Siamo lieti di inviarle le notizie diffuse nell'ultima settimana da "Vaccari news".
Se desidera conoscerle in tempo reale, in qualsiasi momento può visitare la pagina www.vaccarinews.it, dove può trovare gratuitamente anche:

  • i programmi aggiornati di Italia, San Marino, Vaticano e Smom;
  • l'archivio di tutte le informazioni che abbiamo diffuso nel tempo (è possibile fare ricerche sia in ordine cronologico, sia per parola chiave, sia per area);
  • i comunicati diramati alla stampa;
  • l'elenco dei prossimi appuntamenti (mostre ed eventi).
Buona lettura
Lo staff di "Vaccari news"

Set 24 2011 - 02:01

Appuntamenti

Pistoia, la stazione di posta si apre al pubblico

Sarà visitabile oggi e domani pomeriggio l’antica struttura situata sulla strada che porta a Modena. L’iniziativa nell’ambito delle “Giornate europee del patrimonio”

La pittrice “Esa”

“Visita all’unica stazione di posta della montagna pistoiese rimasta completamente restaurata e mostra dei quadri della pittrice Maria Teresa Pratesi Corsini in arte «Esa»”. Così il ministero per i Beni e le attività culturali segnala l’inserimento della struttura pistoiese fra quelle che oggi e domani saranno visitabili gratuitamente nell’ambito delle “Giornate europee del patrimonio” (località Le piastre, via Modenese 673, orario 15-18, prenotazione obbligatoria telefonando ai numeri 335.62.36.157 oppure 346.521.93.49).

Si tratta di uno dei tre luoghi di sosta -gli altri sono a San Marcello e Pianosinatico- realizzati lungo la strada fatta costruire da Pietro Leopoldo per superare le cime appenniniche che dividono il Granducato di Toscana dal Ducato di Modena. I lavori, voluti per scopi strategico-militari, iniziarono nel 1766 e terminarono nel 1776; per la parte toscana furono diretti dal gesuita Leonardo Ximenes, una delle maggiori personalità scientifiche della Toscana lorenese del XVIII secolo. La zona, fino ad allora tagliata fuori dai traffici, “conobbe un rapido sviluppo economico che incrementò il trasporto e il commercio di materie prime e di merci, intensificò il transito dei veicoli che potevano disporre di un efficiente e razionale sistema di edifici destinati al ricambio dei cavalli ma che avevano anche funzione di locanda per i passeggeri: le poste divennero centri di servizi intorno ai quali crebbero gli attuali abitati dell’Alto Appennino Pistoiese”.

Dietro all’iniziativa ci sono gli sponsor riuniti sotto al marchio “360 Gradi arte moda spettacolo cultura” e soprattutto la stessa artista. È lei ad aver fatto mettere in ordine il vasto edificio, una quarantina di stanze su tre piani. “L’ho ereditato da mio marito -ammette in questa intervista a «Vaccari news»- e l’ho ristrutturato a mie spese, perché negli anni era stato trasformato”. Un lungo intervento portato quasi a termine da questa donna che si definisce “temosa”, ossia testarda. Se in una parte dell’area bassa dell’edificio venivano accolti i materiali ed i cavalli (si vedono ancora gli anelli ai quali si legavano, come le fessure nel muro in cui erano messe delle assi di legno per dividerli fra loro), il resto dell’immobile accoglieva le strutture di servizio, gli ambienti dove si mangiava e soprattutto le stanze per gli ospiti. Anche quelli illustri, come, pare, papa Pio VII.

I visitatori potranno ammirare, inoltre, i quadri di “Esa”, soprattutto quelli con i fiori, frutto di una carriera che l’ha resa famosa, come testimoniano le fotografie appese ai muri, ad esempio in compagnia di Luciano Pavarotti o Giorgio Napolitano. Senza dimenticare le diverse minicollezioni e gli inconsueti oggetti che caratterizzano i locali, dai bastoni alle bambole, dalla pesa per il ghiaccio e al servizio da caffè del Settecento fino alla sequenza di… pitali.


Le “Giornate europee del patrimonio” presentate dal ministero
Il sito dell'artista
Un mese fa l'iniziativa “Riconoscimento posta del granduca”
Dopo i restauri, l'antica stazione di posta leopoldina è ritornata a nuova vita. Nella seconda foto, gli anelli dove venivano legati i cavalli ora fanno parte dei dettagli che caratterizzano gli ambienti
Set 23 2011 - 21:49

Emissioni Italia

L’arazzo distrutto dalla guerra

Realizzato agli inizi del Novecento da Mario Albertella, figura nel 60 centesimi dedicato all’Ordine equestre del santo sepolcro di Gerusalemme

Primi dettagli sul 60 centesimi che l’Italia ha introdotto nel calendario il 18 febbraio e ha messo in uscita per il 3 novembre. Ossia il francobollo che celebra l’Ordine equestre del santo sepolcro di Gerusalemme.

La vignetta riproduce un arazzo, dipinto agli inizi del Novecento da Mario Albertella. Si intitolava “San Pio X e l’Ordine equestre del santo sepolcro di Gerusalemme” ed è andato distrutto durante la Seconda guerra mondiale. La carta valore si completa con le scritte di rito e, applicato in alto a destra, l’emblema della stessa realtà protagonista.

L’esemplare sarà autoadesivo e prodotto in due milioni e ottocentomila esemplari, caratterizzati da fogli con ventotto unità.


L'inserimento della voce nel programma
Il sito dell'Ordine
L'arazzo dovuto a Mario Albertella
Set 23 2011 - 19:02

Notizie dall'Italia

A Benevento il centro dati

Firmata oggi la convenzione fra Comune e Poste italiane; l’impianto dovrebbe completarsi entro tre anni

Dopo il francobollo con l’arco di Traiano, le proteste per i disservizi e la candidatura a sede della costituenda Banca del Mezzogiorno, Benevento torna nella cronaca di settore per un altro fatto. Il Comune, a Napoli presso la sede della Regione Campania, ha sottoscritto oggi la convenzione con Poste italiane per accogliere nel proprio territorio un centro dati di interesse nazionale. Sarà il terzo segmento del sistema di campus nazionali per l’innovazione dopo quelli di Torino e Roma.

L’area, estesa 50.550 metri quadrati, si trova all’interno della zona industriale di Olivola-Roseto; qui verranno realizzate infrastrutture, con uffici, servizi generali, magazzini e locali tecnici, per 16.500 metri quadrati. La spesa iniziale sarà di circa 70-80 milioni di euro con una ricaduta lavorativa che, nella prima fase, la società stima in almeno cento posti per specialisti.

“L’investimento -viene precisato dall’operatore- risponde alle strategie aziendali di potenziamento delle infrastrutture di information e communication technology (Ict) e al rilancio di centri di eccellenza nel Mezzogiorno in grado di dare supporto a percorsi di alta formazione”. Secondo quanto definito, il progetto esecutivo sarà pronto entro i prossimi dodici mesi, mentre i lavori dovrebbero concludersi in un triennio.

