori contabili (una diversa imputazione, da quest’anno, degli oneri derivanti dalla nuova convenzione con Poste italiane), il dato sarebbe sostanzialmente in linea con quello del primo semestre 2010”, quando si registrarono 991 milioni.

Contemporaneamente, Cdp ha approvato lo statuto della nuova società progettata per acquisire partecipazioni in aziende di rilevante interesse nazionale, le “imprese strategiche”. Sarà una spa con capitale sociale iniziale di 1 miliardo di euro, sottoscritto dalla stessa Cassa ma aperto ad altri soci qualificati, però fino al 49% delle quote. La struttura, che investirà di norma in quote di minoranza, “avrà come obiettivo la creazione di valore attraverso la crescita, il miglioramento di efficienza e l’aumento di competitività”. Le realtà da individuare dovranno essere di “rilevante interesse nazionale”, ossia -come è stato definito dal decreto ministeriale dell’8 maggio 2011- operare nei settori difesa, sicurezza, infrastrutture e pubblici servizi, trasporti, comunicazione, energia, assicurazioni e intermediazione finanziaria, ricerca e alta tecnologia; oppure presentare particolari parametri dimensionali.


Il bilancio 2010
L'importanza della raccolta postale
I dati di sintesi in milioni di euro
Ago 01 2011 - 15:29

Vaticano

Dopo il 2, c’è il 13 settembre

Nuovo annuncio dall’Ufn: riguarda l’omaggio congiunto con la Croazia per il gesuita ragusano Rugerius Boscovich

La versione vaticana della congiunta con la Croazia

Alla fine, la versione scelta dal Vaticano è Rugerius Boscovich. Il nome compare sul 3,30 euro (taglio per una lettera raccomandata diretta in Italia pesante sino a venti grammi) atteso per il 13 settembre in congiunta con la Croazia. Così da ricordare il filosofo e scienziato nato nella dalmata Ragusa tre secoli fa, nel 1711.

Dopo aver studiato dai gesuiti della sua città natale, nel 1725 -ricordano all’Ufficio filatelico e numismatico- entra giovanissimo in noviziato, trasferendosi a Roma per approfondire la propria cultura presso il Collegio romano. Qui si distingue soprattutto nel campo della matematica pura e della fisica, tanto da diventare professore presso la stessa struttura; diventa consulente di Benedetto XIV per tutte le importanti questioni tecniche e si occupa di diversi progetti, tra cui il consolidamento della cupola di San Pietro nel 1742, per la quale suggerisce una soluzione di barre in ferro concentriche. Benedetto XIV gli propone di effettuare le misurazioni sul territorio dello Stato Pontificio e nel 1755 pubblica una prima mappa. Cura i piani per costruire gli osservatori del Collegio di Brera e del Collegio romano al posto della cupola (mai realizzata) della chiesa di sant’Ignazio. I peggiorati rapporti con l’ambiente milanese, nonché il decreto di soppressione della Compagnia di Gesù, lo inducono nel 1773 a trasferirsi a Parigi, dove Luigi XV istituisce appositamente per lui il prestigioso posto di directeur d’optique au service de la Marine; ma nel 1783 Boscovich decide di tornare in Italia. Muore a Milano nel 1787 e viene sepolto presso la chiesa di santa Maria Podone.

Era -sono le parole di Benedetto XVI- un fisico, astronomo, matematico, architetto, filosofo; “la sua esistenza dimostra la possibilità di far vivere in armonia la scienza e la fede, il servizio alla patria e l’impegno nella Chiesa”.

L’omaggio, che giungerà a ruota delle serie attese per il 2 settembre, è prodotto in fogli da dieci e tirato per un massimo di 150mila unità.

Ancora ignote le caratteristiche dell’emissione predisposta da Zagabria, che arriverà lo stesso giorno 13.


La scelta tra Ruđer Josip Bosković e Ruggiero Giuseppe Boscovich
Le citazioni nei francobolli del passato
Le emissioni del 2 settembre
Ago 01 2011 - 11:39

Appuntamenti

A Brera i dipinti di Hayez

Diverse le citazioni postali richiamate dal percorso, visitabile nella Pinacoteca milanese fino al 25 settembre

Il francobollo del 1973 per l'autore dei “Promessi sposi”

C’è anche il “Ritratto della contessa Clara Maffei” risalente al 1845 (sì, proprio quello del foglietto da 60 centesimi uscito il 2 giugno scorso con l’errata attribuzione della proprietà) alla mostra “Hayez nella Milano di Manzoni e Verdi”. Mostra realizzata per il centocinquantesimo dell’Unità -non a caso Federico Zeri definì il pittore “l’iconografo di quella élite, specialmente piemontese e lombarda, cui spetta la costruzione dell’Italia moderna, nel bene e nel male”- ed ospitata alla Pinacoteca di Brera, quindi all’ombra della “Madonnina”, sino al 25 settembre.

