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Se desidera conoscerle in tempo reale, in qualsiasi momento può visitare la pagina www.vaccarinews.it, dove può trovare gratuitamente anche:

  • i programmi aggiornati di Italia, San Marino, Vaticano e Smom;
  • l'archivio di tutte le informazioni che abbiamo diffuso nel tempo (è possibile fare ricerche sia in ordine cronologico, sia per parola chiave, sia per area);
  • i comunicati diramati alla stampa;
  • l'elenco dei prossimi appuntamenti (mostre ed eventi).
Buona lettura
Lo staff di "Vaccari news"

Ago 20 2011 - 00:10

Giornali, riviste e siti

“Speed mail” negli Usa, “posta elettronica” in Italia

Mezzo secolo fa gli esperimenti, poi accantonati, di un sistema per trasmettere via radio i testi delle missive. Sistema che nel Bel Paese viene tradotto in modo… lungimirante

Da quarant’anni la e-mail è una realtà, sperimentata da Ray Tomlinson nel 1971 quando riuscì a trasmettere un testo fra due computer utilizzando Arpanet, la rete al dipartimento della Difesa statunitense.

Ma il concetto di “posta elettronica” è precedente di almeno un decennio. Se ne trovano le tracce nelle riviste di settore, quello tradizionale. Naturalmente, per descrivere una prestazione diversa, tradotta in italiano con le stesse parole.

Il dipartimento delle Poste -scriveva ad esempio “Rassegna postelegrafonica”, “mensile dei problemi tecnico-amministrativi e per la diffusione delle norme e tariffe dei servizi postali e delle telecomunicazioni” nel novembre del 1960- “ha inaugurato un nuovo servizio di inoltro rapido della corrispondenza tra Washington e Chicago con un circuito elettronico che è in grado di stampare a migliaia di chilometri di distanza dal luogo di impostazione una copia esatta di una lettera in meno di quindici secondi”. In realtà, si apprende continuando nel discorso, il sistema era adottato già da qualche anno presso la Marina nazionale.

Oltre l’Atlantico veniva chiamato “speed mail”: il testo era scandagliato da un occhio fotoelettrico che lo trasformava in impulsi, radiotrasmesso, stampato da un altro apparecchio, quindi imbustato ed affidato al portalettere per la consegna. “L’impiego del nuovo sistema ha richiesto la soluzione di numerosi problemi pratici, tra cui la costruzione di apparati riproduttori completamente ermetici per impedire la violazione del segreto epistolare”.

In seguito, lo stesso periodico ritorna sul congegno, destinato -è l’appunto pubblicato nel maggio 1961- “a rivoluzionare in un prossimo avvenire i servizi di trasporto delle corrispondenze”. Un mese dopo precisa alcuni dettagli. Occorreva utilizzare moduli forniti dall’Amministrazione postale, da riempire a mano o a macchina, con disegni o stampati. Il mittente piegava, chiudeva e imbucava la sua lettera, identificata con il nome della prestazione; all’ufficio postale questa veniva aperta, letta dagli apparecchi e inviata a mezzo onde corte all’impianto di destinazione, che la ritrasformava prima della consegna.

La… doccia fredda giunge a ruota, annunciata nel numero di maggio-giugno da un’altra pubblicazione, “Note recensioni e notizie”, questa edita dall’Istituto superiore delle poste e delle telecomunicazioni. Il nuovo direttore generale delle Poste statunitensi, Edward Day “ha reso noto che il suo ministero ha rinunziato al progetto di realizzazione del servizio della «posta elettronica»”. Diversi i motivi portati a sostegno della scelta: “è dubbia l’interpretazione che una trasmissione in facsimile possa rientrare tra i servizi postali”, la necessità di un servizio di distribuzione terminale altrettanto rapido, il costo (ogni missiva avrebbe registrato un onere tra 30 e 50 centesimi, quando allora si affrancava con appena 4), l’esigenza di un importante investimento stimato in quattordici milioni e mezzo di dollari.


Al Moma la “chiocciola”
La “speed mail” spiegata (in inglese) dallo Smithsonian national postal museum
Il concetto di “posta elettronica” nella stampa italiana di mezzo secolo fa
Ago 19 2011 - 19:31

Dall'estero

Da vent’anni tornata indipendente

È l’Estonia, che domani ricorderà la ricorrenza con un francobollo da 35 centesimi

L'esemplare che arriverà domani

Un francobollo sobrio per un anniversario localmente fondamentale. Uscirà domani il 35 eurocentesimi con cui l’Estonia ricorda i vent’anni trascorsi dalla restaurata indipendenza.

La carta valore offre la bandiera nazionale e la sede del Parlamento, dove l’atto fu dichiarato.

Il 20 agosto 1991 -ricordano ora da Tallinn- il Consiglio supremo della Repubblica approvò la dichiarazione per sganciarsi dall’Unione Sovietica. Assicurando un filo di continuità con la vecchia struttura statale, pensata nel 1918 dopo il Primo conflitto mondiale, conquistata durante la Guerra d’indipendenza del 1918-1920, cancellata con l’invasione da parte della stessa Urss nel 1940.

I movimenti volti a recuperare la libertà si svilupparono soprattutto alla fine degli anni Ottanta, quando al Cremlino c’era Michail Gorbaciov, ma è solo all’epilogo del tentato colpo di stato moscovita del 19-21 agosto 1991 che di fatto venne presa la palla al balzo.

Il primo Paese a riconoscere la nuova Estonia fu l’Islanda già il 22, cui a ruota si aggiunsero Lettonia, Lituania e la stessa, futura, Russia.


Ago 19 2011 - 15:07

Appuntamenti

A scuola di… annulli

Sono ancora i giovanissimi di Empoli a progettare il manuale per la manifestazione collezionistica

La storia si impara sui libri o magari… disegnando annulli. È l’esperienza svolta ad Empoli (Firenze) dal Circolo filatelico numismatico locale, che ha coinvolto le classi prima, seconda e terza “A” e “B” della scuola secondaria di primo grado intitolata alla santissima Annunziata.

