Siamo lieti di inviarle le notizie diffuse nell'ultima settimana da "Vaccari news".
Se desidera conoscerle in tempo reale, in qualsiasi momento può visitare la pagina www.vaccarinews.it, dove può trovare gratuitamente anche:

  • i programmi aggiornati di Italia, San Marino, Vaticano e Smom;
  • l'archivio di tutte le informazioni che abbiamo diffuso nel tempo (è possibile fare ricerche sia in ordine cronologico, sia per parola chiave, sia per area);
  • i comunicati diramati alla stampa;
  • l'elenco dei prossimi appuntamenti (mostre ed eventi).
Buona lettura
Lo staff di "Vaccari news"

Nov 05 2011 - 01:21

Notizie dall'Italia

Il “viaggio” di Flavio Piras passa dalla posta

L’artista usa anche timbri, cartoline, buste, francobolli per collocare l’opera nel tempo e nello spazio

Flavio Piras

Timbri, cartoline, buste, francobolli… elementi che ricorrono nell’opera di Flavio Piras come un rimando costante al valore simbolico del viaggio. Secondo il diretto interessato, nato nel 1956 a Piscinas Giba (Cagliari) ma dal 1962 residente ad Asti, il gesto di “affrancare” l’opera assume “il valore centrale di convalida ad affrontare l’incerto e in qualche modo misterioso percorso che le permetterà di arrivare a destinazione”. Un gioco di rimandi -viene aggiunto in questa intervista a “Vaccari news”- con “il riguardante, messaggio che viene lanciato al mondo (pragmaticamente, spedito), che l’artista invita a recepire e che diviene al tempo stesso da esperire, attraverso la visione. In alcune composizioni, il francobollo e il timbro diventano il cuore dell’opera e per questo vengono collocati in posizione centrale rispetto allo spazio che li contiene. Entrambi sono simboli di un accreditamento che sposta l’opera dalla dimensione sospesa e onirica dell’arte in direzione del reale, collocandola nel tempo e nello spazio: il viaggio, che si realizza dentro e fuori l’opera, può ora avere inizio”.

Il principio compositivo si caratterizza appunto per l’applicazione di elementi cartacei, sui quali imprime caratteri marchiati a fuoco o mediante timbri ad inchiostro, su un supporto a sua volta di carta.

L’opera si articola sul terreno dell’esplorazione attorno ai temi di forma-materia-concetto, applicati al valore del viaggio e alla trasfigurazione dei confini tangibili dell’oggetto in corrispondenze concettuali. Dal punto di vista della tecnica, rimanda ad archetipi vagamente primordiali, riscontrabili nell’utilizzo dadaista che fa dei materiali. Una forza interiore esala dalle composizioni, dando vita ad un universo di rimandi ed allusioni a tematiche, talvolta estremamente critiche, corrose dall’incedere del tempo e dalle tormente esistenziali.

Al suo attivo Piras ha una lunga carriera espositiva, avendo cominciato molto presto: la prima mostra personale si svolse nel 1977 alla galleria “La fornace” della città piemontese, passando poi a Torino, Milano, Bologna, Ferrara, Venezia, Palermo… Nel carnet, pure diverse esperienze all’estero, in particolare in Belgio, e poi a Tokyo, Amsterdam, Pechino, Seoul. Al periodo haitiano è collegata un’esperienza particolare, alla quale risalgono numerose foto, installazioni ambientali e le serie di “light box”: queste ultime sono tutte corredate di un francobollo, apposto come suggello alla firma.

Nel 2006 ha voluto l’Associazione fondo “Giov-Anna Piras”, in memoria della madre Giovanna e della sorella Anna, con l’obiettivo di condividere, in un unico luogo pubblico, una grande collezione privata, rendendo fruibili opere d’arte e risorse culturali che diversamente non sarebbero state condivisibili da molti. L’idea, più che avere una mostra permanente, è proporre un allestimento o due all’anno, ogni volta diversi. In seguito la struttura si è impegnata nell’attività conservativa: ecco il laboratorio Lcr Piras, per il restauro della fotografia e dei supporti cartacei. Oltre alle opere pittoriche, scultoree e alle installazioni, ospita altre collezioni: di vini storici, libri rari e prime edizioni, giocattoli d’epoca, vinili da amatore.

E poi, c’è la collaborazione con il gruppo Art hotel Italia: Piras ne coordina da anni la direzione artistica, a cominciare dagli allestimenti espositivi e dagli arredi di design. Spesso espone proprie opere, tra cui quelle che contengono riferimenti postali.


Le presenze all'Art hotel Boston di Torino
L'Associazione fondo “Giov-Anna Piras”
Tre tecniche miste, due senza titolo, dell'artista; la prima risale al 1989 ed è inserita nella serie “Venezia riflessioni”. La seconda, del 1991, appartiene alla “Haiti today”; presenta tracce di incendio perché “pone Haiti come metafora di terra bruciata, una terra di fuoco, dove quest'elemento rappresenta, ad un tempo, una basilare fonte di sostentamento e uno strumento di lavoro insostituibile”. L'ultima, del 2009, è “Futuristi contro la fotografia”; qui “il francobollo e il timbro diventano il cuore dell'opera e per questo vengono collocati in posizione centrale rispetto allo spazio che li contiene”
Nov 04 2011 - 21:39

Appuntamenti

Aisp scatenatissima

Oltre ad aver ripreso la pubblicazione di “Cursores” e gli incontri pubblici, si prepara per il 2012. Ma già alla prossima “Romafil” proporrà una mostra nella mostra

Il rinato semestrale dell'Aisp

Associazione italiana di storia postale scatenatissima. Con il semestrale “Cursore”, di cui è giunto il secondo numero della nuova serie (144 pagine a colori, 25,00 euro), con le conferenze pubbliche presso la propria sede di via Leopardi 3 a Milano (la prossima, intitolata “Come esaminare la corrispondenza scambiata tra gli Asi e l’estero”, vedrà relatore Mario Mentaschi e si svolgerà sabato 12 novembre alle ore 15, preceduta, alle 10.30, dall’assemblea annuale dei soci) e con i progetti per il 2012 a Sindelfingen.

Ma non basta, perché il sodalizio guidato da Angelo Simontacchi si è mobilitato pure per l’ormai imminente “Romafil”, in calendario al palazzo dei Congressi dal 18 al 20 novembre.

Nel contesto, complice il centocinquantesimo dalla nascita del Regno, proporrà un’esposizione sulla storia dell’Unità nazionale. L’obiettivo -viene puntualizzato- è approfondire “dal punto di vista storico postale, i principali eventi che portarono all’attuale Repubblica”. Pronti a sfilare un centinaio di quadri da dodici fogli coinvolgendo una trentina di espositori, ciascuno dei quali svilupperà uno specifico argomento. Gli studi, inoltre, saranno descritti in un numero speciale della rivista, “così da offrire al lettore una panoramica dei principali eventi che portarono alla proclamazione del Regno d’Italia, attraverso i più significativi documenti” dell’epoca.

L’allestimento è inserito fra le iniziative segnalate dalla struttura che fa capo alla Presidenza del Consiglio dei ministri e può fregiarsi del logo per il centocinquantesimo.


