Siamo lieti di inviarle le notizie diffuse nell'ultima settimana da "Vaccari news".
Se desidera conoscerle in tempo reale, in qualsiasi momento può visitare la pagina www.vaccarinews.it, dove può trovare gratuitamente anche:

  • i programmi aggiornati di Italia, San Marino, Vaticano e Smom;
  • l'archivio di tutte le informazioni che abbiamo diffuso nel tempo (è possibile fare ricerche sia in ordine cronologico, sia per parola chiave, sia per area);
  • i comunicati diramati alla stampa;
  • l'elenco dei prossimi appuntamenti (mostre ed eventi).
Buona lettura
Lo staff di "Vaccari news"

Nov 11 2011 - 23:53

Notizie dall'Italia

Gli Ufo calano su Torino

Anche l’annullo, domani, dedicato al convegno nazionale di quanti seguono il settore

L'annullo per l'inconsueto tema

Non solo di Risorgimento: a Torino si parla anche di oggetti volanti non identificati e a suggellarne la… presenza contribuirà Poste italiane con un annullo, cui si aggiungono due cartoline.

A voler ben guardare, però, pure l’iniziativa sulle presenze extraterrestri ha un collegamento con l’Ottocento, in quanto si intitola “150 Anni di Ufo in Italia”.

A firmarla è il Centro italiano studi ufologici, che sul tema dedica appunto il suo ventiseiesimo convegno nazionale, previsto dalle ore 15 di domani presso palazzo Capris, che si trova in via Santa Maria 1.

Nel corso dell’incontro -anticipano gli organizzatori- verrà ripercorso il periodo, segnalando i casi più rappresentativi inerenti il settore, dall’impresa dei Mille ai giorni nostri.

Sarà anche l’occasione per promuovere il libro di Pietro Torre “Strane luci nella storia d’Italia” (260 pagine di formato “A4”, 26,00 euro), che registra tutte le segnalazioni di fenomeni anomali dall’antichità in poi.


Nov 11 2011 - 21:28

Emissioni Italia

Per il Natale un’altra opera… bancaria

Il tributo a taglio religioso offre il dipinto “Madonna con Bambino e melagrana”; le renne sopra la neve per il secondo soggetto

Arriva dal Cuneense l’opera d’arte scelta per il primo francobollo, quello a taglio religioso, della serie natalizia italiana. Com’è accaduto il 5 novembre 1994 con il 750 lire e il 30 ottobre 2008 con lo 0,60 euro, dietro c‘è una struttura legata al mondo finanziario: allora erano rispettivamente la Fondazione Cassa di risparmio di Rimini e il Banco di Brescia, adesso è la Cassa di Risparmio di Fossano. L’esemplare raffigura il dipinto “Madonna con Bambino e melagrana”, realizzato nel XVI secolo da un autore di cui si sono perse le tracce.

L’altro dentello, invece, è dovuto ad Angelo Merenda (suo è l’analogo 60 centesimi augurale del 23 ottobre 2009 con gli addobbi). Raffigura, nel cielo notturno, un tipico paesaggio innevato con le renne; a dirla tutta mancherebbe Babbo Natale, “marchio” che in Italia risulta registrato.

Entrambi gli omaggi sono autoadesivi, valgono 0,60 euro ed arriveranno il 19 novembre. A variare, oltre alle dimensioni, risultano le tirature (nell’ordine, due milioni e ottocentomila unità e tre milioni e seicentomila) nonché le composizioni dei fogli (ventotto pezzi e quarantacinque).

Gli annulli fdc saranno impiegato allo sportello filatelico del Roma Eur (così da averlo a disposizione anche a “Romafil”) e all’ufficio postale di Fossano; il bollettino illustrativo, invece, è stato lasciato a due presidenti: della Fondazione e della stessa Cassa di risparmio collegata, Antonio Miglio e Giuseppe Ghisolfi.


Il Natale 2011 in… zona: così Vaticano…
…e San Marino
Entrambi gli esemplari sono autoadesivi
Nov 11 2011 - 17:32

Notizie dall'Italia

Cura dimagrante a piazza della Vittoria

L’1 novembre 1932 le attività postali del Brescia Centro si sviluppavano su tre piani; oggi ne basta mezzo. Pur offrendo, accanto agli sportelli, salette e negozio

Il Brescia Centro tra cronaca e storia: la sportelleria in legno come si presentava ancora poco tempo fa…

Ricomincia dal Brescia Centro il rinnovamento urbanistico dell’area che ruota intorno a piazza della Vittoria, al cui civico n°1 troneggia la sede principale delle Poste. “Abbiamo appena presentato” -è l’annuncio dato questa mattina dall’assessore ai lavori pubblici Mario Labolani- il progetto di rifacimento dell’intera area, che dovrà essere completato entro l’anno prossimo: “è un segno importante per la nostra città”.

Inaugurato una prima volta l’1 novembre 1932, oggi, 11/11/11 alle ore 11.11.11, è stato effettuato un altro taglio di nastro, davanti ad un ambiente decisamente ridimensionato. Le attività si concentrano sulla sola ala sinistra del piano rialzato (si aggiunge un piccolo ambiente al retro, che si specializzerà nelle prestazioni agli stranieri), dove hanno trovato sede undici sportelli: sei per i prodotti finanziari, quattro per quelli postali e il filatelico, l’unico esistente in tutta la provincia. Cui si aggiungono il negozio di prodotti vari -dai libri alla cartoleria e ai telefonini- tre punti riservati per le consulenze e due postamat, uno dei quali esterno. Una quarantina i dipendenti che vi operano. La linea stilistica degli interni è quella comune a tutte le altre sedi rifatte di recente, con l’eliminazione dei vetri divisori in quanto la sicurezza è data dalla videosorveglianza e dai dispensatori di denaro a tempo.

“È uno degli uffici più belli d’Italia per la qualità, ed è il trentaquattresimo della filiale ad essere rinnovato. Dà l’idea della modernità pur mantenendo la parte storica”, ha detto il responsabile regionale dell’azienda Enrico Menegazzo. E le tre sale per il confronto con i clienti “la dicono lunga sull’approccio della società”. “Potremo servire ancora meglio, in un ambiente così accogliente”, ha aggiunto la direttrice della filiale Nicoletta Paris.

Dal canto suo, la referente per la filatelia, Antonella Foschetti, ha ricordato la grande attenzione che il settore dedica al Bresciano (sette emissioni dal 2002 ad oggi, “anche grazie al responsabile territoriale per il supporto dimostrato”). Attenzione ricambiata, visto che “i nostri francobolli sono stati tra i più venduti d’Italia” per merito della capillare azione promozionale effettuata.

Per il resto dell’immobile, la speranza -peraltro già rivelatasi vana nel passato- è di vendere. Spariranno dunque anche le ultime sportellerie in legno, che ancora permangono nell’ala di destra, chiusa e destinata ad essere smantellata per consegnarla, insieme ai piani superiori oggi inutilizzati, al futuro acquirente.