La proposta avanzata dal presidente del sodalizio, Franco Moscadelli, ha riguardato la creazione del manuale dedicato al centocinquantesimo dell’Unità d’Italia. Verrà impiegato il 17 ed il 18 settembre prossimi in occasione della manifestazione “Emporium 2011”

Dopo aver effettuato alcune ricerche personali, gli alunni hanno realizzato in aula, durante le lezioni di Arte ed immagine sotto la supervisione della professoressa Patrizia Vezzosi, i bozzetti richiesti. Una commissione di grafici e pubblicitari che fa capo all’associazione ha ritenuto migliore l’idea di Gregorio Fiumalbi, della 1B. Meritevoli di segnalazione gli elaborati prodotti da Martina Manoni della 1A ed Elena Lari della 2B. La premiazione si svolgerà durante lo stesso raduno collezionistico.


L'esperienza dell'anno scorso
Gregorio Fiumalbi e l'annullo che ha progettato
Ago 19 2011 - 11:12

Notizie dall'Italia

La certezza è del “Meeting”

A Rimini un annullo anche per la presenza di Giorgio Napolitano; sarà impiegato domenica

C’è chi è a Madrid per seguire Benedetto XVI alla “Giornata mondiale della gioventù”, e c’è chi si recherà a Rimini, dove tra il 21 ed il 27 agosto si svolgerà il “Meeting per l’amicizia fra i popoli”.

La XXXII edizione è intitolata “E l’esistenza diventa una immensa certezza”; si aprirà alla presenza del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano con una serata dal titolo “È festa”, dove verranno proposti canti popolari per raccontare l’Unità d’Italia.

In calendario figurano sette giorni di convegni, mostre, spettacoli e sport, “per scoprire -anticipano i promotori- come l’esistenza di ogni uomo possa trovare una certezza. Tutto attorno a noi sembra confermare che… non sia più possibile alcuna vera certezza e che le uniche certezze siano quelle prodotte dal controllo tecnologico del mondo, fino a quando almeno la realtà non si presenti nella sua incontrollabilità”. La manifestazione “vuole riaprire la partita riguardo alla possibilità di una certezza, alla possibilità di una conoscenza certa di sé e del mondo”.

Anche quest’anno non mancheranno le citazioni marcofile, doppia da parte dell’Italia: un manuale verrà impiegato solo il 21 per sottolineare la presenza del capo dello Stato, l’altro -insieme a quello sammarinese- sarà disponibile tutti i giorni.


Il viaggio di Benedetto XVI a Madrid
Così l’anno scorso
Il sito del “Meeting per l’amicizia fra i popoli”
I tre annulli predisposti per la manifestazione
Ago 19 2011 - 00:54

Notizie dall'Italia

Divise - Poste italiane sperimenta

Cinquanta i dipendenti che stanno provando la nuova versione estiva dell’uniforme aziendale. Più avanti si saggerà quella per i mesi freddi

Come si presenta la divisa estiva con il giubbotto a maniche staccabili

Accantonate le polemiche sull’annuncio dell’asta, Poste italiane pensa alla nuova divisa per i propri dipendenti.

In questi giorni cinquanta portalettere stanno provando la versione estiva, che punta sempre ai colori giallo e blu. È costituita da giubbetto ad alta visibilità impermeabile e traspirante con maniche staccabili, pantaloni o gonna, maglie polo a manica corta e cappellino con visiera.

Dovranno saggiarla in zone di recapito differenziate per tipologia (città, collina, mare, montagna) e per i mezzi utilizzati. Tale fase durerà almeno due mesi. Poi, ad ottobre, si saggerà quella invernale per altri tre. In questo caso, verranno forniti giacca a vento ad alta visibilità impermeabile e traspirante con corpetto interno removibile isotermico, copripantalone impermeabile e traspirante, camicie, pantaloni o gonna, maglioni (due con collo a “V” e uno a collo alto unisex), cappellino.

Alla fine, i dipendenti coinvolti dovranno rispondere ad un questionario, così sarà possibile capire il gradimento e gli eventuali punti deboli.

E le vecchie interrogazioni parlamentari sul bando d’asta? Il ministro allo Sviluppo economico, Paolo Romani, ha risposto ricordando l’autonoma attività contrattuale di Poste italiane, attività che “non rientra nella funzione di vigilanza svolta dal ministero”. Dal canto suo l’azienda ha garantito “il rispetto di stringenti standard di qualità, anche ambientali, dettati dalle regole tecniche di certificazione”, aggiungendo che il capitolato “prevede un articolato collaudo finalizzato a verificare la rispondenza dei prodotti proposti alle previsioni tecniche, pena l’annullamento dell'aggiudicazione”.


Le interrogazioni parlamentari dopo l'annuncio dell'asta
Ago 18 2011 - 18:26

Libri e cataloghi

Mosca nello spazio, i primi cinquant’anni

Il prontuario repertoria astronauti, missioni, materiale postale concernente i voli registrati fra il 1961 e il 2011

Il prontuario, scritto in italiano

Una confezione spartana (64 pagine quasi sempre in bianco e nero, 15,00 euro) per avere sottomano tutti i dati più significativi sull’argomento.

È “Voli spaziali Urss-Russia 1961-2011”, iniziativa editoriale che rientra nelle celebrazioni per il mezzo secolo trascorso dall’esperienza di Jurij Alekseevič Gagarin. Giro di boa che ha indotto persino l’Italia a celebrare l’astronauta e la sua impresa con un francobollo da 75 centesimi, uscito il 12 aprile scorso.

Dovuta ad Alessandro Gorski ed Eugenia Gorskaia, il repertorio offre, fra l’altro, la lista dei cosmonauti che hanno operato per l’immenso Paese, la classificazione dei voli effettuati arricchita con i principali dati tecnici, il repertorio delle buste realizzate a bordo delle stazioni orbitanti, una esemplificazione del materiale commemorativo.

I testi sono in italiano, le stime economiche espresse in euro.


“Voli spaziali Urss-Russia 1961-2011” La scheda
Il francobollo italiano
Ago 18 2011 - 12:43

Dall'estero

Trasporto aereo. L’Upu cerca i punti deboli

L’obiettivo è arrivare ad uno standard di sicurezza condiviso da tutti gli operatori, per evitare i problemi riscontrati di recente

Sicurezza aerea, l'Upu pensa di formulare un protocollo entro il 2012

La sfida consiste nel capire meglio come le operazioni postali funzionino nei vari Paesi, come il corriere internazionale sia integrato alla rete, come venga trasportato, quali siano gli accorgimenti di sicurezza applicati… Cercando di identificare i punti deboli e di trovare una soluzione comune, poiché ogni protocollo di prevenzione locale ha un impatto su tutte le strutture postali. Così il presidente del gruppo intercommissioni che all’Upu segue il capitolo sicurezza in volo, il danese Ebbe Andersen, spiega il lavoro che si sta facendo.