“Cursores” - n°14 La rivista: la ripresa delle pubblicazioni
L'arrivederci a Sindelfingen
La mostra inserita come evento ufficiale del centocinquantesimo
Nov 04 2011 - 18:46

Emissioni Italia

Il ritorno dei militari all’estero

Diffusa oggi, “Giornata delle Forze armate”, l’immagine del francobollo annunciato per il 12 novembre

Nel 550 e nel 650 lire “Anno mondiale della pace” dell’11 novembre 1986 il richiamo ai caduti di Kindu, in Congo; nel 41 centesimi dell’1 giugno 2002 gli stemmi (con il cambiamento all’ultimo istante del primo, quello per l’Esercito); nel 60 centesimi dell’11 novembre 2006 emesso per ricordare i morti di Nassiriya, il Vittoriano con le bandiere a mezz’asta ed il tappeto fiori. Ora un soldato e, sullo sfondo, il particolare del globo terrestre con il reticolo di puntamento di un cannocchiale telescopico.

Diffusa oggi, nella “Giornata delle Forze armate”, l’immagine del nuovo tributo riguardante le missioni militari italiane all’estero, che giungerà il 12 novembre a 0,75 euro.

Dovuto a Fabio Abbati, è autoadesivo e conta su tre milioni e seicentomila esemplari, raccolti in fogli da quarantacinque.

L’annullo di prammatica verrà impiegato allo spazio filatelia di Roma, mentre il bollettino porta la firma del ministro alla Difesa Ignazio La Russa.

Notizia aggiornata il 14 novembre 2011.


La posta in missione: Kosovo…
…Afghanistan…
…e Libano
I francobolli del 1986, 2002, 2006 e 2011 dedicati ai soldati italiani attivi all'estero
Nov 04 2011 - 18:01

Notizie dall'Italia

Genova, anche Poste anticipa la chiusura

Dal Comune stimano una quantità d’acqua caduta pari ad un terzo di tutta quella che si registra in un anno. Sei le vittime accertate

Una delle immagini diffuse dal Comune di Genova

Mentre Lunigiana e Cinque Terre cercavano di superare la drammatica situazione provocata il 25 ottobre, un’altra sciagura si abbatte sulla Liguria: solo a Genova sono state registrate sei vittime.

Da mezzanotte alle ore 13 -spiegano in Comune- sono piovuti 300 millimetri d’acqua (50 solo in cinque minuti dopo le 12.30), un terzo della quantità annuale. Una situazione definita gravissima, con frane ed una fuga di gas poi risolta; per questo è stata raccomandata la massima prudenza: non uscire di casa, salire ai piani alti degli edifici, chiudere i negozi e non prendere l’auto per alcun motivo.

Domani resteranno inattivi quasi tutti i musei, le scuole, molte biblioteche.

Con l’aggravarsi degli eventi, le indicazioni sono state recepite anche da Poste italiane; la società ha anticipato la chiusura, sia degli uffici a turno unico, sia di quelli a doppio. Quanto agli eventuali danni, è ancora presto per delle valutazioni, che si potranno definire solo quando le serrande verranno riaperte.


La situazione tra La Spezia e Massa Carrara
Nov 04 2011 - 15:03

Dall'estero

Per Mozart basta… l’orecchio

Nonostante l’inconsueta scelta, l’artista rimane riconoscibile. E il francobollo si fa notare

Il dipinto firmato da Barbara Krafft

Potenza delle immagini: per evocare una persona universalmente nota, bastano pochi dettagli. Ad esempio, possono essere sufficienti parte della pettinatura, un orecchio, il collo dall’inconfondibile abito. E, tutto sommato, il nome -pure presente- risulta inutile.

Wolfgang Amadeus Mozart, insomma, non ha bisogno di troppi biglietti da visita. Nemmeno nel momento in cui viene citato nella minuta superficie disponibile di un francobollo.

Francobollo che l’Austria ha posto oggi in prevendita a 70 centesimi, così da ricordare i duecentoventi anni trascorsi dalla scomparsa del compositore. Dal 5 dicembre -giorno esatto dell’anniversario- la carta valore sarà disponibile presso tutta la rete distributiva nazionale.

L’immagine, rielaborata da Sylvia Moucka, proviene da un dipinto ad olio che Barbara Krafft realizzò, ben oltre la morte dell’artista, nel 1819 a Salisburgo. Appartenente alla Gesellschaft der musikfreunde, è conservato a Vienna presso la Musikverein, diventando una vera e propria icona.


La Gesellschaft der musikfreunde (in tedesco ed inglese)
Le lettere lasciate dall'artista
Il minifoglio da dieci pezzi con l'omaggio al compositore
Nov 04 2011 - 12:10

Emissioni Italia

L’Ordine festeggia il proprio francobollo

E intanto si pensa al 2014, quando scoccherà il centesimo dalla morte di Pio X, citato nella carta valore

L’angolo di foglio in alto a sinistra con l’emblema ripetuto tre volte

Un riconoscimento “tributato dallo Stato italiano ad una delle più antiche e prestigiose istituzioni cavalleresche cattoliche, i cui membri si adoperano quotidianamente nel sostegno ai cristiani di Terra Santa”. Così l’Ordine equestre del santo sepolcro di Gerusalemme commenta l’emissione, avvenuta ieri, del francobollo da 60 centesimi ad esso dedicato. Francobollo che offre una particolarità: su ognuno dei due angoli di foglio superiori compare per tre volte la croce scelta come emblema.

Originata forse durante la Prima crociata, l’istituzione venne riformata nel 1847, diventando nel 1868 struttura pontificia ed ottenendo nel 1996 la personalità giuridica vaticana sotto la protezione della Santa Sede. Oggi conta nel mondo 28mila tra dame e cavalieri ed è impegnata a rafforzare la pratica della vita cristiana nonché a sostenere la presenza cattolica nella stessa Terra Santa.

La carta valore propone l’autoritratto del pittore Mario Albertella, raffigurato mentre riceve una distinzione dell’Ordine rilasciata da Pio X, allora gran maestro. Il dipinto venne distrutto, probabilmente durante i bombardamenti su Milano della Seconda guerra mondiale, e per illustrare la vignetta è stata impiegata una tavola pubblicata nel 1935 proprio dalla rivista italiana dell’Ordine, “Crociata”.

“L’uscita di questo francobollo che raffigura Pio X non può che farci piacere”, dichiara a “Vaccari news” il presidente della Fondazione Giuseppe Sarto - Pio X, nonché sindaco di Riese Pio X (Treviso), Gianluigi Contarin. “Lo vogliano considerare come un buon auspicio per il prossimo centenario della morte del santo pontefice che ricorrerà nel 2014, augurandoci che questo importante avvenimento che riguarda un papa e un santo conosciuto e venerato in tutto il mondo e che tanta importanza ebbe per il nostro Paese possa essere degnamente celebrato anche sotto il profilo filatelico”.

Nel passato Pio X è stato citato, ad esempio, da Ajman (4 dirham del 31 luglio 1971 per una serie illustrata con i pontefici e dedicata al Natale), Belize (50 centesimi di dollaro del 15 aprile 1986 per una analoga iniziativa riguardante la Pasqua), Gabon (100 e 125 franchi del 1996, per il decimo anniversario della missione “San Pio X”), Monaco (200 franchi aereo del 15 maggio 1958 per il centesimo delle apparizioni di Lourdes), Panama (75 centesimos del 2 luglio 1956 per il percorso “I papi di nome Pio”), Ruanda (18 franchi del 31 dicembre 1970 per il centenario del Concilio vaticano primo, poi sovrastampato il 23 giugno 1975 in occasione dell’Anno santo), Vaticano (6, 10, 60 e 115 lire del 3 giugno 1951 per la sua beatificazione; 10, 25 e 35 lire del 29 maggio 1954 per la santificazione; 15, 35 e 60 lire dell’11 aprile 1960 per la traslazione della salma).