A dirla tutta, qualche arredo d’epoca resta: i lampadari, alcune indicazioni… storiche ancora applicate ai muri, due scrivimpiedi (uno utilizzabile dal pubblico), tavoli, mobili, poltroncine e divani collocati principalmente negli uffici amministrativi.

La sede è aperta al pubblico sei giorni alla settimana dalle ore 8.30 alle 19, con la chiusura anticipata alle 12.30 il sabato.


L'annuncio della cerimonia e le foto d'epoca
…la cerimonia di questa mattina e qualche scorcio sugli arredi valorizzati
Nov 11 2011 - 12:33

Dall'estero

Avvento - Tornano gli acquerelli del vescovo emerito

Per la quinta volta, l’Austria riprende un lavoro dell’ormai novantenne Reinhold Stecher

Il nuovo esemplare dovuto al vescovo emerito

La data… magica, 11/11/11, ha colpito anche l’Austria, che oggi ha posto in vendita generale il 70 centesimi per l’Avvento, anticipato tuttavia in alcune località dal giorno 4.

Rappresenta la cappella dedicata a san Quirino, già definita, nel luglio del 1391 in una lettera di indulgenza del principe vescovo Friedrich von Erdingen da Bressanone, come “di vecchia data”. Ma poi ricostruita più grande, così da accogliere un maggior numero di persone (nel frattempo la popolazione era aumentata) tra il 1485 e il 1496. Nota generalmente come sankt Krein, si trova nella parte settentrionale della valle di Sellrain, su uno scosceso declivio a 1.243 metri di altezza rispetto al livello del mare. Con il cielo sereno, può essere vista persino da Innsbruck.

Ma quello che più conta è un altro aspetto. Ancora una volta, a firmare la carta valore celebrativa si è prestato il vescovo emerito di quest’ultima città, Reinhold Stecher, nato il 22 dicembre 1921 a Sankt Valentin auf der Haide (in italiano, poiché la località si trova in provincia di Bolzano, San Valentino alla Muta). La vignetta, infatti, propone un suo acquerello. È il quinto che Vienna ha utilizzato dal 2005 ad ora.


Il richiamo australiano all'11/11/11
I precedenti acquerelli dentellati di Reinhold Stecher
Nov 11 2011 - 08:20

Dall'estero

L’Australia ricorda il 1914-1918

I cittadini invitati ad osservare, alle ore 11 locali, un minuto di silenzio per onorare le vittime di tutti conflitti

La serie è uscita in Australia il 2 novembre, ma il riferimento è ad oggi, 11 novembre. Nel lontano Paese è il “Giorno del ricordo”, nato per rammentare la fine della Prima guerra mondiale nel 1918. Questa volta racchiude una simbologia ancora più forte, in quanto per il calendario è l’11/11/11. Tanto da originare l’iniziativa dentellata.

Ogni anno, per onorare la ricorrenza e quindi i caduti, alle ore 11 viene osservato un minuto di silenzio. L’idea (in realtà per cinque minuti di riflessione) venne avanzata attraverso una lettera pubblicata nel “London’s evening standard” dal veterano e giornalista di Melbourne Edward George Honey. Nel 1945, Australia e Regno Unito estesero la celebrazione -che fino ad allora si chiamava “Giorno dell’armistizio”- a tutti coloro che operarono e soffrirono in un qualsiasi conflitto.

Due i francobolli varati, uno da 0,60 e l’altro da 1,20 dollari; si caratterizzano per le ombre dei militari, parte del poema “Flanders fields” scritto dal medico canadese che fu tenente colonnello John McCrae (1872-1918) e soprattutto per il papavero rosso, fiore che colpì la fantasia di quanti combatterono in Belgio e Francia, diventando, anche in tale frangente, un simbolo volto a richiamare il sangue. Al solito articolato il portafoglio dei prodotti: tra i principali, i fogli da venticinque pezzi ed il blocco con la serie gommati; il libretto da dieci e il rotolo da duecento, entrambi autoadesivi, per il taglio più economico.


Le celebrazioni in Italia: Giorgio Napolitano a Bari…
…e il “Viaggio dell'eroe”
I due francobolli che ricordano le vittime dei conflitti
Nov 11 2011 - 01:08

Appuntamenti

Troppi simboli? Forse una fragilità

Rispetto ad altri Paesi, la rappresentazione dell’Italia ha utilizzato numerosi elementi. Il dato di fatto emerge dal libro di Enrico Sturani, presentato ieri sera a Milano

Il libro in vetrina da Rizzoli

“Un titolo che va bene per tutte le stagioni ed ha una particolare attualità. Sfogliando il libro, sono riuscito a sorridere e qualche volta a ridere. È fatto da persone intelligenti per persone intelligenti”. Sono alcuni dei concetti espressi dal giornalista Maurizio Pagliano, che ieri sera presso la libreria Rizzoli di Milano ha introdotto lo studio di Enrico Sturani “Italia! Sveglia! Uno Stivale di cartoline - Tutti i simboli della nostra Patria”, edito da Vaccari srl, articolato in 156 pagine a colori e in vendita a 27,00 euro.

L’approfondimento è stato demandato al collega Dario Moretti. Nel saggio -ha detto- “ho trovato motivi di divertimento ma anche per riflessioni di vario genere. La cartolina non è una cosa vecchia”, citando poi l’ultimo iphone che viene venduto con un’applicazione chiamata “Cards”: si fotografa e si spedisce via etere ad Apple, che trasformerà il file in una cartolina vera e propria, pronta per essere spedita in un qualsiasi luogo del mondo contro una spesa massima di cinque dollari. “La cartolina -ha proseguito- è un mezzo di comunicazione di massa, che non guarda alla qualità, ma spiega la società, i suoi tic…”. Ecco perché non sempre è rassicurante. Nel lavoro “ci sono un sacco di bellissime idee, ma all’Italia è mancato il sistema per farle germogliare. Ed oggi non è diverso”.

Infine, il turno dell’autore. “Non sono mai stato troppo vicino a questi argomenti”, ha ammesso. Ma non ha voluto perdere l’occasione del centocinquantesimo. “Anche se, in un articolo sulle cartoline dei Prestiti di guerra avevo concluso scrivendo «Quando la Patria chiama, gli artisti è meglio che scappino», ero sicuro che, sulla enorme quantità di cartoline a tema patriottico, avrei certo trovato qualche sottotema originale, qualche pezzo degno di nota, che mi avrebbe divertito e stupito. Certo non pensavo di trovarne che mi avrebbero scandalizzato (io, quanto a patriottismo, sono piuttosto prude)”. Ancora una volta, la cartolina ha offerto diverse sorprese; basta osservare, confrontare e riflettere, sapendo che “non erano messaggi diretti al popolino, ma alla classe medio-alta”. Analizzando le immagini, emergono anche aspetti, come lo Stivale rovesciato, che non sembrano essere stati notati in precedenza: insomma, non è il collezionare figurine da mettere soltanto in ordine.