“Benevento ha tante carte da giocarsi per tentare un rilancio”, ha detto il sindaco Fausto Pepe. “L’accordo odierno rappresenta il primo segnale di un riequilibrio territoriale che deve vedere Benevento e il Sannio sempre più protagonisti all’interno della regione Campania. Il Sud funziona se funzionano Napoli e la Campania, così come la Campania funziona se funzionano anche le aree interne”.

L’obiettivo -ha aggiunto l’amministratore delegato della spa Massimo Sarmi- è “far nascere in questa regione un polo di eccellenza e di innovazione tecnologica in grado di offrire infrastrutture e nuovi servizi per le imprese e la Pa”. L’impianto “sarà anche stimolo per lo sviluppo di nuova imprenditorialità nel campo della digital economy e occasione di collaborazione al massimo livello con le istituzioni accademiche e di ricerca”. Potrà contare, infatti, sulle competenze fornite dalle Università della Campania e permetterà di valorizzare l’attività del centro di studio e di sviluppo che Poste ha a Napoli, nel quale opera un gruppo di ricercatori impegnato ad elaborare progetti e prototipi per nuovi servizi.


Tra le notizie più recenti: il francobollo per l'arco di Traiano…
…le lamentele per il servizio…
…la candidatura come sede per la Banca del Mezzogiorno
Benevento torna nella cronaca postale
Set 23 2011 - 15:03

Smom

Le antiche bandiere tornano sul pennone

Il tema, citato il 15 maggio 1967 e l’11 dicembre 1995, ripreso per una delle emissioni disponibili dal 26 settembre prossimo

La prima citazione risale al 1967

Rinnovato nella grafica ed espresso nella moneta unica, torna il tema trattato nella seconda serie varata dalle Poste magistrali, quella dedicata alle bandiere delle antiche “lingue” che facevano capo al Sovrano militare.

Prodotti in fogli da quaranta, il 15 maggio 1967 i drappi di Castiglia, Alemagna, Inghilterra, Aragona, Italia, Francia, Alvernia e Provenza avevano nominale rispettivamente pari a 2, 3, 4, 6, 15, 20, 50 grani e 4 tarì, completandosi con un nono dentello da mezzo scudo che richiama le insegne attuali.

Una analoga citazione è presente nell’aerogramma da 425 grani che risale all’11 dicembre 1995.

L’emissione annunciata per il prossimo 26 settembre, invece, è raccolta in un minifoglio; contiene otto esemplari da 1,40 euro ciascuno, in grado di riprendere i medesimi soggetti. Al centro figura una vignetta con la croce ottagona. La tiratura è pari a dodicimila confezioni.

Fin dall’inizio del XIV secolo, le “lingue” richiamano i raggruppamenti di cavalieri che si formavano a Rodi in base alla provenienza degli stessi. A livello istituzionale, ognuna comprendeva priorati o gran priorati, baliaggi e commende.


In uscita il 23 settembre anche le emissioni per il disegno…
…e la natura nell'arte
La nuova serie, organizzata in un minifoglio
Set 23 2011 - 09:12

Notizie dall'Italia

Giù anche Cdp, attesa per Poste

Il giudizio negativo di Standard & Poor’s riguardante l’Italia si ripercuote su numerose realtà più o meno collegate

Cdp e Poste interessate alla revisione

Il timore era stato formulato da tempo: se l’Italia sarebbe stata declassata, a ruota diverse altre realtà più o meno collegate allo Stato avrebbero subito il medesimo trattamento.

E così sta avvenendo. Scesa -secondo il rating di lungo e breve termine espresso quattro giorni fa dall’agenzia Standard & Poor’s- la Repubblica da “A+/A-1+” a “A/A-1” mantenendo l’outlook (ossia la prospettiva per il futuro) negativo, la revisione ora interessa numerose strutture, bancarie e non.

Fra esse, la Cassa depositi e prestiti, di cui il 70% del capitale è pubblico mentre la quota restante è controllata da un gruppo di fondazioni. La sua principale risorsa è costituita dal risparmio postale e si è vista ridurre le valutazioni da “A+/A-1+” ad “A/A-1”, sempre con outlook negativo.

All’analisi non sfuggirà Poste italiane, detenuta completamente dal ministero dell’Economia e delle finanze. In attesa di un giudizio più articolato, sono state confermate le precedenti stime “A/A-1”, ma annunciando previsioni sul credito negative. In altre parole, segnalando un possibile arretramento.


Il recentissimo declassamento della Repubblica
Poste: in maggio il passaggio dell'outlook da stabile a negativo
Set 23 2011 - 00:41

Dall'estero

Cos’è l’Austria?

Dal dibattito sull’identità nazionale la prova grafica affidata a venti specialisti; a vincere è stato un… elvetico

L'idea diventata francobollo

L’Austria sintetizzata in un vero e proprio marchio commerciale, in cui campeggiano le Alpi da scoprire attraverso un cannocchiale e, ripetuto in quindici lingue (balza all’occhio l’assenza degli idiomi orientali), il nome della realtà emittente. È il soggetto del 62 centesimi che oggi comincia la sua vita in prevendita; raggiungerà tutti i punti distributivi il 4 ottobre.

Costituisce l’esito di un confronto, sostenuto dal giornale “Die presse”, fra venti specialisti della grafica cui è stato domandato di sintetizzare nei pochissimi centimetri quadrati di un francobollo l’essenza del Paese stesso. La commessa documenta un’esigenza più ampia: riflettere su cosa si è e si rappresenta nel contesto planetario.

A vincere -sorpresa- è stato uno svizzero che vive a Vienna, Nik Thoenen, ma è altrettanto interessante vedere cosa hanno ideato gli altri partecipanti. Si va così dalla foto oscurata tuttavia riconoscibilissima dell’imperatore Francesco Giuseppe al richiamo pop, dall’ombelico del mondo che rammenta la sagoma nazionale alla sequenza di pittogrammi, dal fumetto alla tovaglia a quadretti bianchi e rossi impiegata per citare la bandiera.


Le venti proposte (sito in tedesco)
La corporate image dell'Italia esaminata a Torino lunedì scorso
Alcuni dei progetti creati per l'occasione
Set 22 2011 - 20:18

Emissioni Italia

Difficile dimostrare solidarietà

Due persone, viste dall’alto, che si abbracciano: è la scelta italiana per ricordare l’“Anno europeo del volontariato”

L'italiana…

Per celebrare l’“Anno europeo del volontariato” c’è chi ha proposto due mani che si stanno per stringere; è il Belgio, giunto il 14 febbraio con un francobollo da nominale “1” in vendita a 61 centesimi.

E c’è chi ha impiegato il logo ufficiale. Come la Grecia, che il 23 febbraio ha varato un 3 centesimi, oppure il Lussemburgo, giunto il 15 marzo con una “A” dal costo attuale pari a 0,60 euro. Senza scordare il Portogallo, il quale il 14 aprile ha predisposto etichette per le macchinette Amiel, E-post e Smd (tagli da 32, 53, 57, 68 ed 80 centesimi) nonché Crouzet (32, 57, 68 ed 80).

L’Italia arriverà il 4 ottobre con un soggetto, dovuto a Tiziana Trinca, ancora meno immediato: due figure strette in un abbraccio e viste dall’alto, volte “a rappresentare i valori della solidarietà che caratterizzano il volontariato”. Dal costo di 75 centesimi ed autoadesiva, la carta valore conta su quattro milioni e cinquantamila esemplari organizzati in fogli da quarantacinque.

