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  • l'archivio di tutte le informazioni che abbiamo diffuso nel tempo (è possibile fare ricerche sia in ordine cronologico, sia per parola chiave, sia per area);
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Ott 01 2011 - 02:26

Dall'estero

È “.post” l’iphone del settore

L’obiettivo dell’Upu: il comparto conservi lo storico ruolo cruciale nel mondo del commercio. Il sostegno di Poste italiane

L'amministratore delegato di Poste italiane, Massimo Sarmi

“Durante i secoli le Poste hanno giocato un ruolo cruciale nel mondo del commercio, e intendono conservare questo ruolo”. È il concetto chiave che l’Upu pone alla base del dominio di primo livello “.post”, presentato come l’“iphone del settore postale”.

Secondo le attese, “stabilirà un legame tra il mondo fisico e quello elettronico collegando su una stessa piattaforma, in sicurezza, applicazioni che permetteranno di gestire le identità, fare commercio elettronico, compilare moduli virtuali, possedere una casella postale certificata, gestire un’agenda di recapiti, preparare invii pubblicitari e ancora altro, mettendo a disposizione in modo più facile servizi elettronici a privati ed aziende”. È quanto auspica l’Unione postale universale, in questi mesi impegnata a lavorare al progetto pilota. Non a caso, è la prima agenzia dell’Onu ad aver ottenuto alla fine del 2009 un proprio ambito sul web dopo il confronto con la Internet corporation for assigned names and numbers (Icann). E già, in un eccesso di entusiasmo, si parlava della sua entrata in funzione verso la metà del 2010.

Le cose sono andate più lente, ma dal Bureau international confermano l’intenzione di raggiungere l’obiettivo. L’anno scorso la stessa Unione ha stabilito le regole amministrative e gestionali; per esempio, gli interlocutori principali, oltre alla stessa agenzia, sono i Paesi membri, le Unioni ristrette e gli operatori designati, mentre altri attori (come gli operatori non designati o le entità specializzate nel settore) dovranno ottenere un’autorizzazione formale. In futuro potranno aggiungersi i fornitori di posta ibrida e pubblicità postale, le imprese di logistica, le realtà qualificate nei servizi di pagamento, le strutture educative.

Dietro c’è Poste italiane, che ha fortemente voluto il progetto e in “.post” vede -la sottolineatura giunge da Berna- “una opportunità reale per garantire il suo avvenire e quello dell’intero settore a livello planetario”. Tale dominio -ha detto l’amministratore delegato Massimo Sarmi- potrà offrire nuove opportunità commerciali, poiché sarà possibile creare nuovi supporti. Inoltre, accoglierà prestazioni internazionali tra operatori così come servizi elettronici da loro sviluppati per i propri mercati interni, ad esempio di natura amministrativa. Permettendo alle Poste di “rinforzare il loro marchio come il loro ruolo di terze parti riconosciute nel mondo informatico”.

Dal canto suo, e per mezzo del dominio, la società che ha sede a Roma intende proporre attività fisiche, finanziarie ed elettroniche. Ad aziende e privati saranno offerti servizi postali sicuri e di fiducia, che verranno autenticati “attraverso una tecnologia affidabile e riconosciuta”.


L'annuncio del progetto; era il dicembre 2009
Set 30 2011 - 21:21

Dall'estero

Parigi rivoluziona la lettera ordinaria

Al solito invio prioritario associa una categoria più attenta all’ambiente (e leggermente meno costosa) e poi la posta ibrida

Una parte della busta per la posta ibrida; il francobollo è stampato

I francobolli sono usciti oggi in prevendita (domani raggiungeranno l’intera rete), ma la… rivoluzione comincerà il 3 ottobre. Quando diventerà operativa la riorganizzazione che la Francia ha introdotto nel corriere ordinario secondo tre categorie: la lettera prioritaria, la “verde” e quella in linea, così da interpretare le richieste del pubblico emerse durante un’indagine effettuata l’anno scorso e confermate questo mese da un’altra ricerca.

La prima categoria è la stessa del passato. Identificata dal solito francobollo rosso, oggi costa, se il plico pesa fino a venti grammi, 60 centesimi e promette una consegna in ventiquattro ore all’interno del Paese.

La “verde”, invece, incarna l’approccio ecologico: contro un piccolo sconto di 3 cent, evita l’aereo (tranne ovviamente per la Corsica e i territori d’oltremare) e quindi la consegna è garantita in due giorni (tecnicamente è un “J+2”), perlomeno nel 90% dei casi lungo il 2010 e nel 95% a regime. Quattro i tagli, prodotti su carta proveniente da foreste gestite in maniera durevole, utili per spedizioni fino a venti, cinquanta, cento e duecentocinquanta grammi, in vendita rispettivamente a 0,57 (0,55 per le aziende), 0,95, 1,40 e 2,30 euro. Il primo nominale è disponibile, oltre che in fogli da cento, pure in rotoli, libretti da dieci, dodici o venti pezzi autoadesivi. Aggiornati, inoltre, i distributori Lisa (sia nelle etichette, che pubblicizzano la nuova possibilità, sia nelle tariffe) ed integrati i “prêt-à-poster” (la confezione da dieci costa 6,80 euro). Per lanciare il servizio, accanto alle campagne pubblicitarie tradizionali, oltre un milione e quattrocentomila clienti, professionisti ed aziende, riceveranno un esemplare in regalo.

Infine vi è il corriere ibrido: la missiva, diretta in Francia, è spedita via internet utilizzando pc, tablet o smartphone da qualsiasi parte del pianeta; se la procedura viene completata entro le ore 19, sarà consegnata fisicamente il giorno dopo contro l’importo minimo di 0,99 euro, cifra comprensiva di stampa, busta e distribuzione. Il foglio, in carta riciclata, può essere utilizzato solo davanti o anche dietro, mentre il testo sarà in bianco e nero o in quadricromia; previsto un massimo di sette pagine ad invio e fino a cento destinatari. In questo caso il francobollo, di tonalità arancione, è stampato direttamente sul plico.

Il sistema verrà introdotto persino ad Andorra, che sempre oggi ha proposto il taglio base per la lettera “verde”.


Il sito per le spedizioni ibride
Parigi rivede le categorie riguardanti la missiva non registrata: “verde”, prioritaria e in linea
Set 30 2011 - 16:51

Emissioni Italia

Il doppio nome dell’Ocse

Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico o economici? La spiegazione… diplomatica

L'annullo impiegato oggi a Roma

È da oggi disponibile, nel giorno del cinquantesimo anniversario, il 60 centesimi che il Bel Paese ha dedicato all’Ocse, francobollo che non risulta valorizzato da nessuna cerimonia formale, né a Parigi, dove hanno sede l’istituzione internazionale e la relativa rappresentanza tricolore, né a Roma. D’altro canto, il ministro agli Affari esteri, Franco Frattini, cui si deve il bollettino illustrativo, è a Tripoli per cercare di riattivare i rapporti con il Paese africano e il relativo, nuovo, vertice politico.

A proposito del nome, fonti diplomatiche hanno spiegato a “Vaccari news” la doppia interpretazione dell’acronimo. In italiano si usano entrambe le diciture, Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico oppure Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economici. La più usata correntemente è la prima, che figura sul dentello, ma quella che rispecchia maggiormente l’attività dell’Organizzazione -e deriva dalle traduzioni nelle due lingue ufficiali, cioè francese ed inglese- è la seconda, in quanto l’Ocse si occupa di cooperazione economica e sviluppo economico.

Per l’emissione Poste ha realizzato, oltre al bollettino (in vendita a 1,03 euro), pure cartolina (0,60 più l’eventuale affrancatura), tessera (1,00) e folder (15,00).