Quello della Patria “sembrerebbe un tema circoscritto, ma offre una varietà sterminata”. E si può raggiungere una prima conclusione: l’Italia -lo dimostra questa opera- nel tempo, e magari grazie all’iniziativa dei singoli o alla convenienza economica, ha impiegato molti simboli per rappresentare se stessa, al contrario per esempio di Francia, Regno Unito e Stati Uniti. Sfoderare donne turrite, bandiere, il colore azzurro e quant’altro è un punto di forza o no? Sembrerebbe più una fragilità.


“Italia! Sveglia! Uno Stivale di cartoline” La scheda
L'annuncio dell'incontro
I relatori della serata: ai lati, i giornalisti Dario Moretti e Maurizio Pagliano; al centro, l'autore del volume, Enrico Sturani
Nov 10 2011 - 19:20

Notizie dall'Italia

La sim di Poste mobile arriva con il postino

La nuova procedura utilizza la “raccomandata1” contrassegno con la clausola “in mani proprie”

Nuovo compito per i portalettere

Nuovo compito per i portalettere, che ormai, quando passano per case ed aziende, consegnano di tutto. Persino -ed è l’ultima novità- le sim di Poste mobile.

L’iniziativa riguarda i nuovi clienti che richiedono il dispositivo per telefono. Il call center precompila il contratto e poi dà le disposizioni, al deposito di Ancona, per l’invio della pratica tramite “raccomandata1” contrassegno.

Compito del postino non è solo consegnare il plico secondo la formula “in mani proprie” e riscuotere il denaro. Il destinatario deve aprire la missiva, restituire una copia, firmandola, del contratto, la busta preaffrancata come raccomandata e aggiungere la fotocopia di un documento di identità valido.

Al rientro in ufficio, il fattorino invia un fax a Poste mobile, indicando se la procedura è andata a buon fine o meno. Al tempo stesso, spedisce, sempre alla stessa azienda, la raccomandata con gli incartamenti ritirati o, in caso non avesse trovato l’interessato, con tutto il materiale.


Poste mobile, l'ultima campagna pubblicitaria
Telefoni a misura di cliente: il “Pm1110 sport”
Internet gratis agli sportelli
Nov 10 2011 - 15:42

Appuntamenti

Da Milano arrivano a Roma

Sono alcune delle missive distintesi nelle sette edizioni firmate dal “Festival delle lettere”. Domani al teatro Valle lo spettacolo

Da Milano, sede di tutte le sette passate edizioni, a Roma, dove il “Festival delle lettere” sarà protagonista di una serata speciale al teatro Valle occupato, in via del Teatro Valle 21. Venerdì 11 novembre alle ore 21 (l’ingresso è gratuito) le più belle missive, rigorosamente scritte a mano, saranno interpretate e musicate da artisti che trasformeranno i contenuti in uno spettacolo emozionante.

L’epistola -spiegano dall’Associazione 365 gradi- “è un territorio universale all’interno del quale si riscoprono ritmi e passioni che non siamo più abituati ad accogliere”. Ognuna di queste “è una piccola drammaturgia, che rimanda a luoghi, tempi, legami. Una drammaturgia del quotidiano, che trae la sua forza nell’essere alla portata di tutti perché a volte le parole dette non bastano, a volte non servono”.

Lo spettacolo, inoltre, riprenderà alcune testimonianze di autori celebri, come quelle di Vittorio Gassman emerse dallo scambio di corrispondenza con Giorgio Soavi intitolato “Lettere d’amore sulla bellezza”. Si tratta di due documenti intensi, trasformati in videolettere, cioè in piccoli film, ad opera di giovani registi europei.


“Festival delle lettere”: la conclusione della settima annata
I dettagli sullo spettacolo
Una serata tra le missive più significative
Nov 10 2011 - 10:31

Notizie dall'Italia

Il Brescia Centro dopo il rinnovo

Domani la cerimonia formale (e l’annullo). L’edificio, progettato da Marcello Piacentini, venne inaugurato l’1 novembre 1932

Il manuale annunciato per domani

Anche l’annullo, domani, per l’inaugurazione del rinnovato Brescia Centro, in piazza della Vittoria 1. La cerimonia si svolgerà alle ore 11.

L’immobile -lo ricorda Edith Neudecker nel suo libro “Gli edifici postali in Italia durante il Fascismo (1922-1944)”- si inserisce nel risanamento del quartiere abitativo medievale del Serraglio, in gran parte demolito per creare la nuova area, interamente progettata da Marcello Piacentini.

I disegni della sede postale vennero approvati nel 1931 e l’inaugurazione avvenne l’1 novembre 1932 alla presenza di Benito Mussolini; l’intervento, voluto dal Comune per incarico del ministero alle Comunicazioni, costò 5,5 milioni di lire.

La costruzione si staglia sul lato Nord della piazza. Presenta una facciata monumentale sopraelevata da una scalinata e caratterizzata da una fila di pilastri rivestiti di marmo a strisce orizzontali chiare e scure che fa un po’ stile toscano. I restanti fronti -aggiungono Giuseppe Strappa e Giorgio di Giorgio in “Palazzi storici delle Poste italiane”- sono trattati con il più modesto intonaco e le ampie finestrature riecheggiano, seppur riquadrate da cornici, il Razionalismo tedesco.

Carte alla mano, l’interno, caratterizzato ancora da paramenti marmorei, offre un ampio atrio con la stanza inizialmente destinata alla scrittura, il casellario e una scala con cui raggiungere i due piani superiori destinati alle attività amministrative; dallo stesso ingresso si accede alle due sale laterali per i servizi, quelle dove vi erano le sportellerie in legno e che negli ultimi mesi hanno subìto i principali interventi.


Il tentativo di vendita -finora andato a vuoto- dell'immobile
Cerimonie: ieri la riapertura del Cuneo Centro
L'esterno in una cartolina degli anni Trenta e l'interno attorno ai Cinquanta (collezione Riccardo Braschi)
Nov 10 2011 - 07:07

Dall'estero

La Germania ricorda la Gedächtniskirche

Mezzo secolo fa la consacrazione della rinnovata chiesa berlinese, eretta a memoriale delle distruzioni belliche

Il francobollo pronto al debutto

Un simbolo cittadino, e per questo finita già nel passato tra i francobolli, per esempio nei benefici da 4+1, 10+5, 20+10 e 30+15 pfennig di Berlino del 9 agosto 1953. Ma ora per la Gedächtniskirche della capitale tedesca scocca l’anniversario tondo.