Creata in aprile, l’équipe riunisce i rappresentanti del mondo postale e delle organizzazioni che seguono aviazione, dogane, normalizzazione, commercio e sicurezza. L’obiettivo è armonizzare i provvedimenti, così da evitare che in questi difficili periodi si ripresentino i problemi registrati nel recente passato. Conta di presentare una bozza da studiare prima del Congresso postale universale, in programma a Doha, Qatar, per il 2012. Testando il modello definito in un progetto pilota.

Secondo l’Upu, occorre considerare le spedizioni effettuate attraverso tutte le tipologie di velivoli, quelli a nolo compresi. Delle misure chiare e uniformi renderanno inutili altre procedure che, nei fatti, potrebbero ritardare l’avviamento rapido dei dispacci, cosa capitata l’anno scorso con le decisioni adottate unilateralmente dagli Stati Uniti (ma anche l’Ue sta lavorando per definire un proprio standard).


La focalizzazione del problema
L'appuntamento di Doha
Ago 18 2011 - 00:18

Appuntamenti

Risorgimento e Costituzione in dirittura d’arrivo

Il primo dei due progetti ideato dal Cift debutterà a “Romafil”. L’autorizzazione ad impiegare il logo del centocinquantesimo

La pausa estiva permetterà di certo le ultime rifiniture, perché ormai il tempo sta stringendo, e le due iniziative storiche firmate dal Centro italiano filatelia tematica dovranno essere presto concretizzate.

La prima, “Progetto Italia - 150 anni”, troverà il debutto durante “Romafil”, quindi dal 18 al 20 novembre. Varata in marzo, coinvolge dieci filatelisti che presenteranno undici collezioni diverse, organizzate tra i dodici e i trentasei fogli. Messe in fila una dopo l’altra, permetteranno di illustrare le diverse fasi risorgimentali, arrivando fino al termine della Prima guerra mondiale e al centenario dell’Unità. Questi titoli e assegnatari: “L’Italia pre-unitaria: gli Antichi Ducati, il 1848 e la I Guerra di indipendenza” (Marco Occhipinti), “Il decennio di preparazione e la II Guerra di indipendenza” (Alviero Batistini), “La spedizione dei Mille e la proclamazione del Regno” (Franco Fanci), “La III Guerra d’indipendenza e la presa di Roma” (Fabio Pillonca), “I protagonisti: Cavour, Garibaldi, Mazzini, Vittorio Emanuele II…” (Vincent De Luca), “Il contributo femminile” (Milva Gaeta Gallo), “Le città capitali: Torino, Firenze, Roma” (Annibale Rota), “Le ferrovie e le vie marittime uniscono l’Italia” (Paolo Guglielminetti), “1918: Il riscatto delle terre irredente” (Michele Picardi), “L’arte per l’Unità d’Italia: musica (Verdi…), pittura, letteratura” (Sergio Cabras) e “Gli anniversari: le commemorazioni del 50° e del 100° del Regno d’Italia” (Paolo Guglielminetti).

Più avanti verrà presentata la seconda esperienza, “La Costituzione attraverso la filatelia tematica”. Cui hanno preso parte molti collezionisti, principalmente Maurizio Amato, Sergio Cabras, Gianantonio Calani, Vincenzo De Luca, Francesco Dodi, Michele Picardi, Salvatore Picconi, Fabio Pillonca, Pasquale Polo, Emilio Simonazzi e Giorgio Sini. Ognuno ha esaminato uno o più articoli della Costituzione, al solito utilizzando soltanto materiale postale, quindi francobolli, interi, annulli, ovali di servizio, affrancature meccaniche e così via. “Sono emerse -spiega il presidente del Cift, Luciano Calenda- 144 pagine che raccontano la Carta fondamentale in un modo sicuramente diverso da quelli abituali, più divulgativo e per certi versi sorprendente”.

Nel frattempo, la Presidenza del Consiglio dei ministri ha autorizzato il sodalizio ad impiegare il logo per il centocinquantesimo dell’Unità d’Italia. La notizia “conferma ancora una volta il prestigio della nostra associazione che, nel tempo, è riuscita a individuare, concretizzare e portare a termine numerose iniziative, espositive e non”. Il via libera riguarda i due percorsi, nonché gli articoli pubblicati sul periodico interno “Notiziario tematico” che riguardano l’appuntamento storico.


L'avvio del progetto risorgimentale
Costituzione, le prime ipotesi
Si lavora per “Romafil”
Il logo del centocinquantesimo in uno degli articoli pubblicati nell'ultimo numero del “Notiziario tematico”
Ago 17 2011 - 16:35

Dall'estero

Madrid: i giovani attendono Benedetto XVI

Comincerà domani il viaggio nella capitale spagnola per partecipare alla “Giornata mondiale”. Pronti annullo e busta

L’annullo, messo in uso dal Vaticano

Quattro giorni intensi attendono Benedetto XVI. Da domani a domenica 21 sarà infatti in Spagna per partecipare alla “Giornata mondiale della gioventù”. Lo ricordano i due francobolli, uno da 75 centesimi lanciato dalle Poste vaticane il 21 giugno, l’altro al costo di 80 centesimi firmato da Correos e disponibile con l’1 luglio.

Programma alla mano, il pontefice passerà buona parte del tempo a Madrid, dove si terrà la manifestazione, impegnato tra celebrazioni ed incontri. Soltanto venerdì mattina si allontanerà per qualche ora, giusto il necessario per raggiungere la basilica a San Lorenzo de El Escorial e vedere altri fedeli.

Da oltre Tevere la visita pastorale verrà sottolineata con l’abituale annullo (per richiederlo c’è tempo fino al 21 settembre) e con una busta firmata dalle stesse Poste (affrancata con il 75 centesimi emesso per il sessantesimo di sacerdozio compiuto da Joseph Ratzinger e in vendita a 3,00 euro più spese postali). Come la carta valore, il manuale riprende il logo.