Il francobollo nei dettagli
Il sito dell'Ocse (in francese ed inglese)
Libia, le conseguenze postali della guerra civile
Set 30 2011 - 15:17

Dall'estero

In Francia lo dicono scrivendo

Un concorso sostenuto dal ministero della Cultura e della comunicazione inteso a valorizzare le cartoline. Sono 350 milioni quelle vendute ogni anno

L’Union professionnelle de la carte postale vara in Francia un concorso ed ottiene il sostegno dal dicastero della Cultura e della comunicazione. Il cui ministro, Frédéric Mitterrand, ricorda “l’importanza fondamentale che la cartolina riveste come supporto della memoria collettiva e strumento documentario che contribuisce alla storia dei luoghi e dei territori”.

L’iniziativa si intitola “L’émotion s’écrit”, ossia “L’emozione si scrive”, ed è possibile aderirvi a condizione di risiedere nel Paese.

Per partecipare basta scrivere entro il 16 ottobre un ricordo, un’emozione, un aneddoto particolari collegati al ricevimento di una cartolina. Due i sistemi contemplati: quello ovvio è redigere il messaggio su una cartolina, aggiungendo indirizzo ed età e spedendola alla Upcp, 12 rue des Pyramides, 75001 Paris; l’altro -evidentemente introdotto per “catturare” il pubblico giovane- è agire attraverso Facebook, affidando un testo di 250 caratteri come massimo e non dimenticando la propria data di nascita. I partecipanti verranno suddivisi in tre categorie: dai 6 ai 13 anni (partecipazioni solo su carta), dai 14 ai 20, oltre i 20. I contributi saranno esaminati attraverso una commissione composta da rappresentanti dell’Unione, giornalisti specializzati e professionisti della scrittura. I premi consistono in 500 cartoline personalizzate e una penna digitale Staedtler, che saranno consegnate ai primi arrivati di ogni categoria; gli altri classificati fino al sesto livello riceveranno la medesima biro.

Dal 1990 la struttura organizzatrice riunisce la filiera produttiva, quindi editori, stampatori e venditori di cartoline, biglietti augurali, ma anche di imballaggi regalo e calendari, così da valorizzare la dimensione economica, sociale e culturale del comparto. Ancora oggi, ogni anno in Francia si vendono 350 milioni di cartoline, l’81% delle quali commercializzate in estate, quindi ragionevolmente acquistate dai turisti (il 69% dei cittadini pensa di inviare una cartolina dal luogo in cui passa le vacanze).

Secondo gli operatori, sono strumenti di comunicazione ma, al tempo stesso, “testimoni profondi, intimi, nei quali ci si svela, si esprime un sentimento intenso”; se necessario si inseriscono in una busta affinché siano ben protetti ed arrivino al solo destinatario, il quale magari li conserva quale prova di affetto, tenerezza, amore… Senza contare gli aspetti pedagogici utili per i giovanissimi, che così imparano ad impiegare gli spazi, la cura nello scrivere o nel disegnare, a mettersi in gioco dal punto di vista personale ed emozionale, la trasposizione geografica e temporale (ben più difficile con le e-mail), l’organizzazione del discorso, a conoscere tramite il lato illustrato il luogo in cui si trovano.


Per saperne di più (sito in francese)
Il concorso su Facebook
Dietro al concorso, una realtà particolarmente organizzata
Set 30 2011 - 10:17

Notizie dall'Italia

Istituto Bruno Leoni: la liberalizzazione postale? Migliorata

Grazie al recepimento, “seppure di per sé insoddisfacente”, della terza direttiva comunitaria destinata al settore

Migliorato l’indice che l’Istituto Bruno Leoni attribuisce alla liberalizzazione del comparto postale, salito al 47% contro il 41% del 2010, “grazie soprattutto al recepimento, seppure di per sé insoddisfacente, della terza direttiva” comunitaria.

Il dato è inserito nel rapporto annuale con cui la medesima struttura misura il grado di apertura al mercato in sedici aree dell’economia nazionale, confrontandole con la situazione esistente negli Stati più deregolamentati d’Europa; gli altri ambiti sono elettricità, gas, servizi idrici, telecomunicazioni, ferrovie, trasporto aereo, trasporto pubblico locale, infrastrutture autostradali, televisione, servizi finanziari, ordini professionali, mercato dell’arte, mercato del lavoro, fisco e pubblica amministrazione.

Complessivamente, nel 2011 la società italiana appare liberalizzata al 49%: “un valore ancora molto basso, che pure nasconde settori molto avanzati e altri drammaticamente arretrati”.

L’obiettivo dell’Istituto è censire i vincoli che ancora esistono, nei diversi comparti, alle opportunità di investimento e sviluppo. Vincoli che “oggi più che mai è essenziale rimuovere, per restituire una prospettiva al Paese e contribuire, attraverso una più decisa crescita economica, a uscire dalla crisi in cui l’Italia sembra essere precipitata, non solo a causa della congiuntura internazionale, ma anche per colpa delle sue patologie strutturali”.


L'Istituto tra liberalizzazioni…
…e privatizzazioni
Il recepimento, da parte dell'Italia, della terza direttiva comunitaria
Gli ambiti a confronto fra loro e nel tempo
Set 30 2011 - 01:33

Dall'estero

Salvate la tigre, ma non dimenticate gli altri animali!

Anche il rinoceronte, la grande scimmia, l’elefante africano, l’asiatico e la tartaruga di mare indirettamente citati dal francobollo benefico varato oggi dagli Usa

In primo piano nella carta valore la tigre dell’Amur e la richiesta di dare una mano a salvarla prima che sia troppo tardi; sul bordo del foglio da venti pezzi e soprattutto dietro, dove figurano gli approfondimenti, l’invito a non trascurare il felino ma, allo stesso tempo, a non dimenticare neppure altri cinque animali che stanno scomparendo dalla faccia della Terra: il rinoceronte, la grande scimmia, l’elefante africano, quello asiatico e la tartaruga di mare.

Così oggi gli Stati Uniti puntano alle specie in pericolo: il francobollo non ha nominale esplicitato, sostituito dall’indicazione “first-class +”; è in vendita a 55 centesimi, 44 utili a pagare la spedizione di una lettera di prima classe per l’interno, gli 11 restanti destinati alla causa.

Firmando il decreto -è la sottolineatura che giunge da Washington- il presidente Barack Obama ha dato l’opportunità al pubblico di aiutare la missione dello United States fish and wildlife service, impegnato nel salvare le specie minacciate ovunque esse si trovino.


Per saperne di più (sito in inglese)
Il foglio intero da venti pezzi; dietro, gli approfondimenti per spiegare la gravità della situazione
Set 29 2011 - 21:36

Vaticano

Biglietti e cartoline per meditare

Iniziativa della Lev: il supporto postale trasformato in messaggero per trasmettere frasi attribuite a santi o espresse da Benedetto XVI

Uno dei biglietti, dedicato a san Bonifacio

Il catalogo si presenta già… corposo, composto da una decina di biglietti e da una quarantina di cartoline, ma è in divenire. Nel senso che periodicamente viene implementato.

È l’iniziativa postale della Libreria editrice vaticana, che ha pensato al tradizionale strumento cartaceo per diffondere frasi attraverso le quali riflettere (se ci si riferisce al mittente) e invitare a riflettere (parlando del destinatario). Dei veri e propri strumenti da meditazione, o -come sono state definite- “pillole di preghiera”.