La chiesa, costruita in stile neoromanico tra il 1891 (la prima pietra venne collocata il 22 marzo, giorno di compleanno del kaiser) ed il 1895 ed intitolata all’imperatore Guglielmo I, fu danneggiata il 23 dicembre 1943 e completamente distrutta nei raid dell’aprile 1945.

Venne ripensata dall’architetto Egon Eiermann nel dopoguerra ed il progetto definitivo rivolto a monito per le nuove generazioni, aggiungendo ai monconi di quanto salvatosi una nuova ed avveniristica costruzione. L’insieme fu consacrato il 17 dicembre 1961 dal vescovo Otto Dibelius, mentre i cantieri si chiusero due anni dopo.

Per l’approssimarsi del mezzo secolo, oggi la Germania esce con un 55 eurocentesimi fotografico.


Il sito ufficiale (in tedesco ed inglese)
Nov 09 2011 - 23:22

Notizie dall'Italia

Riaperto il Cuneo Centro

Un anno di lavori, nove mesi dei quali di chiusura totale, ormai alle spalle. Mancano solo -ma arriveranno- postamat e Pt shop

Il Cuneo Centro, in via Bonelli 6

Al rituale taglio del nastro, erano presenti il sindaco Alberto Valmaggia, il direttore della filiale Edgardo Boschi e poi amministratori, autorità e rappresentanti di associazioni e realtà produttive locali. Perché oggi il Cuneo Centro, l’ufficio più importante della città piemontese ospitato nell’edificio storico di via Bonelli 6, è stato riaperto dopo i lavori durati quasi un anno. Nove mesi dei quali di chiusura totale.

La prima parte dell’intervento sull’immobile firmato nel 1927 da Ernesto Mastrogiacomo -viene spiegato- è stata rivolta alla riqualificazione estetica e funzionale degli interni. Valorizzando gli elementi architettonici in stile Liberty liberati da strutture sovrappostesi negli anni, recuperando colonne e stucchi, rivitalizzando i pavimenti, ritinteggiando le pareti con i colori originari degli elementi marmorei e del velario. Infine, si è installato un sistema di illuminazione che ne potenzia le qualità estetiche.

Quanto agli sportelli, rispettano la vigente linea di Poste italiane, garantendo maggiori spazi all’area clienti e quattro sale per incontri riguardanti prodotti finanziari e di investimento. Bancone senza protezioni in vetro, arredamento più confortevole e funzionale, nuova segnaletica informativa, chiamata a numero in luogo della coda e casellario a chiave rappresentano solo alcune delle novità.

Confermate, anche in questo frangente, le attuali scelte di sicurezza: blindature secondo gli standard, videosorveglianza, riduzione del contante con i cassetti antirapina.

In un secondo tempo si aggiungeranno il postamat, posizionato in una zona ad accesso protetto (un altro sarà esterno), e il Pt shop.

La sede apre alle 8.30 e chiude alle 18, che diventano le 13 il sabato.


Il servizio postale nella provincia
Un momento della cerimonia svoltasi oggi ed uno sguardo agli sportelli
Nov 09 2011 - 20:45

Notizie dall'Italia

La ripresa in Lunigiana

Ad Aulla potenziato l’ufficio postale mobile. Da domani un altro attivo a Borghetto Vara, nelle Cinque Terre

Verrà presto potenziato con un furgone adibito a sede riservata dove offrire ai clienti informazioni e chiarimenti l’ufficio postale mobile, collocato il 2 novembre scorso ad Aulla (Massa Carrara) ed aperto al pubblico tra le ore 8.15 e le 19 (il sabato chiude alle 13).

Il camion già operativo si trova in piazza Roma presso l’ex stazione ferroviaria ed è in grado di effettuare le diverse attività. Sopperisce alla chiusura della sede di via Nardi 46, resa inagibile dall’alluvione del 25 ottobre e dove proseguono i lavori per asportare il fango; lavori complessi, visto che ancora non si sa quando potrà tornare a funzionare. L’ulteriore supporto su ruote si aggiungerà una volta effettuati i collegamenti alle diverse reti.

Aulla è l’unica situazione toscana, dal punto di vista postale, rimasta in una situazione d’emergenza: sabato scorso anche gli sportelli di Barbarasco, situati in via Roma 148, hanno alzato le saracinesche.

Quanto alle Cinque Terre, domani entrerà in funzione l’ufficio mobile a Borghetto Vara; la clientela lo troverà in piazzetta Coc, dove sorge il centro operativo comunale per la gestione dell’emergenza e funzionerà tra le 8 e le 13.30 (sabato chiusura alle 12.30). Appena le condizioni lo permetteranno analoghe strutture saranno dislocate a Monterosso e Vernazza.

Le pensioni Inps e i bonifici domiciliari localizzati nelle sedi inagibili -viene ricordato- sono regolarmente in circolarità di pagamento in tutti gli uffici postali nazionali.


Aulla, l'arrivo dell'ufficio mobile
La situazione a Genova
Il camion adibito al servizio postale nella cittadina della Lunigiana
Nov 09 2011 - 16:04

Notizie da Vaccari

Appuntamento con “Romafil”

Ultimi giorni prima della manifestazione al palazzo dei Congressi. Entro il 15 novembre le richieste particolari

Il libro di Edoardo Ohnmeiss

Anche Vaccari srl parteciperà all’edizione 2011 di “Romafil”, ospitata al palazzo dei Congressi, in piazza Kennedy 1, dal 18 al 20 novembre (orario 9.30-18.30, domenica chiusura alle 14, ingresso libero).

“Pochissime settimane fa -ricorda il presidente della società, Paolo Vaccari- abbiamo incontrato il pubblico settentrionale a Verona; ora il nuovo appuntamento darà maggiori possibilità agli appassionati che abitano nell’Italia Centrale. I visitatori ci troveranno presso lo stand A2-A3-B5, dove porteremo un’articolata selezione di materiale, soprattutto classico italiano ma non solo. Per avere un’idea, basta controllare quanto stiamo offrendo attraverso il nostro negozio on-line: negli ultimi giorni abbiamo aggiunto centocinquanta nuove offerte promozionali. Nel caso ci sia qualcosa di interesse, è sufficiente prenotarlo, se possibile entro martedì 15. Il suggerimento di avvalersi del servizio di prenotazione, valido per francobolli, storia postale e libri, garantisce al cliente di trovare in fiera quanto richiesto”.

A proposito di attività editoriali, l’azienda proporrà, fra l’altro, la ristampa del libro “Dai moti carbonari a Ciro Menotti 1820-1831” (144 pagine, 25,00 euro), scritto da Edoardo Ohnmeiss nel 1991 e da tempo esaurito. Senza dimenticare “Italia! Sveglia! Uno Stivale di cartoline - Tutti i simboli della nostra Patria” di Enrico Sturani (156 pagine, 27,00 euro), che verrà presentato domani alle ore 18 presso la libreria Rizzoli di Milano.

Tra le iniziative collegate al salone capitolino, l’adesione al progetto per promuovere il collezionismo con i giovanissimi.