Il bollettino porta la firma del ministro del Lavoro e delle politiche sociali Maurizio Sacconi, mentre l’annullo del primo giorno avrà come riferimento lo spazio filatelia di Roma.


L'esempio di Bruxelles
La scelta di San Marino
Per saperne di più sull'iniziativa europea
…la belga e la lussemburghese: soluzioni a confronto per un soggetto difficile da rappresentare
Set 22 2011 - 17:31

Vaticano

Macchinette distributrici addio

In manutenzione l’ufficio postale mobile, ma presto tornerà. Mauro Olivieri confermato al vertice dell’Ufn

Il furgone tornerà presto in piazza San Pietro

È durato teoricamente undici anni il capitolo dei francobolli automatici vaticani, in quanto la prima serie, ancora espressa in lire, risale al 15 marzo 2000, mentre l’ultima integrazione è del 6 marzo 2008. Teoricamente, perché era ormai da tempo che le due macchinette posizionate di fianco alle succursali postali ubicate all’arco delle Campane e alla Guardia svizzera non operavano. “Problemi di funzionamento e conseguenti problemi di riparazione”, viene spiegato agli sportelli: di fatto, la tecnologia è ormai obsoleta ed è sempre più difficile trovare i necessari pezzi di ricambio. I due apparecchi sono stati tolti tra maggio e giugno.

Solo provvisoria è, invece, l’assenza sul lato sinistro di piazza San Pietro dell’ufficio postale mobile. Posizionato il 20 dicembre scorso, è stato rimosso l’8 settembre per la periodica revisione. Visto che la sua messa in servizio “è sicuramente stata positiva” e la visibilità che ha assunto “indiscutibile”, tornerà presto, a fine mese o nella prima settimana di ottobre.

Novità anche dall’Ufficio filatelico e numismatico: il cardinale presidente del Governatorato, Giovanni Lajolo, ha nominato Mauro Olivieri a capo della struttura con decorrenza 1 settembre. Dal pensionamento di Pier Paolo Francini, l’1 febbraio scorso, aveva coperto la stessa carica ad interim.


Automatici, i problemi registrati l'anno scorso
L'ufficio postale mobile
L'intervista a Mauro Olivieri
Addio alle due macchinette, fino a poco tempo fa posizionate a fianco delle succursali postali situate all’arco delle Campane (foto di sinistra) e alla Guardia svizzera
Set 22 2011 - 14:12

Giornali, riviste e siti

Bimbo di quattro anni… travolto dalla burocrazia

La banca chiede che si metta in regola con le attuali normative, e l’ufficio postale -in mancanza di delega valida- fatica a consegnare la lettera

Davanti alle sempre più restrittive misure riguardanti il trasferimento fondi, la macchina amministrativa va in tilt perché la procedura prevista contrasta con la realtà.

È accaduto a Foligno (Perugia) e a segnalare il caso è stata la redazione locale del “Corriere dell’Umbria”. Le maglie della burocrazia bancaria si sono avvinghiate attorno ad un bambino di quattro anni, “colpevole” perché il libretto di risparmio depositato a suo nome non era in regola con le disposizioni varate dal Governo per combattere l’evasione fiscale, e lui non rispondeva ai solleciti di uniformarsi secondo quanto previsto dal decreto-legge n°138, “Ulteriori misure urgenti per la stabilizzazione finanziaria e per lo sviluppo”, risalente al 13 agosto scorso.

Non rispondeva non solo perché non sa né leggere né scrivere, ma anche perché il portalettere -proprio in virtù della sua tenera età- non poteva consegnargli la raccomandata di sollecito a lui destinata e tantomeno era possibile una sua delega.

Superata l’impasse, la famosa missiva è stata ritirata ed aperta, scoprendo un invito perentorio a presentarsi “per la regolarizzazione del libretto al portatore”. In caso di inadempienza, avrebbe ricevuto una sanzione pecuniaria non inferiore a tremila euro.

“Alla base di tutto -scrive nell’articolo, ripreso poi dal Tgcom, il giornalista Giovanni Bosi- c’è la norma che ha ridotto il limite per trasferimenti di denaro contante o di titoli al portatore. Visto che «la banca ti è vicina», ci voleva tanto a rendersi conto che l’intestatario ha quattro anni e che gli unici a poter compiere movimenti finanziari sono i suoi genitori?”.


La pubblicazione del decreto-legge
Il caso è stato registrato a Foligno (nella foto, le Poste centrali)
Set 22 2011 - 09:52

Appuntamenti

Ventitré le partecipazioni a “Maledetti toscani”

Protagonista la testimonianza scritta in tutte le sue forme più significative nella prima edizione del concorso voluto dalla Regione

Lo stesso strumento, cioè la testimonianza personale lasciata in lettere, diari, autobiografie e ricordi; lo stesso territorio, la Toscana; lo stesso mese, settembre. Contemporaneamente a Pieve Santo Stefano (Arezzo), dove si è tenuta la ventisettesima edizione dell’omonimo premio, Roccastrada (Grosseto) ha ospitato la prima esperienza di “Maledetti toscani”, concorso voluto dalla Regione e destinato ai giovani tra i diciotto e i trenta anni che hanno origini locali ma che risiedono all’estero.

A vincere sono stati i tre racconti proposti dalla ventinovenne Maria Julia Diaz Bini (giunta prima con “A la mesa y a la cama, una sola vez se llama”, cioè “A tavola e a letto, una sola volta va detto”), dalla ventiseienne Valeria Mastronardi (seconda per “Strano il mio destino”) e dal ventunenne Davide Caruana (terzo grazie a “Il viaggio nell’incognito”). Due autrici d’Argentina, il Paese che più conta discendenti dal Bel Paese sul pianeta, e uno canadese. Giovani che hanno le proprie radici a Prato, Arezzo e Bagni di Lucca e che sotto le Alpi si sono sentiti subito a casa.

Complessivamente sono state ventitré le partecipazioni, scritte in italiano oppure in inglese e spagnolo: quattro provengono dal Nord America e quattordici dall’America Latina, tre dall’Europa e due dall’Australia. A giudicare i lavori, tre giornalisti -Gabriele Ametrano (del “Corriere fiorentino”), Sandro Bertuccelli (“La repubblica”) e Pierandrea Vanni (“La nazione”)- insieme al presidente vicario dei toscani nel mondo Nicola Cecchi.

“Un’iniziativa che intendiamo proseguire e sviluppare, per fissare una memoria che altrimenti rischia di andare perduta”, ha commentato l’assessore regionale incaricato, fra l’altro, dei rapporti con le comunità dei toscani emigrati Riccardo Nencini.

La premiazione si è svolta nell’ambito dell’ottava “Giornata dei toscani all’estero”; ora si pensa di pubblicare i testi pervenuti.