Il francobollo
L'Ordine protagonista
La Fondazione Giuseppe Sarto - Pio X
La presentazione, avvenuta ieri sera a Roma, del francobollo: da sinistra, l'amministratore delegato di Poste italiane Massimo Sarmi, l'assessore e il governatore generale dell'Ordine Giuseppe De Andrea ed Agostino Borromeo, il presidente della Commissione per lo studio e l'elaborazione delle cartevalori postali Angelo di Stasi. Sotto, il pubblico presente (foto: Marco Occhipinti)
Nov 04 2011 - 00:06

Appuntamenti

Da Rizzoli incontro con Enrico Sturani

Giovedì 10 novembre alle ore 18, presso il negozio in galleria Vittorio Emanuele a Milano, l’autore presenterà il libro “Italia! Sveglia! Uno Stivale di cartoline”

Tra le citazioni, le cartoline dei futuristi

“Italia! Sveglia! Uno Stivale di cartoline - Tutti i simboli della nostra Patria”, l’ultimo libro di Enrico Sturani dedicato alle cartoline che nel tempo hanno richiamato il Bel Paese, raggiunge la libreria Rizzoli. Non solo perché il saggio (qui come nelle maggiori rivendite italiane e direttamente presso Vaccari) è sugli scaffali a disposizione del pubblico, ma perché il suo autore lo presenterà giovedì 10 novembre alle ore 18, proprio nella sede di galleria Vittorio Emanuele 79 a Milano.

“Dopo il volume «Caproni nella Prima guerra mondiale», torniamo nel prestigioso negozio per presentare una nostra opera”, precisa dalla casa vignolese la responsabile editoriale, Valeria Vaccari. “È l’occasione per apprezzare meglio il lavoro di Sturani, esito di una ricerca durata anni, ma anche un modo per conoscerlo di persona. L’incontro sarà coordinato dal giornalista Maurizio Pagliano; il supporto, poi, del collega Dario Moretti permetterà un confronto articolato, in grado magari di coinvolgere i presenti su un tema quanto mai attuale: l’iconografia patriottica, nel caso specifico letta attraverso il sistema postale”.

L’iniziativa è pubblica; è gradita la prenotazione inviando a libreria.rizzoli@rcs.it o a pressoffice@vaccari.it una mail di conferma.


La scheda
Un anno fa l'incontro per “Caproni nella Prima guerra mondiale”
La collaborazione tra le aziende Vaccari e Rizzoli
L'invito in formato pdf
L'iconografia della Patria attraverso il vettore postale; l'appuntamento è per il 10 novembre
Nov 03 2011 - 17:12

Notizie dall'Italia

Annullo per la visita di Giorgio Napolitano a Bari

Sottolineerà la sosta del presidente della Repubblica al sacrario dei Caduti d’Oltremare

Il manuale annunciato per domani

Ieri alla stazione Termini per accogliere il treno dedicato alla rievocazione storica riguardante la traslazione da Aquileia a Roma, avvenuta novanta anni fa, del milite ignoto. Domani -dopo la tappa al Vittoriano- a Bari, così da celebrare il “Giorno dell’Unità nazionale” e la “Giornata delle Forze armate”.

Nuovo impegno istituzionale collegato alle ricorrenze inerenti la fine della Prima guerra mondiale per il presidente della Repubblica, che raggiungerà il sacrario dei Caduti d’Oltremare.

La visita verrà sottolineata da un annullo speciale, chiesto dal ministero della Difesa e in uso presso il medesimo complesso, in via Gentile 31, tra le 11.30 e le 15.30.

L’agenda pugliese di Giorgio Napolitano prevede, tra venerdì e sabato, anche altri appuntamenti. Ad esempio, si recherà in piazza Umberto I per rendere omaggio al monumento dedicato alle vittime della violenza fascista del 28 luglio 1943, spostandosi quindi a Barletta, Turi e Conversano per ulteriori incontri tra la cronaca e la storia.


Il “Viaggio dell'eroe” e l'annullo di Crema
Le iniziative collezionistiche del fine settimana
La serie di francobolli sui fatti d'arme tra Ottocento e Novecento
Nov 03 2011 - 12:20

Emissioni Italia

Fatti d’arme: oggi le immagini, domani il debutto

Cinque dipinti ed un’incisione caratterizzano i due foglietti dedicati alle principali battaglie che hanno condotto all’Unità

A poche ore dal debutto (saranno disponibili da domani, giorno in cui si ricorda la conclusione della Grande guerra), Poste italiane rivela le immagini dei due foglietti, ognuno dei quali è tirato in un milione di copie e contiene tre francobolli da 60 centesimi differenti. Incasellati nel lungo percorso dentellato inerente il centocinquantesimo, ricordano sei fatti d’arme a rappresentare tutti quelli che hanno condotto all’Unità.

La scelta degli specifici episodi era nota, mancavano i dettagli; le vignette richiamano particolari tratti da opere d’epoca che si sviluppano anche sul bordo delle confezioni grazie all’intervento di Gaetano Ieluzzo. Il primo blocco cita i dipinti “Battaglia di Pastrengo” (scuola del XIX secolo, oggi conservato al Museo nazionale del Risorgimento italiano di Torino; il soggetto si riferisce alla Prima guerra d’indipendenza del 1848), “Battaglia di Solferino” (di Adolphe Yvon, Château de Compiègne; Seconda guerra, 1859), “Battaglia del Volturno” (Giovanni Fattori, Galleria d’arte moderna di Firenze; spedizione dei Mille, 1860). Dal canto suo, il secondo riprende i quadri “Battaglia di Bezzecca” (Museo del Risorgimento di Roma; Terza guerra, 1866) e “Breccia di porta Pia” (Carlo Ademollo, Civico museo del Risorgimento di Milano; presa di Roma, 1870) nonché l’incisione “Battaglia dell’Isonzo” (Museo di storia contemporanea di Milano; Primo conflitto mondiale, 1915-1917).

Gli annulli fdc saranno disponibili rispettivamente negli uffici postali di Pastrengo (Verona), Solferino (Mantova), Capua (Caserta) e Bezzecca (Trento), allo spazio filatelia di Roma ed allo sportello filatelico del Gorizia Verdi.

La compilazione del bollettino illustrativo è stata affidata al capo di Stato maggiore della difesa, generale Biagio Abrate.


L'annuncio dei soggetti
Interi del centocinquantesimo, il rinvio
I sei francobolli sono raccolti in due foglietti
Nov 03 2011 - 08:54

Libri e cataloghi

Augusto Monti, soldato e prigioniero

Le missive del futuro scrittore raccolte nel volume “Lettere dalla Grande guerra”

Il volume con le missive di Augusto Monti

“Noi abbiamo un agosto più bello e più caldo del luglio: il cielo è così limpido e la campagna intorno al campo così ridente, che, in certi momenti, a me pare un assurdo che, in qualche parte del mondo, gente che non si conosce e che non si odia più, continui a sgozzarsi, sotto un così bel cielo, fra un così bel verde. Eppure l’umanità doveva subire la sua passione, per giungere finalmente alla sua pasqua, che sarà definitiva, e darà nei secoli la pace a tutti gli uomini tornati tutti di «buona volontà»”.

Il concetto è estrapolato da una delle missive che il prigioniero Augusto Monti (1881-1966) inviò il 23 agosto 1917 alla moglie dal campo di Mauthausen prima di essere trasferito a Theresienstadt, strutture con nomi da brivido e già operative durante il Primo conflitto mondiale.

