Siamo lieti di inviarle le notizie diffuse nell'ultima settimana da "Vaccari news".
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  • i programmi aggiornati di Italia, San Marino, Vaticano e Smom;
  • l'archivio di tutte le informazioni che abbiamo diffuso nel tempo (è possibile fare ricerche sia in ordine cronologico, sia per parola chiave, sia per area);
  • i comunicati diramati alla stampa;
  • l'elenco dei prossimi appuntamenti (mostre ed eventi).
Buona lettura
Lo staff di "Vaccari news"

Ago 13 2011 - 00:50

San Marino

Poste/1 Il rinnovamento comincia con Faetano

Scomparsa la divisione tra operatore ed utente; maggiore spazio a quest’ultimo. È il prototipo di ufficio che si sta sperimentando

Il direttore, Rosa Zafferani

Il rinnovamento sul monte Titano è cominciato con l’ufficio di Faetano, in occasione di un cambio di immobile. Poche decine di metri, da piazza del Massaro 2 a strada della Croce 48, che hanno offerto l’occasione non solo per sostituire gli arredi, ma per cominciare a ripensare l’intero servizio, dai dettagli allo sguardo d’insieme. Utilizzando una sede piccola (ora ha un solo dipendente che fa tutto) come prototipo.

“Ci siamo avvalsi -spiega a «Vaccari news» il direttore generale delle Poste e telecomunicazioni, Rosa Zafferani- dell’Università di San Marino per diminuire le barriere tra operatore ed utente”. L’obiettivo è, giocando su mobili e attrezzature, comprimere lo spazio superfluo a disposizione dell’operatore e garantirne di più al cliente. Da qui, ad esempio, la trasformazione del bancone: via i vetri, resi inutili da altri dispositivi di sicurezza, e via anche parte degli strumenti, perché ormai la gestione, grazie ai collegamenti elettronici, è compiuta a distanza. La stessa pesa è inserita nel piano, esattamente come è possibile osservare in Vaticano.

Dopo la sede di Faetano, la riorganizzazione ora sta riguardando quella di Borgo Maggiore. Per consentire i lavori, da piazza Grande 25 è stata spostata provvisoriamente in via Scarito 40-42. Poi toccherà a Serravalle, nella quale non sarà necessario rifare l’impiantistica. In base alle attuali ipotesi, entrambe potrebbero essere pronte entro fine anno.

A livello internazionale il settore “è stato interessato negli ultimi anni da profondi cambiamenti che hanno riguardato soprattutto il tenore della concorrenzialità tra i mercati e le esigenze della clientela orientate alla differenziazione dell’offerta dei servizi”. Nel contesto, le Poste sammarinesi “hanno avviato un percorso di cambiamento che ha riguardato -e dovrà riguardare- un suo diverso posizionamento sul mercato mondiale, la trasformazione giuridica in ente pubblico con conseguenti modifiche organizzative, l’automazione, l’introduzione di nuove tecnologie nonché l’ammodernamento degli uffici per offrire nuovi servizi all’utenza”.


Il traffico registrato nel 2010
I rapporti con l’Italia
Due concetti diversi di sportello: il vecchio, ancora con i vetri antiproiettili, utilizzato all’ufficio di Dogana, e quello nuovo, introdotto a Faetano
Ago 12 2011 - 18:29

Dall'estero

Berlino - Solo un annullo per il mezzo secolo del “Muro”

Nel passato strumento di propaganda giocato anche fra i dentelli, verrà ricordato domani dalla Germania


L’annullo che sarà impiegato domani

Celebrato con più francobolli dalla Germania Democratica come “barriera antifascista” (20 e 35 pfennig del 12 agosto 1971, 20 del 5 agosto 1986), dalla Germania Federale è stato ricordato invece alla sua caduta (50 e 100 pfennig anche in foglietto del 6 novembre 1990, 100 del 9 novembre 1994, 110 del 21 maggio 1999).

Ed anche per il mezzo secolo dalla sua erezione, avviata nella notte fra il 12 ed il 13 agosto 1961, il Paese ha scelto tutto sommato un profilo modesto: appena un annullo, che verrà impiegato domani.

Notissima l’immagine utilizzata: è la foto scattata il 15 agosto di mezzo secolo fa con il militare Hans Conrad Schumann che nella Bernauer straße salta il filo spinato per fuggire ad Occidente. Prima che il “Muro”, organizzato attraverso reticolati, barriere, campi minati e torrette di guardia presidiate da soldati con l’ordine di sparare a vista, dividesse fisicamente in due Berlino. Almeno 113 le persone che hanno perso la vita nel tentativo di oltrepassarlo.


Le iniziative nel ventesimo dalla caduta: i francobolli…
…la mostra sostenuta da Poste italiane

La foto, scatta il 15 agosto 1961, utilizzata come base
Ago 12 2011 - 12:00

Notizie dall'Italia

Si riparla di privatizzazione

Lo Stato uscirà da Poste italiane? Intanto, il senatore Giuseppe Valditara presenta un disegno di legge

Lo Stato uscirà da Poste?

Periodicamente, l’idea ritorna. E in frangenti davvero seri come quelli attuali, è magari possibile che venga concretizzata. Tanto che sui banchi del Senato figura un recentissimo disegno di legge, dal titolo inequivocabile: “Dismissione della partecipazione pubblica nelle società Rai-Radiotelevisione italiana spa e Poste italiane spa”. A firmarlo è stato Giuseppe Valditara, del gruppo Per il terzo polo (Api-Fli).

A sostenere l’eventuale scelta giocano anche altri fattori. Come la messa fuori campo della Cassa depositi e prestiti, che fino ad un anno fa deteneva il 35% delle azioni di Poste, poi cedute al ministero dell’Economia e delle finanze diventato così socio unico. Oggi il capitale sociale ammonta a 1.306.110.000 euro, suddiviso in altrettante azioni ordinarie dal valore nominale di 1,00 euro. Tra gli… indizi, pure il recente sganciamento del Bancoposta, adesso dotato di un miliardo di euro come patrimonio proprio.


Il passaggio al Mef delle quote già detenute da Cdp
Il patrimonio proprio del Bancoposta
I progetti governativi formulati nel 2009
Ago 12 2011 - 09:24

Emissioni Italia

Troppo moderna, e l’Unità venne bocciata

Il 12 agosto 1961 l’unica sottolineatura dentellata per il centenario del Regno. Ma le polemiche non mancarono

Di certo, l’anniversario dell’Unità d’Italia venne valorizzato meglio nel 1911 -quando uscirono quattro francobolli e quaranta cartoline postali- rispetto a mezzo secolo dopo. Ci si accontentò infatti di sei dentelli, per giunta arrivati agli uffici in pieno periodo vacanziero, il 12 agosto 1961.