L'esito di Pieve Santo Stefano
Il bando di “Maledetti toscani”
I dettagli e i testi presentati dai vincitori
Un momento della premiazione, svoltasi a Roccastrada (Grosseto) durante l'ottava “Giornata dei toscani all'estero”
Set 22 2011 - 01:20

Libri e cataloghi

Salto al 1960

Il ritrovamento, decenni dopo, di una missiva (cioè l’ultima lettera d’amore), sposta il racconto, così da scoprire i protagonisti di allora

Sotto agli occhiali, il richiamo epistolare

Una corrispondenza con un annullo del 1984, affrancata dall’immancabile Elisabetta II, campeggia nella copertina del romanzo “L’ultima lettera d’amore” (476 pagine, 17,50 euro, Elliot). Romanzo firmato da Jojo Moyes, autrice di sette lavori tutti best-seller internazionali e vincitori di numerosi premi.

Ma lo scritto che dà lo spunto alla storia risale al 4 ottobre 1960, trovato ora dalla giornalista inglese trentenne Ellie. Lavora per il settimanale femminile di una importante testata ed è a caccia della vicenda che le eviti il licenziamento. Cercando tra gli archivi del periodico, si imbatte in una busta, ancora corredata del suo foglio e legge: “Mio adorato e unico amore, dicevo sul serio. Uno di noi deve prendere una decisione, oggi ho finalmente capito che è l’unico modo per andare avanti. Io non sono forte come te…”.

La reporter scorre tutto il testo, poi lo riprende una seconda volta. “Si ritrova, inspiegabilmente, con gli occhi pieni di lacrime. Non riesce a smettere di guardare quella scrittura larga, dalle curve ampie; nella loro immediatezza, quelle parole balzano verso di lei più di quarant’anni dopo essere state nascoste. Rigira il foglio, controlla la busta in cerca di indizi. L’indirizzo è una casella postale: Po box 13, Londra. Potrebbe essere un uomo o una donna. Che ne è stato di te, Po box 13?”.

E la storia riprende, ma adesso partendo da quel fatidico 1960…


Set 21 2011 - 21:55

Dall'estero

Vaticano-Germania, 1 a 6

Un annullo da oltre Tevere, sei da Deutsche post: è il quadro postale che sottolineerà l’imminente visita di Benedetto XVI

L'impronta definita dal Vaticano…

Non solo il rituale annullo da parte del Vaticano, che questa volta cita la cattedrale di santa Maria ad Erfurt vista dalla Domplatz. La terza visita (le altre si sono svolte nel 2005 e nel 2006) che Benedetto XVI compirà in Germania fra il 22 ed il 25 settembre verrà ricordata con altre sei obliterazioni, impiegate da Deutsche post. Sottolineando così le tappe principali del viaggio apostolico.

In base a quanto definito dall’operatore teutonico, il primo bollo, dall’inconsueta forma a croce, sarà impiegato il giorno 22 a Berlino, dove il papa interverrà con un discorso al Reichstag (l’impronta annuncia la prevista messa nell’Olympiastadion); il 23 la mobilitazione marcofila riguarderà Erfurt (il pontefice è atteso, fra l’altro, nel duomo, segnalato dal bollo insieme con la Severikirche) ed Etzelsbach (l’appuntamento principale è alla Wallfahrtskapelle); il 24 ancora Erfurt (nell’impronta, le due chiese già richiamate) e poi Lahr (la carta dell’Arcidiocesi), sosta tecnica per raggiungere Friburgo, dove il 25 verrà utilizzato l’ultimo manuale (raffigura il tempio principale).

Nel contesto, anche se una visita formale non è prevista, si inserisce la mostra di Dresda dedicata a due fra le più importanti opere di Raffaello, la “Madonna sistina” e la “Madonna di Foligno”, iniziativa per la quale si starebbe lavorando ad una emissione congiunta di francobolli da proporre l’anno prossimo.


I dettagli sul viaggio
Il sito dedicato (in tedesco)
L'ipotesi della congiunta
…e quelle tedesche
Set 21 2011 - 17:21

Appuntamenti

Da Ostra a Legnago, filatelisti ai raduni

Protagonisti principali saranno templari, spazio, garibaldini, religione. E poi convegni commerciali e premi

L'annullo di Foligno; richiama il dettaglio di un affresco che ricorda Colomba Antonietti, morta per difendere la Repubblica romana

Esposizioni, convegni commerciali, premi: un nuovo fine settimana intenso attende i filatelisti italiani. Cominciando da Ostra (Ancona), che dal 23 al 24 settembre, in via Don Minzoni 5 (orari: venerdì 14.30-18, sabato 9-18), ospiterà “Ostrafil 2011”. A proporre la mostra scambio, che riguarda filatelia, storia postale, numismatica, cartamoneta, schede telefoniche e medaglistica con un particolare richiamo ai templari e alla Sindone, è l’Associazione collezionisti locale; per chi vuole andare oltre il mondo dei dentelli, il 24 potrà visitare pure “Ostrasugar 2011”, il raduno nazionale di quanti raccolgono le bustine di zucchero.

Porte aperte solo sabato dalle 9 alle 19 a Foligno (Perugia) e a Massa. Nel primo caso il Circolo filatelico e numismatico, presso il salone dei concerti del Dopolavoro ferroviario in via Piave 2/a, ospiterà “Foligno 2011”, manifestazione giunta alla quarantasettesima replica.

Nel secondo, il parallelo sodalizio di appassionati proporrà in via Marina Vecchia 118 la “XXXVII Giornata filatelica numismatica massese”; annunciata la presenza di una trentina di operatori.

Il turno di Pordenone arriverà il 24 ed il 25, dove lo Studio filatelico Braga è fra i promotori del convegno commerciale di filatelia, numismatica e cartoline. Avrà sede presso Pordenone fiere, in viale Treviso 1, e potrà essere raggiunto sabato dalle 9 alle 18, domenica dalle 9 alle 13.

Di più ampio respiro è l’appuntamento in calendario a Crescentino (Vercelli), programmato dal 24 settembre al 2 ottobre. Grazie al Circolo filatelico-numismatico cittadino e all’Associazione italiana di astrofilatelia, si svolgerà “Yuri Gagarin 1961-2011 - 50° Anniversario primo uomo nello spazio”. Il percorso verrà sistemato nella ex casa Suore della Carità, in via Giotto 2, aperta nei seguenti orari: sabato 24 16.30-19, domenica 25 10-23, da lunedì 26 a venerdì 30 16-19.30 e 21-23, sabato 1 ottobre 10-13 e 15-23, domenica 2 10-13, 14-20 e 21-23. Mercoledì 28, alle ore 9 e alle 16.30, il presidente della stessa Asitaf, Umberto Cavallaro, terrà la conferenza “In corsa per la Luna, la più grande sfida del XX secolo”.

Nel medesimo periodo, cioè sempre dal 24 al 2, Legnago (Verona) si concentrerà su “Garibaldi e i garibaldini”, così da ricordare i sette volontari del posto che nel 1860 seguirono l’Eroe dei due mondi. A volere l’iniziativa è stato il Circolo “Sergio Rettondini”, attivo da mezzo secolo e che attende il pubblico al Museo Fioroni, in via Matteotti 39 (il sabato e la domenica 9-12.30 e 16-18.30, gli altri giorni su prenotazione telefonando allo 0442.27.732). Nel contesto, il 25 settembre alle 11 si terrà il Premio internazionale d’arte filatelica “San Gabriele”.