“Dai moti carbonari a Ciro Menotti 1820-1831” La relativa scheda
Filatelia e storia postale, le offerte
Domani a Milano la presentazione del libro di Enrico Sturani
L'azienda ha come stand l'area A2-A3-B5
Nov 09 2011 - 12:26

Dall'estero

Torna la Libia, ma quella del 1941

Praga ricorda oggi la battaglia di Tobruk, nella quale le truppe cecoslovacche giocarono un proprio ruolo

La Libia del 1911 con il centenario dell’invasione italiana, quella del 2011 con la vittoria del Consiglio nazionale di transizione e la morte di Muammar Gheddafi, e quella del 1941, quindi in piena Seconda guerra mondiale.

A ricordare quest’ultima fase è oggi la Repubblica Ceca; Praga ha firmato una cartolina postale dedicata agli scontri che, tra il 1940 ed il 1942, insanguinarono Tobruk, punto di passaggio obbligato per gli italo-tedeschi che volevano conquistare l’Egitto, e per i combattenti avversari che, invece, intendevano occupare la Colonia di Roma.

Sotto la guida del Regno Unito operarono anche i soldati dell’allora Cecoslovacchia che erano riusciti ad abbandonare il proprio Paese dopo l’occupazione di Berlino avvenuta nel 1939. Il loro maggior impegno, al comando del tenente colonnello Karel Klapálek dell’XI Battaglione fanteria, si concentrò nella fase compresa tra il 21 ottobre ed il 12 dicembre di settant’anni fa esatti.

L’intero, valido per essere spedito in Europa (lo indica la lettera “E” nell’impronta di affrancatura), comprende -come si usa nel Paese- un sovrapprezzo rispetto alla mera tariffa: 25,00 corone in luogo di 20,00.


La Libia del 1911 e l'occupazione italiana…
…quella del 2011 con l'uccisione di Muammar Gheddafi
La cartolina della Repubblica Ceca
Nov 09 2011 - 08:31

Libri e cataloghi

Il Novecento in una vita

E nelle sedici lettere, ricevute tutte insieme nell’aprile 1941 dal prigioniero Bruno Fiorini, “la manna dal cielo”

Tra le pieghe del racconto, la vicenda epistolare

Un racconto scritto da padre e figlia che si dipana dal 1919, anno di nascita di Bruno Fiorini, fino a raggiungere l’oggi. È “Betty, sono Bruno”, una storia che attraversa il Novecento, quindi il regime fascista, il conflitto, la ricostruzione, gli anni di piombo, i tempi attuali. Avvalendosi della collaborazione, fra l’altro, dell’Ufficio storico dello Stato maggiore dell’Esercito, della Croce rossa italiana, dell’Archivio segreto del Vaticano, del Corpo forestale dello stato, dei Comuni di Pratovecchio e Stia.

“È un’Italia della quale poco si parla”, precisa l’autrice, Lorena Fiorini, specializzata in psicologia della comunicazione. “Un’Italia che rappresenta la parte sana del Paese, quella che ha combattuto, lavorato, risparmiato, ha dedicato la vita alla famiglia, a far crescere figli e nipoti con sani principi”.

Tra i temi sollevati, quello della detenzione durante il conflitto, con l’unico sprazzo di gioia registrato grazie alle missive, dietro le quali c’era l’animo della Croce rossa. Perché quelle epistole giunsero al protagonista nel campo di concentramento di Elusan, in Egitto, proprio su intervento dell’istituzione creata da Henry Dunant. “Papà, prigioniero degli inglesi durante la Seconda guerra mondiale, non dava notizie di sé da diversi mesi”, spiega Lorena Fiorini a “Vaccari news”. “Un conoscente del paese di nascita, Giulio Orlandi, divenuto poi suo zio, e che abitava a Ginevra, lo ha rintracciato, su intervento della Croce rossa internazionale, ed è riuscito a far pervenire le sedici lettere. Sedici lettere, tutte insieme, solo a lui. Ad aprile del 1941 le sedici lettere rappresentarono la manna dal cielo”. Però -è la narrazione- “la grande gioia fu smorzata dalla delusione che leggevo nei volti dei compagni. Le lettere contenevano messaggi della famiglia, di mio padre, di mia madre, delle mie sorelle e anche dei vicini di casa... Aprii il modo convulso le lettere, le sbirciai, avido di notizie da casa, poi le rilessi con calma assaporando parola per parola. Ed erano parole che mi fecero bene al cuore, un unguento prezioso per me che da tempo non ricevevo manifestazioni d’affetto... Le notizie erano rasserenanti. Parlavano della campagna, del bestiame, del raccolto, del grano e del vino”.

Il volume (272 pagine, 15,00 euro) è edito da Maria Pacini Fazzi; si aggiungerà un audiolibro realizzato da Canale tre - Verba volant.


Nov 08 2011 - 23:45

Smom

All’Ordine si lavora per le feste

Due le serie annunciate per il 28 novembre; riguardano l’iconografia dei magi e il Natale

Verso l’epilogo anche le produzioni 2011 dello Smom. Che il 28 novembre varerà due emissioni, entrambe, di fatto, a taglio augurale. Una è dedicata all’iconografia dei magi, l’altra direttamente al Natale (la voce restante, inerente l’assistenza medica e umanitaria dell’Ordine, slitterebbe al 2012).

Quanto alla prima, il dipinto scelto per l’occasione giunge dalla torinese cappella dei Mercanti; è “L’aprimento dei tesori” di Stefano Maria Legnani, noto come Legnanino, vissuto all’incirca tra il 1660 e il 1715 ed attivo in Lombardia, Piemonte e a Genova.

Quattro gli esemplari predisposti, due tagli (1,40 euro raffigurante il particolare del magio seduto e 2,20 con i due magi) raccolti in fogli e i restanti (2,50 con un magio e il seguito, 5,20 con il personaggio dall’anfora) nel foglietto. Quest’ultimo accoglie l’opera intera con tanto di cornice originale.

La tiratura conta su dodicimila serie (le confezioni sono da dodici esemplari) e seimila foglietti.


Il quadro del Legnanino
Al solito, la serie si articola in francobolli (nel caso specifico due) prodotti in fogli e in foglietto (altrettanti)
Nov 08 2011 - 21:34

Emissioni Italia

Anche l’olio è d’annata

Camion con la pubblicità d’epoca per il francobollo che ricorda il secolo della Fratelli Carli

L'omaggio all'azienda

Pure con la Fratelli Carli -dopo ad esempio i due manifesti dell’Enit usciti il 4 giugno 2010 ed il 23 luglio 2011 nonché il terzo commemorativo dedicato alla Marzotto disponibile dal 14 ottobre scorso- si ricorre alla grafica d’antan. Nel caso specifico, puntando al camion aziendale davanti alla damigiana di olio, al mare ed una collina sistemata ad olivi.