Il doppio francobollo: la versione vaticana…
…e quella spagnola
Il programma dei giorni madrileni
Ago 17 2011 - 10:13

Notizie dall'Italia

Gli ebrei sotto il Regno sabaudo

È il titolo dell’iniziativa di Gianfranco Moscati, articolata in cinquanta pannelli itineranti e in una pubblicazione

“Gli ebrei sotto il Regno sabaudo”

Nuovo progetto da parte di Gianfranco Moscati. Il quale ha predisposto la mostra itinerante “Gli ebrei sotto il Regno sabaudo - Combattenti, Resistenza, Shoah”, volta principalmente a evidenziare, nell’ambito del centocinquantesimo dell’Unità, “la grande partecipazione degli ebrei italiani nelle guerre del Risorgimento, nei conflitti in Libia ed Etiopia, nella Prima guerra mondiale e nella Resistenza”. Al solito, puntando principalmente sui documenti, postali (quindi lettere, cartoline, affrancature…) e non (foto, giornali, etichette…).

I cinquanta pannelli, dal formato di 100x70 centimetri, sono stampati a colori su supporti fotografici e destinati all’associazione Figli della Shoah (info@figlidellashoah.org), che si trova a Milano in via Sally Mayer 4/6. Confezionati in alcune scatole di cartone, possono essere forniti gratuitamente per un periodo da concordare di volta in volta, con il solo rimborso, destinato allo stesso sodalizio, di spese, assicurazione e trasporto, pari a 236,00 euro (256,00 per Sardegna e Sicilia).

Il percorso è disponibile con lo stesso titolo anche sotto forma di pubblicazione, organizzata in 66 pagine “A4” a colori, da richiedere all’autore (via ai Monti 112, 6605 Locarno, Svizzera). Il costo, pari a 15,00 euro spedizione compresa, verrà devoluto completamente in beneficenza.


L’associazione referente
La mostra organizzata da Moscati a Milano nel gennaio-febbraio 2011
Il riconoscimento da parte del presidente della Repubblica
Ago 17 2011 - 00:45

Dall'estero

Il “Made in Canada” guarda al passato

Quattro esemplari attesi per oggi ricordano pacemaker, blackberry, forno e sedia a rotelle elettrici

Se i filatelisti del Bel Paese stanno assistendo ad una rivisitazione della serie “Made in Italy” (l’attuale ministro, Paolo Romani, pare privilegiare settori generici piuttosto che marche specifiche, così nel 2012 arriveranno l’aceto balsamico di Modena, l’arte della ceramica o i vini Docg e meno nomi precisi come Berlucchi, Fratelli Carli o Gentilini), sullo stesso argomento in Canada si punta al passato.

Lo dimostra la serie attesa per oggi, quattro esemplari da 59 centesimi ognuno dedicati alle innovazioni registrate oltre l’Atlantico. Ecco quindi lo stimolatore cardiaco (dovuto al ricercatore sull’ipotermia John Hopps, che nel 1950 ha concepito il primo pacemaker), il blackberry (il lancio avvenne nel 1999, grazie a Mike Lazardis e Jim Balsillie, fondatori della società Research in motion), il forno elettrico (l’antenato della cucina moderna risale al 1892 ed è firmato da Thomas Ahearn) e la sedia a rotelle elettrica (è una delle invenzioni del secolo scorso dovute a George J.Klein, che ha permesso di migliorare l’esistenza a numerose persone).

I connazionali -spiegano da Ottawa- hanno brevettato oltre un milione di articoli. Magari oggi utilizzati quotidianamente, tuttavia dai natali poco conosciuti. L’emissione, dunque, “rende omaggio all’ingegnosità di gente locale e mette in luce i passi in avanti scientifici e originali che hanno cambiato il corso delle vite, dentro e fuori i confini”.


Il programma italiano per il 2012
Tra le più recenti marche citate espressamente, la casa vinicola Berlucchi
I quattro esemplari dedicati alle innovazioni canadesi
Ago 16 2011 - 19:12

Notizie dall'Italia

San Quirico disciplina l’immagine del suo territorio

Stabilito il copyright sulle riprese fotografiche, video e cinematografiche se svolte a fini commerciali e pubblicitari

Il francobollo di tre anni fa

Se il provvedimento fosse stato introdotto a suo tempo, probabilmente il tipico paesaggio toscano con i filari di cipressi non figurerebbe, per esempio, sulle vetrine degli uffici o sui muri interni degli impianti di Poste italiane come motivo di arredo. Perché in materia il Comune di San Quirico d’Orcia (Siena) ha varato delle disposizioni restrittive.

“Al fine di salvaguardare l’uso e l’immagine del proprio territorio”, ha messo l’esclusiva -per chi non lo avesse capito, il copyright- sulle immagini dello stesso e delle sue particolarità a carattere artistico, culturale, ambientale ed architettonico.

Il regolamento disciplina le riprese fotografiche, video e cinematografiche. Escludendo, comunque, quelle effettuate ai soli fini personali e per l’esercizio del diritto di cronaca. Chi intende effettuare riprese a scopi commerciali o pubblicitari ora deve presentare, almeno quindici giorni prima, una richiesta di autorizzazione all’Ente locale, impiegando uno specifico modello e attendendo la risposta scritta, basata su una delibera di Giunta.

Quand’anche ottenesse il via libera, sul materiale prodotto dovrà essere “chiaramente ed integralmente riportata la dicitura «ripresa/fotografia effettuata a San Quirico d’Orcia»”.

Nei casi in cui dall’attività possa derivare un pregiudizio ai beni culturali, l’Amministrazione può richiedere un deposito, mentre davanti ad attività non autorizzate, non corrispondenti a quanto concordato o ad un loro uso improprio scattano le sanzioni amministrative.

Il territorio di San Quirico d’Orcia fa parte del Parco artistico naturale e culturale della val D’Orcia ed è riconosciuto fra i siti italiani posti sotto la tutela dell’Unesco. L’intera valle, e in particolare il Duomo di Pienza, è stata citata in un 60 centesimi uscito il 31 ottobre 2008.