Tutte le iniziative non prevedono un biglietto d’ingresso.


Ad Ostra si citano i templari, a Crescentino l'epopea compiuta mezzo secolo fa dall'astronauta sovietico
Set 21 2011 - 13:38

Dall'estero

Trentenne da francobollo

L’Austria saluta la due volte campionessa mondiale Elisabeth Görgl

Omaggio dentellato per la due volte campionessa

Ha appena trent’anni compiuti il 20 febbraio scorso, e già vanta una fulgida carriera il cui apogeo -almeno per ora- è stato toccato durante i Campionati mondiali di sci alpino, svoltisi all’inizio del 2011 a Garmisch-Partenkirchen. Dove ha conquistato l’oro sia nella discesa alpina, sia nel supergigante.

Da sabato 24 settembre Elisabeth Görgl avrà un’altra medaglia, questa di carta: un francobollo da 62 centesimi emesso dal suo Paese, l’Austria. Francobollo che -spiegano da Vienna- rappresenta un modo speciale per congratularsi con l’atleta.

In vendita anticipata dal giorno 2, mostra ancora una volta la diversa politica assunta dal Paese alpino, che non disdegna di citare personaggi meritevoli ancora in vita, andando oltre al tributo per il capo dello stato o il pontefice. Come -tanto per ricordare pochi casi- l’imprenditore della “Formula 1” Bernie Ecclestone (richiamato in uno dei quattro 55 centesimi in foglietto del 27 maggio 2009), l’artista Christo (due 55 eurocent in blocco del 15 aprile 2009), la modella Naomi Campbell (0,75 euro del 20 maggio 2006).


Personaggi viventi nei francobolli di Austria: Bernie Ecclestone…
…Christo…
…e Naomi Campbell
Set 21 2011 - 10:38

Notizie dall'Italia

Pallini e Lazzerini soci onorari Aspot

Sono stati, nel 1995, tra i fondatori dell’Associazione per lo studio della storia postale toscana

L’Associazione per lo studio della storia postale toscana ringrazia per l’impegno dimostrato due iscritti che, insieme ad altri appassionati, nel 1995 contribuirono a fondare il sodalizio. Ed ora Giuseppe Pallini e Pietro Lazzerini sono stati nominati soci onorari, aggiungendosi così a Edoardo Paolo Ohnmeiss.

I particolari meriti riconosciuti a Giuseppe Pallini -si legge nella motivazione- consistono nella “lunga e proficua attività di ricerca nella storia postale toscana e diffusione della stessa, nonché per la costante militanza e dirigenza nell’associazione”.

Di Pietro Lazzerini, invece, è stato apprezzato il “determinante contributo alla nascita, sviluppo e dirigenza”, oltre al costante impegno mostrato sul campo.

L’Aspot ha finalità culturali e si prefigge di riunire collezionisti e studiosi per promuovere lo studio della storia postale della regione, con scambi di notizie ed idee sugli argomenti affrontati dagli iscritti. Tra le attività, riunioni periodiche nel corso delle quali vengono esaminati e discussi i risultati degli studi collettivi e sollecitate nuove ricerche, la pubblicazione di un periodico interno e il premio dedicato alla memoria dello studioso Piero Pantani.


Il sito dell'Aspot
L'ultima edizione del premio intitolato a Piero Pantani
Giuseppe Pallini e Pietro Lazzerini
Set 21 2011 - 00:58

Notizie dall'Italia

Addio alla gratuita “Postemail”, ecco “Postemailbox”

Il nuovo servizio costa 1,00 euro al mese, ma per i clienti di Poste previsto un trattamento privilegiato

“Postemailbox”? Sì, ma a pagamento

Utenti… orfani di “Postemail”, la casella e-mail che Poste italiane aveva messo gratuitamente a disposizione del pubblico. Potrà essere utilizzata fino al 31 marzo prossimo, ma entro tale data gli interessati dovranno trovarsi qualche alternativa.

Una delle quali è “Postemailbox”, firmata dalla stessa società ma questa volta a pagamento. Ed è proprio in tale direzione che l’azienda spinge il proprio pubblico. Il canone annuo è pari a 12,00 euro iva esclusa; resterà, però, senza spese per tre anni se si è clienti Bancoposta online o Bancoposta click, per uno nei confronti dei titolari di una carta “Postepay” nominativa.

Lo strumento permette di inviare e ricevere comunicazioni sicure e certificate attraverso una casella di Pec, firmare digitalmente documenti elettronici dandogli lo stesso valore come se fossero stati sottoscritti in originale, conservare i dati nella sezione di archivio capiente 4 gigabyte.

In attesa che il pubblico si riorganizzi, le comunicazioni riguardanti le operazioni dispositive on-line effettuate sul conto Bancoposta (conferme di pagamento bollettini, bonifici, ricariche…) e gli altri servizi elettronici (come l’invio di raccomandate, lettere e telegrammi) saranno recapitate in “Bacheca”, accessibile nell’area riservata “MyPoste”. Dalla quale, però, non si possono inoltrare né spedire messaggi.


Il nuovo servizio
Come cinque anni fa Poste presentava l'e-mail certificata…
…e la raccomandata on-line
Set 20 2011 - 21:29

Emissioni Italia

Il francobollo per lo sviluppo (che non c’è)

Pronto ad uscire il 30 settembre, giorno esatto del mezzo secolo di attività, l’omaggio italiano per l’Ocse

Anche l'Italia postale partecipa al mezzo secolo

Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economici (come si dovrebbe tradurre dal francese e dall’inglese e come figura soprattutto, ma non solo, nei testi che fanno riferimento al trattato istitutivo) oppure Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (come dicono ora alla Farnesina e si legge nel francobollo autoadesivo da 60 centesimi che l’Italia ha predisposto)?

Tutto sommato importa poco, se si guardano le cronache borsistiche di queste settimane e più in generale le situazioni finanziarie, nazionali (proprio ora Standard & Poor’s ha declassato il Bel Paese) e non. Assume così il tono della beffa l’immagine di quei colorati istogrammi che, nella vignetta, puntano verso l’alto, a sottolineare una situazione di crescita oggi per molte realtà un semplice miraggio.

In ogni caso, il tributo per l’Ocse -deciso da Roma il 18 febbraio- uscirà come previsto il 30 settembre, giorno in cui si consumerà il cinquantesimo anniversario della struttura.

Dovuto a Gaetano Ieluzzo e tirato in due milioni e duecentocinquantamila esemplari con fogli da quarantacinque, è liberamente ispirato al logo preparato per il mezzo secolo. Raffigura “entro una cornice lineare grigia e su un fondino bianco, un globo terrestre su cui si dirigono delle bande policrome”.

Il bollettino illustrativo è dovuto al ministro agli Affari esteri Franco Frattini, mentre il varo marcofilo è annunciato allo spazio filatelia di Roma.


La rappresentanza tricolore all'Ocse
L'inserimento, nel programma 2011, della carta valore
La commemorazione negli altri Paesi
Set 20 2011 - 16:02

San Marino

Patrimonio Unesco - Al via una serie pluriennale?