A far storcere il naso anche la scelta dei soggetti, sostanzialmente degli immobili dal mero significato simbolico: la piazzaforte di Gaeta (citata nel 15 lire), palazzo Carignano a Torino, edificio che per primo ha accolto il Parlamento nazionale (30), palazzo Montecitorio a Roma, dove si trova la Camera dei deputati (40), palazzo Vecchio di Firenze, seconda sede (70), palazzo Madama a Roma, dove adesso ha posto il Senato (115) e il padiglione della Civiltà del lavoro, dovuto a Pier Luigi Nervi e realizzato per la mostra torinese “Italia ‘61” (un costoso 300 lire). Le vignette vennero interpretate dal più qualificato xilografo del periodo, Tranquillo Marangoni: una scelta innovativa ma poco gradita tra i filatelisti, come si rileva dalle cronache dell’epoca.

Alla modernità delle immagini, la ridondanza -per il gusto attuale- del testo pubblicato nel bollettino illustrativo. Fu sottoscritto dal ministro al Bilancio, allo stesso tempo presidente del consiglio direttivo di “Italia ‘61”, Giuseppe Pella. “Occorre -scriveva fra l’altro- avvicinare i giovani alla nostra epopea risorgimentale, ad una tradizione che deve renderli orgogliosi e che appartiene a loro come a tutte le generazioni che sino ad oggi si sono alternate nella guida del Paese. Occorre imprimere nei loro cuori, senza ombre né equivoci, il carattere e lo spirito di una continuità, di una vicenda storica e di sviluppo e di evoluzione quasi senza fratture; dagli staterelli, dagli Antichi Ducati, al Regno unitario, sino ad oggi, alla Repubblica democratica. Quello che oggi celebriamo, in profonda unità di intenti, è soprattutto la nostra coesione morale, il sentirci figli dell’Italia che un secolo fa scaturì dalla paziente e costante azione dei nostri avi, il rivivere, tutti insieme, l’ansia di un riscatto tanto contrastato e agognato”.


Le emissioni del 1911
L’ultima uscita sull’argomento fra quelle di quest’anno
Il rinnovamento compiuto mezzo secolo fa dalla Torino postale
I sei esemplari che compongono la serie, dovuti allo xilografo Tranquillo Marangoni
Ago 12 2011 - 01:12

Libri e cataloghi

E il “Flash” si fa in tre

È la principale novità editoriale di casa Bolaffi, che allo stesso tempo introduce i punteggi già impiegati con il “Forum”

Il direttore responsabile dei cataloghi, Alberto Bolaffi

Da una parte Antichi Stati e Regno, le emissioni più significative della Repubblica e le produzioni degli anni 2010-2011 (216 pagine); dall’altra l’intera Repubblica (192); infine, ecco San Marino e Vaticano (182). Tutti e tre insieme a 18,00 euro o, volendo, i primi due a 12,00. Così si presenta l’edizione 2012 dei cataloghi “Flash” firmati dalla Bolaffi.

Una risposta, almeno in parte, all’involuzione subìta dal francobollo che -dice il direttore responsabile Alberto Bolaffi- in questi ultimi decenni ha visto “progressivamente decrescere la propria identità postale, per diventare sempre più una contromarca che ammicca al collezionismo filatelico”. Un’altra novità editoriale è la scelta di introdurre le quotazioni a punti, così come già fatto con il “Forum”: in alcuni casi -cioè per il materiale medio- associandole alle valutazioni monetarie, in altre -per le preziosità- sostituendole. “Questa soluzione consentirà a tutti di attribuire al punto un valore specifico rapportato a quello che ciascun interessato intende identificare attraverso il termine di «qualità perfetta». Così procedendo, il prezzo di catalogo potrà essere interpretato in modo variabile e potrà così rapportarsi coerentemente ai risultati delle aste”.

Più avanti -promettono da Torino- si aggiungeranno altri cambiamenti: un’edizione “listino” di formato tascabile e un rifacimento del secondo volume, che probabilmente non sarà più annuale, ma offrirà maggiori approfondimenti storico-culturali.

Per quel che concerne le attuali stime, gli Antichi Stati (e comunque fino al 1861) registrano aumenti medi del 3-4-5%, con alcune punte del 10%. “Questi incrementi, pur sostanziosi, non esprimono tuttavia la realtà del mercato, in cui permangono difficoltà di reperimento per esemplari nuovi e per affrancature di qualità superiore al 30-40%, rendendo quasi illusoria la ricerca oltre questi limiti”. Un po’ meglio, 3-8%, l’incremento statistico inerente il periodo che giunge al 1945, mentre il resto presenta “quotazioni stabili per la maggior parte dei suoi esemplari. Fanno eccezione le due serie dei pacchi postali con filigrana ruota, di più difficile reperimento”.

Ancora nulla, invece, per quel che concerne il mercuriale telematico di cui si parlava due anni fa.


Il “Forum”
Il confronto pubblico sui mercuriali non cartacei; era il 2009

I tre volumi attesi per il mese prossimo, riguardanti Antichi Stati e Regno (con i francobolli seguenti più significativi e gli ultimi due anni), Repubblica, San Marino e Vaticano
Ago 11 2011 - 20:04

Dall'estero

Le verdure in salsa… sudafricana

Emissione “verde” da Pretoria. Sei esemplari dedicati ad altrettanti vegetali, usatissimi nell’alimentazione umana

“Terra verde, giardino sano”. È lo slogan della serie che il Sud Africa ha messo in calendario per domani. Pronti ad uscire sono sei francobolli raccolti in foglietto e dedicati rispettivamente a spinaci, pomodori, barbabietole, carote, cavoli e zucche. Così da ricordare che tali verdure sono deliziose, nutrienti, salutari, versatili, a buon mercato. E pure relativamente facili da coltivare, a condizione di avere un piccolo fazzoletto di terra su cui fare affidamento.

Allegato alla serie, persino un ricettario che vede protagonisti principali i vegetali richiamati.