Il Comune di San Quirico d’Orcia
Il Parco artistico naturale e culturale della val D’Orcia
L’omaggio dentellato di tre anni fa
Il regolamento (file pdf)
Due vetrine firmate Poste italiane, riguardanti gli uffici Parma 3 e Verona Centro, in cui compare il tipico paesaggio della val d’Orcia
Ago 16 2011 - 12:03

Vaticano

Quattro cartoline per un restauro

Aperto tra il 2006 e il 2007, il cantiere ha riguardato la sala dell’Immacolata, inserita all’interno dei Musei vaticani

Il riquadro di affrancatura ha un'immagine diversa per ogni taglio

Non solo i due francobolli per l’omaggio alla stanza di Eliodoro. Sempre il 2 settembre, con quattro cartoline l’Ufficio filatelico e numismatico di oltre Tevere sottolineerà il restauro di un altro ambiente oggi inserito nei Musei vaticani, la sala dell’Immacolata.

Il cantiere è stato smantellato nel 2007, al termine di lavori protrattisi per un anno, grazie ai quali è stato valorizzato l’affresco compiuto da Francesco Podesti tra il 1856 e il 1865, durante il pontificato di Pio IX.

L’evento alla base del ciclo pittorico -viene spiegato- “è la proclamazione del dogma dell’Immacolata Concezione avvenuta nel 1854, tutti i dipinti infatti sono incentrati su questo tema”. Anche la volta, decorata da cornici ottagonali al cui interno vi sono ulteriori rappresentazioni, è opera dello stesso autore con scene dell’Antico testamento e figure allegoriche.

Gli interi costano 0,60, 0,75, 1,60 e 2,00 euro, validi quindi per le quattro categorie di destinazione: l’Italia; l’Europa e il Mediterraneo; l’Africa, l’America e l’Asia; l’Oceania. Riproducono alcuni particolari di due degli affreschi presenti: la “Proclamazione del dogma dell’Immacolata Concezione”, situato sulla parete sud, e l’“Incoronazione dell’immagine di Maria”, posizionato in quella orientale. Diverse pure le impronte di affrancatura, che richiamano quattro dei sette ottagoni della volta, raffiguranti la “Dottrina”, la “Fede”, “Giuditta e Oloferne”, la “Famiglia di Noè salvata dalle acque”.

In base a quanto annunciato, la tiratura massima ammonta a ventunomila serie.


La storia e gli interventi conservativi
L'omaggio per la stanza di Eliodoro
Il quadro delle emissioni attese per il 2 settembre
Il lato illustrato delle quattro cartoline, in senso orario da 0,60, 0,75, 1,60 e 2,00 euro
Ago 16 2011 - 01:18

Libri e cataloghi

Alighiero Boetti secondo gli esperti

Mentre è in corso di pubblicazione l’opera generale sull’artista torinese, i richiami postali sono presenti soprattutto nel volume per la mostra al Madre

Il punto di riferimento per le sue creazioni postali

Un pezzo alla mostra di qua, un altro nel museo di là… Chi vorrebbe avere il quadro d’insieme fa fatica ad orientarsi.

All’opera di Alighiero Boetti sta lavorando la casa editrice Electa, in particolare con il “Catalogo generale Alighiero Boetti” di Jean Christophe Amman, del quale finora è uscito il primo di quattro volumi, articolato in 376 pagine e con prezzo di copertina pari a 200,00 euro. Qui viene catalogato quanto realizzato fra 1962 e 1971, periodo cruciale e di profonda ricerca che offre alcuni dei suoi lavori postali, come le cartoline illustrate di Torino spedite dai posti più disparati o le buste in sequenza dove per l’affrancatura sono stati utilizzati gli stessi francobolli ma sistemati in modo diverso. I principi generativi che ne caratterizzano l’impegno, come l’ordine e il disordine, il caso e la necessità, il cercare e il trovare, l’uguale e il diverso, vengono sviluppati attraverso materiali poveri e procedure semplici “di straordinaria limpidezza estetica”. Puntando soprattutto all’etica della produzione artistica che scardina le regole dell’arte, equiparando l’artista all’artefice: assolvendo alla sola ideazione, ne delega ad altri l’effettiva realizzazione.

Un riferimento in cui compaiono ulteriori suoi interventi che impiegano lo strumento postale è il libro firmato da Achille Bonito Oliva (310 pagine, 55,00 euro), intitolato “Alighiero & Boetti. Bringing the world into art (1993-1962)”. Di fatto, è il catalogo della mostra realizzata al Madre di Napoli due anni fa e curata dallo stesso esperto. Quando vennero proposti anche i kilim, gli arazzi, le carte, le sculture in bronzo.

A proposito di carte, un’altra tipica produzione dell’artista torinese è compresa in “Le mappe di Alighiero Boetti” (96 pagine, 15,00 euro), di Luca Cerizza. Riguarda le coloratissime rappresentazioni planetarie ricamate dalle donne afghane, dove i singoli Stati sono rappresentati dalle rispettive bandiere.


L’opera presente al Maga di Gallarate
La mostra al Madre di due anni fa
L’artista citato dal Liechtenstein
L’alternanza dei francobolli in uno dei lavori di Alighiero Boetti, intitolato “Codice Eritrea libera”
Ago 15 2011 - 17:36

Notizie dall'Italia

Gli… ex sono all’Inps

Definiti “ex-Ipost” i dipendenti e i pensionati che hanno perso il proprio istituto di previdenza

Il percorso è rivolto agli “ex-Ipost”

Come i vecchi edifici destinati ad un diverso impiego che nel gergo comune mantengono l’indicazione postale pur anticipata da un “ex”, così le persone che fino all’anno scorso facevano riferimento all’Istituto postelegrafonici, cioè all’ente di previdenza del gruppo Poste italiane, ora sono definiti “ex-Ipost”. E, come tali, godono di un’area riservata all’interno della struttura elettronica dell’Istituto nazionale della previdenza sociale dopo la chiusura del sito dedicato, logica conseguenza per la soppressione della medesima realtà.

Tale sezione “ospita i contenuti informativi e i servizi online riservati ai dipendenti ed ai pensionati postali”. Qui, infatti, sono confluite le informazioni su vitalizi, crediti, assistenza e mutualità.