È l’ipotesi cui sta lavorando l’Azienda autonoma. Si comincerebbe già nel 2012, così da ricordare anche il quarantesimo della lista

Da San Marino una emissione pluriennale dedicata ai siti individuati dall’Unesco come Patrimonio dell’umanità. Secondo le attese dell’Azienda autonoma di stato filatelica e numismatica, potrebbe essere avviata già nel 2012, cominciando con le aree italiane per poi virare su quelle straniere. Sapendo che il centro storico nazionale ed il monte Titano, aggiunti nella stessa lista il 7 luglio 2008, sono stati ricordati con un foglietto uscito il successivo 13 novembre.

L’idea, inserita in un contesto più ampio che “ha già avuto l’avvallo delle competenti segreterie di stato”, è stata messa a fuoco durante il Salone mondiale del turismo città e siti Unesco, svoltosi nel fine settimana scorso ad Assisi (Perugia).

Oltre a promuovere importanti aree storiche o naturali -solo l’Italia, secondo la contabilità ufficiale, ne conta quarantasette- permetterà, “previa verifica con la Direzione generale dell’Unesco di Parigi”, di ricordare attraverso “uno o più francobolli commemorativi” il quarantesimo anniversario del medesimo elenco.


Il foglietto di tre anni fa
L'appuntamento nel cui contesto è stata definita l'idea
La lista planetaria messa a punto dall'Unesco (in francese ed inglese)
Dopo aver ricordato con un foglietto del 2008 il centro storico di San Marino e il monte Titano, l'Azienda autonoma spazierà sui siti italiani e poi stranieri considerati Patrimonio dell'umanità
Set 20 2011 - 09:10

Notizie dall'Italia

Censimento: in arrivo i questionari

Novità 2011, a portarli è il postino; sul plico compare un nuovo tipo di impronta che identifica il servizio

L'impronta presente sull'invio

Le attività riguardanti il “XV Censimento nazionale delle famiglie e delle abitazioni” sono entrate nel vivo. Chi vi dovrà lavorare, come i dipendenti comunali, sta seguendo i seminari formativi organizzati dalle Prefetture. In questo modo -specificano dal Viminale- gli addetti potranno svolgere la rilevazione sul territorio in conformità con le metodologie impartite dall’Istituto nazionale di statistica, nonché utilizzare il Sistema di gestione della rilevazione, un applicativo che consentirà di monitorare tutte le fasi connesse alla raccolta dei dati. Avendo cura di puntare all’informazione ed all’assistenza da fornire ai cittadini, sia riguardo a come compilare il questionario (le risposte andranno riferite alla situazione esistente il 9 ottobre), sia alla sua riconsegna.

Intanto, i cittadini hanno cominciato a ricevere il plico, per la prima volta recapitato dai portalettere grazie al contratto sottoscritto fra Istat e Poste italiane. Plico che si dimostra ben più voluminoso rispetto alle missive normali e quindi inadatto ad essere inserito nelle caselle, soprattutto quelle piccole dei condomini. Facile, quindi, attendersi lamentele per i probabili disguidi che si verificheranno.

Dal punto di vista dell’affrancatura, ecco la solita impronta già impiegata per diversi servizi, come postazone e posta target. Adattata alla nuova prestazione con il testo “Censimento 2011”.


Il coinvolgimento di Poste italiane e gli altri dettagli
Per saperne di più
Le impronte dei postazone
Il plico spedito dall'Istat è troppo ingombrante per le cassette normali…
Set 20 2011 - 00:33

Smom

Disegni, arte e Louvre

Due gli autori citati dallo Smom per la ricorrente serie che punta alla grafica d’eccellenza. E le opere richiamate si trovano a Parigi…

Sono Israhel van Meckenem il Giovane (1440 o 1445-1503) e Charles Le Brun (1619-1690) gli autori citati nella serie che, sotto il titolo “Il disegno nell’arte”, lo Smom emetterà il 26 settembre.

Si tratta di quattro francobolli organizzati in due coppie. La prima, due esemplari da 75 centesimi ognuno, cita “Due cavalieri che giostrano”, opera dell’autore tedesco. Con la seconda, invece, i tagli salgono ad 1,00 euro ed offrono l’“Apoteosi di Ercole”, firmata dal francese. Entrambe sono conservate al Louvre.

La tiratura ammonta a dodicimila serie; ogni foglio contiene sei coppie.


Le emissioni attese per il 26 settembre
“Il disegno nell'arte” - La tappa 2010
Due i soggetti, organizzati in quattro francobolli
Set 19 2011 - 21:12

Appuntamenti

La Patria raccontata da Enrico Sturani con le cartoline

Si è svolto oggi a Torino il convegno “Unità e identità visiva. La corporate image nazionale”, che non ha trascurato la posta

“Lo Stivale capovolto”: si intitola così l’intervento che oggi il “cartolinaro” Enrico Sturani ha proposto al convegno “Unità e identità visiva. La corporate image nazionale”, organizzato dal Politecnico di Torino ed ospitato al castello del Valentino.

Un incontro inserito nell’ambito del centocinquantesimo e che ha voluto approfondire storicamente il tema dell’identità visiva di alcune fra le principali realtà italiane, aziende private (fra cui Olivetti ed Intesa San Paolo) quanto pubbliche (concentrandosi, in particolare, sullo sviluppo dell’araldica applicata nelle simbologie comunali). Attraverso il contributo di esperti del settore, è stata analizzata l’iconografia ufficiale dell’Italia. Senza trascurare il ruolo della rivista illustrata, la nascita del marchio aziendale e il lavoro di immagine coordinata realizzato in occasione di grandi eventi internazionali come i Giochi olimpici invernali “Torino 2006”.

La giornata è trascorsa tra un Giuseppe Garibaldi buono per tutte le stagioni ed elemento unificante condiviso dalle Alpi alla Sicilia, ed i riferimenti che nel tempo sono emersi come alternativi a quello nazionale. Fra essi, la Chiesa, il Socialismo, il cosmopolitismo degli intellettuali, l’emigrazione, quest’ultima letta con l’occhio borghese o proletario e dunque originando conclusioni differenti. Per approdare, in seguito, a modelli meno impegnativi, trasmessi dai calendarietti dei barbieri, dai modelli teatrali, dal cinema con le foto di attori ed attrici. E poi giungere all’omologazione del regime fascista, che elimina le differenze di classe: gli italiani diventano una massa indistinta nella parata. Solo nel decennio successivo al 1945 l’Italia torna ad essere bonaria e tranquilla, tanto è vero che i richiami inseriti nel simbolo della Repubblica dovuto a Paolo Paschetto riguardano il lavoro, non la guerra. La Sinistra, ancora una volta, riprende l’Eroe dei due mondi, la Democrazia cristiana individua la Croce e lo scudo, mentre i qualunquisti puntano sullo sfruttamento degli italiani e la Destra conserva i richiami più tradizionali, cominciando dal Tricolore. Certo, ci sono Don Camillo e Peppone, resi famosi attraverso i film, ma gradualmente il popolo -grazie alla pubblicità, veicolata soprattutto attraverso la televisione- si trasforma in un insieme di consumatori.