I biglietti puntano ad opere d’arte che raffigurano principalmente santi, da Francesco ad Alberto Magno, da Bonaventura a Tommaso d’Aquino. Aprendoli, ecco frasi collegate, attribuite agli stessi o a Benedetto XVI.

Le cartoline, invece, offrono dichiarazioni del solo pontefice; alcune sono associate ad immagini simboliche, come il “Cupolone” o l’intera piazza San Pietro; altre si basano esclusivamente sui testi e su formule grafiche variate.

In tutti i casi, è indicata l’opera dalla quale la citazione è tratta.

Biglietti e cartoline sono venduti nei tre punti di appoggio della Lev (in Vaticano, dalla Libreria internazionale “Giovanni Paolo II” di piazza San Pietro; a Roma dalla Libreria internazionale “Benedetto XVI” di piazza Pio XII 4 e dalla Libreria internazionale “Paolo VI” in via di Propaganda 4). Comunque, possono essere ordinati in contrassegno direttamente alla casa editrice (diffusione@lev.va, telefono 06.698.81.032). I biglietti, associati alla loro busta, costano 60 centesimi, le cartoline 30.


L'Ufficio filatelico e numismatico alla Librerie internazionali
Quattro delle cartoline; tutte riportano frasi di Benedetto XVI
Set 29 2011 - 16:44

Giornali, riviste e siti

A volte ritornano

Una comunicazione del 1943 tra collezionisti che hanno lasciato il segno: Eraldo Pollice e Renato Artesi

“Vi ringrazio per quanto mi avete promesso, sarà lieto di ricambiare con altre cartoline”. Così, il 28 marzo 1943, il sergente maggiore del 4° Reggimento autieri di Verona scriveva all’allievo del 62° Battaglione istruzione di stanza a Merano, nel frattempo trasferito -come mostrano le annotazioni applicate a penna sull’indirizzo- a Trento presso la Fanteria motorizzata.

Una comunicazione che suggerisce l’interesse collezionistico, rimasto vivo nonostante il clima bellico, e non è un caso se il testo è redatto su un supporto spedito in esenzione da tassa postale.

A farsi notare, tuttavia, sono i nomi del mittente e del destinatario: da una parte Eraldo Pollice, eclettico collezionista e tra i padri fondatori della marcofilia nazionale; dall’altra Renato Artesi, che sarebbe diventato fra i maggiori specialisti di militaria in ogni sua forma.

Per inciso, l’intero, di quelli che al verso porta il bassorilievo antico romano e la frase “La vittoria darà i suoi frutti”, è transitato in questi giorni su una nota asta on-line. A venderlo, uno… statunitense.


La cartolina posta all’asta in questi giorni da uno statunitense
Set 29 2011 - 10:14

San Marino

“Accompagnare”. Anche questo è volontariato

Il foglietto invece del semplice francobollo, e il tema permette di raccontarsi meglio

La solidarietà? Per San Marino è spingere una sedia a rotelle in mezzo ad una folla di piccioni di una piazza monumentale, come potrebbe essere il cuore di Venezia.

La semplice quanto immediata rappresentazione, dovuta a Valerio Pradal e Alberto Poles, campeggia nell’emissione che l’antica Repubblica ha dedicato all’“Anno europeo del volontariato”. Ritornando quindi sui propri passi e confermando la voce ad un certo punto scomparsa dall’elenco.

“La foto è stata scattata in piazza San Marco da Alberto Poles”, precisa lo stesso Pradal. “Poiché si tratta di un foglietto, presenta una doppia elaborazione”: la prima nel francobollo come immagine ripulita, la seconda nel resto del blocco dove è stato reso visibile il movimento. Il volontariato, lungi dal configurarsi come l’espletamento di una “buona azione” o il disbrigo di un obbligo caritativo, risponde ad un’attività, ben espressa nell’immagine: “accompagnare”.

In vendita a 4,95 euro, un quarto porto raccomandato destinato all’Italia, la carta valore si differenzia per incisività rispetto alle altre proposte sull’argomento arrivate agli sportelli. Proposte che magari si sono limitate al logo a tutto campo o ad altri soggetti simbolici, quindi non di immediata comprensibilità.

L’emissione è tirata in centoventimila pezzi e fa parte del gruppo atteso per l’11 ottobre.

A proposito di uscite, secondo gli ultimi orientamenti dell’Azienda autonoma di stato filatelica e numismatica, la serie dedicata alla storia della canzone sarebbe stata accantonata; ancora non si sa se in forma provvisoria o definitiva.


La scomparsa della voce dalla lista; era il 14 febbraio
“Anno europeo”, le altre interpretazioni
Il gruppo di uscite previsto per l'11 ottobre
Il foglietto dal taglio fotografico; così San Marino racconta il volontariato
Set 29 2011 - 00:50

Libri e cataloghi

Il romanzo nato dai documenti

È “La duchessa di Galliera”, scritto da Marcella Mascarino partendo dalle carte conservate a Genova

Tra documenti e fantasia

Una volta tanto, la missiva riprodotta in copertina non è un ornamento di fantasia, ma ha un richiamo diretto con la storia che introduce. E qualche lettera proveniente dal medesimo fondo -ora all’Archivio storico del Comune di Genova- è fotografata all’interno, mentre numerose sono le citazioni tratte dai testi.

È il romanzo “La duchessa di Galliera - Maria Brignole Sale De Ferrari (Genova, 1811 - Parigi, 1888)”, dovuto a Marcella Mascarino e proposto da Liberodiscrivere edizioni (380 pagine, 24,00 euro).

A Maria Brignole Sale, nata due secoli fa e discendente da una delle dinastie più operose nella storia del capoluogo ligure, si deve il lascito alla città di un ricco e cospicuo patrimonio artistico. Cui nel 1927 si aggiunse l’acquisizione pubblica delle carte appartenute alla sua casata di origine e a quella del marito, De Ferrari, atte a testimoniare le attività lungo quattro secoli.

Il libro -spiega in apertura la direttrice dello stesso Archivio, Raffaella Ponte- nasce “proprio dallo studio attento di questa preziosa e ricca documentazione”. “È dedicato a raccontare le vicende personali della discendente di una delle più prestigiose famiglie dell’aristocrazia genovese, vissuta tra Genova e l’Europa”. Il racconto segue l’intera vita matrimoniale dei protagonisti e “intreccia in uno stretto legame momenti intimi e avvenimenti pubblici, attività finanziarie e iniziative filantropiche di una coppia che ha incarnato uno degli ultimi esempi di genovesi proiettati in prima persona nelle vicende storiche e politiche dell’Europa contemporanea, sullo sfondo degli anni della Restaurazione e delle aspirazioni nazionali”.


L'Archivio storico del Comune di Genova
Set 28 2011 - 21:33

Emissioni Italia

Marzotto, e fanno tre

Rivelata l’immagine del terzo francobollo che ricorda la società veneta; arriverà il 14 ottobre

Il nuovo omaggio alla Marzotto

Un mese fa, per l’esattezza il 26 agosto, le anticipazioni sui principali dettagli tecnici. Ed ora quelli mancanti e soprattutto l’immagine per il terzo francobollo che l’Italia dedica alla Marzotto.

Il primo tributo, uscito l’11 settembre 1950, con 20 lire -tale è il valore nominale- ricorda i pionieri dell’industria laniera Gaetano Marzotto e Alessandro Rossi, con una curiosità: quest’ultimo venne fatto vivere vent’anni di più, in quanto l’anno di morte riportato nell’esemplare è il 1918 e non il corretto 1898.

Il successivo omaggio appartiene alla serie “Il lavoro italiano” ed è giunto a 700 lire il 27 febbraio 1987, così da ricordare il secolo e mezzo dell’azienda, in realtà scoccato un anno prima, nel 1986.