E l’indicazione“B4” che appare nelle vignette? Non è un riferimento alle loro proprietà chimiche, ma sostituisce il valore nominale. Indica il servizio che i singoli francobolli, in vendita a 6,25 rand, riescono a coprire. Possono, cioè, pagare l’invio per l’interno di una busta grande 353x250 millimetri, che gli addetti ai lavori individuano appunto con tale codice.



I sei esemplari raccolti in foglietto
Ago 11 2011 - 15:45

Libri e cataloghi

Bum, bersagliere filatelista

A cinque anni dalla scomparsa esce il libro che completa la trilogia di ricordi riguardanti il periodo bellico

I filatelisti se lo ricordano come collezionista, ma il milanese Umbertomaria Bottino (19 febbraio 1925 - 17 novembre 2006, in… arte Bum), una laurea in Scienze politiche, nella vita ha fatto anche il pubblicista, il perito editoriale, l’editore di giornali e periodici.

È stato pure bersagliere, raccontando le esperienze di guerra nel 1993 in “Sapevamo di perdere - Ballata cremisi”, cui due anni dopo si è aggiunto “I nostri giorni cremisi”. A cinque anni dalla scomparsa è uscito il volume che completa la trilogia: “Frammento della storia d’Italia 1943-1945” (314 pagine con illustrazioni anche a colori, 49,50 euro, prefazione di Antonio Carioti).

È una rilettura di fatti e misfatti riguardanti la Seconda guerra mondiale, sulla base delle memorie personali e di molti dei suoi commilitoni. Illustrata, fra l’altro, con diverse cartoline, fra cui quelle con i bambini di Aurelio Bertiglia, e caratterizzata da qualche richiamo al settore: “La Rsi -scrive- ebbe un regolare servizio postale, valido internazionalmente (Svizzera, Monaco, Creta…): emise francobolli in Italia, nelle isole dell’Egeo e a Bordeaux”.

“I protagonisti delle vicende qui narrate -spiega lo stesso autore nella premessa- furono una reale e piccola parte di quello che fu soltanto un frammento della storia del popolo italiano. Le poche pagine che riguardano gli anni Venti e Trenta del Ventesimo secolo sono l’ammissione di come qualcuno dei giovani di allora partecipò poi, in modo vitale, e per molti anni, alla storia d’Italia”. L’iniziativa “vuole offrire la verità ai nipoti e alle generazioni che seguiranno”. Non è un libro che esalti quella guerra: “è solo un ricordo, una testimonianza di una idealizzata e perduta giovinezza, come illustrano alcune vecchie lettere, vecchie foto, vecchi giornali; una conversazione a tutto campo”.


Il sito dedicato a Umbertomaria Bottino
Bum filatelista: la collezione “La posta e i giornali” (file pdf da 17MB)
Il libro uscito postumo e il suo autore, scomparso nel 2006
Ago 11 2011 - 10:12

Dall'estero

La lenta ripresa del Giappone postale

Ancora ritardi per certe categorie di invii. Le difficoltà concentrate in alcune aree della prefettura di Miyagi e a Fukushima

Ora Japan post limita le difficoltà a due aree

Sono passati cinque mesi da quel terribile 11 marzo e il Giappone -nonostante le scosse successive e le polemiche sulla gestione dell’emergenza- prosegue nel suo impegno per gestire la difficile situazione originata dopo il terremoto e ricostruire.

Secondo quando afferma Japan post, si contano ancora ritardi di un giorno nella consegna di alcune categorie di oggetti a causa dei danneggiamenti alle strutture aziendali.

Al tempo stesso, permangono zone dove è difficile o impossibile il recapito, ora ristrette a determinate località della prefettura di Miyagi e alle aree intorno all’impianto nucleare di Fukushima in quanto evacuate. Sono eseguiti -viene ancora una volta assicurato- tutti gli sforzi per assicurare il recapito, cercando i destinatari anche nelle strutture provvisorie di ricovero.

Normali, invece, risultano la raccolta e il trasporto degli oggetti destinati all’estero.


Lo schema per indirizzare le lettere
La serie di francobolli volta a raccogliere contributi
Le iniziative postali di solidarietà in Italia
Le aree ancora con problemi (prospetto pdf in inglese)
Ago 11 2011 - 06:26

Dall'estero

Dalla Germania fossili e pianeti

Doppia emissione firmata Deutsche post, realtà ormai nel pieno delle attività

Il più antico uccello noto

Doppia emissione scientifica in arrivo oggi dalla Germania, che già ha ripreso le attività ordinarie dopo la pausa estiva.

Un 55 centesimi richiama l’Archaeopteryx, il più antico uccello noto (secondo i calcoli degli esperti, risalirebbe a 150 milioni di anni fa), i cui resti sono stati trovati durante il 1861 nel bacino fossilifero di Solnhofen, in Baviera. Un reperto particolarmente prezioso e già finito nel passato fra i dentelli. Figura infatti nel 35 pfennig della Ddr, uscito il 6 febbraio 1973. Per il giro di boa, a Berlino il Museum für naturkunde (ricordato da un 45 eurocent il 2 gennaio 2010 in occasione del bicentenario della sua istituzione) ha organizzato alcune iniziative.

Più articolata è la seconda proposta, parte integrante del periodico percorso benefico “Pro gioventù”. Questa volta il tema individuato è l’astronomia ed i quattro esemplari richiamano la nebulosa Testa di cavallo appartenente alla costellazione di Orione (è citata nel 45+20 eurocent), il sistema solare (presente, attraverso più fotografie assemblate, nei due francobolli da 55+25 uniti in coppia) e le Pleiadi (145+55).


Archaeopteryx - La festa al Museum für naturkunde (in tedesco ed inglese)
La serie “Pro gioventù” del 2011 riguarda l'astronomia. I due francobolli intermedi (nell'immagine, posizionati in alto) sono uniti a formare un'unica composizione
Ago 10 2011 - 23:46

Emissioni Italia

Opera d’arte per il Congresso eucaristico

L’arazzo scelto risale ai primi del Settecento; è conservato al Museo diocesano di Ancona

Il francobollo: arriverà il 3 settembre

Senza dimenticare i sette dentelli ordinari -tagli da 5, 10, 20, 25, 30, 50 e 125 centesimi- sovrastampati a Rodi il 16 settembre 1931, finora per celebrare il Congresso eucaristico nazionale si è puntato alle simbologie. Adottate con il 300 lire del 14 maggio 1983 (varato per la ventesima edizione) e con il 600 del 28 maggio 1994 (per la ventiduesima). Adesso, per la venticinquesima tappa in calendario dal 3 all’11 settembre ad Ancona, è stata individuata un’opera d’arte.

