Siamo lieti di inviarle le notizie diffuse nell'ultima settimana da "Vaccari news".
Se desidera conoscerle in tempo reale, in qualsiasi momento può visitare la pagina www.vaccarinews.it, dove può trovare gratuitamente anche:

  • i programmi aggiornati di Italia, San Marino, Vaticano e Smom;
  • l'archivio di tutte le informazioni che abbiamo diffuso nel tempo (è possibile fare ricerche sia in ordine cronologico, sia per parola chiave, sia per area);
  • i comunicati diramati alla stampa;
  • l'elenco dei prossimi appuntamenti (mostre ed eventi).
Buona lettura
Lo staff di "Vaccari news"

Ott 29 2011 - 01:48

Notizie dall'Italia

Il collezionista pronipote del pioniere

Roberto Dell’Acqua Bellavitis racconta come ha scoperto l’attività di Charles Coucourde, finendo per appassionarsene

Roberto Dell'Acqua Bellavitis

Collezionista lui, pioniere l’antenato. Storia di Roberto Dell’Acqua Bellavitis, ingegnere, architetto e giornalista pubblicista nato a Milano il 16 novembre 1942, figlio di Mario e di Jenny Coucourde. Che colleziona francobolli sin da ragazzo, proseguendo una piccola raccolta del padre, sviluppata soprattutto dal 1990. E, nel 2005, la sorpresa. “Scorrendo un catalogo d’asta -spiega in questa intervista a «Vaccari news»- mi imbattei nei saggi Coucourde, in particolare nel segnatasse per la posta rurale. Non ero un appassionato del settore, mi interessavo prevalentemente di Regno, Colonie ed Antichi Stati di cui ho una collezione non bellissima ma pressoché completa, eppure rilevai il lotto”.

“Poi -prosegue- approfondii la questione e potei appurare che Charles aveva realizzato due serie di saggi, una nel 1865 (appunto il segnatasse che avevo acquistato) ed una nel 1866, commemorativa per il quinto anniversario dell’Unità d’Italia”.

È quindi scattata la volontà di acquistare il resto del materiale esistente? “Sì, è stata una ricerca durata un po’ di tempo, attendendo che qualche raccolta specializzata finisse sul mercato. Oggi mi mancano alcuni saggi di colore e quello dell’intero postale”.

Ma chi era Charles Coucourde? “I Coucourde del Piemonte discendono da François Coucourde nato nel 1666, esiliato a Neuchâtel e rientrato nel corso del «glorioso rimpatrio» dei valdesi. Oggi esistono due rami, uno a Pomaretto e uno ad Inverso Pinasca, tra loro imparentati (il mio bisnonno era del ramo di Pomaretto e la mia bisnonna di quello di Inverso Pinasca) e tutti i membri hanno studiato alla Scuola latina di Pomaretto, il ginnasio valdese delle valli Chisone e Germanasca fondato attorno al 1840. Sto cercando di inquadrare meglio Charles Coucourde, ma dovrebbe essere un cugino del mio trisnonno. Per ora so che visse a Torino negli anni Cinquanta e Sessanta dell’Ottocento; forte dei legami della famiglia, fu tra i primi commercianti di francobolli a livello internazionale”.

Accanto all’attività di venditore, dunque, quella di “suggeritore”? “Aveva pensato -prosegue Roberto Dell’Acqua Bellavitis- di ricordare la favorevole conclusione della Terza guerra d’indipendenza proponendo l’emissione di un francobollo che, se accettato, sarebbe stato il primo commemorativo emesso, non solo in Italia ma in tutto il mondo. Riprese l’impostazione del biglietto appena emesso dalla Banca popolare di Firenze, con lo stemma di Roma al centro ed i richiami alle altre ex capitali intorno. Non venne accettato per due ragioni: anzitutto i tempi erano prematuri per un commemorativo (altri tentativi della stessa Amministrazione, come il celebrativo per le nozze d’argento di re Umberto del 1893, non ebbero buon esito e per averne bisognò attendere il 1910, con il cinquantenario del Risorgimento in Sicilia e dei Plebisciti nell’Italia Meridionale). Il secondo motivo, ben più grave, fu che lo Stato Pontificio, sia pure ridotto al Lazio, esisteva ancora, protetto dalla Francia e «garantito» dal Regno d’Italia. Il bozzetto magari rappresentava il sentimento generale, ma sarebbe stata una pubblica rivendicazione a livello internazionale ed avrebbe causato una rottura con la Francia di Napoleone III, cui l’Italia era debitrice”.

E la mostra di Pomaretto della settimana scorsa? “In pratica ho proposto «un ritorno al territorio», che è stato molto gradito. Inoltre, in Piemonte l’anniversario dell’Unità d’Italia è particolarmente sentito ed il saggio del 1866 poteva rientrare tra i documenti di interesse storico. L’esito è stato buono, considerato che è un piccolo centro. Venerdì sera alla presentazione la sala era piena, sabato e domenica abbiamo avuto sempre gente, specie domenica sapendo che vi era l’annullo speciale. I tabelloni resteranno alla Scuola latina per qualche tempo ed è possibile che vengano riproposti in zona. In ogni caso, ove lo si volesse, non c’è problema a presentarli in altre aree”.


La mostra di Pomaretto
Una versione per tipo dei saggi realizzati da Charles Coucourde: il segnatasse, il commemorativo e la busta (quest'ultima proveniente dalla collezione di Carlo Sopracordevole)
Ott 28 2011 - 21:53

Notizie dall'Italia

Alberghini cambia coordinate

Ora la sua trasmissione filatelica è ricevibile sul canale 881 di Sky, cui si aggiunge il sito

Mauro Alberghini

Sono stati modificati la collocazione di riferimento e il nome dell’emittente, ma la trasmissione “Rubrica di filatelia” di Mauro Alberghini su Studio Europa resta confermata.

Per motivi di adeguamento tecnico -viene spiegato- passa dal canale Sky 835 all’881 ed offre il nuovo logo Tsm (Tele studio Modena). In questo modo sarà ricevuta anche sul digitale terrestre, partendo dall’Emilia-Romagna e raggiungendo il Piemonte.

In alternativa è visualizzabile via computer, digitando il sito dell’azienda.

Il programma è in onda da ormai undici anni; si sviluppa per circa trenta minuti in cui il presentatore, a ruota libera, parla di convegni, mostre, novità filateliche e numismatiche, classici e storia postale, editoria specializzata.

L’appuntamento è diffuso il mercoledì alle ore 18 con repliche pomeridiane, serali e notturne.


Il sito di Tele studio Modena
Ott 28 2011 - 16:30

Notizie da Vaccari

Appuntamento a “Militalia”

La manifestazione in calendario dal 5 al 6 novembre; fino al giorno 1 è possibile segnalare richieste particolari

“Militalia” si svolgerà dal 5 al 6 novembre

Il nuovissimo libro di Enrico Sturani “Italia! Sveglia! Uno Stivale di cartoline - Tutti i simboli della nostra Patria”, ma anche, ad esempio, i principali volumi a carattere storico prodotti dall’azienda.

Così Vaccari srl si prepara all’ormai imminente “Militalia”, la manifestazione riguardante il collezionismo militare. Come le precedenti edizioni (questa è la cinquantesima!), sarà ospitata al parco Esposizioni di Novegro (Milano) ed i cancelli si apriranno dal 5 al 6 novembre nell’orario 9-18; l’ingresso standard costa 9,00 euro.

“Naturalmente -anticipa dagli uffici la responsabile commerciale, Silvia Vaccari- non porteremo tutta la nostra disponibilità, ma una selezione di circa cinquecento titoli proveniente anche dalle altre case editrici. Comunque, suggeriamo a chi avesse esigenze particolari di farcele sapere entro martedì 1 novembre, così sarà sicuro di trovare quanto desiderato”.