Tre protagonisti, appartenuti a due generazioni diverse, Alessandro Manzoni (1785-1873), Francesco Hayez (1791-1882) e Giuseppe Verdi (1813-1901), hanno rappresentato -spiegano gli organizzatori dell’allestimento- “più di ogni altro il primato milanese nell’ambito della letteratura, della pittura e della musica, fornendo i modelli in cui la nuova nazione potesse riconoscersi, rispettivamente con la tragedia («Carmagnola» e «Adelchi») e il romanzo moderno («I promessi sposi»), con la grande pittura storica e il ritratto, con il melodramma”.

Il breve percorso, che con lo stesso biglietto accompagna il visitatore alla struttura museale fissa, permette di vedere altri dipinti nel tempo trasformati in francobolli.

Fra questi, l’olio su tela del 1841 “Ritratto di Alessandro Manzoni”, appartenente alla stessa struttura braidense, usato come base e reinterpretato, nel centenario dalla morte dello scrittore, dal bulino di Eros Donnini per il 25 lire del 22 maggio 1973. È “il più famoso e fedele -recita la didascalia situata sotto al quadro- dei pochi ritratti di Manzoni che, introverso e riservato, aveva un’assoluta avversione a farsi ritrarre”.

Ancora, ecco il “Ritratto dell’abate Antonio Rosmini” (pure questo fa parte della collezione di Brera, ma è in deposito alla Galleria d’arte moderna), predisposto tra il 1853 ed il 1856, rivisto da Tiziana Trinca per l’800 lire del 26 agosto 1997 uscito nel bicentenario della nascita del filosofo.

Di Giovanni Boldini viene citato il “Ritratto di Giuseppe Verdi” del 1886, di norma conservato alla Casa di riposo per musicisti e idealmente prestato a San Marino, che il 19 febbraio 2001 ha commemorato il secolo dalla scomparsa del compositore. Ripreso da Franco Filanci in uno dei dodici esemplari da 800 lire o 41 centesimi, quello per l’“Aida”.

Manca -forse perché non inerente il progetto- l’opera trasformata nell’unica carta valore postale dedicata espressamente al medesimo Hayez. È il “Ritratto di Antonietta Negroni Prati Morosini, bambina”, risalente al 1858 e detenuto ancora dal Gam, proposto dall’Italia a 300 lire il 3 novembre 1982.

La mostra chiude con quella che forse è la sua più famosa icona, “Il bacio” del 1859, conservato ancora a Brera e ignoto nella versione postale. Naturalmente se si esclude il logo dei cioccolatini Perugina: per farlo, Federico Seneca utilizzò come ispirazione il dipinto, e il marchio finì nel 1924 confezionato anche sotto forma di espresso da 60 centesimi, però mai uscito.

Aggiornamento del 3 ottobre 2011: la mostra chiuderà il 16 ottobre.


Il quadro citato nello sfortunato foglietto uscito il 2 giugno
Il percorso presentato dalla Società nazionale…
…e dalla Pinacoteca di Brera
Tra i dipinti in mostra, i ritratti di Clara Maffei (Museo di Riva del Garda) e Alessandro Manzoni (Brera)
Ago 01 2011 - 00:31

Notizie dall'Italia

Tra un mese le nuove tariffe per gli editori

Secondo i calcoli di Poste italiane, l’aumento medio sarà del 17%. Intanto, resta aperto (dall’1 aprile 2010) il problema delle associazioni no-profit

Altra iniziativa Uspi per gli editori senza fini di lucro

Nuovo rincaro, dall’1 settembre, per le tariffe postali a carico degli editori iscritti al Registro degli operatori di comunicazione. È l’esito dell’accordo tra Poste italiane ed associazioni di settore concordato nel settembre scorso e diventato operativo attraverso il decreto interministeriale pubblicato nella “Gazzetta ufficiale” il 23 novembre. Secondo le stime della società di recapito, le tariffe (distinte per quotidiani, bisettimanali e “giornali locali” da una parte, periodici dall’altra e molto articolate perché funzionali al peso, al quantitativo di copie spedite, alla categoria di destinazione, al tipo di eventuale prelavorazione) comporteranno un aumento medio del 17% rispetto a quelle attuali.

Ancora da decidere, invece, sono i rapporti con gli editori no-profit. Da qui le pressioni dell’Unione stampa periodica italiana verso il Governo, soprattutto -viene precisato- in favore di “quelle associazioni senza fini di lucro di minori dimensioni che non possono avvalersi dell’offerta commerciale di Poste italiane denominata «Posta target day»… perché non possono rispettare i volumi di traffico previsti” o, come i sodalizi di categoria e assimilati, esclusi dal novero del “no-profit”. Non a caso, l’Uspi ha sollecitato l’intervento del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri Gianni Letta e del sottosegretario alla stessa Presidenza con delega all’editoria Paolo Bonaiuti, chiedendo una norma che permetta a tutte le realtà senza fini di lucro previste dalla legge 46/2004 di accedere, senza ulteriori vincoli, alla tariffa Roc. È dall’1 aprile 2010 che queste si trovano a pagare una cifra “di gran lunga più onerosa di quella praticata per i giornali commerciali”.