L’esemplare atteso per il prossimo 14 ottobre appartiene alla medesima serie, nel frattempo ribattezzata “Made in Italy”, e ricorda con maggiore precisione il centosettantacinquesimo. Autoadesivo, sarà in vendita a 60 centesimi; propone una locandina pubblicitaria degli anni Trenta con il lanificio Marzotto a Valdagno ed una sequenza di rotoli di tessuto che idealmente formano una guida. L’ufficio postale dello stesso centro vicentino terrà a battesimo l’emissione e quindi sarà dotato dell’annullo speciale, mentre il bollettino è firmato dal presidente della società per azioni, Antonio Favrin.


L'anticipazione sui dettagli; era il 26 agosto
Le emissioni precedenti dedicate all'azienda
Il sito
La presenza della società nel Vicentino è storica…
Set 28 2011 - 15:29

Notizie dall'Italia

Anche allo sportello cambia l’iva

Il passaggio dell’imposta dal 20% al 21% ha indotto Poste italiane a rivedere il listino del corriere veloce

Più cara la “raccomandata1”, ma solo perché l’iva, applicata a questo genere di prestazioni che esulano dal servizio universale, è salita dal 20% al 21% come prevede la legge pubblicata il 16 settembre ed entrata in vigore il giorno successivo.

Così, i tre scaglioni di peso, cioè fino a 250 grammi, ad un chilo e a due chili (o non standard), sono aumentati rispettivamente da 6,00 a 6,05 euro, da 9,00 a 9,08, da 12,00 a 12,10. Riviste all’insù anche le restanti voci: l’invio veloce con prova di consegna nei tre identici porti passa da 9,00 a 9,08, da 12,00 a 12,10, da 15,00 a 15,13; se è previsto il servizio di contrassegno (sapendo che il costo dell’eventuale vaglia è escluso) si aggiorna da 12,00 a 12,10, da 15,00 a 15,13, da 18,00 a 18,15.

Tariffario elettronico alla mano, in questo momento ancora non risultano aggiornate altre situazioni, pure lievitate. I rialzi riguardano ad esempio “postacelere 1 plus” (fino a tre chili, cresciuto da 12,00 a 12,10), “paccocelere 1 plus” (i contingenti fino a tre, quindici e trenta chili salgono da 15,60 a 15,73, da 19,20 a 19,36, da 22,20 a 22,39), “paccocelere 3”(fino a trenta chili, da 11,40 a 11,50) e “paccocelere maxi” (fino a cinquanta chili, da 30,00 a 30,25).


Il decreto-legge di partenza
Corriere espresso, la revisione di un anno fa
Il recente aumento del pacco ordinario
La nuova tariffa in una “tp label” inoltrata ieri: la “raccomandata1” standard è passata da 6,00 a 6,05 euro
Set 28 2011 - 14:08

Dall'estero

Il nastrino rosa arriva a Vienna

Tumori al seno: dopo gli Stati Uniti e diversi altri Paesi, anche l’Austria adotta l’immagine con Diana per sensibilizzare e raccogliere fondi

Contagia pure l’Austria il progetto ideato dall’esperto internazionale di tumori al seno Ernie Bodai, che nel 1996 propose un francobollo volto a sensibilizzare il pubblico sull’argomento e se possibile raccogliere fondi.

Francobollo che gli Stati Uniti emisero il 29 luglio 1998 vendendolo a 40 centesimi, 32 allora equivalenti ad una lettera di prima classe e la quota restante destinata alla causa. L’immagine, dovuta a Whitney Sherman ed Ethel Kessler, raffigura la dea Diana mentre estrae la freccia dalla faretra per combattere, sia pure idealmente, la malattia.

L’iniziativa, nota anche come “pink ribbon” (“nastrino rosa”), ebbe notevole successo, incoraggiando il medico di origini magiare a coinvolgere altri Paesi, che poi hanno adottato il medesimo soggetto in proprie cartevalori. Come Belize (intervenuto il 26 ottobre 2006 con un taglio da 1,00 dollaro), Giordania (25 agosto 2009, 30+50 piastre), Kenya (28 ottobre 2007, 25 scellini con immagine adattata al pubblico locale), Kosovo (15 ottobre 2008, 1,00 euro), Macedonia (2 marzo 2009, 15,00 dinari), Micronesia (12 maggio 2008, 2,00 dollari in foglietto) e la stessa Ungheria (29 settembre 2005, 90+50 fiorini).

Oggi, invece, tocca all’Austria, che mette in vendita generale il suo 90+10 eurocent (la prevendita è stata registrata il 2 settembre). In questo caso, il sovrapprezzo finirà alla Österreichischen krebshilfe. Vienna ha varato anche una cartolina metallica, non un intero postale, che cede a 4,99 euro, 1,00 dei quali devoluto alla stessa struttura.


L'iniziativa e il francobollo statunitense (sito in inglese)
La Österreichischen krebshilfe (in tedesco)
L'ultima emissione italiana sull'argomento
Alcuni dei francobolli usciti finora provengono da Stati Uniti (1998), Ungheria (2005), Kenya (2007) ed Austria (2011)
Set 28 2011 - 09:49

Notizie dall'Italia

Tasse scontate per chi non ha fretta

Denaro da una parte d’Italia alla Romania? Se si può attendere fino al giorno successivo, scattano gli sconti. È “Ore 7”

Si chiama “Ore 7” e promette l’invio di denaro all’estero “con commissioni scontate fino a quasi il 50%” e la consegna dalle ore 7 del giorno successivo (attendendo qualche ora, insomma, scatta il risparmio). È il progetto al quale hanno lavorato Poste italiane e Moneygram international, quest’ultima fra le società leader nei trasferimenti oltre confine di fondi, grazie ad una rete che conta 244mila agenti locali in 191 Paesi.

Per ora il servizio sarà disponibile in alcune province italiane (Bologna, Brescia, Caserta, Latina, Milano, Monza e Brianza, Napoli, Padova, Reggio Calabria, Roma, Torino, Venezia, Verona, Vicenza) e in tutta la Sicilia, sia presso gli uffici postali dell’area abilitati al servizio Moneygram, sia presso la rete al pubblico di quest’ultima azienda. Ma solo se il versamento è diretto in Romania, da dove proviene il maggior numero di stranieri residenti. La tassa per spedire fino a 50,00 euro ammonta a 3,00 o a 3,50 euro (dipende da che zona viene effettuata la richiesta), in luogo di 6,00.

Le due società -ha spiegato il responsabile dei sistemi di pagamento Bancoposta, Walter Pinci- “sono impegnate nel dare ai propri consumatori prodotti sempre nuovi e volti a soddisfare le loro esigenze. È in quest’ottica che abbiamo pensato con Moneygram il nuovo servizio «Ore 7» che consentirà a chi non ha esigenza di inviare denaro all’estero con urgenza, di accedere ad un prodotto affidabile e sicuro ma molto più conveniente”.

Le stime parlano di un potenziale bacino riguardante 880mila persone ed un giri d’affari che supera gli 800 milioni di euro.

Il supporto si affianca alle altre modalità, quali il cellulare, che garantisce la disponibilità del denaro in circa dieci minuti presso la rete Moneygram.


Il trasferimento fondi internazionale nel bilancio 2010 di Poste
Gli immigrati come una risorsa
La nuova promozione verso la Romania è attiva, per ora, solo in alcune zone
Set 28 2011 - 07:17

Dall'estero

Omaggio a Georges Méliès

Il cineasta francese ricordato oggi con un francobollo di Monaco

Il tributo monegasco

Sono passati centocinquanta anni dalla nascita di Georges Méliès, e il Principato di Monaco ricorda oggi il cineasta scomparso nel 1938 attraverso un francobollo in vendita a 1,45 euro.