Allo stand sarà disponibile gratuitamente la copia cartacea della “Libreria storica”, che conta migliaia di titoli scelti fra quelli realizzati da duecento ditte.


Il libro di Enrico Sturani
La versione on-line della “Libreria storica” di Vaccari srl
La manifestazione
Tra le proposte di Vaccari srl, “Italia! Sveglia! Uno Stivale di cartoline”; un'ampia parte del saggio è dedicata alla Prima guerra mondiale
Ott 28 2011 - 11:01

Notizie dall'Italia

Un secolo fa in volo per la “Milano-Torino-Milano”

La testimonianza lasciata da Mario Cobianchi. Domani nel capoluogo piemontese l’annullo e, fino al 26, la collezione di Roberto Gottardi

L'annullo di domani a Torino; riprende quello impiegato nel 1911

“L’idea di questo primo viaggio nazionale nacque dal mancato compimento della Roma-Torino, dopo la caduta di Frey, a Ronciglione. Subito i migliori organizzatori nostri d’aviazione di allora vollero studiare una grande corsa aerea, per soli aviatori italiani, da effettuarsi in Alta Italia e sotto il patronato del Touring club”. A ricordarlo per iscritto è, naturalmente, Mario Cobianchi nel volume “Pionieri dell’aviazione in Italia 1908-1914” risalente al 1943, che Fiorenzo Longhi ha riproposto due anni fa per i tipi di Vaccari srl.

La manifestazione cominciò il 29 ottobre 1911, quando si svolse il viaggio da Milano Taliedo a Torino, mentre il 30 si tennero le gare al campo di Mirafiori e nel giorno successivo il tragitto di ritorno verso il capoluogo lombardo. Otto gli intrepidi che si iscrissero, e sui quali primeggiò Romolo Manissero: alla guida di un “Blériot”, svolse il doppio percorso in 3 ore, 16 minuti e 2 secondi. Per i tempi, un risultato di tutto rispetto.

Nell’occasione venne autorizzato un trasporto postale, permettendo anche uno scambio epistolare fra i due sindaci. Il servizio è testimoniato da una cartolina e soprattutto dagli annulli “Milano - posta aerea” del 29 ottobre e “Posta aerea - raid aviatorio - Milano-Torino-Milano”, quest’ultimo impiegato nei tre giorni presso la città piemontese.

Un secolo dopo, Torino (ma non Milano) ricorderà l’episodio utilizzando domani un annullo speciale presso lo spazio filatelia di via Alfieri 10, dove alle ore 11 si svolgerà l’assemblea dell’Associazione nazionale collezionisti annullamenti italiani nel quarantesimo dalla sua nascita. La stessa sede, inoltre, fino al 26 novembre (orari: da lunedì a sabato 8.30-14, sabato chiusura alle 13) accoglierà la collezione “Ricordando quei temerari volanti”, proposta da Roberto Gottardi. Si tratta di una tematica di sessanta fogli dove è possibile riscoprire l’evoluzione dell’aeronautica italiana.


“Pionieri dell'aviazione in Italia 1908-1914” (ora in promozione) Il libro di Mario Cobianchi
Tra gli appuntamenti del fine settimana, Torino
Due cartoline viaggiate un secolo fa con il dispaccio speciale (la prima da Milano a Torino, l'altra nel percorso contrario); provengono dalla collezione di Costantino Gironi
Ott 28 2011 - 01:10

Notizie dall'Italia

Per Mediobanca Poste vita è terza

Solo Assicurazioni generali e Fondiaria-Sai hanno fatto di meglio. Il giudizio dell’Ania

Poste vita si avvale della struttura di Poste italiane

Poste vita balza dal sesto al terzo posto nella graduatoria delle compagnie assicurative italiane con 9,5 miliardi di euro di raccolta premi (+33% sull’anno precedente), fermandosi dietro soltanto agli storici leader di Assicurazioni generali e Fondiaria-Sai.

Ad ufficializzare il risultato della società che fa parte del gruppo Poste italiane è l’ultimo rapporto di Mediobanca “Principali imprese italiane”. Come negli altri settori, per l’area assicurativa l’indagine ha esaminato l’andamento del mercato nazionale, nel caso specifico tirando le somme sui volumi di raccolta.

La stessa azienda ha conquistato, peraltro, il primato nella speciale graduatoria 2010 per realtà singole, elaborata dall’Associazione nazionale fra le imprese assicuratrici, davanti a Mediolanum vita ed Assicurazioni generali.

Il risultato -è il commento espresso da Massimo Sarmi- costituisce “la conferma della qualità e redditività dei prodotti proposti... Il prestigio e l’autorevolezza di Poste vita sono cresciuti in pochissimi anni, come effetto dell’affidabilità, della sicurezza e della semplicità dei prodotti assicurativi” immessi sul mercato.

Il risultato -spiega una nota- “acquista particolare rilevanza perché ottenuto in un anno caratterizzato da un quadro economico ancora non favorevole, che ha visto tuttavia il settore recuperare parzialmente il terreno perduto in precedenza come volumi di raccolta”.

Qualche giorno fa si è parlato di un possibile ingresso nel ramo Rc auto, passo considerato dalla dirigenza interessante ma prematuro.


Poste vita tra alti…
…e bassi
Il sito ufficiale
La classifica di Mediobanca per il settore assicurativo (file pdf)
Ott 27 2011 - 20:23

Notizie dall'Italia

Alla fine, in Sud Tirolo il risparmio parla tedesco

Intanto, in alcune località lombarde l’impiego dell’annullo speciale è stato affiancato da iniziative di sensibilizzazione nelle scuole

L'annullo bilingue nella versione impiegata a Bressanone

Mentre salgono a 168 gli annulli impiegati ieri per la “87ª Giornata mondiale del risparmio”, Poste ammette una rettifica, che pone fine alla… dimenticanza: anche gli annulli speciali utilizzati in tutto il Paese, nel momento in cui vengono impiegati in Sud Tirolo, devono avere la versione bilingue. Così, nei tre manuali già annunciati per essere destinati a Bolzano, Bressanone e Merano, i testi possono essere letti sia in italiano, sia in tedesco.

Intanto, in alcune località della Lombardia, come a Gaggiano (Milano) e a Trenzano (Brescia), la ricorrenza è stata interpretata in un altro modo. Coinvolgendo, cioè, attraverso le scuole i bambini. Dopo una… chiacchierata sull’argomento, è stato chiesto loro di spedire ai propri genitori o a qualche amichetto un pensiero sul risparmio, impiegando cartoline poi bollate con i manuali della iniziativa. Camilla, ad esempio, ha scritto che “è importante risparmiare per vivere” e Matteo vi ha aggiunto il consiglio, diretto alla destinataria della propria missiva, che anche lei cominci ad economizzare. Un’altra alunna, rimasta anonima, ha commentato che per mettere da parte qualcosa non occorre avere molti soldi, mentre Kathlin ha ammesso di essere stata colpita dalla parola e dal significato di risparmio. Un modo, insomma, per riflettere e focalizzare quanto è stato affrontato nelle ore precedenti, perché anche lo strumento postale può insegnare qualcosa…


La situazione marcofila a ieri mattina
L’attività a scuola: il momento della spiegazione agli alunni e poi quello postale
Ott 27 2011 - 17:14

Notizie dall'Italia

Maltempo: ko pure la rete postale

Almeno tre gli uffici colpiti nella provincia di Massa-Carrara; situazione più complessa in quella della Spezia

Ore ancora difficili tra Toscana e Liguria, colpite dal maltempo che da martedì sera ha provocato, oltre ai danni materiali, la morte accertata di sei persone, senza contare i dispersi. Nel pesante computo dei danni vanno aggiunti quelli registrati dalla rete postale.

La situazione ad oggi della Lunigiana dà l’ufficio di Aulla chiuso per i danni provocati dall’alluvione, mentre quelli di Barbarasco e Comano hanno mantenuto le saracinesche abbassate per l’assenza di rete e di linee.