E i trenta milioni di sostegno annunciati? Il provvedimento -ricorda il presidente della stessa Uspi, Francesco Saverio Vetere- “non ha trovato attuazione, perché sia lo stanziamento, sia le tariffe erano riferiti esclusivamente all’anno 2010”. Un invito a ripensarci, attraverso la manovra finanziaria del 2012 o uno strumento specifico.


I contenuti del decreto pubblicato il 23 novembre
No-profit - Le difficoltà del “Posta target day”
I trenta milioni previsti per l'anno scorso e non utilizzati
Lug 31 2011 - 01:59

Libri e cataloghi

“Guerra postale” sì, ma… classica

Oltre i casi più noti, alla scoperta dei contenziosi politici e militari giocati anche attraverso lettere, francobolli ed annulli

Lo studio si occupa di casi meno noti e risalenti a prima del 1948

Il concetto di “guerra postale” conduce la mente al serrato confronto, durato decenni, fra le due Germanie, oppure quelli, temporalmente più brevi ma altrettanto esemplificativi, tra gli Stati Uniti e il Vietnam o l’Iran.

In realtà, l’impiego di francobolli, annulli, annotazioni polemiche, censure e rispedizioni al mittente per sostenere una pretesa politica o una battaglia è anche precedente, e ha trovato una situazione florida per svilupparsi soprattutto nell’America Latina, per il Chaco, le Falkland-Malvinas, la Terra del Fuoco…

“Die «klassischen postkriege» vor 1948”, scritto in tedesco ed inglese da Wolfgang Elsner, offre alcuni altri esempi decisamente meno noti. Nelle 100 pagine illustrate a colori (30,00 euro), l’esperto richiama le conseguenze postali per l’occupazione germanica di Alsazia e Lorena del 1870-1871, l’invasione cilena di aree peruviane durante la Guerra del Pacifico (1879-1884), la conquista statunitense della messicana Veracruz nel 1914, il comportamento della Cina negli anni Venti e Trenta del Novecento per disconoscere l’indipendenza della Mongolia e la dominazione giapponese sulla Manciuria. E poi, ancora, la propaganda sovietica bocciata dalla Polonia, i rifiuti elvetici per le spedizioni che presentavano richiami alla vittoria provenienti dai Paesi belligeranti durante la Seconda guerra mondiale…


“Die «klassischen postkriege» vor 1948” La scheda
Una lettera spedita il 21 marzo 1871 da Mulhouse a Lione ed affrancata con i valori di occupazione tedeschi; non essendo riconosciuti validi nel resto della Francia, il plico venne tassato per 20 centesimi
Lug 30 2011 - 22:32

Appuntamenti

Macomer. Due i vermeil grande

Il miglior risultato è stato ottenuto da Giuseppe Salvatore (82 punti), seguito da Carlo Agus (80)

L'annullo impiegato oggi

Una manifestazione organizzata, dall’Associazione filatelica Marghine, “con entusiasmo e professionalità… sapendo coinvolgere opportunamente l’Amministrazione comunale e gli altri circoli filatelici della Sardegna”. Esprimendo l’auspicio “che questa realtà possa nei prossimi anni confermarsi con altri eventi filatelici di rilievo nazionale, vista anche la disponibilità di una sede funzionalmente adeguata e prestigiosa”. È uno dei concetti espressi dalla giuria (presidente Giovanni Licata, membri Giuseppe Di Bella e Marco Occhipinti) che questa sera ha emesso il proprio verdetto circa i diciassette partecipanti effettivi alla tappa di Macomer (Nuoro) del XV Campionato cadetti firmato dalla Federazione fra le società filateliche italiane.

Due i risultati più importanti, ossia il vermeil grande. Tale livello è stato riconosciuto a Giuseppe Salvatore (in gara per il Circolo filatelico numismatico e del collezionismo algherese), che nelle specialità “Minicollezioni” ha proposto “L’industria del cioccolato” ottenendo 82 punti, e a Carlo Agus (Associazione filatelica e numismatica “Antonino Garofalo” di Cagliari), il quale per “Le storie” ha presentato “Scout. Vita con la natura”, raggiungendo quota 80.

Oltre ai due sodalizi citati e a quello organizzatore (quest’ultimo presente con due squadre), hanno concorso il Circolo filatelico numismatico maddalenino e il “Marsicafil” di Avezzano.


L'annuncio della manifestazione
Il verbale con l'intera classifica (file pdf)
Una panoramica dell'allestimento (foto: Paolo Guglielminetti)
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