Sturani, utilizzando le cartoline, ha mostrato come mai sull’immagine cartografica sia prevalsa la visione ideale dello Stivale capovolto, cioè come lo si vedrebbe se si salisse sulle più alte vette alpine e queste si sviluppassero per almeno diecimila metri. Una scelta che può avere più ragioni, ma sulle quali forse ne prevale una: è un ulteriore modo per dare maggiore visibilità al Nord, principale motore del processo unitario e, con l’Unità, fulcro dell’economia. Come ora si parla di mercato unico europeo, allora l’obiettivo era costruire il mercato unico italiano.

Di fatto, è uno dei capitoli del suo ultimo libro, “Italia! Sveglia! Uno Stivale di cartoline - Tutti i simboli della nostra Patria”, uscito dieci giorni fa per Vaccari srl e che tratta anche delle restanti simbologie in grado di identificare la Patria. “Rispetto ad altri Stati -spiega lo specialista- nel tempo il Bel Paese ha utilizzato molte più icone, come appunto lo stivale cartografico e rovesciato, la bandiera, la dama turrita, il fascio, le simbologie sabaude, l’azzurro... Sono tante, forse troppe, il che lo rende simbolicamente debole, ma cartolinescamente assai vario e quindi stimolante sul piano collezionistico”.


“Italia! Sveglia! Uno Stivale di cartoline - Tutti i simboli della nostra Patria” L'anticipazione sul volume
L'appuntamento di oggi
Anche le cartoline sfruttano il concetto di Patria: Enrico Sturani con il libro ed un momento della sua relazione
Set 19 2011 - 15:45

Dall'estero

Partita la scuola

Se la Grecia propone una serie di francobolli a tema, l’Italia è più diretta: offre giochi e prodotti di cancelleria

Uno dei francobolli della serie greca

Sia pure tra l’abituale cronaca di insegnanti che si spostano, dirigenti che mancano, libri di testo sempre più cari, orari delle lezioni ancora provvisori ed aule magari troppo affollate, il nuovo anno scolastico sta entrando a regime. Un po’ dappertutto.

Ed anche il settore postale registra l’avvio. Sull’argomento, ad esempio, si fanno notare i francobolli che il 5 settembre la Grecia ha dedicato ai libri di lettura risalenti al periodo compreso tra il 1939 ed il 1955 e destinati ai bambini della primaria. Si tratta di sei esemplari, tagli da 2, 20, 60, 75, 100 e 350 eurocentesimi, con giovanissimi impegnati a conoscere il mondo o a praticare attività diverse. Sono disponibili, fra l’altro, in fogli da venticinque o in foglietti con una serie completa, mentre del 60 cent esistono pure la versione autoadesiva in libretti da dieci (6,00 euro) e quella con altrettanti pezzi da personalizzare (10,00).

Più pragmatica è la scelta di Poste italiane, che in questi giorni nei negozi presenti presso le sedi più frequentate propone, evidenziandolo, materiale rivolto agli alunni: piccoli giochi ed articoli di cancelleria.


Roma, la promozione sul web
I prodotti messi in vendita negli uffici postali italiani
Set 19 2011 - 08:06

Giornali, riviste e siti

In Svizzera la mostra labirinto

L’immagine scattata dall’agenzia fotografica Keystone ed inserita da Bluewin fra quelle “più curiose”

Inutile nasconderselo: forse anche il più accanito sostenitore delle mostre filateliche intese in senso tradizionale esprimerebbe qualche perplessità.

E qualche perplessità l’ha avuta la redazione della testata elvetica Bluewin, che ha inserito la foto fra le cento definite “più curiose”. Grazie anche alla perizia di chi l’ha scattata per conto della maggiore agenzia nazionale del settore, Keystone, l’istantanea… esibisce qualche coraggioso visitatore in una infinita sequenza di quadri espositivi.

Il commento associato aiuta a comprendere significativamente il contesto. “Venerdì 16 settembre: labirinto. Dei visitatori alla mostra «Raetia 2011» a Coira, in cui sono esposti circa 50.000 francobolli provenienti dalla Germania, il Principato del Liechtenstein, Paesi Bassi, Austria e Svizzera”.


Le foto “più curiose” selezionate da Bluewin
Il sito della manifestazione collezionistica (in tedesco)
Dieci giorni fa il confronto italiano per un’iniziativa dedicata all’Expo del 2015
L'immagine della Keystone con i quadri
Set 18 2011 - 23:51

Giornali, riviste e siti

La Cept tra soggetti e prezzi

Cronaca di mezzo secolo fa: critiche ai Paesi che rompevano l’unitarietà della serie, apprezzamento del mercato dal punto di vista economico

Uno dei francobolli proposti da Londra che devia dal soggetto del 1961

Dopo le deviazioni già avvenute l’anno scorso con Austria, Liechtenstein e, in parte, Regno Unito, si corre il rischio di andare verso la disgregazione della fortunata e simbolica formula del soggetto comune… Purtroppo, anche in filatelia come in economia e in politica, ciascuno vede l’Europa Unita con occhi diversi e questo è male.

Così, mezzo secolo fa, si esprimeva la rivista elvetica “Schweizer briefmarken zeitung” commentando l’annuale serie firmata dalla Conferenza europea delle amministrazioni delle poste e delle telecomunicazioni che, ancora una volta, vedeva un soggetto comune (sarebbe stato così fino al 1973 e poi nel 1984 e nel 2000). Nel caso specifico, la proposta 1961 rappresentava una colomba, formata da un mosaico di diciannove altre piccole colombe, riferimento al numero dei Paesi coinvolti.

Delle sedici realtà che parteciparono al giro, numerose concentrarono le uscite il 18 settembre, ma ancora una volta non tutte adottarono il volatile suggerito. A preferire altre immagini furono Liechtenstein (che scelse degli ingranaggi), Portogallo (quattro mani strette fra loro), San Marino (una panoramica del monte Titano) e parzialmente ancora il Regno Unito (uno dei tre esemplari offre un doppio logo della Conferenza ingigantito, in uno dei quali campeggia il viso di Elisabetta II).

L’interesse per questa collezione -aggiunse allora “Il bollettino filatelico”- resta “sempre vivo, anzi sempre più vivo nell’ambiente filatelico, come del resto dimostrano ampiamente i prezzi che essa ha raggiunto sul mercato internazionale”.


La serie Ceca evolve
La nascita della Cept
Set 18 2011 - 17:12

Libri e cataloghi

Cina/3 Gli interi postali di Pechino

Sessant’anni di produzioni emesse tra il 1950 e il 2010, raccolte in un catalogo da 368 pagine

Alla scoperta degli interi della Cina Popolare

Cosa si intende per “Nuova Cina”? Visto che il catalogo nasce a Pechino, è presto detto: il periodo riguarda la Repubblica Popolare proclamata da Mao al termine della guerra civile.

“The postal stationery catalogue of new China”, firmato da Di Chaoying, considera infatti gli interi postali emessi dal Paese tra il 1950 ed il 2010. Per classificarli, garantendo al fianco delle descrizioni (in cinese e con i dati più significativi riproposti in inglese) immagini sufficientemente grandi e tutte a colori, sono state necessarie 368 pagine di formato prossimo all’“A4”. Le valutazioni sono in yuan. In Italia il repertorio è venduto a 45,00 euro.