Più complessa è la situazione oltre il confine regionale, tanto che nello Spezzino non è ancora possibile avere un quadro esaustivo. Una lista delle sedi chiuse, comunque, esiste. Borghetto di Vara, Monterosso e Vernazza hanno registrato danni strutturali, mentre Bocca di Magra, Brugnato, Pignone, Sesta Godano e Varese Ligure risultano irraggiungibili. Telecomunicazioni isolate e quindi un punto di domanda sul reale contesto per Calice al Cornoviglio, Padivarma, Piana Battolla, Prati di Vezzano e Vezzano. Tecnici al lavoro per verificare la rete, invece, ad Arcola, Ceparana, Deiva Marina, Fezzano, Framura, La Spezia 9, Levanto, Manarola, Pieve di Zignago, San Pietro Vara, Santo Stefano, Sarzana 1 e Sarzana 3. Al momento sono fermi e non operativi al pubblico tutti gli uffici postali del capoluogo, nonché Ceparana e Sarzana per un guasto diffuso alla rete Telecom. Problemi pure nella filiale, sia sulle linee telefoniche che sulla rete.


Due delle sedi dello Spezzino colpite dal maltempo in foto d'archivio: Borghetto di Vara (a sinistra) ha subìto danni, mentre di Padivarma non si hanno ancora notizie
Ott 27 2011 - 14:11

Dall'estero

Il cellulare per… scrivere al destinatario

Una immagine colta con il telefonino trasformata anche in cartolina personalizzata: è la nuova proposta del Canada

Le “app”, ossia le applicazioni offerte dalla telefonia mobile di ultima generazione, spopolano anche nel settore postale. E non solo se inserite nelle cartevalori attraverso il codice “Qr”, come mostrano i recenti casi, tanto per citarne un paio, di Croazia e Liechtenstein.

Il Canada ha sviluppato ulteriormente il proprio servizio “Picture postage” o “Timbres-photo”, che agisce sul capitolo dei prodotti personalizzati. Scaricando il programma (è gratuito), permette di inviare direttamente all’operatore le fotografie che si vogliono vedere riprodotte non solo in una carta valore ma -ed è la novità- persino in una cartolina, che risulterà già affrancata e pronta ad essere spedita.


Francobolli con le “app”, il caso croato
Il lancio del programma canadese per realizzare cartevalori personalizzate
Le applicazioni disponibili (in inglese o francese)
Il sistema permette di ottenere francobolli e cartoline da uno scatto con il cellulare
Ott 27 2011 - 07:58

Appuntamenti

“La storia puzza - Posta per Italo Svevo”

Si intitola così la mostra che Trieste dedica all’autore di “Senilità” e “La coscienza di Zeno”. Verrà inaugurata domani

La cartolina con il nome di Italo Svevo cancellato per quello ufficiale

“Die geschichte stinkt”, ossia “La storia puzza - Posta per Italo Svevo”. È questo il titolo della mostra che il triestino Museo postale e telegrafico della Mitteleuropa, naturalmente con il supporto del Museo sveviano, accoglierà presso la propria sede (piazza Vittorio Veneto 1, dal lunedì al sabato tra le ore 9 e le 13, ingresso libero). Aprirà i battenti alle 10 di domani -giorno in cui debutterà il francobollo da 60 centesimi per il secolo e mezzo dalla nascita dello scrittore- e sarà raggiungibile sino al 21 gennaio.

Si tratta -è l’anticipazione- di una rassegna di lettere, cartoline, fotografie e altri materiali che offriranno al visitatore nuovi motivi di approfondimento e riflessione sull’autore di “Senilità” e della “Coscienza di Zeno”. Nelle teche sarà possibile visionare missive e comunicazioni di illustri corrispondenti dello scrittore che fanno parte dell’archivio a lui intitolato e che “Vaccari news” ha visitato un anno fa. Tra le diverse curiosità esposte, una cartolina spedita il 15 marzo 1926 dal direttore della rivista “Il convegno” Enzo Ferrieri: sebbene indirizzata semplicemente a “Ettore Schmitz - Trieste” (il suo vero nome, perché lo pseudonimo venne cancellato), all’epoca fu recapitata regolarmente. Esilarante la gaffe del sindaco e poi podestà Giorgio Pitacco che il 14 aprile 1925 ringrazia Svevo per l’omaggio del romanzo “La coscienza di ferro”. Ancora, ecco la nota che il protagonista invia alla suocera dove vengono fornite delle informazioni su di un probabile aspirante alla mano di una delle figlie.

La rassegna contiene, inoltre, una serie di documenti scoperta dallo studioso joyciano Erik Schneider presso il locale Archivio di stato e proveniente dalla sezione riservata della Polizia asburgica triestina. Questa, durante il Primo conflitto mondiale, teneva sotto osservazione la famiglia di Svevo per le sue simpatie filo-italiane. Il titolo del percorso è stato ispirato proprio da una epistola inedita in tedesco inviata da un anonimo delatore che suggeriva l’internamento per il “ben noto irredentista ebreo” Ettore Schmitz il quale, da parte sua, nel 1917, scriveva alla medesima Direzione di polizia una lettera autografa, anch’essa mai data alle stampe, per lamentare che le missive dei propri cari, rifugiatisi in Zurigo, non gli venivano recapitate.

In tema squisitamente postale, va ricordato che Svevo, attivo collaboratore della Veneziani, ricevette la delega con firma del conto corrente postale della stessa ditta. Questo ed altri incartamenti, conservati nel Museo della Mitteleuropa, ora sono proposti nell’allestimento, e fanno capire come l’artista risultasse utente assiduo del servizio.


Il francobollo atteso per domani
La visita di “Vaccari news” al Museo che Trieste ha dedicato allo scrittore
Nel 1925 l'allora sindaco triestino Giorgio Pitacco si complimentava con l'autore per il “suo forte e interessante romanzo «La coscienza di ferro»”. Entrambi i documenti provengono dal Museo sveviano
Ott 26 2011 - 23:51

Notizie dall'Italia

Domani il papa ad Assisi. Due gli annulli

La visita ricorda i venticinque anni trascorsi dal primo incontro interreligioso dedicato alla pace

Sono passati venticinque anni dal primo incontro interreligioso dedicato alla pace del 27 ottobre 1986, e per solennizzare il giro di boa Benedetto XVI ha convocato una giornata di riflessione, dialogo e preghiera dedicata a tale argomento ma anche alla giustizia nel mondo. Per questo domani si recherà ad Assisi, dopo aver invitato ad unirsi in questo cammino i cristiani delle diverse confessioni, gli esponenti delle tradizioni religiose del pianeta e, idealmente, tutti gli uomini di buona volontà.

L’obiettivo -ha ricordato il 23 settembre lo stesso Joseph Ratzinger nell’incontro con le comunità musulmane in Germania- è “mostrare, con semplicità, che da uomini religiosi e di buona volontà, si desidera offrire il proprio particolare contributo per la costruzione di un mondo migliore, riconoscendo al tempo stesso la necessità, per l’efficacia dell’azione, di crescere nel dialogo e nella stima reciproca”.

L’incontro, che avrà un’estensione al giorno 28, è caratterizzato dal tema “Pellegrini della verità, pellegrini della pace”.

Italia e Vaticano si avvalleranno delle rispettive strutture postali per solennizzare l’evento attraverso due annulli, uno impiegato a Santa Maria degli Angeli (Perugia), l’altro all’ombra del “Cupolone”. Il primo offre la cappella della Porziuncola con Giovanni Paolo II e Benedetto XVI; il secondo la chiesa che la contiene, ossia la basilica di Santa Maria degli Angeli associata all’attuale pontefice.