È considerato il creatore dello spettacolo cinematografico d’arte e il padre degli effetti speciali introdotti ai primordi; non a caso si occupava anche di illusionismo.

Fondò la Star film, storica casa di produzione del settore, pensando all’intera filiera produttiva, dall’adattamento alla cinepresa della trama da raccontare sino alla vendita sul mercato delle copie.

Fra le oltre cinquecento pellicole che ha realizzato, si ricordano per esempio “L’affaire Dreyfus”, “Le voyage dans la Lune”, “Le voyage à travers l’impossible”, “Douche du colonel”, “Vingt mille lieues sous les mers”, “Le compositeur toqué”.


Il personaggio (sito in francese)
Set 27 2011 - 22:41

Dall'estero

Cipriota il miglior francobollo PostEurop 2011

A deciderlo, una giuria che fa capo alla stessa associazione di operatori postali. Nel frattempo, si lavora per l’anno prossimo…

L'esemplare considerato migliore per il 2011

Vale 68 centesimi e fa parte della serie di due esemplari (l’altro costa 0,51 euro) che Cipro ha emesso il 4 maggio. È stato giudicato il migliore fra quelli prodotti nell’anno a marchio PostEurop, volti quindi a promuovere l’“Anno internazionale delle foreste”.

A deciderlo, fra una rosa di 56 proposte, è stata una giuria composta da sette esperti che fa capo alla stessa associazione di operatori. Fra loro figura anche il belga Guy Coutant, attuale animatore dei “Grands prix de l’art philatélique”. Non a caso, l’annuncio è stato dato a Bruxelles nell’ambito della medesima cerimonia.

“I francobolli erano uno più bello dell’altro, e la scelta è stata difficile per l’alto livello di qualità dei candidati”, ha ammesso il presidente della commissione: è il capo dell’Amministrazione postale dell’Onu, lo statunitense David Failor. “Alla fine, abbiamo concordato per la carta valore cipriota. Il disegno è particolarmente forte: moderno e ricco di una certa potenza visiva. Ma la parte più interessante è l’aver mescolato il bianco e il verde, cosa che ha permesso di dotare l’illustrazione di un effetto di luce e contrasto. L’opinione generale è che il francobollo illustri meglio degli altri la nostra interpretazione di ciò che una foresta dovrebbe rappresentare per le persone e per le giovani generazioni”.

La cerimonia ufficiale avverrà il 12 ottobre ad Istanbul, durante l’assemblea plenaria della stessa PostEurop.

Intanto, gli addetti ai lavori cominciano a pensare al tema 2012, “Visitate…”. Che prevede, perlomeno a livello centrale, alcune innovazioni. Il sodalizio, infatti, sta pensando di raccogliere in un album tutte le produzioni che usciranno, così da aiutare la promozione turistica. In base alle attuali ipotesi, l’insieme dovrebbe avere dei codici tipo “Qr”, così da permettere approfondimenti e prestazioni riguardanti i singoli soggetti citati. Insomma, “una visione completa e dettagliata del Paese passando attraverso il suo francobollo a marchio Europa”.


L'esito dei “Grands prix de l'art philatélique”
PostEurop 2011, l'emissione italiana
Croazia - Il codice “Qr” monitora le consegne
La giuria al lavoro
Set 27 2011 - 18:08

Appuntamenti

Fine settimana da convegno (commerciale)

Tra Vasto e San Benedetto Po, diversi gli appuntamenti che si svolgeranno nei prossimi giorni

Il personalizzato austriaco per la ferrovia Lana-Merano

Pronta a partire l’edizione 2011 di “Vastophil”, la manifestazione che dal 30 settembre al 2 ottobre potrà essere raggiunta a Vasto (Chieti) presso palazzo d’Avalos (orari di apertura: venerdì 16-20, sabato 9-13 e 16-20, domenica 9-13). Proposta dal Circolo filatelico numismatico “Rino Piccirilli”, ricorda fra l’altro il centenario della nascita del pittore Vincenzo Canci, che negli anni ha collaborato con le sue opere alla manifestazione, mentre nella parte espositiva primeggiano i pannelli con la riproduzione della mostra “Quel magnifico biennio 1859-1861”, tenutasi a Montecitorio in primavera, e alcune minicollezioni sull’Unità. Nel programma, anche il convegno commerciale e l’incontro organizzato sabato alle 11.30 dal Centro italiano filatelia tematica, coordinato dal suo presidente Luciano Calenda, sul tema “Dante e la Divina commedia in filatelia”.

Naturalmente, non sarà l’unico appuntamento in calendario per il fine settimana. Il Circolo livornese prevede per sabato 1 “Livorno 2011” (Complesso dei salesiani, viale Risorgimento 85, dalle 9 alle 19). Si tratta di una borsa riguardante filatelia, numismatica, cartoline e collezionismo vario, associata alla quale è prevista la mostra di cartoline “Livorno e il mare”.

Ben quattro le iniziative contemplate dall’1 al 2. A Marcon (Venezia), Comune ed Associazione filatelico numismatica locale firmeranno, al centro civico “Aldo Moro” in via della Cultura 3 (sabato 10-19, domenica 10-16), la mostra filatelica per il centocinquantesimo dell’Unità d’Italia “Garibaldi eroe dei due mondi”.

Montichiari (Brescia), invece, con lo Studio filatelico Braga punta al convegno commerciale di filatelia, numismatica e cartoline, allestito presso l’Ente fiera, in via Brescia 168 (sabato dalle 9 alle 18, domenica dalle 9 alle 13).

A Pecetto Torinese (Torino) l’associazione Collezionisti italiani di francobolli ordinari lavora per la quarta mostra filatelica “Giovanni Riggi di Numana” (ex chiesa dei Batù, via Re Umberto I, 9.30-12.30 e 15.30-18.30), dove saranno esposte le collezioni firmate da Piergiorgio Lunati “Pecetto: un secolo di storia attraverso le cartoline” e Giovanni Martina “Una cartolina dalla Fiat”. L’1 ottobre alle 11 in sala consiliare verrà consegnato a Luigi Sirotti il premio intitolato allo stesso Riggi.

Da non dimenticare Ravenna, dove Circolo filatelico “Dante Alighieri” e Ascom attendono i visitatori per la tradizionale “Gifra 2011”, posizionata in via dell’Almagià 2 (sabato 9-18.30, domenica 9-14.30). Alle 11 di sabato ci sarà la riunione dei circoli federati dell’Emilia-Romagna.

Ben più lunga (dall’1 al 16 ottobre) è l’apertura della mostra “1861-2011 150° Anniversario Unità d’Italia” che l’Associazione fra collezionisti filatelici e numismatici province di Biella e Vercelli ha predisposto in piazza Unità d’Italia a Biella. Dove saranno privilegiati documenti cartacei, collezioni tematiche e corrispondenze militari, senza trascurare armi, cimeli e monete in argomento. Questi gli orari: sabato e domenica 10-12 e 14.30-19, feriali 16-19, lunedì chiuso.

Attività solo per il 2 ottobre a Lana (Bolzano). Nella località sudtirolese, presso casa Raiffeisen in via Hofer, Albert Innerhofer ha pianificato tra le 9 e le 14 la “23ª Lanaphil”, incontro a respiro internazionale rivolto ai collezionisti di vari generi; le Poste austriache proporranno un personalizzato per la Ferrovia Lana-Merano.