Ma per lui l’esperienza militare non risultò -ammette nell’introduzione del libro “Lettere dalla Grande guerra” Giovanni Tesio- “una vicenda gloriosa”, nonostante fosse partito come volontario. Il 12 aprile, dopo il corso come allievo ufficiale, è mandato a Cuneo, poi a Cervignano. “Stanotte -scrive il 15 maggio dalla zona degli scontri- ho fatto il mio primo servizio comandato: ho passato la notte all’aperto, senza dormire, sotto l’acqua per un paio d’ore, sotto le stelle per il resto, mentre ad oriente rintonava e sfavillava un favoloso temporale di battaglia”. Il 21 è in prima linea, due giorni dopo avviene la cattura.

Pagina dopo pagina (e sono 222, curate da Emanuela Coppa e edite da Araba fenice, 14,00 euro), si srotolano notizie e riflessioni spedite a casa. Missive “che trattano di questioni soprattutto pratiche, legate alla censura, al vitto, alla mensa, alla «cooperativa» messa su con due colleghi, all’organizzazione interna, alle richieste di cibo e vestiario, al computo della corrispondenza e dei pacchi ricevuti, alle notizie contabili, alle condizioni di vita, alla descrizione dei campi e delle baracche, alla scansione delle giornate, alle attività intraprese, allo studio del tedesco, alle letture avviate, alle lezioni svolte, alle conferenze tenute, alle traduzioni fatte, alla biblioteca da riorganizzare, al giornale da varare…”. Ma rappresentano, anche, “un capitolo di storia d’amor paterno e coniugale”, da leggersi con i libri che l’autore scriverà in seguito.


“Lettere dalla Grande guerra” La scheda
Prima guerra mondiale: l'anniversario nelle celebrazioni ufficiali…
…e nelle mostre filateliche
Nov 02 2011 - 23:32

Notizie dall'Italia

Ora si affranca con tecnologia Usa

Individuata ad Abbiategrasso una nuova macchina da sportello, prodotta dalla Pitney Bowes. Ma non mancano i problemi

La data nota più… antica risale al 25 ottobre scorso. Riguarda il pagamento dei 60 centesimi necessari a spedire una lettera ordinaria per l’interno. Un’altra, originata sempre dallo stesso apparecchio, è di tre giorni dopo, utilizzata con una “raccomandata1” (da notare la tariffa in promozione valida sino al 30 novembre: 5,00 euro invece di 6,00).

Entrambe le impronte balzano agli occhi per la loro grafica: pur simili alle abituali “tp label” Olivetti e Sipi, appaiono stampate con un’altra macchina. Si trova presso l’ufficio postale di via San Carlo 26 ad Abbiategrasso (Milano).

In base a quello che risulta, lo strumento è fornito dal gigante statunitense Pitney Bowes e potrebbe appartenere ad una prima fornitura, esito della gara d’appalto che Poste italiane ha firmato qualche tempo fa.

Prima fornitura che per ora ha riscontrato degli inconvenienti: una anomalia del programma o conflitti con altri software -è stato spiegato a “Vaccari news”- mettono fuori uso il dispositivo dopo la stampa, e per poterlo utilizzare ancora bisogna resettarlo. Da qui la decisione di metterlo da parte attendendo un intervento di assistenza.


L'attuale “tp label” Olivetti
La gara del 2008
“Raccomandata1”, la nuova promozione
Le due impronte segnalate a “Vaccari news” (collezione Alfio Rossi)
Nov 02 2011 - 16:06

Notizie dall'Italia

Ad Aulla giunto l’ufficio mobile

Ancora quattro le sedi postali chiuse nello Spezzino. Le pensioni Inps accreditate nella zona colpita sono, da oggi, riscuotibili presso qualsiasi sportello nazionale

Tra Massa Carrara e La Spezia la parola d’ordine è tornare ad una vita che potrebbe definirsi normale. Anche se, dopo l’alluvione di settimana scorsa, i danni risultano notevoli, occorre gestire gli sfollati e il numero delle vittime è salito a dieci.

Da oggi Aulla ha un nuovo ufficio postale, benché provvisorio: è un camion attrezzato per le emergenze e parcheggiato in piazza Roma presso l’ex stazione ferroviaria. Sostituisce quello di via Nardi 46 che ha sospeso l’attività per i danni registrati, anche se per il database di Poste italiane risulta perfettamente operativo. Presso l’ufficio mobile possono essere eseguite tutte le operazioni, compreso -specifica una nota- “il pagamento delle pensioni, ad eccezione della consegna della corrispondenza non potuta recapitare per assenza del destinatario, che sarà effettuata presso il centro postale di distribuzione, in località Pallerone”. L’orario è quello abituale, 8.15-19, con la chiusura del sabato anticipata alle 13.

Mentre gli sportelli di Comano risultano operativi, un punto di domanda riguarda quelli di Barbarasco, ancora bloccati per la mancanza della linea telefonica. Se il collegamento verrà ripristinato, è probabile che aprano domani

Dall’altra parte del confine regionale, in Liguria, risultano ancora chiusi quattro uffici: Borghetto Vara, Monterosso e Vernazza per danni strutturali, Brugnato in quanto la Telecom deve ripristinare gli allacciamenti.

Le pensioni Inps di norma riconosciute negli uffici coinvolti con oggi sono state messe in pagamento in circolarità su tutto il territorio nazionale.

E mentre si scava e si pulisce, le previsioni meteorologiche annunciano altra acqua…


Il rilievo subito dopo i disastri
Aulla: il lavoro di ripristino in una delle foto diffuse dal Comune
Nov 02 2011 - 08:15

Notizie dall'Italia

La traslazione sarà bollata

Crema ricorda il novantesimo anniversario dal trasporto della salma del milite ignoto. In questi giorni, la rievocazione storica tra Aquileia e Roma

Da Vittorio Veneto (Treviso) a Castel San Giovanni (Piacenza), da Campobasso a Napoli, da Catanzaro a Palermo: sono diversi gli annulli che in questi giorni, avendo come punto di riferimento il 4 novembre, quando nel 1918 si chiuse la Prima guerra mondiale, ricordano il “Giorno dell’Unità nazionale” e la “Giornata delle Forze armate”. Puntando a soggetti più o meno generici, come la bandiera, gli stemmi, l’edificio emblematico.

Circostanziato è quanto chiesto dalla Società filatelica numismatica dalmata a Crema (Cremona) per sabato 5. Il sodalizio, impegnato con la propria mostra collezionistica, citerà il novantesimo anniversario dalla traslazione della salma del milite ignoto, e questo senza che la località lombarda sia interessata direttamente dalla rievocazione storica in corso. Rievocazione che il 29 ottobre è partita da Aquileia (Udine) ed oggi arriverà a Roma, accolta alle ore 10.45 dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Avendo toccato, nel frattempo, Udine, Treviso, Venezia, Padova, Rovigo, Ferrara, Bologna, Pistoia, Prato, Firenze, Arezzo, Chiusi (Siena) ed Orvieto (Terni).

È il “Viaggio dell’eroe”, realizzato grazie alla collaborazione tra ministero della Difesa e Ferrovie dello stato con il patrocinio del Quirinale, seguendo lo stesso itinerario registrato nel 1921.

Il convoglio si compone della locomotiva, del bagagliaio, da tre vetture mostra, da una carrozza cinema dove vengono proiettate immagini storiche e da un carro speciale per esporre le testimonianze del tempo. Da domani al 6 novembre sarà posizionato al binario 29 della stazione Termini e riaperto alle visite pubbliche.

L’esperienza rientra tra le iniziative promosse dal Comitato per i 150 anni dell’Unità d’Italia.