Per saperne di più
I due annulli, l'italiano e il vaticano
Ott 26 2011 - 20:28

Notizie dall'Italia

Dal Pd alle Pt

Modena: la sede amministrativa di Poste italiane inaugurata oggi e competente sull’intera provincia si trova nell’edificio che già ospitò il Partito democratico

L'allestimento storico riguardante il servizio in città

“Un caso di successo”. Così il direttore della filiale di Modena, Patrizia Zagnoli, ha definito quanto accaduto a Modena negli ultimi mesi. Abbandonato il palazzone di via Emilia Centro 86, il 18 maggio gli sportelli postali si sono spostati di pochi metri in via Modonella 8. Dove una volta si trovava il cinema Splendor, di cui rimangono ancora gli addobbi esterni in stile Liberty, restaurati per il nuovo impiego. Sono le uniche tracce rimaste di quella fase, poiché nel tempo l’interno è stato reimpostato completamente.

Altre le necessità della struttura amministrativa, inaugurata oggi. Coordina il territorio provinciale in cui adesso vi fanno riferimento 145 uffici postali, due uffici e tre aree Posteimpresa. Per la sua collocazione è stata scelta una zona più decentrata (ma non tanto, visto che dall’altra parte della strada c’è la Questura), in via Divisione Acqui 127. L’edificio, che accolse il Partito democratico, è stato adattato alle esigenze attraverso pareti mobili, così da ottenere ambienti di lavoro ampi, senza tuttavia trascurare le necessità di riservatezza, cui si aggiungono sale riunioni per i corsi o per altri impieghi. Tra gli accorgimenti tecnologici, i rilevatori di presenza, così da limitare lo spreco energetico. Al piano terreno vi sono anche i riferimenti per il pubblico: l’ufficio tradizionale (è il Modena 11) e il Posteimpresa (talmente nuovo che ancora non compare nel database ufficiale!). Dettaglio importante, in linea con le attuali esigenze, è l’ampia disponibilità di posti auto, circa centoventi, destinati alla clientela.

Poste -ha detto il sindaco, Giorgio Pighi, riferendosi all’immobile di via Modonella- “ha valorizzato il segno del tempo”. Quanto alla struttura di via Divisione Acqui, rappresenta “un riferimento provinciale, deve essere accessibile facilmente e ne ha le caratteristiche”. L’obiettivo è garantire “un servizio forte”, che possa dare prestazioni ai cittadini: il tema dei servizi pubblici ha permesso di crescere, e questo mentre si deve gradualmente superare la netta spaccatura tra pubblico e privato (dalle poste alle ferrovie, dall’energia elettrica alla telefonia), originatasi venti anni fa.

“La nostra azienda -ha detto il responsabile territoriale di Poste per l’Emilia-Romagna e le Marche, Doriano Bolletta- è uno degli «asset» principali del Paese, quindi deve lavorare con la gente, insieme alla gente. Abbiamo cominciato -ha ricordato, andando indietro nel tempo- con un progetto importante”, quando l’amministratore delegato era Corrado Passera. “Poi se n’è aggiunto un altro, poi un altro ancora: ci siamo accorti che i progetti non finiscono mai”, è un flusso continuo e “non ci si può fermare”. Da qui l’esigenza di puntare su quella che ha definito “la nostra architrave”, ossia la struttura informatica, in grado di eliminare i documenti fisici ed i tempi necessari per trasmetterli. “Una volta utilizzavamo la carta, ora abbiamo scelto di cavalcare l’informatica”.


L'annuncio della cerimonia e le iniziative collegate
L'inaugurazione del Modena Centro
La nomina di Doriano Bolletta
Il direttore della filiale, Patrizia Zagnoli, presenta gli ambienti al responsabile territoriale di Poste italiane per l’Emilia-Romagna e le Marche Doriano Bolletta e al sindaco di Modena Giorgio Pighi. Sotto, un momento della giornata
Ott 26 2011 - 15:27

Libri e cataloghi

In Liguria si… smarriscono le missive

Domani alle 19 la presentazione del libro “La lettera perduta - Storie di marinai e banchieri nella Genova del Medio Evo”

“La lettera perduta”

Sono gli anni in cui il Medio Evo, poco a poco, sboccia nella modernità, più tardi formalizzata nel mitico 1492. Genova, raccontata con occhi innamorati, e Costantinopoli, Barcellona, Aigues-Mortes costituiscono le quinte mediterranee entro le quali -anticipa il docente di Diritto delle assicurazioni marittime all’Università del capoluogo ligure Alfredo Dani- volteggiano i personaggi del romanzo di Pier Guido Quartero “La lettera perduta - Storie di marinai e banchieri nella Genova del Medio Evo” (176 pagine, 12,00 euro, Liberodiscrivere edizioni).

Protagonisti veri, semiveri o inventati, in un teatrino (era appena terminata un’epidemia di peste e, si dice, in simili casi il morale dei mortali si fa euforico) dove, qualunque cosa accada, mai si perde l’occasione per una mangiata (o per soddisfare altri sensi, il cessato timore della malattia, si sa, li acuisce tutti…). È il periodo in cui nasce l’assicurazione ed essa comincia la sua strada come assicurazione marittima. Ma sono anche i tempi in cui la Chiesa fulmina l’usura, evangelicamente intesa. Tra un colpo di scena e l’altro, le figure alla ribalta conducono, arzille, all’epilogo, che viene propiziato dalla (ri)comparsa della lettera che dà il titolo al libro.

Il volume verrà presentato domani alle ore 19 presso il ristorante “Duchessa” a palazzo Rosso (via Garibaldi 18), naturalmente nella città della Lanterna. Parteciperanno, oltre all’autore e ad Alfredo Dani, la giornalista Laura Gugliemi e l’editore Antonello Cassan.


Tra gli altri romanzi storici della casa editrice: “La duchessa di Galliera”
Ott 26 2011 - 11:16

Vaticano

Il Natale diventa post bizantino

La grotta nelle due cartevalori; l’intero polittico, oggi alla pinacoteca dei Musei vaticani, illustra l’esterno del carnet

Il francobollo da 0,60 euro

Due francobolli da 60 e 75 centesimi, e poi il libretto contenente quattro esemplari del taglio più costoso. Così si prospetta la serie che il Vaticano -nell’ambito dell’infornata attesa per il 18 novembre- emetterà per solennizzare il Natale 2011.

Il soggetto individuato si trova alla pinacoteca dei Musei vaticani: è un trittico realizzato in tempera ed olio su tavola appartenente all’arte cretese del XV secolo, una scultura lignea dalle dimensioni di 23x34,5 centimetri che fino al 1762 si trovava presso il Museo sacro della Biblioteca apostolica vaticana. Fa parte di una raccolta composta da trenta opere, dovuta alla passione del prefetto Francesco Vettori per le icone del periodo post bizantino: furono donate alla Biblioteca e sono caratterizzate dallo stile esile delle figure e da un cromatismo caldo, scuro e denso.

Il primo taglio raffigura la grotta vegliata da Maria, il secondo si concentra sulla greppia con il Bambino, il bue e l’asino.

Quello che si notare è soprattutto il carnet. All’interno comprende le cartevalori in versione autoadesiva, dall’altro lato offre al centro il soggetto come lo si vede nello 0,60 euro, mentre ai lati sono rappresentati due santi, Benedetto e Francesco, a proteggere e adorare Gesù.

Quanto alla tiratura, che come al solito viene indicata nel suo limite massimo, per la serie ammonta a 150mila unità in fogli da dieci, cui si aggiungono 120mila libretti.


Le altre emissioni attese per il 18 novembre
Il taglio da 75 centesimi nella versione librettata
Ott 26 2011 - 00:25

Notizie dall'Italia

Valanga di annulli per la “Giornata mondiale del risparmio”

Annunciate -ma la cifra potrebbe non essere definitiva- 166 impronte, tutte identiche ed impiegate oggi

Uno degli annulli previsti per oggi

Ancora una valanga di annulli “ad iniziativa”, cioè decisi direttamente da Poste italiane, questa volta per la “87ª Giornata mondiale del risparmio”, in svolgimento oggi. Alla data attuale le obliterazioni annunciate sono 166, ma il numero definitivo potrebbe variare.