Il cambio riguarda, oltre chi lavora o ha lavorato presso Poste italiane, anche dipendenti ed ex dipendenti di Bancoposta fondi, Docugest, Docutel, Egi immobiliare, Poste assicura, Poste energia, Poste mobile, Poste shop, Poste tributi, Poste tutela, Poste vita, Postecom, Postel e Postelprint. “Per il suddetto personale e per quello già cessato e titolare di prestazione pensionistica, nulla -precisano dalla stessa Inps- è innovato per effetto del suddetto trasferimento di funzioni”.


L'area del sito Inps dedicata a dipendenti e pensionati postali
La soppressione della struttura, avvenuta l'anno scorso
Ago 15 2011 - 10:45

Appuntamenti

Dopo Milano, è Roma a cambiare logo

Il più celebre monumento cittadino, ossia il Colosseo, ha messo i… dentelli

Il nuovo logo, nella versione ad un colore, per l'appuntamento romano

Dopo “Milanofil”, anche “Romafil”, cioè il salone internazionale del francobollo organizzato da Poste italiane per il 18-20 novembre al palazzo dei Congressi della capitale, cambia logo.

Se per il rituale appuntamento nel capoluogo lombardo la scelta è stata di mettere i… dentelli al Duomo, nel caso dell’iniziativa prevista nella città del Tevere questi sono stati aggiunti al Colosseo.

Come nel passato, l’appuntamento proporrà, accanto al convegno commerciale, una serie di percorsi espositivi, fra i quali spicca l’esposizione nazionale e di qualificazione organizzata dalla Federazione fra le società filateliche italiane con il supporto dell’Associazione filatelica italiana “Alberto Diena”. Nell’ambito della generalizzata riduzione dei costi -spiega il presidente della stessa Fsfi, Piero Macrelli- “non è stato possibile garantire i finanziamenti necessari per realizzare quelle partecipazioni internazionali che avevamo annunciato e che erano nelle nostre intenzioni”.

In calendario anche il varo di alcune nuove cartevalori postali; in base al programma attuale, il 18 novembre usciranno i tributi relativi a “Giornata della filatelia” (60 centesimi), risparmio postale (60 e 75), palazzo della Zecca dell’Italia unita (60); il 19 si aggiungeranno la Fratelli Carli (60) e il Natale (60 e 75); il 20 la cartolina per la manifestazione filatelica nazionale.


Il cambio avvenuto con “Milanofil”
Fino al 23 settembre per candidarsi ad esporre alla mostra federale di “Romafil”
Anche Vaccari srl sarà presente al salone
Ago 15 2011 - 00:29

Dall'estero

Ocse - Pure Israele nel gruppo

Membro dal 2010, ora il Paese mediterraneo partecipa alla festa del cinquantenario

L'interpretazione israeliana della commemorazione

Prende spessore il “giro” che sta ricordando il mezzo secolo per quella che è nota in francese come Ocse ed in inglese come Oecd. L’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economici incasserà anche il tributo postale di Israele.

Tributo che arriverà il 13 settembre, ma che già è stato rivelato. Si tratta di un francobollo da 9,30 schekel un po’ più… espressivo di quelli finora individuati. Offre il logo del giro di boa e la bandiera nazionale, ma in primo piano figura il pianeta con frecce e triangoli che danno l’idea del movimento e delle attività.

Sull’immancabile bandella -localmente nota come “tab”- figura ancora il drappo e forse il vero motivo che ha originato l’emissione: lo slogan “Israel, new Oecd member” sottolinea che il Paese è entrato nella struttura di recente, per la precisione soltanto un anno fa.

Alle celebrazioni postali parteciperà anche l’Italia, membro fondatore già della struttura precedente, l’Organizzazione europea per la cooperazione economica. Il 60 centesimi messo in cantiere è atteso per il 30 settembre, giorno esatto in cui cadrà la ricorrenza.


Alcune delle emissioni celebrative già uscite
Ago 14 2011 - 06:45

Libri e cataloghi

In viaggio verso l’Etiopia

L’itinerario virtuale è proposto da Giorgio Migliavacca, prendendo come spunto i francobolli locali

La guida è dovuta a Giorgio Migliavacca

Il periodo estivo induce a viaggiare, e se non si può girare il mondo dal punto di vista fisico, i libri lo permettono da quello virtuale. L’invito -scritto in inglese- di Giorgio Migliavacca suggerisce di “raggiungere” l’Etiopia, così da conoscerla meglio sotto i profili storico, postale e filatelico. È “An introduction to the stamps of Ethiopia, from the queen of Sheba, to ras Tafari, to the Third millennium”.

In 48 pagine (16,00 euro), l’esperto si è dilettato a studiare il lontano Paese con la lente del collezionista, cercando soprattutto di far parlare le cartevalori, comprese quelle dell’occupazione italiana, e quanto su di esse gli appassionati hanno scoperto.

È una realtà -ammette- molto affascinante da raccogliere, per la sua ricca cultura, il passato particolare, la permanenza di aree e aspetti secondari che possono fornire terreno fertile per nuove ricerche, andando oltre la semplice classificazione e la conseguente valutazione economica.

Pur tenendo presente quanto è già stato affrontato. Un capitolo, infatti, è dedicato alla letteratura specializzata, e cita fra l’altro Roberto Sciaky che per Vaccari srl ha firmato quattro volumi, mentre un’altra sezione analizza falsi, ristampe, annulli farlocchi, francobolli alterati o riparati.


“Stamps of Ethiopia” La scheda
Dello stesso autore, con Tarcisio Bottani, il volume su Simone Tasso
I lavori di Roberto Sciaky dedicati all'Etiopia
Racconta, in inglese, il Paese leggendolo dal punto di vista postale e filatelico
Ago 13 2011 - 23:49

Notizie dall'Italia

L’altro Risorgimento, Pontelandolfo

Un secolo e mezzo dopo, l’Italia rimedia. Domani, alla presenza di Giuliano Amato, un annullo ricorderà l’eccidio del 1861

L'annullo pronto ad essere impiegato domani

Non sarà una festa, quella programmata dall’Amministrazione comunale di Pontelandolfo (Benevento) e dal Comitato civico per domani. In municipio mettono le mani avanti. Sarà, invece, “la commemorazione doverosa di quella strage”. La solenne cerimonia per ricordare l’eccidio del 14 agosto 1861, “fortemente voluta” dal sindaco Cosimo Testa e dal rappresentante dello stesso Comitato Renato Rinaldi. Così da “rendere onore agli antichi padri di Pontelandolfo, che, inermi, perirono sotto i colpi impietosi di cinquecento grilletti savoiardi e sarà ancora occasione per tributare un riconoscimento senza confini a tutti quei supersiti che, miracolosamente scampati alla furia devastatrice del plotone sabaudo, trovarono la forza di risollevarsi, di rimettersi in piedi e di ricomporre pietra su pietra il paese in lacrime”.

Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, invitato alla cerimonia, ha spedito una lettera al primo cittadino; a rappresentarlo vi sarà il presidente del Comitato dei garanti che segue le manifestazioni per il secolo e mezzo dell’Unità, Giuliano Amato. Per il paese campano tale intervento costituisce “un impegno significativo e serio che finalmente lo Stato italiano ha avuto il coraggio di assumersi dopo l’ultra secolare assordante silenzio”. Si apre un capitolo nuovo, “memorabile, che la comunità attende impaziente di vivere fino in fondo”.

“Oltre un migliaio (quattrocento secondo altre fonti, ndr) furono i civili che trovarono la morte” nell’ambito delle manovre collegate alla repressione del cosiddetto brigantaggio. “Furono stupri, violenze, uccisioni, vomiti maleodoranti di schiuma e bile, sete di sangue fino alla conquista del trofeo mortale. All’imbrunire di quel giorno vestito con gli abiti scuri della morte, dopo aver scritto la pagina più triste della storia del centro sannita di una neonata Italia, cinquecento carnefici eccitati fino all’inverosimile, capeggiati dal tenente colonnello vicentino Pier Eleonoro Negri -da quel giorno fatidico soprannominato il boia di Pontelandolfo- stremati da cotanto barbaro accanimento, decisero di porre fine all’interminabile massacro, non prima però di aver cosparso di sale i resti carbonizzati dell’ecatombe a decretare l’eterna desertificazione”.

A testimoniare il giro di boa contribuisce l’annullo, richiesto dall’Ente locale, che parla senza mezzi termini di eccidio. È rimasta senza esito, invece, la proposta per un francobollo, che pure era stato chiesto. Sull’argomento -viene precisato a “Vaccari news”- “non abbiamo mai avuto risposte”.


Il sito della “comunità di Pontelandolfo”
Il Comitato dei garanti presieduto da Giuliano Amato
Ago 13 2011 - 22:06

Notizie dall'Italia

Manovra bis: pubblicato il provvedimento

Tra le tante disposizioni del decreto, nessuna riguarda esplicitamente Poste. Nero su bianco la riorganizzazione del territorio

Da palazzo Chigi (nella foto), la parola al Parlamento…

“Ulteriori misure urgenti per la stabilizzazione finanziaria e per lo sviluppo”. Si chiama così il decreto-legge n°138 datato oggi, pubblicato a tarda sera sulla “Gazzetta ufficiale” ed entrato in vigore immediatamente.

Venti articoli che rappresentano la manovra bis, l’ultima risposta del Governo di fronte alla crisi finanziaria e alle pressioni interne ed esterne per affrontarla. Risposta che ora dovrà passare all’esame del Parlamento.

Quattro i titoli in cui è stata organizzata: disposizioni per la stabilizzazione finanziaria; liberalizzazioni, privatizzazioni ed altre misure per favorire lo sviluppo; misure a sostegno dell’occupazione; riduzione dei costi degli apparati istituzionali.

Nessun riferimento esplicito riguarda Poste italiane. D’altro canto, questa mattina in conferenza stampa il ministro ad Economia e finanze, Giulio Tremonti, sull’argomento era rimasto nel vago: ad un giornalista che aveva presentato una domanda specifica aveva detto “stiamo studiando ipotesi di privatizzazione”.

Quanto alla riorganizzazione del territorio, l’articolo n°15 prevede la cancellazione delle Province più piccole: a decorrere dalla data di scadenza del mandato amministrativo in corso -si legge- “sono soppresse le Province diverse da quelle la cui popolazione rilevata al censimento generale della popolazione del 2011 sia superiore a 300.000 abitanti o la cui superficie complessiva sia superiore a 3.000 chilometri quadrati”. Inoltre, non possono essere create analoghe istituzioni in regioni con popolazione inferiore a 500.000 abitanti. Ancora: al primo rinnovo, addio -lo prevede l’articolo successivo, cioè il n°16- a Giunta e Consiglio nei Comuni con popolazione pari o inferiore a 1.000 abitanti. In questi, il sindaco sarà “il solo organo di governo”. Tutte le funzioni amministrative verranno esercitate obbligatoriamente in forma associata con altri centri contermini con popolazione pari o inferiore a 1.000 abitanti mediante la costituzione, nell’ambito del territorio di una provincia, dell’Unione municipale.


La conferenza stampa di oggi
Poste: il disegno di legge sottoscritto dal senatore Giuseppe Valditara
Ago 13 2011 - 13:50

Notizie dall'Italia

La geografia evolve. Per decreto

Tra i numerosi provvedimenti inseriti nella manovra bis, l’eliminazione di Province e Comuni più piccoli. Nessun riferimento esplicito al futuro di Poste

Il ministro Giulio Tremonti, poco fa, in conferenza stampa

La manovra bis, preannunciata dal Governo ieri sera e presentata con maggiori dettagli oggi, offre delle ripercussioni anche nel settore. A cominciare dalla tassazione sui conti correnti postali: come per quelli bancari, scenderà dal ventisette al venti per cento.

Ben più impegnativo è un altro aspetto fra quelli previsti: la soppressione delle Province con meno di trecentomila abitanti o inferiori ai tremila chilometri quadrati di superficie (contestualmente, dalle Province eliminate spariranno anche le Prefetture e tutti gli uffici territoriali di governo, esclusi quelli del settore giudiziario). Cui si aggiunge l’accorpamento in Unioni dei Comuni che contano meno di mille anime secondo quanto risulterà dal prossimo censimento decennale, atteso per ottobre. Un progetto che, se effettivamente verrà concretizzato, porterà nel medio termine ad una importante revisione già a livello marcofilo, poiché occorrerà rinnovare migliaia di annulli ordinari. Senza considerare i cap e le conseguenze amministrative, nel caso Poste italiane decidesse di rivedere la propria organizzazione interna: oggi le filiali sono impostate sostanzialmente seguendo i confini provinciali, e la cancellazione di questi potrebbe indurre la società ad adeguarsi. Tra i casi più eclatanti, la Liguria, che vedrebbe scomparire le Province di Imperia, La Spezia e Savona: resterebbe soltanto Genova.