La scelta è caduta su un arazzo risalente ai primi del Settecento, ispirato ad un disegno di Peter Paul Rubens e raffigurante l’istituzione dell’Eucarestia. L’originale è conservato al Museo diocesano cittadino e caratterizza pure il sito collegato all’appuntamento.

Anche questo esemplare, che arriverà il 3 settembre ed avrà annullo del primo giorno allo sportello filatelico del capoluogo marchigiano, è autoadesivo. La tiratura ammonta a due milioni ed ottocentomila esemplari, raccolti in fogli da ventotto.

Doppia è la firma che si troverà sul bollettino illustrativo: a sottoscriverlo, da una parte figura l’arcivescovo della Diocesi metropolitana Ancona-Osimo Edoardo Menichelli, dall’altra l’amministratore delegato di Poste italiane Massimo Sarmi.

Alla manifestazione è atteso Benedetto XVI; arriverà l’11 settembre e le Poste vaticane impiegheranno un manuale commemorativo.


L'inserimento nel calendario dell'emissione
Per saperne di più sull'appuntamento
La stessa opera è richiamata nel sito della manifestazione
Ago 10 2011 - 18:38

Vaticano

Raffaello al lavoro per il pontefice

Cinquecento anni dopo l’avvio dell’intervento, il ricordo dedicato alla stanza di Eliodoro

L'Ufn sarà presente a Riccione

“Raffaello urbinate dipinse nel 1511”: è il testo che compare su due dei francobolli inseriti nel gruppo di emissioni atteso oltre il fiume Tevere per il 2 settembre. Quindi con debutto alla manifestazione di Riccione, in calendario dal 2 al 4 dello stesso mese, dove l’Ufficio filatelico e numismatico sarà presente.

Tirati al massimo in 125mila serie, tagli da 75 centesimi (primo porto per Europa e Mediterraneo) e 1,60 euro (primo porto per Africa, America ed Asia) e raccolti in fogli da dieci, vogliono ricordare il mezzo millennio da quando l’artista marchigiano cominciò a dipingere la stanza di Eliodoro, intitolata all’inviato dal re di Siria Seleuco IV che avrebbe dovuto impossessarsi del tesoro conservato nel tempio di Gerusalemme.

Situate lungo il percorso dei Musei vaticani che porta alla cappella Sistina, i locali ora noti come stanze di Raffaello facevano parte degli appartamenti che Giulio II della Rovere aveva scelto per residenza. L’incarico di decorare i soffitti era stato affidato a diversi artisti ma nel 1508 Bramante introdusse il Sanzio, che iniziò subito a lavorare per la stanza della Segnatura. Viste le sue doti, il papa decise di fargli decorare l’intero complesso, di fatto licenziando i colleghi.

Raffaello operò sulle strutture dal 1508 al 1520 e la stanza di Eliodoro fu affrescata tra il 1511 e il 1514. Era inizialmente destinata alle udienze private del pontefice e sulle pareti si trovano quattro affreschi: la “Messa di Bolsena”, la “Liberazione di san Pietro”, l’“Incontro di Leone Magno con Attila” e la “Cacciata di Eliodoro dal tempio”, da cui prende il nome. I francobolli richiamano due aspetti di quest’ultima rappresentazione.


La stanza di Eliodoro presentata dai Musei vaticani
Le altre emissioni attese per il 2…
…ed il 13 settembre
I due esemplari dedicati all'opera di Raffaello Sanzio
Ago 10 2011 - 16:06

Dall'estero

Palestina - L’Upu spinge a scambi diretti

Nonostante la dichiarazione di tre anni fa e i preparativi tecnici, i dispacci transitano ancora da Israele

Nel contesto drammatico che in questi mesi il mondo arabo sta registrando, il lungo contenzioso tra Israele e Palestina ha perso di priorità e forse certi obiettivi, irraggiungibili sino a quale tempo addietro, ora appaiono più vicini. Uno di questi è la normalizzazione postale.

Non a caso, l’Unione postale universale sta cercando di incoraggiare le due realtà a sbloccare gli scambi. Permettendo, in particolare, alla Palestina (che nel 1999 ha ottenuto lo status di osservatore all’Upu) di avere rapporti diretti con i membri della stessa Unione. Secondo il direttore generale, Edouard Dayan, dal punto di vista operativo si sarebbe pronti; quello che ancora manca è la volontà.

L’accordo operativo dovrebbe permettere di avviare i dispacci da Amman, quindi via Giordania. Una dichiarazione sull’argomento, sottoscritta tre anni fa a Ginevra, finora non ha condotto ad alcun risultato, malgrado gli sforzi del Bureau international.

E mentre la politica ha fatto finire il progetto in un vicolo cieco, l’Upu ha proseguito nei preparativi. Varando un quadro regolamentare e tecnico, formando il personale, elaborando un piano di sviluppo. E attribuendo un codice (Psrmha) all’impianto di scambio internazionale di Ramallah. Che però, restando inutilizzato, non permette nemmeno di incassare le “spese terminali”, riconosciute alle amministrazioni che ricevono e distribuiscono sul territorio i dispacci giunti dall’estero.


La dichiarazione (rimasta senza seguito) del 2008
La corrispondenza partita o diretta in Palestina ancora oggi transita per Israele
Ago 10 2011 - 11:24

Appuntamenti

Le vacanze non fermano le mostre

Dal Piemonte alla Puglia, diverse le iniziative segnalate per questi giorni

Il numero unico predisposto ad Omegna

Le vacanze non fermano le manifestazioni filateliche. Basta scorrere l’elenco delle segnalazioni di “Vaccari news” (la comunicazione delle iniziative e la consultazione della lista sono due servizi offerti gratuitamente dalla testata) per verificarlo.

Mentre la chiusura della mostra di Campiglia Cervo (Biella) è stata rinviata al 15 agosto perché -dicono gli organizzatori- ha riscontrato un buon successo, l’allestimento già segnalato “Quando i soldati italiani scrivevano sull’azzurro - Lettere dal fronte orientale – in memoria del 70° anniversario della partenza dello Csir per il fronte russo” è stato spostato, come previsto, dal passo dello Stelvio a Bormio, dove sarà visitabile da oggi al 29.