La mostra filatelica di Crema e le altre previste per questi giorni
Per saperne di più sul “Viaggio dell’eroe”
La locandina dell'iniziativa e l'annullo chiesto nel centro lombardo
Nov 02 2011 - 00:25

Appuntamenti

Storia ancora alla ribalta

Coccaglio, Firenze, Crema e Pietra Ligure: nelle bacheche e nei pannelli, Prima guerra mondiale e Risorgimento. Ed a Torino l’ufficio da campo

L'annullo di Firenze

È la Grande guerra il tema principale delle manifestazioni, tutte ad ingresso libero, in calendario per questo periodo. E non poteva essere altrimenti, visto l’approssimarsi del 4 novembre, giorno che ricorda la fine delle ostilità. Alla mostra, già segnalata, di Fogliano Redipuglia (Gorizia) se ne aggiungono altre.

Dal 4 al 6 novembre Coccaglio (Brescia) punterà sulle cartoline di allora, grazie al Circolo filatelico-numismatico “Luca Marenzio”. Il quale, presso l’auditorium San Giovanni Battista situato in piazza Luca Marenzio, proporrà un allestimento visitabile nelle fasce orarie 9-12.30 e 15-19 (il 4 solo al mattino).

Anche Firenze debutterà venerdì (dalle 11.30 alle 17.30), per poi riaprire tra il 7 e l’11 novembre (15-18). Circolo filatelico fiorentino e sede locale dell’Unione nazionale ufficiali in congedo d’Italia firmeranno “I 150 anni dell’Esercito italiano” - “Tre capitali una sola Nazione: l’Italia”, rassegna accolta alla caserma Vannini di piazza San Pancrazio 2.

Il 5 ed il 6 si aggiungerà Crema (Cremona), che vede attiva la Società filatelica numismatica dalmata. L’ex chiesa dedicata a santa Maria di Porta Ripalta, in via Matteotti 47, ospiterà il percorso “La posta in guerra - 90° Anniversario della traslazione della salma del milite ignoto” (9-12.30 e 14.30-19). In base a quanto è stato annunciato, si tratta di una mostra storico postale incentrata sulla corrispondenza dei militari dal fronte al Paese.

Dopo Finale e in contemporanea a Lodi, Pietra Ligure dal 5 al 13 novembre vedrà invece protagonista il Risorgimento, con l’undicesima sosta del progetto “150° Anniversario Unità d’Italia”, voluto dall’Unione filatelica ligure. I pannelli verranno montati presso il centro polivalente Rosselli, in via Bixio, aperto al pubblico sabato e domenica tra le 10 e le 12 e tra le 15 e le 18, mentre negli altri giorni sarà raggiungibile fra le 16 e le 19.

Niente corrispondenza ma un vero ufficio postale da campo allo spazio filatelia di Torino, in via Alfieri 10. Dalle 8.30 alle 14 del 4 novembre potrà essere osservata la struttura originale, arricchita da timbri, tamponi, sigilli, moduli, tavolino per la bollatura e ripartitori. È uno dei pochi che si sono conservati fra quelli che seguivano i reparti sui vari fronti per assicurare i contatti tra i soldati e le famiglie.


Fogliano, Finale e Lodi: le mostre a tema storico ancora in corso
Italo Svevo a Trieste
A Torino l'aviazione italiana
L'ufficio di posta da campo proposto a Torino
Nov 01 2011 - 20:50

Notizie dall'Italia

Ravenna chiede più “buchette”

La petizione -riguardante il quartiere Darsena- raggiunge il Consiglio comunale ed i giornali locali

Anche a Ravenna la mancanza delle cassette postali, tolte per concentrare i flussi in quelle rimaste e tagliare i tempi di raccolta, origina lamentele che questa volta raggiungono il Comune e le pagine dei quotidiani cittadini.

A prendere l’iniziativa è stato il consigliere Alvaro Ancisi, capogruppo di “Lista per Ravenna”, il quale ha presentato un’interrogazione a risposta scritta. Dietro, una petizione riguardante il quartiere Darsena.

“In un mondo -si legge nel documento- in cui le comunicazioni viaggiano nell’etere sul filo dei millesimi dei secondi, potrà sembrare preistorica la richiesta di installare qualche tradizionale buchetta rossa delle Poste ad uso degli abitanti di un quartiere”.

“Se poi sono 125 abitanti di questo negletto sub-quartiere a firmare, con grafie e indicazioni di status sociale che rivelano in massima parte persone anziane e pensionate, una richiesta al direttore locale delle Poste italiane per ottenere l’installazione di alcune buchette postali, scrivendo in calce che «la corrispondenza è un’utilità per la vita dell’uomo; le buchette rosse sono un richiamo per continuare a vivere», lascio volentieri ad altri sorridere della loro semplicità, ritenendo invece che un’Amministrazione civica debba prenderla sul serio. Scrivono, infatti, che nel quartiere le buchette ci sono, ma solo «ai limiti del gruppo delle case della zona», che sorgono a fianco delle lunghe strade principali di via Trieste e di via Tommaso Gulli, e quindi raggiungibili con fatica. Ce ne vorrebbe «qualcuna in più appoggiata lungo il percorso delle vie, onde soddisfare le esigenze postali degli abitanti di questa parte della città»”. Per esempio sotto i portici di via Gulli, nella zona di pala De André, di canal Molinetto… o in altri punti “che si ritengono pratici o utili alla gente”.

Il primo firmatario e promotore della petizione si chiama Vittorio Esordienti, classe 1926.

“Non costa niente -conclude il consigliere- al sindaco intercedere presso il direttore provinciale delle Poste italiane, con l’autorevolezza di primo cittadino di Ravenna, perché tiri fuori alcune vecchie buchette rosse delle lettere, magari rispolverandole da qualche magazzino, e le posizioni dove la gente del quartiere Darsena le vorrebbe, magari consultandosi col primo firmatario”.


Caccia alle buche: il fenomeno registrato nella zona…
…a Cesena…
…e a Bologna
Il consigliere Alvaro Ancisi ed un richiamo firmato dal “Resto del carlino”
Nov 01 2011 - 16:36

Dall'estero

In Canada scelgono le vetrate

È il soggetto a carattere religioso individuato per spedire quest’anno gli auguri di Natale

L’angelo che comparve a Giuseppe sul francobollo a taglio permanente utile per l’interno (adesso in vendita a 59 centesimi), la Natività in quello da 1,03 dollari destinato agli invii verso gli Stati Uniti, ancora la Madonna e Gesù tra gli adoranti -quindi il richiamo all’Epifania- nell’esemplare da 1,75, utilizzabile per tutte le altre mete.

Abbandonato il mini presepe dell’oriundo siciliano Antonio Caruso, per esprimere gli auguri di fine anno questa volta il Canada ha scelto di raccontare la storia della nascita di Cristo attraverso l’arte in vetro. Per l’occasione attingendo alla cattedrale di Kingston, Ontario, costruita un secolo e mezzo fa e dedicata a santa Maria dell’Immacolata Concezione.

I tre esemplari, giunti oggi, sono prodotti in libretti da dodici (il primo) e sei pezzi autoadesivi (i restanti), oppure in foglietto, questo caratterizzato dalla gomma tradizionale e comprendente la serie completa.

E per chi lo preferisce, si aggiunge un secondo dentello a validità indefinita con il più laico agrifoglio, anch’esso in carnet da dodici.