Il 60 centesimi, autoadesivo ed inserito nella serie “Made in Italy”, arriverà il 19 novembre e intende ricordarne il secolo di attività. “Una lunga storia -è il «biglietto da visita» della ditta- fatta di persone, volti, passione e lavoro quotidiano. Di gesti ripetuti ogni giorno, con la stessa cura, ieri come oggi”, per garantire a tutti la stessa qualità e lo stesso gusto di allora.

Il francobollo conta su due milioni ed ottocentomila repliche in fogli da ventotto e sarà enfatizzato da due annulli fdc, disponibili in altrettanti sportelli filatelici: all’Imperia Centro, città in cui la società ha sede, e al Roma Eur, così da poterlo valorizzare anche durante “Romafil”.

All’amministratore delegato, Gian Franco Carli, è stato lasciato il compito di predisporre il testo del bollettino illustrativo.


Grafica d'antan nei francobolli recenti: per l'Enit anche del 2011…
…e per la Marzotto
Fratelli Carli, il sito del centenario
Nov 08 2011 - 17:09

Notizie dall'Italia

Cura “taglia spese” per gli organismi del ministero

Nella lista citata anche la Consulta per l’emissione di cartevalori postali e la filatelia. Ma si tratterebbe di una svista, in quanto per i membri non sono previsti gettoni o rimborsi

Gli interventi per il contenimento della spesa pubblica colpiscono pure la Consulta per l’emissione di cartevalori postali e la filatelia. O forse no.

Di certo c’è che il decreto intitolato “Proroga, ai sensi dell’art.68 del decreto-legge 25 giugno 2008, n°112, degli organismi collegiali operanti presso il ministero dello Sviluppo economico”, firmato dal presidente del Consiglio dei ministri il 25 maggio scorso e solo di recente approdato in “Gazzetta ufficiale”, prevede una scaletta di interventi volta a ridurre le attività esterne al dicastero. E fra le strutture destinatarie del provvedimento, in particolare quelle indicate “al capo I, commi 1, 2, 3, 4 e 5, capo II, commi 6 e 7, del decreto del presidente della Repubblica 14 maggio 2007, n°72”, compare appunto il “parlamentino” filatelico.

Nei corridoi di via Vittorio Veneto tale inclusione viene letta, tuttavia, come una svista, perché i suoi componenti agiscono volontariamente, non percependo gettoni o rimborsi.

Il provvedimento stabilisce che tutte le realtà citate siano prorogate, così come risultano ora, per un biennio. Entro tale termine un decreto sottoscritto da Mise e Mef dovrebbe precisare “le modalità di riduzione degli organismi fino al definitivo trasferimento delle attività ad essi demandate nell’ambito di quelle istituzionali delle Amministrazioni”. In sede di rinnovo, inoltre, verranno nominati, in via prioritaria, i componenti “la cui sede di servizio coincida con la località in cui hanno sede gli organismi medesimi”.


Consulta per l'emissione di cartevalori postali e la filatelia, l'attuale composizione
Novità per gli organismi che assistono il Mise
Nov 08 2011 - 09:42

Appuntamenti

Storia, aerofilatelia o convegno?

Un altro fine settimana impegnativo, con iniziative organizzate in diverse località

Il bozzetto per l'annullo realizzato dai ragazzi torinesi

L’Ottocento letto da appassionati, veri specialisti o studenti, la celebrazione aerofilatelica, il convegno commerciale. Il… menù della settimana è ancora una volta stimolante, e sempre ad ingresso libero.

Si intitola “L’Italia di carta” la rassegna che la biblioteca comunale di Riccione (Rimini) propone fino al 31 dicembre. È una mostra storico-filatelica organizzata -viene precisato- in concomitanza con le celebrazioni del centocinquantesimo; offre francobolli, marche da bollo, chiudilettera, interi postali, carta moneta, figurine, illustrazioni e piccoli documenti d’epoca. Punto di riferimento è la galleria del Centro della Pesa, ubicata in viale Lazio 10; questi gli orari al pubblico: lunedì 14-18.45, martedì e venerdì 9-18.45, mercoledì e giovedì 9-12.30 e 14-18.45, sabato 9-12.30.

Dall’11 al 14 novembre il trasporto nei cieli tornerà in una delle sue patrie storiche, Orbetello (Grosseto). Dove il Circolo filatelico “Crociere atlantiche” ha pensato la trentunesima mostra di settore, promossa in occasione dell’85° anniversario della vittoria conquistata da Mario De Bernardi alla Coppa Schneider di Norfolk (Usa). La rassegna potrà essere raggiunta nella sala espositiva di piazza della Repubblica 1, aperta nelle fasce 10-13 e 16-20.

Per sabato 12 alle 15 si è prenotata l’Associazione italiana di storia postale: Mario Mentaschi, presso la sede di via Leopardi 3 a Milano, terrà la conferenza “Come esaminare la corrispondenza scambiata tra gli Asi e l’estero”.

Chi preferisce cercare qualche pezzo per la sua raccolta, il 12 ed il 13 (sabato 9-18, domenica 9-12) troverà pane per i suoi denti al “56° Bophilex”, convegno di filatelia, numismatica, cartoline, storia postale, telecarte ed hobbistica allestito presso il Palanord (parco Nord), in via Stalingrado a Bologna. Dietro c’è l’Associazione filatelica numismatica cittadina, che ha chiesto per il primo giorno della fiera una navetta gratuita dalla stazione ferroviaria a partire dalle 8.20 e poi ogni quaranta minuti.

Giovanissimi in campo, infine, a Torino. Il giorno 14 il Convitto nazionale Umberto I (via Bligny 1 bis, inizio alle 15) firmerà “150 Anni tra filatelia e identità nazionale”. Inserito all’interno del progetto “Filatelia e scuola” (uno degli esiti è l’annullo che verrà impiegato), prevede, accanto alla mostra collezionistica, letture e performance da parte dei ragazzi del liceo.


L'attività dell'Aisp
Il 10 novembre il “cartolinaro” Enrico Sturani a Milano
Bologna celebra Emilio Salgari e il centocinquantesimo dalla chiusura della Zecca cittadina (l'anno prossimo l'Italia ricorderà con un francobollo l'analogo giro di boa compiuto dalla lira italiana)
Nov 08 2011 - 00:56

Dall'estero

Londra cita Luca e Matteo

Brani tratti dai due evangelisti ispirano la serie natalizia in uscita oggi nel Regno Unito

I quattro secoli della Bibbia in inglese citati in uno degli annulli fdc

Se la Finlandia ha scelto ieri per emettere la propria serie di fine anno, il Regno Unito si è prenotato per oggi. Ritornando, dopo la tappa 2010 con Wallace e Gromit, a puntare sui tradizionali soggetti religiosi.