Intanto, a Viareggio (Lucca) il 13 aprirà “L’altro Risorgimento”. L’iniziativa è stata assunta dal Circolo filatelico “Giacomo Puccini” e proposta sino al 21 presso il Versilia centro congressi, che si trova in viale Marconi 130 (orario: 10-20).

Un solo giorno, il 16 dalle 17 alle 23, per raggiungere il percorso di Polignano a Mare (Bari). Dove assessorato alla cultura e Circolo filatelico numismatico “Neapolis” firmano in piazza Moro la 37ª mostra filatelica, inserita all’interno della “Festa della cultura”.

Il turno di Capalbio (Grosseto) arriverà lo stesso 16 agosto e si svilupperà sino al 21 presso la sala espositiva di via Nuova 38. Il Circolo filatelico “Crociere atlantiche”, con il patrocinio del Comune, proporrà l’evento numero cinque.

Questione di poco e, il 20, toccherà ad Omegna (Novara). “Omegnafil 2011” è il titolo dell’allestimento voluto dal Circolo filatelico numismatico locale in via De Amicis. Potrà essere raggiunto il sabato e la domenica nelle fasce 9-12, 15-18.30 e 20.30-23, mentre nel resto della settimana aprirà soltanto fra le 20.30 e le 23.

Tutti i raduni indicati sono ad ingresso libero.


I dettagli sulla manifestazione di Campiglia Cervo…
…e sul doppio allestimento al passo dello Stelvio-Bormio
Il servizio di “Vaccari news” per mostre, eventi ed appuntamenti filatelici
Alcuni degli annulli impiegati in questi giorni
Ago 10 2011 - 06:07

Dall'estero

La Nuova Zelanda dà i numeri!

Ventuno francobolli per presentare, con fantasia ed originalità, l’essenza della cultura e della storia nazionali

Uno come il simbolo che si trova sulla strada statale, due sono le ciabatte da mare, tre è un uccello in volo (oppure sono le ore necessarie per attraversare in traghetto lo stretto di Cook), quattro la Croce del Sud, cinque l’età della bambina pronta ad entrare nel mondo della scuola e così via, fino al numero ventuno, quando i figli ottengono le chiavi di casa.

E ventuno sono i francobolli da 60 centesimi di dollaro nazionale raccolti in un blocco unico che la Nuova Zelanda ha varato oggi. Un simpatico e colorato viaggio all’interno del pianeta kiwi, alla scoperta della cultura e della storia locali.

A dirla tutta, non è la prima volta che Wellington utilizza le cartevalori postali per presentare il proprio Paese. Il 6 agosto 2008, ma è solo un esempio, ci ha provato con le ventisei lettere dell’alfabeto… Da “Aotearoa” a “Zeeland”.


La serie di tre anni fa con l'alfabeto
I primi ventuno numeri mettono in luce altrettanti aspetti nazionali
Ago 09 2011 - 23:09

Notizie dall'Italia

Al Poligrafico arriva Maurizio Prato

L’attuale presidente di Fintecna e direttore dell’Agenzia del demanio scelto come presidente ed amministratore delegato per l’Ipzs

Maurizio Prato andrà al Poligrafico

“È intenzione del ministro”, Giulio Tremonti, affidare l’amministrazione dell’Istituto poligrafico e zecca dello stato spa a Maurizio Prato, “del quale sono note le elevate capacità professionali”. La nota diffusa il 28 luglio dal dicastero dell’Economia e delle finanze ha trovato questa sera la sua formalizzazione.

Maurizio Prato, presidente di Fintecna e direttore dell’Agenzia del demanio, è stato designato presidente e amministratore delegato dell’Ipzs. La Fintecna è una società interamente controllata dal Mef ed impegnata nel gestire partecipazioni e processi di privatizzazione, “anche con riferimento all’attività di razionalizzazione e ristrutturazione di aziende caratterizzate da situazioni di criticità sotto il profilo industriale, economico-finanziario ed organizzativo, nell’ottica di promuoverne il rilancio sul mercato, ovvero di inquadrarle nell’ambito di un processo di liquidazione efficacemente gestito”.

Il ministero con questa e le altre nomine, riguardanti Enav e Sogei, “proposte utilizzando gli strumenti amministrativi e civilistici propri dell’azionista”, ha voluto avviare un processo di rafforzamento del controllo nelle aziende partecipate dallo Stato. A fine luglio il Tesoro aveva emanato anche l’atto strategico con il quale sono stati ridefiniti i compiti di Sogei ed Ipzs per quel che concerne la carta d’identità elettronica.

Prato sostituisce Roberto Mazzei e Ferruccio Ferranti, rispettivamente presidente ed amministratore delegato dell’Istituto.


Il vertice nominato due anni fa
Il recente foglietto per le Agenzie fiscali
Ago 09 2011 - 21:10

Notizie dall'Italia

Hotel Posta, impresa storica d’Italia

Attiva dal 1515 a Reggio Emilia, la struttura ha ottenuto il riconoscimento contemplato dalle Camere di commercio

Giuseppe Garibaldi vi si fermò il 18 agosto 1859. Ma non fu l’unico ospite illustre: il registro delle presenze conservato all’hotel Posta di Reggio Emilia annovera, accanto ai clienti anonimi, “una ricca schiera di intellettuali, politici, artisti e grandi personalità della storia d’Italia”, fra cui il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

D’altro canto, l’esperienza dell’azienda è antica, tanto da aver meritato il riconoscimento di impresa storica d’Italia rilasciato dall’Unione italiana delle camere di commercio, industria, artigianato, agricoltura.

Struttura tra le più longeve del Paese, nasce nel 1515 e mantiene da cinque secoli la sua attività alberghiera al servizio dei visitatori. Situata nella piazza centrale della città, in fianco al palazzo del Capitano del popolo, e nota originariamente come locanda del Cappello rosso, in seguito nei documenti viene individuata come “posta dei cavalli”, visto che nel 1740 era divenuta stazione di posta. Nel 1870 il Comune decide di alienare l’immobile, ormai conosciuto come albergo della Posta sotto l’insegna del cappello rosso, ai fratelli Fontana. Solo agli inizi del Novecento assume l’attuale denominazione.

Impresa familiare fin dalle origini, nel 1920 l’hotel Posta viene acquistato da Eugenio Terrachini, che negli anni Trenta completa il recupero dell’edificio adeguandolo a nuovi standard di qualità e servizio. Ancora adesso, qualificato come un quattro stelle, è gestito dalla famiglia Sidoli Terrachini.