L'opera di Antonio Caruso nell'emissione del 2010
Auguri americani: cosa hanno fatto gli Stati Uniti…
…ed il Brasile
Oggi gli auspici natalizi espressi dal Canada
Nov 01 2011 - 12:04

Notizie dall'Italia

La situazione di Sda finisce in Parlamento/2

La replica all’interrogazione del ministro per i Rapporti con il Parlamento Elio Vito e le conclusioni del primo firmatario, Daniele Toto

Alla Camera si è parlato della situazione alla Sda

All’interrogazione di Daniele Toto ed Enzo Raisi (Futuro e libertà per il terzo polo) sullo stato di Sda (news precedente) ha replicato il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Elio Vito. Il dicastero -ha detto- “rappresenta che la società Poste italiane ha comunicato che Sda express courier spa soltanto negli ultimi due esercizi ha incontrato difficoltà economiche al pari degli altri operatori del settore. Infatti, l’andamento del mercato dei trasporti, nazionale e internazionale, è stato connotato da tendenze negative ed è caratterizzato da forte disomogeneità con una maggiore sofferenza per l’autotrasporto” .

Tale situazione ha determinato un numero minore di spedizioni ed un rallentamento altrettanto significativo nei tempi di pagamento dei clienti per gli esercizi 2009 e 2010. Il calo dei quantitativi, aumentando la concorrenza, ha generato “una complessiva diminuzione del prezzo medio di vendita. Nel 2011 i volumi hanno ripreso a crescere, mentre i prezzi si sono stabilizzati”. Il Mef, inoltre, “fa presente che la perdita riportata nell’esercizio 2010 è fortemente influenzata, per circa 21 milioni di euro, dalla parziale svalutazione dell’avviamento iscritto in bilancio, effettuata prudenzialmente tenendo conto dei risultati negativi conseguiti. La società Sda express courier spa, inoltre, nel 2010 ha subito un significativo calo dei volumi affidati da Poste italiane spa, a causa della diminuzione delle spedizioni nel segmento pacchi, dovuta alla modifica del quadro legislativo in merito di tariffe agevolate per la spedizione di prodotti editoriali, in particolare con l’abolizione del cosiddetto contributo editoria”.

Secondo Poste -ha proseguito Elio Vito- l’esposizione finanziaria della Sda “è caratterizzata prevalentemente da linee di credito concesse dalla capogruppo a condizioni di mercato. L'esercizio 2011, comunque, rileva un miglioramento rispetto all’anno precedente. Infatti, il bilancio semestrale evidenzia un risultato che pur negativo, meno 5,3 milioni, è comunque migliore rispetto all’analogo periodo del 2010, meno 7,9 milioni”. Il piano industriale per gli anni 2012-2014 “prevede azioni e iniziative di rilancio della stessa, che consentiranno nell’arco del triennio un progressivo miglioramento dei risultati e il raggiungimento di un risultato positivo”.

Perplessa la conclusione di Daniele Toto. “Ci troviamo -ha replicato- nella paradossale situazione in cui la società controllante, Poste italiane, non paga ed è debitrice commerciale, ma è anche creditrice finanziaria di una società come Sda express courier spa. Verrebbe da chiedersi, dunque, che cosa potrebbero fare le società private che non hanno alle spalle una società controllante pubblica, che quindi non può fallire. Ricordiamo inoltre che, come Bruxelles insegna, gli aiuti di Stato sono assolutamente e completamente vietati, anche quelli che si mascherano con una società controllata e controllante. Voglio ricordare inoltre a me stesso che aiuti come questo distorcono il mercato e si prestano a ricorsi alla Corte di giustizia dell’Unione Europea, che poi spesso, come accade, condanna il nostro Paese”.


L'interrogazione parlamentare di Daniele Toto ed Enzo Raisi
Nov 01 2011 - 09:22

Notizie dall'Italia

La situazione di Sda finisce in Parlamento/1

Interrogazione al ministro Giulio Tremonti per capire come verranno considerate le perdite della società

Sda, interrogazione parlamentare sul suo stato

Sda express courier spa? Secondo alcuni operatori di settore “arriva a praticare prezzi inferiori ai costi (dumping) per mantenere la sua quota di controllo del mercato”, e tali scelte potrebbero rappresentare una “causa di deterioramento dei conti della società”.

A scriverlo sono Daniele Toto ed Enzo Raisi (Futuro e libertà per il terzo polo) in una interrogazione presentata alla Camera e diretta al ministro dell’Economia e delle finanze, Giulio Tremonti, per sapere come agirà allo scopo di evitare che le perdite finiscano in carico al contribuente.

Ma non è l’unico problema per l’azienda di Poste italiane, controllata al cento per cento dalla capogruppo e quindi a capitale pubblico. Svolge la propria attività come corriere, offrendo soluzioni integrate per la distribuzione, la logistica e la vendita a distanza e ha chiuso il 2010 con una perdita d’esercizio pari a 34,49 milioni di euro, che fa seguito ad un ulteriore “rosso” di 23,53 milioni registrato nel 2009.

Come risulta dal bilancio, “ad un finanziamento fruttifero pro tempore acceso con la controllante per 25 milioni di euro rinnovato ciclicamente nel corso dell’esercizio in esame e ridotto a 20 milioni di euro nel corso dell’ultimo semestre 2010, Sda express courier spa ha affiancato un significativo utilizzo dell’affidamento erogato da Poste italiane spa sul conto intersocietario intrattenuto con la stessa Sda express courier spa pari a 56 milioni di euro ed un utilizzo, altrettanto significativo, degli scoperti di conto corrente concessi dagli istituti di credito con i quali l’azienda intrattiene relazioni commerciali e finanziarie”. Nei medesimi documenti, inoltre, si legge “che lo stato di illiquidità è determinato dall’attuale critica congiuntura economica”, che ha provocato una pesante contrazione dei volumi, e dal mancato o parziale pagamento di servizi effettuati sempre a favore della controllante.

Una situazione che gli onorevoli definiscono “paradossale… con una società controllante che si trova ad essere contemporaneamente debitrice commerciale e creditrice finanziaria” e che “compromette la solidità della Sda express courier spa, comportandole un sovraprezzo di interessi e la necessità di rivolgersi al mercato del credito privato”.


Il recente progetto di Terni
L'azienda letta nell'ambito del bilancio di Poste relativo al 2009
Le precedenti note della Corte dei conti
Nov 01 2011 - 00:34

Dall'estero

Le monete diventano francobollo

Estonia: i due spiccioli rappresentati per evidenziare la tariffa. Intanto, la moneta unica si avvia a raggiungere i dieci anni di effettiva circolazione

L'esemplare da 2,10 euro firmato da Tallinn

La tariffa scelta per il nuovo francobollo (arriverà oggi) è 2,10 euro? Ebbene, nella vignetta finiscono due monete, una da 2,00 unità e l’altra da 10 centesimi. L’idea è stata adottata dall’Estonia, l’ultimo dei membri Ue ad aver introdotto nel proprio ordinamento interno la moneta unica. Dal punto di vista grafico l’esemplare ricorda molto il commemorativo che Tallinn ha emesso a Capodanno per sottolineare il cambio di divisa.

Divisa che -nonostante i contraccolpi dell’economia internazionale ed i periodici affondi politici- presto festeggerà i dieci anni di effettiva presenza nelle tasche dei cittadini. Nata come virtuale l’1 gennaio 1999 (lo ricorda, fra l’altro, il 45 centesimi sloveno del 27 novembre 2008), finì in portafogli e borsellini soltanto a ridosso dell’1 gennaio 2002.

Si vedrà quali Paesi ricorderanno il giro di boa. L’Italia ha posto in calendario un’emissione dedicata alla lira nel centocinquantesimo del suo corso legale, che potrebbe prestarsi anche per questa ricorrenza.