Soltanto domenica anche per San Benedetto Po (Mantova): qui il Circolo di appassionati allestirà l’“VIII Convegno filatelico e numismatico” presso il chiostro degli Abati al monastero Polironiano; dalle 9 alle 19 protagoniste saranno filatelia, storia postale, cartoline e numismatica.

Le iniziative segnalate sono ad ingresso libero.


Tra gli altri allestimenti ancora aperti: Crescentino (Vercelli) e Legnago (Verona)
Il premio a Luigi Sirotti
Alcuni degli annulli previsti per le manifestazioni
Set 27 2011 - 12:06

Dall'estero

Gli Usa sdoganano i personaggi viventi

Dal 2012 potranno essere citati nei francobolli; finora la regola generale imponeva di attendere almeno cinque anni dalla loro scomparsa

Viventi nei francobolli? Anche negli Usa ci furono episodi contestati. Come il 10 centesimi del 9 settembre 1969, dedicato allo sbarco sulla Luna, che di fatto ritrae Neil Armstrong

Una svolta che si potrebbe definire epocale, visto il Paese che l’ha decisa e le polemiche che nel tempo sono scaturite davanti alle eccezioni verificatesi in maniera più o meno evidente.

Dal 2012 Usps -in serie difficoltà economiche- apre i suoi francobolli ai personaggi viventi o morti di recente: finora la regola generale era che fossero trascorsi almeno cinque anni dalla scomparsa.

Atleti, artisti, scienziati e magari politici? Non importa; ciò che conta è che la figura sia ben nota agli statunitensi. Statunitensi che ora, singolarmente od organizzati in gruppi, possono segnalare i cinque nomi preferiti impiegando Facebook, Twitter o, più tradizionalmente, scrivendo una bella lettera al Citizens’ stamp advisory committee, c/o stamp development, room 3300, 475 L’Enfant plaza SW, Washington DC 20260-3501.

“Questi grandi personaggi -ha detto il postmaster general, Patrick Donahoe- attraverso gli importanti traguardi che hanno ottenuto nei rispettivi campi, hanno portato straordinari contributi agli Usa. Rendere omaggio a personalità viventi espande l’interesse nei temi trattati dai francobolli e rende il nostro programma opportuno, rilevante e contemporaneo”.

Come sempre, la scelta finale spetterà allo stesso Citizens’ stamp advisory committee, gruppo di esperti provenienti dai settori educativo, artistico, storico e professionale. Già ora riceve quarantamila proposte l’anno, dalle quali ne devono emergere una cinquantina, avendo in mente -è la sottolineatura- non solo i filatelisti ma il complesso degli utenti.


Le difficoltà di Usps
L'operatore statunitense su Facebook…
…e Twitter
Set 27 2011 - 08:23

Dall'estero

L’Ascat premia Alberto di Monaco

Ed il Principato ricorderà il riconoscimento con un francobollo

L’Association internationale des éditeurs de catalogues de timbres-poste, d’albums et de publications philatélique ha deciso e, dopo l’ultimo riconoscimento consegnato due anni fa al collezionista e filantropo William H.Gross, attribuisce la nuova edizione del suo premio ad Alberto II di Monaco.

Da tempo -è la spiegazione che giunge dall’Ascat- il principe sostiene con fervore la filatelia e il collezionismo di francobolli. Ancora una volta ha accettato di patrocinare “Monacophil”, la manifestazione esclusiva in calendario sulle rive del Mediterraneo dal 2 al 4 dicembre prossimi. D’altro canto, è una tradizione di famiglia, avviata con il suo avo Alberto I e proseguita con Luigi II: la loro collezione ha rappresentato la base di quel Musée de la poste creato nel 1950 da Rainieri III.

La consegna avverrà alla cena di gala prevista per il 2 dicembre. Sarà suggellata da un francobollo che lo stesso Principato emetterà contro 78 centesimi di euro; raffigura il premio, una scultura in vetro dai colori che richiamano il piccolo Stato e la casata dei Grimaldi, dovuta all’artista svedese Hakan Gunnarsson.


Il riconoscimento a William H.Gross ed i precedenti
La manifestazione attesa per dicembre
Il recente matrimonio con Charlène Wittstock
Il principe Alberto II e il francobollo per il premio dell'Ascat
Set 27 2011 - 01:24

Dall'estero

Da trent’anni è alta velocità

Oggi la prevendita del francobollo ferroviario francese. Intanto, la rete si è sviluppata con una nuova linea…

L'esemplare per il trentesimo

Lo stesso giorno in cui Milano torna ad avere un ufficio postale al servizio di quanti transitano quotidianamente dalla stazione Centrale, la Francia vara un nuovo omaggio per il Tgv.

Il 60 centesimi ricorda il 27 settembre del 1981, quando furono simultaneamente messi in servizio il primo treno a grande velocità e la prima linea, sviluppata sul territorio nazionale, adatta alla nuova versione del tradizionale mezzo di trasporto.

Al tempo stesso, il dentello richiama, pur senza citarlo, un altro punto di arrivo: l’8 settembre scorso il presidente della Repubblica, Nicolas Sarkozy, ha inaugurato la linea Reno-Rodano nel tratto fra Digione e Mulhouse. In grado di collegarsi con la rete svizzera e tedesca, è l’unica a mettere in comunicazione regioni differenti evitando ai passeggeri di transitare dalla capitale.

Il francobollo è in vendita anticipata da oggi a Lione, Parigi e Strasburgo; raggiungerà il resto degli sportelli domani.


Milano, oggi l’apertura dell’ufficio
La nuova linea presentata da Parigi (sito in francese)
Set 26 2011 - 20:16

Notizie dall'Italia

Milano - Riapre l’ufficio alla stazione Centrale

Le attività riprenderanno domani nei nuovi locali, collocati al piano terra sul lato destro dell’impianto; più avanti l’inaugurazione

Pronta ad aprire la nuova sede

Tornerà operativo, da domani, l’ufficio postale ospitato alla stazione Centrale di Milano. Ulteriore tassello di un’ampia ristrutturazione che da tempo sta interessando il complesso ferroviario.

Si trova, guardando l’enorme edificio ideato da Ulisse Stacchini, all’estrema destra del piano terra. Un edificio che, complice la Prima guerra mondiale, richiese molto tempo per diventare operativo. Se il primo concorso fu indetto nel 1906, l’inaugurazione in pompa magna avvenne ottant’anni fa, l’1 luglio 1931, come ricordano le quattro cartoline postali da 30 centesimi emesse lo stesso giorno. Sostituì dunque il precedente impianto, aperto nel 1864 sull’area oggi occupata da piazza della Repubblica.

La nuova sede è l’erede di quella -come ricorda lo specialista Alcide Sortino- istituita all’inizio del 1932 in fondo alla galleria di testa, quindi a livello binari. Al suo posto, all’inizio degli anni Sessanta, le Fs realizzarono l’ufficio informazioni e il posto di telefonia pubblica, mentre l’ufficio postale venne spostato nella sottostante galleria delle carrozze, diventando pressoché inutilizzabile per i viaggiatori, poiché accessibile solo dall’esterno. Lì è rimasto fino a sette-otto anni fa, quando traslocò nel prefabbricato collocato in mezzo a piazza Duca d’Aosta, poi eliminato. A questo si aggiunse per un breve periodo -più o meno dal 2003 al 2007 o 2008- il Milano Galleria Stazione, collocato nel salone della biglietteria centrale e quindi smantellato per i lavori di rinnovamento.

Quattro gli sportelli che saranno messi a disposizione del pubblico, in grado di accogliere esigenze postali e di bancoposta. Cui si aggiungono due postamat, uno dei quali accessibile 24 ore su 24, ed una sala consulenza riservata alle operazioni di risparmio ed investimento.