In base all’esperienza, l’impegnativo progetto si concretizzerà in personale dietro a tavolini più o meno visibili che negli uffici postali coinvolti cercherà di convincere il pubblico a comprare una cartolina, il relativo francobollo e a farselo obliterare con il manuale celebrativo.

Sorge però la domanda: perché un avventore dovrebbe accondiscendere alla proposta? Più logico sarebbe timbrare con questo bollo tutta la posta “normale” in partenza, magari cominciando qualche giorno prima. Solo così si potrebbe esercitare la desiderata promozione.

Decisamente più efficaci appaiono le pubblicità concordate con Cassa depositi e prestiti, visibili soprattutto su pareti esterne e vetrate delle diverse sedi (ma anche sui principali quotidiani), in cui si legge lo slogan “Risparmio postale. Quando il mercato è fragile, metti i tuoi risparmi al sicuro”.

Intanto, Poste e ancora Cdp comunicano nuove iniziative a favore dei giovanissimi risparmiatori e delle loro famiglie, organizzando una serie di incontri con gli alunni delle quinte elementari in duecento scuole. “Sarà l’occasione -viene spiegato- per parlare in modo semplice e simpatico del valore del risparmio e aiutare i piccoli studenti ad apprezzarlo ed acquisirne consapevolezza”. A tutti i nati nei mesi di ottobre, novembre e dicembre 2011, inoltre, verranno donati 10,00 euro sul libretto “Io cresco”.

L’anno scorso libretti e buoni postali fruttiferi hanno drenato circa 300 miliardi di euro, il 10% di quanto le famiglie italiane hanno messo da parte. Attualmente, i libretti di risparmio aperti sono più di 27 milioni, con una crescita di circa il 2,6% rispetto a dodici mesi fa. Il successo di questo prodotto di risparmio è legato anche all’assenza dell’imposta di bollo, delle spese e delle commissioni di apertura, chiusura, gestione e rinnovo.


Dieci giorni fa la mostra a Vicenza
L’analoga iniziativa marcofila dell’anno scorso
Senza dubbio più efficace la pubblicità presente anche agli esterni delle sedi postali: varia il formato, ma il messaggio è identico (qui l'enorme telo affisso al Roma Eur)
Ott 25 2011 - 21:55

Emissioni Italia

Ordine equestre - Confermata l’immagine

L’arazzo distrutto dalla guerra e il simbolo ufficiale, quest’ultimo già citato nella serie per l’Anno santo del 23 ottobre 1933

I lettori di “Vaccari news” hanno conosciuto l’immagine oltre un mese fa, il 23 settembre. Ed oggi è arrivata la conferma formale. Il 60 centesimi autoadesivo per l’Ordine equestre del santo sepolcro di Gerusalemme raffigura l’arazzo dipinto da Mario Albertella agli inizi del Novecento. Intitolato “San Pio X e l’Ordine equestre del santo sepolcro di Gerusalemme”, è andato distrutto durante la Seconda guerra mondiale. Nella vignetta, in alto a destra, si aggiunge l’emblema della struttura protagonista.

Il francobollo arriverà il 3 novembre in fogli da ventotto e tiratura pari a due milioni e ottocentomila esemplari. I commenti accolti nel bollettino illustrativo sono del pro-gran maestro Edwin Frederick O’Brien e del presidente della Commissione per lo studio e l’elaborazione delle cartevalori postali Angelo di Stasi. L’annullo fdc sarà utilizzato allo spazio filatelia di Roma.

L’istituzione non è proprio al debutto nel mondo dei dentelli. Il suo stemma, per esempio, figura in alto a destra nella serie emessa il 23 ottobre 1933 per l’Anno santo. Sette i tagli allora varati, sia per la posta ordinaria (20, 25, 50 centesimi, 1,25 e 2,55+2,50 lire), sia per l’aerea (50+25 e 75+50 centesimi); in questi ultimi due compare la basilica della città mediorientale. Il sovrapprezzo venne destinato al medesimo Ordine.


L'anticipazione di “Vaccari news”
Il nuovo ed il vecchio: il francobollo atteso per il 3 novembre e uno dei tagli aerei del 23 ottobre 1933. Quest'ultimo, in alto a destra offre l'emblema dell'Ordine equestre, mentre sotto figura la basilica di Gerusalemme intitolata al santo sepolcro
Ott 25 2011 - 17:39

Notizie dall'Italia

La Modena postale inaugura la nuova sede

Il 18 maggio la struttura di via Modonella, domani gli uffici amministrativi, ubicati in via Divisione Acqui 127. Il supporto di Vaccari srl per la pubblicazione

La copertina della pubblicazione

Dopo le Poste centrali, la cui nuova sede di via Modonella 8 è stata inaugurata il 18 maggio, ora Modena apre la filiale, cioè l’area amministrativa. Si trova nello stesso edificio a forma circolare che ospita la succursale 11 e il Posteimpresa, in via Divisione Acqui 127, e la cerimonia ufficiale è attesa per domani alle ore 11. Quando, fra l’altro, verrà impiegato un annullo e distribuita una cartolina.

Prevista, inoltre, la mostra “La posta e il telegrafo a Modena”: organizzata in dieci pannelli bifacciali, è stata ideata da Riccardo Braschi; riguarda la storia del servizio in città e l’architettura specializzata tra Emilia-Romagna e Marche. La posta e il telegrafo: “in queste due parole -spiega il direttore della filiale, Patrizia Zagnoli- è racchiusa anche una parte della storia di Modena, una storia fatta di racconti, di emozioni, di gioie, di sacrifici e di lavoro. Il lavoro di tutti coloro che hanno in qualche modo rappresentato l’attività postale sul territorio costruendo, passo dopo passo, un dialogo basato sulla fiducia, sulla trasparenza, sulla consapevolezza del proprio ruolo all’interno di una realtà locale in continua evoluzione”.

Domani i quadri saranno montati nell’edificio, tuttavia l’obiettivo è proporli presto al pubblico in un altro luogo e per un tempo maggiore. Un po’ com’è stato fatto, ad esempio, a Bologna qualche mese fa.

L’aspetto documentario più impegnativo è rappresentato dalla pubblicazione che porta il medesimo nome dell’allestimento. Conta su 56 pagine con illustrazioni a colori, è coordinata dallo stesso Braschi e valorizza la Modena postale in tutti i suoi diversi aspetti, dall’evoluzione storica del servizio all’architettura e alla filatelia. A quest’ultimo capitolo ha collaborato Vaccari srl. “Per noi è un onore”, spiega dall’azienda la responsabile editoriale Valeria Vaccari. “Ci occupiamo principalmente di francobolli ma questi sono stati originati e dipendono strettamente dal servizio postale, un tempo come adesso. Da qui l’interesse a sottolineare il rapporto, anche con tale iniziativa”.


L'inaugurazione della sede di via Modonella
La mostra al Bologna Centro
La pubblicazione "La posta e il telegrafo a Modena" (cliccare la quarta copertina, file zippato)
L'immobile che ospita la filiale cittadina, si trova in via Divisione Acqui 127
Ott 25 2011 - 15:03

Dall'estero

L’Irak ricorda la città martire di Halabja

Fu il regime di Saddam Hussein, il 18 marzo 1988, a bombardarla con armi chimiche

Il francobollo per il martirio di Halabja

Negli stessi giorni in cui la cronaca documenta che la Turchia ha sconfinato in territorio iracheno per affrontare i militanti curdi, Baghdad rivela un francobollo che cita la medesima popolazione.

Il richiamo si riferisce ad un episodio registrato il 18 marzo 1988 nell’ambito della guerra contro l’Iran. Il regime di Saddam Hussein bombardò la propria città di Halabja con armi chimiche per punire gli abitanti che non avevano opposto una valida resistenza contro il nemico. Calcoli indicativi stimano in almeno tremila le vittime, anche se alcune fonti vanno ben oltre.