L'ingresso dell'Estonia nella zona dell'euro
Il francobollo sloveno uscito nel 2008
Il programma dell'Italia per il 2012
Ott 31 2011 - 21:03

Appuntamenti

A Mario Mentaschi il “corno d’oro”

È l’esito più significativo registrato alla mostra della manifestazione di Sindelfingen

Alla manifestazione tedesca ha partecipato Poste italiane

Secondo gli esperti, la tedesca Sindelfingen accoglie la più importante manifestazione europea di storia postale, e quella svoltasi dal 27 al 29 ottobre è stata la ventinovesima edizione. Edizione che ha visto trionfare Mario Mentaschi: ha ottenuto il “corno d’oro” con una rinnovata versione della sua “Corrispondenze da e per gli Antichi Stati Italiani”.

Un altro successo azzurro è stato registrato in letteratura, dove la coppia di libri proposta dal Centro studi internazionale di storia postale, “Uomini e vicende, miti e valori” e “Italia cara, Italia bella”, ha ottenuto il “corno di bronzo”.

Cinquantacinque le collezioni presenti nell’allestimento, divise nelle cinque classi: prima e dopo la fondazione dell’Unione postale universale, marcofilia, posta locale, a carattere storico, cui si è aggiunta una decina di partecipazione in letteratura. In palio, non le medaglie ma appunto i “corni”, che possono essere d’oro, d’argento e di bronzo e vengono attribuiti in ogni categoria tra le partecipazioni candidate.

Accanto alla mostra, il convegno commerciale con un centinaio di ditte e una trentina di amministrazioni postali, fra cui quella italiana. Presenti, inoltre, diverse associazioni specializzate che, ai loro tavoli, hanno offerto informazioni e consulenze.

Tradizionali sono poi i forum per i collezionisti (sempre molto affollati), dove vengono trattati gli argomenti più diversi, soprattutto di filatelia moderna e giovanile. Il simposio internazionale ha visto, fra l’altro una relazione di Thomas Mathà (nel corso dell’assemblea dell’Association internationale des experts en philatélie, di cui è tesoriere, è stato nominato anche consigliere) sulle corrispondenze dagli Antichi Stati Tedeschi e dalla Svizzera verso il Sud Italia tra il 1815 e il 1852.

Calato il sipario, si lavora all’edizione del 2012, che, grazie alla Deutscher altbriefsammler-verein ev, vedrà una particolare presenza dell’Associazione italiana di storia postale.


Il sito (in tedesco ed inglese)
I due libri del Centro studi internazionale di storia postale
Foto di gruppo al fianco del festeggiato Mario Mentaschi, terzo da destra
Ott 31 2011 - 16:02

Notizie dall'Italia

E Poste esporterà la “nuvola”

L’accordo con Sap per fornire piattaforme tecnologiche e servizi di “cloud compunting”

Sap è impegnata nelle soluzioni software per il mondo del lavoro

Nonostante -a quanto si dice- la “nuvola” sia coinvolta nei periodici blocchi alla rete informatica di Poste italiane registrati durante gli ultimi tempi, la stessa azienda ora ha deciso di entrare nel mercato Ict (“information e communication technology”) come fornitrice di piattaforme tecnologiche e servizi, appunto, di “cloud computing”. E per questo ha stretto un accordo di collaborazione con Sap, azienda attiva nelle soluzioni software per il mondo del lavoro da anni partner tecnologico di Poste per la gestione dei processi logistici, vendite ed enterprise.

L’intesa è stata siglata a Francoforte dai rispettivi amministratori delegati, Massimo Sarmi e, in rappresentanza di Sap Italia, Agostino Santoni. Ma presto la squadra verrà allargata ad Accenture e Selex Elsag (gruppo Finmeccanica).

“Si tratta di un accordo di grande prestigio che ci lega ad una leader del settore Ict”, ha commentato Massimo Sarmi. “Le due società proporranno sul mercato ad altri operatori postali nuovi applicativi e soluzioni integrate che saranno il risultato delle nostre rispettive competenze in materia di piattaforme logistiche e di know-how esclusivo nel campo dei sistemi operativi, un connubio che aumenta la reputazione internazionale di Poste italiane per l’innovazione nel mondo dei servizi logistico-postali”.

“La co-innovazione è sicuramente l’elemento strategico che guida quest’importante accordo con una delle più grandi aziende di servizi del nostro Paese”, ha aggiunto Agostino Santoni. “Una partnership che mette in condivisione le nostre competenze in ambito tecnologico e il loro profondo know-how nel campo dei servizi per offrire soluzioni innovative e d’avanguardia anche in modalità cloud” da proporre, a livello internazionale, ad altri operatori, “così come alle piccole e medie imprese e alle Pubbliche amministrazioni locali in Italia”.

Il “cloud computing” -viene ricordato- è una forma avanzata di esternalizzazione dei sistemi informatici e delle piattaforme integrate; si compie con la virtualizzazione delle informazioni dei servizi su internet, il “cloud” appunto, e la messa in comune delle risorse. Queste ultime possono essere condivise da imprese, privati o istituzioni che ne facciano richiesta.


Poste italiane e la “nuvola”
Il 17 ottobre l'ultimo blocco di vaste dimensioni alla rete
Il sito di Sap Italia
Ott 31 2011 - 10:26

Appuntamenti

Le cartoline di Gilbert & George a Torino

Sabato la presentazione pubblica per “Artissima” e dal 6 novembre al 4 marzo la mostra presso la Pinacoteca “Giovanni e Marella Agnelli”

L'iniziativa è ospitata alla Pinacoteca “Giovanni e Marella Agnelli”

Verrà lanciata il 5 novembre alle ore 11.30 attraverso “Artissima” la mostra “The urethra postcard pictures” di Gilbert & George, che dal 6 novembre al 4 marzo sarà ospitata alla Pinacoteca “Giovanni e Marella Agnelli”, in via Nizza 230 a Torino.

Curata da Mirta d’Argenzio, la rassegna presenta oltre 140 opere risalenti al 2009, cui si aggiungono alcuni primi esemplari realizzati dal duo alla fine degli anni Sessanta.

La postal art è stata, nelle sue varie forme, un elemento integrante della loro espressività, a cominciare dalle “postal sculptures” del 1969-1970, per poi passare alle “postcard sculptures”, alle “postcard pieces” e alle “titled postcard pictures”, tutte create fra il 1972 e il 1989. Arrivando ad oggi, con il gruppo di 564 opere comprendenti le “urethra postcard pictures”.

Le loro opere postali, con i titoli e le immagini spesso comprensivi di una singola parola o linea di testo, “hanno espresso meglio di qualunque saggio critico le nuove poetiche degli artisti agli esordi della loro carriera”, spiegano i promotori. “Hanno paragonato la creazione di quest’arte nata a partire da cartoline a quella dello schizzo; per questo la postal art ci offre una magnifica prospettiva concettuale da cui osservare con maggiore profondità l’opera stessa”.

Il percorso propone un’installazione formata da una sola “scultura”, concepita per occupare due interi piani della sede espositiva. Comprende cartoline, volantini e biglietti di prestazioni sessuali trovati nelle cabine telefoniche di Londra, con combinazioni e titoli realizzati casualmente per garantire il massimo automatismo. Il criterio compositivo scelto assume la forma di un rettangolo di cartoline con una centrale, che in effetti rappresenta la versione angolata del segno dell’uretra, il simbolo sessuale usato dal teosofo progressista Charles Webster Leadbeater.

“Sono il genere di automatismo in cui crediamo”, precisano gli stessi Gilbert & George. “Una volta da noi decisa la forma, un cerchio con un punto nel mezzo, e trovato il soggetto, queste si sono prodotte da sole, così come è avvenuto per l’installazione”. “L’abbiamo fatto relativamente alla cieca. Abbiamo estratto le cartoline dalle borse senza guardare, rubandole senza sceglierle, e abbiamo creato l’installazione nello stesso modo... Così, qualsiasi cosa accada è straordinaria. Ma avviene accidentalmente”.