Il pernottamento di Giuseppe Garibaldi
La scheda di Unioncamere
Versione… tricolore per l'antico edificio
Ago 09 2011 - 18:12

Giornali, riviste e siti

L’invito: dalle vacanze, portate indietro i francobolli

Pubblicato da “In flight magazine”, rivista di bordo della compagnia aerea Neos, l’articolo riguarda la Turchia. Ma il discorso è più generale

Tutto sommato, la destinazione non importa. Perché l’invito formulato dal giornalista Giovanni Bosi dalle colonne del mensile “In flight magazine”, la rivista di bordo della compagnia aerea Neos, vale per qualsiasi Paese. La Turchia, come scrive nel numero di agosto, o un altro a scelta.

“In fondo -ammette- siamo tutti collezionisti (anche se non lo sappiamo). Quando approdiamo in un luogo che è espressione di una realtà diversa dalla nostra, ci piace portarcene un «pezzetto» a casa. Non solo i classici prodotti di artigianato, le spezie profumate del souk, il sapone all’olio d’oliva confezionato come si faceva una volta. A volte il quotidiano vale di più, e oggetti che fanno parte delle realtà di un Paese (in questo caso la Turchia) come una moneta, una banconota, un francobollo, sono dei simboli che vale la pena di mettere in valigia, e di tenere con noi. Proprio in Turchia, Paese in cammino verso la modernizzazione grazie a un presidente che qui ancora ricordano come se fosse un dio, Atatürk (il cui vero nome era Mustafa Kemal, prima che cambiasse il cognome in base alle nuove leggi che occidentalizzavano la Turchia), una collezione di francobolli, anche piccola, può valere più di spezie e kilim. Specchio della realtà sociale questi oggetti raccontano, a modo loro, la storia della nazione”.

Nelle principali località turistiche i francobolli risultano onnipresenti. È però “abbastanza strano rilevare che sono quasi tutti degli anni Cinquanta, mentre trovare le novità è difficile, perfino negli uffici postali. Eppure si capisce come i dentelli, passione dei collezionisti-turisti che arrivano ad Ankara come in Cappadocia, vengano considerati uno strumento ideale per parlare del Paese agli stranieri”...


La compagnia che edita la rivista
Il numero di agosto del mensile parla anche di francobolli
Ago 09 2011 - 14:44

Notizie dall'Italia

Tariffe no-profit - Tavolo tecnico entro il 10 settembre

Oggi l’annuncio di palazzo Chigi, volto ad affrontare il problema sorto l’1 aprile 2010 e ancora da affrontare

Onlus - Uno spiraglio da palazzo Chigi

È “necessario” e “non più rinviabile” individuare nuove tariffe postali sostenibili dalle onlus, dopo l’improvviso annullamento di ogni supporto introdotto l’1 aprile 2010. Lo hanno convenuto questa mattina in un incontro il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri con delega all’editoria Paolo Bonaiuti, il capo del Dipartimento per l’informazione e l’editoria Elisa Grande e il ministro per lo Sviluppo economico Paolo Romani.

L’obiettivo è individuare una formula senza oneri per il bilancio dello Stato e compatibile con le norme europee inerenti la liberalizzazione dei servizi postali. Perciò -viene precisato da palazzo Chigi- “occorre favorire un accordo, analogo a quello raggiunto l’anno scorso tra gli editori e Poste italiane, tra le associazioni no-profit e gli operatori” del settore, a cominciare dalla stessa società guidata da Massimo Sarmi.

Un tavolo tecnico tra le parti, coordinato dal Dipartimento, verrà fissato entro il 10 settembre.


L'annullamento delle tariffe privilegiate; era l'1 aprile 2010
L'accordo tra le aziende editrici e Poste italiane
Il recente appello della Fieg in favore delle onlus
Ago 09 2011 - 09:23

Notizie dall'Italia

Formalizzata la separazione del Bancoposta

La riserva, imposta dalla legge del 26 febbraio scorso, ammonta ad un miliardo di euro

“È costituito ai fini dell’applicazione degli istituti di vigilanza prudenziale di Banca d’Italia e a garanzia delle obbligazioni assunte nell’esercizio dell’attività”. Così l’azienda guidata da Massimo Sarmi presenta adesso il patrimonio del Bancoposta. Al tempo stesso varando un regolamento specifico contenente le norme di organizzazione, gestione e controllo che disciplinano il suo funzionamento.

Viene recepita, così, la legge del 26 febbraio 2011, che aveva obbligato la società a creare un fondo destinato esclusivamente all’esercizio di tale settore e già previsto come prossimo nell’ambito della relazione sul bilancio del 2010.

In base a quanto confermato dall’ultima semestrale, la riserva ammonta ad un miliardo di euro, “costituita mediante destinazione di utili di esercizi precedenti riportati a nuovo”.


La legge del 26 febbraio 2011
L'indicazione presente nel bilancio 2010
La prima semestrale di quest'anno
Lo statuto nella versione aggiornata (file pdf)
Bancoposta: i ricavi registrati nel primo semestre del 2011 e il confronto con l'analogo periodo dell'anno precedente
Ago 09 2011 - 00:51

Dall'estero

Alpinismo e golf oggi da Monaco

Il doppio tributo ricorda i centenari compiuti da due sodalizi del Principato

Anche Monaco pensa alle vacanze, sia pure attraverso due centenari riguardanti altrettante attività per certi versi esclusive, soprattutto se inquadrate in quel 1911 in cui mossero i primi passi.

A ciascun giro di boa è dedicato un francobollo da 60 centesimi, disponibile con oggi.

Il primo riguarda il Club alpin monegasque, realtà che -spiegano dal Principato- “ha saputo, di anno in anno, ampliare i suoi orizzonti”. Escursioni a piedi, passeggiate con le racchette o arrampicate, oggi tali occupazioni “si rivolgono ad ogni tipo di pubblico”. Per il giro di boa il sodalizio ha definito diversi avvenimenti, fra cui la scalata di cento cime, un soggiorno di esperienze a piedi in Slovenia, un viaggio andata e ritorno fino all’Argentera in ventiquattro ore unendo bicicletta e alpinismo.

La serie è completata con l’omaggio al Monte-Carlo golf club, rinnovato nel 1983. Sovrasta da un’altezza di novecento metri il territorio ed offre un percorso a diciotto buche “dalle molteplici sfaccettature, sia dal punto di vista estetico che tecnico”.