Coerentemente con l’argomento, la carta valore, dal nominale pari a 1.000 dinari, racchiude una immagine cruda. Secondo le informazioni raccolte, è stata presentata durante una manifestazione filatelica nel vicino capoluogo del Kurdistan iracheno, Arbil, il 18 ottobre. Solo ieri è arrivata nella capitale.

È la prima volta che il martoriato Paese ricorda espressamente questo attacco.


Il dramma citato da “Lettera 22”
Immagini crude sulle cartevalori: il recentissimo caso algerino
Ott 25 2011 - 10:37

Appuntamenti

Tra Risorgimento e Grande guerra

Ma non solo: Franco Filanci a Treviso, il quarantesimo dell’Ancai a Torino, il convegno commerciale a Perugia…

L'annullo richiesto a Perugia

Verso la chiusura la mostra di Treviso “Le collezioni si mostrano”: le dieci collezioni filateliche ospitate all’Archivio di stato, in via Pietro di Dante 11, potranno essere visionate ancora fino al 29 ottobre (orari: 8.15-19.15, sabato 8.30-13.30). Sapendo che il 28 alle 18 l’esperto, invitato dalla Filatelia trevisana, Franco Filanci interverrà sul tema “Il fascino creativo del collezionismo”.

Ma la settimana si presenta densa di altre proposte. Sabato 29 alle 11 l’Associazione nazionale collezionisti annullamenti italiani terrà la propria assemblea sociale a Torino, celebrando al tempo stesso il quarantesimo del sodalizio. L’appuntamento è allo spazio filatelia di Poste italiane, che si trova in via Alfieri 10. Verranno premiati i soci fondatori ancora iscritti, ossia Giorgio Alvisi, Damiano Carola, Arnaldo Omodeo, Italo Robetti, Carlo Sopracordevole, Alcide Sortino, Maurizio Tecardi e Luciano Viti.

Tra il 29 ed il 30 l’Associazione “Vermiglioli” numismatica e filatelia proporrà “Perugia 2011”, presso il Cva di Ponte San Giovanni in via Cestellini (sabato 9-19, domenica 9-14). L’abituale manifestazione associa al convegno commerciale di filatelia, numismatica e cartoline una mostra a taglio postale con alcune collezioni.

Più lunga, perché in calendario dal 29 ottobre al 2 novembre, è la decima tappa del progetto itinerante “150° Anniversario Unità d’Italia”, ideato dall’Unione filatelica ligure. Questa volta, con il supporto del Circolo filatelico cittadino, sosterà a Finale (Savona), presso la sala Gallesio in via Pertica 24. Elaborati gli orari di ingresso: sabato 29 10-12.30 e 16-19.30, domenica 30 10-13 e 16-19.30, lunedì 31 16-19.30, martedì 1 10-12.30 e 16-19.30, mercoledì 2 10-12.30 e 16-19.30.

Dal 29 ottobre al 20 novembre il calendario prevede altre due manifestazioni a taglio storico. La biblioteca comunale di Fogliano Redipuglia (Gorizia), in via Madonnina 4, offrirà “La Grande guerra sulla carta”. Il percorso, curato da Federico Sancimino, ricostruisce la vita del soldato italiano, dalla mobilitazione alla pace, attraverso gli scritti di trincea, i documenti, i diplomi e le medaglie. L’inaugurazione è per il 29 ottobre alle 17.30, quando sarà presentata la “Guida alla ricerca dei soldati italiani nella Grande guerra”, da cui la rassegna ha preso spunto. In seguito osserverà i seguenti orari: lunedì e mercoledì 16-19, giovedì e venerdì 9.30-12.30. Aperture straordinarie con la presenza del curatore sono previste per martedì 1 novembre (16-19), il venerdì pomeriggio (15.30-18), il sabato e la domenica (10.30-12.30 e 15.30-18).

La seconda iniziativa prevista dal 29 al 20 si svilupperà a Lodi. È “Uomini e vicende, miti e valori”, che questa volta coinvolge, accanto al Centro studi internazionale di storia postale, Circolo filatelico numismatico locale, Comune ed Associazione cavalleggeri. Potrà essere raggiunta presso l’ex chiesa di san Cristoforo, in via Fanfulla, aperta il martedì, il giovedì, il sabato e la domenica nelle fasce 9.30-12 e 15.30-19. Dedicata al centocinquantesimo, accanto alle collezioni filateliche e postali proporrà materiale proveniente dal fondo risorgimentale del Museo civico; l’inaugurazione è fissata per il 29 ottobre alle 17.

Tutti gli allestimenti citati sono ad ingresso libero.


I dettagli sulla mostra di Treviso
Lodi, la presentazione (file pdf)
Cominciano le manifestazioni per ricordare la Prima guerra mondiale
Ott 25 2011 - 01:01

Dall'estero

La Romania ricorre ai tribunali

Oggi il francobollo per la “Giornata europea della giustizia civile”, iniziativa nata nel 2003 e celebrata in tutto il Vecchio continente

Incontri aperti al pubblico e riunioni per addetti ai lavori, ma anche -perché no?- un francobollo.

Oggi si consuma la “Giornata europea della giustizia civile”, che contestualmente viene ricordata dalla Romania postale. Bucarest, infatti, ha predisposto una carta valore simbolica da 5,00 lei, disponibile in confezioni da trentadue pezzi o minifogli da otto ed una bandella.

Nata otto anni fa per un’iniziativa congiunta del Consiglio d’Europa e della Commissione Europea, la ricorrenza mira a “rendere la giustizia più vicina ai cittadini, ad informarli sui loro diritti”. Intende esortare almeno una volta l’anno le istituzioni specializzate a farsi promotrici di eventi divulgativi, soprattutto nei confronti dei giovani. L’appuntamento più importante è fissato a Tolosa, ma molti altri verranno organizzati localmente.


Per saperne di più sulla ricorrenza (sito in inglese e francese)
Il minifoglio con il francobollo ripetuto otto volte e la vignetta
Ott 24 2011 - 22:42

Emissioni Italia

Slittano le cartoline per il centocinquantenario

Sarebbero dovute uscire il 31 ottobre, nelle due versioni: sciolte e in libretti con la serie completa

Tra i soggetti annunciati, il teatro San Carlo di Napoli, ricordato con un 500 lire il 4 novembre 1987

Le dieci cartoline per i progetti collegati al centocinquantenario dell’Unità d’Italia? Non usciranno più il 31 ottobre, come da tempo era stato fissato.

La nuova comunicazione diffusa oggi pomeriggio da Poste italiane colloca il debutto in una data da definire.

Il motivo non è stato reso noto, ma non stupirebbe un cambio all’ultimo momento di uno dei soggetti raffigurati. La lista finora ufficializzata riguarda il parco della Musica e della cultura di Firenze, il palazzo del Cinema e dei congressi di Venezia, l’auditorium di Isernia, il Museo archeologico nazionale di Reggio Calabria, il Polo museale del complesso del broletto di Novara, il lungomare di Quarto a Genova, il parco Dora Spina 3 di Torino, il teatro San Carlo di Napoli, il parco costiero del Ponente ligure di Imperia, l’aeroporto internazionale dell’Umbria di Perugia.

Intanto, i filatelisti fanno i conti anche sulla tiratura autorizzata: ogni soggetto verrà stampato in 75mila pezzi nella versione singola, più altri 180mila in quella a libretto. Ergo, si tratta di una massa pari a 2.550.000 cartoline: probabilmente i residui saranno ancora disponibili per il… bicentenario!