“The urethra postcard pictures” sarà visitabile tutti i giorni, tranne il lunedì, dalle ore 10 alle 19 (biglietto intero: 7,00 euro).


Per saperne di più
Dal 4 al 6 novembre, “Artissima”
Due delle opere in mostra: “Flags at 1 & 9” e “Jack pants”, entrambe realizzate nel 2009 e composte da tredici cartoline in grado di rappresentare la versione angolata dell'uretra
Ott 31 2011 - 00:45

Giornali, riviste e siti

L’ufficio nelle grotte? Fu un affare

Il grande successo del servizio, messo a disposizione dei turisti nelle grotte di Postumia, un secolo fa raggiunse le riviste francesi

La carta valore emessa da Belgrado nel 1959

“Una posta sotterranea”: così si intitolava la nota pubblicata da “L’éco de la timbrologie” nel numero del 31 ottobre 1911. La rivista francese era stata incuriosita da un’iniziativa del ministero del Commercio austroungarico, allora definita unica: un ufficio postale posizionato sotto terra, nelle grotte di Adelsberg.

Queste, “le più profonde e più vaste d’Europa”, già allora erano visitate da una folla innumerevole di turisti; da qui l’idea di dotarle di un punto di riferimento dove acquistare francobolli e spedire cartoline (che, naturalmente, costituivano l’oggetto più richiesto) utilizzando un annullo specifico.

Secondo i dati forniti dalla testata un secolo fa, “la vendita media di tali cartoline è tra le sei e le diecimila al giorno. Ma, qualche volta, raggiungono quota cinquantamila e, nei periodi di festa quando le compagnie di trasporto organizzano viaggi a prezzo ridotto, passano le settantacinquemila. In quelle fasi, annullarle tutte richiede oltre otto ore, e l’incasso lordo raggiunge le 3.750 corone”.

Passato all’Italia dopo la Prima guerra mondiale, il sito cambiò i riferimenti politici (per esempio, venne promosso come grotte di Postumia) ma il supporto fu confermato. Anzi, alla meraviglia geologica il Bel Paese, era il 1928, pensò ad una serie di quattro francobolli che tuttavia non superò lo stadio progettuale. In vendita arrivarono, invece, le sei cartoline postali da 30 centesimi; era il 29 marzo 1937.

Anche nella fase jugoslava le Postojnska jama sono state sostenute dal servizio, sia attraverso una presenza fisica, sia attraverso citazioni specifiche, come la cartolina da 10 dinari ma in vendita a 12 del gruppo di turistiche del 1953 e il dentello da 15 dinari del 16 febbraio 1959.

Oggi della presenza si è persa la traccia, e la conferma viene dall’operatore nazionale sloveno, Pošta slovenije. Il complesso -ricordato il 18 ottobre 2002 da un’altra cartolina postale valevole per il traffico interno- ospita soltanto un piccolo negozio dove si possono comprare parecchie cose, “ed anche francobolli”.


Come oggi il complesso viene presentato
Il servizio postale nelle grotte di Postumia attraverso due cartoline della fase italiana e jugoslava (collezione Luigi Ruggero Cataldi)
Ott 30 2011 - 18:41

Notizie dall'Italia

Scomparso oggi Vanni Alfani

Filatelista eclettico, si è occupato soprattutto di posta militare e storia postale toscana

Vanni Alfani

È stato un appassionato di posta da campo, tanto da far parte del gruppo di filatelisti che, nel 1974, fondò l’Associazione italiana collezionisti posta militare coprendo sin da subito la carica di consigliere, e registrando una lunga militanza interna ancora due anni fa confermata con l’elezione a proboviro.

Ma, forse, il settore in cui si è concentrato di più è stato il servizio postale in Toscana (non a caso era iscritto anche all’Associazione per lo studio della storia postale toscana, di cui è stato segretario). Raggiungendo una precisa competenza: tra il 2008 ed il 2009, ad esempio, ha pubblicato il catalogo in due parti dedicato a bolli, annullamenti e collettorie. Preceduto da “Toscana - Organizzazione postale dal 1700 al 1851”, risalente al 2007.

È mancato questa mattina per malattia Vanni Alfani; aveva sessantadue anni, essendo nato a Firenze il 27 novembre 1949. I funerali si terranno domani alle ore 15 presso la parrocchia della frazione di Narnali a Prato, in piazza Borsi 11.

Fra le altre sue attività, quella di giurato federale (figurava nella categoria junior per la filatelia e la storia postale classiche) e di aderente all’Unione stampa filatelica italiana (di cui è stato consigliere a rappresentare gli scrittori).

Per Vaccari srl, oltre ad aver collaborato per il “Magazine”, ha curato i “Bullettins des lois - Deliberazioni della Giunta toscana”, documenti risalenti al 1808-1809. “Ci conoscemmo -ricorda Paolo Vaccari- alla fine degli anni Sessanta o poco dopo, difficile ricordare. Fin da allora nacque un’amicizia vera e costruttiva che è durata, senza la minima interruzione, fino al termine dei suoi giorni. Lo ricordo con molta stima e affetto”.


L'ultima elezione come proboviro dell'Aicpm
Fra i suoi lavori: il catalogo dedicato a bolli, annullamenti…
…e collettorie di Toscana
Ott 30 2011 - 00:59

Libri e cataloghi

La Yvert & Tellier entra nel 2012

Due titoli cartacei e il dvd aprono, presso la casa francese, il nuovo anno. Il giudizio sul mercato nazionale

La Yvert & Tellier conferma nell’edizione 2012 i suoi titoli principali: da una parte il catalogo dedicato alla Francia, dall’altra quello per le aree collegate o comunque più popolari. Entrambi i repertori sono scritti in francese, illustrati a colori e con valutazioni nella moneta unica.

Uno si sviluppa per 928 pagine (in Italia è venduto a 24,00 euro), considerando il Paese d’oltralpe in tutti i suoi aspetti, dagli albori -quindi dal 1849- al foglietto che incita la Nazionale alla Coppa del mondo di rugby, uscito l’11 luglio scorso. Convalidando la categoria a parte per gli autoadesivi, ormai diventata una collezione nella collezione, e i vari capitoli… storici, dai libretti alle prove di lusso, dai documenti ufficiali del primo giorno alla franchigia militare, dalle etichette per i distributori agli interi.

Il secondo mercuriale conta su 1.008 pagine (ancora 24,00 euro), dedicate principalmente ad Andorra (Francese e Spagnola), Europa (nel senso di Cept e PostEurop), Monaco, Nazioni Unite (nelle tre sedi di New York, Ginevra e Vienna), Nuova Caledonia, Polinesia, Saint-Pierre et Miquelon, Terre Australi e Antartiche, Wallis et Futuna.

Francia, Monaco e Taaf sono anche repertoriati nel dvd “Phila’ plus évolutif”, in commercio a 26,50 euro. Permette, fra l’altro, di effettuare ricerche utilizzando ad esempio parole chiave, predisporre mancoliste, aggiornare via internet il database.

Secondo l’azienda, il mercato nazionale è caratterizzato da una buona stabilità; i francobolli migliori e di ottima qualità non solo mantengono le quotazioni, ma registrano aumenti anche sensibili.


Yvert & Tellier - “Francia” Le schede: il volume dedicato alla Francia…
…e quello per Monaco e le altre categorie

Due volumi cartacei e un dvd: è il pacchetto di proposte della casa francese
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