I due francobolli, annunciati per oggi
Ago 08 2011 - 20:21

Appuntamenti

Preparativi per Parigi

Entro il 15 novembre le candidature ad esporre presso il “Salon du timbre”, previsto tra l’8 e il 17 giugno. Causa elezioni, in Spagna bloccata “Almeria”

Manca quasi un anno, perché si svolgerà tra l’8 e il 17 giugno 2012, ma la macchina organizzativa del “Salon du timbre” parigino si è mossa già. E per candidarsi ad esporre c’è tempo fino al 15 novembre.

Sotto le teche finiranno le classi a concorso di filatelia tradizionale e storia postale, entrambe organizzate nelle tripartizione Francia e Colonie, Europa, resto del mondo. Non è prevista la campioni.

La manifestazione è patrocinata dalla Federation of european philatelic associations con il supporto della Fédération internationale de philatélie; per concorrere occorre che la collezione abbia partecipato in precedenza ad una mostra Fepa o Fip; oppure, negli ultimi cinque anni deve avere vinto almeno una medaglia di vermeil grande in una mostra nazionale italiana.

I quadri sono da sedici fogli e la quota d’iscrizione ammonta a 30,00 euro per quadro. Gli ammessi ne avranno obbligatoriamente otto se lo studio in gara ha già ottenuto una medaglia almeno di vermeil grande ad una mostra Fip o Fepa; cinque se ha ricevuto un riconoscimento inferiore o è inedita.

Punto di riferimento è Bruno Crevato-Selvaggi, cui vanno spedite le candidature per posta elettronica (bruno.crevatoselvaggi@tin.it), seguendo uno schema predeterminato. La comunicazione dell’accettazione o meno arriverà entro la fine di gennaio.

Intanto, in Spagna “Almeria 2011”, già prevista tra il 7 ed il 13 novembre, ha subìto una battuta d’arresto a causa delle consultazioni politiche: si terranno il giorno 20 dello stesso mese, ma già dal 4 comincerà la campagna elettorale. Se l’appuntamento collezionistico verrà confermato, di certo slitterà dopo che il nuovo Governo si sarà insediato.


La manifestazione parigina viene promossa anche a livello di francobolli (qui un foglietto in prevendita dal 16 settembre)
Ago 08 2011 - 16:26

Libri e cataloghi

Accanto alla mostra c’è la guida

Due, sostanzialmente, i capitoli: sintetizzano il doppio percorso che Rovereto ha dedicato alla conquista, avvenuta un secolo fa, della Libia

Alla mostra è abbinato un catalogo

C’è tutto il tempo -chiuderà nel giugno del 2012- per visitare la mostra “Libia - Una guerra coloniale italiana”, ospitata a Rovereto (Trento) presso il Museo storico italiano della guerra e annotata nella news precedente.

L’iniziativa ha originato un catalogo omonimo (168 pagine con illustrazioni anche a colori, 15,00 euro), cui hanno collaborato i curatori e lo storico Nicola Labanca.

È proprio Labanca a evidenziare le ricorrenze dell’occupazione (quantomeno dell’avvio, visto che il territorio potrà dirsi totalmente controllato soltanto nel 1931) e in particolare il centenario, caduto durante la crisi tra lealisti di Muammar Gheddafi ed oppositori, crisi che ha coinvolto diversi altri Paesi Italia inclusa.

Gabriele Bassi ha seguito l’allestimento “Una colonia per l’Italia. Italiani e libici dalla Guerra italo-turca alla «pacificazione» della Cirenaica. 1911-1931” e nel volume evoca il percorso storico che, originato attorno al 1860, ha portato mezzo secolo dopo ad invadere la cosiddetta “Quarta sponda”. Una missione presentata in un certo modo all’opinione pubblica ma che in realtà è risultata differente. I diari di guerra, le testimonianze, le lettere dei soldati italiani alle proprie famiglie -scrive l’esperto- “non nascondevano l’asprezza del conflitto ed il mancato rispetto di quanto promesso ai libici”. Una situazione diversa da quella registrata precedentemente in Eritrea e Somalia, e con un interlocutore organizzato, perlomeno in Cirenaica, con cui fare i conti: la Senussia. La soluzione è data dal proseguimento per anni delle attività belliche, definite come azioni di polizia, con la cattura e l’uccisione del leader della resistenza senussita Omar al-Mukhtār, la deportazione dei restanti dirigenti, i campi di concentramento destinati alla popolazione.

I concetti storici sono poi resi immagini da Enrico Sturani, che con “Un saluto da Tripoli italiana. Le cartoline della Guerra di Libia 1911-12” offre una selezione delle cartoline proposte nei quadri. Dapprima testimoni dell’esplosione di patriottismo come dell’immaginario nazionalistico, dell’orientalismo tornato di moda, del conflitto inteso dai più come una burletta, anche se non mancano le testimonianze di segno opposto. A ridosso delle operazioni, ecco le manovre trasformate in messaggi postali, fotografie cartolinizzate magari frutto di un montaggio così da associarvi altri elementi, come l’Italia turrita. E poi, le reggimentali, quelle che richiamano combattimenti, persino morti e feriti, rappresentati “nella chiave patriottica dell’eroico sacrificio”. Ancora, ecco catturati, condannati, impiccati ed esposti, i rapporti con le famiglie rimaste a casa, l’annuncio di Tripoli italiana.


“Libia - Una guerra coloniale italiana” La scheda
L'allestimento visto da “Vaccari news”
Il blocco postale introdotto nel 2011
Una delle pagine riguardanti l'intervento di Enrico Sturani
Ago 08 2011 - 10:37

Appuntamenti

Italiani in Libia, cento anni fa

Due i percorsi ospitati a Rovereto dedicati all’occupazione e alla normalizzazione del Paese africano: uno storico e l’altro di cartoline

Il doppio allestimento è ospitato a Rovereto

Da una parte, al piano terreno del castello di Rovereto (Trento), la cronaca di allora; al livello superiore, dopo il percorso fisso del Museo storico italiano della guerra, la mostra postale. Per un progetto di ampio respiro che potrà essere visitato fino al giugno del 2012. È intitolato “Libia - Una guerra coloniale italiana”, riferendosi naturalmente a quella scoccata con l’apertura delle ostilità contro l’Impero Ottomano il 29 settembre 1911.