Protagoniste sono le citazioni tratte da quanto scrissero gli evangelisti Luca e Matteo, così da ricordare, sia pure indirettamente, i quattro secoli raggiunti dalla traduzione in inglese, commissionata da re James, della Bibbia.

Sette gli esemplari predisposti: l’angelo che raggiunge Giuseppe compare nei due esemplari di seconda classe (normale e di grande formato, rispettivamente 36 e 58 pence), la Madonna e il Bambino sugli analoghi di prima (46 e 75), mentre le tre cartevalori a nominale esplicitato propongono la greppia con l’asino e il bue (68 pence), un’altra creatura alata che porta la novella ai pastori (1,10 sterline), i re magi e la stella cometa (1,65).

Le cartevalori sono autoadesive. Più mirata ai filatelisti è la versione in foglietto: prodotta su carta normale, contiene la serie completa (5,58 sterline).

Secondo le stime, in vista delle festività Royal mail si prepara a trasportare due miliardi di oggetti, con punte di 130 milioni al giorno. Il doppio del normale.


Il contributo finlandese uscito ieri
Regno Unito, l'emissione a soggetto laico del 2010
Il foglietto con la serie completa
Nov 07 2011 - 22:10

Emissioni Italia

Palazzo della Zecca, rivelata l’immagine

Il francobollo, che sarà autoadesivo e in vendita a 60 centesimi, debutterà il 18 novembre, quindi durante “Romafil”

Rivelata l'immagine del francobollo

La facciata più importante del palazzo della Zecca con la riproduzione parziale, a sinistra, della medaglia di Attilio Motti del 1927 realizzata per i quindici anni di attività dell’allora nuovo impianto. Il disegno -realizzato ora da Elisa Rizzo della Scuola dell’arte della medaglia del polo artistico inserito all’interno dell’Ipzs- prosegue sulla destra, completando la prospettiva oltre la decorazione, mentre in basso a sinistra figurano delle bande verticali che richiamano il Tricolore.

Così viene presentato il francobollo autoadesivo da 60 centesimi in uscita il 18 novembre, quindi nel contesto di “Romafil”. Come si sapeva, verrà prodotto in due milioni e ottocentomila esemplari organizzati in fogli da ventotto.

L’annullo del primo giorno sarà disponibile allo sportello filatelico del Roma Eur, mentre il bollettino illustrativo porta la firma del presidente e amministratore delegato dell’Istituto poligrafico e zecca dello stato, Maurizio Prato.


L'anticipazione
Il primo riferimento alla carta valore…
…la messa a punto del titolo
Nov 07 2011 - 18:28

Notizie dall'Italia

Cinque Terre - In arrivo gli uffici su ruote

Come ad Aulla, gli speciali furgoni verranno impiegati in tre dei centri colpiti. Intanto, si fanno i conti dei danni a Genova

Dal 2 novembre l’ufficio postale mobile è operativo ad Aulla (Massa Carrara), ma presto altri si aggiungeranno nelle Cinque Terre. L’attenzione si è concentrata su Borghetto Vara, Monterosso e Vernazza, i centri dello Spezzino dove i locali presidi di Poste italiane sono fuori uso dopo l’alluvione del 25 ottobre. Per posizionare i furgoni, l’azienda sta aspettando le indicazioni che devono giungere dai rispettivi sindaci.

Quanto al capoluogo ligure, parte del quale travolto dall’acqua il 4 novembre ed oggi in lutto, i problemi sarebbero concentrati sulle sedi di Genova 4 (collocata in corso Sardegna 411/r), Genova 8 (via San Fruttuoso 44/r), Genova 19 (via Granello 7/r), Genova 29 (via Fereggiano 247/249) e Genova 36 (corso Sardegna 2). Cui si aggiunge il centro di recapito “Terralba”, che si trova in via Blelè. Le stime dei danni sono ancora da completare. Anche in questo caso, i pagamenti -tipo le pensioni- che si sarebbero dovuti riscuotere in questi uffici potranno essere effettuati, in circolarità, presso qualsiasi altro sportello.

Tranne il Genova 19, da domani gli altri punti torneranno ad essere operativi. Come riprenderanno sia la distribuzione della corrispondenza nei quartieri Centro, Quezzi, Marassi, San Fruttuoso e San Martino, sia la consegna degli invii inesitati presso la struttura di via Blelè.

Nessun problema, oggi, per la piena del Po in Piemonte.


Genova, le misure precauzionali
L'ufficio postale mobile ad Aulla
Anche il centro di recapito genovese di via Blelè interessato dall'alluvione
Nov 07 2011 - 14:41

Dall'estero

La nuova Tripoli debutta in filatelia

L’algerina Sétif ha ospitato una manifestazione trilaterale che ha coinvolto appassionati locali, libici e tunisini

L'omaggio al Museo centrale dell'Esercito

L’uccisione di Muammar Gheddafi e di conseguenza il cambio di capitolo nella storia nazionale risalgono al 20 ottobre, ma già dall’1 al 3 novembre la nuova Libia si è presentata sulla ribalta filatelica. Debuttando alla seconda esposizione filatelica magrebina, ospitata nell’algerina Sétif.

Promossa dall’associazione locale di appassionati “El fouara”, la manifestazione è stata patrocinata dal comitato culturale che fa capo al Comune. Si svolge sempre ai primi di questo mese per commemorare l’1 novembre, in ricordo del giorno in cui, nel 1954, scoppiò la Rivoluzione nazionale.

I visitatori hanno potuto osservare i lavori di collezionisti provenienti da Algeria, Tunisia ed appunto Libia.

Contemporaneamente, e con una cerimonia ospitata tra le bacheche, è uscito un francobollo da 15,00 dinari riguardante il Museo centrale dell’Esercito.


L'uccisione di Muammar Gheddafi
Il tripolino Omrane Elmajdoub mentre monta la sua collezione alla mostra di Sétif
Nov 07 2011 - 10:14

Appuntamenti

Le lettere aprono “Artemisia”

Gli organizzatori della mostra sulla pittrice seicentesca utilizzano le missive come fonte documentaria e dedicano agli scritti la sala che apre il percorso

Il dipinto scelto a rappresentare la mostra: “Giuditta decapita Oloferne”, olio su tela realizzato attorno al 1612 e conservato a Napoli presso il Museo nazionale di Capodimonte (© Archivi Alinari, Firenze; concessione del ministero per i Beni e le attività culturali)

I curatori non hanno difficoltà ad ammetterlo, e lo testimonia il dettagliato saggio di Francesco Solinas compreso nel catalogo omonimo (260 pagine, 49,00 euro -ma 39,00 all’allestimento- edizioni 24 Ore cultura).

Alla mostra “Artemisia Gentileschi - Storia di una passione” che il milanese palazzo Reale sino al 29 gennaio dedica alla pittrice, le lettere rappresentano un’importante fonte documentaria. Del nucleo di trentasei missive dell’artista e del marito Pierantonio Siattesi al nobile Francesco Maria Maringhi, recentemente trovate dallo stesso Solinas a Firenze presso l’Archivio storico Frescobaldi e Albizzi, cinque sono esposte in originale.