La cerimonia inaugurale è prevista fra qualche settimana.


Il cantiere in gennaio
La scheda sull'impianto ferroviario
Poste e ferrovie, un legame antico: questo plico (collezione Roberto Gottardi) venne annullato il 28 febbraio 1866 presso la precedente stazione Centrale di Milano
Set 26 2011 - 14:10

Dall'estero

Belo Polje si corregge

Rifatto l’annullo in dotazione alla base italiana attiva in Kosovo

Il ministero alla Difesa fa correggere il tiro e il testo dell’annullo in uso a Belo Polje passa da “Operazione Joint enterprice Kosovo” ad “Operazione Joint enterprise Kosovo”.

Dietro c’è lo spirare, nel giugno scorso, della convenzione tra lo Stato maggiore dell’Esercito e Poste italiane, riguardante la presenza di un vero e proprio ufficio postale gestito dalla società presso la base “Villaggio Italia”. Contestualmente il servizio è stato ripensato, affidandolo ai militari come è accaduto, ad esempio, in Afghanistan, Irak e Libano.

Con l’occasione si è provveduto a cambiare il bollo in dotazione, cadendo tuttavia nell’errore. La versione corretta ha cominciato ad operare probabilmente ai primi di questo mese, quando ci si è accorti della svista e si è rimediato.

Intanto, in Kosovo la tensione torna a crescere…


Quando a seguire l'ufficio c'era Poste italiane
Il passaggio delle competenze
I due bolli, il primo (archivio Ernesto Vassallo) con la “c” al posto della “s” nella parola “enterprise”
Set 26 2011 - 09:52

Giornali, riviste e siti

A Dublino tutto è verde

Nella pubblicità di Aer lingus assumono lo stesso colore anche “francobollo”, “annullo” ed etichetta di avviamento veloce

“Ciao, Mario, un saluto da un posto stupendo! La vista è spettacolare, è tutto così verde. Ho incontrato solo persone meravigliose. Adesso però devo andare, stiamo atterrando”.

Così si legge in una comunicazione tra il mittente, tale Isabella XX, e il destinatario Mario Fermi, protagonisti della pubblicità che la compagnia aerea Aer lingus ha firmato in questi giorni per promuovere le sue offerte tra gli aeroporti italiani e Dublino.

Comunicazione che si presenta del tutto postale: si vedono la cartolina, naturalmente spedita per via aerea come testimonia l’etichetta, il “francobollo” e l’“annullo”, questi ultimi sostituiti da una vignetta e da un timbro dello stesso vettore. Da notare che ogni elemento è di colore verde, dettaglio che richiama il presunto testo epistolare, la tinta della società e quello dell’Eire stesso.


Pubblicità postale sui quotidiani di questi giorni
Set 26 2011 - 01:37

Dall'estero

Tellurio? 52!

L’austriaco Franz Joseph Müller von Reichenstein lo trovò in Romania, ed ora Bucarest ricorda l’esperto con un francobollo

Il francobollo austriaco del 1992

Bastano 5,00 lei per l’omaggio che la Romania dedica all’“Anno internazionale della chimica”. Rinunciando al semplice logo, ad altri aspetti simbolici e alla “solita” Marie Curie (in realtà una delle protagoniste dell’iniziativa, in quanto nel 2011 ricorre il centenario del suo secondo Nobel), oggi Bucarest ricorda il mineralogista austriaco Franz Joseph Müller von Reichenstein.

Vissuto all’incirca tra il 1740 e il 1826, è celebre per aver trovato vicino a Sibiu, località oggi nel Paese balcanico, il tellurio. Elemento che nella tavola di Dmitrij Ivanovič Mendeleev occupa la cinquantaduesima casella.

Il nuovo omaggio (in precedenza era stato ricordato, ad esempio, da Vienna con un 5,00 scellini il 27 marzo 1992) sarà disponibile da oggi, raccolto in fogli da trentadue pezzi oppure da otto ed una vignetta.

Intanto, ancora fino al 22 ottobre (la data di chiusura è stata prorogata), presso il Museo postale e telegrafico della Mitteleuropa di Trieste potrà essere esaminata la mostra dedicata alla chimica e in particolare le collezioni tematiche di Adolfo Franchi “Hugo Schiff: a Firenze la chimica moderna” (sedici fogli sulla nascita della facoltà di Chimica nel capoluogo toscano) e “Una lezione di chimica con i francobolli” (selezione di sessanta fogli riguardanti simboli, formule brute, di struttura e con i modelli molecolari). La rassegna è aperta, gratuitamente, dal lunedì al sabato fra le ore 9 e le 13, il giovedì anche dalle 15 alle 18.


“Anno internazionale della chimica”, il ricordo francese per Marie Curie…
…e il francobollo italiano
La mostra di Trieste: l'annuncio
Il nuovo omaggio della Romania, in vendita da oggi
Set 25 2011 - 16:48

Appuntamenti

La filatelia religiosa si fa tentare da Eva

Il francobollo di Israele con la scena della mela vince il “San Gabriele”. Citate inoltre Croazia e Germania

Foto ricordo accanto alle cartevalori premiate

Eva passa la mela ad Adamo nel francobollo col quale Israele ha conquistato il Premio internazionale d’arte filatelica “San Gabriele” numero ventinove, destinato alla migliore emissione dell’anno precedente ispirata a temi religiosi.

L’esito è stato annunciato durante la cerimonia svoltasi nella tarda mattinata di oggi nell’ambito della mostra organizzata a Legnago (Verona) dal Circolo filatelico e numismatico “Sergio Rettondini”. Nel disegno vagamente naif di Diana Shimon e Meir Eshel, in vendita ad 1,70 shekel dal 21 novembre scorso (appartiene ad una serie di tre esemplari ed un foglietto ispirata a passi della Bibbia), è mostrata la donna che, nella lussureggiante cornice del Paradiso terreste, porge all’uomo il frutto proibito. Dietro ai progenitori, il serpente della tentazione attorcigliato ad un albero secolare.

Due i riconoscimenti speciali che si sono aggiunti. Il primo è stato attribuito alla Croazia per la carta valore da 6,10 kune del 15 aprile 2010, dedicata ai quattro secoli dall’arrivo dei cappuccini nel Paese. Giunsero sia dall’Austria, attraverso l’attuale Slovenia, sia dall’Italia. Il primo convento fu costruito a Fiume nel 1610, mentre nel 1618 venne aperto quello di Zagabria. L’attuale comunità conta cinquanta religiosi distribuiti in otto sedi; ha per patrono san Leopoldo Bogdan Mandić (1866-1942), che nell’esemplare dovuto ad Ariana Noršić, compare insieme ad un confratello.

L’ultima segnalazione è andata alla Germania per il 70 eurocentesimi che il 12 agosto è stato chiamato a ricordare, cento anni dopo la nascita, madre Teresa di Calcutta. Il dentello, su cui ha lavorato Christof Gassner, si fa apprezzare -è stato spiegato- per la perfetta fusione fra iconografia e verbo: il rugoso volto della santa dei poveri e la scritta-ammonimento: “La povertà non è stata creata da Dio. L’abbiamo portata noi, tu ed io con il nostro egoismo”.

Ai Paesi premiati è andata la placchetta sulla quale lo scultore Enrico Manfrini ha raffigurato la scena dell’Annunciazione, mentre Poste italiane ha preso parte ai festeggiamenti con l’impiego di un annullo speciale, dove Eros Donnini ha rappresentato l’arcangelo Gabriele.