L’annuncio dei soggetti…
…e i dettagli tecnici
Ott 24 2011 - 18:14

Notizie dall'Italia

L’operazione “Timber” blocca spaccio di stupefacenti

La droga era nascosta anche tra il francobollo e la busta; si è chiusa oggi l’indagine nata due anni fa

La Polizia modenese sventa un traffico di eroina dagli esordi… postali

I poliziotti modenesi l’hanno chiamata “Timber”. E non senza ragione, visto che in qualche modo le cartevalori postali figurano nell’operazione antidroga.

Una volta tanto non si tratta di “francobolli”, ossia di sostanze stupefacenti in pastiglie così chiamate per la loro grandezza. Ma di esemplari veri. Alcuni degli stranieri trattenuti all’interno del Centro di identificazione ed espulsione della città emiliana -confermano gli agenti- “ricevevano della posta molto particolare: sotto il francobollo era nascosta una dose di eroina, individuata durante uno dei normali controlli”.

Da questo episodio, risalente al giugno 2009, è nata l’indagine, portata a termine questa mattina dalla Squadra mobile, i cui operatori hanno arrestato otto membri dell’organizzazione composta da magrebini, in particolare marocchini e tunisini. Uno di loro è finito ai domiciliari mentre per una donna italiana è scattato l’obbligo di dimora. Altri due componenti, già latitanti per ulteriori reati, risultano ancora ricercati.

I controlli sono partiti proprio dalla donna: appostamenti, pedinamenti, intercettazioni telefoniche ed ambientali hanno permesso agli investigatori di risalire a tutti i membri della banda che operava nella provincia e in altre zone del Nord.

Il giro d’affari degli spacciatori, specializzati nella distribuzione di eroina del tipo “brown sugar”, era molto vasto e ognuno di loro gestiva circa duecento clienti, che acquistavano diversi chili di droga al mese. L’interessato contattava il venditore per effettuare l’ordine, che veniva smistato ad un intermediario, e quest’ultimo incaricava un altro soggetto, considerato “sacrificabile”, di consegnare la merce.

Gli investigatori stanno indagando su altre tredici persone, alcune delle quali a piede libero e le restanti già detenute.


Droga e corrispondenze: le cassette come deposito…
…le verifiche sugli invii…
…l’accordo riguardante i pacchi in arrivo dall’estero
Ott 24 2011 - 16:28

Dall'estero

Niente nome sull’ultima emissione Onu

La svista individuata troppo tardi: i francobolli sono regolarmente in vendita, ma non ci sarà una seconda versione. Come invece fece il Portogallo nel 1995

Il francobollo portoghese del 1995 senza nome

Una svista talmente… grande da sfuggire a tutti. Al grafico che ha disegnato i francobolli, alle strutture incaricate di approvarlo, e persino ai giornalisti che hanno lavorato sulle immagini. Ma la mancanza non poteva passare inosservata completamente e alla fine è emersa. Nessuno dei sei francobolli che l’Amministrazione postale dell’Onu ha emesso il 13 ottobre per l’“Anno internazionale delle foreste” indica il nome dell’autorità emittente, per esteso o perlomeno abbreviato.

“Tuttavia -recita la dichiarazione ufficiale- un elemento di sicurezza luminescente ultravioletto che presenta l’emblema delle Nazioni Unite è inserito nei francobolli per garantire l’autenticità”. L’Apnu, inoltre, “assicurerà che la timbratura ufficiale Onu a New York, Ginevra e Vienna sia riconoscibile chiaramente su ogni corrispondenza spedita”.

“Vaccari news” ha voluto saperne di più, rivolgendosi al capo della stessa Apnu, David Failor. Il quale onestamente ha parlato “di un nostro errore. I francobolli già erano stati stampati e distribuiti prima che ce ne accorgessimo”. Essendo presente il logo (anche se occorre sottoporre le cartevalori alla lampada ai raggi uv), “si è deciso di non rieditarli. Abbiamo informato del fatto l’Upu”.

Un caso simile capitò al Portogallo con l’emissione natalizia del 14 novembre 1995: Lisbona decise di mettere comunque in commercio l’80 escudo anonimo, aggiungendo una seconda tiratura completa del nome. Questa volta, invece, i filatelisti dovranno accontentarsi della sola versione… in incognito!


L'“Anno internazionale delle foreste” secondo il Palazzo di vetro
La recente serie firmata dall'Amministrazione postale delle Nazioni Unite: l'autorità emittente non è indicata; il logo dell'Onu compare sul bordo dei tre francobolli inferiori delle coppie o sottoponendo le vignette ai raggi ultravioletti
Ott 24 2011 - 11:06

Appuntamenti

La macchina dello Stato si spiega ai cittadini

La mostra, ospitata a Roma sino al 16 marzo, si concentra sul periodo compreso tra il 1861 ed il 1948; offre numerosi reperti postali, a sottolineare la centralità assunta dal servizio

La mostra è ospitata all'Eur

Gli arredi tratti dall’ufficio postale ottocentesco di Parma costituiscono il più vistoso reperto, che non a caso apre il percorso visitabile sino al 16 marzo all’Eur. Ma i richiami sono molti altri, e vanno dalle macchine da calcolo e per scrivere in uso dietro gli sportelli ai bollettini sindacali di categoria, da quanto rimase dopo il terremoto del 1908 dell’ufficio telegrafico di Messina a diverse corrispondenze, conservate per i più diversi motivi. E non è un caso se buona parte degli oggetti citati -ma non tutti- arriva dal Museo storico pt, che in futuro dovrebbe cambiare nome in Museo storico della comunicazione.

È la mostra “La macchina dello Stato - Leggi, uomini e strutture che hanno fatto l’Italia”, ospitata all’Archivio centrale dello Stato, in piazzale degli Archivi 27 a Roma; ad ingresso libero, è visitabile da martedì a domenica nella fascia oraria 10-18.

Protagonisti sono lo Stato unitario e le sue strutture organizzative tra il 1861 e il 1948, nonché il ruolo che queste ultime hanno avuto nel disegnare contorni e contenuti del Paese unificato. Offre una ricognizione nei diversi ambiti dell’organismo sociale, sugli ordinamenti che ha stabilito, sui sedimenti organizzativi che ha lasciato.

Tre i filoni. Si comincia con una carrellata storica dedicata ai primi anni postunitari sino alla crisi di fine secolo culminata con l’assassinio di Umberto I (nelle teche, persino la rivoltella di Gaetano Bresci), passando alle grandi riforme giolittiane e alla progressiva presenza dello Stato nella vita pubblica. Si arriva, poi, allo spartiacque della Prima guerra mondiale e al periodo fascista, con la tragedia del Secondo conflitto e degli orrori causati dalle leggi razziali. Quindi, la rinascita con la Resistenza e la Repubblica. Segue un settore dedicato ai numeri, ovvero ai quadri statistici risultati dalle grandi inchieste promosse per conoscere le diverse realtà del giovane Stato, tema quanto mai attuale visto il censimento 2011 che le famiglie ora stanno restituendo. In ultimo, uno spazio aperto che permette ai visitatori di consultare banche dati e riproduzioni digitali dei più importanti documenti.

Tra le missive individuate, una che Giuseppe Garibaldi indirizzò nel 1875 ad un esattore o alcune testimonianze degli emigrati che vollero aiutare gli scampati dal sisma siculo-calabrese, le comunicazioni anonime antifasciste sequestrate o, al contrario, le segnalazioni delle spie. E poi, le cartoline: spiccano quelle che citano il “ponte d’argento fra gli italiani d’America e la Madre patria costruito nell’anno della formazione dell’Impero” o i “cuori di rame” perché “la nostra fede ed il nostro cuore in questa ora storica sono rivolti all’Italia”; accompagnavano le offerte degli oriundi alla casa reale per sostenere il Paese dopo i vincoli decisi dalla Società delle nazioni.

Il catalogo ha lo stesso titolo del percorso ed è edito da Electa. Non raffigura tutto il materiale presente, ma si compone di 352 pagine con saggi storici, ad esempio di Giuseppe Galasso e Guido Melis, e numerose immagini anche a colori (costo: 20,00 euro).