Già sfogliando il volume si intuisce l’evoluzione delle tipologie: dalle sobrie produzioni dei primi tempi si arriva a quelle caratteristiche della “Rivoluzione culturale” (anche esse, come i francobolli coevi, particolarmente apprezzate dal punto di vista economico). Fino a raggiungere gli ultimi anni, contraddistinti da proposte graficamente accattivanti. Sia per le buste, sia soprattutto per le cartoline.

Tra i capitoli, quelli per gli interi augurali e collegati alla lotteria (alcune anche sagomate con fantasia), paesaggistici (che offrono fotografie superbe) e riservati ai militari. Particolari, e considerati, sono i formulari da compilare e spedire riguardanti ad esempio coloro che vogliono tornare a scuola oppure chiedono dottori o medicine.


“The postal stationery catalogue of new China” La scheda
I francobolli: il catalogo generale…
…e quello specializzato
Set 18 2011 - 11:49

Libri e cataloghi

Cina/2 Il periodo classico per chi non si accontenta

In due volumi le produzioni, esaminate in maniera approfondita, riguardanti il periodo compreso tra il 1878 e il 1949

Un lavoro per chi non si accontenta dei normali cataloghi, ma desidera avere un punto di riferimento con cui approfondire le produzioni postali di Cina, dagli esordi e fino alla proclamazione della Repubblica Popolare.

È “Colour-illustrated stamp catalogue of China (1878-1949)”, basato sul lavoro di Shiu-Hon Chan: scritto in cinese ed inglese, illustrato a colori ed organizzato in due volumi, conta un totale di 920 pagine. In Italia è venduto complessivamente a 95,00 euro.

Accanto alle produzioni statali, ecco quelle locali, degli uffici stranieri o di occupazione, analizzate con dovizia di particolari: numerosi gli ingrandimenti o le immagini introdotte per agevolare i confronti. Si aggiungono altre categorie specialistiche, come non emessi, varietà, errori, sovrastampati per prevenire furti, non ufficiali e persino non francobolli, utili per capire cosa si ha davvero in mano. Le quotazioni sono espresse in dollari statunitensi.

L’opera fornisce, inoltre, carte geografiche e tabelle per le principali tariffe postali.


“Colour-illustrated stamp catalogue of China (1878-1949)” La scheda con l'indice
Il catalogo base della Stanley Gibbons
Il lavoro è organizzato su due volumi
Set 18 2011 - 00:36

Libri e cataloghi

Cina/1 Il Paese visto da Londra

In 480 pagine tutte le produzioni postali dell’area, Formosa compresa

Il catalogo è giunto all'ottava edizione

L’intera area cinese in 480 pagine illustrate a colori. È la proposta della Stanley Gibbons che ha rinnovato lo specifico catalogo, giunto alla sua ottava edizione dal 1978 e in Italia venduto a 60,00 euro.

Scritto in inglese e con valutazioni in sterline, considera le cartevalori dell’immenso Paese a cominciare con il primo esemplare, originato a Shanghai nel 1865, e proseguendo con le altre produzioni locali prima che arrivassero, nel 1878, quelle imperiali. Raggiungendo l’1,20 yuan dedicato alla rete ferroviaria ad alta velocità, lanciato da Pechino il 7 dicembre scorso.

Questo per quel che concerne la Repubblica Popolare, ma il mercuriale va oltre: comprende i capitoli riguardanti le emissioni di occupazione giapponese, gli uffici stranieri (italiani compresi), Hong Kong e Macao sia della fase coloniale sia dopo la partenza degli europei, Manchukuo, Taiwan e Tibet.

Hong Kong e Taiwan offrono inoltre gli elenchi alfabetici per soggetto, accorgimento che facilita le ricerche, soprattutto tematiche.


Stanley Gibbons - Cina La scheda
L'espansione in Asia dell'azienda
Set 17 2011 - 21:15

Notizie dall'Italia

A Monsano carri funebri, con ufficio postale al seguito

Il centro marchigiano ospiterà domani l’inconsueto raduno che punta ad entrare nel “Guinness dei primati”

L'annullo che testimonierà la manifestazione

I raduni delle Cinquecento, delle Ferrari o delle Vespe? Iniziative… banali se confrontate con l’appuntamento che si svolgerà a Monsano (già il nome del paese in provincia di Ancona è… tutto un programma) domenica 18 settembre.

Alle ore 8, presso il Paradise playcenter di via Emilia-Romagna 15/17, si cominceranno a prendere le iscrizioni, che chiuderanno alle 11. Poi, il via alla sfilata e al giro turistico per i paesi vicini.

Protagonisti, tra la prevedibile curiosità del pubblico e i rituali gesti scaramantici, saranno i… carri funebri, per quello che viene presentato come il primo incontro del settore a livello planetario.

Nel pomeriggio, dopo il pranzo alla locanda del “Caro estinto”, si svolgeranno le premiazioni con i riconoscimenti al mezzo più antico, a quello che viene da più lontano e al più caratteristico. Sperando che vada in porto l’altro obiettivo dei promotori: entrare nel “Guinness dei primati”.

Alla manifestazione sarà presente Poste italiane. Non porterà… telegrammi di condoglianze, ma -dalle 9.30 alle 13 e dalle 14 alle 17.30- metterà a disposizione l’annullo speciale illustrato: in quante collezioni potrà rientrare?


“Guinness dei primati”: a Massa la cartolina più grande…
…e a Vienna l'emissione istantanea stampata più velocemente
Set 17 2011 - 16:28

Notizie dall'Italia

Da stasera, “C’è posta per te”

Quindicesima stagione per il reality show condotto da Maria De Filippi

La trasmissione torna da questa sera

“Tu sei la prova vivente che le Poste italiane non funzionano”. Fu la battuta scherzosa di un famoso ospite di Maria De Filippi in “C’è posta per te”. A dirla tutta, la trasmissione è stata concepita per chi ha un problema con una o più persone, e spera di poterlo risolvere con l’aiuto della conduttrice del programma.

Programma, diretto da Paolo Pietrangeli, che apre questa sera su Canale 5 alle 21.10 la sua quindicesima edizione. Confermando la formula del passato: un reality show, dunque senza il coinvolgimento del pubblico nella discussione, basato sulla realtà di storie che toccano argomenti e temi diversi, così da rispecchiare la quotidianità. Si offre -è la sottolineatura che giunge dalla produzione- “come punto di riferimento per chi ha bisogno di entrare in contatto con una persona ma non sa come fare. All’origine di questa difficoltà possono esserci questioni sentimentali, pratiche, di lavoro, di timidezza”, oppure l’impossibilità di trovarla. Sarà lo staff a individuare il destinatario della virtuale missiva e a chiedergli -tramite un… postino- di partecipare. È un invito “al buio”, perché soltanto nel corso della puntata saprà chi lo ha chiamato e perché. Il grande schermo che divide lo studio permette ai due protagonisti di parlarsi; se le domande del “mittente” verranno accettate dal “destinatario”, l’ostacolo si sposterà e potranno vedersi.

Durante la serata interverranno gli attori Gabriel Garko e Robert De Niro.


La precedente edizione
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