Il primo allestimento, dovuto a Gabriele Bassi, offre l’inquadratura generale e qualche richiamo specifico al settore. “Una colonia per l’Italia. Italiani e libici dalla Guerra italo-turca alla «pacificazione» della Cirenaica. 1911-1931” si concentra sugli aspetti storici, proponendo carte, immagini, uniformi, oggetti. Compaiono inoltre gli approfondimenti sulla Fiera di Tripoli, il Gran premio automobilistico o il tentativo di fare del territorio africano una meta turistica, tutti elementi che trovano ampio riscontro tra i francobolli e gli annulli meccanici: “Visitare la Tripolitania è un dovere nazionale”, tuonava ad esempio una targhetta di allora. E tra le illustrazioni non mancano quelle riguardanti il palazzo delle Poste e dei telegrafi di Bengasi o del caffè delle Poste di Tripoli.

Sotto il nome “Un saluto da Tripoli italiana. Le cartoline della Guerra di Libia 1911-12”, il secondo itinerario offre circa trecento cartoline di Enrico Sturani che mettono in luce diversi aspetti della campagna. Come la “missione” assunta da Roma: manda i propri soldati alla conquista con la protezione e l’esplicito sostegno di figure simboliche, religiose o meno, che campeggiano sopra alle navi e al fianco dei militari. Portando la “civiltà” e la tecnologia, dal treno agli aerei, dalla mitragliatrice alla radiotelegrafia. E portando le aziende, come testimoniano i reperti pubblicitari firmati ad esempio da Cinzano, Cirio e Singer.

Tra gli aspetti toccati, la denigrazione del turco, considerando il libico come… felice per l’arrivo degli italiani. Quest’ultima interpretazione muta quando ci si scontra con la realtà. Così, l’abitante locale viene dipinto come un “predone”, un “traditore” e un “ribelle”, e non mancano i saluti postali con fotografie di impiccagioni. Una diversa rappresentazione quella riservata alle donne: il cartoncino da spedire a casa richiama soprattutto temi esotici ed erotici, spesso utilizzando immagini scattate da un fotografo attivo in… Tunisia.


L'inaugurazione
Il Museo storico italiano della guerra
Un percorso offre l'inquadramento generale, e non mancano i richiami. Come la foto del caffè delle Poste di Tripoli, datata tra gli anni Cinquanta e Sessanta, che ancora per diversi particolari parla italiano (in alto). L'altro è dedicato esclusivamente alle cartoline sulla conquista di Libia
Ago 08 2011 - 00:18

Notizie dall'Italia

Anche in posta i suggerimenti per l’esodo

Il pieghevole del ministero delle Infrastrutture e dei trasporti disponibile gratuitamente in ottocento uffici

Un esodo verso le località di villeggiatura che sembra sostanzialmente tranquillo, pure nel secondo fine settimana di agosto. Merito -forse- anche della campagna informativa e di sensibilizzazione “Quando guido, io non scherzo”, firmata dal ministero delle Infrastrutture e dei trasporti. Nel cui contesto si inserisce un opuscolo veicolato attraverso, fra l’altro, ottocento uffici postali.

Accanto al calendario del periodo con le indicazioni dei giorni migliori e peggiori in cui mettersi in viaggio, attraverso cinque lingue (le restanti sono inglese, tedesco, francese e spagnolo) vengono indicati i numeri telefonici utili, le principali norme di comportamento e i suggerimenti per effettuare un viaggio in sicurezza.


La campagna presentata dal Governo
L’opuscolo riguarda norme e suggerimenti per questi giorni
Ago 07 2011 - 00:25

Libri e cataloghi

Michel - L’Africa Occidentale si spezza

L’area separata in due volumi, così da contenere tutte le emissioni che si sono aggiunte negli ultimi anni. Solo la Guinea è stata incrementata di quasi quattromila numeri

Da una parte, nel volume A-G, otto (Africa Occidentale Francese, Benin e Dahomey, Burkina Faso ed Alto Volta, Costa d’Avorio, Gambia, Ghana e Costa d’Oro, Guinea e Guinea Francese, Guinea-Bissau e Guinea Portoghese); dall’altra, nell’H-Z, dieci (Camerun, Capo Verde, Liberia, Mali, Mauritania, Niger, Nigeria, Senegal, Sierra Leone, Togo).

Sono le realtà principali considerate dai due volumi della Michel che repertoriano, alfabeticamente secondo la lingua tedesca, l’Africa Occidentale. Sostituendo così il superato tomo unico, risalente come millesimo al 2007 ed aggiungendo numerose nuove voci (solo la Guinea è stata incrementata di quasi quattromila numeri come francobolli e di ulteriori mille come foglietti!), migliorando la qualità delle immagini e rivendendo i prezzi. La rimodulazione ha permesso di riunificare, organizzando le diverse fasi in mero ordine temporale, i Paesi che hanno cambiato nome, tipo l’Alto Volta diventato Burkina Faso.

Al solito dettagliati, con testi nella lingua di Goethe e riproduzioni in bianco e nero, i mercuriali contano rispettivamente 784 e 862 pagine; in Italia sono veduti a 69,00 euro ciascuno.


Michel - “Africa Occidentale A-G” La scheda della prima…
…e della seconda parte
Il vecchio volume dedicato all'area è stato diviso in due parti secondo l'ordine alfabetico tedesco
Ago 06 2011 - 14:06

Dall'estero

Etichetta per il compleanno di Obama

L’iniziativa proviene dall’operatore postale russo, ma non ha alcun valore di affrancatura

Un omaggio impensabile solo qualche decennio fa, ma che ancora oggi ha destato qualche punto interrogativo. E anche un po’ di confusione.

Se il presidente statunitense Barack Obama per il suo cinquantesimo compleanno -scoccato due giorni fa- aveva chiesto un accordo sul debito, da Mosca gli è arrivato un altro pensiero, a dirla tutta ben più modesto.

Si tratta di un’etichetta realizzata da Russian post e applicata anche su una busta. Un semplice tributo nemmeno in vendita (ne sarebbero stati prodotti cinquanta pezzi), minimizzano ora, che però ha indotto in errore più di una testata giornalistica, uscita con l’inattesa notizia di un francobollo vero e proprio.

D’altro canto, non è difficile sbagliare, stante l’impostazione generale, la dentellatura, e persino quel “50” che di primo acchito potrebbe far credere ad un valore nominale.


La vignetta di Russian post scambiata per un francobollo
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