La mostra presentata dall'Acs
L'annunciato passaggio da Museo storico pt a Museo storico della comunicazione
Le cartoline in rame al tempo delle “inique sanzioni”
Tra i reperti, gli arredi dell'ufficio postale di Parma (foto 1), l'orologio del telegrafico di Messina dopo il terremoto del 1908 (5), giornali dei lavoratori di categoria (6), le cartoline a sostegno del regime (7), il materiale antifascista sequestrato (8), lettere di solidarietà (9)
Ott 24 2011 - 00:11

Notizie dall'Italia

Ancora proteste contro il sistema “Gratta e vinci”

Costringere a lunghe file agli sportelli e invogliare le persone a giocare “è francamente troppo”. Da qui la richiesta affinché Poste compia un passo indietro

L'invito all'acquisto avviene con diverse modalità: le macchine…

Il senatore Raffaele Lauro aveva protestato contro la loro presenza presso gli uffici postali del Parlamento, ma ora sono Adusbef e Federconsumatori a dichiarare guerra ai “Gratta e vinci”.

Agli sportelli di Poste italiane si presentano, ogni giorno, un milione e mezzo di utenti; “non c’è impresa italiana -affermano i due sodalizi- che possa vantare un’opportunità simile. Si effettuano operazioni tipicamente postali, ma i profitti vengono ricavati dall’attività bancaria e assicurativa, sfruttando appieno l’afflusso incessante di persone negli uffici. Chi non è cliente privilegiato fa lunghe file, che risultano anche inutili quando gli inconvenienti informatici bloccano l’attività. Il guaio è che si continua a pensare alle Poste, condizionati dal passato e si fatica a capire che tutto è cambiato, non solo positivamente”.

Però, introdurre i cedolini “in quello che era il tempio della fiducia e della sicurezza è un po’ troppo! Contraddice l’immagine delle Poste, destinatarie delle pensioni di milioni di italiani, il baraccone lento ma sicuro, tante volte descritto in opere letterarie, televisive e cinematografiche. Scatta un sospetto. Nella crisi quasi tutti i consumi segnano il passo. Il gioco no, i soldi destinati al rischio aumentano continuamente, segnalando, come le tacche di un termometro, che la febbre sale nella società italiana. Approfittarne, però, è davvero censurabile”.

Da qui la richiesta “di eliminare queste incitazioni al gioco d’azzardo dai propri uffici. Costringere -conclude la nota- a lunghe file le persone ed invogliarle a giocare è francamente troppo. Anche nel mondo insano di oggi”.


L'introduzione delle apparecchiature
La lamentela del senatore Raffaele Lauro
…gli espositori pubblicitari e gli avvisi delle precedenti vincite
Ott 23 2011 - 12:08

Appuntamenti

La Scaligera si prepara alla 118ª manifestazione

Oggi alle 13 la chiusura di “Veronafil”, e l’associazione dà appuntamento al 25-27 maggio 2012. Cadetti, i risultati della semifinale

I giurati Andrea Mori e Claudia Massucco (con l'aspirante Luca Lavagnino) davanti ai quadri dei cadetti

Ultimi minuti prima della chiusura prevista per le ore 13, e la 117ª “Veronafil”, voluta dall’Associazione filatelica numismatica scaligera, serrerà le porte, con l’impegno a rinnovare l’appuntamento nella prossima primavera, tra il 25 ed il 27 maggio.

Anche questa volta, il popolare convegno commerciale non ha deluso principalmente filatelisti e numismatici, venuti dall’Italia e dall’estero per trovare materiale utile alle proprie collezioni, incontrarsi o gareggiare.

Nell’ambito delle iniziative, quella promozionale del progetto giovani, per la quale -ha sottolineato durante la cerimonia conclusiva il vicepresidente della stessa Scaligera Giuseppe Cirillo- “la ditta Vaccari è stata sin dall’inizio fra noi” in qualità di sponsor. “La manifestazione -ha detto in rappresentanza di Poste italiane Marisa Giannini- è un sodalizio tra la città e la filatelia, un punto di riferimento per le scuole”, ringraziando il circolo “per tutto quello che fa per la filatelia e soprattutto per i giovani”.

A proposito di premiazioni, questa mattina è stato rivelato l’esito della quarta ed ultima semifinale inerente il Campionato cadetti, ideato dalla Federazione fra le società filateliche italiane qui rappresentata da Michele Caso. Ha visto partecipare un sostanzioso numero di titoli: cinquantatré. La giuria, composta da Giancarlo Morolli (presidente), Alviero Batistini, Valeriano Genovese, Costantino Gironi, Claudia Massucco, Andrea Mori (membri) e Luca Lavagnino (aspirante), ha riconosciuto come migliore, dandogli 87 punti e l’oro, lo studio “Il Regno di Umberto I” firmato da Giovanni Nembrini, in gara nella specialità “La posta” per il Circolo filatelico bergamasco. Un punto in più rispetto al lavoro “La posta da campo e di servizio tedesca nella Seconda guerra mondiale” di Domenico Tagliente, partecipe nello stesso settore con i colori del Circolo filatelico numismatico mantovano.


Lo sguardo d'insieme alla manifestazione
I partecipanti alla selezione federale
Campionato cadetti, il verbale (file pdf)
Nella foto in alto, la cerimonia conclusiva del progetto giovani, che ha visto l'intervento, per conto di Poste italiane, di Marisa Giannini. Sotto, la consegna di uno degli omaggi da parte di Valeria Vaccari (a sinistra) in rappresentanza della società, fra gli sponsor dell'iniziativa
Ott 23 2011 - 01:23

Libri e cataloghi

Guerra postale, il catalogo è anche in inglese

Torna dopo quindici anni il manuale di riferimento, nelle ultime edizioni dovuto a Jan Heijs

Il catalogo è giunto alla settima edizione

Un classico della letteratura specializzata, finora rimasto piuttosto confinato perché scritto soltanto in tedesco. La settima edizione, dovuta principalmente allo specialista Jan Heijs, ha il merito di essere stata tradotta in inglese, scelta che permetterà di capire meglio i singoli casi.

Perché “Postkrieg”, ossia “Guerra postale”, è uno zibaldone di situazioni in cui il contrasto fra due o più contendenti è stato registrato attraverso il materiale di settore. Francobolli, innanzi tutto, emessi da un Paese e strappati o occultati da un altro (ma spesso la missiva sul quale sono apposti viene respinta al mittente oppure, ancora più semplicemente, scompare). E poi gli interi, le tariffe, gli annulli, le etichette, le annotazioni manoscritte: qualsiasi elemento ritenuto provocatorio ha subìto i medesimi strali.

Nato soprattutto per documentare il lungo contrasto fra le due Germanie nei suoi diversi aspetti e valutare il materiale conosciuto (ora i prezzi sono in euro), gradualmente il catalogo si è esteso ad altre epoche storiche e ad altre aree geografiche. Con il risultato che questa edizione comincia ad esaminare documenti risalenti al 1870 e termina con il 2008. Certo, il nucleo base riguarda sempre il rapporto tra Dbr e Ddr, ma si parla anche dei territori occupati dopo la Guerra franco-prussiana (gli anni fino al 1948 in parte richiamano il recente lavoro di Wolfgang Elsner), di Falkland e Malvine, “Anno mondiale del rifugiato”, Rhodesia del Sud, Israele e Palestina, Cipro Turca, Cina Popolare e Formosa, Macedonia…

Il volume conta 232 pagine illustrate quasi sempre a colori; in Italia è venduto a 40,00 euro.


Il lavoro di Wolfgang Elsner, “Die «klassischen postkriege» vor 1948”
“Anno mondiale del rifugiato”, la contestazione romena
Una lettera di venticinque anni fa dalla Grecia alla Turchia per un argomento che divide i due Paesi tornato attuale: Cipro. Da notare il francobollo “oscurato”
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