La mostra della località veneta e le altre iniziative in svolgimento in questi giorni
Il francobollo tedesco per madre Teresa: la segnalazione di “Vaccari news”
“San Gabriele”, così un anno fa
I tre francobolli a tema religioso emessi nel 2010 e che oggi hanno primeggiato durante la cerimonia di Legnago
Set 25 2011 - 12:03

Dall'estero

Bruxelles premia i migliori

Ieri la cerimonia dedicata alle produzioni dentellate, belghe e dei Paesi Ue, più significative fra quelle prodotte nel 2010

Il francobollo italiano che ha conquistato il terzo posto

Insieme alla delegata dell’Ambasciata Anna Maria Pattelli, è stato Nicola Burdiat, in rappresentanza della ex divisione filatelia di Poste italiane (ma è anche consigliere per le politiche filateliche del ministro allo Sviluppo economico) a ritirare il riconoscimento 2011 collegato ai “Grands prix de l’art philatélique”, cioè ai più significativi francobolli belgi ed Ue emessi durante l’anno precedente.

La cerimonia si è svolta ieri presso il municipio di Bruxelles ed il Bel Paese, nella selezione europea dedicata alla miglior carta valore incisa, questa volta è giunto terzo. A permettere il risultato è stato il 60 centesimi inerente lo scrittore Leonardo Sciascia, dovuto a Rita Morena ed uscito il 23 ottobre 2010. Al primo posto su 138 partecipazioni è giunto il foglietto slovacco per il Sinodo di Zilina, al secondo l’omaggio spagnolo incentrato sul letterato Francisco Ayala.

L’iniziativa ha una lunga storia che si protrae dal 1966, ma la gara a livello continentale è stata introdotta solo nel 2005. In questo lasso di tempo Roma ha conquistato il vertice tre volte: nel 2007, nel 2008 e nel 2010.

Ora vede all’opera una giuria di venticinque esperti provenienti dal mondo filatelico ed artistico coordinati da Guy Coutant. Al verdetto contribuiscono, attraverso un referendum, i lettori di “Philanews”, pubblicazione realizzata direttamente dall’operatore postale locale.


L'esito nei dettagli
La cerimonia di ieri: la rappresentante dell’Ambasciata italiana Anna Maria Pattelli con il delegato di Poste italiane Nicola Burdiat (al centro) e l’organizzatore Guy Coutant
Set 25 2011 - 00:24

Libri e cataloghi

Codici a barre: il mercuriale della Bolaffi

Repertoria e valuta tutte le emissioni italiane che riportano la particolare stringa alfanumerica

La guida proposta dalla Bolaffi

“L’emissione italiana del 10 ottobre 2008, dedicata alla «Giornata della filatelia» e stampata dal Poligrafico dello stato in fogli di cinquanta esemplari, presenta per la prima volta, stampato sul bordo del foglio a destra di un unico francobollo, il nuovo codice numerico e a barre. Questa «novità» è stata adottata anche in tutte le emissioni successive”.

Così si apre la guida “Catalogo dei francobolli con codice a barre”, edita dalla Bolaffi.

Introdotta per agevolare gli addetti alla gestione di magazzini, inventari e vendite nella lettura del prodotto con uno scanner laser, la stringa alfanumerica è diventata la base per un collezionismo specializzato, non scevro da forti impennate speculative. Originando, fra l’altro, l’iniziativa della casa editrice torinese, che in 56 pagine a colori (prezzo di copertina: 5,00 euro) repertoria tutto il materiale esistente fino al termine dell’aprile 2011, foglietti e carnet compresi.

Considera i francobolli nuovi, avvertendo tuttavia che le quotazioni “sono indicative, in attesa che il mercato del settore si confermi e consolidi”. Due le stime a tre cifre; riguardano le carte valori “Corriere dei piccoli” dell’8 novembre 2008 (valutata 275,00 euro) e il Natale laico del 23 ottobre 2009 (250,00).


“Catalogo dei francobolli con codice a barre” La scheda
Il parere del presidente della Borsa filatelica nazionale, Sebastiano Cilio
Il rischio falsi
Set 24 2011 - 21:09

Notizie dall'Italia

Le macchine per scrivere tornano sulla scena

Domani a Palazzolo sull’Oglio (Brescia) il quinto raduno degli appassionati, suggellato da un annullo speciale

L'annullo annunciato per domani

Un tempo oggetto di uso quotidiano, ora le giganti macchine per scrivere e calcolo sono diventate pezzi da modernariato, che contano su un mondo di nostalgici ed appassionati.

Nostalgici ed appassionati che si sono dati appuntamento per domani a Palazzolo sull’Oglio (Brescia), dove si consumerà il quinto ritrovo della categoria. Incidentalmente, l’iniziativa ricorda anche il secolo dalla prima macchina per scrivere italiana, l’Olivetti “M1” (proprio quella ripresa nel francobollo da 60 centesimi del 12 febbraio 2008), presentata all’Esposizione universale di Torino nel 1911.

Punto di riferimento è il Museo “San Fedele”, situato in piazza Valerio Rosa e che ospita la raccolta sull’argomento firmata da Mario Pedrali. Dalle 10 alle 16, su richiesta dell’Associazione italiana collezionisti macchine per scrivere e calcolo e da ufficio d’epoca, la stessa sede accoglierà uno sportello postale dotato di annullo celebrativo e di tre cartoline raffiguranti un cembalo scrivano del 1855, la capostipite dell’Olivetti e la struttura ospite.

Contestualmente verrà presentato un libro in vendita a fini benefici e sarà inaugurata la mostra di documenti storici sul Risorgimento italiano.


Il francobollo con l'Olivetti “M1”
La collezione di Mario Pedrali
Reperto d'antan, un tempo impiegato negli uffici postali
Set 24 2011 - 13:37

San Marino

In arrivo cinque emissioni

Oltre a Milan e Natale, ricompare l’“Anno europeo del volontariato”; si aggiungono i tributi per Alcide De Gasperi e il trentesimo dell’Aasfn

Tributo al Milan vincitore, annullo…

Maxi emissione da San Marino, che l’11 ottobre varerà ben cinque titoli, alcuni noti ed altri no. Tra le voci previste nella lista a suo tempo predisposta figurano il saluto alla squadra vincitrice del Campionato italiano di serie “A” (1,00 euro) ed il Natale (un foglietto con quattro tagli diversi, quindi scomodi dal punto di vista postale: 0,85, 1,00, 1,50 e 2,50). Ripescato, nel senso che ad un certo punto era scomparso dall’elenco, è l’omaggio all’“Anno europeo del volontariato” (4,95 ancora in blocco). Completamente nuovi sono i tributi per Alcide De Gasperi (0,50 e 2,64) e per la stessa Azienda autonoma di stato filatelica e numismatica, che compie trent’anni (0,65 e 0,85 sempre in foglietto). Nulla si sa dell’annunciata in precedenza “Storia della canzone”.

Quanto al francobollo per il Milan, apre un ulteriore percorso, passando dai centenari delle società, celebrati nel passato, alle vittorie; si fonda sul successo registrato per l’argomento: il dentello per il Brescia, ad esempio, risulta l’unico, fra quelli usciti quest’anno, ad essere esaurito. La proposta rossonera è confezionata in fogli da dodici con la bandella descrittiva situata a destra e la citazione dei diciotto scudetti ottenuti sul bordo superiore; la tiratura complessiva ammonta a 240mila esemplari.


“Anno europeo del volontariato”: la scomparsa dalla lista
L'esaurito omaggio al Brescia calcio
Dentello rossonero, la versione italiana
…e foglio da dodici
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