E il futuro di Poste italiane? Alla domanda di Emanuele Bonini dell’Asca durante la conferenza stampa chiusasi pochi minuti fa, il ministro dell’Economia e delle finanze, Giulio Tremonti, ha risposto con un generico “stiamo studiando ipotesi di privatizzazione”.


L'ormai imminente censimento
Un anno fa la revisione ai codici di avviamento postale
Al Senato il disegno di legge sulla privatizzazione di Poste
Tra le Province che dovrebbero scomparire, quella, recentissima, di Fermo
Ago 13 2011 - 12:35

San Marino

Poste/3 Anche il logo sta cambiando

La modifica sancisce, fra l’altro, la… perdita delle telecomunicazioni. Ottobre come mese indicativo per studiare i flussi in entrata e in uscita

L'impianto di Rovereta lavora il traffico in entrata e in uscita dalla Repubblica

Occhio al logo, perché anche questo sul monte Titano sta cambiando. Il vecchio emblema stilizzato che richiama la “P” e la “T” di Poste e telecomunicazioni con l’aggiunta dello stemma nazionale sta semplificandosi gradualmente in “Poste San Marino”. Già sostituito nelle auto e nella carta intestata, ma destinato ad essere aggiornato pure in tutti gli altri punti in cui è presente, dalle insegne degli uffici alle cassette stradali. “Una scelta -spiega a «Vaccari news» il direttore generale delle Poste e telecomunicazioni, Rosa Zafferani- per dare un’immagine e una identità nuove” alla struttura.

Anche questa decisione, come il ripensamento degli sportelli, rientra in un approccio più generale, che mira a trasformare la vecchia organizzazione in un ente pubblico con gestione amministrativa e contabile autonome. In altre parole -è il commento- “gli uffici postali della Repubblica, considerati fino ad oggi come semplici filiali di Poste italiane all’estero, arriveranno alla totale indipendenza”.

Adesso la rete è composta da dieci sedi (Acquaviva, Borgo Maggiore, Chiesanuova, Dogana, Domagnano, Faetano, Fiorentino, Montegiardino, San Marino, Serravalle), sette delle quali garantiscono anche i servizi finanziari, questi ultimi ancora realizzati per conto della società guidata da Massimo Sarmi. Il punto di riferimento è l’impianto di Rovereta, dove vengono trattati i dispacci in partenza o diretti nell’antica Repubblica. I materiali destinati in Italia vengono portati a Bologna, quelli per il resto del mondo a Milano.

E in una delle più popolari “patrie” del francobollo, si opera pure a macchina: un’ottantina le affrancatrici in linea impiegate.

“Fino all’anno scorso -prosegue la responsabile- non quantificavamo la corrispondenza in entrata e in uscita. Ora, attraverso il nuovo accordo commerciale sottoscritto con Poste italiane, è necessario contabilizzare i flussi, così da individuare la quota parte che deve essere corrisposta”. Ottobre è il mese scelto come campione, perché ritenuto il più indicativo. Naturalmente, l’attenzione è rivolta soprattutto verso la clientela commerciale, che genera un maggior quantitativo di traffico rispetto a quanto può fare la privata.


Il rinnovamento degli interni comincia da Faetano
La “filosofia” del progetto
Vecchio (l'insegna presso la sede di Domagnano) e nuovo emblema (su un'auto di servizio a Fiorentino): anche così stanno cambiando le Poste sammarinesi
Ago 13 2011 - 09:41

San Marino

Poste/2 L’indagine dell’Università

Il nuovo approccio messo a punto dopo una ricerca commissionata al dipartimento di economia e tecnologia

Il cantiere all’ufficio di Borgo Maggiore, in piazza Grande 25; ora la sede è stata trasferita in via Scarito 40-42

Dietro alle scelte di rinnovare gli uffici postali locali (news precedente), un’indagine commissionata al dipartimento di economia e tecnologia che opera presso l’Università degli studi della Repubblica di San Marino.

Così -viene precisato presso lo stesso gruppo di ricerca- da “definire le linee guida di un piano di sviluppo strategico per il design”. Partendo dal confronto con le realtà all’estero, puntando a vedere cosa è stato fatto per l’identità di marca, l’organizzazione e la funzionalità degli spazi, la dotazione di strumenti, attrezzature e arredi. E fra gli indirizzi individuati vi sono appunto “l’apertura e la trasparenza fisico-spaziale dell’ufficio verso l’esterno, l’abolizione delle barriere interne fra utente e personale, la ricerca della massima automazione e di nuovi modi di erogare servizi e fornire assistenza -in loco e in remoto-, l’arricchimento dell’offerta funzionale con l’apertura di altri servizi”.

La seconda fase dei rilievi si è concentrata sulla realtà locale, con un questionario che ha coinvolto duecento persone (le domande hanno toccato, fra l’altro, l’impiego e la qualità percepita delle prestazioni, l’opportunità di un sito web, la presenza di sportelli nei centri commerciali), cui sono stati aggiunti incontri con utenti selezionati e con i dirigenti aziendali. “Tali esperienze -è l’esito- hanno permesso di evidenziare non solo l’immagine che le Poste hanno acquisito presso il pubblico, ma anche di approfondire l’identità della marca e la percezione verso i servizi offerti e di raccogliere utili suggerimenti per ottimizzarli”.

Tra le chiavi di volta, quindi, eliminare le barriere fisiche e visive, mettere in relazione l’interno con l’esterno, ripensare gli spazi per una nuova interazione fra le persone. La logica prevalente, insomma, è raggiungere un rapporto “più diretto e aperto, dove l’utente diventa protagonista, che corrisponde a una nuova visione dei servizi confezionati «su misura» e non più in modo «standardizzato»”.


La decisione di rinnovare gli uffici
L’interazione tra utente ed operatore dovrà evolvere, attraverso l’introduzione di sportelli automatici e l’attività di consulenza diretta. Nei disegni di “Poste news” la situazione nel passato (prima riga), attuale (seconda) e futura (terza)
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