Il richiamo più efficace, però, si trova all’ingresso, dove su un letto sfatto incombe la testimonianza sonora dell’abuso perpetrato dal collega del padre, anche loro pittori, che le segnò la vita. E, appesi al soffitto, centinaia di fogli che ricordano gli scritti di allora. “Vaccari news” ha voluto confrontarsi con chi ha seguito questo aspetto, gli architetti Alberto Artesani e Frederik De Wachter. Nel contesto -confermano- le corrispondenze sono un elemento significativo, ed “è la prima volta che vengono esposte al pubblico. Ci sembrava importante evidenziare il segno calligrafico anche in relazione alla trascrizione degli atti del processo che sono una testimonianza rara per quell’epoca, soprattutto per un processo che parla di una violenza subìta da una donna”. La scena è rappresentata all’ingresso, anticipando i quadri: qual è il messaggio che si vuole dare ai visitatori? La scelta -è la risposta- “è stata condivisa con i curatori e gli organizzatori... Doveva essere un segno forte che introduceva la figura di una donna che ha vissuto con grande passione la sua vita sentimentale e di pittrice”. E l’intervento acustico? “È la lettura di una parte degli atti del processo” (Emma Dante ha prestato la voce), quando racconta il momento dello stupro.

Artemisia nacque nel 1593 a Roma (scomparve a Napoli attorno al 1653), figlia di quell’Orazio Gentileschi celebrato in tutta Europa, capace di uguagliarlo in fama pur con una passione per il dipingere orientata diversamente. Il percorso propone oltre cinquanta opere e documenti, volti a riscoprire il suo posto nella grande arte del tempo e ad approfondirne le vicende biografiche.

Collegata all’iniziativa, una “app” gratuita dedicata alla scrivania della protagonista, utile per scoprire le produzioni multimediali a tema ma anche per “toccare” le opere, i documenti e ancora una volta le missive.


Per saperne di più
La sala che i visitatori trovano all'ingresso (foto di Helenio Barbetta)
Nov 07 2011 - 00:41

Dall'estero

Dalla Finlandia calano gli elfi

Ispirata principalmente ai personaggi mitologici la linea di prodotti augurali: francobolli, cartoline e persino bottiglie per spedire messaggi

Per un messaggio originale

Anche in Finlandia è Natale. Il Paese in cui, secondo le teorie più… accreditate, vivrebbe Santa Claus, vara oggi il proprio contributo postale inerente le feste.

Tre gli allegri francobolli autoadesivi a soggetto laico pronti ad affrancare lettere ed altri invii: due (55 centesimi e seconda classe, pari a 60 eurocent) con gli elfi e uno (prima categoria, quindi 0,75 euro) con un paesaggio dalle case ricoperte di neve.

I misteriosi esseri della mitologia accompagnano ulteriori articoli, fra cui normali cartoline augurali (la confezione di cinque pezzi costa 4,50 euro, mentre le due a forma di biscotto vengono 1,50 l’una) e persino bottiglie in plastica dove introdurre messaggi e poi spedire (2,70 euro, affrancatura a parte).

Contemporaneamente è stato rinnovato l’esemplare personalizzato, che questa volta nella versione a soggetto standard di seconda classe offre una rosa canina. Anche in tale frangente, non occorrono acqua o colla per appiccicarlo sulla busta.


Gli invii in bottiglia islandesi
I francobolli finlandesi pronti ad uscire oggi
Nov 06 2011 - 01:45

Libri e cataloghi

Tra Angola e Zimbabwe

Il nuovo catalogo Michel si occupa della parte meridionale del Continente nero, aggiornando la precedente edizione del 2007

È il sesto tomo che la Michel dedica all'Oltremare

Una lunga sequenza di Paesi articola il catalogo che la Michel ha dedicato all’Africa Centrale e Meridionale, sesto della serie riguardante l’Oltremare. Vi sono, per stare alle sole entità ancora esistenti, Angola, Ascension, Botswana, Ciad, Congo Brazzaville, Congo Kinshasa, Gabon, Guinea Equatoriale, Lesotho, Malawi, Mozambico, Namibia, Repubblica Centrafricana, Repubblica Sudafricana, Saint Helena, São Tomé e Príncipe, Swaziland, Tristan da Cunha, Zambia e Zimbabwe. Aggiornando così il precedente mercuriale targato 2007 attraverso diverse migliaia di nuove voci prodotte nel frattempo.

Fra le migliorie introdotte, la sostituzione delle illustrazioni meno nitide, mentre il mercato ha premiato in particolare i Paesi anglofoni e quelli con una politica di emissione considerata dalla casa tedesca “ragionevole”, soprattutto per le emissioni dal 1995 in poi, che raramente si trovano sul mercato.

Repertoriare tutto quanto è afferente all’area, dai primi francobolli alle novità, ha richiesto 1.550 pagine; le immagini sono in bianco e nero ed il costo in Italia del volume pari ad 84,00 euro.


Michel - “Africa Centrale e Meridionale” La scheda
Il doppio volume dedicato all'Africa Occidentale
Nov 05 2011 - 17:14

Notizie dall'Italia

No-profit - Verso l’accordo tariffario

L’obiettivo è permettere al mondo delle onlus di usufruire, per le spedizioni, dello stesso trattamento riconosciuto alle case editrici

Condizioni migliori per le spedizioni delle onlus

C’è voluto oltre un anno e mezzo (il decreto che ha tagliato i trattamenti privilegiati risale al 30 marzo 2010 ed è entrato in vigore il successivo 1 aprile), ma finalmente anche l’editoria no-profit starebbe per ottenere un trattamento meno oneroso negli invii. Alla stregua di quanto concordato con le aziende del settore iscritte al Registro degli operatori di comunicazione.

Ad annunciarlo è l’Unione stampa periodica italiana, partecipe ad un incontro che ha coinvolto il Dipartimento per l’informazione e l’editoria, Poste italiane e i rappresentanti delle maggiori onlus.

L’obiettivo è “permettere di applicare la tariffa Roc anche alle spedizioni dei periodici del no-profit senza le limitazioni previste dalla legge (titolo oneroso e 50% di abbonamenti pagati), penalizzanti per tutte le associazioni senza fine di lucro”.

Il Dipartimento si è fatto carico di proporre, nel “decreto sviluppo”, un emendamento specifico. Quest’ultimo dovrebbe reinserire per i benefici anche le realtà escluse dalla legge 73/2010, ossia sindacati, ordini, sodalizi di categoria e combattentistici.

Nel frattempo, il tavolo tecnico “resta aperto”.


Il decreto del 30 marzo 2010
No-profit, la volontà di raggiungere un accordo
L'intesa per il mondo degli editori professionali
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